Pensioni, disponibile funzione “Comunicazione Servizi INPS”. Invio posizioni convalidate

da Orizzontescuola

di redazione

Il Miur ha inviato una nota alle scuole, avente per oggetto le cessazioni del personale dal 01/09/2019.

Funzione “Comunicazione Servizi INPS”

L’Amministrazione, nello specifico, comunica che è disponibile per gli Uffici Scolastici Territoriali e per le segreterie scolastiche, la funzione “Comunicazione Servizi INPS” nell’area SIDI -Fascicolo Personale Scuola.

Aggiornamenti apportati alla funzione

Il Miur, oltre alla disponibilità della succitata funzione, comunica anche gli aggiornamenti apportati alla medesima. Ecco quali:

  • è possibile importare i servizi pre ruolo ante 1988;
  • è stato introdotto un controllo in fase di convalida servizi che avvisa l’utente, con un messaggio non bloccante, se sono presenti più servizi sovrapposti e se almeno uno dei servizi risulta svolto ad orario completo;
  • è stata aggiornata la valorizzazione del campo imponibile (che può essere comunque modificato dall’utente) in caso di servizio ad orario ridotto. Se è presente l’indicazione dell’orario l’importo è riproporzionato sulla base dell’orario effettivo svolto nel singolo periodo, altrimenti è riproporzionato al periodo su base giornaliera;
  • ad INPS saranno trasmesse settimanalmente tutte le posizioni convalidate entro le ore 20:00 del giovedì. Seguirà una successiva comunicazione con l’indicazione della tempistica verso INPS con la prima e l’ultima data di invio utile.

nota

Pensioni Quota 100, domanda insegnanti e ATA: due settimane di tempo

da Orizzontescuola

di redazione

La bozza del decreto su Pensioni Quota 100 ha riaperto per il personale della scuola, in particolare per insegnanti e ATA, la possibilità di poter aderire alla misura. Ma la presentazione delle domande è scaduta il 12 dicembre.

Pensionamenti dal 1° settembre 2019

Nella bozza del decreto già resa pubblica, che nei prossimi giorni sarà approvato dal consiglio dei ministri,   è chiaramente specificato nell’art. 14, comma 7, che per il personale della scuola ed AFAM rimangono in vigore le disposizioni dell’art. 59, comma 9 della legge n. 449/1997.

Tale articolo della legge 449 recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.

Per il personale della scuola, quindi, il pensionamento al 1° settembre 2019 è possibile:  per il computo dei mesi necessari ai fini dell’accesso si tiene  conto di settembre, ottobre, novembre dicembre, anche se non  effettivamente prestati, qualora  in tal modo il pensionando  maturi i requisiti per  il pensionamento al 31 dicembre.

Nuova finestra su Istanze online

Unico punto interrogativo per i dipendenti del comparto scuola: non avendo presentato domanda di cessazione dal servizio a dicembre 2018 per il pensionamento il 1 settembre 2019 saranno necessarie indicazioni da parte del MIUR.

Queste ultime vengono anticipate nell’edizione odierna di Italia Oggi. Si tratta ancora di notizie non ufficiali, che potrebbero subìre delle modifiche in base agli eventi, ma sono un punto di partenza.

Due settimane per presentare domanda. Il Miur potrebbe decidere di assegnare due settimane circa per la presentazione delle domande, in  modo da non incidere troppo sul lavoro per la costituzione degli organici e le operazioni successive (mobilità, ruoli, supplenze). Obiettivo del Ministro chiudere tutto entro il 31 luglio.

Molte penalizzazioni, insegnanti e ATA potrebbero non aderire

Al momento il numero delle domande presentate é

Docenti: 15.190

Ata: 4.448

Personale educativo 34

IRC 131

A questi numeri andranno aggiunti quelli derivanti delle pensioni attribuite d’ufficio.

Si tratta di numeri ancora generali. Saranno adesso gli Uffici Scolastici, esaminate le domande,  a pubblicare il dettaglio delle pensioni per ordine di scuola e classe di concorso.

Le penalizzazioni (taglio dell’assegno del 5% per l’anticipo di un anno fino ad arrivare al 30% nel caso di 4 anni) legate al provvedimento Pensioni quota 100 potrebbero far desistere numerosi insegnanti e ATA dall’adesione, pur raggiungendo il requisito.

Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Miur solo il 10% della platea potenziale (70.000) potrebbe decidere di aderire. Numeri che sostanzialmente non cambierebbero gli organici.

Ma si tratta di un’ipotesi. I numeri reali si potranno conoscere solo a domanda presentata.

E’ presto per dire se le date per i Dirigenti Scolastici saranno le stesse. Nel frattempo infatti per loro l’istanza è ancora aperta fino al 28 febbraio.

Estate all’estero con Intercultura, 170 borse di studio in scadenza a gennaio

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Attenti al calendario, perché riportano scadenze diverse le 170 borse di studio offerte da aziende ed enti per partecipare a programmi di Intercultura nell’estate 2019.

Si tratta di borse di studio riservate agli studenti delle scuole superiori dai 14 ai 18 anni che desiderano trascorrere l’estate all’estero.

Confermate anche quest’anno le numerose borse di studio erogate da Telecom Italia (45 riservate ai figli dei dipendenti), Gruppo Poste Italiane (2 borse per i programmi scolastici annuali e 18 per quelli estivi riservate ai figli di dipendenti), Gruppo Esselunga (con 15 borse per i figli dei dipendenti), Pirelli (2 borse per i figli dei dipendenti).

Nella maggior parte dei bandi la scadenza per le iscrizioni è il 20 gennaio 2019, con qualche eccezione, come ad esempio le 25 Borse messe a disposizione da Intesa Sanpaolo per i figli dei Clienti delle banche italiane del Gruppo (scadenza 13 gennaio 2019).

Le mete offerte da Intercultura vanno dai “classici” soggiorni per potenziare la lingua innglese nel Regno Unito, Irlanda, Canada e USA, a programmi di 4 settimane in Argentina, Cina, Giappone, India, Russia, Tunisia.

La lista di tutte le borse sponsorizzate è consultabile all’indirizzo: www.intercultura.it/programmi-estivi/borse-di-studio-sponsorizzate-estive/.

Istat 2018: 90.000 studenti in meno, il calo maggiore nella scuola dell’infanzia

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

L’anno scolastico 2016/2017 ha registrato una diminuzione del numero degli studenti nelle scuole di primo e secondo ciclo, con addirittura più di 90.000 iscritti in meno rispetto all’anno precedente. Il calo più significativo nelle scuole dell’infanzia, con ben 64.284 bambini in meno, ma la diminuzione interessa anche gli alunni nelle scuole primarie (meno 13.347 unità) e nelle scuole secondarie di primo grado (meno 6.178), mentre il calo nelle scuole secondarie di secondo grado è meno significativo (meno 1.234).

In diminuzione anche i bambini stranieri nella scuola dell’infanzia, mentre continua ad aumentare la presenza degli studenti di cittadinanza non italiana nei vari cicli scolastici, pari ormai al 9,2 per cento del totale.

Questi sono alcuni dei dati riportati nel capitolo “Istruzione e Formazione” dell’Annuario Istat 2018.

In merito alla presenza di alunni stranieri nelle nostre scuole, c’è differenza a livello territoriale: gli iscritti stranieri sono più presenti nelle regioni del Nord (15,4 per cento) e meno nel Mezzogiorno (3,3).

In lieve diminuzione i ripetenti della scuola secondaria di secondo grado, che nell’anno scolastico 2016/2017 sono pari, in media, al 6,6 per cento degli iscritti.

La percentuale di licenziati sugli ammessi agli esami della scuola secondaria di primo grado si conferma pari al 99,8 per cento. Migliorano anche i voti: scende al 49,4 per cento il numero di alunni che consegue il titolo con un voto inferiore all’otto, ma cresce la quota di chi supera l’esame con i voti più alti (dieci o dieci e lode) che raggiunge 10,2 per cento (era il 9,3 l’anno scolastico precedente).

In calo anche la percentuale dei non ammessi alla classe successiva: nella scuola secondaria di I grado si passa dal 2,8 al 2,2 %) , mentre nella secondaria di secondo grado dove si attesta al 7,9 per cento (era l’8,2 per cento l’anno scolastico precedente).

Con riferimento agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo, la quota degli ammessi è stabile al 99,5 per cento. Gli studenti dei licei classici, musicali e coreutici sono quelli che ottengono i migliori risultati (si diploma il 99,9 per cento degli ammessi).

Nel 2016 rimane invece stabile la quota di giovani diplomati che si iscrive all’università subito dopo il conseguimento del diploma (50,3 per cento). Il tasso di passaggio all’università è più alto tra le donne e nelle regioni del Nord-ovest.

Quanti studenti iscritti regione per regione. Tutti i numeri

da La Tecnica della Scuola

Di Andrea Carlino

Da ieri e fino alle 20.00 del 31 gennaio 2019 le famiglie possono effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado.

Per poter trasmettere la domanda, è necessaria la preventiva registrazione al portale, al fine di ottenere le credenziali (codice utente e password).

La registrazione deve essere effettuata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale (è necessario avere a portata di mano il proprio documento di identità).

Chi ha un’ identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non deve fare la registrazione e può accedere direttamente alla compilazione della domanda a partire dal 7 gennaio 2019.

Gli studenti delle scuole italiane

Quanti sono gli studenti iscritti all’anno scolastico 2018-2019? In totale, in base ai dati Miur, sono 7.682.635 con la Lombardia in testa con 1.188.581 alunni.

Ecco il dato regione per regione.

Piemonte 530.382 (nelle superiori: 33.243 nei professionali, 58.979 nei tecnici, 83.304 nei licei)

Lombardia 1.188.581 (nelle superiori: 68.281 nei professionali, 135.875 nei tecnici, 178.316 nei licei)

Veneto 594.915 (nelle superiori: 41.931 nei professionali, 76.883 nei tecnici, 85.144 nei licei)

Friuli Venezia Giulia 144.004 (nelle superiori: 8.450 nei professionali, 18.207 nei tecnici, 22.721 nei licei)

Liguria 171.791 (nelle superiori: 12.344 nei professionali, 17.229 nei tecnici, 31.729 nei licei)

Emilia Romagna 549.100 (nelle superiori: 41.169 nei professionali, 66.399 nei tecnici, 83.747 nei licei)

Toscana 481.118 (nelle superiori: 34.797 nei professionali, 49.842 nei tecnici, 82.690 nei licei)

Umbria 117.665 (nelle superiori: 6.874 nei professionali, 10.366 nei tecnici, 21.366 nei licei)

Marche 210.045 (nelle superiori: 15.201 nei professionali, 21.968 nei tecnici, 34.158 nei licei)

Lazio 732.994 (nelle superiori: 32.285 nei professionali, 62.808 nei tecnici, 150.923 nei licei)

Abruzzo 173.061 (nelle superiori: 7.946 nei professionali, 17.420 nei tecnici, 31.620 nei licei)

Molise 38.079 (nelle superiori: 2.360 nei professionali, 4.610 nei tecnici, 6.942 nei licei)

Campania 879.561 (nelle superiori: 66.727 nei professionali, 85.567 nei tecnici, 162.990 nei licei)

Puglia 584.982 (nelle superiori: 44.715 nei professionali, 66.854 nei tecnici, 98.107 nei licei)

Basilicata 78.054 (nelle superiori: 6.632 nei professionali, 8.687 nei tecnici, 14.652 nei licei)

Calabria 275.748 (nelle superiori: 19.584 nei professionali, 32.002 nei tecnici, 46.751 nei licei)

Sicilia 729.810 (nelle superiori: 51.975 nei professionali, 71.594 nei tecnici, 122.849 nei licei)

Sardegna 202.745 (nelle superiori: 15.188 nei professionali, 22.750 nei tecnici, 36.881 nei licei).

Quota 100, sorridono docenti e Ata: per arrivare a 62 anni e 38 di contributi varrà tutto il 2019

da La Tecnica della Scuola

 Di Alessandro Giuliani

Il famigerato decreto con quota 100, ad un passo dall’approvazione in Consiglio dei ministri, potrebbe portare buone notizie per decine di migliaia di lavoratori della scuola.

L’ultima bozza disponibile, che comprende anche le modalità per ottenere il reddito di cittadinanza, spiega che “per il personale del comparto Scuola ad Afam si applicano le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449”.

Cosa dice la Legge 449/97

In quel testo di legge, di 21 anni fa, si spiega che “per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno”.

 

Allora, se le cose stanno così, sempre che la bozza non subisca modifiche all’ultimo momento, la doppia buona nuova è che per raggiungere il doppio requisito – età anagrafica minima e contributi da considerare nel “montante” dei 38 anni – varrà tutto il 2019.

Il 62° compleanno potrà cadere anche a dicembre

Questo significa che docenti, Ata e dirigenti scolastici che compiranno i 62 anni anche nei mesi terminali del 2019, comunque entro il 31 dicembre prossimo, dovrebbero comunque avere la possibilità di accedere a quota 100. In pratica, verrebbe la norma adottata con la pensione di vecchiaia.

E lo stesso discorso dovrebbe valere per il raggiungimento dei 38 anni complessivi di contribuzione: in pratica, varrebbero anche i quattro mesi che vanno da settembre a dicembre 2019, anche se il lavoratore non sarà più in servizio.

Altre regole per gli altri dipendenti pubblici

I dipendenti della scuola, invece, non potranno fruire della finestra e dei requisiti fissati per gli altri dipendenti statali: nello stesso decreto, infatti, si prevede che i dipendenti pubblici che maturano entro il prossimo 31 marzo i requisiti previsti dal comma 1 (il “raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni”) “conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi”.

Pertanto, si legge sempre nella bozza del decreto in approvazione, “la domanda di collocazione a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi”.

Nella stessa bozza, infine, leggiamo che i dipendenti pubblici che maturano dal 1° aprile 2019 i requisiti previsti dal comma 1 (almeno 62 anni e 38 di contributi utili), potranno accedere alla pensione “trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi”.

Presto le indicazioni Miur-Inps

Viene da sé che per la scuola si attendono indicazioni ulteriori, prodotte congiuntamente dal ministero dell’Istruzione e dall’Inps, sempre dopo l’approvazione del decreto sull’anticipo pensionistico in CdM previsto forse giovedì prossimo.

Il Miur, soprattutto, dovrà scrivere, nero su bianco, i limiti temporali per l’età e per la validità della contribuzione, che dovrebbero essere quelli da noi illustrati, e anche i tempi di presentazione della domanda: tempi che si preannunciano molto stretti, probabilmente entro le prime settimane di febbraio, considerando che le esigenze di formazione degli organici della scuola partono proprio dai pensionamenti.

Intercultura: 170 borse di studio per trascorrere un’estate nel mondo

da Tuttoscuola

Attenzione al calendario per chi è in cerca di opportunità per i soggiorni estivi per i propri figli. Scadono in diverse date nel corso del mese di gennaio le iscrizioni per concorrere all’assegnazione di 170 borse di studio offerte da aziende ed enti per partecipare a programmi di Intercultura. Si tratta di borse di studio riservate agli studenti delle scuole superiori dai 14 ai 18 anni che desiderano trascorrere un’estate come cittadini del mondo, a contatto con nuove culture (la lista è consultabile all’indirizzo: www.intercultura.it/programmi-estivi/borse-di-studio-sponsorizzate-estive/).

Per chi è più propenso a conoscere luoghi lontani, i programmi di 4 settimane in Argentina, Cina, Giappone, India, Russia, Tunisia combinano l’incontro con culture diverse alla possibilità di imparare una nuova lingua. Se invece si è più interessati a rafforzare l’inglese, è possibile esplorare i programmi di Intercultura nel Regno Unito (Inghilterra e Galles), Irlanda, Canada (anglofono e francofono) e USA (Washington D.C. e San Diego). I programmi in Danimarca, Finlandia e Spagna sono a disposizione per chi vuole un’esperienza di carattere europeo.

Da segnalare la conferma anche quest’anno di numerose Borse di studio erogate da Telecom Italia (45 riservate ai figli dei dipendenti), Gruppo Poste Italiane (2 borse per i programmi scolastici annuali e 18 per quelli estivi riservate ai figli di dipendenti) Gruppo Esselunga (con 15 borse per i figli dei dipendenti), Pirelli (2 borse per i figli dei dipendenti). La maggior parte dei bandi prevede il termine delle iscrizioni per il 20 gennaio 2019, ma occorre fare attenzione a qualche eccezione come quella per le 25 Borse messe a disposizione da Intesa Sanpaolo per i figli dei Clienti delle banche italiane del Gruppo (scadenza anticipata al 13 gennaio 2019).

Un’estate all’estero può diventare un’esperienza interculturale, e non un solo viaggio, grazie al percorso di formazione che viene proposto agli studenti prima della partenza e grazie alle attività che vengono sviluppate all’estero, perché corsi di lingua ed esperienze sul campo si uniscono sinergicamente con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a osservare la cultura locale e tornare a casa più consapevoli della propria.

170 DIVERSE PROPOSTE DI WELFARE AZIENDALE E TERRITORIALE

Sono sempre più numerosi gli enti, le Fondazioni, le aziende che sposano il progetto educativo di Intercultura e che, grazie al loro contributo, permettono a uno studente meritevole, ma bisognoso di sostegno economico, di poter trascorrere un periodo formativo all’estero

BORSE DI STUDIO PER STUDENTI RESIDENTI IN DETERMINATI TERRITORI

  • 6 Borse di studio da A2A Ambiente S.p.A. per studenti residenti o frequentanti una scuola nei Comuni di Acerra e Caivano
  • 9 Borse da A2A Energiefuture S.p.A. per studenti residenti o frequentanti una scuola nei Comuni di Brindisi, Carovigno, Latiano, Mesagne, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Fogliano Redipuglia, Gradisca d’Isonzo, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Staranzano, Sagrado, Doberdò del Lago, Duino, Turriaco, Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Gualtieri Sicaminò, Merì, Milazzo, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, Rodì Milici, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Venetico.
  • 6 Borse da A2A Gencogas S.p.A. per studenti residenti o frequentanti una scuola nei Comuni di: Cassano d’Adda, Inzago, Vaprio d’Adda, Truccazzano, Brandizzo, Brusasco, Caluso, Casalborgone, Castagneto Po, Castiglione Torinese, Chivasso, Foglizzo, Gassino Torinese, Lauriano, Mazzè, Moncucco Torinese, Montanaro, Pavarolo, Rondissone, San Benigno Canavese, San Raffaele Cimena, San Sebastiano da Po, Sciolze, Settimo Torinese, Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Furci, Gissi, Guilmi, Liscia, Palmoli, San Buono, Scerni, città di Piacenza, Castelnuovo del Garda, Monzambano, Peschiera del Garda, Ponti sul Mincio, Pozzolengo, Sirmione, Valeggio sul Mincio, Volta Mantovana, Bergantino, Bondeno, Carbonara di Po, Castelmassa, Felonica, Magnacavallo, Melara, Ostiglia, Poggio Rusco, Sermide.
  • 4 Borse da A2A S.p.A. per studenti residenti o frequentanti una scuola nei Comuni di: Chiavenna, Colico, Gera Lario, Gordona, Madesimo, Mese, Piuro, Prata Camportaccio, Samolaco, Sorico, Villa di Chiavenna, Ampezzo, Cavazzo Carnico, Comeglians, Gemona del Friuli, Osoppo, Ovaro, Somplago, Trasaghis, Tolmezzo, Villa Santina, Bormio, Grosio, Grosotto, Livigno, Morbegno, Sondalo, Sondrio, Tirano, Albi, Aprigliano, Caccuri, Cardinale, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Cotronei, Magisano, Parenti, San Giovanni in Fiore, Satriano, Sersale, Sorbo San Basile, Taverna.
  • 1 Borsa di studio per l’ Irlanda (a Dublino), per giovani studenti in contatto con E.L. Associazione Emofilici del Lazio
  • 1 Borsa per gli studenti di eccellenza, partecipanti al progetto Airport Angels di AdB da Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A
  • 1 Borsa da parte del Comune per gli studenti meritevoli, residenti nel Comune di Collecchio
  • 5 Borse parziali riservate a studenti meritevoli, residenti nel Comune di Limido Comasco.
  • 2 Borse da parte del Comune per gli studenti meritevoli, residenti nel Comune di Malnate, frequentanti una scuola secondaria di II grado, con media scolastica degli ultimi 2 anni (a.s. 2016-2017 e a.s. 2017-2018) non inferiore al 7 e che, nella prima valutazione dell’anno in corso, non abbiano riportato votazioni insufficienti
  • 1 Borsa parziale da parte del Comune per gli studenti meritevoli, residenti nel Comune di Oltrona di San Mamette
  • 8 Borse di cui 4 Borse di studio messe a disposizione da SACBO S.p.A. e 4 Borse di studio messe a disposizione da BGY International Services Srl riservate a giovani studenti di eccellenza, partecipanti al progetto ASL di SACBO S.p.A

BORSE DI STUDIO PER FIGLI DI DIPENDENTI (E AFFINI)

E’ il welfare più apprezzato: tantissime sono le aziende che, anche grazie ai benefici fiscali, previsti, mettono a disposizione per i figli dei loro dipendenti borse di studio; così come molti istituti di credito offrono ai figli dei titolari di un conto corrente questo beneficio. Inoltre, anche Associazioni e privati cittadini, in numero crescente nel corso degli anni, offrono il loro contributo intitolandolo alla memoria di persone care venute a mancare. Ecco le proposte:

  • 45 Borse da Telecom Italia riservate ai figli di dipendenti del Gruppo Telecom Italia
  • 25 Borse da Intesa Sanpaolo riservate ai figli dei Clienti delle banche italiane del Gruppo (scadenza 13 gennaio)
  • 20 Borse dal Gruppo Poste Italiane (di cui 2 Borse per un programma di studio annuale in Argentina e USA) riservate ai figli dei dipendenti delle società appartenenti al Gruppo Poste Italiane (Poste Italiane, BancoPostaFondi SGR, Europa Gestioni Immobiliari, Gruppo Poste Vita, Mistral Air, Postel, PostePay, SDA Express Courier)
  • 15 Borse da Gruppo Esselunga riservate ai figli di dipendenti
  • ACEM (Associazione Attività Culturali e Ricreative Dirigenza Energia e Multiservizi) mette a disposizione borse di studio a copertura parziale destinate ai figli dei Soci
  • Autoteam SpA mette a disposizione dei figli di dipendenti, in memoria di Nicola Lamanna, una Borsa per un’estate in Irlanda
  • Banca di Cherasco Credito Cooperativo offre 2 Borse di studio riservate ai figli/e dei suoi Soci ed 1 Borsa di studio, intestata all’ex Presidente Alberto Bravo, rivolta esclusivamente ai figli/e dei propri dipendenti
  • 1 borsa di studio a contributo parziale per i figli dei dipendenti delle donne imprenditrici/amministratrici iscritte al gruppo APID; aperta anche a studenti meritevoli residenti nella provincia di Brescia
  • 3 Borse da Confindustria Lecco e Sondrio riservate ai figli dei dipendenti delle aziende associate, residenti ed iscritti in une delle scuole della province di Lecco e Sondrio
  • CRIF mette a disposizione anche quest’anno borse di studio per i figli dei dipendenti
  • 1 Borsa da e-Geos S.p.A. riservata ai figli di dipendenti
  • 1 borsa di studio a contributo parziale da Euro Cosmetic S.r.l. riservata a figli di dipendenti o, in caso di mancanza di candidature, il contributo potrà essere assegnato ad un giovane residente nel Comune di Trenzano (BS) o ad un giovane iscritto presso il Centro locale di Intercultura di Brescia
  • 1 Borsa da Nexive riservata ai figli di dipendenti
  • 2 Borse da Pirelli per i figli di dipendenti
  • 2 Borse parziali da Slowear S.p.A. riservate ai figli dei dipendenti in forza
  • 3 Borse da Telespazio S.p.A. riservate ai figli di dipendenti
  • Toscana Aeroporti S.p.A. offre 2 Borse di studio, una per ciascuna delle proprie sedi di Firenze e di Pisa, per i figli dei dipendenti
  • 1 Borsa da Turbocoating in memoria di Rosaria Cancellieri riservata ai figli dei dipendenti.

BORSE DI STUDIO PER PROGRAMMI SCOLASTICI:  Il Gruppo Poste Italiane, come indicato sopra, mette a disposizione 2 borse di studio per programmi scolastici annuali in Argentina e USA (una borsa di studio per ogni destinazione).

Sostegno: la mancata perequazione nella distribuzione dei posti sul territorio

da Tuttoscuola

L’Istat ha pubblicato in questi giorni un’interessante ricerca sulla disabilità all’interno del mondo della scuola italiana. Una ricerca che, come già aveva evidenziato un rigoroso studio della Corte dei Conti dell’estate scorsa, mette in evidenza, accanto ai tanti meriti del sistema per assicurare il diritto allo studio degli alunni con disabilità, anche i limiti e le criticità degli interventi dei diversi soggetti pubblici preposti (Ministero dell’istruzione ed Enti Locali).

Una criticità rimasta in ombra e che Tuttoscuola più volte ha evidenziato è quella della perequazione mancata nella distribuzione dei posti di sostegno sul territorio.

In base alla legge (comma 2-bis, art. 15, legge 128/2013), il rapporto tra posti di sostegno comunque attivati e posti stabilizzati in organico di diritto deve rispondere a criteri di equità. La legge recita infatti:  Dall’anno scolastico 2014/2015 il riparto dei posti… è assicurato equamente a livello regionale, in modo da determinare una situazione di organico di diritto dei posti di sostegno percentualmente uguale nei territori.

Il riparto di cui parla la legge è la distribuzione dei posti di sostegno in organico di diritto sul territorio. In base a quel dispositivo di legge, dunque, il rapporto medio nazionale pari al 60,3% dei posti in organico di diritto rispetto alla totalità dei posti di sostegno dovrebbe essere assicurato su tutto il territorio, almeno a livello regionale o di area geografica.

La situazione rilevata per l’anno scolastico 2018-19 evidenzia, invece, un quadro fortemente sperequato. Le regioni del Nord Ovest, del Centro Italia e delle Isole registrano un rapporto di stabilizzazione dei posti al di sotto della media nazionale del 60,3%, facendo registrare rispettivamente il 56,6%, il 57,6% e il 57,3%.