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Decreto Ministeriale 26 giugno 2020, AOOGABMI 39

Ministero dell’Istruzione

Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021.


Coronavirus, riunione dei Ministri UE

La Ministra ha partecipato, nel pomeriggio del 23 giugno, in videoconferenza, alla riunione dei Ministri dell’Unione Europea per discutere dell’impatto del Coronavirus nei settori dell’istruzione e della formazione. L’incontro è stato presieduto dalla Ministra della Scienza e dell’Istruzione croata, Blaženka Divjak, e ha visto la partecipazione anche della Commissaria all’Istruzione, Ricerca, Innovazione, Cultura e Gioventù, Marija Gabriel. Per l’Italia è intervenuto anche il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.
La riunione è stata la quarta dall’inizio dell’emergenza e l’ultima sotto la presidenza croata. I Ministri si sono confrontati sulla ripresa delle lezioni scolastiche e sull’avvio del nuovo anno accademico. Nel corso della riunione è stata anche fatta una riflessione sull’impatto complessivo delle soluzioni di apprendimento a distanza adottate a seguito dell’emergenza sanitaria.
“Ringrazio la collega croata per il lavoro svolto in questi mesi – ha detto la Ministra Azzolina-. In questi giorni, in Italia, abbiamo riaperto le scuole per lo svolgimento in presenza degli Esami di Maturità e ci stiamo preparando per il nuovo anno scolastico. Lo stiamo facendo in una situazione di ‘nuova normalità’, nella quale sussistono ancora pericoli per la salute. In Italia – ha aggiunto la Ministra – in questi mesi abbiamo mobilitato risorse finanziarie per rafforzare la formazione dei docenti, rinnovare l’edilizia scolastica, migliorare l’accesso alla connessione degli studenti svantaggiati. Rafforzare la cooperazione europea ci aiuterà a definire degli orientamenti comuni per assicurare il diritto all’istruzione in momenti di crisi e le pari opportunità di accesso ad ulteriori percorsi di istruzione e alla mobilità tra i Paesi UE. La strategia del Green Deal europeo e la proposta del Recovery Plan – ha concluso – prestano grande attenzione all’istruzione e alla formazione come fattori che sostengono la ripresa dei sistemi economici e sociali, facilitando la transizione verde e digitale per uscire dalla crisi attuale”.

Esami di Stato e Scrutini A.S. 2019/2020

Diario d’Esame 2019-2020

Una guida, passo per passo, al lavoro delle Commissioni
XXII edizione

a cura di Dario Cillo



Come previsto dall’Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 10 (nonché dal Documento tecnico del CTS e dalla Nota 28 maggio 2020, AOODGOSV 8464):

il 17 giugno 2020, ore 8:30: con l’avvio dei colloqui ha inizio la sessione dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

il 15 giugno 2020, ore 8:30: le Commissioni d’Esame si insediano presso l’istituto di assegnazione.

entro il 13 giugno 2020: l’elaborato è trasmesso dal candidato ai docenti delle discipline di indirizzo per posta elettronica e, in copia, anche all’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola o ad altra casella mail dedicata.
Nell’eventualità che il candidato non provveda alla trasmissione dell’elaborato, la discussione prevista nel quadro del colloquio si svolge comunque in relazione all’argomento assegnato; della mancata trasmissione si tiene conto in sede di valutazione della prova d’esame.

entro il 7 giugno 2020: il Dirigente Scolastico assicura adeguata comunicazione efficace alle famiglie, agli studenti, ai componenti la commissione, da realizzare on line (sito web scuola o webinar dedicato) e anche su supporto fisico ben visibile all’ingresso della scuola e nei principali ambienti di svolgimento dell’Esame di Stato delle misure di prevenzione e protezione previste dal Documento tecnico del CTS.

entro il 1° giugno 2020: i docenti delle discipline di indirizzo individuate come oggetto della seconda prova scritta assegnano gli argomenti a ciascun candidato per la creazione di uno specifico elaborato. La tipologia dell’elaborato è coerente con le predette discipline di indirizzo. I docenti possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato. L’argomento, assegnato dal consiglio di classe su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo, è comunicato al candidato con modalità tali da garantire la certezza della data di spedizione.

entro il 30 maggio 2020: il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame. Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo dell’istituto.


La Ministra Azzolina sarà a Bergamo: “È luogo simbolo,
sarò lì per ringraziare studenti, personale, docenti”
Sui social del Ministero la campagna #MiMaturo

Al via domani, per mezzo milione di studentesse e studenti, l’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione, la #MaturitàVentiVenti, come recita uno degli hashtag più diffusi sui social.

Un Esame unico e particolare per le misure di sicurezza previste a seguito dell’emergenza sanitaria. Ma anche per le modalità di svolgimento che tengono conto della particolarità di questo anno scolastico. I maturandi sosterranno la prova orale.

L’Esame
Le 13mila commissioni d’Esame, composte da sei membri interni e uno esterno, il Presidente, si sono insediate ieri e, a partire dalle 8.30 di domani, accoglieranno le candidate e i candidati di quest’anno. Ciascuno studente discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”, secondo quanto effettivamente svolto dalla classe. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale quest’anno è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode. 

Le misure di sicurezza
Per garantire lo svolgimento delle prove in piena sicurezza, sia per le studentesse e gli studenti che per i componenti delle commissioni, sono stati stanziati 39 milioni di euro per la pulizia ordinaria e straordinaria delle scuole, l’acquisto di gel igienizzanti e dispositivi di protezione, per la predisposizione di percorsi di ingresso e uscita da scuola. Durante la permanenza negli istituti scolastici sarà obbligatorio indossare la mascherina. Solo nel corso della prova orale gli studenti potranno toglierla, mantenendo però la distanza di sicurezza di almeno 2 metri dai commissari. Le aule dovranno essere ben areate e saranno pulite alla fine di ogni sessione di esame (mattina e pomeriggio). Ogni candidato potrà portare con sé un solo accompagnatore, che dovrà a sua volta rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina (in allegato la grafica con le regole di sicurezza per i candidati).

La Ministra Azzolina a Bergamo
In occasione dell’inizio dell’Esame, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina domani sarà a Bergamo, alle 9.30 presso l’I.T.S. Giacomo Quarenghi. “Ci tenevo a dare un messaggio di vicinanza molto concreto – spiega la Ministra -. Ci sono territori che hanno sofferto più di altri. E che quindi hanno dovuto mettere ancora più impegno e responsabilità per affrontare questi Esami di Stato in presenza. Sarò domani a Bergamo, un luogo simbolo dell’emergenza, per ringraziare gli studenti, i docenti, i commissari e tutto il personale. Dirò loro che sono stati un grande esempio che ci aiuterà anche in vista di settembre”, conclude Azzolina.

#MIMATURO, il diario social da Codogno
Anche la maturità 2020, avrà una campagna social dedicata. Durante le settimane di lockdown, il Ministero, attraverso l’hashtag #LaScuolaNonSiFerma, ha raccontato le esperienze delle scuole e come hanno reagito all’emergenza. Ora tocca agli Esami: il profilo Instagram del Ministero dell’Istruzione ospita il racconto di una studentessa di Codogno con l’hashtag #MiMaturo. Un vero e proprio diario social in cui Benedetta, studentessa della 5 CL del liceo Giuseppe Novello di Codogno, racconterà le sue 24 ore prima dell’Esame di Stato: le emozioni, gli ultimi ripassi, le pause studio, la notte prima degli esami e l’arrivo a scuola. Un racconto che farà da volano per tutti i maturandi, in un dialogo continuo durante le ultime 24 ore simbolo di questa speciale Maturità 2020, con migliaia di ragazze e ragazzi che stanno già interagendo e condividendo i loro racconti. Nell’ultima settimana sempre sui social del Ministero è stato lanciato anche #IlRipassone, un aiuto a tutti i maturandi con lezioni, documentari, materiali speciali messi a disposizione di studentesse e studenti che ha superato le 633mila impression su Instagram. Il Ministero ha poi avviato anche l’iniziativa  Maturadio: 250 audio-lezioni realizzate in collaborazione con Treccani e Rai Radio3, che sono in vetta alle classifiche dei podcast più ascoltati in Italia.


Nota 9 giugno 2020, AOODGOSV 9168
Ulteriori precisazioni e chiarimenti sull’applicazione dell’O.M. n. 11 del 16 maggio 2020 concernente la “valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti”

Nota 9 giugno 2020, AOODGOSV 9166
Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione a.s. 2019/2020 nelle sezioni dei percorsi con opzione internazionale spagnola, tedesca, cinese. Indicazioni operative

Nota 9 giugno 2020, AOODGCASIS 1348
Comunicazione esiti finali in Anagrafe Nazionale Studenti – a.s. 2019/2020

Nota 4 giugno 2020, AOODGCASIS 1319
Comunicazione Esami di Stato secondo ciclo a.s. 2019/2020 – Attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati

Ordinanza Ministeriale 3 giugno 2020, AOOGABMI 21
Commissioni Esame conclusivo secondo ciclo Istruzione a.s. 2019/20. Nomina personale non inserito nell’elenco regionale dei presidenti che non abbia presentato istanza di partecipazione

Nota 28 maggio 2020, AOODGOSV 8464
Ordinanze ministeriali n. 9, n. 10 e n. 11 del 16 maggio 2020: chiarimenti e indicazioni operative


Protocollo d’Intesa (19.5.2020)
Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli Esami conclusivi di Stato 2019/2020

Documento tecnico (15.5.2020)
Rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado

Convenzione MI – CRI (12.5.2020)
Supporto delle istituzioni scolastiche per lo svolgimento degli Esami di Stato

Sottoscritto il Protocollo d’intesa sulla Sicurezza nell’Esame di Stato del secondo ciclo

Il 19 maggio le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per assicurare il regolare svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Al protocollo è allegato il Documento tecnico scientifico per gli esami di Stato formulato in data 15 maggio 2020 dal Comitato Tecnico Scientifico insediato presso il Dipartimento della Protezione civile.

Esami di Stato, Ministero e Sindacati siglano l’intesa: recepite le misure di sicurezza del Comitato tecnico-scientifico. Azzolina: “Dal 28 maggio help desk per le scuole”

È stata siglata questo pomeriggio l’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali che recepisce il Documento prodotto dal Comitato tecnico-scientifico con le misure per garantire lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza in condizioni di sicurezza.

Il Protocollo siglato prevede, oltre alle regole sanitarie prodotte dagli esperti, apposite misure di accompagnamento per le scuole. “Nessuno sarà lasciato solo”, spiega la Ministra Lucia Azzolina, che aveva già garantito la massima vicinanza a dirigenti scolastici, personale e studenti in vista dell’Esame. “Lavoreremo in stretto raccordo con gli Uffici scolastici regionali e con i Sindacati. Faremo sistema nell’interesse della scuola e degli studenti. Ringrazio le parti sociali per la proficua collaborazione di questi giorni e voglio rassicurare i dirigenti scolastici, da parte del Ministero ci sarà pieno supporto in ogni fase di avvicinamento agli Esami”.

In particolare, “il Ministero dell’Istruzione avvierà un servizio di help desk per le istituzioni scolastiche attraverso l’attivazione, dal prossimo 28 maggio, di un numero verde che servirà a raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e a fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo”. Previsto un Tavolo nazionale, composto da rappresentanti del Ministero e Organizzazioni sindacali che verificherà che gli esami di Stato si svolgano in osservanza delle misure di sicurezza previste. In qualunque momento potrà essere chiesto al Comitato tecnico-scientifico l’adozione di eventuali e ulteriori misure proporzionate all’evolversi della situazione epidemiologica, con lo scopo di assicurare la piena ed effettiva tutela della salute degli studenti e di tutto il personale scolastico coinvolto.

Ci saranno infine tavoli di lavoro anche in ogni Ufficio Scolastico Regionale per monitorare la situazione territoriale con la collaborazione, oltre che dei Sindacati, anche degli Enti locali, dei Servizi di igiene epidemiologica, della Croce Rossa e della Protezione Civile operanti sul territorio. I Tavoli regionali si raccorderanno con il Tavolo nazionale permanente e le istituzioni scolastiche, fornendo soluzioni concrete ai tavoli locali istituiti presso gli Ambiti territoriali.

Il Ministero garantirà l’erogazione delle risorse necessarie per l’attuazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico. Fornirà poi supporto per la formazione, anche in modalità online, sull’uso dei dispositivi di protezione individuale e sui contenuti del Documento tecnico scientifico, come previsto dalla Convenzione con la Croce Rossa e dai piani d’intervento regionali.


Nota 18 maggio 2020, AOODGOSV 7768
Ordinanza ministeriale n. 10 del 16 maggio 2020, concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020

Nota 16 maggio 2020, AOOGABMI 35
Ordinanze ministeriali relative agli esami di Stato per l’a.s. 2019/2020

Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 11
Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti

Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 10
Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020

Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 9
Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020


Conferenza stampa della Ministra con il Comitato tecnico-scientifico

Il 16 maggio la Ministra dell’Istruzione presenta in videoconferenza stampa le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale delle studentesse e degli studenti. Presenti anche il Dott. Agostino Miozzo e il Prof. Alberto Villani per illustrare il documento del Comitato tecnico-scientifico sullo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza.

Scuola, pubblicate le Ordinanze su Esami di Stato e valutazione
Presentate le misure di sicurezza per la Maturità 

Azzolina: “Accompagneremo dirigenti, personale scolastico 
e studenti in ogni passaggio”
Miozzo (CTS): “Possibile fare l’Esame del secondo ciclo 
in presenza e in piena sicurezza”

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale delle studentesse e degli studenti, ora disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione.

Le tre Ordinanze tengono conto di quanto previsto dal decreto scuola, approvato in Consiglio dei Ministri ad aprile, e dell’emergenza coronavirus. Sono state firmate dopo essere state presentate ufficialmente alle Organizzazioni sindacali e sottoposte al parere del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, organo consultivo del Ministero, come previsto dalla normativa vigente.

La Ministra ha presentato i contenuti dei provvedimenti questa mattina in conferenza stampa. Erano presenti anche il Dottor Agostino Miozzo, Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza coronavirus, e il Professor Alberto Villani, componente del Cts e del gruppo di lavoro del Ministero per la ripresa di settembre, che hanno illustrato le misure individuate per lo svolgimento in presenza e in sicurezza degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione. 

“Con le Ordinanze forniamo alle scuole indicazioni precise e condivise per affrontare la chiusura di un anno scolastico certamente straordinario”, sottolinea la Ministra Azzolina. “Non dobbiamo mai dimenticare che questa emergenza non era prevedibile e che la nostra scuola ha saputo reagire ad una pandemia che ha completamente rivoluzionato le abitudini di milioni di cittadini e studenti nel mondo. Nel corso delle settimane abbiamo seguito l’evolversi dello scenario epidemiologico, costruendo il quadro delle norme che accompagneranno le scuole in chiusura d’anno e nell’avvio del prossimo. Abbiamo scelto una linea precisa: affidarci alle indicazioni della scienza. Questo ha richiesto scelte dolorose come la chiusura delle scuole, ma abbiamo così contribuito alla tutela della salute di tutti”.

Gli Esami del secondo ciclo, prosegue Azzolina “saranno il primo momento di ritorno nelle nostre aule. Il Comitato tecnico-scientifico ha fornito misure chiare e attuabili per poterli svolgere in presenza. Misure che nascono anche dal confronto con le Organizzazioni sindacali con cui è in corso una proficua collaborazione nell’interesse della scuola e della salute di tutti. Come Ministero accompagneremo dirigenti, personale, studenti in questo percorso. Abbiamo anche siglato una Convenzione con la Croce Rossa per la formazione del personale e per dare supporto alle scuole. Abbiamo poi stanziato 39 milioni, del Decreto rilancio, per attuare tutte le misure di sicurezza”.

“Per assicurare il corretto svolgimento degli Esami di Stato una delegazione di esperti del Comitato tecnico-scientifico sarà distaccata presso il Ministero dell’Istruzione, a diretto supporto del Ministro – aggiunge il dottor Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato -. È importante sottolineare che, oltre alle misure di prevenzione collettive e individuali messe in atto nel contesto scolastico, c’è bisogno di una collaborazione attiva di tutti, di studenti e famiglie, dei cittadini che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto della diffusione dell’epidemia. Le misure proposte contano, infatti, sul senso di responsabilità di tutti per un corretto e sereno svolgimento, in sicurezza, delle procedure”, ha spiegato Miozzo.

“Garantire la sicurezza di operatori e studenti è stato un impegno condiviso da parte del Ministero dell’Istruzione, del Cts e di tutti i soggetti coinvolti”, chiude il Prof. Alberto Villani.

Le Ordinanze

Valutazione finale e recupero degli apprendimenti
L’Ordinanza sulla valutazione punta a valorizzare al meglio il percorso delle studentesse e degli studenti, tenendo conto della particolarità di questo anno scolastico e guardando anche al prossimo, con apposite misure di recupero degli apprendimenti. Molta attenzione viene posta agli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare a quelli con disabilità. 

La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto nel corso dell’anno, in presenza e a distanza. Gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche con voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline. Ma per chi è ammesso con insufficienze o, comunque, con livelli di apprendimento non pienamente raggiunti sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare quanto non è stato appreso. L’integrazione degli apprendimenti partirà da settembre e potrà proseguire, se necessario, durante tuttol’anno scolastico 2020/2021.

La possibilità di non ammettere all’anno successivo è prevista solo in casi molto specifici, individuati dall’Ordinanza.

Esami del primo ciclo
L’esame di Stato delle studentesse e degli studenti coincide, quest’anno, con la valutazione finale da parte del Consiglio di Classe e terrà conto anche di un elaborato prodotto dall’alunno, su un argomento concordato con gli insegnanti.

L’elaborato è uno strumento per valorizzare il percorso degli studenti: sarà consegnato e poi discusso, per via telematica, prima dello scrutinio finale. Per lo svolgimento di tutte le operazioni (consegna, discussione, scrutini) ci sarà tempo fino al 30 giugno. La valutazione finale terrà conto di tutto il percorso fatto dallo studente. Sarà possibile conseguire la lode.

Esami del secondo ciclo
Gli Esami del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno alle ore 8.30. Previsto, per quest’anno, il solo colloquio orale. I crediti e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti.

Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

La prova orale si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da sei membri interni e un Presidente esterno.
Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente entro il 1° giugno. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Le misure di sicurezza per gli Esami
Oggi è stato anche presentato il documento con le misure organizzative, di prevenzione e protezione per lo svolgimento in sicurezza degli Esami di Stato predisposto dal Comitato tecnico-scientifico. Documento che sarà poi inviato alle scuole dopo la firma di un apposito Protocollo condiviso con le Organizzazioni sindacali.

Sarà assicurata la pulizia quotidiana di tutti gli spazi che dovranno essere utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali dovranno essere ben areati. Previsto il distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi commissari. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando a distanza di sicurezza, 2 metri. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.


Il 13 maggio 2020 il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione esprime il suo parere sulle ordinanze relative agli esami ed alla valutazione

Parere CSPI 13 maggio 2020
Ordinanza concernente le “Modalità di espletamento dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020”

Parere CSPI 13 maggio 2020
Ordinanza concernente le “Modalità di espletamento dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l’a.s. 2019/20″

Parere CSPI 13 maggio 2020
Ordinanza concernente la “Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti”


Le Ordinanze, presentate il 6 maggio alle Organizzazioni Sindacali, sono state inviate il 7 maggio al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il necessario parere prima della loro pubblicazione. Si tratta di tre testi: uno per la valutazione di fine anno delle studentesse e degli studenti e per il recupero degli apprendimenti, uno per gli Esami del primo ciclo, uno per gli Esami del secondo ciclo. Di seguito la sintesi dei contenuti.

Valutazione finale e recupero degli apprendimenti

La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline.

Ma non sarà ‘6 politico’. Le insufficienze compariranno, infatti, nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso. Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale. Resta ferma la possibilità di non ammettere all’anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L’Ordinanza tiene conto degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). L’attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest’anno.

Esami del primo ciclo

In linea con quanto previsto dal decreto scuola di aprile, studentesse e studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato da consegnare entro il termine delle lezioni. L’argomento dell’elaborato sarà concordato con i docenti, valorizzando il percorso fatto da ciascuno studente. Sarà presentato oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe, prima dello scrutinio finale e sarà valutato sulla base dell’originalità, della coerenza con l’argomento assegnato, della chiarezza espositiva.


Esami del secondo ciclo

Gli Esami del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno alle ore 8.30. Previsto, per quest’anno, il solo colloquio orale. Il 96% dei ragazzi viene ammesso, in media, ogni anno, all’Esame finale: il prossimo giugno tutti avranno la possibilità di sostenere le prove, tenuto conto del periodo dell’emergenza. Ma i crediti di accesso e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale viene rivisto e aumentato: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza.
Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode, come ogni anno. I crediti del triennio finale di studi saranno ricalibrati secondo le tabelle che saranno allegate all’Ordinanza ministeriale. L’anno in corso avrà un peso fino a 22 crediti.

La prova orale si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da 6 membri interni e un Presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio.

Il documento, con quanto effettivamente svolto, sarà prodotto dai Consigli di classe entro il 30 maggio. A quel documento farà riferimento la commissione per la predisposizione dei materiali che saranno proposti ai candidati alla prova orale. Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato concernente le discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente entro il 1° giugno.
Prevista, poi, la discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno. Si farà riferimento ai testi contenuti nel documento elaborato dal Consiglio di classe. Il candidato analizzerà, a seguire, un materiale assegnato dalla commissione sempre coerente con il percorso fatto. Saranno infine esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03194)

(GU Serie Generale n.147 del 11-06-2020)


PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Comunicato relativo al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020, recante ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03213)

(GU Serie Generale n.148 del 12-06-2020)

Si comunica che il decreto citato in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 147 dell’11 giugno 2020, e’ stato registrato alla Corte dei conti il 12 giugno 2020, Ufficio controllo atti P.C.M., Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, registrazione n. 1398.

Emergenza epidemiologica da COVID-19


  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Messaggio 27 aprile 2020
    Didattica a distanza – Ministero Istruzione – RAI
  • Lettera del Ministro (27.04.2020)
    Tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità
  • Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale
  • Ordinanza PCM 26 aprile 2020, n. 11
    Mascherine facciali (Standard UNI EN 14683): Prezzi massimi di vendita al consumo
  • Legge 24 aprile 2020, n. 27
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi
  • Protocollo (24.4.2020)
    Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro
  • Avviso 17 aprile 2020, AOODGEFID 4878
    Realizzazione di smart classes per la scuola del primo ciclo
  • Avviso 17 aprile 2020, AOODGEFID 4873
    Rilevazione sullo stato di avanzamento della didattica a distanza e dell’utilizzo dei fondi stanziati per supportarla – Art. 120 del decreto-legge 18 del 2020
  • Avviso 14 aprile 2020, AOODGEFID 4799
    Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Possibilità di formazione a distanza durante lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale
  • Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23
    Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali
  • Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 22
    Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato
  • Protocollo di accordo (08.04.2020)
    Prevenzione e sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”
  • Messaggio INPS 7 aprile 2020, n. 1516
    Circolare n. 45 del 2020. Congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dei lavoratori autonomi. Estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992, per i lavoratori dipendenti del settore privato. Proroga del congedo di cui all’articolo 23 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, in conseguenza del D.P.C.M. del 1° aprile 2020
  • Nota 5 aprile 2020, AOODGRUF 8615
    Supplenze brevi e saltuarie – art. 121 del DL n. 18/2020
  • Protocollo di Accordo (03.04.2020)
    Prevenzione e sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”
  • Circolare Funzione Pubblica 2 aprile 2020, n. 2
    Misure recate dal decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19” – Circolare esplicativa
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020
    Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

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Coronavirus, il Presidente Conte firma il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione delle dichiarazioni alla stampa a seguito del Consiglio dei Ministri n. 51, ha annunciato di aver firmato il Dpcm che autorizza la ripresa di ulteriori attività.

Di seguito alcune delle misure in vigore dal 15 giugno.

Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l’andamento della curva epidemiologica.

Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.

Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all’aperto che al chiuso.

Restano sospese fino al 14 giugno 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.

In materia di spostamenti da e per l’estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative. 

A partire da domani, 12 giugno, riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.


Il 3 giugno il Presidente del Consiglio in conferenza stampa annuncia ufficialmente la fase tre e la riapertura dei confini regionali

https://youtu.be/MOojBn46tIU


Emergenza COVID-19 in CdM

Il 16 maggio il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge relativo a ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19


Il CdM approva il DL “Rilancio”

Il Decreto-Legge “Rilancio” è approvato dal Consiglio dei Ministri nel corso della riunione del 13 maggio.

Conferenza stampa


Ripresa a settembre e Esami: incontri con le OO.SS.

Il 12 maggio la Ministra dell’Istruzione e il Comitato tecnico-scientifico hanno incontrato in videoconferenza le Organizzazioni sindacali per ascoltare le loro proposte sui Protocolli di sicurezza per gli Esami di Stato della secondaria di secondo grado e per il rientro a scuola a settembre.

La Ministra dell’Istruzione ha incontrato il 7 maggio le Organizzazioni sindacali della Scuola e dei dirigenti scolastici in vista della ripresa di settembre e dei prossimi esami di Stato della secondaria di secondo grado. Al centro dell’incontro, in particolare, il rientro in sicurezza, dal punto di vista sanitario, sia del personale che degli studenti.


Ordinanze su Esami di Stato e valutazione

Le tre ordinanze sono state inviate il 7 maggio all’esame del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il necessario parere prima della loro pubblicazione.
Il 6 maggio, durante un Question Time alla Camera dei Deputati, la Ministra dell’Istruzione ha presentato le novità degli Esami di Stato 2020.
Nella medesima giornata si è svolto un incontro tra OO.SS. e Direzione generale per il personale scolastico del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione sulle tre Ordinanza Ministeriali relative alla valutazione e agli esami di stato di I e II grado.


Tavolo permanente di lavoro con Regioni ed Enti Locali: al centro dell’incontro del 5 maggio la ripresa di settembre


Piano Scuola del Comitato nazionale per la Banda Ultralarga: il 5 maggio destinati 400 milioni alla connettività delle scuole


COVID-19 Le Linee Guida della Fase 2
Le nuove misure del Decreto Legge 16 maggio 2020 n. 33 e del DPCM del 17 maggio 2020 – ANCI

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Iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022”

Schede di Lavoro

Comitato di esperti in materia economica e sociale

Enrica Amaturo, Donatella Bianchi, Marina Calloni, Elisabetta Camussi, Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Riccardo Cristadoro, Giuseppe Falco, Franco Focareta, Enrico Giovannini, Giovanni Gorno Tempini, Giampiero Griffo, Maurizia Iachino, Filomena Maggino, Enrico Moretti, Riccardo Ranalli, Marino Regini, Linda Laura Sabbadini, Raffaella Sadun, Stefano Simontacchi, Fabrizio Starace

COVID19: 1,2 miliardi di bambini colpiti dalla chiusura delle scuole

UNICEF/COVID19: 1,2 miliardi di bambini colpiti dalla chiusura delle scuole.

5 giugno 2020 – L’UNICEF ricorda che le disuguaglianze intrinseche nell’accesso agli strumenti e alla tecnologia minacciano di ampliare la crisi globale dell’apprendimento: circa 1,2 miliardi di bambini in età scolare sono colpiti dalla chiusura delle scuole a causa della pandemia di COVID-19 e devono confrontarsi con la realtà dell’apprendimento da remoto.

“L’accesso alle tecnologie e ai materiali necessari per continuare ad apprendere mentre le scuole sono chiuse è ampiamente diseguale. Allo stesso modo, i bambini con un sostegno limitato all’apprendimento a casa non hanno quasi nessun mezzo per sostenere la loro istruzione. Fornire una serie di strumenti di apprendimento e accelerare l’accesso a internet per ogni scuola e per ogni bambino è fondamentale”, ha dichiarato il responsabile UNICEF per l’Istruzione Robert Jenkins. “La crisi dell’apprendimento esisteva già prima che il COVID-19 colpisse. Adesso ci troviamo di fronte a una crisi dell’istruzione ancora più grave e profonda”.

Ultimi dati sull’accesso all’apprendimento da remoto:

Internet

  • In 71 paesi del mondo, meno della metà della popolazione ha accesso ad internet. Nonostante questa disparità, il 73% dei governi su 127 paesi presi in esame utilizza piattaforme online per consentire l’istruzione mentre le scuole sono chiuse. Nei paesi della regione dell’America Latina e dei Caraibi il 90% delle risposte del governo in materia di apprendimento continuo comprendono piattaforme online.
  • Nella maggior parte dei paesi dell’Africa meno di un quarto della popolazione ha accesso ad internet[1].
  • I dati dell’UNICEF su 14 paesi hanno rilevato che i bambini in età scolare con accesso a internet a casa hanno capacità di lettura di base più alte rispetto ai bambini che non hanno accesso ad internet.

Televisione

  • Nonostante disparità di possesso, la televisione è il principale canale utilizzato dai governi per consentire l’istruzione a casa, con 3 governi su 4 su 127 paesi analizzati che utilizzano la televisione come risorsa per l’istruzione dei bambini. Più del 90% dei paesi in Europa e Asia Centrale utilizza la televisione come strumento per l’istruzione da remoto, nei paesi dell’Asia del Sud il 100%. In America Latina e nei Caraibi, il 77% dei paesi stanno utilizzando canali Tv nazionali per programmi di istruzione.
  • In 40 degli 88 paesi con dati, i bambini che vivono in aree urbane hanno almeno il doppio delle probabilità di avere una TV rispetto ai bambini in aree rurali. Le più ampie disparità si riscontrano in Africa Sub Sahariana[2]. Nel Ciad rurale, solo 1 famiglia su 100 ha una televisione, rispetto a 1 su 3 nelle aree urbane. Nella Guinea e Mauritania rurali, l’8% e il 7% delle famiglie ha una televisione, rispetto al 76% delle famiglie in aree urbane in entrambi i paesi[3]

Radio

  • La radio è la terza piattaforma più utilizzata dai governi per consentire l’istruzione mentre le scuole sono chiuse, con il 60% dei 127 paesi analizzati che la utilizzano[4]. Possedere una radio varia ampiamente nei diversi paesi. Solo 1 famiglia su 5 in Asia del Sud ha una radio, rispetto a 3 su 4 in America Latina e nei Caraibi[5].

SMS/Telefono Cellulare/Social Media

  • Oltre la metà dei paesi utilizzano SMS, telefoni cellulari o social media come sistema alternativo per l’istruzione con il 74% dei paesi analizzati in Europa e Asia Centrale che utilizzano questo metodo[6]. Circa la metà dei 127 paesi analizzati offre risorse stampate per studiare a casa; solo l’11% offre lezioni a domicilio[7].

Elettricità

  • Ci sono ampie diseguaglianze tra le famiglie più ricche e più povere. Quasi tutte le tecnologie utilizzate per consentire l’istruzione mentre le scuole sono chiuse richiedono elettricità. Dei 28 paesi con dati disponibili, solo il 65% delle famiglie del 20% più povero ha elettricità, rispetto al 98% delle famiglie del 20% più ricco.
  • In 7 paesi che comprendono Costa d’Avorio, Lesotho, Kiribati, Sudan, Gambia, Guinea Bissau e Mauritania meno del 10% delle famiglie più povere ha elettricità[8].

ITALIA –Una recente indagine ISTAT ha messo in luce come il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni non ha un computer o un tablet a casa, la quota raggiunge quasi un quinto nel Mezzogiorno (470 mila ragazzi). Solo il 6,1% vive in famiglie dove è disponibile almeno un computer per ogni componente. Inoltre, oltre un quarto delle persone vive in condizioni di sovraffollamento abitativo, la quota sale al 41,9% tra i minori.

“Si sta chiudendo l’anno scolastico in Italia, un anno segnato dall’emergenza COVID-19: che ha messo in luce una serie di disparità e diseguaglianze a livello nazionale per i bambini e le loro famiglie nell’accesso a internet e conseguentemente alla didattica online. Nonostante gli sforzi messi in campo dalle Istituzioni per garantire la didattica a distanza, questo tipo di modalità di apprendimento rischia di lasciare indietro i bambini e gli adolescenti più vulnerabili”, ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.

“In previsione della riapertura delle scuole a settembre prossimo, è necessaria una risposta coordinata per garantire a tutti i bambini – in particolare a quelli con disabilità o in condizione di grave disagio familiare – di continuare il percorso di studi.  E’ importante mettere a punto entro l’estate un piano che preveda il rientro in sicurezza dei bambini nelle aule scolastiche, garantendo omogeneità sul territorio nazionale, senza gravare troppo sui singoli Istituti scolastici”, ha concluso Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. 


[1] https://www.unicef-irc.org/publications/pdf/IRB%202020-10.pdf P2

[2] https://www.unicef-irc.org/publications/pdf/IRB%202020-10.pdf P3

[3] https://www.unicef-irc.org/publications/pdf/IRB%202020-10.pdf P3

[4] UNICEF Global Tracker on the Education Response, May 2020

[5] https://www.unicef-irc.org/publications/pdf/IRB%202020-10.pdf P4

[6] UNICEF Global Tracker on the Education Response, May 2020

[7] UNICEF Global Tracker on the Education Response, May 2020

[8] https://www.unicef-irc.org/publications/pdf/IRB%202020-10.pdf P4

Dotazioni finanziarie alle Scuole

  • Nota 29 maggio 2020, AOODPPR 1033
    Art. 231 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 “c.d. Decreto rilancio” – “Misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno 2020/2021”. Dotazioni finanziarie per la ripresa dell’attività didattica a settembre, nonché per lo svolgimento, in presenza e in sicurezza, degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie. Prime istruzioni operative per le istituzioni scolastiche ed educative statali

Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34, Art. 231 Misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021

  • Comma 7: Garantire il corretto svolgimento degli esami di Stato per l’anno scolastico 2019-2020, assicurando la pulizia degli ambienti scolastici secondo gli standard previsti dalla normativa vigente e l’utilizzo, ove necessario, di dispositivi di protezione individuale.
  • Comma 1: Sostenere la ripresa dell’attività didattica a settembre, consentendo alle scuole di adottare le necessarie misure di sicurezza per garantire il distanziamento fra gli studenti, la dotazione di materiale igienico-sanitario, l’adeguatezza degli spazi fisici e per sostenere lo sviluppo di modalità didattiche innovative:

a) acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, di servizi di lavanderia, di rimozione e smaltimento di rifiuti:

  • servizi di formazione e aggiornamento del personale, con riferimento all’adozione e applicazione del lavoro agile (anche per il personale ATA nel rispetto delle relative mansioni), alla didattica a distanza, alla sicurezza sui luoghi di lavoro per la ripresa dell’attività scolastica in modo adeguato rispetto alla situazione epidemiologica;
  • servizi professionali e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica;
  • servizi di lavanderia;
  • servizi di rimozione e smaltimento di rifiuti, anche speciali;

b) acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19:

  • fornitura di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale (a titolo esemplificativo, mascherine chirurgiche o di comunità, FFP2, FFP3, guanti monouso, gel disinfettanti);
  • fornitura di prodotti di igiene degli ambienti (a titolo esemplificativo, disinfettanti per arredi, per pavimenti);
  • fornitura di ogni altro materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (a titolo esemplificativo, termo scanner, pannelli in plexiglass, kit pronto soccorso, macchinari per pulizie);

c) interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali:

  • acquisto di piattaforme e strumenti digitali di supporto al recupero delle difficoltà di apprendimento, anche per la didattica a distanza, per studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali;

d) interventi utili a potenziare la didattica anche a distanza e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari per la fruizione di modalità didattiche compatibili con la situazione emergenziale nonché a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare misure che contrastino la dispersione;

e) acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi:

  • acquisto e/o noleggio, di dispositivi digitali e di connettività per gli studenti meno abbienti, anche con eventuale possibilità di rimborso del costo dell’abbonamento per la connettività per la durata dell’emergenza (a titolo esemplificativo, notebook, personal computer, tablet);
  • acquisto e/o noleggio e leasing di hardware, comprensivi di servizi di installazione e formazione per utilizzo;
  • servizi di manutenzione di hardware, software e altri sistemi informatici;
  • acquisto licenze software;
  • acquisto e/o noleggio e leasing attrezzature per l’adeguamento dei laboratori per le nuove modalità didattiche compatibili con la situazione emergenziale (a titolo esemplificativo, attrezzature per laboratori scientifici, attività agro-alimentare);
  • acquisto biglietti per visite guidate virtuali (a titolo esemplificativo, musei, gallerie d’arte);
  • fornitura di strumenti editoriali e didattici innovativi;

f) adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica:

  • servizi di progettazione degli spazi didattici per garantire le condizioni di sicurezza rispetto alla situazione epidemiologica;
  • fornitura di arredi scolastici, anche con riferimento alla didattica a distanza (a titolo esemplificativo, banchi modulari componibili);
  • servizi di progettazione e gestione delle aree esterne per garantire le condizioni di sicurezza rispetto alla situazione epidemiologica (a titolo esemplificativo, adeguamento e gestione delle aree verdi);
  • servizi di progettazione e fornitura di apposita segnaletica per garantire la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza rispetto alla situazione epidemiologica;
  • fornitura e installazione di prodotti per la sorveglianza (a titolo esemplificativo, videocamere e monitor);
  • piccola manutenzione e servizi di pulizia straordinaria, sanificazione e disinfestazione;
  • servizi di manutenzione degli arredi e attrezzature (a titolo esemplificativo, attrezzature laboratori, attrezzature palestra);
  • altri interventi di adattamento di spazi interni ed esterni e delle loro dotazioni allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza.

Le istituzioni scolastiche ed educative statali provvedono entro il 30 settembre 2020 alla realizzazione degli interventi o al completamento delle procedure di affidamento degli interventi

Trattandosi di risorse finalizzate, il Dirigente scolastico disporrà la necessaria variazione al programma annuale con decreto da trasmettere per conoscenza al Consiglio d’Istituto, secondo le procedure prescritte (cfr. art. 10, comma 5, D.I. 129/2018).


Scuola, subito 331 milioni di euro alle istituzioni statali per la ripresa di settembre,135 milioni alle paritarie.
Inviata la nota operativa ai dirigenti scolastici, risorse già disponibili.
Per gli esami di Stato in sicurezza ci sono 39 milioni.
Altri 15 milioni per il Sistema integrato 0-6.

Sono 331 i milioni di euro immediatamente a disposizione delle scuole statali per cominciare ad organizzare la ripresa di settembre. Si tratta delle somme stanziate dal cosiddetto Decreto Rilancio, che prevede anche l’erogazione di 135 milioni di euro per le scuole paritarie. Fondi che tutte le scuole hanno ricevuto in queste ore e che possono cominciare subito a spendere. Il provvedimento ha inoltre destinato 39,23 milioni di euro per lo svolgimento in sicurezza degli Esami di Stato del Secondo ciclo, che inizieranno il prossimo 17 giugno: potranno essere usati per pulizia, igienizzanti, dispositivi di sicurezza. Viene inoltre incrementato di 15 milioni di euro il Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione.       

“Queste risorse costituiscono un finanziamento straordinario e aggiuntivo che servirà a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione di questo difficile periodo di emergenza sanitaria”, sottolinea la Ministra Lucia Azzolina. “Abbiamo già comunicato la somma che spetta a ciascuna scuola e inviato una nota operativa per la spesa ai dirigenti. Stiamo accompagnando gli Istituti scolastici in ogni passaggio che ci porterà verso la riapertura di settembre. Abbiamo un importante lavoro da fare e lo faremo lavorando con gli uffici territoriali del Ministero, le scuole, gli Enti territoriali”.

Le risorse per le scuole statali
I 331 milioni di euro stanziati per la ripresa di settembre potranno essere utilizzati fra l’altro per dispositivi di sicurezza, igienizzanti, pulizia, ma anche per la formazione e l’aggiornamento del personale, lavoro agile e sicurezza nei luoghi di lavoro, servizi di assistenza medico-sanitaria e psicologica, strumenti digitali per l’adeguamento dei laboratori. 

Saranno i dirigenti scolastici a stabilire le priorità di spesa in base alle esigenze delle loro scuole. Le risorse potranno essere, ad esempio, utilizzate anche per riprogettare gli spazi didattici interni ed esterni, per acquistare nuovi arredi scolastici o materiali necessari per creare percorsi di entrata e uscita e di fruizione degli spazi in sicurezza, per effettuare interventi di manutenzione e pulizia straordinaria.       

Le risorse stanziate vanno a incrementare il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. L’obiettivo è quello di valorizzare al massimo l’autonomia scolastica e consentire ai dirigenti scolastici di adeguare l’impiego delle finanze a loro disposizione alle reali esigenze e caratteristiche degli istituti scolastici.    

Le risorse per gli Esami di Stato      
Il Decreto Rilancio prevede l’erogazione di 39,23 milioni di euro a tutte le scuole secondarie di II grado per il corretto svolgimento, in presenza e in sicurezza, della prova orale che costituirà quest’anno l’Esame di maturità. Assegnate in base al numero di plessi in cui è articolata l’istituzione scolastica e in base al numero di alunni e unità di personale, le risorse potranno essere impiegate per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, gel disinfettanti e dispenser, di prodotti e detergenti specifici per effettuare pulizie approfondite. Alle scuole paritarie sede di esame, andranno oltre 8,2 milioni sul totale.    

Le risorse per le scuole paritarie     
Nel Decreto rilancio sono previsti, a compensazione delle rette non versate durante i mesi di chiusura delle scuole a causa dell’epidemia da Covid-19, 70 milioni di euro per le scuole paritarie primarie e secondarie e 65 milioni per i servizi educativi e per le scuole dell’infanzia. Per queste ultime, l’assegnazione delle risorse ha tenuto conto dell’importante e insostituibile ruolo sussidiario che esercitano per i bambini della fascia 0-6 anni e per le loro famiglie.

Sistema integrato 0-6 anni, ci sono 15 milioni in più
Il Decreto rilancio prevede, inoltre, un incremento di 15 milioni di euro del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione. Risorse, presto a disposizione degli Enti locali, che potranno essere spese per la realizzazione di nuovi edifici, la ristrutturazione edilizia, la riqualificazione e la messa in sicurezza, l’adeguamento alle norme antincendio, il risparmio energetico e la fruibilità degli stabili. Sarà inoltre possibile utilizzare le risorse per coprire parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, per la formazione continua in servizio del personale educativo e docente.

Nota 29 maggio 2020, AOODPPR 1033

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per le risorse umane, finanziarie e i contratti

Ai Direttori generali e Dirigenti responsabili degli Uffici Scolastici Regionali LORO E-MAIL
Alle istituzioni scolastiche ed educative LORO E-MAIL
Ai Revisori dei conti delle istituzioni scolastiche ed educative statali per il tramite della istituzione scolastica LORO E-MAIL
e, p.c. Alle OO.SS. LORO E-MAIL

Oggetto: Art. 231 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 “c.d. Decreto rilancio” – “Misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021”. Dotazioni finanziarie per la ripresa dell’attività didattica a settembre, nonché per lo svolgimento, in presenza e in sicurezza, degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie. Prime istruzioni operative per le istituzioni scolastiche ed educative statali

Nota 28 maggio 2020, AOODGOSV 8464

Ministero dell’istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento Sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
Dirigenti scolastici degli istituti scolastici statali di ogni ordine e grado
Coordinatori delle attività educative e didattiche degli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado paritari LORO SEDI
p.c., Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE

Oggetto: Ordinanze ministeriali n. 9, n. 10 e n. 11 del 16 maggio 2020: chiarimenti e indicazioni operative

Indicazioni CTS per A.S 2020/2021

Documento tecnico CTS (28.5.2020)
Modalità di ripresa delle attività didattiche del prossimo anno scolastico


Tornare a scuola in presenza, ma anche e soprattutto in piena sicurezza. È questo l’obiettivo del Governo e del Ministero dell’Istruzione, che ha ricevuto oggi dal Comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza coronavirus il documento con le misure per il rientro a settembre.

“Il Governo è al lavoro per riportare tutti gli studenti in classe. Questo documento è la cornice in cui inserire il piano complessivo di riapertura: poche semplici regole, soluzioni realizzabili che ci permetteranno di tornare tra i banchi in sicurezza”, spiega la Ministra Lucia Azzolina. “A questo documento si unirà quello del Comitato di esperti del Ministero dell’Istruzione che offrirà spunti che guardano alla ripresa di settembre, ma anche oltre: l’uscita da questa emergenza, come abbiamo sempre detto, deve diventare una straordinaria spinta per migliorare il sistema di Istruzione e per promuovere l’innovazione didattica”.

“Dal Comitato tecnico-scientifico arriva un contributo importante per riaprire le nostre scuole in sicurezza. A questo obiettivo il Governo dedicherà ogni energia”, prosegue il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Quello fatto per la scuola è stato un lavoro impegnativo, che ha l’obiettivo di conciliare il contenimento del rischio di contagio con il recupero della normale attività per studenti e lavoratori del mondo dell’Istruzione. Sarà importante, nelle prossime settimane, mantenere cautela e responsabilità nei comportamenti da parte di tutti per poter garantire il rientro nelle classi a settembre”, chiude Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico.

Il distanziamento fisico, le misure di igiene e prevenzione sono i cardini del documento. Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro, considerando anche lo spazio di movimento. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguente riorganizzazione della disposizione interna, ad esempio, dei banchi, ma anche nei laboratori, in aula magna, nei teatri scolastici. Si passa a due metri per le attività svolte in palestra. 

Il consumo del pasto a scuola va assolutamente preservato, spiega il documento, ma sempre garantendo il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, dei tempi (turni) di fruizione e, in forma residuale, anche attraverso l’eventuale fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe. 

Andranno limitati gli assembramenti nelle aree comuni. Saranno valorizzati gli spazi esterni per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie o per programmate attività didattiche. 

La presenza dei genitori nei locali della scuola dovrà essere ridotta al minimo. Sempre per evitare il rischio assembramento, saranno privilegiati tutti i possibili accorgimenti organizzativi per differenziare l’ingresso e l’uscita delle studentesse e degli studenti, attraverso lo scaglionamento orario o rendendo disponibili tutte le vie di accesso dell’edificio scolastico. 

All’ingresso della scuola non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Ma chiunque avrà una sintomatologia respiratoria o temperatura superiore a 37,5° dovrà restare a casa. Sarà importante rispettare, da parte di tutti, questa regola, per ridurre le possibilità di contagio. 

Ciascuna realtà scolastica procederà ad una mappatura e riorganizzazione dei propri spazi in rapporto al numero di alunni e alla consistenza del personale con l’obiettivo di garantire quanto più possibile la didattica in presenza, anche avvalendosi di spazi in più grazie a collaborazioni con i territori e gli Enti locali. 

Prima della riapertura della scuola sarà prevista una pulizia approfondita di tutti gli spazi. Le pulizie, poi, dovranno essere effettuate quotidianamente. Saranno resi disponibili dispenser con prodotti igienizzantiin più punti della scuola. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli alunni sopra i 6 anni dovranno portarla per tutto il periodo di permanenza nei locali scolastici, fatte salve le dovute eccezioni, ad esempio quando si fa attività fisica, durante il pasto o le interrogazioni, come già accadrà per gli Esami di Stato del II ciclo. 

Gli alunni della scuola dell’infanzia non dovranno indossare la mascherina, come previsto per i minori di 6 anni di età. Non sono necessari ulteriori dispositivi di protezione.
Potranno essere organizzate apposite esercitazioni per tutto il personale della scuola, per prendere dimestichezza con le misure previste.

Documento tecnico CTS (28.5.2020)

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Protezione civile
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Modalità di ripresa delle attività didattiche del prossimo anno scolastico (28 maggio 2020)

Il CTS, dopo ampia condivisione, approva il documento conclusivo relativo alle misure di contenimento del contagio dal virus SARS-CoV-2 nell’ambito del settore scuola per gli istituti di ogni ordine e grado ai fini dell’apertura del prossimo anno scolastico (allegato).

Protocollo d’Intesa (19.5.2020)

Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli Esami conclusivi di Stato 2019/2020

TENUTO CONTO dell’esigenza di condividere con le OO.SS. le linee operative per garantire il regolare svolgimento degli esami di Stato negli Istituti scolastici di istruzione secondaria di 2° grado statali, in osservanza delle misure precauzionali di contenimento e contrasto del rischio di epidemia di COVID-19;

CONSIDERATA la necessità di tutelare la salute della comunità educante (dirigenti, docenti, personale A.T.A., studenti e genitori) durante lo svolgimento degli esami nel pieno rispetto del principio di precauzione;

VISTO il Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri sottoscritto in data 15 novembre 2018;

VISTA la Convenzione tra il Ministero dell’Istruzione-Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali e la Croce Rossa Italiana sottoscritta in data 19 maggio 2020;

VISTO il Documento tecnico scientifico per gli esami di Stato del CTS-Comitato Tecnico Scientifico, in data 15 maggio 2020, (che si allega alla presente intesa);

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

La presente Intesa trova applicazione nei casi in cui, tenuto conto dell’evoluzione della dinamica epidemiologica e delle indicazioni fornite dalle autorità competenti e ai sensi delle Ordinanze del Ministro dell’istruzione 16 maggio 2020, n. 10 e 11, articolo 8 comma 2, gli esami di Stato per l’a.s.2019/20, nonché gli esami preliminari, integrativi e di idoneità si tengano in presenza. Per dare piena attuazione al Documento Tecnico Scientifico saranno attivate, a livello di istituzione scolastica, le relazioni sindacali previste dall’art. 22 del CCNL del comparto “Istruzione e Ricerca” vigente per definire, entro sette giorni, un’intesa sulle seguenti materie: fornitura dei dispositivi di sicurezza, igienizzazione e utilizzazione degli spazi, formazione del personale, intensificazione ed eventuale lavoro straordinario.

Il Ministero garantisce l’erogazione delle risorse necessarie per l’attuazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico, in tutte le istituzioni scolastiche del territorio nazionale, sedi di esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, per l’a.s. 2019/20.
A tal fine si impegna ad attivare grazie al Dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali:

  • un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche, attraverso l’attivazione di un numero verde 800903080 attivo dal 28 maggio, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, con funzioni di front- office, al fine di raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo;
  • un Tavolo nazionale permanente, composto da rappresentanti del Ministero, delle OO.SS. firmatarie del presente Protocollo e della Croce Rossa, con funzioni di verifica dell’attuazione del Documento tecnico scientifico presso le istituzioni scolastiche. Presso il tavolo saranno riportate, con cadenza periodica (ogni 2 giorni), le questioni di maggiore interesse e le criticità pervenute al Ministero dalle istituzioni scolastiche tramite il servizio di help desk. Il tavolo fornisce indicazioni e linee di coordinamento agli UU.SS.RR., definisce e attua con la partecipazione delle OO.SS. firmatarie del presente Protocollo rappresentative della dirigenza scolastica quanto previsto dal CCNL Area Istruzione e ricerca all’art. 5 c. 3 lettera d).
    Presso ogni USR sarà istituito un Tavolo di lavoro permanente, di cui fanno parte rappresentanti delle OO.SS. del settore scuola firmatarie del presente Protocollo, degli enti locali, dei Servizi di igiene epidemiologica, della Croce Rossa e della Protezione Civile operanti sul territorio. Questi Tavoli regionali svolgono una funzione di raccordo con il Tavolo nazionale permanente e le istituzioni scolastiche, fornendo soluzioni concrete ai tavoli locali istituiti presso gli Ambiti territoriali;
  • Il Tavolo nazionale permanente, di cui al punto precedente, verifica costantemente che gli esami di Stato si svolgano in osservanza delle misure di sicurezza previste anche in relazione, in ogni singola Regione, all’andamento dei contagi, riservandosi di richiedere al CTS l’adozione di eventuali e ulteriori misure proporzionate all’evolversi della situazione epidemiologica e volte ad assicurare la piena ed effettiva tutela della salute degli studenti e di tutto il personale scolastico coinvolto.

Il Ministero si impegna, inoltre, a:

  • monitorare attraverso gli Uffici Scolastici Regionali che nelle scuole, prima dell’inizio delle procedure d’esame, si sia provveduto ad effettuare la sanificazione generale degli ambienti da parte di ditte esterne specializzate, qualora indicato come specifica misura dalla competente autorità sanitaria regionale: ciò anche al fine di creare le condizioni di massima tranquillità agli studenti, alle famiglie, al personale;
  • Invitare le istituzioni scolastiche a comunicare alle famiglie, agli studenti interessati e ai lavoratori della scuola, tramite i canali di diffusione ordinariamente utilizzati, le determinazioni finali sulle procedure anti contagio;
  • monitorare costantemente, attraverso gli UU.SS.RR., l’utilizzo delle risorse assegnate e finalizzate alla piena attuazione del Documento tecnico scientifico nonché ad integrarle in caso di necessità;
  • fornire supporto per la formazione, anche in modalità on-line, sull’uso dei DPI e sui contenuti del Documento tecnico scientifico, come previsto dalla Convenzione con Croce Rossa e dai piani d’intervento regionale;
  • dare indicazioni puntuali alle istituzioni scolastiche e agli UUSSRR per le rispettive competenze, secondo quanto previsto dal Documento tecnico scientifico, circa le modalità di esonero dall’esame in presenza per tutto il personale in situazione di fragilità in relazione alla possibilità di contagio per le categorie fragili e con fattori a rischio;
  • assicurare l’attivazione dei protocolli sanitari previsti dalla normativa vigente attraverso la presenza fisica del personale della Croce Rossa, anche al fine di vigilare su eventuali sintomatologie COVID-19 che si dovessero manifestare nella sede d’esame, secondo quanto previsto dalla Convenzione MI-CRI e dai piani d’intervento regionali.

Il Ministero e le OO.SS. si incontreranno a richiesta anche di una delle parti o di una singola organizzazione sindacale.

Letto e sottoscritto:

Roma 19/05/2020

La Ministra

FSUR CISL FLC CGIL FED UIL SCUOLA RUA CONFSAL SNALS ANIEF ANP DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf


Rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado

Supporto delle istituzioni scolastiche per lo svolgimento degli Esami di Stato

Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (20G00052)

(Supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta Ufficiale Serie generale – n. 128 del 19 maggio 2020)


AVVISO DI RETTIFICA  

Comunicato relativo al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.». (Decreto-legge pubblicato nel Supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 128 del 19 maggio 2020). (20A02800)

(GU Serie Generale n.129 del 20-05-2020)

Nel decreto-legge citato in epigrafe, pubblicato nel sopra indicato supplemento ordinario:
– alla pagina 111, all’articolo 112:
nella rubrica le parole: «e comuni dichiarati zona rossa» sono soppresse;
al comma 1, primo periodo, le parole: «nonche’ i comuni dichiarati zona rossa, sulla base di provvedimenti statali o regionali, entro il 3 maggio 2020 per almeno trenta giorni consecutivi, ….» sono soppresse;
– alla pagina 204, all’articolo 226, comma 1, anziche’: «… del virus COVID-19, cui concorre il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) 2014/2020, …», leggasi: «… del virus COVID-19 e con le procedure previste dal fondo di cui all’articolo 58, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, cui concorre il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) 2014/2020, ….»;
– alla pagina 228, all’articolo 249, comma 1, anziche’: «… del medesimo articolo 250, possono essere applicati…», leggasi: «… del medesimo articolo 247, possono essere applicati…».


ERRATA-CORRIGE  

Comunicato relativo al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.». (Decreto-legge pubblicato nel Supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 128 del 19 maggio 2020). (20A02801)

(GU Serie Generale n.129 del 20-05-2020)

La data riportata in calce al decreto-legge citato in epigrafe, pubblicato nel sopra indicato supplemento ordinario, alla pagina 252, deve intendersi «19 maggio 2020» anziche’ «18 maggio 2020».


da Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34
Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Titolo III
Misure in favore dei lavoratori
Capo II
Altre misure urgenti in materia di lavoro e politiche sociali

Art. 83 Sorveglianza sanitaria

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attivita’ produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza per rischio sanitario sul territorio nazionale, i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’eta’ o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilita’ che possono caratterizzare una maggiore rischiosita’. Le amministrazioni pubbliche provvedono alle attivita’ previste al presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente.

2. Per i datori di lavoro che, ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, non sono tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal medesimo decreto, fermo restando la possibilita’ di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale di cui al comma 1 del presente articolo puo’ essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro, avvalendosi anche del contingente di personale di cui all’articolo 10 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro della Salute, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e’ definita la relativa tariffa per l’effettuazione di tali prestazioni. Per i medici di cui al presente comma non si applicano gli articoli 25, 39, 40 e 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

3. L’inidoneita’ alla mansione accertata ai sensi del presente articolo non puo’ in ogni caso giustificare il recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro.

4. Per le finalita’ di cui al presente articolo atte a sostenere le imprese nella ripresa e nella prosecuzione delle attivita’ produttive in condizioni di salubrita’ e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalita’ lavorative l’INAIL e’ autorizzato, previa convenzione con ANPAL, all’assunzione con contratti di lavoro a tempo determinato, della durata massima di quindici mesi,  di figure sanitarie, tecnico-specialistiche e di supporto di eta’ non superiore a 29 anni, nel limite di spesa pari a euro 20.895.000 per l’anno 2020 e ad euro 83.579.000 per l’anno 2021. Ai relativi oneri si provvede, a valere sulle risorse di cui al Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani.

Titolo VIII
Misure di settore

Capo VIII
Misure in materia di istruzione

Art. 230 Incremento posti concorsi banditi

  1.  Il numero  dei  posti  destinati  alla  procedura  concorsuale straordinaria di cui all’articolo  1  del  decreto-legge  29  ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla  legge  20  dicembre 2019, n. 159, viene  elevato  a  trentaduemila.  A  tal  fine,  fermo restando il limite annuale di cui all’articolo 1, comma 4, del citato decreto-legge n. 126 del 2019, le immissioni in ruolo  dei  vincitori possono essere disposte, per le regioni e classi di concorso per  cui e’ stata bandita la procedura con decreto del Capo  del  Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del  Ministero dell’istruzione, 23 aprile 2020, n. 510,  pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2020, n. 34, di cui sono fatti  salvi  tutti  gli effetti, anche successivamente all’anno  scolastico  2022/2023,  sino all’assunzione di tutti i trentaduemila vincitori.

  2.  Il numero  dei  posti  destinati  alla  procedura  concorsuale ordinaria di cui all’articolo 17, comma 2, lettera  d),  del  decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, e’  incrementato  complessivamente di ottomila posti. A tal fine, fermo restando il  limite  annuale  di cui all’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 29  ottobre  2019,  n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20  dicembre  2019,  n. 159, le immissioni in ruolo dei vincitori  possono  essere  disposte, per le regioni e classi di concorso  per  cui  e’  stata  bandita  la procedura con decreto del Capo Dipartimento per il sistema  educativo di istruzione e di  formazione,  del  Ministero  dell’istruzione,  21 aprile 2020, n. 499, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  28  aprile 2020, n. 34, di  cui  sono  fatti  salvi  tutti  gli  effetti,  anche successivamente all’anno scolastico 2021/2022, sino all’assunzione di tutti i vincitori. All’onere di cui al presente articolo,  pari  a  4 milioni di euro per l’anno 2023, si provvede ai  sensi  dell’articolo 265.

Art. 231 Misure per sicurezza  e  protezione  nelle  istituzioni  scolastiche statali e per lo svolgimento in  condizioni  di  sicurezza  dell’anno scolastico 2020/2021

  1. Al fine di assicurare la ripresa  dell’attivita’  scolastica  in condizioni di sicurezza  e  di  garantire  lo  svolgimento  dell’anno scolastico 2020/2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica, il fondo per il funzionamento delle istituzioni  scolastiche  di  cui all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n.  296,  e’ incrementato di 331 milioni di euro nel 2020.

  2. Le risorse di cui  al  comma  1  sono  destinate  alle  seguenti finalita’:

  a) acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro,  per  la  didattica  a distanza  e  per  l’assistenza  medico-sanitaria  e  psicologica,  di servizi di lavanderia, di rimozione e smaltimento di rifiuti;

  b) acquisto  di  dispositivi  di  protezione  e  di  materiali  per l’igiene  individuale  e  degli  ambienti,  nonche’  di  ogni   altro materiale,   anche   di   consumo,   in    relazione    all’emergenza epidemiologica da COVID-19;

  c)  interventi  in  favore  della  didattica  degli  studenti   con disabilita’, disturbi specifici di  apprendimento  ed  altri  bisogni educativi speciali;

  d) interventi utili a potenziare la didattica anche a distanza e  a dotare le scuole e gli studenti  degli  strumenti  necessari  per  la fruizione di  modalita’  didattiche  compatibili  con  la  situazione emergenziale nonche’ a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare misure che contrastino la dispersione;

  e)  acquisto  e  utilizzo  di  strumenti  editoriali  e   didattici innovativi;

  f) adattamento degli spazi interni ed esterni e la  loro  dotazione allo svolgimento dell’attivita’ didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, di pulizia  straordinaria e sanificazione, nonche’ interventi di realizzazione,  adeguamento  e manutenzione dei laboratori didattici, delle  palestre,  di  ambienti didattici    innovativi,    di    sistemi    di    sorveglianza     e dell’infrastruttura informatica.

  3. Ove gli interventi di cui al comma 2 richiedano affidamenti,  ad essi collaterali e strumentali, inerenti a servizi di supporto al RUP e di assistenza tecnica,  le  istituzioni  scolastiche  ed  educative statali destinatarie  delle  risorse  di  cui  al  comma  1  potranno provvedervi utilizzando le medesime risorse, nel limite  del  10  per cento delle stesse e nel rispetto  delle  tempistiche  stabilite  dal comma 5.

  4. Le risorse di cui al comma 1  sono  assegnate  alle  istituzioni scolastiche ed educative statali dal Ministero dell’istruzione  sulla base dei criteri e parametri vigenti per la  ripartizione  del  fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di cui  al  citato articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

  5. Le istituzioni scolastiche ed educative statali provvedono entro il 30  settembre  2020  alla  realizzazione  degli  interventi  o  al completamento delle procedure di affidamento degli interventi di  cui al comma 2, secondo le  proprie  esigenze.  Sulla  base  di  apposito monitoraggio,  il  Ministero  dell’istruzione  dispone  un  piano  di redistribuzione delle risorse non impegnate  dalle  istituzioni  alla data del 30 settembre 2020. Le predette risorse sono  tempestivamente versate ad apposito capitolo dell’Entrata del  Bilancio  dello  stato per  essere  riassegnate  al  fondo  per   il   funzionamento   delle istituzioni scolastiche di cui al citato articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n.  296,  ed  assegnate  ,  in  favore  delle istituzioni  che,  alla  data  del  30  settembre  2020,  hanno  gia’ realizzato gli interventi o completato le  procedure  di  affidamento degli stessi  e  comunicano  al  Ministero  dell’istruzione,  con  le modalita’ dallo stesso stabilite, la necessita’ di ulteriori  risorse per le medesime finalita’ previste al comma 2. Tali risorse  dovranno essere utilizzate per la realizzazione di interventi o  impegnate  in procedure di affidamento entro il 31 dicembre 2020.

  6. Al fine di garantire il  corretto  svolgimento  degli  esami  di Stato per l’anno scolastico 2019/2020, assicurando la  pulizia  degli ambienti scolastici secondo gli  standard  previsti  dalla  normativa vigente e la possibilita’ di utilizzare, ove necessario,  dispositivi di protezione individuale da parte degli  studenti  e  del  personale scolastico  durante  le   attivita’   in   presenza,   il   Ministero dell’istruzione assegna tempestivamente alle istituzioni  scolastiche statali e paritarie, che  sono  sede  di  esame  di  Stato,  apposite risorse finanziarie tenendo conto del numero di studenti e di  unita’ di personale coinvolti.

  7. Per le finalita’ di cui al comma 6  sono  stanziati  euro  39,23 milioni  nel  2020  sui  pertinenti  capitoli  del   fondo   per   il funzionamento delle istituzioni scolastiche e delle scuole paritarie.

  8. Il Ministero dell’istruzione e’ autorizzato ad  anticipare  alle istituzioni scolastiche le somme assegnate in attuazione dei commi  6 e 7, nel limite delle risorse iscritte in bilancio.

  9. Il Ministero dell’istruzione, dal giorno seguente all’entrata in vigore  del  presente  decreto-legge,   comunica   alle   istituzioni scolastiche  ed   educative   statali   l’ammontare   delle   risorse finanziarie da assegnare di  cui  al  comma  1,  con  l’obiettivo  di accelerare l’avvio delle procedure  di  affidamento  e  realizzazione degli interventi.

  10. I revisori dei conti  delle  istituzioni  scolastiche  svolgono controlli successivi sull’utilizzo delle risorse finanziarie  di  cui al presente articolo in relazione alle finalita’ in esso stabilite.

  11. Il Ministero dell’istruzione garantisce la gestione  coordinata delle iniziative di cui al presente articolo ed  assicura  interventi centralizzati di indirizzo, supporto e monitoraggio in  favore  delle istituzioni  scolastiche,  attraverso  il  servizio  di   Help   Desk Amministrativo  –  Contabile  e  la  predisposizione   di   procedure operative, template e documentazione funzionali alla gestione e  alla rendicontazione delle risorse.

  12. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 7, pari a 370,23 milioni  di euro, si provvede ai sensi dell’articolo 265.

Art. 232 Edilizia scolastica

  1. All’articolo 10, comma 1, del decreto-legge 12  settembre  2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8  novembre  2013, n.  128,  e’  aggiunto  in  fine  il  seguente  periodo:   “Eventuali successive variazioni relative  ai  singoli  interventi  di  edilizia scolastica, ivi comprese  l’assegnazione  delle  eventuali  economie, sono  disposte  con  decreto  del  Ministro  dell’istruzione  qualora restino invariati le modalita’ di utilizzo dei contributi pluriennali e i piani di erogazione  gia’  autorizzati  a  favore  delle  singole regioni, e comunicate al Ministero dell’economia e delle finanze.”.

  2. In considerazione  dell’attuale  fase  emergenziale  e’  ammessa l’anticipazione del 20 per cento del  finanziamento  sulle  procedure dei mutui autorizzati ai sensi dell’articolo 10 del decreto-legge  12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge  8 novembre 2013, n. 128,  nell’ambito  della  programmazione  triennale nazionale 2018-2020  e  nei  limiti  dei  piani  di  erogazione  gia’ autorizzati ai sensi dell’articolo 4, comma 177-bis, della  legge  24 dicembre 2003, n. 350.

  3. All’articolo  1,  comma  717,  terzo  periodo,  della  legge  28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modifiche:

  a)  dopo  la   parola   “vincolate”   e’   aggiunta   la   seguente “prioritariamente”;

  b) dopo la parola “cantierizzazione” sono aggiunte le  seguenti  “e al completamento”.

  4. Al fine di semplificare le procedure di pagamento a  cura  degli enti locali per interventi di edilizia  scolastica  durante  la  fase emergenziale da Covid-19, per tutta la durata dell’emergenza gli enti locali sono autorizzati a  procedere  al  pagamento  degli  stati  di avanzamento dei lavori anche in deroga  ai  limiti  fissati  per  gli stessi nell’ambito dei contratti di appalto.

  5. Al fine di accelerare l’esecuzione degli interventi di  edilizia durante  la  fase  emergenziale  di   sospensione   delle   attivita’ didattiche, per tutti gli atti e i decreti relativi a  procedure  per l’assegnazione delle risorse in  materia  di  edilizia  scolastica  i concerti e i pareri delle  Amministrazioni  centrali  coinvolte  sono acquisiti entro il termine di  10  giorni  dalla  relativa  richiesta formale. Decorso tale termine, il  Ministero  dell’istruzione  indice nei tre giorni successivi apposita conferenza di  servizi  convocando tutte le Amministrazioni interessate e  trasmettendo  contestualmente alle medesime il provvedimento da adottare.

  6. La conferenza di servizi di cui al comma 5 si  svolge  in  forma simultanea e in modalita’ sincrona, anche in  via  telematica,  e  si conclude entro e non oltre  sette  giorni  dalla  sua  indizione.  La determinazione motivata di conclusione della conferenza sostituisce a ogni effetto a tutti gli atti di  assenso,  comunque  denominati,  da parte delle amministrazioni coinvolte nel  procedimento.  La  mancata partecipazione alla conferenza di servizi, indetta ai sensi del comma 5, e’ da intendersi quale silenzio  assenso.  Con  la  determinazione motivata   di   conclusione   della    conferenza,    il    Ministero dell’istruzione procede all’adozione degli atti e  dei  provvedimenti di propria competenza.

  7. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 si  applicano  a  tutti  i procedimenti in corso per i quali il Ministero  dell’istruzione  deve ancora acquisire concerti  o  pareri  da  parte  di  altre  pubbliche amministrazioni centrali.

  8. Al fine di supportare gli enti locali in interventi  urgenti  di edilizia scolastica, nonche’ per l’adattamento degli ambienti e delle aule didattiche per il contenimento del contagio relativo al Covid-19 per l’avvio del nuovo anno scolastico  2020-2021,  il  fondo  per  le emergenze di cui al Fondo unico  per  l’edilizia  scolastica  di  cui all’articolo 11, comma 4-sexies, del decreto-legge 18  ottobre  2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre  2012, n. 221, e’ incrementato di euro 30 milioni per l’anno 2020.

  9. Ai maggiori oneri derivanti dal comma 8  si  provvede  ai  sensi dell’articolo 265.

 Art. 233 Misure di sostegno economico all’istruzione paritaria fino ai sedici anni e al sistema integrato da zero a sei anni

  1. Il fondo di cui  all’articolo  12  del  decreto  legislativo  13 aprile 2017, n. 65, e’ incrementato, per l’anno 2020, di  15  milioni di euro anche in conseguenza dell’emergenza causata dalla  diffusione del Covid-19.

  2.   Al   fine   di   assicurare   la   necessaria    tempestivita’ nell’erogazione delle risorse, al riparto del fondo di cui  al  comma 1, solo per  l’anno  2020,  si  provvede  con  decreto  del  Ministro dell’istruzione,  previa  intesa  in  Conferenza   unificata,   fermi restando i criteri previsti dall’articolo 12 del decreto  legislativo 13 aprile 2017, n. 65,  anche  nelle  more  dell’adozione  del  Piano nazionale di azione nazionale pluriennale di cui all’articolo  8  del predetto decreto legislativo. Si  prescinde  dall’intesa  qualora  la stessa non pervenga entro il suddetto termine di 15 giorni.

  3. Ai  soggetti  che  gestiscono  in  via  continuativa  i  servizi educativi e alle istituzioni scolastiche dell’infanzia non statali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65,  e’ erogato un contributo complessivo di 65  milioni  di  euro  nell’anno 2020, a titolo di sostegno economico in relazione alla riduzione o al mancato versamento delle rette  o  delle  compartecipazioni  comunque denominate, da parte dei fruitori, determinato dalla sospensione  dei servizi in presenza a seguito delle misure adottate  per  contrastare la diffusione del Covid-19. Con decreto del Ministro  dell’istruzione il  predetto  contributo  e’  ripartito  tra  gli  uffici  scolastici regionali in proporzione alla popolazione residente in eta’  compresa tra zero  e  sei  anni  di  eta’.  Gli  uffici  scolastici  regionali provvedono al successivo riparto in favore dei  servizi  educativi  e delle  istituzioni  scolastiche  dell’infanzia  non  statali  di  cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13  aprile  2017,  n.  65,  in proporzione  al  numero  di  bambini  iscritti  nell’anno  scolastico 2019/2020.

  4. Alle scuole primarie e secondarie paritarie, facenti  parte  del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge  10 marzo 2000, n. 62, e’ erogato un contributo complessivo di 70 milioni di euro nell’anno 2020, a titolo di sostegno economico  in  relazione alla  riduzione  o  al  mancato  versamento  delle  rette   o   delle compartecipazioni comunque denominate, da parte dei fruitori fino  ai sedici anni di eta’, determinato dalla sospensione   dei  servizi  in presenza  a  seguito  delle  misure  adottate  per   contrastare   la diffusione del Covid-19. Con decreto del Ministro dell’istruzione  il predetto contributo e’ ripartito tra gli uffici scolastici  regionali in proporzione al numero degli alunni fino  a  sedici  anni  iscritti nelle istituzioni scolastiche paritarie di cui al precedente periodo. Gli uffici scolastici regionali provvedono al successivo  riparto  in favore delle istituzioni scolastiche paritarie primarie e  secondarie in proporzione al numero  di  alunni  fino  a  sedici  anni  di  eta’ iscritti nell’anno scolastico 2019/2020.

  5. Agli oneri derivanti dai commi 1, 3 e 4, pari a 150  milioni  di euro, si provvede ai sensi dell’articolo 265.

Art. 234 Misure per il sistema  informativo  per  il  supporto  all’istruzione scolastica

  1. Al fine di realizzare un sistema informativo  integrato  per  il supporto alle decisioni nel settore dell’istruzione  scolastica,  per la raccolta, la sistematizzazione e l’analisi  multidimensionale  dei relativi dati, per la previsione di lungo periodo della spesa per  il personale scolastico, nonche’ per il supporto alla gestione giuridica ed economica del predetto personale anche  attraverso  le  tecnologie dell’intelligenza artificiale e  per  la  didattica  a  distanza,  e’ autorizzata la spesa di 10 milioni  di  euro  per  l’anno  2020.  Gli interventi  di   cui   al   periodo   precedente   riguardano   anche l’organizzazione e  il  funzionamento  delle  strutture  ministeriali centrali  e  periferiche.  Il  Ministero  dell’istruzione  affida  la realizzazione  del  sistema  informativo   alla   societa’   di   cui all’articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

  2. Ai maggiori oneri derivanti dal comma 1  si  provvede  a  valere sulle risorse del Programma operativo  nazionale  «Per  la  scuola  – competenze e ambienti per l’apprendimento», riferito  al  periodo  di programmazione 2014/2020 a titolarita’ del Ministero dell’istruzione, di cui alla decisione della Commissione europea C(2014) 9952  del  17 dicembre  2014,  in  coerenza  con  quanto  previsto   dalla   stessa programmazione.

Art. 235 Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 presso il  Ministero dell’istruzione

  1. Al fine di contenere  il  rischio  epidemiologico  in  relazione all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, nello stato  di  previsione del Ministero  dell’istruzione  e’  istituito  un  fondo,  denominato “Fondo  per   l’emergenza   epidemiologica da   COVID-19”,   con   lo stanziamento di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel  2021.  Il  fondo  e’  ripartito   con   decreto   del   Ministro dell’istruzione di concerto con il  Ministro  dell’economia  e  delle finanze,  con  l’unico  vincolo  della  destinazione  a   misure   di contenimento del  rischio  epidemiologico  da  realizzare  presso  le istituzioni scolastiche statali e nel rispetto dei saldi  programmati di  finanza  pubblica.  Al  relativo  onere  si  provvede  ai   sensi dell’articolo 265.

Capo XII
Accelerazioni concorsi

Sezione III
Disposizioni in materia di lavoro agile e per il personale delle pubbliche amministrazioni

Art. 263 Disposizioni in materia di flessibilita’ del lavoro  pubblico  e  di lavoro agile

  1. Al fine di assicurare la continuita’ dell’azione  amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni  di  cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n. 165, fino al 31 dicembre 2020, adeguano le misure di cui all’articolo 87, comma 1, lettera a), del decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27, alle esigenze  della  progressiva  riapertura  di  tutti  gli  uffici pubblici e a quelle   dei  cittadini  e  delle  imprese  connesse  al graduale riavvio delle attivita’  produttive  e  commerciali.  A  tal fine, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione  dei servizi  attraverso   la   flessibilita’   dell’orario   di   lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e  settimanale,  introducendo modalita’ di interlocuzione programmata, anche  attraverso  soluzioni digitali  e  non  in  presenza  con  l’utenza.  Ulteriori   modalita’ organizzative possono essere individuate con uno o piu’  decreti  del Ministro per la pubblica amministrazione.

  2. Le amministrazioni di cui al comma 1 si  adeguano  alle  vigenti prescrizioni  in  materia  di  tutela  della  salute  adottate  dalle competenti autorita’.

  3. Ai fini  di  cui  al  comma  1,  le  amministrazioni  assicurano adeguate  forme  di  aggiornamento  professionale   alla   dirigenza. L’attuazione delle misure di cui al presente articolo e’ valutata  ai fini della performance.

  4. La presenza dei lavoratori negli uffici all’estero di  pubbliche amministrazioni,  comunque  denominati,  e’  consentita  nei   limiti previsti dalle disposizioni emanate dalle autorita’ sanitarie  locali per il contenimento della diffusione  del  Covid-19,  fermo  restando l’obbligo di mantenere il distanziamento  sociale  e  l’utilizzo  dei dispositivi di protezione individuali.