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Nota 23 febbraio 2017, AOODGOSV 1987

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio II

Ai Direttori generali e ai dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI
al Sovrintendente scolastico per la Provincia autonoma di
BOLZANO
all’Intendente scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
all’Intendente scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
al Dirigente del Dipartimento istruzione della Provincia autonoma di
TRENTO
al Sovrintendente agli studi della Valle di
AOSTA
p.c.,
al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
al Capo di Gabinetto
al Capo dell’Ufficio legislativo
SEDE
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro – Direzione I
Via XX Settembre, 97
ROMA

Nota 23 febbraio 2017, AOODGOSV 1987

OGGETTO: Limiti di reddito per l’esonero dal pagamento dalle tasse scolastiche per l’anno scolastico 2017/2018.

Iscrizioni A.S. 2017/2018

Iscrizioni a scuola
Licei ancora in crescita: li sceglie il 54,6% dei ragazzi
Uno su tre opta per un Istituto tecnico
Il 15,1% per un Istituto professionale

Licei ancora una volta in testa alle preferenze delle studentesse e degli studenti. Seguono i Tecnici e i Professionali. Le iscrizioni on line alle classi prime si sono chiuse ieri sera alle 20.00. I primi dati elaborati dal Ministero – seguirà un apposito focus completo – confermano il trend di crescita degli indirizzi liceali, scelti dal 54,6% delle ragazze e dei ragazzi. Il 30,3% ha optato per un Istituto tecnico. Il 15,1% delle nuove iscritte e dei nuovi iscritti ha scelto un Istituto professionale.

Licei ancora in crescita
Confermato il trend di crescita dei Licei, scelti dal 54,6% delle alunne e degli alunni. Erano il 53,1% nel 2016/2017. A partire dal 2014/2015, i Licei sono stati sempre scelti da oltre uno studente su due. Aumentano gli iscritti al Classico: sono il 6,6% a fronte del 6,1% dell’anno scorso. Lo Scientifico (fra indirizzo “tradizionale”, opzione Scienze Applicate e sezione Sportiva) resta in testa alle preferenze: è scelto dal 25,1% delle studentesse e degli studenti (erano il 24,5% lo scorso anno). L’opzione Scienze Applicate, in particolare, sale al 7,8% rispetto al 7,6% del 2016/2017. Stabile l’indirizzo scientifico “tradizionale”: 15,6% delle scelte, erano il 15,5% nel 2016/2017. Così come l’indirizzo scientifico, sezione Sportiva, scelto dall’1,6% dei ragazzi contro 1,4% di un anno fa.

Pressoché stabili le preferenze per il Liceo linguistico (che conferma il 9,2%), per il Liceo artistico (4,2% per il 2017/2018, 4,1% l’anno precedente), per il Liceo europeo/internazionale (che conferma lo 0,7%) e per quello delle Scienze umane (al 7,9% rispetto al precedente 7,6%). Licei musicalie coreutici ancora a quota 0,9%: l’indirizzo Musicale sempre allo 0,8%, Coreutico sempre allo 0,1%.

Tengono i Tecnici, in flessione i Professionali
Stabili nelle preferenze gli indirizzi Tecnici con il 30,3% (30,4% nel 2016/2017). Il settore Economico registra l’11,2% delle iscrizioni (11,4% lo scorso anno); quello Tecnologico, con i suoi indirizzi, continua ad attrarre maggiormente, confermando il 19% delle scelte.

In flessione, gli Istituti professionali dal 16,5% di un anno fa al 15,1% di oggi. In particolare, il settore dei Servizi scende al 9,6% dal 10,5% del 2016/2017. Dal 3,9% dello scorso anno, oggi sceglie un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), presso gli Istituti professionali, il 3,5% dei neo iscritti. Stabile il settore Industria e Artigianato, che passa dal 2,1% al 2% di oggi.

Confermati primi Lazio nei Licei e Veneto nei Tecnici
Il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei, con il 66,8%. Seguono Abruzzo (60,8%); Umbria (58,8%); Campania (58,3%); Liguria (58%). Il Veneto si conferma la regione con meno ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,9%) e la prima nella scelta dei Tecnici (38,5%). Nei Tecnici seguono Friuli Venezia Giulia (37,5%) ed Emilia Romagna (35,8%). Gli Istituti professionali sono ancora primi nelle scelte dei ragazzi della Basilicata (19,3%), seguiti da Campania (17,5%) e Puglia (17,3%).

Il 69% delle famiglie ha fatto domanda da casa, in autonomia. Il 31% ha chiesto supporto alle scuole.


Terremoto, Fedeli: proroga per le iscrizioni nei comuni colpiti
Nuova finestra dal 13 febbraio al 7 marzo
Salvaguardata la validità dell’anno scolastico

Nelle scuole dei comuni colpiti dal sisma l’anno scolastico sarà valido anche con meno di 200 giorni di attività didattiche effettivamente svolte. Lo prevede la norma inserita nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

“La situazione che si è verificata in Centro Italia è senza precedenti. Il Ministero si è attivato fin dalle prime ore e continua a farlo per dare il massimo supporto alle scuole e al personale scolastico, alle famiglie, alle ragazze e ai ragazzi”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“Come annunciato nelle scorse settimane, attraverso il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri interveniamo per salvaguardare l’anno scolastico. Al contempo, con un’apposita circolare, riapriremo le iscrizioni, con una finestra dal 13 febbraio al 7 marzo, per venire incontro alle esigenze espresse da Regioni, Enti locali, famiglie, organizzazioni sindacali, personale scolastico, studentesse e studenti. La scuola è un presidio irrinunciabile, lo ha dimostrato ancor di più in questi mesi durissimi. Dobbiamo fare tutto il possibile per supportarla: dalla scuola si riparte per cercare di tornare alla normalità”.

Con la norma approvata in Consiglio dei Ministri si prevede una deroga anche per i giorni di frequenza minima richiesti alle studentesse e agli studenti per poter essere ammessi agli scrutini finali. Inoltre, qualora fosse necessario, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli potrà emanare un’ordinanza per disciplinare, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, l’effettuazione delle rilevazioni Invalsi, degli scrutini e degli esami relativi all’anno scolastico in corso.

Si riaprono poi i termini per le iscrizioni nei comuni di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche coinvolti dal sisma e in tutte le province dell’Abruzzo colpite dal maltempo. La circolare sarà inviata nelle prossime ore alle scuole delle aree interessate. Dal 13 febbraio al 7 marzo ci sarà una nuova finestra in cui le famiglie che non hanno ancora effettuati le iscrizioni potranno svolgere la procedura.

  • Nota 6 febbraio 2017, AOODGOSV 1166
    Proroga delle iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado delle zone terremotate per l’anno scolastico 2017-2018. Validità anno scolastico 2016/2017

Come previsto dalla Circolare Ministeriale 15 novembre 2016, n. 10, dalle 8.00 del 16 gennaio alle 20.00 del 6 febbraio 2017 si può effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I e II grado.

Dalle 9.00 del 9 gennaio la fase di registrazione sul portale delle iscrizioni on line.

Il portale Scuola in Chiaro raccoglie i profili di tutti gli Istituti.





Iscrizioni on line, quasi 77.000 le domande già completate

(Roma, 17 gennaio 2017) Primo giorno di iscrizioni on line alle classi prime della scuola primaria e secondaria di I e II grado e ai corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito).

Alle 18.15 di oggi erano 96.426 le domande inserite dalle famiglie per le iscrizioni nelle scuole statali. Di queste 76.837 sono state già inoltrate alle scuole e quindi completate. Fra le Regioni con più domande completate, la Lombardia (22.083), il Lazio (8.668), il Veneto (7.890).

La domanda di iscrizione on line può essere effettuata fino alle ore 20 del 6 febbraio prossimo. L’adesione al sistema delle iscrizioni on line rimane facoltativa per le scuole paritarie. Rimane valida la procedura cartacea per le scuole dell’infanzia, che potrà essere effettuata sempre dal 16 gennaio al 6 febbraio prossimi.


Iscrizioni on line, circolare per le aree colpite dal terremoto
Supporto alle famiglie per l’inoltro della domanda
e maggiore flessibilità nella scelta dell’istituto

Supporto nella compilazione e nell’invio della domanda e criteri più flessibili nella scelta dell’istituto in cui iscrivere i propri figli.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha fornito oggi, con un’apposita circolare, le indicazioni per le iscrizioni a scuola nelle regioni colpite dal terremoto.

Le famiglie che risiedono nei comuni colpiti dal sisma in Abruzzo, nel Lazio, nelle Marche e in Umbria potranno indicare nel modulo di domanda più istituti per poi fare la scelta definitiva in un secondo momento, secondo i termini che saranno indicati dal Miur con una successiva circolare.

Le opzioni di scelta sono due se l’iscrizione riguarda la scuola dell’infanzia, tre per le classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. Per le famiglie delle aree colpite dal sisma le opzioni indicate non andranno messe in ordine di priorità: i genitori potranno scegliere in un secondo momento la destinazione definitiva, tenendo conto delle proprie situazioni abitative e di lavoro.

Le scuole e gli Uffici Scolastici Territoriali forniranno tutto il supporto necessario ai genitori che ne hanno bisogno per la compilazione e l’invio della domanda.

Per il prossimo anno scolastico le iscrizioni potranno essere effettuate – così come previsto dall’annuale circolare del Miur – dalle ore 8.00 di lunedì 16 gennaio alle ore 20.00 di lunedì 6 febbraio prossimo. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente on line, tramite il portale (www.iscrizioni.istruzione.it) per le classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ed è obbligatoria per le scuole statali e facoltativa per le paritarie. Rimane valida la procedura cartacea per le scuole dell’infanzia. Da lunedì scorso, 9 gennaio, per le famiglie è possibile registrarsi al portale e ottenere le credenziali da utilizzare al momento dell’iscrizione.


Scuola, iscrizioni on line dal 16 gennaio al 6 febbraio
Da lunedì 9 al via la fase di registrazione sul portale dedicato

Apre il portale delle iscrizioni on line a scuola: da lunedì 9 gennaio, a partire dalle ore 9.00, le famiglie potranno cominciare a registrarsi e ottenere le credenziali da utilizzare al momento dell’iscrizione per l’anno scolastico 2017/2018.
Le domande potranno poi essere inoltrate dalle ore 8.00 del 16 gennaio alle ore 20.00 del 6 febbraio 2017, come previsto dall’annuale circolare diffusa nelle scorse settimane dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Novità di quest’anno: chi ha già un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà utilizzare quelle credenziali per accedere al portale delle iscrizioni senza effettuare prima la registrazione.
Le iscrizioni on line riguardano le classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado. Sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le paritarie. La modalità via web potrà essere utilizzata anche per l’iscrizione ai corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali delle Regioni che hanno aderito al sistema (Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia e Veneto). Rimane valida la procedura cartacea per le scuole dell’infanzia, che potrà essere effettuata sempre dal 16 gennaio al 6 febbraio prossimi.

Per le famiglie delle zone colpite dal terremoto ci saranno azioni di supporto affinché possano svolgere la procedura on line con l’aiuto delle scuole e specifiche indicazioni che saranno comunicate nei prossimi giorni con una circolare ad hoc.

Mini guida, Faq e video tutorial: il supporto per le famiglie

La domanda di iscrizione potrà essere compilata per tutto il periodo fissato dal Miur. Senza fretta. Non è prevista alcuna precedenza temporale, quelle arrivate per prime non avranno priorità.

Per consentire alle famiglie di prendere confidenza con il sistema delle iscrizioni on line e per guidarle in tutte le fasi della domanda il Ministero ha previsto video tutorial, una ‘mini guida’, Faq che si potranno trovare sul portale dedicato. Sarà prevista una specifica assistenza telefonica, attiva dal 9 gennaio alle ore 9.00. Il sistema si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle eventuali variazioni di stato della domanda.

Come scegliere la scuola giusta

Per procedere con l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. Il Miur mette a disposizione delle famiglie, delle studentesse e degli studenti il portale ‘Scuola in Chiaro’ (http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/) che raccoglie i profili di tutti gli istituti e visualizza informazioni che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria delle attività didattiche, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (università e mondo del lavoro).


Ci sarà tempo dalle 8.00 del 16 gennaio alle 20.00 del 6 febbraio 2017 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I e II grado. Già a partire dalle 9.00 del 9 gennaio si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.
Per le famiglie delle aree colpite dal terremoto saranno previste e comunicate a ridosso delle iscrizioni azioni di supporto affinché possano svolgere la procedura on line con l’aiuto delle scuole.

Gli strumenti per la scelta

Per effettuare l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. Strumento utile in questo senso è il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e visualizza informazioni che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro).

Scuola dell’infanzia

La domanda è cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2017, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2018. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2018.

Scuola primaria

Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2017; si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2017 e comunque entro il 30 aprile 2018. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2018. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, possono indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

Secondaria di I grado

All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

Secondaria II grado

Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.
La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.

Nota 6 febbraio 2017, AOODGOSV 1166

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Segreteria

Ai Direttori generali degli UU. SS. RR. per l’Abruzzo, il Lazio, le Marche
Al Dirigente preposto all’USR per l’Umbria
Ai Dirigenti degli Ambiti territoriali delle Province terremotate
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie dei Comuni terremotati
Ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
Ai Presidenti delle Province terremotate
Ai Sindaci dei Comuni terremotati
LORO SEDI

e, p.c., al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
al Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
al Gabinetto dell’On. Ministro
all’Ufficio legislativo
all’Ufficio Stampa
SEDE

al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni
Via Parigi
ROMA

Oggetto: Proroga delle iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado delle zone terremotate per l’anno scolastico 2017-2018. Validità anno scolastico 2016/2017.

Proroga Iscrizioni per l’anno scolastico 2017/2018

Si fa seguito alla nota di questo Ufficio n° 284 del 13 gennaio 2017 e alla circolare ministeriale n° 10 del 15 novembre 2016 – relative alle iscrizioni alle sezioni di scuola dell’infanzia e alle classi prime della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2017/18 – per disporre la riapertura della procedura delle iscrizioni on line dal 13 febbraio al 7 marzo 2017, limitatamente ai Comuni delle zone terremotate delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e ai Comuni dell’Abruzzo colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici di gennaio.

Possono usufruire della riapertura del termine delle iscrizioni i genitori degli alunni residenti o domiciliati nei Comuni individuati dal decreto legge 17 ottobre 2016, n° 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n° 229 e nei Comuni dell’Abruzzo colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici di gennaio. Resta inteso che i genitori che avessero già presentato la domanda nel termine del 6 febbraio 2017, mediante la procedura on line, non dovranno rinnovare l’iscrizione.

Per quanto concerne la disciplina e le modalità delle iscrizioni, si fa rinvio a quanto stabilito dalla circolare ministeriale del 15 novembre 2016 n° 16, che detta le specifiche disposizioni per ogni ordine e grado di istruzione.

Le istituzioni scolastiche e gli Uffici periferici dell’Amministrazione Scolastica dei territori interessati continueranno a garantire il necessario supporto e assistenza, nonché metteranno a disposizione le strumentazioni informatiche per i genitori che ne fossero sprovvisti.

Validità dell’anno scolastico 2016/2017

Al fine di assicurare la regolarità del corrente anno scolastico nelle zone terremotate, con decreto legge adottato il 3 febbraio u.s. dal Consiglio dei Ministri, in corso di pubblicazione, si è stabilito che nelle scuole dei Comuni individuati dal decreto legge 17 ottobre 2016, n° 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n° 229, l’anno scolastico mantiene la validità anche se non sono stati effettuati 200 giorni di lezione, in deroga a quanto stabilito all’art. 74, comma 3, del d.lgs 16 aprile 1994, n° 297.

Inoltre, nel suddetto decreto legge, in deroga agli articoli 2, comma 10, e 14, comma 7, del d.p.r. 22 giugno 2009 n°122, è stabilito che i Consigli di Classe possono procedere alla valutazione finale degli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado anche se non hanno raggiunto la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.

Infine, il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca è stato autorizzato ad emanare, in caso di necessità, un’Ordinanza Ministeriale per derogare alle vigenti disposizioni in materia di scrutini ed esami e di rilevazioni esterne degli apprendimenti.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

Nota 6 febbraio 2017, AOODGCASIS 300

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica

Ai Dirigenti/Coordinatori delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie e ai Referenti dei CFP Regionali aderenti alle IOL
e, p.c. Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Nota 6 febbraio 2017, AOODGCASIS 300

Oggetto: Iscrizioni on line – adempimenti delle scuole per la gestione delle domande.

Nota 13 gennaio 2016, AOODGOSV 284

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Nota 13 gennaio 2016, AOODGOSV 284

OGGETTO: Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2017/2018 – Indicazioni per le zone terremotate

Nota 14 dicembre 2016, AOODGCASIS 4132

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Ufficio Statistica e Studi

Ai Dirigenti scolastici delle scuole statali
Ai Coordinatori delle scuole paritarie
Ai referenti delle Regioni aderenti al sistema delle Iscrizioni on Line
e, p.c. Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Nota 14 dicembre 2016, AOODGCASIS 4132

Oggetto: Iscrizioni on Line anno scolastico 2017/18 – Fase di avvio

Circolare Ministeriale 15 novembre 2016, n. 10

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Circolare Ministeriale 15 novembre 2016, n. 10

OGGETTO: Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2017/2018.

Corsi di laurea ad accesso programmato

Università, pubblicati i risultati del test di Medicina in inglese
Il punteggio più alto (74,5) a Pavia

Sono disponibili da oggi – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia in Lingua Inglese. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 14 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 4.373 (4.875 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 3.400 (il 77,74% del totale).

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 35,01. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 32,67 a Milano. La percentuale di idonei più alta, 84,02%, si è registrata a Milano. Il punteggio più alto (74,5) è stato conseguito a Pavia. I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 5 atenei. Con una particolare concentrazione a Milano (51) e Pavia (37).

I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016. La graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata l’11 ottobre 2016. Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


Università, pubblicati i risultati del test di Architettura
Il risultato più alto (82,4) a Milano

Sono disponibili da oggi – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Architettura.
I punteggi sono pubblicati in forma anonima. I candidati che lo scorso 8 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 8.672 (10.161 le domande pervenute).
Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 8.397 (il 96,83% del totale). I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti.
Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 44,99. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 55,93, registrato a Padova. La percentuale di idonei più alta, 100%, si è registrata in sei atenei (Basilicata, L’Aquila, Mediterranea di Reggio Calabria, Padova, Pavia, Politecnica delle Marche).
Il punteggio più alto, 82,4, è stato conseguito a Milano. I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 20 atenei, con una particolare concentrazione a Milano (39), Torino (9), Ferrara (8), Venezia (6). I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016.
Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni.
Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


Università, pubblicati i risultati del test di Veterinaria Il risultato più alto (88,5) a Milano

Sono disponibili da oggi – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina Veterinaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.
I candidati che lo scorso 7 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.594 (7.987 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 5.893 (l’89,36% del totale).
I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 44,82. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 46,79, registrato a Padova. La percentuale di idonei più alta, 95,27%, si è registrata a Bologna. Il punteggio più alto, 88,5, è stato conseguito a Milano.
I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 12 atenei, con una particolare concentrazione a Milano (23), Padova (20), Federico II di Napoli (13), Pisa (12).
I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016. Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni.
Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


Università, pubblicati i risultati del test di Medicina e Odontoiatria
Il punteggio più alto è 90, conquistato da 9 candidati

Sono disponibili dal 20 settembre – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 6 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 56.537 (62.695 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 52.977 (il 93,7% del totale).

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 48,36. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 54,55 a Udine. La percentuale di idonei più alta, (97,84%) si è registrata a Pavia. Il punteggio più alto, 90, è stato conseguito da 3 candidati a Milano e da uno a Udine, uno a Firenze, uno a Salerno, uno a Trieste, uno a Padova, uno a Piemonte Orientale. I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 27 atenei. Con una particolare concentrazione a Padova (17), a Milano (15), Bologna (11), Pavia (11).

I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016. Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni. Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


File 18-07-16, 09 49 23Come previsto dal Decreto Ministeriale 30 giugno 2016, n. 546, le prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale a.a. 2016/2017 si svolgono secondo il seguente calendario:

Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria

6 settembre 2016
Medicina Veterinaria

7 settembre 2016
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto 8 settembre 2016
Corsi di laurea delle professioni sanitarie 13 settembre 2016
Medicina e Chirurgia in lingua inglese 14 settembre 2016

File 06-09-16, 15 47 49

Università, oggi al via i test per le facoltà ad accesso programmato
I numeri, i posti, le date per le graduatorie

Si sono svolti oggi i test d’accesso per i 9.224 posti dei Corsi di Laurea in Medicina e i 908 posti per Odontoiatria disponibili per l’a.a. 2016/2017. Domani, mercoledì 7 settembre, sarà la volta delle prove per Veterinaria (655 posti) e giovedì 8 settembre si svolgeranno i test per i 9.991 posti di Architettura.

Le prove verranno pubblicate il giorno stesso dello svolgimento dei test. I risultati saranno pubblicati in forma anonima su www.accessoprogrammato.miur.it nei giorni:

  • 20 settembre 2016 per Medicina e Odontoiatria;
  • 21 settembre 2016 per Veterinaria;
  • 22 settembre 2016 per Architettura.

Questa pubblicazione non permetterà di  risalire al proprio risultato e non costituirà graduatoria.

I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016.

Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni. Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.

File 07-09-16, 17 34 37


Sono 80.843 i candidati che si sono regolarmente iscritti alle prove dal 4 al 26 luglio 2016 sul portale www.universitaly.it.


Università, 80.843 candidati per i test
dei corsi ad accesso programmato nazionale per l’a.a.2016/2017

Sono 80.843 i candidati che hanno perfezionato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria per l’anno accademico 2016/2017.

In 62.695 hanno fatto domanda per la prova di Medicina e Odontoiatria, erano 60.639 nel 2015. Gli aspiranti architetti sono 10.161, contro i 10.994 dello scorso anno. Infine, in 7.987 si sono iscritti alla prova di Veterinaria, rispetto ai 7.818 del test precedente.

Come per le prove degli anni scorsi, anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.

I posti disponibili sono: 9.224 per Medicina, 908 per Odontoiatria, 655 per Veterinaria, 6.991 per Architettura.

Le date delle prove
La prova di Medicina e Odontoiatria è in calendario il 6 settembre, quella di Veterinaria il 7, quella di Architettura l’8.


Corsi ad accesso programmato,
determinati i posti definitivi per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria

E’ stata determinata la programmazione definitiva dei posti per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale di area sanitaria per l’anno accademico 2016/2017. Negli scorsi giorni era stata pubblicata una tabella con le disponibilità provvisorie.
A seguito di un incontro che si è tenuto ieri al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stato definito quanto segue:

I posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia sono complessivamente 9.224;
I posti disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono complessivamente 908;
I posti disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea in Medicina Veterinaria sono 655.
Il numero dei posti per ciascun corso di laurea è stato stabilito operando una mediazione tra il fabbisogno professionale espresso per ciascuna professione dal Ministero della Salute, recepito nell’Accordo assunto in sede di Conferenza Stato-Regioni del 9 giugno 2016, e l’offerta formativa deliberata dagli atenei. I numeri programmati per ciascun corso di laurea sono più alti rispetto a quelli determinati in via provvisoria dal decreto dello scorso 30 giugno. Con successivi decreti sarà resa nota la ripartizione delle disponibilità per ciascuna Università.
Alle ore 16.00 del 5 luglio 2016 risultano iscritti al test 5.300 candidati per Medicina e Odontoiatria e 500 candidati per Veterinaria.


Università, corsi ad accesso programmato
on line il decreto con modalità e contenuti delle prove e posti disponibili
Iscrizioni dal 4 al 26 luglio su www.universitaly.it

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato il decreto che definisce i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2016/2017: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicina in inglese, Veterinaria, Architettura, Professioni sanitarie. In allegato al decreto anche i posti disponibili quest’anno. La programmazione dei posti per i corsi di area sanitaria è da considerarsi provvisoria. I candidati potranno iscriversi alle prove dal 4 al 26 luglio esclusivamente on line sul portale www.universitaly.it.

Medicina e Odontoiatria:

La prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria è unica per entrambi i corsi ed è di contenuto identico in tutte le sedi in cui si svolge. Sono previsti, come lo scorso anno, 60 quesiti a risposta multipla: 2 quesiti di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica. La prova di ammissione si svolgerà il 6 settembre prossimo e avrà inizio alle ore 11.00. Per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti. I posti disponibili sono, ad oggi, 8.817 ma, come specificato nella tabella allegata al decreto, si tratta di un numero provvisorio che verrà perfezionato con un successivo decreto interministeriale. Le modalità, i contenuti della prova di accesso e i posti disponibili per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua inglese saranno definiti con un successivo decreto. La prova in inglese è in calendario il 14 settembre. I posti provvisoriamente previsti per Odontoiatria sono 850.

Veterinaria:

Anche qui sono previsti 60 quesiti a riposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 16 di biologia, 16 di chimica, 6 di fisica e matematica. La prova di ammissione è in calendario il prossimo 7 settembre, avrà inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti provvisoriamente disponibili sono 502.

Architettura:

La prova di ammissione consiste nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 16 di storia, 10 di disegno e rappresentazione, 12 di fisica e matematica. La prova di ammissione si svolgerà l’8 settembre alle ore 11.00 e per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti disponibili sono 6.991.

Professioni sanitarie:

La prova di ammissione è predisposta da ciascuna Università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso il medesimo ateneo. Si svolgerà il 13 settembre alle ore 11.00 con 100 minuti a disposizione per i candidati.
Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre.

Decreto Ministeriale 5 agosto 2016, n. 618

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” che, all’articolo 1, comma 5, dispone il trasferimento delle funzioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante “Norme in materia di accessi ai corsi universitari” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, gli articoli 1, comma 1, lettera b), e 3, comma 1, lettera a);

VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 39, comma 5;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, concernente “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, contenente “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante “Regolamento concernente: «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 3, comma 2, lettera a) e gli articoli 5 e 6;

VISTE le disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 e successive modificazioni e integrazioni, recanti “Procedure per l’accesso degli studenti stranieri richiedenti visto ai corsi di formazione superiore del 2016-2017”;

VISTA la potenziale offerta formativa comunicata in sede di accreditamento da parte di ciascun Ateneo per l’anno accademico 2016/17;

VISTA la nota n. 8161 del 29 marzo 2016 con la quale la Direzione Generale per il personale scolastico ha indicato il fabbisogno complessivo di personale afferente alla scuola dell’infanzia e della scuola primaria per l’anno scolastico 2020/2021, ravvisando la perdurante congruità della programmazione dei posti adottata nell’anno accademico 2015/2016;

VISTI i decreti ministeriali del 15 giugno 2016 di accreditamento dei corsi di studio e delle sedi per l’anno accademico 2016/2017 e successive modificazioni e integrazioni;

VISTA la nota n. 18577 del 22 luglio 2016 con la quale, alla luce della non completa saturazione del fabbisogno complessivo di insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha chiesto di attivare ogni misura e procedura, ivi compreso l’esame di eventuali nuove proposte da sottoporre ad accreditamento, volta a utilizzare i residui posti ancora disponibili;

VISTA la nota n. 18024 del 22 luglio 2016, con la quale la DG per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore ha invitato gli Atenei a presentare, tramite la banca-dati CINECA, le proposte di nuova istituzione dei Corsi di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria;

RITENUTO di accogliere le richieste di ampliamento dell’offerta formativa delle Università degli Studi di Bari, di Cagliari e Suor Orsola Benincasa di Napoli;

VISTO l’accreditamento del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria LM 85-bis presso l’Università degli Studi di Bergamo;

VISTO il contingente riservato ai candidati non comunitari residenti all’estero per l’anno accademico 2016/2017, previsto dalle predette disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016;

RITENUTO di determinare, per l’anno accademico 2016/2017, la programmazione a livello nazionale dei posti disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea magistrale a ciclo unico per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;

RITENUTO di dover disporre la ripartizione dei posti stessi tra le Università;

DECRETA

Articolo 1

1. Per l’anno accademico 2016/2017, i posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sono definiti in numero di 6.399 per i candidati comunitari e i candidati non comunitari di cui all’articolo 39 del D.Lgs. n. 286/1998 citato in premessa, e ripartiti tra le Università secondo la tabella allegata che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Ai candidati non comunitari residenti all’estero sono destinati i posti secondo la riserva contenuta nel contingente di cui alle disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 citate in premessa.

Articolo 2

1. Ciascuna Università dispone l’ammissione dei candidati comunitari e dei candidati non comunitari di cui all’articolo 39 del D.Lgs. n. 286/1998 citato in premessa in base alla graduatoria di merito nei limiti dei corrispondenti posti di cui alla tabella allegata al presente decreto.
2. Ciascuna Università dispone l’ammissione dei candidati non comunitari residenti all’estero in base ad apposita graduatoria di merito nel limite del contingente di posti a essi riservato.

Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Roma, 5 agosto 2016

IL MINISTRO
F.to Prof.ssa Stefania Giannini


Allegato

Decreto Ministeriale 4 agosto 2016, n. 617

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” che, all’articolo 1, comma 5, dispone il trasferimento delle funzioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modificazioni e integrazioni;
VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante “Riforma degli ordinamenti didattici universitari”;
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e successive modificazioni e integrazioni e, in particolare, l’articolo 16, comma 5;
VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante “Norme in materia di accessi ai corsi universitari” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, gli articoli 1, comma 1, lettera b), e 3, comma 1, lettera a);
VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53”;
VISTA la legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante “Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” e, in particolare, l’articolo 5, comma 4;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;
VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, contenente “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;
VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante “Regolamento concernente: «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 3, comma 2, lettera a) e gli articoli 5, comma 3, e 6;
VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 marzo 2012, prot. n. 3889, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, del 3 aprile 2012, n. 79, recante “Requisiti per il riconoscimento della validità delle certificazioni delle competenze linguistico-comunicative in lingua straniera del personale scolastico”;
VISTA la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, e, in particolare, l’articolo 1, comma 189, in forza del quale “In attuazione dell’articolo 19 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, la provincia autonoma di Bolzano, d’intesa con l’università ed il conservatorio di musica che hanno sede nella provincia stessa, disciplina la formazione disciplinare e pedagogico-didattica degli insegnanti delle scuole funzionanti nella provincia autonoma di Bolzano di ogni ordine e grado dei tre gruppi linguistici, anche nelle materie artistiche, nonché le modalità e i contenuti delle relative prove di accesso nel rispetto di quelli minimi previsti a livello nazionale, con possibilità di discostarsi dalla tempistica nazionale, svolgendole anche in lingua tedesca e ladina, ove necessario, e basandosi sui programmi di insegnamento sviluppati ed in vigore nella provincia autonoma stessa.”;
VISTA la legge regionale del Friuli Venezia Giulia 18 dicembre 2007, n. 29, recante “Norme per la tutela, valutazione e promozione della lingua friulana”, e, in particolare, l’articolo 17;
VISTA l’intesa ai sensi dell’articolo 15, comma 25, del Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249 tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Regione Autonoma della Valle d’Aosta, sottoscritta in data 14 luglio 2016;
VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 30 gennaio 2013, n. 47, recante “Autovalutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e valutazione periodica”;
RAVVISATA la necessità di garantire il tempestivo avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea e di laurea magistrale di cui al presente decreto contestualmente all’inizio dell’anno accademico 2016/2017;
RITENUTO di definire, per l’anno accademico 2016/2017, le modalità e i contenuti della prova di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;

DECRETA

Articolo 1
(Accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria)
1. Per l’anno accademico 2016/2017, l’ammissione dei candidati al corso di laurea magistrale a ciclo unico di cui all’articolo 3, comma 2, lettera a), del D.M. n. 249/2010 avviene, previo accreditamento dei corsi stessi ai sensi del D.M. n. 47/2013 citato in premessa, a seguito di superamento di apposita prova sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.
2. La prova d’accesso mira a verificare l’adeguatezza della personale preparazione del candidato, con riferimento alle conoscenze disciplinari indispensabili per il conseguimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso di laurea magistrale.
3. La prova di cui al comma 2, predisposta da ciascuna Università, consiste nella soluzione di ottanta (80) quesiti che presentano quattro opzioni di risposta, tra le quali il candidato deve individuare quella corretta, sui seguenti argomenti, specificati nell’Allegato 1 che costituisce parte integrante del presente decreto:

  • a. Competenza linguistica e ragionamento logico;
  • b. Cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
  • c. Cultura matematico-scientifica.

4. I quesiti di cui al comma 3 sono così ripartiti: quaranta (40) quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico, venti (20) quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, venti (20) quesiti di cultura matematico-scientifica.
5. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di 150 minuti.
6. Per la valutazione della prova si tiene conto dei seguenti criteri:

  • – 1 punto per ogni risposta esatta
  • – 0 punti per ogni risposta omessa o errata

7. La votazione di cui al comma 6 è integrata in caso di possesso di una Certificazione di competenza linguistica in lingua inglese, di almeno Livello B1 del “Quadro comune Europeo di riferimento per le lingue”, rilasciata da Enti Certificatori riconosciuti dai Governi dei Paesi madrelingua, ai sensi dell’articolo 2 del D.M. n. 3889/2012 citato in premessa, ricompresi nell’elenco progressivamente aggiornato a cura della competente Direzione Generale del MIUR, a condizione che la Certificazione di competenza in lingua straniera abbia i requisiti di cui all’articolo 3 del predetto decreto, secondo il seguente punteggio:

  • a. B1: punti 3
  • b. B2: punti 5
  • c. C1: punti 7
  • d. C2: punti 10

In caso di possesso di più certificazioni prevale la certificazione di più alto livello, non potendosi sommare i punteggi tra loro.

8. La graduatoria degli aspiranti all’ammissione al corso di laurea magistrale è costituita dai candidati che hanno conseguito, nella prova di cui al comma 2, un punteggio non inferiore a 55/80.
9. È ammesso al corso di laurea magistrale, secondo l’ordine della graduatoria definito dalla somma dei punteggi di cui ai commi 6 e 7, un numero di candidati non superiore al numero dei posti disponibili per l’accesso indicato nel bando.
10. In caso di parità di punteggio, si applicano i seguenti criteri:

  • a. prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di competenza linguistica e ragionamento logico, cultura letteraria, storico-sociale e geografica, cultura scientifico-matematica;
  • b. in caso di ulteriore parità prevale lo studente che ha conseguito una migliore votazione nell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
  • c. in caso di ulteriore parità prevale lo studente anagraficamente più giovane.

11. Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili indicati nel bando non si procede ad alcuna integrazione e il corso è attivato per un numero di studenti pari al numero degli ammessi. Non sono consentite ammissioni in soprannumero.

Articolo 2
(Bando per la procedura di accesso)
1. Per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico di cui all’articolo 1, comma 1, ciascuna Università, una volta completate le procedure per l’attivazione del corso e in base alla programmazione definita ai sensi dell’articolo 5 del D.M. n. 249/2010 citato in premessa, emana il relativo bando, che:

  • a. indica il numero dei posti disponibili;
  • b. prevede disposizioni atte a garantire l’anonimato della prova, la trasparenza e l’imparzialità di tutte le fasi del procedimento e indica i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento ai sensi della L. n. 241/1990 e successive modificazioni;
  • c. definisce le modalità di accertamento dell’identità dei candidati, gli obblighi e i divieti per i candidati nel corso dello svolgimento della prova e, infine, le modalità in ordine all’esercizio della vigilanza sui candidati;
  • d. definisce le modalità di svolgimento della procedura in conformità a quanto previsto dal presente decreto.

2. Le Università approntano ogni misura idonea per garantire il corretto svolgimento della prova.

Articolo 3
(Candidati con disabilità e candidati con diagnosi di DSA)
1. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dagli Atenei tenendo conto delle singole esigenze dei candidati con disabilità, a norma dell’articolo 16 della legge n. 104/1992.
2. I candidati con diagnosi di disturbi specifici di apprendimento (DSA) di cui alla legge n. 170/2010 citata in premessa devono presentare idonea certificazione rilasciata da non più di 3 anni da strutture del SSN o da strutture e specialisti accreditati dallo stesso. A tali candidati è concesso un tempo aggiuntivo pari al 30% in più rispetto a quello definito per la prova dal precedente articolo 1, comma 5.

Articolo 4
(Calendario della prova di ammissione)
La prova di ammissione di cui al presente decreto si svolge presso ciascuna sede universitaria il giorno 6 ottobre 2016 alle ore 11:00.


Articolo 5

(Norma finanziaria)
Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato.

Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

IL MINISTRO

F.to Prof.ssa Stefania Giannini


Allegato 1

Decreto Ministeriale 18 luglio 2016, n. 578

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” che, all’articolo 1, comma 5, dispone il trasferimento delle funzioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”, e, in particolare, l’articolo 6-ter;

VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante “Norme in materia di accessi ai corsi universitari” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), e l’articolo 4, comma 1;

VISTA la legge 10 agosto 2000, n. 251, recante “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica”;

VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 39, comma 5;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, concernente “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286” e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, contenente “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;

VISTO il decreto ministeriale 8 gennaio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2009, n. 122, recante “Determinazione delle classi delle lauree magistrali delle professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270”;

VISTO il decreto interministeriale 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2009, n. 233, recante l’ equiparazione dei diplomi di laurea di cui agli ordinamenti non ancora riformulati ai sensi del decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509 alle lauree specialistiche delle classi di cui ai decreti ministeriali 28 novembre 2000, 2 aprile 2001 e 12 aprile 2001 e alle lauree magistrali delle classi di cui ai decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 8 gennaio 2009 ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi;

VISTE le disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 e successive modificazioni e integrazioni, recanti “Procedure per l’accesso degli studenti stranieri richiedenti visto ai corsi di formazione superiore del 2016-2017”;

VISTO il contingente riservato agli studenti non comunitari non residenti in Italia per l’anno accademico 2016/2017 riferito alle predette disposizioni;

VISTA la rilevazione relativa al fabbisogno professionale delle professioni sanitarie per l’anno accademico 2016/2017 che il Ministero della Salute ha effettuato ai sensi dell’art.6-ter del D.L.gs. n. 502/1992, trasmessa alla Conferenza per i Rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome in vista dell’accordo formale;

VISTO l’Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 9 giugno 2016, n. 105;

CONSIDERATA la necessità di emanare il presente decreto al fine di consentire la pubblicazione dei bandi di concorso di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie da parte degli Atenei, nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 4, comma 1, della legge n. 264/1999;

VISTA la potenziale offerta formativa così come deliberata dagli Atenei con espresso riferimento ai parametri di cui all’articolo 3, comma 2, lettere a), b), c) della legge n. 264/1999;

VISTE le proposte formulate in data 13 luglio 2016 dal tavolo tecnico composto dai rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero della Salute, della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, dell’Osservatorio delle Professioni sanitarie, della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;

CONSIDERATO che la formazione acquisita nelle lauree magistrali delle professioni sanitarie è finalizzata all’acquisizione delle funzioni dirigenziali nelle relative aree professionali e alla formazione degli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale;

VISTO il parere espresso dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;

TENUTO conto dell’istruttoria compiuta secondo i criteri di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), della legge n. 264/1999;

RITENUTO, alla luce delle risultanze della summenzionata istruttoria, di accogliere integralmente l’offerta formativa deliberata dalle Università;

RITENUTO di determinare, per l’anno accademico 2016/2017, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per l’ammissione ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie e di disporre la ripartizione dei posti tra le Università

 

DECRETA:
Articolo 1

  • 1. Per l’anno accademico 2016/2017, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie destinati ai candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia, di cui all’art. 39, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 è determinato come di seguito indicato per ciascuna classe di afferenza e tipologia di corso, secondo la ripartizione di cui alla tabella allegata che costituisce parte integrante del presente decreto.
  • Classe LM/SNT 1
    Scienze infermieristiche e ostetriche
    n. 1.120
    Classe LM/SNT 2
    Scienze delle professioni sanitarie e della riabilitazione
    n. 625
    Classe LM/SNT 3
    Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
    n. 362
    Classe LM/SNT 3
    Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali
    n. 85
    Classe LM/SNT 4
    Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
    n. 265

     

  • 2. Ai candidati non comunitari residenti all’estero sono destinati i posti secondo la riserva contenuta nel contingente di cui alle disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 citate in premessa.

 

Articolo 2

  • 1. Ciascuna Università dispone l’ammissione dei candidati comunitari e non comunitari di cui all’art. 39, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 in base alla graduatoria di merito secondo quanto previsto dall’annuale decreto ministeriale recante le modalità e i contenuti della prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie, nei limiti dei corrispondenti posti di cui alle tabelle allegate al presente decreto.
  • 2. Ciascuna Università dispone l’ammissione dei candidati non comunitari residenti all’estero in base ad apposita graduatoria di merito, nel limite del contingente a essi riservato definito nelle disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016.

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

IL MINISTRO
Prof.ssa Stefania Giannini

tabelle

Decreto Ministeriale 18 luglio 2016, n. 579

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” che, all’articolo 1, comma 5, dispone il trasferimento delle funzioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”, e, in particolare, l’articolo 6-ter;

VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante “Norme in materia di accessi ai corsi universitari” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), e l’articolo 4, comma 1;

VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 39, comma 5;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, concernente “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286” e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, contenente “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;

VISTO il decreto interministeriale 19 febbraio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2009, n. 119, recante “Determinazione delle classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270”;

VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 30 giugno 2016, n. 546 recante “Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale anno accademico 2016/2017”;

VISTE le disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 e successive modificazioni e integrazioni, recanti “Procedure per l’accesso degli studenti stranieri richiedenti visto ai corsi di formazione superiore del 2016-2017”;

VISTO il contingente riservato agli studenti non comunitari non residenti in Italia per l’anno accademico 2016/2017 riferito alle predette disposizioni;

VISTA la rilevazione relativa al fabbisogno professionale delle professioni sanitarie per l’anno accademico 2016/2017 che il Ministero della Salute ha effettuato ai sensi dell’art.6-ter del D.L.gs. n. 502/1992, trasmessa alla Conferenza per i Rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome in vista dell’accordo formale;

VISTO l’Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 9 giugno 2016, n. 105;

CONSIDERATA la necessità di emanare il presente decreto al fine di consentire la pubblicazione dei bandi di concorso di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie da parte degli Atenei, nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 4, comma 1, della legge n. 264/1999;

VISTA la potenziale offerta formativa così come deliberata dagli Atenei con espresso riferimento ai parametri di cui all’articolo 3, comma 2, lettere a), b), c) della legge n. 264/1999;

VALUTATA la necessità di contemperare quanto più possibile l’offerta formativa deliberata dagli Atenei con il fabbisogno professionale;

TENUTO CONTO altresì del fabbisogno professionale per le esigenze organiche delle Forze Armate per l’anno accademico 2016/2017, di cui alla comunicazione SSMD REG 2016 0072009 del 19 maggio 2016;

VISTE le proposte formulate in data 13 luglio 2016 dal tavolo tecnico composto dai rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero della Salute, della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, dell’Osservatorio delle Professioni sanitarie, della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;

TENUTO conto dell’istruttoria compiuta secondo i criteri di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), della legge n. 264/1999;

VISTO il parere espresso dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;

RITENUTO, alla luce delle risultanze della summenzionata istruttoria, di accogliere integralmente l’offerta formativa definita dalle Università per le professioni per le quali questa risulti inferiore al fabbisogno professionale e di ridurre la stessa offerta per le professioni per le quali questa risulti superiore al fabbisogno nazionale, anche con riferimento agli sbocchi occupazionali di ogni singola professione;

RITENUTO di definire la programmazione dei posti anche con riguardo alle esigenze delle Regioni e delle Province Autonome sul cui territorio non sono attivati i corsi di laurea;

RITENUTO di determinare, per l’anno accademico 2016/2017, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per l’ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie e di disporre la ripartizione dei posti tra le Università

 

DECRETA:

Articolo 1

1. Per l’anno accademico 2016/2017, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di laurea delle professioni sanitarie destinati ai candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia, di cui all’art. 39, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 è definito, come di seguito indicato per ciascuna classe di afferenza e tipologia di corso, secondo la ripartizione di cui alle tabelle allegate che costituiscono parte integrante del presente decreto.

Classe SNT/1
Corsi di laurea in

Infermieristica n. 14.968
Ostetricia n. 763
Infermieristica pediatrica n. 283

Classe SNT/2
Corsi di laurea in:

Podologia n. 111
Fisioterapia n. 2.172
Logopedia n. 744
Ortottica e assistenza oftalmologica n. 225
Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva n. 352
Tecnica della riabilitazione psichiatrica n. 335
Terapia occupazionale n. 233
Educazione professionale n. 687

Classe SNT/3
Corsi di laurea in:

Tecniche audiometriche n. 60
Tecniche di laboratorio biomedico n. 800
Tecnica di radiologia per immagini e radioterapia n. 800
Tecniche di neurofisiopatologia n. 136
Tecniche ortopediche n. 141
Tecniche audioprotesiche n. 306
Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare n. 195
Igiene dentale n. 641
Dietistica n. 355

Classe SNT/4
Corsi di laurea in:

Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro n. 601
Assistenza sanitaria n. 332

Ai candidati non comunitari residenti all’estero sono destinati i posti secondo la riserva contenuta nel contingente di cui alle disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 citate in premessa.

Articolo 2

Ciascuna Università dispone l’ammissione dei candidati comunitari e non comunitari di cui all’art. 39, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 in base alla graduatoria di merito secondo quanto previsto dal D.M. n. 546/2016 citato in premessa, nei limiti dei corrispondenti posti di cui alle tabelle allegate al presente decreto.

Ciascuna Università dispone l’ammissione dei candidati non comunitari residenti all’estero in base ad apposita graduatoria di merito, nel limite del contingente a essi riservato definito nelle disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016.

 

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

IL MINISTRO
Prof.ssa Stefania Giannini


Tabelle

Decreto Ministeriale 30 giugno 2016, n. 546

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” che, all’articolo 1, comma 5, dispone il trasferimento delle funzioni del Ministero dell’Università e della Ricerca, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modificazioni e integrazioni;

VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante “Riforma degli ordinamenti didattici universitari”;

VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e successive modificazioni e integrazioni e, in particolare, l’articolo 16, comma 5;

VISTA la legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante “Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” e, in particolare, l’articolo 5, comma 4;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 12 luglio 2011, n. 5669, recante “Linee guida disturbi specifici dell’apprendimento”;

VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”;

VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante “Norme in materia di accessi ai corsi universitari” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, gli articoli 1, comma 1, lettera a), e 4, commi 1 e 1-bis;

VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, l’articolo 39, comma 5;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, concernente “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”;

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali” e, in particolare, l’articolo 154, commi 4 e 5;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004, n. 334, concernente “Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in materia di immigrazione”;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, contenente “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 dicembre 2006, n. 305, concernente “Regolamento recante identificazione dei dati sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni effettuate dal Ministero della Pubblica Istruzione, in attuazione degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante «Codice in materia di protezione dei dati personali»”;

VISTO il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca 16 marzo 2007, recante la determinazione delle classi di lauree universitarie, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2007, n. 155

VISTO il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca 16 marzo 2007, recante la determinazione delle classi di laurea magistrale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 luglio 2007, n. 157;

VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali 19 febbraio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2009, n. 119, con il quale sono state determinate le classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 30 gennaio 2013, n. 47, recante “Decreto autovalutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e valutazione periodica” e successive modifiche e integrazioni;

VISTO il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 20 maggio 2016, n. 312, con il quale è stata costituita la Commissione incaricata della validazione dei quesiti per le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico 2016/2017;

VISTO il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 20 giugno 2016, n. 487, con il quale è stato costituito il Tavolo di lavoro per la proposta di definizione, a livello nazionale, delle modalità e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della L. n. 264/1999, anche in conformità alle direttive dell’Unione Europea;

VISTE le disposizioni interministeriali del 22 marzo 2016 e successive modificazioni e integrazioni, recanti “Procedure per l’accesso degli studenti stranieri richiedenti visto ai corsi di formazione superiore del 2016-2017”;

VISTO lo “Schema tipo di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari nel sistema universitario in attuazione del D.L.gs. n. 196/2003” adottato dalla CRUI previo parere del Garante per la protezione dei dati personali in data 17 novembre 2005;

TENUTO CONTO delle convenzioni stipulate tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Accademia Navale di Livorno, l’Accademia Militare di Modena, l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e le Università di Bologna, di Modena-Reggio Emilia, di Napoli “Federico II” e di Pisa;

VISTA la comunicazione SSMD REG2016 0072009 del 19 maggio 2016 nella quale il Ministero della Difesa ha indicato il fabbisogno di medici chirurghi per le esigenze organiche delle Forze Armate;

VALUTATA l’opportunità di avvalersi del CINECA Consorzio Interuniversitario per il supporto tecnico informatico connesso alle procedure di selezione, nonché alla gestione delle graduatorie;

VISTO il parere espresso in data 30 giugno 2016 dal Garante per la protezione dei dati personali;

VISTA la mozione presentata dalla Conferenza Nazionale Universitaria Delegati per la Disabilità (CNUDD) del 16 maggio 2016;

CONSIDERATO che, recependo le istanze espresse nel tavolo tecnico di programmazione dei posti, con specifico riferimento ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, si ritiene opportuno verificare il possesso della certificazione europea rilasciata dalla EAEVE “European Association of Establishments of Veterinary Education”;

RAVVISATA la necessità di determinare in via provvisoria il numero di posti disponibili per le singole Università per ciascun corso di laurea magistrale a ciclo unico al fine di consentire la tempestiva adozione dei bandi da parte degli Atenei;

CONSIDERATO che con successivi decreti sarà stabilito il numero definitivo di posti disponibili per ciascun corso di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico a livello di singolo Ateneo;

RITENUTO di dover assicurare il tempestivo avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea e di laurea magistrale di cui al presente decreto contestualmente all’inizio dell’anno accademico 2016/2017;

RAVVISATA la necessità di definire, per l’anno accademico 2016/2017, le modalità e i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge n. 264/1999 innanzi citata;

DECRETA
Articolo 1
(Disposizioni generali)

Per l’anno accademico 2016/2017, l’ammissione dei candidati ai corsi di laurea di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 2 agosto 1999, n. 264 avviene, previo accreditamento dei corsi stessi ai sensi del D.M. n. 47/2013 citato in premessa, a seguito di superamento di apposita prova disciplinata dal presente decreto.

Articolo 2
(Prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria)

1. La prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, alla quale partecipano i candidati comunitari, i candidati non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998 citato in premessa e i candidati non comunitari residenti all’estero, è unica per entrambi i corsi ed è di contenuto identico in tutte le sedi in cui si svolge la prova. Essa è predisposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) avvalendosi di soggetti con comprovata competenza in materia, individuati nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e riservatezza, tenuti al più rigoroso rispetto del segreto professionale e d’ufficio e di una Commissione di esperti, costituita con il decreto ministeriale n. 312/2016 citato in premessa, per la validazione delle domande.
2. La prova di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di: cultura generale e ragionamento logico; biologia; chimica; fisica e matematica. Sulla base dei programmi di cui all’Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti: due (2) quesiti di cultura generale; venti (20) di ragionamento logico; diciotto (18) di biologia; dodici (12) di chimica; otto (8) di fisica e matematica.
3. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11:00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti.
4. Le procedure relative e connesse allo svolgimento della prova sono disciplinate nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.
5. I candidati allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che intendono avvalersi della riserva di posti prevista nella convenzione stipulata con l’Università di Pisa devono superare la prova di ammissione al corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia in una delle sedi universitarie statali con un punteggio pari o superiore a quello dell’ultimo avente titolo all’immatricolazione nell’Università di Pisa all’atto del primo scorrimento della graduatoria.

Articolo 3
(Corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia in lingua inglese)

Le modalità, i contenuti della prova di accesso e i posti disponibili per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua inglese sono definiti con specifico decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Articolo 4
(Prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria)

1. La prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, alla quale partecipano i candidati comunitari, i candidati non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998 citato in premessa e i candidati non comunitari residenti all’estero, è unica ed è di contenuto identico in tutte le sedi di prova. Essa è predisposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) avvalendosi di soggetti con comprovata competenza in materia, individuati nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e riservatezza, tenuti al più rigoroso rispetto del segreto professionale e d’ufficio e di una Commissione di esperti, costituita con il decreto ministeriale n. 312/2016 citato in premessa, per la validazione delle domande.
2. La prova di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di: cultura generale e ragionamento logico; biologia; chimica; fisica e matematica. Sulla base dei programmi di cui all’Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti: due (2) quesiti di cultura generale; venti (20) di ragionamento logico; sedici (16) di biologia; sedici (16) di chimica; sei (6) di fisica e matematica.
3. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11:00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti.
4. Le procedure relative e connesse allo svolgimento della prova sono disciplinate nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Articolo 5
(Prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto)

1. La prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto, alla quale partecipano i candidati comunitari, i candidati non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5,  del decreto legislativo n. 286/1998 citato in premessa e i candidati non comunitari residenti all’estero, è unica ed è di contenuto identico in tutte le sedi di prova. Essa è predisposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) avvalendosi di soggetti con comprovata competenza in materia, individuati nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e riservatezza, tenuti al più rigoroso rispetto del segreto professionale e d’ufficio e di una Commissione di esperti, costituita con il decreto ministeriale n. 312/2016 citato in premessa, per la validazione delle domande.
2. La prova di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di: cultura generale e ragionamento logico; storia; disegno e rappresentazione; fisica e matematica. Sulla base dei programmi di cui all’Allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti: due (2) quesiti di cultura generale; venti (20) di ragionamento logico; sedici (16) di storia; dieci (10) di disegno e rappresentazione; dodici (12) di fisica e matematica.
3. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11:00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti.
4. Le procedure relative e connesse allo svolgimento della prova sono disciplinate nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Articolo 6
(Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto con didattica prevalentemente erogata in lingua inglese)

1. Nelle Università in cui sono attivati corsi di studio organizzati anche in percorsi erogati prevalentemente in lingua inglese e su richiesta delle stesse, la prova è predisposta anche nella suddetta lingua.
2. La prova in inglese può essere svolta dai candidati comunitari, dai candidati non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5,  del decreto legislativo n. 286/1998 citato in premessa e dai candidati non comunitari residenti all’estero che ne formulino espressa richiesta al momento della domanda di partecipazione alla prova.
3. Sono ammessi ai percorsi erogati prevalentemente in lingua inglese i candidati di cui al comma 2 del presente articolo che hanno sostenuto e superato la prova di accesso in lingua inglese, secondo l’ordine del punteggio ottenuto, tenuto conto delle modalità previste dal bando dell’Ateneo.
4. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11:00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti.
5. Le procedure relative e connesse allo svolgimento della prova sono disciplinate nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Articolo 7
(Prova di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie)

1. Per l’accesso ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie la prova di ammissione è predisposta da ciascuna Università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso il medesimo Ateneo.
2. La prova di ammissione verte sugli argomenti di cui al precedente articolo 2, comma 2, ed è definita sulla base dei programmi di cui all’Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.
3. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11:00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti.
4. Ciascun Ateneo assicura lo svolgimento della prova in conformità ai principi generali di cui all’Allegato 1 del presente decreto.
5. Ciascun Ateneo è tenuto a definire procedure idonee a consentire ai candidati di esprimere l’ordine di preferenza per i corsi di laurea per la cui ammissione hanno sostenuto la prova.

Articolo 8
(Accademie Militari)

Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 4 del presente decreto non si applicano ai candidati dell’Accademia Navale di Livorno, dell’Accademia Militare di Modena e dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli che intendono avvalersi della riserva di posti prevista rispettivamente dalle Università di Pisa, di Bologna e di Modena – Reggio Emilia e di Napoli “Federico II”, tenuto conto che i relativi bandi di concorso, secondo le intese intercorse con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, prevedono la somministrazione di quesiti a risposta multipla individuati con decreto interdirigenziale del Ministero della Difesa 31 dicembre 2015, n 302/1D e successive modificazioni con riferimento ai programmi previsti dall’Allegato A del presente decreto e che, in quanto tali, soddisfano le condizioni per l’accesso ai corsi di laurea magistrale previsti dalla normativa che li disciplina.

Articolo 9
(Calendario delle prove di ammissione)

1. Le prove di ammissione ai corsi di cui agli articoli 2, 4, 5, 6 e 7 si svolgono presso le sedi universitarie secondo il seguente calendario:

Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria 6 settembre 2016
Medicina Veterinaria 7 settembre 2016
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto 8 settembre 2016
Corsi di laurea delle professioni sanitarie 13 settembre 2016
Medicina e Chirurgia in lingua inglese 14 settembre 2016

 

Articolo 10
(Graduatorie, soglia di punteggio minimo e valutazione delle prove)

1. Nell’ambito dei posti disponibili per le immatricolazioni, sono ammessi ai corsi di laurea e di laurea magistrale di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 i candidati comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge n. 189/2002 nonché, nell’ambito della relativa riserva di posti, i candidati non comunitari residenti all’estero, secondo l’ordine decrescente del punteggio ottenuto alla prova.
2. Sono idonei all’ammissione ai corsi di laurea di cui al presente decreto i candidati comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge n. 189/2002 e i candidati non comunitari residenti all’estero che abbiano ottenuto alla prova un punteggio minimo pari a venti (20) punti. I candidati non idonei non sono inseriti in graduatoria.
3. I posti eventualmente non utilizzati nella graduatoria dei cittadini extracomunitari residenti all’estero non potranno essere utilizzati a beneficio dei cittadini comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge n. 189/2002.
4. Per la valutazione delle prove di cui agli articoli 2, 4, 5, 6 e 7 sono attribuiti al massimo novanta (90) punti, tenendo conto dei seguenti criteri:

  • – 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • – meno 0,4 (- 0,4) punti per ogni risposta errata
  • – 0 punti per ogni risposta omessa

5. Per i corsi di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 il CINECA, sulla base del punteggio ottenuto da ciascun candidato calcolato secondo i criteri di cui al comma 4, redige una graduatoria unica nazionale per i candidati comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge n. 189/2002, secondo le procedure di cui all’Allegato 2, che costituisce parte integrante del presente decreto.
6. La graduatoria dei candidati non comunitari residenti all’estero è definita dalle Università.
7. Per i corsi di cui all’articolo 7 le Università, sulla base del punteggio ottenuto alla prova calcolato secondo i criteri di cui al comma 4, redigono due distinte graduatorie, una per i candidati comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge n. 189/2002 e l’altra per i candidati non comunitari residenti all’estero.
8. In caso di parità di punteggio si applicano i seguenti criteri:

  • – Per la graduatoria dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria e per le graduatorie dei corsi di laurea delle professioni sanitarie prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di ragionamento logico, cultura generale, biologia, chimica, fisica e matematica;
  • – Per la graduatoria del corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di chimica, ragionamento logico, cultura generale, biologia, fisica e matematica;
  • – Per la graduatoria dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di ragionamento logico, cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica.

In caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane.
9. La graduatoria dei corsi di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 si chiude con provvedimento ministeriale da emanarsi entro e non oltre la conclusione delle attività didattiche del primo semestre accademico, al fine di consentire agli studenti di raggiungere la frequenza obbligatoria minima per poter sostenere i singoli esami. Gli eventuali posti che alla data della chiusura delle graduatorie dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all’immatricolazione non vengono riassegnati.
10. La condizione di idoneo non vincitore si riferisce alla sola procedura selettiva in atto: da essa non scaturisce alcun diritto in relazione all’accesso ai corsi di cui al presente decreto in anni successivi a quello in cui si è sostenuta la prova.

Articolo 11
(Candidati con disabilità e candidati con diagnosi di DSA)

1. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dagli Atenei tenendo conto delle singole esigenze dei candidati con disabilità, a norma dell’articolo 16 della legge n. 104/1992.
2. I candidati con diagnosi di disturbi specifici di apprendimento (DSA) di cui alla legge n. 170/2010 citata in premessa devono presentare idonea certificazione rilasciata da non più di 3 anni da strutture del SSN o da strutture e specialisti accreditati dallo stesso. A tali candidati è concesso un tempo aggiuntivo pari al 30% in più rispetto a quello definito per le prove dai precedenti articoli 2, 4, 5, 6 e 7.

Articolo 12
(Trasparenza delle fasi del procedimento)

1. I bandi di concorso delle Università sono emanati con decreto rettorale entro 60 giorni prima dello svolgimento delle prove e prevedono le disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni.
2. I bandi di concorso definiscono, altresì, gli adempimenti per l’accertamento dell’identità dei candidati e gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento delle prove.

Articolo 13
(Informativa ai sensi dell’articolo 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali)

Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, viene predisposta l’informativa di cui all’Allegato 3, che costituisce parte integrante del presente decreto, nella quale vengono esplicitate le finalità e le modalità del trattamento dei dati personali forniti da ciascun candidato. Tale informativa è inserita nel portale Universitaly in modo visibile a ciascun candidato che dovrà prenderne visione all’atto dell’iscrizione alla prova prima del conferimento dei dati personali, secondo le procedure indicate nell’Allegato 2 al presente decreto.

Articolo 14
(Posti disponibili)

1. I posti per le immatricolazioni ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 destinati ai candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia di cui all’articolo 26 della legge n. 189/2002 sono ripartiti tra le Università secondo la tabella dell’Allegato 4, che costituisce parte integrante del presente decreto. Ai candidati stranieri residenti all’estero sono destinati i posti secondo la riserva contenuta nel contingente di cui alle disposizioni interministeriali citate in premessa.
2. Fatto salvo quanto previsto in premessa e fermo restando il contingente minimo dei posti disponibili di cui al comma 1, con successivi decreti sarà determinata la programmazione in via definitiva.
Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Roma, 30 giugno 2016

IL MINISTRO
Prof.ssa Stefania Giannini


Allegati


Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca
Direzione Generale per lo studente lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore

Comunicato 4 luglio 2016

Si rende noto che, a seguito di due refusi riscontrati nell’Allegato 4 del D.M. n. 546/2016, allo stesso Allegato va apportata la seguente rettifica con particolare riferimento al numero dei posti assegnati ai sottoelencati Atenei:

Università Corso di laurea Comunitari e non comunitari residenti in Italia di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 39, comma 5 Non comunitari non residenti in Italia
Politecnica delle Marche Ingegneria edile-architettura 60 e non 90 10
Università degli Studi di Trento Ingegneria edile-architettura 85 e non 100 0

Resta fermo il numero complessivo di posti, pari a 6.991, destinati per l’a.a. 2016/2017 alle immatricolazioni ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto dei candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 39, comma 5.

Pertanto l’Allegato 4 è sostituito secondo la corretta redazione.

IL DIRETTORE GENERALE
dott.ssa Maria Letizia Melina

Iscrizioni A.S. 2016-2017

L’Ufficio Statistica del MIUR rende noti i dati su “Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione” – Anno Scolastico 2016-2017


Sono state 1.576.722 le domande di iscrizione alle classi prime di scuola primaria e secondaria di I e II grado presentate online per l’anno scolastico 2016/2017, il 97,1% delle quali indirizzate alle scuole statali. La procedura si era aperta il 22 gennaio scorso e si è chiusa un mese dopo, il 22 febbraio. L’adesione delle scuole paritarie alla procedura di iscrizione online è rimasta facoltativa anche per il prossimo anno scolastico, mentre sono state aperte anche per i percorsi di istruzione e formazione professionale presso i Centri di formazione professionale (CFP) accreditati dalla Regione che hanno sottoscritto con il Miur un’apposita convenzione.

Tanto per le scuola primaria che per la secondaria di primo grado, la preferenza da parte delle famiglie riguardo al tempo scuola è per il tempo ordinario: il 61% delle famiglie che ha iscritto i proprio figli in prima elementare ha scelto il tempo ordinario, soprattutto le 27 ore settimanali. Una percentuale che sale all’85,7% nel caso del tempo ordinario a 30 ore nella scuola secondaria di primo grado.
Complessivamente sono 549mila ragazzi che dopo la terza media hanno deciso di continuare gli studi, il 94,5%dei quali ha scelto una scuola secondaria superiore. Il restante 5,5% (pari a 30.319 ragazzi) ha optato per percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) svolti presso strutture formative accreditate dalle Regioni.


I licei si confermano la tipologia di scuola superiore più gettonata (52%), in particolare dalle ragazze (60,7%). Gli istituti tecnici accolgono il 30,5% dei ragazzi, confermando il dato del precedente anno scolastico. In diminuzione dell’1,1%, invece, le preferenze per gli istituti professionali (17,5%). A livello geografico, i licei registrano il gradimento maggiore nel centro Italia (57,8%), gli istituti tecnici nel nord-est (36,2%), gli istituti professionali, infine, evidenziano le migliori performance nel sud e nelle isole (rispettivamente 19,5%).

Rispetto allo scorso anno scolastico, cresce il gradimento delle famiglie per il servizio di iscrizioni online. Il 64,4% degli utenti ritiene efficiente il funzionamento del servizio (era il 59,7% nel 2015/2016). Il 54,9% considera semplice l’utilizzo del sistema contro il 49,9% dello scorso anno. Il 70,2% considera la procedura vantaggiosa in termini di risparmio di tempo (la considerava tale il 66,3% nel precedente anno scolastico). Per agevolare gli utenti il Ministero ha creato una pagina web ad hoc completamente rinnovata e semplificata. E ha messo a disposizione una App (MyIOL) scaricata da oltre 10.000 utenti.

23 febbraio Iscrizioni on line

Con Nota 18 febbraio 2016, AOODGCASIS 433, il MIUR segnala apempimenti e calendario delle attività per la gestione e la verifica delle iscrizioni

  • dal 23/02/2016 al 27/02/2016
    le scuole di destinazione possono inserire le domande di iscrizione rimaste in sospeso accedendo dal lato web ad “Iscrizioni on line” (www.iscrizioni.istruzione.it). Tale data è improrogabile in quanto connessa all’avvio delle procedure per la definizione degli organici.
  • dal 23/02/2016 senza chiusura
    le scuole paritarie hanno a disposizione nel SIDI la funzione di “Iscrizione diretta” per inserire le domande pervenute, necessaria per le scuole che non hanno aderito al sistema delle iscrizioni on line.
  • dal 10/03/2016 al 13/03/2016
    viene chiusa a tutti gli utenti (scuole/CFP) l’Area “Gestione iscrizioni”, per consentire la migrazione di tutte le domande di iscrizione sui codici scuola validi per l’anno scolastico 2016/2017. In questo periodo viene eseguita in automatico, da parte del sistema, l’accettazione di ufficio di tutte le domande di iscrizione in carico (“Inoltrate”) alle scuole che non sono state accettate entro il 9 marzo.
  • a partire dal 14/03/2016
    le funzioni SIDI per la gestione delle iscrizioni vengono nuovamente messe a disposizione delle segreterie scolastiche

Iscrizioni_Graficoiscrizioni16

Iscrizioni, il 53,1% dei ragazzi sceglie un Liceo
Uno su tre opta per un Istituto tecnico
Il 16,5% per un Istituto professionale

Il 53,1% degli studenti che si sono iscritti ad una classe prima di scuola superiore per l’anno scolastico 2016/2017 ha scelto un indirizzo liceale. Uno su tre, il 30,4%, ha optato per l’istruzione tecnica. Il 16,5% degli iscritti ha scelto un percorso professionale. Sono i primissimi dati che emergono dalle iscrizioni al nuovo anno scolastico che si chiuderanno ufficialmente questa sera alle 20.00.

Licei ancora in crescita
Confermato il trend di crescita dei Licei, che vengono scelti dal 53,1% degli alunni rispetto al 51,9% del 2015/2016. Stabili gli iscritti al Classico: sono il 6,1% a fronte del 6% dell’anno scorso. Lo Scientifico (fra indirizzo “tradizionale”, opzione Scienze Applicate e sezione Sportiva) resta in testa alle preferenze: è scelto dal 24,5% dei neo iscritti, per un totale di oltre 110.000 ragazzi (erano il 23,7% lo scorso anno). Scendendo nel dettaglio, a registrare il maggior balzo in avanti è l’opzione Scienze Applicate con il 7,6% delle preferenze a fronte del 6,9% del 2015/2016. Invariato l’indirizzo scientifico “tradizionale” (15,5% delle scelte, erano il 15,4% nel 2015/2016), così come l’indirizzo scientifico, sezione Sportiva, scelto dall’1,4% dei ragazzi.

Pressoché stabili anche le preferenze per il Liceo linguistico (9,2% contro il precedente 9,4%), per il Liceo artistico (4,1% per il 2016/2017, 4% nel 2015/2016), per il Liceo europeo/internazionale (0,7% ora e 0,6% un anno fa) e per quello delle Scienze umane (7,6% rispetto al 7,4% delle precedenti iscrizioni). Licei musicali e coreutici a quota 0,9% delle scelte contro lo 0,8% del 2015/2016: l’indirizzo Musicale passa dallo 0,7% di preferenze nel 2015/2016 allo 0,8% di quest’anno, resta invariato quello Coreutico (0,1%).

Tengono i Tecnici, in flessione i Professionali
Stabili nelle preferenze gli indirizzi Tecnici con il 30,4% delle iscrizioni al primo anno raccolte per il 2016/2017 (30,5% nel 2015/2016). Sebbene il settore Economico continui a registrare un decremento (dall’11,9% dello scorso anno all’11,4% di quest’anno), quello Tecnologico, con i suoi indirizzi, attrae maggiormente i ragazzi (dal 18,6% delle preferenze di un anno fa al 19%).

In flessione, secondo i primissimi dati, gli Istituti professionali con il 16,5% delle preferenze contro il 17,6% dello scorso anno. In particolare il settore dei Servizi ottiene il 10,5% delle iscrizioni rispetto al 10,9% di un anno fa. Ha scelto un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), presso gli Istituti professionali, il 3,9% dei neo iscritti.

Lazio al top per le iscrizioni ai Licei, Veneto per i Tecnici
Il Lazio è la regione ad avere la maggiore percentuale di iscritti agli indirizzi Liceali con il 64,9% (l’anno scorso 63,3%). Seguono Umbria (58,4%), Liguria (57,8%) e Abruzzo (57,7%). Il Veneto chiude con il 44,9%, ma apre la classifica regionale delle preferenze per i Tecnici (con il 37,5%), davanti a Friuli Venezia Giulia (36,4%) e Lombardia (35,4%). Per i Professionali: in Basilicata le maggiori scelte con 1 ragazzo su 5 iscritto (20,1%) a questi percorsi, subito dopo Campania (19,1%) e Puglia (18,4%).

La soddisfazione delle famiglie
Le iscrizioni on line incontrano il gradimento dei genitori. Oltre il 90% degli utenti si ritiene soddisfatto del servizio, il 64,3% ne valuta “molto” efficiente il funzionamento, il 26,4% “abbastanza”. Il 70,1% degli utenti considera “molto” vantaggiose in termini di risparmio di tempo le iscrizioni on line e il 22,3% “abbastanza”. Quasi il 90% ritiene il servizio di semplice utilizzo e lo valuta molto o abbastanza vantaggioso, in termini di risparmio di tempo.

Riguardo alla compilazione e all’inoltro delle domande, quasi 7 famiglie su 10 (il 68,4%) ha effettuato l’iscrizione on line per conto proprio, senza il supporto delle scuole. Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia, sono le regioni con il maggior numero di utenti che hanno inoltrato la domanda da casa (oltre l’84%).


Il MIUR con Circolare Ministeriale 21 dicembre 2915, n. 22, comunica che le iscrizioni on line per l’A.S. 2016-2017 partiranno dalle ore 8.00 del 22 gennaio 2016 per concludersi alle ore 20.00 del 22 febbraio.


Iscrizioni on line, oltre 77.000 le domande già completate

(Roma, 22 gennaio 2016) Sono partite questa mattina le iscrizioni on line alle classi prime della scuola primaria e secondaria di I e II grado e ai corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito).
Alle ore 17.30 le domande compilate erano 91.003. Di  queste 77.197 quelle inoltrate e, dunque, completate. Gli utenti che hanno già effettuato la registrazione al portale www.iscrizioni.istruzione.it – necessaria per poter poi inoltrare la domanda telematica – sono stati 264.978.

Per presentare la domanda di iscrizione c’è tempo fino alle ore 20.00 del 22 febbraio prossimo. L’adesione al sistema delle iscrizioni on line rimane facoltativa per le scuole paritarie. Mentre resta la modalità cartacea per la scuola dell’infanzia.


 

Iscrizioni on line, domani al via
La domanda entro il 22 febbraio

(Roma, 21 gennaio 2016) Iscrizioni on line al via. Da domani mattina alle ore 8.00 sarà possibile inoltrare la domanda per iscriversi alle classi prime della scuola primaria e secondaria di I e II grado e ai corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione al sistema delle Iscrizioni on line da parte delle scuole paritarie è facoltativa. La domanda per la scuola dell’infanzia resta cartacea.
Per presentare la domanda di iscrizione c’è un mese di tempo: la procedura rimarrà aperta fino alle ore 20.00 del 22 febbraio prossimo. Per effettuare l’iscrizione è necessario registrarsi sul sito www.iscrizioni.istruzione.it Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà carico di avvisare in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e di ogni variazione di stato della domanda.
Sul sito dedicato alle iscrizioni sono disponibili video tutorial e materiali informativi. E’ stata attivata anche una linea telefonica dedicata, 06.5849.4025, contattabile dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18, dal lunedì al venerdì.
Indecisioni e difficoltà nella scelta? Un aiuto arriva dal portale Scuola in chiaro (cercalatuascuola.istruzione.it) che consente di visualizzare la mappa degli istituti del proprio territorio e di esplorarne i profili analizzando dati importanti per effettuare la scelta come, ad esempio, gli indirizzi di studio offerti, il tasso di alunni occupati dopo il diploma. Su Scuola in Chiaro sono anche consultabili i Piani triennali dell’offerta formativa, carta di identità del progetto didattico di ciascun istituto.
Da quest’anno, inoltre, è possibile esprimere un parere sulla qualità dei servizi offerti dalla scuola attualmente frequentata dai propri figli attraverso la compilazione di un questionario volontario e in forma assolutamente anonima. I risultati dei questionari saranno restituiti ai dirigenti scolastici affinché possano conoscere l’opinione delle famiglie sui servizi offerti.


 

Iscrizioni on line, attivo da oggi il portale dedicato
Da domani possibile effettuare la registrazione
Le iscrizioni al nuovo anno scolastico dal 22 gennaio al 22 febbraio

(Roma, 14 gennaio 2016) Attivo da oggi il portale dedicato alle Iscrizioni on line, rinnovato nella grafica, arricchito nei contenuti informativi, più facilmente navigabile anche via tablet e smartphone. Le iscrizioni on line riguardano le classi prime di scuola primaria e secondaria di I e II grado e i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione al sistema delle Iscrizioni on line da parte delle scuole paritarie è facoltativa. Per la scuola dell’infanzia la domanda resta cartacea.

Le iscrizioni on line potranno essere effettuate dalle ore 8.00 del 22 gennaio alle ore 20.00 del 22 febbraio prossimi. Ma già da domani mattina le famiglie potranno registrarsi al portale e ottenere le credenziali da utilizzare al momento dell’apertura delle iscrizioni.

La domanda di iscrizione potrà essere compilata per tutto il periodo indicato dal Miur, senza fretta. Non è previsto che le domande arrivate per prime abbiano la precedenza.  Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle variazioni di stato della domanda.

Il sito dedicato alle iscrizioni contiene video tutorial e materiali informativi per accompagnare in ogni passaggio chi deve effettuare la procedura. A disposizione di chi deve fare la domanda di iscrizione, anche una linea telefonica dedicata (06.5849.4025) che, dal 18 gennaio prossimo, sarà attiva dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, dal lunedì al venerdì.

Per chi deve ancora scegliere la scuola di destinazione, una mano arriva infine dal portale Scuola in chiaro (cercalatuascuola.istruzione.it) che consente di visualizzare la mappa degli istituti del proprio territorio, di esplorarne i profili analizzando dati importanti come, ad esempio, il tasso di studenti che lavorano dopo il diploma. Su Scuola in Chiaro vengono anche caricati i Piani triennali dell’offerta formativa, carta di identità del progetto didattico degli istituti. E sono disponibili i Rapporti di Autovalutazione di ciascuna scuola che contengono informazioni preziose per la scelta delle famiglie: dagli esiti degli studenti, alla loro prosecuzione negli studi, all’organizzazione del curricolo e delle lezioni.


 

Scuola, pubblicata la circolare sulle iscrizioni
C’è tempo dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016

(Roma, 21 dicembre 2015) Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è disponibile da oggi la circolare sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017. Ci sarà tempo dalle 8.00 del 22 gennaio alle 20.00 del 22 febbraio 2016 per iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria, secondaria di I e II grado attraverso la procedura on line prevista dal Ministero.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta facoltativa anche quest’anno. Confermata l’iscrizione cartacea per la scuola dell’infanzia, che potrà essere effettuata sempre dal 22 gennaio al 22 febbraio prossimi.

Gli strumenti per la scelta
Per effettuare l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. Per accompagnare genitori e studenti nella loro scelta, il Miur ha ulteriormente rinnovato il portale ‘Scuola in chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e consente la ricerca rapida degli istituti di zona in base al proprio indirizzo di residenza (cercalatuascuola.istruzione.it). Bastano pochi passaggi per visualizzare la mappa delle scuole disponibili sul proprio territorio, in un raggio da 1 a 30 Km. Da quest’anno, sempre su ‘Scuola in Chiaro’, è possibile consultare il Rapporto di Autovalutazione di ciascun istituto (espressamente menzionato dalla circolare sulle iscrizioni) che contiene informazioni preziose per la scelta delle famiglie: gli esiti degli studenti, la loro prosecuzione negli studi o nel mondo del lavoro, elementi sull’organizzazione del curricolo, l’organizzazione oraria. Il progetto didattico della scuola è invece reperibile nel Piano dell’offerta formativa che, per effetto della riforma, diventa triennale. Il Piano è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e contiene la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. I nuovi Piani triennali saranno disponibili sui portali delle singole scuole e su ‘Scuola in Chiaro’ in concomitanza con il periodo delle iscrizioni.

La procedura di iscrizione
La domanda di iscrizione potrà essere compilata per tutto il periodo indicato dal Miur. Senza fretta. Non è previsto che le domande arrivate per prime abbiano la precedenza. Per poter iscrivere i propri figli attraverso il servizio on line è necessaria la registrazione sul portale dedicato (http://www.iscrizioni.istruzione.it) che nei prossimi giorni sarà aggiornato con una nuova veste grafica per rendere più facile la navigazione anche attraverso i dispositivi mobili. La registrazione si potrà effettuare già a partire dalle ore 8.00 del 15 gennaio 2016, per consentire alle famiglie di prendere confidenza con il portale. Sulla pagina web dedicata saranno resi disponibili specifici materiali informativi: video tutorial, brochure, Faq. Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle variazioni di stato della domanda di iscrizione. Sarà inoltre possibile seguire l’iter della domanda attraverso una App dedicata.

Scuola dell’infanzia
La domanda è cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2016, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2017. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2017.

Scuola primaria
Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2016; si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2016 e comunque entro il 30 aprile 2017. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2017. I genitori, in sede di presentazione delle domande di iscrizione on line, possono indicare, in subordine rispetto all’istituto scolastico che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento.

Secondaria di I grado
All’atto dell’iscrizione, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine all’istituto scolastico che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on linecomunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso l’istituto scolastico indicato in subordine.

Secondaria II grado
La domanda di iscrizione alla prima classe di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado statale viene presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto. La circolare dà indicazioni precise anche in merito alle iscrizioni nelle sezioni coreutiche, musicali e sportive. La domanda viene presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto.

La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.

La circolare completa in allegato. Gli altri file sono disponibili nella sezione Istruzione del sito www.istruzione.it.


Scuola, iscrizioni on line dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016
Le registrazioni sul sito dedicato dal 15 gennaio
Su ‘Scuola in Chiaro’ informazioni e dati per fare la propria scelta

(Roma, 16 dicembre 2015) Iscrizioni on line per l’anno scolastico 2016/2017 al via dalle ore 8.00 del 22 gennaio 2016. Ci sarà poi un mese di tempo, fino alle ore 20.00 del 22 febbraio, per scegliere la scuola più adatta per i propri figli. Queste le date individuate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’apposita circolare sarà diffusa nei prossimi giorni attraverso il sito www.istruzione.it e sui portali web delle istituzioni scolastiche.
Le iscrizioni on line riguardano le classi prime della scuola primaria e secondaria di I e II grado. Ma anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta facoltativa anche quest’anno. Confermata l’iscrizione cartacea per la scuola dell’infanzia che potrà essere effettuata sempre dal 22 gennaio al 22 febbraio prossimi.

Gli strumenti per le famiglie
La domanda di iscrizione potrà essere compilata per tutto il periodo indicato dal Miur. Senza fretta. Non è previsto che le domande arrivate per prime abbiano la precedenza. Per poter iscrivere i propri figli attraverso il servizio on line è necessaria la registrazione sul portale dedicato (http://www.iscrizioni.istruzione.it) che nei prossimi giorni sarà aggiornato con una nuova veste grafica per rendere più facile la navigazione anche attraverso i dispositivi mobili. La registrazione si potrà effettuare già a partire dal 15 gennaio 2016, per consentire alle famiglie di prendere confidenza con il portale. Sulla pagina web dedicata saranno resi disponibili specifici materiali informativi: video tutorial, brochure, Faq. Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle variazioni di stato della domanda di iscrizione. Sarà inoltre possibile seguire in ogni momento l’iter della domanda attraverso una App dedicata.

Come scegliere la scuola giusta
Per accompagnare genitori e studenti nella loro scelta, il Miur ha ulteriormente rinnovato il portale ‘Scuola in chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e consente la ricerca rapida degli istituti di zona in base al proprio indirizzo di residenza (http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/). Bastano pochi passaggi per visualizzare la mappa delle scuole disponibili sul proprio territorio, in un raggio da 1 a 30 Km. Da quest’anno, sempre su ‘Scuola in Chiaro’, è possibile consultare il Rapporto di Autovalutazione di ciascun istituto che contiene informazioni preziose per la scelta delle famiglie: gli esiti degli studenti, la loro prosecuzione negli studi o nel mondo del lavoro, elementi sull’organizzazione del curricolo, l’organizzazione oraria. Il progetto didattico della scuola è invece reperibile nel Piano dell’offerta formativa che, per effetto della riforma, diventa triennale. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e contiene la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. I nuovi Piani triennali saranno disponibili sui portali delle singole scuole e su ‘Scuola in Chiaro’ in concomitanza con il periodo delle iscrizioni.