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Nota 15 settembre 2022, AOODGOSV 23747

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione Ufficio IV

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
per il loro tramite, Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello LORO SEDI
e, p.c., Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali SEDE
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Autonoma Valle d’Aosta
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano LORO SEDI

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Funzionamento dei CPIA a.s. 2022-2023

Nota 11 novembre 2019, AOODGOSV 22805
Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Funzionamento dei CPIA a.s. 2019-2020

Linee guida OCSE per il riconoscimento dei crediti nei CPIA

Lunedì 5 settembre 2022, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, il Ministro Patrizio Bianchi è intervenuto alla presentazione delle Linee guida OCSE per il riconoscimento dei crediti nei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti). Insieme al Ministro, hanno introdotto l’evento il Direttore Generale DG Reform della Commissione Europea Mario Nava (collegato a distanza) e il Direttore per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) Stefano Scarpetta.

La presentazione del progetto è stata accompagnata da una tavola rotonda sul tema dell’Istruzione per gli adulti, del riconoscimento dei crediti e della personalizzazione dei percorsi formativi. L’evento è stato concluso dall’intervento del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MI, Stefano Versari.

“L’istruzione degli adulti ha un ruolo centrale all’interno della strategia di formazione permanente che stiamo realizzando con il PNRR – ha dichiarato il Ministro Patrizio Bianchi -. Le nostre riforme stanno andando infatti tutte in questa direzione, costruendo insieme un unico grande disegno di riforma della scuola italiana: la formazione e l’assunzione degli insegnanti, la riorganizzazione degli ITS Academy, gli Istituti tecnici e professionali, l’orientamento. I CPIA, che io vorrei chiamare Istituti Statali per l’Educazione degli Adulti, sono parte integrante del grande quadro che stiamo disegnando, coinvolgendo di più le Regioni, le economie territoriali, guardando anche al contesto europeo e mondiale. Un’azione di riforma vera e profonda che riguarda lo sviluppo e la crescita del Paese e il suo futuro”.

Il Direttore per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali dell’OCSE Stefano Scarpetta ha sottolineato che “i CPIA sono un elemento importante nella formazione continua degli adulti. Con il riconoscimento delle competenze pregresse e la possibilità di avere queste competenze certificate, il CPIA può essere un trampolino per ulteriori opportunità di apprendimento. Un elemento importante nel panorama di riforme che il Ministro ha ricordato e sul quale il governo si è impegnato. Ci auguriamo che queste Linee guida possano essere uno strumento utile per quei Centri che hanno fatto, negli ultimi anni, sforzi notevoli per dare a tutti delle opportunità di formazione sul mercato del lavoro”.

Nota 15 luglio 2022, AOODGOSV 18250

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione
e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello
Ai Presidenti delle Regioni Ai Presidenti delle Province Ai Sindaci dei Comuni LORO SEDI
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura per la provincia di Trento TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
E, p.c.: Al Gabinetto dell’On.le Ministro All’Ufficio Legislativo
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
All’Ufficio Stampa SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni Via Parigi – ROMA

OGGETTO: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2022/2023.


Nota 3 maggio 2019, AOODGOSV 7755 (ALLEGATO 1)
Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2019/2020

UE: nuovo rapporto Eurydice sulla educazione degli adulti

 La Rete Eurydice della Commissione europea ha pubblicato il rapporto Adult education and training in Europe: Building inclusive pathways to skills and qualifications. Attraverso otto capitoli, il rapporto analizza come i paesi europei promuovono l’apprendimento permanente, con particolare attenzione alle politiche e alle misure attuate per sostenere l’accesso alle opportunità formative da parte degli adulti con bassi livelli di competenze di qualifiche. Il rapporto esplora, fra le altre cose, come a livello nazionale sono coordinate le iniziative di istruzione e formazione degli adulti e se le strategie nazionali promuovono l’accesso alle opportunità formative. Inoltre, lo studio presenta una mappatura dei programmi finanziati anche con fondi pubblici aperti agli adulti e l’esistenza di misure di sostegno e di orientamento per i meno qualificati.

Il rapporto è stato sviluppato attorno alle priorità stabilite dalla Raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze. I suoi contenuti sono in linea con le più recenti politiche europee che sottolineano l’importanza di investire nelle competenze degli adulti e nell’apprendimento permanente. Ci si riferisce in particolare al Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali con il suo ambizioso obiettivo del 60% di partecipazione degli adulti all’istruzione e formazione entro il 2030.   

Dai dati di contesto emerge che nel 2019 il 21.6 % degli adulti di età compresa fra 25 e 64 anni (51,5 milioni di persone, circa un adulto su cinque), non ha raggiunto il livello di istruzione secondaria superiore. Alcuni di questi adulti hanno abbandonato il sistema di istruzione senza neanche completare il livello secondario inferiore (circa il 5,3% degli adulti pari a 12,5 milioni di persone), con le percentuali maggiori nei paesi dell’Europa meridionale. In Italia la media degli adulti con un livello di istruzione inferiore al secondario superiore si attesta al 37,8%, mentre la media di coloro che non hanno raggiunto il livello secondario inferiore è del 5,3%. Il rapporto analizza poi in dettaglio i livelli di qualifica per provenienza e per età degli adulti. In termini di partecipazione alle opportunità formative, tuttavia, si è registrato un lento ma costante aumento nella partecipazione degli adulti nei percorsi di istruzione e formazione, con la media europea che è aumentata dal 7,9 del 2009 al 10,8 nel 2019, anche se a causa della pandemia da Covid-19, nel 2020 c’è stata una lieve flessione della media europea di partecipazione. In Italia si è passati da circa il 6% di partecipazione nel 2009, all’8,1% nel 2019 anche per effetto della riforma del sistema di Istruzione degli adulti (IDA) che ha inserito l’offerta formativa nel sistema nazionale di istruzione e formazione rendendola gratuita e istituendo i CPIA come istituzioni deputate all’istruzione degli adulti.

Quasi tutti i paesi europei hanno adottato documenti strategici o iniziative politiche finalizzate al sostegno di adulti con bassi livelli di competenze o basse qualifiche promuovendo, per esempio, l’accesso alle opportunità formative, un sostegno formativo individualizzato, o un sostegno economico per aumentare il livello di partecipazione. Inoltre, circa la metà dei paesi europei riferisce di aver stabilito, nei propri documenti strategici, obiettivi nazionali relativi all’istruzione e formazione degli adulti con bassi livelli di competenze di base e di qualifiche. In linea con questi dati, l’Italia si è dotata di un documento strategico, il Piano nazionale di garanzia delle competenze della popolazione adulta inserito nel documento di implementazione della Raccomandazione del Consiglio Percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti.’

La fonte primaria del rapporto sono le informazioni raccolte dalle unità nazionali della Rete Eurydice, di cui è parte anche l’Unità Eurydice Italia, che rappresentano 42 sistemi educativi di 37 paesi europei. Questi dati sono stati incrementati da dati quantitativi e qualitativi provenienti da altre organizzazioni quali Cedefop, Eurostat e OCSE.

Il rapporto Adult education and training in Europe: Building inclusive pathways to skills and qualifications è scaricabile dal sito dell’Unità Eurydice Italia:

https://eurydice.indire.it/pubblicazioni/adult-education-and-training-in-europe-building-inclusive-pathways-to-skills-and-qualifications/

Adulti che apprendono

Adulti che apprendono

di Rita Manzara

La maggior parte dei cittadini ha una conoscenza molto superficiale delle Istituzioni che, nel quadro del sistema nazionale d’Istruzione, operano nella prospettiva dell’apprendimento permanente.

Un approfondimento in quest’ambito consentirebbe di abbandonare gradualmente alcuni schemi riduttivi e stereotipati di interpretazione del cosiddetto “apprendimento in età adulta”.

Nell’opinione comune quest’ultimo concetto sembra infatti destinato ad essere associato soprattutto ad interventi di contrasto all’analfabetismo “oltre l’età evolutiva” (quello – per usare un’immagine che la mia generazione più facilmente ricorda – associato alla trasmissione TV “Non è mai troppo tardi”). Una condizione che si connota come mancata acquisizione delle abilità di lettura e scrittura abitualmente conseguite dal minore attraverso la scolarizzazione.

Il pensiero immediatamente concatenato è quello relativo alla limitatezza del fenomeno.

Percezione errata: basti pensare che ogni anno, l’8 settembre, si celebra la “Giornata mondiale contro l’analfabetismo” che comprova il fatto che non sia scontata la garanzia per tutti del diritto fondamentale all’istruzione.

Inoltre, nel pensiero comune si tende a far coincidere il concetto di “analfabetismo” esclusivamente con la mancanza delle “competenze di base” descritta nel 1958 dall’UNESCO. In questo modo si può incorrere in errori, come quello di comprendere in questo contesto anche gli stranieri che non padroneggiano lo strumento linguistico, nonostante non possano (nella stragrande maggioranza delle situazioni) essere definiti “adulti analfabeti”.

In effetti, al giorno d’oggi il termine analfabetismo può essere esteso al mancato possesso di altre abilità che dovrebbero essere comunemente padroneggiate risultando indispensabili per la quotidianità.

Fortunatamente, c’è anche chi si sofferma a riflettere su aspetti che vanno al di là dell’analfabetismo primario: situazioni legate al mancato “uso” e successiva perdita delle competenze maturate al tempo della frequenza scolastica, ovvero alla mancanza – nell’età adulta –  di strumenti di partecipazione alla vita sociale (es. utilizzo delle procedure informatiche).

Non manca, infine, chi ritiene fondamentale il lavoro di “recupero in extremis” da offrire come opportunità ai ragazzi che – per svariati motivi sintetizzabili nel concetto generale di “disagio personale e sociale” –  pur non potendosi definire “analfabeti” risultano a rischio di dispersione (es. per pluriripetenze).

La panoramica sin qui condotta mette comunque in luce il fatto che la maggior parte delle persone (soprattutto i “non addetti ai lavori”) è portata a pensare in modo “slegato” alle varie attività promosse dalle Istituzioni che operano nella prospettiva dell’apprendimento permanente, non cogliendo l’identità di queste ultime.

Eppure, il primo degli obiettivi esplicitati nel Piano nazionale di “Garanzia delle competenze della popolazione adulta” promosso dal MIUR vi è quello di “Favorire e sostenere la partecipazione dei CPIA alla costruzione e al funzionamento delle reti territoriali per l’apprendimento permanente.”

Questo obiettivo non sarà raggiunto finché -come ebbe a dire nel 2019 l’allora ministro Lorenzo FIORAMONTI nella postfazione del volume “L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI IN ITALIA” (ed.  ETS)- mancherà la percezione del Centro Permanente di Istruzione degli Adulti (CPIA) in termini di “identità forte, come Istituzione Scolastica riconosciuta sul territorio”.

Le principali cause di questo fenomeno sono riconducibili, in sintesi, ad alcuni aspetti ben esplicitati nel rapporto pubblicato nel febbraio 2020 dall’INVALSI “SCOPRIRE I CENTRI PROVINCIALI PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI: CONTESTI, AMBIENTI, PROCESSI”.

I CPIA hanno una duplice connotazione: si configurano, cioè, sia come Istituzioni scolastiche sia come reti territoriali di servizio, in qualità di parte fondamentale delle “reti territoriali per l’apprendimento permanente” che costituiscono le strutture portanti del sistema dell’apprendimento permanente.

Il MIUR, nell’apposito spazio web dedicato a tali reti, le definisce comprensive dell’“insieme dei servizi di istruzione, formazione e lavoro collegati alle strategie per la crescita economica, l’accesso al lavoro dei giovani, la riforma del welfare, l’invecchiamento attivo, l’esercizio della cittadinanza attiva anche da parte degli immigrati.”

E’ appena il caso di sottolineare l’importanza dei percorsi evidenziati: una seria progettazione dei suddetti condurrebbe senz’altro ad un’evoluzione positiva dell’attuale assetto sociale.

In questo contesto, Il CPIA ha la titolarità di azioni fondamentali   quali l’accoglienza, l’orientamento e l’accompagnamento per la “presa in carico” della popolazione adulta.

Cosa significa “prendere in carico?” un adulto? La risposta – che risiede nelle dichiarazioni d’intento del MIUR – è la seguente: significa sostenerlo nella costruzione dei propri percorsi di apprendimento formale, non formale e informale, nel riconoscergli crediti formativi, nel certificare apprendimenti comunque acquisiti, nel consentirgli di fruire di servizi di orientamento lungo tutto il corso della vita.

Questi aspetti ci fanno comprendere meglio l’importanza cruciale dell’apprendimento permanente, in termini di percorsi di Life Long Learning che possono accompagnare ogni individuo lungo tutto l’arco della vita ponendo l’obiettivo di incrementare le conoscenze, le capacità e le competenze per la crescita personale, civica e sociale e professionale.

Tornando all’identità specifica dei CPIA, si può affermare che essiassolvono al compito di assicurare percorsi di primo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, ma hanno anche la funzione di stipulare accordi di rete con le istituzioni scolastiche che erogano percorsi di secondo livello per gli adulti, raccordando questi ultimi a quelli di secondo livello. Hanno, inoltre, un ruolo formativo, cioè finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa ed infine (e questa è sicuramente una funzione sconosciuta ai più) sono sede di attività di ricerca sul tema dell’istruzione degli adulti.

Gli USR (e qui mi riferisco in particolare a quello del Friuli Venezia Giulia) hanno in questi giorni definito e comunicato ufficialmente gli obiettivi regionali che i Dirigenti dei C.P.I.A. sono tenuti a raggiungere a decorrere dall’a.s. 2021/22.

Si tratta di mettere in atto misure organizzative finalizzate non solo all’elaborazione e sperimentazione di un curricolo d’ Istituto organizzato per competenze, ma anche alla costituzione di un osservatorio provinciale sui bisogni formativi della popolazione adulta, in collaborazione con soggetti pubblici e privati del territorio di riferimento.

Importante è, inoltre, la garanzia del raggiungimento di una certificazione o un titolo di studio superiore a quello precedentemente posseduto da parte del maggior numero possibile di iscritti ai percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della Lingua italiana e a quelli di primo livello (primo e secondo periodo didattico), nonché la promozione di un “patto formativo individuale” da parte della totalità degli adulti frequentanti i percorsi scolastici in questione. Un “progetto di vita”, quindi, che può e deve decollare anche per coloro i quali –per svariate vicende personali – hanno deciso di prendere in mano il proprio futuro in una fase della propria esistenza non necessariamente compresa in una fase adolescenziale.

Accordo CU 8 luglio 2021, n. 79

Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento recante: “Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle competenze della popolazione adulta”.

Repertorio atti n. 79/CU dell’8 luglio 2021

Nota 27 maggio 2021, AOODGOSV 12757

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio VI

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello
Ai Presidenti delle Regioni
Ai Presidenti delle Province
Ai Sindaci dei Comuni
LORO SEDI
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura per la provincia di Trento TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
E, p.c.: Al Gabinetto dell’On.le Ministro All’Ufficio Legislativo
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
All’Ufficio Stampa SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni Via Parigi – ROMA

OGGETTO: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022.

Nota 21 ottobre 2020, AOODGOSV 19068

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana della Provincia di Bolzano
Al Sovrintendente agli Studi della Regione autonoma della Valle d’Aosta LORO SEDI
Al Presidente dell’Istituto Nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE) FIRENZE
Al Coordinatore della Rete Nazionale dei Centri Regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per l’istruzione degli adulti c/o CPIA Caltanissetta/Enna CALTANISSETTA
Al Presidente della Rete Italiana di Istruzione degli Adulti per l’Apprendimento Permanente c/o CPIA 2 Bologna BOLOGNA
Al Presidente della Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente (RUIAP) laura.formenti@unimib.it MILANO
E, p.c.: Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Dirigente dell’Ufficio VI Dott. Marco Fassino N. D. G.
Al Coordinatore Nazionale GLN P.A.I.DE.I.A. Dott. Sebastian Amelio c/o Ufficio VI N. D. G.
Al Dirigente dell’Ufficio IV Dott. Fabrizio Proietti N. D. G.
Al Dirigente dell’Ufficio IX Dott. Damiano Previtali N. D. G.
Alla Struttura Tecnica Esami di Stato N. D. G.
All’ANPAL direzione.generale@anpal.gov.it andrea.simoncini@anpal.gov.it ROMA
Al Dott. Pietro Tagliatesta
Dirigente Divisione V Direzione Generale Ammortizzatori Sociali e Formazione
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
ptagliatesta@lavoro.gov.it ROMA
Al Prof. Corrado Cosenza c/o Ufficio V U.S.R. LOMBARDIA corrado.cosenza@posta.istruzione.it MILANO

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Incontro on line Gruppo di Lavoro nazionale P.A.I.DE.I.A. 28 – 29 settembre 2020 – Esiti.

Nota 31 ottobre 2019, AOODGOSV 22381

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Valutazione e certificazione nei percorsi di istruzione degli Adulti – Disposizioni a carattere transitorio per l’a.s. 2019/2020

Nota 13 giugno 2019, AOODGOSV 12977

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
AI Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
LORO EDI
Alla Direzione generale del!’ Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)
ROMA
AI Presidente dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE)
FIRENZE
AI Presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI)
ROMA
AI Presidente della Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente (RUIAP) presso l’Università Roma Tre
ROMA
AI Coordinatore della Rete Nazionale dei Centri Regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per l’istruzione degli adulti c/o CPIA Caltanissetta-Enna
AI Presidente della Rete Italiana Istruzione Degli Adulti (RIDAP) presso CPIA 2 Bologna –

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – VI Assemblea nazionale dei CPIA Centri regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per l’istruzione degli adulti – Esiti

Nota 3 maggio 2019, AOODGOSV 7755

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff.VI

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Regioni
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Province
LORO SEDI
Ai Sindaci dei Comuni
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
AOSTA
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia
TRENTO
Agli Uffici Territoriali degli UU.SS.RR.
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello
LORO SEDI
e p.c. Al Gabinetto del Ministro
SEDE
All’Ufficio Legislativo
SEDE
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni
Via Parigi
ROMA
All’Ufficio Stampa
SEDE

Oggetto: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2019/2020.

Viaggio nell’istruzione degli adulti in Italia

Istruzione degli adulti, presentata a Torino la ricerca Indire

Nel 2016-17, oltre 100 mila gli studenti iscritti ai CPIA. Crescono gli stranieri (+14,1%)

 

Una riflessione sui metodi e sugli approcci più efficaci per gli adulti impegnati in attività di apprendimento, analizzati dal punto di vista storico e organizzativo. Sono questi alcuni dei temi trattati nel volume relativo alla ricerca Indire “Viaggio nell’istruzione degli Adulti In Italia”, coordinata dal ricercatore dell’Istituto Fausto Benedetti.

Lo studio è stato presentato il 24 maggio a Torino dai ricercatori di Indire, Matteo Borri e Annamaria Cacchione, nel corso di FierIDA, la manifestazione organizzata dalla Rete Italiana Istruzione degli Adulti – RIDAP.

Durante l’evento sono stati forniti i dati relativi al monitoraggio quantitativo e qualitativo condotto da Indire sui 126 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), le strutture nate nel 2015 a seguito della legge di riforma dei Centri Territoriali Permanenti.

In particolare, nell’anno scolastico 2016/2017 sono 108.539 gli iscritti ai vari percorsi formativi, un dato in aumento del 18,4% rispetto al 2015/2016. Crescono anche gli stranieri iscritti a percorsi di I livello (relativi alla scuola dell’obbligo), passando da 12.542 a 14.312 (+14,1%) e quelli iscritti a percorsi di II livello (16,9%), finalizzati all’acquisizione del diploma di istruzione secondaria tecnica, professionale e artistica.

In Italia i percorsi di I livello tenuti nei CPIA nel 2016/2017 sono incrementati del 7% (1.057) rispetto all’anno precedente, i percorsi di II livello sono cresciuti del 40% (1.336) e i percorsi di alfabetizzazione in italiano L2 del 17% (3.764).

Aumentano anche i percorsi organizzati in carcere, di circa il 9% per il I livello, il 4% per il II livello e di oltre il 20% per i percorsi di alfabetizzazione in carcere.

Nel 2016/2017, i corsisti in carcere iscritti a percorsi di I livello passano da 2.995 a 3.645 (+21,7%); crescono anche gli iscritti a percorsi di II livello, da 2.613 a 2.875 (+10,1%), e quelli gli iscritti ai percorsi di alfabetizzazione (+8%).

In generale, nel biennio 2015-2017 si registra un incremento dei corsisti che conseguono il titolo di studio relativo al I livello. Il miglioramento riguarda anche coloro che acquisiscono il titolo di studio relativo al II livello e quelli che conseguono l’attestazione relativa al livello A2 di italiano L2. La percentuale di iscritti che raggiunge il titolo desiderato è in media superiore al 50%, percentuale che sale all’83% nel caso del diploma di scuola superiore. Tra gli stranieri, le percentuali di successo sono ancora maggiori, fino all’85,3% di quelli che hanno conseguito il titolo del II periodo del I livello.

Il volume propone inoltre due approfondimenti, sul cambiamento identitario dell’adulto italiano, analizzato attraverso le parole di un piccolo gruppo di opinion leader, e su tre focus group condotti con docenti e dirigenti di CPIA del centro Italia per raccontare crescita costante negli ultimi anni della riforma.

Nota 18 maggio 2018, AOODGOSV 8398

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia
TRENTO
E, p.c.:
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
LORO SEDI
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo
di istruzione e formazione
SEDE
Al Dirigente Scolastico Prof. Emilio Porcaro
CPIA2 “Metropolitano”
Viale Vicini, 19
40122 BOLOGNA

Nota 18 maggio 2018, AOODGOSV 8398

OGGETTO : FIERIDA (Seconda Fiera Nazionale dell’Istruzione degli Adulti) – TORINO, Campus “Luigi Einaudi” – 24, 25 e 26 maggio 2018.

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio V
Politiche Sportive Scolastiche

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Progetti che utilizzino la pratica sportiva e l’attività motoria come strumento di sviluppo dell’educazione permanente e della formazione personale e sociale, nel processo di integrazione sociale dei giovani in conflitto con la legge, fino ai 25 anni