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Test corsi ad accesso programmato

Avviso MUR 31 agosto 2020
Prove accesso programmato

Avviso MUR 20 maggio 2020
Avviso di sostituzione delle date di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale ad accesso programmato nazionale a.a. 2020/2021

In considerazione delle recenti misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e della necessità, per gli Atenei, di predisporre misure organizzative per consentire lo svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato, si comunica di seguito il nuovo calendario delle date che sostituisce integralmente il precedente calendario pubblicato con avviso dell’11 marzo 2020:

Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinariamartedì 1 settembre 2020
Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria erogati in lingua italianagiovedì 3 settembre 2020
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architettoentro venerdì 25 settembre 2020
(la data è definita da ciascun Ateneo nel proprio bando)
Corsi di laurea delle professioni sanitarie (triennali)martedì 8 settembre 2020
Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e
Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria
erogati in lingua inglese
giovedì 10 settembre 2020
Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in scienze
della formazione primaria
mercoledì 16 settembre 2020
Corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarievenerdì 30 ottobre 2020

Avviso MUR 31 agosto 2020

Avviso agli studenti su prove accesso programmato

Si informa che il Ministero dell’Università e della Ricerca, vista la presenza di candidati destinatari dei provvedimenti sanitari di prevenzione del Covid-19 che, pertanto, non potranno sostenere le prove di accesso programmato previste a partire da giorno 1 settembre p.v. , ha provveduto ad avvisare i Ministeri competenti al fine verificare ogni eventuale possibile gestione delle suddetta situazione.

Nuovo sottosegretario MUR

Il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro passa dal Ministero dell’Istruzione a quello dell’Università e della Ricerca.


Peppe De Cristofaro (Leu): Da oggi non sono più sottosegretario all’istruzione ma proseguirò il mio impegno al Ministero Università e Ricerca

“Come forse qualcuno avrà già letto da oggi non sono più sottosegretario all’istruzione. Proseguirò il mio impegno di governo con il Ministro Manfredi all’Università e alla Ricerca.”Lo scrive su Facebook Peppe De Cristofaro, esponente di Sinistra Italiana-Leu.

“Sono molte le ragioni che hanno determinato questo passaggio – prosegue il neo sottosegretario del Mur – dalle difficoltà di conciliare posizioni politiche a volte troppo divergenti alla necessità di intensificare il lavoro su università e ricerca, che oggi rappresenta la sfida centrale per il rilancio del Paese e soprattutto del Mezzogiorno.“

“Domani in un’intervista al Manifesto spiegherò meglio le mie ragioni- conclude De Cristofaro – oggi mi preme innanzitutto ringraziare tutto il personale della scuola, degli Uffici Scolastici e del Ministero per la disponibilità e il lavoro svolto insieme e augurare a tutte le studentesse e gli studenti un buon rientro in classe.“


Intervista al Manifesto Peppe De Cristofaro (LeU) lascia il ministero dell’istruzione e va all’Università. «Bisognava avere il coraggio di riconoscere che almeno un milione di studenti è rimasto escluso dalla DaD. Famiglie e sindacati andavano coinvolti e ascoltati di più. Il compromesso sui concorsi ha scontentato molti»

“La questione deleghe ha avuto sicuramente un peso. Con il ministro Fioramonti avevo alcune aree di intervento specifiche: dalla disabilità ai processi di inclusione, dalla lotta alla dispersione scolastica fino al diritto allo studio e al rapporto con le organizzazioni studentesche. Da gennaio non ci erano state redistribuite. Ho continuato a lavorare su questi temi senza incarichi specifici sino ad oggi. Avrei voluto continuare a farlo, ma non è stato possibile. Cercherò di seguire gli stessi filoni di intervento all’Università, a partire dal diritto allo studio.”

Lo afferma Peppe De Cristofaro, di Sinistra Italiana-Leu in un’intervista che appare oggi sul quotidiano Il Manifesto, che ha lasciato l’incarico di sottosegretario all’istruzione.

“Come ho dichiarato più volte – prosegue l’esponente di Leu – i mesi di emergenza, con le scuole chiuse e la didattica a distanza, sono stati un pesante banco di prova per il nostro sistema formativo. La DaD è stata un surrogato della didattica in presenza e dovremmo avere il coraggio di dirlo, riconoscendo che almeno un milione di studenti non è stato raggiunto. In più è noto il nostro braccio di ferro con la ministra Azzolina e i 5 Stelle sull’assunzione dei precari: si è trovato un compromesso che ha, però, scontentato molti. Amministrare la scuola è complicato, anni di tagli, precarietà, disimpegno della politica verso la formazione rendono tutte le parti molto sensibili. Credo che sarebbe stato necessario un diverso approccio sia con le organizzazioni sindacali che con le famiglie che andavano non solo rassicurate, ma maggiormente coinvolte nei processi decisionali.

“La riapertura a settembre? Faccio una premessa: io ho sempre difeso la ministra dagli attacchi ignobili e sessisti che le sono arrivati sui social e dall’opposizione. In alcuni casi anche pretestuosi come sugli esami di maturità. E continuerò a farlo, è una questione di igiene pubblica. La situazione della scuola era già critica, il Covid ha peggiorato le cose, ma è necessario un maggiore ascolto dell’intera comunità educante. Sulla riapertura a settembre si sta lavorando molto, ovviamente mi auguro che tutto vada per il meglio anche se permangono dei nodi da sciogliere.

“Sull’Università bisogna ribaltare la tendenza che ci vede penultimi nella classifica europea sui neolaureati. Ci vogliono investimenti considerevoli a partire dall’utilizzo del Recovery Fund, per questo – conclude De Cristofaro – sono molto d’accordo con il presidente Conte e il ministro Manfredi quando parlano di nuovi fondi per la ricerca e, come politico meridionale, credo sia fondamentale, per contrastare gli atavici elementi di diseguaglianza tra nord e sud, che i soldi arrivino in maniera considerevole verso le università e gli istituiti di ricerca del Mezzogiorno. Abbiamo bisogno di più laureati, non del numero chiuso sul quale da sempre sono contrario.”


Prosegue la collaborazione tra i Ministri Lucia Azzolina, Istruzione, e Gaetano Manfredi, Università e Ricerca. La conferma arriva da una nota congiunta che informa del passaggio dal Ministero dell’Istruzione al Ministero dell’Università e della Ricerca del Sottosegretario Giuseppe De Cristofaro, a testimonianza di un’azione di governo unitaria, continuativa ed efficace. Attualmente l’Università non aveva Sottosegretari. Si vanno così a riequilibrare gli incarichi fra i due Ministeri.

“Ho grande stima delle capacità e dell’impegno che De Cristofaro ha dimostrato nel suo ruolo accanto alla collega Azzolina. Sono certo – sottolinea il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi – che saprà dare un importante contributo anche al nostro Ministero, con idee, spirito di abnegazione ed esperienza da mettere al servizio del sistema universitario, delle istituzioni Afam e della Ricerca”. 

“Ringrazio il Sottosegretario De Cristofaro per la proficua collaborazione di questi mesi e gli auguro buon lavoro nel suo nuovo ruolo presso il Ministero dell’Università e della Ricerca dove sono certa che farà bene”, dichiara la Ministra Lucia Azzolina.

Bando European Universities

La Commissione europea il 9 luglio ha comunicato le ulteriori 24 alleanze di università europee che si aggiungono alle prime 17 approvate nel 2019. [Le “Università europee” sono alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore di tutta l’UE che si uniscono in alleanze per la conoscenza e la ricerca, a beneficio di studenti, docenti e della società civile. Le European Universities, realizzate con il sostegno finanziario dei programmi Erasmus + e Horizon 2020, migliorano la qualità, l’inclusione, la digitalizzazione e l’attrattiva dell’Istruzione superiore europea. Tra le 62 domande ricevute, 24 nuove alleanze di università europee sono state selezionate, attraverso una procedura basata sulla valutazione di esperti indipendenti,coinvolgendo 165 istituti di istruzione superiore di 26 Stati membri e di alcuni paesi extra UE partecipanti al programma Erasmus +. All’interno delle 24 nuove alleanze, si trovano 12 università italiane, che vanno ad aggiungersi alle 11 selezionate nel 2019 portando la partecipazione italiana al numero di 23 istituzioni della formazione superiore coinvolte.

È la conferma della grande qualità del sistema accademico italiano, componente imprescindibile di quello europeo e base essenziale del nascente spazio europeo dell’educazione” ha dichiarato il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. “Le università europee sono strumento fondamentale per il rilancio italiano ed europeo dopo la crisi del COVID 19: dobbiamo partire dagli investimenti in cultura per rilanciare la competitività europea.”

Mariya Gabriel, commissario per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha dichiarato: “Sono molto lieta di vedere che istituti di istruzione superiore di ogni tipo e di tutti gli Stati membri e non solo sono ora coinvolti nelle attuali 41 università europee. La pandemia COVID- 19 ha dimostrato che una più profonda cooperazione attraverso le frontiere, le discipline e le culture è l’unico modo per riprendersi dalla crisi e rafforzare la resilienza europea. Queste università europee sono un elemento chiave per lo spazio europeo dell’educazione “.

L’importante risultato della partecipazione italiana all’iniziativa, finanziata nell’ambito del programma europeo ERASMUS è indubbiamente un riconoscimento importante alla capacità progettuale delle istituzioni italiane in ambito europeo, senza contare che l’Italia, con l’Accademia di belle arti di Roma, è partner dell’unica “European University” dedicata al settore artistico.

In calce le tabelle delle università italiane selezionate con la call 2019/2020 e a seguire le università italiane selezionate con la call 2018/2019.

Profilo e condizione occupazionale di dottori di ricerca e diplomati di master

di AlmaLaurea

I risultati dei Report 2020 di AlmaLaurea sul profilo e sulla condizione occupazionale di dottori di ricerca e diplomati di master fotografano alti tassi di occupazione (89,0% per i dottori di ricerca, 88,6% per i diplomati di master), maggiore retribuzione mensile netta (rispettivamente 1.703€ e 1.717€), più efficacia del titolo per trovare lavoro o migliorare la propria condizione occupazionale rispetto ai laureati.


Perché scegliere un corso post laurea.
Valore aggiunto e tutela contro la disoccupazione

[Bologna, 06 luglio 2020] Aggiornamento continuo e crescita professionale. Connubio garantito. Percorsi post laurea di alta specializzazione disciplinare e interdisciplinare consentono, infatti, di rafforzare e ampliare conoscenze e competenze, per rispondere con successo alle esigenze del mercato del lavoro.

Le indagini del Consorzio AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei dottori di ricerca e diplomati di master lo confermanoanalizzando sia le performance formative di circa 4.000 dottori di ricerca del 2019 di 24 atenei[1] aderenti al Consorzio e quelle lavorative di oltre 5.500 dottori di ricerca del 2018 di 36 atenei[2], contattati ad un anno dal conseguimento del titolo di studio; sia le performance formative di circa 8.500 diplomati del 2019, di primo e secondo livello, che hanno conseguito il titolo di studio in uno dei 17 atenei[3] aderenti al Consorzio e quelle lavorative di oltre 12.000 diplomati di master del 2018 di 23 atenei[4], contattati a un anno dal conseguimento del titolo di studio.

Perché scegliere un corso post laurea? Le analisi di AlmaLaurea aiutano a spiegare i motivi del lifelong learning o dell’apprendimento continuo, occasione vincente per trovare più facilmente un’occupazione, anche meglio retribuita, o per valorizzare il proprio ruolo professionale al passo con i cambiamenti e le esigenze del mercato.

Molteplici le voci prese in esame per fotografare il profilo di chi sceglie percorsi di alta specializzazione, tra le altre le differenze di genere, il contesto socio culturale, la mobilità geografica, le motivazioni che spingono a una scelta per la quale alcuni fruiscono di finanziamenti oltre che le valutazioni date da chi ha frequentato tali percorsi. Un’analisi questa di AlmaLaurea dalla quale emergono anche dati relativi a efficacia e performance occupazionali e retributive di chi sceglie master o dottorati di ricerca.


*AlmaLaurea è un Consorzio Interuniversitario fondato nel 1994 che a oggi rappresenta 76 Atenei e circa il 90% di coloro che ogni anno si laureano in Italia. Il Consorzio è sostenuto dal contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca e dagli Atenei aderenti. Il suo Ufficio di Statistica è dal 2015 membro del Sistan, il Sistema Statistico Nazionale.
Il Consorzio realizza ogni anno due Indagini censuarie sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo, restituendo agli Atenei aderenti, al Ministero, all’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) basi documentarie attendibili per favorire i processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle decisioni assunte dalle Università. Il Consorzio vuole essere anche un punto di riferimento per i diplomati e per i laureati di ogni grado, ai quali AlmaLaurea offre servizi, informazioni e occasioni di confronto tra pari, per valorizzare il loro percorso formativo e facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il Consorzio raccoglie e rende disponibili online i CV dei laureati (oggi quasi 3.100.000) e affianca gli Atenei consorziati nelle attività di job placement attraverso una piattaforma web per l’intermediazione.
Favorisce, inoltre, l’incontro tra offerta e domanda di lavoro qualificato tramite la società interamente controllata AlmaLaurea srl, Agenzia Per il Lavoro (APL) che opera principalmente nell’intermediazione e nella ricerca e selezione del personale, progettando ed erogando servizi – rivolti a imprese, enti e professionisti – concepiti e offerti nell’interesse primario dei laureati e in sinergia con gli Atenei e con le Istituzioni pubbliche competenti.
Il Consorzio internazionalizza i propri servizi, le competenze, le attività di ricerca in prospettiva globale, collaborando con Paesi europei – in linea con la Strategia di Lisbona – ed extra europei.
Dall’esperienza di AlmaLaurea è nata l’associazione di scuole AlmaDiploma, per creare un collegamento tra la scuola secondaria superiore, l’università e il mondo del lavoro.


[1] Bergamo, Bolzano, Cagliari, Campania Luigi Vanvitelli, Cassino e Lazio Meridionale, Ferrara, Firenze, Genova, Insubria, Milano Bicocca, Milano IULM, Padova, Parma, Pavia, Pisa, Roma Foro Italico, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Salerno, Trento, Trieste, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV, Verona.

[2] Bergamo, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campania Luigi Vanvitelli, Cassino e Lazio Meridionale, Ferrara, Firenze, Genova, Insubria, Milano, Milano Bicocca, Milano IULM, Modena e Reggio Emilia, Napoli L’Orientale, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pavia IUSS, Piemonte Orientale, Pisa, Pisa Normale, Pisa Sant’Anna, Roma Foro Italico, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Udine, Urbino Carlo Bo, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV, Verona.

[3]  Bergamo, Bologna, Bolzano, Cagliari, Ferrara, Milano Bicocca, Milano IULM, Napoli L’Orientale, Padova, Piemonte Orientale, Roma Sapienza, Roma Tre, Salerno, Siena, Torino Politecnico, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV.

[4] Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Ferrara, Genova, Milano, Milano Bicocca, Milano IULM, Modena e Reggio Emilia, Napoli L’Orientale, Padova, Palermo, Piemonte Orientale, Roma Sapienza, Roma Tre, Salerno, Pisa Sant’Anna, Siena, Torino, Torino Politecnico, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV.

“Universitaly” si rinnova

Il portale per il reclutamento degli studenti internazionali del Ministero dell’Università e della Ricerca diventa più funzionale e interattivo

Manfredi:Un portale innovativo a supporto della mobilità internazionale accademica per agevolare la dematerializzazione dei processi di preiscrizione agli atenei italiani”.

Il portale “Universitaly”, destinato ad agevolare il reclutamento degli studenti universitari internazionali che scelgono l’Italia come destinazione di studio, si rinnova. Gestito dal CINECA e online già dal 9 giugno, il nuovo portale è l’evoluzione in piattaforma interattiva del precedente sito informativo con lo stesso nome e serve a favorire la dematerializzazione delle procedure di preiscrizione di tutti gli studenti extra-UE alle università italiane. Il progetto, realizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in stretta collaborazione con la CRUI e con il CIMEA e di concerto con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero dell’Interno, prevede la possibilità per ogni studente di registrarsi e creare un proprio portafoglio personale di documenti, che vengono visionati dalle università e che consentono di accedere alla pre-iscrizione e alle successive procedure di visto. (https://www.universitaly.it/index.php/registration/firststep)

In questo momento così difficile per la mobilità internazionale accademica, era essenziale fornire agli studenti un portale innovativo che dematerializzasse i processi di preiscrizione agli atenei italiani dichiara Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca, che aggiunge: “Ringrazio gli uffici del Ministero per aver dato seguito in poche settimane a questo importante strumento, e con essi la CRUI, il CIMEA e i Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno per la fondamentale collaborazione al progetto”.

Il Portale è per ora stato strutturato per l’accesso alle Università italiane, ma le sue funzionalità saranno estese, entro il prossimo anno accademico, anche ai Conservatori, alle Accademie del comparto AFAM e progressivamente a tutte le Istituzioni italiane della formazione superiore.

Decreto MUR 16 giugno 2020, AOOGABMUR 218

Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico in lingua italiana ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2020/2021

Legge 6 giugno 2020, n. 41

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato. (20G00059)

(GU Serie Generale n.143 del 06-06-2020)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 6 giugno 2020

MATTARELLA

CONTE, Presidente del Consiglio dei ministri

Visto, il Guardasigilli: BONAFEDE


Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato.(20G00042)

(GU Serie Generale n.93 del 08-04-2020)

Innova per l’Italia

Manfredi: “Dalle università risposta pronta e vivace”

Sono sette le università che hanno già aderito al bando ‘Innova per l’Italia’ avviando attività per il supporto alle imprese, secondo quanto previsto nel bando stesso (Prove per la certificazione di mascherine/dispositivi di protezione, Apparecchiature per terapia intensiva e sub intensiva, Tamponi e Test Diagnostici). Si tratta delle Università di: Bologna, Camerino, Firenze, Napoli ‘Federico II’, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino. Agli atenei già elencati si aggiungeranno a breve le Università della Campania ‘L. Vanvitelli’, Messina, Trento e Udine. L’elenco delle Università, comunicato dalla CRUI, del quale si darà aggiornamento costante, è in fase di ampliamento continuo, a dimostrazione del fatto che il sistema universitario sta rispondendo complessivamente per dare copertura in breve tempo all’intero territorio nazionale.
È quanto si apprende da una nota del Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato da Gaetano Manfredi, che commenta così l’ampia partecipazione del mondo universitario all’iniziativa: “Ringrazio la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per l’attività di sensibilizzazione prodotta in questi giorni. Si è trattato di un’attività di grande spessore, che ha sollecitato la risposta pronta e vivace del mondo universitario e della ricerca. Un fatto tanto più importante se si considera che per vincere la battaglia contro il Coronavirus c’è bisogno di piena collaborazione”.
“La ricerca è futuro – aggiunge il Ministro Manfredi – e fortunatamente il virus non ha contagiato e distrutto la voglia, il coraggio, lo spirito di abnegazione del personale tecnico-amministrativo universitario e dei tanti professori e ricercatori italiani che stanno mettendo, senza riserve, la loro professionalità e le loro competenze al servizio delle imprese e dell’Italia”.

Piattaforme e contenuti digitali per didattica e ricerca universitaria italiana

Coronavirus: AIE: “55 le piattaforme e 2milioni i contenuti digitali a supporto della didattica e ricerca universitaria italiana in questo momento”

Angiolini (presidente Gruppo accademico – professionale AIE): “Stiamo facendo uno sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Sono ben 55 le piattaforme e circa 2milioni i contenuti digitali che l’editoria universitaria e professionale sta offrendo sul mercato per accompagnare la didattica e la ricerca universitaria in questo momento difficile. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su 27 editori universitari che hanno partecipato al “Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani”, con accessi da remoto per docenti e studenti: il panorama comprende ricche collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending).

Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio che sono particolarmente preziose nella didattica a distanza (questo link tutte le piattaforme censite): “Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – É in questa ottica che abbiamo lanciato questa iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università”.

“Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Assunzione ricercatori

È stato prorogato al 30 ottobre 2020 il termine per l’assunzione dei ricercatori.

La scadenza per la presa di servizio dei ricercatori di cui all’art. 24, co. 3, lett. b), della legge n. 240 del 2010, a valere sulle risorse del piano straordinario 2019 attribuite con D.M. 8 marzo 2019 (prot. n. 204) era fissata al 30 aprile 2020.

Il Decreto Ministeriale 27 marzo 2020 (prot. n. 2), è stato trasmesso agli Organi di controllo per la registrazione.

Decreto Ministero Università e Ricerca 27 marzo 2020, AOOGABMUR 2

Ministero dell’Università e della Ricerca

PROROGA DEL TERMINE PER L’ASSUNZIONE DI RICERCATORI DI CUI ALL’ART. 24, COMMA 3, LETTERA B) DELLA LEGGE N. 240 DEL 2010, A VALERE SULLE RISORSE DEL PIANO STRAORDINARIO 2019 ATTRIBUITE CON D.M. 8 MARZO 2019 (PROT. N. 204)

Avviso MUR 10 marzo 2020

Ministero dell’ Università e della Ricerca
Direzione generale per la formazione universitaria, l’inclusione e il diritto allo studio

Date di effettuazione delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico 2020/2021

Esami per l’abilitazione alla professione medica

Il Ministro Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza che fissa la nuova data per la seconda sessione degli Esami di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo. La prova si svolgerà martedì 7 aprile 2020.

Il provvedimento è stato emanato in attuazione del DPCM dell’1 marzo 2020, contenente ulteriori disposizioni per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, che esclude dalla sospensione delle procedure concorsuali pubbliche gli Esami di stato per l’abilitazione alla professione medica.