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Misure straordinarie ed assunzioni in CdM

Il Consiglio dei ministri, nel corso della riunione del 6 agosto 2019, ha approvato

  • un decreto legge contenente misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’AFAM;
  • due decreti del Presidente della Repubblica per l’assunzione di personale scolastico e tecnico-amministrativo.


NORME SUL PERSONALE SCOLASTICO, UNIVERSITARIO E AFAM

Misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato, salvo intese, un decreto-legge che introduce misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica.

Il testo introduce, tra l’altro, misure in merito al precariato, al trasporto scolastico e alla salvaguardia del corpo ispettivo del sistema scuola.


ASSUNZIONI DI PERSONALE SCOLASTICO E TECNICO-AMMINISTRATIVO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato due provvedimenti, da adottarsi con altrettanti decreti del Presidente della Repubblica, che prevedono rispettivamente:

  1. l’autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato, per l’anno scolastico 2019/2020, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, n. 53.627 unità di personale docente, n. 2.117 dirigente scolastici, n. 7.646 unità di personale ausiliario-tecnico-amministrativo (ATA) con trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale per n. 226 unità del medesimo personale, corrispondenti a 113 posti interi, e n. 355 unità di personale educativo (decreto del Presidente della Repubblica);
  2. l’autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato, per l’anno accademico 2018/2019, n. 191 unità di personale tecnico-amministrativo, nonché di n. 1 unità di Direttore amministrativo – EP/2 a seguito di mobilità intercompartimentale per le esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) (decreto del Presidente della Repubblica).

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato i decreti per l’assunzione a tempo indeterminato di 7.759 ATA e di 355 componenti di personale educativo a partire dall’anno scolastico 2019/2020.

Per quanto riguarda il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, il contingente è composto da 7.646 immissioni in ruolo e dalla trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale, corrispondenti a 113 posti interi.

Ai 7.759 posti ATA si aggiungeranno, a settembre 2020, le assunzioni dei vincitori del concorso per Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), per i quali sono accantonati i primi 760 posti già da questo anno.

I 355 educatori saranno destinati ai convitti e agli educandati. In sede di Legge di bilancio, il Ministro Bussetti ha ottenuto che, alle 65 assunzioni previste, venissero aggiunti altri 290 posti. Arrivando così alle 355 assunzioni deliberate.


Decreto Ministeriale 7 agosto 2019, AOOUFGAB 724
Assunzioni a tempo indeterminato di personale educativo da effettuarsi per l’anno scolastico 2019/2020

Decreto-Legge (CdM, 6.8.19)

Misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica

Decreto Ministeriale 31 luglio 2019, AOOUFGAB 688

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Nota 31 luglio 2019, AOODGPER 35174

Oggetto: Personale docente – Nomine in ruolo per l’anno scolastico 2019/20.

Al fine di avviare le operazioni di assunzioni di nomine in ruolo per l’anno scolastico 2019/20 si trasmettono in allegato alla presente:

  • le istruzioni operative alle nomine in ruolo (Allegato A);
  • il Decreto Ministeriale che autorizza l’immissione in ruolo di personale docente per l’anno scolastico 2019/2020 per un contingente pari a 53.627 posti;
  • i prospetti contenenti il contingente suddetto ripartito a livello regionale;
  • i prospetti elaborati a livello provinciale, classe di concorso/tipo posto riportanti disponibilità ed esuberi al termine delle operazioni di mobilità;
  • i prospetti contenenti gli elenchi delle sedi scolastiche e dei tipi posto/classe di concorso relativi alle disponibilità al termine delle operazioni di mobilità.

Si raccomanda la tempestività degli adempimenti descritti per permettere un ordinato e regolare avvio dell’anno scolastico e si confida nella consueta e fattiva collaborazione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
Carmela Palumbo


Contingente autorizzato per le assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, da effettuarsi per l’anno scolastico 2019/20, pari a n. 53.627 posti

Comunicato MEF 29 luglio 2019, n. 144

Ministero dell’Economia e delle Finanze

Via libera del MEF all’assunzione di oltre 53.000 docenti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite la Ragioneria Generale dello Stato, ha dato il via libera all’assunzione di 53.627 docenti.

Nell’ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per il prossimo anno scolastico 2019/2020 (prevista dall’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che prevede un’istruttoria diretta a riscontrare le effettive esigenze di reperimento di nuovo personale e un DPR su proposta del Ministero della Pubblica Amministrazione e del Ministero dell’Economia e delle finanze), il Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, con nota del 3 luglio 2019 aveva formulato una richiesta di autorizzazione ad assumere per complessive 58.627 unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica.

Nella predetta richiesta non veniva tenuto in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità. Al riguardo, il MEF ha più volte evidenziato quanto previsto dal DPR 20 marzo 2009, n. 81 e, in particolare, che le dotazioni organiche complessive e la distribuzione delle stesse tra le regioni sono definite specificamente in base al grado di densità demografica e alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica.

Alla luce delle interlocuzioni tecniche, il Ministero dell’Istruzione ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unità sulla quale la RGS lo scorso 25 luglio ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare.

Roma, 29 luglio 2019
Ore 18,50

Concorso Docenti Scuola Infanzia e Primaria

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.167 del 18-07-2019, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con l’autorizzazione del MIUR all’avvio delle procedure di reclutamento dei docenti: 16.959 posti per la scuola dell’infanzia e primaria.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2019
Autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca all’avvio delle procedure di reclutamento per docenti di scuola dell’infanzia e primaria per un totale di n. 16.959 posti, di cui n. 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e n. 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022

Ipotesi Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (MIUR, 12.6.19)

Utilizzazioni ed Assegnazioni provvisorie del Personale Docente, Educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2019

Autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca all’avvio delle procedure di reclutamento per docenti di scuola dell’infanzia e primaria per un totale di n. 16.959 posti, di cui n. 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e n. 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022. (19A04656)
(GU Serie Generale n.167 del 18-07-2019)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni ed integrazioni, recante approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;

Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti;

Visti, in particolare, gli articoli 399 e 400 del decreto legislativo n. 297 del 1994, relativi rispettivamente all’accesso ai ruoli del personale docente e ai concorsi per titoli ed esami;

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, e in particolare l’art. 64 che reca disposizioni in materia di organizzazione scolastica;

Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, concernente disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e in particolare l’art. 19 che reca disposizioni in materia di razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica;

Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese e, in particolare, l’art. 4, riguardante, tra l’altro, disposizioni in merito alla copertura dei posti di docente vacanti e disponibili nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;

Visto il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, recante, tra l’altro, disposizioni urgenti in materia di pensioni;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l’art. 35, comma 4, secondo cui, a fronte delle determinazioni relative all’avvio di procedure di reclutamento, adottate da ciascuna amministrazione o ente sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono autorizzati l’avvio delle procedure concorsuali e le relative assunzioni del personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, delle agenzie e degli enti pubblici non economici;

Visto l’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica, che disciplina le procedure di autorizzazione ad assumere per le amministrazioni dello Stato applicabili con riferimento al personale scolastico;

Vista la nota del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, prot. n. 49409 del 9 novembre 2018, con la quale e’ stata chiesta l’autorizzazione ad avviare procedure concorsuali per titoli ed esami per diecimilacentottantre posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui cinquemilaseicentoventisei posti comuni e quattromilacinquecentocinquasette posti di sostegno, corrispondente alle esigenze di organico del biennio 2020/2022;

Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle finanze del 23 maggio 2019, prot. n. 9755, che trasmette la nota del 5 aprile 2019, prot. n. 6574, di trasmissione al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca della nota del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGOP del 1° aprile 2019, prot. n. 57784, con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze, a seguito di chiarimenti ottenuti per le vie brevi dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, esprime parere favorevole all’autorizzazione dell’avvio delle procedure concorsuali per un totale di sedicimilanovecentocinquantanove posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui diecimilaseicentoventiquattro per l’anno scolastico 2020/2021 e seimilatrecentotrentacinque per l’anno scolastico 2021/2022;

Preso atto che, con la suddetta nota del 1° aprile 2019, prot. n. 57784, viene specificato che la numerosita’ dei posti da bandire viene incrementata di n. seimilasettecentosettantasei posti, passando da diecimilacentoottantatre a sedicimilanovecentocinquantanove per tenere conto delle maggiori cessazioni conseguenti le disposizioni urgenti in materia pensionistica di cui al citato decreto-legge n. 4 del 2019;

Ritenuto di poter autorizzare l’avvio delle suddette procedure di reclutamento in favore del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, ai sensi dell’art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per un totale di sedicimilanovecentocinquantanove posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui diecimilaseicentoventiquattro per l’anno scolastico 2020/2021 e seimilatrecentotrentacinque per l’anno scolastico 2021/2022;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 27 giugno 2018 che dispone la delega di funzioni al Ministro per la pubblica amministrazione sen. avv. Giulia Bongiorno; Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

1. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e’ autorizzato, ai sensi dell’art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad avviare, per il biennio scolastico 2020/2022, procedure concorsuali per il reclutamento, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di sedicimilanovecentocinquantanove posti di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, di cui diecimilaseicentoventiquattro per l’anno scolastico 2020/2021 e seimilatrecentotrentacinque per l’anno scolastico 2021/2022.

2. Ai fini delle assunzioni del personale di cui al comma 1 restano ferme le procedure di autorizzazione previste dall’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nell’ambito dei posti effettivamente vacanti e disponibili.

Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 11 giugno 2019

p. Il Presidente del Consiglio dei ministri
Il Ministro per la pubblica amministrazione
Bongiorno

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tria

Registrato alla Corte dei conti il 2 luglio 2019
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 1406

Nota 5 dicembre 2018, AOODGPER 53428

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Rettori degli Atenei per il tramite del
Dipartimento per la formazione superiore e ricerca
Al Consiglio Universitario Nazionale
Alla Direzione generale per i contratti, gli acquisti
e per i sistemi informativi e la statistica
Al CINECA

Oggetto: Concorso straordinario per il reclutamento a tempo indeterminato di docenti per la scuola dell’infanzia e primaria di cui all’art. 4, comma 1-quinquies della Legge n. 96/2018. Commissioni di valutazione. Apertura funzioni per la presentazione delle candidature.

Decreto Direttore Generale 7 novembre 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Decreto Direttore Generale 7 novembre 2018

CONCORSO (scad. 12 dicembre 2018)

Concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, indetto ai sensi dell’articolo 4, comma 1-quater, lettera b), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese».

(GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n.89 del 09-11-2018)

IL DIRETTORE GENERALE
per il personale scolastico

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni, nonche’ il
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184,
regolamento recante «Disciplina in materia di accesso ai documenti
amministrativi»;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore
dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonche’ alla
carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti
pubblici, per il pensionamento, per l’assegnazione di sede e la
mobilita’ del personale direttivo e docente della scuola concernente
norme a favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate», e successive modificazioni;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il
diritto al lavoro dei disabili» e successive modificazioni, e il
relativo regolamento di esecuzione di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni, con il quale e’ stato approvato il testo unico delle
disposizioni legislative in materia di istruzione relative alle
scuole di ogni ordine e grado;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante
«Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare
l’art. 2 che individua le competenze e la composizione del Consiglio
superiore della pubblica istruzione;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modificazioni;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, numeri 215 e 216,
concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43/CE
per la parita’ di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva
2000/78/CE per la parita’ di trattamento tra le persone, senza
distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di
eta’ e di orientamento sessuale;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell’amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, come
modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante
attuazione della direttiva 2013/55/UE e dell’art. 49 del decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante
«Codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna» e successive
modificazioni;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per
lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’
in materia di processo civile» e successive modificazioni, ed in
particolare l’art. 32;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo» e
successive modificazioni e in particolare l’art. 8, comma 1, ove si
dispone che le domande e i relativi allegati per la partecipazione a
concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali
siano inviate esclusivamente per via telematica;
Vista la legge 6 agosto 2013, n. 97, recante «Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea – legge europea 2013» e in particolare l’art. 7;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti»;
Visto il regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del
Parlamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera
circolazione di tali dati, cd. «GDPR»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, recante «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni, ed in particolare l’art. 38;
Visti il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2009,
n. 89, recante «Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 26 maggio 1998, ed in particolare l’art. 4, recante
«Criteri generali per la disciplina da parte delle universita’ degli
ordinamenti dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria
e delle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7
dicembre 2006, n. 305, regolamento recante «Identificazione dei dati
sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni
effettuate dal Ministero della pubblica istruzione»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante «Regolamento
concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo
grado» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 30 settembre 2011, recante «Criteri e modalita’ per lo
svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della
specializzazione per le attivita’ di sostegno, ai sensi degli
articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 16 novembre 2012, n. 254, recante «Indicazioni
nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione, a norma dell’art. 1, comma 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 27 ottobre 2015, n. 850, recante «Obiettivi,
modalita’ di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi,
attivita’ formative e criteri per la valutazione del personale
docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi
dell’art. 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n. 107»;
Vista la sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, 19 dicembre
2016, n. 5388, e le altre simili, con le quali si afferma
l’equiparazione tra il diploma magistrale e il diploma di maturita’
linguistica conseguito al termine dei percorsi quinquennali di
sperimentazione attivati presso gli istituti magistrali;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante
«Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese»
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 ed in
particolare l’art. 4, comma 1-novies, il quale prevede, con
riferimento al concorso straordinario per il reclutamento dei docenti
per la scuola dell’infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno
di cui al comma 1-quater, lettera b) del citato art. 4, che con
decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca siano disciplinati «Il contenuto del bando, i termini e le
modalita’ di presentazione delle domande, i titoli valutabili, le
modalita’ di svolgimento della prova orale, i criteri di valutazione
dei titoli e della prova, nonche’ la composizione delle commissioni
di valutazione e l’idonea misura del contributo»;
Considerato che l’art. 4, comma 1-quinquies del citato
decreto-legge n. 87 del 2018 autorizza il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca a bandire il concorso straordinario
di cui al comma 1-quater, lettera b) «in deroga alle ordinarie
procedure autorizzatorie, che rimangono ferme per le successive
immissioni in ruolo, in ciascuna regione e distintamente per la
scuola dell’infanzia e per quella primaria, per la copertura dei
posti sia comuni, ivi compresi quelli di potenziamento, che di
sostegno»;
Preso atto che l’art. 4, comma 1-octies, secondo periodo del
citato decreto-legge n. 87 del 2018, prevede la valorizzazione del
superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo
docente, il possesso di titoli di abilitazione di livello
universitario e di ulteriori titoli universitari e la particolare
valorizzazione del servizio svolto presso le istituzioni scolastiche
del sistema nazionale di istruzione, al quale sono riservati sino a
50 dei 70 punti complessivamente attribuibili ai titoli;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 17 ottobre 2018 che autorizza la presente procedura
concorsuale straordinaria e recante all’allegato A i programmi
concorsuali, all’allegato B la griglia di valutazione per la prova
orale delle procedure concorsuali e all’allegato C la tabella di
ripartizione del punteggio dei titoli valutabili;
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto istruzione e ricerca – sezione scuola;
Resa l’informativa alle OO.SS. firmatarie del Contratto;

Decreta:

Art. 1
Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
    definizioni:
    a) Ministro: Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
    ricerca;
    b) Ministero: Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
    della ricerca;
    c) decreto-legge: decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96;
    d) testo unico: decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
    successive modificazioni;
    e) USR: Ufficio scolastico regionale o Uffici scolastici
    regionali;
    f) dirigenti preposti agli USR: i direttori generali degli USR
    o i dirigenti di seconda fascia preposti alla direzione di un USR;
    g) graduatorie ad esaurimento: graduatorie permanenti di cui
    all’art. 401 del testo unico rese ad esaurimento dall’art. 1, comma
    601, lettera c), della legge 29 dicembre 2006, n. 296;
    h) decreto ministeriale: decreto ministeriale del 17 ottobre
    2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 2018.

Art. 2
Concorso straordinario

  1. E’ indetto, ai sensi dell’art. 4, comma 1-quater, lettera b),
    e commi 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies, 1-octies, 1-novies,
    1-decies e 1-undecies del decreto-legge, un concorso straordinario,
    per titoli ed esami, per il reclutamento a tempo indeterminato del
    personale docente su posti comuni e posti di sostegno della scuola
    dell’infanzia e della scuola primaria riservato ai soggetti in
    possesso dei requisiti di cui al successivo art. 3. Sia il concorso
    che le relative graduatorie sono organizzate su base regionale.
  2. E’, eventualmente, disposta l’aggregazione territoriale delle
    procedure concorsuali ove a dette procedure partecipi un numero
    esiguo di candidati. Le sedi saranno individuate e comunicate, con
    avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
    italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» del 18 dicembre
    2018, ad esito della presentazione delle domande di partecipazione,
    con l’individuazione dell’USR responsabile della procedura. L’USR che
    sara’ individuato, sara’ responsabile dello svolgimento dell’intera
    procedura concorsuale e dell’approvazione delle graduatorie di merito
    della propria regione, nonche’ delle graduatorie di merito delle
    ulteriori regioni le cui procedure sono state aggregate.

Art. 3
Requisiti di ammissione

  1. Ai sensi dell’art. 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge,
    sono ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto
    i candidati in possesso dei seguenti titoli:
    a) titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i
    corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo
    conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della
    normativa vigente, purche’ i docenti in possesso dei predetti titoli
    abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici
    (2010/11-2017/2018), presso le istituzioni scolastiche statali,
    almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla
    scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto
    comune che di sostegno. Il servizio a tempo determinato e’ valutato
    ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    b) diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma
    sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti
    magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e
    riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti,
    comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002, purche’ i docenti in
    possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi
    otto anni scolastici (2010/11-2017/2018), presso le istituzioni
    scolastiche statali almeno due annualita’ di servizio specifico,
    rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non
    continuative, sia su posto comune che di sostegno. Il servizio a
    tempo determinato e’ valutato ai sensi dell’art. 11, comma 14, della
    legge 3 maggio 1999, n. 124;
    c) per le procedure per i posti di sostegno su infanzia e
    primaria, oltre al possesso di uno dei titoli di cui alle lettere a)
    e b), e’ richiesto il possesso dello specifico titolo di
    specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa
    vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero
    e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
  2. Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il
    titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero,
    abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento
    alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la
    valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data
    termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla
    procedura concorsuale.
  3. Sono, altresi’, ammessi con riserva alla procedura concorsuale
    per posti di sostegno i docenti che conseguano il relativo titolo di
    specializzazione entro il 1° dicembre 2018, nell’ambito di percorsi
    avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal
    decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141, come modificato dal
    decreto 13 aprile 2017, n. 226.
  4. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di
    accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di
    carenza degli stessi, l’USR dispone l’esclusione dei candidati in
    qualsiasi momento della procedura concorsuale.

Art. 4
Domanda di partecipazione: termine, contenuto e modalita’ di
presentazione

  1. I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a
    pena di esclusione, in un’unica regione, ad eccezione della Valle
    d’Aosta e del Trentino-Alto Adige, per una o piu’ delle procedure
    concorsuali per le quali posseggano i requisiti di cui all’art. 3 del
    presente bando. Il candidato concorre per piu’ procedure concorsuali
    mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione delle
    procedure concorsuali cui intenda partecipare.
  2. I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai
    concorsi, esclusivamente, attraverso il sistema informativo POLIS ai
    sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
    modificazioni. Le istanze presentate con modalita’ diverse non sono
    prese in considerazione.
  3. L’istanza di partecipazione al concorso tramite POLIS deve
    essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino
    alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018.
  4. Il candidato residente all’estero, o ivi stabilmente
    domiciliato, qualora non in possesso delle credenziali di accesso al
    sistema informativo di cui al comma 2, acquisisce dette credenziali
    presso la sede dell’Autorita’ consolare italiana. Quest’ultima
    verifica l’identita’ del candidato e comunica le risultanze all’USR
    competente a gestire la relativa procedura concorsuale, che provvede
    alla registrazione del candidato nel sistema informativo. Ultimata la
    registrazione, il candidato riceve dal sistema informativo i codici
    di accesso per l’acquisizione telematica della istanza nella
    successiva fase prevista dalla procedura.
  5. Per la partecipazione alla procedura concorsuale e’ dovuto, ai
    sensi dell’art. 4, comma 1-novies, del decreto-legge e dell’art. 1,
    comma 111, della legge 13 luglio 2015, n. 107 nonche’ dell’art. 7,
    comma 6, del decreto ministeriale, il pagamento di un contributo di
    segreteria pari ad euro 10,00 (dieci) per ciascuna procedura per cui
    si concorre (infanzia comune/primaria comune/infanzia
    sostegno/primaria sostegno). Il pagamento deve essere effettuato
    esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto intestato a:
    sezione di tesoreria 348 Roma succursale IT 28S 01000 03245 348 0 13
    2410 00 Causale: «regione – grado di scuola/tipologia di posto – nome
    e cognome – codice fiscale del candidato» e dichiarato al momento
    della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.
  6. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria
    responsabilita’ e consapevole delle conseguenze derivanti da
    dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del decreto del
    Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, quanto segue:
    a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il
    cognome di nascita);
    b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice
    fiscale;
    c) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della
    cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione europea ovvero
    dichiarazione attestante le condizioni di cui all’art. 7 della legge
    6 agosto 2013, n. 97;
    d) il comune nelle cui liste elettorali e’ iscritto/a ovvero i
    motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste
    medesime;
    e) di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle
    funzioni proprie del docente;
    f) le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati
    concessi amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) e gli
    eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e all’estero. Tale
    dichiarazione deve essere resa anche se negativa, pena l’esclusione
    dal concorso;
    g) di non essere stato/a destituito/a o dispensato/a
    dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente
    insufficiente rendimento e di non essere stato/a licenziato/a da
    altro impiego statale ai sensi della normativa vigente, per aver
    conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi e,
    comunque, con mezzi fraudolenti, ovvero per aver sottoscritto il
    contratto individuale di lavoro a seguito della presentazione di
    documenti falsi. In caso contrario, il candidato deve indicare la
    causa di risoluzione del rapporto d’impiego;
    h) il possesso di titoli previsti dall’art. 5, commi 4 e 5, del
    decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, che, a
    parita’ di merito o a parita’ di merito e titoli, danno luogo a
    preferenza. I titoli devono essere posseduti alla data di scadenza
    del termine di presentazione della domanda;
    i) l’indirizzo, comprensivo di codice di avviamento postale, il
    numero telefonico, nonche’ il recapito di posta elettronica ordinaria
    o certificata presso cui il candidato chiede di ricevere le
    comunicazioni relative al concorso. Il candidato si impegna a far
    conoscere tempestivamente le variazioni tramite sistema POLIS;
    j) la tipologia o le tipologie di posto per la quale o per le
    quali si intende concorrere;
    k) il titolo di abilitazione all’insegnamento o di
    specializzazione per il sostegno di cui all’art. 3 del presente
    bando, conseguiti entro il termine di presentazione della domanda con
    l’esatta indicazione dell’Istituzione che lo ha rilasciato, dell’anno
    scolastico ovvero accademico in cui e’ stato conseguito, del voto
    riportato. Qualora il titolo di accesso sia stato conseguito
    all’estero e riconosciuto, devono essere, altresi’, indicati
    obbligatoriamente gli estremi del provvedimento del Ministero
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di riconoscimento
    dell’equipollenza del titolo medesimo; qualora il titolo di accesso
    sia stato conseguito all’estero ma in attesa di riconoscimento dal
    Ministero occorre dichiarare di aver presentato la relativa domanda
    di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti
    scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione entro
    la data termine per la presentazione della domanda di partecipazione
    al concorso per poter essere ammessi con riserva; analogamente, gli
    aspiranti a posti di sostegno, che non siano ancora in possesso del
    titolo di specializzazione, dovranno altresi’ dichiarare di essere
    iscritti ai relativi percorsi avviati entro il 31 maggio 2017, ivi
    compresi quelli disciplinati dal decreto del Ministro 10 marzo 2017,
    n. 141, come modificato dal decreto 13 aprile 2017, n. 226 e che
    conseguiranno il relativo titolo di specializzazione entro il 1°
    dicembre 2018;
    l) di avere svolto, nel corso degli ultimi otto anni
    scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due
    annualita’, anche non continuative, di servizio specifico,
    rispettivamente nella scuola dell’infanzia o primaria, sia su posto
    comune che di sostegno. Il servizio a tempo determinato e’ valutato
    ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    m) per la sola scuola dell’infanzia la lingua comunitaria
    prescelta tra le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo,
    oggetto di valutazione nell’ambito della prova orale di cui all’art.
    6 del presente bando; per le procedure concorsuali relative alla
    scuola primaria, la lingua comunitaria e’ esclusivamente la lingua
    inglese;
    n) i titoli valutabili ai sensi della tabella dei titoli
    allegata al decreto ministeriale (allegato C);
    o) il consenso al trattamento dei dati personali per le
    finalita’ e con le modalita’ di cui al regolamento 27 aprile 2016, n.
    2016/679/UE del Parlamento europeo relativo alla protezione delle
    persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
    nonche’ alla libera circolazione di tali dati, cd. Regolamento
    generale per la protezione dei dati (GDPR) e al decreto legislativo
    30 giugno 2003, n. 196;
    p) il possesso dei titoli previsti dall’art. 5, comma 3, del
    decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
    q) dichiarazione sull’eventuale diritto alla riserve previste
    dalla vigente normativa. Coloro che hanno diritto alla riserva di
    posti in applicazione della legge n. 68/1999 e che non possono
    produrre il certificato di disoccupazione rilasciato dai centri per
    l’impiego poiche’ occupati con contratto a tempo determinato alla
    data di scadenza del bando, indicheranno la data e la procedura in
    cui hanno presentato in precedenza la certificazione richiesta;
    r) se, nel caso in cui sia diversamente abile, abbia
    l’esigenza, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio
    1992, n. 104, di essere assistito/a durante la prova, indicando in
    caso affermativo l’ausilio necessario in relazione alla propria
    diversa abilita’. Tali richieste devono risultare da apposita
    certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria da
    inviare, almeno dieci giorni prima dell’inizio della prova, o in
    formato elettronico mediante posta elettronica certificata
    all’indirizzo del competente USR o a mezzo di raccomandata postale
    con avviso di ricevimento indirizzata al medesimo USR. Le modalita’
    di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente.
    Dell’accordo raggiunto il competente USR redige un sintetico verbale
    che invia all’interessato;
    s) di aver effettuato il versamento del contributo previsto per
    la partecipazione al concorso, per ognuno degli insegnamenti/tipi
    posto richiesti.
  7. Non si tiene conto delle domande che non contengono tutte le
    indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per
    l’ammissione al concorso e tutte le dichiarazioni previste dal
    presente decreto.
  8. L’amministrazione scolastica non e’ responsabile in caso di
    smarrimento delle proprie comunicazioni dipendente da inesatte o
    incomplete dichiarazioni da parte del candidato circa il proprio
    indirizzo di posta elettronica oppure da mancata o tardiva
    comunicazione del cambiamento di indirizzo rispetto a quello indicato
    nella domanda, nonche’ in caso di eventuali disguidi imputabili a
    fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

Art. 5
Commissioni di valutazione

  1. Le commissioni di valutazione sono nominate con decreti dei
    dirigenti preposti ai competenti USR, secondo le modalita’ di cui al
    decreto ministeriale, art. 16, e nel rispetto delle disposizioni
    degli articoli 11, 12, 13, 14, 15 del medesimo decreto ministeriale.

Art. 6
Articolazione del concorso: durata e contenuto della prova orale

  1. La procedura concorsuale si articola in una prova orale di
    natura didattico-metodologica e nella successiva valutazione dei
    titoli.
  2. La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti,
    fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20
    della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e consiste nella progettazione di
    un’attivita’ didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte
    contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di
    utilizzo pratico delle Tecnologie dell’informazione e della
    comunicazione (TIC). La commissione interloquisce con il candidato e
    accerta altresi’ la conoscenza della lingua straniera di cui ai commi
    4 e 5.
  3. La prova orale per i posti comuni, distinta per i posti
    relativi alla scuola dell’infanzia e primaria, ha per oggetto il
    programma generale e specifico di cui all’allegato A del decreto
    ministeriale e valuta la padronanza delle discipline in relazione
    alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e
    curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie
    dell’informazione e della comunicazione.
  4. La prova orale per la scuola dell’infanzia valuta, altresi’,
    l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
    (parlato) in una delle quattro lingue comunitarie tra francese,
    inglese, spagnolo e tedesco almeno al livello B2 del Quadro comune
    europeo di riferimento per le lingue. Al fine del conseguimento
    dell’idoneita’ all’insegnamento della lingua inglese, la prova orale
    per la scuola primaria valuta l’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) in lingua inglese almeno al
    livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e
    la relativa competenza didattica. La griglia nazionale di valutazione
    di cui all’art. 9, comma 2 del decreto ministeriale definisce i
    criteri di valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della
    competenza didattica.
  5. La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma
    generale e specifico di cui all’allegato A del decreto ministeriale,
    valuta la competenza del candidato nelle attivita’ di sostegno agli
    allievi con disabilita’ volte alla definizione di ambienti di
    apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per
    garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle
    possibili potenzialita’ e alle differenti tipologie di disabilita’,
    anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della
    comunicazione. La prova orale per il sostegno presso la scuola
    dell’infanzia valuta altresi’ l’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) in una delle quattro lingue
    comunitarie tra francese, inglese, spagnolo e tedesco almeno al
    livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. La
    prova orale per il sostegno presso la scuola primaria valuta
    l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
    (parlato) in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro comune
    europeo di riferimento per le lingue e la relativa competenza
    didattica speciale. La griglia nazionale di valutazione di cui
    all’art. 9, comma 2 del decreto ministeriale definisce i criteri di
    valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della competenza
    didattica.

Art. 7
Diario e sede di svolgimento della prova d’esame

  1. Il diario di svolgimento della prova orale con l’indicazione
    della sede di destinazione dei candidati distribuiti e’ comunicato
    dagli USR responsabili della procedura concorsuale almeno venti
    giorni prima della data di svolgimento della prova a mezzo di posta
    elettronica all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione.
    Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
    All’atto del primo insediamento di ciascuna commissione di
    valutazione, la stessa provvedera’ all’estrazione della lettera
    alfabetica dalla quale si partira’ per l’espletamento della prova
    orale. La predetta estrazione avverra’ in seduta pubblica.
  2. Le tracce delle prove orali sono predisposte da ciascuna
    commissione secondo il programma e i contenuti di cui all’allegato A
    del decreto ministeriale e secondo i criteri generali di cui all’art.
  3. Le commissioni ne predispongono un numero pari a tre volte quello
    dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia
    su cui svolgere la prova ventiquattro ore prima dell’orario
    programmato per la propria prova. Le tracce estratte saranno escluse
    dai successivi sorteggi.
  4. I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di
    esame muniti di documento di riconoscimento valido e della ricevuta
    di versamento del contributo di cui all’art. 4.
  5. Perde il diritto a sostenere la prova il concorrente che non
    si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti.
  6. La prova del concorso non puo’ aver luogo nei giorni festivi
    ne’, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di
    festivita’ religiose ebraiche, nonche’ nei giorni di festivita’
    religiose valdesi.

Art. 8
Valutazione della prova orale e dei titoli

  1. Per la valutazione della prova orale e per la valutazione dei
    titoli, la commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari,
    rispettivamente, a 30 e a 70 punti.
  2. La valutazione della prova orale viene effettuata dalla
    commissione in base ai criteri e ai punteggi indicati nelle griglie
    nazionali di valutazione di cui all’allegato B del decreto
    ministeriale. Ai sensi della tabella di cui all’allegato C del
    decreto ministeriale, la commissione assegna ai titoli culturali e
    professionali un punteggio massimo di 70 punti.

Art. 9
Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli

  1. I titoli valutabili sono quelli previsti dall’allegato C del
    decreto ministeriale e devono essere conseguiti, o laddove previsto
    riconosciuti, entro la data di scadenza del termine previsto per la
    presentazione della domanda di ammissione, fermo restando quanto
    indicato all’art. 3 in merito al possesso dei requisiti di
    partecipazione alla procedura concorsuale.
  2. La commissione di valutazione valuta, esclusivamente, i titoli
    dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, ai sensi del
    decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
  3. Ai fini di quanto disposto dal comma 2, il candidato che ha
    sostenuto la prova orale presenta al dirigente preposto all’USR
    competente i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione, non
    documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. La
    presentazione deve essere effettuata entro e non oltre quindici
    giorni dalla predetta comunicazione.
  4. L’amministrazione si riserva di effettuare idonei controlli
    sul contenuto della dichiarazione di cui al comma 2, ai sensi
    dell’art. 71 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
    445 del 2000. Le eventuali dichiarazioni presentate in modo
    incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate
    entro i termini stabiliti dal competente USR. Qualora dal controllo
    emerga la non veridicita’ del contenuto della dichiarazione, il
    dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base
    delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono
    perseguite a norma di legge.

Art. 10
Graduatorie di merito straordinarie regionali

  1. La commissione di valutazione, dopo aver valutato la prova
    orale e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria di
    merito straordinaria regionale.
  2. Ciascuna graduatoria comprende tutti i soggetti ammessi alle
    distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale di cui
    all’art. 6.
  3. Le graduatorie, approvate con decreto dal dirigente preposto
    all’USR entro il 30 luglio 2019, sono trasmesse al sistema
    informativo del Ministero e sono pubblicate nell’albo e sul sito
    internet dell’USR, nonche’ sul sito internet del Ministero.
  4. Le graduatorie sono utilizzate annualmente, nei limiti di cui
    all’art. 4, comma 1-quater, lettera b) del decreto-legge, ai fini
    dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento.
  5. I docenti immessi in ruolo sono sottoposti, per la conferma,
    al periodo di formazione e di prova di cui al decreto del Ministro
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 27 ottobre 2015, n.
    850, ad eccezione dei docenti che abbiano gia’ superato positivamente
    il predetto periodo, a pieno titolo o con riserva, per il posto
    specifico.
  6. Allo scorrimento delle graduatorie di merito straordinarie
    regionali si applica la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39
    della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.
  7. L’immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito
    straordinarie regionali comporta, ai sensi dell’art. 4, comma
    1-decies del decreto-legge, la decadenza dalle altre graduatorie del
    predetto concorso, nonche’ dalle graduatorie di istituto e dalle
    graduatorie ad esaurimento.
  8. La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito
    straordinarie regionali comporta, esclusivamente, la decadenza dalla
    graduatoria relativa.
  9. Per le tipologie di posto per le quali e’ disposta
    l’aggregazione territoriale delle procedure concorsuali si procede
    all’approvazione di graduatorie distinte per ciascuna regione.
  10. Ai sensi dell’art. 15, comma 10-bis, del decreto-legge 12
    settembre 2013, n. 104, convertito in legge 8 novembre 2013, n. 128,
    i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato possono
    chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o
    l’utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo
    servizio nelle province di titolarita’.

Art. 11
Presentazione dei documenti di rito per l’assunzione

  1. I concorrenti assunti a tempo indeterminato sono tenuti a
    presentare i documenti di rito richiesti per l’assunzione. Ai sensi
    dell’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati e
    gli atti di notorieta’ rilasciati dalle pubbliche amministrazioni
    sono sostituiti dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47
    del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
  2. Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di
    presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni
    vigenti a favore di particolari categorie.

Art. 12
Ricorsi

  1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura
    concorsuale e’ ammesso, per i soli vizi di legittimita’, ricorso
    straordinario al Presidente della Repubblica, entro centoventi
    giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale
    amministrativo regionale, entro sessanta giorni dalla data di
    pubblicazione o di notifica all’interessato.

Art. 13
Informativa sul trattamento dei dati personali

  1. Ai sensi del regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del
    Parlamento europeo cd. «GDPR» e del decreto legislativo 30 giugno
    2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali, si
    informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi
    forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a
    tale scopo dall’amministrazione e’ finalizzato unicamente
    all’espletamento del concorso medesimo ed avverra’ con l’ausilio di
    procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per
    perseguire le predette finalita’, anche in caso di comunicazione a
    terzi. I dati, resi anonimi, potranno inoltre essere utilizzati ai
    fini di elaborazioni statistiche.
  2. Il conferimento di tali dati e’ facoltativo e, tuttavia,
    riveste i caratteri della indispensabilita’ in ordine alla
    valutazione dei requisiti di partecipazione al concorso e al possesso
    dei titoli, pena rispettivamente l’esclusione dal concorso ovvero la
    mancata valutazione dei titoli stessi.
  3. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui al decreto
    legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al regolamento UE 2016/679
    (GDPR), in particolare il diritto di accedere ai propri dati
    personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la
    cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della
    legge, di chiedere la portabilita’ dei dati nonche’ di opporsi al
    loro trattamento o di revocare il consenso, rivolgendo le richieste
    al competente USR, che esercita le funzioni del titolare del
    trattamento.

Art. 14
Disposizioni relative alle scuole con lingua di insegnamento slovena
e bilingue sloveno-italiano

  1. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 425 e seguenti del testo
    unico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
    provvede ad indire concorsi straordinari per la scuola dell’infanzia
    e primaria con lingua di insegnamento slovena per posto comune e di
    sostegno, anche avvalendosi della collaborazione dell’ufficio
    speciale di cui all’art. 13, comma 1 della legge 23 febbraio 2001, n.

Art. 15
Norme di salvaguardia

  1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
    disposizioni di cui al testo unico e le altre disposizioni sullo
    svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso agli impieghi nelle
    pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili, nonche’ quelle
    previste dal vigente C.C.N.L. del personale docente ed educativo del
    comparto scuola.
  2. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
    della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
    Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali
    impugnative (centoventi giorni per il ricorso al Presidente della
    Repubblica e sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al
    Tribunale amministrativo regionale competente).

Roma, 7 novembre 2018

Il direttore generale: Novelli

Sentenza TAR Lazio 6 novembre 2018, n. 10867

N. 10948/2018 REG.RIC.
N. 10867/2018 REG.PROV.COLL.
N. 10948/2018 REG.RIC.

pubblicata il 12 novembre 2018

R E P U B B L I C A  I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 10948 del 2018, proposto da
XXXX, rappresentati e difesi dall’avvocato Maurizio Danza, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Uff Scolastico Reg Calabria – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Reggio Calabria, Uff Scolastico Reg Calabria – Uff II Ambito Terr per la Provincia di Catanzaro, Uff Scolastico Reg Lazio – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Roma, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Milano, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Bergamo, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Varese, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti
XXX non costituiti in giudizio;
per l’annullamento
previa sospensione, in tutto o in parte ai sensi dell’art.34 co.1 lett.a del c.p.a.
– del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 506 del 19.06.2018 divulgato con nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca- Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del 20.06.2018 prot. n. 28670, nella parte in cui non prevede alcuna possibilità di reinserimento né alcuna modalità applicativa di presentazione della relativa domanda per chi, come i ricorrenti, voglia chiedere il reinserimento nella rispettiva graduatoria e fascia di appartenenza;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Calabria per l’ambito territoriale di Reggio Calabria, il 3 agosto 2018 nella parte in cui non comprende i nominativi dei seguenti ricorrenti : XXX;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Calabria per l’ambito territoriale di Catanzaro il 2 agosto 2018 nella parte non comprende il nominativo della ricorrente XXX, benché inclusa fino all. a.s. 2011/2014;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Varese il 27 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita, benché inclusa fino all’a.s.2019/2010 e 2010/2011;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Bergamo il 30 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX non risulta inserita, benché inclusa fino all’a.s. 2009/2011 e depennata dall’a.s. 2014/2015;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Milano il 30 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita benché inclusa in GAE fino all’a.s.2014/2015;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lazio per l’ambito territoriale di Roma il 3 agosto 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita benché inclusa in GAE fino all’a.s.2011;
– di ogni altro atto e provvedimento, presupposto, consequenziale o connesso al provvedimento sopra impugnato, comunque pregiudizievole per i ricorrenti, nonché dell’illegittimo silenzio- rigetto, ivi compresa la menzionata nota del MIUR di trasmissione del DDG n.506/2018, nonché, ove occorra, del D.M. n. 235 del 09.04.2014 (richiamato dall’impugnato D.M. n. 506/2018);

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e di Uff Scolastico Reg Calabria – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Reggio Calabria e di Uff Scolastico Reg Calabria – Uff II Ambito Terr per la Provincia di Catanzaro e di Uff Scolastico Reg Lazio – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Roma e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Milano e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Bergamo e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Varese;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2018 la dott.ssa Claudia Lattanzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;
Il ricorrente ha impugnato il d.m. del 19 giugno 2018 avente ad oggetto le operazioni di aggiornamento delle graduatorie permanenti ad esaurimento 2014- 2017, nella parte in cui non ha previsto la possibilità di reinserimento nella graduatoria.
Alla camera di consiglio del 25 settembre 2018, avvertite le parti ex art. 60 c.p.a., il ricorso è stato trattenuto in decisione.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato (da ultimo sentenza 4835/2018) ha ritenuto “il principio per cui dalla trasformazione delle antiche graduatorie permanenti in GA.E non discende alcuna preclusione del reinserimento nelle stesse dei soggetti che vi erano già iscritti pleno jure in passato ma, per l’omessa domanda di permanenza per il precedente aggiornamento, ne sono stati cancellati;
– più in particolare, quantunque la mancata presentazione della domanda comporti la cancellazione dalla graduatoria per gli anni scolastici successivi, ma è sempre consentito al docente interessato, su sua domanda, il reinserimento nella graduatoria;
– il mutamento delle graduatorie permanenti in GAE, in base all’art. 1, co. 605 della l. 27 dicembre 2006 n. 296, non ha cambiato tutto ciò, poiché le GAE non consentono nuovi inserimenti, ma non precludono, nella sede dei relativi aggiornamenti ed a seguito di nuova domanda tempestivamente presentata, il reinserimento nelle GAE successive, con la conservazione del punteggio già ottenuto (cfr. così Cons. St., VI, 15 novembre 2017 n. 5281; id., 13 dicembre 2017 n. 5868);
– se quindi è giusto depurare le GAE dalla presenza di docenti che
effettivamente non abbiano più interesse a permanervi, non è corretto determinarne l’esclusione, anch’essa permanente e, ad avviso dei decreti impugnati in prime cure, immodificabile sol perché desunta in via implicita a mezzo del silenzio o inerzia, anche incolpevole, tenuta dagli interessati, cosa, questa, che tuttavia confligge col citato art. 1, co. 1-bis, II per. del DL 97/2004; – la norma, infatti, sanziona l’omessa domanda con l’esclusione dalle graduatorie, ma solo rebus sic stantibus, onde questa non è comunque assoluta, potendo gli interessati, nel termine poi assegnato per i futuri aggiornamenti delle GAE, dichiarare di volervi nuovamente figurare”.
In conclusione, il ricorso deve essere accolto con compensazione delle spese di giudizio stante la particolarità della questione.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati disponendo l’inserimento dei ricorrenti nelle graduatorie a esaurimento
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2018 con l’intervento dei magistrati:
Riccardo Savoia, Presidente
Claudia Lattanzi, Consigliere, Estensore
Raffaele Tuccillo, Primo Referendario

L’ESTENSORE
Claudia Lattanzi

IL PRESIDENTE
Riccardo Savoia

IL SEGRETARIO

Avviso 16 ottobre 2018, AOODGOSV 17818

Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e formazione

Avviso 16 ottobre 2018, AOODGOSV 17818

Nuova procedura on-line per il riconoscimento della qualifica professionale di docente ai sensi della Direttiva 2013/55/UE. A partire dal 24 ottobre 2018 sarà disponibile l’applicazione.

Al fine di semplificare la procedura di riconoscimento dei titoli professionali, in relazione alle esigenze di celerità, certezza dei tempi e trasparenza nei confronti dei cittadini, in conformità a quanto prescritto dalla Legge 7.08.2015 n. 124, e dal D. Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici ha provveduto alla dematerializzazione e all’informatizzazione dell’intera procedura, mediante la realizzazione di una piattaforma on-line dedicata.
Con questa applicazione si intende dare un efficace supporto al cittadino che presenti istanza di riconoscimento del titolo professionale, rendendo più fruibile e trasparente l’intera
procedura.
Pertanto, a partire dal giorno 24 ottobre 2018 le domande di riconoscimento professionale ai sensi della Direttiva 2013/55/UE dovranno essere presentate esclusivamente tramite l’applicazione disponibile alla voce “Vai all’Applicazione” presente nella pagina dedicata all’iniziativa http://www.miur.gov.it/web/guest/riconoscimento-professione-docente.
Qualsiasi documentazione pervenuta in altre modalità presso gli uffici del Ministero sarà considerata irricevibile.
Per i soli utenti che hanno già presentato regolare istanza entro e non oltre il 23 ottobre 2018, la procedura resterà invariata e sarà evasa secondo la precedente modalità. Fino a tale data i modelli di domanda saranno disponibili sulla pagina http://www.miur.gov.it/web/guest/riconoscimento-professione-docente.
Non è consentito un ulteriore invio on-line tramite l’applicazione per coloro che hanno già trasmesso in forma cartacea la documentazione, né riproporre una nuova richiesta per la stessa
classe di concorso.

MODALITÀ DI COMPILAZIONEDELLADOMANDA

Tutti i dettagli operativi saranno disponibili a partire dal 24 ottobre nella pagina http://www.miur.gov.it/web/gu est/riconoscimento-profession e-docente, e nell’ apposita “Guida Aspirante Docente”.

UFFICIO COMPETENTE
Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e formazione – Ufficio VIII “Internazionalizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione”.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Assunta Palermo

Decreto Assunzioni

Sono 57.322 le assunzioni di docenti per l’anno scolastico 2018/2019 richieste dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Ministro Marco Bussetti ha firmato l’apposito decreto che è stato inviato al MEF. È prossimo alla formalizzazione, poi, anche il decreto con la richiesta di autorizzazione ad assumere relativa agli ATA (Ausiliari, Tecnici e Amministrativi), per un totale di 9.838 posti.

Per il reclutamento di nuovi dirigenti scolastici partirà lunedì, con la prova preselettiva, anche il concorso da 2.452 posti bandito lo scorso novembre. Nel frattempo, per l’anno scolastico 2018/2019, sarà richiesta l’assunzione di 212 dirigenti dalle graduatorie di precedenti concorsi.

Queste le cifre confermate oggi alle Organizzazioni Sindacali, durante un’informativa sugli organici.

Il Ministro Bussetti sta per inviare, infine, al Ministero per la Pubblica Amministrazione la richiesta a bandire il concorso da 2.004 posti per DSGA, Direttori dei Servizi Generali Amministrativi, atteso da lungo tempo e finalmente sbloccato. Posti che potranno essere incrementati qualora quelli accantonati per mobilità non risultino del tutto utilizzati.

Nota 11 luglio 2018, AOODGPER 32043

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio III
Reclutamento del personale docente ed educativo

Agli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
Agli Ambiti Territoriali Provinciali
Loro sedi

Nota 11 luglio 2018, AOODGPER 32043

OGGETTO: D.D.G. 11 luglio 2018 n. 1069. Integrazione graduatorie di istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326.

Decreto Ministeriale 19 giugno 2018, n. 506

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Nota 20 giugno 2018, AOODGPER 28670

OGGETTO: D.M. n. 506 del 19 giugno 2018. Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, valevoli per il triennio scolastico 2014/2017 e prorogate fino all’a.s. 2018/19 ai sensi della Legge 25 febbraio 2016 n. 21 – Operazioni di carattere annuale.

Si inoltra, per l’immediata affissione all’albo dei rispettivi Uffici di competenza, il D.M. n. 506 del 19 giugno 2018, concernente l’aggiornamento delle graduatorie di cui all’oggetto.
Il Decreto disciplina, con effetto dall’a.s. 2018/19, le consuete operazioni annuali di:
– scioglimento della riserva da parte degli aspiranti già inclusi con riserva perché in attesa di conseguire il titolo abilitante e che conseguono l’abilitazione entro il termine del 9 luglio 2018;
– aggiornamento degli elenchi per effetto dell’acquisizione dei titoli di specializzazione per il sostegno o dei metodi didattici differenziati entro la medesima data da parte di aspiranti già inclusi in graduatoria;
– presentazione dei titoli di riserva acquisiti entro la stessa data per usufruire dei benefici di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni ed integrazioni, in applicazione del comma 2 quater dell’art. 14 del decreto legge 29 dicembre 2011 n. 216 convertito in legge 24 febbraio 2012 n. 14.
Le domande dovranno essere presentate, esclusivamente, mediante modalità telematica nell’apposita sezione “Istanze on line” del sito internet di questo Ministero (www.istruzione.it) dalla data del 21 giugno 2018 ed entro il 9 luglio 2018.
Le SS.LL. sono pregate di dare la massima diffusione alla presente nota che viene pubblicata sul sito Internet del Ministero.
Si ringrazia per la consueta collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli


Decreto Ministeriale 19 giugno 2018, n. 506

Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, valevoli per il triennio scolastico 2014/2017 e prorogate fino all’a.s. 2018/19 ai sensi della Legge 25 febbraio 2016 n. 21