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Global Money Week 2026

Nota 4 febbraio 2026, AOODGSIP 307
XIV Edizione della Global Money Week 2026 – 16/22 marzo 2026


Il Ministero dell’istruzione e del merito in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria – EDUFIN propongono agli Istituti scolastici la partecipazione alla “XIV Edizione della Global Money Week 2026” che si terrà nella settimana dal 16 al 22 marzo 2026.

L’edizione prevista per il corrente anno scolastico ha titolo “Soldi: parlarne è intelligente” e intende sensibilizzare le giovani generazioni rispetto alle questioni legate all’uso consapevole del denaro, degli strumenti finanziari, assicurativi e previdenziali.

Le scuole potranno organizzare proprie iniziative legate alla manifestazione proponendole al Comitato EDUFIN dal 3 al 25 febbraio 2026, attraverso l’apposito form online disponibile alla seguente pagina:
https://www.comitatoeducazionefinanziaria.gov.it/attivita/global-money-week/global-money-week-2026/

Inoltre, le scuole che intenderanno fruire delle proposte di sensibilizzazione provenienti da altre Istituzioni potranno prenotarsi attraverso il calendario della manifestazione al seguente link:
https://www.comitatoeducazionefinanziaria.gov.it/attivita/global-money-week/global-money-week-2026/

Il termine per proporre le iniziative è il 25 febbraio 2026.

L’Educazione finanziaria a scuola

L’Educazione finanziaria a scuola

 di Rita Manzara

Negli ultimi anni l’educazione finanziaria è diventata un tema ricorrente nei documenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Non si tratta più di un’idea episodica o di un progetto pilota: i testi ministeriali la individuano come competenza trasversale, da intrecciare con l’educazione civica, l’orientamento e i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Questo spostamento di prospettiva è importante perché cambia l’ottica della scuola in relazione ai percorsi di preparazione dei giovani a gestire scelte economiche quotidiane e a muoversi in un mondo finanziario sempre più complesso e digitale.

Che cosa intendere per educazione finanziaria

Per “educazione finanziaria” si intende molto più che spiegare il funzionamento di un conto corrente o come si calcola un interesse. I documenti ministeriali sottolineano la necessità di sviluppare competenze che vanno dal bilancio personale alla comprensione del credito, dalla previdenza alla gestione del rischio, fino alla capacità di riconoscere truffe e prodotti finanziari complessi. L’obiettivo dichiarato è quello di formare cittadini in grado di prendere decisioni informate, evitando il rischio di diventare consumatori passivi di prodotti finanziari.

I punti di forza delle proposte ministeriali

La connotazione principale dei documenti ministeriali è la visione sistemica: l’educazione finanziaria non è confinata a un’ora isolata di lezione, ma viene proposta come filo trasversale che può attraversare diverse discipline. Questo approccio favorisce attività pratiche — simulazioni di bilancio, laboratori su risparmio e investimento, PCTO con enti e imprese — che rendono concreto l’apprendimento. Inoltre, il richiamo a partnership istituzionali e alla produzione di materiali didattici specifici può offrire risorse utili alle scuole, soprattutto dove la competenza specialistica dei docenti è ancora limitata.

Criticità pedagogiche e organizzative

I documenti ministeriali lasciano, tuttavia, irrisolti alcuni importanti nodi.

Il primo riguarda la formazione dei docenti: insegnare educazione finanziaria richiede non solo conoscenze tecniche, ma anche competenze didattiche per trasformare concetti astratti in esperienze significative per gli studenti. Se la formazione rimane superficiale o troppo teorica, il rischio è che i moduli diventino nozioni isolate, poco utili nella vita reale.

Un secondo problema è la sovrapposizione con altri impegni curricolari.

Le scuole già affrontano vincoli di orario e numerosi obiettivi, perciò inserire nuovi contenuti senza ripensare all’organizzazione del tempo scuola può tradursi in un sovraccarico per docenti e studenti. Per essere efficace, l’educazione finanziaria dovrebbe essere integrata nei percorsi esistenti con scelte chiare su priorità e valutazione.

Alcuni rischi significativi sono inoltre collegabili alle collaborazioni esterne – promosse dai documenti ministeriali – con istituzioni finanziarie e organismi di vigilanza, che sono utili per garantire competenze aggiornate, ma aprono anche una questione di neutralità.

Le scuole, infatti, devono tutelare l’autonomia educativa evitando che i contenuti diventino veicolo di marketing o di interessi di parte. È quindi essenziale che ogni partnership sia regolata da criteri di trasparenza, che i materiali siano valutati da esperti indipendenti e che si favorisca la pluralità delle fonti.

Un altro tema critico è la disomogeneità territoriale. Le scuole situate in contesti socio-economici svantaggiati rischiano di non avere le stesse opportunità di accesso a risorse, formazione e partnership.

L’educazione finanziaria contemporanea passa, infine, anche attraverso strumenti digitali: app per il bilancio personale, piattaforme di simulazione, risorse online.  Il digital divide, pertanto, può ampliare le disuguaglianze se non si interviene con politiche mirate per dotare tutte le scuole degli strumenti necessari.

Contenuti da privilegiare e approcci didattici efficaci

Le indicazioni del MIM suggeriscono una serie di contenuti chiaveda privilegiare: gestione del bilancio familiare, concetti base di risparmio e investimento, funzionamento del credito e dei prestiti, nozioni di previdenza e assicurazione, riconoscimento delle frodi e alfabetizzazione digitale finanziaria.

Sul piano metodologico, le esperienze più promettenti sono quelle basate sull’ apprendimento attivo: casi reali, role play, simulazioni di mercato, laboratori con dati concreti.

Anche il collegamento con l’educazione civica è strategico: le scelte economiche hanno sempre una dimensione sociale e politica che vale la pena esplorare in classe.

Un ambito spesso trascurato riguarda la valutazione e la misurazione dell’efficacia degli interventi: senza una valutazione rigorosa, diventa difficile capire cosa funziona e cosa va corretto.

I documenti ministeriali propongono indicatori qualitativi e quantitativi, ma la pratica richiede strumenti validati: test di alfabetizzazione finanziaria, osservazione delle competenze in attività pratiche, monitoraggio a medio termine delle scelte economiche degli studenti.

Va sottolineato, infine, che l’educazione finanziaria, se ben impostata, contribuisce a formare cittadini più consapevoli. Comprendere il funzionamento del sistema finanziario aiuta a leggere le politiche pubbliche, a valutare proposte economiche e a partecipare al dibattito civile con strumenti critici. È quindi importante ribadire che i percorsi non devono limitarsi a nozioni tecniche ma devono sviluppare anche capacità critiche e senso etico.

Per trasformare le buone intenzioni in risultati concreti servono alcune scelte operative.

Prima di tutto, è indispensabile investire in una formazione docente strutturata e certificata, con percorsi che combinino competenze tecniche e metodologie didattiche.

Va, poi, predisposta una serie di pacchetti di materiali validati da esperti indipendenti e facilmente adattabili ai diversi ordini di scuola.

È utile anche prevedere finanziamenti mirati per le scuole in aree svantaggiate e creare reti territoriali che favoriscano lo scambio di buone pratiche.

Infine, è necessario stabilire un sistema di monitoraggio nazionale che raccolga dati comparabili e restituisca feedback utili per migliorare i percorsi.

In conclusione, i recenti documenti ministeriali rappresentano un passo avanti: riconoscono che l’educazione finanziaria è una competenza essenziale per la vita adulta e propongono strumenti per inserirla stabilmente nella scuola.

La sfida, ora, è trasformare le linee guida in pratiche diffuse, neutre e sostenibili attraverso  investimenti mirati, formazione di qualità, regole chiare per le collaborazioni esterne e un’attenzione costante alle disuguaglianze territoriali.

Se questi elementi saranno curati, la scuola potrà davvero offrire ai giovani gli strumenti per orientarsi con consapevolezza in un mondo economico sempre più complesso.

Nota 4 febbraio 2026, AOODGSIP 307

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica

Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano
Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e p.c., Al Capo di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Ai Coordinatori regionali dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli studenti
Ai Referenti regionali per le Consulte Provinciali degli studenti

Oggetto: XIV Edizione della Global Money Week 2026 – 16/22 marzo 2026

Nota 3 febbraio 2026, AOODGSIP 294

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica

Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine di Bolzano
Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e, per il loro tramite Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione statali e paritarie
e, p. c. All’Ufficio di Gabinetto
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia

Oggetto: Protocollo d’intesa fra il Ministero dell’istruzione e del merito e la Banca d’Italia

Promozione dell’educazione finanziaria nelle istituzioni scolastiche, al fine di rafforzare le competenze degli studenti, il loro orientamento formativo e la loro futura occupabilità

Protocollo d’Intesa MIM – Banca d’Italia

Firmato il 28 gennaio il Protocollo d’Intesa con Banca d’Italia per la promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole, al fine di rafforzare la consapevolezza delle giovani generazioni sulle opportunità e sui rischi derivanti dalla gestione delle loro risorse. Un impegno comune per valorizzare il ruolo delle banche, accrescere la cultura finanziaria e favorire la partecipazione alla vita economica e civile.

Nota 13 novembre 2025, AOODGSIP 3689

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie
Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano
Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e, p. c. All’Ufficio di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione c.a. dott.ssa Carmela Palumbo
Al Presidente del Comitato EDUFIN c.a. Prof. Donato Masciandaro

Oggetto: Giornata della legalità finanziaria – 18 novembre 2025, ore 11,00 – Alghero. Evento in diretta streaming.

Nota 21 febbraio 2025, AOODGSIP 415

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo di istruzione statali e paritarie
Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano
Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e, p. c. All’Ufficio di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di di istruzione e formazione
Al Ministero degli Affari Esteri DGSP
Uff. V – Sez. I Ordinamenti e politiche scolastiche dgsp5@esteri.it
Alla Banca d’Italia Servizio Banconote premioperlascuola@bancaditalia.it
Alla Banca d’Italia Servizio Tutela dei Clienti e Antiriciclaggio Divisione Educazione Finanziaria educazione.finanziaria@bancaditalia.it

OGGETTO: A.S. 2024/2025 – XII^ Edizione del Premio “Inventiamo una banconota” per le Istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione

Mese dell’educazione finanziaria

Il 1° novembre prende il via la Settima Edizione del Mese dell’educazione finanziaria. L’appuntamento è promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin). Associazioni, istituzioni, imprese, fondazioni, pubbliche amministrazioni e ogni altra organizzazione che voglia realizzare iniziative nel campo dell’educazione finanziaria può presentare la propria candidatura dal 2 settembre al 18 ottobre 2024, utilizzando l’apposito form online disponibile sul sito www.quellocheconta.gov.it

Da quest’anno l’appuntamento italiano più importante legato all’educazione finanziaria si sposta a novembre.

Per tener conto della nuova collocazione, saranno ammessi nel calendario anche gli eventi già programmati per il mese di ottobre, quali ad esempio quelli collegati con la World Investor Week (WIW) 2024 promossa dalla International Organization of Securities Commissions (IOSCO).

Come per le precedenti edizioni, il Mese sarà l’occasione per promuovere, attraverso eventi e iniziative in tutta l’Italia, lo sviluppo delle conoscenze e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali e per richiamare l’attenzione su quanto sia importante acquisirle a ogni età.

“Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani”: è questo lo slogan scelto quest’anno, che accompagnerà la manifestazione anche per le edizioni future. Lo slogan rappresenta un invito a dedicare tempo alla formazione sui temi della finanza personale, non solo per prendere decisioni più consapevoli, ma anche per far fronte a eventuali imprevisti futuri.

Il Mese presenta quest’anno una grande novità: l’istituzione della Giornata della Legalità Finanziaria, promossa dal Comitato Edufin e dalla Guardia di Finanza e patrocinata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, rivolta in particolare ai giovani delle scuole.

Confermati anche quest’anno due importanti appuntamenti nell’ambito del Mese: la settimana dell’educazione previdenziale, in programma dal 18 al 24 novembre, e la giornata dell’educazione assicurativa.

In programma seminari, webinar, laboratori didattici, giochi – in presenza e online – dal 1° al 30 novembre.

Saranno accolte tutte le iniziative gratuite e senza scopi commerciali che rispetteranno i requisiti fissati dalle Linee Guida pubblicate sul portale www.quellocheconta.gov.it

L’adesione consentirà di utilizzare il logo ufficiale del “Mese” e di essere inseriti nel “Calendario del Mese” consultabile sul sito internet del Comitato Edufin.

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazioni.

Il Comitato, attualmente diretto dal prof. Donato Masciandaro, è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione e del merito, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

Mese dell’Educazione finanziaria

Il 1° ottobre prende il via la Sesta Edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria. L’appuntamento è promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato EDUFIN).

La sesta edizione del “Mese” ha come slogan “È l’ora dell’educazione finanziaria!”.

Le iniziative si terranno dall’1 al 31 ottobre 2023 (Giornata Mondiale del Risparmio) e si svolgeranno sia online che in presenza, attraverso diverse modalità: conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari, spettacoli, giornate di gioco ed eventi di formazione rivolti ad adulti, ragazzi e bambini.

Il Mese porterà in tutta Italia eventi e iniziative dirette a promuovere lo sviluppo e l’apprendimento delle conoscenze e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali.
Il programma della manifestazione prevede seminari, lezioni, webinar, giochi, laboratori didattici e spettacoli gratuiti, in presenza e online, sul tema della gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari.

Come ogni anno, le iniziative si apriranno con la Settimana mondiale dell’investitore (World Investor Week – WIW dal 2 all’8 ottobre) e proseguiranno con la Settimana dell’educazione previdenziale (dal 9 al 14 ottobre) e con la Giornata dedicata all’educazione assicurativa (il 19 ottobre).

Il 9 ottobre si insedierà il nuovo Comitato, di cui fanno parte: Donato Masciandaro (Università Bocconi, Direttore), Stefano Cappiello (Ministero dell’Economia e delle Finanze), Gianfrancesco Romeo (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Luca Tucci (Ministero dell’Istruzione e del Merito), Mauro Nori (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Alessandra Staderini (Banca d’Italia), Elisabetta Cafiero (Consob), Alessandra Caretta (Covip), Maria Luisa Cavina (Ivass), Mauro Maria Marino (OCF), Stefano Santin (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti).

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazioni.

Lo scorso anno gli eventi organizzati in tutta Italia durante il Mese dell’Educazione Finanziaria sono stati più di 800 e hanno registrato un’ampia adesione. Il Comitato invita a partecipare alla manifestazione associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e ogni altra organizzazione che voglia impegnarsi nel campo dell’educazione finanziaria.

“Con il Mese chiamiamo tutti a contribuire all’educazione finanziaria nel nostro Paese,” dice Annamaria Lusardi, direttrice del Comitato Edufin. “Le conoscenze finanziarie sono diventate ancora più importanti, sono una bussola per orientarci in un mondo sempre più complesso. Per questo sono essenziali a scuola e invitiamo tutti a fare iniziative in particolare per i giovani, a partire dai giovanissimi”.

Saranno accolte tutte le iniziative gratuite e senza scopi commerciali che rispetteranno i requisiti fissati dalle Linee Guida pubblicate sul portale www.quellocheconta.gov.it. L’adesione consentirà di utilizzare il logo ufficiale del “Mese”, di essere inseriti nel “Calendario del Mese” e di beneficiare delle attività di promozione coordinate dal Comitato.

Per registrarsi agli eventi del Mese dell’Educazione finanziaria 2023 è possibile consultare il calendario sul sito del Comitato www.quellocheconta.gov.it.

DEF 2023 e DL Competitività in CdM

Il Consiglio dei ministri, nel corso della riunione di martedì 11 aprile 2023, ha approvato:

  • il Documento di economia e finanza (DEF) 2023;
  • un disegno di legge che introduce interventi a sostegno della competitività dei capitali.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2023, previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196).

Il Documento delinea i tre principali obiettivi programmatici della politica economica e di bilancio del Governo per il medio termine:

  1. la rinuncia graduale ad alcune delle misure straordinarie di politica fiscale attuate negli scorsi tre anni e l’individuazione di nuovi interventi a sostegno dei soggetti più vulnerabili e per il rilancio dell’economia;
  2. la riduzione graduale, ma in misura sostenuta nel tempo, del deficit e del debito della pubblica amministrazione in rapporto al prodotto interno lordo (PIL). Il Governo conferma gli obiettivi di indebitamento netto in rapporto al PIL già dichiarati a novembre nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB), ossia 4,5 per cento quest’anno, 3,7 per cento nel 2024 e 3,0 per cento nel 2025. L’obiettivo per il 2026 viene posto pari al 2,5 per cento;
  3. il sostegno alla ripresa dell’economia italiana, volto a conseguire tassi di crescita del PIL e del benessere economico dei cittadini più elevati di quelli registrati nei due decenni scorsi.

Nel breve termine, si opererà per sostenere la ripartenza della crescita segnalata dagli ultimi dati, nonché per il contenimento dell’inflazione. Il mantenimento dell’obiettivo di deficit esistente (4,5 per cento) permetterà di introdurre, con un provvedimento di prossima adozione, un taglio dei contributi sociali a carico dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi di oltre 3 miliardi a valere sul periodo maggio-dicembre di quest’anno. Ciò sosterrà il potere d’acquisto delle famiglie e contribuirà alla moderazione della crescita salariale. Unitamente ad analoghe misure contenute nella legge di bilancio, questa decisione testimonia l’attenzione del Governo alla tutela del potere d’acquisto dei lavoratori e, al contempo, alla moderazione salariale per prevenire una pericolosa spirale salari-prezzi. Anche per il 2024, le proiezioni di finanza pubblica mostrano che, dato un deficit tendenziale del 3,5 per cento, il mantenimento dell’obiettivo del 3,7 per cento del PIL creerà uno “spazio di bilancio” di circa 0,2 punti di PIL, che sarà destinato al Fondo per la riduzione della pressione fiscale, al finanziamento delle cosiddette ‘politiche invariate’ a partire dal 2024 e alla continuazione del taglio della pressione fiscale nel 2025-2026, e concorrerà a una significativa revisione della spesa pubblica e a una maggiore intesa tra fisco e contribuente.

In tale contesto, le previsioni di crescita del PIL del DEF sono le più prudenti, intente all’elaborazione di proiezioni di bilancio ispirate a cautela e affidabilità. Nello scenario tendenziale a legislazione vigente, il PIL è previsto crescere in termini reali dello 0,9 per cento nel 2023 – dato rivisto al rialzo in confronto al Documento programmatico di bilancio (DPB) di novembre, in cui la crescita del 2023 era cifrata in uno 0,6 per cento – e quindi all’1,4 per cento nel 2024, all’1,3 per cento nel 2025 e all’1,1 per cento nel 2026.

Grazie alle nuove misure fiscali per il 2023 e 2024 delineate, la crescita del PIL nello scenario programmatico è prevista pari all’1,0 per cento quest’anno e all’1,5 per cento nel 2024.

Nella tabella seguente la rappresentazione dei principali indicatori di finanza pubblica.


Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato un disegno di legge che introduce interventi a sostegno della competitività dei capitali.

Il testo costituisce una riforma organica volta a incentivare la quotazione delle società e diffondere l’azionariato della Borsa italiana, anche al fine di sostenere le imprese che puntano a crescere e ad aumentare la propria competitività mediante il ricorso al mercato dei capitali.

Il disegno di legge semplifica le procedure di ammissione alla negoziazione, riduce gli oneri a carico delle aziende che intendono quotarsi ed estende la classificazione di “piccole e medie imprese” emittenti azioni quotate, innalzando il tetto della capitalizzazione massima da 500 milioni a un miliardo di euro. Inoltre, riforma la disciplina degli emittenti di strumenti finanziari diffusi e modifica le regole in tema di responsabilità del collocatore e di offerta fuori sede.

In tema di redazione del bilancio si prevede la facoltà, per le società aventi azioni su sistemi multilaterali di negoziazione, di adottare i principi contabili internazionali. Per facilitare la partecipazione degli investitori istituzionali nei mercati regolamentati è estesa la qualifica di investitore professionale di diritto privato anche agli enti previdenziali privati e privatizzati. Si estende anche la possibilità di accedere allo strumento “Patrimonio rilancio”, costituito da Cassa Depositi e Prestiti, alle società nate da fusioni o scissioni ma con bilanci certificati e alle imprese che non abbiamo subito sanzioni o sentenze di condanna.

Infine, sono introdotte norme innovative in materia di svolgimento delle assemblee di società per azioni quotate, di esercizio dei diritti di voto plurimo e di flottante.


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge Competitività, che inserisce l’Educazione finanziaria nell’insegnamento dell’Educazione civica. In questo modo, in un’ottica interdisciplinare e trasversale, acquisiscono centralità nel percorso formativo la finanza, il risparmio e l’investimento, con l’obiettivo di rendere i ragazzi cittadini consapevoli, capaci di partecipare pienamente alla vita economica del Paese. Per promuovere la cultura finanziaria, il ddl prevede forme di cooperazione tra soggetti istituzionali e soggetti portatori di interessi economici.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, definirà le linee guida per lo studio dell’Educazione finanziaria nelle scuole, d’intesa con la Banca d’Italia e la Consob e sentite le associazioni rappresentative degli operatori e degli utenti bancari e finanziari. Inoltre, il MIM, la Banca d’Italia e la Consob sottoscriveranno appositi accordi per promuovere la cultura finanziaria, nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Mese dell’Educazione Finanziaria

“Costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro”: sul sito del Comitato Edufin aperte le candidature per organizzare eventi e iniziative in tutta Italia. C’è tempo fino al 27 settembre

Ottobre è il Mese dell’Educazione Finanziaria e, per la quinta edizione della manifestazione, il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria sarà presente in tutta Italia con una serie di iniziative destinate a promuovere lo sviluppo della cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Da oggi al 27 settembre sul portale del Comitato www.quellocheconta.gov.it si trovano tutte le informazioni utili per inserire un’iniziativa nel programma di “Ottobre EduFin”. Per candidarsi è sufficiente compilare il form online disponibile nel portale del Comitato.

In continuità con l’edizione 2021 “Prenditi cura del tuo futuro”, la quinta edizione del “Mese” sarà dedicata al tema “Costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro”, per sottolineare l’importanza di costruire, giorno dopo giorno, una cultura finanziaria di base su cui poter contare per gestire al meglio i propri risparmi e scegliere in modo consapevole come investire, assicurarsi e accantonare a fini previdenziali.

Rafforzare le proprie conoscenze è fondamentale per raggiungere un maggiore benessere finanziario, soprattutto in un periodo di grandi cambiamenti come quello attuale.

Le iniziative si terranno dal primo al 31 ottobre 2022, e si svolgeranno sia online che in presenza attraverso diverse modalità: conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari, spettacoli, giornate di gioco ed eventi di formazione rivolti ad adulti, ragazzi e bambini.

Confermati anche quest’anno tre importanti appuntamenti nell’ambito del Mese: la sesta settimana mondiale dell’investitore, che si terrà dal 3 al 9 ottobre, la giornata dell’educazione assicurativa, che si terrà il 19 ottobre, e la settimana dell’educazione previdenziale, in programma dal 24 al 30 ottobre.

Lo scorso anno il Mese dell’Educazione Finanziaria si è chiuso con un bilancio molto positivo: gli eventi organizzati in tutta Italia sono stati più di 700 e hanno registrato un’ampia partecipazione, ottenuta anche grazie all’utilizzo degli strumenti digitali e alla realizzazione di molte iniziative in modalità ibrida.

Il Comitato invita a partecipare alla manifestazione associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e ogni altra organizzazione che voglia impegnarsi nel campo dell’educazione finanziaria con eventi di qualità. Saranno accolte tutte le iniziative che rispetteranno i requisiti fissati dalle Linee Guida disponibili sul portale del Comitato. L’adesione consentirà di utilizzare il logo ufficiale del “Mese” e di beneficiare delle numerose attività di promozione a livello nazionale e locale curate dal Comitato che garantiranno agli organizzatori delle singole iniziative una più ampia visibilità. Le informazioni sui singoli eventi verranno pubblicate sul sito ufficiale www.quellocheconta.gov.it e sui profili social @ITAedufin su Facebook, Twitter, Instagram e @ComitatoEdufin su LinkedIn.

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazioni.

Il Comitato, diretto dalla professoressa Annamaria Lusardi, è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

IV Olimpiadi di Economia e Finanza

Si è svolta a Milano la cerimonia di proclamazione e premiazione della IV edizione delle Olimpiadi di Economia e Finanza. In 40 hanno partecipato alla sfida finale: studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, provenienti da tutte le regioni d’Italia. Ai sei vincitori, tre per la categoria Junior e tre per quella Senior, è stato consegnato un assegno di studio messo a disposizione dalla Banca d’Italia.
I numeri per questa competizione sono in continua crescita. Sono 200 le scuole che si sono iscritte a questa edizione, 17.000 gli studenti che hanno partecipato alle gare di istituto.
Le Olimpiadi di Economia e Finanza sono organizzate dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito da Ministero dell’Economia e delle Finanze, Banca d’Italia, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, Commissione Nazionale per la Società e la Borsa, oltre a rappresentanze delle Associazioni disciplinari e docenti.
La competizione, promossa dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale d’istruzione, è inserita nel Programma per la Valorizzazione delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione.
“Complimenti alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato, con rigore ed entusiasmo, a queste Olimpiadi di Economia e Finanza”, ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Imparare fin da ragazzi a gestire le nostre scelte, studiando i sistemi che governano il nostro Stato, a partire dalla nostra Costituzione, consente alle nuove generazioni di partecipare alla vita sociale e lavorativa in modo più consapevole. L’economia ci insegna un metodo per ragionare e una profonda capacità di analisi e ci dà anche gli strumenti per comprendere l’attualità e affrontare i diversi aspetti della vita quotidiana”.

I nomi dei vincitori:  
Categoria Junior: 
1° classificato: Christian Veccari, Liceo ‘G. Carducci’, Bolzano 
2° classificato: Marco Prati, I.T.E.S. ‘J. Barozzi’, Modena 
3° classificato: Nicolò Barezzani, I.T.E.T.  ‘A. Bassi’, Lodi  

Categoria Senior:
1° classificato: Stepan Yantso, I.T.E.S. ‘Jacopo Barozzi’, Modena
2° classificato: Filippo Arcari, I.T.E. ‘A. Tambosi’, Trento
3° classificato: Dimitri Colombo, I.S.S. ‘G. Oberdan’, Treviglio (BG)

Nota 12 gennaio 2022, AOODGOSV 678

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e
l ‘internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti Scolastici degli istituti di istruzione secondaria di II grado, statali e paritari LORO SEDI

OGGETTO: Olimpiadi Italiane di Economia e Finanza. Quarta Edizione a. s. 2021-2022.

Prenditi cura del tuo futuro

Ottobre è il Mese dell’Educazione Finanziaria. Siamo alla quarta edizione e il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria sarà presente in tutta Italia con una serie di iniziative destinate a promuovere lo sviluppo della cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Il tema del Mese di ottobre 2021 sarà “Prenditi cura del tuo futuro”, per evidenziare il forte legame tra quello che seminiamo oggi e quello che raccoglieremo domani. Se accresciamo le conoscenze di base sui temi finanziari, assicurativi e previdenziali diventa più semplice prendersi cura delle proprie finanze, compiere scelte consapevoli per affrontare in modo sereno il proprio futuro, imparare a gestire eventuali imprevisti e raggiungere un maggiore benessere finanziario.

Le iniziative del Mese si terranno dal 1° al 31 ottobre 2021, saranno sia online che in presenza e in varie forme: conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari, spettacoli, giornate di gioco e formazione rivolte ad adulti, ragazzi e bambini.

Lo scorso anno il Mese, incentrato sul tema delle scelte finanziarie ai tempi del Covid 19, si è chiuso con un bilancio molto positivo: gli eventi organizzati in tutta Italia sono stati più di 600 e hanno fatto registrare un’ampia partecipazione grazie anche all’utilizzo degli strumenti digitali. Questi risultati fanno ben sperare in una grande adesione anche quest’anno.

Il Comitato invita associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e qualsiasi organizzazione voglia impegnarsi nel campo dell’educazione finanziaria con eventi di qualità a presentare la propria candidatura entro il 24 settembre attraverso l’apposito form disponibile sul portale del Comitato www.quellocheconta.gov.it.

Saranno accolte tutte le iniziative che rispetteranno i requisiti fissati dalle Linee Guida disponibili sul portale del Comitato. L’adesione consentirà di utilizzare il logo ufficiale del Mese e di beneficiare delle numerose attività di promozione a livello nazionale e locale curate dal Comitato così da garantire agli organizzatori delle singole iniziative una maggiore visibilità. Le informazioni sui singoli eventi verranno pubblicate sul sito ufficiale www.quellocheconta.gov.it e sui profili social @ITAedufin su Facebook, Twitter, Instagram e @ComitatoEdufin su LinkedIn.

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazioni.

Il Comitato, diretto dalla professoressa Annamaria Lusardi, è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

Mese dell’Educazione Finanziaria

Dopo la prima edizione, che ha visto l’adesione di 108 organizzazioni (per un totale di 197 soggetti coinvolti, tra istituzioni e organizzazioni pubbliche e private), con oltre 350 eventi in 120 città in tutta Italia, torna dall’1 al 31 ottobre 2019 il Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, di cui è membro per il MIUR il Dirigente Tecnico Alvaro Fuk.

Il Mese avrà un calendario ricco di appuntamenti, a cominciare da quelli della prima settimana di ottobre connessi alla “World Investor Week” – la manifestazione internazionale dedicata alla gestione del risparmio – per proseguire con eventi culturali, seminari informativi, spettacoli, giornate di gioco e formazione sull’Educazione finanziaria e sui temi assicurativi e previdenziali.

Le iniziative possono essere proposte compilando il form on line all’indirizzo www.quellocheconta.gov.it/ottobreedufin da oggi fino al 13 settembre 2019.

L’adesione consentirà di utilizzare il logo ufficiale del Mese e di comparire nella promozione su scala nazionale, così da garantire agli organizzatori delle singole iniziative una maggiore visibilità e favorire l’efficacia delle azioni attraverso il coordinamento con gli altri soggetti partecipanti.

Per tutti i partner del Mese saranno a disposizione anche una chat e strumenti interattivi per massimizzare la comunicazione sugli eventi, conoscere chi in Italia si impegna su questo fronte, così da creare sinergie.

Il Comitato invita associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e qualsiasi organizzazione voglia impegnarsi nel campo dell’Educazione finanziaria con eventi di qualità, senza scopo di lucro e gratuiti per chi vi partecipa, a proporre la propria candidatura. Saranno accolte tutte le iniziative che avranno l’obiettivo di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari. Conoscenze indispensabili per la serenità di oggi e del futuro.