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Futura


Riparte da Genova il nuovo tour di “Futura”, l’evento itinerante organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per raccontare sui territori la scuola digitale. Dal 4 al 6 aprile, oltre 8.000 persone saranno coinvolte in incontri, dibattiti, gare di idee per contribuire al percorso di innovazione in atto negli istituti scolastici italiani.

I dettagli di questa prima tappa sono stati presentati la mattina del 19 marzo, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, dal Ministro Marco Bussetti, dal Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, dall’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Ilaria Cavo, dal Sindaco di Genova Marco Bucci. Presente all’incontro anche il Presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio.

Saranno 6.400 i metri quadrati dedicati all’iniziativa. Circa 113 i workshop di formazione e aggiornamento con esperti italiani e internazionali destinati a 3.500 docenti, a dirigenti scolastici e al personale amministrativo. Oltre 110, invece, i laboratori per circa 4.000 studenti della Scuola dell’infanzia e del Primo ciclo. Mentre saranno 800 i ragazzi del Secondo ciclo coinvolti nelle gare e nelle competizioni dedicate all’innovazione.

Un’edizione completamente rinnovata, quella di quest’anno. In occasione di “Futura”, verranno approfondite le connessioni tra il digitale e discipline e temi molto diversi tra loro, come sport, arte, musica, cibo.

Nell’area “Sport Arena”, per esempio, si disputerà la “Soccer & Data Cup”, la prima competizione calcistica e digitale della scuola italiana. I giovani partecipanti alla tre giorni avranno anche la possibilità di suonare attraverso tavoli interattivi, di cimentarsi nella Street Art digitale, disegnando su un muro di sensori. O, ancora, potranno sfidarsi in cucina con cibi realizzati attraverso stampanti 3D.

“Futura – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti – è una manifestazione che dimostra concretamente come il sistema di istruzione e formazione italiano possa essere e sia già incubatore di progresso e sviluppo. Ripartiamo da Genova per un motivo ben preciso: questa città si è distinta nei mesi scorsi per tenacia e determinazione. Dopo il tragico crollo del Ponte Morandi è andata avanti con grande coraggio, per ricominciare. Anche attraverso la scuola. Il viaggio della scuola digitale continuerà nei prossimi mesi in giro per l’Italia. È importante essere nei territori per entrare in contatto con le buone pratiche in atto, per stimolare e supportare il cambiamento. E soprattutto per lavorare in sinergia con le altre istituzioni, impegnandoci insieme per i ragazzi che sono il futuro del Paese”.

Inoltre, a Genova verranno eletti i vincitori del Premio Scuola Digitale, che ha visto gli studenti italiani sfidarsi nei mesi scorsi a colpi di “prototipi”. Ma anche quelli della gara di idee sul tema della social innovation, e del Womest, la competizione per le studentesse sulle cosiddette discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il viaggio di “Futura” proseguirà nei prossimi mesi. Dopo Genova sarà la volta di Trieste. Seguiranno Ravenna, Marsala, Brescia, Sulmona, Assisi, Latina, Lucca, Matera.

“Futura” è anche a Genova per premiare lo sforzo della città, ripartita con vigore dopo il crollo del Ponte Morandi, e per riconoscere il valore che “Orientamenti” ha dimostrato in questi anni di attività. Durante “Futura” saranno, infatti, molteplici le iniziative per approfondire l’innovazione digitale a scuola e non solo, promosse dal Salone della scuola, della formazione, dell’orientamento e del lavoro, giunto quest’anno alla sua 24esima edizione. Nella giornata conclusiva della tre giorni, per esempio, ci sarà uno spazio interamente dedicato ai genitori e al mondo dell’orientamento per aiutare e coinvolgere le famiglie in una scelta consapevole per il futuro dei propri figli.

“Una bella iniziativa con migliaia di studenti che arriveranno da tutta Italia e animeranno il centro cittadino per parlare di futuro e Scuola Digitale – ha affermato Giovanni Toti, Presidente di Regione Liguria –. La prima tappa di questo tour itinerante, voluto dal Ministero dell’Istruzione, arriva nel capoluogo per dare un segnale a tutti i ragazzi che hanno vissuto momenti difficili dopo il crollo del Ponte Morandi. Un’opportunità per investire sulla formazione dei nostri ragazzi, per aiutarli a compiere le migliori scelte educative e professionali possibili anche grazie a Orientamenti, il Salone guida a livello nazionale organizzato da Regione Liguria, dedicato al mondo della scuola e al futuro lavorativo degli studenti”.

“È fondamentale andare incontro a un futuro consapevole, sia dal punto di vista scolastico che da quello professionale – ha dichiarato Ilaria Cavo, Assessore all’Istruzione e alla Formazione di Regione Liguria –. ‘Futura’ incrocia il suo potenziale formativo con quello di ‘Orientamenti’ e diventa un modo per dare un segnale forte ai nostri ragazzi su quanto siano importanti le competenze digitali in un momento in cui, anche nella nostra regione, registriamo un gap tra le esigenze delle aziende in campo tecnologico e i profili dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Un ringraziamento va al Miur e al Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che, dopo aver sostenuto il piano scuola per far fronte all’emergenza di Ponte Morandi, ha deciso di invadere Genova con tanti giovani che guardano al futuro. Si tratta di un modo per premiare gli studenti di una città che non ha mai mollato e nel contempo per riconoscere i meriti di una manifestazione come ‘Orientamenti’ che, anche nell’edizione 2019, si concentrerà sul settore digitale come in un simbolico passaggio di consegne con ‘Futura’”.

“Siamo onorati che Genova sia la prima tappa nazionale della nuova edizione di ‘Futura’ – ha sottolineato il sindaco di Genova, Marco Bucci –.Siamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale e crediamo che Genova possa e debba svolgere il suo ruolo anche di fronte a queste nuove sfide globali. Per questo è indispensabile non solo investire in questa direzione ma soprattutto formare i giovani. ‘Futura’ è un’ottima opportunità per i nostri ragazzi: per conoscere, imparare, condividere, sperimentare, approfondire e avvicinarsi a questi temi non solo dentro alle mura scolastiche, ma anche in altri luoghi della nostra meravigliosa città appositamente trasformati, per l’occasione, in ambienti e laboratori digitali”.

Nota 6 marzo 2019, AOODGEFID 7004

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Alle Istituzioni scolastiche ed educative del primo e del secondo ciclo di istruzione
c.a. Dirigenti scolastici
E, p.c. Agli Uffici scolastici regionali
c.a. Direttori Generali
LORO SEDI

OGGETTO: Osservatorio per la scuola digitale. Anno scolastico 2018-2019. Azione #33 del Piano nazionale per la scuola digitale.

Ambienti didattici innovativi nelle scuole in aree a rischio

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha destinato ulteriori 1,6 milioni di euro a 46 scuole situate in aree a rischio per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, in particolare per la Scuola primaria e Secondaria di I grado. Le risorse sono state liberate con il decreto per la didattica digitale firmato lo scorso gennaio dal Ministro Marco Bussetti e consentono di completare il quadro di tutte le Regioni italiane. Si aggiungono, infatti, ai 2,1 milioni di euro stanziati con un precedente decreto del novembre 2018, con i quali sono stati finanziati interventi in 60 istituti scolastici.

Così come avvenuto in occasione dello stanziamento della prima tranche di risorse, anche in questo caso ogni scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione di laboratori. Sono poi previsti ulteriori 30.000 euro, derivanti da altri fondi, per la formazione del personale scolastico per la didattica innovativa. A livello territoriale, il Veneto avrà 10 laboratori, l’Emilia-Romagna e la Toscana ne avranno 8 a testa, il Friuli Venezia-Giulia, le Marche, l’Abruzzo e la Sardegna 4, l’Umbria e il Molise 2.

“La didattica digitale – dichiara il Ministro Bussetti – può essere un’alleata per le scuole che si trovano in contesti difficili e in aree a rischio. Offre nuove e non tradizionali occasioni di apprendimento e rappresenta uno strumento di contrasto alla dispersione scolastica. Come Miur ci stiamo impegnando con forza per garantire a ogni studente una formazione di qualità e condizioni di crescita uguali su tutto il territorio nazionale. Abbiamo individuato le 46 scuole beneficiarie tra quelle con i più alti indici di disagio negli apprendimenti, di svantaggio socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico. Stiamo dando un segnale concreto alle comunità scolastiche e ai territori. Dove c’è una scuola che funziona, c’è una società che guarda al futuro con fiducia”.


Safer Internet Day 2019 – #SID2019

La Commissione europea dal 2004 ha istituito la giornata della Sicurezza in Internet, denominata “Safer Internet Day” (SID) al fine di promuovere un utilizzo più responsabile delle tecnologie legate ad internet, specialmente tra i bambini e gli adolescenti.

L’Italia, in contemporanea con altri 100 Paesi, celebra la sedicesima edizione del Safer Internet Day (#SID2019), la Giornata mondiale per la sicurezza online, sul tema “Contro il cyberbullismo una nuova alleanza tra scuola e famiglia”, a Milano, il 5 febbraio 2019.


Cyberbullismo e uso responsabile della Rete, a Milano l’evento nazionale per il Safer Internet Day con il Ministro Marco Bussetti

La ricerca: 7 ragazzi su 10 iscritti ai Social prima dei 14 anni

Dibattiti, eventi e gare di idee per educare i ragazzi ad un corretto uso della Rete e dire “no” al bullismo e al cyberbullismo. Anche quest’anno l’Italia celebra il Safer Internet Day (#SID2019), la Giornata mondiale per la sicurezza online, istituita e promossa dalla Commissione Europea, giunta alla sua sedicesima edizione. La manifestazione si tiene in contemporanea con altri 100 Paesi e mira a far riflettere le ragazze e i ragazzi sull’uso consapevole della Rete e delle nuove tecnologie, oltre che a sensibilizzarli sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno affinché il Web sia un luogo sicuro e positivo, fonte di opportunità e non di rischi.

Dedicato al tema “Contro il cyberbullismo una nuova alleanza tra scuola e famiglia”, il #SID2019 si è celebrato nel nostro Paese con un evento nazionale al MiCo di Milano, dove circa 500 studenti hanno incontrato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano, il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi. Il Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, ha inviato un messaggio di saluto ai ragazzi.

Al MiCo sono intervenuti, inoltre, i partner del Consorzio di Generazioni Connesse, il Safer Internet Centre Italiano, cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal MIUR, in partenariato con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Save the Children Italia Onlus, SOS Il Telefono Azzurro Onlus, Cooperativa Sociale E.D.I., Skuola.net, Agenzia di stampa Dire e l’Ente autonomo Giffoni Experience. La manifestazione è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia. È realizzata dal Safer Internet Centre Italiano.

Eventi e iniziative si terranno, nel corso dell’intera giornata, anche nelle scuole secondarie di tutta Italia sotto l’egida di Generazioni Connesse (consultabili nella sezione online: https://www.generazioniconnesse.it/site/it/safer-internet-day/). Sono i ragazzi tra i 13 e i 18 anni, infatti, quelli potenzialmente più esposti ai pericoli della Rete. In particolare 7 adolescenti su 10 sono sui Social già a meno di 14 anni. E sempre circa 7 su 10 almeno una volta si sono imbattuti in un amico “inesistente”. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca realizzata da Generazioni connesse presentata proprio a Milano. Nel corso della mattinata, sono state anche diffuse le nuove “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”, dedicate in particolare agli operatori che collaborano con le scuole.

“La tecnologia deve essere un’alleata dell’apprendimento e della crescita dei nostri giovani – ha spiegato il Ministro Marco Bussetti -. Come MIUR siamo impegnati in prima linea per educare gli studenti a un uso consapevole e corretto di Internet e dei nuovi dispositivi tecnologici. Si tratta di componenti della loro quotidianità, devono imparare a riconoscere opportunità e pericoli, diritti e doveri legati al loro utilizzo. Abbiamo messo in campo iniziative e campagne informative rivolte ai ragazzi, ai docenti e anche alle famiglie che devono essere alleate della scuola. Dobbiamo guidarli in questo percorso di conoscenza. Solo così possiamo prevenire fenomeni come il cyberbullismo e costruire società giuste, dentro e fuori la Rete. Tuttavia – ha tenuto a ribadire il Ministro – le tecnologie e il web non vanno demonizzati. Il digitale offre molte opportunità, è il futuro. Per questo anche la didattica deve rinnovarsi, serve una scuola smart in cui la tecnologia sia di supporto alle attività didattiche. Per questo abbiamo stanziato 35 milioni nell’ambito Piano Scuola Digitale, di cui 22 milioni da investire per la creazione di nuovi laboratori all’avanguardia e ambienti didattici innovativi e 7 e mezzo nella formazione dei docenti: senza buoni maestri non esiste innovazione. Abbiamo poi istituito le équipe formative territoriali, una task force di 120 docenti che si occuperanno di coadiuvare le scuole nell’innovazione tecnologica e didattica con particolare riguardo alle nuove tecnologie. Le Istituzioni, gli attori del mondo della comunicazione e le grandi società che portano avanti lo sviluppo tecnologico hanno la responsabilità che la Rete non diventi un far-web. Fiducia e coraggio sono le parole chiave per superare gli ostacoli” ha concluso Bussetti.

Scuola e famiglia in “Rete”
L’alleanza tra scuola e famiglia, le opportunità e i rischi della Rete, la tutela dei minorenni nel Web, l’identità digitale: sono alcuni dei temi affrontati questa mattina a Milano, dove si sono alternati gli interventi di rappresentanti delle istituzioni, esperti, professionisti e studenti. “Internet è un prezioso strumento per consentire ai ragazzi di godere di importanti diritti, da quello di informazione a quello di partecipazione. Allo stesso tempo è uno spazio che richiede consapevolezza, non solo sul suo uso, ma anche sull’utilizzo che fanno le piattaforme online dei dati personali delle persone di minore età. Il Safer Internet Day è un’importante occasione per ricordarlo”, ha ricordato l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano.

L’evento è stato presentato dalla giornalista Safiria Leccese. Nel corso della mattinata i Ministri Marco Bussetti e Lorenzo Fontana hanno lanciato due video pensati per le campagne di contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Ad animare la manifestazione anche la sfida dei ragazzi di tre istituti. Gli studenti – in collegamento dalle loro scuole – hanno partecipato a un hackathon sul tema “Internet: opportunità e rischi”. I vincitori avranno la possibilità di vivere un’esperienza presso la Sky Academy Studios di Milano. Le scuole che si sfideranno sono: l’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Emilio Gadda” di Paderno Dugnano (Mi), l’Istituto Comprensivo Statale “Virgilio” di Roma e l’Istituto di Istruzione Superiore “Galilei-Costa” di Lecce. Ospiti d’eccezione, grazie alla collaborazione di Web Stars Channel e You Events che hanno curato l’evento, i creator: Favij, Mates, LaSabri, Giulia Penna, Jack Nobile e Klaus.

Adolescenti e uso dei Social Network
Sette adolescenti su 10 sono iscritti ad un Social Network già prima dei 14 anni. Un solo ragazzo su 16 risulta non essere “connesso” con nessun Social. Otto adolescenti su 10 utilizzano la chat con la famiglia, o, almeno, con uno dei genitori. Le relazioni sociali di quasi tutti i ragazzi passano ormai per gli strumenti digitali trasformandone profondamente le dinamiche. Anche all’interno dei rapporti familiari. Così WhatsApp per quasi 1 studente su 2 (il 44,2%) è utile per tenersi informati per le diverse comunicazioni di servizio e il 14,6% lo utilizza soprattutto per scambiarsi informazioni a distanza. Mentre per il 22,4% è comunque una fonte di incomunicabilità. Al tempo stesso la tecnologia risulta essere ingombrante: la metà degli adolescenti (il 50,4%), un po’ a sorpresa, lascia a casa lo smartphone quando è insieme ai genitori, ai fratelli e, più in generale, ai familiari. È la fotografia che emerge dalla ricerca condotta su quasi 6.000 adolescenti che sarà presentata a Milano, martedì mattina. L’indagine è stata realizzata dal consorzio MIUR Generazioni Connesse e, in particolare, dall’Università degli Studi di Firenze, dall’Università degli Studi “Sapienza” di Roma e dal portale dedicato ai giovani e al mondo della scuola Skuola.net. Sempre secondo la ricerca, quasi 4 giovani su 10 (il 38,5%), ammettono di non conoscere personalmente almeno la metà degli amici o dei “follower” che hanno sui Social. E, spesso, tra questi “follower” si nascondono anche amici inesistenti: il 68% dei giovani intervistati, almeno una volta, si è imbattuto in un profilo falso. Eppure non sembra essere questa una delle priorità a cui pensano i ragazzi quando si connettono ai social e caricano contenuti: il 25% di loro riconosce di non essersi mai preoccupato della privacy dei propri dati online. Il 29% dichiara di interessarsene solo saltuariamente.

“Un Nodo Blu – Le scuole unite contro il bullismo”
In concomitanza con il Safer Internet Day anche quest’anno si celebra la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”. L’iniziativa è stata lanciata dal MIUR nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo, nel 2016. Gli studenti, gli istituti scolastici e tutti i partner che aderiscono all’iniziativa, condivideranno e rilanceranno attraverso i loro canali di comunicazione il “Nodo Blu”, simbolo della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo.

Safer Internet Day, il racconto sui social
Il Safer Internet Day è anche un evento social, da seguire attraverso gli hashtag ufficiali #SID2019 e #SICitalia, sui profili ufficiali del MIUR e su quelli di Generazioni Connesse (ambedue presenti su Facebook, Twitter e Instagram). La campagna “Un Nodo Blu” viene invece accompagnata dall’omonimo hashtag #UnNodoBlu anche sui profili MiurSocial.

I docenti? A lezione con “Elisa”
“Elisa” è la piattaforma messa a disposizione dal MIUR dall’autunno scorso per la formazione dei docenti referenti nelle scuole di tutta Italia per il contrasto e la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Gli insegnanti iscritti ad oggi sono 3.647. Circa 3.210 quelli che hanno iniziato il percorso di formazione e che avranno l’opportunità di acquisire competenze molto specifiche per la lotta a questi fenomeni. “Elisa” (e-learning degli insegnanti sulle strategie antibullismo) è stata realizzata con la collaborazione del Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università di Firenze. Rientra tra le azioni messe in campo dal MIUR per l’attuazione della Legge 71/2017 per la prevenzione del cyberbullismo. Sono poi rivolte in particolare alla progettazione didattica le “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”. Il documento verrà presentato a Milano martedì mattina e si rivolge alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e agli Enti pubblici e privati che realizzano iniziative in tema di sicurezza online.

Il curricolo digitale verticale

Il curricolo digitale verticale
L’USR per l’Umbria ancora una volta all’avanguardia

Un altro importante obiettivo è stato raggiunto, per la diffusione e il confronto tra dirigenti scolastici, animatori digitali e docenti di ogni ordine e grado, dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, con la pubblicazione dei materiali sul curricolo digitale verticale e il seminario tenutosi nei giorni scorsi a Perugia.
Plauso alla dirigente regionale Antonella Iunti e ai docenti dello staff regionale, coinvolti nel processo di innovazione in cui è impegnata, da tempo, la scuola italiana che richiede il potenziamento – non più rinviabile – delle competenze chiave, funzionali all’esercizio di una piena cittadinanza e all’apprendimento permanente, in una logica di continuità verticale.
L’USR per l’Umbria ha progettato e realizzato un percorso di accompagnamento per le scuole, anche grazie alla consolidata collaborazione e al supporto scientifico della prof.ssa Floriana Falcinelli, dell’Università degli Studi di Perugia, che ha condiviso, con gli animatori digitali, lo “sfondo concettuale”, con lo scopo precipuo e inderogabile di una “cultura del digitale”.
Rilevante è stato anche il collegamento con la Regione dell’Umbria che, con DigiPass, sta promuovendo, in sinergia con queste attualissime tematiche, un’operazione di sistema con l’utilizzo, tra l’altro, di una community degli animatori digitali dell’Umbria e l’utile archivio di buone pratiche.
Riprendendo le competenze chiave per l’apprendimento permanente, raccomandate dal Consiglio d’Europa nel maggio scorso, si è cercato di promuovere il confronto sulle competenze alfabetiche, matematiche e digitali con la capacità di risoluzione dei problemi, il pensiero critico, la capacità di cooperare, la creatività. Competenze definite come una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti esaminati lungo l’intero iter, di natura formativa e sperimentale nello stesso tempo, che rappresenta un’azione assolutamente puntuale e lungimirante, finalizzata a fornire supporto agli animatori digitali, alle scuole, ai docenti tutti, in vista dell’applicazione delle Linee Guida per la certificazione delle competenze e del loro raccordo con i recenti documenti europei riguardo alle competenze digitali.
Nel complesso sono stati prodotti un documento contenente i traguardi di competenza al termine della scuola primaria e della secondaria di primo grado, con una proposta di allineamento fra i livelli contenuti nei modelli di certificazione nazionali e quelli del Framework europeo DigComp (Digital Competence Framework for Citizens), un modello di progettazione per i compiti di realtà, con la relativa griglia di osservazione e oltre sessanta esempi di compito, che coprono quasi totalmente i ventuno traguardi di competenza appartenenti alle cinque aree del DigComp.
Pubblicato un Kit, liberamente scaricabile dal sito dell’USR, in una nuova pagina tematica dedicata, che contiene, tra l’altro, un modello base, le rubriche di valutazione e l’autobiografia cognitiva dello studente, insieme ad un innovativo ebook che documenta il lavoro svolto finora.
L’USR per Umbria ha voluto svolgere il proprio ruolo di supporto puntando ad offrire riferimenti e strumenti immediatamente spendibili nel primo ciclo e, in futuro, anche nel secondo, con lo sviluppo del percorso del curricolo digitale. Indispensabile appare ora l’allargamento al secondo ciclo, proprio per dare continuità verticale al curricolo e per potenziare adeguatamente la competenza digitale dei futuri cittadini.
Il seminario umbro è stato anche occasione di riflessione sul raccordo con il primo ciclo e integrazione nel curricolo del primo biennio, per portare gli studenti ad un livello almeno intermedio di competenza digitale entro il termine dell’obbligo scolastico, sul consolidamento e potenziamento nel successivo triennio, con particolare attenzione per il rapporto fra la competenza digitale e i “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” e sull’allineamento con l’impostazione del nuovo esame di Stato presentato dal MIUR nei giorni scorsi.

Prof.ssa Marta Bartoli, incaricata presso USR per l’Umbria

Ambienti didattici innovativi nelle aree a rischio

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha individuato le 60 scuole situate in aree a rischio alle quali saranno destinati 2,1 milioni di euro per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, soprattutto a partire dalla scuola primaria e secondaria di primo grado. Le risorse erano state messe a disposizione con il decreto per la didattica digitale firmato lo scorso novembre dal Ministro Marco Bussetti.

In particolare, ciascuna scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione di laboratori e 30.000 euro per la formazione del personale scolastico alla didattica innovativa. Saranno 57.000 gli alunni coinvolti e 6.500 i docenti che beneficeranno della formazione. A livello territoriale, 21 istituti si trovano al Nord (13 in Lombardia, 6 in Piemonte, 2 in Liguria), 8 al Centro (tutti nel Lazio) e 31 al Sud (10 in Campania, 9 in Sicilia, 7 in Puglia, 4 in Calabria e 1 in Basilicata). Si tratta di una importante misura rivolta al contrasto della dispersione scolastica. Le 60 scuole beneficiarie, infatti, sono state individuate tra quelle con i più alti indici di disagio negli apprendimenti, di status socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico.

“La didattica digitale è un elemento fondamentale per aumentare la motivazione degli studenti e per contrastare le disuguaglianze nell’apprendimento – commenta il Ministro -. Per questo abbiamo deciso di dotare le scuole con più alti indici di disagio di laboratori didattici innovativi. Nessuno nella nostra scuola deve rimanere indietro. Siamo tuttavia consapevoli che la tecnologia da sola non basta: occorre accompagnarla con un rinnovamento, in chiave tecnologica e digitale, delle metodologie e degli approcci didattici. Per questo – conclude Bussetti – una parte delle risorse destinate a ciascuna scuola sarà utilizzata per l’aggiornamento dei docenti sui temi dell’innovazione”.

Nota 6 dicembre 2018, AOODGEFID 31437

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI DIFFUSIONE TERRITORIALE DELL’INNOVAZIONE DIDATTICA E DIGITALE

Conoscere, vivere, scoprire il web

In arrivo la nuova campagna per un buon uso della Rete da parte di giovani e adulti voluta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa, che durerà un mese a partire da fine novembre e prevede la pubblicazione di contenuti adatti a studenti, docenti e famiglie, è stata ufficialmente presentata questa mattina nel corso di JOB&Orienta, il Salone nazionale dedicato a orientamento, scuola, formazione e lavoro per i ragazzi, in corso a Verona fino al primo dicembre. Il MIUR anche quest’anno partecipa alla manifestazione con un proprio stand (al padiglione 6).

La campagna per conoscere, vivere e scoprire il web sarà divisa in tre fasi, ciascuna caratterizzata da hashtag-contenuti con destinatari diversi. L’obiettivo è quello di informare genitori, docenti e ragazzi con materiali di facile fruizione e un linguaggio vicino alle loro sensibilità.

Docenti e operatori della scuola saranno i destinatari della prima fase di lancio, #conoscereilweb, che metterà al centro il pensiero computazionale. Sui canali social di Generazioni Connesse saranno pubblicati video realizzati in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Nazionale italiano e contenuti ideati con Telefono Azzurro e Google.

Gli studenti saranno invece coinvolti nella seconda fase, #vivereilweb, in cui si parlerà di netiquette e gestione delle amicizie in Rete. Previsto anche un decalogo per muoversi correttamente sul web.

Genitori e docenti, nella terza e ultima fase, #scoprireilweb, impareranno attraverso “7 consigli utili” a riconoscere i comportamenti sospetti legati a un cattivo uso dei social.

A conclusione della campagna sarà lanciata l’App di Generazioni Connesse, per l’accesso a contenuti didattici e pedagogici da utilizzare a casa o in classe.

Cyber Security e tecnologie intelligenti nella PA

Mercoledì 28 novembre al MIUR il convegno “Cyber Security e tecnologie intelligenti nella PA: dal machine learning all’intelligenza artificiale”

Mercoledì 28 novembre, a partire dalle ore 9, nella sede di Via Carcani 61 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si terrà il convegno dedicato a “Cyber Security e tecnologie intelligenti nella PA: dal machine learning all’intelligenza artificiale”.

Il convegno, organizzato dalla Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica (DGCASIS) del MIUR, dal Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma e dalla PRS-Planning Ricerche e Studi, metterà a confronto le esigenze e le esperienze delle pubbliche amministrazioni nel campo della sicurezza informatica, i contributi della ricerca condotta in ambito accademico e il punto di vista di importanti aziende private del settore dell’information technology (IT).

L’evento nasce dalla consapevolezza che lo sviluppo di soluzioni per la sicurezza informatica sia sempre più una necessità per innalzare il livello di protezione di applicazioni ed infrastrutture, soprattutto quando queste vengono impiegate nell’erogazione di servizi essenziali. Il contrasto agli attacchi informatici costituisce infatti una sfida sempre più impegnativa, sia per il volume degli attacchi che per la velocità con cui gli stessi possono diffondersi. Questo ha reso imprescindibile nella cyber security l’utilizzo di soluzioni basate sul Machine Learning e sull’Intelligenza Artificiale.

Al convegno interverranno Gianna Barbieri – Direttore Generale DGCASIS del MIUR, Teresa Alvaro – Direttore dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), Stefano Tomasini – Direttore Centrale per l’organizzazione digitale dell’INAIL, il professor Luigi V. Mancini del Dipartimento di Informatica Università Sapienza di Roma, Luisella Giani – ORACLE EMEA Business Innovation Director, Carlo Mauceli – Chief Technology Officer Microsoft Italia, Fabio Sammartino – Cybersecurit1y Expert Kaspersky Lab Italia.

L’evento rientra nelle iniziative del Mese Europeo della Cyber Security (ECSM) promosso ogni anno dall’ENISA ed ha ricevuto il patrocinio di Clusit ed Assintel.


Nota 27 novembre 2018, AOODGOSV 19993

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
e
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica

Ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado
LORO SEDI

Nota 27 novembre 2018, AOODGOSV 19993

Oggetto: Applicazione Scuola in Chiaro in una mobile web app

Ambienti didattici innovativi

Avviso 27 novembre 2018, AOODGEFID 30562
REALIZZAZIONE DI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO INNOVATIVI #PNSD – AZIONE #7


Scuola, da Bussetti pacchetto risorse: 35 milioni per quella digitale
Bussetti: “Subito bando da 22 milioni per ambienti didattici innovativi”
Giuliano: “Cambiamo gli spazi di apprendimentoper migliorare la didattica”

Trentacinque milioni di euro per la scuola digitale, con un’attenzione particolare alla creazione di ambienti didattici innovativi e tecnologicamente all’avanguardia. Il pacchetto di risorse è contenuto in un decreto firmato dal Ministro Marco Bussetti.

“Avere ambienti didattici adeguati alle esigenze di studenti e docenti di oggi è una sfida fondamentale – dichiara il Ministro -. Dobbiamo ripartire dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale e migliorarlo. Mettendo la nostra scuola nelle condizioni di accogliere il cambiamento e governarlo, sfruttando e valorizzando il contributo delle nuove tecnologie. Un obiettivo che possiamo raggiungere al meglio solo ascoltando le proposte e le idee che arriveranno dalle singole comunità scolastiche, la base e l’anima del nostro sistema d’istruzione. Partiamo da questo pacchetto di risorse e da uno stanziamento importante, oltre 22 milioni, per gli ambienti didattici innovativi che sono fondamentali per incidere sulla didattica. Mettiamo in campo anche risorse per la formazione dei ragazzi e per diffondere le migliori pratiche didattiche”.

“È ormai un dato certo – aggiunge il Sottosegretario Salvatore Giuliano – che termini come ‘aula’ o ‘classe’ non sono più sufficienti da soli a definire un contesto adeguato per la didattica. Il presente e il futuro della scuola sono spazi di apprendimento misti, capaci di favorire un apprendimento interdisciplinare, flessibile, multifunzionale e connesso indissolubilmente con l’utilizzo della tecnologia e di risorse digitali basate sulla realtà virtuale e aumentata. Dobbiamo rilanciare il Piano nazionale per la Scuola Digitale, migliorarlo e orientarne al meglio gli investimenti. Il decreto firmato dal Ministro è un primo importante passo in questa direzione”.

Ambienti digitali didattici innovativi
A seguito della firma del decreto è stato già pubblicato sul sito del MIUR un avviso da 22 milioni di euro destinato alle scuole statali di ogni ordine e grado per finanziare la progettazione e creazione di ambienti di apprendimento capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Oltre 2 milioni di euro di risorse aggiuntive sono stanziati poi per le scuole delle aree a rischio, che saranno individuate in base a criteri oggettivi: alto tasso di dispersione scolastica, disagio negli apprendimenti, status socio-economico della famiglia di origine rilevato dall’INVALSI, tasso di deprivazione territoriale ISTAT. Ogni istituto potrà presentare un solo progetto. Le proposte dovranno riguardare la realizzazione di ambienti di apprendimento, con l’allestimento e la trasformazione di uno o più spazi interni alla scuola, ed essere collegate all’utilizzo di nuove metodologie didattiche espressamente indicate. Le scuole potranno presentare i progetti a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2018, entro e non oltre le ore 15.00 del 17 dicembre 2018, compilando l’apposita istanza on line tramite l’applicativo “Protocolli in rete” disponibile sul portale SIDI – Area Servizi Accessori. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito del MIUR www.miur.gov.it: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.shtml

Le altre misure del pacchetto
Con il decreto vengono stanziati 7,5 milioni per potenziare la formazione dei docenti e le competenze degli studenti sulle metodologie didattiche legate al Piano Scuola Digitale. Vengono poi assegnati 1,5 milioni al Premio nazionale scuola digitale e altri 1,7 milioni alla promozione dell’innovazione didattica e digitale sul territorio. Per valutare l’attuazione del PNSD, sarà costituito, inoltre, un Comitato scientifico di esperti per monitorare l’andamento del Piano e proporre aggiustamenti alla strategia del PNSD o a singole azioni.

L’open day è a ‘portata’ di telefonino

Nota 27 novembre 2018, AOODGOSV 19993
Applicazione Scuola in Chiaro in una mobile web app


Scuola in chiaro, il portale del MIUR che mette a disposizione informazioni dettagliate sulle scuole italiane, dal numero di alunni alla presenza di palestre, diventa un’app. In occasione delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, infatti, tutte le famiglie potranno scaricare facilmente sul loro tablet o telefonino le informazioni relative agli istituti di loro interesse attraverso QR code che saranno resi disponibili sui siti delle scuole o nel corso degli open day che si stanno svolgendo in tutta Italia per la presentazione dell’offerta formativa.

Quest’anno le iscrizioni online alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado saranno infatti aperte dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019. Ma già a partire dalle 9.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione su www.iscrizioni.istruzione.it.

Per supportare le famiglie in cerca della scuola più adatta per la formazione dei loro figli, la nuova applicazione consentirà di accedere in modo rapido ai dati relativi ai risultati scolastici degli alunni, ai risultati a distanza, alle caratteristiche del personale docente, alle strutture scolastiche. Per l’utilizzo dell’applicazione è necessario disporre di una app per leggere i QR code che sono già stati assegnati alle scuole e dunque sono attivi. Gli istituti potranno arricchire le informazioni leggibili attraverso i codici con i materiali informativi che hanno predisposto per gli open day di presentazione dell’offerta formativa.

Nelle prossime settimane il MIUR diffonderà poi uno spot per lanciare la procedura delle iscrizioni online con tutte le informazioni utili per le famiglie. E sarà attivato uno specifico servizio di assistenza per accompagnare le famiglie durante tutto il periodo delle iscrizioni.

Avviso 27 novembre 2018, AOODGEFID 30562

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Avviso 27 novembre 2018, AOODGEFID 30562

AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO INNOVATIVI #PNSD – AZIONE #7

Avviso 31 ottobre 2018, AOODGSIP 4539

Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione

Avviso 31 ottobre 2018, AOODGSIP 4539

Oggetto: Scuole ammesse al progetto “A Scuola di OpenCoesione” – anno scolastico 2018-2019

Nota 30 ottobre 2018, AOODGOSV 18511

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. I

Nota 30 ottobre 2018, AOODGOSV 18511

Oggetto: OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING – Informatica e pensiero computazionale