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51° Rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese/2017

51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2017

Cnel – Viale David Lubin, 2 – Roma

Giunto alla 51ª edizione, il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Su questi temi si soffermano le «Considerazioni generali» che introducono il Rapporto. Nella seconda parte, «La società italiana al 2017», vengono affrontati i processi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.

Intervengono:

Massimiliano ValeriiDirettore Generale Censis
Giorgio De Rita
Segretario Generale Censis

Avviso 30 aprile 2015

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i Contratti, gli Acquisti e per i Sistemi Informativi e la Statistica
Ufficio di statistica

Avviso 30 aprile 2015

Oggetto: Informativa per il trattamento dei dati personali degli alunni

L’Ufficio di Statistica del MIUR intende procedere ad una elaborazione, ancorché non inserita nel Programma Statistico Nazionale attualmente in vigore (PSN 2011-2013 aggiornamento 2013), raccordando i codici fiscali dei diplomati negli anni 2009/10 – 2010/11 – 2011/12 con gli esiti occupazionali presenti nel Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie – SISCO – del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tale elaborazione statistica si rende necessaria per fornire alle scuole secondarie di secondo grado elementi di valutazione necessari alla elaborazione del Rapporto di autovalutazione previsto dal DPR 28 marzo 2013, n. 80. Al riguardo viene pubblicata l’informativa ai sensi decreto legislativo n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali).


Informativa per il trattamento dei dati personali degli alunni

(art.13 decreto legislativo n. 196/2003)

 

Finalità del trattamento

Il Servizio statistico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Ufficio di statistica del Ministero del lavoro e delle politiche sociali fanno parte del Sistema Statistico Nazionale pertanto partecipano all’attuazione del programma statistico nazionale ed intendono procedere ad una elaborazione, ancorché non inserita nel Programma Statistico Nazionale attualmente in vigore (PSN 2011-2013 aggiornamento 2013), raccordando i codici fiscali dei diplomati negli anni 2009/10 – 2010/11 – 2011/122 con gli esiti occupazionali presenti nel Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie – SISCO – del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; eseguono il trattamento di dati personali degli studenti per la produzione di informazione statistica, in conformità al proprio ambito istituzionale, secondo le regole dettate dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica – Allegato A.3 del Codice in materia di protezione dei dati personali.

 

Modalità di trattamento dei dati

Il trattamento dei dati, effettuato nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici per le finalità sopra evidenziate e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

 

Incaricati del trattamento

I dati personali vengono trattati dal personale degli Uffici di Statistica individuati quali Incaricati dal Responsabile del trattamento.

 

Diritti dell’interessato

La normativa in materia di protezione dei dati personali conferisce agli interessati la possibilità di esercitare specifici diritti, in base a quanto indicato all’art. 7 del decreto legislativo n. 196/2003. Per quanto riguarda l’esercizio dei diritti dell’interessato in ambito statistico il Codice di deontologia di settore prevede che (art. 13):

  1. In caso di esercizio dei diritti di cui all’art. 13 della Legge, l’interessato può accedere agli archivi statistici contenenti i dati che lo riguardano per chiederne l’aggiornamento, la rettifica o l’integrazione, sempre che tale operazione non risulti impossibile per la natura o lo stato del trattamento, o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionati.
  2. In attuazione dell’art. 6-bis, comma 8, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, il responsabile del trattamento annota in appositi spazi o registri le modifiche richieste dall’interessato, senza variare i dati originariamente immessi nell’archivio, qualora tali operazioni non producano effetti significativi sull’analisi statistica o sui risultati statistici connessi al trattamento. In particolare, non si procede alla variazione se le modifiche richieste contrastano con le classificazioni e con le metodologie statistiche adottate in conformità alle norme internazionali comunitarie e nazionali.

 

Comunicazione dei dati

I dati personali potranno essere comunicati ad altri enti pubblici e privati soltanto nei casi previsti da leggi e regolamenti.

 

Conservazione dei dati

L’Ufficio di statistica del MLPS provvederà alla cancellazione di tutti i codici fiscali degli studenti ricevuti al fine di evitare la loro conservazione per ulteriori utilizzi.

 

Titolari e Responsabili del trattamento

l titolari del trattamento dei dati personali di cui alla presente informativa sono il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con sede a Roma in Viale di Trastevere, n. 76/A, cap 00153 e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie – SISCO). Responsabili del trattamento dei dati sono il direttore generale della Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica e il direttore generale della Direzione Generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione, ai quali è possibile rivolgersi per l’esercizio dei diritti degli interessati, inviando apposita richiesta rispettivamente a: MIUR – Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica – Viale Trastevere, 76/a 00153 Roma e MLPS – Direzione Generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione – Via Fornovo n. 8, 00192 Roma.

 

Roma, 30 aprile 2015

 

Nota 9 aprile 2015, AOODGCASIS 1242

Nota 9 aprile 2015, AOODGCASIS 1242

Oggetto: Rilevazione ISTAT alunni con disabilità

Nota ISTAT 24 luglio 2013, SP/388

Istituto Nazionale di Statistica

Ai Direttori Generali Regionali U.S.R.
Loro Sedi
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
E p.c. alla dr.ssa Carmela Palumbo – MIUR- Direttore Generale per gli
Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica
All’Ufficio di statistica del MIUR

Oggetto: Diffusione della cultura statistica nelle scuole

Per l’Istituto nazionale di statistica (Istat) e il Sistema statistico nazionale (Sistan) la diffusione della cultura statistica rappresenta una linea strategica di azione in quanto, con evidenza crescente nella società della comunicazione e della conoscenza, non disporre di uno strumento per leggere, capire e interpretare le molteplici informazioni/dati che i media offrono quotidianamente può rappresentare un grave handicap per l’esercizio del proprio ruolo di cittadinanza consapevole.

La statistica, pertanto, dovrebbe essere oggetto di insegnamento interdisciplinare, capace di cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi, per contribuire ad avviare gli alunni a una visione unitaria delle conoscenze.

Nella convinzione che, per facilitare l’acquisizione di abilità e competenze, occorra avvicinare i contenuti dell’apprendimento agli studenti e alle loro variegate sensibilità e molteplicità di interessi, l’Istat ha progettato e realizzato pacchetti differenziati per l’insegnamento della statistica, che puntano all’utilizzo di metodologie didattiche attive e a un apprendimento centrato sull’esperienza, sullo stimolo alla curiosità e alla soluzione di problemi concreti.

I materiali didattici mirano a supportare gli insegnanti e sono ideati per i tre ordini di scuola: infanzia, secondaria di primo e secondaria di secondo grado.

In coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico 2013-2014, saranno disponibili pacchetti didattici differenziati e, in particolare:

  • Kit statistico per le secondarie di primo grado
  • Scuola di statistica-Lab, piattaforma didattica virtuale per le secondarie di secondo grado
  • Pacchetti didattici a supporto di iniziative sul territorio per scuole dell’infanzia, secondarie di primo e secondarie di secondo grado

I prodotti saranno disponibili sulla pagina web dell’Istat – Scuola superiore di statistica.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste all’indirizzo e-mail:
nuovegenerazioni@istat.it.

Inoltre, le sedi Istat territoriali presenti nei capoluoghi di Regione saranno a disposizione per ogni utile riflessione in vista della progettazione di iniziative con le scuole: a tal fme è possibile prendere contatti con i responsabili degli Uffici territoriali di cui al prospetto allegato.

Si pregano le SS.LL. di voler dare ampia diffusione della presente alle istituzioni scolastiche dei territori di specifica competenza, anche attraverso il coinvolgimento delle direzioni scolastiche provinciali.

Nel ringraziare per l’attenzione, si porgono i migliori saluti

IL PRESIDENTE f.f.
(Prof. Antonio Golini)

ALLEGATO

Ufficio Territoriale per la Lombardia
Dott.ssa Rosalia Coniglio
Telefono 0646735215
E-mail roconigl@istat.it

Ufficio Territoriale per il Piemonte e la Valle D’Aosta
Dott. Claudio Moriani
Telefono 0646735192
E-mail moriani@istat.it

Ufficio Territoriale per la Liguria
Dott.ssa Anna Militello
Telefono 0646735104
E-mail militell@istat.it

Ufficio Territoriale per il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia
Dott.ssa Rosalba Sterzi
Telefono 0646735307 (Venezia); 0646735259 (Trieste)
E-mail sterzi@istat.it

Ufficio Territoriale per l’Emilia Romagna e le Marche
Dott. Marco Ricci
Telefono 0646735350 (Bologna); 3298604102 (Ancona)
E-mail mrmaricC@istat.it

Ufficio Territoriale per la Toscana e l’Umbria
Dott. ssa Bianca Maria Martelli
Telefono 0646735400 (Firenze); 0646735550 (Perugia)
E-mail bmartelli@istat.it

Ufficio Territoriale per il Veneto e il Lazio
Dott. ssa Paola Francesca Cortese
Telefono 0646737534
E-mail pacorteS@istat.it

Ufficio Territoriale per la Campania
Dott. ssa Angela Digrandi
Telefono 0646735679
E-mail digrandi@istat.it

Ufficio Territoriale per l’Abruzzo e il Molise
Dott. Giuseppe Stassi
Telefono 0646735503 (Pescara); 0646735761 (Campobasso)
E-mail stassi@istat.it

Ufficio Territoriale per la Basilicata
Dott.ssa Antonella Bianchino
Telefono 0646735860
E-mail bianchin@istat.it

Ufficio Territoriale per la Puglia
Dott. Cataldo Scarnera
Telefono 0646735625
E-mail scarnera@istat.it

Ufficio Territoriale per la Calabria
Dott. Pasquale Binetti
Telefono 0646735814
E-mail binetti@istat.it

Ufficio Territoriale per la Sicilia
Dott.ssa Francesca Abate
Telefono 0646735902
E-mail abate@istat.it

Ufficio Territoriale per la Sardegna
Dott. ssa Pinella Orrù
Telefono 0646735724
E-mailorru@istat.it

Iscrizioni Secondarie II Grado 2013-14

Il MIUR rende noti i primi dati relativi alle iscrizioni alle prime classi degli istituti superiori per l’a.s. 2013/2014: 515.807 le iscrizioni, rispetto all’a.s.2012/2013) in crescita i Licei (+1,7%) e gli Istituti tecnici (+0,4%), in calo gli Istituti professionali (-2%).

Di seguito il comunicato stampa:

Scuola, i risultati delle iscrizioni alle prime classi degli istituti superiori

Scientifici con opzione scienze applicate, le specializzazioni informatiche e i tecnici gli indirizzi con il maggiore incremento
Bene anche i percorsi linguistici

Per la prima volta, un’analisi delle percentuali di iscrizione in base alle caratteristiche produttive e ai cluster tecnologici presenti nelle Regioni

(Roma, 25 marzo 2013) Inseguono lo studio delle lingue, le conoscenze informatiche e scientifiche. Ma anche le competenze tecnologiche e le specializzazioni professionali più legate, per fattori storici e culturali, ai territori di provenienza. Le scelte degli studenti italiani che hanno presentato domanda di iscrizione alla scuola secondaria di II° grado tracciano un quadro significativo delle prospettive e dei percorsi ritenuti più adeguati per affrontare, con successo, gli scenari futuri di un mondo del lavoro segnato dalla crisi economica. E, allo stesso tempo, la distribuzione regionale delle percentuali di scelta contribuisce ad evidenziare, considerate le aree di specializzazione regionali, lo stato di salute e le opportunità di sviluppo dei distretti produttivi e la solidità del legame tra l’istruzione e la vocazione economica dei territori.

In occasione delle rilevazioni eseguite come ogni anno dal Ufficio di Statistica del Miur sulle scelte degli studenti che si iscrivono al primo anno della scuola superiore, il Ministero ha realizzato, per la prima volta, uno studio che mette in relazione le preferenze dei ragazzi con le caratteristiche del tessuto produttivo delle singole regioni. Incrociando, in particolare, le percentuali rilevate con gli ambiti settoriali e di specializzazione dei Cluster Tecnologici presenti o avviati di recente. L’obiettivo è fare delle statistiche e delle informazioni elaborate dal Miur uno strumento di lavoro non più limitato al settore dell’istruzione, ma utile anche per pianificare le scelte legate ai temi dell’occupazione e dello sviluppo economico del Paese. Nella consapevolezza della necessità di una stretta relazione tra il momento dell’istruzione e della formazione e quello dell’ingresso nel mondo del lavoro.

I numeri
Complessivamente, le iscrizioni alle prime classi della scuola secondaria di II° grado, svolte per la prima volta attraverso la procedura on line, sono state 515.807. In generale, nel confronto con l’anno precedente (2012/2013) si osserva un aumento delle iscrizioni nei Licei (+1,7%), una crescita seppur leggera degli Istituti tecnici (+0,4%) e un calo negli istituti professionali (-2%).

Per quanto riguarda quest’ultimo dato è necessario specificare che il calo registrato negli Istituti professionali deve tener conto dell’aumento che parallelamente si riscontra verso i percorsi di istruzione e formazione professionale organizzati da strutture regionali accreditate, specialmente in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto e Friuli. La stima degli iscritti alla formazione regionale è di circa 31mila studenti (il 5,5% dei frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di I grado), per un aumento rispetto ai 17mila dello scorso anno del 3,1%. Non è un caso, del resto, che proprio nelle regioni in cui si registra l’aumento delle scelte in favore della formazione regionale emerge il calo degli iscritti negli Istituti professionali.

Licei
Maggiore incremento per lo scientifico opzione scienze applicate
In calo il classico

Per quanto riguarda l’aumento della percentuale degli iscritti ai licei sono necessarie alcune osservazioni. Il maggior contributo alla crescita del 1,7% è fornito dalla scelte verso l’opzione “scienze applicate” del Liceo scientifico. Se l’indirizzo tradizionale dello scientifico infatti resta la scelta più gettonata tra i licei (il 16,5%, in calo rispetto allo scorso anno dell’1,6%), è l’opzione “Scienze applicate” che fa registrare l’aumento più significativo, passando dal 4,1% al 6,3%. In ascesa le percentuali di scelta per il Liceo linguistico che dal 7,2% dello scorso anno ha raggiunto quota 8,4%. Fanalino di coda il Liceo classico, fermo al 6,1%, in discesa rispetto al 6,6% del 2012. In totale, gli studenti iscritti ai diversi indirizzi liceali sono il 49,1%.

Istituti tecnici
Aumentano le iscrizioni dello 0,4%

Gli Istituti tecnici sono stati scelti dal 31,4% dei nuovi iscritti, in leggero aumento rispetto al 31% dello scorso anno. Di questi, il 12,8% ha preferito il settore economico e il 18,6% il settore tecnologico. Per quanto riguarda gli indirizzi di studio specifici, in crescita quello del “Turismo” del settore economico (3,6%), “Chimica, materiali e biotecnologie” (2,2%) e “Informatica – Telecomunicazioni” (4,9%) del settore tecnologico.

Istituti professionali
Al Sud bene Turismo ed Enogastronomia

Gli istituti professionali, al di là delle percentuali di scelta verso i percorsi di formazione professionale organizzati dalle regioni, hanno complessivamente raccolto il 19,6% delle preferenze degli studenti. Di questi, il 13,2 ha optato per il settore “Industria e Artigianato”, mentre il 4,9% il settore “Servizi”. Nello specifico, l’indirizzo con la percentuale di scelta più alta è “Enogastronomia, ospitalità alberghiera” (9%). Ed è proprio questo indirizzo a distinguersi nelle scelte effettuate dagli studenti di alcune regioni del Sud, quali Campania, Puglia e Sicilia. In queste, infatti, il dato registrato dagli Istituti Professionali è in controtendenza rispetto alla percentuale nazionale, sostenuto proprio dalle scelte verso l’indirizzo “Enogastronomia, ospitalità alberghiera”. In Campania, ad esempio, dove i professionali raggiungono il 21,1%, questo indirizzo è stato scelto dal 12% degli studenti. In Puglia, con i professionali al 22,2%, l’indirizzo in questione ha raccolto il 9,7% delle preferenze. Bene anche in Sicilia, dove il 21% degli istituti professionali può contare su un 12,3% delle scelte verso “Enogastronomia, ospitalità alberghiera”.

Le scelte degli studenti, le aree di specializzazione e i Cluster tecnologici delle regioni italiane
Tra gli elementi di maggiore interesse che emergono dai dati a disposizione un’attenzione particolare va riservata alle percentuali di scelta per i singoli indirizzi di studio analizzati in relazione con gli ambiti settoriali, le aree di specializzazione e i cluster tecnologici presenti nelle regioni italiane. In questo senso, considerate le specifiche caratteristiche di ogni singola regione, il Miur ha analizzato su base territoriale le percentuali di scelta degli studenti per gli indirizzi di studio coerenti con gli ambiti di specializzazione e dei cluster tecnologici regionali. Ad esempio, in una regione come il Piemonte, che si distingue per la presenza di cluster tecnologici nel settore dell’ITC e della Tecnologie per le comunità intelligenti, sono state analizzate le percentuali di scelta degli studenti per indirizzi di studio quali il Liceo Scientifico (opzione scienze applicate), Elettronica ed Elettrotecnica e Informatica e Telecomunicazioni per gli Istituti Tecnici e Manutenzione e Assistenza Tecnica negli Istituti Professionali. In una regione, come ad esempio la Sardegna, che si distingue per la presenza di distretti, produttivi e della ricerca, nell’ambito dell’Agrifood sono stati presi in considerazione, invece, gli indirizzi Agraria, Agroalimentare e Agroindustria per gli Istituti Tecnici e Servizi per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale per gli Istituti Professionali. L’obiettivo è capire quanto siano tra loro legate le specificità territoriali con le scelte degli studenti, la possibilità di creare o irrobustire filiere della formazione, della ricerca e delle attività produttive, e la capacità attrattiva per gli studenti dei Cluster Tecnologici presenti sul territorio.

In questo senso, le percentuali di maggiore coerenza tra scelte e caratteristiche territoriali si ravvisano nelle regioni specializzate in ICT/Tecnologie per Smart Communities: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria. In alcune di queste, le percentuali di scelta per gli indirizzi più attinenti al settore di specializzazione superano la media nazionale del 16,6%, con punte del 19,5% in Veneto, del 19,7 in Piemonte e del 19,3% in Emilia Romagna.

Percentuali meno consistenti, ma comunque positive, sono quelle del settore Chimica Verde. In questo caso la media nazionale delle iscrizioni agli indirizzi scolastici coerenti con questa specializzazione è del 4,9%. Una percentuale superata abbondantemente in Umbria (7,5%), Emilia Romagna (7,2), Basilicata e Veneto (6,3%).

MIUR – Open Data

Il MIUR, in Scuola in Chiaro, apre una nuova sezione nella quale rende disponibile l’insieme delle informazioni, aggiornate con la periodicità delle revisioni istituzionali, su alunni, corpo insegnante, localizzazione georeferenziata e indirizzo delle scuole italiane.

I dati possono essere riutilizzati liberamente secondo i termini della licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 (CC-BY).

Di seguito il comunicato:

Perché rendere disponibili i dati del MIUR
Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca è impegnato a valorizzare il proprio patrimonio informativo condividendo i dati a propria disposizione con i cittadini per favorire la trasparenza amministrativa nella gestione, la partecipazione al miglioramento del sistema scolastico e la nascita di una nuova generazione di servizi per studenti, insegnanti e famiglie.

Come posso utilizzare i dati
I dati scaricabili da questo sito possono essere utilizzati per ogni scopo, personale o commerciale, e senza vincoli, al fine di comprendere meglio il mondo della scuola e creare servizi innovativi. L’aggiornamento è previsto a cadenza periodica e segue specifici eventi amministrativi, quali l’iscrizione degli studenti e la distribuzione dell’organico del personale docente.

Sviluppi futuri
La pubblicazione di questi dataset rappresenta il primo passo di una strategia che ha l’obiettivo di rendere disponibile e riutilizzabile il patrimonio informativo detenuto dagli uffici dell’Istruzione Pubblica nell’ottica di promuovere un modello di “governo aperto”, fondato su un rinnovato rapporto di fiducia e collaborazione tra pubblico e privato. L’evoluzione del progetto include ulteriori interventi volti a replicare lo stesso modello di condivisione su altre basi di dati a disposizione del MIUR e perfezionarne la qualità tecnica.

Informazioni e contatti
Indicazioni, domande e suggerimenti provenienti dai riutilizzatori costituiscono un elemento fondamentale per migliorare il presente progetto del MIUR e costruire un ecosistema informativo utile ed efficace.
Potete inviare domande e richieste all’indirizzo: dati@istruzione.it

Idee e applicazioni
Il processo di riutilizzo è fondamentale per il Ministero che invita tutti coloro che hanno realizzato una soluzione, un servizio, una ricerca con questi dati a comunicarlo a dati@istruzione.it in modo da raccogliere i casi d’uso e offrire loro tutta la visibilità possibile.