Archivi tag: Esami

Legge 30 ottobre 2025, n. 164

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026. (25G00173)

 (GU Serie Generale n.257 del 05-11-2025)


Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026. (25G00135) 

(GU Serie Generale n.209 del 09-09-2025)

Riforma Esame di Stato

Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127
Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026


Martedì 28 ottobre l’Assemblea della Camera approva in via definitiva il disegno di legge AC. 2662 di conversione, con modificazioni, del decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 già approvato dal Senato

Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per l’Esame conclusivo del secondo ciclo, ma per l’intero sistema scolastico.

Il provvedimento introduce infatti misure strutturali anche per il canale della formazione 4+2, per la sicurezza degli edifici scolastici, per la valorizzazione dei docenti, confermando una visione di scuola più moderna e centrata sulla crescita degli studenti. Ulteriori misure sono rivolte ad assicurare nuove risorse alle scuole di Agenda SUD, a stanziare 240 milioni per il rinnovo del contratto della scuola e a garantire regole di sicurezza più stringenti per i viaggi d’istruzione.

“Si tratta di una svolta importante, con questa riforma ridiamo senso alla Maturità restituendo valore a un passaggio decisivo del percorso formativo delle studentesse e degli studenti, riaffermando i principi del merito, dell’impegno e della responsabilità individuale. Per questo, dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie. Questa legge non si limita a rinnovare l’Esame, ma guarda all’intero sistema educativo, con il passaggio della filiera tecnologico-professionale del 4+2 da sperimentale a ordinamentale. Ogni giovane potrà contare su un’istruzione tecnica e professionale di 4 anni con programmi fortemente innovativi e un rapporto più stretto con il mondo delle imprese e del lavoro. Con questa legge diamo anche più soldi in busta paga ai docenti, più risorse per Agenda Sud, rafforziamo la sicurezza delle scuole, potenziamo la formazione dei docenti e fissiamo paletti più stringenti per i servizi di trasporto delle gite. È un ulteriore passo avanti verso una scuola che mette al centro la persona dello studente e ne accompagna la crescita con serietà e competenza”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.


Mercoledì 15 ottobre l’Assemblea del Senato ha approvato il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 (A.S. 1634). 

Il provvedimento passa all’esame della Camera.


Il Decreto approvato oggi rappresenta un passo concreto per rendere la scuola italiana più moderna, inclusiva e capace di formare cittadini e professionisti all’altezza delle sfide del futuro. L’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado torna a chiamarsi “esame di maturità”, restituendo valore simbolico e sostanziale a un momento centrale del percorso educativo dei nostri ragazzi. Il decreto rafforza anche il sistema di formazione del personale scolastico, incrementando di 10 milioni di euro, a partire dal 2026, le risorse destinate al Piano nazionale di formazione, includendo anche la formazione specifica dei docenti componenti delle commissioni d’esame. Grazie all’intervento del Ministro Valditara si assicura la piena funzionalità dell’offerta formativa della Scuola, consentendo di attivare i contratti relativi al personale docente e amministrativo madrelingua e agli esperti. Gli emendamenti a mia prima firma in qualità di relatore rispondono alle esigenze concrete del mondo della scuola. Tra i più significativi, l’ampliamento della platea dei beneficiari della Carta del Docente, che viene estesa a circa 200mila docenti precari con supplenze fino al 30 giugno e al personale educativo, carta che prevede anche la possibilità di acquistare titoli di viaggio. Un altro intervento fondamentale riguarda l’incremento del Fondo unico per l’edilizia scolastica di 155 milioni di euro dal 2027 al 2036, risorse destinate alla realizzazione di interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici. Un investimento strategico che mette al centro la sicurezza dei nostri studenti e del personale scolastico. Previsti inoltre 3 milioni di euro per Agenda Sud, destinati a 600 scuole per l’acquisto di sussidi didattici e l’ampliamento dell’offerta formativa. Ulteriori emendamenti della Lega che abbiamo fortemente voluto riguardano gli insegnanti di sostegno, con la proroga di un anno dei percorsi di formazione INDIRE per la specializzazione e l’ampliamento dei destinatari a coloro che hanno prestato servizio per almeno tre anni negli ultimi otto e che hanno conseguito un titolo estero e avevano un contenzioso pendente a giugno 2024 e la conferma di essere confermati per un alunno su richiesta delle famiglie. Abbiamo incrementato di 11 milioni di euro dal 2027 il Fondo per la formazione dei docenti, affinché possano usufruirne anche gli aspiranti commissari d’esame e ampliato l’ambito di intervento della Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” a tutte le scuole secondarie con percorsi formativi sul Made in Italy, mentre i docenti tecnico-pratici potranno partecipare ai concorsi ordinari fino al 31 dicembre 2026. Con l’approvazione del Dl Maturità finalmente si rafforza la qualità dell’offerta formativa, si valorizza il ruolo dei docenti e si investe in sicurezza, innovazione e merito”. Lo ha dichiarato Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato della Repubblica e relatore al DL Maturità approvato oggi al Senato.


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2025, il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026


Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di giovedì 4 settembre 2025, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

L’intervento normativo reintroduce la denominazione di “Esame di maturità”, sostituendo l’attuale prova orale multidisciplinare con un colloquio incentrato su quattro discipline principali del corso di studi, individuate annualmente. Si prevede, di conseguenza, la riduzione del numero dei commissari d’esame, che passano da sette a cinque: due commissari interni, due esterni e il presidente di commissione. Particolare rilievo è attribuito al curriculum dello studente, allegato al diploma finale. È previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro annui per la formazione dei docenti, inclusa quella specifica per i commissari d’esame. La partecipazione a questa formazione sarà un titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni.

Il decreto disciplina anche i passaggi tra indirizzi di studio, più flessibili nel primo biennio, mentre dal terzo anno sarà necessario un esame integrativo da sostenere in un’unica sessione prima dell’avvio delle lezioni. Si ridefinisce, inoltre, il ruolo dei percorsi scuola-lavoro, con l’obiettivo di dare a queste esperienze una chiara identità educativa e una solida funzione formativa. Inoltre, l’inserimento della filiera tecnologico-professionale all’interno del sistema del secondo ciclo di istruzione consente di rafforzare il raccordo con i percorsi degli ITS Academy.

Con il provvedimento si stanziano poi risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale 2022-2024, per la formazione dei docenti, per la copertura sanitaria integrativa e per il miglioramento dell’offerta formativa. Infine, si rafforza la sicurezza nei viaggi di istruzione mediante appalti basati su criteri di qualità e sicurezza e si prevedono risorse per affitti, strutture modulari e arredi scolastici, al fine di garantire la piena funzionalità degli edifici.

Infine, si assicura la piena funzionalità dell’offerta formativa della Scuola Europea di Brindisi, consentendo di attivare i contratti relativi al personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto, per garantire la continuità del servizio educativo e il pieno rispetto degli standard europei.


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge recante la riforma dell’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione, misure per la valorizzazione del personale scolastico e per la sicurezza dei viaggi d’istruzione.

“Con questo decreto l’Esame di Stato torna a essere Esame di Maturità, con l’obiettivo di valutare la crescita complessiva dello studente, il suo grado di autonomia e responsabilità. Rivediamo a tal fine l’orale, che dal prossimo anno tutti gli studenti dovranno regolarmente sostenere per poter essere promossi: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato; diamo anche valore alle azioni particolarmente meritevoli che denotano responsabilità e impegno del candidato. Viene eliminata la discussione sul ‘documento’ che aveva creato incertezze sui contenuti della prova, si porteranno invece all’orale quattro materie caratterizzanti all’insegna di maggiore serietà e serenità. La Maturità entra così in quel percorso riformatore che abbiamo avviato sin dall’inizio del nostro mandato ridando centralità alla persona dello studente.
Con lo stesso decreto, stanziamo 240 milioni una tantum per il contratto della scuola, per riconoscere ulteriormente il lavoro di tutto il personale scolastico”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

“Fondamentale anche la trasformazione dei PCTO in Formazione scuola-lavoro, un cambio di denominazione che vuole evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra formazione scolastica e mondo del lavoro, e il passaggio del modello del 4+2 da sperimentale a ordinamentale. Di particolare importanza poi”, aggiunge Valditara, “la norma, introdotta d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che innalza i requisiti di sicurezza dei veicoli adibiti ai servizi di trasporto per le uscite didattiche e i viaggi di istruzione, tutelando in particolare le esigenze connesse alla partecipazione alle gite da parte dei ragazzi con disabilità. Con questo decreto”, conclude Valditara, “proseguiamo nel processo di riforma della scuola italiana, per garantire serietà, qualità e sicurezza a studenti e insegnanti”.

SINTESI delle principali misure

La riforma dell’Esame di Maturità
Il nuovo esame punta a valorizzare non solo le conoscenze, ma anche la capacità argomentativa e la maturazione personale degli studenti. Restano le due prove scritte, mentre il colloquio verterà sulle quattro discipline principali dei percorsi di studi – individuate con decreto del Ministro – e sarà integrato da una valutazione del percorso formativo complessivo, che terrà conto anche dell’educazione civica e della formazione scuola-lavoro.

Il colloquio non sarà valido se lo studente sceglierà deliberatamente il silenzio. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dei commissari, ai quali verrà assicurata una formazione specifica.

Un altro elemento innovativo riguarda il curriculum dello studente, allegato al diploma finale, che offrirà una rappresentazione organica del percorso formativo e delle esperienze significative maturate.

Discussione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale
Il decreto prevede che l’elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, per gli studenti che riportino almeno sei decimi in condotta, sia oggetto di integrazione dello scrutinio finale. Si rafforza, così, il legame tra responsabilità civica e percorso formativo. Questa misura si inserisce all’interno della più ampia riforma del voto di condotta.

Consolidamento e sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale
La filiera tecnologico-professionale, ossia il cosiddetto 4+2, da sperimentale diventa ordinamentale ed entra a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione e formazione. La misura rafforza il collegamento tra Istituti tecnici e professionali (che arrivano al diploma in quattro anni e non più in cinque) e gli ITS Academy (due anni di eventuale specializzazione) delineando un percorso formativo capace di rispondere ai talenti degli studenti e ai fabbisogni del sistema produttivo, favorendo la ricerca e l’innovazione tecnologica.

Ad oggi sono state coinvolte nella sperimentazione 280 istituzioni scolastiche, con 395 percorsi attivati (89 nell’istruzione professionale e 306 nell’istruzione tecnica).

Il decreto stabilisce che i dirigenti scolastici, qualora sussistano le condizioni normative, proporranno al Ministero la candidatura per l’attivazione dei percorsi, garantendo così una programmazione tempestiva e un accesso regolare all’offerta formativa, al fianco dei percorsi quinquennali tradizionali.

Risorse per il contratto della scuola
Si prevedono risorse aggiuntive, pari a 240 milioni di euro una tantum, per il contratto della scuola e ulteriori 15 milioni di euro per estendere l’assicurazione integrativa sanitaria anche al personale precario (docenti supplenti al 30 giugno). Ulteriori risorse sono previste inoltre per la formazione dei docenti, con particolare riferimento ai commissari dell’Esame di Maturità.

Sicurezza e nuove regole per la Formazione scuola-lavoro
I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) vengono ridefiniti come “Formazione scuola-lavoro”, in modo da stabilire in modo chiaro la loro funzione formativa e orientativa.

Passaggi tra indirizzi di studio ed esami integrativi
Si introduce una nuova regolamentazione dei passaggi tra indirizzi di studio delle Scuole secondarie di II grado: nel primo biennio gli studenti potranno beneficiare di interventi mirati di sostegno, mentre nel triennio conclusivo sono previsti esami integrativi. Si tratta di una opportunità educativa, volta a contrastare la dispersione scolastica e ridurre l’insuccesso formativo.

Misure di sicurezza dei servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione
Particolare attenzione è riservata alla sicurezza dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche: si favoriscono, infatti, nell’aggiudicazione delle gare relative ai viaggi di istruzione, gli operatori economici che garantiscono le maggiori condizioni di sicurezza dei veicoli e delle competenze dei conducenti, oltre che i sistemi di accessibilità per gli studenti con disabilità.

Semplificazione in materia di edilizia scolastica
È prevista la riassegnazione di eventuali risorse residue originariamente destinate a spese di locazione o noleggio di strutture temporanee a uso scolastico, anche per trasporti e arredi didattici, così da assicurare la piena funzionalità degli edifici. 

Scuola Europea di Brindisi
Si assicura la piena funzionalità dell’offerta formativa della Scuola Europea di Brindisi, consentendo di attivare i contratti relativi al personale docente e amministrativo di madrelingua o esperto, il cui apporto è imprescindibile per garantire la continuità del servizio educativo e il pieno rispetto degli standard europei che caratterizzano l’Istituzione in parola.

Nota 2 ottobre 2025, AOODGOSV 46228

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti preposti degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Alla Regione della Valle d’Aosta
Alla Provincia autonoma di Trento
Alla Provincia autonoma di Bolzano
Alla Provincia autonoma di Bolzano
e p.c. Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado, statali e paritarie LORO SEDI
Al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Direzione generale per la promozione del sistema Paese Ufficio V

OGGETTO: Assegnazione risorse finanziarie da destinare alle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, per gli studenti che hanno conseguito il diploma nell’anno scolastico 2024/2025 con la votazione di 100 e lode.

Nota 22 settembre 2025, AOODGOSV 42781

Ministero dell’i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio IV

Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura
Regione autonoma Valle d’Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi
Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale della Regione Sicilia
e, p.c. Ufficio di Gabinetto
Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

OGGETTO: Decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2025, n. 79 – Articolo 5.


Legge 5 giugno 2025, n. 79
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026

Nota 2 settembre 2025, AOODGPOC 1376

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali

Alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado e a quelle beneficiarie dei Bandi emanati nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola di tutte le Edizioni Loro sedi

Oggetto: Giornate Nazionali del Cinema a Scuola 2025 – 24, 25 e 26 settembre a Palermo – Proroga dei termini per le iscrizioni.


Alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado e a quelle beneficiarie dei Bandi emanati nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola di tutte le Edizioni – Loro sedi

Oggetto: Giornate Nazionali del Cinema a Scuola 2025 – 24, 25 e 26 Settembre a Palermo

Novità per gli esami integrativi

Novità per gli esami integrativi

di Gennaro Palmisciano (*)

Siamo giunti a settembre, mese nel quale, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, tradizionalmente vengono calendarizzati gli esami integrativi, ovvero quelle prove le quali legittimano, nelle scuole secondarie di secondo grado, il passaggio a una classe corrispondente di altro percorso, indirizzo, articolazione oppure opzione. Una volta iniziato l’anno scolastico si riteneva, dopo l’emanazione del D.M. n. 5/2021, che non fosse più possibile indire una ulteriore sessione di esami integrativi, sulla base dell’articolo 4, rubricato Esami integrativi nella scuola secondaria di secondo grado, il quale sancisce:

1. Gli esami integrativi nella scuola secondaria di secondo grado si svolgono, presso l’istituzione scolastica scelta dal candidato per la successiva frequenza, in un’unica sessione speciale, che deve aver termine prima dell’inizio delle lezioni.

Sul tema è intervenuta la Sezione VII del Consiglio di Stato con la sentenza 9 aprile 2024, n. 3250 che ha annullato il D.M. n. 5/2021 nella parte in cui, all’articolo 4, ha previsto l’obbligo in questione.

Secondo i giudici amministrativi gli esami scolastici, in attuazione dei commi 3 e 4 dell’articolo 33 della Costituzione, devono essere sempre previsti da una legge. L’abrogazione del comma 2 dell’articolo 192 del D.lgs. n. 297/1994, ad opera del D.lgs. n. 226/2005, ha pertanto fatto venir meno il fondamento giuridico della obbligatorietà degli esami integrativi.

Tanto, unito alla previsione originariamente contenuta nel comma 6 dell’articolo 4 del D.lgs. n. 226/2005, fa emergere la volontà del legislatore di offrire allo studente la possibilità di modificare la scelta del percorso intrapreso, “nella convinzione che, nella fase di crescita, le aspirazioni ed attitudini del discente possano mutare o meglio precisarsi” senza che esse debbano incontrare rallentamenti ed ostacoli nella presenza di esami integrativi obbligatori.

Il Consiglio di Stato prosegue affermando che il venir meno della obbligatorietà degli esami integrativi non dà luogo ad alcun vuoto normativo, né lascia l’alunno “solo in questa delicata fase”. Spetta alle istituzioni scolastiche infatti, in forza del disposto dell’articolo 4, comma 6 del DPR n. 275/1999, calibrare e modulare opportunamente le iniziative da attuarsi sia per il riconoscimento dei crediti che per il recupero dei debiti scolastici, “avuto riguardo agli obiettivi specifici di apprendimento” e “tenuto conto della necessità di facilitare i passaggi tra diversi tipi e indirizzi di studio, di favorire l’integrazione tra sistemi formativi, di agevolare le uscite e i rientri tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro”. È alle istituzioni scolastiche, in altri termini, che l’ordinamento attribuisce “un ruolo decisivo nell’orientare il giovane, oltre che nel valutarne attitudini e capacità nell’affrontare il nuovo ciclo formativo, individuando – a seconda del contesto disciplinare e degli altri specifici elementi – le modalità ritenute di volta in volta più idonee ad accompagnare detto passaggio. Queste modalità consisteranno, a titolo esemplificativo, in lezioni integrative, interventi di sostegno, in diverse tipologie di verifiche disposte al fine di sondarne attitudini, ma anche la fermezza di volontà nell’intraprendere il nuovo percorso”.

La pronuncia del Consiglio di Stato, dunque, individua nelle scuole il soggetto competente sui passaggi, riconducendoli nel perimetro dell’autonomia didattica alla luce della finalità propria di quest’ultima, il successo formativo dello studente.

E configurando la necessità e l’opportunità di percorsi integrativi, nelle more che una legge primaria dettagli una procedura ordinamentale.

Il tema è particolarmente delicato, perché l’abuso è dietro l’angolo.

Si pensi al fatto che si sta diffondendo la pratica di accettare le iscrizioni di alunni provenienti da altro ordine di istituto anche per anno successivo al secondo e finanche dopo il 31 dicembre.

Per evitare che le scuole siano lasciate troppo sole, sarebbe necessario precisare un sistema di Unità Formative Capitalizzabili scuola (UFC scuola, da non confondersi con le UFC lavoro). Le UFC scuola, proprie del cosiddetto modello compositivo, sono particolarmente utilizzate nei sistemi scolastici anglosassoni. Secondo tale modello, ogni percorso scolastico è costituito dalla somma di specifiche UFC, per cui nel passaggio da una classe all’altra nell’esame e nel percorso integrativi, lo studente deve dimostrare di aver acquisito le UFC necessarie.

Mentre per percorsi molto diversi sarebbe necessario dimostrare di aver raggiunto tutti gli obiettivi specifici di apprendimento relativi a tutti gli anni di tutte le discipline non affrontate, per i percorsi più simili (per esempio nel passaggio da Amministrazione, Finanza e Marketing verso Sistemi Informativi Aziendali) bisognerebbe certificare le sole UFC non affrontate (nell’esempio, alcune relative alla disciplina Informatica).

Tanto richiederebbe che le Indicazioni Nazionali e le Linee Guida relative agli istituti di secondo grado fossero ripensati, da parte di commissioni ministeriali nazionali, in termini di Unità Formative Capitalizzabili, in analogia ai percorsi universitari, già articolati in CFU.

L’implementazione della filiera formativa tecnologico-professionale 4+2 costituisce una ulteriore importante occasione per applicare le UFC scuola al sistema scolastico nazionale.


(*) Dirigente Ispettore Tecnico

Terza prova scritta Esame II Ciclo – 2025

Si svolge il 25 giugno la prima prova scritta dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di Istruzione:

  • nei licei ed istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti sperimentali ESABAC e ESABAC TECHNO
  • nei licei con sezioni ad opzione internazionale cinese, spagnola, tedesca

Le prove d’Esame dal 1985 ad oggi


Diario d’Esame 2024-2025 di Dario Cillo

Seconda prova scritta Esame II Ciclo – 2025

Si svolge il 19 giugno la seconda prova scritta dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di Istruzione.


Seconda prova scritta Esame II Ciclo – 2025

Le prove d’Esame dal 1985 ad oggi


Diario d’Esame 2024-2025 di Dario Cillo

Nota 18 giugno 2025, AOODGOSV 24513

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Struttura Tecnica Esami di Stato

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola di lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola di Lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la regione Valle d’Aosta
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Istituti Scolastici statali e paritari di istruzione secondaria di secondo grado LORO SEDI
Ai Referenti Regionali per gli Esami di Stato LORO SEDI

Oggetto: Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, a.s. 2024/2025 – Prove d’esame sessione suppletiva e sessione straordinaria

Prima prova scritta Esame II Ciclo – 2025

Si svolge il 18 giugno la prima prova scritta dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di Istruzione.


Le prove d’Esame dal 1985 ad oggi


La traccia più scelta dagli studenti nella prima prova scritta odierna dell’Esame di Stato di quest’anno è quella relativa al testo di Riccardo Maccioni“‘Rispetto’ è la parola dell’anno Treccani. E serve per respirare”. Si tratta della seconda proposta nell’ambito della “Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo” ed è stata svolta dal 40,3% degli studenti.

A seguire, è stata svolta dal 15,4% dei maturandi la seconda traccia della “Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”, dedicata al testo di Anna Meldolesi e Chiara Lalli “L’indignazione è il motore del mondo social. Ma serve a qualcosa?”.

La traccia dedicata al brano tratto da “I giovani, la mia speranza” di Paolo Borsellino, sempre appartenente alla Tipologia C, è stata preferita dal 13,6%.

Il 12,8% dei candidati ha optato per la prima traccia della Tipologia B, tratta da “Gli anni trenta. Il decennio che sconvolse il mondo” di Piers Brendon.

Segue ancora la Tipologia B: l’8,2% ha scelto il brano di Telmo Pievani “Un quarto d’era (geologica) di celebrità”.

Ha optato per la traccia dedicata a Pier Paolo Pasolini, basata sulla poesia Appendice I a “Dal diario” (1943-1944), il 7,4% degli studenti. Si tratta della prima traccia appartenente alla “Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano”.

Infine, il 2,3% dei candidati ha scelto la seconda traccia della Tipologia A, basata su un brano del romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

La traccia sul rispetto è stata la più scelta sia nei Licei (dal 39,3%), sia nei Tecnici (dal 39%), sia nei Professionali (dal 45,7%). I dati derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale.


Diario d’Esame 2024-2025 di Dario Cillo

Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di perito agrario, geometra e agrotecnico

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le ordinanze ministeriali che indicono la sessione 2025 degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di perito agrario, geometra e agrotecnico.

Le prove si svolgeranno in presenza e consisteranno in due prove scritte, eventualmente integrate da elaborati grafici, e in una prova orale.

I programmi d’esame sono allegati alle rispettive ordinanze. È possibile consultare i testi integrali nella sezione dedicata.

Nota 11 giugno 2025, AOODGOSV 23180

Ministero dell’i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema
nazionale di istruzione

Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina
BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
Regione autonoma Valle d’Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi AOSTA

OGGETTO: Scrutini finali nei percorsi del secondo ciclo di istruzione. Valutazione del comportamento. Legge 150/2024

Nota 6 giugno 2025, AOODGOSV 22227

Ministero dell’i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche con progetti EsaBac ed EsaBac techno
p.c., Direttori generali e dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Sovrintendente agli studi della Regione autonoma Valle d’Aosta AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
Referenti regionali EsaBac LORO SEDI
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica SEDE
Institut français info@institutfrancais.it

Oggetto: Esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione nelle scuole con progetti EsaBac ed EsaBac techno – a.s. 2024/2025.

Nota 4 giugno 2025, AOODGCASIS 3779

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica

Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie del secondo ciclo di istruzione
e p.c. Al Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Direttore Generale della direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano

OGGETTO: Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione a.s. 2024/2025 – Attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati.

Nota 30 maggio 2025, AOODGOSV 21373

Ministero dell’i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Direttori generali e dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali LORO SEDI
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina
BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
p. c. Capo di Gabinetto del Sig. Ministro SEDE
Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale SEDE
Coordinatore della Struttura tecnica Esami di Stato SEDE
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica SEDE

OGGETTO: Anno scolastico 2024/2025 – Svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – Custodia dei plichi cartacei contenenti le tracce della prima e della seconda prova scritta.