{"id":111134,"date":"2019-01-13T16:46:39","date_gmt":"2019-01-13T15:46:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=111134"},"modified":"2019-01-13T16:46:41","modified_gmt":"2019-01-13T15:46:41","slug":"writers","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=111134","title":{"rendered":"Writers"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"111133\" data-permalink=\"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?attachment_id=111133\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/img_3636.jpg?fit=481%2C240&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"481,240\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"img_3636.jpg\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/img_3636.jpg?fit=474%2C237&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/img_3636.jpg?resize=474%2C237\" class=\"size-full wp-image-111133\" width=\"474\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/img_3636.jpg?w=481&amp;ssl=1 481w, https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/img_3636.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>CON WRITERS LA LETTERATURA DIVENTA UN GIOCO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Maria Rosaria&nbsp;Chirulli, ideatrice del gioco&nbsp;che porta al tavolo i classici, ci spiega come e perch\u00e9 \u00e8 nata quest\u2019idea. Un esercizio di libert\u00e0 che fa leva sul naturale istinto&nbsp;ad&nbsp;apprendere, comprendere, crescere, esplorare, divertirsi e socializzare&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>D.: Com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea di&nbsp;Writers?<\/strong><\/p>\n<p>R.: E\u2019 nata a scuola, quattro anni fa.&nbsp;Insegno&nbsp;Materie letterarie&nbsp;nel settore professionale dell\u2019IISS \u201cLeonardo Da Vinci\u201d a Martina Franca, nel plesso dell\u2019ex \u201cMotolese\u201d. Ho un ricordo molto nitido: ero in sostituzione,&nbsp;in&nbsp;una di&nbsp;quelle&nbsp;ore che gli studenti vivonocome spazio liberatorio&nbsp;rispetto all\u2019ordinario svolgimento del tempo scolastico.&nbsp;Quella mattina la classe, era una quarta ad indirizzo grafico, mi chiese di giocare a \u201cTab\u00f9\u201d. Non solo acconsentii, ma volli giocare con loro. L\u2019ora vol\u00f2 piacevolmente,e mi stimol\u00f2 a inventare un gioco che avesse la stessa efficacia nel promuovere curiosit\u00e0 e piacere rispetto alla letteratura, ai classici che a scuola dovrebbero&nbsp;essere di casa.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.: Dovrebbero?<\/strong><\/p>\n<p>R.: &nbsp;Purtroppo s\u00ec. Sappiamo&nbsp;che l\u2019Italia \u00e8 agli ultimi posti per la diffusione della lettura in generale. Per la diffusione della lettura dei classici la situazione \u00e8 ancor pi\u00f9 grave. Allora occorrer\u00e0 ammettere,&nbsp;anche se &nbsp;ci fa male,&nbsp;che la scuola ha fallito, ma questo deve spronarci a ripensare la pratica della lettura dei classici: i libri letti per dovere raramente aprono ad autentiche esperienze di&nbsp;lettura. La letteratura prescritta&nbsp;come&nbsp;\u201cricetta\u201d o soluzione dei problemi esistenziali, come qualcosa che ci rende migliori di altri,&nbsp;non funziona. Dove c\u2019\u00e8 costrizione l\u2019esperienza della lettura diventa sterile. Non sar\u00e0 certo la letteratura a farci uscire dal labirinto che \u00e8 la vita. La lettura di un romanzo somiglia al superenalotto:&nbsp;placa temporaneamente, con un appagamento fittizio ma piacevole, il desiderio di dare una svolta alla nostra vita, di immaginare una vita diversa.<\/p>\n<p><strong>D.: E quindi che fare?<\/strong><\/p>\n<p>R.: Non ho la presunzione di possedere la risposta definitiva, se mai ci fosse. La mia \u00e8 una proposta, che parte dalla constatazione che gioco e letteratura hanno tanto in comune.&nbsp;In entrambi infatti \u00e8 contenuta l\u2019idea di una finzione, di una simulazione, di un\u2019azione libera situata fuori dalla vita vera, &nbsp;ma che al tempo stesso porta il giocatore e il lettore a immedesimarsi. Da qualche anno, quando avvio il percorso letterario&nbsp;con&nbsp;ragazze e ragazzi molto prevenuti rispetto ai classici, uso due esche: i&nbsp;Ching&nbsp;e una citazione di&nbsp;Nobocov. Il primo per far comprendere che la letteratura \u00e8 nata, in Oriente, come arte divinatoria e le parole di&nbsp;Nabocov&nbsp;(\u201cLa letteratura non \u00e8 nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, usc\u00ec di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: \u00e8 nata il giorno in cui un ragazzo arriv\u00f2 gridando al lupo al lupo, e non c\u2019erano lupi dietro di lui. Non ha molta importanza che il poverino, per aver mentito troppo spesso, sia stato alla fine divorato da un lupo. L\u2019importante \u00e8 che tra il lupo del grande prato e il lupo della grande frottola c\u2019\u00e8 un magico intermediario: questo intermediario, questo prisma, \u00e8 l\u2019arte della letteratura.\u201d)&nbsp;per sottolineare un aspetto della letteratura che sfugge: l\u2019essere finzione, gioco incantatorio.<\/p>\n<p><strong>D.: Quindi letteratura e gioco hanno tanto in comune.<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;Proprio cos\u00ec. Ma anche l\u2019esperienza della lettura ha tanto di ludico. E\u2019 evasione,&nbsp;\u00e8 esercizio di libert\u00e0,&nbsp;\u00e8 piacere, \u00e8 sospensione del tempo e dell\u2019incredulit\u00e0.&nbsp;Il lettore, come il giocatore, sa che non trae un utile pratico da ci\u00f2 che lo impegna,&nbsp;eppure \u00e8 coinvolto emotivamente.&nbsp;Ci crede, si appassiona!<\/p>\n<p><strong>D.: Ma torniamo all\u2019idea di&nbsp;Writers. Dopo quella mattina sei tornata a casa&nbsp;e\u2026<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;Mi sono messa a pensare e ho immaginato i volti degli scrittori, sono andata a cercarli in Rete. Ecco, mi sono detta, le prime carte dovranno essere i ritratti dei classici. Era dicembre e mio figlio, studente dell\u2019Accademia di Belle Arti a Roma, da l\u00ec a poco sarebbe tornato per le vacanze: gli avrei chiesto di realizzarli per il &nbsp;gioco che andava costruendosi nella mia mente.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.: Mario&nbsp;Petrachi&nbsp;\u00e8 infatti l\u2019illustratore che, da quel che leggo sul retro della scatola, \u00e8 anche un&nbsp;tatuatore. Ha &nbsp; accettato di collaborare all\u2019 idea, anche se veniva dalla mamma?<\/strong><\/p>\n<p>R.: S\u00ec,&nbsp;in effetti&nbsp;non ne ero certa. In genere i figli giocano a far da&nbsp;Bastian&nbsp;contrario. Ma a Mario l\u2019idea \u00e8 piaciuta&nbsp;molto. Ci ha creduto e ha voluto dare la propria voce pittorica ai ritratti dei classici. Con matita, &nbsp;inchiostro di china e acquerelli&nbsp;si \u00e8 messo all\u2019opera, rivisitando in modo personale i volti delle scrittrici e degli scrittori che sarebbero entrati in&nbsp;Writers.&nbsp;Il passaggio successivo \u00e8 stato dare una veste grafica e a farlo \u00e8 stato Francesco Torricelli, un grafico, appunto. Il suo contributo \u00e8 stato davvero grande.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.: Gli autori&nbsp;presenti in&nbsp;Writers&nbsp;sono 21.<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;No, in realt\u00e0 erano&nbsp;28, poi diventati 24, infine si \u00e8&nbsp;deciso di utilizzarne 21.&nbsp;Writers&nbsp;ha avuto una lunga gestazione e tanti passaggi. Tra i quali mi preme sottolineare il ruolo di coach svolto dal prof. Roberto&nbsp;Maragliano&nbsp;e la prima sperimentazione del giocoa&nbsp;Civita&nbsp;di&nbsp;Bagnoregio,&nbsp;nell\u2019ambito del Festival Letterario \u201cLa parola che non muore\u201d, voluta dal suo direttore artistico Gianfranco&nbsp;Liviano&nbsp;D\u2019Arcangelo, nell\u2019ottobre del 2016.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.: C\u2019\u00e8 una ragione per cui il numero&nbsp;degli scrittori presenti in&nbsp;Writers&nbsp;\u00e8 21?<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;Il 21 in molte culture \u00e8 considerato il numero della perfezione,in quanto risultato della moltiplicazione fra&nbsp;3 e 7, a loro volta considerati perfetti. Anche nella religione cattolica sono ventuno le caratteristiche della saggezza&nbsp;e nella religione ebraica le lettere della parola Dio, sommate danno appunto questa cifra.&nbsp;Con Antonio Saccoccio, la cui casa editrice si chiama proprio &nbsp;Avanguardia 21, abbiamo pensato che sarebbe stato &nbsp;simpatico che in&nbsp;Writers&nbsp;i classici fossero proprio 21.<\/p>\n<p><strong>D.: Il mazzo si compone di 210 carte.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;S\u00ec, per ciascun autore\/autrice ci sono tre carte che contengono aneddoti davvero curiosi, che non si trovano nei manuali scolastici; quattro carte che contengono citazioni tratte dalle loro opere, note e meno note; una carta-oroscopo, perch\u00e9 contiene data e luogo di nascita e data e luogo di morte; e infine una carta jolly. In tutto per ciascun autore ci sono 9 carte da abbinare.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.: Quindi si tratta di un gioco combinatorio. Ci sono regole precise da seguire?<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;Writers, che&nbsp;\u00e8 accompagnato da un libretto&nbsp;contenente alcune modalit\u00e0 di gioco e le soluzioni degli abbinamenti fra le carte,&nbsp;in realt\u00e0&nbsp;\u00e8 un gioco&nbsp;molto versatile perch\u00e9 offre&nbsp;la possibilit\u00e0 di scegliere liberamente con quali autori\/autrici giocare e inventare di volta in volta tantissime&nbsp;modalit\u00e0 di gioco, adattandole al gruppo o alle squadre che potranno gareggiare tra loro.&nbsp;Si possono scegliere &nbsp;alcuni degli autori con cui &nbsp;giocare, oppure si pu\u00f2 decidere di giocare con tutti e 21 gli autori, utilizzando&nbsp;magari solo&nbsp;le carte degli aneddoti, tirando cos\u00ec a indovinare, per il puro piacere di giocare. L\u2019animatore,&nbsp;ma anche il gruppo stesso,&nbsp;servendosi delle soluzioni contenute nel libretto, pu\u00f2 costruire il proprio mazzo e&nbsp;giocarci.<\/p>\n<p><strong>D.: Quindi niente paura: &nbsp;per giocare a&nbsp;Writers&nbsp;non \u00e8 &nbsp;importante non avere una cultura letteraria?&nbsp;<\/strong>&nbsp;<\/p>\n<p>R.:&nbsp;Assolutamente no.&nbsp;Writers&nbsp;vuole promuovere la cultura letteraria bandendo la paura e quel senso di soggezione e di timore reverenziale, di inadeguatezza rispetto alle opere letterarie. Lo scopo del gioco \u00e8 giocare, come lo scopo della letteratura \u00e8 la letteratura che \u00e8, o ci auguriamo lo diventi, un bene comune. E perch\u00e9 divenga realmente tale occorre far scendere dalla torre d\u2019avorio i classici. Julio&nbsp;Cortazar&nbsp;ha scritto: \u201cUno scrittore vero \u00e8 quello che tende l\u2019arco al massimo mentre scrive, e poi lo appende a un chiodo e se ne va a bere vino con gli amici.\u201d E\u2019 proprio questo l\u2019obiettivo che mi propongo. Umanizzare i classici, portarli al nostro tavolo e giocare con loro e con le loro parole con spirito gioioso, senza dover dimostrare nulla. Non si danno i voti!&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.: Visto che ti piace giocare. Giochiamo anche noi. Fatti una domanda e datti una risposta.<\/strong><\/p>\n<p>R.:&nbsp;\u201cChi te l\u2019ha fatta fare?\u201d La risposta la trovi sul retro della scatola di WRITERS.<\/p>\n<hr>\n<p>WRITERS-LETTERATURA IN GIOCO ideato da Maria Rosaria Chirulli &#8211; illustrazioni di Mario Petrachi<br \/>\nGrafica: Francesco Torricelli<br \/>\nEdizioni Avanguardia 21<br \/>\nPer allievi\/e, ragazzi\/e da 14 anni in su<br \/>\nPubblicazione: Novembre 2018<br \/>\nPrezzo E. 30,00<br \/>\nDal 1 dicembre su Amazon<\/p>\n<p>In WRITERS-LETTERATURA IN GIOCO compaiono (in ordine alfabetico!): Dante Alighieri, G. Boccaccio, C. Bukowski, I. Calvino, G. D\u2019Annunzio, G. Deledda, F. Dostoevskij, G. Flaubert, C. Goldoni, E. Hemingway, F. Kafka, G. Leopardi, A. Manzoni, E. Morante, A. Moravia. P.P. Pasolini, L. Pirandello, W. Shakespeare, P.V. Tondelli, G. Ungaretti, G. Verga.<br \/>\nCipyright 2016-Chirulli Maria Rosaria. Depositato SIAE \u2013 Reg. Nr. 2016002685 del 29\/9\/2016<\/p>\n <!-- AdSense Now! 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