La Direzione Generale per gli Affari Internazionali e l’Internazionalizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione e Fondazione Intercultura ETS presenteranno il nuovo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca. Il rapporto, quest’anno intitolato “La bussola globale: l’internazionalizzazione al centro dell’agenda scolastica”, mostrerà l’avanzamento dei processi di internazionalizzazione delle Scuole secondarie di II grado che hanno partecipato all’indagine.
L’evento si svolgerà giovedì 29 ottobre dalle ore 15.00 presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sarà trasmesso in streaming con possibilità di assistere da remoto.
Il programma, che prevede interventi di Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione; Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ETS; Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa; Sabrina Capasso, Direttore Generale Affari internazionali e internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione; Roberto Ricci, Presidente di INVALSI; Elisa Briga, Segretaria Generale di EFIL e Antonello Giannelli, Presidente di ANP, vedrà anche la premiazione delle cinque scuole modello che si sono distinte per l’internazionalizzazione nell’anno scolastico 2025/2026 da parte di Roberto Ruffino, Presidente Onorario di Fondazione Intercultura ETS.
Gli ErasmusDays compiono 10 anni: le competenze al centro dell’edizione 2026
Dal oggi e fino al 17 ottobre, oltre 650 eventi in scuole, università, enti di formazione e gioventù in Italia; 11.500 iniziative in 60 paesi del mondo
Firenze, 12 ottobre 2026 – Da oggi al 17 ottobre tornano gli Erasmusdays, 6 giorni per far splendere l’Europa, la campagna europea dedicata alla valorizzazione del Programma Erasmus+, che quest’anno celebra la sua decima edizione. Il tema scelto per il 2026 mette al centro le competenze, elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni della società e del mondo del lavoro e per rafforzare la dimensione europea dell’educazione, della formazione e della partecipazione. Sviluppare nuove competenze grazie ad esperienze in Erasmus+ significa acquisire strumenti per orientarsi nel futuro, rafforzare la capacità di collaborare, comunicare, pensare in modo critico e partecipare attivamente alla vita democratica.
Anche nella decima edizione sono moltissimi i soggetti coinvolti, come scuole, università, centri di istruzione per gli adulti, istituti per la formazione, centri di ricerca ma anche società private, associazioni sportive, centri per l’impiego, Ong, associazioni giovanili, enti, centri di volontariato, youth worker, mostrando come la dimensione internazionale possa diventare parte integrante dei percorsi di apprendimento e di sviluppo delle competenze.
Nel complesso sono oltre 11.500 gli eventi in programma in oltre 60 paesi nel mondo.
L’iniziativa è promossa da tutte le Agenzie nazionali Erasmus+ INDIRE, Inapp e Ang con il patrocinio della Commissione europea. L’Italia si prepara a celebrare gli ErasmusDays con oltre 650 eventi in tutte le regioni tra conferenze, trasmissioni radiofoniche, eventi culturali e sportivi, laboratori, concerti, giochi e incontri tra istituti partner di progetti, escape room, giornate porte aperte, racconti di esperienze e mostre fotografiche. Come nelle passate edizioni, il mondo della scuola ha organizzato la maggior parte delle iniziative.
EUROPE DIRECT Modena propone un programma che coinvolge scuole e docenti di Modena, Reggio Emilia e Parma, in collaborazione con la rete degli Ambasciatori Erasmus+ Scuola. 12 e 14 ottobre – IC Sassuolo 2° Nord: incontri sulla cittadinanza europea e testimonianze di mobilità degli studenti. 13 ottobre – Liceo Matilde di Canossa, Reggio Emilia: scambio internazionale tra studenti italiani e spagnoli attraverso eTwinning. 15 ottobre – IIS “A. Venturi”, Modena: “Connecting cultures, creating future”, con workshop sulle esperienze europee di studenti e docenti. L’istituto è accreditato Erasmus+ per Scuola e VET. 16 ottobre – Liceo Muratori San Carlo, Modena: “L’Europa comincia a scuola”, giornata regionale di formazione e confronto per oltre 120 docenti e dirigenti scolastici, in collaborazione con la rete degli Ambasciatori Erasmus+ dell’USR Emilia-Romagna e il Servizio Marconi TSI. 17 ottobre – Liceo Ulivi, Parma: “L’Europa comincia da noi – ULIVI for Europe”, iniziativa dedicata alla cittadinanza europea.
Istituto Tecnico Tecnologico “G. Giorgi” di Brindisi presenta “Una scuola, tante lingue”, una mostra che celebra la diversità linguistica e culturale della comunità scolastica. Attraverso immagini, parole, storie personali e i lavori creativi degli studenti, l’esposizione esplora i diversi linguaggi parlati all’interno della scuola, trasformando la diversità in un’opportunità di incontro, apprendimento e crescita personale. Un viaggio tra lingue e culture che dimostra come, al di là delle differenze, la scuola possa essere uno spazio condiviso di dialogo e inclusione.
Istituto Italo Calvino di Rozzano e Noverasco, Milano lancia la serie podcast “Unforgettable Erasmus journeys. A podcast full of travel stories” con un episodio per ogni giorno degli Erasmusdays. Gli studenti stessi che hanno partecipato raccontano e condividono le loro storie indimenticabili e gli episodi verranno poi diffusi online e condivisi con l’intera comunità scolastica su www.istitutocalvino.edu.it
A Roma va in scena l’Erasmus Beautiful Day, organizzato dal CIAPE (Centro Italiano per l’Apprendimento Permanente) nell’ambito del Festival della Pedagogia del Bello. Nella giornata di sabato 17 ottobre (dalle 09:30 alle 16:00, presso l’I.C. Parco della Vittoria), esperti, docenti e istituzioni si confronteranno sul ruolo della bellezza come forza educativa e civica integrata alle opportunità del programma Erasmus+. Il programma include una sessione plenaria con contributi di rilievo europeo, la premiazione degli “Ambasciatori della Pedagogia del Bello” e tavoli di co-progettazione dedicati a scuole, giovani e apprendimento degli adulti per costruire reti e alleanze territoriali ad alto impatto sociale.
Dal 14 al 16 ottobre l’Università di Trento organizza una visita alla mostra “Pioneers: The Women Who Shaped Europe”, che racconta e celebra il ruolo delle donne nella nascita e nel rafforzamento dell’Europa, attraverso l’adattamento di illustrazioni e testi. L’ateneo trentino inoltre accoglierà nellaBiblioteca Universitaria Centrale (BUC) gli studenti internazionali per aiutarli a familiarizzare con l’ambiente universitario, scoprire i suoi servizi e le iniziative culturali, e incontrare altri studenti in un contesto informale e coinvolgente. Inoltre, l’Ufficio Relazioni Internazionali organizzerà un’escape room nel centro città, un’opportunità per mettere in pratica e sviluppare competenze chiave come il problem-solving, il pensiero critico, la comunicazione efficace e la collaborazione interdisciplinare attraverso un’esperienza pratica.
Il Politecnico di Torino propone la quarta edizione di “GO PLACES with PoliTO”, un ricco programma di iniziative sulla mobilità internazionale per studenti, docenti e personale. Oltre ai pannelli informativi nell’Ateneo e a un menù tematico nelle mense EDISU, il calendario prevede sessioni informative mirate: mercoledì 14 ottobre la consulenza sui Blended Intensive Programmes (BIP) per docenti/ricercatori e l’incontro per gli studenti in Aula Magna; giovedì 15 ottobre la presentazione delle opportunità per il personale. A chiudere la settimana, venerdì 16 ottobre (09:30-12:30), la conferenza di ESN Torino al Complesso Aldo Moro celebrerà il riconoscimento di “Torino Erasmus Destination of the Year 2026”.
L’Istituto Universitario europeo di Fiesole (FI) propone venerdì 16 alle 16:30 la trasmissione radiofonica “Erasmusdays, the Union of Skills”, una conversazione sulla mobilità europea e l’educazione civica a partire dal tema delle competenze. Previsti gli interventi di Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE, Thanasis Mourikis, referente Erasmus all’Istituto universitario europeo, beneficiari di borse Erasmus e ricercatori EUI coinvolti in percorsi di formazione di educazione civica. La trasmissione verrà trasmessa su www.radiocavolo.org
Tutti gli eventi in programma dal 12 al 17 ottobre sono raccolti e presentati nel sito ufficiale europeo degli #Erasmusdays 2026:https://www.erasmusdays.eu/
Si è svolta l’8 ottobre 2026, nella Sala della Comunicazione “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a Roma, l’iniziativa che celebra la Giornata europea delle lingue, dedicata quest’anno al tema “Lingue per la democrazia e la cittadinanza”.
L’evento, promosso dal MIM, ha rappresentato l’occasione per approfondire il ruolo delle lingue nella formazione dei cittadini e nel sistema educativo.
Il programma della giornata, rivolto a studenti, docenti e dirigenti scolastici, ha visto gli interventi di esperti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, con l’obiettivo di valorizzare l’apprendimento delle lingue come pratica educativa fondamentale per la democrazia e la cittadinanza. Hanno partecipato, inoltre, studentesse e studenti provenienti da diversi istituti italiani, tra licei linguistici, licei a opzione internazionale e convitti nazionali.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.227 del 30 settembre 2026 il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l’accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico, nonche’ in materia di formazione superiore e ricerca
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di giovedì 24 settembre 2026, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per il completamento degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per l’integrazione degli studenti stranieri e in materia di formazione superiore e ricerca.
Per garantire il sostegno didattico agli alunni con disabilità, il piano educativo individualizzato definisce le ore di sostegno necessarie alla classe, secondo un calendario che consente di determinare l’organico dei docenti di sostegno prima dell’inizio dell’anno scolastico. Il piano è aggiornato, ai fini delle ore di sostegno, nei passaggi tra i diversi gradi di istruzione, per assicurare continuità nelle risorse.
Per promuovere l’integrazione degli studenti stranieri, a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028 le classi prime sono formate in modo da assicurarne un’equilibrata composizione. Nella scuola primaria, gli alunni con cittadinanza non italiana che non sono nati in Italia o non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia non possono superare il 30 per cento degli alunni di ciascuna classe prima. Nella scuola secondaria di primo e di secondo grado lo stesso limite vale per gli studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo il sistema scolastico nazionale per almeno tre anni. Quando le iscrizioni non consentono il rispetto del limite, gli uffici scolastici di ambito territoriale adottano le misure organizzative per un’equilibrata distribuzione tra istituzioni scolastiche limitrofe, nel rispetto del principio di prossimità al domicilio. Sono inoltre previste risorse per attività extracurricolari di potenziamento delle competenze di base nella lingua italiana.
Per rafforzare il coinvolgimento delle famiglie nel percorso educativo, le scuole segnalano ai servizi sociali i casi in cui le difficoltà linguistiche dei genitori stranieri impediscono un’efficace collaborazione tra scuola e famiglia. I servizi sociali possono prevedere per i genitori la frequenza gratuita di corsi di lingua italiana presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, finalizzati al conseguimento almeno del livello A2. In caso di mancata partecipazione, previa diffida e salvi i casi di esenzione, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria. È inoltre vietato partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o con modalità che impediscano il riconoscimento, salvo specifiche ragioni sanitarie, debitamente certificate, o ragioni inerenti alle attività didattiche o formative.
Il decreto prevede inoltre, dall’anno scolastico 2027/2028, l’insegnamento facoltativo del latino per l’educazione linguistica dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado, per 33 ore annue. Sono incrementate le risorse per la gratuità, totale o parziale, dei libri di testo e, dal 2027, è istituito un fondo di 20 milioni di euro annui per contributi erogati direttamente alle famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro. È incrementato il fondo per il contrasto al cyberbullismo. Le risorse per i percorsi di educazione al rispetto e al contrasto di ogni forma di violenza di genere sono destinate direttamente alle istituzioni scolastiche e incrementate di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Tra le ulteriori misure, il provvedimento finanzia la progressiva armonizzazione della retribuzione dei dirigenti scolastici con quella della dirigenza pubblica; prevede l’attivazione, presso la Scuola europea di Brindisi, del programma di diploma del Baccalaureato internazionale (International Baccalaureate Diploma Programme); autorizza la Regione Friuli-Venezia Giulia a finanziare con risorse proprie un incremento del personale scolastico e dei docenti di madrelingua tedesca; finanzia l’organizzazione in Italia della sessantesima edizione delle Olimpiadi internazionali di chimica, nel 2028.
Per il completamento degli interventi del PNRR, sono incrementate le risorse per il personale impegnato nelle attività conclusive ed è prorogato il Gruppo di supporto alle scuole. Gli istituti tecnici e gli istituti professionali assumono la denominazione, rispettivamente, di licei tecnologici e licei professionali, con la revisione del relativo monte ore, ed è incrementato per il 2027 il fondo per i campus della filiera formativa tecnologico-professionale. Per gli interventi di edilizia scolastica finanziati con il PNRR e non ancora conclusi continuano ad applicarsi, fino al loro completamento, le semplificazioni e i poteri commissariali attribuiti ai sindaci e ai presidenti delle province e delle città metropolitane.
Il decreto dà inoltre prosecuzione, fino al 2028, alla possibilità per le pubbliche amministrazioni di assumere a tempo determinato giovani laureati e, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, diplomati degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) anche privi del titolo di laurea, nel limite, rispettivamente, del 10 e del 15 per cento delle facoltà assunzionali, per rafforzare ulteriormente le competenze tecnologiche, digitali e informatiche delle amministrazioni. Per le regioni e gli enti locali prosegue, per lo stesso periodo, l’applicazione della quota del 20 per cento già prevista. I diplomati ITS seguono specifici percorsi formativi e, al conseguimento del titolo di studio, possono essere inquadrati a tempo indeterminato.
In materia di formazione superiore e ricerca, il limite di sei anni dal conseguimento della laurea per il conferimento di incarichi di ricerca non si applica ai titolari di progetti finanziati nell’ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie per le reti dottorali. Sono stanziati 9,5 milioni di euro per il 2026 per la partecipazione italiana ai partenariati europei di ricerca e innovazione del programma Horizon Europe e per progetti coerenti con gli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa. I 50 milioni di euro annui destinati alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo delle università statali sono interamente destinati all’incremento delle componenti del trattamento economico fondamentale diverse dallo stipendio.
INDIRE, Microsoft e Hevolus presentano VAL.ER.AI (Valutazione Erasmus+ Assistita da Intelligenza Artificiale), una piattaforma innovativa che supporta i valutatori Erasmus+ nell’analisi delle candidature ai progetti europei.
L’evento sarà l’occasione per illustrare una delle prime applicazioni in Italia dell’intelligenza artificiale agentica in un processo istituzionale ad alta responsabilità, sviluppata per rendere più rapido, uniforme e trasparente il processo di valutazione, mantenendo il pieno controllo decisionale in capo ai dipendenti esperti.
Nel corso dell’incontro interverranno rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ – INDIRE, Microsoft e Hevolus, che illustreranno il progetto, gli aspetti tecnologici della piattaforma e le prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione.
Saranno presentati i risultati della collaborazione e le potenzialità di VAL.ER.AI, una soluzione che consente una riduzione stimata dei tempi di valutazione di almeno il 30%, grazie all’automazione delle attività documentali e di pre-analisi delle candidature Erasmus+.
Martedì 30 giugno, alle ore 11.30 circa, presso la sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in Viale Trastevere 76/a (Roma), il Ministro Giuseppe Valditara interverrà alla presentazione del piano “La Scuola italiana in Europa”, volto a rafforzare il ruolo internazionale del sistema scolastico italiano. L’iniziativa prevede un programma di mobilità educativa e di formazione in Europa degli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado, finalizzato al potenziamento dello studio delle lingue.
Alunni più creativi e digitali: l’impatto della didattica collaborativa eTwinning in una ricerca INDIRE
Coinvolti nello studio circa 500 alunni di 14 istituti scolastici italiani
Differenziali di crescita fino a 5 volte superiori nelle competenze chiave rispetto alla didattica tradizionale
I progetti didattici eTwinning innestano una crescita più ampia delle competenze chiave e a una maggiore tenuta della motivazione e dell’autopercezione degli alunni. È quanto emerge dal nuovo studio condotto dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, presentato nel volume“Impact on pupils’ key competences with eTwinning” edito da Pensa Multimedia e a cura della ricercatrice INDIRE Alexandra Tosi.
La ricerca ha messo a confronto per un intero anno scolastico un campione di 479 alunni tra 14 e 16 anni di 14 istituti scolastici italiani, divisi tra classi sperimentali (eTwinning) e classi di controllo (didattica tradizionale). Le cinque competenze chiave europee analizzate sono: competenza digitale; competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; competenza in materia di cittadinanza; competenza imprenditoriale; competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale.
Le valutazioni sono state triangolate tra il punto di vista dei docenti e l’autovalutazione degli studenti. I dati indicano le variazioni osservate tra l’inizio e la fine del percorso nei due gruppi; le percentuali esprimono il differenziale relativo a favore delle classi eTwinning rispetto alle classi di controllo.
Nelle valutazioni dei docenti emergono differenze positive a favore delle classi eTwinning in tutte le aree considerate. Il divario più marcato riguarda la consapevolezza ed espressione culturale, con una crescita oltre5 volte superiore rispetto al gruppo di controllo (+460%). Seguono le competenze digitali(+325%), la cittadinanza attiva (+225%) e la competenza imprenditoriale (+160%).
“I dati suggeriscono che la didattica collaborativa può offrire agli studenti occasioni concrete per riconoscere e mettere in pratica le proprie competenze”, spiega Alexandra Tosi, ricercatrice INDIRE. “I progetti eTwinning, in particolare, favoriscono contesti autentici di collaborazione, anche internazionale, nei quali le competenze diventano più visibili e spendibili”.
Un dato significativo emerge dall’autovalutazione degli studenti: mentre gli studenti eTwinning vedono crescere la fiducia nelle proprie competenze digitali, i coetanei delle classi di controllo registrano una flessione negativa della percezione delle proprie abilità, pari a delta -0.07, contro +0.21 del gruppo eTwinning. Un simile trend negativo si registra nell’imprenditorialità e nelle competenze personali.
Il volume offre anche strumenti operativi pronti all’uso come rubriche di valutazione per docenti e test di autovalutazione per studenti, basati sui framework europei, per misurare e valorizzare queste competenze nella pratica quotidiana.
eTwinning, azione del programma Erasmus+ della UE, promuove dal 2005 la collaborazione tra docenti e scuole europee attraverso progetti didattici basati sull’uso delle tecnologie digitali, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali, la cittadinanza attiva e la dimensione europea dell’istruzione.
Dal 2025 si sono registrati nella community oltre 1,2 milioni di insegnanti in 46 Paesi europei. Solo nel 2025, in Italia, si registra un incremento del +70% di nuovi docenti registrati (133.000 in totale) e l’avvio di circa 3.700 nuovi progetti collaborativi (+26% rispetto all’anno precedente), con oltre 48.700 progetti complessivi attivati dalle scuole italiane dal 2005.
Dati eTwinning 2025: la scuola italiana accelera sull’internazionalizzazione
I numeri del recente Rapporto dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE evidenziano una crescita record di iscritti (+70%) e nuovi progetti (+26%)
La community eTwinning si conferma fra i principali motori dell’innovazione didattica e della cooperazione a distanza in Europa. Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione europea, oggi integrata nel Programma Erasmus+ 2021-2027 e parte della European School Education Platform (ESEP), la piattaforma sta vivendo una fase di straordinaria espansione in Italia.
Un 2025 da record: balzo in avanti per iscritti e progetti
Se a livello continentale la community ha superato i 1,2 milioni di insegnanti coinvolti in 46 Paesi dal 2005 a oggi, è l’accelerazione del trend italiano nell’ultimo anno il dato principale.
Nuovi docenti registrati: un balzo del +70%. Nell’ultimo anno, gli insegnanti delle scuole italiane che hanno scelto di fare il loro ingresso nella community sono stati oltre 11.000. Questa spinta porta il totale storico dei registrati italiani a oltre 133.000 dal 2005.
Nuovi progetti attivati: crescita del +26. Nel corso del 2025 sono stati avviati 3.700 nuovi progetti di gemellaggio elettronico. Il computo storico delle collaborazioni che hanno visto protagoniste le scuole italiane sale così a 48.700 progetti (con Spagna, Francia, Grecia e Turchia in cima alle preferenze dei partner).
Certificati di Qualità: cresce l’eccellenza nella didattica eTwinning
Il confronto con l’anno precedente premia anche la qualità pedagogica e la cura metodologica dei progetti italiani, misurata attraverso gli standard dei Quality Label:
Certificati di Qualità Nazionali in aumento (+8%): I progetti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento nazionale sono passati dai 1.256 del 2024 ai 1.358 del 2025.
Certificati di Qualità Europei: I riconoscimenti rilasciati a livello centrale europeo si sono attestati a quota 560. Il dato si normalizza dopo il picco straordinario e transitorio registrato nel 2024 (922 certificati) e i 709 del 2023.
Più formazione per docenti e futuri insegnanti
Nel 2025 sono stati potenziati dei canali formativi, capaci di intercettare il personale in servizio e, in misura sempre maggiore, le nuove generazioni di docenti:
15.000 insegnanti coinvolti nei seminari di formazione regionale organizzati nelle scuole di tutta Italia;
6.000 docenti in servizio hanno preso parte alle opportunità di formazione continua durante l’anno.
Oltre 2.000 studenti universitari dei corsi di Scienze della Formazione Primaria sono stati formati grazie al progettoeTwinning ITE (Initial Teacher Education), che ha visto l’allargamento della rete a 39 Università italiane partner, con l’obiettivo strategico di allineare la formazione dei futuri insegnanti ai più avanzati standard europei.
In Italia la governance dell’azione è in capo all’Unità nazionale eTwinning attiva presso l’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che opera in sinergia con i Referenti regionali degli USR e la rete degli Ambasciatori Erasmus+ Scuola.
Il Rapporto Erasmus+ INDIRE 2025
Si ricorda che i dati di crescita presentati in questo articolo sono estratti dal Rapporto Erasmus+ INDIRE 2025, diffuso di recente dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE. Il documento offre un riepilogo dettagliato e organico delle performance e dei trend del Programma in Italia per l’anno 2025 nei tre settori di diretta competenza istituzionale di INDIRE: l’istruzione scolastica (Scuola), l’istruzione superiore (Università) e l’apprendimento degli adulti (Educazione degli adulti), descrivendo inoltre le attività strategiche svolte dall’Agenzia. Il Rapporto completo è disponibile online sul portale ufficiale dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE.
La Direzione Generale per gli Affari Internazionali e l’Internazionalizzazione e Fondazione Intercultura ets presenteranno il nuovo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca “INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA: MOBILITÀ E FORMAZIONE AL CENTRO”.
Il convegno avrà inizio alle 15:00 e si terrà nella sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Durante l’evento saranno premiate le cinque scuole modello per l’internazionalizzazione 2025.
Programma
Introduzione e saluti di apertura
Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Ministero dell’Istruzione e del Merito
Mattia Baiutti, Segretario Generale Fondazione Intercultura ets
Interventi di Sabrina Capasso, Direttore Generale Affari internazionali e internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione Ministero dell’Istruzione e del Merito Marcello Bettoni, ANP – Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola Massimiliano Fiorucci, Rettore, Università degli Studi di Roma Tre
Premiazione delle scuole modello per l’internazionalizzazione 2025 Susanna Mantovani, Presidente Fondazione Intercultura ets
In attuazione dei Memorandum siglati con il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione tecnica della Repubblica Araba di Egitto e con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Tunisina.
Nell’ambito dei progetti “Apprendere l’italiano in Egitto” e “Learning Italian in Tunisia”, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in attuazione dei Memorandum d’Intesa siglati con il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione tecnica della Repubblica Araba di Egitto e con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Tunisina, sta realizzando, in collaborazione con l’Università per gli Stranieri di Siena, un corso di qualificazione professionale, con curricolo specifico nell’insegnamento dell’Italiano come lingua straniera, rivolto a 60 docenti di Italiano egiziani e tunisini, che saranno qualificati e preparati quali formatori dei formatori.
In particolare, il 28 luglio, dalle 15 alle 17, presso l’aula magna “Virginia Woolf” dell’Università per gli Stranieri di Siena, è previsto un seminario di approfondimento alla presenza del gruppo di lavoro misto italiano-egiziano e italiano-tunisino, al quale parteciperà una delegazione MIM, con la presenza del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, dott.ssa Carmela Palumbo, e del Direttore Generale per gli affari internazionali e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, dott.ssa Sabrina Capasso. Al seminario del 28 luglio parteciperanno anche rappresentati del Ministero dell’Educazione egiziano e del Ministero dell’Educazione tunisino.
Il corso frutto dei due Memorandum prevede, infatti, dopo un primo percorso formativo a distanza, anche un soggiorno di formazione linguistica e didattica a Siena al quale partecipano, da metà luglio fino a fine agosto, grazie al programma finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, 29 insegnanti egiziani e 25 insegnanti tunisini, che concluderanno il loro percorso formativo con 120 ore di tirocinio in Italia.
Erasmus, presentato a Roma il rapporto 2024 su mobilità e progetti
I dati forniti al seminario nazionale in programma oggi e domani con le Università e gli Istituti di istruzione superiore
Mercoledì 2 luglio e giovedì 3 luglio l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE organizza a Roma nell’Auditorium Antonianum, in Via Manzoni, il seminario per l’avvio delle attività di mobilità Erasmus+ finanziate nell’ambito dell’Invito 2025 per il settore Istruzione Superiore all’interno del quale è stato presentato ilRapporto annuale Erasmus+ 2024. La pubblicazione curata dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, raccoglie i risultati della partecipazione ai progetti delle Azioni chiave 1 e 2 in Italia nei settori di competenza dell’Agenzia:Istruzione scolastica, Istruzione superiore, Educazione degli adulti. Sono inclusi inoltre i principali risultati delle attività delle Unità nazionali eTwinning, EPALE ed Eurydice.
La presentazione del Rapporto Erasmus+ 2024 si inserisce all’interno dell’evento di avvio delle attività di mobilità Erasmus+2025, incentrato sulla Mobility of higher education students and staff supported by internal policy funds (azione chiave 131) ovvero la Mobilità per studenti e personale dei Paesi partecipanti al Programma Erasmus+ e sulla Mobility of higher education students and staff supported by external policy funds (azione chiave 171), ovvero la mobilità internazionale (extra UE) per studenti e personale degli Istituti di Istruzione superiore.
Partecipano al seminario rappresentanti degli Istituti e dei Consorzi italiani risultati beneficiari di un Progetto di mobilità nell’ambito dell’Azione Chiave 1, oltre a rappresentanti degli Uffici relazioni internazionali, uffici Placement, uffici Disabilità, ai Docenti delegati alle relazioni internazionali/Coordinatori Erasmus ed ai Coordinatori di Consorzi.
Durante il seminario, l’Agenzia Nazionale illustrerà i principali obblighi e scadenze contrattuali per i Beneficiari di una Convenzione nelle azioni chiave 131 e 171; le modalità di gestione delle attività di mobilità; le modalità dei controlli (controlli primari) svolti dall’Agenzia Nazionale.
Un focus speciale sarà dedicato alla European Student Card Initiative, il processo di digitalizzazione della gestione delle mobilità Erasmus al fine di rendere il programma più accessibile e più inclusivo, grazie allo snellimento dei tempi necessari per le pratiche amministrative legate alla organizzazione della mobilità. I lavori prevedono uno spazio dedicato per la condivisione delle buone pratiche attuate da alcuni Istituti di istruzione superiore nell’ambito della organizzazione dei Blended Intensive Programmes, dello scambio tra pari, della mobilità extra europea e della European Student Card Initiative.
I dati italiani della partecipazione 2025 alle attività di Mobilità Erasmus+
“I dati per il 2025 – dichiara Flaminio Galli, direttore dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE – confermano un trend di crescita positivo e coerente con gli obiettivi strategici dell’Agenzia e dell’Unione Europea. Rispetto al 2024, registriamo in Italia un aumento dell’11,99% nel numero di studenti, docenti e staff coinvolti nei progetti di mobilità Erasmus+ per studio o tirocinio, pari a 40.405 persone. Si tratta di segnale forte della fiducia delle istituzioni e dei beneficiari nella qualità e nell’impatto formativo. Il budget disponibile per questa misura supera i 146 milioni di euro, con un incremento dell’11,38% rispetto allo scorso anno. Questo ci permette di offrire maggiori opportunità e di rafforzare il sostegno economico per i partecipanti, in particolare per coloro che affrontano condizioni socio-economiche svantaggiate. Anche l’importo medio mensile per le borse Erasmus vede un miglioramento significativo, con un intervallo compreso tra i 350 e i 400 euro, corrispondente a un aumento stimato tra il 7,7% e il 23%. Inoltre, per gli studenti sarà possibile ricevere un contributo anche a copertura delle spese di viaggio. Si tratta di un passo importante verso una mobilità sempre più accessibile, equa e sostenibile”.
Gli enti abilitati al rilascio delle certificazioni per le competenze linguistico-comunicative, oltre a dover garantire la qualità delle prove d’esame e la trasparenza delle valutazioni, sono chiamati ad assicurare che gli esami si svolgano presso le loro sedi accreditate in Italia, sotto stretta vigilanza e nel pieno rispetto dei protocolli con il MIM. Inoltre, dovranno trasmettere al Ministero dell’Istruzione e del Merito una relazione annuale che documenti le attività svolte, comprese le iniziative adottate per garantire il rispetto di nuovi standard richiesti.
A comunicarlo ai responsabili degli istituti certificatori è la nota odierna firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Il nuovo elenco di enti, attivo dall’anno scolastico 2024/2025 e per tre anni, è frutto di una rigorosa selezione condotta da una Commissione di esperti, che ha ridotto il numero degli istituti dai precedenti 41 a 8, sulla base di criteri stringenti e requisiti tecnici accuratamente verificati.
Gli enti selezionati dovranno inoltre consentire il monitoraggio, la verifica e la valutazione dell’attività certificatoria da parte dell’Amministrazione scolastica.
“Abbiamo voluto imprimere un deciso cambio di passo, selezionando solo gli enti realmente in grado di garantire standard elevati di qualità, trasparenza e affidabilità nelle attività certificatorie. In un momento in cui è fondamentale rilanciare il nostro sistema educativo, scorciatoie o irregolarità non sono tollerate. Per questo”, ha dichiarato il Ministro Valditara, “ho dato impulso a un’attività costante di monitoraggio da parte degli Uffici ministeriali, anche per contrastare eventuali fenomeni di illegalità, purtroppo emersi in passato, nel rilascio di titoli di studio che sono collegati al conseguimento di benefici e punteggi aggiuntivi nelle graduatorie del personale docente. Solo attraverso una collaborazione leale e costruttiva tra amministrazione ed enti potremo assicurare un sistema di certificazione all’altezza delle aspettative del mondo della scuola e dei cittadini. Qualità, legalità e meritocrazia sono le direttrici della nostra azione ”.
Dieci anni di EPALE: al via le celebrazioni per la community europea dell’Apprendimento degli adulti
La piattaforma europea per l’educazione degli adulti EPALE compie 10 anni. Un traguardo significativo per la community, che nell’ultimo decennio si è progressivamente ampliata fino a diventare un punto di riferimento fondamentale per educatori, formatori, ricercatori e appassionati del settoreeducativoin tutta Europa.
In questi dieci anni, il mondo dell’istruzione e della formazione ha attraversato trasformazioni profonde e inaspettate. La community EPALE ha affrontato tali sfide con dinamismo e visione, adattandosi ai cambiamenti e allargando la sua rete per creare una comunità in cui l’apprendimento degli adulti ha trovato uno spazio di confronto, scambio e crescita tra professionisti del settore.
La community Epale: risorse nella piattaforma e numeri della partecipazione
La community europea di EPALE conta oggi oltre 165.000 iscritti, con una partecipazione particolarmente attiva anche da parte dell’Italia, che si posiziona al terzo posto per numero di utenti (14.300), subito dopo Turchia e Polonia. Di questi, circa 7.000 utenti attivi risultano utenti attivi. I contenuti più proposti sulla piattaforma sono blog e news, mentre si registra un costante aumento delle registrazioni come Organizzazione, soprattutto nella sezione “Cerca Partner”. Da quest’anno EPALE è diventata la piattaforma ufficiale per la consultazione e l’inserimento dei corsi di formazione e aggiornamento. Inoltre è possibile inserire il proprio ID Erasmus+ e/o Codice Progetto durante la registrazione dell’Organizzazione, migliorando così la visibilità e la possibilità di essere contattati all’interno della rete.
Dal 2015 sono stati pubblicati in piattaforma 73.133 contenuti totali a livello europeo tra News, Blog, Risorse e segnalazione eventi. Di questi oltre 3.300 sono stati pubblicati dagli iscritti italiani alla community. Le pagine più visitate sono quelle curate da EPALE Europa, tra cui leStorie della Community, le discussioni tematiche e gli approfondimenti internazionali, disponibili in tutte le lingue. Per quanto riguarda EPALE Italia, i contenuti più apprezzati riguardano EPALE Edu Hack, il social hackathon di EPALE Italia, – con contest, progetti e album fotografici – il seminario “Intrecci: Lingue e letterature minoritarie in Italia”.
Gli utenti più attivi sono, oltre agli Ambasciatori, i beneficiari del programma Erasmus+. Da un anno, questi utenti ricevono un riconoscimento visivo accanto al proprio nome: una coccarda di bronzo, d’argento o una coppa d’oro, a seconda del livello di partecipazione. Maggiori informazioni sulla valorizzazione dei contributi sono disponibili nella sezione dedicata del portale: Get Acknowledged su EPALE.
Principali iniziative per le celebrazioni
In Italia la piattaforma è gestita dall’Unità nazionale EPALE Italia, che si appresta a celebrare l’anniversario con una serie di iniziative nel corso dell’anno rivolte ai suoi membri, che hanno reso EPALE una realtà viva e dinamica.
EPALE Italia ha lanciato il video concorso “10 anni di EPALE in 1 minuto” per valorizzare l’impatto della community per i suoi membri. Il concorso si rivolge in modo particolare a chi ha partecipato a un progetto, trovato ispirazione in una storia condivisa, avviato collaborazioni o ampliato le competenze personali o professionali grazie a EPALE.
L’invito a partecipare al contest si rivolge ai membri della community, che possono inviare entro il 27 aprile 2025 un breve video (max 1 minuto) in cui raccontano l’esperienza personale con EPALE e come questa abbia cambiato la loro vita.
I video più significativi verranno proiettati in anteprima l’8 maggio a Firenze, durante il Festival d’Europa, nello spazio che EPALE Italia dedicherà al decimo compleanno. Inoltre, i video saranno diffusi attraverso i canali social nazionali ed europei di EPALE, contribuendo a celebrare un decennio di apprendimento, collaborazione e crescita. Info: https://epale.ec.europa.eu/it/content/epale-compie-10-anni-raccontaci-la-tua-esperienza-con-un-video-di-un-minuto
A livello europeo è uscito di recente il video celebrativo, con interviste a rappresentanti della Commissione Europea, Agenzie e la presentazione delle 10 tappe principali della storia di EPALE. In aprile inoltre saranno pubblicati in piattaforma blog tematici con esperti di educazione degli adulti; alcuni podcast con le esperienze degli utenti storici di EPALE, una nuova edizione delle “EPALE Community Stories” sul tema “Changes: Marking a decade of Collective Wisdom”; un’edizione speciale del notiziario EPALE Newscast con rappresentanti della Commissione Europea e una speciale Live discussion con esperti del settore.
Scuola: 6 scuole italiane vincono il Premio europeo eTwinning 2025 per la didattica collaborativa online
Bruxelles, 8 aprile 2025 – La Commissione europea e l’Unità centrale eTwinning hanno recentemente annunciato i progetti vincitori dei Premi europei eTwinning 2025, il massimo riconoscimento annuale previsto per i risultati di progetti di didattica collaborativa in eTwinning, la più grande community di docenti in Europa.
Dopo una selezione di 1.191 progetti candidati nelle 5 categorie per fascia d’età e nella categoria speciale per Initial Vocational Education and Training (IVET), sono stati selezionati anche 2 docenti di 2 istituti italiani, che, con le loro classi e i rispettivi partner internazionali, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento europeo per il lavoro svolto in eTwinning:
Susanna Fogli, docente dell’ICS “Il Guercino di Cento (FE), per il progettoPodcast.us, nella categoria 7-11 anni;
Anna Andriulo (co-fondatrice), ICS “Carducci – Materdona” di Mesagne (BR),per il progetto Building a B.R.I.G.H.T. Future , categoria 12-15 anni.
Sono invece 5 i docenti di 4 scuole italiane coinvolti in progetti secondi classificati:
Maria Grazia Minopoli, dell’ICS “D’Auria-Nosengo” di Arzano (NA), nel progettoMysteries in the Myst, nella categoria 7-11 anni;
DanielaMainanti e Isabella Zeli del Liceo Statale delle Scienze Umane “S. Anguissola”diCremona, nelprogetto2024 A trip through anniversaries, nella categoria 12-15 anni;
Mariella Brunazzi, dell’IIS “P. Sraffa” di Crema e Alessandra Dalessandro dell’ IISS “Ferraris – De Marco – Valzani” di Brindisi, nel progetto Our Sustainable Holiday Trip 2.0 (O.S.H.T. 2.0), nella categoria 16.19 anni.
La cerimonia ufficiale di premiazione avverrà nel corso della prossima Conferenza europea eTwinning, in programma in autunno, alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea.
Programma Erasmus+: Rapporto di medio e lungo termine
Firenze, 28 gennaio 2025 – È disponibile il Rapporto di medio e lungo termine del Programma Erasmus+ per i settori istruzione scolastica, istruzione superiore (università) ed educazione degli adulti. Lo studio è stato realizzato dall’Unità Studi e Analisi dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE e contiene i risultati di due indagini – una consultazione pubblica e un questionario su un campione di esperti – condotte nell’ambito della valutazione di medio termine 2021-2024, richiesta dalla Commissione europea ai paesi che partecipano al Programma Erasmus+. La valutazione di medio termine Erasmus+ rappresenta uno strumento cruciale per misurare i progressi, identificare eventuali criticità e orientare le azioni future in modo più efficace.
Dalla ricerca emerge che per circa il 93% del campione di esperti intervistati Erasmus rappresenta una grande opportunità per realizzare e sostenere attività che altrimenti non potrebbero essere finanziate. Inoltre, viene riconosciuto dal 89% degli intervistati che il Programma ha un ruolo importante nel dare impulso all’innovazione e per il 98,6% Erasmus+ contribuisce all’internazionalizzazione delle organizzazioni partecipanti.
In effetti, gli stessi studenti universitari nei questionari che sono tenuti a compilare al rientro, confermano che il contributo fornito da Erasmus è fondamentale; la percentuale di coloro che dichiarano di essere partiti grazie al sostegno economico è aumentata nel tempo, passando dal 40,75% nel 2014 al 48,4% nel 2020; inoltre il 34,3% esprime incertezza e solo il 17,3% avrebbe potuto partecipare in autonomia, senza usufruire del sostegno finanziario comunitario, evidenziando così un crescente impatto del programma nel rendere accessibili le esperienze di mobilità internazionale.
Nonostante sia stato molto apprezzato l’aumento di budget della programmazione 2021-2027, il campione ritiene che sia ancora insufficiente per un effetto diffuso e di sistema nel nostro Paese.
Il Programma Erasmus+ conserva nel tempo la sua capacità di intercettare e rispondere ai bisogni e alle sfide dell’universo educativo; da una parte la mobilità per l’apprendimento risulta efficace nel sostenere lo sviluppo formativo e professionale dello staff e dei discenti, dall’altra la cooperazione e le collaborazioni internazionali rispondono pienamente al raggiungimento di una progettazione innovativa, equa e inclusiva, con un significativo impatto a livello istituzionale e sistemico.
Per quasi il 90% delle risposte le Azioni di Erasmus complessivamente favoriscono una maggiore inclusione dei gruppi target svantaggiati, per motivi economici, sociali, culturali, geografici o di salute, legati alla provenienza da un contesto migratorio, o per motivi legati alla disabilità e difficoltà di apprendimento oppure che possono dare luogo a forme di discriminazione ai sensi dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Al programma Erasmus, in particolare nella nuova veste 2021-2027, viene riconosciuta la caratteristica di incentivare la partecipazione di chi vive in piccoli centri e non ha possibilità economiche, favorendo una lettura inclusiva della realtà, determinando un impatto sociale positivo in quanto valorizza l’integrazione tra le persone e i territori.
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