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Elezioni OO.CC.

Le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale della rappresentanza studentesca nel consiglio d’istituto – non giunto a scadenza – delle istituzioni scolastiche d’istruzione secondaria di II grado, con la procedura semplificata di cui agli articoli 21 e 22 dell’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. n. 267 del 4 agosto 1995, n. 293 del 24 giugno 1996 e n. 277 del 17 giugno 1998, devono concludersi entro il 31 ottobre.

Come previsto dalla Nota 26 settembre 2022, AOODGSIP 3050, i rappresentanti degli studenti nella Consulta provinciale eletti nelle ultime elezioni per il biennio scolastico 2021/2023 che abbiano cessato l’incarico per qualsiasi causa o che abbiano perso i requisiti di eleggibilità, saranno sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste. In caso di esaurimento delle liste, si procede ad elezioni suppletive entro il 31 ottobre 2022.

Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte provinciali studentesche (CNPC)

Al via il 27 settembre 2022 a Tivoli (RM), alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte provinciali studentesche (CNPC), organizzato dal MI-Direzione Generale per lo Studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico, dopo due anni di sospensione dovuta all’emergenza sanitaria. All’incontro partecipano circa 180 ospiti, tra Presidenti, studentesse e studenti e docenti referenti. I lavori si concluderanno il prossimo 30 settembre.

I Presidenti eletti in tutte le province italiane discuteranno in questi giorni di questioni quali la didattica e la valutazione degli apprendimenti, gli ordinamenti scolastici, l’edilizia, la rappresentanza studentesca, il welfare scolastico, l’inclusione, il benessere psicologico, l’Educazione civica e ambientale. Ogni partecipante potrà condividere le esperienze del territorio di appartenenza, confrontarsi con esponenti del Ministero dell’Istruzione e formulare proposte e idee.

“Voglio ringraziare le Consulte studentesche – ha dichiarato il Ministro Bianchi – per lo straordinario lavoro fatto in questi diciotto mesi. Abbiamo avuto un confronto costante e fruttuoso. Tramite loro, abbiamo mantenuto un’attenzione continua ai bisogni delle studentesse e degli studenti e ascoltato la loro voce”.

Nei mesi scorsi il Ministro Bianchi ha già incontrato l’Ufficio di coordinamento nazionale delle Consulte studentesche (UCN), composto dai Presidenti dei coordinamenti regionali, e avviato un dialogo riguardante i temi e le azioni al centro del PNRR Istruzione.

Sulla regolazione della “carriera alias” degli studenti

Sulla regolazione della “carriera alias” degli studenti

di Gianluca Dradi

Le scuole, specie le secondarie superiori, stanno con sempre maggior frequenza ricevendo richieste di attivazione della c.d. “carriera alias” da parte di studenti che vivono una problematica di varianza o disforia di genere[1].

Infatti chi sperimenta una problematica legata alla propria identità di genere vive con sofferenza le pratiche e gli spazi cisnormativi. Con questo termine si fa riferimento al fatto che moduli, registri ed atti contemplino solo il genere maschile o femminile e che, normalmente, negli ambienti scolastici manchino toilette o spogliatoi “gender free”.

Attraverso la “carriera alias” le istituzioni scolastiche possono adottare quell’accomodamento ragionevole[2] che consente a coloro che sperimentano un’identità o un’espressione di genere non corrispondente al sesso biologico, di vivere la loro esperienza scolastica con meno disagio e quindi contrastare il maggior rischio di abbandono cui sono esposti.

Si tratta, essenzialmente, di adottare un percorso burocratico temporaneo ed interno alla scuola in virtù del quale nel registro di classe, nella posta elettronica e nei rapporti sociali quotidiani, si utilizza un nome di elezione. Inoltre possono allestirsi bagni e spogliatoi, che garantiscano una maggior privacy.

Il percorso di inclusività che la scuola può intraprendere in questo ambito non è espressamente disciplinato da alcuna norma giuridica né da alcuna circolare ministeriale. E non può ignorarsi che gli interventi volti a riconoscere questa tipologia di diritti vengono tacciati, da alcuni ambienti politico-culturali, come espressione di un’“ideologia gender” da ripudiare[3].

Nell’assenza di specifiche indicazioni ministeriali, si può però prendere spunto dai principi sanciti nelle Linee Guida Nazionali, emanate dal Ministero dell’Istruzione il 27 ottobre 2017 (Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione).

Inoltre si può riflettere sul fatto che il nostro sistema ha, come sui tratti costitutivi, la promozione dell’inclusione, del rispetto delle differenze, dell’intercultura, nonché della cittadinanza consapevole attraverso il dialogo e il confronto con le differenze.

Tenendo infine presente che il regolamento sull’autonomia scolastica (DRP 275/1999), conferisce alle scuole il compito di realizzare «interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti e alla domanda delle famiglie», appare possibile, e quindi opportuno (laddove si presenti il problema), disciplinare il fenomeno. 

Il riconoscimento dell’autonomia, del resto, serve proprio ad attribuire alle singole istituzioni scolastiche, attraverso le decisioni degli organi collegiali, quei margini di flessibilità e adattabilità ai diversi contesti che l’uniformità normativa non potrebbe garantire.

Il Consiglio di Istituto è l’organo che, nell’ambito della propria potestà regolamentare, può prevedere le modalità attraverso le quali riconoscere il diritto delle persone ad essere denominate con un nome di elezione (coerente con quella che viene percepita come la propria identità di genere) negli atti interni alla scuola, nonché decidere di organizzare degli spazi (bagni e spogliatoi) che consentano a tali studenti di sentirsi tutelati nel momento in cui la propria intimità è maggiormente esposta.

Ovviamente nessun regolamento scolastico comporterà la modifica dei dati anagrafici degli studenti, avendo l’adozione del nome elettivo, efficacia meramente interna[4] alle mura scolastiche.

L’attivazione del percorso, per gli studenti minorenni, dovrà avvenire sulla base della richiesta di entrambi i genitori[5], posto che, come prevede l’art. 316 del Codice Civile, la responsabilità genitoriale  è esercitata da entrambi i genitori di comune accordo tra loro, peraltro «tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio». Qualora accordo non vi sia, «su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice» per l’adozione dei provvedimenti più idonei.

Come si diceva, si tratta di un’applicazione estensiva dell’istituto giuridico dell’accomodamento ragionevole, previsto anche dal D.Lgs. 216/2003 per evitare, negli ambienti di lavoro, forme di discriminazione, anche solo indiretta[6], delle persone in conseguenza dell’orientamento sessuale.

Come statuito dalla Corte di Cassazione, a sezioni riunite, con la sentenza n. 24414 del 2021, «l’accomodamento ragionevole è il luogo del confronto: non c’è spazio per fondamentalismi, per dogmatismi o per posizioni pretensive intransigenti. L’accomodamento ragionevole è basato sulla capacità di ascolto e sul linguaggio del bilanciamento e della flessibilità. Valorizza le differenze attraverso l’avvicinamento reciproco orientato all’integrazione. La dimensione che lo caratterizza è quella dello stare insieme improntata ad una logica dell’et et, non dell’aut aut».

Dentro questo contesto di flessibilità nella ricerca di soluzioni utili, il Consiglio di Istituto, che ha il compito di organizzare la vita e l’attività della scuola (art. 10 D.Lgs. 297/1994), può quindi regolare le modalità di accoglimento di una scelta educativa che compete ai genitori (art.  30 della Costituzione) e che, ai sensi della legge Moratti (art. 1 L. 53/2003), la scuola è chiamata a rispettare.

Tanto più che attraverso il concreto riconoscimento delle persone per come sono e nel rispetto delle loro legittime istanze, si riesce, ad un tempo, a promuovere la loro inclusione ed a fornire un’occasione di educazione per tutta la comunità scolastica su un tema, qual è il rispetto delle differenze, sempre più strategico in una società multiculturale, multireligiosa e -come già spiegava il 41° rapporto del Censis- sempre più frammentata e come tale maggiormente esposta al rischio di una “conflittualità latente, individualizzata, pulviscolare e disperata”[7].


[1] Per un breve ma preciso inquadramento, anche terminologico, vedasi: https://www.ausl.re.it/allegati/Pratica%20Sanitaria%20e%20identita%20Transgender.pdf

[2] Di “soluzioni ragionevoli” parla, per la prima volta, la Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro. Di “accomodamento ragionevole” parla poi la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, del 2006. Con tale espressione di fa riferimento alle modifiche ed adattamenti necessari ed appropriati che non impongono un onere sproporzionato, adottati per garantire alle persone (con disabilità) il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.

[3] Come esempio si può leggere questo appello: https://www.provitaefamiglia.it/petizione/stop-gender-nelle-scuole

[4] La circostanza che il Registro di classe costituisca un atto pubblico non determina la commissione del reato di falso solo perché un soggetto viene lì denominato con un nome diverso da quello anagrafico. Infatti il bene giuridico tutelato dai reati di falso ideologico e/o materiale è, come recita il titolo VII del Codice Penale, la “fede pubblica”; quindi per integrare l’illecito occorre che l’alterazione sia idonea a trarre in inganno qualcuno in ordine ai fatti che vengono attestati nel registro (essenzialmente la presenza dello studente e i voti attribuitigli). E’ del tutto evidente però che, laddove l’uso di un nome diverso da quello anagrafico corrisponda ad una richiesta della famiglia e risulti regolamentato dall’istituto scolastico, non corrisponde all’intenzione di alterare la verità nè appare idoneo  a trarre in inganno i soggetti direttamente coinvolti nella redazione o consultazione del Registro. Manca dunque sia l’elemento psicologico che quello materiale del reato.

[5] Per un esempio di richiesta e regolamento, vedasi: https://liceoartisticoravenna.it/index.php/documenti/studenti-e-genitori/259-regolamento-per-l-attivazione-e-la-gestione-della-carriera-alias

[6] Si ha discriminazione indiretta, recita l’art. 2, quando “una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un  patto  o un comportamento apparentemente neutri possono mettere le persone che professano una determinata  religione  o  ideologia  di  altra  natura,  le  persone portatrici di handicap,  le  persone  di  una  particolare  età o nazionalità o di un orientamento sessuale  in  una  situazione  di particolare svantaggio rispetto ad altre persone”.

[7] Cfr. sintesi del 52 rapporto Censis.

Nota 26 settembre 2022, AOODGSIP 3050

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
Al Dipartimento istruzione – Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca – Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine – Bolzano
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e p.c. Ai Dirigenti di tutte le Istituzioni scolastiche statali e paritarie di secondo grado
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali LORO SEDI
Ai Docenti referenti per le Consulte Provinciali degli Studenti presso gli UU.SS.RR. e gli ATP
Ai Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti

OGGETTO: Elezioni suppletive/surroghe degli studenti nella Consulta provinciale a.s. 2022/2023 biennio di riferimento 2021-23

Nota 13 settembre 2022, AOODGSIS 3046

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i Sistemi Informativi e la Statistica
Ufficio V – Statistica

Ai Dirigenti/Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche di secondo grado statali e paritarie
e, p.c. Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano
Ai Referenti Regionali e Provinciali dell’Anagrafe degli studenti

OGGETTO: Anno Scolastico 2022/2023 – Attività di aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti.

Nota 13 giugno 2022, AOODGFIESD 764

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di I grado, statali e paritari LORO SEDI
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località Ladine Bolzano
Al Sovrintendente degli Studi per la Regione Valle d’Aosta Aosta

Oggetto: Cittadinanza digitale ICILS 2023 – Indagine Internazionale sulle competenze digitali degli studenti

Nota 7 giugno 2022, AOODGSIS 2026

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i sistemi informativi e la statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c. Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e
l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

OGGETTO: Comunicazione esiti finali in Anagrafe Nazionale Studenti – a.s. 2021/2022

Nota 19 maggio 2022, AOODGSIP 1375

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico
Ufficio II

Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici Regionali
e, p.c. Ai Dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
Alle famiglie delle studentesse e degli studenti delle classi prime dell’a.s. 2020/2021 (attuali classi seconde) e delle classi prime dell’a.s. 2021/2022 dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado

Oggetto: Nuove modalità di richiesta Carta dello Studente.

IoStudio Carta dello studente

Nota 19 maggio 2022, AOODGSIP 1375
Nuove modalità di richiesta Carta dello Studente


Dall’anno scolastico 2020/2021, la stampa della Carta IoStudio non è più automatica, ma viene rilasciata su richiesta delle famiglie. Ecco le procedure da seguire.

Per le famiglie
Per le studentesse e gli studenti che nell’anno scolastico 2021-20221 frequentano le classi prime e seconde dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, le famiglie devono compilare l’apposito modulo e consegnarlo presso la segreteria scolastica entro il giorno 30 giugno 2022.
La data del 30 giugno è il termine ultimo per accedere alla stampa della Carta nella prima finestra di lavorazione disponibile. In altre parole le richieste presentate in segreteria dopo il 30 giugno 2022, saranno comunque prese in carico ma verranno inserite in una seconda finestra di stampa.

Per le segreterie scolastiche
Le Segreterie scolastiche, dopo aver ricevuto il modulo dalle famiglie, devono inserire la Richiesta Carta tramite l’area riservata alle segreterie del Portale dello Studente.
Per inserire la Richiesta della Carta:

1. Accedere al Portale “Io Studio” – www.istruzione.it/studenti
2. Cliccare su “Login Segreterie” per accedere in Area Riservata (fare attenzione a non cliccare su “Login studenti”)
3. Effettuare la procedura di log-in (N.B. Sul Portale SIDI farsi profilare al II livello – Applicazione “Portale dello Studente” e associazione di tutti i “contesti”, ossia i codici meccanografici da gestire)
4. Selezionare il Codice Meccanografico su cui lo studente è registrato (codice di indirizzo)
5. Dal pulsante Menu selezionare la funzione “Richiesta Carta”
6. Inserire il Codice Fiscale dello studente: verrà visualizzato il riepilogo dei dati principali dello studente.
7. Cliccare sul pulsante Richiesta Carta.
Completata la procedura, il sistema fornirà un messaggio di conferma dell’inserimento della Richiesta e la Carta IoStudio sarà in attesa di emissione. Verrà quindi stampata nella prima finestra di stampa disponibile, la cui data sarà comunicata successivamente.

La Carta dello Studente IoStudio
Nell’anno scolastico 2008/2009 il Ministero dell’Istruzione ha lanciato il progetto nazionale “IoStudio – La Carta dello Studente”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Il progetto prevede che le scuole distribuiscano agli studenti delle scuole secondarie di II grado statali e paritarie un badge personale. Tale carta attesta lo status di studente e offre la possibilità di accedere in modo agevolato al mondo della cultura e a molti servizi utili alla vita da studente.
Dall’anno scolastico 2013/2014, la Carta ha ampliato i propri servizi digitali e, grazie alla collaborazione con Poste Italiane, può essere attivata anche come carta postepay nominativa (carta prepagata ricaricabile) per gestire in modo sicuro e tracciabile gli acquisti effettuati.

Nota 6 maggio 2022, AOODGCASIS 1615

Ministero dell’istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i sistemi informativi e la statistica

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche statali
LORO SEDI

Oggetto: Partizione separata dell’Anagrafe nazionale studenti (ANS) – Nuove funzionalità

Ministro incontra FAST

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha incontrato questo pomeriggio in videocollegamento i rappresentanti del Forum degli studenti (FAST) per confrontarsi sui Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) e sul rapporto tra istruzione e mondo del lavoro. L’incontro di oggi fa seguito alla riunione tra il Ministro e il FAST dello scorso 22 febbraio.

“L’incontro di oggi è stato un momento di confronto utile e positivo – ha dichiarato il Ministro Bianchi -. I Pcto sono pensati per offrire occasioni di orientamento, di sviluppo di competenze in coerenza con il percorso di studio di ragazze e ragazzi. Abbiamo già avviato un tavolo con il Ministero del Lavoro per un’analisi attenta in particolare degli aspetti che riguardano la sicurezza. Dall’incontro di questo pomeriggio sono arrivate osservazioni e proposte che intendiamo approfondire. Il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti è determinante per affrontare insieme le questioni più rilevanti che riguardano il nostro sistema di istruzione, in particolare le riforme e gli investimenti previsti con il Pnrr. Torneremo a incontrarci per proseguire questo percorso”.

Il Ministro incontra i rappresentanti del Forum degli studenti

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato nel pomeriggio del 22 febbraio in videoconferenza i rappresentanti del Forum degli studenti. Al centro dell’incontro i temi dell’esame di Stato, dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, del benessere psicologico degli studenti, dell’edilizia scolastica e del Pnrr Istruzione. L’incontro segue quello tenuto l’8 febbraio scorso con i rappresentanti delle Consulte studentesche.

“Avevamo annunciato un confronto con studentesse e studenti sulle tematiche più rilevanti che riguardano la scuola – dichiara il Ministro Patrizio Bianchi -. Stiamo dando seguito a questo impegno, coinvolgendo tutta la struttura del Ministero. Già in queste ore abbiamo avviato i primi tavoli tematici con gli studenti delle Consulte. La prossima settimana torneremo a incontrarci con i rappresentanti del Forum per un approfondimento sui Pcto e sul rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro”.

Ministro incontra Consulte studentesche

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato l’8 febbraio l’Ufficio di coordinamento nazionale delle Consulte studentesche (UCN), composto dai presidenti dei coordinamenti regionali.

L’UCN è stato di recente rinnovato e ha eletto, in questi giorni, il proprio portavoce, Marco Scognamillo, coordinatore regionale della Sardegna. Dei 21 componenti, 8 sono studentesse, il 38% del totale. La partecipazione alle ultime votazioni per l’elezione dei rappresentanti provinciali delle Consulte studentesche (fra cui sono stati scelti i componenti dell’UCN incontrati oggi dal Ministro) è stata particolarmente elevata: in media ha partecipato oltre il 63% delle e degli aventi diritto, con punte, in alcune Regioni, del 99,1% (Calabria), dell’83,5% (Basilicata), dell’81,4% (Campania, Marche, Molise).

Il Ministro ha aperto la riunione esprimendo vicinanza alle ragazze e ai ragazzi della comunità scolastica della Calabria, con riferimento al caso emerso nella Provincia di Cosenza, che il Ministero sta seguendo da vicino.

“Le Consulte rappresentano un grande valore per la comunità scolastica. Sono uno spazio importante di espressione. L’alta percentuale dei votanti dimostra una voglia di partecipazione che è sana e vitale”, ha sottolineato il Ministro. Alla luce del rinnovo dell’UCN, il Ministro ha confermato che il confronto con le nuove rappresentanze sarà “permanente”. Per affrontare “problemi che sono ben più antichi della pandemia”. 

“Va costruita insieme quella nuova scuola che voi dovete poter frequentare e che deve poter frequentare chi verrà dopo di voi. Il PNRR è lo strumento per farlo”, ha proseguito il Ministro.  

I rappresentanti delle studentesse e degli studenti hanno elencato i temi su cui intendono confrontarsi. Gli Esami di Stato, ma anche l’insegnamento dell’Educazione civica e di quella ambientale, lo sport, la riforma dell’Istruzione tecnica e professionale, i temi del PNRR, l’orientamento, la valorizzazione dei loro territori, anche attraverso eventi dedicati. Sugli Esami il Ministro ha voluto illustrare le ragioni che hanno portato alla proposta fatta e ha ascoltato le posizioni dell’UCN. “Non dobbiamo avere paura di tornare progressivamente verso la normalità. Una nuova normalità”, ha spiegato il Ministro, “che ci porti verso una revisione complessiva del sistema, verso quella scuola nuova di cui c’è urgente bisogno”.

Elezioni rappresentanti Consulte Provinciali Studentesche

Le elezioni dei rappresentanti delle Consulte Provinciali Studentesche (vd. Nota 20 settembre 2021, AOODGSIP 2046), così come disciplinate dal DPR n. 268 del 29 novembre 2007, recante modifiche e integrazioni al DPR 567/96, che rimarranno in carica per gli aa.ss. 2021/22 e 2022/23, dovranno concludersi entro e non oltre il 31 ottobre 2021, nel rispetto delle vigenti misure di sicurezza in materia di emergenza sanitaria, e si dovranno svolgere secondo la procedura elettorale semplificata, prevista dagli art. 21 e 22 dell’O.M. n. 215 del 15 luglio 1991.

Il Ministro incontra il Forum degli studenti

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato nel pomeriggio del 19 ottobre al Ministero il Forum degli Studenti. Al centro dell’incontro, i contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’Istruzione.

Il Ministro ha illustrato le riforme e gli investimenti che riguarderanno la scuola, a partire dai bandi per 5 miliardi che saranno avviati entro novembre per asili e scuole dell’Infanzia, mense, palestre, ristrutturazione e costruzione di nuovi edifici.

Il Ministro ha spiegato le riforme e gli investimenti che riguarderanno gli Istituti tecnici e professionali, l’orientamento, il reclutamento e la formazione degli insegnanti, i nuovi ambienti per la didattica e l’edilizia, l’innovazione dei contenuti didattici.

Durante il confronto, i rappresentanti del Forum hanno presentato al Ministro le istanze e le priorità delle studentesse e degli studenti, dall’attenzione al benessere psicologico dei ragazzi a una riflessione sull’autonomia scolastica e l’innovazione della didattica, da cui nasceranno tavoli di lavoro.

“Vi ringrazio moltissimo per essere qui – ha esordito il Ministro rivolgendosi ai presenti –. È importate ragionare con voi sulle straordinarie opportunità offerte dal Pnrr per la nuova scuola che stiamo costruendo. Ci sono significativi investimenti e una grande attenzione ai bisogni delle studentesse e degli studenti. Il Pnrr è un’occasione straordinaria per disegnare il nostro futuro. Lavoriamo insieme e impegniamoci tutti per costruire una scuola nuova e riportare l’Istruzione al centro del futuro del Paese”.