Oggi a Parigi il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha preso parte ai lavori del Transforming Education Summit +4 e dell’High-Level Steering Committee SDG4, promossi dall’UNESCO per definire le priorità dell’agenda internazionale dell’istruzione oltre il 2030.
Nel corso della riunione del Comitato Direttivo di Alto Livello, il Ministro è intervenuto nel dibattito dedicato alle priorità per rafforzare la resilienza dei sistemi educativi, ribadendo l’impegno dell’Italia per una scuola capace di coniugare qualità, innovazione e valorizzazione del merito, anche nell’ambito della cooperazione internazionale.
La missione ha rappresentato anche un importante riconoscimento del modello italiano di partecipazione studentesca. Per la prima volta, infatti, i rappresentanti delle Consulte provinciali degli studenti hanno partecipato ai lavori dell’High-Level Steering Committee dell’UNESCO in qualità di osservatori. Si tratta degli unici rappresentanti studenteschi nazionali ammessi ai lavori del Comitato Direttivo di Alto Livello, nell’ambito della Consultazione Globale sull’Agenda post-2030 per l’istruzione e l’apprendimento promossa dalla SDG 4 Youth & Student Network. Un risultato che testimonia l’apprezzamento dell’UNESCO per il modello italiano delle Consulte studentesche, indicato come esperienza di riferimento per il coinvolgimento strutturato dei giovani nei processi decisionali in materia di istruzione.
Il Ministro Valditara ha così concluso il suo intervento: “Vorrei evidenziare il messaggio proveniente dai giovani. È chiaro e forte. I giovani si aspettano e meritano politiche educative di qualità. E vogliono anche fornire un contributo per la loro definizione. Ho lanciato questa proposta a ottobre scorso, durante la Riunione Ministeriale del G20 in Sud Africa. La ribadisco qui. Dobbiamo ascoltare i giovani, perché sono il nostro presente e il nostro futuro. In Italia, la partecipazione delle Consulte studentesche al processo di decisione politica è divenuta realtà. Per la prima volta, le Consulte provinciali degli studenti hanno contribuito alla definizione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola secondaria di secondo grado. Gli studenti sono anche stati invitati a partecipare attivamente alle iniziative internazionali organizzate dall’Italia. Hanno partecipato al G7 Giovani di Trieste e al primo Forum Internazionale su Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale nella Regione del Mediterraneo, tenuto al Cairo un mese fa. Hanno preso parte al Vertice sull’Intelligenza Artificiale Next Gen AI a Napoli nel 2025. E i nostri rappresentanti degli studenti sono qui con noi oggi. Chiedo ai rappresentanti dell’Unesco e alle altre autorità internazionali di coinvolgere le rappresentanze studentesche nei futuri meeting internazionali”.
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Collaborazione Italia – Grecia su istruzione e formazione
Si è conclusa nella giornata del 9 luglio la missione istituzionale ad Atene del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dedicata al rafforzamento della collaborazione tra Italia e Grecia nei settori dell’istruzione e della formazione.
Nel corso della visita, Valditara ha incontrato la Ministra dell’Istruzione, degli Affari Religiosi e dello Sport della Grecia, Sofia Zacharaki, per un colloquio bilaterale incentrato sui principali temi di comune interesse in materia di politiche educative e sul consolidamento della cooperazione tra i due Paesi. Al termine dell’incontro, i due Ministri hanno visitato il Coordination Innovation Centre.
La missione è proseguita con una serie di appuntamenti dedicati alla presenza italiana in Grecia e alla promozione del patrimonio storico, culturale e formativo condiviso, tra cui la visita alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, al Museo dell’Acropoli e all’Istituto Italiano Omnicomprensivo Statale di Atene.
“L’incontro con la Ministra Zacharaki è stato un’occasione molto proficua di scambio di buone pratiche ed esperienze tra Italia e Grecia, due Paesi che rivestono un ruolo chiave nell’area mediterranea, nella quale è importante sviluppare politiche congiunte per favorire crescita e solidarietà. I due Ministeri collaboreranno su vari temi strategici per l’istruzione. Costituiremo insieme un gruppo di lavoro per confrontarci e individuare insieme soluzioni innovative per problemi comuni. È emerso il tema della personalizzazione della didattica, necessario per fornire pari opportunità a tutti i giovani, e su questo abbiamo parlato degli importanti risultati che in Italia abbiamo conseguito con Agenda Sud e Agenda Nord. Ci siamo confrontati anche sull’utilità di un approccio condiviso all’istruzione tecnico-professionale, fondamentale per i nostri sistemi produttivi. Vorremmo realizzare campus, filiere integrate e momenti di dialogo tra scuole greche e italiane. Ho trovato davvero interessante ciò che si sta realizzando nelle scuole greche sul tema dell’Intelligenza Artificiale e, anche per questo, ho invitato la Ministra all’evento internazionale che terremo in Italia a ottobre dedicato a questo tema”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.
Lotta ai diplomifici
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, esprime apprezzamento per l’operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, nei confronti di società che avrebbero rilasciato diplomi falsi.
“La scuola italiana si fonda sul merito, sull’impegno e sulla serietà dei percorsi formativi. Per questo abbiamo avviato una decisa azione di contrasto ai cosiddetti diplomifici, introducendo norme più rigorose e rafforzando i controlli. Lo Stato deve essere inflessibile nei confronti di chi tenta di svilire il valore dell’istruzione e di trasformare il diritto allo studio in un mercato di certificazioni prive di reale contenuto formativo”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Il Ministro sottolinea inoltre come i primi dati relativi agli Esami di Maturità 2026 confermino l’efficacia delle misure adottate per contrastare il fenomeno dei cosiddetti diplomifici.
“Per la prima volta si registra un significativo calo dei candidati provenienti dalle scuole paritarie a iniziare dalla Campania. È un risultato coerente con gli effetti delle misure da noi introdotte per garantire maggiore trasparenza, tracciabilità e regolarità dei percorsi scolastici e che ci incoraggia a proseguire con determinazione lungo il percorso avviato. La legalità è la condizione imprescindibile per valorizzare il merito e costruire il futuro dei nostri giovani”, ha concluso il Ministro.
L’anno scolastico è un anno corto!
L’ANNO SCOLASTICO E’ UN ANNO CORTO!
Franco Buccino
L’anno scolastico è un anno corto. Nelle scuole le ultime settimane di maggio e la prima di giugno sono tradizionalmente dedicate alle interrogazioni. E man mano che adempiono a quest’impegno, i ragazzi “si ritirano”. Anche perché non “si spiega” più, i programmi vanno in stand-by. Per avere di nuovo tutti i docenti in cattedra e un orario completo e definitivo bisogna attendere i primi di ottobre. Sì, ci sono esami, scrutini, aggiornamento, programmazione, e le infinite operazioni burocratiche. Ma la maggioranza di alunni e studenti passano quattro mesi e più senza scuola.
Oggettivamente troppi. Lo riconosce lo stesso Ministro, e le Regioni, gli Enti Locali, il Terzo Settore. Che provano a tenere le scuole aperte d’estate: con finanziamenti, bandi e progetti. Modesti i risultati, e i progetti, se si fanno, riguardano un numero risibile di ragazzi. In ogni caso non è più la scuola a farli. Anche se le sedi dei progetti estivi, a parte i campi scuola, sono quasi sempre gli edifici scolastici. Le scuole perdono la titolarità della formazione dei pochi ragazzi che frequentano le attività dei progetti, e di tutti gli altri, per poi riprenderla a ottobre…
Che fanno i ragazzi in questi mesi di scuole chiuse? Avendo come qualifica solo quella di studenti, diventano invisibili. Riemergono per fatti di cronaca, spesso nera, perfino handicappati rifiutati ai lidi. Fanno le vacanze a mare con la famiglia, pochi fortunati vanno all’estero con amici. Ma, il resto, stanno per strada, dove apprendono tante cose e fanno amicizie fuori della cerchia familiare, qualche volta pericolose.
Insomma, i ragazzi in questi quattro mesi regrediscono, in gran parte, sul piano dell’apprendimento e delle competenze, su esercizio e metodo di studio; i ragazzi difficili rischiano di perdersi definitivamente; i disabili scompaiono.
Tutti siamo consapevoli dei grossi rischi che corrono, ma non siamo in grado di trovare una soluzione. Pur avendo a disposizione: edifici, aule e spazi; docenti e personale ata, rispettando orari di lavoro e turni di ferie. Ci sarebbe spazio per il recupero, gli approfondimenti, la sperimentazione didattica. O, più realisticamente, un maggior numero di giorni a disposizione, un anno scolastico meno corto.
Passando ai problemi da risolvere, vorrei ricordare le scuole ai tempi del covid, quando bastava tenerle chiuse, ipocritamente, per risolvere problemi di contagio, ma senza nessun “risarcimento” ai ragazzi. Tenere a scuola i ragazzi per più tempo, costa. Non possiamo fare economie sulla loro formazione e sulla qualità della loro vita attuale.
Cominciamo dal caldo estivo. L’aria condizionata non è più un lusso, così come non lo è il riscaldamento. Climatizzare le scuole, come le case, i luoghi di lavoro, i mezzi di trasporto, gli uffici pubblici. Sarebbe ora!
Potrebbero comunque già partire corsi estivi a scuola: un misto equilibrato di recuperi, approfondimenti e soprattutto libere attività. Gruppi di studenti che non siano necessariamente la classe. Con docenti anche di altre sezioni. Sia i genitori che i docenti e il restante personale scelgono i periodi di impegno estivo a scuola fuori dalle proprie ferie.
Sarebbe una bella cosa: nello stesso tempo avere più tempo, un anno scolastico meno corto e una scuola meno arcigna, che non chiude i battenti e in cui i ragazzi possono essere un po’ più protagonisti.
Piano Casa
Piano Casa, Valditara: “Priorità al personale scolastico, prosegue la nostra politica di welfare per la scuola”
“Oggi, con l’approvazione dell’emendamento presentato alla Camera dalla maggioranza e sostenuto dal Governo al decreto Piano casa, si dà una ulteriore risposta alle esigenze abitative del personale scolastico. Si tratta di una misura concreta che rientra nella politica di welfare fortemente innovativa che abbiamo perseguito con decisione fin dal nostro insediamento. Con la nuova disposizione, infatti, si dà priorità al personale scolastico nell’ambito delle iniziative, previste dal Piano casa, volte ad agevolare l’accesso al bene della casa”.
Finanziamento dei percorsi degli ITS Academy
È stato adottato e trasmesso agli organi di controllo il decreto di riparto del Fondo nazionale per l’Istruzione Tecnica Superiore per l’anno 2026, destinato al finanziamento dei percorsi degli ITS Academy. Le risorse complessive ammontano a 77.243.380 euro.
Il Fondo è finalizzato a sostenere e ampliare l’offerta formativa degli ITS Academy, con particolare attenzione all’attivazione di nuovi percorsi anche all’estero, al potenziamento dei laboratori e delle infrastrutture tecnologicamente avanzate e all’erogazione di borse di studio a supporto degli stage e dei tirocini formativi. È inoltre prevista una quota di premialità del 30%, destinata alle Fondazioni ITS che si distinguono per i migliori risultati in termini di performance formative.
Su impulso del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Fondo è stato incrementato in modo significativo nell’ambito della Legge di bilancio 2026, consentendo di destinare agli ITS Academy delle diverse regioni un ammontare aggiuntivo di oltre 30 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono, sempre per il 2026, i finanziamenti destinati all’attivazione dei campus della filiera tecnologico-professionale. Si tratta di interventi infrastrutturali che saranno erogati alle Regioni dopo l’approvazione dei relativi piani di fattibilità tecnico-economica, per un importo complessivo di circa 19,5 milioni di euro.
“Con questo intervento prosegue con decisione il nostro investimento sugli ITS Academy, che rappresentano un modello formativo sempre più strategico per il Paese. Rafforziamo l’offerta formativa, potenziamo laboratori, sosteniamo gli studenti con borse di studio e ampliamo le opportunità anche a livello internazionale. L’incremento delle risorse e lo sviluppo dei campus della filiera tecnologico-professionale vanno nella direzione di un sistema formativo sempre più innovativo e strettamente collegato ai bisogni del mondo del lavoro. È una scelta che valorizza i giovani e rafforza la competitività del sistema produttivo nazionale”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
La Scuola incontra la Corte a Palazzo della Consulta
Sono state premiate il 18 maggio al Palazzo della Consulta le scuole vincitrici della prima edizione dell’iniziativa “La Scuola incontra la Corte a Palazzo della Consulta”. Il premio nasce nell’ambito della nuova Carta di intenti tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Corte costituzionale, sottoscritta il 26 giugno 2025 dal Ministro Giuseppe Valditara e dal Presidente della Corte Giovanni Amoroso, finalizzata all’attuazione di un programma che intende far crescere tra le giovani generazioni la consapevolezza delle funzioni esercitate dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali, delle modalità di lavoro del Collegio, dell’incidenza della giurisprudenza costituzionale nella vita di tutti i giorni delle persone.
All’evento hanno preso parte il sottosegretario di Stato, Paola Frassinetti, il Presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, nonché i Giudici costituzionali che hanno partecipato alle attività presso le scuole.
A Palazzo della Consulta sono stati presenti dieci delegazioni di studenti in rappresentanza delle scuole visitate nell’ambito del “Viaggio in Italia, la Corte costituzionale nelle Scuole” della Corte costituzionale: Liceo classico “Giulio Cesare” (Roma), Istituto di istruzione superiore “Schiaparelli-Gramsci” (Milano), Istituto di istruzione superiore “Andrea Palladio” (Treviso), Istituto magistrale statale “Regina Margherita” (Palermo), Liceo scientifico “Enrico Fermi” (Bari), Liceo ginnasio statale “Luigi Galvani” (Bologna), Liceo scientifico “Ulisse Dini” (Pisa), Istituto di istruzione superiore artistica, classica e professionale (Orvieto), Istituto di istruzione superiore “Savoia Benincasa” (Ancona), Liceo classico “Torquato Tasso” (Salerno).
Dispersione scolastica sotto la media europea
L’Italia registra per la prima volta un tasso di dispersione scolastica inferiore alla media europea. I dati recentemente pubblicati da EUROSTAT relativi al 2025 sulla dispersione scolastica in Europa sono estremamente positivi per il nostro Paese. L’Italia si attesta all’8,2%, al di sotto della media UE del 9,1%, con risultati migliori rispetto a Paesi come la Germania, al 13,1%, e la Finlandia, al 9,9%. Si conferma addirittura superato con 5 anni di anticipo l’obiettivo europeo di un tasso di dispersione del 9% entro il 2030.
Il dato assume particolare rilievo proprio grazie al raffronto internazionale: mentre in Italia la dispersione scolastica è in netta diminuzione, in altri Paesi europei, a iniziare dalla Germania, si osserva una tendenza opposta. Un risultato storico per il sistema scolastico nazionale che conferma l’efficacia delle misure adottate e pone le basi per ulteriori sviluppi positivi nei prossimi anni.
Nel recente rapporto Joint Employment della Commissione europea che si basa sui dati EUROSTAT si riconosce, fra l’altro, l’importanza di Agenda Sud come buona pratica.
“Per la prima volta la dispersione scolastica scende sotto la media europea. Dal 2023 al 2025 abbiamo restituito prospettive e opportunità a mezzo milione di giovani. È un traguardo straordinario che coinvolge anche Regioni come Calabria, Puglia, Campania che oggi per la prima volta registrano risultati migliori rispetto a quelli di grandi Paesi europei come la Germania. Una significativa riduzione della dispersione anche in Sicilia e Sardegna.
Le misure che abbiamo introdotto, da Agenda Sud al decreto Caivano, insieme alla personalizzazione dei percorsi educativi grazie al docente tutor, stanno contribuendo in maniera significativa a contrastare la dispersione scolastica, garantendo la effettività del diritto allo studio. Un ringraziamento particolare ai docenti della scuola italiana che hanno contribuito al raggiungimento di questo storico risultato”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Riforma degli Istituti tecnici: incontro con i sindacati
Oggi si è svolto al Ministero un incontro con i sindacati che hanno aderito alla procedura di raffreddamento per affrontare il tema della riforma degli Istituti tecnici disposta dal PNRR.
Nell’incontro si è convenuto, in continuità con i provvedimenti amministrativi già adottati e fortemente voluti dal Ministro Valditara per il prossimo anno scolastico, che si procederà, nel rispetto degli obiettivi della riforma e della garanzia della qualità dell’offerta formativa, ad introdurre anche una modifica normativa, a regime, diretta a ridefinire la quota riservata alle istituzioni scolastiche con la finalità di assicurare la stabilità dell’organico e la tutela delle discipline.
Così in una nota il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Immissioni in ruolo fuori regione
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, consentirà ai vincitori e agli idonei non ancora assunti dei concorsi banditi a decorrere dal 2020 di inserirsi, su richiesta, anche in appositi elenchi regionali per l’immissione in ruolo in regioni diverse da quelle per le quali hanno svolto il concorso.
Tali elenchi verranno utilizzati per le immissioni in ruolo solo dopo e in caso di esaurimento delle graduatorie regionali.
Il provvedimento dà attuazione alla norma contenuta nel decreto-legge n. 45 del 2025, convertito nella legge n. 79 del 2025, che introduce un meccanismo di compensazione territoriale finalizzato alla copertura, con contratto a tempo indeterminato, dei posti vacanti nelle regioni in cui il numero degli aspiranti non sia sufficiente a soddisfare il fabbisogno.
Sarà così possibile favorire e accelerare ulteriormente il processo di stabilizzazione del personale scolastico, massimizzando le immissioni in ruolo e riducendo contestualmente l’incidenza del precariato e il ricorso ai contratti a tempo determinato.
“Un’altra promessa rispettata”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, “un altro passo avanti nella lotta contro il precariato e per garantire la continuità didattica”.
Così in una nota il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali (CNPC)
Giovedì 23 aprile il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha partecipato alla giornata di chiusura dei lavori del Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali (CNPC), presso l’ITIS “Galileo Galilei” di Roma.
L’incontro ha rappresentato la fase conclusiva del Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta, che ha visto i Presidenti delle consulte provinciali degli studenti di tutta Italia riunirsi a Sabaudia (LT) dal 20 al 23 aprile.
Suddivisi in sei commissioni e supportati dai docenti referenti regionali, i Presidenti delle Consulte hanno presentato al Ministro report e documenti su temi strategici: rappresentanza, educazione civica e digitale, formazione scuola-lavoro, benessere psico-fisico degli studenti, contrasto al bullismo e superamento dei divari territoriali.
“Per la prima volta gli studenti non sono destinatari di decisioni calate dall’alto, ma protagonisti attivi del cambiamento. Ho voluto, infatti, che le nuove Indicazioni per i Licei venissero inviate formalmente alle Consulte per raccogliere un contributo concreto: la partecipazione non è un esercizio retorico, ma un elemento importante del cambiamento. Anche per questo, premieremo l’impegno civile dei rappresentanti con riguardo al nuovo esame di maturità”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
In conclusione, il Ministro ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, rispondendo alle istanze presentate dai ragazzi su tecnologia e lotta al bullismo: “Stiamo portando l’Intelligenza Artificiale nelle classi come supporto alla didattica e garantiamo il supporto psicologico gratuito per le fasce d’età più a rischio. Abbiamo reso l’educazione all’affettività e al rispetto una priorità e un obiettivo di apprendimento. La scuola ha senso solo se è centrata sulla persona dello studente: oggi, insieme a queste ragazze e a questi ragazzi, dimostriamo concretamente che questa è la strada che fortemente vogliamo”, ha concluso Valditara.
Incontro ministri Istruzione Spagna ed Italia
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha incontrato oggi al MIM la Ministra dell’Istruzione, della Formazione Professionale e dello Sport della Spagna Milagros Tolón. Nel corso del bilaterale, svoltosi in un clima di grande sintonia, è emersa la volontà comune di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi, ponendo le basi per nuove collaborazioni bilaterali in ambito didattico ed educativo e per una risposta coordinata alle sfide della modernità.
“Il colloquio con la Ministra Tolón è stato estremamente positivo e rappresenta, anche nelle comuni dichiarazioni, un esempio di ‘buona politica’ al servizio dei cittadini e dei giovani. Abbiamo concordato di potenziare lo studio della lingua italiana in Spagna e di avviare una cooperazione strutturata tra gli istituti italiani e quelli spagnoli, in particolare attraverso la creazione di Campus, dove le scuole di entrambi i Paesi potranno sviluppare progetti comuni e scambi d’eccellenza con il coinvolgimento di imprese italiane e spagnole. Abbiamo inoltre istituito gruppi di lavoro congiunti per elaborare strategie condivise su temi cruciali: dall’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella didattica alla lotta contro il bullismo e la violenza. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla prevenzione dei rischi derivanti dai social media e dall’uso precoce degli smartphone, oltre al contrasto alla dispersione scolastica. Si tratta di una sinergia fondamentale per garantire ai nostri studenti un ambiente formativo sicuro e all’avanguardia”, ha dichiarato il Ministro Valditara.
In questo quadro di rafforzamento della collaborazione bilaterale, su impulso del Ministro Valditara, è stato finalizzato il lavoro per consentire l’apertura della sezione di lingua spagnola presso il Liceo Vico di Napoli già a partire dall’anno scolastico 2026/27. Si tratta della decima sezione con l’opzione internazionale di spagnolo in Italia, un traguardo che conferma l’impegno comune nel promuovere il plurilinguismo.
Un ulteriore punto di convergenza ha riguardato la condivisione a livello internazionale delle buone pratiche nel campo dell’istruzione. La Spagna ha accolto l’invito del Ministro Valditara a partecipare a inizio giugno al “Villaggio Mediterraneo”, l’iniziativa organizzata dall’Italia in Egitto. L’evento rappresenterà un’occasione fondamentale per presentare e conoscere le migliori esperienze didattiche dei Paesi dell’area mediterranea.
Giornata Nazionale del Mare 2026

Il 13 febbraio 2018, con l’entrata in vigore del nuovo Decreto sul Codice della Nautica, è stata istituita la Giornata Nazionale del Mare (D. Lgs. 3 novembre 2017, n. 229 – Art. 52).
La Repubblica italiana riconosce il giorno 11 aprile di ogni anno quale “Giornata del mare” presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, al fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.
In occasione della Giornata Nazionale del Mare e della Cultura Marinara 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via a una grande iniziativa nazionale a Gaeta, nell’ambito del programma Scuola Futura. Dall’8 al 10 aprile, la città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto per oltre 3.000 partecipanti, tra studenti e docenti provenienti da tutta Italia. Al Porto Antico di Gaeta è stato allestito un campus innovativo dove l’apprendimento incontra l’esperienza diretta.
Inoltre, grazie alla collaborazione con il Dipartimento Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio, il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, la Guardia di Finanza e la Marina Militare, gli studenti possono partecipare a simulazioni di navigazione ed esperienze interattive tramite visori immersivi e simulatori di operazioni navali, dimostrazioni ed esercitazioni di ricerca e soccorso con elicotteri e moto d’acqua. Molti i laboratori didattici, con percorsi formativi che spaziano dalla cucina alla geografia delle rotte, dalle arti performative alla progettazione tecnologica. Diverse le attività di orientamento anche con gli ITS Academy, con sessioni specifiche dedicate agli studenti sul futuro nel settore marittimo.
Rilevazione dispersione scolastica in Italia
“La rilevazione ISTAT appena pubblicata sulla dispersione scolastica in Italia (“Elet – Early Leavers from Education and Training”) restituisce un quadro estremamente positivo sui progressi fatti nel nostro Paese dal 2022 a oggi con l’attuale Governo. In base ai dati ISTAT, la dispersione scolastica in Italia nel 2025 ha registrato l’8,2% (6,7% considerando soltanto gli studenti con cittadinanza italiana), un dato eccezionale che certifica un notevole miglioramento del trend: l’Italia, con ben 5 anni di anticipo, ha già superato l’obiettivo del 9% fissato da Agenda 2030 della UE. Nel 2020 il nostro Paese mancò l’obiettivo UE, fissato al 10%, registrando una dispersione scolastica del 14,2%, lontana oltre 4 punti percentuali rispetto al traguardo stabilito.
I numeri sono eloquenti: partendo da un 11,5% nel 2022, la politica scolastica del Governo Meloni ha conseguito il 10,5% nel 2023, il 9,8% nel 2024 per arrivare al dato attuale dell’8,2%, che vede l’Italia in controtendenza positiva rispetto ad altri Paesi. Ricordiamo che nel 2024 la Germania aveva un tasso di dispersione pari a 12,9% e Paesi come Estonia, nel 2024, all’11%, Danimarca al 10,4%, Finlandia al 9,6%, negli ultimi anni hanno registrato un trend negativo con un aumento della dispersione scolastica.
Il risultato da noi raggiunto è anche la conseguenza delle politiche che abbiamo avviato per contrastare la dispersione scolastica: tra gli altri provvedimenti, ricordiamo l’introduzione di Agenda Sud e Agenda Nord, con lo sviluppo di didattiche innovative, del Decreto Caivano, che ha previsto norme e procedure più serie e rigorose per contrastare la violazione dell’obbligo di frequenza scolastica.
In particolare, i dati emersi nella regione Campania sono un esempio inconfutabile di quanto Agenda Sud e Decreto Caivano abbiano funzionato: nell’anno scolastico 2024/2025 sono stati recuperati circa 8.000 studenti che avevano abbandonato la scuola. In generale, i dati degli studenti di cittadinanza italiana si collocano tra le migliori performance in Europa.
Vi è ancora un problema di dispersione legato invece agli studenti di cittadinanza straniera, che registrano nel 2025 il 26,2% di abbandoni: tuttavia, rispetto al 2022 – quando il dato era del 30,1% – abbiamo ottenuto una netta progressione anche in questo ambito. La ancora alta percentuale di dispersione fra i giovani stranieri dimostra la necessità delle misure che abbiamo avviato in questo anno scolastico per potenziare l’insegnamento della lingua italiana con un investimento di oltre 13 milioni di euro e con la specializzazione di 1.000 docenti destinati a insegnare l’italiano agli studenti appena arrivati nel nostro Paese.
Questi dati notevolmente positivi si accompagnano anche al riconoscimento della riforma italiana del “4+2” contenuto nel recente rapporto OCSE (“Fondamenti della crescita e della competitività 2026”): “La formazione tecnica e professionale è stata oggetto di riforma per meglio rispondere alle esigenze del mondo del lavoro”.
Il netto calo della dispersione scolastica è un grande risultato per l’Italia intera e per i nostri giovani.”
Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Educazione al rispetto e alla parità di genere
Diventa pienamente operativo il progetto di formazione “Educazione al rispetto e alla parità di genere”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con INDIRE. L’iniziativa mira a diffondere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza attraverso un approccio organico e strutturato.
Il progetto si inserisce nel quadro delle Linee guida per l’Educazione civica e delle Indicazioni nazionali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della scuola nella prevenzione e nel contrasto di discriminazioni e stereotipi di genere. Al centro vi è la promozione di relazioni basate sull’empatia e sulla dignità della persona, in linea con i principi costituzionali.
I percorsi formativi, sviluppati da INDIRE con un investimento di 3,11 milioni di euro, si articolano su base triennale e coinvolgono l’intera comunità scolastica. È prevista anche la partecipazione attiva degli studenti, attraverso percorsi di sensibilizzazione co-progettati e iniziative di cittadinanza, finalizzate a rafforzare il senso di responsabilità sociale.
Il Piano si configura come un’azione sistemica e non episodica, orientata a generare un cambiamento culturale profondo e duraturo e a rendere la scuola un vero laboratorio di cittadinanza attiva.
“Questa iniziativa si inserisce nel percorso avviato sin dal nostro insediamento per promuovere il rispetto della persona e la parità, l’empatia affettiva e relazionale, come prescritto dalle nuove Linee guida sulla educazione civica e dalle nuove Indicazioni nazionali. La scuola è il luogo in cui si formano cittadini consapevoli, capaci di costruire relazioni sane e positive. Importante in questo progetto è anche il coinvolgimento attivo degli studenti. A differenza delle inutili chiacchiere dei polemisti di professione, noi per la prima volta stiamo realizzando l’educazione affettiva nelle nostre scuole”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Un contributo significativo alla fase preparatoria è arrivato dall’attività di sensibilizzazione promossa da INDIRE, anche attraverso l’indagine nazionale “Educare alla parità e al rispetto. L’indagine INDIRE tra presente e future prospettive”, che ha coinvolto oltre 4.000 istituzioni scolastiche. A supporto delle scuole è stato inoltre attivato l’ambiente pubblico “Educare alla Parità”, che raccoglie materiali informativi, risorse scaricabili e riferimenti bibliografici.
È già disponibile anche la piattaforma dedicata di INDIRE, che struttura il percorso formativo in due fasi: una prima comune, rivolta a dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, con videolezioni asincrone e moduli flessibili; una seconda personalizzata, calibrata sui diversi profili professionali e, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, anche sul livello di esperienza delle scuole. La piattaforma rappresenta inoltre uno spazio di monitoraggio, ricerca e collaborazione tra istituzioni scolastiche, favorendo la diffusione e la condivisione di buone pratiche.
L’intervento del Ministro Valditara
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