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Innovation for Sustainability Summit

Il 17 e il 18 maggio di svolge il primo “Innovation for Sustainability Summit”, evento internazionale dedicato alla consapevolezza di quanto l’innovazione di processi, prodotti e comportamenti sia indispensabile per ottenere la sostenibilità. All’interno della manifestazione, la Sottosegretaria Barbara Floridia presenterà il Piano RiGenerazione Scuola, lanciato dal Ministero dell’Istruzione per la transizione ecologica e digitale delle scuole. Sarà presente inoltre uno stand dedicato al Piano, nel quale saranno organizzate attività interattive ed esposizioni di opere di artisti contemporanei ispirati al tema dell’innovazione per la sostenibilità.

Nuovo contratto scuola, in quali casi sarà possibile andare in DaD?

da La Tecnica della Scuola

Di Carla Virzì

Come abbiamo più volte anticipatol’atto di indirizzo firmato dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta apre alla possibilità che il contratto scuola possa finalmente essere discusso tra le parti.

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Tra i punti particolarmente significativi del contratto la regolamentazione della didattica a distanza, che dovrà divenire, anche nelle intenzioni del ministro Bianchi, uno strumento ordinario della didattica, non solo una strategia emergenziale.

Resta inteso che la didattica in presenza è la fondamentale modalità di prestazione del lavoro docente.

Quando si ricorrerà alla DaD?

Quando si potrà ricorrere alla didattica a distanza, al di fuori del contesto pandemico? Ricordiamo che ad oggi il Covid è stato l’unico motivo giuridicamente legittimo per ricorrere agli strumenti tecnologici in alternativa alla presenza, e anche laddove la DaD si è resa utile in passato, come nel caso delle emergenze climatiche e degli episodi di allerta meteo, spesso le sigle sindacali si sono messe di traverso per impedire che i dirigenti scolastici chiedessero ai propri docenti di tenere lezioni a distanza.

L’atto di indirizzo si fa carico di questa problematica, precisando che occorrerà una legge (fonte primaria) per individuare in quali casi si potrà ricorrere alla DaD e, a seguire, il contratto disciplinerà i dettagli: le modalità della prestazione, la formazione specifica, l’utilizzo dei dispositivi, i tempi di lavoro, nonché l’intero complesso di diritti (alla salute, alla sicurezza, alla disconnessione) che dovranno essere contemperati e adattati alla nuova formula della DaD.

Ad ogni modo viene esplicitato che il ricorso alla didattica a distanza potrà essere effettuato solo nel rispetto della libertà d’insegnamento e del profilo professionale dei docenti e nell’ambito delle prerogative degli organi collegiali della scuola.

Infine, il quadro delle attività funzionali all’insegnamento non dovrà essere modificato: insomma, non si dovranno generare nuove necessità relative alle ore di insegnamento.


Formazione docenti, c’è ancora tempo per le 25 ore sull’inclusione ?

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

La formazione docenti per il ministro Bianchi è al centro della questione scuola, come testimoniato anche dal recente atto di indirizzo, che vuole come obbligatoria parte di tale formazione. Ma che fine ha fatto il corso sull’inclusione da 25 ore? Ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione con la nota del 17 marzo scorso ha prorogato al 30 maggio i termini per la rendicontazione da parte delle “scuole polo per la formazione” dei corsi relativi alla “formazione in servizio del personale docente ai fini dell’inclusione degli alunni con disabilità, ai sensi del comma 961, art. 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178”.

Una formazione, quella sulla disabilità, che non potrà fare a meno di porre l’attenzione anche sul decreto interministeriale 182 del 2020 appena riabilitato dal Consiglio di Stato, che disciplina il nuovo modello di Pei (piano educativo individualizzato).

La formazione è rivolta ai docenti curricolari, nonché ai docenti a tempo determinato, con contratto annuale, privi di titolo di specializzazione per le attività didattiche di sostegno ma impegnati in classi nelle quali sono presenti allieve e allievi con disabilità.

La norma, così come chiaramente espressa sin dalla legge 517 del 1977 e dalla Legge 104/92 e riaffermata dal D.Lgs 66/2017, scaturisce dall’esigenza di favorire l’inclusione scolastica e garantire il principio di corresponsabilità nell’elaborazione e realizzazione del progetto educativo-didattico di inclusione che vede coinvolti anche la famiglia, l’Unità di Valutazione Multidisciplinare e la comunità educante che interviene nella vita delle persone con disabilità.


Scuola d’estate e patti educativi nelle mani dei privati, proteste Flc-Cgil: Ministero e Governo hanno escluso docenti e Ata

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

Dopo l’Unione degli studenti, anche la Flc-Cgil si scaglia contro l’operato del ministro Patrizio Bianchi e del Governo Draghi: “Dai percorsi progettati col “Piano scuola estate” alla imminente firma a Napoli del protocollo per il “Patto educativo per la città metropolitana“, il ministero dell’Istruzione e il Governo promuovono progetti e collaborazioni con soggetti esterni ai quali consegnano, di fatto e di diritto, il primato dell’iniziativa nelle scuole“, sostiene il sindacato guidato da Francesco Sinopoli.

Disco rosso a chi fa parte della scuola pubblica

Secondo i lavoratori della Conoscenza della Cgil, “operazioni come “Il Patto educativo” infatti, pensato per arginare la dispersione scolastica e il disagio formativo, a prima vista potrebbero persino sembrare suggestive ed efficienti, ma hanno un torto: quello di non investire proprio su quella scuola che vorrebbero “aiutare”.

Il sindacato si sofferma sul fatto che “a rappresentare plasticamente questo indirizzo tra gli invitati all’evento per la sottoscrizione del Patto non compare alcun rappresentante della scuola pubblica“.

Esclusi gli attori più importanti dopo gli alunni

La Flc-Cgil non sembra avere dubbi: “Si vuole dunque cambiare la scuola senza la scuola, senza i docenti, il personale Ata, i dirigenti scolastici. E certamente senza le Confederazioni sindacali, senza i sindacati di categoria, senza le associazioni professionali dei docentiW.

Vengono quindi meno, per il sindacato, “tutti quei soggetti che provano, sia pure tra limiti e ritardi, a ricostruire un nuovo rapporto tra scuola e territorio e a rivendicare strumenti e risorse per dare un futuro alla scuola pubblica. Tutto ciò nel sorprendente silenzio delle forze politiche”.

Sinopoli e Missaglia: cancellata l’autonomia scolastica

Francesco Sinopoli, segretario generale Flc-Cgil e Dario Missaglia, presidente nazionale Proteo Fare Sapere, ritengono che quello condotto dal dicastero bianco di Viale Trastevere è un “preoccupante tentativo di modificare in profondità la costituzione materiale della scuola pubblica. Governo e Ministero si fanno artefici di una politica che cancella radicalmente la centralità dell’autonomia scolastica“.

I due si dicono pronti “a contrastare duramente questa politica regressiva e si impegneranno affinché lo sciopero del 30 maggio faccia sentire forte la voce di quanti ancora credono nel ruolo insostituibile della scuola pubblica”.

Atto di indirizzo: più formazione docenti ma va fatta anche valutazione delle competenze

da La Tecnica della Scuola

Di Carla Virzì

La formazione continua è un diritto e un dovere del personale scolastico che si esplica all’interno dell’orario di servizio: è quanto ribadisce l’atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021 firmato qualche giorno fa dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, per il personale del comparto dell’Istruzione e della Ricerca.

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Come nell’idea del ministro Bianchi, anche per il ministro Brunetta la formazione dovrà essere al centro delle strategie di riqualificazione del personale, così da assumere la veste di investimento organizzativo e di variabile strategica, non assimilabile a mera voce di costo.
E come nell’idea di Bianchi, per tutta la pubblica amministrazione si tratterà di perfezionare le competenze digitali e informatiche del personale.

Quanto allo specifico della scuola, il contratto potrà prevedere, nelle intenzioni del firmatario dell’atto di indirizzo, un numero di ore di formazione obbligatorie, con particolare riferimento a:

  • metodologie didattiche innovative,
  • competenze linguistiche e digitali,
  • preparazione degli allievi alla cittadinanza,
  • miglioramento delle competenze informatiche e digitali per l’utilizzo degli strumenti informatici collegati al lavoro amministrativo, nell’ottica della transizione digitale.

La formazione obbligatoria viene pagata?

Sarà una formazione remunerata, quella obbligatoria? Nell’atto di indirizzo viene usata l’espressione “nell’ambito delle risorse finanziarie complessivamente già presenti al legislazione vigente”, dunque sembrerebbe di sì ma bisognerà aspettare il contratto per esserne certi.

Si ribadisce anche che allo scopo di evitare oneri di sostituzione di personale e di garantire al contempo la continuità didattica, il contratto, pur riconoscendo le ore di formazione come orario di lavoro, dovrà prevedere che tali ore vengano fruite fuori dell’orario di lezione mediante una flessibilità oraria, mirata anche ad agevolare il personale che dovesse svolgere la funzione di docenza nell’ambito delle attività formative.

La formazione incentivata

Il documento Brunetta pare anche fare riferimento alla formazione incentivata prevista nel decreto 36 contro cui i sindacati si preparano allo sciopero del 30 maggio. Un documento che rende esplicito il fatto che tale formazione comporterà una vera e propria valutazione delle competenze del docente.

Ecco quanto leggiamo infatti nell’atto di indirizzo: il contratto, valorizzando l’impegno ulteriore previsto per tutto il personale e fermo restando il principio della remunerazione delle attività di formazione, potrà altresì prevedere le modalità attraverso le quali l’impegno in attività di formazione in servizio certificate, valutate e coerenti con l’attività svolta, potranno collegarsi al riconoscimento delle competenze maturate nell’ambito degli sviluppi di valorizzazione professionale, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 24 del CCNL 2006-2009.

X Olimpiadi di Lingue e Civiltà classiche

Si è svolta il 13 maggio, a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, la cerimonia di premiazione delle vincitrici e dei vincitori della X edizione delle Olimpiadi nazionali di Lingue e Civiltà Classiche.

Cresce sempre di più l’interesse per questa competizione. Alle Olimpiadi quest’anno hanno partecipato studentesse e studenti di 260 scuole provenienti da tutte le regioni italiane. Oltre un migliaio i giovani, con un’adesione delle ragazze doppia rispetto a quella dei loro compagni.

Le gare regionali e la finale si sono svolte online nei singoli istituti: studentesse e studenti si sono cimentati nelle gare con il supporto didattico e tecnologico dei docenti, che hanno accompagnato le ragazze e i ragazzi nella preparazione durante l’intero anno scolastico.

Le prove sono state valutate da una commissione nazionale composta da docenti e studiosi, tra cui la Professoressa Cinzia Bearzot dell’Università Cattolica di Milano, il Professor Renzo Tosi dell’Università di Bologna, la ricercatrice Evita Calabrese dell’Università di Verona e la Professoressa Carla Guetti del Ministero dell’Istruzione.

I vincitori si sono distinti per la capacità di interpretare i testi degli autori classici proposti e di saperli rielaborare in chiave contemporanea attraverso il commento di brani di autori attuali come Guido Tonelli sul tempo, dell’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani o del Goal n.4 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu.

Per la prova finale, studentesse e studenti si sono cimentati nell’elaborazione di un testo argomentativo-espositivo di interpretazione, analisi e commento di testimonianze della lingua e civiltà latina o greco-latina. Due le tracce proposte: una sul tema dell’educazione e l’altra sul tempo. Alle ragazze e ai ragazzi è stato chiesto di mettere in relazione le diverse concezioni che emergono dai testi di Orazio, Tacito, Quintiliano, Giovenale, Seneca o Lucrezio con autori più moderni. Nelle tracce, sono state proposte anche alcune opere di Antonio Canova, in ricordo dei duecento anni dalla sua scomparsa.

Questa edizione delle Olimpiadi si caratterizza nel segno del dialogo tra passato, presente e futuro dove, anche nelle prove regionali, gli studenti hanno elaborato brani classici con testi di autori contemporanei come Harari, Floridi, Dacia Maraini, Elena Ferrante. Al centro, il contributo della cultura classica nella fase di transizione della società e, in particolare, il ruolo fondamentale della scuola attraverso la partecipazione attiva e consapevole delle nuove generazioni.

Le Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche sono rivolte a studentesse e studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, statale e paritaria, al fine di promuovere, incoraggiare e sostenere le potenzialità didattiche e formative delle lingue e delle civiltà classiche. La competizione è inserita nel Programma annuale per la Valorizzazione delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione.

“Complimenti alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato con passione e dedizione a questa decima edizione delle Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche”, ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Leggere i classici è un’emozione senza tempo. Questo immenso patrimonio è l’eredità viva e caratterizzante della cultura europea e mediterranea, che ci unisce, e che, attraverso competizioni come questa, facciamo ancora più nostro. La scuola è il perno di questa continuità tra passato e presente: attraverso il fascino per la saggezza degli antichi impariamo a orientarci nella complessa modernità della società di oggi. La scuola garantisce il permanere della memoria dell’antico attraverso l’insegnamento delle lingue classiche, ma siete voi, ragazze e ragazzi, a dare nuova luce a questa preziosa eredità, interrogando il testo, ponendovi in ascolto delle idee, dei pensieri degli antichi e attualizzandoli per ricreare il senso e ampliare così la nostra visione del mondo”.

I vincitori: 
Sezione Lingua e Civiltà Latina 
1° Anna Saccardo, Liceo classico “Pietro Colletta” di Avellino, Campania
2° Domenico Di Cristofano, IIS “Vittorio Emanuele II” di Lanciano, Abruzzo
3° Ercole Pallante, Liceo scientifico ISIS Majorana-Fascitelli di Isernia, Molise

Sezione Lingua e Civiltà Greca
1° Ottavia Ciatti, Liceo classico “Tito Livio” di Padova, Veneto
2° Annalisa Della Loggia, Liceo Carducci Dante di Trieste, Friuli-Venezia Giulia
3° Chiara Giordano, Liceo classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, Calabria


Programma: 

Ore 11.00 Saluti istituzionali 

Mariassunta Peci – Dirigente Servizio II – Segretariato Generale – Ministero della Cultura 

Fabrizio Manca – Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione – Ministero dell’Istruzione 

Caterina Fantauzzi – Dirigente Scolastico Liceo classico ‟Ovidioˮ – Sulmona 

Ore 11.15 Tavola rotonda 

Le lingue e le civiltà classiche per un umanesimo ri-generato 

Introduce e coordina: 

Carla Guetti – Coordinatrice Olimpiadi Lingue e Civiltà Classiche Ministero dell’Istruzione DGOSVI 

Intervengono: 

Cinzia Bearzot – P.O. Storia greca – Università Cattolica di Milano 

Gli antichi e noi: l’unità della natura umana 

Paolo De Paolis – P.O. Lingua e Letteratura Latina – Università di Verona 

Il futuro degli studi classici in un mondo che cambia 

Renzo Tosi – P.O. Lingua e Letteratura greca – Università di Bologna 

Le culture classiche nell’età della transizione 

Giuliano Pisani – Filologo classico e Storico dell’Arte 

Canova e l’ispirazione classica a duecento anni dalla scomparsa 

Ore 12.15 Premiazione dei vincitori 

Conclusioni

Dad, lavoro agile e formazione nel nuovo contratto dei prof. Ma i sindacati confermano lo sciopero per il 30 maggio

da Il Sole 24 Ore

L’atto di indirizzo per il rinnovo è stato firmato in queste ore dal Governo. Martedì 17 incontro all’Aran. Ma è muro contro muro con le sigle sindacali

di Redazione Scuola

Lavoro a distanza, aumenti salariali, formazione in servizio: regolamenta tutto questo e altro ancora l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto della scuola che riguarda oltre 1,2 milioni di persone e che è stato firmato in queste ore dal governo. Il documento sarà al centro del primo tavolo che vedrà seduti, martedì 17 maggio, l’Aran – l’Agenzia che tratta per il Governo il rinnovo degli accordi del pubblico impiego – e i sindacati della scuola. Ma Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che solo pochi giorni fa avevano proclamato lo sciopero generale del comparto per il prossimo 30 maggio, non ci stanno e confermano le ragioni dello sciopero di fine mese.

Fronte sindacale

E spiegano di averlo indetto perché il Governo ha presentato il Dl 36 «che interviene in maniera pesante e scorretta in materie (salario e carriera) che sono esclusiva competenza del contratto. L’Esecutivo fa ciò ricavando risorse attraverso il taglio dell’organico, circa diecimila unità di personale in tre anni, e il taglio della card docenti». Per i sindacati, i soldi previsti dall’Atto di indirizzo «sono soldi vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio (2019, 2020, 2021), riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi; un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti) e comunque l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. La legge di Bilancio 2022 ha stanziato qualche limitata risorsa aggiuntiva, ma non certo sufficiente a garantire aumenti adeguati per tutto il personale anche a fronte dell’aumento dell’inflazione che rischia di erodere completamente gli aumenti previsti», proseguono le sigle sindacali. «L’invio all’Aran dell’Atto di indirizzo era dovuto da tre anni. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal Decreto 36 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale». Lo scontro dunque rimane molto forte. Tra l’altro i sindacati lamentano che di fatto venga offerto un aumento del 3,4% che non copre nemmeno l’inflazione, sopra il 5%.

Le novità

Tra le novità del documento al centro del confronto di martedì prossimo, anche la Dad: «La didattica in presenza è l’ordinaria e fondamentale modalità di prestazione del lavoro docente», si legge, e la volontà di regolare il lavoro agile «complementare e non alternativo al lavoro in presenza». Accanto a questo, viene previsto che possa trovare regolamentazione il lavoro da remoto (telelavoro domiciliare e altre forme di lavoro a distanza come il coworking o il lavoro decentrato in centri satellite), che può essere prestato in luogo diverso dalla sede dell’ufficio. Tra i punti innovativi anche la formazione: l’ipotesi di atto di indirizzo prevede obblighi ma anche riconoscimenti importanti, come ad esempio la formazione durante le ore di servizio e la remunerazione delle competenze acquisite.

Bonus 200 euro, spetterà anche a insegnanti e personale Ata

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Mentre i sindacati si preparano allo sciopero del 30 maggio, per protestare contro un mal digerito decreto 36 (sul reclutamento e sulla formazione degli insegnanti) che vorrebbe riformare il sistema a forza di tagli sugli organici (dal 2026) e sulla carta docente, nel contempo in busta paga a luglio il personale della scuola dovrebbe beneficiare del bonus dei 200 euro voluto dal Governo per aiutare le famiglie a far fronte al caro bollette, con un provvedimento inserito nel decreto Aiuti.

Un bonus pensato complessivamente per circa 30 milioni di soggetti, più della metà dei cittadini italiani. Parliamo di lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, con redditi fino a 35 mila euro lordi, oltre che di disoccupati, stagionali, colf e percettori del reddito di cittadinanza.

 

Il bonus per docenti e collaboratori scolastici

Ricordiamo che nel caso degli insegnanti di scuola secondaria, ad esempio, parliamo di uno stipendio di inizio carriera di poco meno di 22.000 euro lordi, per arrivare, dopo più di 35 anni di servizio, a circa 32.000 euro lordi all’anno. Nel caso dei collaboratori scolastici le cifre si abbattono, attestandosi attorno ai 15.000 euro annui lordi. Il grosso del mondo della scuola, quindi, rientrerà nel target del bonus. Potrebbero restare fuori i dirigenti scolastici e i direttori amministrativi a fine carriera.

Una misura una tantum, erogata in un’unica soluzione, in busta paga con gli stipendi del mese di luglio, in forma automatica, che non necessita cioè di alcuna domanda esplicita.

GPS 2022, titoli di servizio, di riserva, di preferenza e di lingua inglese: la guida

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Sono aperte da oggi, 12 maggio 2022, le funzioni per presentare domanda per l’inserimento/aggiornamento/trasferimento nelle GPS e corrispondenti graduatorie di istituto di II e III fascia.

Le istanze su POLIS saranno disponibili fino al 31 maggio.

A supporto degli aspiranti supplenti il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una serie di guide alla compilazione delle domande.

Tra queste, una guida si riferisce ai titoli di servizio, di riserva, di preferenza e di lingua inglese.

SCARICA LA GUIDA

TUTTE LE GUIDE

Gli aspiranti possono presentare l’istanza in un’unica provincia per una o più GPS e per le correlate graduatorie di istituto di II e III fascia, indicando fino a 20 istituzioni scolastiche per ciascuna graduatoria richiesta.

Possono essere inseriti con riserva nella I fascia delle GPS coloro che conseguono l’abilitazione e/o la specializzazione sul sostegno entro il 20 luglio 2022.

ORDINANZA

TABELLE ALLEGATE

NOTA

Comunicato unitario dei sindacati sull’atto di indirizzo: una manovra per depotenziare lo sciopero

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Sull’atto di indirizzo si registra la presa di posizione dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda, che riportiamo:

“Cerchiamo di fare chiarezza sulla vertenza in corso fra Sindacati della Scuola e Governo, visto che taluni organi di informazione la presentano in modo quasi caricaturale.

Il 30 maggio 2022 è stato indetto lo sciopero della scuola perché il Governo ha presentato il Decreto Legge 36/2022 che interviene in maniera pesante e scorretta in materie (salario e carriera) che sono, per ordinamento (D.L.vo 165/2001), esclusiva competenza del contratto. E l’Esecutivo fa ciò ricavando risorse attraverso il taglio dell’organico (circa diecimila unità di personale in tre anni) e il taglio della card docenti.

Ora, su taluni organi di informazione, nel dare notizia dell’avvenuto invio all’ARAN dell’Atto di indirizzo per l’avvio delle trattative nel Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2019-21, si legge di una sorta di saggio intervento del Governo che avrebbe stanziato più di due miliardi che renderebbero ricchi i docenti e il personale Ata.

Il sottinteso sarebbe che lo sciopero non avrebbe senso visto il ricco piatto stanziato dal Governo e visto che l’atto di indirizzo è stato finalmente inviato.

Si sappia, dunque, che quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio (2019, 2020, 2021), riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi, che un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti) e che l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. La legge di bilancio 2022 ha stanziato qualche limitata risorsa aggiuntiva, ma non certo sufficiente a garantire aumenti adeguati per tutto il personale anche a fronte dell’aumento dell’inflazione che rischia di erodere completamente gli aumenti previsti.

L’invio all’ARAN dell’Atto di indirizzo è un atto che era dovuto da tre anni. E certamente nelle rivendicazioni sindacali non poteva mancare la richiesta dell’emanazione immediata dell’Atto di indirizzo medesimo.

Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale.

Per FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda rimangono confermate tutte le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero del 30 maggio 2022″.

Gps 2022, aggiornamento e nuovi inserimenti: le FAQ del Ministero

da OrizzonteScuola

Di redazione

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la l’Ordinanza e la nota relativa all’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps). La pagina dedicata del Ministero prevede delle FAQ, alcune nuove e altre precedenti ma ancora valide.

Ecco le nuove Faq aggiornate dal Ministero

Devo prendere abilitazione/specializzazione a giugno 2022. Posso iscrivermi con riserva, in attesa di conseguimento del titolo?

Si, la normativa consente a chi consegue l’abilitazione/specializzazione entro il 20 luglio 2022 di iscriversi con riserva, da sciogliere entro tale data con apposita istanza in cui verranno forniti i dettagli del titolo conseguito.

Dovrei conseguire il titolo di abilitazione/specializzazione entro il 20 luglio 2022. Cosa succederà se non dovessi riuscire in tempo utile?

La domanda, in relazione alla specifica graduatoria, resterà nella base informativa, ma per l’anno 2022/23 sarà inefficace ai fini delle nomine automatiche di supplenza e delle graduatorie d’istituto. L’aspirante potrà, una volta conseguito il titolo, iscriversi – tramite apposita istanza – negli elenchi aggiuntivi di prima fascia relativi all’a.s. 23/24.

Ho un contratto di supplenza fino al 30 giugno. Posso comunicare il servizio per intero o devo chiudere il servizio al termine ultimo di presentazione domande?

Il servizio si può indicare per intero. Si dovrà poi, con apposita istanza da presentare on line, confermare l’avvenuta prestazione del servizio fino alla data dichiarata. In assenza di detta dichiarazione l’aspirante parteciperà alle GPS con un servizio fino alla data di presentazione dell’istanza. Qualora detto servizio concorra alle tre annualità previste per la partecipazione alle graduatorie di sostegno di seconda fascia, l’aspirante, inserito con riserva entro il termine di presentazione istanze, in assenza dei 180 giorni di servizio perderà il diritto a partecipare alla seconda fascia di sostegno.

Sono in GaE con riserva in una determinata classe di concorso. Per la stessa classe di concorso tento di iscrivermi nelle GPS della stessa provincia, ma non ci riesco. Perché?

Probabilmente l’inserimento nelle GaE è a pieno titolo. Si consiglia di verificare presso l’ufficio provinciale, chiedendo, nel caso in cui il sistema informativo sia disallineato rispetto alla situazione reale, di aggiornare la graduatoria di interesse apponendo l’inclusione con riserva. Dopo tale aggiornamento sarà possibile procedere all’inserimento in GPS. L’operazione invece è consentita sempre se la provincia è diversa.

Quali preferenze sono titoli soggetti a scadenza?

Le preferenze soggette a scadenza, e quindi per cui l’aspirante deve riproporre il titolo nell’aggiornamento della domanda sono quelle contrassegnate con i numeri 13, 14, 15, 18, 19.

Conseguo la specializzazione di sostegno dopo il termine ultimo di presentazione istanze. So che posso iscrivermi con riserva in attesa del conseguimento del titolo; posso anche dichiarare la stessa specializzazione su altra graduatoria come altro titolo culturale per ottenere il relativo punteggio?

No, gli altri titoli culturali devono essere posseduti entro il termine di presentazione istanze.

Conseguo l’abilitazione dopo il termine ultimo di presentazione istanze. So che posso iscrivermi con riserva in attesa del conseguimento del titolo; posso anche dichiarare la stessa abilitazione su altra graduatoria come altro titolo culturale per ottenere il relativo punteggio?

No, gli altri titoli culturali devono essere posseduti entro il termine di presentazione istanze.

Ho due lauree, ciascuna delle quali dà accesso a più classi di concorso. Posso ripetere le due lauree come altro titolo culturale con riferimento alla stessa tabella di valutazione?

Sì, perché ciascuna laurea è titolo di accesso per determinate graduatorie e altro titolo culturale per le altre. Il sistema provvederà a scartare, per ciascuna graduatoria, il titolo ridondante

Ho un servizio fino al 30 giugno/31 agosto che già raggiunge i 180 giorni. Nella sezione dei titoli di servizio devo comunicare come data fine la data del 30 giugno/31 agosto oppure la data di chiusura istanza?

Avendo già un servizio che dà diritto al massimo punteggio, il servizio deve essere chiuso alla data di presentazione istanza o al massimo alla data di chiusura. Tale scelta consente di evitare il successivo scioglimento della riserva, che dovrà realizzarsi attraverso la presentazione di una nuova istanza.

Ho inoltrato l’istanza di inclusione nelle GPS e vedo che il pdf riporta tutti i titoli già dichiarati nel precedente biennio. Come distinguerà il sistema i titoli precedentemente dichiarati dai nuovi ai fini della valutazione?

Il sistema ha in memoria i titoli già dichiarati e il punteggio attribuito dall’ufficio

1 – o a seguito di convalida dopo la verifica da parte della scuola del primo contratto
2 – oppure a seguito di validazione formale, in assenza del punteggio di cui al punto precedente.

Il nuovo punteggio sarà il frutto del punteggio dei nuovi titoli presentati più il punteggio precedente individuato fra l’opzione 1 (se presente) o l’opzione 2 (se il punteggio del punto 1 non è presente).

Ho partecipato al concorso ordinario delle scuole secondarie, superando sia la prova scritta che la prova orale. Se l’Ufficio Scolastico Regionale non ha ancora prodotto la graduatoria, posso dichiarare l’abilitazione quale titolo d’accesso o altro titolo culturale?

L’abilitazione può essere spesa solo se l’Ufficio Scolastico Regionale ha prodotto la graduatoria di merito definitiva relativa alla classe di concorso di interesse. L’aspirante pertanto può iscriversi a pieno titolo in seconda fascia e con riserva in prima fascia in attesa di conseguimento del titolo. Successivamente, e fino al 20 luglio, l’aspirante potrà sciogliere la riserva in senso positivo se nel frattempo l’ufficio avrà prodotto la graduatoria; in caso contrario il sistema automaticamente escluderà la graduatoria di prima fascia con riserva, mantenendo quella di seconda fascia. Lo stesso criterio si applica alle altre procedure concorsuali per le quali è previsto il conseguimento dell’abilitazione alla produzione delle graduatorie definitive.

Le altre FAQ

Qual è l’istanza per le graduatorie provinciali di supplenza?

L’istanza è la seguente: “Graduatorie provinciali e di istituto di supplenza aa.ss. 2022/23 e 2023/24”.
Per accedere clicca qui.

Come modificare i dati di recapito personali che sono proposti automaticamente dal sistema?

I dati di recapito devono essere verificati, ed eventualmente modificati, sull’area riservata del portale del Ministero dell’Istruzione prima di procedere alla compilazione dell’istanza, in quanto l’istanza li propone non modificabili. In particolare ci si deve accertare di aver inserito almeno un recapito telefonico in quanto obbligatorio ai fini della presente procedura. Per verificarne la correttezza l’interessato deve accedere alla funzione dedicata dell’area riservata del portale ministeriale “Profilo–>Gestione profilo–> Modifica dati personali”.

Esiste un ordine di compilazione delle varie sezioni?

Sì. Deve essere prioritariamente compilata la sezione “Scelta graduatorie di interesse, fascia e titoli di accesso” in base alla quale l’applicazione proporrà i campi da compilare della corrispondente tabella di valutazione. Chi era già incluso nelle graduatorie del precedente biennio, o negli elenchi aggiuntivi a.s. 2021/22, troverà già presenti le classi di concorso richieste a suo tempo e i titoli e i servizi già dichiarati. Dette informazioni saranno non modificabili ad eccezione delle seguenti, che dovranno essere integrate:

TAB1-B11 Abilitazione all’insegnamento con metodo didattico Montessori, Pizzigoni o Agazzi
TAB1-B18 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB2-B16 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB3-B5 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB4-B5 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB5-B5 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB6-B5 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB7-B1 – Abilitazione su posto o classe di concorso per lo specifico grado
TAB8-B1 – Abilitazione su posto o classe di concorso per lo specifico grado
TAB8-B11 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità su altro grado
TAB9-B6 – Abilitazione all’insegnamento su altro posto, o classe di concorso, se non altrimenti valutata
TAB9-B12 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
TAB10-B6 – Abilitazione all’insegnamento su altro posto o classe di concorso, se non altrimenti valutata
TAB10-B12 – Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità.
Dovranno inoltre essere integrati i servizi e i titoli conseguiti dopo il 6 agosto 2020 o conseguiti precedentemente, ma non dichiarati.
Infine dovranno essere comunicati ex novo i titoli soggetti a scadenza, quali alcune preferenze, le riserve e le dichiarazioni finali.

Una volta inoltrata l’istanza la posso modificare prima della scadenza?

Sì, l’istanza può essere modificata purché entro il termine ultimo di presentazione delle domande fissato dal Decreto Dipartimentale n.858 del 21 luglio 2020.

Se la domanda era stata precedentemente inoltrata dovrà essere preventivamente effettuato l’annullamento dell’inoltro. Tale operazione si potrà fare accedendo all’istanza sempre tramite il tasto “vai alla compilazione”; all’accesso il sistema verificherà la presenza di una domanda già inoltrata e chiederà se si desidera visualizzarla o annullarla. In quest’ultimo caso effettuerà l’annullamento del precedente inoltro e consentirà l’accesso in aggiornamento.

Come si possono modificare/cancellare i dati già inseriti in una sezione?

Cliccando sul tasto “azioni disponibili” in corrispondenza della sezione d’interesse sarà possibile visualizzare, modificare e/o cancellare i dati già inseriti. Ad eccezione del titolo di accesso, non sarà possibile modificare i titoli già inseriti nel 2020, in quanto detti titoli sono stati già valutati dagli uffici.

Quali allegati devo inserire nella sezione “Allegati”?

In questa sezione devono essere caricati esclusivamente i documenti attestanti il conseguimento del titolo estero.

Come previsto all’articolo 7 comma 12 dell’O.M. n. 112 del 06/05/2022 è necessario allegare un unico file di tipo “.pfd” o “.zip”, all’interno del quale devono essere riportati esclusivamente i seguenti documenti:

  • titolo di studio conseguito all’estero;
  • dichiarazione di valore del titolo di studio conseguito all’estero per l’insegnamento di conversazione in lingua straniera;
  • servizi di insegnamento prestati nei Paesi dell’Unione Europea ovvero in altri Paesi.
  • La dimensione massima del file allegato è di 2 Mega, eventuali altri documenti diversi da quelli indicati non saranno considerati nella fase successive del procedimento.

Come modificare la Provincia che ho selezionato nella fase di avvio dell’istanza?

Per la sostituzione della provincia si rimanda all’art. 3 comma 7 dell’OM 112 del 06/05/2022.

Inoltre la sostituzione della provincia è possibile, nel rispetto dei vincoli di cui sopra, se non è ancora stata compilata la sezione delle sedi esprimibili ai fini delle graduatorie d’istituto. Se, invece, questa sezione è stata già compilata il sistema invierà un messaggio che invita a cancellare le sedi prima di procedere alla modifica della provincia.

Quali dati sono precompilati a sistema?

Tutti i dati già noti dal precedente biennio e che possono essere riproposti in osservanza della normativa vigente. Non saranno riproposti i titoli soggetti a scadenza, quali alcune preferenze, le riserve e le dichiarazioni finali.

È possibile ricevere assistenza in merito alla compilazione dell’istanza?

Si veda la sezione Contatti di questo sito.

Quali sono le date di apertura e chiusura delle funzioni per la compilazione dell’istanza?

Le date sono stabilite dal Decreto Dipartimentale n.858 del 21 luglio 2020. L’apertura è prevista dalle ore 9.00 dell’12 maggio alle ore 23.59 del 31 maggio 2022.

Quali servizi sono disponibili sull’istanza e quali devono essere inseriti puntualmente?

I servizi statali del personale docente ed educativo non di ruolo prestati nelle scuole del territorio italiano gestito dal Sistema Informativo dell’Istruzione sono stati precaricati nell’istanza; devono essere selezionati e completati a cura dell’interessato.

Non sono presenti i servizi di tutte le altre tipologie.

Al punto B.9 delle tabelle di valutazione A/3, A/4, A/5,A/6, B.8 delle tabelle A/7, A/8 e B.9 delle tabelle A/9 e A/10 (attività di ricerca scientifica) può essere compresa l’attività presso Università estere?

Si.

Nel punteggio per i titoli accademici e scientifici (sezione B.9), si valutano 12 punti per ciascun titolo. Un utente ha svolto 5 anni di ricerca scientifica con assegno di ricerca, un assegno per ogni anno. Come sarà valutata l’attività? 12 punti per ciascun anno?

L’attività è valutata rispetto al bando, non alla durata. Se il candidato ha vinto cinque bandi distinti, saranno valutati 12 punti per ciascuno. Se ha vinto un bando con durata pluriennale, il titolo è valutato 12 punti.

Vorrei iscrivermi alla classe B-02 (conversazione in lingua estera), ma ancora non sono in possesso della dichiarazione di valore. Posso comunque presentare la domanda?

La dichiarazione deve essere caricata nella domanda, ed è pertanto necessario possederla entro il termine di presentazione delle istanze.

Le Tabelle allegate all’OM 112/2022 prevedono l’attribuzione di 0,5 punti per le “Certificazioni informatiche, per ogni titolo presentato e sino a un massimo di quattro titoli per complessivi 2 punti” e non è prevista una distinzione tra certificazioni informatiche e certificazioni digitali. Sono valutabili entrambe le tipologie? Sono valutabili anche gli attestati?

Si.

È valutabile il servizio prestato come docente nella scuola paritaria relativamente ai periodi coperti da cassa integrazione in deroga o dal fondo di Integrazione salariale, durante il periodo di emergenza da COVID-19?

I periodi in costanza di rapporto di lavoro, per i quali sono intervenuti ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in deroga o il FIS ed è stata versata pertanto la relativa contribuzione ai sensi della normativa vigente, sono valutabili secondo quanto previsto alla lettera C delle tabelle dei titoli valutabili per le diverse GPS.

Avendo insegnato contemporaneamente su due classi di concorso, posso far valere il punteggio come specifico su entrambe le classe di concorso?

Si.

Quale classe di concorso devo indicare nella sezione relativa ai servizi?

La classe di concorso del servizio da dichiarare nell’istanza deve riportare il codice relativo alla classe di concorso valido alla data in cui è stato prestato il servizio.
I servizi prestati fino all’anno scolastico 2016/2017 in una o più delle classi di concorso confluite in un’unica classe di concorso di nuova istituzione, sono valutati come specifici per la classe di concorso di confluenza di cui al D.P.R. n. 19/2016 richiesta. Pertanto, dal momento che per i servizi antecedenti all’a.s. 2017/18 il codice della classe di concorso (DM 39/98 o precedenti) non coincide con il codice della graduatoria attualmente richiesta (DPR 19/2016), il sistema, in sede di valutazione, verificherà la corrispondenza e procederà al calcolo valutando il servizio come specifico se la classe di concorso su cui spendere il servizio indicata dall’aspirante è la stessa in cui essa è confluita in base alle informazioni note al sistema informativo, come aspecifico in caso contrario.

Accedendo all’istanza “Graduatorie provinciali e di istituto di supplenza aa.ss. 2022/23 e 2023/24”, in corrispondenza della sezione “Scelta graduatorie di interesse, fascia e titoli di accesso”, cliccare sulla voce “Azioni disponibili”, quindi scegliere “Accedi”. Il sistema proporrà, in una nuova pagina, il tasto “Aggiungi graduatoria”.
L’utente dovrà valorizzare i campi tipo “Graduatoria” e tipo “Posto / classe di concorso”, selezionando una opzione dal menù a tendina e procedere alla compilazione della sezione:

“A.1 – titolo di accesso alla graduatoria e relativo punteggio” indicando il titolo di accesso e i relativi dettagli
e, se prevista, “A.2 – dettaglio titolo di accesso alla graduatoria” fornendo le informazioni richieste.
Al termine l’utente dovrà cliccare sul tasto “Inserisci”. Il sistema lo riporterà sulla schermata con l’elenco delle graduatorie acquisite dove sarà possibile:
cliccare nuovamente su “Aggiungi graduatoria”, per inserire una ulteriore graduatoria;
oppure
cliccare sul tasto “Indietro” per procedere con la compilazione delle restanti sezioni.

Cosa si intende per servizio specifico?

Come servizio specifico si intende esclusivamente, come dettagliato nelle tabelle:

per il posto comune, il servizio prestato sulla specifica classe di concorso;
per il posto di sostegno, il servizio prestato su sostegno per lo specifico grado.
È dunque SBAGLIATO, come dettagliato nelle singole tabelle, caricare ad esempio il servizio svolto sulla classe di concorso A-21 come specifico, poniamo, sulla A-22.

Una volta caricato il servizio specifico, in una fase successiva alla chiusura dell’istanza, il servizio sarà automaticamente caricato sulle altre classi di concorso o posti per i quali l’aspirante presenta istanza di inserimento e valutato secondo quanto disposto dalle rispettive tabelle di valutazione sulle altre classi di concorso o posti come servizio aspecifico.
Il servizio su posto di sostegno è caricato come servizio specifico per tutte le classi di concorso del medesimo grado.

Relativamente alle classi di concorso A-53, A- 55, A- 63, A-64 è valutabile come servizio specifico il servizio prestato sulle suddette classi di concorso a decorrere dall’anno scolastico 2017/18 e il servizio prestato fino all’a.s. 2016/17, compreso, presso i licei musicali nelle relative discipline di cui all’allegato E al D.P.R. 15 marzo 2010 n. 89 dai docenti di cui alle ex classi di concorso A31 , A32, di cui al Decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998 n. 39 e s.m.i. e A077 di cui al Decreto del Ministro dell’istruzione, università e della ricerca 6 agosto 1999 n. 201.

Relativamente alle classi di concorso A- 57, A – 58, A – 59 è valutabile come servizio specifico il servizio prestato sulle suddette classi di concorso a decorrere dall’anno scolastico 2017/18 e il servizio prestato fino all’a.s. 2016/17, compreso, nelle classi di concorso appositamente identificate con il codice X057, X058, X059.

Quali sono le certificazioni linguistiche riconosciute valide? E se ho conseguito la certificazione all’estero?

Sono considerate valide, esclusivamente, le certificazioni linguistiche rilasciate dagli Enti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, radunati negli appositi elenchi. NON sono pertanto riconosciute le certificazioni rilasciate dai Centri linguistici di Ateneo. Siccome gli Enti certificatori riconosciuti appartengono a circuiti internazionali, non occorre alcun riconoscimento italiano del titolo. In questo caso occorre NON SELEZIONARE la voce che chiede gli estremi del riconoscimento.

Quando inseriamo la graduatoria su posto di sostegno I fascia, nella sezione A.2 dobbiamo flaggare “Percorsi di specializzazione di cui all’articolo 13 del DM 249/2010 o ad analoghi titoli conseguiti all’estero con ammissione selettiva e a numero programmato” oppure “Nessuna selezione” (in questa procedura non vi è un rimando diretto al D. M. 92/2019 come per le procedure per l’iscrizione ai concorsi)?

Il DM 92/2019 è meramente attuativo. Chi abbia frequentato uno dei quattro cicli di specializzazione sul sostegno deve flaggare la voce “Percorsi di specializzazione di cui all’articolo 13 del DM 249/2010 o ad analoghi titoli conseguiti all’estero con ammissione selettiva e a numero programmato”.

Ho svolto servizio sul sostegno durante la frequenza del percorso di specializzazione. Posso caricarlo?

Sì. Non vi è nessuna incompatibilità.

Sono stato chiamato sul sostegno da graduatoria incrociata. Quando dichiaro il servizio sul sostegno, devo riferirmi alla classe di concorso della graduatoria da cui sono stato chiamato?

No. Va inserito il codice sostegno del grado. La classe di concorso è ININFLUENTE.

In quali casi la voce “annualità di insegnamento su posto di sostegno nel relativo grado maturate entro l’anno scolastico 2021/22” va flaggata?

La voce “annualità di insegnamento su posto di sostegno nel relativo grado maturate entro l’anno scolastico 2021/22” va selezionata per i servizi di almeno 180 giorni prestati su sostegno nel solo caso in cui fra le graduatorie richieste sia presente una graduatoria di sostegno di seconda fascia. Per questa tipologia di graduatoria, infatti, tre annualità di servizio su sostegno nel relativo grado sono requisito di accesso.

Il servizio deve essere valutato ai sensi dell’art. 15, comma 4 dell’O.M. 60 del 10 luglio 2020. Quindi, do-po aver popolato tutti i campi obbligatori per inserire il servizio, deve in aggiunta essere selezionata la voce “valutazione art. 15 comma 4”. Tale articolo dell’ordinanza recita: il servizio di insegnamento ante-cedente all’anno 2000, prestato in istituti di istruzione secondaria legalmente riconosciuti o pareggiati, ovvero nella scuola primaria parificata, ovvero nella scuola dell’infanzia pareggiata, è valutato la metà dei punteggi previsti per i punteggi specifici o aspecifici. Analogamente è valutato il servizio prestato nelle scuole non paritarie inserite negli albi regionali di cui all’articolo 1-bis, comma 5, del decreto-legge 5 di-cembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27.

So che per accedere alle graduatorie provinciali in qualità di non abilitato sono necessari i 24 CFU, ma nella sezione dei requisiti di accesso non trovo come dichiararli.

Vorrei iscrivermi in GPS di I Fascia selezionando come titolo di accesso una delle due voci:

  • Provvedimento giurisdizionale cautelare
  • Provvedimento giurisdizionale favorevole all’interessato non passato in giudicato.

Posso presentare domanda anche per la GPS di II fascia nelle stesse classi di concorso/posti?

Sì, è possibile inserire la stessa graduatoria con riserva in prima fascia e a pieno titolo in seconda fascia.

Sono una docente abilitata attraverso il corso di laurea in scienze della formazione primaria (5 anni) Gli anni fuori corso rientrano nella durata legale?

Per durata legale del corso (con punteggio corrispettivo) si intende la durata quadriennale o quinquennale del corso di laurea. Al sistema dovrà essere comunque dichiarata la data corretta di immatricolazione e laurea.

Rispetto al servizio, non è possibile contestualmente dichiarare il servizio svolto, su sostegno o posto comune per infanzia e primaria durante il periodo di durata legale. E’ possibile dichiarare il servizio eventuale su altre classi di concorso e ogni servizio svolto relativamente agli anni di eventuale fuori corso.

Devo inoltrare l’istanza di inserimento nelle GPS per le supplenze, occorre il codice personale del Portale Istanze On Line?

Per facilitare le operazioni di inoltro delle istanze è stata effettuata una modifica per cui il codice personale non viene più richiesto. La stessa modifica è stata fatta per la fase di annullamento dell’inoltro

Sono valutabili i servizi prestati quale assistente di lingue all’estero? I progetti di Motoria CONI/MI nelle scuola primaria?

No. Le GPS sono graduatorie di nuova istituzione, che prevedono una nuova tabella di valutazione dei titoli. Non è presente l’area “altre attività di insegnamento” (che erano valutabili solo nelle graduatorie di istituto di III fascia, ma non nelle altre tabelle titoli). Pertanto, il servizio non è valutabile. Sono valutabili esclusivamente i servizi specificati nelle tabelle titoli e nell’Ordinanza.

Avrei bisogno di un chiarimento sull’inserimento di un titolo di servizio prestato in una scuola primaria paritaria allora senza titolo ma ad oggi acquisito mediante la laurea magistrale in Scienze Motorie (non ho né diploma magistrale né laurea in scienze della formazione).
Secondo il decreto 83 del 2008 cap.6 comma 3 tale laurea è idonea all’insegnamento specifico della materia nella scuola primaria paritaria. Può rientrare nei contratti aspecifici contemplati dal bando?

Nella tabella A7, al punto B1, sono riportate due voci: “laurea in scienze della formazione Primaria quinquennale ex d.m. 249/2010” e “abilitazione con il corso di laurea scienze della formazione di cui al d.m. 249/2010”. Quale dobbiamo compilare?

Entrambe le voci sono corrette.

La nota

Ordinanza Ministeriale n. 112 del 6.05.2022

Nuove modalità di accesso NoiPA, SPID di livello 2 per consultazione cedolino. Dal 18 maggio seconda fase. NOTA MI

da OrizzonteScuola

Di redazione

Con la nota 1698 dell’11 maggio il Ministero dell’Istruzione fornisce indicazioni in merito alle nuove modalità di accesso al portale NoiPA in vigore dal 29 aprile. Dal 18 maggio al via la seconda fase

Il livello di sicurezza dal 29 aprile è stato innalzato per l’accesso a:

• Gestione Anagrafica
• Gestione Presenze
• Gestione Accessorie
• Monitoraggio Scuola
• Applicativi di segnalazione Scioperi, Assenze, Compensi Giudici
• Archivio documenti

Le nuove disposizioni richiedono necessariamente agli operatori l’utilizzo della carta di identità elettronica (CIE) o della carta nazionale dei servizi (CNS) come strumenti di autenticazione, spiega il ministero.

Il MI ha consentito, in questa prima fase, l’accesso del personale di segreteria mediante le attuali credenziali SIDI.

In questa fase transitoria appare comunque opportuno effettuare un primo passo di adeguamento verso la soluzione a regime, introducendo, nel sistema di federazione, l’utilizzo delle credenziali SPID di livello 2 per l’accesso ai servizi sopra esposti. “Questa modalità di autenticazione – scrive il MI – oltre ad essere rispettosa di quanto previsto dall’art. 64 comma 2 quater del CAD, risulta bilanciata sia a mitigare i rischi legati alla sicurezza, che ad assicurare un ridotto impatto organizzativo sul complesso sistema d’istruzione. Inoltre, l’accesso con SPID livello 2 è utilizzato già dal 29 aprile anche per la consultazione dei cedolini da parte del personale pubblico“.

Dal giorno 18 maggio  tutti gli operatori di segreteria che avessero necessità di accedere alle suddette funzioni, tramite identità federata, dovranno utilizzare le loro credenziali SPID di livello 2.

NOTA 

Scuola estate 2022. Socialità, apprendimenti e accoglienza

da La Tecnica della Scuola

Di Salvatore Pappalardo

In continuità con l’anno scolastico scorso, il ministero dell’istruzione con la nota n° 994 del 11 maggio 2022 ha inteso riproporre il piano della scuola estiva nella prospettiva di volgere in positivo le difficoltà che investono i giovani in un momento storico caratterizzato dalla pandemia, ridotta ma non scomparsa, e dalla guerra in ucraina.

Compito della scuola

In una società complessa dove gli elementi accennati creano, soprattutto nei giovani, problemi di socializzazione e di difficoltà psicologica, la scuola, istituzione intenzionalmente educativa, non può non mettere in campo tutte le sue energie al fine di affrontare le difficoltà del mondo infantile e dei giovani per una società democratica, inclusiva e solidale soprattutto con i più bisognosi.

Nuclei della scuola estiva

L’apprendimento, la relazionalità e l’accoglienza rappresentano i nuclei fondanti della scuola estiva del 2022 in un rapporto di corresponsabilità con gli enti locali e il terzo settore.

Adesione volontaria

L’adesione sia per gli studenti sia per il personale scolastico è su base volontaria, spetta alle singole istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa la responsabilità di concretizzare proposte finalizzate al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari, relazionali e sociali dei propri allievi.

Fasi temporali

In relazione all’esperienza effettuata lo scorso anno il ministero ha ritenuto riconfermare  una declinazione temporale articolata in tre fasi, fra loro conseguenti e correlate:

 I Fase – giugno 2022: volto al  rinforzo e al potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali, anche in riferimento all’accoglienza, inserimento e alfabetizzazione linguistica degli alunni provenienti da contesti migratori, in particolare dei profughi ucraini;

 II Fase – luglio e agosto 2022: volto al  rinforzo e al potenziamento delle competenze disciplinari e della socialità in contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto”, spazi di comunità territoriale;

 III Fase – settembre 2022: volto al  rinforzo e al potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali con introduzione al nuovo anno; familiarizzazione con i gruppi di pari nei contesti scolastici.

Le attività suggerite

Nel documento il ministero indica delle attività invitando le singole istituzioni scolastiche di adattarle al singolo contesto tenendo nel debito conto gli studenti ucraini e i minori non accompagnati presenti nel nostro territorio.

  • attività di recupero degli apprendimenti formali, di scrittura creativa, confronto di temi poetici tra le varie culture, giochi matematici, esperienze di chimica e di fisica, ecc.;
  • attività CAMPUS (Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport) e “Summer School”;
  • potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese;
  • prevenzione e contrasto al cyber bullismo;
  • avviare negli allievi la capacità di saper distinguere il vero dal falso in ciò che si trova su Internet;
  • sviluppo e approfondimento di temi ambientali, connessi al risparmio energetico;
  • educazione alla pace

per i più piccoli

  • progetti di gioco collettivo,
  • interventi di psicomotricità eseguiti da personale esperto.

Per gli adolescenti,

  • realizzazione di piccole attività manuali.

Per gli studenti Ucraini e i minori stranieri non accompagnati

Oltre alle proposte suddette  alcune ulteriori attività didattiche a questi specificamente dedicate possono essere quelle volte a:

  • intensificare l’insegnamento dell’Italiano L2;
  • favorire l’uso dei locali scolastici e dei computer per far seguire loro eventuali lezioni in DAD organizzate dagli insegnanti ucraini.

Aggiornamento GPS 2022, domande dal 12 al 31 maggio [NOTA, ORDINANZA e TABELLE] 

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Dopo la pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022, il MI ha pubblicato l’avviso contenente le date per la presentazione delle domande per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto.

Dal 12 maggio 2022 (h. 9,00) al 31 maggio 2022 (h. 23,59), saranno disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze finalizzate all’inserimento/aggiornamento/trasferimento nelle
GPS e corrispondenti graduatorie di istituto di II fascia e III fascia.

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica.

Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE). Inoltre occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”.

A seguito dello svolgimento di dette operazioni preliminari, all’istanza si accederà tramite un link diretto presente sulla home page del suddetto portale delle “Istanze on line”.

Gli aspiranti possono presentare l’istanza in un’unica provincia per una o più GPS e per le correlate graduatorie di istituto di II e III fascia, indicando fino a 20 istituzioni scolastiche per ciascuna graduatoria richiesta.

Possono essere inseriti con riserva nella I fascia delle GPS coloro che conseguono l’abilitazione e/o la specializzazione sul sostegno entro il 20 luglio 2022.

ORDINANZA

TABELLE ALLEGATE

NOTA

Contratto scuola: si parte il 17 maggio con la convocazione dei sindacati presso la sede dell’Aran

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

Si aprirà il 17 maggio alle ore 15 presso l’Aran il tavolo per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro del personale della scuola.
Nei giorni scorsi, infatti, il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha firmato l’atto di indirizzo al quale l’Aran si dovrà attenere.
Nel documento è stata inserito anche il capitolo sulla parte economica che conferma quanto già si sa da tempo: le risorse, di per sé, saranno appena sufficienti per garantire un aumento di 95-100 euro lordi mensili medi.
L’importo complessivo disponibile per Scuola e Afam è questo
2019          622,85 milioni
2020          936,02 milioni
2021          2.021,26 milioni

Lo stanziamento dovrà servire per il contratto di 1.155.000 dipendenti e e quindi il conto presto fatto: a regime (e cioè a partire dal 2021) l’incremento stipendiale sarà in media di circa 135 euro lordi, da cui bisogna però detrarre il 38,38% degli oneri riflessi a carico dello Stato; e si arriva così ai famigerati 97 euro di cui si parla da tempo.
Ma, come abbiamo detto, si tratta di un valore medio: nel concreto l’aumento lordo potrebbe variare da 80 euro (collaboratori scolastici) a 150 euro (insegnanti di secondaria di secondo grado a fine carriera).
Qualche spicciolo in più dovrebbe però esserci per il personale Ata, destinatario di uno specifico stanziamento contenuto nella legge finanziaria per il 2022; ma si tratta appunto di cifre modeste, pari allo 0,55% del monte salari complessivo.
Per gli insegnanti, poi, c’è a disposizione il fondo per la cosiddetta “valorizzazione della professionalità docente” (poco più 300 milioni di euro, dai quali bisognerà però ricavare le risorse necessarie per finanziare alcune misure previste dal DL 36 all’esame del Senato proprio a partire da questi giorni).