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Memorandum Italia-Etiopia

In occasione della sua missione in Etiopia, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Prof. Giuseppe Valditara, ha firmato un Memorandum di Intesa con il Ministro dell’Istruzione etiope, Prof. Berhanu Nega, per rafforzare e rilanciare la collaborazione tra i sistemi di istruzione italiano ed etiope.

Il Memorandum ha sancito, in particolare, che i partner favoriranno:

– la collaborazione nel settore dell’istruzione quale strumento fondamentale per favorire gli scambi culturali fra i due Paesi nel quadro del partenariato strategico fra Italia ed Etiopia;

– la conoscenza della lingua italiana, non solo per una sempre più forte integrazione fra i due Paesi, ma anche per acquisire competenze tecniche adeguate alle esigenze specifiche del sistema produttivo di Italia ed Etiopia;

– la promozione dell’Istruzione Tecnica e Professionale in Etiopia al fine di migliorare le conoscenze e le competenze volte a favorire l’imprenditorialità italiana e la crescita dell’Etiopia;

– lo sviluppo di un programma di attività incentrato sui partenariati tra Istituti tecnici e le ITS Academy con programmi educativi innovativi;

– la cooperazione e gli scambi tra gli Istituti di istruzione secondaria di entrambi i Paesi nell’ambito del progetto “Crescere insieme” del MIM.

Ha dichiarato il Ministro Valditara: “Siamo convinti che la cooperazione e l’istruzione siano gli strumenti migliori per affrontare le sfide dello sviluppo. Tra i vari impegni assunti, l’Italia metterà in campo il supporto necessario per la formazione di operatori tecnici locali che possano contribuire allo sviluppo in settori strategici ed essere eventualmente impiegati dalle stesse imprese italiane che investono in Etiopia. Grazie a un buon livello di preparazione nella lingua e nella cultura italiane, contiamo anche di formare personale che possa essere assunto in Italia, favorendo così un’immigrazione regolare che parta dalle competenze, così come auspicato da Confindustria e da altre organizzazioni imprenditoriali”.

“Per ulteriormente accrescere la collaborazione tra i due Paesi”, ha proseguito il Ministro Valditara, “abbiamo deciso, in attuazione del ‘Piano Mattei’, di costituire un comitato paritetico, con la presenza anche di imprenditori, per aprire nuovi indirizzi tecnico-professionali in Etiopia, anche valorizzando l’eccellente scuola italiana di Addis Abeba e istituendo un ITS nella Capitale etiope”.

Percorsi di inclusione per favorire la partecipazione a Erasmus+

Erasmus+: a Roma l’evento nazionale sui temi dell’inclusione e la diversità

Lunedì 4 dicembre la conferenza per favorire la partecipazione al Programma di persone con minori opportunità

Roma, 1° dicembre 2023 – Il tema dell’inclusione sociale di persone con minori opportunità rientra tra gli obiettivi primari e trasversali di Erasmus+ 2021-2027, il Programma per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. A tal fine, lunedì 4 dicembre 2023, viene organizzata a Roma la Conferenza nazionalePercorsi di inclusione per favorire la partecipazione a Erasmus+”. L’evento si svolgenell’Auditorium di Inapp, Corso d’Italia 33, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il 3 dicembre.

L’iniziativa rientra tra le attività transnazionali del Programma Erasmus+ Inclusion for newcomers e si rivolge in modo particolare a chi non ha esperienza in progettazione europea, desidera conoscere meglio il Programma e condividere idee e strategie, per una migliore cooperazione e mobilità internazionale.

L’evento è frutto della collaborazione tra le tre Agenzieche gestiscono in Italia il Programma Erasmus+: Indire, Inapp e dall’Agenzia italiana per la Gioventù.

Il programma propone una riflessione sul tema dell’inclusione, partendo dalla disabilità per esplorare i vari aspetti legati agli ostacoli che di fatto precludono o limitano la partecipazione alle attività di mobilità e cooperazione di Erasmus+. Più di altri programmi, in Erasmus+ si definiscono target e interventi comuni da rivolgere soprattutto alle persone con minori opportunità e si propongono definizioni condivise e obiettivi specifici che riguardano tutti gli ambiti dell’apprendimento.

Le Agenzie presenteranno le rispettive strategie nazionali, adottate su indicazione della Commissione europea, e i piani di lavoro sulla valorizzazione delle diversità, per rendere sempre più accessibile e inclusivo il Programma, con l’obiettivo di stimolarne la conoscenza ed incrementarne la partecipazione di nuove organizzazioni e di persone con minori opportunità.

La conferenza prevede una sessione plenaria la mattina e sessioni parallele nel pomeriggio; con gruppi di lavoro nei settori istruzione scolastica, formazione professionale, gioventù, sport ed educazione degli adulti. Nei gruppi verranno fornite informazioni utili a presentare le nuove proposte, con focus sulle azioni di breve durata, che hanno procedure più semplici. Inoltre, saranno presenti esperti referenti di progetti Erasmus+, che condivederanno le buone pratiche e le esperienze realizzate.

Durante l’evento verrà inoltre presentata la modalità di accesso facilitato al sito del Programma Erasmus+www.erasmusplus.it, sviluppata con l’obiettivo di rendere più agevole l’acquisizione delle informazioni per le persone svantaggiate. 

E’ possibile seguire i lavori in diretta streaming registrandosi a questo link: https://www.eventi-inapp.it/evento-4-dicembre-2023/

Infoday nazionale Erasmus+ per gli Istituti di istruzione superiore

Dal 29 novembre al 1° dicembre l’incontro con gli Istituti di istruzione superiore che partecipano al Programma

Da martedì 29 novembre e fino a venerdì 1° dicembre 2023 l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE organizza un Infoday nazionale Erasmus+ per gli Istituti di istruzione superiore. L’incontro si terrà a Milano, nella sede del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” in Via Conservatorio, 12. Partecipano all’evento anche rappresentanti dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), del Ministero dell’Università e della Ricerca e della Conferenza dei Rettori e delle Università Italiane (CRUI).

Il fulcro della prima giornata è la sessione dedicata alle Alleanze delle università europee. Questa misura sostiene la cooperazione transnazionale tra diversi Istituti di Istruzione superiore in tutta Europa, e riguarda tutte le loro missioni: istruzione, ricerca, innovazione e servizi alla società. In ottobre la Commissione europea ha pubblicato la nuova Call 2024 a sostegno dell’iniziativa, con l’obiettivo di raggiungere almeno 60 alleanze delle università europee, che riuniscano oltre 500 università entro la metà del 2024. Durante l’evento saranno illustrate gli elementi fondamentali della Call 2024, che prevede anche il supporto ad una piattaforma di scambio di pratiche per il trasferimento dei modelli sviluppati dalle alleanze.

A tal proposito, il Direttore Generale dell’Agenzia Erasmus+ Indire, Flaminio Galli, dichiara: “Al momento sono 50 le alleanze delle università europee attive, che coinvolgono 430 istituti di istruzione superiore e rendono l’Europa una realtà per le giovani generazioni. Sono fondamentali per sviluppare un forte senso di appartenenza europea e competenze adeguate alle esigenze future, sia per i giovani studenti sia per chi intraprende percorsi di apprendimento permanente, grazie al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione professionale”.

La sessione prevede anche una tavola rotonda, organizzata da INDIRE in collaborazione con la CRUI, dedicata all’esperienza italiana in questo ambito. Sono infatti 36 gli istituti di istruzione superiore italiani partner in alleanze delle università europee. I partecipanti all’incontro avranno modo di discutere le sfide e le prospettive che si pongono alle università coinvolte in questi processi: dalle riforme necessarie a livello nazionale, all’implementazione di nuovi modelli di governance, dalla promozione del modello della EHEA, European Higher Education Area per la dimensione globale, al valore aggiunto della cooperazione con aree extra-UE. Alla tavola rotonda sull’impatto della partecipazione delle università italiane alle Alleanze europee, dal punto di vista didattico, della ricerca e delle procedure amministrative, contribuiranno rappresentanti delle Alleanze in corso quali: Alleanza UNITA, Università di Torino, Alleanza EUTOPIA, Alleanza 4EU+ Università degli Studi di Milano, Alleanza Una Europa Università di Bologna, oltre a rappresentanti della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca ANVUR, del MUR e dell’Agenzia Esecutiva.

Nella mattinata sono inoltre previsti approfondimenti sui Master congiunti Erasmus Mundus, con la testimonianza dell’Università degli Studi di Tor Vergata, Roma in relazione al Master in Astrophysics and Space Science.

Nei due giorni a seguire le sessioni sono dedicate sia alle azioni decentrate di mobilità degli studenti e dello staff sostenute da fondi della politica interna della UE (con i paesi associati al programma) e da fondi della politica esterna della UE (con tutti gli altri paesi del mondo) e ai partenariati di cooperazione nel settore dell’Istruzione superiore, il cui obiettivo principale è lo sviluppo di pratiche innovative nel settore dell’Istruzione superiore e un accrescimento della capacità delle organizzazione di operare a livello transnazionale. Vi saranno, inoltre, sessioni specifiche anche sulle azioni centralizzate come Capacity Building e Jean Monnet. Contributi specifici saranno condivisi da parte di rappresentanti dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) e delle buone pratiche coinvolte nei gruppi di lavoro.

IL PROGRAMMA IN ITALIA

L’Italia partecipa con successo alle opportunità del Programma dal 1987. Il Paese si classifica al terzo posto in Europa per la popolazione studentesca in uscita e in entrata. Gli istituti italiani sono inoltre molto competitivi anche nelle azioni centralizzate, Jean Monnet e Capacity Building.

Dall’avvio di questa programmazione, 2021-2027, la sfida posta dal Programma è incentrata su 4 priorità: Inclusione, Trasformazione digitale, Sostenibilità ambientale e Partecipazione attiva alla vita civile.


Scheda dati della partecipazione italiana Erasmus Istruzione Superiore, Call 2023


Infografiche Erasmus+ Istruzione superiore dati 2023

Erasmus+: istruzione, formazione, gioventù e sport in Europa

Erasmus+ 2024: 4,3 miliardi di € per sostenere la mobilità e la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport

La Commissione ha pubblicato oggi l’invito a presentare proposte del 2024 nell’ambito di Erasmus+, il programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Con un bilancio di 4,3 miliardi di € per il prossimo anno, Erasmus+ continuerà a sostenere le esperienze transnazionali di alunni e studenti dell’istruzione superiore e dell’istruzione e formazione professionale. Il programma offre inoltre opportunità ai discenti adulti, agli educatori e al personale, nonché ai giovani nell’ambito di programmi di apprendimento informale.

Per attenuare gli effetti dell’inflazione sui partecipanti che studiano all’estero e consentire un’ampia partecipazione, il programma aumenterà gli importi delle borse di mobilità. Seguendo lo stesso approccio adottato per l’invito del 2023, gli importi delle borse individuali per gli studenti all’estero saranno adeguati del 5,9% per la maggior parte delle azioni di mobilità dell’invito del 2024. Tale aumento si aggiunge a un primo adeguamento del 12,27% nel 2023. Nel 2024 il programma offrirà maggiori incentivi a favore dei viaggi sostenibili. Per la prima volta saranno offerte sovvenzioni di viaggio anche per la mobilità all’interno dell’UE nell’ambito dell’istruzione superiore.

Erasmus+ continuerà a sostenere l’Ucrainamediante numerosi progetti, come la promozione dell’integrazione dei rifugiati in un nuovo sistema di istruzione. Ulteriori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa.

Nuovi Orizzonti per l’apprendimento


L’UNICEF pubblica il Report “Nuovi Orizzonti per l’apprendimento.  L’uso della tecnologia educativa per supportare l’apprendimento della lingua e l’inclusione sociale dei bambini svantaggiati in Italia” 

  • In media, ogni anno, sono 20.000 gli studenti neo-arrivati che si iscrivono nelle scuole in Italia. 
  • Il Report nasce da una sperimentazione che ha coinvolto circa 400 studenti. La piattaforma è stata oggi estesa a oltre 1000 alunni. 

Roma, 14 novembre – L’UNICEF pubblica oggi il report “Nuovi Orizzonti per l’apprendimento.  L’uso della tecnologia educativa per supportare l’apprendimento della lingua e l’inclusione sociale dei bambini svantaggiati in Italia”, che presenta i risultati del primo anno della sperimentazione di Akelius, la piattaforma digitale per l’apprendimento delle lingue straniere. 

Tra il 2014 e il 2020 più di 700.000 richiedenti asilo e migranti sono arrivati in Italia e, secondo i dati di fine novembre 2022, circa 49.400 minori rifugiati dall’Ucraina sono entrati in Italia. Dal 2016 al 2021, si sono iscritti nelle scuole in Italia una media di circa 20.000 studenti neo-arrivati (NAI) ogni anno. Molti bambini incontrano ancora difficoltà nell’acquisire le competenze fondamentali della lingua italiana. Questo è particolarmente vero per gli studenti stranieri, che rappresentano uno studente su dieci nelle scuole pubbliche.  

Il rapporto si basa sulla sperimentazione di Akelius nel 2021/2022 che ha coinvolto oltre 400 studenti in due istituti comprensivi di Roma e Bologna, qui in partenariato con la cooperativa sociale Agire Insieme Per l’Intercultura (AIPI). Da allora, l’UNICEF ha esteso l’utilizzo della piattaforma in altre 60 scuole italiane e associazioni ucraine, in collaborazione con la Fondazione ISMU, coinvolgendo oltre 1000 alunni neo-arrivati. 

Akelius aiuta gli studenti a imparare la lingua in modo divertente grazie all’approccio didattico innovativo di blended learning, che integra l’uso di tablet e contenuti interattivi in combinazione con i materiali di lezione in aula. 

Dall’analisi condotta dall’ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale in collaborazione con l’Ufficio di Ricerca UNICEF Innocenti, l’uso della piattaforma digitale nelle classi ha accelerato l’apprendimento dell’italiano e dell’inglese degli studenti attraverso percorsi personalizzati adatti anche a bambine e bambini con bisogni educativi speciali. Akelius ha inoltre migliorato la motivazione degli studenti all’apprendimento, in gran parte grazie ai contenuti ludici e il feedback istantaneo.  

Questo approccio è stato particolarmente utile per facilitare l’inclusione scolastica e sociale degli alunni neo-arrivati in Italia e dei bambini con disabilità, dando agli insegnanti la possibilità di fornire un supporto personalizzato ai diversi studenti.  

La ricerca ha evidenziato alcune raccomandazioni importanti per gli insegnanti e le scuole. In primo luogo, è fondamentale stabilire protocolli chiari per la gestione dei dispositivi digitali, con regole ben definite e responsabilità specifiche. Inoltre, i docenti possono pianificare le loro lezioni considerando sia come i contenuti di apprendimento digitale possano arricchire l’insegnamento, sia come i dispositivi digitali verranno utilizzati in classe. Infine, la formazione degli insegnanti sull’apprendimento digitale dovrebbe essere pratica e concentrarsi non solo sulle abilità digitali di base, ma anche su come integrare in modo efficace l’uso della tecnologia educativa all’interno dell’ambiente scolastico. 

EITA 2023

Scuola: oggi i premi italiani a quattro progetti Erasmus+ EITA 2023 
Oggi a Roma la cerimonia di premiazione delle quattro scuole italiane più innovative

Firenze, 24 ottobre 2023 – Oggi pomeriggio a Roma si svolge la cerimonia per la consegna agli istituti scolastici italiani dei riconoscimenti europei per l’insegnamento innovativo, Premio EITA- European Innovative Teaching Award. Il premio celebra i risultati raggiunti da docenti e scuole che utilizzano pratiche di insegnamento e apprendimento innovative in partnership europee.

 

Il premio EITA è stato assegnato ai progetti Erasmus+ realizzati e già conclusi, selezionati dalleAgenzie nazionali Erasmus+ su base annuale, a partire dal 2021. In questa edizione sono stati selezionati 93 progetti da 32 diversi paesi europei. 

 

Nel 2023, il tema di EITA è “Educazione e innovazione”, in collegamento all’Anno europeo delle competenze, al fine di esplorare l’introduzione di tecnologie esistenti ed emergenti nei sistemi educativi contemporanei. In particolare, sono stati selezionati progetti Erasmus legati all’ uso dell’intelligenza artificiale, la robotica, il coding, la programmazione, la realtà virtuale e l’imprenditorialità. 

 

Ogni paese aderente al Programma ha selezionatoquattro progetti Erasmus+. In l’Italia l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha individuato le attività migliori realizzate dagli istituti scolastici (dalla prima infanzia alla secondaria) nell’Azione Chiave 1 per la mobilità e Azione Chiave 2 per la cooperazione in progetti. Per il settore dell’Istruzione e della formazione professionale (VET), invece, la selezione del progetto Erasmus+ è stata curata dall’Agenzia Erasmus+ Inapp, che ospita nella sua sede la cerimonia di premiazione.  

 

Le scuole selezionate rappresentano tutti i livelli scolastici: educazione e cura della prima infanzia; istruzione primaria; istruzione secondaria di I grado e di II grado con percorsi generali; istruzione secondaria di II grado con percorsi di istruzione e formazione professionale (istituti tecnici/professionali). Nella fase di selezione dei progetti, le Agenzie hanno tenuto conto di una serie di indicatori di qualità inerenti le metodologie, gli ambienti di apprendimento, l’impatto sui processi di apprendimento e insegnamento nella scuola. 

Le scuole italiane vincitrici di EITA 2023 

Il progetto Art Creativity Coding – full steam ahead!, coordinato dal 2° circolo didattico S. Giovanni Bosco di Ruvo di Puglia, Bari è stato selezionato per il livello educazione e cura della prima infanzia. Qui le scuole, coordinate dall’insegnante Angela Ippedico, sono state impegnate in un partenariato con istituti di Turchia, Polonia, Portogallo, Grecia e Lettonia. Insieme hanno lavorato per migliorare la motivazione degli alunni nell’uso delle tecnologie e scienze applicati agli ambiti artistici e della creatività. Il progetto ha coinvolto anche gli alunni più piccoli della scuola dell’infanzia, oltre che quelli della primaria e della secondaria inferiore. Tra le metodologie adottate: l’apprendere facendo, l’apprendimento cooperativo e quello basato sui problemi. 

 

Il riconoscimento EITA 2023 per il settore dell’Istruzione e formazione tecnico professionale va all’istituto di istruzione superiore Luigi di Savoia di Chieti per il progetto Integrated learning & Digcomp Evaluation – ILDE. La partnership ha visto collaborare insieme scuole di Italia, Austria, Francia, Grecia e Svezia, in collaborazione con l’USR dell’Abruzzo. L’obiettivo del progetto, coordinato dall’insegnante Massimiliano Ciancio, era verificare l’impatto degli strumenti digitali nell’insegnamento integrato della lingua madre e lingua straniera. Dopo un’analisi iniziale, i partner hanno sviluppato 5 unità didattiche integrate in versione digitale e non digitale per ottenere un miglioramento delle competenze di base, sull’apprendimento della lingua, sul miglioramento delle competenze digitali e imprenditoriali. Le nuove metodologie sono state poi testate su un campione studenti, con risultati positivi nel miglioramento delle competenze. 

 

Al liceo scientifico Statale “F.Masci” di Chieti va il premio per il progetto Coding the future, relativo al livello istruzione secondaria generale. L’insegnanteSara Solipaca ha coordinato un progetto per la mobilità Erasmus+ rivolto alla formazione di 15 insegnanti dell’area scientifico matematica. I docenti sono stati coinvolti in corsi di formazione di una settimana su 5 competenze digitali: elaborazione delle informazioni, creazione di contenuti digitali, comunicazione, sicurezza e risoluzione dei problemi. Durante il corso i partecipanti sono entrati in contatto con piattaforme web, applicazioni, app mobili e hanno sperimentato in modo diretto come incorporare il Coding e il Pensiero Computazionale nel Curriculum scolastico, esplorando e valutando le ultime tendenze e gli approcci all’insegnamento dell’alfabetizzazione digitale, nonché condividendo buone pratiche di strumenti ICT. 

 

Il progetto “E.S.S.E:N.C.E.- Entrepreneurial Skills in Schools Education: Nurturing Citizenship and Entrepreneurship” dell’istituto comprensivo Fontanile Anagnino di Roma si è aggiudicato il riconoscimento per il livello di istruzione primaria. Il partenariato, seguito nella scuola dalla docente Paola Maria Delpozzo, ha coinvolto scuole e università di Italia, Finlandia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Turchia. Attraverso il miglioramento del profilo professionale degli insegnanti, ESSENCE ha aiutato gli studenti ad acquisire e valutare le competenze imprenditoriali, consentendo lo sviluppo competenze trasversali come il pensiero critico, la creatività e la percezione di sé, e introducendoli, con il gioco, al mondo professionale e promuovendo la loro cittadinanza attiva. È stato realizzato un percorso di formazione per l’insegnamento per migliorare le strategie per l’insegnamento delle competenze imprenditoriali, tecniche di valutazione e l’utilizzo di uno strumento digitale, l’E-portfolio, per le attività di valutazione e autovalutazione.  

 

I prossimi 23 e 24 novembre è in programma una Cerimonia europea con i rappresentanti dei 93 progetti premiati per l’insegnamento innovativo, che si terrà a Bruxelles organizzata dalla Commissione europea.

 

Hashtag ufficiale #EITA2023

 

Maggiori info su EITA 2023: https://www.erasmusplus.it/news/formazione-professionale/eita-2023-terza-edizione-del-il-premio-europeo-per-linsegnamento-innovativo/

ErasmusDays 2023

ErasmusDays 2023: edizione dedicata a competenze e cittadinanza

Dal 9 al 14 ottobre, oltre 400 eventi in scuole, università, enti di formazione e gioventù in Italia e più di 60 paesi del mondo coinvolti

Firenze, 9 ottobre 2023 – Dal 9 ottobre e fino al 14 tornano gli ErasmusDays: 6 giorni di eventi e iniziative per celebrare il Programma Erasmus+ e “far risplendere l’Europa”, come recita il motto di quest’anno. La settima edizione è dedicata in modo particolare alle competenze e al tema della cittadinanza europea e coinvolge scuole, università, istituti, enti di formazione e centri per l’educazione degli adulti e la gioventù con circa 8.000 eventi programmati in oltre 60 paesi nel mondo.

L’iniziativa è promossa da tutte le Agenzie nazionali Erasmus+ INDIRE, Inapp e Ang con il patrocinio della Commissione europea. Anche in questa edizione sono moltissimi i soggetti coinvolti, come scuole, università, centri di istruzione per gli adulti, istituti per la formazione, centri di ricerca ma anche società private, associazioni sportive, centri per l’impiego, Ong, associazioni giovanili, enti, centri di volontariato, youth worker. L’Italia si prepara a celebrare gli ErasmusDays con oltre 400 eventi tra conferenze, tavole rotonde, eventi sportivi, giochi e incontri tra istituti partner di progetti, webinar, dirette e storie sui canali social, giornate porte aperte, racconti di esperienze e mostre fotografiche.

In questa edizione, l’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE è coinvolta in modo diretto nelle celebrazioni con la promozione e l’organizzazione di vari eventi in più parti d’Italia.

È in corso fino a oggi l’iniziativa “Marerasmus”, realizzata da Erasmus+ INDIRE in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, per diffondere i valori Erasmus+ nelle scuole. L’evento si articola in tre tappe: Piombino, Portoferraio e Livorno e prevede openday per i neodiplomati, interventi sulle opportunità formative Erasmus+ e di orientamento alle competenze delle professionalità del mare. Sono previsti anche momenti di condivisione delle testimonianze dirette da parte di studenti e docenti coinvolti in progetti e mobilità Erasmus+.

Domani e mercoledì 11 ottobre è in programma a Bologna il seminario “Civic engagement e cittadinanza europea per i beneficiari dei progetti di mobilità”. L’evento è organizzato da Erasmus+ INDIRE con la Regione Emilia Romagna, che ospita l’incontro nella sua sede. Il seminario intende individuare e condividere progettualità, esperienze e strumenti per rafforzare la partecipazione e il sentimento di cittadinanza europea, nell’ambito delle esperienze di mobilità del Programma Erasmus+. Il programma prevede interventi in plenaria di esperti, tavole rotonde con gli stakeholders e la visita in scuole del territorio per incontrare alunni e docenti e promuovere la mobilità, il senso civico e l’appartenenza all’Europa.

Gli ErasmusDays sono al centro di tre eventi anche nell’ambito dell’edizione siciliana di Fiera Didacta Italia, la più grande manifestazione nazionale per il mondo della scuola, a Catania dal 12 al 14 ottobre. Giovedì 12 ottobre, dalle ore 11 alle 13, lo stand Erasmus+ INDIRE ospita l’incontro “ErasmusDays: esperienze Erasmus di cittadinanza a scuola” dove alcuni docenti Ambasciatori presenteranno delle buone pratiche di progetti eTwinning e mobilità/partenariati Erasmus+ per la scuola. Venerdì 13 ottobre, dalle ore 15 alle 17, alcuni insegnanti di scuole siciliane racconteranno le loro esperienze di scambio con eTwinning e di mobilità Erasmus+ nell’incontro “Idee e spunti di riflessione per progettare e realizzare un buon progetto Erasmus/eTwinning”. Infine, il 14 ottobre dalle ore 10 alle 11, nello stand dell’USR Sicilia, sarà allestito lo sportello “Parla con un Ambasciatore Erasmus+ Scuola”, un momento di orientamento rivolto a insegnanti e newcomer, che potranno incontrare e confrontarsi direttamente con un gruppo di Ambasciatori Erasmus+ Scuola presenti in Sicilia.

Tutti gli eventi in programma dal 9 al 14 ottobre sono raccolti e presentati nel sito ufficiale europeo degli #Erasmusdays 2023: https://www.erasmusdays.eu/

Hashtag ufficiale dell’evento: #ERASMUSDAYS

Rapporto 2023

SCUOLE ITALIANE SEMPRE PIU’ INTERNAZIONALI: +30 p.p. DAL 2009

La fotografia delle attività internazionali delle nostre scuole nel rapporto 2023 di Fondazione Intercultura

 

Milano, 11 ottobre 2023_La scuola italiana sta realmente diventando internazionale. Lo dimostrano i dati del Rapporto 2023 dell’Osservatorio sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca(www.scuoleinternazionali.org) promosso dalla Fondazione Intercultura e presentato oggi, 11 ottobre, dal Segretario Generale Roberto Ruffino e da Nando Pagnoncelli di Ipsos.

In circa 15 anni, dalla prima rilevazione dell’Osservatorio, l’indice appositamente creato per dare una misura della capacità delle scuole di aprirsi all’internazionalizzazione ha registrato un aumento da 37 a 49 punti su 100.

L’aumento dell’adesione ai programmi di mobilità individuale e di gruppo, le attività legate all’insegnamento delle lingue straniere, quelle che riguardano il coinvolgimento della scuola (in particolare con iniziative di formazione e l’insegnamento delle tematiche internazionali nell’ambito dell’educazione civica), mostrano una realtà virtuosa che riguarda un numero sempre maggiore di istituti di ogni genere e distribuzione geografica e non più non solo alcune scuole di eccellenza.

In generale, l’impatto della situazione politico-economica globale sembra non avere particolari effetti su docenti e studenti: nell’80% dei casi la loro partecipazione alle iniziative internazionali rimane infatti stabile o in aumento.

UNA SCUOLA REALMENTE INTERNAZIONALE NELLA PROPOSTA FORMATIVA: UNA FOTOGRAFIA DEL CAMBIAMENTO 2009-2023.

1. +31 punti percentuali per i progetti internazionali in 15 anni

Panoramica 2009 – 2023

In circa 15 anni l’adesione ai progetti internazionali è incrementata del 31 p.p. Attualmente, più della metà delle scuole italiane dichiara di avere studenti all’estero. Anche il dato sulla mobilità in ingresso aumenta, così come l’impegno a coinvolgere e facilitare l’integrazione degli studenti stranieri presenti nell’istituto attraverso iniziative che vanno ben oltre il classico sostegno linguistico (per esempio l’integrazione del programma scolastico con temi legati alle migrazioni). In aggiunta, si rileva un’evoluzione nell’atteggiamento dei docenti che oggi risultano più partecipativi e proattivi nell’organizzazione degli scambi. Allo stesso tempo, anche il giudizio dei dirigenti circa l’efficacia degli scambi per aprire gli studenti prima all’Europa e poi al mondo è sempre più positivo. Infine, complice anche il periodo pandemico, si sono sviluppati progetti che, grazie alla possibilità di partecipare da remoto, ne hanno facilitato la diffusione tra gli istituti (concorsi internazionali, gemellaggi virtuali, progetti multilaterali e reti con scuole straniere, incontri virtuali tra docenti).

I dati della rilevazione 2023 (rispetto al 2022)

In generale le scuole risultano più attive nell’organizzare direttamente i diversi progetti (+12 p.p.) e il numero di classi coinvolte, in media il 31% del totale, si riallinea ai valori pre-pandemici. In particolare, l’adesione è più elevata tra gli IIS egli istituti del Nord Est e più contenuta tra gli Istituti Tecnici che tuttavia coinvolgono un numero di classi maggiore.

La mobilità degli studenti (o del personale scolastico) si conferma uno degli elementi principali del processo di internazionalizzazione delle scuole (+8 p.p.): si inverte il trend negativo dello scorso anno per i progetti di mobilità individuale degli studenti all’estero (di almeno un trimestre) che si attesta ad un valore pari al 52%, in linea con il periodo pre-pandemico. 

Tra i vari programmi, spiccano gli stage di studio all’estero(anche di breve durata), la mobilità individuale degli studenti (almeno trimestrale) e del personale scolastico, confermati da più della metà degli istituti. Seguono gli stage di lavoro/tirocini all’estero, gli scambi di gruppo/classe e l’accoglienza di studenti stranieri in mobilità individuale, indicati da circa una scuola su tre.

Oltre ai progetti di mobilità, anche quest’anno le iniziative più diffuse risultano i concorsi internazionali (42%), i progetti multilaterali con scuole straniere (33%) e gli incontri virtuali tra docenti italiani e stranieri per confrontarsi sui metodi di insegnamento (31%).

Nel complesso il giudizio sull’efficacia dei programmi di mobilità studentesca si presenta in crescita rispetto ai valori già elevati dello scorso anno, riassestandosi sui valori del 2019. Parallelamente, aumenta la partecipazione attiva dei docenti ai programmi di mobilità studentesca a sostegno degli studenti, che ha ormai superato il 50%.

2. Lingue straniere: non solo inglese. Certificazioni linguistiche e debate

Panoramica 2009 – 2023

Nel corso degli anni, le scuole italiane hanno puntato molto sul potenziamento dell’insegnamento linguistico attraverso una sempre maggiore partecipazione a diverse attività dedicate. Obbligatorio dal 2014, oggi il CLIL è un’attività strutturata che interessa circa due terzi degli istituti, con un significativo incremento nel numero di classi coinvolte e ore annue dedicate. Parallelamente sono stati introdotti nuovi progetti per lo sviluppo di competenze linguistiche: i percorsi bilingue (34%) e l’utilizzo della metodologia debate (48%).

I dati della rilevazione 2023 (rispetto al 2022)

L’offerta linguistica curriculare conferma il trend positivo del passato: circa la metà degli istituti insegna tre o più lingue straniere, il 70% almeno un’altra oltre l’inglese, ormai presente in ogni offerta linguistica.

Le lingue europee rimangono quelle più insegnate, mentre tra quelle extraeuropee prevalgono il cinese e il russo (stabili rispetto al 2022). Costante al 68% la quota di scuole che dichiarano un potenziamento dell’offerta linguistica, con un incremento delle ore aggiuntive (+4 p.p.) e la presenza di docenti o assistenti madrelingua (+2 p.p.).

Infine, circa la metà degli istituti dichiara una partecipazione attiva dei docenti a corsi dedicati. Tra le altre attività linguistiche, si registra un significativo aumento nell’attivazione dei percorsi bilingue (+15 p.p.), e una crescita delle scuole italiane che utilizzano la metodologia del debate in lingua (+3 p.p.).

La preparazione degli studenti per l’ottenimento di certificazioni linguistiche viene ampiamente garantita e, rispetto al passato, gli istituti dichiarano un maggiore impegno diretto nell’organizzazione di tali attività (+6 p.p.).

Stabile la percentuale di istituti che attiva ma cresce l’attenzione per il CLIL con un aumento nelle ore dedicate Tra le materie designate prevalgono quelle dell’area tecnico-scientifica (79%) oppure umanistica (50%), mentre l’area artistica viene considerata adatta da un istituto su tre.

Per quanto riguarda la partecipazione dei docenti, si punta in primo luogo su quelli adeguatamente formati (stabile) oppure su personale madrelingua (+7 p.p.). Nella realizzazione delle attività legate al CLIL, i licei risultano meno vincolati rispetto agli altri istituti nel coinvolgere personale adeguatamente formato (60%) oppure dei soli docenti di lingua (9%).

3. Il coinvolgimento delle scuole

Panoramica 2009 – 2023

La risposta dei dirigenti al desiderio di docenti e studenti per un maggiore coinvolgimento verso l’internazionalizzazione delle scuole si concretizza in una serie di progetti atti a coinvolgere, sensibilizzare e far comprendere il valore delle iniziative di internazionalizzazione a studenti, docenti e famiglie (per esempio iniziative e manifestazioni dedicate e la partecipazione a reti di scuole). 

L’importanza di questo percorso ha reso necessaria un’organizzazione più strutturata da parte degli istituti. Da diversi anni, nella maggior parte delle scuole è presente un docente referente per l’internazionalizzazione;l’insegnamento dei temi interculturali e internazionali è previsto nel PTOF (74%) e incluso all’interno di lezioni di educazione civica (96%).

I dati della rilevazione 2023 (rispetto al 2022)

Tutte le scuole ormai prevedono la trattazione di tematiche “internazionali” all’interno di lezioni di educazione civica(96%) e il 74% (+7 p.p.) le include nel PTOF. Più di due terzi delle scuole coinvolge gli Organi Collegiali nella progettazione e approvazione delle iniziative e si assiste al potenziamento del personale dedicato alla gestione di attività e programmi di internazionalizzazione: nell’81% delle scuole (+5 p.p.) sono presenti docenti referenti per l’internazionalizzazione e/o la mobilità.

Quasi il 60% (+3 p.p.) degli istituti prevede la partecipazione del personale scolastico a corsi di formazione dedicati che tuttavia, nella maggior parte dei casi, sono riservati ancora ai soli referenti o ai docenti interessati.

Aumenta inoltre l’organizzazione di iniziative e manifestazioni sul tema dell’internazionalizzazione (+5 p.p.), mentre oltre un terzo degli istituti conferma la sua partecipazione a reti di scuole che promuovono l’internazionalizzazione.

Il 49% delle scuole è accreditato ad Erasmus+ (dato in calo rispetto al 2022) e un terzo pianifica di aderire in futuro. La metà di quelle accreditate ha aderito a uno o più progetti nell’anno in corso (più della metà di questi progetti riguardano la mobilità del personale scolastico).

Il finanziamento delle iniziative internazionali avviene prevalentemente attraverso la partecipazione a bandi (+6 p.p.), tramite le famiglie o privati (+6 p.p.) o da parte dell’istituto stesso.

L’Osservatorio Nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca è stato creato nel 2009 dalla Fondazione Intercultura. Al progetto collaborano il Ministero dell’Istruzione e l’Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola.

L’Osservatorio documenta:

1. i processi di internazionalizzazione in corso nelle scuole, partendo dagli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado (scambi di insegnanti ed alunni, gemellaggi internazionali, partecipazione a progetti comunitari, ecc.);

2. le pratiche più interessanti di attività a carattere internazionale, la loro valutazione e la loro replicabilità in altre sedi;

3. le varie tipologie di scambi di alunni e soprattutto gli scambi individuali di media e lunga durata, con l’indicazione del numero di partecipanti e dei Paesi di destinazione o provenienza.

Si tratta dell’unica fonte disponibile per questo tipo di dati.

L’Osservatorio è anche uno strumento utile per Dirigenti scolastici e docenti, tutor e tutte le persone che lavorano affinché la scuola italiana diventi più internazionale.

L’obiettivo finale dell’Osservatorio è di stimolare l’apertura delle scuole all’internazionalizzazione. 

Le indagini sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca sono curate dall’istituto di ricerca Ipsos. 

I risultati sono raccolti in rapporti disponibili sul sito www.scuoleinternazionali.org


La scuola italiana sta realmente diventando internazionale. Lo dimostrano i dati del Rapporto 2023 dell’Osservatorio sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca (www.scuoleinternazionali.org) promosso dalla Fondazione Intercultura che sarà presentato mercoledì 11 ottobre, h.15. nel corso di un incontro online (questo il link per registrarsi). In circa 15 anni, dalla prima rilevazione dell’Osservatorio, si registra che l’adesione ai progetti internazionali è incrementata di 30 punti percentuali e che un crescente numero di istituti in tutta Italia mette in pratica un’organizzazione più strutturata per avviare iniziative.

A trainare questo processo virtuoso sono numerose scuole su tutto il territorio nazionale, guidate da Dirigenti scolastici illuminati e da docenti motivati, che hanno capito l’importanza di “internazionalizzare” la scuola italiana per meglio rispondere alle esigenze di un mondo sempre più globalizzato.
Per il secondo anno, Fondazione Intercultura ha premiato stamattina, 5 ottobre 2023 nella Sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione e del Merito le 5 scuole secondarie di II grado che più si sono distinte per essere finestra sul mondo ed esempio di formazione internazionale:

  • Brescia: Liceo delle Scienze Umane “Maddalena di Canossa”,
  • Busto Arsizio (VA): Istituto Tecnico Economico “Enrico Tosi” ,
  • Casarano (LE): Liceo Scientifico Statale “G. C. Vanini”,
  • La Spezia: I.I.S “Vincenzo Cardarelli”,
  • Pescara. Liceo Statale “G. Marconi”.

La 5 scuole sono state votate da una Commissione selezionatrice composta da: Luciano Benadusi (sociologo dell’educazione, università di Roma “La Sapienza”), Marcello Bettoni (ANP), Eugenio Bruno (giornalista del Sole 24Ore-scuola), Elisabetta De Martino (Fondazione per la Scuola Torino), Caro Fusaro (vicepresidente Fondazione Intercultura, università di Firenze), Cecilia Luise (presidente ANILS), Susanna Mantovani (presidente Fondazione Intercultura, università di Milano Bicocca), Elisabetta Mughini (INDIRE), Nando Pagnoncelli(IPSOS), Roberto Ruffino, Diana Saccardo (Ministero Istruzione), Massimiliano Tarozzi (pedagogista, università di Bologna), Corrado Zunino (giornalista La Repubblica).

All’incontro erano presenti Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Antonello Giannelli, Presidente Nazionale ANP e il Segretario Generale di Fondazione Intercultura, Roberto Ruffino.

Marerasmus

“Marerasmus”, gli studenti incontrano le imprese durante gli Erasmusdays

Iniziative nelle scuole di Piombino, Portoferraio e Livorno

Piombino, 6 ottobre 2023 – Portare l’Europa nelle scuole. Parte con questa premessa la tre giorni di Erasmusdays, dal titolo “Marerasmus”: diffondere i valori Erasmus+ e dell’Unione Europea, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale – che da anni partecipa al Programma Erasmus+ – l’Ufficio Scolastico Territoriale di Livorno, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE. L’iniziativa è stata lanciata in comune dalle Autorità di Sistema Portuale e coordinata da Assoporti per avvicinare la cittadinanza alla vita e cultura portuali.

Il tema portante della tre giorni – iniziata oggi, 6 ottobre – è l’incontro tra “Le imprese e i lavoratori del Porto incontrano gli studenti”, che si è tenuto nella sede distaccata dell’AdSP di Piombino, dove sono stati ospiti alcuni studenti ISIS Val di Cornia e del Carducci-Pacinotti Volta.

“Gli incontri di questi giorni che avverranno tra le imprese e gli studenti, ci dimostrano che una delle barriere che dobbiamo abbattere è proprio quella tra il mondo della scuola, delle imprese e del lavoro – ha sottolineato la Presidente INDIRE Cristina Grieco -; è importante aprire un dialogo per co-progettare percorsi, ed insieme riflettere sulle possibilità che ci sono state fino ad oggi e chiedersi anche in quale direzione stiamo andando. Quindi, il vostro è un esempio virtuoso, che vuole partire proprio dalle scuole, dai nostri giovani che sono il nostro futuro.”

“E’ con molto piacere che partecipiamo a questo evento, che si inserisce in una opportunità europea partendo proprio dall’esperienza Erasmus – ha affermato Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE –. Colgo quindi l’occasione per ricordare che Erasmus+ riguarda il programma europeo che sta dando sempre più opportunità a tanti giovani, basti pensare che siamo passati da un investimento europeo di 14miliardi di euro fino all’attuale programma 2021- 2027, dove vengono investiti 28 miliardi di euro. La scuola deve andare sempre più verso una dimensione europea, dando la possibilità agli studenti di intraprendere percorsi concreti in un altro Paese; questo significa accrescere le proprie competenze e softskills. Questo programma, dalla sua nascita ad oggi – ha concluso la coordinatrice Pagliai – ha offerto ad oltre 12 milioni di persone questa opportunità e pensiamo che ancora molto altro deve essere fatto e quindi, iniziative come queste, siano in grado di offrire altre importanti possibilità a tanti studenti.”

Il “Marerasmus” prosegue anche domani 7 ottobre, con l’iniziativa, che verrà replicata a Portoferraio. All’Istituto Tecnico “G. Cerboni”, Piazzale A. Buttafuoco, 1 e ISIS “R. Foresi”, verrà creato dall’AdSP un momento di incontro tra gli studenti e le imprese del porto. A seguire l’intervento degli Istituti scolastici della città di Portoferraio (ITCG “G. Cerboni” e ISIS “R. Foresi”), con le testimonianze degli studenti e dei docenti che hanno partecipato al programma Erasmus+.

La giornata formativa prevede anche uno spettacolo del laboratorio teatrale scolastico “Le Perle dell’Arecipelago” dell’ISIS Foresi. Lunedì 9 ottobreverrà infine organizzato un open day a Livorno, nel complesso monumentale della Fortezza Vecchia. Anche in questo caso saranno previsti momenti di incontro tra imprese e studenti e non mancheranno le testimonianze dirette di coloro che hanno partecipato al programma Erasmus+.

Verranno inoltre illustrati i risultati di alcuni dei progetti europei promossi e partecipati dall’Autorità di Sistema Portuale, a cominciare da “Ports&Skills”, finalizzato allo scambio di buone pratiche, in materia di formazione continua, per lo sviluppo di professionalità, in linea con i cambiamenti organizzativi, economici e tecnologici dettati dal mercato di riferimento. La giornata prevede infine un momento musicale e una visita ai laboratori ed alla mostra allestiti dagli studenti presso la Fortezza Vecchia.

“Marerasmus” è l’iniziativa con le scuole, in cui la festa dell’Erasmus si unisce al mare, ovvero alle attività del porto come una grande risorsa didattica e lavorativa, punto di riferimento della costa tirrenica.

EITA- European Innovative Teaching Award

Scuola: quattro progetti Erasmus+ italiani vincono premio EITA 2023

Il 23 e 24 novembre a Bruxelles l’evento con i rappresentanti dei 93 progetti premiati per l’insegnamento innovativo 

Firenze, 25 settembre 2023 – La Commissione europea ha annunciato oggi gli istituti scolastici vincitori dell’edizione 2023 del Premio europeo per l’insegnamento innovativo EITA- European Innovative Teaching Award. Il riconoscimento celebra i risultati raggiunti da docenti e scuole che utilizzano pratiche di insegnamento e apprendimento innovative in partnership europee.

Il premio EITA è stato assegnato ai progetti Erasmus+ realizzati e già conclusi, selezionati dalle Agenzie nazionali Erasmus+ su base annuale, a partire dal 2021. In questa edizione sono stati selezionati 93 progetti da 32 diversi paesi europei. 

Nel 2023, il tema di EITA è “Educazione e innovazione”, in collegamento all’Anno europeo delle competenze, al fine di esplorare l’introduzione di tecnologie esistenti ed emergenti nei sistemi educativi contemporanei. In particolare, sono stati selezionati progetti Erasmus legati all’ uso dell’intelligenza artificiale, la robotica, il coding, la programmazione, la realtà virtuale e l’imprenditorialità. 

Ogni paese aderente al Programma ha selezionatoquattro progetti Erasmus+. In l’Italia l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha individuato le attività migliori realizzate dagli istituti scolastici (dalla prima infanzia alla secondaria) nell’Azione Chiave 1 per la mobilità e Azione Chiave 2 per la cooperazione in progetti. Per il settore dell’Istruzione e della formazione professionale (VET), invece, la selezione del progetto Erasmus+ è stata curata dall’Agenzia Erasmus+ Inapp.  

Le scuole selezionate rappresentano tutti i livelli scolastici: educazione e cura della prima infanzia; istruzione primaria; istruzione secondaria di I grado e di II grado con percorsi generali; istruzione secondaria di II grado con percorsi di istruzione e formazione professionale (istituti tecnici/professionali). Nella fase di selezione dei progetti, le Agenzie hanno tenuto conto di una serie di indicatori di qualità inerenti le metodologie, gli ambienti di apprendimento, l’impatto sui processi di apprendimento e insegnamento nella scuola. 

Le scuole italiane vincitrici di EITA 2023 

Il progetto Art Creativity Coding – full steam ahead!, coordinato dal 2° circolo didattico S. Giovanni Bosco di Ruvo di Puglia, Bari è stato selezionato per il livello educazione e cura della prima infanzia. Qui le scuole, coordinate dall’insegnante Angela Ippedico, sono state impegnate in un partenariato con istituti di Turchia, Polonia, Portogallo, Grecia e Lettonia. Insieme hanno lavorato per migliorare la motivazione degli alunni nell’uso delle tecnologie e scienze applicati agli ambiti artistici e della creatività. Il progetto ha coinvolto anche gli alunni più piccoli della scuola dell’infanzia, oltre che quelli della primaria e della secondaria inferiore. Tra le metodologie adottate: l’apprendere facendo, l’apprendimento cooperativo e quello basato sui problemi. 

Il riconoscimento EITA 2023 per il settore dell’Istruzione e formazione tecnico professionale va all’istituto di istruzione superiore Luigi di Savoia di Chieti per il progetto Integrated learning & Digcomp Evaluation – ILDE. La partnership ha visto collaborare insieme scuole di Italia, Austria, Francia, Grecia e Svezia. L’obiettivo del progetto, coordinato dall’insegnante Massimo Ciancio, era verificare l’impatto degli strumenti digitali nell’insegnamento integrato della lingua madre e lingua straniera. Dopo un’analisi iniziale, i partner hanno sviluppato 5 unità didattiche integrate in versione digitale e non digitale per ottenere un miglioramento delle competenze di base, sull’apprendimento della lingua, sul miglioramento delle competenze digitali e imprenditoriali. Le nuove metodologie sono state poi testate su un campione studenti, con risultati positivi nel miglioramento delle competenze. 

Al liceo scientifico Statale “F.Masci” di Chieti va il premio per il progetto Coding the future, relativo al livello istruzione secondaria generale. L’insegnante Sara Solipaca ha coordinato un progetto per la mobilità Erasmus+ rivolto allaformazione di 15 insegnanti dell’area scientifico matematica. I docenti sono stati coinvolti in corsi di formazione di una settimana su 5 competenze digitali: elaborazione delle informazioni, creazione di contenuti digitali, comunicazione, sicurezza e risoluzione dei problemi. Durante il corso i partecipanti sono entrati in contatto con piattaforme web, applicazioni, app mobili e hanno sperimentato in modo diretto come incorporare il Coding e il Pensiero Computazionale nel Curriculum scolastico, esplorando e valutando le ultime tendenze e gli approcci all’insegnamento dell’alfabetizzazione digitale, nonché condividendo buone pratiche di strumenti ICT. 

Il progetto “E.S.S.E:N.C.E.- Entrepreneurial Skills in Schools Education: Nurturing Citizenship and Entrepreneurship” dell’istituto comprensivo Fontanile Anagnino di Roma si è aggiudicato il riconoscimento per il livello di istruzione primaria. Il partenariato, seguito nella scuola dalla docentePaola Maria Delpozzo, ha coinvolto scuole e università di Italia, Finlandia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Turchia. Attraverso il miglioramento del profilo professionale degli insegnanti, ESSENCE ha aiutato gli studenti ad acquisire e valutare le competenze imprenditoriali, consentendo lo sviluppo competenze trasversali come il pensiero critico, la creatività e la percezione di sé, e introducendoli, con il gioco, al mondo professionale e promuovendo la loro cittadinanza attiva. È stato realizzato un percorso di formazione per l’insegnamento per migliorare le strategie per l’insegnamento delle competenze imprenditoriali, tecniche di valutazione e l’utilizzo di uno strumento digitale, l’E-portfolio, per le attività di valutazione e autovalutazione.  

I prossimi 23 e 24 novembre è in programma una Cerimonia europea con i rappresentanti dei 93 progetti premiati per l’insegnamento innovativo, che si terrà a Bruxelles organizzata dalla Commissione europea. Il 24 ottobre prossimo in un evento organizzato congiuntamente dalle due Agenzie nazionali coinvolte nell’iniziativa, INDIRE e INAPP, sarà la consegna ufficiale dei certificati e la premiazione dei vincitori italiani. 

Hashtag ufficiale #EITA2023 

Maggiori info su EITA 2023:https://www.erasmusplus.it/news/formazione-professionale/eita-2023-terza-edizione-del-il-premio-europeo-per-linsegnamento-innovativo/

Programma Erasmus+ 2023

Scuola: cresce con Erasmus+ la mobilità per alunni e docenti
Oltre 38.300 persone in partenza per vivere esperienze di studio e formazione in Europa

Il 2023 segna in Italia una fortecrescita nel volume delle attività del Programma Erasmus+ rivolte al mondo della scuola, con incrementi significativi nelle opportunità di studio in Europa rivolte agli alunni e di attività di formazione per docenti e personale scolastico. È quanto emerge dagli esiti nazionali delle selezioni gestite dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE e relative alle richieste di finanziamento ricevute dagli Istituti scolastici e Consorzi che hanno ottenuto l’Accreditamento Erasmus+ 2021-2027.

“Rispetto al 2022 – dichiara il Direttore generale Erasmus+ INDIRE, Flaminio Galli – in cui le richieste di finanziamento approvate erano state 491, i numeri sono raddoppiati. Ciò mette in luce il crescente interesse delle scuole per la mobilità ai fini di apprendimento e la capacità progettuale di tanti Istituti che si mettono in gioco con una strategia a lungo termine, il Piano Erasmus, che grazie all’Accreditamento permetterà alle scuole italiane di usufruire di queste importanti opportunità fino al 2027”.

L’Accreditamento Erasmus+ è la porta di accesso a progetti di mobilità internazionale finanziati con l’Azione chiave 1, nell’ottica di una strategia di lungo termine a sostegno della mobilità degli alunni e del personale della scuola per migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. Una volta ottenuto l’Accreditamento come singolo istituto o come coordinatore di consorzio, è sufficiente presentare annualmente una richiesta di budget alla Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE. Complessivamente, in Italia risultano accreditati per il settore scuola 989 istituti, di cui 59 come coordinatori di consorzi. La Sicilia si attesta al primo posto con 121 istituti, di cui 4 come coordinatori di consorzio. Seguono la Campania con 112 (di cui 2 consorzi), la Lombardia con 92 (10 consorzi) e la Puglia con 81 istituti (3 consorzi). La prossima scadenza utile a richiedere l’Accreditamento Erasmus+ sarà il 19 ottobre 2023.

Esiti della selezione 2023

Alla scadenza del 23 febbraio 2023, Erasmus+ INDIRE ha ricevuto 932 richieste da Istituti accreditati, di cui 57 come Consorzi (questo numero somma gli Istituti e i Consorzi accreditati negli anni 2020, 2021 e 2022). Risultano approvate 921 Richieste di finanziamento (di cui 865 di singoli istituti e 56 ricevute da Consorzi di scuole coordinati dagli USR o da Istituti capofila). Il budget distribuito ai 921 progetti finanziati supera i 30,5 milioni di Euro e sosterrà 11.888 (9.000 nel 2022)docenti e personale della scuola di fare esperienze di formazione in corsi strutturati (7.223), job shadowing (4.528) o insegnamento in altri Paesi aderenti al Programma (137). Inoltre, sono in partenza 26.087 alunni (il doppio rispetto al 2022), che vivranno esperienze di mobilità di breve periodo Erasmus+, sia individuali (2.567) che di gruppo (21.811) in scuole europee. Inoltre, 1.709 alunni hanno scelto invece di trascorre periodi di studio in una scuola partner della durata fino a un anno. Infine, saranno 390 gli esperti e gli insegnanti europei ospitati nelle scuole italiane.

Info sulle opportunità Erasmus+ per l’ambito istruzione scolastica e come partecipare:

Gli esiti del settore istruzione scolastica sono disponibili a questa pagina:

La condizione dell’infanzia nel mondo 2023: per ogni bambino, vaccinazioni

UNICEF/Nuovo rapporto infanzia nel mondo: calo della fiducia nei vaccini per i bambini fino a 44 punti percentuali in alcuni Paesi durante la pandemia da COVID-19.

  • Il declino nella fiducia arriva in un momento in cui assistiamo al più grande arretramento prolungato della vaccinazione dei bambini da 30 anni a questa parte, alimentato dalla pandemia COVID-19.
  • Il rapporto rivela che tra il 2019 e il 2021 un totale di 67 milioni di bambini non hanno ricevuto le vaccinazioni, con livelli di copertura vaccinale in calo in 112 Paesi. Di questi 48 milioni non hanno ricevuto una sola dose di vaccino, detti anche “a 0 dose”.
  • A fine 2021, India e Nigeria avevano il più ampio numero di bambini a 0 dose, ma l’incremento del numero dei bambini a 0 dose è stato particolarmente notevole in Myanmar e nelle Filippine.
  • Nel 2022, ad esempio, il numero di casi di morbillo è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e il numero di bambini paralizzati dalla polio è aumentato del 16% rispetto all’anno precedente. Confrontando il periodo 2019-2021 con il triennio precedente, si è registrato un aumento di otto volte del numero di bambini paralizzati dalla polio.
  •  I vaccini salvano 4,4 milioni di vite umane ogni anno, un numero che potrebbe salire a 5,8 milioni entro il 2030 se gli obiettivi dell’Agenda 2030 per la vaccinazione fossero raggiunti.
  • Circa 1 bambino su 5 non ha alcuna protezione contro il morbillo. Prima dell’introduzione del vaccino nel 1963, il morbillo uccideva circa 2,6 milioni di persone ogni anno, prevalentemente bambini. Nel 2021, i decessi per morbillo sono scesi a 128.000 – un numero ancora troppo elevato.
  • Circa 7 ragazze su 8 non sono vaccinate contro il papillomavirus umano (HPV), che può causare il cancro al collo dell’utero.

20 aprile 2023 – Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF sulle vaccinazioni, la percezione pubblica dell’importanza dei vaccini per i bambini è diminuita durante la pandemia da COVID-19 in 52 sui 55 Paesi presi in esame. 

Il rapporto“La condizione dell’infanzia nel mondo 2023: per ogni bambino, vaccinazioni” rivela che la percezione dell’importanza dei vaccini per i bambini è diminuita di oltre un terzo nella Repubblica di Corea, Papua Nuova Guinea, Ghana, Senegal e Giappone dall’inizio della pandemia. In Italia, c’è stato un calo di 6,8 punti percentuali nella fiducia nei vaccini, dal 92,1% all’85,5%. Fra le persone sotto i 35 anni il calo è stato maggiore (7,5 punti percentuali) rispetto a quelle sopra i 65 anni (4,6). Fra le donne (8,6 punti in meno) maggiore che fra gli uomini (4,7 punti in meno).

Secondo i nuovi dati, raccolti dal Vaccine Confidence Project e pubblicati oggi dall’UNICEF, Cina, India e Messico sono gli unici paesi studiati in cui i dati indicano una percezione dell’importanza dei vaccini rimasta inalterata o addirittura migliorata. Nella maggior parte dei paesi, le persone sotto i 35 anni e le donne hanno maggiori probabilità di segnalare meno fiducia nei vaccini per i bambini dopo l’inizio della pandemia. 

               La fiducia nei vaccini è volatile e legata al tempo. Saranno necessarie ulteriori raccolte di dati e analisi per determinare se i risultati sono indicativi di una tendenza a lungo termine. Nonostante la flessione, il sostegno complessivo ai vaccini rimane relativamente forte. In quasi la metà dei 55 Paesi studiati, più dell’80% degli intervistati ritiene che i vaccini siano importanti per i bambini. 

               Tuttavia, il rapporto avverte che la confluenza di diversi fattori suggerisce che la paura dell’esitazione nei confronti del vaccino potrebbe essere in aumento. Questi fattori includono l’incertezza sulla risposta alla pandemia, il crescente accesso a informazioni fuorvianti, la diminuzione della fiducia nelle competenze e la polarizzazione politica. 

               “All’apice della pandemia, gli scienziati hanno sviluppato rapidamente vaccini che hanno salvato innumerevoli vite. Ma nonostante questo risultato storico, la paura e la disinformazione su tutti i tipi di vaccini sono circolate tanto quanto il virus stesso”, ha dichiarato Catherine Russell, Direttore Generale dell’UNICEF. “Questi dati sono un preoccupante campanello d’allarme. Non possiamo permettere che la fiducia nelle vaccinazioni di routine diventi un’altra vittima della pandemia. Altrimenti, la prossima ondata di decessi potrebbe riguardare altri bambini colpiti da morbillo, difterite o altre malattie prevenibili”. 

               È allarmante che il declino nella fiducia arriva in un momento in cui assistiamo al più grande arretramento prolungato della vaccinazione dei bambini da 30 anni a questa parte, alimentato dalla pandemia COVID-19. La pandemia ha interrotto le vaccinazioni dei bambini quasi ovunque, soprattutto a causa delle pressioni sui sistemi sanitari, del dirottamento delle risorse per le vaccinazioni verso la vaccinazione contro il COVID-19, della carenza di operatori sanitari e delle misure di permanenza a casa. 

               Il rapporto di oggi rivela che tra il 2019 e il 2021 un totale di 67 milioni di bambini non hanno ricevuto le vaccinazioni, con livelli di copertura vaccinale in calo in 112 Paesi. I bambini nati appena prima o durante la pandemia stanno superando l’età in cui normalmente verrebbero vaccinati, sottolineando la necessità di un’azione urgente per raggiungere coloro che hanno saltato le vaccinazioni e prevenire l’insorgere di malattie mortali. Nel 2022, ad esempio, il numero di casi di morbillo è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e il numero di bambini paralizzati dalla polio è aumentato del 16% rispetto all’anno precedente. Confrontando il periodo 2019-2021 con il triennio precedente, si è registrato un aumento di otto volte del numero di bambini paralizzati dalla polio, evidenziando la necessità di garantire il mantenimento degli sforzi di vaccinazione. 

La pandemia ha anche acuito le diseguaglianze esistenti. Per fin troppi bambini, soprattutto nelle comunità più ai margini, la vaccinazione non è ancora disponibile o accessibile. Anche prima della pandemia, i progressi nelle vaccinazioni erano fermi da circa 10 anni mentre il mondo lottava per raggiungere i bambini più ai margini.

Dei 67 milioni di bambini che non hanno ricevuto le vaccinazioni di routine tra il 2019 e il 2021, 48 milioni non hanno ricevuto una sola dose di vaccino, detti anche “a 0 dose”. Alla fine del 2021, India e Nigeria (entrambi paesi con nascite molto numerose) avevano il più ampio numero di bambini a 0 dose, ma l’incremento del numero dei bambini a 0 dose è stato particolarmente notevole in Myanmar e nelle Filippine.

              I bambini non raggiunti vivono nelle comunità più povere, remote ed emarginate, a volte colpite da conflitti. I nuovi dati prodotti per il rapporto dal Centro Interazionale per l’Equità nella Salute rileva che nelle famiglie più povere 1 bambino su 5 è a 0 dose, mentre nelle più ricche solo 1 su 20. Il rapporto mostra che i bambini non vaccinati spesso vivono in comunità difficili da raggiungere come aree rurali o slum urbani. Spesso hanno madri che non sono potute andare a scuola e che hanno poco peso nelle decisioni familiari. Queste sfide sono più ampie nei paesi a basso e medio reddito, dove 1 bambino su 10 in aree urbane è a 0 dosi e 1 su 6 nelle aree rurali. Nei paesi a reddito più alto, non c’è quasi differenza tra i bambini in aree urbane e rurali.

              I vaccini salvano 4,4 milioni di vite umane ogni anno, un numero che potrebbe salire a 5,8 milioni entro il 2030 se gli obiettivi dell’Agenda 2030 per la vaccinazione fossero raggiunti.
               Morbillo – Circa 1 bambino su 5 non ha alcuna protezione contro il morbillo, una delle malattie infantili più mortali. Prima dell’introduzione del vaccino nel 1963, il morbillo uccideva circa 2,6 milioni di persone ogni anno, prevalentemente bambini. Nel 2021, i decessi per morbillo sono scesi a 128.000 – un numero ancora troppo elevato, ma che evidenzia un notevole miglioramento.

Circa 7 ragazze su 8 non sono vaccinate contro il papillomavirus umano (HPV), che può causare il cancro al collo dell’utero.

Per vaccinare ogni bambino, è fondamentale rafforzare l’assistenza sanitaria di base e fornire agli operatori di prima linea, per lo più donne, le risorse e il sostegno di cui hanno bisogno. Il rapporto rileva che le donne sono in prima linea nella distribuzione delle vaccinazioni, ma devono far fronte a salari bassi, occupazione informale, mancanza di formazione formale e di opportunità di carriera e minacce alla loro sicurezza.

Per rispondere a questa crisi di sopravvivenza dei bambini, l’UNICEF chiede ai governi di raddoppiare il proprio impegno a incrementare i finanziamenti per le vaccinazioni e lavorare con le parti interessate per sbloccare le risorse disponibili, compresi i fondi COVID-19 residui, per implementare e accelerare con urgenza gli sforzi di vaccinazione di recupero per proteggere i bambini e prevenire le epidemie.

Il rapporto esorta i governi a:

·         Identificare e raggiungere con urgenza tutti i bambini, soprattutto coloro che non hanno ricevuto le vaccinazioni durante la pandemia da COVID-19;

·         Rafforzare la domanda per i vaccini, anche attraverso la costruzione di fiducia;

·         Dare priorità ai finanziamenti per i servizi di vaccinazione e di assistenza sanitaria primaria;

·         Costruire sistemi sanitari resilienti attraverso investimenti in personale sanitario femminile, innovazione e produzione locale.

“Le vaccinazioni hanno salvato milioni di vite e proteggere le comunità da epidemie di malattie mortali”, ha dichiarato Catherine Russell. “Tutti noi sappiamo bene che le malattie non rispettano confini. Vaccinazioni di routine e sistemi sanitari forti sono il modo migliore per prevenire future pandemie, morti e sofferenze non necessarie. Con le risorse ancora disponibili dalla campagna di vaccinazione contro il COVID-19, è il momento di reindirizzare questi fondi per rafforzare i servizi di vaccinazione e investire in sistemi sostenibili per ogni bambino.”

Qui il link alla SINTESI DEL RAPPORTO IN ITALIANOhttps://we.tl/t-7eCyE4f2eV

LINK A VIDEO sottotitolato in italiano:https://www.youtube.com/watch?v=qZqCry7JSKU.

Rapporto Annuale 2022

UNICEF/Rapporto Annuale dell’Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale in Italia: nel 2022 raggiunti oltre 20 mila bambine/i, adolescenti e giovani rifugiati e migranti con il programma in Italia, tra cui oltre 8 mila dall’Ucraina.  

Rafforzata l’azione nel 2023 per raggiungerne oltre 30 mila 

6 aprile 2023 – Nel 2022 erano circa 105 mila i rifugiati e migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, tra cui oltre 13.300 minorenni stranieri non accompagnati. Si stima siano state invece oltre 8.000 le persone che hanno raggiunto il Paese attraverso il confine nordorientale, per lo più provenienti dalle zone di conflitto del Medioriente e dell’Asia meridionale. A questi numeri si aggiungono gli oltre 170 mila rifugiati ucraini arrivati in Italia a partire da febbraio, in fuga dalla guerra, tra cui circa 92 mila donne e circa 50 mila bambine, bambini e adolescenti.   

Secondo i dati del nuovo Rapporto Annuale 2022 del Programma a sostegno di bambine/i e adolescenti migranti e rifugiati in Italia, l’UNICEF ha raggiunto lo scorso anno oltre 20.000 minorenni e giovani migranti e rifugiati con interventi frontali, tra cui

  • 14.000 minorenni con interventi di protezione (azioni di tutela dei diritti e migliori standard di accoglienza e protezione), tra cui 5000 provenienti dall’Ucraina; 
  • 279 adolescenti inseriti in affido familiare e/o supportati da mentori; più 50 nuclei familiari ucraini. 
  • 2.000 minorenni hanno avuto accesso a programmi di sviluppo delle competenze linguistiche, digitali e trasversali, 500 di loro scappavano dal conflitto russo-ucraino. 
  • 2.200 persone sopravvissute a violenza di genere sono state raggiunte attraverso supporto legale e psicosociale. 
  • 10.700 le persone raggiunte attraverso i Blue Dots allestiti in risposta all’Emergenza Ucraina tra cui oltre 3.000 minorenni e circa 7.000 donne; 

Tra le azioni online: 

  • Oltre 200.000 persone – incluse comunità rifugiate e comunità ospitanti – sono state raggiunte, in media, con informative online, anche attraverso la piattaforma digitale U-Report on the Move. 
  • Più di 2.000 operatori sono stati formati sulla protezione dei minorenni, prevenzione e risposta alla violenza di genere.  

In continuità con gli anni precedenti, nel 2022 l’UNICEF ha risposto alle sfide legate al bisogno di protezione di bambine/i e adolescenti, attraverso attività di supporto legale, sanitario, supporto per la salute mentale e sostegno psicosociale in modalità frontale e online. Sono stati rafforzati i sistemi basati sul supporto comunitario come l’affido familiare, il modello di mentoring e il sistema di tutori volontari. Tra le attività anche il rafforzamento dell’offerta e accessibilità dei servizi di prevenzione e risposta alla violenza di genere per donne e ragazze rifugiate e migranti e la costituzione di una comunità di pratiche per rafforzare l’azione. Sono stati inoltre promossi programmi di sviluppo delle competenze per l’inclusione socioeconomica di minorenni con background migratorio, rafforzate le competenze linguistiche degli studenti neo arrivati, promosse opportunità di partecipazione e ascolto.  

In risposta alla crisi Ucraina l’UNICEF ha inoltre attivato due Blue Dot in Friuli-Venezia Giulia, nei valichi di frontiera di Fernetti (Trieste) e Tarvisio (Udine). I due centri di supporto per minorenni, donne, famiglie e persone con esigenze specifiche sono rimasti attivi per tutto il 2022 fornendo informative e supporto, rinvio a servizi sul territorio. L’UNICEF ha supportato inoltre, in collaborazione con l’UNHCR, il Dipartimento della Protezione Civile nello sviluppo di procedure per integrare la mitigazione del rischio di violenza di genere e la tutela dei minori dal rischio di sfruttamento e abuso nella cosiddetta “accoglienza diffusa”.  

Con l’incremento degli arrivi registratosi a inizio anno, l’UNICEF ha già potenziato l’intervento d’emergenza in frontiera per tutto il 2023 attraverso “PROTECT”, il progetto finanziato dalla Commissione europea attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), finalizzato a rafforzare gli interventi di protezione e inclusione a favore di oltre 20 mila bambine/i, adolescenti, giovani e donne rifugiati/e e migranti in Italia provenienti. Inoltre oltre 10 mila persone in fuga dall’Ucraina beneficeranno di interventi diretti.  

“Bambine/i e adolescenti con background migratorio provengono spesso da contesti di deprivazione e violenza, affrontano viaggi faticosi, mettendo a rischio la loro incolumità fisica e anche il benessere psicosociale. Anche una volta arrivati, minorenni, adolescenti e donne, rimangono tra le categorie più esposte al rischio di discriminazione, sfruttamento e violenza – inclusa quella di genere. L’UNICEF conferma il proprio impegno affinché, come stabilito dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, venga rispettato il loro diritto alla protezione, all’istruzione, al gioco, all’ascolto” afferma Sarah Martelli, Coordinatrice a.i. del programma in Italia dell’ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale.   

Nel 2022, i partner del programma sono stati: AIPI Cooperativa Sociale, Approdi, Arci APS, Arciragazzi, Borgo Ragazzi Don Bosco, Centro PENC, Coordinamento nazionale Comunità d’accoglienza (CNCA), INTERSOS, Fondazione ISMU, Junior Achievement Italia, Refugees Welcome Italia e Save the Children Italia, oltre ai partner istituzionali, alle Università, al settore privato e ai media.  

Formazione Erasmus+ ed eTwinning

a cura di Lorenzo Mentuccia

Un 2023 all’insegna della formazione sulle opportunità europee per la scuola, con l’avvio di un ciclo seminari regionali Erasmus+ ed eTwinning rivolti agli insegnanti in tutte le regioni d’Italia!

Fino a dicembre sono già in svolgimento gli appuntamenti gratuiti attivati a livello regionale in modalità online e in presenza, per diffondere le opportunità Erasmus+ ed eTwinning. Gli incontri hanno inoltre l’obiettivo di fornire agli insegnanti consigli per intraprendere un nuovo modo di fare didattica in Europa, grazie alle mobilità, partenariati e progetti collaborativi a distanza del settore istruzione scolastica previsti dal Programma.

I seminari, organizzati dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali (USR) e la rete degli Ambasciatori Erasmus+ Scuola, sono rivolti a dirigenti scolastici, docenti e personale scolastico di ogni ordine e grado e sono tutti ad accesso libero.

Calendari degli incontri e come partecipare

Per avere informazioni sul calendario degli appuntamenti previsti e sulle modalità di partecipazione è necessario accedere alle pagine regionali della mappa presente sul sito Erasmusplus.it, quindi accedere al link “Formazione regionale USR” relativo che riporta al calendario degli eventi di formazione in programma. Oppure è possibile contattare i Referenti USR Erasmus+, sempre attraverso le schede regionali accessibili nella mappa a questo link:

>> Consulta la mappa con i calendari di formazione regionali

Intesa Italia-Spagna per favorire la mobilità degli studenti universitari

UNIVERSITA’: ACCORDO ITALIA-SPAGNA SU ERASMUS E SCAMBI CULTURALI

La Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (CCUM) ha firmato con l’omologa associazione spagnola,Consejo de Colegios Mayores Universitarios de España,un’intesa per favorire la mobilità degli studenti universitari attraverso soggiorni e periodi di studio all’estero

Roma, 7 marzo 2023 – Un accordo per favorire la mobilità internazionale degli studenti universitari e l’organizzazione di scambi culturali con periodi di studio all’estero, anche all’interno del progetto Erasmus, è stato sottoscritto dalla Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (CCUM), che rappresenta i 54 Collegi di merito accreditati e riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per oltre 4.000 studenti, e ilConsejo de Colegios Mayores Universitarios de España (CCMUE) che riunisce 120 Collegi di Merito spagnoli con più di 120.000 studenti.

 

L’intesa, che ha una durata di 3 anni, prevede inoltre un’alleanza per promuovere in modo congiunto il modello formativo dei Collegi verso le istituzioni internazionali, in particolare Parlamento e Commissione europei, la partecipazione a progetti promossi dall’Unione Europea, l’organizzazione di eventi culturali e seminari, iniziative di formazione e visite di scambio rivolte anche a direttori e personale delle due associazioni.

 

Vincenzo Salvatorepresidente della Conferenza dei Collegi Universitari di MeritoCCUM, osserva: “Con questo accordo i Collegi italiani e spagnoli vogliono rafforzare il loro ruolo a sostegno della mobilità internazionale degli studentielemento chiave del loro percorso di formazione, e intendono portare all’attenzione delle istituzioni europee il valore dei Collegi come luoghi attrattivi di incontro e scambio culturale, pienamente integrati nei sistemi universitari”.

 

LA MOBILITA’ INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI. Gli studenti italiani che vanno a studiare all’estero in Erasmus sono oltre 41.000 a fronte di circa 29.500 stranieri che raggiungono il nostro Paese (dati OCSE relativi al 2018-19). Gli studentiuniversitari stranieri immatricolati negli Atenei italiani, invece, sono 109.681, pari al 6% del totale, con 18.798 nuove iscrizioni nel 2021-22, pari al 5,8% del totale delle nuove immatricolazioni (dati MUR 2021). Gli universitari italiani iscritti in Atenei stranieri risultano essere circa 80.000, circa il 4% degli iscritti all’Università in Italia (dati OCSE 2020).

 

I COLLEGI DI MERITO. In Italia sono 54, sono accreditati e riconosciuti al Ministero dell’Università e della Ricerca e gestiti da enti non profit. Oltre a vitto e alloggio, gli studenti hanno la possibilità di seguire un percorso formativo orientato al mondo del lavoro e agli scambi internazionali, aggiuntivo rispetto agli studi universitari e integrato con essi. L’ammissione ai collegi di merito avviene attraverso un concorso che valuta i meriti scolastici e le motivazioni, indipendentemente dal reddito. Gli studenti ricevono infatti borse di studio e sostegno personalizzato in quanto l’unico criterio selettivo è il merito. I Collegi hanno registrato nel 2022 un raddoppio delle richieste di ammissione.