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Decreto Ministeriale 3 luglio 2025

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

Decreto Ministeriale 3 luglio 2025

Proroga del termine di aggiudicazione definitiva degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica – Piani 2023-2025. (25A04460) 

(GU Serie Generale n.185 del 11-08-2025)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante istituzione del
Servizio nazionale di protezione civile;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante norme per l’edilizia
scolastica e, in particolare, l’art. 3;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni e agli enti locali in attuazione del Capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita’ di protezione civile;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003) e, in particolare, l’art. 80, comma 21;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante
disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione
dell’andamento dei conti pubblici, e in particolare l’art. 32-bis
che, allo scopo di contribuire alla realizzazione di interventi
infrastrutturali, con priorita’ per quelli connessi alla riduzione
del rischio sismico, e per far fronte ad eventi straordinari nei
territori degli enti locali, delle aree metropolitane e delle citta’
d’arte, ha istituito un apposito Fondo per interventi straordinari,
autorizzando a tal fine la spesa di euro 73.487.000,00 per l’anno
2003 e di euro 100.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, e in
particolare l’art. 2, comma 276, che, al fine di conseguire
l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema
scolastico, nonche’ la costruzione di nuovi immobili sostitutivi
degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a
rischio sismico, ha incrementato di 20 milioni di euro, a decorrere
dall’anno 2008, il predetto Fondo per interventi straordinari,
prevedendone l’utilizzo secondo programmi basati su aggiornati gradi
di rischiosita’;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2010) e, in particolare, l’art. 2, comma 109, che, per le
leggi di settore, ha previsto la soppressione delle erogazioni di
contributi a carico del bilancio dello Stato per le province autonome
di Trento e Bolzano, facendo solo salvi i contributi erariali in
essere sulle rate di ammortamento di mutui e prestiti obbligazionari
accesi, nonche’ i rapporti giuridici gia’ definiti;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, avente a oggetto «Legge di
contabilita’ e finanza pubblica»;
Visto il decreto-legge 25 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, recante
disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante
ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese;
Visto in particolare il comma 4-sexies dell’art. 11 del citato
decreto-legge n. 179 del 2012, secondo il quale «Per le finalita’ di
cui ai commi da 4-bis a 4-quinquies, a decorrere dall’esercizio
finanziario 2013 e’ istituito nello stato di previsione del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca il Fondo unico per
l’edilizia scolastica, nel quale confluiscono tutte le risorse
iscritte nel bilancio dello Stato comunque destinate a finanziare
interventi di edilizia scolastica»;
Visti altresi’ i commi da 4-ter a 4-quinquies del citato art. 11
del decreto-legge n. 179 del 2012, che prevedono che per
l’inserimento in tali piani, gli enti locali proprietari degli
immobili adibiti all’uso scolastico presentano, secondo quanto
indicato nel decreto di cui al comma 4-bis, domanda alle regioni
territorialmente competenti; che ciascuna regione e provincia
autonoma, valutata la corrispondenza con le disposizioni indicate nel
decreto di cui al comma 4-bis e tenuto conto della programmazione
dell’offerta formativa, approva e trasmette al Ministero il proprio
piano, formulato sulla base delle richieste pervenute; che la mancata
trasmissione dei piani regionali nei termini indicati nel decreto
medesimo comporta la decadenza dai finanziamenti assegnabili nel
triennio di riferimento; che il Ministero, verificati i piani
trasmessi dalle regioni e dalle province autonome, in assenza di
osservazioni da formulare, li approva e ne da’ loro comunicazione ai
fini della relativa pubblicazione, nei successivi trenta giorni, nei
rispettivi Bollettini ufficiali;
Visto il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante
disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della
violenza di genere, nonche’ in tema di protezione civile e di
commissariamento delle province, e in particolare l’art. 10;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure
urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti e, in particolare, l’art. 1, comma
160, nel quale si e’ stabilito di demandare ad un decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca la definizione dei
criteri e delle modalita’ di ripartizione delle risorse di cui al
Fondo per interventi straordinari di cui all’art. 32-bis del
decreto-legge n. 269 del 2003;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, recante disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei
beni e delle attivita’ culturali e del turismo, delle politiche
agricole alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, nonche’ in materia di famiglia e disabilita’;
Visto in particolare l’art. 4, comma 3-quater del citato
decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, che prevede che, a decorrere
dall’anno 2018, le risorse di cui all’art. 32-bis del decreto- legge
30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 novembre 2003, n. 326, gia’ confluite nel Fondo unico per
l’edilizia scolastica di cui all’art. 11, comma 4-sexies, del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono ripartite secondo i
criteri della programmazione triennale nazionale di riferimento;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20
marzo 2003, n. 3274, recante primi elementi in materia di criteri
generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di
normative tecniche per le costruzioni in zona sismica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
ottobre 2015, su proposta del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, con il quale sono stati definiti i
termini e le modalita’ di attuazione degli interventi di adeguamento
strutturale e antisismico, in attuazione dell’art. 1, comma 160,
della legge 13 luglio 2015, n. 107, nonche’ sono state ripartite, su
base regionale, le risorse relative alle annualita’ 2014 e 2015;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3
gennaio 2018, con il quale sono stati definiti termini e modalita’ di
redazione della programmazione unica nazionale 2018-2020 in materia
di edilizia scolastica;
Visto l’Accordo, sottoscritto in sede di Conferenza Unificata il 6
settembre 2018, tra il Governo, le Regioni, le Province e gli enti
locali, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo del 28
agosto 1997, n. 281;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 12 settembre 2018, n. 615, con il quale si e’ proceduto
tra l’altro all’approvazione della programmazione unica nazionale in
materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 dicembre 2018, n. 849, con il quale si e’ proceduto
alla rettifica della programmazione unica nazionale 2018-2020 con
riferimento ad alcuni piani regionali;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell’interno e con il Capo del
Dipartimento della protezione civile 17 gennaio 2018 recante
«Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni» e la relativa
circolare esplicativa n. 7 del 21 gennaio 2019;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con
modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri» e in particolare l’art. 6, con cui si stabilisce che il
Ministero dell’istruzione assume la denominazione di Ministero
dell’istruzione e del merito;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27
ottobre 2023, n. 208, come modificato dal decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 30 ottobre 2024, n. 185, recante «Regolamento
concernente l’organizzazione del Ministero dell’istruzione e del
merito»;
Dato atto che le risorse di cui all’art. 32-bis del decreto-legge
30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 novembre 2003, n. 326 sono confluite nel Fondo unico dell’edilizia
scolastica e, in particolare, sul capitolo 8105 – piano gestionale 1
– del bilancio di previsione del Ministero dell’istruzione e del
merito;
Vista la delibera del CIPE 26 novembre 2020, n. 63, che introduce
la normativa attuativa della riforma del codice unico di progetto
(CUP);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice
dei contratti pubblici in attuazione dell’art. 1 della legge 21
giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti
pubblici»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 11
dicembre 2024, n. 254 con il quale sono state ripartite tra le
Regioni le risorse relative all’annualita’ 2023, 2024, 2025, pari a
complessivi euro 61.000.000,00, utilizzando i medesimi criteri di
riparto della programmazione unica nazionale in materia di edilizia
scolastica, come definiti nella richiamata Conferenza Unificata del 6
settembre 2018 e sono stati individuati gli enti locali beneficiari;
Dato atto che, secondo quanto previsto dall’art. 3, comma 1, del
citato decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 11 dicembre
2024, n. 254, «gli enti beneficiari dei finanziamenti di cui
all’allegato A sono tenuti ad effettuare l’aggiudicazione definitiva
dei lavori entro e non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana»;
Considerato che il citato decreto del Ministro dell’istruzione e
del merito 11 dicembre 2024, n. 254 e’ stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – Serie generale n. 9 del 13 gennaio 2025 e che,
quindi, il termine di aggiudicazione definitiva dei lavori e’ fissato
al 13 luglio 2025;
Dato atto che l’art. 5, comma 1, lettera a), del suddetto decreto
del Ministro dell’istruzione e del merito, 11 dicembre 2024, n. 254,
prevede che il mancato rispetto del termine di aggiudicazione
definitiva dei lavori costituisca un’ipotesi di revoca del
finanziamento;
Dato atto che con nota prot. DGFIESD n. 2992 del 14 maggio 2025, la
Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il
supporto alle istituzioni scolastiche, tenuto conto delle numerose
richieste di proroga pervenute, ha avviato una ricognizione volta a
verificare lo stato delle aggiudicazioni degli interventi;
Dato atto che, dei trentadue interventi finanziati, e’ stato
fornito riscontro alla menzionata ricognizione per trentuno
interventi, per venticinque dei quali e’ emersa la necessita’ di
disporre una proroga del termine di aggiudicazione;
Considerato che i citati finanziamenti sono destinati
all’adeguamento sismico degli edifici del sistema scolastico, nonche’
alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici
esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio
sismico, che costituisce una priorita’ per garantire la sicurezza
degli studenti e di tutti i soggetti che quotidianamente frequentano
tali ambienti;
Ritenuto quindi, opportuno, alla luce delle criticita’
rappresentate dagli enti relativamente al rispetto del termine di
aggiudicazione e della oggettiva necessita’ di realizzare i lavori di
messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico,
anche alla luce delle anticipazioni di spesa gia’ erogate,
individuare un nuovo termine per l’aggiudicazione degli interventi
finanziati con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, 11
dicembre 2024, n. 254;

Decreta:

Art. 1

Proroga del termine di aggiudicazione dei lavori

1. Per le ragioni esposte in premessa, che costituiscono parte
integrante e sostanziale del presente decreto, il termine di cui
all’art. 3, comma 1, del decreto del Ministro dell’istruzione e del
merito, 11 dicembre 2024, n. 254 (Piani 2023-2025), e’ prorogato, dal
13 luglio 2025, al 13 luglio 2026. Il mancato rispetto del predetto
termine comporta la decadenza dal finanziamento concesso.
2. Il presente decreto e’ comunicato agli enti locali beneficiari
del finanziamento dalla Direzione generale per l’edilizia scolastica,
le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche.
Il presente decreto e’ sottoposto ai controlli di legge e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 3 luglio 2025

Il Ministro: Valditara

Registrato alla Corte dei conti il 23 luglio 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’istruzione e del
merito, del Ministero dell’universita’ e della ricerca e del
Ministero della cultura, n. 1545

Una nuova visione per l’edilizia scolastica

Roma, 15 maggio 2025 – Si è insediato presso il MIM il Comitato tecnico per la proposta di revisione del Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975 «Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica».

Il Comitato , costituito da esperti di settore, provenienti dai diversi ambiti professionali, sia pubblici sia privati, con comprovata esperienza in materia di edilizia scolastica, si occuperà della redazione di un documento tecnico propedeutico all’aggiornamento e all’integrazione della disciplina. La revisione terrà conto dell’intensa evoluzione normativa che ha interessato il mondo dell’edilizia, nonché delle riforme degli ordinamenti scolastici, dell’innovazione nella didattica e dal ruolo che la “scuola” assume all’interno della comunità sociale.

Il Presidente del Comitato tecnico, istituito presso la Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche del Ministero dell’istruzione e del merito è il Direttore Gianna Barbieri; la funzione di Coordinatore è svolta dall’Ing. Alessandra Cafardi, Dirigente presso la stessa Direzione generale.

«Esprimo grande soddisfazione per l’avvio dei lavori – ha dichiarato il Direttore Barbieri – è fondamentale contribuire all’aggiornamento e all’innovazione di una norma che rappresenta un pilastro per la qualità degli ambienti scolastici, insieme a un gruppo di tecnici ed esperti altamente qualificati.»

L’attimo decisivo

“L’attimo decisivo”, intitolato “La virgola”, un’iniziativa della campagna nazionale “Io non rischio” rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie. Il progetto mira a sensibilizzare i più giovani sui rischi naturali, in particolare quelli legati al fenomeno del bradisismo e al rischio vulcanico nell’area dei Campi Flegrei.
Protagonisti della storia sono Samira, Carlo, Katja e Paolo, quattro giovani che vivono un’avventura ai Campi Flegrei, scoprendo la natura vulcanica dell’area, le eruzioni del passato, il fenomeno del bradisismo e le misure di prevenzione da adottare. Un racconto avvincente che unisce intrattenimento e formazione, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza tra i più giovani.
Il progetto è promosso dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha avuto un ruolo centrale nel coinvolgimento delle scuole e nella diffusione del materiale educativo.
Alla realizzazione del fumetto hanno contribuito il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Campania, l’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, insieme a esperti della comunicazione e della narrazione.
Scarica il fumetto https://gies.indire.it/lavirgola/index.html

Sicurezza e Scuola in CdM

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di mercoledì 30 aprile 2025, ha adottato, fra gli altri, i seguenti provvedimenti.

INFORMATIVE

In apertura dei lavori, il Presidente del Consiglio è intervenuta sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, annunciando lo stanziamento di nuovi fondi e assicurando che il Governo continuerà a mettere al centro della sua agenda la cultura della prevenzione. Il Presidente ha anche specificato che verranno dedicate risorse alla formazione dei lavoratori e alla conoscenza di questi temi tra i giovani, sottolineando che il Governo intende condividere queste misure con le organizzazioni sindacali. Subito dopo, il Presidente ha dato la parola al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, la quale ha svolto una informativa sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, il Ministro ha evidenziato:

  • Un andamento del fenomeno infortunistico a partire dalle denunce presentate all’Inail, con un focus sugli infortuni occorsi agli studenti a seguito dell’estensione delle tutele assicurative Inail previste dal decreto-legge n. 48/2023. 
  • Le attività di carattere normativo effettuate negli ultimi due anni per il rafforzamento delle regole in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’aggiornamento e la maggiore efficienza dei controlli ispettivi, la tutela dei lavoratori, il contrasto al lavoro sommerso e la promozione dell’attività di vigilanza, l’aumento del personale ispettivo, il più efficace utilizzo delle informazioni presenti nelle banche dati, l’investimento nella prevenzione degli infortuni, l’attuazione della patente a crediti in edilizia.
  • Le azioni di formazione e informazione per la promozione di una vita sicura, a partire dall’introduzione della salute e della sicurezza sul lavoro tra le materie di insegnamento nell’ambito dell’educazione civica e l’avvio di un piano integrato del Ministero in materia.

Il Ministro per le disabilità ha informato il Consiglio che, in linea con quanto prevede la legge di ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il Comitato tecnico Scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità ha predisposto una prima bozza di proposta del Piano di Azione triennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. 

(…)

SCUOLA

1. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito, ha approvato un disegno di legge che ha l’obiettivo principale di assicurare, attraverso disposizioni ad hoc, il consenso informato preventivo delle famiglie in relazione alle attività scolastiche che riguardano l’ambito della sessualità. Lo schema di disegno di legge dispone che venga chiesto obbligatoriamente da parte delle istituzioni scolastiche il consenso informato preventivo, in forma scritta, ai genitori o agli studenti se maggiorenni, per la partecipazione sia alle attività extracurriculari sia a quelle rientranti nell’ampliamento dell’offerta formativa che riguardino tematiche relative alla sessualità.

2. Disposizioni in materia di tutela del personale docente della scuola e dei dirigenti scolastici (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito, ha approvato un disegno di legge volto a contrastare il fenomeno delle aggressioni a danno del personale scolastico rafforzandone la tutela e garantendo lo svolgimento dell’attività scolastica in sicurezza e controllo. Analogamente a quanto già previsto per il personale sanitario, vengono apportate modifiche all’articolo 380 del codice di procedura penale in materia di arresto obbligatorio in flagranza nei casi in cui si ravvisino condotte violente che cagionino lesioni personali al personale scolastico, inteso quale dirigente scolastico o membro del personale docente. Viene introdotta una specifica aggravante della pena all’articolo 583-quater del Codice penale nei confronti di coloro che arrecano lesioni personali, indipendentemente dalla loro gravità, al personale scolastico nell’esercizio o a causa delle funzioni e del servizio.

3. Modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito, ha approvato un decreto che interviene sullo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, emanato con d.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, recante i diritti e i doveri, nonché le assunzioni di responsabilità da parte degli studenti. In considerazione dei frequenti fenomeni di violenza fisica e psicologica, bullismo e aggressività, compiuti da alunni e studenti nei confronti dei propri compagni e del personale docente, il provvedimento ha l’obiettivo di rispristinare un rapporto equilibrato tra gli studenti, le scuole e le famiglie, in linea con i principi di partecipazione e rispetto reciproco. L’intervento normativo è diretto anche ad attuare quanto previsto dall’articolo 5 della legge 17 maggio 2024, n. 70. in materia di bullismo e cyberbullismo. È previsto un ampliamento dell’impegno delle istituzioni scolastiche per creare le condizioni necessarie per garantire l’individuazione e l’emersione di episodi riconducibili a fenomeni di bullismo e cyberbullismo, nonché di situazioni di uso o abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti e di altre forme di dipendenza.

4. Modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, in materia di valutazione degli studenti del secondo ciclo di istruzione (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito ha approvato le modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, in materia di valutazione degli studenti del secondo ciclo di istruzione. Nello specifico, vengono riformate la valutazione periodica e finale degli apprendimenti e quella relativa al comportamento degli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Il sistema di valutazione viene rivisto anche a causa del notevole aumento di episodi di violenza fisica e psicologica nelle scuole, compiuti dagli studenti ai danni dei compagni o del personale scolastico e per riaffermare il ruolo educativo svolto dal corpo docente. 

Decreto Ministeriale 25 marzo 2025

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

Decreto Ministeriale 25 marzo 2025

Proroga del termine di conclusione e di rendicontazione degli interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica. (25A02400) 

(GU Serie Generale n.94 del 23-04-2025)

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO 

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante istituzione del
servizio nazionale di protezione civile e successive modificazioni ed
integrazioni e in particolare l'art. 5, comma 3;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante «Norme per
l'edilizia scolastica», e in particolare l'art. 3;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni e agli enti locali in attuazione del Capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59, e in particolare l'art. 107, comma 1, lettera c);
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
«Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita' di protezione civile e per
migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile»;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003), e in particolare l'art. 80, comma 21;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante
«Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione
dell'andamento dei conti pubblici», e in particolare l'art. 32-bis
che, allo scopo di contribuire alla realizzazione di interventi
infrastrutturali, con priorita' per quelli connessi alla riduzione
del rischio sismico, e per far fronte ad eventi straordinari nei
territori degli enti locali, delle aree metropolitane e delle citta'
d'arte, ha istituito un apposito Fondo per interventi straordinari,
autorizzando a tal fine la spesa di euro 73.487.000,00 per l'anno
2003 e di euro 100.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale delle Stato», ed in
particolare l'art. 2, comma 276, che, al fine di conseguire
l'adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema
scolastico, nonche' la costruzione di nuovi immobili sostitutivi
degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a
rischio sismico, ha incrementato di 20 milioni di euro, a decorrere
dall'anno 2008, il predetto Fondo per interventi straordinari,
prevedendone l'utilizzo secondo programmi basati su aggiornati gradi
di rischiosita';
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2010) e in particolare l'art. 2, comma 109, che, per le
leggi di settore, ha previsto la soppressione delle erogazioni di
contributi a carico del bilancio dello Stato per le Province autonome
di Trento e Bolzano;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita' e finanza pubblica»;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante
attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31
dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo
stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo
dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e
del Fondo progetti;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, recante
disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante
ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese e in particolare
l'art. 11, comma 4-sexies, con il quale e' stato disposto che, a
partire dall'anno 2014, la somma di euro 20 milioni risulta iscritta
nel Fondo unico per l'edilizia scolastica di competenza del Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Visto il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante
disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della
violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di
commissariamento delle province, e in particolare l'art. 10;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure
urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca», e in
particolare l'art. 10;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti e, in particolare, l'art. 1, comma
160, nel quale si e' stabilito di demandare ad un decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca la definizione dei
criteri e delle modalita' di ripartizione delle risorse di cui al
Fondo per interventi straordinari di cui all'art. 32-bis del
decreto-legge n. 269 del 2003;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante Codice
dei contratti pubblici;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il nuovo
Codice dei contratti pubblici;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio
pluriennale per il triennio 2017-2019, e in particolare l'art. 1,
comma 140;
Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio
pluriennale per il triennio 2018-2020, e in particolare l'art. 1,
comma 1072;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante disposizioni
urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del
Ministero dell'universita' e della ricerca;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con
modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei
Ministeri» con il quale il Ministero dell'istruzione assume la
denominazione di Ministero dell'istruzione e del merito;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27
ottobre 2023, n. 208, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del
27 dicembre 2023, recante «Regolamento concernente l'organizzazione
del Ministero dell'istruzione e del merito»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
ottobre 2024, n. 185, recante modifiche al citato decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 208 del 27 ottobre 2023;
Visto in particolare l'art. 6, comma 6, del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri n. 208 del 27 ottobre 2023 e successive
modificazioni ed integrazioni, con il quale vengono attribuite alla
Direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il
supporto alle istituzioni scolastiche, tra gli altri ivi indicati,
compiti e funzioni nei seguenti ambiti di materie: a) svolgimento
delle attivita' relative ai piani e ai programmi di investimento per
l'edilizia scolastica, comprese le attivita' di monitoraggio della
spesa e di supporto agli enti locali nell'esecuzione degli
interventi; b) gestione e monitoraggio dei finanziamenti relativi
dell'edilizia scolastica, anche sulla base dei dati dell'Anagrafe
dell'edilizia scolastica;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale»;
Visto la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023»;
Visto la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio
pluriennale per il triennio 2022-2024»;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20
marzo 2003, n. 3274, recante primi elementi in materia di criteri
generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di
normative tecniche per le costruzioni in zona sismica;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell'interno e con il Capo del
Dipartimento della protezione civile 14 settembre 2005 recante «Norme
tecniche per le costruzioni»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell'interno e con il Capo del
Dipartimento della protezione civile 14 gennaio 2008 recante
«Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni»;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri del 29
dicembre 2008, n. 3728, del 31 marzo 2010, n. 3864, del 19 maggio
2010, n. 3879, del 2 marzo 2011, n. 3927, che hanno stabilito gli
interventi ammissibili a finanziamento, individuato le relative
procedure di finanziamento e ripartito tra regioni e province
autonome le risorse dell'annualita' 2008, 2009, 2010 e 2011 destinate
nel predetto Fondo agli interventi previsti dall'art. 2, comma 276,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
ottobre 2015 (di seguito decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri del 12 ottobre 2015), su proposta del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, con il quale sono
stati definiti i termini e le modalita' di attuazione degli
interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione
dell'art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nonche'
sono state ripartite, su base regionale, le risorse relative alle
annualita' 2014 e 2015;
Visto l'art. 2, comma 2, del predetto decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 12 ottobre 2015, che stabilisce che la
ripartizione delle risorse finanziarie relative alle annualita' 2016
e seguenti e' effettuata con appositi decreti del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sentito il
Dipartimento della protezione civile, sulla base delle disponibilita'
finanziarie a favore delle regioni e delle province autonome
beneficiarie nonche' sulla base degli eventuali aggiornamenti dei
livelli di rischiosita' sismica delle scuole esistenti;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3
gennaio 2018, con il quale sono stati definiti termini e modalita' di
redazione della programmazione unica nazionale 2018-2020 in materia
di edilizia scolastica;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 12 settembre 2018, n. 615, con il quale si e' proceduto
tra l'altro all'approvazione della programmazione unica nazionale in
materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 10 dicembre 2018, n. 849, con il quale si e' proceduto
alla rettifica della programmazione unica nazionale 2018-2020 con
riferimento ad alcuni piani regionali;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 11 febbraio 2019, n. 93, con il quale sono state
ripartite le risorse relative all'annualita' 2018, 2019, 2020 e 2021,
pari a complessivi 80 milioni, tra le regioni e individuati i criteri
di selezione degli interventi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 30 aprile 2019, n. 392, con il quale sono stati
finanziati, ai sensi della citata legge 24 dicembre 2007, n. 244 e
successive modificazioni, interventi di adeguamento degli edifici
scolastici alla normativa antisismica rientranti in alcuni piani
regionali per un valore complessivo pari ad euro 58.111.670,63;
Considerato che l'art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n.
392, prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo' eccedere i
due anni dall'avvenuta aggiudicazione degli stessi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 ottobre 2019, n. 847, con il quale sono stati
approvati i piani regionali relativi all'Abruzzo, Emilia-Romagna,
Molise e Toscana per un valore complessivo pari ad euro
13.431.872,68;
Considerato che l'art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 ottobre 2019, n.
847, prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo' eccedere i
due anni dall'avvenuta aggiudicazione degli stessi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 13 marzo 2020, n. 179, con il quale sono stati
approvati i piani regionali delle Regioni Marche e Umbria per un
valore complessivo pari ad euro 4.278.722,68;
Considerato che l'art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 13 marzo 2020, n.
179, prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo' eccedere i
due anni dall'avvenuta aggiudicazione degli stessi;
Considerato che l'art. 4, comma 1, dei suddetti decreti del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30 aprile
2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847, 13 marzo 2020, n. 179,
prevedono che il mancato rispetto del termine di durata dei lavori
costituisca un'ipotesi di revoca del finanziamento;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 15 marzo
2023, n. 49, con il quale sono stati differiti al 31 marzo 2024 il
termine di conclusione degli interventi di adeguamento degli edifici
scolastici finanziati con i decreti del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943, e 30
gennaio 2017, n. 43 (Annualita' I), 29 dicembre 2017, n. 1048
(Annualita' II) e 30 aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847, e
13 marzo 2020, n. 179 (Piani 2018-2021).
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 20 marzo
2024, n. 48, con il quale e' stato differito al 31 marzo 2025 il
termine di conclusione degli interventi di adeguamento degli edifici
scolastici finanziati con i decreti del 30 aprile 2019, n. 392, 9
ottobre 2019, n. 847, e 13 marzo 2020, n. 179 (Piani 2018-2021);
Dato atto che con nota prot. DGFIESD n. 507 del 30 gennaio 2025, la
Direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il
supporto alle istituzioni scolastiche ha avviato una ricognizione
volta a verificare la conclusione dei citati interventi, prevedendo
quale termine ultimo per il riscontro la data del 14 febbraio 2025;
Dato atto che, a fronte dei sessantasette interventi finanziati, e'
pervenuto riscontro alla predetta ricognizione esclusivamente per
trentuno interventi, in relazione ai quali e' emersa la necessita' di
disporre una proroga del termine di conclusione e rendicontazione
degli interventi;
Dato atto che in ragione del riscontro parziale alla citata
ricognizione, si pone dunque la necessita' di disporre una proroga
del termine di ultimazione e di rendicontazione per tutti gli
interventi finanziati;
Considerato che sulle tempistiche di realizzazione degli interventi
hanno sicuramente inciso in maniera negativa le criticita' prodotte
dall'aumento dei costi dei materiali che, in alcuni casi, hanno
determinato anche la necessita' di espletare delle nuove procedure di
gara;
Considerate altresi', le istruttorie con esito negativo effettuate
dal Ministero sulla documentazione implementata da alcuni enti locali
nella piattaforma di monitoraggio e rendicontazione;
Considerato che, in ossequio alle disposizioni dei citati decreti
autorizzativi, l'esito negativo delle predette istruttorie non ha
consentito al Ministero di procedere con le erogazioni delle risorse
riconosciute;
Considerato che i citati finanziamenti sono destinati
all'adeguamento antisismico degli edifici scolastici, che costituisce
una priorita' per garantire la sicurezza degli studenti e di tutti i
soggetti che quotidianamente frequentano tali ambienti;
Ritenuto necessario garantire l'interesse pubblico al completamento
degli interventi di adeguamento alla normativa antisismica al fine di
assicurare la sicurezza delle scuole e degli ambienti di
apprendimento;
Considerato che gli enti locali hanno gia' percepito parte del
finanziamento riconosciuto e che, pertanto, sarebbero obbligati alla
restituzione delle somme percepite in caso di revoca del
finanziamento a causa del mancato rispetto del termine di conclusione
degli interventi attualmente previsto;
Ritenuta quindi la necessita', nonche' l'opportunita', di operare
una proroga del termine di conclusione dei lavori da ultimo
individuato dal decreto del Ministro dell'istruzione e del merito 20
marzo 2024, n. 48;

Decreta:

Art. 1

Proroga del termine di conclusione e rendicontazione

1. Per le ragioni esposte in premessa, che costituiscono parte
integrante e sostanziale del presente decreto, e in ragione
dell'interesse pubblico sotteso alla realizzazione degli interventi
di messa in sicurezza degli edifici scolastici, il termine ultimo per
il completamento degli interventi di adeguamento degli edifici
scolastici alla normativa antisismica e' prorogato, dal 31 marzo 2025
al 31 dicembre 2025, per tutti gli interventi autorizzati con decreti
del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 30
aprile 2019, n. 392, 9 ottobre 2019, n. 847, e 13 marzo 2020, n. 179
- Piani 2018-2021. Entro il medesimo termine del 31 dicembre 2025,
gli enti locali beneficiari devono altresi' concludere la relativa
rendicontazione nella piattaforma di monitoraggio e rendicontazione.
2. La proroga di cui al comma 1 e' disposta a condizione che siano
stati rispettati i termini di aggiudicazione del 31 gennaio 2021, per
gli interventi di cui ai decreti del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca 30 aprile 2019, n. 392, e 9 ottobre
2019, n. 847, e del 7 maggio 2021 per gli interventi di cui al
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca 13 marzo 2020, n. 179.
3. Il mancato rispetto del termine di cui al comma 1 e' causa di
revoca del finanziamento concesso.
Il presente decreto e' sottoposto ai controlli di legge e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 marzo 2025

Il Ministro: Valditara

Registrato alla Corte dei conti il 10 aprile 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'istruzione e del
merito, del Ministero dell'universita' e della ricerca e del
Ministero della cultura, reg. n. 661

#MiStaiACuore

Nota 11 marzo 2024, AOODGPOC 327
#MiStaiACuore, campagna di sensibilizzazione sull’uso del defibrillatore semiautomatico esterno e sul primo soccorso


Riparte, con una rinnovata sezione sul sito del MIM, nuovi materiali e appuntamenti dal vivo sul territorio, la campagna del Ministero dell’Istruzione e del Merito #MiStaiACuore che punta a sensibilizzare e informare sull’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e sulle tecniche di primo soccorso. La campagna, attiva dall’anno scolastico 2022/2023, è rivolta a scuole, famiglie e studenti nell’ambito di applicazione della legge 116 del 4 agosto 2021.

Da oggi sul sito www.istruzione.it/mistaiacuore sono presenti un nuovo video, un nuovo poster per la sensibilizzazione del pubblico sulle tematiche trattate, locandine da scaricare con le manovre di primo soccorso e una sezione “Partecipa anche tu” in cui saranno disponibili testimonianze delle scuole e appuntamenti sul territorio in collaborazione con Inail in cui ci saranno momenti di informazione sul primo soccorso destinati al mondo scolastico. In particolare, nei giorni 12,13 e 14 marzo presso l’Arena MIM che sarà allestita all’interno di Fiera Didacta Italia a Firenze si svolgeranno seminari di illustrazione delle manovre di soccorso e di utilizzo del DAE.

Qui il link per registrarsi ai tre appuntamenti che si terranno a Fiera Didacta: https://fieradidacta.indire.it/it/news-e/didacta-italia-seminario-per-docenti-sulla-cultura-del-primo-soccorso-nelle-scuole/.

Gli eventi di Firenze fanno seguito a quelli già svolti a novembre alla Fiera per l’orientamento di Verona “Job&Orienta” che hanno coinvolto oltre 100 fra studenti, docenti e visitatori in attività di formazione.

Sul sito dedicato, saranno costantemente pubblicati nuovi appuntamenti, materiali, testimonianze che le scuole potranno inviare attraverso i canali social e l’indirizzo di posta elettronica dedicato. Sui social si potranno seguire le attività della campagna attraverso l’hashtag #MiStaiACuore. Sulla pagina #MiStaiACuore è possibile trovare tutti i dettagli dell’iniziativa e scoprire come partecipare.

Nota 11 marzo 2024, AOODGPOC 327

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali

Alle Istituzioni scolastiche primarie e secondarie di I e II grado statali e paritarie
Agli ITS Academy
e p.c. Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia autonoma di Bolzano
All’ Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’ Intendenza Scolastica per le località ladine di Bolzano
Al Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
LORO SEDI

Oggetto: #MiStaiACuore, campagna di sensibilizzazione sull’uso del defibrillatore semiautomatico esterno e sul primo soccorso.

Legge 17 febbraio 2025, n. 21

Modifica all’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, concernente l’introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica. (25G00021) 

(GU Serie Generale n.52 del 04-03-2025)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1 Finalita’ e oggetto

1. La presente legge persegue la finalita’ di garantire la diffusione nelle istituzioni scolastiche delle conoscenze di base del diritto del lavoro e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso le testimonianze di vittime di infortuni sul lavoro, per contribuire a formare cittadini consapevoli dei diritti, dei doveri e delle tutele del lavoratore.
2. Per i fini di cui al comma 1, la presente legge introduce le conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito delle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.

Art. 2 Introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito delle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica

1. All’articolo 3, comma 1, della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo la lettera h-bis) e’ aggiunta la seguente:
«h-ter) conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Art. 3 Clausola di invarianza finanziaria

1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono all’attuazione della presente legge nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 17 febbraio 2025

MATTARELLA

Meloni, Presidente del Consiglio dei ministri
Visto, il Guardasigilli: Nordio


NOTE
Avvertenza: Il testo della nota qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art.10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note all’art. 2:
– Si riporta l’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, recante: «Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2019, n. 195, come modificato dalla
presente legge:
«Art. 3 (Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento). –
1. In attuazione dell’articolo 2, con decreto del Ministero dell’istruzione e del merito sono definite linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica che individuano, ove non gia’ previsti, specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonche’ con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari e con le Indicazioni nazionali per i licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti, assumendo a riferimento le seguenti tematiche:
a) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;
b) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;
c) educazione alla cittadinanza digitale, secondo le disposizioni dell’articolo 5;
d) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;
e) educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identita’, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;
f) educazione alla legalita’ e al contrasto delle mafie;
g) educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;
h) formazione di base in materia di protezione civile;
h-bis) educazione finanziaria e assicurativa e pianificazione previdenziale, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza sostenibile;
h-ter) conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
1-bis. Per l’insegnamento di cui alla lettera h-bis) del comma 1, il Ministero dell’istruzione e del merito determina i contenuti d’intesa con la Banca d’Italia, la Commissione nazionale per le societa’ e la borsa, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, sentito il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attivita’ di educazione finanziaria e sentite le associazioni maggiormente rappresentative degli operatori e degli utenti bancari, finanziari e assicurativi.
2. Nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica sono altresi’ promosse l’educazione stradale, l’educazione alla salute e al benessere, l’educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva e solidale e l’educazione finanziaria. Tutte le azioni sono finalizzate ad alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura.».

Decreto Ministeriale  28 dicembre 2024

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

Decreto Ministeriale  28 dicembre 2024

Proroga del termine di conclusione dei lavori e relativa rendicontazione degli interventi resisi necessari a seguito dell’avvenuta esecuzione delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. (25A00621) 

(GU Serie Generale n.24 del 30-01-2025)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante «Norme per
l’edilizia scolastica», e in particolare l’art. 3;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita’ e finanza pubblica»;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure
urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca», e in
particolare l’art. 10;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti», e in particolare l’art. 1, comma
160, il quale stabilisce che la programmazione nazionale predisposta
in attuazione dell’art. 10 del decreto-legge 12 settembre 2013, n.
104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n.
128, rappresenta il piano del fabbisogno nazionale in materia di
edilizia scolastica per il triennio 2015-2017;
Visto in particolare, l’art. 1, commi 177 e seguenti, della citata
legge 13 luglio 2015, n. 107;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio
pluriennale per il triennio 2017-2019», e in particolare l’art. 1,
comma 140;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice
dei contratti pubblici»;
Visto il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, recante
«Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore
degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da
eventi sismici e misure per lo sviluppo», e in particolare l’art. 25,
commi 1 e 2-bis;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante «Disposizioni
urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del
Ministero dell’universita’ e della ricerca»;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale»;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023»;
Visto il decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 maggio 2022, n. 52, recante
«Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto
alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della
cessazione dello stato di emergenza, e altre disposizioni in materia
sanitaria»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante «Codice
dei contratti pubblici»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21
luglio 2017, con il quale si e’ proceduto alla ripartizione del fondo
relativo all’art. 1, comma 140, della citata legge 11 dicembre 2016,
n. 232;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27
ottobre 2023, n. 208, recante «Regolamento concernente
l’organizzazione del Ministero dell’istruzione e del merito»;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 23
gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 3 marzo 2015, n. 51, con cui sono stati individuati i
criteri e le modalita’ di attuazione del citato art. 10 del
decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 29 maggio 2015, n. 322, con il quale e’ stata approvata
la programmazione unica triennale nazionale 2015-2017 in materia di
edilizia scolastica;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 7 agosto 2015, n. 594, con il quale sono stati
individuati i criteri per l’assegnazione delle risorse tra le
province e le citta’ metropolitane;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 8 agosto 2017, n. 607, con il quale sono state
ripartite le risorse di cui all’art. 25, commi 1 e 2-bis, del
decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e sono state individuate le
province e le citta’ metropolitane beneficiarie;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 9 maggio 2018, n. 376, con il quale si e’ proceduto
alla rettifica di alcuni interventi proposti;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 8 agosto 2019, n. 734, con il quale sono state
destinate risorse complessive pari ad euro 40.000.000,00 al
finanziamento di un piano straordinario per le verifiche sui solai e
sui controsoffitti degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico e
ad euro 25.900.000,00 al finanziamento degli interventi urgenti che
si dovessero rendere necessari a seguito di dette verifiche sui solai
e sui controsoffitti;
Dato atto che le richieste di finanziamento degli interventi di
messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle predette indagini
diagnostiche – inoltrate dagli enti locali mediante il sistema
informativo di monitoraggio e rendicontazione predisposto dal
Ministero dell’istruzione per le indagini diagnostiche – superavano
la disponibilita’ delle risorse destinate con il citato decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 8 agosto
2019, n. 734, per un fabbisogno ulteriore complessivo pari ad euro
17.104.901,91;
Dato atto altresi’, che si e’ reso, quindi, indispensabile
l’individuazione delle ulteriori risorse necessarie, nonche’ la
definizione dei criteri per l’assegnazione delle medesime risorse
agli enti locali che ne abbiano fatto richiesta;
Dato atto che con decreto del direttore della Direzione generale
per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la
scuola digitale 3 agosto 2021, n. 228 sono state accertate economie,
con riferimento al finanziamento concesso con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 8 agosto 2017, n.
607, pari a complessivi euro 67.548.422,82;
Considerato che le citate risorse sono, per espresso dettato
normativo, destinate ad interventi relativi alla messa in sicurezza
di edifici di competenza di province e citta’ metropolitane;
Dato atto che il fabbisogno ulteriore complessivo pari ad euro
17.104.901,91 per il finanziamento degli interventi di messa in
sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche su
solai e controsoffitti ha trovato copertura nelle economie accertate
con decreto del direttore della Direzione generale per i fondi
strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola
digitale 3 agosto 2021, n. 228, relative al decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 8 agosto 2017, n.
607;
Considerato pertanto, che, con decreto del Ministro dell’istruzione
6 agosto 2021, n. 254, sono state destinate le risorse complessive
pari ad euro 43.004.901,91 al finanziamento di interventi resisi
necessari a seguito dell’avvenuta esecuzione delle indagini
diagnostiche su solai e controsoffitti di edifici pubblici adibiti ad
uso scolastico;
Dato atto che tali risorse sono state assegnate, per euro
17.104.901,91, in favore di province e citta’ metropolitane di cui
all’allegato B al decreto del Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021,
n. 254, che hanno presentato richieste di contributo per interventi
di messa in sicurezza a seguito di indagini diagnostiche su solai e
controsoffitti di importo superiore ad euro 20.000,00;
Dato atto che la restante parte delle medesime risorse e’ stata
assegnata, per euro 25.900.000,00, in favore dei comuni e delle
unioni di comuni di cui all’allegato A al decreto del Ministro
dell’istruzione 6 agosto 2021, n. 254, che hanno presentato richieste
di contributo per interventi di messa in sicurezza a seguito di
indagini diagnostiche su solai e controsoffitti di importo superiore
ad euro 20.000,00 e che hanno eseguito per primi temporalmente le
indagini e hanno caricato a sistema la relativa rendicontazione;
Dato atto che, quanto all’individuazione dei criteri per
l’assegnazione delle risorse di cui trattasi, lo stesso decreto del
Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021, n. 254, ha previsto che i
lavori da eseguire fossero di importo superiore ad euro 20.000,00 e
che, nell’ambito dei predetti interventi, fossero finanziati gli enti
locali che hanno eseguito per primi temporalmente le indagini e hanno
caricato a sistema la relativa rendicontazione;
Dato atto che, ai sensi dell’art. 2, comma 3, del decreto del
Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021, n. 254, «Il termine ultimo
per la rendicontazione finale degli interventi relativi al presente
finanziamento e’ fissato al 31 dicembre 2022, pena la decadenza dal
presente contributo»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito del 6
dicembre 2022, n. 317, recante «Proroga del termine ultimo per la
rendicontazione finale degli interventi resisi necessari a seguito
dell’avvenuta esecuzione delle indagini diagnostiche su solai e
controsoffitti di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, di cui
all’art. 2, comma 3, del decreto ministeriale 6 agosto 2021, n. 254»;
Considerato che, in virtu’ di quanto disposto dall’art. 1, comma 1,
del citato decreto ministeriale, il termine ultimo per la conclusione
dei lavori e la relativa rendicontazione finale degli interventi
autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021,
n. 254, e’ stato prorogato al 30 giugno 2023, per gli interventi gia’
conclusi, e al 31 dicembre 2023, per gli interventi non ancora
avviati o in corso di esecuzione;
Dato atto che, con nota recante prot. DGFIESD n. 5585 del 5 ottobre
2023, l’ufficio competente ha comunicato agli enti beneficiari
l’apertura della piattaforma di monitoraggio e rendicontazione
relativa alla linea di finanziamento in parola;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito del 16
novembre 2023, n. 219, recante «Decreto di individuazione di un nuovo
termine ultimo per la conclusione dei lavori e la rendicontazione
finale degli interventi resisi necessari a seguito dell’avvenuta
esecuzione delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti di
edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, di cui al decreto del
Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021, n. 254»;
Considerato che, in virtu’ di quanto disposto dall’art. 1, comma 1,
del citato decreto ministeriale, il termine ultimo per la conclusione
dei lavori e la relativa rendicontazione finale degli interventi
autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021,
n. 254, e’ stato prorogato al 31 dicembre 2024;
Considerato che, dall’attivita’ di ricognizione e di monitoraggio
effettuata in data 11 ottobre 2024 dalla Direzione generale per
l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni
scolastiche e’ emerso che, a fronte della proroga da ultimo disposta
con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito del 16 novembre
2023, n. 219, alcuni enti locali necessitano di un ulteriore periodo
di proroga;
Considerato che, la proroga richiesta dagli enti riguarda
principalmente il termine relativo alla rendicontazione e per un
numero esiguo di enti il termine per l’ultimazione dei lavori;
Considerato che sulle tempistiche di realizzazione degli interventi
hanno sicuramente inciso in maniera negativa anche le criticita’
prodotte dapprima dalla situazione emergenziale dovuta alla
diffusione pandemica del COVID-19 e, successivamente, dallo scenario
geopolitico internazionale;
Considerato che, quanto all’attivita’ di rendicontazione, le
difficolta’ riscontrate dagli enti sono, in parte, da ricondurre alle
tempistiche di predisposizione della relativa piattaforma di
monitoraggio e rendicontazione;
Considerato che i citati finanziamenti sono destinati alla messa in
sicurezza degli edifici scolastici, che costituisce una priorita’ per
garantire l’incolumita’ degli studenti e di tutti i soggetti che
quotidianamente frequentano tali ambienti;
Ritenuto necessario garantire l’interesse pubblico al completamento
degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici,
anche alla luce delle gravi conseguenze che deriverebbero, in capo
agli enti locali, da una eventuale decadenza dal finanziamento;
Considerata l’urgenza, nonche’ la oggettiva necessita’ di
consentire la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza degli
edifici pubblici adibiti ad uso scolastico;
Ritenuto necessario consentire il corretto avvio dell’anno
scolastico 2025/2026 per garantire il connesso diritto allo studio;
Ritenuta quindi, opportuna, alla luce delle criticita’
rappresentate, l’individuazione di due differenti termini per
l’ultimazione dei lavori e per la rendicontazione finale degli
interventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle
indagini diagnostiche finanziati con decreto del Ministro
dell’istruzione 6 agosto 2021, n. 254;

Decreta:

Art. 1

Proroga del termine di conclusione dei lavori e di relativa rendicontazione

1. Per le motivazioni indicate in premessa, il termine ultimo per
la conclusione dei lavori e la relativa rendicontazione finale degli
interventi, autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione 6
agosto 2021, n. 254, e successivi decreti modificativi, fissato al 31
dicembre 2024, e’ prorogato al 31 agosto 2025 per la conclusione dei
lavori e al 31 dicembre 2025 per la rendicontazione finale.
2. Il mancato rispetto dei termini di cui al comma 1 comporta la
decadenza dai contributi e dai finanziamenti concessi.
3. Nell’ipotesi in cui non siano rispettati i termini di cui al
comma 1, le eventuali risorse ricevute ai sensi dell’art. 2, comma 1,
del decreto del Ministro dell’istruzione 6 agosto 2021, n. 254, sono
versate da parte degli enti locali all’entrata del bilancio dello
Stato, per essere riassegnate al fondo di cui all’art. 1, comma 140,
della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
4. Per ogni ulteriore aspetto non regolato dal presente decreto
ministeriale, restano in vigore le disposizioni di cui al decreto
ministeriale 6 agosto 2021, n. 254.
Il presente decreto e’ sottoposto ai controlli di legge e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 28 dicembre 2024

Il Ministro: Valditara

Registrato alla Corte dei conti il 22 gennaio 2025
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’istruzione e del
merito, del Ministero dell’universita’ e della ricerca e del
Ministero della cultura, reg. n. 102

Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico

Lettera Ministro 2 dicembre 2024, AOOGABMI 174244
Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico – 12 dicembre 2024


Giovedì 12 dicembre, alle ore 11.00, il Ministro dell’Istruzione e del Merito incontrerà al Ministero una rappresentanza, da tutte le regioni d’Italia, di dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, in occasione della presentazione della “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico”, che si terrà il prossimo 15 dicembre.

Salute e sicurezza… insieme! – La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola

Nota 3 dicembre 2024, AOODGPOC 1841
II Edizione del concorso “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”


Mercoledì 4 dicembre, a partire dalle 10, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditaraparteciperà alla presentazione del concorso “Salute e sicurezza…insieme”, con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e il Presidente Inail Fabrizio D’Ascenzo. Il concorso è promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con Inail per sensibilizzare gli studenti sulla rilevanza del tema della salute e della sicurezza in tutti gli aspetti della vita quotidiana. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, si sviluppa attraverso un contest per promuovere e diffondere la cultura della prevenzione dal rischio infortunistico. 
L’incontro coinvolgerà gli studenti dell’ITIS G. Galilei di Roma e potrà essere seguito anche a distanza grazie alla diretta streaming sul canale YouTube del MIM. 


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con Inail, promuove il concorso nazionale “Salute e sicurezza… insieme! – La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, si sviluppa attraverso un contest per promuovere e diffondere la cultura della prevenzione dal rischio infortunistico.

Il concorso è rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, sia statali che paritarie, e ai corsi di istruzione e formazione professionale con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sulla rilevanza del tema della salute e della sicurezza in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

“Questo progetto rappresenta, attraverso formule partecipative e creative, un’occasione formativa importante per i nostri studenti. Promuovere la cultura della sicurezza significa sviluppare la responsabilità verso se stessi, gli altri e il contesto in cui si opera, contribuendo a prevenire incidenti e infortuni sul lavoro. Ancora una volta, la scuola si conferma un pilastro fondamentale per la crescita culturale, civica e sociale del nostro Paese” ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Il nuovo bando chiama a raccolta le idee creative di docenti e studenti che potranno proporre il proprio contributo sul valore della prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro entro il 28 febbraio 2025.

Informazioni, aggiornamenti e contenuti aggiuntivi saranno pubblicati sui profili social delle amministrazioni e caratterizzati dall’hashtag #SicurezzaInsieme.

Nota 3 dicembre 2024, AOODGPOC 1841

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche secondarie di II grado – statali e paritarie
Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti gli Uffici Scolastici Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.

Oggetto: II Edizione del concorso “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”.

Avviso 3 dicembre 2024, AOODGFIESD 6559

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche

AVVISO PUBBLICO

Assegnazione delle risorse di cui al Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 22 novembre 2024, n. 235


Decreto 22 novembre 2024, AOOGABMI 235
Individuazione delle modalità di accesso alle risorse della sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica, di cui all’articolo 58-octies del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157

Lettera Ministro 2 dicembre 2024, AOOGABMI 174244

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito

Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro
la violenza nei confronti del personale scolastico – 12 dicembre 2024

Decreto Ministeriale 22 novembre 2024, AOOGABMI 235

Ministero dell’Istruzione e del Merito

Individuazione delle modalità di accesso alle risorse della sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica, di cui all’articolo 58-octies del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157