{"id":18529,"date":"2013-03-07T20:14:55","date_gmt":"2013-03-07T19:14:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=18529"},"modified":"2013-03-07T20:19:36","modified_gmt":"2013-03-07T19:19:36","slug":"la-circolare-esplicativa-della-direttiva-sui-bes-del-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=18529","title":{"rendered":"La circolare esplicativa della direttiva sui BES del 2012"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>La circolare esplicativa della direttiva sui BES del 2012<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>di Salvatore Nocera<\/strong><\/p>\n<p>Subito dopo la divulgazione della <a title=\"Direttiva 27 dicembre 2012\" href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=15772\">Direttiva sui BES del 27 dicembre 2012<\/a>, erano state sollevate da pi\u00f9 parti perplessit\u00e0 interpretative su alcuni passaggi della stessa.<\/p>\n<p>La <a title=\"Circolare Ministeriale 6 marzo 2013, n. 8\" href=\"http:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=18526\">C M n. 8 del 6\/3\/2013<\/a> firmata dal Capodipartimento del MIUR la dir gen Lucrezia Stellacci fuga quelle perplessit\u00e0 ed offre alle scuole uno strumento operativo di notevole importanza, completando il quadro di allargamento della normativa sull\u2019inclusione scolastica iniziatosi negli Anni \u201970 del secolo scorso, ampliatosi con la l.n. 170\/2010 e completato con la Direttiva del 27 Dicembre 2012, che per\u00f2 deve essere letta necessariamente alla luce della presente Circolare.<\/p>\n<p>Pertanto in questo commento si riporteranno numerosi brani della stessa, che merita la massima diffusione, essendo stata inviata, oltre che ai destinatari istituzionali ( Uffici scolastici regionali e Dirigenti scolastici) anche alle Associazioni presenti nell\u2019Osservatorio\u00a0 ministeriale per\u00a0 \u00a0\u00a0l\u2019inclusione scolastica, alle associazioni familiari e degli studenti presenti nei rispettivi Forum, a voler significare che l\u2019inclusione\u00a0\u00a0 \u00e8 compito di tutta la societ\u00e0 a partire dai compagni\u00a0 degli alunni con BES e dalle loro famiglie.<\/p>\n<p>La Circolare fin dall\u2019inizio insiste molto sullanecessit\u00e0 di un progetto educativo didattico che deve essere predisposto per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali anche quelli che hanno uno svantaggio culturale,\u00a0 personale o sociale.<\/p>\n<p>Ecco la Circolare:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIn questa nuova e pi\u00f9 ampia ottica, il Piano Didattico Personalizzato non pu\u00f2 pi\u00f9 essere inteso come mera esplicitazione di strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA; esso \u00e8 bens\u00ec lo strumento in cui si potranno, ad esempio, includere progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita (di cui moltissimi alunni con BES, privi di qualsivoglia certificazione diagnostica, abbisognano), strumenti programmatici utili in maggior misura rispetto a compensazioni o dispense, a carattere squisitamente didattico-strumentale.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E , per fugare i rischi di genericit\u00e0 applicative, la Circolare prosegue:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cOve non sia presente certificazione clinica o diagnosi, il Consiglio di classe o il team dei docenti motiveranno opportunamente, verbalizzandole, le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche; ci\u00f2 al fine di evitare contenzioso.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Si sottolinea la necessit\u00e0 di motivazione e di verbalizzazione delle misure adottate.<\/p>\n<p>La Circolare passa \u00a0poi a chiarire alcuni momenti urgenti dell\u2019anno scolastico:<\/p>\n<blockquote><p>\u201d<b>Alunni con DSA e disturbi evolutivi specifici<\/b><\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli alunni in possesso di una diagnosi di DSA rilasciata da una struttura privata, si raccomanda &#8211; nelle more del rilascio della certificazione da parte di strutture sanitarie pubbliche o accreditate \u2013 di adottare preventivamente le misure previste dalla Legge 170\/2010, qualora il Consiglio di classe o il team dei docenti della scuola primaria ravvisino e riscontrino, sulla base di considerazioni psicopedagogiche e didattiche, carenze fondatamente riconducibili al disturbo.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Qui si introduce un temporaneo ruolo di supplenza dei docenti della classe ai ritardi burocratici, fondato per\u00f2 su fondate valutazioni pedagogico-didattiche; ma, \u00e8 da intendersi che, a mio avviso,\u00a0 ove le certificazioni ufficiali non dovessero pervenire, i docenti dovranno alla fine valutare non confermando le misure compensative e dispensative importanti che avevano anticipato. Ci\u00f2 ovviamente per evitare \u201c contenzioso\u201d (come sopra detto) in presenza di uno di tali alunni promossi da parte di compagni\u00a0 bocciati con analoghi problemi di profitto.<\/p>\n<p>E siccome la Direttiva\u00a0 su questi aspetti non aveva molto approfondito, la Circolare ulteriormente precisa:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cNegli anni terminali di ciascun ciclo scolastico, in ragione degli adempimenti connessi agli esami di Stato, le certificazioni dovranno essere presentate entro il termine del 31 marzo, come previsto all\u2019art.1 dell\u2019Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni sulle certificazioni per i DSA (R.A. n. 140 del 25 luglio 2012).\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E\u2019 da far presente che analoga norma di buon senso pedagogico dovrebbe essere applicata anche agli alunni con disabilit\u00e0 in attesa di certificazione ufficiale.<\/p>\n<p>La Circolare\u00a0 passa poi a fornire chiarimenti per gli alunni con svantaggio culturale e socioeconomico o personale, che la parte innovativa della Direttiva sui BES:<\/p>\n<blockquote><p><b>\u201cArea dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale<\/b><\/p>\n<p>Si vuole inoltre richiamare ulteriormente l\u2019attenzione su quell\u2019area dei BES che interessa lo svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. La Direttiva, a tale proposito, ricorda che \u201cogni alunno, con continuit\u00e0 o per determinati periodi, pu\u00f2 manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali \u00e8 necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta\u201d. Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche.<br \/>\nPer questi alunni, e in particolare per coloro che sperimentano difficolt\u00e0 derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana &#8211; per esempio alunni di origine straniera di recente immigrazione e, in specie, coloro che sono entrati nel nostro sistema scolastico nell\u2019ultimo anno &#8211; \u00e8 parimenti possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative (ad esempio la dispensa dalla lettura ad alta voce e le attivit\u00e0 ove la lettura \u00e8 valutata, la scrittura veloce sotto dettatura, ecc.), con le stesse modalit\u00e0 sopra indicate.<br \/>\nIn tal caso si avr\u00e0 cura di monitorare l\u2019efficacia degli interventi affinch\u00e9 siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinente aspetti didattici, privilegiando dunque le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati, pi\u00f9 che strumenti compensativi e misure dispensative.<br \/>\nIn ogni caso, non si potr\u00e0 accedere alla dispensa dalle prove scritte di lingua straniera se non in presenza di uno specifico disturbo clinicamente diagnosticato, secondo quanto previsto dall\u2019art. 6 del DM n. 5669 del 12 luglio 2011 e dalle allegate Linee guida. Si rammenta, infine, che, ai sensi dell\u2019articolo 5 del DPR n. 89\/2009, le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado possono essere utilizzate anche per potenziare l&#8217;insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana, nel rispetto dell&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E\u2019 appena il caso di ricordare che le norme sopra citate precisano inequivocabbilmente che, qualora un alunno con DSA ( e quindi anche quelli con gli ulteriori BES ) chieda ed ottenga non la semplice\u00a0 \u201c dispensa\u201c ma\u00a0 \u201cl\u2019esonero\u201c dallo studio di una lingua straniera (ad eccezione degli stranieri) non potr\u00e0 conseguire il diploma , potendo ricevere come gi\u00e0 avviene per gli alunni con disabilit\u00e0 certificata un semplice attestato coi crediti formativi maturati.<\/p>\n<p>Quindi la Circolare passa agli aspetti organizzativi a livello di singola scuola e di territorio:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<b>AZIONI A LIVELLO DI SINGOLA ISTITUZIONE SCOLASTICA<\/b><\/p>\n<p>Per perseguire tale \u201cpolitica per l\u2019inclusione\u201d, la Direttiva fornisce indicazioni alle istituzioni scolastiche, che dovrebbero esplicitarsi, a livello di singole scuole, in alcune azioni strategiche di seguito sintetizzate.<\/p>\n<p>1. Fermo restando quanto previsto dall\u2019art. 15 comma 2 della L. 104\/92, i compiti del Gruppo di lavoro e di studio d\u2019Istituto (<b>GLHI<\/b>) <b>si estendono alle problematiche relative a tutti i BES. <\/b>A tale scopo i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola (funzioni strumentali, insegnanti per il sostegno, AEC, assistenti alla comunicazione, docenti \u201cdisciplinari\u201d con esperienza e\/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed esperti istituzionali o esterni in regime di convenzionamento con la scuola), in modo da assicurare all\u2019interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese e un\u2019efficace capacit\u00e0 di rilevazione e intervento sulle criticit\u00e0 all\u2019interno delle classi.<\/p>\n<p>Tale Gruppo di lavoro assume la denominazione di <b>Gruppo di lavoro per l\u2019inclusione <\/b>(in sigla GLI) e svolge le seguenti funzioni:<\/p>\n<p>&#8211; rilevazione dei BES presenti nella scuola;<\/p>\n<p>&#8211; raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e\/o in rapporto con azioni strategiche dell\u2019Amministrazione;<\/p>\n<p>&#8211; focus\/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie\/metodologie di gestione delle classi;<\/p>\n<p>&#8211; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusivit\u00e0 della scuola;<\/p>\n<p>&#8211; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell\u2019art. 1, c. 605, lettera b, della legge 296\/2006, tradotte in sede di definizione del PEI come stabilito dall&#8217;art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n. 122 ;<\/p>\n<p>&#8211; elaborazione di una proposta di <b>Piano Annuale per l\u2019Inclusivit\u00e0 <\/b>riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).<br \/>\nA tale scopo, il Gruppo proceder\u00e0 ad un\u2019analisi delle criticit\u00e0 e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell\u2019anno appena trascorso e formuler\u00e0 un\u2019ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusivit\u00e0 generale della scuola nell\u2019anno successivo. Il Piano sar\u00e0 quindi discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato ai competenti Uffici degli UUSSRR, nonch\u00e9 ai GLIP e al GLIR, per la richiesta di organico di sostegno, e alle altre istituzioni territoriali come proposta di assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull&#8217;integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali. A seguito di ci\u00f2, gli Uffici Scolastici regionali assegnano alle singole scuole globalmente le risorse di sostegno secondo quanto stabilito dall\u2019 art 19 comma 11 della Legge n. 111\/2011.<br \/>\nNel mese di settembre, in relazione alle risorse effettivamente assegnate alla scuola \u2013 ovvero, secondo la previsione dell\u2019art. 50 della L.35\/2012, alle reti di scuole -, il Gruppo provveder\u00e0 ad un adattamento del Piano, sulla base del quale il Dirigente scolastico proceder\u00e0 all\u2019assegnazione definitiva delle risorse, sempre in termini \u201cfunzionali\u201d.<br \/>\nA tal punto i singoli GLHO completeranno la redazione del PEI per gli alunni con disabilit\u00e0 di ciascuna classe, tenendo conto di quanto indicato nelle <i>Linee guida <\/i>del 4 agosto 2009.\u201d (&#8230;)\u201d<br \/>\nAll\u2019inizio di ogni anno scolastico il Gruppo propone al Collegio dei Docenti una programmazione degli obiettivi da perseguire e delle attivit\u00e0 da porre in essere, che confluisce nel Piano annuale per l\u2019Inclusivit\u00e0; al termine dell\u2019anno scolastico, il Collegio procede alla verifica dei risultati raggiunti.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E\u2019 questo uno dei passaggi pi\u00f9 significativi della Circolare, poich\u00e9 richiama, potenziandolo, il ruolo dei GLHI,\u00a0 troppo spesso ancora ignorati in alcune scuole attribuendogli i compiti inclusivi anche per tutti gli altri casi di BES (denominandolo ora GLI, gruppo di lavoro per l\u2019inclusione).<\/p>\n<p>La Circolare evidenzia \u00a0anche il ruolo di programmazione e verifica didattica del Collegio dei docenti. Da ci\u00f2 discende che presto il MIUR con l\u2019Osservatorio scolastico\u00a0 dovrebbero evidenziare alcuni indicatori strutturali, di processo e di esito per valutare la qualit\u00e0 dell\u2019inclusione realizzata nelle singole classi e nelle singole scuole, anche ai fini dell\u2019autovalutazione, oltre che della valutazione delle famiglie e di un soggetto terzo\u00a0 che inserisca tale valutazione in quella generale del\u00a0 sistema di istruzione.<\/p>\n<p>La Circolare poi fornisce indicazioni per il POF delle singole scuole:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c2. Nel <b>P.O.F. della scuola <\/b>occorre che trovino esplicitazione:<\/p>\n<p>&#8211; un concreto impegno programmatico per l\u2019inclusione, basato su una attenta lettura del grado di inclusivit\u00e0 della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalit\u00e0 delle prassi di inclusione negli ambiti dell\u2019insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell\u2019organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie;<br \/>\n&#8211; criteri e procedure di utilizzo \u201cfunzionale\u201d delle risorse professionali presenti, privilegiando, rispetto a una logica meramente quantitativa di distribuzione degli organici, una logica \u201cqualitativa\u201d, sulla base di un progetto di inclusione condiviso con famiglie e servizi sociosanitari che recuperi l\u2019aspetto \u201cpedagogico\u201d del percorso di apprendimento e l\u2019ambito specifico di competenza della scuola;<br \/>\n&#8211; l\u2019impegno a partecipare ad azioni di formazione e\/o di prevenzione concordate a livello territoriale.<\/p>\n<p>3. <b>La rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusivit\u00e0 della scuola <\/b>sono finalizzate ad accrescere la consapevolezza dell\u2019intera comunit\u00e0 educante sulla centralit\u00e0 e la trasversalit\u00e0 dei processi inclusivi in relazione alla qualit\u00e0 dei \u201crisultati\u201d educativi. Da tali azioni si potranno inoltre desumere indicatori realistici sui quali fondare piani di miglioramento organizzativo e culturale. A tal fine possono essere adottati sia strumenti strutturati reperibili in rete [come l\u2019\u201dIndex per l\u2019inclusione\u201d o il progetto \u201cQuadis\u201d (http:\/\/www.quadis.it\/jm\/)], sia concordati a livello territoriale. Ci si potr\u00e0 avvalere inoltre delll\u2019approccio fondato sul modello ICF dell\u2019OMS e dei relativi concetti di <i>barriere <\/i>e <i>facilitatori<\/i>.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Viene qui ricondotto ad unit\u00e0 il percorso normativo di segnalazione, richiesta, assegnazione alla scuola e da questa alle singole classi delle risorse per un\u2019inclusione di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>La Circolare dedica la sua ultima parte\u00a0 ai chiarimenti della Direttiva sul tuolo dei CTS, Centri territoriali di supporto. E\u2019 chiarito che essi sono collegati e coordinati coi GLIP, di cui all\u2019art 15 commi 1,3 e 4 della L.nn. 104\/92 che, proprio in forza di tale norma estendono le loro competenze\u00a0 anche ai DSA ed agli altri BES. Si precisa che i CTI, Centri territoriali per l\u2019inclusione\u00a0 di tutti gli alunni con BES, a livello di reti di scuole, si debbono collegare con altri organismi precedentemente costituiti per i soli alunni con disabilit\u00e0. Si insiste molto sul coordinamento\u00a0 a livello regionale di tutti questi organismi tramite i GLIR, inizialmente previsti dalle Linee-guida\u00a0 del 4 Agosto 2009, opportunamente pi\u00f9 volte richiamate, per\u00a0\u00a0 i soli alunni con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>In conclusione, trattasi di una circolare organica che dovrebbe giovare alla diffusione ed al potenziamento del processo inclusivo italiano.<\/p>\n<p>Si ringraziano\u00a0 i Dirigenti generali e gli esperti\u00a0 che hanno saputo formulare questo testo e ci si augura che il nuovo Ministro ed i Dirigenti generali ministeriali vorranno applicarle, farle applicare ed ulteriormente approfondire.<\/p>\n <!-- AdSense Now! Lite: WP is not in the loop.  -->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Nocera<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[238],"tags":[],"class_list":["post-18529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-handicap-rubriche"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":103845,"url":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=103845","url_meta":{"origin":18529,"position":0},"title":"Sar\u00e0 vietato formulare i PDP per alunni con ulteriori BES?","author":"Edscuola","date":"gioved\u00ec 24 Maggio 2018","format":false,"excerpt":"di Salvatore Nocera","rel":"","context":"In &quot;Sociale e Handicap&quot;","block_context":{"text":"Sociale e Handicap","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?cat=238"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":103853,"url":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=103853","url_meta":{"origin":18529,"position":1},"title":"Sar\u00e0 vietato formulare i PDP per alunni con ulteriori BES?","author":"Edscuola","date":"venerd\u00ec 25 Maggio 2018","format":false,"excerpt":"da La Tecnica della Scuola","rel":"","context":"In &quot;Stampa&quot;","block_context":{"text":"Stampa","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?cat=267"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":16176,"url":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=16176","url_meta":{"origin":18529,"position":2},"title":"La direttiva ministeriale sui BES","author":"Edscuola","date":"venerd\u00ec 25 Gennaio 2013","format":false,"excerpt":"di Salvatore Nocera","rel":"","context":"In &quot;Sociale e Handicap&quot;","block_context":{"text":"Sociale e Handicap","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?cat=238"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":19065,"url":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=19065","url_meta":{"origin":18529,"position":3},"title":"CIRCOLARE N. 8\/2013 SUI BES","author":"Edscuola","date":"gioved\u00ec 14 Marzo 2013","format":false,"excerpt":"FISH e FAND","rel":"","context":"In &quot;Giuridico Politico Sindacale&quot;","block_context":{"text":"Giuridico Politico Sindacale","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?cat=268"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":18546,"url":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=18546","url_meta":{"origin":18529,"position":4},"title":"Emanata la circolare sui BES","author":"Edscuola","date":"venerd\u00ec 8 Marzo 2013","format":false,"excerpt":"da tuttoscuola.com","rel":"","context":"In &quot;Stampa&quot;","block_context":{"text":"Stampa","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?cat=267"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":25322,"url":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?p=25322","url_meta":{"origin":18529,"position":5},"title":"Perch\u00e9 (anche noi) siamo contrari alla direttiva ministeriale sui BES","author":"Edscuola","date":"gioved\u00ec 4 Luglio 2013","format":false,"excerpt":"Associazione Genitori Tosti","rel":"","context":"In &quot;Giuridico Politico Sindacale&quot;","block_context":{"text":"Giuridico Politico Sindacale","link":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/?cat=268"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]}],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18529"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18529\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18531,"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18529\/revisions\/18531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.edscuola.eu\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}