{"id":182912,"date":"2026-10-21T09:12:20","date_gmt":"2026-10-21T07:12:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=182912"},"modified":"2026-10-21T09:12:20","modified_gmt":"2026-10-21T07:12:20","slug":"c-gamberale-una-passione-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=182912","title":{"rendered":"C. Gamberale, Una passione sinistra"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"184\" height=\"300\" data-attachment-id=\"182911\" data-permalink=\"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?attachment_id=182911\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gamberale.jpg?fit=320%2C522&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"320,522\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"gamberale.jpg\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gamberale.jpg?fit=320%2C522&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gamberale.jpg?resize=184%2C300&#038;ssl=1\" class=\"wp-image-182911\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gamberale.jpg?resize=184%2C300&amp;ssl=1 184w, https:\/\/i0.wp.com\/www.edscuola.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/gamberale.jpg?w=320&amp;ssl=1 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center MsoNormal wp-block-paragraph\"><strong>Chiara Gamberale, ancora nella vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center MsoNormal wp-block-paragraph\"><strong>di Antonio Stanca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Quest\u2019anno a Marzo \u00e8 comparsa la seconda edizione di <em>Una passione sinistra<\/em>, breve romanzo di Chiara Gamberale. La prima edizione c\u2019era stata a Febbraio. La casa editrice \u00e8 Feltrinelli, la collana \u201cLe stelle\u201d. L\u2019opera contiene una nota introduttiva dell\u2019autrice ed una postfazione di Concita De Gregorio. Molti altri sono stati i romanzi della Gamberale pubblicati con Feltrinelli. Il suo esordio \u00e8 avvenuto nel 1999, quando aveva ventidue anni, col romanzo <em>Una vita sottile<\/em>. \u00c8 nata a Roma nel 1977, si \u00e8 laureata in Lettere a Bologna, a Roma vive e qui ha svolto e svolge un\u2019intensa attivit\u00e0 di giornalista, di autrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi. Ha creato il Festival Procida Racconta e la Scuola di Orientamento Creativo CreaVit\u00e0. Un\u2019intellettuale impegnata si pu\u00f2 dire della Gamberale se si tiene conto che a quarantanove anni non \u00e8 solo l\u2019autrice di tanta narrativa ma anche la promotrice di molte iniziative di carattere sociale, culturale, di molta stampa su giornali e riviste. Gli interessi per quanto avviene nella vita, nella societ\u00e0, nella storia, per i problemi, le difficolt\u00e0 che sono sopraggiunte con i tempi moderni, il bisogno di farsi vedere, di farsi sentire quando le circostanze, gli eventi lo richiedono, sono aspetti del suo carattere, della sua persona, della sua morale, sono quelli che non ne hanno fatto solo una scrittrice ma anche una giornalista, un\u2019animatrice di vario genere, che l\u2019hanno resa una presenza importante, autorevole nel contesto contemporaneo. In verit\u00e0 \u00e8 stata questa tendenza, questa inclinazione a portarla, anche quando scrive romanzi, verso l\u2019esterno, verso quel che accade, verso gli altri senza trascurare s\u00e9 stessa, come \u00e8 vissuta, come vive. Autobiografico \u00e8 spesso il genere delle sue opere ma di un autobiografismo che non la isola a causa di problemi soltanto suoi, non l\u2019allontana dagli altri ma insieme a questi la fa vedere, della vita la fa partecipare. Anche in <em>Una passione sinistra<\/em> si possono scorgere in uno dei personaggi, la irrequieta Nina, i tratti distintivi della Gamberale, il suo sentirsi \u201ctroppo stretta\u201d, troppo limitata da quanto le sta intorno e l\u2019aspirazione ad evaderlo, superarlo. Intanto si muove, vive insieme agli altri protagonisti dell\u2019opera, un gruppo di giovani amici di buone famiglie romane. Alcuni sono sposati, altri studiano, altri hanno un lavoro, altri non ancora o l\u2019hanno perso. Tutti frequentano, praticano ambienti di un certo livello economico, culturale, sociale. Le loro famiglie ne sono la testimonianza pi\u00f9 autentica. Come vivono, cosa fanno, dove si ritrovano, di cosa parlano, cosa pensano, cosa ricordano, cosa si propongono questi amici, ragazze comprese, ha voluto dire la Gamberale. I tempi sono quelli della Roma di alcuni anni addietro, i loro incontri sembrano come i capitoli di un documento storico giacch\u00e9 ognuno ha la propria data all\u2019inizio in alto quasi fosse un titolo. Ogni volta, ad ogni incontro la scrittrice fa vedere i suoi personaggi nei modi pi\u00f9 diversi, li mostra impegnati nei pi\u00f9 diversi discorsi: parlano di loro, di altri, di quanto succede a Roma, in Italia, nel mondo, citano autori importanti, si confrontano nei pensieri, in tutto quanto rientra nelle conoscenze, nelle esperienze dei giovani moderni, nei rapporti con la famiglia, con l\u2019amore, col sesso, con ambienti di studio, di lavoro. Liberi si mostrano di pensare, di parlare, di fare ma anche capaci si scoprono di sbagliare, di contraddirsi e a volte di mettersi in pericolo. \u00c8 questo uno degli aspetti della loro condizione, quello che li pu\u00f2 portare al rifiuto, alla negazione di quanto era sembrato fosse soltanto loro. \u00c8 l\u2019aspetto negativo, \u00e8 quello che la scrittrice vuole cogliere pi\u00f9 d\u2019ogni altro quando mostra quei giovani romani tanto sicuri, tanto animati ma anche tanto disposti a cambiare posizione, a diffidare, a sospettare, a guastarsi per conto proprio e con gli altri. L\u2019esempio pi\u00f9 significativo sar\u00e0 quello di Nina, dell\u2019inquieta Nina, che si mostrer\u00e0 capace di lasciare Bernardo col quale vive da anni, del quale \u00e8 innamorata oltre ogni limite e di mettersi con Giulio che considera completamente diverso da lei. Staranno insieme per qualche tempo e poi torneranno ognuno sui propri passi. Anche se di genere diverso molti altri cambiamenti avverranno nell\u2019opera. <strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;&nbsp; <\/strong>Ad una situazione cos\u00ec insicura, cos\u00ec esposta a modifiche si contrappone alla fine di ogni capitolo una dichiarazione proveniente da un eminente personaggio politico o religioso e volta a presentare in maniera solenne una nazione, un\u2019Italia che persegue grandi ideali, valori fondamentali, altezze supreme. \u00c8 la contraddizione pi\u00f9 grave, \u00e8 quella tra la nuova generazione di alcuni anni fa cos\u00ec poco certa del suo avvenire e la classe politica di allora cos\u00ec convinta di rappresentare uno Stato tra i migliori. C\u2019\u00e8, quindi, anche un\u2019intenzione polemica nel romanzo, una volont\u00e0 di contestazione, c\u2019\u00e8 tutto quanto era venuto a comporre la vita di quegli anni in Italia: i giovani, le famiglie, la condizione sociale, politica, culturale, i suoi problemi. E come altre volte c\u2019\u00e8 pure lei, la Gamberale, nei panni di quella Nina tanto agitata da bambina e da grande. Anche stavolta la scrittrice \u00e8 stata quella di sempre, non ha trascurato nessuna delle realt\u00e0, quelle che fanno apparire le sue narrazioni come dei documenti, degli attestati, delle registrazioni di quanto \u00e8 proprio della vita, di quella vita nella quale ha voluto rimanere immersa.   <\/p>\n <!-- AdSense Now! 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