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Decreto Interministeriale 29 dicembre 2020, AOOGABMI 182

Il Ministro dell’Istruzione
di concerto con
il Ministro dell’Economia e delle Finanze

Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2020

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2020

Riparto del Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2020.
(21A00584)

(GU n.31 del 6-2-2021)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
su proposta del
MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SALUTE e IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, recante riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, con particolare riguardo all’art. 3-septies concernente l’integrazione socio-sanitaria;

Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328, recante legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;

Visto l’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) che, al fine di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti, istituisce presso il Ministero della solidarieta’ sociale un fondo denominato «Fondo per le non autosufficienze»;

Visto l’art. 1, comma 1265, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dall’art. 3, comma 4, lettera b), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, in base al quale gli atti e i provvedimenti concernenti l’utilizzazione del Fondo per le non autosufficienze sono adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delegato per la famiglia e le disabilita’ e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Visto l’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Stato (legge finanziaria 2010), che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, abroga l’art. 5 della legge 30 novembre 1989, n. 386, relativo alla partecipazione delle Province autonome di Trento e Bolzano alla ripartizione dei fondi speciali istituiti per garantire livelli minimi di prestazioni in modo uniforme su tutto il territorio nazionale;

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante legge di contabilita’ e finanza pubblica;

Visto l’art. 1, comma 109, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita’ 2013), laddove dispone che le eventuali risorse derivanti dalle attivita’ di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidita’ civile, cecita’ civile, sordita’ civile, handicap e disabilita’ svolte dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dalle verifiche straordinarie annue aggiuntive ivi previste, sono destinate ad incrementare il Fondo per le non autosufficienze sino alla concorrenza di 40 milioni di euro annui;

Visto l’art. 1, comma 411, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante disposizioni per la formazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, laddove dispone che, in sede di revisione dei criteri di riparto del Fondo per le non autosufficienze previsti dall’art. 1, comma 3, del decreto ministeriale di riparto del medesimo Fondo per il 2016, e’ compresa la condizione delle persone affette dal morbo di Alzheimer;

Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante disposizioni per la formazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022;

Visto l’art. 1, comma 331, della legge n. 160 del 2019, in base al quale lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze di cui all’art. 1, comma 1264, della legge n. 296 del 2006, e’ stato incrementato di cinquanta milioni di euro per l’anno 2020;

Visto il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla poverta’ che, all’art. 21, istituisce la rete della protezione e dell’inclusione sociale, e, in particolare, il comma 6, lettera c), che prevede che la rete elabori un piano per la non autosufficienza, quale strumento programmatico per l’utilizzo delle risorse del Fondo per le non autosufficienze, di cui all’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e il comma 7, che prevede che il medesimo Piano abbia natura triennale con eventuali aggiornamenti annuali e che sia adottato nelle medesime modalita’ con le quali i fondi cui si riferisce sono ripartiti alle regioni;

Visto l’art. 3, comma 4, lettera b), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 9 agosto 2018, n. 97 recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche’ in materia di famiglia e disabilita’;

Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 17 luglio 2020, n. 77, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e, in particolare, il comma 1 dell’art. 89, che prevede che «Ai fini della rendicontazione da parte di regioni, ambiti territoriali e comuni al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’utilizzo delle risorse del (…) Fondo nazionale per le non autosufficienze di cui all’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, (…) la rendicontazione del 75% della quota relativa alla seconda annualita’ precedente e’ condizione sufficiente alla erogazione della quota annuale di spettanza, ferma restando la verifica da parte dello stesso Ministero del lavoro e delle politiche sociali della coerenza degli utilizzi con le norme e gli atti di programmazione. Le eventuali somme relative alla seconda annualita’ precedente non rendicontate devono comunque essere esposte entro la successiva erogazione»;

Visto l’art. 89 del decreto-legge n. 34 del 2020, che, al comma 2, prevede che «Ai fini delle rendicontazioni di cui al comma 1, con riferimento alle spese sostenute nell’anno 2020, le amministrazioni destinatarie dei fondi possono includere, per le prestazioni sociali erogate sotto forma di servizi effettivamente erogati, specifiche spese legate all’emergenza COVID-19, anche finalizzate alla riorganizzazione dei servizi, all’approvvigionamento di dispositivi di protezione e all’adattamento degli spazi»;

Visto l’art. 104, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020 che prevede che «al fine di potenziare l’assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilita’ e non autosufficienti e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza epidemiologica da COVID-19, lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze di cui all’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ incrementato di ulteriori 90 milioni di euro per l’anno 2020, di cui venti milioni destinati alla realizzazione di progetti per la vita indipendente»;

Visto l’atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2001;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017 recante adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilita’;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2019, di costituzione del nuovo Governo; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019, con il quale e’ stato adottato il Piano nazionale per la non autosufficienza, relativo al triennio 2019-2021 e sono state ripartite le risorse complessivamente afferenti al Fondo per le non autosufficienze nel triennio 2019-2021;

Visto l’art. 2, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019, che stabilisce che «eventuali ulteriori risorse derivanti da provvedimenti di incremento dello stanziamento sul capitolo di spesa 3538 «Fondo per le non autosufficienze», saranno ripartite con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali fra le regioni secondo le quote percentuali di cui alla colonna (A) della Tabella 1»;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie con delega in materia di politiche per la famiglia del 26 settembre 2016, concernente il riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le non autosufficienze per l’anno 2016;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 22 agosto 2019, che istituisce, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali, di cui all’art. 24, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147;

Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 30 dicembre 2019, concernente la ripartizione in capitoli delle unita’ di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 e, in particolare, la Tabella 4 – Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ha assegnato al capitolo di spesa 3538 «Fondo per le non autosufficienze», una disponibilita’, in termini di competenza, per l’anno 2020 pari a 621 milioni di euro, per l’anno 2021 pari a 568,9 milioni di euro e per l’anno 2022 pari a 567 milioni di euro;

Visto il decreto direttoriale della Direzione generale per la lotta alla poverta’ e la programmazione sociale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 23 marzo 2020, n. 37, con il quale i 50 milioni di euro di cui all’art. 1, comma 331, della legge n. 160 del 2019, sono stati ripartiti fra le Regioni secondo i criteri di riparto indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019;

Visti i documenti di conclusione positiva delle Conferenze dei servizi di cui all’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, uniti alle note n. 4410 del 7 giugno 2017 e n. 11019 del 29 ottobre 2018, comprensive della certificazione INPS validata dalle medesime Conferenze, con cui e’ stato accertato l’importo delle risorse di cui all’art. 1, comma 109, della legge n. 228 del 2012, pari, complessivamente, per l’anno 2019, a 23,2 milioni di euro, per l’anno 2020 a 21 milioni di euro e, per l’anno 2021, 18,9 milioni di euro;

Ritenuto, in ragione della motivazione e della finalizzazione dell’ulteriore stanziamento, di provvedere alla ripartizione delle relative risorse finanziarie, pari ad euro 90 milioni assegnate al capitolo di spesa 3538 del Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2020, di cui 20 milioni destinati alla realizzazione di progetti per la vita indipendente, attraverso un nuovo decreto di riparto a firma del Presidente del Consiglio dei ministri;

Considerato che l’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019 e l’Allegato F allo stesso, recante «Linee di indirizzo per progetti di vita indipendente» definiscono le modalita’ attuative di detti progetti di vita indipendente, inclusa la quota minima di risorse da destinare a livello regionale e il numero di ambiti coinvolti in relazione ai 15 milioni di euro annui originariamente stanziati per il 2019-2021;

Ritenuto di confermare tale suddivisione anche per il riparto degli ulteriori 20 milioni destinati a progetti di vita indipendente stanziati dall’art. 104 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e di poter procedere, per la ripartizione dei 5 milioni ulteriori rispetto alle precedenti ripartizioni, applicando i criteri integrativi adottati nelle «Linee guida per la presentazione da parte delle regioni, di proposte di adesione alla sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente» ed inclusione nella societa’ delle persone con disabilita’, per l’anno 2018», adottate con il decreto direttoriale della Direzione generale per la lotta alla poverta’ e la programmazione sociale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 28 dicembre 2018, n. 669, sulla cui base e’ determinata la Tabella 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019;

Acquisita l’intesa della Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espressa nella seduta del 3 dicembre 2020;

Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali;

Di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1 Riparto integrazione risorse del Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2020

1. Le ulteriori risorse assegnate al «Fondo per le non autosufficienze» per l’anno 2020, ai sensi dell’art. 104, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, pari ad euro 90 milioni di cui 20 milioni destinati alla realizzazione di progetti per la vita Indipendente, sono destinate alle regioni secondo i criteri di riparto di cui all’art. 1, comma 2, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 26 settembre 2016, e secondo le quote percentuali riportate nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019 con il quale e’ stato adottato il Piano nazionale per la non autosufficienza, relativo al triennio 2019-2021 e ripartite le risorse complessivamente afferenti al Fondo per le non autosufficienze nel triennio 2019-2021, riportate nella colonna (A) dell’allegata Tabella 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

2. Le ulteriori risorse ripartite alle regioni per l’anno 2020 sono indicate rispettivamente nella colonna (B) della Tabella 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

3. Le regioni procedono al trasferimento delle risorse spettanti agli ambiti territoriali, secondo quanto previsto nella programmazione regionale, entro sessanta giorni dall’effettivo versamento delle stesse alle regioni da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. L’erogazione agli ambiti territoriali e’ comunicata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro trenta giorni dall’effettivo trasferimento delle risorse secondo le modalita’ di cui all’Allegato C del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019.

4. Le regioni utilizzano le risorse di cui al presente decreto ai sensi dell’art. 104, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, «al fine di potenziare l’assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilita’ e non autosufficienti e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19».

5. Ai sensi dell’art. 2, comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019 le regioni utilizzano le risorse di cui al presente decreto, ad eccezione di quelle destinate al finanziamento dei progetti di cui al successivo art. 2, prioritariamente, e comunque in maniera esclusiva per una quota non inferiore al 50 per cento, per gli interventi a favore di persone in condizione di disabilita’ gravissima, di cui all’art. 3 del decreto ministeriale 26 settembre 2016, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica e delle persone con stato di demenza molto grave, tra cui quelle affette dal morbo di Alzheimer in tale condizione.

6. In ragione delle esigenze legate all’epidemia COVID-19, ed in attuazione di quanto previsto dall’art. 89, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020, in sede di rendicontazione delle spese sostenute nell’anno 2020 secondo le modalita’ di cui all’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019, laddove le amministrazioni destinatarie abbiano sostenuto specifiche spese legate all’emergenza COVID-19, anche finalizzate alla riorganizzazione dei servizi, all’approvvigionamento di dispositivi di protezione e all’adattamento degli spazi, relativi a prestazioni sociali erogate sotto forma di servizi effettivamente erogati, possono includerle nella rendicontazione, indipendentemente dall’annualita’ di riferimento. In tal caso, la documentazione prevista e’ integrata con una relazione che specifichi l’ammontare delle somme utilizzate, il periodo cui la spesa fa riferimento, gli estremi dei relativi atti di autorizzazione e la specifica tipologia delle spese considerate.

Art. 2 Progetti per la vita indipendente

1. Sono finanziate, ai sensi dell’art. 104, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, azioni volte all’implementazione delle Linee di indirizzo per progetti di vita indipendente di cui all’Allegato F del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019, per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai 15 milioni di euro di cui al medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

2. Il numero degli ulteriori ambiti territoriali coinvolti nella progettazione per la vita indipendente da finanziare per l’anno 2020 e le relative risorse finanziarie destinate a ciascuna regione, determinati sulla base dei criteri definiti dalle «Linee di indirizzo e nelle Linee guida per la presentazione da parte delle regioni, di proposte di adesione alla sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente ed inclusione nella societa’ delle persone con disabilita’ per l’anno 2018» adottate con decreto direttoriale della Direzione generale per la lotta alla poverta’ e la programmazione sociale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 28 dicembre 2018, n. 669, sono indicati nella Tabella 2, che costituisce parte integrante del presente decreto, dove la II colonna indica per ciascuna regione il numero di ulteriori ambiti territoriali da attivare, la III colonna indica per ciascuna regione il totale delle ulteriori risorse destinate a tale finalita’, inclusivo della quota di cofinanziamento regionale, mentre la IV colonna indica la sola quota a valere sulla presente integrazione del Fondo per le non autosufficienze – annualita’ 2020.

Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previo visto e registrazione della Corte dei conti. ùRoma, 21 dicembre 2020

Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Catalfo
Il Ministro della salute Speranza
Il Ministro dell’economia e delle finanze Gualtieri

Registrato alla Corte dei conti il 25 gennaio 2021 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne n. 202

Giornata internazionale delle persone con disabilità

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricevuto a Palazzo Chigi i presidenti delle principali Federazioni delle persone con disabilità (Fish e Fand), Vincenzo Falabella e Nazzaro Pagano. Presenti all’evento la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e il Ministro dell’Università, Gaetano Manfredi.

Durante l’incontro sono state ascoltate le testimonianze di alcuni docenti e studenti con disabilità collegati da remoto da Vibo Valentia, dalla provincia di Teramo e da Roma.

La ministra Azzolina ha posto l’accento sull’importanza dell’inclusione scolastica e della continuità didattica per le alunne e gli alunni con disabilità, ha poi ricordato che nella legge di bilancio è prevista l’immissione in ruolo di 25 mila nuovi docenti di sostegno e che sono state stanziate apposite risorse per la formazione degli insegnanti. Il Ministro Manfredi ha anticipato che sono allo studio misure per introdurre tra i criteri di valutazione delle Università le attività di inclusione e le iniziative per aumentare il numero di corsi di TFA di sostegno, affinché la formazione universitaria sia uno strumento fondamentale per la effettiva promozione delle persone con disabilità.

“La via maestra è quella dei diritti e delle pari opportunità per tutti” ha dichiarato il Presidente Conte nel suo intervento. “Lo strumento principe per raggiungere una effettiva inclusione delle persone con disabilità – ha continuato – è invece quello del progetto individuale, e anche in quest’ottica abbiamo deciso di rendere strutturali le risorse aggiuntive per il Fondo per la non autosufficienza e per il Dopo di Noi”. “Per raggiungere questi obiettivi – ha concluso il Presidente Conte – è necessario un metodo di lavoro aperto e partecipato con le associazioni, con le quali il confronto è costante e che hanno confermato, anche durante l’emergenza sanitaria, la loro piena collaborazione”.

Scuola digitale inclusiva

Scuola digitale inclusiva, la ricerca di Indire all’evento HANDImatica

Il 27 novembre il webinar sulle esperienze e le buone prassi durante il lockdown

Firenze, 24 novembre 2020 – Dal 26 al 28 novembre si svolgerà la dodicesima edizione di “HANDImatica”, dedicata quest’anno alletecnologie digitali per le comunità fragili. L’evento, promosso dalla Fondazione Asphi, in collaborazione, tra gli altri, con l’Indire, sarà interamente online e affronterà diversi argomenti, tra i quali la trasformazione della scuola tra didattica a distanza e didattica inclusiva integrata con il digitale.

L’Indire parteciperà il 26 novembre al convegno inaugurale, con l’intervento del Presidente Indire Giovanni Biondi nella sessione pomeridiana “Dalla didattica a distanza alla didattica integrata con il digitale: nuove consapevolezze per una scuola inclusiva”, dove sarà presente laViceministra all’Istruzione Anna Ascani.

Nel corso dell’evento verranno affrontate alcune tematiche relative alla costruzione di contesti scolastici inclusivi con il supporto delle tecnologie digitali, anche valorizzando le esperienze di alcune realtà scolastiche. Seguiranno gli interventi di Max Bruschi, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione, Stefano Versari, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, e Davide Parmigiani, dell’Università di Genova e presidente ATEE(Association for Teacher Education in Europe).

Venerdì 27 novembre, dalle ore 17 alle ore 19, è previsto un webinar dal titolo “Quale scuola digitale inclusiva dopo il lockdown? Dalle prassi che hanno funzionato ai modelli possibili: la parola alle esperienze”. L’esperienza diffusa della didattica a distanza, svolta durante lo scorso anno scolastico, ha infatti permesso di evidenziare i limiti e le opportunità trasformative della cosiddetta “didattica tradizionale”, connotata fortemente da metodi trasmissivi che non agevolano la partecipazione attiva e inclusiva degli studenti.

Tuttavia, in molte realtà scolastiche, dove esistevano già le condizioni che favorivano percorsi di didattica attiva e dove il digitale era già integrato in percorsi di “cooperative learning” – apprendimento per compiti di realtà e sviluppo dell’autonomia personale – la didattica a distanza ha favorito l’emergere di nuove soluzioni e pratiche educative, anche se limitate dalle regole di distanziamento sociale causate dall’emergenza sanitaria.

Lo scopo del webinar è di mettere in evidenza gli elementi di sistema, per una scuola capace di accogliere e includere tutti gli alunni, in presenza e a distanza, partendo dalla narrazione dei percorsi concreti, realizzati in alcune scuole rappresentative per i vari ordini e grado, e delle relative strategie organizzative adottate, a beneficio di tutta la comunità scolastica.

L’incontro sarà introdotto e coordinato da Elisabetta Mughini, dirigente di ricerca Indire, e da Angelo Bardini, ambassador Indire. Seguiranno i saluti di Paola Angelucci, della Fondazione ASPHI onlus, e l’intervento di Valentina Pedani, ricercatrice Indire, che presenterà l’indagine di Indire tra i docenti italiani sulle pratiche didattiche durante il lockdown.

Interverranno anche alcuni dirigenti scolastici per un confronto tra le varie esperienze scolastiche e una riflessione sulle prassi che hanno funzionato maggiormente per la messa a sistema di una scuola digitale inclusiva, a seguito del lockdown. Tra i DS sono previsti gli interventi di Massimo Belardinelli, del Circolo San Filippo di Città di Castello, di Gaetano Fuiano, dell’IIS Mattei di Vasto, di Bruna Codogno, dell’IC Tina Merlin, Belluno, di Francesca Cellai, dell’Istituto Alberghiero “Buontalenti” di Firenze, di Daniela Ruffolo e Rosalia Tancredi, dell’IC Patroni di Pollica, in provincia di Salerno, e di Erik Gadotti, dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento.

Di seguito il link per partecipare al webinar “Quale scuola digitale inclusiva dopo il lockdown? Dalle prassi che hanno funzionato ai modelli possibili: la parola alle esperienze”: http://www.indire.it/formarsi-e-confrontarsi-con-le-ae/

Link al programma Handimatica https://www.handimatica.com/programma-2020/#DaD

Decreto del Presdiente del Consiglio dei Ministri 20 novembre 2020

Decreto del Presdiente del Consiglio dei Ministri 20 novembre 2020 

Riparto per l’anno 2020 del contributo alle regioni a statuto ordinario e agli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali. (21A00370)

(GU Serie Generale n.21 del 27-01-2021)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
su proposta
DEL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
e IL MINISTRO DELL’INTERNO

Vista la legge 7 aprile 2014, n. 56, che detta, per le regioni a statuto ordinario, disposizioni in materia di citta’ metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarieta’, differenziazione e adeguatezza e, in particolare, l’art. 1, comma 89, che prevede il riordino delle funzioni non fondamentali delle province;

Viste le leggi regionali di riordino delle funzioni non fondamentali emanate in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56;

Visto l’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita’ 2016), come modificato dall’art. 1, comma 562, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il quale prevede che «ai fini del completamento del processo di riordino delle funzioni delle province, le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali di cui all’art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e quelle relative alle esigenze di cui all’art. 139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono attribuite alle regioni a decorrere dal 1° gennaio 2016, fatte salve le disposizioni legislative regionali che, alla medesima data, gia’ prevedono l’attribuzione delle predette funzioni alle province, alle citta’ metropolitane o ai comuni, anche in forma associata»;

Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021», e, in particolare, l’art. 1, commi 560, 561 e 562;

Visto l’art. 1, comma 561, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ai sensi del quale l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 70, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, pari a 75 milioni di euro per l’anno 2018, e’ incrementata di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021;

Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»;

Visto l’art. 8 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, secondo cui «sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per l’anno 2020, in conformita’ all’annesso stato di previsione (Tabella n. 7)»;

Considerato che, nel suddetto stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca per l’esercizio finanziario 2020 e’ iscritto, nel capitolo 2836, programma 1, il «Fondo da assegnare alle Regioni per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali», con lo stanziamento di 100 milioni di euro e che, a detto riparto, si provvede ai sensi dell’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’art. 1, comma 562, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, con un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro delegato per la famiglia e le disabilita’, il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata;

Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’universita’ e della ricerca;

Considerate le deleghe in materia di disabilita’ in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri;

Ritenuto di dover procedere al riparto del contributo in base al numero degli studenti con disabilita’ fisiche o sensoriali presenti nelle scuole secondarie superiori;

Vista la nota del Ministero dell’istruzione prot. n. 5852 del 16 luglio 2020, con la quale sono stati individuati gli alunni con disabilita’ iscritti nell’anno scolastico 2019/2020, distinti per grado di istruzione e per provincia o citta’ metropolitana;

Visto il documento repertorio atti n. 92/CU del 27 luglio 2020, recante l’esito della seduta in pari data della Conferenza unificata, dal quale risulta che nella seduta stessa e’ stata sancita l’intesa; Su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro dell’istruzione, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno;

Decreta:

Art. 1

1. Il contributo di 100 milioni di euro, per l’anno 2020, di cui al «Fondo da assegnare alle regioni per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali», iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, capitolo 2836, programma 1, ripartito ai sensi dell’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, e’ erogato a favore delle regioni a statuto ordinario, che provvedono ad attribuirlo alle province e alle citta’ metropolitane che esercitano effettivamente le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali di cui all’art. 13 , comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Tale contributo, da considerarsi integrativo rispetto alla copertura finanziaria prevista nelle disposizioni regionali attinenti alle funzioni non fondamentali delle province e citta’ metropolitane, e’ ripartito, secondo l’allegato A), che forma parte integrante del presente provvedimento.

2. Qualora le funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali siano svolte, a seguito di specifiche disposizioni legislative regionali, da soggetti diversi dalle province e dalle citta’ metropolitane, la quota del contributo e’ attribuita alla regione, che stabilira’ le modalita’ di riparto tra gli enti interessati.

Il presente decreto verra’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 20 novembre 2020

Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte
Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Boccia
Il Ministro dell’istruzione Azzolina
Il Ministro dell’economia e delle finanze Gualtieri
Il Ministro dell’interno Lamorgese

Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2020 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne prev. n. 2894

Diritti e Tutele in caso di malattie oncologiche


Invalidità e disabilità oncologica: una guida alle agevolazioni e tutele previste

da Disabili.com del 11/11/2020

Dai permessi e assenze per malattia, alle prestazioni pensionistiche e previdenziali a quelle economiche legate all’invalidità civile, una sintesi dalla guida INPS dedicata a diritti e tutele per malati oncologici

In caso di malattia oncologica la legge garantisce una serie di tutele, aiuti e agevolazioni che hanno l’obiettivo di supportare la persona e la sua famiglia, alleviando in parte le numerose incombenze quotidiane.
I malati oncologici, ad esempio, in base alla gravità della loro condizione, possono avere diritto ai benefici correlati al riconoscimento della Legge 104, all’invalidità e ai sostegni ad essa correlati sopra una certa percentuale di invalidità, all’esenzione del ticket e alle spese dei farmaci, all’iscrizione alle liste del collocamento mirato, al contrassegno auto per disabili.

Invitandovi anche alla lettura del nostro articolo dedicato alla disabilità oncologica, qui di seguito facciamo una veloce carrellata, sintetizzando i contenuti della nuova guida INPS su diritti e tutele per malati oncologici, pubblicata ad ottobre 2020.

PERMESSI, ASSENZE E MALATTIA
Assenze
I lavoratori che si assentano dal lavoro per malattia oncologica hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il periodo di comporto; in alcuni casi, in particolare nel lavoro pubblico, i giorni di assenza per sottoporsi alle cure possono essere esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia.

Permessi
Se al lavoratore è stata riconosciuta la Legge 104 (art. 3 comma 3), ha diritto a:
– 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore;
-2 ore al giorno di permesso (1, se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore)
La lavoratrice o il lavoratore che presta assistenza ha diritto a 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore.

Congedo retribuito
Se al lavoratore è stata riconosciuta l’invalidità civile con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% può beneficiare, anche in maniera non continuativa, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno.

Congedo non retribuito di 2 anni
La legge n. 53/2000 ha introdotto la possibilità di usufruire di un congedo di due anni, continuativo o frazionato, per “gravi motivi familiari” (decessi, malattie gravi di familiari). Il congedo garantisce al dipendente la conservazione del posto di lavoro senza retribuzione. Inoltre tale periodo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali.

Congedo retribuito di 2 anni
I familiari di persone con handicap grave (art. 3 comma 3 della Legge 104/92) possono usufruire del congedo retribuito di due anni per assistere il congiunto. Lo prevede l’articolo 42, comma5 del D.Lgs 151/2001.

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E PREVIDENZIALI

Assegno ordinario di invalidità
I lavoratori dipendenti, autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) o iscritti alla gestione separata con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità. E’ necessario aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda.

Pensione di inabilità
1. per i dipendenti pubblici (legge 335/1995)
I dipendenti pubblici iscritti alle forme di previdenza esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che, in seguito alla visita da parte della competente commissione medica siano stati riconosciuti «nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa». Hanno diritto alla pensione d’inabilità, in presenza di questi altri requisiti:
• anzianità contributiva di cinque annidi cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico;
• risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio.

2. per i dipendenti privati e per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps
La pensione di inabilità spetta, a domanda, all’assicurato o al titolare di assegno di invalidità che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Anche qui è necessario aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda.

Pensione di inabilità ordinaria per i dipendenti pubblici (art. 42 del DPR n. 1092/1973 e art. 7 legge n. 379/1955
La pensione di inabilità è riconosciuta ai dipendenti pubblici iscritti alle forme di previdenza esclusive dell’As-sicurazione Generale Obbligatoria (AGO)che, in seguito alla visita da parte della Commissione Medica competente (ASL, CMV, CMO) siano stati riconosciuti “inabili assoluti e permanenti a qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni svolte” e che abbiano:
• riconoscimento dello stato di “assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni svolte”.
• anzianità contributiva di almeno 19 anni, 11 mesi e 16 giorni se il giudizio del verbale di visita medica è limitato alle “mansioni svolte”;
• anzianità contributiva di 14 anni, 11 mesi e 16 giorni nel casoin cui l’inabilità sia “assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro”.

RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE

Ci sono una serie di prestazioni economiche erogate dall’INPS legate alla percentuale di invalidità che viene attribuita alle persona ammalata: scattano a partire dal 74% di invalidità in su.

Con percentuali inferiori è possibile accedere a prestazioni di natura non economica (protesi ed ausili ortopedici, esenzione dal ticket sanitario) per le quali sono competenti enti diversi (ASL, Agenzia delle Entrate).
Per dare avvio al processo di accertamento dello stato di invalidità civile occorre recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo che attesti la natura delle patologie invalidanti: tale certificato viene inviato telematicamente dal medico alla struttura territoriale Inps in cui l’interessato ha la residenza.Una volta ottenuto il certificato medico, è possibile presentare la domanda di riconoscimento di invalidità civile all’Inps entro 90 giorni, cui seguirà visita.In caso di malattia oncologica, la legge prevede un iter accelerato per l’accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap (legge 80/2006).mLa visita deve infatti effettuarsi entro 15 giorni dalla domanda e gli esiti sono immediatamente produttivi dei benefici che da essi conseguono.
Le domande di accertamento presentate dai malati oncologici, se complete della documentazione sanitaria necessaria, possono essere validate agli atti dalla competente Commissione medico legale, senza necessità di effettuare l’accertamento sanitario in presenza.

Prestazioni economiche legate all’invalidità civile

Assegno mensile
Le persone tra i 18 e i 67 anni, con percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%, che abbiano un reddito inferiore alle soglie previste annualmente dalla legge, hanno diritto all’assegno mensile. Per il 2020 l’importo dell’assegno è di 286,81 euro per 13 mensilità. Il limite di reddito personale annuo è pari a 4.926,35 euro.

Pensione di inabilità per invalidi civili
Le persone tra i 18 e i 67 anni in stato di bisogno economico e con una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), possono presentare domanda di pensione di inabilità, che per il 2020 è di 286,81 euro per 13 mensilità con un limite di reddito personale annuo pari a 16.982,49 euro.
Dalla rata di novembre 2020 per coloro che hanno una soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro (che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge, nel caso in cui il soggetto sia coniugato).
scatta il diritto alla maggiorazione, che può incremento fino a 651,51 euro per 13 mensilità (si vedano i nostri articoli dedicati).

Indennità di accompagnamento
Per chi è stato riconosciuto totalmente inabile (100%) per minorazioni fisiche o psichiche, ed è impossibilitato a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua c’è la possibilità di presentare domanda di indennità di accompagnamento. Viene erogata indipendentemente dal reddito, e per il 2020 è di 520,29 euro.

Prestazioni non economiche legate all’invalidità civile e all’handicap

Assistenza sanitaria
I malati oncologici hanno diritto all’esenzione totale dal ticket per le prestazioni sanitarie necessarie al monitoraggio delle loro patologie, nonché per visite specialistiche, esami di laboratorio, strumentali o diagnostici e per l’acquisto di farmaci.
Se riconosciuti invalidi al 100% hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento per farmaci e visite per qualunque patologia.

Collocamento obbligatorio
Le persone con un’invalidità superiore al 45% hanno diritto all’iscrizione nelle liste speciali del collocamento

Inoltre, se espressamente previsto nel verbale sanitario di riconoscimento dell’invalidità o handicap (Legge 104), possono avere diritto a:
– contrassegno disabili rilasciato dalla ASL
– detrazioni per figli a carico
– detrazioni per le spese mediche
assistenza personale per chi non è autosufficiente;
Iva agevolata su ausili tecnici e informatici;
– agevolazioni per non vedenti;
agevolazioni sulle ristrutturazioni per eliminare barriere architettoni-che;
agevolazioni sull’acquisto dell’auto;
– calcolo dell’imposta di successione e donazioni con aliquote differenti

Comitato Tecnico Scientifico sui DSA

Si è insediato il 29 ottobre, alla presenza della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, il nuovo Comitato Tecnico Scientifico sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). La riunione si è svolta in videoconferenza.

Il Comitato – del quale fanno parte i massimi esperti italiani sul tema – è tornato a riunirsi oggi, per la prima volta, dal 2013, anno dell’ultima convocazione. La sua ricostituzione è stata fortemente voluta dalla Ministra Azzolina.

Armonizzare la normativa vigente e aggiornare le Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni con DSA alle nuove evidenze scientifiche in campo pedagogico e psicologico sono i due principali obiettivi di lavoro del gruppo di esperti. 

“Come sapete, il Comitato, pur previsto dalla legge, non è stato ricostituito negli ultimi anni – ha sottolineato la Ministra Azzolina, ringraziando oggi i componenti del CTS -. È invece importante che un settore così delicato sia presidiato da alte professionalità scientifiche, in grado di fornire orientamenti alle scuole. Abbiamo davanti molto lavoro, ma lo dobbiamo alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi: miglioreremo il percorso di inclusione, per una scuola che sia sempre più accogliente e capace di garantire il meglio ai nostri studenti e alle nostre studentesse”.

Referenti regionali Disabilità

ELENCO REFERENTI REGIONALI DISABILITÀ (2020)

REGIONEREFERENTETELEFONOE-MAIL
ABRUZZODI SANTE Antonio PATRICELLI Roberta PADOVA Loredana0862 5741direzione-ABRUZZO@istruzione.it
BASILICATAMOSCATO Antonietta0971 44 99 23antonietta.moscato@istruzione.itantonietta.moscato@istruzione.it
CALABRIABENINCASA Giulio  SICLARI Maria Carmela0965 87 18 70mcarmela.siclari@istruzione.it mcsiclari@gmail.com
CAMPANIAROCCO Gervasio081 55 76 600rocco.gervasio@alice.it
EMILIA ROMAGNABRESCIANINI Chiara051 37 851 051 37 85 264brescianini@istruzioneer.gov.it
FRIULI VENEZIA GIULIABUKAVEC Sonjia  BERIZZI Giovanna   040 4194 158sonjia.bukavec@posta.istruzione.it direzione-FRIULIVENEZIAGIULIA@istruzione.it
LAZIOCRIVELLI Laura VAGLIVIELLO Alessia   06 77 392 302 06 77 392 795laura.crivelli@posta.istruzione.it alessia.vagliviello@posta.istruzione.it
LIGURIALENTI Luca Maria010 83 312 15lucamaria.lenti@istruzione.it
LOMBARDIASALA  Jessica02 57 462 7299jessica.sala@istruzione.it
MARCHEBAGLIONE Maria Teresa071 22 95 425mariateresa.baglione@posta.istruzione.it
MOLISEANTENUCCI Maria0874 49 75 45antenucci.usrmolise@gmail.com
PIEMONTEDAMIANI Paola011 51 63 605paola.damiani@usrpiemonte.it
PUGLIADELRE Antonella Maria080 55 06 238antonellamaria.delre@posta.istruzione.it
SARDEGNAGHISU Andreana070 21 94 268andreana.ghisu@istruzione.it
SICILIAFASULO  Patrizia Agata091 69 09 244 fasulopatrizia@gmail.com patriziaagata.fasulo@istruzione.it
TOSCANAINFANTE Pierpaolo055 27 25 276 055 74 78 394pierpaolo.infante@posta.istruzione.it
UMBRIABOARELLI Sabrina075 58 28 287sabrina.boarelli@istruzione.it
VENETOSTURARO Filippo041 27 23 193filippo.sturaro@istruzioneveneto.it

Decreto Dipartimentale 6 ottobre 2020, AOODPPR 71

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Oggetto: Avviso prot. n. 71 del 06/10/2020 di cui al Decreto Ministeriale n. 18 del 23 maggio 2020 recante criteri e parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche, nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione Scolastica, a valere sul fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Si fa riferimento all’avviso richiamato in oggetto, finalizzato all’individuazione di soluzioni operative in materia di sportelli di consulenza per l’autismo e per favorire o migliorare la realizzazione di ulteriori attività specifiche di didattica a distanza. Al riguardo si precisa che, al fine di garantire la massima partecipazione possibile delle Istituzioni scolastiche i termini di presentazione delle domande di partecipazione sono prorogati alle ore 12:00 del 29 Ottobre 2020.

IL CAPO DIPARTIMENTO
Coordinamento task force Emergenze Educative
Giovanna Boda


Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Criteri e parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche, nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione Scolastica, a valere sul fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche

Dichiarazione di Accessibilità

Le Istituzioni scolastiche sono tenute a compilare entro il 23 settembre 2020 la Dichiarazione di Accessibilità per il proprio sito web, introdotta dalle “Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici”, emanate in data 26 novembre 2019 dall’Agenzia per l’Italia Digitale (di seguito, “AgID”), così come disposto dall’art. 11 della L. 4/2004, con l’obiettivo di rendere pubblico lo stato di conformità di ciascun sito web delle Pubbliche Amministrazioni ai requisiti di accessibilità.

  • Nota 14 settembre 2020, AOODGCASIS 2299
    Istruzioni per la compilazione della Dichiarazione di Accessibilità per i siti web delle Istituzioni scolastiche, in conformità con quanto previsto dalle “Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici” emanate da AgID

Lettera Ministro 12 settembre 2020

Il Ministro dell’Istruzione
Dott.ssa Lucia Azzolina

Roma, 12 settembre 2020

Ai bambini e alle bambine, alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti con disabilità.
Alle loro famiglie.

Carissimi,

siamo prossimi a un appuntamento importante per tutta la scuola italiana, forse al più delicato perché, simbolicamente e sostanzialmente, la ripresa ufficiale delle lezioni, da parte del mondo intero della scuola, è la risposta di coraggio più bella e concreta alle aspettative di tutti e, soprattutto, alle grandi e comprensibili incertezze che la pandemia da Coronavirus ha portato in ciascuno di noi.

Non ci siamo mai fermati: noi, nella nostra ricerca di soluzioni di senso, voi nella vostra richiesta legittima di garanzia del diritto allo studio. Insieme, nella costruzione di una scuola diversa, dove ci sia posto per i diritti di ciascuno. Credo di poter dire che grazie all’aiuto di tutti voi, delle vostre lettere, dei messaggi, delle sollecitazioni delle Federazioni che vi rappresentano – FISH e FAND in primis –, siamo riusciti a ricostruire un’alleanza solida, che vi garantirà la ripresa che meritate, coinvolgendo tutti gli attori della comunità educante e dei territori del Paese, in un sistema di governance caratterizzato da responsabilità e interoperatività.

Con tutto il mio cuore di persona e con tutto il mio impegno di Ministro dell’Istruzione, vi auguro un buon anno scolastico, certa che riuscirete a ritrovare, nei sorrisi dei vostri insegnanti e di tutti coloro che vi sono al fianco, la serenità e l’amore, la cura speciale che meritate.

Buon inizio, buon anno scolastico.

Lucia Azzolina

Nota 11 settembre 2020, AOODPIT 1585

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise
e, p.c., al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
all’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
all’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia di Trento
al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle D’Aosta
e, per loro tramite, ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni statali del sistema nazionale di istruzione

Oggetto: Circolare interministeriale del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 settembre 2020, n. 13 – Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato.

Ordinanza Tribunale di Lamezia Terme 13 agosto 2020

Tribunale di Lamezia Terme – Sez. Lavoro: diritto di precedenza ex l.  104/92 in sede di mobilità interprovinciale in favore del docente che assiste il genitore disabile grave – Sussiste  13 agosto 2020

Con ordinanza cautelare ante causam del 13 agosto 2020  anche il Tribunale di Lamezia Terme – Sez. Lavoro si pronunciarsi positivamente sul ricorso proposto – con l’assistenza dell’Avv. Sergio Algieri del foro di Cosenza – da una insegnante referente unica di genitore con disabilità grave, riconoscendole il diritto alla precedenza ex art. 33 comma V legge 104/1992 in sede di mobilità interprovinciale (così disapplicando le norme pattizie di cui al CCNI della mobilità, ossia art. 13 punto IV ed art. 14, che non riconoscono il diritto di precedenza ex art. 33 legge 104/92 nei trasferimenti interprovinciali, limitandone la operatività nell’ambito della sola mobilità provinciale e delle assegnazioni provvisorie).

Perciò, in totale accoglimento della domanda proposta dalla ricorrente (e rifacendosi alla copiosa giurisprudenza di merito allegata al ricorso), il Giudice del Lavoro di Lamezia Terme ha così statuito: accoglie il ricorso e, per l’effetto, previa disapplicazione dell’art. 13, punto IV e dell’art. 14 del CCNI sulla mobilità per il triennio 2019/2022, nonché di tutti gli atti connessi e conseguenziali, nella parte in cui escludono il diritto di precedenza del figlio referente unico che assiste il genitore disabile in situazione di gravità nell’ambito delle operazioni di mobilità interprovinciale, dichiara il diritto della ricorrente a fruire della precedenza, ex art. 33, commi 5 e 7 della L. n. 104/1992, per l’assistenza al genitore disabile in situazione di gravità, condannando il MIUR a trasferirla presso una delle istituzioni scolastiche site nei comuni viciniori a ……, luogo di residenza del familiare assistito, ovvero nella provincia di Cosenza secondo l’ordine di preferenza espresso nella domanda di mobilità interprovinciale presentata per l’a.s.2020/2021;

Acri (CS), 13 agosto 2020

Avv. Sergio Algieri