Il 6 agosto 2026, alle 10.30, presso l’ARAN viene sottoscritto definitivamente il CCNL del personale dirigente dell’Area Istruzione e ricerca 2022-2024.
Il 6 agosto 2026 è stato firmato, in via definitiva, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024, a beneficio di circa 8.000 dirigenti scolastici, dopo la certificazione positiva della Corte dei Conti. Si è quindi concluso l’iter di adozione del CCNL, che rappresenta un ulteriore, rilevante traguardo strategico per il settore “Scuola”, raggiunto grazie alla scelta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di procedere tempestivamente per i dirigenti scolastici, così come già avvenuto per docenti e personale ATA, alla definizione della parte economica e dei principali istituti normativi.
“Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato alla valorizzazione di chi guida le Istituzioni scolastiche. La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Continueremo convintamente nelle attività volte a migliorare sempre di più le condizioni retributive e di welfare di chi presta il proprio servizio nelle nostre Scuole. Il nostro lavoro prosegue con il consueto impegno per definire l’Atto di indirizzo e avviare le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale“. Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
La scelta di riallineare le scadenze contrattuali si conferma un pilastro della strategia ministeriale per rispondere alle reali esigenze di chi lavora nelle scuole per garantire il diritto allo studio e lo sviluppo sociale ed economico del Paese.
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di giovedì 23 luglio, ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente dell’Area Istruzione e ricerca per il triennio 2022-2024, sottoscritta l’11 maggio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria.
L’ipotesi riguarda tutto il personale dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato delle amministrazioni dell’Area, per un totale di 7.916 dirigenti, e prosegue nella direzione della valorizzazione, anche economica, di tale personale. Si riconosce un beneficio medio a regime del 5,78 per cento sul monte salari 2021, di cui il 3,81 per cento derivante dalla rivalutazione della retribuzione tabellare, l’1,49 per cento da quella della retribuzione di posizione e lo 0,46 per cento dalla retribuzione di risultato, con una retribuzione media complessiva pari a 78.543,76 euro.
Gli incrementi del trattamento economico fisso sono differenziati per le tre platee interessate: i dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana, i dirigenti scolastici e delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, e i dirigenti delle università, delle aziende ospedaliero-universitarie e di seconda fascia degli enti di ricerca e della medesima Agenzia.
Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024 per la sezione che interessa circa 8.000 dirigenti scolastici.
È quindi in dirittura di arrivo il procedimento di adozione del CCNL, che rappresenta un ulteriore, rilevante traguardo strategico per il settore “Scuola”, raggiunto grazie alla scelta del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di procedere speditamente per i dirigenti scolastici, così come già avvenuto per docenti e personale ATA, alla definizione della parte economica e dei principali istituti normativi.
Tale accelerazione è stata finalizzata a rendere immediatamente operativi i miglioramenti ottenuti e a garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, tutelando i dirigenti delle Istituzioni scolastiche, chiamati quotidianamente a gestire responsabilità organizzative, amministrative ed educative sempre più rilevanti.
“Proseguiamo il nostro impegno concreto per la valorizzazione di chi guida le nostre scuole. Abbiamo accelerato i tempi per garantire risposte economiche immediate e restituire centralità al ruolo della dirigenza scolastica. La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Il nostro lavoro non si ferma qui: è stato già avviato l’iter per chiudere nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e avviare le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale”. Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
La scelta di riallineare le scadenze contrattuali si conferma un pilastro della strategia ministeriale per rispondere alle reali esigenze di chi lavora nelle scuole per garantire il diritto allo studio e lo sviluppo sociale ed economico del Paese.
Ipotesi CCNL 2022-2024 Area istruzione e ricerca
È stato sottoscritto l’11 maggio, presso l’Aran, l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024, a beneficio di circa 8.000 dirigenti scolastici.
Ciò rappresenta un ulteriore, rilevante traguardo strategico per il settore “Scuola”, raggiunto grazie alla scelta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di procedere speditamente, per i dirigenti scolastici così come già avvenuto per docenti e personale ATA, alla definizione della parte economica e dei principali istituti normativi, in coerenza con la proposta di Atto di indirizzo da tempo formalizzata. Tale accelerazione è stata finalizzata a rendere immediatamente operativi i miglioramenti ottenuti e a garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, tutelando così i circa 8.000 dirigenti del settore.
In merito alla firma, il Ministro Valditara ha dichiarato: “Con la firma odierna prosegue il nostro impegno concreto per la valorizzazione di chi guida le nostre scuole. Abbiamo voluto accelerare i tempi per garantire risposte economiche immediate e restituire centralità al ruolo della dirigenza scolastica. Il nostro lavoro non si ferma qui: la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Confermiamo fin da ora la volontà di avviare nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando così piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale”.
La scelta di riallineare le scadenze contrattuali si conferma dunque un pilastro della strategia ministeriale per rispondere alle reali esigenze di chi lavora nelle scuole, motori essenziali per la garanzia del diritto allo studio dei nostri giovani e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.