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Nota 22 febbraio 2011, MIUROODGOS prot. n.1216/R.U./U

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

e, p.c.: Al Capo Dipartimento per la Programmazione

Ai Direttori Generali delle Direzioni

Generali Centrali SEDE

Oggetto: Settimana nazionale della musica a scuola. XXII Rassegna nazionale delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, , facendo seguito a un’azione più che ventennale, ha sviluppato anche quest’anno iniziative di potenziamento, rilancio e sistematizzazione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado poiché ne riconosce la particolare valenza educativa e formativa.

La pratica musicale contribuisce infatti alla crescita equilibrata della persona non solo perché in questo modo la dimensione sonora non rimane estranea al quadro culturale che in questa crescita si definisce, ma anche perché la pratica musicale, attraverso una più armoniosa utilizzazione delle varie capacità della mente umana, favorisce l’apprendimento di tutte le discipline.

Non a caso le Indicazioni nazionali per il primo ciclo sottolineano, per tutti i gradi di istruzione in esso compresi, il rapporto forte tra apprendimento pratico della musica e sua fruizione. Per altro, le stesse Indicazioni, nel fare esplicito riferimento al «livello della produzione» rimarcano che essa può esplicarsi, «in particolare, attraverso l’attività corale e la musica d’insieme».

Anche il Regolamento attuativo dell’obbligo di istruzione, nell’Asse dei linguaggi, fa esplicito riferimento alla musica come elemento costituivo del patrimonio artistico del nostro paese e indica la strada di una «produzione» da parte degli alunni di «testi multimediali» con diretto richiamo alla «elaborazione audio».

D’altro canto, nell’ambito delle competenze chiave individuate nella Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea del 18 dicembre 2006, è chiaramente indicata l’importanza dell’«espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione», tra i quali, in primo luogo, la musica.

Inoltre, soprattutto quest’anno, nell’ambito dei processi di innovazione risulta evidente l’ulteriore impegno del Ministero a promuovere, nell’ambito delle diverse attività, quelle iniziative

mirate a restituire il senso di continuità dell’insegnamento della pratica musicale in tutti gli ordini e gradi di scuole. Ne sono riprova oltre l’attivazione dei Licei Musicali e Coreutici. l’emanazione del D.M. n. 8 del 31 gennaio 2011 concernente l’attivazione di Corsi di musica nella scuola di primo ciclo.

Sulla base delle indicazioni e delle proposte pervenute dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della Musica di recente rinnovato, presieduto dal Prof. Luigi Berlinguer, il Ministero in collaborazione con l’ANSAS, ha inoltre attuato programmi di ricerca volti a costruire esperienze di pratica musicale che abbiano il carattere della trasferibilità sul piano didattico e su quello organizzativo sostenuti da .significati interventi formativi del personale docente interessato (es: Progetto Musica 2020 e Innovamusica)

In questo quadro si inserisce l’organizzazione anche per il 2011 della Settimana nazionale della musica a scuola che viene fissata dal 2 all’ 8 maggio.

Si tratta di un’iniziativa, con la quale le scuole possono usufruire di un ragionato momento di visibilità sul territorio e possono così far percepire alla società l’importanza delle attività musicali che esse realizzano nel corso dell’anno scolastico. È evidente che queste attività non si risolvono nella occasione straordinaria della esibizione programmata per la “Settimana della musica”, ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento caratterizzati, sia da sviluppo continuo, sia da stabile sedimentazione nel curricolo e, di conseguenza, nella crescita personale di tutti gli allievi.

I Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali, avvalendosi anche del supporto delle proprie strutture territoriali e dei referenti per le attività nel settore, avranno pertanto cura di promuovere la sensibilizzazione dei dirigenti scolastici affinché la prima settimana di maggio venga dedicata a iniziative nelle quali le scuole possano far conoscere le esperienze musicali svolte nel corrente anno scolastico.

Queste esperienze saranno, come detto, frutto non episodico di attività svolte in orario curricolare o extracurricolare. L’organizzazione degli eventi è affidata alle libere determinazioni delle istituzioni scolastiche che potranno svolgerli sia all’interno delle scuole, sia fuori; sarà in ogni caso opportuno che, in ragione delle finalità indicate, essi vedano il coinvolgimento dei genitori e di tutte le forze sociali e culturali esterne alla scuola, tanto pubbliche che private.

Potrà così determinarsi una sinergia operativa capace di avvalorare e amplificare il senso delle singole manifestazioni.

Gli uffici territoriali dell’Amministrazione scolastica svolgeranno, in tale direzione, il ruolo di facilitatori delle iniziative sollecitando anche la partecipazione attiva degli enti musicali, dei Conservatori di musica, e di tutti i soggetti pubblici o privati, associati o singoli, operanti sul territorio per la promozione della musica.

Ai referenti regionali per le attività di settore e a quelli provinciali, ove presenti, potrà essere affidato l’ulteriore compito di portare in evidenza, al Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, quelle esperienze che, muovendosi sulla base dei processi innovativi in atto, possano costituire una significativa testimonianza del lavoro svolto e un utile riferimento per il rinnovamento del sistema scolastico.

Inoltre, anche nel corrente anno scolastico, questo Ministero, per fornire un concreto segnale dell’importanza strategica che annette alla pratica musicale come fattore educativo dei giovani, promuove a Norcia (Perugia) – dal 3 al 7 maggio 2011 – l’organizzazione della XXII Rassegna Nazionale delle scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale, per la partecipazione alla quale si veda, qui di seguito, la nota di istruzioni.

Si confida nello sperimentato spirito collaborativo delle SS.LL. per l’efficace perseguimento delle finalità dell’iniziativa e si ringrazia fin da ora per la preziosa collaborazione..

IL DIRETTORE GENERALE

F.to Carmela Palumbo

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Allegato

NOTA DI ISTRUZIONI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA XXII RASSEGNA NAZIONALE

DELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO AD INDIRIZZO MUSICALE

La XXII Rassegna Nazionale delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale si svolgerà in Umbria, a Norcia (PG), dal 3 al 7 Maggio 2011. È riservata agli alunni frequentanti dette scuole.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire, a mezzo posta raccomandata A.R., fax o e-mail, entro il 19 marzo 2011, alla Segreteria della Scuola secondaria di 1°grado “Alcide De Gasperi”, viale Lombrici 2, 06046 Norcia – PG, tel. /fax: 0743 816677, e-mail: pgic80700n@istruzione.it o tramite form on line reperibile sul sito www.comprensivonorcia.it.

Le domande di partecipazione dovranno contenere informazioni circa:

• il programma musicale dell’esibizione, che non dovrà superare i 20 minuti e dovrà comprendere almeno un brano ispirato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, filo conduttore e tema caratterizzante la rassegna;

• specifica dell’organico strumentale orchestrale;

• indicazione del numero dei partecipanti (compresi gli accompagnatori) e nominativo e recapiti telefonici del referente responsabile del gruppo;

• indicazione circa la eventuale partecipazione della Scuola ai Concorsi di Città di Castello e/o di Todi, per il raccordo tra le relative segreterie.

Le domande dovranno essere redatte sul modulo scaricabile dal sito della scuola organizzatrice: www.comprensivonorcia.it.

Sullo stesso sito è disponibile il Regolamento della Rassegna, informazioni generali sull’iniziativa e riferimenti telefonici degli Hotels convenzionati con l’iniziativa.

Il calendario definitivo delle esibizioni sarà comunicato via mail, alle scuole che avranno inoltrato domanda di partecipazione, a partire dal giorno 4 Aprile 2011, e sarà consultabile sul sito dell’ Istituto Comprensivo “A. De Gasperi” di Norcia e su quello dell’USR per l’ Umbria – Direzione Generale (www.umbria.istruzione.it).

A partire da lunedì 11 Aprile 2011 i responsabili delle scuole interessate potranno telefonare alla segreteria dell ‘Istituto Comprensivo “A. DE GASPERI” per ottenere eventuali ulteriori informazioni sulla partecipazione e l’esibizione della propria scuola.

Per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere ai seguenti numeri:

• Segreteria Artistica presso la Scuola: tel. 0743 816677, Sig.ra Lolita Lucidi;

• Prof. Ivano Rondoni, referente coordinatore dell’iniziativa per la Scuola Secondaria di 1° grado “A. DE GASPERI” di Norcia: cell. 3460222879;

• Segreteria Organizzativa presso Comune di Norcia: centralino tel. 0743.824911

Sarà inoltre possibile contattare la referente regionale per l’ Umbria:

• Prof.ssa Rossana Neglia: USR per l’ Umbria – Perugia –

tel. 0755828298, cell. 3394240079, e-mail: rossana.neglia@istruzione.umbria.it

XXII^ RASSEGNA NAZIONALE DELLE SCUOLE AD INDIRIZZO MUSICALE

Norcia (Pg) 3 / 7 Maggio 2011

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REGOLAMENTO

Art. 1. La Scuola Secondaria di 1” grado “A. de Gasperi”di Norcia (Pg) organizza la “XXII Rassegna Nazionale delle Scuole Secondarie di 1° grado ad Indirizzo Musicale”.

Art. 2. La Rassegna si svolgerà dal 3 al 7 Maggio 2011 nella città di Norcia (Pg).

Art. 3. Le iscrizioni dovranno essere redatte sull’apposito modulo scaricabile dal sito della scuola all’indirizzo: www.comprensivonorcia.it

Art.4. Le domande dovranno pervenire entro il 19 marzo 2011 tramite posta raccomandata A.R., fax o e-mail a:

Segreteria della Scuola secondaria di 1°grado “Alcide De Gasperi”, viale Lombrici 2, 06046 Norcia PG, tel./fax: 0743 816677, e-mail: pgic80700n@istruzione.it.

Il modulo dell’iscrizione è reperibile sul sito www.comprensivonorcia.it.

Art. 5. Nel modulo di iscrizione, compilato in forma chiara, leggibile e non manoscritta, le scuole dovranno indicare:

a. il nominativo ed il recapito telefonico del docente referente;

b. l’organico strumentale con cui si intende partecipare;

c. elenco degli alunni partecipanti alla manifestazione con specifica del nome, cognome, data di nascita, classe frequentata e strumento musicale;

d. programma musicale dell’esecuzione con relativa durata per singolo brano e complessiva;

e. elenco delle attrezzature audio necessarie all’esecuzione tra quelle a disposizione riportate nell’art. 8;

f. indicazione del giorno preferito per l’esibizione (l’accoglimento della richiesta sarà subordinato alla compatibilità con le esigenze organizzative);

g. durata della permanenza (il giorno dell’esibizione e/o più giorni);

h. richiesta di eventuali contatti con ristoranti, alberghi, servizi turistici, guide ecc. (la Segreteria Organizzativa provvederà a fornire indicazioni specifiche circa l’eventuale prenotazione dei servizi richiesti);

i. mezzo di trasporto utilizzato;

j. nominativi dei docenti accompagnatori;

k. indicazione circa la eventuale partecipazione della Scuola ai Concorsi di Città di Castello e/o di Todi, per il raccordo tra le relative segreterie.

Dovrà essere obbligatoriamente segnalata l’esistenza della copertura assicurativa sugli infortuni e responsabilità civile dei partecipanti.

Art. 6. La scuola organizzatrice pubblicherà sul proprio sito web, calendario, luogo ed orario della prova acustica e dell’ esibizione a partire da Lunedì 4 Aprile 2011.

A partire da lunedì 11 Aprile 2011 i responsabili delle scuole interessate potranno telefonare alla segreteria dell‘Istituto Comprensivo “A. DE GASPERI” per ottenere eventuali ulteriori informazioni sulla partecipazione e l’esibizione della propria scuola.

Art. 7. Ogni scuola avrà a disposizione 30 minuti ca. di cui 10 per la sistemazione e 20 per l’esecuzione del programma musicale previsto (come da calendario definitivo delle esibizioni

elaborato dalla segreteria artistica). Il repertorio è a libera scelta, e dovrà comprendere un brano ispirato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, filo conduttore e tema caratterizzante la rassegna.

Ogni scuola è tenuta ad assistere almeno all’esibizione del gruppo che precede e del gruppo che segue il proprio.

Art. 8. Le scuole partecipanti dovranno provvedere in proprio agli accompagnatori, ai leggii, ai poggiapiedi e dovranno portare con sé la propria strumentazione.

I partecipanti avranno a disposizione un pianoforte e un impianto audio comprensivo di mixer, microfoni panoramici e direzionali, casse acustiche.

Art. 9. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione e alla Scuola un riconoscimento a ricordo dell’evento.

Art. 10. In caso di registrazioni audio-video effettuate durante la Rassegna, i partecipanti non avranno diritto ad alcun compenso; tale materiale potrà essere utilizzato dalla scuola organizzatrice unicamente per scopi promozionali relativi alla Rassegna stessa. A tale scopo si richiede di fornire al momento dell’arrivo le liberatorie debitamente firmate attestanti il consenso.

Art. 11. Per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere ai seguenti numeri:

• Segreteria Artistica presso la Scuola: tel. 0743 816677, Sig.ra Lolita Lucidi;

• Prof. Ivano Rondoni, referente coordinatore dell’iniziativa per la Scuola Secondaria di 1° grado “A. DE GASPERI” di Norcia: cell. 3460222879;

• Segreteria Organizzativa presso Comune di Norcia: centralino tel. 0743.824911

Sarà inoltre possibile contattare la referente regionale per l’ Umbria:

• Prof.ssa Rossana Neglia: USR per l’ Umbria – Perugia –

tel. 0755828298, cell. 3394240079, e-mail:

rossana.neglia@istruzione.umbria.it

Il Dirigente Scolastico

Prof. Rosella Tonti

18 febbraio CdM approva DL per Festa 17 marzo 2011

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nel corso della seduta del 18 febbraio 2011, un decreto-legge, “Disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011”, “(…) che assicura la dovuta solennità e la massima partecipazione dei cittadini alle celebrazioni del 17 marzo 2011, già dichiarato festa nazionale, confermando che la giornata sarà festiva a tutti gli effetti previsti dalla legge. Per il solo anno in corso ed al fine di evitare inopportuni aggravi a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia troveranno applicazione gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre (che solo per quest’anno non esplica i predetti effetti) così da compensarne gli oneri. Il Governo invita i cittadini, le scuole, le istituzioni, i luoghi di lavoro a promuovere iniziative per celebrare degnamente il significato storico, etico e politico della ricorrenza.

Nota 4 febbraio 2011, prot.n. 797

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ufficio II

Ai Direttori Generali

degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole

delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico

per la scuola in lingua tedesca

di Bolzano

Oggetto: II Seminario nazionale “Le vicende del confine orientale ed il mondo della scuola” 23 febbraio 2011 – Sala della Comunicazione – MIUR

La Legge n° 92 del 30 marzo 2004 ha individuato nel “10 febbraio” il “Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale”, permettendo di rinnovare la memoria di quelle pagine di storia che interessarono i cittadini italiani dei territori dell’Istria a ridosso dell’armistizio del ’43.

Per approfondimenti di carattere storico-sociale è possibile reperire materiale dai siti web segnalati con nota ministeriale n° 8879 del 2 dicembre 2010.

Al fine di consentire approfondite riflessioni sul tema del confine orientale e la disseminazione delle esperienze educativo-didattiche realizzate dalle Istituzioni scolastiche relativamente al “Giorno del Ricordo”, il 23 febbraio 2011 si terrà a Roma il II Seminario nazionale dedicato a conservare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati.

Nel corso del Seminario saranno premiati gli elaborati vincitori del Concorso “Terre, Genti, Tradizione e Cultura dell’Adriatico orientale nel contesto della storia italiana” destinato alle Istituzioni scolastiche, bandito con nota ministeriale n° 9188 del 20 dicembre 2010 – secondo i criteri indicati nel bando.

Alla manifestazione sono invitate le SS.LL. in indirizzo accompagnate da un referente regionale con compiti di sensibilizzazione sul territorio di appartenenza.

Le SS.LL. vorranno cortesemente confermare la presenza, inviando la scheda di partecipazione allegata alla presente nota agli indirizzi mail sotto indicati.

Per incrementare la conoscenza e sollecitare ulteriori iniziative e per agevolare nelle nuove generazioni una puntuale comprensione storica e sociale delle condizioni di cittadini italiani che da sempre hanno contribuito a definire la storia e la cultura del nostro Paese, sono altresì invitati i Dirigenti scolastici ed un docente funzione strumentale per ogni Istituzione scolastica.

Le scuole che intendano partecipare dovranno inviare la scheda di partecipazione entro il 18 febbraio 2011. Le adesioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’adesione non costituisce alcun vincolo, ma mezzo attraverso cui stabilire e mantenere un contatto “on-line” a fini organizzativi.

La scheda di partecipazione deve essere inviata, esclusivamente via e-mail, ai seguenti indirizzi:

caterina.spezzano@istruzione.it

margherita.felcinelli@istruzione.it

Ulteriori informazioni saranno tempestivamente comunicate attraverso il sito del MIUR.

Il Direttore Generale

Carmela Palumbo

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Uff.II

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE II SEMINARIO NAZIONALE

“LE VICENDE DEL CONFINE ORIENTALE  ED IL MONDO DELLA SCUOLA”

23 FEBBRAIO 2011 – SALA DELLA COMUNICAZIONE – MIUR

ISTITUZIONE

SCOLASTICA

TIPOLOGIA  SCUOLA
NOME SCUOLA
COMUNE
PROVINCIA
CAP
VIA
E-MAIL
TELEFONO

DIRIGENTE  SCOLASTICO

NOME
COGNOME
E-MAIL
TEL.MOBILE

DOCENTE

NOME
COGNOME
E-MAIL
TEL.MOBILE

Indicare, con una X, il numero dei partecipanti:        1         2

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Viale Trastevere, 76/A – 00153 Roma

Tel. 06.5849 2295

Fax 06.5849 3980

e-mail antonio.lo-bello@istruzione.it

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Nota 3 febbario 2011, Prot. n. 1082

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ai Direttori Generali Regionali

Loro Sedi

Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali

Loro Sedi

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Bolzano

Al Dirigente Generale per la Provincia di Trento

Trento

Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta

All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca

Bolzano

All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine

Bolzano

e p.c. Ai Presidenti delle Consulte provinciali degli studenti

Al Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola

Al Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche

Al Forum Nazionale delle Associazioni professionali

dei docenti e dei dirigenti della scuola

Oggetto: 10 febbraio “Giorno del ricordo”

Il “Giorno del Ricordo” è stato istituito dal Parlamento italiano con la legge 30 marzo 2004, n. 92, e viene celebrato il 10 febbraio con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra.

In occasione di questa giornata, è pertanto prevista l’organizzazione da parte delle scuole di iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di Italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare i loro territori, spezzando secoli di permanenza continuativa nelle terre natie.

È necessario, attraverso lo studio e l’approfondimento valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

È inoltre di grande importanza sensibilizzare le giovani generazioni e fornire loro gli strumenti per analizzare un periodo tragico della storia italiana ed Europea per poter ricordare ciò che è accaduto ed evitare il ripetersi di forme di violenza e razzismo.

Si invitano pertanto le SS.LL. ad impegnare i giovani in questa importante ricorrenza nella ricerca per l’approfondimento, anche con il coinvolgimento delle Associazioni degli esuli, di un quadro storico, circostanziatamente documentato, che, tenendo conto della particolare situazione dell’Italia del dopoguerra, possa fornire un contributo di analisi e di studio di questi fatti.

IL MINISTRO

f.to Mariastella Gelmini

Nota 3 febbraio 2011, Prot. n. 0001081

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

Ufficio III

Ai Direttori Generali degli

Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Dipartimento per l’Istruzione

per la Provincia di

T R E N T O

Al Sovrintendente Scolastico per

la scuola in lingua italiana

B O L Z A N O

All’Intendente Scolastico

per la scuola in lingua tedesca

B O L Z A N O

All’Intendente Scolastico per la

scuola delle località ladine

B O L Z A N O

Al Sovrintendente Scolastico

per la Regione Valle d’Aosta

A O S T A

Oggetto: 23 maggio 2011 – XIX anniversario della strage di Capaci Bando di concorso “IL MONDO CHE VORREI”

In occasione del XIX anniversario della strage di Capaci il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” indicono il concorso “IL MONDO CHE VORREI – Il trionfo della legalità, le minacce dell’ecomafia e il valore della memoria” allo scopo di stimolare il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti nel ruolo di promotori di azioni, visioni e comportamenti volti alla legalità.

In considerazione del valore dell’iniziativa le SS.LL. sono pregate di adempiere alle richieste previste per ciascun Ufficio scolastico regionale dal bando allegato alla presente, indispensabili per assicurare ad ogni regione una delegazione rappresentativa di studenti e docenti alle iniziative che si terranno a Palermo il prossimo 23 maggio 2011 e al viaggio della Nave della legalità e di assicurare al bando allegato la massima diffusione preso le Istituzioni scolastiche di competenza.

Per assicurare continuità si prega inoltre le SS.LL. di voler coinvolgere opportunamente i docenti referenti regionali e provinciali alla legalità nell’opera di sensibilizzazione verso le scuole e di valutazione degli elaborati.

Per ulteriori chiarimenti potete contattare il Dirigente dell’Ufficio III della scrivente Direzione generale – dottoressa Giovanna Boda – al numero telefonico 06 5849 3337 o all’indirizzo mail giovanna.boda@istruzione.it.

Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione

Il Direttore Genarale

f.to Massimo ZENNARO

Nota 3 febbraio 2011, Prot. n. 0001081

28 gennaio Centocinquantesimo anniversario Italia unita in CdM

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 28 gennaio 2011, ha deliberato di celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia il 17 marzo 2011, “poiché tale qualificazione comporta l’implicita ed eccezionale inclusione della ricorrenza fra quelle ordinariamente festive, il Consiglio ha ritenuto obbligatorio di conseguenza (e solo per quest’anno) estendere alla giornata del 17 marzo 2011 le regole in materia di orario festivo, limitazioni su determinati atti giuridici, disciplina che regola l’imbandieramento degli edifici, il trattamento economico da corrispondere ai lavoratori dipendenti e le sanzioni amministrative pecuniarie in caso di inosservanza.”

Nota 19 gennaio 2011, Prot. n. 0000451

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ai Direttori Generali Regionali

Loro Sedi

Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali

Loro Sedi

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Bolzano

Al Dirigente Generale per la Provincia di Trento

Trento

Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta

All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca

Bolzano

All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine

Bolzano

e p.c. Ai Presidenti delle Consulte provinciali degli studenti

Al Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola

Al Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche

Al Forum Nazionale delle Associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti della scuola

Oggetto: Celebrazione del Giorno della Memoria – 27 gennaio 2011

Il 27 gennaio, come è noto, si celebra in Italia, come in tanti altri Paesi del mondo, il “ Giorno della Memoria”, in ricordo della liberazione dei sopravvissuti del campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Tale liberazione è infatti ormai assunta a simbolo dell’immane tragedia della Shoah.

Il “Giorno della Memoria”è stato istituito dal Parlamento italiano con la legge 211 del 20 luglio del 2000, con l’intento di perpetuare e rafforzare il ricordo della Shoah e rendere omaggio alle numerose vittime e a tutti coloro che si sono opposti al progetto di sterminio nazista, anche a costo della propria libertà e della propria vita.

La Scuola, che ha un ruolo fondamentale nell’educazione dei giovani, si propone, attraverso la conoscenza dei fatti storici e della Shoah di promuovere la consapevolezza degli effetti abnormi che l’odio dell’uomo contro l’uomo ha determinato e può determinare.

La formazione e la sensibilizzazione delle giovani generazioni al rispetto dei diritti umani e di quelli civili è un compito fondamentale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che persegue anche attraverso percorsi strutturati di attività e iniziative volte alla conoscenza della storia e dei valori presenti nella nostra Carta Costituzionale e nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

Nello specifico, il MIUR, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, promuove e sviluppa progetti ed iniziative volti alla conoscenza della Shoah, perchè il ricordo di quanto avvenuto sia conservato e trasmesso di generazione in generazione. Nell’ambito di questa collaborazione anche quest’anno è stato promosso, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il concorso “I giovani ricordano la Shoah”, che ad ogni edizione raggiunge livelli di partecipazione sempre crescenti e i cui vincitori verranno premiati il prossimo 27 gennaio al Quirinale.

Per diffondere un clima orientato al rispetto reciproco, anche nelle diversità di culture e religioni e per contrastare ogni manifestazione di razzismo e antisemitismo è necessario, oggi più che mai, l’impegno di tutti, anche attraverso la consapevolezza e il ricordo di ciò che è stato.

È anche per questo che vorrei invitare le scuole italiane a cogliere l’occasione del “ Giorno della Memoria” per onorare e celebrare le vittime della Shoah e per riflettere insieme sui valori fondanti di una moderna società civile.

IL MINISTRO

f.to Mariastella Gelmini

Nota 10 novembre 2010, MIUROODGOS prot. n. 8142 /R.U./U

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ufficio II

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: EUROMATH 2011 – Terza Conferenza dello Studente Europeo di Matematica. Atene 30 marzo – 3 aprile 2011.

La Società Cipriota della Matematica e la Fondazione Talete, in collaborazione con la Società Europea della Matematica, la Società Ellenica della Matematica ed il Dipartimento di Matematica dell’Università di Atene, organizzano la Terza Conferenza dello Studente Europeo di Matematica per alunni/studenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni.

Nel corso della Conferenza che si svolgerà ad Atene (Grecia) dal 30 Marzo al 3 aprile 2011 sarà possibile visitare i numerosi workshop e partecipare a simposi e sessioni riguardanti molteplici aree di studio.

Potranno partecipare all’evento gli studenti provenienti da qualsiasi Scuola Europea o Internazionale, i quali, in occasione della Conferenza potranno presentare progetti relativi a tematiche afferenti la matematica.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni si invita a consultare il sito: www.euromath.org

Il Dirigente

Antonio Lo Bello

18 ottobre X Settimana Lingua Italiana nel mondo

Dal 18 al 24 ottobre 2010 si svolge la decima edizione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo. Il tema scelto quest’anno e’: “Una lingua come amica: l’italiano nostro e degli altri”

Di seguito il comunicato stampa:

“Una lingua come amica: l’italiano nostro e degli altri” è il tema della X Settimana della Lingua Italiana nel mondo, in programma dal 18 al 24 ottobre 2010, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e numerose altre istituzioni pubbliche e private.

In programma un gran numero di eventi, in più di 70 Paesi, realizzati dalla rete diplomatico-culturale del MAE, coadiuvato dalle molte sezioni della Società Dante Alighieri.

Il Sottosegretario Stefania Craxi ha naugurato l’evento in Egitto, partecipando alla cerimonia di apertura dello “Spazio Italia” presso l’Università di Ain Shams del Cairo, uno degli atenei con la maggiore presenza di studenti di italiano al mondo.

Il tema scelto per l’edizione di quest’anno ”Una lingua per amica: l’italiano, nostro e degli altri”evidenzia l’importanza assunta dalla nostra lingua nel contesto internazionale, tra tutti coloro che, nel mondo, studiano e amano la nostra lingua come prezioso strumento culturale e come fonte di arricchimento personale e professionale. Ad essi si aggiungono i tanti italiani all’estero, per cui l’italiano è la lingua della tradizione, e i “nuovi” italiani immigrati nel nostro Paese, per i quali la lingua è il primo strumento di integrazione.

La X Settimana ha subito quest’anno un rinnovamento della formula in favore di una maggiore apertura verso le nuove generazioni. Per questa ragione, come ambiti principali intorno ai quali sviluppare gli eventi sono state scelte due forme d’arte di forte impatto sui giovani: la musica – con la tournée internazionale di giovani cantautori dal titolo “Porta Parola: la lingua italiana in musica”, ed il cinema – con una rassegna di film italiani contemporanei.

Le manifestazioni previste in Italia saranno caratterizzate dall’attiva partecipazione delle scuole attraverso concorsi, incontri letterari e spettacoli. A Roma, in particolare, i protagonisti saranno gli studenti che, con riferimento al tema della “Settimana”, presenteranno testi, in poesia e in prosa, di autori che, pur non essendo nati in Italia o non avendo, comunque, l’italiano come lingua madre, scrivono le loro opere in italiano, rientrando così a pieno titolo nella nostra letteratura.

E’ stato promosso un concorso per la progettazione e la realizzazione del logo della manifestazione.

In raccordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è stato organizzato un volet italiano della “Settimana”: il Concorso dedicato agli studenti degli Istituti di Alta Formazione Artistica in Italia, che ha portato alla creazione del logo per la “X Settimana” ed il progetto, già rivolto alle scuole italiane ed ora esteso anche alle scuole italiane all’estero “Musica e Parole: 10 in poesia” – trasposizione in musica di una scelta di testi dei maggiori poeti italiani.

In collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia è stato proposto agli studenti di Italiano all’estero di partecipare ad un concorso per la composizione di testi in italiano su basi musicali già registrate e disponibili on line.

La Società Geografica Italiana ha realizzato e messo a disposizione una mostra sul tema Parole e luoghi in transito: l’Italia delle culture migranti.

La Svizzera, Paese con il quale l’Italia ha in comune una lingua nazionale, partecipa sin dalla prima edizione nel 2001 attivamente alla Settimana della lingua italiana nel mondo.

La “Settimana della Lingua italiana nel Mondo” nasce nel 2001 da un’idea dell’Accademia della Crusca e della Direzione generale per la Promozione e Cooperazione culturale degli Affari Esteri e ogni anno acquista maggior forza ed un numero sempre più grande di adesioni da parte di Istituti di cultura e di Ambasciate.

L’italiano, formatosi otto secoli fa, si è affermato nel corso degli anni come lingua di cultura a cui si schiudono oggi ampie possibilità di sviluppo.

Per la diffusione della Lingua italiana ad un pubblico adulto, il Ministero degli Affari esteri dispone della rete degli Istituti italiani di cultura e dei corsi di Lingua e cultura italiana destinati alle collettività italiane e di origine italiana all’estero.

Fonte: Ministero degli Affari Esteri

Nota 18 ottobre 2010, MIUROODGOS prot. n. 7394 /R.U./U

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ufficio II

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: X Edizione della Settimana della lingua Italiana nel Mondo: “UNA LINGUA PER AMICA: L’ITALIANO NOSTRO E DEGLI ALTRI” Università Ain Shams (Egitto) dal 18 al 24 OTTOBRE 2010.

Inizia oggi lunedì 18 ottobre e prosegue fino a domenica 24 ottobre la Settimana della lingua Italiana nel mondo, la rassegna promossa dal Ministero degli Esteri in collaborazione con il Miur e dedicata alla trasmissione e alla valorizzazione della lingua italiana. Un’iniziativa arrivata ormai alla sua decima edizione e che vede quest’anno una particolare attenzione per le giovani generazioni. Una lingua per amica: l’italiano nostro e degli altri”, questo il titolo scelto per l’edizione di quest’anno della settimana che si svolgerà in Egitto, nelle aule dell’Università Ain Shams del Cairo, dove forte è la presenza di studenti che hanno scelto di studiare la lingua italiana.

Al centro della rassegna non solo gli altri paesima anche il territorio nazionale dove saranno presentati una serie di eventi dedicati alla didattica e allo studio della lingua italiana.

La Manifestazione di quest’anno utilizzerà nuovi mezzi di comunicazione come il cinema e la musica, più vicini ai giovani di quelli tradizionalmente usati per la formazione. Questa edizione è infatti particolarmente dedicata ai fruitori per eccellenza di questi due canali, infatti l’obiettivo sarà puntato soprattutto sulla valorizzazione linguistica all’interno delle comunità giovanili.

IL DIRIGENTE

Antonio LO BELLO

Nota 12 ottobre 2010, Prot. MIURAOODGOS n. 7225

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Uff.II

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: TERZO “CAGLIARI FESTIVALSCIENZA”.

Si svolgerà a Cagliari, dal 5 al 12 novembre 2010 presso il Centro Culturale Exmà in via San Lucifero, la terza edizione del Cagliari FestivalScienza organizzato dal comitato SCIENZAsocieta’SCIENZA.

Il festival vuole essere l’occasione di avvicinare alla scienza attraverso conferenze, incontri, laboratori, spettacoli e animazioni per raccontare la scienza in modo semplice e accattivante.

Otto giorni di appuntamenti con la fisica, la chimica, le scienze naturali, la matematica, con una ricca varietà di linguaggi e attività per coinvolgere grandi e piccini, ricercatori e semplici appassionati, scuole e famiglie.

La terza edizione del “Cagliari FestivalScienza” ha come tema il mare, tema suggestivo, ricco di spunti scientifici e intimamente legato alla città di Cagliari. Esso permette di celebrare anche a Cagliari l’anno internazionale della Biodiversità, indetto dalle Nazioni Unite per il 2010 a salvaguardia della varietà della vita sulla Terra. Il Festival ha il patrocinio dell’UNESCO.

Il Programma del festival si trova sul sito : www.scienzasocietascienza.eu

Per gli studenti sono previsti laboratori interattivi, visite guidate alle mostre e dibattiti con gli esperti su questioni scientifiche di attualità. E’ pertanto necessaria la prenotazione da parte delle classi interessate a partecipare. Per ulteriori informazioni: e-mail: presidente@scienzasocietascienza.eu

segreteria: 349 3384471, ore 9-19, dal primo ottobre 2010.

IL DIRIGENTE

F.to Antonio LO BELLO

Avviso 4 ottobre 2010

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

5 ottobre 2010: anche l’Italia celebra con più di cento paesi la Giornata mondiale degli insegnanti

La Giornata Mondiale degli Insegnanti, che dal 1994 si svolge ogni anno il 5 ottobre, commemora l’anniversario della firma collegiale delle “Raccomandazioni sullo Status degli Insegnanti”, stilata dall’ILO-UNESCO nel 1966 e aspira ogni anno a sottolineare il fondamentale ruolo degli insegnanti nel fornire un’elevata qualità di educazione, a tutti i livelli.

In occasione della Giornata Mondiale degli insegnanti centinaia di migliaia di studenti, di genitori e di lavoratori in tutto il mondo renderanno omaggio a tutti gli insegnanti che sono stati colpiti direttamente o indirettamente da una crisi senza precedenti: a causa di una crisi umanitaria, come i terremoti che hanno colpito Haiti e la Cina o a causa della crisi economica mondiale che ha devastato moltissimi sistemi economici sviluppati. La ricostruzione ha bisogno degli insegnanti e tutti coloro che lottano per fornire un’educazione di qualità ai bambini nel mondo possono unirsi agli insegnanti e alle loro organizzazioni rappresentative per celebrare la professione e manifestare il proprio sostegno.

“La ripresa inizia con gli insegnanti”: questo il manifesto per l’edizione del 2010; l’istruzione, quale catalizzatore per la crescita e lo sviluppo, è essenziale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Developments Goals) e per il raggiungimento dei target di “un’educazione di qualità per tutti entro il 2015”, così come affermato dall’organizzazione Internazionale dell’Educazione -I.E (www.ei-ie.org) che ricorda che “mancano 15 milioni di insegnanti a livello mondiale per raggiungere l’obiettivo di un’educazione di qualità per tutti entro il 2015”, e che altri milioni di docenti lavorano in condizioni precarie, in classi sovraffollate e senza supporti didattici.

La Giornata Mondiale degli Insegnanti rappresenta una significativa presa di coscienza e un apprezzamento del contributo indispensabile che i docenti forniscono all’educazione e allo sviluppo; in tal senso la Giornata vuole anche ribadire il ruolo centrale dei docenti, mettendo in rilievo l’importanza degli insegnanti nel percorso di formazione, educazione e guida delle nuove generazioni.

Sostenere la necessità di valorizzare e rilanciare il ruolo dell’insegnante, trasformando la docenza in vera e propria “professione” fondata su standard professionali, così come auspicato dalla “Raccomandazione sullo status degli insegnanti” fatta dall’UNESCO nel lontano 1966 è oggi più che mai una sfida che il nostro paese ha il dovere di intraprendere.

Per maggiori informazioni:

http://www.unesco.org/en/teacher-education/advocacy/world-teachers-day/

Nota 29 settembre 2010, Prot. AOODGSC/Reg. Uff./ 0005919

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

Ai Direttori Generali Regionali

Loro Sedi

Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali

Loro Sedi

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Bolzano

Al Dirigente Generale per la Provincia di Trento

Trento

Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta

Aosta

All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca

Bolzano

All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine

Bolzano

Oggetto: Progetto Telethon Young “Missione Possibile – il gioco per sconfiggere le malattie genetiche”.

Il Comitato Telethon Fondazione Onlus promuove sul territorio nazionale il progetto “Telethon Young Missione Possibile – il gioco per sconfiggere le malattie genetiche” con l’obiettivo di sensibilizzare alunni e docenti sulle problematiche legate alle malattie genetiche e per promuovere la ricerca scientifica e la cultura della solidarietà.

Rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado, il progetto vuole essere uno strumento utile ai docenti per spiegare in maniera chiara e semplice argomenti complessi e spesso poco trattati come le malattie genetiche e l’importanza della ricerca scientifica.

Il progetto educativo prevede l’utilizzo di un kit didattico composto da una brochure informativa per l’insegnante e da un gioco innovativo e divertente per gli studenti, che permetterà alle classi partecipanti di avvicinarsi in modo ludico al mondo della ricerca scientifica e della solidarietà.

Si precisa inoltre che, a prescindere dall’adesione al progetto didattico, anche le scuole secondarie di 2° grado potranno partecipare alla raccolta fondi Telethon 2010 a sostegno della ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche.

Considerato il grande successo dell’iniziativa nei precedenti anni scolastici e il protocollo d’intesa stipulato in data 17 febbraio 2009 con il Comitato Telethon Fondazione Onlus, si pregano le SS.LL di dare massima diffusione all’iniziativa. Si allega alla presente il modulo di adesione al progetto.

IL DIRETTORE GENERALE

f.to Massimo Zennaro

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PROGETTO TELETHON YOUNG – MISSIONE POSSIBILE

SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI 1° GRADO

Il programma didattico “Telethon Young – Missione Possibile” è un’iniziativa che il Comitato Telethon Fondazione Onlus, in collaborazione con Giunti Progetti Educativi, promuove nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado, con lo scopo di informare i giovani sulle malattie genetiche e sull’importanza della ricerca scientifica.

Quest’anno il nuovo kit didattico Missione Possibile contiene un divertente gioco da tavolo a quiz con tabellone, carte, schede e segnalini grazie al quale gli studenti potranno apprendere, in modo ludico e stimolante, l’importanza ed il valore della ricerca scientifica.

Trovare una cura alle oltre 6.000 malattie genetiche è la missione di Telethon e solo con il sostegno di tutti, grazie all’impegno di docenti e alla sensibilità dei ragazzi e delle famiglie, la ricerca scientifica potrà continuare la sua corsa.

Per questo, insieme al kit didattico, gli insegnanti riceveranno dei materiali per organizzare una raccolta fondi tra gli alunni: un salvadanaio, un poster, una locandina e 25 bustine con una lettera destinata alle famiglie.

Oltre a contribuire alla raccolta fondi, le classi partecipanti potranno avere l’occasione di visitare uno dei laboratori Telethon.

L’adesione al progetto “Telethon Young – Missione Possibile” potrà essere registrata:

per telefono chiamando il numero 055 5062353

via fax compilando il modulo di seguito allegato ed inviandolo al numero 055 5062543

via e-mail indicando gli stessi dati previsti nel modulo e il consenso  (facoltativo) al trattamento dei dati personali all’indirizzo telethon@lavitascolastica.it

via web compilando il form on line sul sito www.lavitascolastica.it/telethon

SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

A prescindere dall’adesione al progetto didattico-formativo, anche le scuole secondarie di 2° grado potranno partecipare alla raccolta fondi “Telethon 2010”, e contribuire così al sostegno della ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche.

Ogni contributo sarà considerato un gesto prezioso.

Gentile Insegnante,

per ricevere gratuitamente il kit didattico “Telethon Young  – Missione Possibile”, la preghiamo di compilare il seguente modulo in ogni sua parte (prestando particolare attenzione ai dati della scuola) e di inviarlo a “La Vita Scolastica”, via fax (055/5062543) oppure via e-mail (telethon@lavitascolastica.it – indicando gli stessi dati, la presa visione dell’informativa sulla privacy e il consenso facoltativo al trattamento dei dati personali). E’ possibile richiedere massimo 3 kit per insegnante.

Si ricorda che la raccolta fondi realizzata dalle classi a favore della ricerca scientifica potrà essere versata con le seguenti modalità:

–        In Banca: cc. 12326 (IBAN: IT91C0100503215000000012326) causale “Telethon Young”

–        Alla Posta: cc. 66718131 (IBAN: IT39Y0760103200000066718131) causale “Telethon Young”

I MIEI DATI (compilare sempre con i dati di chi sottoscrive la richiesta)

COGNOME:_________________________________________________________________­___

NOME:________________________________________________________________________

VIA:________________________________________________________N._________________

CAP:­­­­________________Comune:___________________________________________________

Frazione:­____________________________________________________Prov.:______________

Telefono:____________________________e-mail:_____________________________________

Materia insegnata:_______________________________________________________________

Sono abbonato alla rivista “La Vita Scolastica                 SI NO

I DATI DELLA SCUOLA (indispensabili per l’invio del kit, compilare con attenzione)

ISTITUTO:______________________________________________________________________

VIA:________________________________________________________N._________________

CAP:­­­­________________Comune:___________________________________________________

Frazione:­____________________________________________________Prov.:______________

Telefono:____________________________e-mail:_____________________________________

Il kit Telethon Young verrà recapitato alla cortese attenzione dell’Insegnante che ne fa richiesta, direttamente presso la scuola indicata.

Informativa D.Lgs. 196/2003 – Il Comitato Telethon Fondazione ONLUS, titolare del trattamento, si impegna a trattare con riservatezza i dati che Lei inserirà nel coupon, per inviarle il materiale in omaggio da Lei richiesto. I dati personali da Lei forniti saranno trattati anche con l’ausilio di mezzi elettronici, direttamente e/o tramite società terze delegate esclusivamente per le finalità sopracitate.

Ai sensi dell’articolo 7 del D.Lgs. 196/2003, potrà sempre verificare i Suoi dati, aggiornarli, modificarli, integrarli, cancellarli e opporsi all’invio di messaggi facendone richiesta al Titolare del trattamento – Comitato Telethon Fondazione ONLUS, via Carlo Spinola, 16 – 00154 Roma – nella persona del responsabile dell’Area Marketing.

Il Comitato Telethon Fondazione ONLUS potrà trattare i dati da Lei forniti anche per l’invio di materiale informativo ove Lei esprima il suo consenso:

Sì, acconsento No, non acconsento

Data ……………………………… Firma …………..…………………………………………

Nota 28 settembre 2010, Prot. n. 0005903

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

Ufficio III

Ai Direttori Generali degli

Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia di

T R E N T O

Al Sovrintendente Scolastico per

la scuola in lingua italiana

B O L Z A N O

All’Intendente Scolastico

per la scuola in lingua tedesca

B O L Z A N O

All’Intendente Scolastico per la

scuola delle località ladine

B O L Z A N O

Al Sovrintendente Scolastico

per la Regione Valle d’Aosta

A O S T A

Agli Uffici Scolastici Provinciali

LORO SEDI

Oggetto: Festa nazionale dei nonni – 2 ottobre 2010

Il 2 ottobre si celebra la festa dei nonni istituita con la legge n. 159 del 31 luglio 2005 dal Parlamento per “celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”, evidenziarne l’influenza positiva nel processo di crescita delle giovani generazioni e riconoscerne ufficialmente il ruolo nella nostra società.

La festa può fornire l’occasione per promuovere momenti di riflessione e di incontro intergenerazionale nelle classi. Si può, ad esempio, favorire la partecipazione, secondo la disponibilità, dei nonni degli alunni come fonte primaria di esperienze e di racconti sui diversi percorsi di vita di ciascuno, ognuno sicuramente ricco di stimoli per i ragazzi e le ragazze.

Le scuole statali e non statali, nell’ambito della loro autonomia, sono invitate quindi a promuovere incontri, dibattiti e approfondimenti sul tema anche in collaborazione con le Amministrazioni regionali, provinciali e comunali, secondo quanto prevede la citata Legge.

In considerazione della grande rilevanza umana e sociale della ricorrenza, le SS.LL. sono pregate di assicurarne la più ampia diffusione presso le istituzioni scolastiche, sensibilizzandole sul carattere educativo e formativo della ricorrenza stessa.

Si ringrazia della collaborazione.

IL VICEDIRETTORE

f.to Sergio SCALA

21 settembre Tutti a Scuola

Si svolge il 21 settembre 2010 la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2010-2011.

Di seguito il comunicato stampa del Quirinale ed il discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica:

La cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2010-2011 dedicata al 150° dell’Unità d’Italia

Si svolge oggi la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico che quest’anno si caratterizza per l’avvio delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia nelle scuole del Paese.

La ricorrenza è valorizzata anche dai collegamenti tra il Cortile d’Onore del Palazzo del Quirinale con Torino e Napoli, città protagoniste del processo storico fondativo dello Stato Nazionale. I temi legati al 150° dell’Unità d’Italia andranno a intrecciarsi alle problematiche della Costituzione, della Legalità, del Merito, dell’Integrazione, dell’ Ambiente, dello Sport e della Musica.

Nel corso della cerimonia il Capo dello Stato e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, rivolgono ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie il loro messaggio augurale.

La manifestazione, che nel suo complesso coinvolge circa 5000 studenti, vede la partecipazione di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport, e viene trasmessa in diretta su Rai Uno dalle ore 16.30 alle ore 18.45.

Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla cerimonia di apertura dell’Anno Scolastico 2010-2011

(Palazzo del Quirinale, 21/09/2010) Rivolgo un saluto cordiale alle autorità che rappresentano oggi il Governo, il Parlamento, le istituzioni regionali e locali a Roma, nel Palazzo Reale di Napoli e nella Reggia di Venaria. Quest’anno abbiamo voluto che la cerimonia si svolgesse in tre realtà di quell’Italia unita in cui crediamo e di cui nel 2011 festeggeremo il 150esimo compleanno. Apprezzo quanto il Ministero della Pubblica Istruzione ha fatto e sta facendo perché il movimento per l’unità d’Italia, la storia del nostro paese siano ricordati e studiati nelle nostre scuole. Saluto con affetto, dunque, i ragazzi presenti alle cerimonie nelle tre sedi, quelli che ci seguono da casa e tutti gli studenti, iscritti al nuovo anno scolastico, di ogni origine e nazionalità. Per tutti la scuola deve rappresentare un luogo di incontro e di integrazione. Rivolgo un saluto e un sincero augurio di buon lavoro al mondo dell’Istruzione italiana nel suo insieme: agli insegnanti, ai tecnici, al personale non docente, a coloro che nel Ministero della PI, negli Uffici Scolastici regionali, negli assessorati di regioni, province e comuni fanno funzionare questo nostro complicato sistema dell’istruzione italiana.

Non va trascurato il ruolo che nel processo educativo svolgono testi – quelli su cui voi studiate – capaci di comunicare conoscenze e metodi con semplicità ed efficacia, tali da invogliare allo studio. Ma tutti coloro che sono stati studenti, anche io che lo sono stato (tanti, tanti anni fa: non vi dirò quanti), sanno bene come studiare, seppure con ottimi insegnanti e con ottimi testi, non sia sempre un divertimento e comporti fatica. Questo vale però per qualunque obbiettivo si voglia perseguire sul serio nella vita. Perciò è importante che le famiglie degli alunni sostengano i ragazzi nello studio, che tra loro e gli insegnanti si stabiliscano rapporti di fattiva collaborazione per evitare ritardi e lacune poi difficili da colmare. L’apertura dell’anno scolastico 2010-2011 ci consente di dare il buon esempio nell’evitare ritardi: infatti, stiamo già festeggiando il 2011, anno così importante, con un po’ di anticipo.

L’importanza dell’anniversario invita a fare dei bilanci. In 150 anni abbiamo compiuto enormi progressi, anche nell’istruzione, come ha ricordato il Ministro Gelmini, partendo da un pauroso analfabetismo. Negli ultimi decenni abbiamo conseguito notevoli passi avanti anche per quel che riguarda la percentuale di diplomati e di laureati. Questo ci ha consentito di avvicinarci alla media dei paesi sviluppati, e tuttavia, anche se stiamo correndo più in fretta di altri, non abbiamo raggiunto i paesi più avanzati.

Siamo, dunque, rimasti ancora indietro rispetto ad una risorsa fondamentale per affrontare il domani, per affrontare una dura competizione globale. Vedete, si discute ancora molto sullo stato dell’economia e dell’occupazione in Italia: se la crisi scoppiata nel 2008 sia davvero superata, quanto consistente e durevole sia la ripresa economica in corso. Ma, se in Parlamento e in altre sedi è giusto verificare quel che possa essere fatto oggi e dare effetti immediati, bisogna nello stesso tempo spingere lo sguardo più lontano, pensare al mondo in cui l’Italia e l’Europa dovranno muoversi nel futuro. Sì, dobbiamo pensare soprattutto all’Italia nella quale vi troverete a vivere e vi porrete il problema del lavoro voi ragazzi che iniziate ora l’anno scolastico. E ci apparirà chiaro che, in vista del futuro, sarà essenziale, sarà decisivo il livello di istruzione e formazione che avrete raggiunto.

Perciò, sia chiaro, di cambiamento c’era e c’è bisogno e, d’altronde, sulle direttrici di massima degli interventi necessari si è da tempo evidenziato, anche attraverso importanti ricerche e documenti, un consenso ampio al di là delle divisioni di parte. Volendo sintetizzare queste direttrici, possiamo dire: più qualità, più rapporto stretto tra istruzione e mondo del lavoro, quindi anche maggiore spazio alle competenze necessarie nelle società contemporanee. Voi sapete che io perciò sostengo con convinzione che nel portare avanti l’impegno comune e categorico per la riduzione del debito pubblico bisogna riconoscere la priorità della ricerca e dell’istruzione nella ripartizione delle risorse pubbliche disponibili.

Ma riformare si deve, e con giudizio, e non solo allo scopo di raggiungere buoni risultati complessivi. Occorre superare squilibri, disparità, disuguaglianze che si presentano anche nell’istruzione, che – al contrario – dovrebbe proprio servire a colmare le disuguaglianze. Se torniamo a osservare l’Italia quale era al momento dell’Unità 150 anni or sono, troviamo nell’istruzione anche forti differenze, forti disparità territoriali. A regioni con livelli relativamente buoni, come il Piemonte e la Lombardia, si contrapponevano alcune aree del Centro e del Mezzogiorno con tassi di analfabetismo che superavano il 90%. Oggi non abbiamo certo condizioni e disparità territoriali così drammatiche, ma le differenze non si sono certo annullate.

Se vogliamo che la scuola funzioni come un efficace motore d’uguaglianza e come un fattore di crescita, bisogna che si irrobustisca. E per farlo occorre partire da analisi adeguate.

È un’ottima cosa che si sia introdotta la pratica di valutare e confrontare livelli di apprendimento sul territorio nazionale e che i risultati raggiunti siano confrontabili con quelli di altri paesi. È saggio che queste rilevazioni vengano condotte in modo da considerare il valore aggiunto dell’insegnamento, tenendo cioè presenti le conoscenze e le condizioni di partenza degli studenti.

La condizione sociale certo incide ancora sulla possibilità che i ragazzi progrediscano nell’istruzione. Ma stiamo attenti a non cadere in un equivoco pericoloso. Infatti, gli studenti delle famiglie più povere possono essere e spesso sono più motivati. Il vero svantaggio insuperabile è una famiglia che non creda nello studio, che non creda nel merito.

Perciò va costruita in tutti i campi una cultura e una pratica del merito. Bisogna anche mettere in tutti i campi le persone in grado di meritare. Questo vale ovviamente anche per la scuola, per i suoi insegnanti e per i suoi studenti.

Per elevare la qualità dell’insegnamento occorre motivare gli insegnanti e richiedere – è vero, è necessario – che abbiano un’adeguata formazione, ma anche offrire loro validi strumenti formativi e di riqualificazione. E su tutto questo, ovviamente, è necessario investire.

Nel passato non lo si è fatto abbastanza, e si sono prodotte situazioni pesanti. Occorre dunque qualificare e riqualificare coloro che aspirano ad un’assunzione a tempo indeterminato.

Mi ha fatto piacere che anche quest’anno durante la cerimonia si siano premiate l’eccellenza e la capacità di superare le difficoltà nello studio, e insieme siano state presentate esperienze di impegno civile, di impegno nella società. Vedete, ho voluto introdurre una specifica benemerenza, quella di Alfiere della Repubblica, per premiare i minori meritevoli, per valorizzare i ragazzi, siano essi figli di italiani o di immigrati: quelli impegnati e brillanti nello studio, quelli capaci di superare difficoltà personali e familiari, quelli che si spendono in atti di solidarietà e coloro che mostrano un forte spirito civico.

Mi ha colpito la lettera di quei ragazzi che, senza negargli il loro affetto, si sono dissociati dal padre in quanto era attivo nella malavita organizzata. Così facendo hanno mostrato indipendenza di giudizio, spirito civico, desiderio di normalità.

Pochi giorni or sono, purtroppo, un uomo integro e onesto, Angelo Vassallo sindaco del comune di Pollica, in provincia di Salerno, è stato barbaramente ucciso per aver voluto fare una buona politica, quello che la politica dovrebbe essere sempre. Perciò la scuola si sta impegnando molto per educare alla sicurezza, alla legalità, al rispetto delle regole in tutti i campi, alla tutela dell’ambiente, alla conoscenza della Costituzione, della storia della nostra patria e di coloro che hanno contribuito alla sua crescita civile. Riesce a farlo anche in modo fresco, coinvolgente. E la cerimonia di oggi lo conferma. Più in generale, è chiaro che nonostante le difficoltà la nostra è una scuola attiva e sveglia, e so che lo diventerà sempre di più, perché nella nostra istruzione c’è tanta gente capace e pronta a rimboccarsi le maniche. Anche le molte iniziative per il 150esimo anniversario lo testimoniano.

E mi auguro che gli insegnanti e dirigenti pieni d’idee e voglia di fare – e ce ne sono molti – trovino il sostegno necessario a tutti i livelli.

Vorrei concludere con una semplice constatazione. Ho conosciuto molte persone che si sono pentite di non aver studiato abbastanza, nessuno che si sia pentito di aver studiato troppo. Quindi ragazzi, non perdete l’opportunità che avete; e, mi raccomando: “Questo anno, proprio quest’anno, mettetecela tutta!”