Con «Green-Labs» la chimica entra in classe: coinvolti 45 istituti tecnici

da Il Sole 24 Ore

Con «Green-Labs» la chimica entra in classe: coinvolti 45 istituti tecnici

La chimica entra in classe. Saranno 45 istituti superiori ad indirizzo tecnico-scientifico, dislocati su tutto il territorio nazionale, a dar vita a Green-Labs, il progetto promosso dal Consiglio nazionale dei chimici (Cnc) e approvato dal ministero dell’Istruzione che punta a diffondere tra i ragazzi di quarta e quinta superiore alcune attività collegate alla chimica. Ad esempio creare biocombustibile o produrre birra.

I laboratori didattici
Il progetto durerà 20 mesi a partire da gennaio 2018 e coinvolgerà gli studenti, ma anche le loro famiglie e rappresentanti della comunità scientifica, nella partecipazione di seminari e workshop, mirati alla costruzione di una nuova forma di pensiero e a un nuovo approccio verso la costruzione di una cultura scientifica condivisa. Ai ragazzi verrà innanzitutto somministrato un test di valutazione sulla consapevolezza scientifica. Seguiranno due laboratori a tema, dove gli alunni, utilizzando solo materiali di recupero, in un’ottica sempre di sostenibilità, dovranno realizzare un impianto di digestione anaerobica per la produzione di biocombustibili e un impianto di coltura idroponica di bilanciamento del ciclo dell’azoto per la produzione ittica/vegetale. Un’altra fase del programma vedrà coinvolti 10 studenti, selezionati dal Cnc in base a determinati criteri di valutazione, che parteciperanno a un workshop residenziale di una settimana, presso la Rno Bosco d’Alcamo, in provincia di Trapani, dove apprenderanno il processo produttivo della birra, attraverso l’uso di metodologie proponibili per la diffusione della cultura scientifica.

Lo sviluppo ecosostenibile
Gli studenti del IV e V anno degli istituti selezionati, affiancati dai chimici e dagli insegnanti, impareranno ad usare gli strumenti della chimica di base, per il controllo di alcuni processi determinanti per lo sviluppo sostenibile. Tutte le altre scuole non selezionate, potranno comunque aderire al progetto, ma con il supporto tecnico e scientifico a distanza. Nel presentare l’iniziativa la presidente del Cnc, Nausicaa Orlandi sottolinea: «È un progetto che parla alle ragazze e ai ragazzi e li coinvolge attivamente attraverso laboratori e attività pratiche. Impareranno, sperimentando in prima persona, come produrre biocombustibili, costruire un micro birrificio e un laboratorio di acquaponica. Grazie a queste attività potranno capire come funziona la chimica e quanto sia fondamentale per creare i presupposti di un futuro sostenibile».

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