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Nota 21 marzo 2011, Prot. MIURAOODGOS n. 1810

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Uff.II

 

Ai Direttori Generali

degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole

delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico

per la scuola in lingua tedesca

di Bolzano

 

Oggetto: “Il Maggio dei libri” – Campagna nazionale per la promozione della lettura

 

Il Centro per il libro e la lettura di Roma promuove “Il Maggio dei libri”, la prima edizione di una campagna nazionale che ha l’intento di fissare un appuntamento annuale dedicato al libro in cui concentrare iniziative, manifestazioni, eventi che evidenzino le molteplici valenze del libro e della lettura e delle “case dei libri: biblioteche e librerie”.

La partecipazione alla campagna nazionale da parte delle Istituzioni scolastiche è sostenuta dal Centro del libro e della lettura che fornirà materiali e prodotti per la comunicazione finalizzata a promuovere le diverse proposte.

In allegato il programma con modalità di svolgimento, tempistica e suggerimenti di possibili iniziative. Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo il maggiodeilibri@cepell.it

 

IL DIRIGENTE

Antonio LO BELLO

Allegato

Decreto Ministeriale 28 luglio 2010, n. 63

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria per gli anni scolastici 2010-2011 e 2011-2012

IL MINISTRO

VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante le disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione nelle scuole di ogni ordine e grado;

VISTA la legge 23 dicembre 1998, n. 448 (finanziaria 1999) ed in particolare l’art. 27, comma 1, sulla fornitura gratuita dei libri di testo;

VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, comma 628, sulla estensione della gratuità parziale dei libri di testo per tutta la durata dell’obbligo di istruzione;

VISTO il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ed in particolare l’articolo 15, recante misure atte a contenere il costo dei libri scolastici, ivi compresa la previsione della adozione di testi interamente scaricabili da internet ovvero in formato misto;

VISTO il decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 ed in particolare l’articolo 5, concernente l’adozione dei libri di testo con cadenza pluriennale;

VISTO il decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2009, n. 167 ed in particolare l’articolo1-ter, in ordine alla disciplina dei casi in cui risulta possibile adottare nuovi libri di testo durante la vigenza del vincolo temporale;

RILEVATO che il libro di testo, secondo quanto previsto dall’articolo 15 della legge n. 133/2008, deve sviluppare i contenuti essenziali delle Indicazioni Nazionali dei piani di studio;

CONSIDERATO che, in attesa della definizione delle Indicazioni Nazionali cui fanno riferimento i risultati di apprendimento degli allievi, non si ravvisa la necessità di modificare, con nuove edizioni, gli attuali assetti dei libri di testo;

RITENUTO che il prezzo dei libri di testo della scuola primaria deve essere stabilito nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore;

RITENUTO che, in attesa della compiuta diversificazione dell’offerta editoriale, da realizzare attraverso i libri in forma mista, risultano adeguatamente salvaguardati i diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, non essendo necessarie innovazioni sostanziali negli attuali contenuti dei testi scolastici;

VISTO il decreto ministeriale 8 aprile 2009, n. 41, con il quale sono stati definiti le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa; le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista; i prezzi di copertina dei testi per la scuola primaria per l’anno 2009/2010;

CONSIDERATO che non sono intervenute modifiche nelle Indicazioni nazionali per la scuola primaria tali da richiedere la modifica dei libri di testo già in uso o la creazione di edizioni del tutto nuove;

TENUTO CONTO che i libri di testo a stampa correntemente prodotti continuano ad avere un numero di pagine significativamente superiore a quanto previsto;

CONSIDERATA la crescente proposta di libri di testo scaricabili da internet, il rinnovamento dei metodi di commercializzazione e di distribuzione dei libri di testo, la non evidenza di aumenti significativi nei principali fattori di costo nella produzione editoriale anche per via dello sviluppo tecnologico e della riorganizzazione del settore;

RITENUTO di dover considerare l’esigenza di contenere la spesa pubblica, sempre salvaguardando la funzionalità e la qualità del servizio scolastico;

CONSIDERATA la necessità, per il primo ciclo di istruzione, di favorire lo sviluppo delle competenze essenziali nelle discipline di base ad elevato valore predittivo del successo scolastico di ogni allievo;

VALUTATA l’opportunità di definire con congruo anticipo i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria per facilitarne la progettazione e la produzione da parte delle case editrici;

DECRETA

Articolo 1 – Le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa e le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista sono quelle contenute nell’allegato 1, annesso al decreto ministeriale 8 aprile 2009, n. 41, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Articolo 2 – Per gli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012 si confermano i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria stabiliti nell’allegato 2, annesso al decreto ministeriale 8 aprile 2009, n. 41, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Articolo 3 – In caso di non prevedibili circostanze che dovessero rendere necessario un adeguamento dei prezzi per l’anno scolastico 2011/2012, si provvederà con apposito successivo decreto.

Articolo 4 – La produzione di libri di testo per la scuola primaria con un numero di pagine superiore a quello previsto dal citato allegato 1 è effettuata ad esclusivo rischio economico da parte dell’Editore e dell’Autore.

IL MINISTRO

Maria Stella Gelmini

Allegati

Decreto Direttore Generale 16 luglio 2010

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

Ripartizione tra le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano dei finanziamenti per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori. Decreto pubblicato sulla G.U. n. 172 del 26 luglio 2010

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO il D.L.vo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive integrazioni e modifiche;

VISTI il D.L.vo 31 marzo 1998, n. 109 e successive integrazioni e modifiche, concernente i criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti richiedenti prestazioni sociali agevolate ed il D.P.C.M. 18 maggio 2001, con il quale sono stati approvati i modelli-tipo della dichiarazione sostitutiva e dell’attestazione, con relative istruzioni;

VISTA la legge 23 dicembre 1998, n. 448 ed, in particolare, l’articolo 27 relativo alla fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori, che prevede, tra l’altro, a tali fini, un finanziamento di 200 miliardi di lire per l’anno 1999;

VISTO il D.P.C.M. 5 agosto 1999, n. 320, come modificato ed integrato dal successivo D.P.C.M. 6 aprile 2006, n. 211, recante disposizioni di attuazione dell’articolo 27 della suindicata legge 448/98;

VISTO il D.P.R. 20 gennaio 2009, n° 17, recante disposizioni in materia di organizzazione del Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

VISTA la legge 23 dicembre 2009, n° 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)”;

VISTO il decreto 30 dicembre 2009 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativo alla ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base afferenti al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010;

VISTO il D.P.C.M. 19.03.2010 che all’art.1 comma 3 prevede, per l’anno 2010, l’assegnazione di € 103.000.000 da destinare agli interventi per assicurare la gratuità parziale dei libri di testo scolastici di cui alla Legge 448/1998, art 27, comma 1;

VISTO il Decreto Legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito con modificazioni nella legge 14 luglio 2008, n. 121;

VISTA la comunicazione della Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca – Coordinamento Tecnico – Regione Toscana, in data 7 luglio 2010, con la quale si comunica che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella riunione del 7 luglio 2010, ha convenuto sulla adozione da parte del MIUR, per l’anno scolastico 2010/2011 degli stessi criteri e della stessa base di calcolo utilizzati per la precedente annualità;

RITENUTO di convenire con la prefata richiesta e al contempo considerata la necessità di aggiornare anche il numero degli alunni sulla base dei dati allo stato disponibili;

DECRETA

Art. 1 – Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, che si intendono integralmente richiamate nel presente dispositivo, la ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, per l’anno scolastico 2010/2011, della somma complessiva di € 103.000.000, prevista dalle disposizioni richiamate in epigrafe, ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori, per il corrente esercizio finanziario 2010, è definita secondo le unite tabelle A ed A/1, che costituiscono parte integrante del presente decreto.

Firmato IL DIRETTORE GENERALE

Massimo Zennaro

Allegati

23 maggio Giornata della Lettura

Limitatamente all’anno 2010, per evitare coincidenze con le campagne di comunicazione preelettorale, la Giornata nazionale per la promozione della lettura, istituita per il 24 marzo di ogni anno, si terra’ il 23 maggio 2010, in coincidenza con le iniziative del Centro per il libro.

Con DPCM 15 luglio 2009 e’ stata istituita la ‘Giornata nazionale per la promozione della lettura’ che si terra’ il 24 marzo di ogni anno.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’editoria, il MIUR e il Ministero per i beni e le attivita’ culturali promuovono per il 24 marzo 2010 la prima edizione del concorso ‘Leggere è il cibo della mente. Passaparola‘, destinato agli alunni delle scuole statali e paritarie del primo ciclo.

Nota 19 maggio 2010, Prot. n. 3931

Oggetto: Proroga dell’adozione libri di testo nelle classi prime della scuola secondaria di secondo grado (anno scolastico 2010-2011)

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Dal prossimo anno scolastico 2010-2011 nelle classi prime delle scuole secondarie di secondo grado si avvieranno i nuovi ordinamenti con i relativi piani di studio e troveranno prima applicazione le nuove “Indicazioni” per i licei e le nuove “Linee guida” per gli istituti tecnici e professionali.

Come previsto dalla C.M. n. 23 del 4 marzo 2010 la scadenza per le adozioni dei libri di testo per le scuole secondarie è fissata per il 20 maggio 2010.

Qualora nella scuola secondaria di secondo grado si fossero determinate difficoltà nella scelta dei libri per le classi prime del prossimo anno scolastico, anche in ragione della necessaria analisi delle proposte editoriali alla luce delle nuove “Indicazioni” e delle nuove “Linee guida”, e tali difficoltà avessero impedito il rispetto del termine di scadenza delle adozioni, tale termine viene prorogato – in via eccezionale e solamente per quanto riguarda l’adozione per le classi prime – al 31 maggio c.a.

Lo scopo del cambiamento della data di scadenza è quello di assicurare in ogni modo il regolare avvio del prossimo anno scolastico e di garantire le condizioni necessarie per un decollo funzionale dei nuovi piani di studio.

Naturalmente, la proroga si applica solo nella eventualità che le adozioni non siano già state deliberate. In ogni caso va assicurata la massima attenzione per evitare disguidi o rallentamenti nelle procedure di adozione che, come è noto a tutti gli operatori scolastici, hanno una sequenza temporale il cui rispetto è indispensabile per consentire a ogni studente la disponibilità dei testi adottati fin dall’inizio dell’anno scolastico.

È appena il caso di ricordare che la messa in opera di “Indicazioni” e “Linee guida”, nonché il relativo adeguamento degli strumenti didattici non potranno non essere graduali e progressivi, seguendo una logica di coerenza con gli ambienti di apprendimento funzionali agli obiettivi e ai profili definiti dei regolamenti di riordino.

Si tratta appunto di una situazione in cui la norma prevede, espressamente, la possibilità di deroga dai vincoli che regolano l’adozione dei libri di testo: ricorrono difatti le “specifiche e motivate esigenze connesse con la modifica di ordinamenti scolastici” (Legge 24 novembre 2009, n. 167, art .1 ter).

IL DIRETTORE GENERALE

Mario G. Dutto

11 maggio Adozione Libri di Testo

La Circolare Ministeriale 4 marzo 2010, n. 23, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti entro la seconda decade del mese di maggio per le classi delle scuole primarie e secondaria di II grado.

Con Nota 19 maggio 2010, Prot. n. 3931, il MIUR ha prorogato il termine per l’adozione dei libri di testo nelle sole classi prime della scuola secondaria di secondo grado, per l’anno scolastico 2010-2011, dal 20 al 31 maggio 2010.

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Libri di testo

Che cosa sono

Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Il libro di testo si rivela uno strumento prezioso al servizio della flessibilità nell’organizzazione dei percorsi didattici introdotta dalla scuola dell’autonomia: esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi.

Fase di consultazione

L’adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell’attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall’art. 4 del Regolamento sull’Autonomia il quale stabilisce che la scelta, l’adozione e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono essere coerenti con il Piano dell’offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività.

L’adozione dei libri di testo, come stabilisce l’art. 7 del Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti, dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse o di classe. La prima fase di valutazione dei testi rappresenta quindi un’occasione importantissima per la partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con il corpo insegnante. Nella normativa di riferimento viene infatti auspicata la costituzione di comitati misti, formati da docenti, genitori e studenti, per operare un’analisi preliminare sia dei testi già in uso che delle nuove proposte editoriali.

Adozione

Le indicazioni che emergono dai momenti collegiali di valutazione agevolano così la parte finale dell’intero procedimento, quella in cui i collegi dei docenti assumono le deliberazioni di adozioni, scelgono cioè definitivamente i testi su cui gli studenti intraprenderanno il loro percorso verso l’apprendimento e la crescita.

Tra i requisiti di cui il collegio dovrà tenere conto in questa delicata operazione vi è quello relativo allo sviluppo di contenuti fondamentali delle singole discipline, per cui il libro dovrà presentare contenuti propri di ogni insegnamento, evidenziando al contempo i nessi e i collegamenti con altre discipline; quello che concerne l’impiego di un linguaggio coerente con l’età dei destinatari, studiato quindi per garantire la massima comprensibilità; il libro di testo deve inoltre recare ben chiara l’indicazione bibliografica, per permettere eventuali approfondimenti; esso, infine, deve essere presentato con indicazioni che ne rivelino impostazione e metodologia, e deve dichiarare i prerequisiti necessari agli studenti per una completa fruizione dello strumento didattico, nonché gli obiettivi di apprendimento che il libro stesso si prefigge e i criteri per eventuali verifiche. Costituisce nota di merito la presenza all’interno del libro di un glossario che aiuti a comprendere il significato dei termini di uso meno frequente utilizzati nel testo. Tutto questo, senza tralasciare le indicazioni di carattere generale, relative ad esempio al numero delle pagine e al formato del volume, contenute nei relativi decreti sulle norme e le avvertenze per la compilazione dei libri di testo da utilizzare nella scuola dell’obbligo (tra gli altri il D.M. 41 dell’8 aprile 2009).

Le recenti modifiche alle adozioni introdotte dalla legge 169 del 2008 (art. 5) obbligano le istituzioni scolastiche ad adottare soltanto i testi per i quali gli Editori si impegnino a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio (sono ammesse integrazioni soltanto per aggiornamenti necessari che devono essere pubblicati in appendici separate).

Durata delle adozioni

L’articolo 5 della legge n. 169/2008 ha modificato in maniera significativa la durata delle adozioni dei testi scolastici. Se fino all’anno scolastico in corso le adozioni dei testi avevano durata annuale (i docenti avevano cioè la possibilità di scegliere ogni anno i testi per i loro studenti), le adozioni effettuate in base alla nuova normativa avranno una durata quinquennale per la scuola primaria e per sei anni nella scuola secondaria di I e di II grado.

Prezzi

I collegi dei docenti debbono assumere quale limite entro cui deliberare le adozioni l’indicazione del prezzo massimo complessivo della dotazione libraria necessaria, stabilito ogni anno dall’Amministrazione centrale. L’art. 156 del Decreto legislativo. 297/94 stabilisce nella scuola elementare la totale gratuità dei libri di testo che vengono così forniti dai Comuni.

Ogni anno un decreto del Ministero stabilisce i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria, il prezzo massimo complessivo della dotazione libraria per ciascun anno di corso della scuola secondaria di I grado e, a partire dalle adozioni effettuate per l’anno scolastico 2008/2009 stabilisce anche i tetti di spesa per ciascun anno di corso delle scuole secondarie di II grado.

Per contenere le spese a carico delle famiglie, sono previste agevolazioni (rimborso parziale delle spese sostenute per l’acquisto dei testi). È possibile anche ricorrere al comodato d’uso o al noleggio dei testi.

Trasmissione dati e pubblicazione adozioni

Le deliberazioni di adozione dei libri di testo sono trasmesse per via telematica all’Associazione Italiana Editori e pubblicate all’albo delle scuole nonché sul proprio sito web, suddividendo i libri tra obbligatori e consigliati. Nel caso in cui una scuola non avesse un proprio sito web, l’elenco dei testi adottati deve essere trasmesso all’Ufficio scolastico provinciale.

ADOZIONI 2010/2011 E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI

D’intesa con AIE, il MIUR, al fine di adempiere alle proprie funzioni istituzionali di monitoraggio e di controllo dei tetti di spesa dei libri di testo, ha migliorato il processo di raccolta e di comunicazione dei dati adozionali.

Le iniziative messe in atto consentono, oggi, un controllo più tempestivo e puntuale, grazie anche all’attivazione di un canale diretto di comunicazione tra i soggetti coinvolti (scuole, AIE, Uffici centrali e regionali del MIUR). In particolare l’interscambio continuo di dati tra l’AIE e il MIUR consente di avere a disposizione dati costantemente aggiornati sui quali effettuare analisi per attuare eventuali ed opportuni interventi correttivi.

La procedura è schematizzabile attraverso le fasi di seguito dettagliate:

acquisizione dei dati: le segreterie scolastiche possono comunicare i dati adozionali con modalità on-line, collegandosi al sito www.adozioniaie.it oppure in locale, attraverso le applicazioni già utilizzate negli anni passati (es. Argo o equivalenti);

monitoraggio del processo di rilevazione: gli Uffici centrali e regionali del MIUR hanno a disposizione strumenti di controllo analitico per monitorare lo stato di avanzamento della raccolta dei dati adozionali (vedi nota prot. 1650 del 26 giugno 2009). ;

analisi del rispetto dei tetti di spesa: gli Uffici centrali e regionali del MIUR hanno a disposizione strumenti di controllo tempestivi per analisi dettagliate finalizzate al controllo dei tetti di spesa.

Le modalità operative per l’acquisizione e l’invio dei dati adozionali sono descritte nella Nota Operativa per l’anno scolastico 2010-2011 che è anche reperibile sul sito dell’AIE all’interno dell’Area scuola.

Tempi delle adozioni

Le scuole secondarie di I grado devono deliberare le adozioni dei testi scolastici entro la seconda decade di aprile 2010, le scuole primarie e secondarie di II grado entro la seconda decade di maggio. Per le sole classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva (per i quali occorre trascrivere i testi in braille o predisporre una versione con caratteri ingranditi) le adozioni devono essere deliberate entro il 31 marzo 2010.

Si rammenta che la trasmissione degli elenchi delle adozioni deve avvenire esclusivamente per via telematica e non postale.

Attenzione: le istituzioni scolastiche hanno tempo per trasmettere i dati entro il:

4 maggio 2010 (scuola secondaria di 1° grado)

9 giugno 2010 (scuola primaria e scuola secondaria di 2°grado)

NOTA OPERATIVA PER L’UTILIZZO DA PARTE DELLE SCUOLE DI PROCEDURE INFORMATICHE PER LA PREDISPOSIZIONE DELL’ELENCO DEI LIBRI DI TESTO ADOTTATI PER L’ANNO SCOLASTICO 2010-2011 E LA TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI

11 aprile Adozione Libri di Testo Secondaria I grado

La Circolare Ministeriale 4 marzo 2010, n. 23, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti entro la seconda decade del mese di aprile per le classi di scuola secondaria di I grado.

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Libri di testo

Che cosa sono

Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Il libro di testo si rivela uno strumento prezioso al servizio della flessibilità nell’organizzazione dei percorsi didattici introdotta dalla scuola dell’autonomia: esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi.

Fase di consultazione

L’adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell’attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall’art. 4 del Regolamento sull’Autonomia il quale stabilisce che la scelta, l’adozione e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono essere coerenti con il Piano dell’offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività.

L’adozione dei libri di testo, come stabilisce l’art. 7 del Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti, dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse o di classe. La prima fase di valutazione dei testi rappresenta quindi un’occasione importantissima per la partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con il corpo insegnante. Nella normativa di riferimento viene infatti auspicata la costituzione di comitati misti, formati da docenti, genitori e studenti, per operare un’analisi preliminare sia dei testi già in uso che delle nuove proposte editoriali.

Adozione

Le indicazioni che emergono dai momenti collegiali di valutazione agevolano così la parte finale dell’intero procedimento, quella in cui i collegi dei docenti assumono le deliberazioni di adozioni, scelgono cioè definitivamente i testi su cui gli studenti intraprenderanno il loro percorso verso l’apprendimento e la crescita.

Tra i requisiti di cui il collegio dovrà tenere conto in questa delicata operazione vi è quello relativo allo sviluppo di contenuti fondamentali delle singole discipline, per cui il libro dovrà presentare contenuti propri di ogni insegnamento, evidenziando al contempo i nessi e i collegamenti con altre discipline; quello che concerne l’impiego di un linguaggio coerente con l’età dei destinatari, studiato quindi per garantire la massima comprensibilità; il libro di testo deve inoltre recare ben chiara l’indicazione bibliografica, per permettere eventuali approfondimenti; esso, infine, deve essere presentato con indicazioni che ne rivelino impostazione e metodologia, e deve dichiarare i prerequisiti necessari agli studenti per una completa fruizione dello strumento didattico, nonché gli obiettivi di apprendimento che il libro stesso si prefigge e i criteri per eventuali verifiche. Costituisce nota di merito la presenza all’interno del libro di un glossario che aiuti a comprendere il significato dei termini di uso meno frequente utilizzati nel testo. Tutto questo, senza tralasciare le indicazioni di carattere generale, relative ad esempio al numero delle pagine e al formato del volume, contenute nei relativi decreti sulle norme e le avvertenze per la compilazione dei libri di testo da utilizzare nella scuola dell’obbligo (tra gli altri il D.M. 41 dell’8 aprile 2009).

Le recenti modifiche alle adozioni introdotte dalla legge 169 del 2008 (art. 5) obbligano le istituzioni scolastiche ad adottare soltanto i testi per i quali gli Editori si impegnino a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio (sono ammesse integrazioni soltanto per aggiornamenti necessari che devono essere pubblicati in appendici separate).

Durata delle adozioni

L’articolo 5 della legge n. 169/2008 ha modificato in maniera significativa la durata delle adozioni dei testi scolastici. Se fino all’anno scolastico in corso le adozioni dei testi avevano durata annuale (i docenti avevano cioè la possibilità di scegliere ogni anno i testi per i loro studenti), le adozioni effettuate in base alla nuova normativa avranno una durata quinquennale per la scuola primaria e per sei anni nella scuola secondaria di I e di II grado.

Prezzi

I collegi dei docenti debbono assumere quale limite entro cui deliberare le adozioni l’indicazione del prezzo massimo complessivo della dotazione libraria necessaria, stabilito ogni anno dall’Amministrazione centrale. L’art. 156 del Decreto legislativo. 297/94 stabilisce nella scuola elementare la totale gratuità dei libri di testo che vengono così forniti dai Comuni.

Ogni anno un decreto del Ministero stabilisce i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria, il prezzo massimo complessivo della dotazione libraria per ciascun anno di corso della scuola secondaria di I grado e, a partire dalle adozioni effettuate per l’anno scolastico 2008/2009 stabilisce anche i tetti di spesa per ciascun anno di corso delle scuole secondarie di II grado.

Per contenere le spese a carico delle famiglie, sono previste agevolazioni (rimborso parziale delle spese sostenute per l’acquisto dei testi). È possibile anche ricorrere al comodato d’uso o al noleggio dei testi.

Trasmissione dati e pubblicazione adozioni

Le deliberazioni di adozione dei libri di testo sono trasmesse per via telematica all’Associazione Italiana Editori e pubblicate all’albo delle scuole nonché sul proprio sito web, suddividendo i libri tra obbligatori e consigliati. Nel caso in cui una scuola non avesse un proprio sito web, l’elenco dei testi adottati deve essere trasmesso all’Ufficio scolastico provinciale.

ADOZIONI 2010/2011 E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI

D’intesa con AIE, il MIUR, al fine di adempiere alle proprie funzioni istituzionali di monitoraggio e di controllo dei tetti di spesa dei libri di testo, ha migliorato il processo di raccolta e di comunicazione dei dati adozionali.

Le iniziative messe in atto consentono, oggi, un controllo più tempestivo e puntuale, grazie anche all’attivazione di un canale diretto di comunicazione tra i soggetti coinvolti (scuole, AIE, Uffici centrali e regionali del MIUR). In particolare l’interscambio continuo di dati tra l’AIE e il MIUR consente di avere a disposizione dati costantemente aggiornati sui quali effettuare analisi per attuare eventuali ed opportuni interventi correttivi.

La procedura è schematizzabile attraverso le fasi di seguito dettagliate:

acquisizione dei dati: le segreterie scolastiche possono comunicare i dati adozionali con modalità on-line, collegandosi al sito www.adozioniaie.it oppure in locale, attraverso le applicazioni già utilizzate negli anni passati (es. Argo o equivalenti);

monitoraggio del processo di rilevazione: gli Uffici centrali e regionali del MIUR hanno a disposizione strumenti di controllo analitico per monitorare lo stato di avanzamento della raccolta dei dati adozionali (vedi nota prot. 1650 del 26 giugno 2009). ;

analisi del rispetto dei tetti di spesa: gli Uffici centrali e regionali del MIUR hanno a disposizione strumenti di controllo tempestivi per analisi dettagliate finalizzate al controllo dei tetti di spesa.

Le modalità operative per l’acquisizione e l’invio dei dati adozionali sono descritte nella Nota Operativa per l’anno scolastico 2010-2011 che è anche reperibile sul sito dell’AIE all’interno dell’Area scuola.

Tempi delle adozioni

Le scuole secondarie di I grado devono deliberare le adozioni dei testi scolastici entro la seconda decade di aprile 2010, le scuole primarie e secondarie di II grado entro la seconda decade di maggio. Per le sole classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva (per i quali occorre trascrivere i testi in braille o predisporre una versione con caratteri ingranditi) le adozioni devono essere deliberate entro il 31 marzo 2010.

Si rammenta che la trasmissione degli elenchi delle adozioni deve avvenire esclusivamente per via telematica e non postale.

Attenzione: le istituzioni scolastiche hanno tempo per trasmettere i dati entro il:

4 maggio 2010 (scuola secondaria di 1° grado)

9 giugno 2010 (scuola primaria e scuola secondaria di 2°grado)

NOTA OPERATIVA PER L’UTILIZZO DA PARTE DELLE SCUOLE DI PROCEDURE INFORMATICHE PER LA PREDISPOSIZIONE DELL’ELENCO DEI LIBRI DI TESTO ADOTTATI PER L’ANNO SCOLASTICO 2010-2011 E LA TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI

Nota 30 novembre 2009, Prot. n.0005922

Oggetto: Chiarimenti in merito al peso degli zainetti scolastici

Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Dipartimento Prevenzione e Comunicazione

A seguito di richieste pervenute da parte di diversi uffici in ordine alla questione del peso di cartelle e zaini trasportati dagli studenti sullo sviluppo della colonna vertebrale si ritiene opportuno richiamare le seguenti raccomandazioni che il Consiglio Superiore di Sanità, anche tenendo conto della letteratura scientifica internazionale, ha sottolineato nella seduta del 16 dicembre 1999:

che il peso dello zaino non superi un “range” tra il 10 e il 15 per cento del peso corporeo. In tal proposito è però utile ricordare altre variabili di rilievo quali la massa muscolare dello studente, la struttura scheletrica, il tempo e lo spazio di percorrenza con il carico dello zaino sulla spalle. Tali variabili andranno valutate caso per caso da tutti coloro che interagiscono con lo sviluppo del fanciullo;

che per una proficua prevenzione delle rachialgie in età preadolescenziale e adolescenziale è necessario inserire la corretta gestione del peso dello zaino all’interno di una più ampia educazione alla salute e alla promozione di corretti stili di vita;

che da studi pubblicati risulta esistere una discreta variabilità sul peso trasportato da diversi studenti della stessa classe: questo implica una necessaria educazione all’essenzialità organizzativa del corredo scolastico da parte dei docenti e un maggior impegno in materia da parte delle case editrici di testi scolastici.

Le conclusioni di tali raccomandazione che si ritiene utile portare alla conoscenza delle SS.LL. indicano che lo zaino pesa spesso più di quanto dovrebbe con il superamento dei limiti consigliati, che il peso eccessivo è causa di disagio fisico, che influisce sulla postura, sull’equilibrio, sulla deambulazione, anche se non sembra ancora scientificamente provato che influisca in maniera determinante su deformità vertebrali, mentre ci sono aspetti, quali ad esempio le rachialgie dell’età evolutiva, che meritano ulteriori approfondimenti.

Infine si sottolinea l’importanza del fatto che lo zaino venga indossato in maniera corretta, facendo sì che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato: un carico asimmetrico comporta come noto carico aumentato per il rachide in atteggiamento posturale non fisiologico. Data l’importanza di tali suggerimenti se ne raccomanda la più ampia diffusione.

IL DIRETTORE GENERALE PER LO STUDENTE, L’INTEGRAZIONE, LA PARTECIPAZIONE E LA COMUNICAZIONE
f.to Massimo ZENNARO

IL DIRETTORE GENERALE PER LA PREVENZIONE SANITARIA
f.to Fabrizio OLEARI

Nota 26 novembre 2009 , Prot. MIURAOODGOS 11985

Oggetto: Progetto “Amico Libro”

DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE
DIREZIONE GENERALE ORDINAMENTI SCOLASTICI E PER L’AUTONOMIA SCOLASTICA
UFFICIO II

Si sono concluse le iniziative del Progetto “Amico Libro – Campagna di sensibilizzazione alla lettura – Eventi nazionali” – nota MIUR prot. 8427 del 3 agosto 2009, realizzate nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra MPI, UPI (Unione Province d’Italia), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), AIE (Associazione Italiana Editori) del 2007.

I tre eventi interregionali previsti:

Ferrara – 17 ottobre 2009

Viterbo – 23 ottobre 2009

Lamezia Terme (CZ) – 12 novembre 2009

hanno costituito momento di divulgazione e di confronto delle innumerevoli iniziative che le Istituzioni scolastiche delle diverse Regioni, hanno realizzato affinché la pratica della lettura, sperimentata e negoziata anche all’interno dell’impianto curricolare, diventi efficace strumento formativo, oltre che informativo. Si allegano i “Manifesti” degli Eventi nazionali.

IL DIRIGENTE
Antonio LO BELLO

Allegati

22 febbraio Tetto di spesa libri per le Superiori

Il 22 febbraio il ministro della PI firma il DM 28/08 con cui vengono fissati per l’a.s. 2008/2009 i tetti di spesa per i testi scolastici adottati in ciascun anno della scuola secondaria superiore. Il mancato rispetto dei tetti di spesa sarà tempestivamente contestato alle scuole inadempienti.

5 dicembre – Amico Libro

Parte il Progetto Amico Libro, grazie all’accordo raggiunto tra MPI, AIE, ANCI e UPI per promuovere tra i giovani la lettura. Stanziati 12 milioni di euro dal MPI, fino a mille euro per ogni scuola da Comuni e Province, sconti alle scuole per l’acquisto di libri da parte dell’AIE. La stessa AIE, su dati ISTAT, rileva che nel 2006 i non lettori sono stati il 55,9 per cento degli italiani (erano il 57 per cento nel 1986); l’indagine biennale sulla lettura condotta da Mondadori segnala che i non lettori nel 2007 sono giunti al 62 per cento.