Confronto sindacati Miur: difficile trovare un punto d’incontro

da La Tecnica della Scuola

Precariato e reclutamento sono i due temi al centro del confronto fra il ministro Fioramonti e le organizzazioni sindacali.
Nel pomeriggio del 25 settembre c’è stato un primo incontro che non ha portato a nessun risultato.
Nella giornata del 26 si riprendono i lavori, ma le previsioni non sono affatto rosee: fra sindacati e Ministro c’è ancora molta distanza.

Il comunicato unitario

Lo si intuisce leggendo il comunicato unitario (Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals e Gilda) in cui la “piattaforma” sindacale viene riassunta in 4 punti:

  • previsione di un concorso straordinario abilitante per il personale docente con almeno tre annualità di servizio a tempo determinato nella scuola secondaria statale
  • attivazione di percorsi abilitanti speciali, destinati prioritariamente al personale precario, per docenti con differenti tipologie di requisiti
  • proroga delle misure contenute nel decreto cd “dignità” per i docenti con diploma magistrale, al fine di assicurare la continuità didattica nell’a.s. 2019/20

previsione di specifiche modalità di accesso al ruolo di DSGA per gli assistenti amministrativi facenti funzione

Il nodo dei PAS

Il nodo più difficile da sciogliere riguarda i PAS: i sindacati difendono il risultato ottenuto con l’intesa siglata con Conte il 24 aprile scorso e soprattutto l’accordo più o meno informale raggiunto con il senatore leghista Mario Pittoni, accordo dal quale ebbe origine il decreto “salvaprecari” approvato ai primi d’agosto dal Governo, seppure con la formula del “salvo intese”.

Come si ricorderà, però, quel decreto era stato contestato da una parte consistente del M5S e in particolare da un gruppo di senatori e deputati che facevano capo a Bianca Granato, Luigi Gallo e Lucia Azzolina.
Ma la stessa Azzolina, adesso, è anche sottosegretario all’istruzione e quindi non sarà facile “convincerla” a cambiare idea.

La questione stipendi

Per il resto, rinnovo del contratto nazionale innanzitutto, il Ministro sta ribadendo che con la legge di bilancio “pretenderà” uno stanziamento adeguato (almeno un miliardo e mezzo per aumentare gli stipendi).
Il problema è che, quando si aprirà la discussione sul contratto, potrebbero essere gli stessi sindacati a porre una questione di difficile soluzione: va benissimo dare 100 euro ai docenti, ma allora bisogna fare altrettanto anche con tutti gli altri dipendenti pubblici. E a quel punto, a conti fatti, servirebbero non meno di 4 miliardi, somma che – al momento attuale – non sembra proprio alla portata delle casse dello Stato.

Asili nido, più sicuri delle altre scuole ma livello insufficiente. I dati del rapporto di Cittadinanzattiva

da Tuttoscuola

Un crollo ogni tre giorni di scuola, mai così tanti dal 2013. È quanti ne ha censiti Cittadinanzattiva, attraverso la rassegna stampa locale, fra settembre 2018 e luglio 2019. Meno interessati da questi episodi gli asili nido che presentano uno stato di sicurezza più adeguato rispetto al resto degli edifici scolastici, ma ancora insufficiente: più di due nidi su cinque sono in regola con le certificazioni (di agibilità statica, presente nel 42%, rispetto al 26% delle scuole di altro ordine gradi; di agibilità igienico-sanitaria –  47%, vs 36%; di prevenzione incendi – 41%, vs 33%). Anche meglio manutenuti visto che i nidi sono stati interessati da interventi di manutenzione ordinaria in due casi su tre, rispetto al 27% delle altre scuole. Non brillano invece dal punto di vista della “sicurezza sismica”: solo il 15% ha effettuato le verifiche di vulnerabilità (rispetto al 29% degli altri istituti), appena il 4% è stato migliorato sismicamente (vs 9%), e ancor meno, il 2%, è stato del tutto adeguato sismicamente (vs 5%).

Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuolagiunto alla sua diciassettesima edizione e presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Il focus specifico di questa edizione, dedicato agli asili nido, nasce dall’esigenza di sapere quali siano le condizioni dal punto di vista strutturale e di sicurezza interna degli asili nido italiani (11.027)  frequentati da oltre 320.000 piccolissimi utenti, dal momento che l’Anagrafe dell’edilizia scolastica non li contempla, ad eccezione di pochissimi Comuni, che già li hanno forniti volontariamente.

Nel corso della mattina è stato sottoscritto, dal Ministro Fioramonti e dal segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, un Protocollo di intesa  fra Cittadinanzattiva e MIUR, finalizzato ad una progettazione congiunta volta alla promozione dell’educazione civica, della cultura della legalità, della sicurezza, dello sviluppo sostenibile, del ben-essere, dei corretti stili di vita e della cittadinanza attiva nelle scuole, attraverso specifici momenti formativi rivolti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Il Rapporto ha utilizzato fonti diverse sull’edilizia scolastica: dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione, dell’Ares (Anagrafi Regionali Edilizia Scolastica) e dell’Istat; i dati relativi a 1320 asili nido (il 12% di tutti i nidi pubblici e privati), raccolti tramite le istanze di accesso civico inviate da Cittadinanzattiva a 761 Comuni dai 15.000 abitanti in su, di tutte le regioni italiane, con una percentuale di risposta del 37%; i dati derivanti dal monitoraggio civico di un campione di edifici condotto da studenti delle scuole secondarie; gli episodi di crollo, riportati dalla rassegna stampa; i dati derivanti dalle istanze di accesso civico inviate nel 2018 da Cittadinanzattiva a 7.252 Comuni, Province e Città metropolitane, relative a 6.556 edifici scolastici di 20 Regioni.

In generale emerge un grave ritardo nell’utilizzo dei fondi per la messa in sicurezza delle scuole. Sebbene siano al momento disponibili almeno 4 miliardi e mezzo, soltanto 1mld e 600mln circa sono stati effettivamente utilizzati o sono in fase avanzata di utilizzo. “Dallo stato di attuazione dei 15 principali filoni di finanziamento esaminati, emerge la quantità inusitata di passaggi tra i diversi enti e organismi di controllo e la farraginosità delle procedure per arrivare al loro effettivo utilizzo, spesso misurabile in anni”, spiega Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva. ”Oltre che di interventi di semplificazione dei meccanismi legati ai fondi, Comuni e Province hanno bisogno di supporto tecnico costante per aggiornare i dati, accedere ai bandi, progettare, appaltare e controllare gli interventi. Bene l’annuncio del Ministro di istituire una task force con questi scopi. Chiediamo al Governo di esaminare al più presto la proposta di una legge quadro sulla sicurezza a scuola, depositata da Cittadinanzattiva e Save the Children, per intervenire su ambiti altrettanto importanti, quali le responsabilità e gli obblighi di Enti proprietari e Dirigenti scolastici, le linee guida per la costruzione di nuove scuole, il sostegno alle vittime di incidenti nelle scuole, gli spazi di partecipazione effettiva dei cittadini nelle costruzioni e ricostruzioni. Tra gli interventi prioritari, ci permettiamo anche di segnalare: l’ampliamento dei finanziamenti per completare le verifiche di vulnerabilità sismica in zona 1 e 2; le indagini diagnostiche di soffitti e solai da realizzare a tappeto almeno per gli edifici costruiti tra gli anni ’50 e ’70 per scongiurare nuovi crolli; il completamento ed il varo della nuova Anagrafe che attendiamo da anni”.

Fonte: IMPARARESICURI XVII edizione 2019, Cittadinanzattiva

Salva precari: ancora nessun accordo tra MIUR e sindacati. Prossimo incontro martedì, 1° ottobre

da Tuttoscuola

Ancora nessun accordo sul salva precari tra MIUR e sindacati. L’incontro dello scorso 25 settembre tra il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e le associazioni sindacali ha portato a un nulla di fatto, tanto che la riunione è stata aggiornata ad oggi, 26 settembre, ma si è comunque conclusa in un nulla di fatto. Il confronto di ieri si è interrotto sulla richiesta dei sindacati di recuperare  il testo approvato “salvo intese” prima della caduta del primo Governo Conte, il cosiddetto “pacchetto Scuola” che invece il Ministro vorrebbe modificare. Il confronto è nuovamente rinviato a martedì, 1° ottobre. Se sul concorso ordinario e straordinario pare non ci siano problemi, cosa che sembra non si possa dire riguardo a provvedimenti come il PAS, la proroga dei contratti per i diplomati magistrali, e le modalità di reclutamento per i facenti funzione DSGA. L’intenzione del Ministro Fioramonti dovrebbe essere quella di portare il decreto scuola in approvazione al Consiglio dei Ministri del prossimo giovedì-Di seguito alcune delle misure previste dal testo che le associazioni sindacali vorrebbero recuperare.

Stabilizzazione dei precari

Secondo il testo approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa estate, prima della caduta del Governo, entro il 2019 il MIUR avrebbe dovuto un percorso formativo abilitante straordinario per i docenti delle scuole medie e superiori (Pas).  Avrebbero potuto partecipare a questi percorsi i docenti che per almeno 3 anni (anche non consecutivi)  tra il 2001 e il 2019 abbiano svolto in ogni singola stagione almeno 180 giorni complessivi di servizio o, senza soluzione di continuità, abbiano tenuto lezioni per tre anni dal primo febbraio agli scrutini finali. Avrebbero potuto inoltre prendere parte ai Pas, senza aver sommato tre anni di insegnamento, i dottori di ricerca e i candidati che abbiano già realizzato un Pas o un Tfa (Tirocinio formativo attivo) e non l’abbiano potuto concludere per maternità o malattia. Il costo del nuovo Pas universitario sarebbe a carico del candidato e ogni ateneo ne determinerebbe l’ammontare. Alla fine di questo percorso i docenti precari avrebbero l’abilitazione all’insegnamento, ma non un posto a tempo indeterminato.

Il concorso “facilitato”

Sempre entro la fine del 2019,  il testo prevedrebbe la partenza di un concorso facilitato per i docenti precari che tra il 2011 e il 2019 abbiano svolto lezioni per un anno e mezzo. Un target potenziale – dice Zunino –  di 24 mila insegnanti supplenti. Ognuno di loro potrebbe optare per il percorso di abilitazione o per il concorso straordinario che alla fine li porterà in una graduatoria anticamera dell’accesso al ruolo. Questa griglia speciale varrà fino alla stagione 2022-2023. La graduatoria di merito (Gm) sarebbe distinta per disciplina e per singola regione. Potrrebbero partecipare al concorso facilitato dedicato al sostegno coloro che avrebbero la relativa specializzazione. La prova prevedrebbe, per tutti, uno scritto da realizzare al computer e con risposte a crocette, quindi un orale “senza valutazione”. Chiunque lo affronterebbe, sarebbe promosso. Alla fine del concorso-sanatoria i candidati otterrebbero l’abilitazione all’insegnamento.

Concorso ordinario infanzia e primaria

Il testo che i sindacati vorrebbero recuperare prevedeva inoltre la possibilità che il bando relativo al concorso ordinario di Infanzia e Primaria (atteso per lo scorso luglio) non fosse pubblicato prima del prossimo mese di ottobre. Il MIUR questa estate stava vagliando la richiesta e nel frattempo ha sospeso la pubblicazione del bando. A oggi è caduto il silenzio su questo concorso e in ogni caso ormai  le nomine slitteranno al 2021, con un anno di ritardo.

Giornata Europea delle Lingue: tra quiz e tandem linguistici, come imparare le lingue straniere

da Tuttoscuola

Incoraggiare ad imparare più lingue e promuovere la diversità linguistica per una migliore comprensione interculturale: con questo scopo ogni anno il 26 settembre si celebra la Giornata Internazionale delle Lingue, su iniziativa del Consiglio d’Europa. Per l’occasione, Cambridge Assessment English ha raccolto alcuni consigli per imparare e rinforzare una lingua straniera.

In primo luogo, è bene capire il proprio livello, attraverso test dedicati. Per quanto riguarda l’inglese, si può fare giocando con l’app Quiz your English, sfidando persone da tutto il mondo sulla grammatica inglese.
Per chi preferisce condividere il percorso di apprendimento con altri compagni, l’ideale è iscriversi ai corsi di lingua: durante le scuole superiori si può chiedere agli insegnanti di attivare corsi extracurricolari per ottenere certificazioni, come ad esempio quelle del Cambridge Assessment English per l’inglese.

Per migliorare nella comprensione, l’ideale è scegliere film e serie tv da guardare in lingua originale, oppure scovare tutorial e video su YouTube. O ancora, ascoltare i podcast: tra i tanti disponibili in rete, per l’inglese ci sono quelli pensati da Cambridge English.

Per ampliare il proprio vocabolario, è bene leggere libri in lingua originale o i quotidiani locali, utili per chi ha già un buon livello linguistico.

Per passare dalla teoria alla pratica, è necessario mettersi alla prova confrontandosi con persone madrelingua. In molte città si organizzano incontri dedicati proprio allo scambio linguistico dal vivo, oppure  esistono i tandem linguistici online per chiacchierare tramite videochat. Non resta poi altro da fare che mettersi in viaggio per capire realmente il proprio livello.

Ma come mantenere l’impegno e lo stimolo nell’apprendimento di una lingua? Ottenendo una certificazione internazionale di livello, come ad esempio per l’inglese quelle del Cambridge Assessment English: studiare in vista della certificazione insegna a porsi un obiettivo e a raggiungerlo.

Test Corsi ad accesso programmato

I risultati dei test e le graduatorie nazionali di merito

I risultati nominali saranno pubblicati dal 27 settembre al 4 ottobre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata dall’1 al 9 ottobre, nell’area riservata del portale Universitaly.


Università, pubblicati i risultati del test di Medicina in inglese

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria in Lingua Inglese (IMAT – International Medical Admissions Test). I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 12 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 7.911 (le domande pervenute erano state 10.450). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 5.789, il 73,18% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,42. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 36,5 a Padova. Sempre a Padova la percentuale di idonei più alta (81,35%).

Il punteggio più alto è stato conseguito a Bologna (77,1). I primi 100 classificati sono concentrati in 11 atenei. Le università con più candidati tra i primi 100 sono: Pavia (26), Milano (24), Bologna (15), Padova (10).

I risultati nominali saranno pubblicati il 4 ottobre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 9 ottobre, nell’area riservata del portale Universitaly.


Università, pubblicati i risultati del test di Architettura

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Architettura. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che hanno sostenuto la prova il 5 settembre scorso sono stati 6.897 (le domande pervenute erano state 8.242). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 5.730, l’83,08% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 33,82. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 51,25 presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. In due atenei viene registrata la percentuale di idonei più alta (100%): l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il punteggio più alto è stato conseguito presso il Politecnico di Milano (77,5). I primi 100 classificati sono concentrati in 13 atenei. Quelli che hanno avuto più candidati tra i primi 100 sono l’Università Mediterranea di Reggio Calabria (30), il Politecnico di Milano (20), l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (19).

I risultati nominali saranno pubblicati il 27 settembre nell’area riservata del portale Universitaly e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il primo ottobre.


Università, pubblicati i risultati del test di Veterinaria

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina Veterinaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 4 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.290 (le domande pervenute erano state 7.780). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 3.624, il 57,62% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,88. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 37,08 a Padova. La percentuale di idonei più alta si registra presso l’Università Statale di Milano (67,69%). Presso la Statale di Milano è stato conseguito anche il punteggio più alto (80,5). I primi 100 classificati sono concentrati in 13 atenei. Quelli che hanno avuto più candidati tra i primi 100 sono Milano Statale (25), Padova (22), Torino (10).

I risultati nominali saranno pubblicati il 27 settembre nell’area riservata del portale Universitaly e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il primo ottobre.


Università, pubblicati i risultati del test di Medicina e Odontoiatria

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 3 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 60.776 (68.694 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 42.745, il 70,33% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato tra gli idonei è di 35,23. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,12 a Pavia. La percentuale di idonei più alta è stata registrata a Udine (83,5%). Il punteggio più alto è stato conseguito presso l’Università Statale di Milano (82,4).

I primi 100 classificati sono concentrati in 22 atenei. Quelli con il maggior numero di candidati tra i primi 100 sono Milano-Bicocca (14), Bologna (14), Catania (10), Padova (10), Pavia (8).

I risultati nominali saranno pubblicati il 27 settembre nell’area riservata del portale Universitaly e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il primo ottobre.


Le date delle prove

  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana, 3 settembre 2019;
  • Medicina Veterinaria, 4 settembre 2019;
  • Architettura, 5 settembre 2019;
  • Professioni Sanitarie, 11 settembre 2019;
  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 12 settembre 2019;
  • Scienze della Formazione Primaria, 13 settembre 2019;
  • Professioni Sanitarie (laurea magistrale), 25 ottobre 2019.





Università, al via i test per i corsi ad accesso programmato. Si parte domani con Medicina e Odontoiatria

Al via i test per i corsi di laurea ad accesso programmato. Si comincia domani, 3 settembre, con Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana. Il 4 settembre sarà la volta di Medicina Veterinaria. Si continua con Architettura il 5 settembre, Professioni Sanitarie l’11 settembre, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese il 12 settembre, Scienze della Formazione Primaria il 13 settembre e Professioni Sanitarie (laurea magistrale) il 25 ottobre.

Quest’anno sono 84.716 i candidati che si sono iscritti ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria. Nello specifico, sono 68.694 gli iscritti per Medicina e Odontoiatria, l’anno scorso erano 67.005. Per Architettura, gli iscritti sono 8.242, rispetto ai 7.986 del 2018. Le iscrizioni pervenute per la prova di Veterinaria sono 7.780, un anno fa erano state 8.136. Per quanto riguarda, invece, Medicina e Odontoiatria in lingua inglese, i candidati sono 10.450, nel 2018 erano 7.660.

I posti a disposizione per l’anno accademico 2019/2020 sono 11.568 per Medicina e Chirurgia, 1.133 per Odontoiatria, 759 per Medicina Veterinaria, 6.802 per Architettura.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti. Ma con alcune novità: sarà ridotta la quantità delle domande di logica, che passano da 20 a 10. Mentre quelle di cultura generale saranno 12, fino allo scorso anno erano 2. Queste ultime faranno riferimento, in particolare, all’ambito storico, sociale e istituzionale, letterario. Ci saranno anche quesiti relativi all’area di Cittadinanza e Costituzione. Si partirà da testi di saggistica scientifica, autori classici o contemporanei, da testi di attualità comparsi su quotidiani, riviste anche specialistiche. In coerenza con il lavoro preparatorio fatto dagli studenti in vista dell’Esame conclusivo della Scuola secondaria di II grado.


Università, chiuse le iscrizioni per i test per i corsi ad accesso programmato

Sono 84.716 i candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria per l’anno accademico 2019/2020. Le iscrizioni, aperte il 3 luglio scorso, si sono chiuse alle ore 15.00 del 25 luglio.

Sono 68.694 gli iscritti per Medicina e Odontoiatria, l’anno scorso erano 67.005. Per Architettura, gli iscritti sono 8.242, rispetto ai 7.986 del 2018. Le iscrizioni pervenute per la prova di Veterinaria sono 7.780, un anno fa erano state 8.136. Gli iscritti ai test di Medicina e Odontoiatria in lingua inglese sono 10.450, nel 2018 erano 7.660.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.
Sono 11.568 i posti per Medicina e Chirurgia; 1.133 quelli per Odontoiatria; 759 i posti per Medicina Veterinaria; 6.802 quelli per Architettura.


Decreto Ministeriale 13 giugno 2019, AOOUFGAB 470
Ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale a.a. 2019/2020 – Modifica della data di attivazione della procedura di iscrizione in modalità online


Università, le nuove date d’iscrizione ai test in lingua italiana di Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Architettura (anche in lingua inglese): dal 3 al 25 luglio 2019

È disponibile sul sito del MIUR il Decreto che modifica i termini indicati negli allegati 1 e 2 al DM n. 277 del 28 marzo 2019 e indica le nuove date d’iscrizione al test d’accesso in lingua italiana per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria e ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto (anche in lingua inglese).
Secondo il nuovo calendario, i candidati potranno iscriversi, esclusivamente on line tramite il portale www.universitaly.it, dal 3 luglio 2019 fino alle ore 15.00 del 25 luglio 2019.

Il perfezionamento dell’iscrizione avverrà a seguito del pagamento del contributo per la partecipazione al test, secondo le procedure indicate dall’Ateneo in cui il candidato sostiene la prova. Tali procedure devono in ogni caso concludersi entro il 30 luglio 2019.

Contestualmente all’iscrizione alla prova, il candidato deve indicare, in ordine di preferenza, le sedi per cui intende concorrere. Tali preferenze sono irrevocabili e non integrabili dopo le ore 15:00 del 25 luglio 2019. Farà fede in ogni caso l’ultima “conferma” espressa dal candidato entro questo termine.



Università, meno logica e più cultura generale nei test dei corsi ad accesso programmato a livello nazionale
Bussetti: “Riformeremo sistema, intanto prove più vicine alla preparazione dei ragazzi”
Iscrizioni ai test dal 17 giugno al 9 luglio su www.universitaly.it

Prove più vicine alla sensibilità e alla preparazione dei candidati, con più domande di cultura generale, coerenti con quanto studiato durante l’ultimo anno della scuola secondaria, e meno quesiti di logica. È questa la principale novità contenuta nel decreto firmato dal Ministro Marco Bussetti che modifica la composizione delle prove per l’accesso ai corsi a numero programmato (Medicina e Odontoiatria, Architettura, Veterinaria) pubblicato oggi sul sito del MIUR.

“Intendiamo rivedere il sistema di accesso a queste facoltà – spiega il Ministro -. È un lavoro che richiede tempo e, in particolare per Medicina, prevede un necessario impegno congiunto che riguarda non solo il MIUR, ma anche gli Atenei, il Ministero della Salute, le Regioni. Nel frattempo, quest’anno, avremo quesiti più vicini alla sensibilità e alla preparazione dei candidati. Meno logica, e più cultura generale, con l’indicazione esplicita che i relativi quesiti siano pensati guardando a quanto si fa durante l’ultimo anno di scuola. Per Medicina prevediamo, dal prossimo anno accademico, anche un ulteriore incremento di posti, puntiamo al 20% in più, che saranno accompagnati da un ulteriore aumento delle borse di specializzazione”.

I quesiti di cultura generale, dunque, passano da 2 a 12 (con una diminuzione da 20 a 10 di quelli di logica) e faranno riferimento, in particolare, all’ambito storico, sociale e istituzionale, letterario. Ci saranno anche quesiti relativi all’area di Cittadinanza e Costituzione. Si partirà da testi di saggistica scientifica, autori classici o contemporanei, da testi di attualità comparsi su quotidiani, riviste anche specialistiche. In coerenza con il lavoro preparatorio fatto dagli studenti in vista del nuovo Esame conclusivo della scuola di secondo grado che debutta a giugno.
Le iscrizioni alle prove potranno essere effettuate on line dal 17 giugno fino alle ore 15.00 del 9 luglio 2019, attraverso il portale ministeriale www.universitaly.it. Il Ministero metterà a disposizione dei candidati un test psico-attitudinale che potrà essere effettuato su base volontaria. Sarà un testo orientativo diviso in tre sezioni: 72 quesiti motivazionali e una simulazione della prova di accesso. Ci sarà anche un video illustrativo sulle principali attività professionali relative ai corsi di laurea ad accesso programmato.

“L’orientamento – spiega Bussetti – è centrale. Non va sottovalutato. Dovrà essere uno dei punti cardine della revisione del sistema di accesso”. Il Ministro ha chiesto inoltre alle Università di organizzare corsi di preparazione alle prove, da tenersi nei mesi estivi, per sostenere l’impegno dei ragazzi che intenderanno svolgere le prove di accesso. Il MIUR sosterrà finanziariamente l’organizzazione di tali corsi di preparazione.

Nota 27 settembre 2019, AOODGEFID 28999

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Alle Istituzioni scolastiche statali interessate

Oggetto: Differimento dei termini di rendicontazione dei contributi relativi all’azione #28 Animatori digitali (prima annualità e seconda annualità), all’azione #3 “Connettività” e all’azione #24 “#imieidiecilibri” del Piano nazionale scuola digitale (PNSD).

Climate Action Week

Dal 20 al 27 settembre 2019 si svolge la settimana dedicata allo sviluppo sostenibile e contro i cambiamenti climatici (Climate Action Week) che termina con il 3° Global Strike For Future, venerdì 27 settembre 2019.


Ambiente: la lezione più importante
Una lezione speciale venerdì 27 settembre 2019 al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in viale Trastevere, a Roma, su come affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici


Con Nota 23 settembre 2019, AOODPIT 1845, in vista della partecipazione degli studenti al 3° Global Strike For Future venerdì 27 settembre 2019, il “Ministro esprime l’auspicio che le scuole, nella propria autonomia, possano considerare l’assenza degli studenti per la giornata del 27 p.v. motivata dalla partecipazione alla manifestazione, utilizzando le ordinarie modalità di giustificazione delle assenze adottate dalle stesse scuole – ed invita – i Collegi dei docenti a valutare la possibilità che tale giornata non incida sul numero massimo delle assenze consentite dal monte ore personalizzato degli studenti, stante il valore civico che la partecipazione riveste.


Lettera Ministro 23 settembre 2019
“Istruzione, no estinzione”

Nota 23 settembre 2019, AOODPIT 1845
Venerdì 27 settembre – Partecipazione degli studenti al 3° Global Strike For Future sul tema dei cambiamenti climatici

Nota 18 settembre 2019, AOODGSIP 4047
20 – 27 settembre settimana dedicata allo sviluppo sostenibile. Lettera del Ministro Fioramonti alla comunità scolastica


Fioramonti: “Da oggi sulla facciata del MIUR il nostro nuovo slogan: ‘Istruzione, no estinzione’. Con gli studenti nella lotta ai cambiamenti climatici”

“Da oggi, la facciata del MIUR riporterà il nostro nuovo slogan: ‘Istruzione, no estinzione’. Il segreto del futuro è tutto raccolto in queste tre parole. La lotta ai cambiamenti climatici passa dalle iniziative di tutti noi, ogni giorno, partendo dalle scuole, dalle accademie e dalle università, per contaminare positivamente le imprese e il resto della società. La chiave di tutto è la creazione di una nuova economia, fondata sulla conoscenza, unico vero volano dello sviluppo sostenibile. Per questo ci siamo uniti al ‘grido’ degli studenti di tutto il mondo, che ci chiedono di ascoltare la scienza per salvare il pianeta”. Così, sul proprio profilo Facebook, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, che nei giorni scorsi ha inviato anche una lettera a tutte le scuole italiane, per sollecitare momenti condivisi con gli studenti in occasione della settimana di mobilitazione globale per l’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico, che si concluderà il prossimo 27 settembre.

“Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – continua il Ministro – sta cambiando, nella forma e nella sostanza. Abbiamo subito avviato un dialogo costante con le rappresentanze sindacali della scuola, continuando a rafforzare il nostro impegno nel campo della ricerca e dell’alta formazione. Ci stiamo battendo per più risorse per il comparto, perché vogliamo davvero valorizzare il ruolo centrale di studenti, insegnanti e ricercatori”.

“Ringrazio tutti i dipendenti del MIUR e gli operai che in questi giorni e oggi, di prima mattina, si sono resi disponibili per dare attuazione alla richiesta del loro nuovo Ministro”, conclude Fioramonti.

Nei giorni scorsi, inoltre, il MIUR ha messo a disposizione di studenti e scuole una pagina web dedicata (www.ilverdeascuola.it) e una casella di posta elettronica (verdescuola@miur.it) per raccogliere le proposte e i progetti dei ragazzi.

Nota 27 settembre 2019, AOODGRUF 21611

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie – Ufficio IX
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie – Ufficio IX

Ai DS e DSGA delle Istituzioni scolastiche ed educative statali
Ai Revisori dei conti per il tramite della scuola
Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO E-MAIL

Oggetto: “Istruzioni per l’affidamento dei Servizi di ristorazione mediante bar e distributori automatici nelle Istituzioni Scolastiche ed Educative” – Quaderno n. 2 e Appendice

Come noto, la materia dei contratti pubblici è caratterizzata da una notevole complessità, da stringenti obblighi di centralizzazione e dalla mutevolezza del quadro normativo di riferimento, anche in relazione alle specificità del settore scolastico.
Si pensi, da ultimo, alle importanti novità apportate dal Decreto Legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella Legge 14 giugno 2019, n. 55 (c.d. “Decreto Sblocca Cantieri”), che hanno riguardato, a titolo esemplificativo, la disciplina degli affidamenti sotto soglia comunitaria, del subappalto e della verifica di anomalia.
In questo contesto, la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie (DGRUF) intende supportare le Istituzioni scolastiche nel superamento delle difficoltà che incontrano quotidianamente nel garantire il rispetto della normativa in materia di acquisti.
A tal fine, dando ulteriore impulso al percorso avviato con la diffusione del Quaderno 1, sono state predisposte apposite Istruzioni operative, al fine di supportare e orientare le Istituzioni scolastiche nell’ideazione strategica, nell’affidamento e nell’esecuzione di servizi di ristorazione mediante bar e distributori automatici.
Tali Istruzioni sono state predisposte in conformità alle previsioni del D.I. 129/2018, avente ad oggetto il “Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n. 107” (a seguire anche “Regolamento”) e sono adottate ai sensi dell’art. 43, comma 7, del suddetto Regolamento.
Il lavoro si inserisce in un più ampio percorso di semplificazione e modernizzazione della gestione amministrativo-contabile delle scuole, nonché di affermazione concreta di un nuovo modello di amministrazione ministeriale sempre più orientato a dare un supporto, anche operativo, a DS e DSGA nella realizzazione delle necessarie e complesse attività di gestione e amministrazione delle Istituzioni scolastiche.
In coerenza con questo presupposto, a corredo delle suddette Istruzioni, viene altresì messa a disposizione l’Appendice, contenente:

– Allegato 1: “Format di atti di gara per l’affidamento, in concessione, del Servizio di ristorazione mediante bar e distributori automatici”;
– Allegato 2: “Guida alla compilazione del Piano Economico Finanziario di massima”;
– Allegato 3: “Guida alla compilazione della Matrice dei Rischi”.

Preme evidenziare che il Ministero, con le Istruzioni e la relativa Appendice, ha inteso perseguire non soltanto l’espressa esigenza di semplificazione e modernizzazione delle Scuole, ma anche quella di promuovere iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali e di sviluppo sostenibile, nonché la diffusione di pratiche eco-sostenibili.
Al riguardo, infatti, nei format di atti di gara, il Ministero, ha introdotto una serie di misure finalizzate ad abolire l’uso della plastica monouso nelle Scuole, tra cui:
 l’installazione degli erogatori di acqua potabile microfiltrata, naturale o frizzante, anche refrigerata;
 la sostituzione delle bottiglie di plastica con bottigliette di acqua naturale 100% biodegradabili e compostabili e con lattine di acqua frizzante, realizzate interamente in alluminio 100% rinnovabile;
 la sostituzione nei distributori di bevande calde dei bicchieri di plastica con quelli 100% biodegradabili e compostabili, e delle palette di plastica con quelle biodegradabili.
Si fa presente che le Istruzioni e l’Appendice costituiscono strumenti operativi di orientamento, con la finalità di facilitare le Istituzioni scolastiche nelle attività di approvvigionamento dei servizi in oggetto, ferme restando le ordinarie attività di ricerca e di analisi, di carattere normativo, giurisprudenziale e di prassi, che le Istituzioni medesime sono comunque chiamate ad espletare per lo svolgimento delle proprie attività di acquisto, in conformità ai principi che sempre devono orientare l’azione amministrativa.
Corre l’obbligo di precisare, inoltre, che le Istruzioni e l’Appendice, in ragione della loro espressa finalità, rappresentano degli elaborati ampi ed esaustivi e pertanto dovranno essere opportunamente adeguati dalle singole Istituzioni scolastiche in funzione delle caratteristiche peculiari della Scuola, della tipologia di affidamento che si intende espletare, nonché delle specificità del contratto che si intende affidare.
I documenti contenuti nell’Appendice sono stati elaborati sulla base del modello della procedura aperta (utilizzabile per le procedure sia sopra che sotto soglia comunitaria), al fine di favorire la costituzione di reti di scuole e in considerazione dei valori economici considerevoli che tali affidamenti possono avere, anche in ragione della possibile durata ultraquinquiennale delle concessioni e dunque dei servizi in questione, ai sensi dell’art. 168 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n.50.
Resta ovviamente impregiudicata la possibilità per le Istituzioni medesime di affidare i servizi mediante anche procedura diversa dalla gara aperta, nel rispetto delle norme in materia di contratti pubblici.
Sul punto, si specifica che, qualora le singole Istituzioni scolastiche dovessero determinarsi ad espletare una procedura diversa dalla procedura aperta, i documenti di gara dovranno essere conseguentemente adeguati alla specificità della procedura prescelta.
Inoltre, occorre segnalare che i documenti contenuti nell’Appendice prendono in considerazione l’affidamento congiunto dei servizi di ristorazione sia mediante bar (Lotto 1), sia mediante distributori automatici (Lotto 2). Nel caso in cui le singole Istituzioni scolastiche intendessero affidare solo uno dei suddetti servizi, i documenti di gara dovranno essere adeguati di conseguenza. Al fine di semplificare tali adeguamenti, nei documenti in questione, i profili relativi alla suddivisione in Lotti sono stati evidenziati in rosso, per poter essere più facilmente modificati e/o integrati e/o eliminati, a seconda delle necessità poste dallo specifico affidamento.
In ogni caso, si rammenta che, ai sensi dell’art. 43, comma 8, del D.I. 129/2018, qualora le Istituzioni scolastiche dovessero derogare alle indicazioni contenute nelle Istruzioni e nell’Appendice, le stesse sono tenute a fornire, nella determinazione a contrarre, le motivazioni sottese a tale scelta. Si rappresenta che è intenzione del Ministero procedere ad una revisione periodica di tali Istruzioni, al fine di garantirne l’aggiornamento rispetto alle sopravvenienze normative in materia di contratti pubblici.
Infine, si rende noto che le Istruzioni operative costituiscono una seconda pubblicazione (Quaderno n. 2), alla quale ne seguiranno in futuro ulteriori su altre tematiche di particolare interesse per le Istituzioni scolastiche.
Le Istruzioni operative e la relativa Appendice sono disponibili:
• sull’Help Desk Amministrativo Contabile, nella sezione “Attività negoziali”
• sul sito istituzionale del MIUR, al seguente link: http://www.miur.gov.it/web/guest/pubblicazioni
In caso di quesiti è possibile richiedere assistenza scrivendo all’Help Desk Amministrativo Contabile, accedendo al seguente link: https://miurjb14.pubblica.istruzione.it/hdac/indexcontesti.

IL DIRETTORE GENERALE
Jacopo Greco

Notte Europea dei Ricercatori 2019

La nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori si terrà venerdì 27 settembre 2019.
In Italia saranno oltre 100 le città che ospiteranno laboratori aperti, spettacoli, conferenze con esperti, eventi a tema e incontri di approfondimento.


Notte Europea dei Ricercatori, il 27 settembre eventi e iniziative in oltre 100 città d’Italia. Fioramonti: “Una grande opportunità per raccontare la scienza a tutti”

Sono oltre 100 le città italiane che ospiteranno, il 27 settembre 2019, la nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori: migliaia di ricercatori incontreranno nelle piazze, nelle università e negli istituti di ricerca migliaia di persone. La Notte europea dei Ricercatori, promossa dalla Commissione europea a partire dal 2005, ha l’obiettivo di alimentare il dialogo tra cittadini e ricercatori per far conoscere il ruolo della ricerca nella società. È l’Italia il Paese nel quale la Notte Europea dei Ricercatori ha una dimensione più diffusa: negli anni, l’iniziativa si è affermata come occasione unica per approfondire i temi più attuali della ricerca a fianco degli “addetti ai lavori” di ogni ambito.

L’evento è stato presentato oggi presso la Sala ‘Aldo Moro’ del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a Roma, alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e del direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Vito Borrelli. Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti dei nove progetti italiani finanziati dalla Commissione europea, con la moderazione di Marco Cattaneo, direttore de “Le Scienze”.

“Non esiste scienza senza collaborazione e la ricerca è il vero volano di sviluppo di un Paese avanzato – ha spiegato il Ministro Fioramonti –. L’Einstein del futuro non sarà un singolo, ma un gruppo, una rete di persone che lavorano a livelli diversi. Io credo fortemente nella citizen science e non solo perché è una bellissima manifestazione di un modello scientifico moderno e contemporaneo, ma anche perché storicamente, sempre, la scienza ha fatto passi da gigante quando tutti, esperti e non esperti, hanno fatto degli sforzi collaborativi. La Notte dei Ricercatori è una grande opportunità per raccontare la scienza a tutta la cittadinanza, per aprire i centri pubblici di ricerca, le università e anche le sale di questo Ministero ai cittadini. Quest’anno – ha concluso il Ministro – accadrà nello stesso giorno in cui migliaia di studenti manifesteranno contro i cambiamenti climatici aderendo ai Fridays for Future. Il messaggio per tutti è: ‘ascoltate la scienza’”.

“Dal 2005 – ha aggiunto il direttore Vito Borrelli – la Commissione sostiene l’iniziativa: l’Italia è sempre stata molto avanti per partecipazione e success rate. Oltre alla Notte del 27 settembre, durante la settimana ci saranno anche dei pre-eventi a cui partecipano molti studiosi del programma MSCA. Il linguaggio della ricerca può apparire complesso: questo progetto porta nelle strade e nei luoghi del patrimonio culturale la ricerca, per farne capire l’importanza. Una notizia sui finanziamenti: nel futuro, il quadro 2021-2027 vede il raddoppio dei fondi per la ricerca ed è stato proposto anche un aumento per il programma Erasmus”.

La Notte Europea dei Ricercatori ha raggiunto negli anni una popolarità crescente tra il grande pubblico, al punto da superare il milione di visitatori in una notte in tutta Europa. I nove progetti italiani (www.nottedeiricercatori.it) sostenuti dalla Commissione Europea sono: B-FUTURE (coordinato dalla Fondazione Neuromed); BEES (coordinato dall’Associazione Frascati Scienza); BRIGHT (coordinato dall’Università degli Studi di Siena); ERN APULIA (coordinato dall’Università del Salento); LUNA 2019 (coordinato dall’Accademia Europea di Bolzano); MEETmeTONIGHT (coordinato dall’Università Milano-Bicocca); SHARPER (coordinato da Psiquadro – impresa sociale di comunicazione della scienza); SOCIETY (coordinato dal Consorzio interuniversitario CINECA) e SUPERSCIENCEME (coordinato dall’Università della Calabria). A questi, si affiancano due progetti associati, BRAINCITIES (nelle città di Potenza, Matera, Melfi, Tito, Marsiconuovo, Nemoli) e CLOSER (in Piemonte).

Il 18 settembre 2019, alle ore 10.00, a Roma, presso la Sala ‘Aldo Moro’ del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (viale Trastevere 76/a) si terrà la conferenza stampa di presentazione della Notte Europea dei Ricercatori. L’iniziativa è promossa dalla Commissione Europea per favorire l’incontro e il dialogo tra ricercatori e cittadini. Alla presentazione sarà presente il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. Interverranno i rappresentanti dei progetti italiani finanziati nell’ambito dell’iniziativa dalla Commissione Europea e i rappresentanti degli Enti di Ricerca (ASI, CNR, CRUI, INGV, INFN, INAF). Alla conferenza parteciperà anche Vito Borrelli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Gli interventi saranno moderati da Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze.