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Concorso Dirigenti Scolastici

Concorso Dirigenti Scolastici

a cura di Dario Cillo


Prova orale concorso

La prova orale consiste in:

  • un colloquio che accerta la preparazione professionale del candidato nelle materie di esame;
  • una verifica della capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico;
  • una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche;
  • una verifica della conoscenza della lingua prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo al livello B2 del CEF, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione e una conversazione nella lingua prescelta.

Punteggio e modalità di svolgimento
Al colloquio sulle materie d’esame, all’accertamento della conoscenza dell’informatica e all’accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato, nell’ambito della prova orale, la Commissione del concorso attribuisce un punteggio nel limite massimo rispettivamente di 82, 6 e 12. Il punteggio complessivo della prova orale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti al colloquio e nell’accertamento della conoscenza dell’informatica e della lingua. La prova orale è superata dai candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti.
La Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici, prima dell’inizio della prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

La lettera estratta per l’inizio della prova orale è la lettera “M”.


Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del 23/11/2017). Prova scritta a Roma del 13 dicembre 2018 per i candidati muniti di ordinanze o decreti cautelari

Il 13 dicembre 2018, i candidati di regioni diverse dalla Sardegna muniti di provvedimenti giurisdizionali a loro favorevoli, non riformati dal Consiglio di Stato, con cui è stata disposta l’ammissione con riserva alla procedura concorsuale, potranno sostenere la prova scritta nelle sedi appositamente individuate dall’Ufficio scolastico regionale per il Lazio e che saranno pubblicate sul sito internet del predetto U.S.R. e del Ministero.

I suddetti candidati destinatari di provvedimenti favorevoli dovranno presentarsi presso l’aula indicata muniti del provvedimento giurisdizionale che contenga l’espressa previsione del loro nominativo, di un documento di riconoscimento in corso di validità e del codice fiscale.

Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa   alla prova scritta è disponibile nell’apposito   spazio «Il corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca www.miur.gov.it.


  • Diario 9 novembre 2018
    Rinvio del diario della prova scritta del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, per i soli candidati della Regione Sardegna

La prova scritta del corso-concorso nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si svolge, limitatamente ai candidati precedentemente assegnati alle sedi di esame della Regione Sardegna, in data 13 dicembre 2018, alle ore 10,00.

L’elenco delle sedi della prova scritta, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, nella Regione Sardegna, in ordine alfabetico, viene comunicato entro il 27 novembre 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero.

In tali sedi potranno sostenere la prova eventuali candidati, residenti in Sardegna, muniti di provvedimenti giurisdizionali a loro favorevoli, non riformati dal Consiglio di Stato, con cui è stata disposta l’ammissione con riserva alla procedura concorsuale.


Avviso prova scritta regione Sardegna. Corso – concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali (Decreto Direttoriale protocollo 1259 del 23 novembre 2017)

(Martedì, 30 ottobre 2018) A seguito del rinvio dell’espletamento, nella regione Sardegna, della prova scritta del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici, disposto a seguito dell’ordinanza del Sindaco del Comune di Cagliari n. 62 del 17/10/2018, si comunica che il giorno e l’ora di svolgimento della suddetta prova, limitatamente ai candidati precedentemente assegnati alle sedi di esame della regione Sardegna, sarà reso noto con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4a Serie speciale, Concorsi ed esami, del 9 novembre 2018.


Prova scritta del corso – concorso nazionale per dirigenti scolastici

La prova scritta del corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, unica su tutto il territorio nazionale, si svolge in data 18 ottobre 2018, alle ore 10,00 nelle sedi individuate dagli USR.   Lo svolgimento della prova scritta è computerizzato.

Articolazione e durata
La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta aperta sulle materie indicate nel bando e due quesiti in lingua straniera. Ciascuno dei due quesiti in lingua straniera è articolato in cinque domande a risposta chiusa, volte a verificare la comprensione di un testo nella lingua straniera prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. La prova ha la durata di 150 minuti.

Punteggio e ammissione alla prova orale
A ciascuno dei cinque quesiti della prova scritta non espressi in lingua straniera, la Commissione del concorso attribuisce un punteggio nel limite massimo di 16 punti. A ciascuno dei quesiti in lingua straniera la Commissione attribuisce un punteggio nel limite massimo di 10 punti, 2 per ciascuna risposta corretta. Il punteggio complessivo della prova scritta è dato dalla somma dei punteggi ottenuti in ciascuno dei sette quesiti.
I candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti superano la prova scritta e sono ammessi a quella orale.

Il 31 ottobre 2018 sono pubblicati i quesiti oggetto della prova scritta del corso-concorso per dirigenti scolastici, che si è tenuta in data 18 ottobre 2018. Si comunica che tra le tre prove predisposte è stata estratta la prova “B”. Le opzioni di risposta ai quesiti in lingua straniera sono disposte in ordine casuale. Sono altresì pubblicate le prove non estratte (A e C ).


L’elenco delle sedi della prova scritta, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, analogamente alla prova preselettiva, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le ulteriori istruzioni operative, viene comunicato entro il 3 ottobre 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del MIUR.

“Per consultare gli elenchi relativi agli abbinamenti candidati/aule selezionare l’Ufficio scolastico della propria regione di residenza. I candidati residenti all’estero, o ivi stabilmente domiciliati, sosterranno la prova nella regione Lazio. I candidati residenti nelle province di Trento e Bolzano sosterranno la prova nella regione Veneto”


  • Diario 14 settembre 2018
    Prova scritta del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali

In allegato al Decreto Dipartimentale 24 luglio 2018, AOODPIT 1134, è pubblicato l’elenco dei candidati ammessi alla prova scritta del concorso per dirigenti scolastici. Si tratta di coloro che hanno superato la prova preselettiva, svoltasi il 23 luglio 2018 in tutta Italia, che ha dato ufficialmente il via alla selezione di 2.425 nuovi capi d’Istituto.

Alla prova hanno partecipato 24.082 candidati effettivi sui 34.580 iscritti: 17.279 donne e 6.803 uomini. Gli ammessi allo scritto sono 8.736: gli 8.700 previsti da bando, più 36 candidati che risultano a pari merito con un punteggio di 71,7.



La prova preselettiva del corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, si è svolta il 23 luglio 2018 alle ore 10:00 nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali e pubblicate sul sito internet del Ministero entro il 6 luglio 2018.
I partecipanti sono stati 24.082 su 34.580 candidati iscritti.

“Per consultare gli elenchi relativi agli abbinamenti candidati/aule selezionare l’Ufficio scolastico della propria regione di residenza. I candidati residenti all’estero, o ivi stabilmente domiciliati, sosterranno la prova nella regione Lazio. I candidati residenti nelle province di Trento e Bolzano sosterranno la prova nella regione Veneto”


Concorso dirigenti scolastici al via domani con la prova preselettiva. I candidati sono oltre 34mila

(Domenica, 22 luglio 2018) Prenderà il via domani mattina, alle ore 10, la prova preselettiva del concorso per il reclutamento di 2.425 dirigenti scolastici, di cui 9 destinati alle scuole di lingua slovena o bilingue presenti in Friuli Venezia Giulia. I candidati sono 34.580. Il 71% dei partecipanti alla prova è donna (24.477 candidate). L’età media è di 49 anni. I candidati, distribuiti in 1.984 aule, avranno a disposizione 100 minuti per rispondere a 100 domande a risposta multipla, estratte da un archivio di 4.000 quesiti.

Si tratta del primo concorso per l’assunzione di dirigenti scolastici dopo sette anni: l’ultimo risale al 2011. L’obiettivo è la copertura dei posti vacanti e disponibili per il prossimo triennio, il 2018-2021, e il superamento del fenomeno delle reggenze. Attualmente sono 6.792 i dirigenti in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali.

“Questo nuovo concorso, che prenderà il via domani – sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti – oltre ad essere un’occasione di sviluppo di carriera per i docenti interessati a svolgere un nuovo ruolo, permetterà di riportare alla normalità i carichi di lavoro dei dirigenti scolastici già in servizio. Ben 1.700 di loro sono infatti reggenti di una o più scuole, tutto a detrimento della qualità della gestione dei singoli Istituti, la cui organizzazione diviene tutti i giorni più complessa. È necessario superare il fenomeno delle reggenze e consentire ai dirigenti di lavorare con carichi sostenibili garantendo così agli studenti e alle famiglie il miglior funzionamento degli istituti scolastici”.

Il regolamento del concorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 settembre, prevede tre fasi: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole.

La fase concorsuale prevede una prova preselettiva volta a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali, una prova scritta che si comporrà di cinque domande a risposta aperta e due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2), una prova orale. I candidati che supereranno le prove scritte e quella orale saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che terrà conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati.

Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine di questo periodo i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso quanti saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.


Pubblicati il 27 giugno 2018 i quesiti relativi al corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, indetto con D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017 e pubblicato per avviso nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 90 del 24 novembre 2017.

Pubblicata la banca dati dei quesiti per la prova preselettiva del corso concorso per dirigenti scolastici

(Mercoledì, 27 giugno 2018) Si comunica che, ai sensi dell’articolo 6 comma 4 del Bando di corso concorso dirigenti scolastici di cui al Decreto direttoriale 1259 del 23 novembre 2017, è stata pubblicata la banca dati di 4.000 quesiti per la prova preselettiva. Sono altresì pubblicati i quadri di riferimento per la prova preselettiva previsti dall’articolo 13 comma 1 lettera c) del Decreto ministeriale 138 del 2017.


La Nota 13 giugno 2018, AOODGPER 27719  fornisce agli Uffici scolastici regionali le indicazioni relative allo svolgimento della prova preselettiva del Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento dei dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali, di cui al D.D.G. n. 1259, del 23/11/2017.


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n.33 del 24-04-2018 il Rinvio della pubblicazione dei quesiti e del diario della prova preselettiva del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.

Queste le nuove scadenze previste:

  • 27 giugno 2018: pubblicazione dei quesiti oggetto della prova preselettiva
  • 6 luglio 2018: elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati e le ulteriori istruzioni operative
  • 23 luglio 2018, alle ore 10,00: prova preselettiva

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n.17 del 27-2-2018 il Diario della prova selettiva del corso concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali.

Queste le scadenze previste:

  • 8 maggio 2018: pubblicazione dei quesiti oggetto della prova preselettiva
  • 14 maggio 2018: elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati
  • 29 maggio 2018, ore 10,00: prova preselettiva del corso-concorso nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali

Di ogni altra comunicazione relativa al corso-concorso, nonchè di una eventuale modifica delle suddette date, verrà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – del 24 aprile 2018.


Concorso dirigenti scolastici: il 29 maggio la prova preselettiva, la data pubblicata in GU

(Martedì, 27 febbraio 2018) La prova preselettiva del corso-concorso per dirigenti scolastici si terrà il prossimo 29 maggio 2018 alle ore 10.00. La data è stata pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale, 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, insieme ad alcune altre date utili ai partecipanti alla prova.

L’8 maggio sul sito internet del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (www.miur.gov.it), sarà pubblicata poi la banca dati dei 4.000 quiz da cui saranno estratti i quesiti della prova preselettiva e la pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

Il 14 maggio, tramite avviso pubblicato sul sito internet del MIUR (www.miur.gov.it), sarà pubblicato l’elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione. Per esigenze organizzative, i candidati saranno distribuiti, ove possibile, secondo la regione di residenza in ordine alfabetico. Oltre all’elenco saranno fornite le ulteriori istruzioni operative.

Infine, il prossimo 24 aprile, sempre in GU, sarà pubblicata ogni altra comunicazione relativa al corso-concorso ed eventuali modifiche delle suddette date.

Il nuovo un corso-concorso per dirigenti ha come obiettivo la copertura dei posti disponibili per il prossimo triennio, il 2018-2021. Attualmente sono 6.792 i dirigenti in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali. Il concorso consentirà quindi di abbattere il fenomeno delle reggenze sino al 2020/2021, anche perché si tratta di un bando nazionale e non regionale come l’ultimo del 2011. Si eviteranno così casi di graduatorie sguarnite e di altre troppo piene.

Complessivamente sono state 35.044 le domande di partecipazione al corso-concorso inoltrate, il 70,7% sono state inviate da candidate donne, il 29,3% da uomini. L’età media delle candidate e dei candidati è di 49 anni. La Regione nella quale sono state presentate più domande è la Campania (7.039), seguita da Sicilia (5.595), Lazio (3.887), Puglia (3.719) e Lombardia (3.051). Saranno inoltre 15 i candidati residenti all’estero che sosterranno la prova preselettiva nel Lazio, come previsto dall’articolo 6 del bando di concorso emanato a novembre. I posti a bando sono 2.425, di cui 9 destinati al concorso per le scuole di lingua slovena o bilingue presenti in Friuli Venezia Giulia.


Si sono concluse il 29 dicembre 2017, alle ore 14:00, con 39.264 domande presentate, di cui 35.044 effettivamente inoltrate, le iscrizioni al concorso per dirigenti scolastici bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca lo scorso novembre. Si tratta del primo concorso per l’assunzione di dirigenti scolastici dopo oltre sei anni: l’ultimo risale al 2011.

Delle 35.044 domande inoltrate, il 70,7% sono state inviate da candidate donne, il 29,3% da uomini. L’età media delle candidate e dei candidati è di 49 anni. La Regione nella quale sono state presentate più domande è la Campania (7.039), seguita da Sicilia (5.595), Lazio (3.887), Puglia (3.719) e Lombardia (3.051). Saranno inoltre 15 i candidati residenti all’estero che sosterranno la prova preselettiva nel Lazio, come previsto dall’articolo 6 del bando di concorso emanato a novembre. I posti a bando sono 2.425, di cui 9 destinati al concorso per le scuole di lingua slovena o bilingue presenti in Friuli Venezia Giulia.

“Si tratta di un concorso atteso e molto diverso dal passato, che darà una risposta effettiva al problema delle reggenze – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. Abbiamo un cronoprogramma di lavoro serrato e abbiamo previsto una modalità di selezione che tiene conto dei cambiamenti intervenuti in questi anni nella professione del dirigente scolastico. Non a caso, il nuovo concorso avrà una fase di tirocinio e accompagnamento successiva alle prove scritte, che sarà fondamentale per verificare sul campo le capacità gestionali e di organizzazione del lavoro delle candidate e dei candidati. La figura del dirigente è una figura centrale per la comunità scolastica. Ne siamo convinti. Anche per questo, con l’ultima legge di bilancio, abbiamo deciso di intervenire, anche qui dopo anni di attese e promesse, per armonizzare la retribuzione di chi dirige le nostre scuole con quella degli altri dirigenti della PA”.

Il calendario della prova preselettiva del concorso, comprensivo del giorno e dell’ora dello svolgimento della prova stessa, sarà reso noto sul numero del 27 febbraio 2018 della 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, della Gazzetta Ufficiale. Su quello stesso numero della Gazzetta sarà resa nota anche la data di pubblicazione dell’archivio di 4.000 domande da cui saranno estratti i quesiti della prova preselettiva. La banca dati dei quiz sarà comunque pubblicata sul sito del Miur almeno venti giorni prima dell’inizio della prova. L’elenco delle sedi della prova preselettiva e le ulteriori istruzioni operative saranno comunicati almeno 15 giorni prima della data di svolgimento delle prove, tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero.

Il nuovo un corso-concorso per dirigenti ha come obiettivo la copertura dei posti disponibili per il prossimo triennio, il 2018-2021. Attualmente sono 6.792 i dirigenti in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali. Il 68,2% dei dirigenti in servizio è una donna, il 31,6% ha più di 60 anni (un dato comunque in calo rispetto al passato), l’età media è di 55,6 anni. I posti banditi corrispondono ai posti vacanti nell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti nel 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, detratti quelli che si possono coprire con le graduatorie esistenti nonché quelli delle scuole sottodimensionate (che non possono avere un dirigente titolare). Il concorso consentirà quindi di abbattere il fenomeno delle reggenze sino al 2020/2021, anche perché si tratta di un bando nazionale e non regionale come l’ultimo del 2011. Si eviteranno così casi di graduatorie sguarnite e di altre troppo piene. Nel frattempo, nel corrente anno scolastico, sono stati assunti 58 dirigenti scolastici idonei ancora presenti nelle graduatorie dell’ultimo concorso bandito nel 2011: di questi 52 sono stati assegnati a scuole della Campania e 6 a istituti dell’Abruzzo. A seguito di queste assunzioni, la graduatoria dell’Abruzzo risulta esaurita. Sono state inoltre autorizzate 36 richieste di trattenimento in servizio. In attesa dell’avvio delle prove concorsuali, sono state introdotte misure dedicate ai dirigenti scolastici nella legge di bilancio per l’anno 2018: è stata introdotta la possibilità di estendere al massimo per tre anni (erano due) la possibilità di trattenimento in servizio retribuito per chi è “impegnato in innovativi e riconosciuti progetti didattici internazionali svolti in lingua straniera”.

Il regolamento del concorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 settembre, prevede tre fasi: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole.

La fase concorsuale prevede una prova preselettiva unica a livello nazionale nel caso in cui le candidature siano almeno tre volte superiori ai posti messi a bando. Le candidate e i candidati dovranno rispondere a 100 quiz che saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. Le domande punteranno a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali. La prova sarà svolta al computer. Sarà ammesso allo scritto, in base al punteggio ottenuto (il massimo è 100), un numero di candidate e candidati pari a tre volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale.

La prova scritta prevede:
–    cinque domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei.
–    due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.
Le candidate e i candidati che otterranno il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere all’orale che mira ad accertare la preparazione professionale delle e degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Entrambe le fasi sono uniche a livello nazionale.

Le candidate e i candidati che supereranno le prove scritta e orale saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati.

Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine le candidate e i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso le candidate e i candidati che saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 90 del 24 novembre 2017 il Bando del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.

Sono 2.425 (9 per il Friuli Venezia Giulia) i posti disponibili.
Le istanze potranno essere presentate on line tramite la piattaforma Polis dal 29 novembre al 29 dicembre 2017.
La data della prova preselettiva (100 quesiti a cui rispondere in 100 minuti) sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2018.

http://www.istruzione.it/concorso_ds/domanda_online.shtml


Scuola, in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso da 2.425 posti per i dirigenti scolastici. Domande per la partecipazione dal 29 novembre al 29 dicembre. Fedeli: “Da bando risposta importante per abbattimento delle reggenze”

(Venerdì, 24 novembre 2017) Pubblicato il nuovo bando di concorso da 2.425 posti per dirigenti scolastici, di cui 9 destinati al concorso Friuli Venezia Giulia. Il bando è oggi in Gazzetta Ufficiale. Le domande per accedere al concorso si potranno effettuare dalle 9.00 del 29 novembre alle 14.00 del 29 dicembre prossimi, tramite la piattaforma del MIUR Polis. Nei prossimi giorni il Ministero attiverà un’apposita pagina web con tutta la documentazione relativa al concorso.

Attualmente sono 6.792 i dirigenti scolastici in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali. Il 68,2% dei dirigenti in servizio è una donna, il 31,6% ha più di 60 anni (un dato comunque in calo rispetto al passato), l’età media è di 55,6 anni.

I posti banditi corrispondono ai posti vacanti nell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti nel 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, detratti quelli che si possono coprire con le graduatorie esistenti nonché quelli delle scuole sottodimensionate (che non possono avere un dirigente titolare).
Il concorso consentirà quindi di abbattere il fenomeno delle reggenze sino al 2020/2021, anche perché si tratta di un bando nazionale e non regionale come l’ultimo del 2011. Si eviteranno così casi di graduatorie sguarnite e di altre troppo piene.

“I numeri del bando garantiscono una risposta importante e adeguata a scuole, ragazze e ragazzi e famiglie, garantendo l’abbattimento delle reggenze”, spiega la Ministra Valeria Fedeli. “Il ruolo della dirigenza – ricorda – è fondamentale nelle scuole: per il coordinamento del lavoro, per tenere insieme la comunità scolastica. Il dirigente è un punto di riferimento. Abbattere il fenomeno delle reggenze significa, dunque, lavorare per la qualità del sistema”. Il concorso sarà innovativo sotto il profilo della selezione. “Sarà un corso-concorso, con una fase di tirocinio e accompagnamento successiva alle prove scritte, che è fondamentale per verificare sul campo le capacità gestionali e di organizzazione del lavoro delle candidate e dei candidati, chiamati anche a dimostrare la capacità di inserimento nella comunità scolastica ed educante, oltre che le loro conoscenze sulla normativa del settore. Si tratta, in sintesi, di un concorso che tiene conto dei cambiamenti che la professionalità del dirigente ha subito in questi anni per selezionare i migliori profili, valorizzando anche titoli ed esperienze fatte dalle e dagli aspiranti, compresi titoli di dottorato o attività di ricerca”, chiude Fedeli.

Le modalità del concorso
Al corso-concorso possono partecipare le docenti e i docenti e il personale educativo di ruolo con almeno cinque anni di servizio. È utile anche il servizio precedente al ruolo. Tre le fasi previste per la selezione: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole.
La fase concorsuale prevede una prova preselettiva unica a livello nazionale nel caso in cui le candidature siano almeno tre volte superiori ai posti messi a bando. Le candidate e i candidati dovranno rispondere a 100 quiz che saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. Le domande punteranno a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali. La prova sarà svolta al computer. Sarà ammesso allo scritto, in base al punteggio ottenuto (il massimo è 100), un numero di candidate e candidati pari a tre volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale.

La prova scritta prevede:
– cinque domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei.
– due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.

Le candidate e i candidati che otterranno il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere all’orale che mira ad accertare la preparazione professionale delle e degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Entrambe le fasi sono uniche a livello nazionale.

Le candidate e i candidati che supereranno le prove scritta e orale saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati.

Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine le candidate e i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso le candidate e i candidati che saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n° 220 del 20-09-2017, il Decreto Ministeriale 3 agosto 2017, n. 138, Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso, ai sensi dell’articolo 29 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dall’articolo 1, comma 217 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.


Dirigenti scolastici, in Gazzetta Ufficiale il Regolamento del nuovo concorso. Fedeli: “Selezione di qualità. Sarà abbattuto il fenomeno delle reggenze”

(Mercoledì, 20 settembre 2017) È in Gazzetta Ufficiale il Regolamento che definisce le nuove modalità di selezione per il reclutamento delle e dei dirigenti scolastici. Dopo l’ultimo concorso del 2011 ripartono, infatti, le procedure di assunzione che consentiranno di abbattere il fenomeno delle reggenze. Oggi sono 6.792 i dirigenti scolastici in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze, tenendo conto anche di scuole sottodimensionate e dei distacchi (comandi) presso altre amministrazioni o sindacali. Il 68,2% dei dirigenti in servizio è una donna, il 31,6% ha più di 60 anni (un dato comunque in calo rispetto al passato), l’età media è di 55,6 anni.

Il Regolamento pubblicato oggi, al quale farà seguito il bando di concorso che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero dell’Istruzione, prevede un corso-concorso in tre fasi, che ha come obiettivo la copertura dei posti disponibili per il prossimo triennio, il 2018-2021.

“Con il nuovo concorso affronteremo la carenza strutturale di personale dirigente nelle scuole che ha fatto crescere, di anno in anno, il fenomeno delle reggenze, fino a renderlo patologico – sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. I numeri del bando rappresenteranno una risposta importante, che terrà conto delle necessità attuali e del turn over dei prossimi anni. Il ruolo della dirigenza – prosegue la Ministra – è fondamentale nelle scuole: per il coordinamento del lavoro, per tenere insieme la comunità scolastica. Il dirigente è anche un punto di riferimento per le famiglie. Abbattere il fenomeno delle reggenze significa, dunque, lavorare per la qualità del sistema. Il concorso sarà poi innovativo sotto il profilo della selezione: sarà un corso-concorso, con una fase importante di tirocinio e accompagnamento successiva alle prove scritte che è fondamentale per verificare sul campo le capacità gestionali e di organizzazione del lavoro delle candidate e dei candidati, chiamati anche a dimostrare la capacità di inserimento nella comunità scolastica ed educante, oltre che le loro conoscenze sulla normativa del settore. Si tratta, in sintesi, di un concorso che tiene conto dei cambiamenti che la professionalità del dirigente ha subito in questi anni per selezionare i migliori profili, valorizzando anche titoli ed esperienze fatte dalle e dagli aspiranti, compresi titoli di dottorato o attività di ricerca”.

Le fasi della selezione
Al corso-concorso possono partecipare le docenti e i docenti e il personale educativo di ruolo con almeno cinque anni di servizio. Tre le fasi previste per la selezione: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole.

La fase concorsuale prevede una prova preselettiva unica a livello nazionale nel caso in cui le candidature siano almeno tre volte superiori ai posti messi a bando. Le candidate e i candidati dovranno rispondere a 100 quiz che saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. Le domande punteranno a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali. La prova sarà svolta al computer. Sarà ammesso allo scritto, in base al punteggio ottenuto (il massimo è 100), un numero di candidate e candidati pari a tre volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale.

La prova scritta prevede:

  • cinque domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei.
  • due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.

Le candidate e i candidati che otterranno il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere all’orale che mira ad accertare la preparazione professionale delle e degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Entrambe le fasi sono uniche a livello nazionale.

Le candidate e i candidati che supereranno le prove scritta e orale saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati.

Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine le candidate e i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso le candidate e i candidati che saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.

Diario 9 novembre 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DIARIO

Rinvio del diario della prova scritta del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, per i soli candidati della Regione Sardegna.

(GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n.89 del 09-11-2018)

A seguito e per gli effetti dell’ordinanza del sindaco del Comune
di Cagliari n. 62/2018 del 17 ottobre 2018, con la quale e’ stata
disposta la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e
grado e degli uffici siti nel Comune di Cagliari per il giorno 18
ottobre 2018, dalle ore 00,00 alle ore 23,59, nella Regione Sardegna
non e’ stato possibile l’espletamento della prova scritta del
corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al
reclutamento di dirigenti scolastici, prevista per il 18 ottobre
2018.
Si comunica, pertanto, che la prova scritta del corso-concorso
nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di
dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si
svolgera’, limitatamente ai candidati precedentemente assegnati alle
sedi di esame della Regione Sardegna, in data 13 dicembre 2018, alle
ore 10,00.
L’elenco delle sedi della prova scritta, con la loro esatta
ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati
distribuiti, nella Regione Sardegna, in ordine alfabetico, sara’
comunicato entro il 27 novembre 2018 tramite avviso pubblicato sul
sito internet del Ministero www.miur.gov.it
I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame
muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita’, del
codice fiscale e, per i soli candidati esonerati dalla prova
preselettiva ai sensi dell’art. 20, comma 2-bis, della legge 5
febbraio 1992, n. 104, della ricevuta di versamento attestante il
pagamento del diritto di segreteria pari ad € 10,00.
La prova avra’ la durata di 150 minuti.
Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla
procedura concorsuale e’ disponibile nell’apposito spazio «Il
corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca www.miur.gov.it.
La presente pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli
effetti.

Decreto Cautelare Consiglio di Stato 17 ottobre 2018, n. 5063

N. 5063/2018 REG.PROV.CAU.
N. 08149/2018 REG.RIC.

REPUBBLICA  ITALIANA
Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

Il Presidente
ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 8149 del 2018, proposto da XXX

contro
Ministero Istruzione Universita’ e Ricerca, USR Sicilia, USR Marche, USR Lombardia, USR Friuli Venezia Giulia, USR Lazio, USR Toscana, USR Campania, USR Piemonte, USR Veneto non costituiti in giudizio;

nei confronti
XXX non costituita in giudizio;

per la riforma dell’ ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) n. 06095/2018, resa tra le parti, concernente annullamento:

1) del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direttore Generale per il Personale Scolastico n.1259 del 23.11.2017 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.90 del 24.11.2017), avente ad oggetto: “Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.” nella parte in cui, all’art. 6 comma 8, prevede che “sulla base delle risultanze della prova preselettiva sono ammessi a sostenere la prova scritta, di cui all’art. 8, n. 8700 candidati”, nonché coloro che abbiano conseguito nella prova preselettiva un punteggio pari a quello del candidato collocato nell’ultima posizione utile” senza prevedere l’ammissione alla prova scritta, in ogni caso, dei candidati che abbiano conseguito un punteggio pari ad almeno 60/100, equivalente alla sufficienza (6/10);
2) del Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca n. 138 del N. 08149/2018 REG.RIC.3.08.2017, nella parte in cui, art.8 comma 2, dispone che “Sulla base delle risultanze della prova preselettiva, alla prova scritta di cui all’articolo 10 è ammesso un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale di cui all’articolo 4, comma 5. Sono, altresì, ammessi tutti i candidati che abbiano conseguito nella prova preselettiva un punteggio pari a quello del candidato collocato nell’ultima posizione utile”, senza prevedere l’ammissione alla prova scritta, in ogni caso, dei candidati che abbiano conseguito un punteggio pari ad almeno 60/100, equivalente alla sufficienza (6/10);
3) del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direttore Generale per il Personale Scolastico n.1259 del 23.11.2017 e del Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca n. 138 del 3.08.2017, nella parte in cui, rispettivamente all’art.6 comma 6 ed all’art.8 comma 8, prevedono che “Ai fini dell’ammissione alla prova scritta, alla prova preselettiva è attribuito un punteggio massimo di 100,0 punti, ottenuti sommando 1,0 punti per ciascuna risposta esatta, 0,0 punti per ciascuna risposta non data e sottraendo 0,3 punti per ciascuna risposta errata”.
4) dei provvedimenti di non ammissione dei ricorrenti alle prove scritte del concorso di cui al D.D.G. n.1259 del 23.11.2017 e dei relativi verbali, di cui si sconoscono gli estremi;
5) delle graduatorie dei candidati ammessi alle prove scritte del concorso di cui al D.D.G. n.1259 del 23.11.2017 pubblicate dagli UU.SS.RR. Sicilia, Marche, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Toscana, Campania, Piemonte, Veneto nella parte in cui non risultano inseriti i ricorrenti;
6) di ogni altro atto e provvedimento, antecedente, susseguente o connesso ai provvedimenti sopra impugnati, comunque pregiudizievole per i ricorrenti, ivi compreso, ove occorra, l’archivio dei quesiti di cui all’art.6 comma 4 del bando.

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, ai sensi N. 08149/2018 REG.RIC. degli artt. 56, 62, co. 2 e 98, co. 2, cod. proc. amm.;
Ritenuto che le questioni prospettate dovranno essere approfondite nelle successive fasi del giudizio ma che peraltro non sono assolutamente idonee e/o sufficienti per impedire il regolare inizio e svolgimento delle prove finalizzate al reclutamento dei Dirigenti Scolastici, di cui al Decreto del Direttore Generale del Personale
Scolastico del 23 novembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 24 novembre 2017, che iniziano il 18 ottobre 2018;
Ritenuto altresì che le questioni e i relativi motivi di ricorso sono peraltro sufficienti a consentire l’ammissione con riserva della parte ricorrente a quest’ultime prove

P.Q.M.

Accoglie l’istanza cautelare e per l’effetto dispone l’ammissione con riserva della parte appellante al concorso in questione.
Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 29 novembre 2018 Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 17 ottobre 2018.

Il Presidente
Sergio Santoro

IL SEGRETARIO

Diario 14 settembre 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DIARIO

Diario della prova scritta del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.

(GU – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n.73 del 14-09-2018)

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 8, comma 10, del D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 90 del 24 novembre 2017, si comunica che la prova scritta del corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si svolgerà in data 18 ottobre 2018, alle ore 10,00.
Si comunica, inoltre, che l’elenco delle sedi della prova scritta, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, analogamente alla prova preselettiva, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le ulteriori istruzioni operative, sara’ comunicato entro il 3 ottobre 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero www.miur.gov.it I candidati residenti all’estero, o ivi stabilmente domiciliati, sosterranno la prova nella regione Lazio; i candidati residenti nelle province di Trento e Bolzano sosterranno la prova nella regione Veneto.
I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale e, per i soli candidati esonerati dalla prova preselettiva ai sensi dell’articolo 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, della ricevuta di versamento attestante il pagamento del diritto di segreteria pari ad € 10,00.
La prova avra’ la durata di 150 minuti.
Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla procedura concorsuale è disponibile nell’apposito spazio «Il corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (www.miur.gov.it).
La presente pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Decreto Dipartimentale 28 agosto 2018, AOODPIT 1206

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Decreto Dipartimentale 28 agosto 2018, AOODPIT 1206

Sede regionale di destinazione articolo 4 Decreto Ministeriale prot. n. 635 del 27 agosto 2015.

Decreto Dipartimentale 23 agosto 2018, AOODPIT 1204

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per il Personale Scolastico

Decreto Dipartimentale 23 agosto 2018, AOODPIT 1204

Assegnazione, per l’anno scolastico 2018/2019, delle sedi regionali di destinazione ai soggetti inseriti nell’elenco di cui al D.D.G. prot. n. 1203 del 21 agosto 2018.

Decreto Dipartimentale 21 agosto 2018, AOODPIT 1203

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per il Personale Scolastico

Decreto Dipartimentale 21 agosto 2018, AOODPIT 1203

Elenco unico dei soggetti di cui all’articolo 4 del Decreto Ministeriale n. 635 del 27 agosto 2015

Nota 13 giugno 2018, AOODGPER 27719

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
e, p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Nota 13 giugno 2018, AOODGPER 27719

Oggetto: D.D.G. n. 1259, del 23/11/2017. Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali. Indicazioni relative allo svolgimento della prova preselettiva.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 aprile 2018, n. 80

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 aprile 2018, n. 80

Regolamento recante l’individuazione, ai sensi dell’articolo 7, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 70, delle scuole di specializzazione che rilasciano i diplomi di specializzazione che consentono la partecipazione ai concorsi per l’accesso alla qualifica di dirigente della seconda fascia. (18G00103)

(GU Serie Generale n.148 del 28-06-2018)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in
particolare l’articolo 28, riguardante l’accesso alla qualifica di
dirigente nelle pubbliche amministrazioni e negli enti pubblici non
economici tramite concorso indetto dalle singole amministrazioni
ovvero di corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola
nazionale dell’amministrazione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n.
162, «Riordinamento delle scuole dirette a fini speciali, delle
scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento»;
Vista la legge del 19 novembre 1990, n. 341, «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 3 novembre 1999, n. 509, «Regolamento recante norme
concernenti l’autonomia didattica degli atenei»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, «Modifiche al regolamento
recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei,
approvato con decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509»;
Visto l’articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004,
n. 272, recante «Regolamento di disciplina in materia di accesso alla
qualifica di dirigente, ai sensi dell’articolo 28, comma 5, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.
70, «Regolamento recante riordino del sistema di reclutamento e
formazione dei dipendenti pubblici e delle Scuole pubbliche di
formazione, a norma dell’articolo 11 del decreto-legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135»;
Visto in particolare l’articolo 7, comma 1, del citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 70 del 2013, il quale stabilisce, tra
l’altro, che possono essere ammessi al concorso per titoli ed esami
di cui all’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni,
muniti di laurea, che abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio
o, in via alternativa, se in possesso del diploma di specializzazione
conseguito presso le scuole di specializzazione individuate con il
presente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, almeno tre anni di servizio, svolti in posizioni funzionali
per l’accesso alle quali e’ richiesto il possesso del dottorato di
ricerca o del diploma di laurea;
Visto altresi’ l’articolo 7, comma 2, del citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 70 del 2013, il quale stabilisce, tra
l’altro, che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, sono individuate le scuole di specializzazione che possono
rilasciare diplomi di specializzazione quali requisiti necessari ai
fini della partecipazione al corso-concorso selettivo di formazione
per il reclutamento di dirigenti di seconda fascia, di cui
all’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29
settembre 2004, n. 295, recante regolamento sulle modalita’ di
riconoscimento dei titoli post-universitari considerati utili ai fini
dell’accesso al corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale,
ai sensi dell’articolo 28, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
novembre 2005, recante «Riconoscimento dei titoli post universitari
considerati utili ai fini dell’accesso al corso-concorso di
formazione dirigenziale, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2004,
n. 295.» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre 2005, n.
286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
agosto 2007, recante «Riconoscimento dei titoli post universitari
considerati utili ai fini dell’accesso al corso-concorso di
formazione dirigenziale, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2004,
n. 295.» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 settembre 2007,
n. 226;
Ritenuto di adottare, per ragioni di economicita’, un unico decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri che individui le scuole di
specializzazione per il rilascio di titoli di studio valevoli per
entrambe le finalita’ di cui ai citati commi 1 e 2 dell’articolo 7
del decreto del Presidente della Repubblica n. 70 del 2013;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 12 aprile 2018;
Effettuata la comunicazione al Presidente del Consiglio dei
ministri, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26
gennaio 2017, che dispone la delega di funzioni al Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione On.le dott.ssa Maria
Anna Madia;
Di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca;

Decreta:

Art. 1

Oggetto e ambito di applicazione

  1. Il presente decreto individua, ai sensi dell’articolo 7, comma
    1, del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 70,
    le scuole di specializzazione che rilasciano i diplomi di
    specializzazione che consentono la partecipazione al concorso per
    titoli ed esami di cui all’articolo 28, comma 1, del decreto
    legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per l’accesso alla qualifica di
    dirigente.
  2. Il presente decreto individua, altresi’, ai sensi dell’articolo
    7, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile
    2013, n. 70, le scuole di specializzazione che rilasciano i diplomi
    di specializzazione che consentono la partecipazione al
    corso-concorso selettivo di formazione, di cui all’articolo 28, comma
    1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per l’accesso alla
    qualifica di dirigente.

Art. 2

Diplomi di specializzazione
e soggetti abilitati al rilascio

  1. I diplomi di specializzazione utili ai fini di cui all’articolo
    1 sono quelli rilasciati da scuole di specializzazione istituite
    presso le universita’ o gli istituti universitari italiani o
    stranieri, ai sensi dell’articolo 3, con le caratteristiche di cui al
    comma 2.
  2. I corsi per il conseguimento dei diplomi di specializzazione di
    cui al comma 1, istituiti ai sensi della normativa vigente, devono:
    a. avere durata almeno biennale;
    b. concludersi con un esame finale;
    c. prevedere che il rilascio del relativo diploma sia subordinato
    alla regolare frequenza del corso e al superamento delle prove finali
    d’esame.
  3. I bandi relativi ai concorsi di cui all’articolo 1, comma 1,
    possono prevedere che i diplomi di specializzazione utili ai fini
    della partecipazione siano conseguiti a seguito di corsi che
    riguardino classi di materie oggetto di esame dei concorsi.

Art. 3

Diplomi di specializzazione rilasciati da universita’
o istituti universitari stranieri

  1. I diplomi di specializzazione rilasciati da universita’ e
    istituti universitari di Paesi appartenenti all’Unione europea o
    aderenti alla Convenzione per il riconoscimento dei titoli di studio
    relativi all’insegnamento superiore, sottoscritta a Lisbona l’11
    aprile 1997, sono validi ai fini di cui all’articolo 1, commi 1 e 2,
    se riconosciuti con le modalita’ di cui all’articolo 38, comma 3, del
    decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni
    e integrazioni.

Art. 4

Disposizioni transitorie

  1. Per le finalita’ di cui di cui all’articolo 1, sono da
    considerare utili anche:
    a) i titoli post universitari riconosciuti dai decreti del
    Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 4, comma
    2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre
    2004, n. 295;
    b) i diplomi di specializzazione rilasciati dalle Scuole di
    specializzazione ai sensi dell’articolo 13, comma 6, del decreto del
    Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 3 novembre
    1999, n. 509.
  2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
    regolamento cessa di avere efficacia il decreto del Presidente del
    Consiglio dei ministri 29 settembre 2004, n. 295.
    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
    osservare.

Roma, 27 aprile 2018

p. Il Presidente del Consiglio dei ministri
Il Ministro per la semplificazione
e la pubblica amministrazione
Madia

Il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca
Fedeli

Visto, il Guardasigilli: Orlando

Registrato alla Corte dei conti il 4 giugno 2018, n. 1173

Diario Concorso DS 24 aprile 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DIARIO

Rinvio della pubblicazione dei quesiti e del diario della prova preselettiva del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali.

(Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n.33 del 24-04-2018)

Si comunica che la pubblicazione dei quesiti relativi al corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali, indetto con D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017 e pubblicato per avviso nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 90 del 24 novembre 2017, prevista per il giorno 8 maggio 2018, è rinviata al 27 giugno 2018.
La prova preselettiva, prevista per il 29 maggio 2018 alle ore 10,00 è quindi rinviata al 23 luglio 2018 alle ore 10,00.
Si avvisa, infine, che l’elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, ove possibile, per esigenze organizzative dell’Amministrazione, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le ulteriori istruzioni operative, sarà comunicato entro il 6 luglio 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero (www.miur.gov.it).
Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti degli interessati.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 2018, n. 78

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 aprile 2018, n. 78

Regolamento che stabilisce i titoli valutabili nell’ambito del concorso per l’accesso alla qualifica di dirigente e il valore massimo assegnabile, ad ognuno di essi, ai sensi dell’articolo 3, comma 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272. (18G00102)

(GU Serie Generale n.147 del 27-06-2018)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in
particolare l’articolo 28, riguardante l’accesso alla qualifica di
dirigente nelle pubbliche amministrazioni e negli enti pubblici non
economici tramite concorso indetto dalle singole amministrazioni
ovvero di corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola
nazionale dell’amministrazione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004,
n. 272, recante «Regolamento di disciplina in materia di accesso alla
qualifica di dirigente, ai sensi dell’articolo 28, comma 5, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165» e, in particolare,
l’articolo 3, comma 2-bis;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.
70, «Regolamento recante riordino del sistema di reclutamento e
formazione dei dipendenti pubblici e delle Scuole pubbliche di
formazione, a norma dell’articolo 11 del decreto-legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135» e, in particolare, l’articolo 7;
Visti il decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, nonche’ il decreto
del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 22
ottobre 2004, n. 270;
Visti i decreti ministeriali 4 agosto 2000 e 2 aprile 2001 relativi
alla determinazione delle classi delle lauree universitarie, i
decreti ministeriali 28 novembre 2000, 2 aprile 2001 e 12 aprile 2001
relativi alla determinazione delle classi delle lauree universitarie
specialistiche, i decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 8 gennaio 2009
relativi alla determinazione delle classi di laurea magistrale, il
decreto ministeriale 19 febbraio 2009 relativo alla determinazione
delle classi delle lauree universitarie, i decreti del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto col
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione del 9 luglio
2009, recante, il primo, «Equiparazioni tra diplomi di lauree di
vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n.
509/1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270/2004, ai fini
della partecipazione ai concorsi», il secondo, «Equiparazione tra
classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 509/1999 e classi delle
lauree di cui all’ex decreto n. 270/2004 ai fini della partecipazione
ai pubblici concorsi»;
Vista la legge 29 luglio 1991, n. 243, in materia di Universita’
non statali legalmente riconosciute;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508, articolo 2, comma 5, che
riforma la disciplina relativa alle Accademie di belle arti,
all’Accademia nazionale di danza, all’Accademia nazionale di arte
drammatica, agli Istituti superiori per le industrie artistiche, ai
Conservatori di musica e agli Istituti musicali pareggiati prevedendo
che le predette istituzioni rilascino specifici diplomi accademici di
primo e secondo livello, nonche’ di perfezionamento, di
specializzazione e di formazione alla ricerca in campo artistico e
musicale;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, (legge di stabilita’
2013), articolo 1, commi da 102 a 107, che ha disposto un sistema di
equipollenze fra i diplomi accademici di primo e di secondo livello
rilasciati dalle Istituzioni AFAM e, rispettivamente, i diplomi di
laurea e di laurea magistrale appartenenti ad alcune classi, al fine
esclusivo della partecipazione ai pubblici concorsi;
Visti i decreti ministeriali numeri 241, 242 e 243 del 2013, e
successive modificazioni e integrazioni, con cui sono state definite
le corrispondenze dei titoli conclusivi dei corsi sperimentali
triennali ai diplomi accademici di primo livello;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modifiche ed integrazioni;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 12 aprile 2018;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26
gennaio 2017, che dispone la delega di funzioni al Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione on.le dott.ssa Maria
Anna Madia;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1

Oggetto ed ambito di applicazione

  1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’articolo 3, comma
    2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004,
    n. 272, i titoli valutabili nonche’ il valore massimo assegnabile ad
    ognuno di essi, nell’ambito del concorso pubblico, per titoli ed
    esami, per l’accesso alla qualifica di dirigente, di cui all’articolo
    28, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Art. 2

Categorie di titoli valutabili

  1. Sono valutabili le seguenti categorie di titoli:
    a) titoli di studio universitari ed altri titoli;
    b) abilitazioni professionali;
    c) titoli di carriera e di servizio;
    d) pubblicazioni scientifiche.
  2. I titoli sono valutabili solo se non gia’ utilizzati per
    l’ammissione al concorso, salve le previsioni riportate all’articolo
    3, comma 1, lettere a), g) e h).
  3. Il valore complessivo dei titoli e’ determinato, salvo quanto
    previsto dal comma 4, in massimo 120 punti. Il punteggio conseguito
    all’esito della valutazione dei titoli e’ sommato al punteggio
    complessivo del candidato determinato sommando i voti riportati in
    ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale.
  4. Nel caso di concorsi per l’accesso alla dirigenza tecnica,
    qualora l’amministrazione preveda nel bando di concorso una terza
    prova scritta obbligatoria, volta alla verifica dell’attitudine
    all’esercizio degli specifici compiti connessi al posto da ricoprire,
    il valore dei titoli e’ determinato in massimo 160 punti e, a tal
    fine, i punteggi massimi indicati nel presente decreto sono aumentati
    di un terzo.

Art. 3

Titoli di studio universitari ed altri titoli

  1. I seguenti titoli di studio universitari, per i quali possono
    essere attribuiti, complessivamente, non oltre punti 41, sono
    valutabili con i seguenti punteggi per ciascun titolo:
    a) voto di laurea relativo al titolo utile per l’ammissione al
    concorso, punti 1 per ogni punto superiore alla votazione di 105 e
    ulteriori punti 2 in caso di votazione di 110 con lode;
    b) diploma di laurea (DL) o laurea di primo livello (L), fino a
    punti 2;
    c) laurea specialistica (LS), fino a punti 2;
    d) laurea magistrale (LM), fino a punti 2;
    e) master universitari di primo livello, per il cui accesso sia
    stato richiesto uno dei titoli di studio universitari, o titoli
    equipollenti, richiesti per l’ammissione al concorso, in relazione ai
    crediti formativi riconosciuti, punti 1,5 per ciascuno, fino a punti
    3;
    f) master universitari di secondo livello, per il cui accesso sia
    stato richiesto uno dei titoli di studio universitari, o titoli
    equipollenti, richiesti per l’ammissione al concorso, in relazione ai
    crediti formativi riconosciuti, punti 2,5 per ciascuno, fino a punti
    5;
    g) diploma di specializzazione (DS), fino a punti 8; ove il
    diploma di specializzazione venga utilizzato quale requisito di
    ammissione al concorso, ai fini del conteggio del periodo di servizio
    utile ai sensi dell’articolo 7, comma 1, decreto del Presidente della
    Repubblica n. 70 del 2013, fino a punti 4;
    h) dottorato di ricerca (DR), fino a punti 12; ove il dottorato
    di ricerca venga utilizzato quale requisito di ammissione al
    concorso, ai fini del conteggio del periodo di servizio utile ai
    sensi dell’articolo 7, comma 1, decreto del Presidente della
    Repubblica n. 70 del 2013, fino a punti 6.
  2. I seguenti altri titoli, per i quali possono essere attribuiti,
    complessivamente, punti 9, sono valutabili, solo se attinenti alle
    materie delle prove d’esame, con i seguenti punteggi per ciascun
    titolo:
    a) titolarita’ di insegnamenti in corsi di studio presso le
    istituzioni di cui al comma 3, di durata minima semestrale, fino a
    punti 6, in relazione alla durata in ore;
    b) attivita’ di docenza presso le istituzioni di cui al comma 3,
    fino a punti 3, in relazione alla durata della docenza.
  3. I titoli di cui al presente articolo sono valutabili
    esclusivamente se conseguiti o svolti presso le istituzioni
    universitarie pubbliche, le universita’ non statali legalmente
    riconosciute, nonche’ le istituzioni formative pubbliche o private,
    autorizzate e o accreditate dal Ministero dell’istruzione,
    universita’ e ricerca, costituite anche in consorzio, fermo restando
    quanto previsto dall’articolo 38 del predetto decreto legislativo n.
    165 del 2001.
  4. I criteri di valutazione relativi ai titoli di cui alla presente
    disposizione sono la durata dei corsi, la votazione finale
    conseguita, il livello di attinenza con le materie delle prove
    d’esame.

Art. 4

Abilitazioni professionali

  1. Le abilitazioni professionali, per le quali puo’ essere
    attribuito un punteggio complessivo di punti 12, sono valutabili,
    solo se attinenti alle materie delle prove d’esame, in ragione di non
    piu’ di un titolo per ciascuna delle seguenti lettere, con il
    seguente punteggio per ciascun titolo:
    a) abilitazione professionale conseguita previo superamento di
    esame di Stato, per sostenere il quale e’ stato richiesto uno dei
    titoli di studio universitari richiesti dal bando per l’ammissione al
    concorso, punti 8;
    b) abilitazione professionale conseguita previo superamento di
    esame di Stato, per sostenere il quale e’ stato richiesto uno dei
    titoli di studio universitari di cui all’articolo 2, comma 1, diverso
    da quelli necessari per l’ammissione al concorso, purche’ attinente
    alle materie delle prove d’esame, punti 1 per ciascuna abilitazione,
    fino a punti 2, in relazione all’attinenza alle materie delle prove
    d’esame;
    c) abilitazione, diversa da quelle di cui alle precedenti lettere
    a) e b), all’insegnamento nelle scuole statali secondarie superiori,
    per il conseguimento della quale e’ stato richiesto uno dei titoli di
    studio richiesto dal bando per l’accesso al concorso, punti 1 per
    ciascuna abilitazione, fino a punti 2, in relazione all’attinenza
    alle materie delle prove d’esame.
  2. Le abilitazioni professionali di cui al comma 1, lettere a) e
    b), sono valutate esclusivamente se conseguite a seguito di effettivo
    superamento di un esame di abilitazione di Stato.
  3. Le abilitazioni professionali sono valutate ai fini del
    punteggio per titoli solo se non richieste come requisiti per
    l’ammissione al concorso.

Art. 5

Titoli di carriera e di servizio

  1. I titoli di carriera e di servizio, per i quali puo’ essere
    attribuito, un punteggio complessivo di punti 50, sono:
    a) rapporti di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o
    determinato, con effettivo e formale inquadramento in una qualifica,
    area o categoria per il cui accesso dall’esterno era o e’ richiesto
    il possesso di uno dei titoli di studio universitari di cui
    all’articolo 2, comma 1, per i quali e’ attribuibile un punteggio
    massimo di 1,5 punti per anno, fino a punti 30; le anzianita’ di
    ruolo nella qualifica dirigenziale nonche’ i rapporti di lavoro con
    incarico dirigenziale a tempo determinato, sono valutati con un
    punteggio fino a 3 punti per anno; i servizi prestati in qualifica o
    incarico equiparati a quelli dirigenziali, sono valutati come tali
    solo se tale equiparazione e’ stabilita, anche ai fini giuridici, da
    un’espressa disposizione normativa, che va richiamata dalla
    Commissione esaminatrice nel relativo verbale;
    b) incarichi, che presuppongano una particolare competenza
    professionale, conferiti con provvedimenti formali, sia
    dall’amministrazione pubblica di appartenenza, sia da altri soggetti
    pubblici, su designazione dell’amministrazione pubblica di
    appartenenza, per i quali e’ attribuibile un punteggio fino ad un
    massimo di punti 10, secondo i criteri stabiliti dal bando di
    concorso, il quale deve stabilire un punteggio massimo per ogni
    singola tipologia di incarico o di servizio speciale;
    c) lavoro originale prodotto nell’ambito del servizio prestato ai
    sensi della lettera a) ovvero dell’incarico di cui alla lettera b),
    che presupponga e dimostri una particolare competenza professionale,
    oltre quella ordinaria richiesta per la qualifica o profilo di
    inquadramento, e’ attribuito un punteggio massimo ulteriore fino a
    punti 5, secondo i criteri stabiliti dal bando di concorso, il quale
    deve stabilire un punteggio massimo per ogni singola tipologia di
    lavoro originale;
    d) inclusione in graduatoria finale di concorso pubblico per
    esami scritti ed orali o per titoli ed esami scritti ed orali o a
    seguito di corso-concorso per esami scritti ed orali, purche’ non
    seguita dall’assunzione in servizio, bandito dalle amministrazioni,
    enti e soggetti pubblici di cui al comma 2, per l’assunzione in
    qualifica dirigenziale, per l’accesso alla quale sia stato richiesto
    uno dei titoli di studio universitari richiesti per l’ammissione al
    concorso, per i quali e’ attribuibile un punteggio massimo fino a
    punti 5, in relazione all’attinenza, desumibile dalle materie
    d’esame.
  2. I titoli di cui al presente articolo sono valutabili
    esclusivamente se conseguiti o svolti presso organi costituzionali o
    di rilevanza costituzionale, le autorita’ indipendenti ovvero le
    amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto
    legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  3. I servizi prestati con rapporto di lavoro subordinato alle
    dipendenze delle amministrazioni pubbliche indicate al comma 2 sono
    computati, per quelli a tempo indeterminato, secondo l’anzianita’ di
    ruolo e, per quelli a tempo determinato, dalla data di assunzione in
    servizio; i periodi prestati con rapporto di lavoro a tempo parziale,
    sono valutati in relazione alla percentuale di prestazione di lavoro
    prestato.
  4. Per la valutazione dei titoli di carriera e di servizio, di cui
    al presente articolo, si applicano anche i seguenti principi:
    a) le frazioni di anno sono valutate in ragione mensile
    considerando, come mese intero, periodi continuativi di giorni trenta
    o frazioni superiori a quindici giorni;
    b) in caso di servizi o rapporti di lavoro contemporanei, e’
    valutato quello piu’ favorevole al candidato;
    c) qualora non vengano dichiarati gli esatti termini temporali di
    inizio e fine di ciascun rapporto di lavoro subordinato, saranno
    valutati, in carenza del giorno di inizio o di fine, un solo giorno
    del mese; in carenza del mese di inizio o di fine, un solo giorno
    dell’anno.
  5. I servizi militari di leva sono valutati solo se prestati in
    gradi e ruoli per il cui accesso sia stato richiesto uno dei titoli
    di studio universitari di cui all’articolo 2, comma 1; i servizi di
    leva prestati in costanza di rapporto di lavoro con i soggetti
    pubblici di cui all’articolo 2, comma 5, sono valutati come prestati
    nella qualifica di ruolo di appartenenza.
  6. Ai fini del punteggio per i titoli di cui al comma 1, lettera
    a), e’ valutabile esclusivamente il periodo di servizio ulteriore
    rispetto a quello previsto dall’articolo 7, comma 1, del decreto del
    Presidente della Repubblica n. 70 del 2013 come requisito di
    ammissione al concorso.

Art. 6

Pubblicazioni scientifiche

  1. Le pubblicazioni scientifiche, di cui all’articolo 2, comma 1,
    lettera d), sono valutate nel loro complesso con un punteggio massimo
    di punti 8, in relazione al grado di attinenza con i compiti
    demandati dalla legge e dai regolamenti di organizzazione alle
    amministrazioni pubbliche per le quali e’ bandito il concorso e con
    la qualifica dirigenziale da attribuire; sono valutate altresi’ in
    relazione alla loro inerenza con le materie oggetto delle prove
    d’esame.
  2. Il bando potra’ limitare il numero delle pubblicazioni che
    ciascun candidato puo’ produrre.
    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
    osservare.
    Roma, 16 aprile 2018

p. Il Presidente
del Consiglio dei ministri
Il Ministro
per la semplificazione
e la pubblica
amministrazione
Madia
Visto, il Guardasigilli: Orlando

Registrato alla Corte dei conti il 5 giugno 2018
Ufficio controllo atti P.C.M., Ministeri giustizia e affari esteri,
reg.ne prev. n. 1187

Avviso 27 febbraio 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DIARIO

Diario della prova selettiva del corso concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali.

(Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n.17 del 27-2-2018)

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 6, comma 9, del D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – n. 90 del 24 novembre 2017, si comunica che la prova preselettiva del corso-concorso nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si svolgera’ in data 29 maggio 2018
alle ore 10,00.
Si rende noto, altresi’, che in data 8 maggio 2018 sul sito internet del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca (www.miur.gov.it), verranno pubblicati i quesiti oggetto
della prova preselettiva.
Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Si comunica, infine, che l’elenco delle sedi della prova preselettiva con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, ove possibile, per esigenze organizzative, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le ulteriori istruzioni operative, sara’ comunicato entro il 14 maggio tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero (www.miur.gov.it). I candidati residenti all’estero, o ivi stabilmente domiciliati, sosterranno la prova nella Regione Lazio; i candidati residenti nelle Province di Trento e Bolzano sosterranno la prova nella Regione Veneto.
I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita’, delcodice fiscale, nonche’ della ricevuta di versamento attestante il
pagamento del diritto di segreteria pari ad € 10,00 (dieci).
La prova preselettiva avra’ la durata di 100 minuti.
Di ogni altra comunicazione relativa al corso-concorso, nonche’ di una eventuale modifica delle suddette date, verra’ dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – del 24 aprile 2018.
Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla
procedura concorsuale e’ disponibile nell’apposito spazio «Il corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca (www.miur.gov.it)

Avviso 16 gennaio 2017, AOODGPER 2757

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

Oggetto: Corso – concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del 23/11/2017). Avviso pubblico per l’iscrizione nell’elenco degli aspiranti alla nomina nella commissione esaminatrice dei candidati al concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale.

Si trasmette l’avviso pubblico relativo alla presentazione delle candidature a Presidente, componente o componente aggregato della Commissione esaminatrice del concorso di cui all’oggetto, con scadenza 22 febbraio 2018.
Si prega di dare la massima diffusione al suddetto avviso al fine di garantirne la più ampia conoscenza al personale interessato.
L’avviso sarà pubblicato, inoltre, sul sito INTERNET e sulla rete INTRANET di questo Ministero.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli


Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Avviso 16 gennaio 2017, AOODGPER 2757

D.D.G. n. 1259 del 23/11/2017 recante il Bando del Corso – concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali. Iscrizione nell’elenco degli aspiranti alla nomina nella commissione esaminatrice dei candidati al concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale.

Bando Concorso Dirigenti Scolastici

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali

(GU 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami n. 90 del 24-11-2017)