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Nuovo Capo Dipartimento risorse umane, finanziarie e strumentali

Il 17 giugno il Consiglio dei Ministri ha conferito l’incarico di Capo del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero dell’Istruzione al dottor Jacopo Greco.

One year into COVID

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha partecipato, nel pomeriggio del 29 marzo, in videoconferenza, all’evento Unesco: “One year into COVID: Prioritizing education recovery to avoid a generational catastrophe”.

In linea con la sua missione di facilitare il dialogo politico e la condivisione delle conoscenze, l’Unesco ha convocato un evento ministeriale di alto livello per stimolare una riflessione congiunta a un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 e dalla chiamata all’azione per assicurare la continuità dell’Istruzione. In tale processo, l’Italia ha svolto un ruolo chiave nello scambio di esperienze e risposte politiche durante questo periodo.

L’evento è stato aperto, in sessione plenaria, dal Direttore Generale, Audrey Azoulay e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, dal Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus  e la Commissaria per l’Istruzione, Scienza, Tecnologia e l’Innovazione dell’Unione Africana,  Sarah Mbi Enow Anyang.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato i Ministri dell’Istruzione e i rappresentanti dei partner della Global Education Coalition, su invito della Vice Direttrice per l’Istruzione Unesco, Stefania Giannini, si è discusso dei temi all’ordine del giorno della politica per l’Istruzione: l’apertura delle scuole, il recupero degli apprendimenti, la trasformazione digitale. 

“Dobbiamo rapidamente organizzare una reazione globale alla pandemia. Sosteniamo quindi la Global Education Coalition lanciata dall’Unesco. Nessuno Governo al mondo può vincere la battaglia contro la pandemia da solo”, ha dichiarato il Ministro Professor Patrizio Bianchi.

“Il Governo italiano sostiene l’azione messa in campo dall’Unesco, coadiuvata da tutte le Organizzazioni, per rimettere la Scuola al centro dell’azione politica – ha aggiunto il Ministro – L’istruzione è il principale strumento per lo Sviluppo Umano”.

Patto per l’Istruzione e la Formazione

Un “Patto per l’Istruzione e la Formazione” per mettere la scuola al centro del Paese, per farne il motore dello sviluppo e dell’eguaglianza sociale. Lo ha proposto il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, che il 16 marzo ha incontrato i Sindacati sia a livello confederale che di comparto.

“Dopo la firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e della coesione sociale, dobbiamo riflettere non solo su misure d’urgenza, ma anche su una visione di cambiamento della nostra scuola”, ha sottolineato il Ministro Patrizio Bianchi, aprendo l’incontro. “Abbiamo di fronte un obbligo: fare in modo che la scuola torni ad essere il centro del Paese, un centro dinamico, un motore di sviluppo per uscire dalla pandemia, ma anche dalla stagnazione. Abbiamo di fronte un anno costituente, un anno in cui dobbiamo essere capaci di valorizzare al massimo la nostra scuola”. 

Il Patto avrà un ampio respiro, guardando sia a temi di stretta attualità, primo fra tutti, l’avvio ordinato ed efficiente del prossimo anno scolastico, ma anche ad una visione di scuola che, ha sottolineato il Ministro, “va costruita con l’aiuto di tutti. Sulla scuola dobbiamo mobilitare il Paese intero”.

Firmato il decreto con i criteri di riparto delle risorse destinate alle paritarie

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha firmato il decreto che definisce i criteri e i parametri per l’assegnazione del contributo destinato alle scuole paritarie che quest’anno ammonta a 513.734.589 euro.

Risorse a cui si aggiungono i 113,4 milioni destinati a favorire l’inclusione delle alunne e degli alunni con disabilità, per un’assegnazione totale di 627.134.589 euro.

Firmato decreto sull’edilizia scolastica

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha firmato oggi un Decreto sull’edilizia scolastica che assegna 1 miliardo e 125 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria sulle scuole secondarie di secondo grado. Il Decreto Ministeriale attribuisce le risorse economiche direttamente alle Province, alle Città metropolitane e agli enti di decentramento territoriale per interventi di messa in sicurezza, riqualificazione energetica e nuova costruzione.

“Con questi investimenti, oggi, abbiamo impresso una forte accelerazione. Stiamo lavorando per sbloccarne rapidamente altri. Gli edifici scolastici nel nostro Paese sono circa 40.200, questo significa che la scuola è dappertutto ed è il segnale che lo Stato c’è. Cominciamo a lavorare affinché tutte le scuole di questo Paese siano luoghi di sicurezza, di sostenibilità, luoghi di accoglienza e di socialità”. Lo dichiara il Ministro, che oggi è intervenuto alla presentazione del “XX rapporto sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi” di Legambiente.

Firmato il decreto per l’ampliamento dell’offerta formativa

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha firmato il decreto che definisce i criteri e i parametri per l’utilizzo dei 61.944.000 euro destinati all’ampliamento dell’offerta formativa, che saranno utilizzati dalle scuole anche per mettere in campo azioni mirate in risposta alle criticità determinate dalla pandemia, soprattutto nelle aree maggiormente disagiate del Paese. “È un primo importante intervento per ampliare l’offerta didattica che pone particolare attenzione al contrasto delle povertà educative e della dispersione scolastica: le risorse saranno utilizzate per garantire la maggiore equità, qualità e capacità di inclusione del Sistema nazionale di istruzione e formazione”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, il Professor Patrizio Bianchi. “Ci saranno altri finanziamenti – prosegue il Ministro – che ci consentiranno di costruire, anche grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, un grande Piano nazionale sulle povertà educative, per garantire la massima inclusione e pari diritti alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza, così come prevede la nostra Costituzione. Questa sarà una delle principali linee strategiche del mio mandato”.
Con riferimento al decreto firmato, 40 milioni di euro saranno finalizzati, in particolare, al contrasto della dispersione scolastica, all’eliminazione dei divari territoriali, alla promozione dell’inclusione e delle pari opportunità delle studentesse e degli studenti. Quasi 22 milioni di euro saranno dedicati a progettazioni speciali e innovative, di carattere nazionale – anche d’accordo con Enti qualificati – per favorire il successo formativo, la piena partecipazione alla vita scolastica di studenti e famiglie, il contrasto del bullismo.

Incontro con il Vice Direttore Generale per l’Istruzione dell’UNESCO

Il ruolo decisivo dell’educazione come strumento di emancipazione, e in particolare dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, le ripercussioni della pandemia sulla popolazione e sui giovani, i prossimi appuntamenti internazionali promossi dall’UNESCO. Questi i principali temi al centro dell’incontro che il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha tenuto questa mattina, in videoconferenza, con il Vice Direttore Generale per l’Istruzione dell’UNESCO, Professoressa Stefania Giannini. Il confronto si è sviluppato sulla scia della proficua collaborazione tra il Governo italiano e l’UNESCO, che è stata rafforzata fin dall’inizio della pandemia.

Durante la videoconferenza è stato sottolineato l’importante ruolo dell’Italia nell’ambito del raggiungimento dell’obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4.7 sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, contenuto nell’Agenda 2030. Nel corrente anno scolastico, infatti, il nostro Paese ha introdotto nel curriculo dell’Educazione civica anche l’Educazione ambientale e la cittadinanza responsabile. Un impegno concreto che ha l’intento di consentire ai giovani e agli insegnanti di essere maggiormente consapevoli della globalità delle problematiche legate al cambiamento climatico.

Al fine di rafforzare la cooperazione internazionale, non solo per uscire dalla crisi, ma soprattutto per rilanciare i sistemi economici e sociali, il Ministro, Patrizio Bianchi e il Vice Direttore Generale per l’Istruzione dell’UNESCO, Stefania Giannini, hanno ribadito l’intenzione di continuare a collaborare sia per i prossimi eventi promossi dall’UNESCO, sia per le iniziative dell’Italia nell’ambito della Presidenza del G20 e della Co-presidenza della COP26.

A scuola “si tornerà in presenza”

A scuola “si tornerà in presenza”, lo precisa il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, anche in relazione a titoli di stampa odierni. “In questi lunghi mesi le nostre scuole, i nostri insegnanti, le nostre studentesse e i nostri studenti hanno lavorato moltissimo. Faremo tesoro insieme dell’esperienza maturata durante il periodo della didattica a distanza, in particolare con riferimento ad un uso consapevole delle nuove tecnologie. Con il chiaro obiettivo del ritorno in presenza”.

Incontro con la Commissaria europea

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato questo pomeriggio in videoconferenza la Commissaria europea all’Innovazione, alla Ricerca, alla Cultura, all’Istruzione e alla Gioventù, Mariya Gabriel, per un confronto sulle politiche nazionali ed europee nell’ambito dell’istruzione e della formazione.

Il Ministro Patrizio Bianchi ha sostenuto la necessità di una istruzione e formazione di qualità per tutti. Lotta alla dispersione scolastica, contrasto dei divari territoriali e delle disparità sono tra le priorità delle politiche del Governo. Equità, inclusione, parità di accesso devono essere leve centrali per sostenere dinamiche economiche e un modello sociale europeo, anche alla luce delle vulnerabilità legate alla pandemia. Il Ministro ha anche spiegato che l’istruzione costituisce uno strumento vitale per una Europa più coesa e per rafforzare l’Unione a livello globale.

Il Ministro Patrizio Bianchi ha anche anticipato che per l’istruzione e la formazione – con un riguardo particolare per la formazione tecnica e professionale – è previsto un irrobustimento degli investimenti all’interno del Piano nazionale di ripresa e di resilienza (PNRR) e per le infrastrutture tecnologiche. Competenze digitali e sostenibilità ambientale devono essere al centro della formazione dei docenti e degli studenti.

Incontro con il Ministro dell’Istruzione portoghese

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato questa mattina in videoconferenza Tiago Brandão Rodrigues, Ministro dell’Istruzione, Formazione Professionale, Gioventù e Sport del governo portoghese, che detiene dall’1 gennaio la Presidenza di turno dell’Unione Europea.

Dopo un breve scambio di vedute sulla situazione delle scuole nei rispettivi Paesi, l’incontro ha consentito di fare il punto sui temi al centro del dibattito europeo. È stata in particolare evidenziata la necessità di rendere sostanziale il diritto delle cittadine e dei cittadini europei a un’istruzione di qualità, equa e inclusiva, anche per rispondere alla crisi educativa causata dalla pandemia. L’obiettivo comune è quello di compiere progressi significativi per rafforzare il diritto all’istruzione e alla formazione come elemento fondamentale dei diritti sociali, nonché avviare un potenziamento strategico dell’Istruzione superiore europea.

Il Ministro Patrizio Bianchi ha sottolineato che occorre lavorare insieme per un’Europa più equa, combattendo fortemente le disuguaglianze che la crisi pandemica ha acuito, concentrando l’azione sui bisogni delle studentesse e degli studenti, specialmente dei più vulnerabili. In particolare è stato sottolineato il ruolo cruciale svolto dall’Istruzione non solo per la ripresa dalla pandemia ma anche per riposizionare l’Europa nel contesto internazionale per la sua capacità di innovazione sostenibile e digitale come modello di sviluppo sociale.

Rinnovato il Protocollo di intesa Ministero dell’Istruzione-Accademia dei Lincei

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato il 2 marzo, in videoconferenza, l’Accademia dei Lincei. E, in particolare, il Presidente Giorgio Parisi, il Professor Marco Mancini, il Professor Luca Serianni, il Professor Roberto Antonelli.

In tale occasione è stato rinnovato il Protocollo di intesa tra il Ministero e l’Accademia, in linea con la volontà di proseguire nella promozione congiunta di iniziative a favore della scuola, con particolare riferimento all’ambito della formazione dei docenti. A tale scopo sarà di supporto anche la Fondazione Lincei per la Scuola dell’Accademia, da anni impegnata in questo senso.

“Occorre dare sostegno agli insegnanti con una formazione che affianchi alla competenza disciplinare, la capacità di rispondere, con strumenti educativi e pedagogici, anche all’incertezza con cui i ragazzi stanno affrontando questa fase. Bisogna perseguire questo obiettivo, guardando anche oltre la pandemia. In questo passaggio sono certo che l’Accademia dei Lincei potrà dare un contributo straordinario”, ha detto il Ministro intervenendo durante l’incontro.

Incontro con le Organizzazioni Sindacali

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato nella mattina del 24 febbraio, in videoconferenza, le Organizzazioni Sindacali. “Portate a tutti i lavoratori della scuola la stima e la riconoscenza mia e del Governo”, ha detto il Ministro, aprendo il proprio intervento. “Insieme dobbiamo lavorare per una scuola in cui l’eguaglianza sia il punto di partenza, una scuola inclusiva, accogliente, capace di rispondere ai bisogni di tutte le studentesse e tutti gli studenti. Riportarla al centro del Paese deve essere il nostro primo obiettivo. Abbiamo una straordinaria opportunità rappresentata dal Next generation EU, un’importante quota di investimenti con cui possiamo disegnare insieme una scuola nuova”.

La scuola, ha proseguito il Ministro, “è sempre stata aperta in questi mesi, in presenza o a distanza, ha dimostrato capacità di reagire, ha lavorato per mantenere la continuità. Ha dovuto e saputo innovarsi, come mai era avvenuto prima. Dobbiamo valorizzare il lavoro fatto, è un patrimonio da raccogliere e diffondere”. Su tempi e luoghi della scuola e sul modello operativo per recuperare i gap di socialità e apprendimento individuale dovuti alle condizioni straordinarie in cui si è svolta la didattica nel corso dell’ultimo anno scolastico, il Ministro ha annunciato di aver attivato un gruppo di lavoro composto da personale del Ministero e figure che operano sul territorio, dirigenti scolastici, insegnanti, esperti in materia di disuguaglianze.

Con riferimento all’emergenza sanitaria, il Ministro ha ribadito che la priorità è “vaccinare il personale il prima possibile: bisogna andare a scuola sentendosi in sicurezza”. Il Ministero dell’Istruzione, in raccordo con quello della Salute, sta monitorando la situazione relativa ai contagi e alle varianti del Covid-19.

In relazione al tema del personale e della necessità di essere pronti per l’avvio dell’anno scolastico a settembre, il Ministro ha annunciato che “su reclutamento, formazione continua e sul tema della mobilità sarà attivato un tavolo di approfondimento tecnico: servono operazioni strutturali, dobbiamo uscire dalle azioni congiunturali e dalla continua emergenza”. Ci sarà un tavolo anche sulla trasparenza dei dati.

Il Ministro ha manifestato la volontà di incontrare con regolarità le Organizzazioni Sindacali, attivando un “dialogo continuo”.

Incontro con i rappresentanti della Fondazione Vittorio Occorsio

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato, nel pomeriggio del 23 febbraio, i rappresentanti della Fondazione Vittorio Occorsio, costituita da Eugenio e Vittorio Occorsio.

Il Ministro Bianchi ha apprezzato la proposta progettuale presentata dalla Fondazione, dal titolo “Vittorio Occorsio: la sua storia, la nostra storia – La giustizia adotta la scuola”, auspicando che possa presto, attraverso la collaborazione con la RAI, diventare patrimonio comune e un nuovo metodo per contribuire a promuovere una cultura della memoria delle drammatiche esperienze di quegli anni.

L’incontro è stato occasione per avviare un confronto volto a stimolare una riflessione culturale che consenta alle nuove generazioni, partendo dalla lettura della Costituzione e organizzando incontri formativi rivolti alle istituzioni scolastiche, di conoscere e apprezzare l’esempio di vita del magistrato Occorsio e di tutte le altre figure che hanno sacrificato la loro vita per il Paese.