INDIRE, Microsoft e Hevolus presentano VAL.ER.AI (Valutazione Erasmus+ Assistita da Intelligenza Artificiale), una piattaforma innovativa che supporta i valutatori Erasmus+ nell’analisi delle candidature ai progetti europei.
L’evento sarà l’occasione per illustrare una delle prime applicazioni in Italia dell’intelligenza artificiale agentica in un processo istituzionale ad alta responsabilità, sviluppata per rendere più rapido, uniforme e trasparente il processo di valutazione, mantenendo il pieno controllo decisionale in capo ai dipendenti esperti.
Nel corso dell’incontro interverranno rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ – INDIRE, Microsoft e Hevolus, che illustreranno il progetto, gli aspetti tecnologici della piattaforma e le prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione.
Saranno presentati i risultati della collaborazione e le potenzialità di VAL.ER.AI, una soluzione che consente una riduzione stimata dei tempi di valutazione di almeno il 30%, grazie all’automazione delle attività documentali e di pre-analisi delle candidature Erasmus+.
Martedì 30 giugno, alle ore 11.30 circa, presso la sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in Viale Trastevere 76/a (Roma), il Ministro Giuseppe Valditara interverrà alla presentazione del piano “La Scuola italiana in Europa”, volto a rafforzare il ruolo internazionale del sistema scolastico italiano. L’iniziativa prevede un programma di mobilità educativa e di formazione in Europa degli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado, finalizzato al potenziamento dello studio delle lingue.
Alunni più creativi e digitali: l’impatto della didattica collaborativa eTwinning in una ricerca INDIRE
Coinvolti nello studio circa 500 alunni di 14 istituti scolastici italiani
Differenziali di crescita fino a 5 volte superiori nelle competenze chiave rispetto alla didattica tradizionale
I progetti didattici eTwinning innestano una crescita più ampia delle competenze chiave e a una maggiore tenuta della motivazione e dell’autopercezione degli alunni. È quanto emerge dal nuovo studio condotto dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, presentato nel volume“Impact on pupils’ key competences with eTwinning” edito da Pensa Multimedia e a cura della ricercatrice INDIRE Alexandra Tosi.
La ricerca ha messo a confronto per un intero anno scolastico un campione di 479 alunni tra 14 e 16 anni di 14 istituti scolastici italiani, divisi tra classi sperimentali (eTwinning) e classi di controllo (didattica tradizionale). Le cinque competenze chiave europee analizzate sono: competenza digitale; competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; competenza in materia di cittadinanza; competenza imprenditoriale; competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale.
Le valutazioni sono state triangolate tra il punto di vista dei docenti e l’autovalutazione degli studenti. I dati indicano le variazioni osservate tra l’inizio e la fine del percorso nei due gruppi; le percentuali esprimono il differenziale relativo a favore delle classi eTwinning rispetto alle classi di controllo.
Nelle valutazioni dei docenti emergono differenze positive a favore delle classi eTwinning in tutte le aree considerate. Il divario più marcato riguarda la consapevolezza ed espressione culturale, con una crescita oltre5 volte superiore rispetto al gruppo di controllo (+460%). Seguono le competenze digitali(+325%), la cittadinanza attiva (+225%) e la competenza imprenditoriale (+160%).
“I dati suggeriscono che la didattica collaborativa può offrire agli studenti occasioni concrete per riconoscere e mettere in pratica le proprie competenze”, spiega Alexandra Tosi, ricercatrice INDIRE. “I progetti eTwinning, in particolare, favoriscono contesti autentici di collaborazione, anche internazionale, nei quali le competenze diventano più visibili e spendibili”.
Un dato significativo emerge dall’autovalutazione degli studenti: mentre gli studenti eTwinning vedono crescere la fiducia nelle proprie competenze digitali, i coetanei delle classi di controllo registrano una flessione negativa della percezione delle proprie abilità, pari a delta -0.07, contro +0.21 del gruppo eTwinning. Un simile trend negativo si registra nell’imprenditorialità e nelle competenze personali.
Il volume offre anche strumenti operativi pronti all’uso come rubriche di valutazione per docenti e test di autovalutazione per studenti, basati sui framework europei, per misurare e valorizzare queste competenze nella pratica quotidiana.
eTwinning, azione del programma Erasmus+ della UE, promuove dal 2005 la collaborazione tra docenti e scuole europee attraverso progetti didattici basati sull’uso delle tecnologie digitali, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali, la cittadinanza attiva e la dimensione europea dell’istruzione.
Dal 2025 si sono registrati nella community oltre 1,2 milioni di insegnanti in 46 Paesi europei. Solo nel 2025, in Italia, si registra un incremento del +70% di nuovi docenti registrati (133.000 in totale) e l’avvio di circa 3.700 nuovi progetti collaborativi (+26% rispetto all’anno precedente), con oltre 48.700 progetti complessivi attivati dalle scuole italiane dal 2005.
Dati eTwinning 2025: la scuola italiana accelera sull’internazionalizzazione
I numeri del recente Rapporto dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE evidenziano una crescita record di iscritti (+70%) e nuovi progetti (+26%)
La community eTwinning si conferma fra i principali motori dell’innovazione didattica e della cooperazione a distanza in Europa. Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione europea, oggi integrata nel Programma Erasmus+ 2021-2027 e parte della European School Education Platform (ESEP), la piattaforma sta vivendo una fase di straordinaria espansione in Italia.
Un 2025 da record: balzo in avanti per iscritti e progetti
Se a livello continentale la community ha superato i 1,2 milioni di insegnanti coinvolti in 46 Paesi dal 2005 a oggi, è l’accelerazione del trend italiano nell’ultimo anno il dato principale.
Nuovi docenti registrati: un balzo del +70%. Nell’ultimo anno, gli insegnanti delle scuole italiane che hanno scelto di fare il loro ingresso nella community sono stati oltre 11.000. Questa spinta porta il totale storico dei registrati italiani a oltre 133.000 dal 2005.
Nuovi progetti attivati: crescita del +26. Nel corso del 2025 sono stati avviati 3.700 nuovi progetti di gemellaggio elettronico. Il computo storico delle collaborazioni che hanno visto protagoniste le scuole italiane sale così a 48.700 progetti (con Spagna, Francia, Grecia e Turchia in cima alle preferenze dei partner).
Certificati di Qualità: cresce l’eccellenza nella didattica eTwinning
Il confronto con l’anno precedente premia anche la qualità pedagogica e la cura metodologica dei progetti italiani, misurata attraverso gli standard dei Quality Label:
Certificati di Qualità Nazionali in aumento (+8%): I progetti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento nazionale sono passati dai 1.256 del 2024 ai 1.358 del 2025.
Certificati di Qualità Europei: I riconoscimenti rilasciati a livello centrale europeo si sono attestati a quota 560. Il dato si normalizza dopo il picco straordinario e transitorio registrato nel 2024 (922 certificati) e i 709 del 2023.
Più formazione per docenti e futuri insegnanti
Nel 2025 sono stati potenziati dei canali formativi, capaci di intercettare il personale in servizio e, in misura sempre maggiore, le nuove generazioni di docenti:
15.000 insegnanti coinvolti nei seminari di formazione regionale organizzati nelle scuole di tutta Italia;
6.000 docenti in servizio hanno preso parte alle opportunità di formazione continua durante l’anno.
Oltre 2.000 studenti universitari dei corsi di Scienze della Formazione Primaria sono stati formati grazie al progettoeTwinning ITE (Initial Teacher Education), che ha visto l’allargamento della rete a 39 Università italiane partner, con l’obiettivo strategico di allineare la formazione dei futuri insegnanti ai più avanzati standard europei.
In Italia la governance dell’azione è in capo all’Unità nazionale eTwinning attiva presso l’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che opera in sinergia con i Referenti regionali degli USR e la rete degli Ambasciatori Erasmus+ Scuola.
Il Rapporto Erasmus+ INDIRE 2025
Si ricorda che i dati di crescita presentati in questo articolo sono estratti dal Rapporto Erasmus+ INDIRE 2025, diffuso di recente dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE. Il documento offre un riepilogo dettagliato e organico delle performance e dei trend del Programma in Italia per l’anno 2025 nei tre settori di diretta competenza istituzionale di INDIRE: l’istruzione scolastica (Scuola), l’istruzione superiore (Università) e l’apprendimento degli adulti (Educazione degli adulti), descrivendo inoltre le attività strategiche svolte dall’Agenzia. Il Rapporto completo è disponibile online sul portale ufficiale dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE.
La Direzione Generale per gli Affari Internazionali e l’Internazionalizzazione e Fondazione Intercultura ets presenteranno il nuovo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca “INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA: MOBILITÀ E FORMAZIONE AL CENTRO”.
Il convegno avrà inizio alle 15:00 e si terrà nella sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Durante l’evento saranno premiate le cinque scuole modello per l’internazionalizzazione 2025.
Programma
Introduzione e saluti di apertura
Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Ministero dell’Istruzione e del Merito
Mattia Baiutti, Segretario Generale Fondazione Intercultura ets
Interventi di Sabrina Capasso, Direttore Generale Affari internazionali e internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione Ministero dell’Istruzione e del Merito Marcello Bettoni, ANP – Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola Massimiliano Fiorucci, Rettore, Università degli Studi di Roma Tre
Premiazione delle scuole modello per l’internazionalizzazione 2025 Susanna Mantovani, Presidente Fondazione Intercultura ets
In attuazione dei Memorandum siglati con il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione tecnica della Repubblica Araba di Egitto e con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Tunisina.
Nell’ambito dei progetti “Apprendere l’italiano in Egitto” e “Learning Italian in Tunisia”, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in attuazione dei Memorandum d’Intesa siglati con il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione tecnica della Repubblica Araba di Egitto e con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Tunisina, sta realizzando, in collaborazione con l’Università per gli Stranieri di Siena, un corso di qualificazione professionale, con curricolo specifico nell’insegnamento dell’Italiano come lingua straniera, rivolto a 60 docenti di Italiano egiziani e tunisini, che saranno qualificati e preparati quali formatori dei formatori.
In particolare, il 28 luglio, dalle 15 alle 17, presso l’aula magna “Virginia Woolf” dell’Università per gli Stranieri di Siena, è previsto un seminario di approfondimento alla presenza del gruppo di lavoro misto italiano-egiziano e italiano-tunisino, al quale parteciperà una delegazione MIM, con la presenza del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, dott.ssa Carmela Palumbo, e del Direttore Generale per gli affari internazionali e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, dott.ssa Sabrina Capasso. Al seminario del 28 luglio parteciperanno anche rappresentati del Ministero dell’Educazione egiziano e del Ministero dell’Educazione tunisino.
Il corso frutto dei due Memorandum prevede, infatti, dopo un primo percorso formativo a distanza, anche un soggiorno di formazione linguistica e didattica a Siena al quale partecipano, da metà luglio fino a fine agosto, grazie al programma finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, 29 insegnanti egiziani e 25 insegnanti tunisini, che concluderanno il loro percorso formativo con 120 ore di tirocinio in Italia.
Erasmus, presentato a Roma il rapporto 2024 su mobilità e progetti
I dati forniti al seminario nazionale in programma oggi e domani con le Università e gli Istituti di istruzione superiore
Mercoledì 2 luglio e giovedì 3 luglio l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE organizza a Roma nell’Auditorium Antonianum, in Via Manzoni, il seminario per l’avvio delle attività di mobilità Erasmus+ finanziate nell’ambito dell’Invito 2025 per il settore Istruzione Superiore all’interno del quale è stato presentato ilRapporto annuale Erasmus+ 2024. La pubblicazione curata dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, raccoglie i risultati della partecipazione ai progetti delle Azioni chiave 1 e 2 in Italia nei settori di competenza dell’Agenzia:Istruzione scolastica, Istruzione superiore, Educazione degli adulti. Sono inclusi inoltre i principali risultati delle attività delle Unità nazionali eTwinning, EPALE ed Eurydice.
La presentazione del Rapporto Erasmus+ 2024 si inserisce all’interno dell’evento di avvio delle attività di mobilità Erasmus+2025, incentrato sulla Mobility of higher education students and staff supported by internal policy funds (azione chiave 131) ovvero la Mobilità per studenti e personale dei Paesi partecipanti al Programma Erasmus+ e sulla Mobility of higher education students and staff supported by external policy funds (azione chiave 171), ovvero la mobilità internazionale (extra UE) per studenti e personale degli Istituti di Istruzione superiore.
Partecipano al seminario rappresentanti degli Istituti e dei Consorzi italiani risultati beneficiari di un Progetto di mobilità nell’ambito dell’Azione Chiave 1, oltre a rappresentanti degli Uffici relazioni internazionali, uffici Placement, uffici Disabilità, ai Docenti delegati alle relazioni internazionali/Coordinatori Erasmus ed ai Coordinatori di Consorzi.
Durante il seminario, l’Agenzia Nazionale illustrerà i principali obblighi e scadenze contrattuali per i Beneficiari di una Convenzione nelle azioni chiave 131 e 171; le modalità di gestione delle attività di mobilità; le modalità dei controlli (controlli primari) svolti dall’Agenzia Nazionale.
Un focus speciale sarà dedicato alla European Student Card Initiative, il processo di digitalizzazione della gestione delle mobilità Erasmus al fine di rendere il programma più accessibile e più inclusivo, grazie allo snellimento dei tempi necessari per le pratiche amministrative legate alla organizzazione della mobilità. I lavori prevedono uno spazio dedicato per la condivisione delle buone pratiche attuate da alcuni Istituti di istruzione superiore nell’ambito della organizzazione dei Blended Intensive Programmes, dello scambio tra pari, della mobilità extra europea e della European Student Card Initiative.
I dati italiani della partecipazione 2025 alle attività di Mobilità Erasmus+
“I dati per il 2025 – dichiara Flaminio Galli, direttore dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE – confermano un trend di crescita positivo e coerente con gli obiettivi strategici dell’Agenzia e dell’Unione Europea. Rispetto al 2024, registriamo in Italia un aumento dell’11,99% nel numero di studenti, docenti e staff coinvolti nei progetti di mobilità Erasmus+ per studio o tirocinio, pari a 40.405 persone. Si tratta di segnale forte della fiducia delle istituzioni e dei beneficiari nella qualità e nell’impatto formativo. Il budget disponibile per questa misura supera i 146 milioni di euro, con un incremento dell’11,38% rispetto allo scorso anno. Questo ci permette di offrire maggiori opportunità e di rafforzare il sostegno economico per i partecipanti, in particolare per coloro che affrontano condizioni socio-economiche svantaggiate. Anche l’importo medio mensile per le borse Erasmus vede un miglioramento significativo, con un intervallo compreso tra i 350 e i 400 euro, corrispondente a un aumento stimato tra il 7,7% e il 23%. Inoltre, per gli studenti sarà possibile ricevere un contributo anche a copertura delle spese di viaggio. Si tratta di un passo importante verso una mobilità sempre più accessibile, equa e sostenibile”.
Gli enti abilitati al rilascio delle certificazioni per le competenze linguistico-comunicative, oltre a dover garantire la qualità delle prove d’esame e la trasparenza delle valutazioni, sono chiamati ad assicurare che gli esami si svolgano presso le loro sedi accreditate in Italia, sotto stretta vigilanza e nel pieno rispetto dei protocolli con il MIM. Inoltre, dovranno trasmettere al Ministero dell’Istruzione e del Merito una relazione annuale che documenti le attività svolte, comprese le iniziative adottate per garantire il rispetto di nuovi standard richiesti.
A comunicarlo ai responsabili degli istituti certificatori è la nota odierna firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Il nuovo elenco di enti, attivo dall’anno scolastico 2024/2025 e per tre anni, è frutto di una rigorosa selezione condotta da una Commissione di esperti, che ha ridotto il numero degli istituti dai precedenti 41 a 8, sulla base di criteri stringenti e requisiti tecnici accuratamente verificati.
Gli enti selezionati dovranno inoltre consentire il monitoraggio, la verifica e la valutazione dell’attività certificatoria da parte dell’Amministrazione scolastica.
“Abbiamo voluto imprimere un deciso cambio di passo, selezionando solo gli enti realmente in grado di garantire standard elevati di qualità, trasparenza e affidabilità nelle attività certificatorie. In un momento in cui è fondamentale rilanciare il nostro sistema educativo, scorciatoie o irregolarità non sono tollerate. Per questo”, ha dichiarato il Ministro Valditara, “ho dato impulso a un’attività costante di monitoraggio da parte degli Uffici ministeriali, anche per contrastare eventuali fenomeni di illegalità, purtroppo emersi in passato, nel rilascio di titoli di studio che sono collegati al conseguimento di benefici e punteggi aggiuntivi nelle graduatorie del personale docente. Solo attraverso una collaborazione leale e costruttiva tra amministrazione ed enti potremo assicurare un sistema di certificazione all’altezza delle aspettative del mondo della scuola e dei cittadini. Qualità, legalità e meritocrazia sono le direttrici della nostra azione ”.
Dieci anni di EPALE: al via le celebrazioni per la community europea dell’Apprendimento degli adulti
La piattaforma europea per l’educazione degli adulti EPALE compie 10 anni. Un traguardo significativo per la community, che nell’ultimo decennio si è progressivamente ampliata fino a diventare un punto di riferimento fondamentale per educatori, formatori, ricercatori e appassionati del settoreeducativoin tutta Europa.
In questi dieci anni, il mondo dell’istruzione e della formazione ha attraversato trasformazioni profonde e inaspettate. La community EPALE ha affrontato tali sfide con dinamismo e visione, adattandosi ai cambiamenti e allargando la sua rete per creare una comunità in cui l’apprendimento degli adulti ha trovato uno spazio di confronto, scambio e crescita tra professionisti del settore.
La community Epale: risorse nella piattaforma e numeri della partecipazione
La community europea di EPALE conta oggi oltre 165.000 iscritti, con una partecipazione particolarmente attiva anche da parte dell’Italia, che si posiziona al terzo posto per numero di utenti (14.300), subito dopo Turchia e Polonia. Di questi, circa 7.000 utenti attivi risultano utenti attivi. I contenuti più proposti sulla piattaforma sono blog e news, mentre si registra un costante aumento delle registrazioni come Organizzazione, soprattutto nella sezione “Cerca Partner”. Da quest’anno EPALE è diventata la piattaforma ufficiale per la consultazione e l’inserimento dei corsi di formazione e aggiornamento. Inoltre è possibile inserire il proprio ID Erasmus+ e/o Codice Progetto durante la registrazione dell’Organizzazione, migliorando così la visibilità e la possibilità di essere contattati all’interno della rete.
Dal 2015 sono stati pubblicati in piattaforma 73.133 contenuti totali a livello europeo tra News, Blog, Risorse e segnalazione eventi. Di questi oltre 3.300 sono stati pubblicati dagli iscritti italiani alla community. Le pagine più visitate sono quelle curate da EPALE Europa, tra cui leStorie della Community, le discussioni tematiche e gli approfondimenti internazionali, disponibili in tutte le lingue. Per quanto riguarda EPALE Italia, i contenuti più apprezzati riguardano EPALE Edu Hack, il social hackathon di EPALE Italia, – con contest, progetti e album fotografici – il seminario “Intrecci: Lingue e letterature minoritarie in Italia”.
Gli utenti più attivi sono, oltre agli Ambasciatori, i beneficiari del programma Erasmus+. Da un anno, questi utenti ricevono un riconoscimento visivo accanto al proprio nome: una coccarda di bronzo, d’argento o una coppa d’oro, a seconda del livello di partecipazione. Maggiori informazioni sulla valorizzazione dei contributi sono disponibili nella sezione dedicata del portale: Get Acknowledged su EPALE.
Principali iniziative per le celebrazioni
In Italia la piattaforma è gestita dall’Unità nazionale EPALE Italia, che si appresta a celebrare l’anniversario con una serie di iniziative nel corso dell’anno rivolte ai suoi membri, che hanno reso EPALE una realtà viva e dinamica.
EPALE Italia ha lanciato il video concorso “10 anni di EPALE in 1 minuto” per valorizzare l’impatto della community per i suoi membri. Il concorso si rivolge in modo particolare a chi ha partecipato a un progetto, trovato ispirazione in una storia condivisa, avviato collaborazioni o ampliato le competenze personali o professionali grazie a EPALE.
L’invito a partecipare al contest si rivolge ai membri della community, che possono inviare entro il 27 aprile 2025 un breve video (max 1 minuto) in cui raccontano l’esperienza personale con EPALE e come questa abbia cambiato la loro vita.
I video più significativi verranno proiettati in anteprima l’8 maggio a Firenze, durante il Festival d’Europa, nello spazio che EPALE Italia dedicherà al decimo compleanno. Inoltre, i video saranno diffusi attraverso i canali social nazionali ed europei di EPALE, contribuendo a celebrare un decennio di apprendimento, collaborazione e crescita. Info: https://epale.ec.europa.eu/it/content/epale-compie-10-anni-raccontaci-la-tua-esperienza-con-un-video-di-un-minuto
A livello europeo è uscito di recente il video celebrativo, con interviste a rappresentanti della Commissione Europea, Agenzie e la presentazione delle 10 tappe principali della storia di EPALE. In aprile inoltre saranno pubblicati in piattaforma blog tematici con esperti di educazione degli adulti; alcuni podcast con le esperienze degli utenti storici di EPALE, una nuova edizione delle “EPALE Community Stories” sul tema “Changes: Marking a decade of Collective Wisdom”; un’edizione speciale del notiziario EPALE Newscast con rappresentanti della Commissione Europea e una speciale Live discussion con esperti del settore.
Scuola: 6 scuole italiane vincono il Premio europeo eTwinning 2025 per la didattica collaborativa online
Bruxelles, 8 aprile 2025 – La Commissione europea e l’Unità centrale eTwinning hanno recentemente annunciato i progetti vincitori dei Premi europei eTwinning 2025, il massimo riconoscimento annuale previsto per i risultati di progetti di didattica collaborativa in eTwinning, la più grande community di docenti in Europa.
Dopo una selezione di 1.191 progetti candidati nelle 5 categorie per fascia d’età e nella categoria speciale per Initial Vocational Education and Training (IVET), sono stati selezionati anche 2 docenti di 2 istituti italiani, che, con le loro classi e i rispettivi partner internazionali, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento europeo per il lavoro svolto in eTwinning:
Susanna Fogli, docente dell’ICS “Il Guercino di Cento (FE), per il progettoPodcast.us, nella categoria 7-11 anni;
Anna Andriulo (co-fondatrice), ICS “Carducci – Materdona” di Mesagne (BR),per il progetto Building a B.R.I.G.H.T. Future , categoria 12-15 anni.
Sono invece 5 i docenti di 4 scuole italiane coinvolti in progetti secondi classificati:
Maria Grazia Minopoli, dell’ICS “D’Auria-Nosengo” di Arzano (NA), nel progettoMysteries in the Myst, nella categoria 7-11 anni;
DanielaMainanti e Isabella Zeli del Liceo Statale delle Scienze Umane “S. Anguissola”diCremona, nelprogetto2024 A trip through anniversaries, nella categoria 12-15 anni;
Mariella Brunazzi, dell’IIS “P. Sraffa” di Crema e Alessandra Dalessandro dell’ IISS “Ferraris – De Marco – Valzani” di Brindisi, nel progetto Our Sustainable Holiday Trip 2.0 (O.S.H.T. 2.0), nella categoria 16.19 anni.
La cerimonia ufficiale di premiazione avverrà nel corso della prossima Conferenza europea eTwinning, in programma in autunno, alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea.
Programma Erasmus+: Rapporto di medio e lungo termine
Firenze, 28 gennaio 2025 – È disponibile il Rapporto di medio e lungo termine del Programma Erasmus+ per i settori istruzione scolastica, istruzione superiore (università) ed educazione degli adulti. Lo studio è stato realizzato dall’Unità Studi e Analisi dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE e contiene i risultati di due indagini – una consultazione pubblica e un questionario su un campione di esperti – condotte nell’ambito della valutazione di medio termine 2021-2024, richiesta dalla Commissione europea ai paesi che partecipano al Programma Erasmus+. La valutazione di medio termine Erasmus+ rappresenta uno strumento cruciale per misurare i progressi, identificare eventuali criticità e orientare le azioni future in modo più efficace.
Dalla ricerca emerge che per circa il 93% del campione di esperti intervistati Erasmus rappresenta una grande opportunità per realizzare e sostenere attività che altrimenti non potrebbero essere finanziate. Inoltre, viene riconosciuto dal 89% degli intervistati che il Programma ha un ruolo importante nel dare impulso all’innovazione e per il 98,6% Erasmus+ contribuisce all’internazionalizzazione delle organizzazioni partecipanti.
In effetti, gli stessi studenti universitari nei questionari che sono tenuti a compilare al rientro, confermano che il contributo fornito da Erasmus è fondamentale; la percentuale di coloro che dichiarano di essere partiti grazie al sostegno economico è aumentata nel tempo, passando dal 40,75% nel 2014 al 48,4% nel 2020; inoltre il 34,3% esprime incertezza e solo il 17,3% avrebbe potuto partecipare in autonomia, senza usufruire del sostegno finanziario comunitario, evidenziando così un crescente impatto del programma nel rendere accessibili le esperienze di mobilità internazionale.
Nonostante sia stato molto apprezzato l’aumento di budget della programmazione 2021-2027, il campione ritiene che sia ancora insufficiente per un effetto diffuso e di sistema nel nostro Paese.
Il Programma Erasmus+ conserva nel tempo la sua capacità di intercettare e rispondere ai bisogni e alle sfide dell’universo educativo; da una parte la mobilità per l’apprendimento risulta efficace nel sostenere lo sviluppo formativo e professionale dello staff e dei discenti, dall’altra la cooperazione e le collaborazioni internazionali rispondono pienamente al raggiungimento di una progettazione innovativa, equa e inclusiva, con un significativo impatto a livello istituzionale e sistemico.
Per quasi il 90% delle risposte le Azioni di Erasmus complessivamente favoriscono una maggiore inclusione dei gruppi target svantaggiati, per motivi economici, sociali, culturali, geografici o di salute, legati alla provenienza da un contesto migratorio, o per motivi legati alla disabilità e difficoltà di apprendimento oppure che possono dare luogo a forme di discriminazione ai sensi dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Al programma Erasmus, in particolare nella nuova veste 2021-2027, viene riconosciuta la caratteristica di incentivare la partecipazione di chi vive in piccoli centri e non ha possibilità economiche, favorendo una lettura inclusiva della realtà, determinando un impatto sociale positivo in quanto valorizza l’integrazione tra le persone e i territori.
Firmato il 12 novembre il decreto che stanzia 12,8 milioni di euro a favore delle scuole con classi in cui la presenza di studenti stranieri che entrano per la prima volta nel sistema scolastico italiano supera il 20%.
“Il decreto – ha dichiarato il Ministro Valditara – è un passo concreto e significativo verso un sistema educativo capace di includere realmente i ragazzi stranieri, non solo a parole. Come Ministero e Governo, siamo fermamente impegnati a garantire a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro provenienza, uguali opportunità di successo scolastico e sociale. Per contrastare la dispersione scolastica, che tra gli studenti stranieri ha raggiunto livelli preoccupanti superiori al 30%, a fronte del 9,8% degli italiani, offriamo misure concrete e risorse adeguate. Vogliamo che questi giovani abbiano accesso a percorsi formativi mirati per acquisire una solida conoscenza della lingua italiana, che è condizione essenziale per una effettiva integrazione. Anche questa promessa è stata mantenuta”.
Le risorse sono destinate, previo avviso pubblico di adesione, alle scuole per percorsi formativi di potenziamento della lingua italiana per gli studenti stranieri entrati per la prima volta nel sistema scolastico, a seguito di accertamento del livello di conoscenza della lingua italiana. L’iniziativa si inserisce in una visione di scuola che sappia rispondere alle esigenze di ogni studente e che contribuisca alla coesione sociale del Paese e alla valorizzazione dei talenti di ognuno.
Scuola: a Napoli un seminario eTwinning per la formazione iniziale dei docenti
Napoli ospita da giovedì 16 a venerdì 17 maggio il Coordinamento Nazionale eTwinning ITE, meeting nazionale dei rappresentanti delle Università che aderiscono all’iniziativa “eTwinning for Future Teachers – Initial Teachers Education (ITE)”, che vede il coinvolgimento di oltre 250 Atenei per introdurre la didattica eTwinning nella formazione iniziale dei docenti.
eTwinning rappresenta la più grande community europea di insegnanti attivi in progetti collaborativi tra scuole e in Italia è gestita dall’Unità nazionale eTwinning, all’interno dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE. Il meeting sarà un’importante occasione per scambiare buone pratiche, tessere nuove relazioni, valutare strategie nazionali al fine di ampliare la partecipazione al mondo eTwinning.
Per le sue caratteristiche di flessibilità, sostenibilità, apertura all’innovazione e al confronto nazionale e internazionale, eTwinning risulta particolarmente indicato per la formazione dei futuri insegnanti. Questi infatti sono chiamati a lavorare in contesti multiculturali, utilizzare le nuove tecnologie nella didattica, supportare la comunicazione e l’apprendimento in lingua straniera, lavorare per progetti coinvolgendo gli alunni in maniera attiva. Risulta quindi fondamentale poter sviluppare percorsi di apprendimento che favoriscano lo sviluppo delle competenze chiave e l’inclusione.
L’evento è organizzato da eTwinning Italia e si terrà presso la Sala degli Angeli dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Parteciperanno i rappresentanti delle oltre 30 Università italiane che partecipano al progetto.
Il seminario sarà introdotto da Lucio d’Alessandro, Rettore Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Enricomaria Corbi, Direttore Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione, Fabrizio Manuel Sirignano, Presidente del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, Francesca Russo, Delegata del Rettore per l’Erasmus ed Ettore Acerra, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.
Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione Europea e attualmente tra le azioni del Programma Erasmus+ 2021-2027, eTwinning si realizza attraverso una piattaforma informatica che coinvolge i docenti facendoli conoscere e collaborare in modo semplice, veloce e sicuro, sfruttando le potenzialità delle tecnologie online. eTwinning è il tramite per aprirsi ad una nuova didattica basata sulla progettualità, lo scambio e la collaborazione, in un contesto multiculturale e con numerose opportunità di formazione e riconoscimento di livello internazionale.
A livello europeo si sono iscritti a eTwinning più di 1 milione di insegnanti, di cui oltre 116.000 in Italia.
Con eTwinning gli insegnanti possono entrare a far parte di una comunità di pratica attiva, nella quale docenti ed esperti di didattica di tutta Europa sono pronti a condividere esperienze, metodologie e percorsi di insegnamento comuni.
“Partecipa in Europa”: arriva la serie video formativa sulla vita in Ue e sul ruolo delle istituzioni
Offrire uno sguardo sui valori fondanti dell’Ue, la politica europea e le istituzioni, con un focus sulla partecipazione democratica, in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo. Sono questi alcuni obiettivi di “Partecipa in Europa”, nuova serie video che propone moduli didattici online e gratuiti rivolti ai più giovani, per un’introduzione all’integrazione europea, da una prospettiva civica e politica.
La serie è parte delle risorse didattiche realizzate nell’ambito del progetto europeo P.E.A.C.E. Participation Erasmus Alumni for Civic Engagement, un partenariato coordinato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che promuove l’impegno civico e la partecipazione alla vita democratica dei giovani in Europa e dei partecipanti al Programma Erasmus+. I contenuti dei moduli didattici sono stati sviluppati da Paul Blokker, professore di Sociologia politica all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, insieme a un pool di ricercatori.
La serie “Partecipa in Europa” è stata presentata a Bruxelles da Erasmus+ INDIRE alla Direzione generale Educazione, Gioventù Sport e Cultura della Commissione europea, nell’ambito nell’incontro annuale dei Direttori delle Agenzie Erasmus+, responsabili per la gestione del Programma nei paesi europei.
Il primo modulo, “The European elections, what is at stake?”, offre una panoramica – in sei unità tematiche – sulle elezioni europee e il sistema di voto, i partiti in Europa, le questioni della rappresentanza di genere e delle minoranze, i compiti del Parlamento europeo e dei suoi membri e in modo particolare perché l’appuntamento elettorale rappresenta un momento cruciale per i (giovani) cittadini europei.
Gli altri moduli affronteranno alcuni temi chiave per la partecipazione democratica europea: la storia europea e le istituzioni della Ue, l’Europa orientale e occidentale, la partecipazione civica e gli strumenti per l’innovazione democratica, l’identità di genere e l’uguaglianza e l’educazione alla cittadinanza europea. Tutti i temi sono vengono affrontati anche in relazione alla mobilità internazionale e al Programma Erasmus+.
I video sono pensati per i partecipanti al programma Erasmus+, ma si rivolgono anche a un pubblico più ampio, che comprende gli alunni delle scuole superiori, gli studenti dell’università, giovani, discenti adulti e in generale tutte le persone che desiderano approfondire i temi dell’impegno civico e politico e della partecipazione alla vita democratica in Europa.
Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali (21 marzo)
UNICEF: nuovi dati sui pregiudizi inconsci raccolti attraverso la Web app “OPS!”
Da dicembre 2023, la webapp ha coinvolto attivamente oltre 1.500 utenti in varie regioni italiane.
20 Marzo 2024 – In occasione della Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali (domani 21 marzo) l’UNICEF presenta i risultati emersi dall’analisi dei dati raccolti attraverso la web app “OPS!”, che fa leva sul potere dell’intelligenza artificiale per rilevare e mettere in discussione i pregiudizi inconsci presenti nella società attraverso un gioco interattivo di valutazione dei volti.
Tra i risultati più significativi:
Tendenza ai Bias legati al colore della pelle: Gli utenti hanno mostrato una preferenza per valutazioni più positive dei fenotipi caucasici rispetto a quelli sub-sahariani e sud-asiatici. Il fenotipo caucasico è stato comunemente associato a connotazioni positive come “ricchezza” nel 73% dei casi, “intelligenza” nel 75% dei casi e “bellezza” nel 66% dei casi, mentre il fenotipo sub-sahariano è stato soggetto a valutazioni meno favorevoli.
Correlazione tra Status Migratorio e Pregiudizi: Emergono chiaramente pregiudizi legati allo status migratorio, con una tendenza ad associare la categoria “migrante” soprattutto a fenotipi non caucasici, peraltro spesso classificati anche come poveri e/o poco istruiti.
Bias di Genere: La web app ha evidenziato una preferenza per valutazioni più positive dei volti femminili rispetto a quelli maschili. Le valutazioni dei volti femminili hanno registrato una percentuale media di apprezzamento del 70%, rispetto al 60% registrato per i volti maschili, evidenziando una tendenza significativa verso un in-group bias di genere tra gli utenti.
Sviluppata in collaborazione con AmmaGamma S.r.l. e lanciata a dicembre 2023, la webapp ha coinvolto attivamente oltre 1.500 utenti in varie regioni italiane, in particolare Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania e Sicilia, offrendo uno sguardo approfondito sui pregiudizi inconsci presenti nella società contemporanea.
L’applicazione è progettata come un gioco di reazione, in cui gli utenti devono etichettare una serie di 24 volti in base a 5 aggettivi. Con soli 3 secondi per etichettare ciascun volto, gli utenti vengono invitati a riflettere sulle loro reazioni istintive e a confrontarsi con i loro pregiudizi inconsci e a capire come i modelli di riferimento legati al proprio gruppo di appartenenza spesso determinano il modo di ciascuno di giudicare gli altri.
“La web app ‘OPS!’ ci permette di mettere l’intelligenza artificiale e l’innovazione al servizio della lotta contro le discriminazioni. Grazie a questa applicazione innovativa possiamo esplorare e comprendere i pregiudizi inconsci”, afferma Nicola dell’Arciprete, Coordinatore risposta in Italia, Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale “Questi risultati mettono in luce la complessità dei pregiudizi presenti nella nostra società e la necessità di affrontarli attivamente per promuovere una cultura di inclusione e uguaglianza, coinvolgendo direttamente adolescenti e giovani.”
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