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13 giugno Edilizia scolastica in CdM

Nel corso della seduta del Consiglio dei ministri del 13 giugno il Presidente del Consiglio informa di avere firmato un Dpcm, concernente l’individuazione dei Comuni beneficiari, e del relativo importo, dell’esclusione dal Patto di stabilità interno, per gli anni 2014 e 2015, delle spese sostenute per interventi di edilizia scolastica, ai sensi dell’articolo 31, comma 14-ter, della legge 12 novembre 2011 n. 183.

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16 maggio Operazione edilizia scolastica

Al via la seconda fase dell’”Operazione edilizia scolastica”. Un ultimo passaggio per i 4.400 sindaci che hanno già aderito alla chiamata del governo e del presidente del Consiglio Matteo Renzi e che dovranno, entro venerdì 23 maggio prossimo, completare la documentazione necessaria.

Lo scorso 3 marzo il presidente del Consiglio ha indirizzato a tutti i sindaci italiani una lettera aperta nella quale si chiedeva che segnalassero le priorità di intervento su una struttura scolastica del loro Comune.
Nella lettera che ora rivolge ai sindaci che hanno risposto a quella chiamata, Renzi ricorda come l’edilizia scolastica sia “uno dei punti qualificanti dell’agenda del governo sin dal primo giorno. Un punto che riguarda la sicurezza dei nostri ragazzi, la capacità di progetto delle nostre amministrazioni, la qualità del nostro vivere assieme che dovrebbe essere e sarà la cifra dell’Italia”.
I sindaci, ora, sono invitati a compilare alcuni moduli relativi ai progetti presentati e a inviarli a scuole@governo.it.

Moduli

Per saperne di più

LA PAGINA DEDICATA SU GOVERNO.IT
http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=75657

6 febbraio Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica

Siglato in Conferenza Unificata l’accordo per il Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes).

Scuola, via libera al Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica
Carrozza: “Passo importante per avere dati chiari e per programmare interventi”

Via libera al Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes). Grazie all’accordo siglato oggi in Conferenza Unificata riparte, con una nuova modalità e procedure più snelle, la raccolta dei dati relativi all’edilizia scolastica. Nuova formulazione anche per l’Osservatorio sull’edilizia, che viene ripristinato per rendere efficaci gli interventi in materia previsti dalla normativa vigente e per garantire una loro efficiente programmazione.

“Sono molto soddisfatta del passo in avanti sul tema dell’edilizia scolastica fatto con la Conferenza Unificata di oggi – commenta il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza –   Finalmente un accordo che fa ripartire l’Anagrafe dell’edilizia e l’Osservatorio: due strumenti fondamentali per una maggiore trasparenza e una migliore gestione dei dati, ma anche per una programmazione efficiente degli interventi necessari. Si tratta di un ulteriore segnale di attenzione da parte del Governo ad un tema centrale come l’edilizia scolastica”.

Il nuovo Sistema delle Anagrafi sarà (Snaes) costituito da uno nodo nazionale situato presso il Miur e da nodi regionali che saranno in rapporto fra loro per lo scambio reciproco di dati. L’aggiornamento viene reso periodico e costante nel tempo. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica verificherà la funzionalità del sistema e la conformità alle regole tecniche.
Sempre oggi la Conferenza Unificata ha dato anche il suo via libera al decreto applicativo previsto dal Dl ‘L’Istruzione riparte’ sul contrasto della dispersione scolastica. Ci sarà un bando nazionale per le scuole che potranno presentare progetti di didattica integrativa e innovativa, anche attraverso il prolungamento dell’orario nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica, ecco il testo dell’accordo siglato in Conferenza Unificata

Grazie all’accordo siglato il 6 febbraio 2014 in Conferenza Unificata parte il nuovo Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes). I dati saranno raccolti con una nuova modalità e procedure più snelle. Il Sistema delle Anagrafi sarà costituito da uno nodo nazionale, situato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e da nodi regionali che saranno in rapporto fra loro per lo scambio reciproco di dati. La principale novità: l’aggiornamento viene reso periodico e costante nel tempo per non interrompere il flusso di dati. In pratica, come si legge nell’accordo siglato (in allegato), è stata stabilita una  calendarizzazione dei flussi informativi:

  • Entro il 1° luglio di ogni anno il Miur invia alle Regioni e alle Province autonome i dati anagrafici con i relativi codici meccanografici di identificazione di tutte le scuole di ogni ordine e grado esistenti e attive e i punti di erogazione dei servizi;
  • Entro il 1° novembre di ogni anno il Miur invia alle Regioni e alle Province autonome gli eventuali aggiornamenti dei dati inviati il 1° luglio;
  • Entro il 1° dicembre di ogni anno le Regioni e le Province autonome trasmettono i dati presenti nei nodi regionali al nodo centrale dello Snaes.

13 novembre 10 milioni di euro per la sicurezza

Con il Decreto Ministeriale 10 ottobre 2013, n. 267, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13 novembre 2013, il MIUR rende disponibili 10 milioni di euro per procedure di cofinanziamento di interventi di edilizia scolastica e messa in sicurezza delle scuole, in attuazione di quanto disposto dalla direttiva 1° agosto 2013.

Bando da 10 milioni euro per il conseguimento del certificato di agibilità e il completamento della messa a norma delle sedi degli istituti scolastici statali

Un bando da 10 milioni di euro  per il conseguimento del certificato di agibilità e per il completamento della messa norma delle sedi degli istituti scolastici statali, di proprietà degli Enti Locali. È lo stanziamento messo a disposizione, con fondi propri, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il 2013.

L’Avviso è stato pubblicato lo scorso 13 novembre in Gazzetta Ufficiale e prevede il cofinanziamento al 50% degli interventi da parte degli Enti locali, sino alla concorrenza della somma messa a bando. In totale potrà essere sviluppato un finanziamento di oltre 20 milioni.

Gli Enti locali hanno 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta per inviare le domande di finanziamento. Il limite massimo di ciascun contributo è di 300.000 euro per ogni intervento ammesso a beneficio.

5 novembre 150 milioni per l’Edilizia scolastica

Come previsto dall’art. 18 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, il ministro ha firmato il Decreto Ministeriale 5 novembre 2013, Prot. n. 906, con il quale sono stanziati 150 milioni per interventi urgenti per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole statali, in particolare quelle dove è presente l’amianto.

Edilizia, assegnati i primi 150 milioni del Dl Fare: via libera a 692 interventi urgenti, il 29% per bonifica dall’amianto

Carrozza firma decreto: “Soddisfatta per lavoro in tempi rapidi”

(Roma, 8 novembre 2013) Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto che assegna alle Regioni i primi 150 milioni previsti dal Dl del Fare per interventi urgenti per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole statali, in particolare quelle dove è presente l’amianto. Via libera, dunque, a 692 interventi, di cui 202 (il 29%) esclusivamente per la bonifica delle strutture dall’amianto.

“Sono soddisfatta – sottolinea il Ministro Carrozza – perché abbiamo già provveduto in tempi rapidi e coinvolgendo i governi regionali a mettere in atto una delle azioni più importanti previste nel decreto del Fare. L’edilizia scolastica, come dichiarato all’inizio del mio mandato, rappresenta una delle priorità del Governo Letta. Quando c’è determinazione e condivisione si riescono a organizzare i livelli di governo nell’interesse della scuola e del Paese”.

Le Regioni entro lo scorso 15 ottobre hanno presentato al Miur una graduatoria di interventi immediatamente cantierabili, in ordine di priorità. Alle Regioni sono arrivate dagli enti locali 3.302 richieste di intervento di cui 2.515 ammissibili al finanziamento. Grazie ai 150 milioni stanziati per le urgenze saranno avviati già 692 interventi, ovvero il 27,5% del totale di quelli ammissibili al finanziamento. A questa cifra, come previsto sempre dal Dl del Fare, si affiancheranno, nel triennio 2014/2016, altri 300 milioni destinati tramite l’Inail all’edilizia scolastica.

Ora spetterà agli enti locali beneficiari dei finanziamenti provvedere alle gare per l’affidamento dei lavori che andranno aggiudicati entro il prossimo 28 febbraio 2014, pena la revoca delle risorse stanziate. Per rendere rapide le procedure di realizzazione degli interventi sindaci e presidenti di Provincia operano come commissari straordinari.

11 aprile Linee guida Edilizia scolastica

Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, acquisito il parere della Conferenza Unificata, vara un decreto per l’adozione delle linee guida contenenti indirizzi progettuali di riferimento per la costruzione di nuove scuole, anche in linea con l’innovazione introdotta nell’organizzazione della didattica con la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Di seguito il comunicato stampa:

Scuola, varate in Conferenza Unificata le nuove linee guida per l’edilizia scolastica
Scuole più sicure e spazi di apprendimento  al passo con l’innovazione digitale

(Roma, 11 aprile 2013) Se la scuola cambia e si rinnova, allora devono cambiare anche gli edifici e gli spazi educativi, secondo nuovi criteri per la costruzione degli edifici scolastici e uno sguardo al futuro, ai nuovi spazi di apprendimento coerenti con le innovazioni determinate dalle tecnologie digitali e dalle evoluzioni della didattica. Sono questi i principi ispiratori delle nuove Linee Guida per le architetture interne delle scuole varate oggi, su proposta del ministro Francesco Profumo, dopo il parere della Conferenza Unificata. Tra gli obiettivi di fondo, garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica, sostenute dal percorso di innovazione metodologica intrapreso grazie alla progressiva diffusione delle ICT nella pratica educativa.
Le Linee Guida rinnovano i criteri per la progettazione dello spazio e delle dotazioni per la scuola del nuovo millennio. Per questo motivo si discostano dallo stile prescrittivo delle precedenti, risalenti al 1975. La nuova logica, infatti, è di tipo “prestazionale”, e rende i criteri di progettazione più agevolmente adattabili alle esigenze didattiche e organizzative di una scuola in continuo mutamento. Vengono dunque riconfigurate la architetture interne, proponendo una concezione dello spazio differente da un modello di organizzazione della didattica rimasto ancorato alla centralità della lezione frontale. Le Linee Guida appena approvate propongono invece spazi modulari, facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi, ambienti plastici e flessibili, funzionali ai sistemi di insegnamento e apprendimento più avanzati. Se infatti cambiano le metodologie della didattica, superando l’impostazione frontale, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi.
La predisposizione e l’approvazione delle nuove Linee Guida si inserisce all’interno di un percorso, seguito dal Miur, iniziato con un’approfondita ricognizione internazionale, presentata nell’ambito del convegno “Quando lo spazio insegna” del 16 maggio 2012. In quella occasione è stata avviata una ricerca di soluzioni operative che consentano un’effettiva rigenerazione del patrimonio scolastico, per renderlo più adatto all’evoluzione tecnologica e rispondente ai criteri di sicurezza. Un impegno, questo, che si è poi concretizzato anche attraverso la recente direttiva firmata dal ministro Profumo, che prevede lo stanziamento di 38 milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare e nel rispetto delle nuove Linee Guida.

26 marzo 38 milioni di euro per l’Edilizia scolastica

Il Ministro firma una direttiva che destina 38 milioni di euro per la costruzione di edifici realizzati secondo le nuove Linee guida per le architetture interne in linea con l’innovazione nella scuola.

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Di seguito il comunicato stampa:

Edilizia scolastica: 38 milioni di euro per interventi nelle scuole statali attraverso il fondo immobiliare

Il Ministro Profumo firma direttiva che coinvolge, attraverso protocolli d’intesa, Regioni o Enti locali

(Roma, 27 marzo 2013) Sono 38 i milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare. Lo prevede la nuova direttiva firmata oggi dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo. Si tratta di una iniziativa volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per costruire le scuole del futuro.

Sono infatti state ridefinite le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l’innovazione nella scuola. Uno sguardo, quindi, verso il futuro strettamente collegato al più ampio piano di innovazione digitale delle scuole, di cui anche il recente DM sui libri di testo costituisce un tassello. La direttiva rappresenta anche un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l’edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici, così come avvenuto in Emilia Romagna dopo il terremoto. La sinergia e l’unione delle risorse tra MIUR, Regioni, edifici conferiti da Comuni, Provincie e Regioni, Fondi europei e beni confiscati dalla mafia può rappresentare un modello di rinascita economica per il Paese.

Il fondo immobiliare, da costituire attraverso una Società di Gestione del Risparmio appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica, è uno strumento finanziario destinato a realizzare le nuove strutture grazie alla valorizzazione degli immobili obsoleti, conferiti dall’Ente locale/Regione, e ad ogni ulteriore eventuale cofinanziamento.

Modalità di accesso ai fondi:
Per accedere ai contributi gli Enti locali/Regioni dovranno presentare richiesta, all’indirizzo di PEC: dppr@postacert.istruzione.it – entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Ufficiale, specificando l’importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, nel quale dovranno essere espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale.

Il contributo è concesso previa valutazione della congruità della domanda, secondo lo stretto ordine cronologico di ricevimento delle richieste, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e, per ciascun Ente locale/Regione, non può eccedere il 25% del costo totale previsto per la realizzazione degli interventi né essere superiore a quanto richiesto e, comunque, superare l’importo complessivo di 5 milioni di euro. Le risorse verranno modulate in rapporto all’entità del fondo.

Gli Enti locali e le Regioni che hanno diritto al contributo, dovranno successivamente sottoscrivere formalmente con il MIUR il Protocollo di Intesa.

Il protocollo d’intesa tra Miur ed Ente locale/Regione
Con la sottoscrizione del protocollo per poter accedere ai contributi l’Ente locale o la Regione si impegna a definire, promuovere ed attivare l’esecuzione di un progetto di edilizia scolastica, consistente:

  • nella realizzazione di interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico di competenza, destinato all’istruzione statale, che comprendano anche interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici da destinare anch’essi all’istruzione statale;
  • nell’uso dello strumento del fondo immobiliare per la realizzazione dei suddetti interventi, da costituire attraverso una Società di gestione del risparmio, appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica. Al fondo saranno conferiti e/o apportati da parte dell’Ente locale /Regione, immobili da valorizzare, aree pubbliche per le nuove costruzioni ed ogni eventuale ulteriore cofinanziamento.

Cliccando sui seguenti link possono essere consultate le ultime innovazioni introdotte in materia di edilizia scolastica.

Le nuove scuole costruite in Emilia Romagna dopo il sisma:
http://www.iltempodellascuola.it

Le architetture della scuola del futuro:
www.indire.it/eventi/quandolospazioinsegna