{"id":179142,"date":"2025-12-09T12:20:31","date_gmt":"2025-12-09T11:20:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=179142"},"modified":"2025-12-09T12:20:33","modified_gmt":"2025-12-09T11:20:33","slug":"sulleducazione-affettiva-e-sessuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=179142","title":{"rendered":"Sull\u2019educazione affettiva e sessuale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sull\u2019educazione affettiva e sessuale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>di Agostina Melucci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Educare all\u2019affettivit\u00e0 e alla dimensione sessuale della persona \u00e8 una delle direzioni dell\u2019impegno educativo che la scuola pu\u00f2 utilmente percorrere. Trattare sul piano culturale&nbsp; e pedagogico le due dimensioni di senso pu\u00f2 evitare impostazioni sterilmente riduttive o meramente funzionalistiche e assumere invece l\u2019irriducibile complessit\u00e0 di ciascuno di noi. Si attua&nbsp; didatticamente con l&#8217; intreccio tra modo di relazionarsi di ciascun insegnante, oggetti di conoscenza, clima complessivo della classe e della scuola. E dell&#8217;epoca.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Penso che sia necessario in primis un quadro valoriale condiviso tra gli adulti: educare al rispetto dell\u2019altro qualunque caratteristica questi abbia, all\u2019ascolto e alla comprensione -che non c\u2019entra niente con il lassismo- all\u2019empatia, al contrasto deciso a ogni forma di violenza; dedicare tempo e spazio a momenti di conoscenza sul piano scientifico. Utile sar\u00e0 confrontarsi con testi narrativi, poetici, musicali, teatrali, cinematografici, filosofici, religiosi. In tutte le discipline, anche in quelle pi\u00f9 \u201cdure\u201d, viene veicolato anche il mondo affettivo del docente (es. sguardo verso la vita, verso ciascun alunno, rapporto affettivo con la disciplina che insegna).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chi compete l&#8217;educazione affettiva<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ritengo che tali curvature dell\u2019educare possano essere appaltate costantemente a figure sussidiarie come se non costituissero comunque parti integranti dell&#8217;educazione.<em> <\/em>Ovviamente ci\u00f2 non significa negare la proficuit\u00e0 di opportune informazioni,&nbsp; approfondimenti con studiosi, associazioni, tecnici AUSL ..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Competenti sono tutti gli insegnanti che coltivano le scienze della vita sotto i vari profili disciplinari. L\u2019 impostazione della scuola \u00e8 l\u2019educazione tramite la cultura, mediata pedagogicamente. Gli insegnanti non sono psicologi, n\u00e9 psico-terapisti. Se l\u2019alunno \u00e8 assunto nella sua interezza di essere umano allora lo sguardo di chi insegna non si smarrisce solo puntando a una parte isolata dal resto. Conta la consapevolezza pedagogica capace di <em>vedere l&#8217;intero della soggettualit\u00e0 attraverso l&#8217;Intero della cultura<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A scuola ogni bambino o giovane porta il proprio corpo, porta tutto se stesso. E il corpo non \u00e8 neutro, n\u00e9 asessuato.&nbsp; Portano il proprio corpo&nbsp; pure gli insegnanti, i dirigenti, gli eventuali psicologi, il personale ATA, i genitori,&nbsp;&nbsp; con i rispettivi pregi, difetti, capacit\u00e0 e torsioni, influssi costruttivi o distruttivi di varia intensit\u00e0. E ogni parte&nbsp; interagisce con le altre. Se un pezzo della persona&nbsp; non sta tanto bene anche la mente lavora in malo modo. Se la relazione non funziona,&nbsp; anche con se stessi,&nbsp; qualcosa si rompe e pu\u00f2 incrinare l\u2019incontro con l\u2019altro.&nbsp; La relazione \u00e8 la nostra vita; rimanda all\u2019esistenza,&nbsp; alla attivit\u00e0 di educazione, formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per vivere,&nbsp; noi in quanto esseri umani (e anche qualsiasi altra cosa al mondo, in vario modo) abbiamo bisogno di&nbsp; relazioni tali da ingenerare&nbsp; evoluzioni, ossia legami plastici che ci consentano l\u2019arricchimento sul piano&nbsp; sociale e intellettivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Relazioni educanti all&#8217;armonia dei pensieri e dei sentimenti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola \u00e8 luogo di relazioni. Non di qualunque tipo di relazione, ma di quella -intenzionale e culturalmente solida- che ha i caratteri dell\u2019educativo,&nbsp; volta pertanto alla crescita complessiva di ciascuno.&nbsp; Occorre che le relazioni&nbsp; siano educative sia nella famiglia che entro la scuola, a partire dalla classe e fuori di essa, con i&nbsp; colleghi, i genitori,&nbsp; il territorio. E\u2019 l\u2019idea della comunit\u00e0 educante. Per costruire relazioni educative&nbsp; significative,&nbsp; incisive occorre aiutare a formare&nbsp; consapevolezza, coscienza di essere al mondo, di esser-ci&nbsp; <strong>con un corpo dotato di anima e di mente,<\/strong> desiderio di esistere senza limitarsi a sopravvivere. Non basta il tirare a campare. Non si&nbsp; pu\u00f2 vivere a propria insaputa; il processo di coscienza deve diventare consapevolezza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Discipline come sguardi sull&#8217;intero della cultura e del soggetto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le discipline possono essere linguaggi di educazione affettiva. Alcune si prestano particolarmente ossia le arti, la letteratura, la poesia,&nbsp; il cinema, il teatro, la filosofia, la religione; ed educare l\u2019affettivit\u00e0 \u00e8 educare il pensiero e il comportamento.&nbsp;&nbsp; Genesi e sviluppo del pensare sono infatti fortemente connessi, intrecciati&nbsp; alle dinamiche emotive e affettive. Propendo a pensare che il prius siano le emozioni in quanto&nbsp; sono queste a dare il via al pensiero. Il sentire, a mio avviso,&nbsp; indirizza, orienta il pensare, fa vedere certe questioni, individua gli interrogativi, coglie alcuni tratti,&nbsp; <strong>d\u00e0 forma alle relazioni<\/strong>, contribuisce potentemente a delineare la propria visione del mondo e a stabilire i legami d\u2019amore. C\u2019\u00e8 anche un \u201csentire\u201d l\u2019altro come c\u2019\u00e8 un rapporto affettivo con il mondo. Le varie forme di disaffezione verso lo studio, il lavoro, la vita in genere che talvolta arrivano anche a conseguenze estreme possono essere in correlazione con l\u2019assenza, in vari gradi, di desiderio, di tensione, di non percepire la seduzione. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla per cui valga la pena spendersi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sentire\/pensare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste una forte interconnessione,&nbsp; un complesso groviglio tra pensare e sentire; si pu\u00f2 ipotizzare una sorta di&nbsp; danza. Nelle regioni dell\u2019affettivo nascono la&nbsp; disponibilit\u00e0, l\u2019interesse, la passione, la curiosit\u00e0, l\u2019impegno, la volont\u00e0, il desiderio,&nbsp; la responsabilit\u00e0, il sentire che c\u2019\u00e8 qualcosa e qualcuno&nbsp; che ci attrae. Questo tipo di sentire&nbsp; \u00e8 importante che venga&nbsp; educato, coltivato; ed \u00e8&nbsp; un sentire&nbsp; che ha funzione&nbsp; cognitiva,&nbsp; di orientamento verso di s\u00e9, nel mondo e con gli altri.&nbsp; Desiderio di esplorare nuovi modi di pensare, pensiero in movimento, attento, dinamico, in ascolto,&nbsp; disponibilit\u00e0 alla discussione, alla fondata capacit\u00e0 di rivedere le proprie prospettive, al decentramento cognitivo danno forma a un certo tipo&nbsp; di&nbsp; pensare e di conoscere. Il circuito pu\u00f2\/deve essere virtuoso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre offrire a bambini e giovani la bellezza e le modalit\u00e0 per esprimere la loro interiorit\u00e0. Soprattutto- non solo-&nbsp; ci\u00f2 deve avviene con il linguaggio perch\u00e9 la parola consente di accedere alla comprensione di s\u00e9, degli altri, del mondo entro le possibilit\u00e0 della stessa. Diceva Maria Zambrano che la vita&nbsp; ha bisogno della parola, della parola che sia suo specchio, che la rischiari, la potenzi,&nbsp; la innalzi e al tempo&nbsp; stesso dichiari&nbsp; il suo fallimento.&nbsp; Ecco allora l\u2019importanza di una pluralit\u00e0 di&nbsp; forme espressive pur tenendo presente che \u00e8 inevitabile la permanenza&nbsp; di zone avvolte nell\u2019indicibile e nel mistero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insegnare non \u00e8 somministrare&nbsp; sapere, ma atto vitale in cui il nostro patrimonio culturale, organizzato nelle discipline,&nbsp; diventa conoscenza, pensiero critico, riflessivo, aperto, sapere, competenza, senso civico, etico, politico, capacit\u00e0 creativa, sensibilit\u00e0.&nbsp; E le occasioni a tal proposito possono essere numerose, estese nel tempo e nello spazio.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema del male<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un tempo di forte regressione sul piano delle relazioni sia di prossimit\u00e0 che di maggiore distanza (guerre, disprezzo dei diritti umani e di quelli del lavoro, femminicidi, arroganza, prevaricazioni, crisi del diritto internazionale, prevalenza della forza) anche una seria educazione all\u2019affettivit\u00e0 pu\u00f2 offrire un contributo volto alla&nbsp; mitigazione delle varie forme di violenza.&nbsp; Educare il mondo affettivo&nbsp; pu\u00f2 contribuire a controllare&nbsp; le pulsioni, le scaturigini della violenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo bene&nbsp; come la&nbsp; fraternit\u00e0&nbsp; sia minacciata fin dalle origini.Il male che uccide il fratello inizia presto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora: il male e chi lo ha incarnato e lo incarna appartiene inevitabilmente agli esseri umani?&nbsp; Come contrastare le potenze del negativo? Permane l\u2019interrogativo agostiniano:&nbsp;&nbsp; l\u2019altro&nbsp; che&nbsp; compie gesti terribili \u00e8&nbsp; comunque mio fratello? L\u2019eventuale&nbsp; perdono&nbsp; pu\u00f2 comportare un indebolimento della responsabilit\u00e0&nbsp; e un\u2019 attenuazione dell\u2019orrore verso il male?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qual \u00e8 lo spazio della responsabilit\u00e0 della persona? Si pu\u00f2 arrivare al bene attraverso il male? La guerra \u00e8 inevitabilmente connaturata&nbsp; all\u2018essere umano?&nbsp; E\u2019 da ingenui, \u201cda anime belle\u201d&nbsp; perseguire tenacemente la pace, tra le persone come tra le nazioni?<\/p>\n <!-- AdSense Now! 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