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Decreto Ministeriale 10 luglio 2026, AOOGABMI 136

Ministero dell’istruzione e del merito

Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027

Avviso 8 luglio 2026, AOODGPER 17710

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

AVVISO

Apertura delle funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’articolo 5, commi da 5 a 12, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44 e degli articoli 12 e 13 dell’ordinanza ministeriale 16 febbraio 2026, n. 27.

Piano Casa

Piano Casa: tra promesse politiche e realtà normativa. Il rischio discriminazione per i supplenti

Avv. Gianfranco Nunziata (Foro di Salerno)

Il Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66, recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2026 ed è entrato in vigore il giorno successivo. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro 60 giorni, si inserisce nel quadro programmatico del “Piano casa Italia”, già previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) per riorganizzare le politiche abitative nazionali.

L’obiettivo primario del decreto è incrementare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili attraverso interventi di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinati sia alla vendita che alla locazione a canone calmierato.

1. Il Personale Scolastico nel Piano Casa: Un Rilevante Contrasto Interpretativo

L’Art. 9 del D.L. 66/2026 menziona esplicitamente i “lavoratori fuori sede: del settore privato”. Un’interpretazione letterale di questa disposizione porterebbe ad escludere il personale della scuola statale, in quanto dipendenti del settore pubblico. Inoltre, si rileva un modello legislativo ricorrente in altri provvedimenti normativi, dove il personale scolastico viene espressamente escluso da determinate strutture amministrative straordinarie. Ad esempio, sia il D.L. 19/2024 che la L. 111/2024 escludono “il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche” dal contingente delle strutture di supporto di commissari straordinari. Sebbene questa esclusione riguardi ruoli amministrativi e non i benefici diretti, essa segnala una tendenza del legislatore a trattare il personale scolastico come una categoria a sé stante, talvolta escludendola da misure di carattere generale.

Posizione Estensiva (basata sulle dichiarazioni governative e sulla ratio del provvedimento): Di contro, numerose fonti di carattere programmatico e politico affermano inequivocabilmente l’inclusione del personale scolastico.

  • Il documento “Piano Casa in Gazzetta Ufficiale” indica tra i destinatari prioritari i “lavoratori fuori sede (inclusi docenti e personale ATA)”.
  • Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha dichiarato che la sua richiesta di includere i “professionisti della scuola” tra i destinatari di alloggi a prezzi calmierati è stata accolta, con particolare attenzione a chi si trasferisce per lavoro.
  • La Presidente del Consiglio ha menzionato specificamente i docenti come esempio dei beneficiari del piano, calcolando un potenziale risparmio annuo sul mutuo.

Questa discrasia crea una notevole incertezza giuridica. È probabile che la questione verrà chiarita in sede di conversione in legge del decreto o attraverso successivi decreti attuativi.

2. Vantaggi Potenziali per il Personale Scolastico

Assumendo come valida l’interpretazione estensiva, i vantaggi per il personale scolastico sarebbero significativi:

  • Accesso ad alloggi a prezzi calmierati: Il piano mira a rendere disponibili oltre 100.000 nuovi alloggi (tra edilizia popolare e convenzionata) nei prossimi dieci anni. I prezzi di vendita o i canoni di locazione nell’ambito dell’edilizia integrata dovranno essere inferiori di almeno un terzo rispetto ai valori di mercato.
  • Risparmio economico: È stato stimato che un docente con uno stipendio netto di 1.700 euro mensili potrebbe risparmiare fino a 4.200 euro all’anno sull’onere del mutuo.
  • Agevolazioni accessorie: L’art. 8 del D.L. 66/2026 prevede il dimezzamento degli onorari notarili per gli atti di compravendita, mutuo e locazione relativi all’edilizia convenzionata.
  • Misure per il personale fuori sede: Il Ministro Valditara ha proposto un censimento delle necessità abitative del personale fuori sede e l’idea di realizzare “foresterie” all’interno delle nuove scuole per ospitare temporaneamente gli insegnanti.
  • Modalità di acquisto innovative: Il piano promuove la locazione a lunga durata con facoltà di riscatto (c.d. rent to buy), una formula particolarmente interessante per chi intende stabilizzarsi in una determinata area.

3. Personale a Tempo Determinato e Indeterminato

Non c’è una distinzione esplicita tra personale scolastico a tempo indeterminato e personale a tempo determinato per l’accesso ai benefici del Piano Casa. I criteri di accesso sembrano basarsi su requisiti reddituali (ISEE), patrimoniali e sulla condizione di lavoratore fuori sede, piuttosto che sulla tipologia di contratto. In linea di principio, quindi, anche il personale con contratto a tempo determinato che soddisfi tali requisiti dovrebbe poter accedere ai benefici. Tuttavia, come analizzato di seguito, una loro eventuale esclusione aprirebbe a significativi profili di criticità e potenziale illegittimità.

4. Criticità e Potenziali Profili di Illegittimità

Sebbene le fonti non riportino censure di illegittimità costituzionale già sollevate, l’analisi del D.L. 66/2026 e del contesto normativo e giurisprudenziale permette di individuare diverse criticità.

A. Ambiguità Normativa e Incertezza Applicativa La principale criticità risiede nel già citato contrasto tra la lettera di alcune disposizioni (che sembrano limitare i benefici al settore privato) e l’intento politico dichiarato. Questa ambiguità dovrà essere risolta per evitare disparità di trattamento e contenziosi in fase di attuazione.

B. Potenziale Discriminazione del Personale a Tempo Determinato Qualora in fase attuativa i benefici del Piano Casa venissero limitati al solo personale di ruolo, si configurerebbe una potenziale violazione del principio di non discriminazione sancito dalla clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato, allegato alla Direttiva 1999/70/CE. Tale clausola vieta di riservare ai lavoratori a tempo indeterminato condizioni di impiego più favorevoli rispetto a quelle dei lavoratori a tempo determinato comparabili, a meno che non sussistano ragioni oggettive.

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affermato che l’esclusione del personale docente a tempo determinato dal novero dei soggetti beneficiari della misura – che rientra nel concetto di “condizioni di impiego” in quanto “versata al fine di sostenere la formazione continua dei docenti, la quale è obbligatoria tanto per il personale a tempo indeterminato quanto per quello impiegato a tempo determinato presso il “- contrasta con la clausola 4 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE.

Analogamente, se i benefici abitativi del Piano Casa sono concepiti come uno strumento per supportare i lavoratori fuori sede e agevolare lo svolgimento della prestazione lavorativa, essi potrebbero essere qualificati come “condizioni di impiego”. Un’eventuale esclusione del personale a tempo determinato, che spesso costituisce la categoria più esposta al disagio abitativo legato ai trasferimenti, sarebbe difficilmente giustificabile sulla base di “ragioni oggettive” e potrebbe essere censurata in sede giudiziaria per violazione del diritto eurounitario.

Reclutamento Docenti: i nuovi elenchi regionali

Reclutamento Docenti: Come funzionano (davvero) i nuovi elenchi regionali

Avv. Gianfranco Nunziata (Foro di Salerno)

Gli elenchi regionali, istituiti ai sensi dell’articolo 399, comma 3-ter, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, rappresentano un nuovo canale per le immissioni in ruolo del personale docente a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027. Tali elenchi sono aggiornabili con cadenza annuale e vengono utilizzati per l’attribuzione di contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato finalizzati al ruolo, per posti comuni e di sostegno.

Il loro utilizzo è subordinato all’esaurimento delle graduatorie dei concorsi per il personale docente indetti ai sensi dell’articolo 59, comma 10, del D.L. 73/2021. Tuttavia, hanno priorità rispetto allo scorrimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per i posti di sostegno.

La procedura di presentazione delle istanze è esclusivamente telematica e si svolge in un periodo definito, dal 6 al 25 maggio 2026, tramite il Portale Unico del reclutamento (InPA) o la Piattaforma Concorsi e Procedure selettive del Ministero.

Struttura e Ordinamento: Gli elenchi sono costituiti per ogni regione (ad eccezione di Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta) e articolati per classe di concorso e tipologia di posto. L’ordinamento interno segue una precisa gerarchia:

  1. Criterio cronologico dei concorsi: La priorità è data dalla data di pubblicazione del bando di concorso.
  2. Sezioni interne: All’interno della stessa procedura concorsuale, gli aspiranti sono divisi in due sezioni: la prima per chi ha svolto il concorso nella regione di iscrizione, la seconda per chi lo ha svolto altrove.
  3. Punteggio: All’interno di ciascuna sezione, la graduazione avviene sulla base della somma dei punteggi della prova scritta e orale. In caso di parità, si applicano le preferenze previste dal D.P.R. 487/1994.

Gli aspiranti individuati devono accettare o rinunciare alla sede assegnata entro cinque giorni, pena la decadenza e la cancellazione dall’elenco.

Requisiti di Accesso

Possono presentare domanda di inserimento i candidati che possiedono congiuntamente i seguenti requisiti:

  1. Aver partecipato a una delle procedure concorsuali per posti comuni o di sostegno bandite a decorrere dal 1° gennaio 2020, la cui graduatoria sia stata pubblicata entro termini specifici (31 agosto 2025 o tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025). I concorsi validi includono, tra gli altri, il concorso ordinario 2020, lo straordinario 2020, i concorsi STEM e quelli legati al PNRR.
  2. Aver conseguito il punteggio minimo per il superamento della prova orale, fissato a 70/100. Fa eccezione il concorso straordinario 2020 (D.D. 510/2020), per il quale è sufficiente aver ottenuto almeno 56 punti nella prova scritta.
  3. Non essere titolari di un contratto di docenza a tempo indeterminato né di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

L’abilitazione all’insegnamento non è un requisito per l’iscrizione, ma deve essere conseguita entro l’anno scolastico di nomina per coloro che ne sono privi.

Soggetti Esclusi

Sono esclusi dalla possibilità di iscriversi agli elenchi regionali:

  • I docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato su qualsiasi tipologia di posto.
  • I docenti con contratto a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, e dell’articolo 18-bis, commi 4 e 5, del D.Lgs. 59/2017.
  • I candidati che, pur avendo partecipato ai concorsi utili, non hanno raggiunto il punteggio minimo richiesto.
  • I candidati idonei del concorso “Straordinario Bis” (D.D.G. 1081/2022), i quali non sono contemplati dal decreto ministeriale attuativo.

Possibilità di Ricorso per gli Esclusi

Per i docenti idonei del concorso “Straordinario Bis” (D.D.G. 1081/2022), le motivazioni di un eventuale ricorso si fondano su diversi vizi di legittimità:

  • Eccesso di potere: Il decreto ministeriale, atto di normazione secondaria, avrebbe ristretto illegittimamente la portata della norma primaria (art. 399, comma 3-ter, D.Lgs. 297/94), che si riferisce genericamente ai candidati che hanno superato una prova orale in un concorso bandito dal 2020.
  • Violazione dei principi di ragionevolezza e uguaglianza (art. 3 Cost.): Si contesta la disparità di trattamento tra gli idonei dello “Straordinario Bis”, che hanno superato una prova orale, e gli idonei dello straordinario 2020, inclusi pur avendo sostenuto solo una prova scritta.
  • Violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della P.A. (art. 97 Cost.): L’esclusione viene vista come uno spreco di professionalità già selezionate, in contrasto con la ratio della norma, volta a valorizzare le competenze già accertate in sede concorsuale.

È consigliabile l’invio di una diffida al Ministero e all’Ufficio Scolastico Regionale, come atto preliminare all’azione giurisdizionale.

Elementi di Criticità

Quindi emergono diverse criticità relative al sistema degli elenchi regionali:

  1. L’esclusione degli idonei del concorso “Straordinario Bis”: Questo è l’elemento più controverso. L’esclusione è definita come una “palese irragionevolezza e discriminazione” e una violazione di principi costituzionali, poiché il decreto attuativo crea una disparità di trattamento ingiustificata tra procedure concorsuali analoghe.
  2. Incertezza sui posti disponibili: Lo stesso decreto ministeriale ammette l’impossibilità di fornire “certezza sui posti effettivamente vacanti e disponibili nelle singole regioni” al momento della presentazione delle domande. Ciò costringe i candidati a fare una scelta (per una sola regione) senza avere un quadro chiaro delle reali opportunità di assunzione.
  3. Natura residuale e conseguenze stringenti: Il fatto che gli elenchi siano utilizzati solo in subordine ad altre graduatorie potrebbe tradursi in tempi di attesa lunghi e minori opportunità. Inoltre, le conseguenze di una nomina sono molto rigide: l’accettazione di un posto comporta la cancellazione da tutte le altre classi di concorso dell’elenco, e la mancata accettazione nei termini equivale a una rinuncia definitiva con cancellazione dalla graduatoria.

Nota 7 maggio 2026, AOODGPER 12049

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico
Ufficio V – Personale A.T.A.

Ai Direttori Generali e degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
e, p.c. Al Capo di Gabinetto SEDE
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE

Oggetto: Personale ATA – Contratti di supplenza – Proroghe a.s. 2025/2026

Immissioni in ruolo fuori regione

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, consentirà ai vincitori e agli idonei non ancora assunti dei concorsi banditi a decorrere dal 2020 di inserirsi, su richiesta, anche in appositi elenchi regionali per l’immissione in ruolo in regioni diverse da quelle per le quali hanno svolto il concorso.

Tali elenchi verranno utilizzati per le immissioni in ruolo solo dopo e in caso di esaurimento delle graduatorie regionali.

Il provvedimento dà attuazione alla norma contenuta nel decreto-legge n. 45 del 2025, convertito nella legge n. 79 del 2025, che introduce un meccanismo di compensazione territoriale finalizzato alla copertura, con contratto a tempo indeterminato, dei posti vacanti nelle regioni in cui il numero degli aspiranti non sia sufficiente a soddisfare il fabbisogno.

Sarà così possibile favorire e accelerare ulteriormente il processo di stabilizzazione del personale scolastico, massimizzando le immissioni in ruolo e riducendo contestualmente l’incidenza del precariato e il ricorso ai contratti a tempo determinato.

“Un’altra promessa rispettata”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, “un altro passo avanti nella lotta contro il precariato e per garantire la continuità didattica”.

Così in una nota il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nota 26 marzo 2026, AOODGPER 7766

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Ai dirigenti delle Istituzioni scolastiche LORO SEDI
e, p.c., all’Ufficio di Gabinetto
al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE

OGGETTO: Continuità dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l’anno scolastico 2026/2027.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 febbraio 2026

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 febbraio 2026

Autorizzazione alla spesa per assunzioni a tempo indeterminato di personale docente e tecnico-amministrativo – anno accademico 2025/2026 – Istituzioni AFAM. (26A01684) 

(GU Serie Generale n.80 del 07-04-2026)


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508, concernente riforma delle
Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza,
dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori
per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli
Istituti musicali pareggiati, e in particolare l'art. 2, comma 6,
recante disposizioni sul rapporto di lavoro del personale delle
suddette istituzioni;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con il quale
e' stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative in
materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto l'art. 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
che prevede la disciplina autorizzatoria delle assunzioni, previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri
per la pubblica amministrazione e l'innovazione e dell'economia e
delle finanze;
Visto l'art. 3, comma 58, della legge 24 dicembre 2003, n. 350,
secondo cui, in attesa della completa attuazione della legge n. 508
del 1999, al personale delle Istituzioni di alta formazione
artistica, musicale e coreutica (AFAM) si applica, in materia di
assunzioni, la disciplina autorizzatoria di cui al citato art. 39,
comma 3-bis, della legge n. 449 del 1997, e successive modificazioni;
Visto l'art. 64-bis, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2021, n.
77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n.
108, in base al quale, nelle more della piena attuazione del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7
agosto 2019, n. 143, le assunzioni a tempo indeterminato presso le
istituzioni statali di cui all'art. 2, comma 1, della legge 21
dicembre 1999, n. 508, sono autorizzate con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'universita'
e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n.
83 concernente il Regolamento recante le procedure e le modalita' per
la programmazione e il reclutamento del personale docente e del
personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM;
Visto l'art. 6 del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18,
recante proroga di termini in materia di universita' e ricerca, e, in
particolare, i commi 6, 7 e 8, relativamente all'utilizzo di
graduatorie vigenti ai fini del reclutamento e del conferimento di
incarichi e all'applicazione dall'anno accademico 2025/2026 del
regolamento di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica
n. 143/2019;
Visto l'art. 270 del decreto legislativo n. 297 del 1994, che
disciplina l'accesso nei ruoli del personale docente, degli
assistenti, degli accompagnatori al pianoforte e dei pianisti
accompagnatori, che, in base a quanto previsto dal comma 1, deve aver
luogo per il 50 per cento dei posti a tal fine annualmente
assegnabili mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante
50 per cento, attingendo a graduatorie nazionali permanenti;
Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio
pluriennale per il triennio 2018-2020 e, in particolare, i commi 653
e 655, con riferimento alle graduatorie, e il comma 654, relativo al
calcolo del turn over;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n.
83, ed in particolare l'art. 3, comma 2, lettera e), che stabilisce
che, per le istituzioni statali di cui all'art. 2, comma 1, della
legge 21 dicembre 1999, n. 508, le assunzioni a tempo indeterminato
sono autorizzate con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, su proposta del Ministro dell'universita' e della ricerca,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e che, ai
sensi di quanto disposto all'art. 4, comma 2, tale decreto e' da
adottarsi entro il mese di aprile dell'anno accademico precedente a
quello di riferimento;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n.
83, ed in particolare l'art. 17, comma 11, che stabilisce che, fino
all'esaurimento delle graduatorie nazionali, il reclutamento del
personale docente a tempo indeterminato e a tempo determinato avviene
prioritariamente a valere sulle graduatorie nazionali;
Visto l'art. 19 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128,
ed in particolare il comma 1, secondo cui, tra l'altro, le
graduatorie nazionali di cui all'art. 2-bis del decreto-legge 7
aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
giugno 2004, n. 143, sono trasformate in graduatorie nazionali a
esaurimento, utili per l'attribuzione degli incarichi di insegnamento
con contratto a tempo indeterminato e determinato, e il comma 2, che
ha previsto la costituzione di ulteriori graduatorie nazionali utili
per l'attribuzione di incarichi di insegnamento, in subordine alle
altre graduatorie nazionali esistenti;
Visto il comma 653 dell'art. 1 della legge n. 205 del 2017, che
prevede, tra l'altro, che a decorrere dall'anno 2018 le graduatorie
nazionali di cui all'art. 19, comma 2, del decreto-legge n. 104 del
2013, convertito, con modificazioni dalla predetta legge n. 128 del
2013, sono trasformate in graduatorie nazionali ad esaurimento;
Visto il comma 655 dell'art. 1 della legge n. 205 del 2017, che
dispone, tra l'altro, che il personale docente che non sia gia'
titolare di contratto a tempo indeterminato nelle istituzioni di cui
al comma 653, che abbia superato un concorso selettivo ai fini
dell'inclusione nelle graduatorie di istituto e abbia maturato, fino
all'anno accademico 2020-2021 incluso, almeno tre anni accademici di
insegnamento, anche non continuativi, negli ultimi otto anni
accademici, in una delle predette istituzioni, nei corsi previsti
dall'art. 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 e nei percorsi formativi di cui
all'art. 3, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 10 settembre 2010,
n. 249, e' inserito in apposite graduatorie nazionali utili per
l'attribuzione degli incarichi di insegnamento a tempo indeterminato
e determinato, in subordine alle vigenti graduatorie nazionali per
titoli e di quelle di cui al comma 653 del medesimo art. 1 della
legge n. 205 del 2017, nei limiti dei posti vacanti disponibili;
Visto l'art. 4, comma 8 del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, che
prevede l'applicazione anche per l'anno accademico 2025/2026 delle
disposizioni che consentono l'utilizzo delle graduatorie nazionali di
cui all'art. 19, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013, n.
104;
Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio
pluriennale per il triennio 2019-2021, e in particolare il comma 366
dell'art. 1 che prevede, tra l'altro, che le disposizioni relative
alle modalita' semplificate di reclutamento non si applicano alle
assunzioni del personale delle istituzioni di alta formazione
artistica, musicale e coreutica;
Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio
pluriennale per il triennio 2020-2022, e in particolare l'art. 1,
comma 147-bis, che prevede tra l'altro che le disposizioni del comma
147, in materia di utilizzo delle graduatorie dei concorsi pubblici
da parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non si applicano alle
assunzioni del personale delle istituzioni di alta formazione
artistica, musicale e coreutica;
Visto il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e in particolare
l'art. 22-bis in materia di statizzazione delle istituzioni dell'alta
formazione artistica, musicale e coreutica non statali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto con il Ministro dell'universita' e della ricerca e con il
Ministro dell'economia e delle finanze, 9 settembre 2021, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 28 ottobre 2021, con cui sono
stati definiti i criteri per la determinazione delle dotazioni
organiche delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale
e coreutica in corso di statizzazione e per l'inquadramento nei ruoli
dello Stato del personale ivi in servizio;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, e in particolare
l'art. 14, comma 4-quater, che prevede che gli elenchi A e B previsti
dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 settembre
2021 siano mantenuti, con vigenza triennale a decorrere dalla data di
approvazione, quali graduatorie valide ai fini del reclutamento a
tempo indeterminato di personale per la sola istituzione che li
costituisce, nonche' quali graduatorie d'istituto valide ai fini del
reclutamento a tempo determinato da parte di tutte le istituzioni
dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, recante
disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, e in
particolare l'art. 6, comma 4-ter, come modificato dall'art. 6, comma
8, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18, che prevede che
per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025, le istituzioni di alta
formazione artistica e musicale possano reclutare, nei limiti delle
facolta' assunzionali autorizzate e successivamente ripartite dal
Ministero dell'universita' e della ricerca, personale docente a tempo
indeterminato prioritariamente a valere sulle vigenti graduatorie di
cui al predetto art. 14, comma 4-quater, del decreto-legge n. 36 del
2022, nonche' sulle vigenti graduatorie nazionali per titoli e, in
subordine, mediante selezioni pubbliche per titoli ed esami, nel
rispetto dei principi di cui all'art. 35, comma 3, lettere a), b), c)
ed e) e comma 5-bis e all'art. 35-bis, comma 1, lettera a), del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche' di criteri,
modalita' e requisiti di partecipazione definiti con decreto del
Ministro dell'universita' e della ricerca;
Visto il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca n.
180 del 29 marzo 2023 in materia di reclutamento del personale
docente, in attuazione di quanto previsto dall'art. 6, comma 4-ter,
del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n.
83, ed in particolare l'art. 17, comma 9, concernente la modalita' di
reclutamento a tempo indeterminato dei docenti fino alla conclusione
della prima procedura di abilitazione artistica nazionale di cui
all'art. 2 del decreto citato;
Visto il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, e in particolare
l'art. 59, comma 9-ter, introdotto dal decreto-legge 13 giugno 2023,
n. 69, convertito, con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n.
103, il quale prevede che a decorrere dall'anno accademico 2024/2025
e fino all'entrata in vigore del regolamento in materia di
reclutamento del personale delle istituzioni di alta formazione
artistica e musicale, le stesse possano indire, prioritariamente
rispetto alle selezioni pubbliche di cui all'art. 6, comma 4-ter, del
decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, procedure di reclutamento
straordinarie riservate ai docenti che abbiano maturato negli ultimi
otto anni almeno tre anni accademici di insegnamento in corsi
ordinamentali con contratto a tempo determinato;
Visto il decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, recante, misure
urgenti anche in materia di scuola e universita', e in particolare il
comma 1 dell'art. 1-quater, in base al quale, tra l'altro, per il
reclutamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle
istituzioni di alta formazione artistica e musicale, in attesa
dell'entrata in vigore del regolamento di cui all'art. 2, comma 7,
lettera e), della suddetta legge n. 509 del 1999, si applicano le
disposizioni del testo unico di cui al citato decreto legislativo n.
297 del 1994;
Visto l'art. 554 del citato decreto legislativo n. 297 del 1994,
recante «accesso ai ruoli della terza e quarta qualifica funzionale»
del personale tecnico-amministrativo;
Visto il comma 3-bis del citato art. 19 del decreto-legge n. 104
del 2013, che prevede la possibilita' di assumere con contratto a
tempo indeterminato, al maturare di tre anni di servizio, il
personale che abbia superato un concorso pubblico per l'accesso
all'Area elevata professionalita' o all'Area terza di cui
all'Allegato A del CCNL 4 agosto 2010;
Visto l'art. 64-bis, comma 3, del citato decreto-legge 31 maggio
2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio
2021, n. 108, in base al quale, nelle more della piena attuazione del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7
agosto 2019, n. 143, le istituzioni di alta formazione artistica e
musicale possono reclutare, nei limiti delle facolta' assunzionali
autorizzate, personale amministrativo a tempo indeterminato nei
profili di collaboratore e di elevata professionalita' EP/1 ed EP/2
con procedure concorsuali svolte ai sensi dell'art. 35 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n.
83, ed in particolare l'art. 17, comma 13, concernente la modalita'
di reclutamento a tempo indeterminato del personale
tecnico-amministrativo;
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del Comparto istruzione e ricerca sottoscritto il 18
gennaio 2024;
Considerato che tale Contratto collettivo nazionale di lavoro
introduce un nuovo ordinamento professionale del personale tecnico e
amministrativo delle Istituzioni di alta formazione artistica e
musicale, con decorrenza dal 1° maggio 2024;
Visto l'art. 3, comma 2, lettera e), del decreto del Presidente
della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83 in base al quale il turn over
del personale delle istituzioni AFAM e' pari al 100 per cento dei
risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio dell'anno accademico
precedente;
Visto, in particolare l'art. 3, comma 2, lettera e), del citato
decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83, il
quale prevede che, in prima applicazione, si disponga la conversione
delle assunzioni gia' autorizzate e non ancora effettuate dalle
Istituzioni di Alta formazione artistica e musicale secondo quanto
previsto dalla Tabella 1 allegata al citato decreto;
Vista la legge 19 giugno 2019, n. 56, recante interventi per la
concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la
prevenzione dell'assenteismo e, in particolare, l'ultimo periodo del
comma 1 dell'art. 3, che, nel disciplinare in merito alle misure per
accelerare le assunzioni mirate e il ricambio generazionale nella
pubblica amministrazione, prevede l'applicazione della normativa di
settore al comparto della scuola e alle universita';
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027;
Visto il comma 827 dell'art. 1 della citata legge n. 207 del 2024,
ove si dispone che le amministrazioni pubbliche possono procedere ad
assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
nei limiti della spesa determinata sulla base dei rispettivi
ordinamenti ridotta di un importo pari al 25 per cento di quella
relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente;
Visto che il 100 per cento dei risparmi derivanti da cessazioni
relativi all'anno accademico 2024/2025 sono pari a euro
25.663.198,00;
Vista la nota del 26 settembre 2025, prot. n. 9526, con la quale il
Ministro dell'universita' e della ricerca richiede l'autorizzazione
per l'anno accademico 2025/2026 a destinare al reclutamento a tempo
indeterminato una spesa complessiva pari a euro 19.247.398,50, pari
al 75 per cento dei risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio
dell'anno accademico precedente, come disposto dal comma 827
dell'art. 1 della citata legge n. 207 del 2024;
Considerato che con la suddetta nota del 26 settembre 2025, prot.
n. 9526, si comunica che i risparmi derivanti da cessazioni dal
servizio al 1° novembre 2025 sono pari a euro 19.247.398,50 come
calcolate avendo come riferimento la tabella 2 allegata al decreto
del Presidente della Repubblica n. 83 del 2024 relativa agli indici
di costo medio equivalente delle cessazioni delle qualifiche AFAM
personale a tempo indeterminato;
Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze -
Gabinetto del 25 novembre 2025, prot. n. 57640, che, acquisito il
parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, reso
con nota prot. n. 247510 del 21 novembre 2025, ha espresso il formale
concerto sullo schema del presente decreto;
Vista la nota del Ministero per la pubblica amministrazione -
Ufficio legislativo del 19 dicembre 2025, prot. n. 1417, che ha
comunicato di non avere osservazioni ostative da formulare
all'ulteriore corso del provvedimento;
Ritenuto, in mancanza di comunicazioni di eccedenza o
soprannumerarieta' da parte del Ministero della difesa, che
l'amministrazione di cui al presente provvedimento potra' utilizzare
per intero le facolta' di assunzione autorizzate, salvo il vincolo di
destinare le percentuali previste dalle disposizioni di cui al
decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 su futuri budget ove
sorgesse la necessita' di dover riallocare il personale interessato;
Ritenuto, di poter autorizzare, per l'anno accademico 2025/2026,
l'assunzione in servizio a tempo indeterminato di personale nei
limiti della spesa complessiva pari a euro 19.247.398,50;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12
novembre 2022 che dispone la delega di funzioni al Ministro per la
pubblica amministrazione Sen. Paolo Zangrillo;
Sulla proposta del Ministro per l'universita' e la ricerca, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

1. Il Ministero dell'universita' e della ricerca, per le esigenze
delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica
(AFAM), e' autorizzato per l'anno accademico 2025/2026 a una spesa
complessiva di euro 19.247.398,50 da destinare al reclutamento a
tempo indeterminato.
2. Nelle more della definizione dell'iter autorizzatorio previsto
dall'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 83/2024, e
al fine di assicurare il regolare e ordinato avvio dell'anno
accademico 2025/2026, le Istituzioni AFAM possono procedere all'avvio
delle procedure di mobilita' e di reclutamento mediante inserimento
nei relativi bandi di apposita clausola che condizioni l'assunzione
in servizio all'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri medesimo.

Art. 2

1. Il Ministero dell'universita' e della ricerca, in sede di
attribuzione della spesa complessiva per assunzioni alle istituzioni,
provvede alla conversione delle assunzioni gia' autorizzate e non
ancora effettuate dalle Istituzioni di alta formazione artistica e
musicale secondo quanto previsto dalla tabella 1 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83.

Art. 3

1. Il Ministero dell'universita' e della ricerca trasmette, per le
necessarie verifiche, alla Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento per la funzione pubblica e al Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, i
dati concernenti il personale assunto ai sensi dell'art. 1 del
presente decreto.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei
conti, sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 4 febbraio 2026

per Il Presidente
del Consiglio dei ministri
Il Ministro
per la pubblica amministrazione
Zangrillo

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Giorgetti

Il Ministro dell'universita'
e della ricerca
Bernini


Registrato alla Corte dei conti il 26 marzo 2026
Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei
ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari
esteri e della cooperazione internazionale, reg. n. 880

Tutela reiterazione contratti a termine

Precariato Scuola: guida completa al risarcimento danni oltre i 36 mesi di servizio!

Avv. Gianfranco Nunziata (Foro di Salerno)

Tutela per l’Abusiva Reiterazione dei Contratti a Termine

Nel settore del pubblico impiego, e in particolare nel comparto scolastico, la violazione delle norme sulla durata massima dei contratti a tempo determinato non comporta la conversione del rapporto di lavoro in uno a tempo indeterminato. Tale esito è precluso dal principio costituzionale dell’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni tramite concorso pubblico (art. 97 Cost.).

La tutela riconosciuta al lavoratore che ha subito un’abusiva reiterazione di contratti a termine consiste nel diritto al risarcimento del danno. La giurisprudenza ha elaborato la figura del cosiddetto “danno comunitario”, un danno presunto che non richiede una prova specifica da parte del lavoratore circa la perdita di chance lavorative, onere probatorio che sarebbe estremamente difficile da soddisfare.

Calcolo dei 36 Mesi e Distinzione tra Organico di Diritto e di Fatto

La giurisprudenza ha individuato nel superamento della durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi, il parametro per configurare l’abuso nell’utilizzo di contratti a termine .

È fondamentale, tuttavia, la distinzione basata sulla natura del posto coperto:

1.            Organico di Diritto: Riguarda i posti vacanti e disponibili, che si presume siano stabili per l’intero anno scolastico. La Corte di Cassazione ha stabilito che la reiterazione di contratti a termine su questi posti per oltre 36 mesi è di per sé illegittima e configura un abuso [Cass. Civ., Sez. L, N. 14577 del 09-05-2022].

2.            Organico di Fatto: Concerne le supplenze su posti non vacanti ma resisi di fatto disponibili (es. per assenze temporanee del titolare) o per altre esigenze temporanee. In questo caso, la sola reiterazione dei contratti non è sufficiente a configurare automaticamente un abuso. Spetta al lavoratore allegare e provare che l’amministrazione ha fatto un ricorso improprio o distorto a questa tipologia di supplenze, dimostrando che, di fatto, si stavano coprendo esigenze permanenti e durevoli [Cass. Civ., Sez. L, N. 6441 del 06-03-2020].

Calcolo del Risarcimento del Danno

Il calcolo del risarcimento ha subito una recente e significativa evoluzione normativa.

•             Nuova Disciplina (D.L. “Salva Infrazioni” 2024): L’articolo 12 del Decreto Legge n. 131 del 2024 (convertito in Legge n. 166/2024) ha modificato l’art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001, introducendo una disciplina specifica per il danno da abuso nella successione di contratti a termine. 

La nuova norma prevede che il giudice stabilisca un’indennità risarcitoria compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità dell’ultima retribuzione utile per il calcolo del TFR. Questa nuova disciplina, in quanto ius superveniens, è applicabile anche ai giudizi in corso.

•             Prova del Maggior Danno: La nuova normativa fa espressamente salva la facoltà per il lavoratore di provare e richiedere il maggior danno subito, superando così il tetto delle 24 mensilità.

•             Base di Calcolo: La retribuzione da utilizzare come parametro per il calcolo dell’indennità è quella corrispondente al livello formale di inquadramento a cui il lavoratore aveva diritto nel momento in cui si è perfezionato l’illecito (cioè al superamento dei 36 mesi).

L’indennità così calcolata non è soggetta a tassazione.

Impugnazione Stragiudiziale e Termini di Prescrizione

Per far valere il proprio diritto, è necessario attivarsi entro termini specifici.

•             Impugnazione Stragiudiziale: Sebbene la giurisprudenza abbia in passato discusso sulla necessità di impugnare ogni singolo contratto, un orientamento consolidato, ribadito anche da fonti sindacali, sottolinea l’importanza di un atto formale. È indispensabile inviare una lettera di impugnazione stragiudiziale (solitamente tramite raccomandata A/R) al Ministero dell’Istruzione e del Merito entro 180 giorni dalla scadenza dell’ultimo contratto a termine. Il mancato rispetto di questo termine può comportare la decadenza dal diritto al risarcimento.

•             Prescrizione dell’Azione Giudiziaria: Il diritto al risarcimento del danno da abusiva reiterazione di contratti a termine è considerato un diritto unitario. La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di prescrizione per l’azione giudiziaria è decennale e decorre dalla data di cessazione dell’ultimo contratto della serie illegittima.

Azione Giudiziaria in Caso di Immissione in Ruolo

L’avvenuta immissione in ruolo (stabilizzazione) non preclude in assoluto la possibilità di agire per il risarcimento del danno, ma la questione è complessa e dipende dalla modalità con cui è avvenuta la stabilizzazione.

•             Stabilizzazione come Misura Riparatoria: La giurisprudenza ha a lungo ritenuto che la stabilizzazione, se avvenuta tramite meccanismi che garantiscono una ragionevole certezza di assunzione (come lo scorrimento di graduatorie ad esaurimento – GAE), possa essere considerata una misura sanzionatoria idonea a “cancellare” il danno pregresso, assorbendolo [Cass. Civ., Sez. 6, N. 23050 del 22.10.2020]

•             Diritto a Danni Ulteriori: Anche in caso di stabilizzazione, la Cassazione ammette che il lavoratore possa agire per il risarcimento di danni ulteriori e diversi rispetto a quelli riparati dall’immissione in ruolo. In questo scenario, però, l’onere di allegare e provare puntualmente tali danni grava interamente sul lavoratore, che non può più beneficiare della presunzione del “danno comunitario” [Cass. Civ., Sez. L, n. 14577 del 09.05.2022].

•             Stabilizzazione tramite Concorso: Se l’immissione in ruolo avviene a seguito del superamento di un concorso, anche se riservato, la giurisprudenza prevalente ritiene che questa non abbia efficacia sanante. Un concorso, per sua natura selettivo, offre solo una chance di assunzione e non costituisce una misura riparatoria diretta e automatica dell’abuso subito. Pertanto, anche chi viene assunto tramite concorso dopo anni di precariato mantiene il diritto a richiedere il risarcimento del danno per l’illegittima precarizzazione pregressa [Cass. Civ., Sez. L, N. 30779 del 23-11-2025]: “La Corte di Cassazione ha chiarito che non possiede caratteristiche di misura riparatoria “una procedura concorsuale, ancorché interamente riservata ai dipendenti già assunti a termine, atteso che in caso di concorsi riservati l’abuso opera come mero antecedente remoto dell’assunzione e il fatto di averlo subito offre al dipendente precario una semplice “chance” di assunzione, come tale priva di valenza riparatoria”.

Rilevanza della Partecipazione ai Concorsi

La mancata partecipazione a procedure concorsuali bandite durante il periodo di precariato non limita né preclude l’azione giudiziaria per il risarcimento del danno. Il diritto al risarcimento sorge dall’abuso commesso dal datore di lavoro (la Pubblica Amministrazione) nella reiterazione dei contratti, a prescindere dalle scelte individuali del lavoratore riguardo alla partecipazione a selezioni concorsuali, che, come visto, non sono considerate una misura sanante dell’illecito.

Avviso 9 dicembre 2025,AOODGPER 216088

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

AVVISO

D.D.G. 9 ottobre 2025 n. 2938, “Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206.”.

D.D.G. 9 ottobre 2025, n. 2939 “Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205

APERURA FUNZIONI PER LA PRESENTAZIONE TELEMATICA DELLE ISTANZE DI SCIOGLIMENTO DELLA RISERVA.

Concorsi Docenti

Avvisi 14 novembre 2025, AOODGPER 214203
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206 – Costituzione delle commissioni giudicatrici

Avvisi 14 novembre 2025, AOODGPER 214206
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di I e II grado su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Costituzione delle commissioni giudicatrici


Avviso 5 novembre 2025, AOODGPER 213230
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206. Calendario della prova scritta

La prova scritta della procedura per titoli ed esami finalizzata al reclutamento del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno si svolge Giovedì 27 novembre 2025, nei turni Mattutino e Pomeridiano.

Avviso 5 novembre 2025, AOODGPER 213231
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205. Calendario della prova scritta

La prova scritta della procedura per titoli ed esami finalizzata al reclutamento del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno si svolge nei giorni di

  • Lunedì 1° dicembre 2025 turno Pomeridiano
  • Martedì 2 dicembre 2025 turno Mattutino e Pomeridiano
  • Giovedì 4 dicembre 2025 turno Mattutino e Pomeridiano
  • Venerdì 5 dicembre turno Mattutino e Pomeridiano

Decreto Dipartimentale 3 novembre 2025, AOODPIT 3287
Aggregazione delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del Decreto del Direttore generale per il personale scolastico 9 ottobre 2025, n. 2939


Concorso Docenti PNRR 3
Le domande di partecipazione poossono essere presentate sino al 29 ottobre 2025


Reclutamento IRC
Il 16 e 17 luglio si svolge la procedura concorsuale per titoli ed esami per l’accesso al ruolo degli insegnanti di religione cattolica rispettivamente nella scuola dell’infanzia e primaria e nella scuola secondaria di primo e secondo grado


Nota 11 aprile 2025, AOODGPER 89149
D.D.G. numero 808 dell’8 aprile 2025. Prova scritta suppletiva per coloro che hanno sostenuto la prova della sessione ordinaria nel turno pomeridiano del giorno 27 febbraio 2025 (turno 6) del concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di I e di II grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205. (Decreto direttoriale numero 3059 del 10 dicembre 2024) – ISTRUZIONI PER I CANDIDATI

Avviso 10 aprile 2025, AOODGPER 87883
Concorso ordinario personale docente scuola secondaria bandito con D.D.G. n. 3059/2024. Prova suppletiva ai sensi del D.D.G. n. 808 dell’8 aprile 2025. Calendario della prova scritta suppletiva

In data 25, 26 e 27 febbraio u.s. si sono svolte, in sei turni, le prove scritte del concorso ordinario per posti comuni e di sostegno bandito con decreto n. 3059 del 10 dicembre 2024. Ai candidati di ciascun turno sono stati sottoposti 50 quesiti a risposta multipla, di cui 40 volti all’accertamento delle conoscenze e competenze dei candidati in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, 5 relativi alla conoscenza della lingua inglese e 5 alle competenze digitali finalizzate alla didattica. In totale sono stati somministrati 300 quesiti a risposta multipla.

Tali quesiti sono stati predisposti dall’università incaricata a seguito di apposito avviso pubblico e, successivamente, validati dalla Commissione nazionale di cui all’art. 9, comma 4, del decreto ministeriale n. 205 del 2023 composta da docenti universitari, dirigenti tecnici, dirigenti scolastici e docenti.

In esito allo svolgimento delle prove scritte, sono pervenute 43 segnalazioni relative a quesiti ritenuti non corretti dai candidati.

Per ogni quesito segnalato è stata richiesta una puntuale analisi da parte della Commissione Nazionale che, a seguito di approfondita valutazione, ha riconosciuto la correttezza di tutti i quesiti, con l’eccezione del quesito n. 4 somministrato nel turno pomeridiano del giorno 27 febbraio, per il quale si è constatata l’assenza della risposta corretta tra le quattro proposte.

Pertanto, nel rispetto del principio della par condicio e a tutela degli interessi di tutti i partecipanti distribuiti sui sei turni, si ritiene necessario procedere all’annullamento del quesito in questione, senza attribuire alcun punteggio a prescindere dalla risposta data (o non data), e svolgere una prova suppletiva consistente nella somministrazione di un quesito sostitutivo del quesito n. 4 riconosciuto come errato a coloro che hanno sostenuto la prova nel turno pomeridiano del 27 febbraio u.s.

I destinatari della prova suppletiva che decidessero di non parteciparvi manterranno il punteggio conseguito nella prova svolta, senza conteggiare il quesito errato

La data di svolgimento della prova suppletiva è fissata al 5 maggio e sarà notificata con un apposito avviso pubblicato sul portale INPA (https://www.inpa.gov.it/). Inoltre, ai candidati interessati a sostenere la prova suppletiva sarà comunicato, tramite avviso degli Uffici scolastici regionali pubblicato sul portale INPA, l’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati e della durata della prova.


Avvisi 30 gennaio 2025, AOODGPER 23744 – 23747
Concorsi per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente. Calendario della prova scritta

Sono calendarizzate per mercoledì 19 febbraio le prove scritte dei concorsi ordinari per l’assunzione in ruolo dei docenti su posto comune e su posto di sostegno nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria; dal 25 al 27 febbraio si terranno le prove per la scuola secondaria di I e di II grado. Si tratta di 239.100 candidati (36.772 per la scuola dell’infanzia e primaria, 202.328 per la scuola secondaria) che hanno presentato la domanda di iscrizione entro il 30 dicembre 2024. I posti a bando sono 8.355 per la scuola dell’infanzia e primaria e 10.677 per la scuola secondaria; i posti di sostegno rappresentano all’incirca un quarto dei posti a bando.

La prova è strutturata secondo una modalità già sperimentata nel concorso bandito nel 2023, che prevede 50 quesiti a risposta multipla di contenuto non disciplinare. Nello specifico, ciascun aspirante dovrà rispondere a 50 quesiti, 10 di contenuto pedagogico, 15 di contenuto psicopedagogico (compresi gli aspetti relativi all’inclusione), 15 di contenuto metodologico-didattico (compresi gli aspetti relativi alla valutazione), 5 sulla conoscenza della lingua inglese e 5 sull’uso didattico delle tecnologie digitali. Gli aspetti specificamente disciplinari verranno affrontati nella prova orale, cui – sulla base di una recente modifica normativa – avrà accesso un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso nella regione di destinazione per la specifica tipologia di posto, a condizione che il candidato consegua il punteggio minimo di 70 punti su 100.

Le prove si svolgeranno nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione e, sulla base del numero dei candidati, potranno svolgersi in più sessioni mattutine e pomeridiane. Il calendario specifico sarà comunicato a ciascun candidato da parte dell’Ufficio scolastico regionale competente per territorio.


Avvisi 19 dicembre 2024, AOODGPER 220890 – 220892
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente su posto comune e di sostegno – Costituzione delle commissioni giudicatrici

Aperte le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze finalizzate alla nomina a componente delle commissioni giudicatrici per il concorso PNRR2 scuola dell’infanzia, primaria, di I e II grado: le domande potranno essere presentate nel periodo compreso tra il 20 dicembre 2024 (ore 14,00) ed il 2 gennaio 2025 (ore 23,59).


Dalle ore 14.00 di mercoledì 11 dicembre 2024, fino alle 23.59 di lunedì 30 dicembre 2024, sarà possibile presentare la domanda di partecipazione alle nuove procedure concorsuali ordinarie, nell’ambito del cosiddetto “concorso PNRR 2”, per le scuole di ogni ordine e grado.

“L’avvio dei nuovi concorsi segna una tappa fondamentale per rafforzare il sistema scolastico italiano”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “La selezione rientra nel piano del Governo per l’assunzione di 70.000 docenti entro il 2026: l’obiettivo è garantire agli studenti un’istruzione di qualità e al passo con le sfide del nostro tempo, che sappia sostenere e valorizzare i talenti di ciascuno. Con 19.032 posti a disposizione, di cui il 25%  pari a 4.840 cattedre – riservato al Sostegno, stiamo investendo su una scuola che sia motore di crescita e inclusione”. 

Del totale dei posti messi a bando, 8.355 sono destinati alla Scuola primaria e dell’infanzia e 10.677 alla Scuola secondaria di I e II grado. Partecipano al concorso gli aspiranti docenti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.

Per la Scuola secondaria possono partecipare anche coloro che, in possesso del titolo di studio previsto, hanno svolto tre anni di servizio negli ultimi cinque oppure hanno acquisito i 24 CFU/CFA previsti dall’ordinamento. Inoltre, possono partecipare con riserva coloro che non hanno ancora concluso i percorsi abilitanti attivati nell’anno accademico 2023/2024.

Per i posti di sostegno è necessario il possesso della relativa specializzazione.

Le procedure, gestite su base regionale, saranno articolate in tre fasi:

1.      prova scritta computer-based: consiste in 50 quesiti a risposta multipla da svolgersi in 100 minuti, finalizzati a valutare le competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, nonché le competenze digitali e la conoscenza della lingua inglese. Alla prova scritta accedono i candidati in possesso dei titoli previsti per la partecipazione al concorso;

2.      prova orale: volta ad accertare le specifiche competenze disciplinari, le competenze didattiche generali e la capacità di progettazione didattica. Vi accedono i candidati che hanno riportato un punteggio di almeno 70/100 nella prova scritta, entro il limite massimo del triplo dei posti a bando per la singola regione e classe di concorso;

3.      valutazione dei titoli: riservata a coloro che hanno riportato un punteggio di almeno 70/100 nella prova orale.

La graduatoria dei vincitori sarà determinata nel limite massimo dei posti a bando per la singola regione e classe di concorso. Le procedure concorsuali si concluderanno entro l’estate e i vincitori saranno assunti a decorrere dal 1° settembre 2025.


Si sono concluse le prove scritte del concorso per la Scuola dell’Infanzia e per la Primaria e stanno procedendo quelle per la Secondaria. I posti messi a bando complessivamente sono 44.654.
“L’obiettivo che ci siamo prefissi è dare maggiore stabilità ai docenti, contrastando il precariato, e favorendo la continuità didattica per gli studenti, garantendo altresì la presenza di insegnanti motivati e adeguatamente formati”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “L’alta percentuale di ammessi all’orale”, continua Valditara, “testimonia la preparazione dei futuri componenti di una classe docente che verrà selezionata anche in base all’attitudine all’insegnamento”.

Si sono svolti lunedì 11 (sessione mattutina e pomeridiana) e martedì 12 marzo (sessione mattutina) i tre turni di prove scritte del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 15.340 docenti, su posti comuni e di sostegno, nella Scuola dell’infanzia e nella Scuola primaria.

Mercoledì 13 e giovedì 14 marzo si sono svolte le prime quattro delle dieci sessioni di prove scritte del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 29.314 docenti, su posti comuni e di sostegno, nella Scuola secondaria di I e II grado.

I candidati presenti alle tre sessioni per la Scuola dell’infanzia e per la Primaria sono stati 55.676, dei quali 44.615 sono stati ammessi alla prova orale.

I candidati presenti ai primi quattro turni per la Secondaria di I e II grado sono stati 130.252, dei quali 113.543 sono stati ammessi alla prova orale.

Dati regionali


Sintesi dei dati relativi alle procedure concorsuali

Concorso Scuola dell’infanzia e Scuola primaria:

  • Numero candidati: 69.117;
  • Numero posti a bando: 15.340.

Ciascun candidato, sulla base dei titoli posseduti, ha avuto la possibilità di iscriversi a un numero massimo di quattro procedure su base regionale (Infanzia posto comune; Infanzia sostegno; Primaria posto comune; Primaria sostegno). In concreto, i 69.117 candidati hanno presentato 115.830 domande.

Le domande sono così suddivise fra posti comuni e di sostegno:

  • Posti comuni: 98.986 domande per 4.955 posti;
  • Posti di sostegno: 16.844 domande per 10.385 posti.

Concorso Scuola secondaria di I e II grado

  • Numero candidati: 303.687;
  • Numero posti a bando: 29.314.

Ciascun candidato, sulla base dei titoli posseduti, ha avuto la possibilità di iscriversi a un numero massimo di quattro procedure (una classe di concorso della Secondaria di I grado; una classe di concorso della Secondaria di II grado; posto di sostegno Secondaria di I grado; posto di sostegno Secondaria di II grado). In concreto, i 303.687 candidati hanno presentato 437.351 domande.

Le domande sono così suddivise fra posti comuni e sostegno:

  • Posti comuni: 397.631 domande per 24.107 posti;
  • Posti di sostegno: 39.720 domande per 5.207 posti.

Prova scritta: modalità e contenuti

La prova scritta si svolge su postazione informatica, nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Sulla base del numero dei candidati di ciascuna regione, sono state organizzate più sessioni mattutine e pomeridiane.

Ciascun aspirante avrà 100 minuti per rispondere a 50 quesiti a risposta multipla di contenuto non disciplinare, di cui:

  • 10 di contenuto pedagogico;
  • 15 di contenuto psicopedagogico (compresi gli aspetti relativi all’inclusione);
  • 15 di contenuto metodologico-didattico (compresi gli aspetti relativi alla valutazione);
  • 5 sulla conoscenza della lingua inglese;
  • 5 sull’uso didattico delle tecnologie digitali.

A ciascuna risposta corretta vengono assegnati 2 punti; a ciascuna risposta errata o non data vengono assegnati 0 punti.

Superano la prova scritta e accedono alla prova orale i candidati che raggiungono un punteggio di almeno 70/100. La prova orale dovrà accertare la preparazione dei candidati sia sotto il profilo specificamente disciplinare sia per quanto riguarda la capacità didattica: a tal fine, i candidati dovranno svolgere una lezione simulata.

Prova scritta: date

La prova scritta del concorso della Scuola dell’infanzia e della Primaria si svolgerà in un massimo di 3 sessioni, lunedì 11 (sessione mattutina e pomeridiana) e martedì 12 marzo (sessione mattutina).

La prova scritta del concorso della Scuola secondaria di I e di II grado si svolgerà in un massimo di 10 sessioni, mattutine e pomeridiane, nei giorni di mercoledì 13, giovedì 14, venerdì 15, lunedì 18 e martedì 19 marzo.

Le operazioni preliminari di accoglienza e riconoscimento dei candidati della sessione mattutina sono previste dalle ore 8.00, con inizio della prova alle ore 9.00; quelle della sessione pomeridiana dalle ore 13.30, con inizio della prova alle ore 14.30.

Prova scritta: sedi e postazioni informatiche

Per lo svolgimento delle prove scritte sono state coinvolte 3.712 istituzioni scolastiche (pari al 45,9% del totale nazionale), con 82.339 postazioni informatizzate.

In allegato, i dati regionali.

Dati regionali

Scuola dell’infanzia e Scuola primaria

RegionecandidatiPosti a bandoPercentuale posti/candidati
ABRUZZO4139781,88
BASILICATA1104393,53
CALABRIA50001002
CAMPANIA210803381,6
EMILIA ROMAGNA5822104517,95
FRIULI VENEZIA GIULIA126940331,76
LAZIO1188610869,14
LIGURIA179462935,06
LOMBARDIA11280655258,09
MARCHE34071073,14
MOLISE865141,62
PIEMONTE5195179734,59
PUGLIA111594013,59
SARDEGNA33011845,57
SICILIA165162331,41
TOSCANA56964618,09
UMBRIA2005381,9
VENETO4312183542,56
Totale complessivo1158301534013,24

Dati regionali

Scuola secondaria di I e II grado

RegioneCandidatiPosti a bandoPercentuale posti/candidati
ABRUZZO89423163,53
BASILICATA32322146,62
CALABRIA195688434,31
CAMPANIA5772216492,86
EMILIA ROMAGNA3005722717,56
FRIULI VENEZIA GIULIA482965413,54
LAZIO5590229165,22
LIGURIA6947103814,94
LOMBARDIA57505701712,2
MARCHE96504194,34
MOLISE24131295,35
PIEMONTE25356305812,06
PUGLIA3890412733,27
SARDEGNA11203128011,43
SICILIA4639010322,22
TOSCANA2343816777,16
UMBRIA60013616,02
VENETO29292316710,81
Totale complessivo437351293146,7

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2024
Autorizzazione al Ministero dell’istruzione e del merito ad avviare procedure concorsuali, ordinarie e straordinarie, per la copertura di complessivi 6.428 posti di insegnante di religione cattolica


Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, di cui al Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205, e al Decreto direttoriale n. 2575 del 6 dicembre 2023 – Indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta computerizzata.

Avviso 19 febbraio 2024, AOODGPER 19093
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di I e di II grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Calendario della prova scritta

Avviso 19 febbraio 2024, AOODGPER 18503
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206 – Calendario della prova scritta

Si terranno a partire da lunedì 11 marzo le prove scritte dei concorsi ordinari per l’assunzione in ruolo dei docenti su posto comune e su posto di sostegno nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I e di II grado. Si tratta di circa 373.000 candidati (69.117 per la scuola dell’infanzia e primaria, 303.687 per la scuola secondaria) che hanno presentato la domanda di iscrizione tra l’11 dicembre 2023 e il 9 gennaio 2024. I posti a bando sono 15.340 per la scuola dell’infanzia e primaria e 29.314 per la scuola secondaria.
I concorsi e le future assunzioni”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, “segnano un passo in avanti nella valorizzazione dei docenti e nel contrasto al precariato. Si tratta di un significativo e necessario passaggio volto a garantire un’educazione di qualità agli studenti su tutto il territorio nazionale, favorendo la continuità didattica”.
La prova è strutturata secondo una nuova modalità, che prevede 50 quesiti a risposta multipla di contenuto non disciplinare. Nello specifico, ciascun aspirante dovrà rispondere a 10 quesiti di contenuto pedagogico, 15 di contenuto psicopedagogico (compresi gli aspetti relativi all’inclusione), 15 di contenuto metodologico-didattico (compresi gli aspetti relativi alla valutazione), 5 sulla conoscenza della lingua inglese e 5 sull’uso didattico delle tecnologie digitali. Gli aspetti specificamente disciplinari verranno affrontati nella prova orale, cui avranno accesso i candidati che avranno riportato un punteggio di almeno 70/100 nella prova scritta.
Le prove si terranno nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione e, sulla base del numero dei candidati, potranno svolgersi in più sessioni mattutine e pomeridiane. Nei giorni 11 e 12 marzo sono previste le prove relative alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria; il 13 marzo cominceranno le prove per la scuola secondaria, che proseguiranno per 5 giorni, esclusi il sabato e la domenica, fino al 19 marzo.


Concorso docenti nella Scuola primaria e dell’infanzia e nella Scuola secondaria:

  • sino alle ore 23.59 del 9 gennaio 2024 aperte le funzioni per inotrare la domanda di partecipazione;
  • sino alle ore 23.59 del 26 gennaio 2024 le domande per la costituzione delle commissioni giudicatrici.

Intesa MIM-CEI (9.1.2024): Concorso per assunzione docenti IRC


Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 dicembre 2023 
Autorizzazione al Ministero dell’istruzione e del merito all’avvio delle procedure concorsuali per ulteriori n. 14.438 posti di personale docente, di cui n. 7.965 su posto comune e n. 6.473 su posto di sostegno, ad integrazione dell’autorizzazione rilasciata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 agosto 2023 – Anno scolastico 2023/2024


Avviso 22 novembre 2023, AOODGPER 69436
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti relativi all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria – Calendario delle prove scritte

La prova scritta della procedura ordinaria, per titoli ed esami, finalizzata al reclutamento del personale docente per i posti relativi all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria si svolgerà il giorno 15 dicembre 2023 dalle ore 9.00 alle ore 10.40. Le operazioni di identificazione avranno inizio dalle ore 08.00.


Avviso 13 settembre 2023, AOODGPER 53607
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente relativi all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria, di cui all’articolo 1, commi 329 e seguenti, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 – Costituzione delle commissioni giudicatrici a norma del Decreto Ministeriale 30 marzo 2022, n. 80

Dal 15 settembre 2023 al 27 settembre 2023 si aprono le funzioni per presentare domanda di nomina a componente delle commissioni giudicatrici nel concorso docenti per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.
Possono proporre la propria candidatura i docenti, i dirigenti scolastici e i dirigenti tecnici. I professori universitari possono candidarsi in qualità di presidenti di commissioni.


PNRR, firmati i decreti che disciplinano i concorsi per i docenti – 26 ottobre 2023


Scheda MIM (13.9.23)
Nomine in ruolo, cattedre disponibili per supplenze e semplificazione delle procedure digitali per l’avvio dell’anno scolastico 2023/2024


Avviso 28 marzo 2023, AOODGPER 25173
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria – Calendario delle prove scritte suppletive

  • Infanzia posto comune (AAAA) lunedì 17 aprile 2023
  • Infanzia posto di sostegno (ADAA) martedì 18 aprile 2023
  • Primaria posto comune (EEEE) mercoledì 19 aprile 2023
  • Primaria posto sostegno (ADEE) Giovedì 20 aprile 2023

Il 6 aprile 2023, il Consiglio dei Ministri ha approvato un DL relativo al rafforzamento della capacità amministrativa in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, che prevede, tra l’altro, per l’anno scolastico 2023/2024, una procedura straordinaria di reclutamento per i docenti, inseriti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze o negli appositi elenchi aggiuntivi, che sono in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno.


Nota 25 luglio 2022, AOODGPER 28135
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – – D.D. n. 499/2020 e D.D.G. 252 del 31 gennaio 2022. Quesiti errati classe di concorso A026 (quesito n. 28); A028 Turno 1 (quesito n. 17); A028 turno 2 (quesito n. 29)


Nota 25 luglio 2022, AOODGPER 28133
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – – D.D. n. 499/2020 e DD. n. 23/2022. Quesiti errati classe di concorso AB55, AG56, AM55, AN56, AW55, AB24 T1, AB25 T1


Nota 4 luglio 2022, AOODGPER 25294
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – D.D. n. 499/2020 e DD. n. 23/2022. Quesito errato n. 5 classe di concorso A045 – Turno 2


Nota 28 giugno 2022, AOODGPER 24919
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – D.D. n. 499/2020 e DD. n. 23/2022– Quesiti n. 22, 30 classe di concorso A008


Nota 8 giugno 2022, AOODGPER 22216
Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – D.D. n. 499/2020 e DD. n. 23/2022–Quesiti errati classe di concorso A017 T1 (n. 31 e n. 32); T2 (n.4)


Pubblicati i quadri di riferimento per la valutazione della prova orale di cui al comma 7, dell’art. 59 del Decreto-Legge 25 maggio 2021, n. 73, per la prova disciplinare di cui all’articolo 8 del Decreto Ministeriale 30 luglio 2021, AOOGABMI 242


Con il Decreto Dipartimentale 6 maggio 2022, AOODPIT 1081 (Avviso 17 maggio 2022, AOODGPER 18956) è bandita una procedura concorsuale straordinaria, articolata per regione, per la copertura dei posti comuni della scuola secondaria di primo e secondo grado che residuano dalle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/2022.
Potranno partecipare i candidati che abbiano svolto almeno tre anni di servizio nelle istituzioni scolastiche statali, anche non consecutivi, a decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 ed entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione.
Gli aspiranti possono presentare la propria domanda fino alle ore 23.59 del 16 giugno 2022 esclusivamente in modalità telematica, con il possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE), o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”. Si potrà accedere all’istanza tramite il seguente link:
https://concorsi.istruzione.it/piattaforma-concorsi-web/istanze/lista-istanze-aperte.
Ogni candidato potrà fare domanda, a pena di esclusione, per un’unica regione e per una sola classe di concorso. Per poter partecipare alla procedura in oggetto, inoltre, ogni aspirante dovrà aver maturato un anno di servizio nella specifica classe di concorso per la quale presenta la domanda.
Come si articolerà il concorso
La procedura consisterà in una prova disciplinare orale della durata di 30 minuti e nella valutazione dei titoli.
A decorrere dall’anno scolastico 2022/2023, i candidati collocati in posizione utile in graduatoria stipuleranno un contratto a tempo determinato di durata annuale, nel corso del quale svolgeranno, oltre al percorso annuale di formazione iniziale e prova (di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59), un percorso di formazione che assolve alle finalità di svolgere un confronto tre le competenze dell’aspirante e quelle del profilo professionale proprio del docente di ruolo.
Al seguito del superamento della prova che conclude il percorso di formazione nonché del superamento del percorso annuale di formazione iniziale e prova, il docente sarà assunto a tempo indeterminato e confermato in ruolo, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2023.
La procedura concorsuale straordinaria è prevista dall’articolo 59, comma 9-bis, del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.


Pubblicato l’Avviso 11 maggio 2022, AOODGPER 17956, con il quarto calendario delle prove scritte del concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado, nel giorno 27 maggio 2022.

Pubblicato l’Avviso 13 aprile 2022, AOODGPER 14768, con il terzo calendario delle prove scritte del concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado, nei giorni 2, 6, 9, 10, 11, 12, 13, 16, 17, 18, 19, 20, 23, 24, 25 maggio 2022.

Pubblicato l’Avviso 13 aprile 2022, AOODGPER 14767, con il calendario delle prove scritte per il concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) che si svolgono il 3, 4 e 5 maggio 2022 nell’ambito del Concorso straordinario bis per l’assunzione di personale docente per la Secondaria di I e II grado. Per le materie STEM sono previsti 37.158 partecipanti per 1.685 posti messi a bando. Per la classe A020 (Fisica), 2.825 partecipanti per 202 posti; A026 (Matematica), 7.657 partecipanti per 438 posti; A027 (Matematica e Fisica), 3.820 per 421 posti; A028 (Matematica e Scienze), 19.305 per 366 posti; A041 (Scienze e Tecnologie informatiche), 3.551 per 258 posti.

Pubblicato l’Avviso 30 marzo 2022, AOODGPER 12441, con il secondo calendario delle prove scritte del concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado, nei giorni 21, 22, 26, 27, 28 e 29 aprile 2022.

Le prove scritte per il Concorso ordinario finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della Scuola secondaria di I e di II grado si svolgeranno nei giorni 14, 15, 16, 17, 18, 21, 22, 23, 24, 25, 28, 29, 30, 31 marzo e 1, 4, 5, 6, 7, 8, 11, 12, 13 aprile 2022 (Avviso 23 febbraio 2022, AOODGPER 7707).

Le prove saranno sostenute nella Regione per la quale le candidate e i candidati hanno presentato domanda di partecipazione, nelle sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali competenti per territorio.



  • Avviso 17 maggio 2022, AOODGPER 18956
    D.D.G. n. 1081 del 6 maggio 2022. “Procedura concorsuale straordinaria di cui all’articolo 59, comma 9-bis, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106”. Avviso aperura funzioni telematiche per la presentazione telematica delle istanze.
  • Decreto Dipartimentale 6 maggio 2022, AOODPIT 1081
    Procedura concorsuale straordinaria, articolata per regione, per la copertura dei posti comuni della scuola secondaria di primo e secondo grado che residuano dalle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/2022
  • Avviso 11 maggio 2022, AOODGPER 17956
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado – IV^ calendario delle prove scritte
  • Decreto Ministeriale 28 aprile 2022
    Disposizioni concernenti la procedura concorsuale straordinaria per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune, ai sensi dell’articolo 59, comma 9-bis, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante «Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali», convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106
  • Avviso 13 aprile 2022, AOODGPER 14768
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado – III^ calendario delle prove scritte
  • Avviso 13 aprile 2022, AOODGPER 14767
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per le discipline STEM – calendario delle prove scritte
  • Avviso 30 marzo 2022, AOODGPER 12441
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado – II^ calendario delle prove scritte
  • Nota 3 marzo 2022, AOODGPER 8945
    Concorso ordinario per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente della scuola secondaria di I e II grado di cui al D.D. 499 del 21 aprile 2020, come modificato ed integrato dal D.D. n. 23 del 5 gennaio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a Serie speciale «Concorsi ed esami» – n. 5 del 18 gennaio 2022. Indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta computerizzata
  • Avviso 23 febbraio 2022, AOODGPER 7707
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e di II grado – calendario delle prove scritte
  • Concorso ‘STEM’Decreto Direttoriale 31 gennaio 2022
    Riapertura dei termini di partecipazione alle procedure concorsuali relative alle classi di concorso A020 – Fisica, A026 – Matematica, A027 – Matematica e Fisica, A028 – Matematica e Scienze, A041 – Scienze e tecnologie informatiche
  • Nota 20 gennaio 2022, AOODGPER 2112
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado indetto con Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020 n. 499 e Decreto Dipartimentale n. 23 del 5 gennaio 2022. Costituzione delle commissioni di valutazione a norma del Decreto Ministeriale 9 novembre 2021 n. 326 – Comunicazione errore materiale
  • Nota 20 gennaio 2022, AOODGPER 2107
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado indetto con Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020 n. 499 e Decreto Dipartimentale n. 23 del 5 gennaio 2022. Costituzione delle commissioni di valutazione a norma del Decreto Ministeriale 9 novembre 2021 n. 326
  • Decreto Dipartimentale 5 gennaio 2022, n. 23
    Disposizioni modificative al decreto 21 aprile 2020, n. 499, recante: «Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado»
  • Decreto Interministeriale 16 dicembre 2021, AOOGABMI 353
    Determinazione della misura dei compensi per i componenti e i segretari delle commissioni giudicatrici dei concorsi banditi nell’anno 2020 per il reclutamento del personale docente delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado

Dal 20 gennaio fino alle ore 23.59 del 7 febbraio 2022, sono disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di partecipazione alle commissioni di valutazione del concorso.

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» è pubblicato l’’avviso con l’’indicazione della data di pubblicazione nel sito istituzionale del Ministero, nonché sui siti degli uffici scolastici regionali, del calendario della prova scritta, distinta per classe di concorso, e delle relative modalità di svolgimento.
L’’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati è comunicato dagli Uffici scolastici regionali presso i quali si svolge la prova almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet.

Scuola, concluse le prove scritte del concorso ordinario per Infanzia e Primaria
Passa il 60,8% dei partecipanti, l’età media degli ammessi all’orale è 37 anni

Si sono concluse regolarmente, nelle sette giornate previste, le prove scritte del concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e per la primaria (posti comuni e di sostegno), che si sono svolte dal 13 al 21 dicembre. 

Agli scritti hanno partecipato 52.351candidate e candidati (pari al 48,9% delle presenze previste), con un’età media di 40 anni. All’orale è stato ammesso il 60,8% dei partecipanti allo scritto: si tratta di 31.849 persone, fra candidate e candidati, con un’età media di 37 anni. 

“Avevamo promesso che i concorsi sarebbero ripartiti e che sarebbero ripartiti in modo efficiente e rapido – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. Abbiamo mantenuto l’impegno già a partire dal concorso STEM di questa estate e ringrazio tutto il personale amministrativo e tutti coloro che hanno partecipato per aver consentito di raggiungere ora questo ulteriore importante risultato. La bassa età media delle candidate e dei candidati che passano all’orale ci aiuta a fare sì che in futuro vi siano docenti più giovani nella nuova scuola che stiamo costruendo. Su questo dovremo lavorare ulteriormente, con i prossimi concorsi, che andranno svolti regolarmente e non a singhiozzo. Abbiamo bisogno di una scuola in cui si possa fare la giusta programmazione delle assunzioni e in cui i docenti siano presenti in cattedra fin dall’inizio dell’anno scolastico. Ricordo che la scorsa estate già abbiamo assunto oltre 56mila docenti, assegnando molte più cattedre che in passato per dare continuità e stabilità alla scuola. Questa è la strada su cui proseguire: fare i concorsi su base annuale per consentire la copertura dei posti che risultano vacanti dando stabilità al personale, ma anche e soprattutto continuità didattica ai nostri studenti”.


Concorso Scuola infanzia e primaria, pubblicate le date delle prove. Si parte il 13 dicembre

Disponibile il calendario delle prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento del personale docente della Scuola dell’infanzia e primaria.

Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021.

Le prove scritte, che si faranno al computer, avranno luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Ciascuna prova avrà la durata di 100 minuti.

Sono 12.863 i posti a bando, 76.757 le domande pervenute per la partecipazione. Con una domanda era possibile fare richiesta di partecipazione per più di un insegnamento/tipo di posto. Per questo il totale degli iscritti al concorso è pari a 107.160, di cui 33.246 per i posti comuni della Scuola dell’infanzia, 3.059 per i posti di sostegno della Scuola dell’Infanzia, 64.136 per i posti comuni della Primaria e 6.719 per i posti di sostegno della Primaria.


Al via le prove del concorso ordinario per scuola di infanzia e primaria

Partono lunedì 13 dicembre le prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento del personale docente della Scuola dell’infanzia e primaria. Le prove si terranno al computer e avranno luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Ciascuna prova avrà la durata di 100 minuti.

Sono 12.863 i posti a bando, 76.757 le domande pervenute per la partecipazione. Con una domanda era possibile fare richiesta di partecipazione per più di un insegnamento/tipo di posto. Per questo il totale degli iscritti al concorso è pari a 107.160, di cui 33.246 per i posti comuni della Scuola dell’infanzia, 3.059 per i posti di sostegno della Scuola dell’Infanzia, 64.136 per i posti comuni della Primaria e 6.719 per i posti di sostegno della Primaria.

Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021.

In tutto saranno 8489 le aule impiegate, 112844 le postazioni informatiche. Nella prima giornata saranno 16628 i candidati.


  • Nota 26 novembre 2021, AOODGPER 37100
    Concorso ordinario per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria di cui al D.D. 498 del 21 aprile 2020, come modificato ed integrato dal D.D. n. 2215 del 18 novembre 2021. Indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta computerizzata
  • Avviso 23 novembre 2021, AOODGPER 36614
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria – calendario delle prove scritte
  • Decreto Dipartimentale 18 novembre 2021, AOODPIT 2215
    Disposizioni modificative al decreto 21 aprile 2020, n. 498, recante: «Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria», ai sensi dell’articolo 59, comma 11, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106
  • Decreto Ministeriale 5 novembre 2021, AOOGABMI 325
    Disposizioni concernenti il concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 59, comma 11, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106
  • Avviso 26 ottobre 2021
    Diario delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno
  • Avviso 11 febbraio 2021, AOODPIT 230
    Procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno – D.D. prot. n. 510 del 23/04/2020 modificato dal D.D. n. 783 del 08/07/2020
  • Nota 10 febbraio 2021, AOODPIT 223
    Prosecuzione procedura straordinaria
  • Diario (19.1.21)
    Diario delle prove scritte della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

Scuola, concluse le prove del concorso straordinario della secondaria di primo e secondo grado. Presente l’84,9% dei candidati previsti. Oltre 5.800 le aule utilizzate, 109 le classi di concorso esaminate

Si sono concluse venerdì 19 febbraio le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. I candidati presenti sono stati 56.101, pari all’84,9% di quelli previsti.
Per lo svolgimento delle procedure concorsuali sono state utilizzate 5.832 aule, pari a una media di 9,6 candidati per aula, che hanno tutti seguito uno specifico protocollo di sicurezza. Le classi di concorso coinvolte sono state 109. Le giornate di prove sono state in tutto 13. Il concorso ha preso il via lo scorso 22 ottobre.
La procedura straordinaria per titoli ed esami per le immissioni in ruolo di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado è stata bandita a livello nazionale per l’assegnazione di 32.000 posti. Le commissioni hanno già iniziato le correzioni delle prove scritte che dovranno essere completate in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Pubblicato il calendario delle prove ancora da espletare del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Le prove si svolgeranno fra il 15 e il 19 di febbraio, con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio 2021.

L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e l’indicazione della destinazione dei singoli candidati, sarà comunicato dagli Uffici Scolastici Regionali responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove stesse nei rispettivi Albi e sui siti Internet.


  • Nota 4 novembre 2020, AOODPIT 1979
    Svolgimento prove scritte della procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo del personale docente su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Sospensione

Per effetto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, è disposta la sospensione dello svolgimento delle prove scritte della procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo del personale docente su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado, indetta con decreto dipartimentale 23 aprile 2020 n. 510 e di cui al successivo decreto dipartimentale 8 luglio 2020 n. 783, per le quali si procederà a una nuova calendarizzazione delle prove ancora da svolgere.


Diario 29 settembre 2020
Diario delle prove scritte della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno.
(GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n.76 del 29-09-2020)


Scuola, al via dal 22 ottobre il concorso straordinario per la secondaria: 32mila i posti a bando

Previsto un apposito Protocollo di sicurezza

Nella prima giornata attesi 1.645 partecipanti su tutto il territorio nazionale

Misurazione della temperatura all’ingresso, obbligo di indossare sempre e correttamente la mascherina, nessun assembramento, rispetto della distanza di sicurezza.

Prende il via il 22 ottobre, alle 8.00, il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, riservato agli insegnanti che hanno già almeno 36 mesi di servizio. Una procedura molto attesa, che mette a bando 32.000 posti e alla quale si sono iscritti 64.563 candidate e candidati.

Non tutti i partecipanti svolgeranno la prova domani. I candidati sono infatti suddivisi per classi di concorso e su più giornate: le prove andranno avanti fino al prossimo 16 novembre, garantendo, così, un numero di partecipanti limitato al giorno e la massima sicurezza. 

In particolare, nella giornata del 22 ottobre sono attesi i primi 1.645 candidati, suddivisi in 171 aule distribuite su tutto il territorio nazionale.

Previsto un preciso e rigido Protocollo di sicurezza: sarà garantito il distanziamento fisico indicato dalle disposizioni vigenti, i candidati e gli addetti ai controlli indosseranno sempre la mascherina, saranno disponibili prodotti igienizzanti per le mani, i partecipanti avranno accesso alle aule uno alla volta e sarà loro misurata la temperatura. Gli spazi utilizzati saranno tutti igienizzati prima e dopo le prove. I candidati, durante la fase di organizzazione delle prove, sono stati distribuiti in rapporto alla capienza delle aule utilizzate, garantendo sempre il massimo distanziamento e la massima sicurezza, con una media di 10 candidati per aula.

La prova sarà computer based con una durata di 150 minuti. Per i posti comuni sono previsti cinque quesiti a risposta aperta relativi a conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche sulla materia di insegnamento. Seguirà un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.

Per i posti di sostegno sono previsti cinque quesiti a risposta aperta, finalizzati all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità e a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Seguirà un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.


Si è svolta il 28 settembre l’informativa alle Organizzazioni Sindacali sul concorso straordinario finalizzato all’immissione in ruolo di personale docente per la scuola secondaria di I e II grado e, in particolare, sulle date di svolgimento delle prove che saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di domani.

Come annunciato ai Sindacati, le prove prenderanno il via da giovedì 22 ottobre per concludersi nella metà del mese di novembre. I posti a bando sono 32mila.

Il Ministero ha lavorato nelle scorse settimane per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie. Ciò eviterà qualsiasi forma di assembramento dei candidati.

Nei prossimi giorni sarà altresì emanato un apposito Protocollo, finalizzato ad assicurare lo svolgimento in assoluta sicurezza delle prove.

Il concorso straordinario sarà la prima delle tre selezioni che si svolgeranno a partire dalle prossime settimane per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi insegnanti. Nei prossimi mesi saranno espletati, infatti, anche i concorsi ordinari per infanzia e primaria e per la secondaria di I e II grado, per un totale generale di circa 78mila posti. In particolare le prove preselettive degli altri due concorsi si svolgeranno subito dopo il termine della prova scritta del concorso straordinario.

I numeri e la prova del concorso straordinario

I candidati che hanno presentato domanda per la procedura straordinaria sono stati 64.563. Le istanze di partecipazione potevano essere inviate dall’11 luglio fino al 10 agosto scorsi.
La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti e prevede, per i posti comuni, cinque quesiti a risposta aperta volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, e un quesito – seguito da cinque domande a risposta aperta di comprensione – per la verifica della conoscenza linguistica. Per le classi di concorso di lingua inglese la prova scritta sarà interamente in lingua e prevede sei quesiti a risposta aperta.

Ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 – che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 – sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.



Scuola, oltre 64 mila domande di partecipazione per il concorso straordinario per la secondaria

Sono oltre 64 mila le domande di partecipazione inoltrate per la procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di docenti per la scuola secondaria di I e II grado. I termini per la presentazione delle istanze si erano aperti l’11 luglio scorso e si sono conclusi alle 23.59 di lunedì 10 agosto. I posti a bando sono 32.000.

I principali dati

Complessivamente le domande inoltrate sono state 64.563. Nel 67,7% dei casi i candidati sono di sesso femminile, il restante 32,3% è di sesso maschile. 

Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, la quota più alta, il 43,9%, pari a 28.371 candidati, rientra nella fascia di età 31-40 anni. Il 35,2% dei candidati ha un’età fra i 41 e i 50 anni (22.733), il 13,8% ha più di 50 anni (8.918), il 7% ha un’età fino a 30 anni (4.541).

Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (12.385), la Toscana (5.923) e l’Emilia Romagna (5.824). 

Rispetto alla distribuzione sul territorio nazionale, il 41,05% delle candidate e dei candidati proviene dal Nord, il 39,18% dal Sud e dalle Isole, il 19,76% dal Centro, lo 0,01% dall’Estero. Analizzando la provenienza regionale delle candidate e dei candidati, il maggior numero proviene dalla Lombardia (9.347, pari al 14,5%), dalla Campania (7.382, pari all’11,4%), dalla Sicilia (5.607, pari all’8,7%).


Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche e integrazioni al decreto che regola la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche che adeguano il bando alle novità inserite dal Parlamento nel decreto scuola approvato lo scorso 6 giugno. I posti a bando per la procedura concorsuale straordinaria sono 32mila.

Sulla stessa Gazzetta sono rese note le nuove date di iscrizione alla prova: i candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso a partire dalle ore 9,00 dell’11 luglio 2020 fino alle ore 23,59 del 10 agosto 2020. Qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda. La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti. Ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1 settembre 2020.


Oltre 76mila domande di partecipazione per il concorso ordinario di infanzia e primaria, più di 430mila per la secondaria di I e II grado. Sono i dati che emergono dalla rilevazione condotta dal Ministero dell’Istruzione dopo la chiusura dei tempi utili per la presentazione delle istanze: la scadenza era fissata al 31 luglio.

“La domanda di partecipazione è molto alta – rileva la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina -. Un dato facilmente spiegabile: c’era molta attesa perché da troppo tempo i concorsi si svolgono a singhiozzo. Dobbiamo fare in modo che, per il futuro, ci sia una migliore programmazione: in un Paese normale i concorsi debbono svolgersi al massimo ogni due anni. Anche per questo, come Governo, abbiamo voluto con forza far ripartire la macchina concorsuale, bandendo 78mila posti fra infanzia, primaria e scuole secondarie. Ma dobbiamo guardare oltre, dando certezza a chi insegna da precario sul suo futuro lavorativo e a chi vuol cominciare a insegnare sul percorso da seguire. L’insegnamento – prosegue Azzolina – deve tornare ad essere una professione attrattiva e rispettata. Dobbiamo pagare di più i nostri insegnanti e creare percorsi certi per arrivare in cattedra. Invertendo anche alcune tendenze, come quella che vede pochi uomini avvicinarsi all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia, come ci dicono i dati sulle domande di partecipazione”.

I principali dati

Concorso ordinario infanzia e primaria
Per il concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e per la primaria sono state inoltrate 76.757 domande, il 96% dei candidati è di sesso femminile, il 4% di sesso maschile. I posti a bando sono 12.863.

Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, il 13,9% (pari a 10.683 candidati) ha un’età fino a 30 anni, il 32,4% ha fra i 31 e i 40 anni (24.856), il 41,5% ha un’età fra i 41 e i 50 (31.871), il 12,2% ha più di 50 anni (9.347).

Le Regioni per le quali sono state presentate più domande di partecipazione sono la Lombardia (12.149), il Lazio (9.868) e la Toscana (8.114).

Quanto alle provenienze geografiche, il 33,6% delle candidate e dei candidati proviene da Regioni del Nord (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto), il 22,1% dal Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), il 44,2% dal Sud e dalle Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Lo 0,1% proviene dall’estero.

Guardando alle singole Regioni, il maggior numero di candidati proviene dalla Sicilia (9.116, l’11,9% del totale). Seguono Lombardia (8.366, il 10,9%) e Campania (8.151, il 10,6%).


Concorso ordinario secondaria I e II grado
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado sono state inoltrate 430.585 domande, il 64% dei candidati è di sesso femminile, il 36% di sesso maschile. I posti a bando sono 33.000.

Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, il 30,4% ha un’età fino a 30 anni (131.040), il 39,2% ha tra i 31 e i 40 (168.857), il 24,1% ha un’età fra i 41 e i 50 (103.804), il 6,2% ha più di 50 anni (26.884).

In particolare, per la secondaria di I grado si registra un 69% di candidate e un 31% di candidati. Per il II grado, le candidature femminili sono il 63%, quelle maschili il 37%.

Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (62.580), il Lazio (52.882) e la Campania (49.213).

Il 23,9% delle candidate e dei candidati proviene dal Nord, il 18,4% dal Centro, il 57,6% dal Sud e dalle Isole, lo 0,2% dall’estero.

Guardando alle singole Regioni, il maggior numero di candidati proviene dalla Campania (79.116, il 18,4%), dalla Sicilia (58.933, il 13,7%), dalla Puglia (39.819, il 9,2%).


Decreto Dipartimentale 27 maggio 2020, AOODPIT 637
Procedura straordinaria per titoli ed esami per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Rinvio termini delle istanze di partecipazione


Concorso straordinario docenti, rinviati i termini per le istanze di partecipazione

L’apertura dei termini per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della Scuola secondaria di I e II grado su posto comune e di sostegno è rinviata a successiva data. La nuova tempistica sarà comunicata con un apposito avviso.


Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 4a Serie speciale – n. 34 del 28-04-2020 i bandi di concorso per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di I e II grado

– Procedura straordinaria per l’abilitazione scuola di I e II grado: Presentazione domande dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020.

– Concorso straordinario secondaria scuola di I e II grado – procedura per il ruolo: Presentazione domande dalle ore 9,00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23,59 del 3 luglio 2020.

– Concorso ordinario scuola secondaria di I e II grado: Presentazione domande dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020, fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.

– Concorso ordinario scuola infanzia e primaria: Presentazione domande dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020, fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.


  • Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020, AOODPIT 497
    Procedura straordinaria, per esami, finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune
  • Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020, AOODPIT 498
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria
  • Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020, AOODPIT 499
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado
  • Decreto Dipartimentale 23 aprile 2020, AOODPIT 510
    Procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno
  • Legge 20 dicembre 2019, n. 159
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi di concorso per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di I e II grado, per un totale di 61.863 posti. Pubblicato anche il bando per la procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado.
In particolare, il concorso per il personale docente della scuola dell’infanzia e primaria prevede 12.863 posti. Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.
Il concorso ordinario per il personale docente della secondaria di I e II grado prevede 25.000 posti. Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.
La procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di I e II grado, in linea con quanto previsto dal decreto scuola votato a dicembre dal Parlamento e dedicata specificatamente a chi già insegna e possiede i requisiti indicati dal bando, prevede 24.000 posti. I termini per le istanze di partecipazione andranno dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020.
Per la procedura straordinaria per l’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado, le istanze potranno essere presentate dalle ore 09.00 del 28 maggio 2020, fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020.
I concorsi si svolgeranno garantendo condizioni di massima sicurezza per i candidati. Il Ministero dell’Istruzione sta lavorando al piano logistico per il concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado che sarà il primo ad essere espletato.

Decreto Dipartimentale 3 novembre 2025, AOODPIT 3287

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Aggregazione delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del Decreto del Direttore generale per il personale scolastico 9 ottobre 2025, n. 2939

Concorso Docenti PNRR 3

Le domande di partecipazione al concorso PNRR 3 – procedura ordinaria per posti comuni e di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e nella scuola secondaria – possono essere presentate a partire dalle ore 14.00 del 10 ottobre 2025 e fino alle ore 23.59 del 29 ottobre 2025.

I posti a bando sono complessivamente 58.135, di cui 27.376 per la scuola primaria e dell’infanzia e 30.759 per la scuola secondaria. I posti comuni sono 50.866 e i posti di sostegno 7.269.

I candidati presentano istanza di partecipazione al concorso unicamente in modalità telematica, attraverso il Portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.

Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE). Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”.

Il servizio è eventualmente raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.mim.gov.it, attraverso il percorso “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, vai al servizio”.

I bandi di concorso

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  7 ottobre 2025

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  7 ottobre 2025

Autorizzazione al Ministero dell’istruzione e del merito per il triennio scolastico 2025/2026 – 2026/2027 – 2027/2028, all’avvio delle procedure concorsuali per n. 58.135 posti di personale docente, di cui n. 50.866 su posto comune e n. 7.269 su posto di sostegno. (25A06040) 

(GU Serie Generale n.260 del 08-11-2025)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante
«Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti
in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e
grado»;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e, in particolare, l’art. 35, comma 4,
secondo cui, tra l’altro, con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, e’ autorizzato l’avvio delle procedure concorsuali del
personale delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento
autonomo, delle agenzie e degli enti pubblici non economici;
Visto l’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n.
449, recante «Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica»,
che disciplina le procedure di autorizzazione ad assumere per le
amministrazioni dello Stato;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria» e, in particolare, l’art. 64 che reca
disposizioni in materia di organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, concernente
«Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» e, in
particolare, l’art. 19, che reca disposizioni in materia di
razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 303, recante
«Disposizioni urgenti in materia di termini normativi» e, in
particolare, l’art. 5, comma 3, che prevede misure in merito alla
riorganizzazione del sistema scolastico;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, recante
«Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione
iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria
per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della
professione, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera b), della
citata legge 13 luglio 2015, n. 107»;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante
«Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese»
e, in particolare, l’art. 4, riguardante, tra l’altro, disposizioni
in merito alla copertura dei posti di docente vacanti e disponibili
nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
Visto il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, recante «Misure
di straordinaria necessita’ ed urgenza in materia di reclutamento del
personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei
docenti», e, in particolare, l’art. 1, in materia di reclutamento e
abilitazione del personale docente nella scuola secondaria;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023» e, in particolare, l’art. 1,
che prevede, al comma 980, misure per l’immissione in ruolo dei
docenti di sostegno e, al comma 968, l’incremento della dotazione
organica complessiva di cui all’art. 1, commi 64 e 65, della legge 13
luglio 2015, n. 107, ai fini del potenziamento dell’offerta formativa
nel relativo grado di istruzione;
Visto il decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 giugno 2025, n. 79, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano
nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico
2025/2026»;
Visto il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, recante «Misure
urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il
lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali» e, in
particolare, l’art. 59, commi da 10 a 13, come modificato, da ultimo
dall’art. 2, comma 1, del citato decreto-legge n. 45 del 2025,
relativamente alle modalita’ semplificate di svolgimento dei concorsi
ordinari;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 giugno 2022, n. 79, recante «Ulteriori
misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR)» e, in particolare, l’art. 44, che introduce un
nuovo modello integrato di formazione e di abilitazione dei docenti,
l’art. 46, relativamente al perfezionamento della semplificazione
della procedura di reclutamento degli insegnanti e l’art. 47, come
modificato dall’art. 2, comma 4-bis, lettere a), b) e c) del
decreto-legge n. 45 del 2025, relativamente all’integrazione delle
graduatorie dei concorsi PNRR e al loro utilizzo;
Visto il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, recante
«Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacita’
amministrativa delle amministrazioni pubbliche» e, in particolare, il
comma 20 dell’art. 5, che apporta modificazioni all’art. 399 del
decreto legislativo n. 297 del 1994, relativamente, tra l’altro,
all’anno di prova e alle immissioni in ruolo;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con
modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112, recante
«Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche
amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per
l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025»
e, in particolare, l’art. 20, relativamente al reclutamento del
personale scolastico e all’abilitazione all’insegnamento;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa
e resilienza (PNRR)» e, in particolare, l’art. 14, comma 1, lettera
c-bis), riguardante l’immissione in ruolo dei docenti di sostegno;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, recante
«Disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli
alunni con disabilita’, per il regolare avvio dell’anno scolastico
2024/2025 e in materia di universita’ e ricerca»;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione e del merito del 27
giugno 2025, prot. n. 111425, con la quale, al fine del
raggiungimento del target PNRR M4C1.14-ter, per il triennio
scolastico 2025/2026-2026/2027-2027/2028, e’ richiesta
l’autorizzazione all’avvio delle procedure concorsuali ordinarie, da
effettuarsi secondo quanto previsto dall’art. 59, comma 10, del
citato decreto-legge n. 73 del 2021, per un totale n. 58.135 posti di
personale docente, di cui n. 50.866 su posto comune e n. 7.269 su
posto di sostegno;
Preso atto che con la gia’ menzionata nota del Ministro
dell’istruzione e del merito del 27 giugno 2025, prot. n. 111425,
viene reso noto che il contingente di posti per i quali viene
richiesta l’autorizzazione a bandire procedure concorsuali e’
quantificato in n. 4.381 posti, derivanti dalla differenza tra i n.
52.885 posti vacanti e disponibili dopo le operazioni di mobilita’ al
netto degli esuberi e il numero di immissioni in ruolo previste per
l’anno scolastico 2025/2026, pari a n. 48.504, oggetto di specifica
richiesta di autorizzazione ad assumere, di cui alla nota del
Ministro dell’istruzione e del merito del 13 giugno 2025, prot. n.
101491, autorizzata con decreto del Presidente della Repubblica 8
agosto 2025, registrato dalla Corte dei conti in data 1° settembre
2025, al n. 2330;
Preso atto, altresi’ che, con la sopra richiamata nota del Ministro
dell’istruzione e del merito del 27 giugno 2025, prot. n. 111425,
viene comunicato che la quantificazione del contingente totale di n.
58.135 posti di personale docente da autorizzare deriva dalla somma
del predetto contingente di n. 4.381 posti riferito all’anno
scolastico 2025/2026, con la proiezione di posti che si renderanno
vacanti e disponibili negli anni scolastici 2026/2027 (n. 25.314) e
2027/2028 (n. 28.440);
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 14 agosto 2025, protocollo n. 38202, con cui viene
trasmesso il parere di cui alla nota del 13 agosto 2025, protocollo
n. 19716 del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato –
Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi
dei costi del lavoro pubblico (IGOP) – del medesimo Ministero, con il
quale viene ritenuta assentibile l’autorizzazione a bandire concorsi
per n. 58.135 unita’ di personale docente;
Ritenuto di poter autorizzare il Ministero dell’istruzione e del
merito, al fine del raggiungimento del target PNRR M4C1.14-ter, per
il triennio scolastico 2025/2026-2026/2027-2027/2028, all’avvio delle
procedure concorsuali per n. 58.135 posti di personale docente, di
cui n. 50.866 su posto comune e n. 7.269 su posto di sostegno;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
novembre 2022, che dispone la delega di funzioni al Ministro per la
pubblica amministrazione, sen. Paolo Zangrillo;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

1. Il Ministero dell’istruzione e del merito e’ autorizzato, per il triennio scolastico 2025/2026-2026/2027-2027/2028, all’avvio delle
procedure concorsuali per n. 58.135 posti di personale docente, di cui n. 50.866 su posto comune e n. 7.269 su posto di sostegno.
2. Ai fini delle assunzioni del personale di cui al comma 1, restano ferme le procedure di autorizzazione previste dall’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nell’ambito dei posti effettivamente vacanti e disponibili.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


Roma, 7 ottobre 2025

p. Il Presidente del Consiglio

Il Ministro per la pubblica amministrazione
Zangrillo
Il Ministro dell’economia e delle finanze
Giorgetti

Registrato alla Corte dei conti il 28 ottobre 2025
Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, n. 2820

Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2025

Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2025

Autorizzazione al Ministero dell’istruzione e del merito, per l’anno scolastico 2025/2026, ad assumere a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, un numero pari a 347 unità di dirigenti scolastici, n. 48.504 unità di personale docente, n. 44 unità di personale educativo, n. 6.022 unità di insegnanti di religione cattolica e n. 10.348 unità di personale A.T.A. – Amministrativo, tecnico e ausiliario. (25A04910) 

(GU Serie Generale n.208 del 08-09-2025)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n.
449, recante «Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica»,
che disciplina le procedure di autorizzazione ad assumere per le
amministrazioni dello Stato;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante
«Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti
in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e
grado»;
Vista la legge 3 maggio 1999, n. 124, recante «Disposizioni urgenti
in materia di personale scolastico»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche»;
Vista la legge 18 luglio 2003, n. 186, recante «Norme sullo stato
giuridico degli insegnanti di religione cattolica degli istituti e
delle scuole di ogni ordine e grado»;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure
urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca»;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti»;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria» e, in particolare, l’art. 64 che reca
disposizioni in materia di organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, concernente
«Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» e, in
particolare, l’art. 19 che reca disposizioni in materia di
razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, recante «Misure
di straordinaria necessita’ ed urgenza in materia di reclutamento del
personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei
docenti»;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, recante «Ulteriori
misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e
resilienza (PNRR)»;
Visto il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, recante
«Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacita’
amministrativa delle amministrazioni pubbliche» e, in particolare,
l’art. 5 in materia di personale del Ministero dell’istruzione e del
merito;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con
modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112, recante
«Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche
amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per
l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025»
e, in particolare, l’art. 20 in merito, tra l’altro, al reclutamento
del personale scolastico;
Visto il decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 novembre 2023, n. 170, recante
«Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e
versamenti fiscali» e, in particolare, l’art. 10 che proroga i
termini in materia di abilitazione scientifica nazionale e in materia
di istruzione;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, recante
«Disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli
alunni con disabilita’, per il regolare avvio dell’anno scolastico
2024/2025 e in materia di universita’ e ricerca»;
Visto il decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, recante
«Disposizioni urgenti in materia di termini normativi» e, in
particolare, l’art. 5, che proroga termini in materia di istruzione e
merito;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027» e, in particolare, i commi 567
e 828 dell’art. 1, relativamente alle variazioni dell’organico
dell’autonomia e alla revisione dei criteri e dei parametri previsti
per la definizione delle dotazioni organiche del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario;
Visto il decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2025, n. 20, recante «Misure
organizzative urgenti per fronteggiare situazioni di particolare
emergenza, nonche’ per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e
resilienza»;
Visto il decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, recante
«Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalita’
delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 giugno 2025, n. 79, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano
nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico
2025/2026»;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2025, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2025, n. 109, recante
«Disposizioni urgenti in materia di universita’ e ricerca, istruzione
e salute» e, in particolare, l’art. 2, comma 1-ter, relativamente
alle immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2025/2026;
Visto l’art. 17, comma 1-bis, del citato decreto-legge n. 104 del
2013, che, nel trasformare in graduatorie ad esaurimento le
graduatorie di merito regionali del concorso a dirigente scolastico,
indetto con decreto del direttore generale del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca del 13 luglio 2011,
ha previsto che la validita’ di tali graduatorie permane fino
all’assunzione di tutti i vincitori e degli idonei in esse inseriti,
fatta salva la disciplina autorizzatoria di cui all’art. 39, commi 3
e 3-bis, della citata legge n. 449 del 1997;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», e, in
particolare, l’art. 1, comma 257, secondo cui, al fine di assicurare
continuita’ alle attivita’ previste negli accordi sottoscritti con
scuole o universita’ dei Paesi stranieri, il personale della scuola
impegnato in innovativi e riconosciuti progetti didattici
internazionali svolti in lingua straniera puo’ chiedere, al
raggiungimento dei requisiti per la quiescenza, di essere autorizzato
al trattenimento in servizio retribuito per non piu’ di tre anni;
Visto il decreto interministeriale 13 ottobre 2022, n. 194, recante
«Regolamento concernente la definizione delle modalita’ di
svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della
dirigenza scolastica, ai sensi dell’art. 29 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165»;
Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio
pluriennale per il triennio 2023-2025» che, al comma 557 dell’art. 1,
apporta modificazioni al citato art. 19 del decreto-legge n. 98 del
2011, introducendo i commi 5-quater, 5-quinquies e 5-sexies,
relativamente alla definizione del contingente organico dei dirigenti
scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, recante
«Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi» e, in
particolare, l’art. 5, relativamente alla proroga di termini in
materia di istruzione e merito, che, con riferimento ai dirigenti
scolastici, ai commi dall’11-quinquies all’11-novies disciplina una
procedura di reclutamento riservata e al comma 11-undecies adotta
misure relativamente a soggetti destinatari di provvedimenti di
revoca della nomina o di risoluzione del contratto adottati in
esecuzione di provvedimenti giurisdizionali;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 303, recante
«Disposizioni urgenti in materia di termini normativi» e, in
particolare, l’art. 5, comma 3, che prevede misure in merito alla
riorganizzazione del sistema scolastico;
Visto il decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, recante «Misure
urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori
economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse
all’emergenza da COVID-19, nonche’ per il contenimento degli effetti
degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico» e, in particolare,
l’art. 19-quater in materia di mobilita’ straordinaria dei dirigenti
scolastici, come modificato, da ultimo, dall’art. 12, comma 1, del
citato decreto-legge n. 71 del 2024;
Visto l’art. 10-bis del citato decreto-legge n. 45 del 2025,
relativamente alla disciplina transitoria relativa alla mobilita’
interregionale dei dirigenti scolastici esclusivamente per le
operazioni di mobilita’ dell’anno scolastico 2025/2026;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2007)» e, in particolare, i commi 605 e 606 relativamente
agli interventi di qualificazione della scuola pubblica;
Visto il comma 114 dell’art. 1 della citata legge n. 107 del 2015,
relativamente al concorso per titoli ed esami per l’assunzione a
tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni
scolastiche ed educative statali per la copertura, nei limiti delle
risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e
disponibili nell’organico dell’autonomia;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, recante
«Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione
iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria
per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della
professione, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera b), della
legge 13 luglio 2015, n. 107» e, in particolare, l’art. 3 in merito
alla vigenza delle graduatorie concorsuali e l’art. 17, comma 2,
lettere a) e b), in materia di reclutamento del personale docente;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante
«Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese»
e, in particolare, l’art. 4, comma 1-quater, lettere a) e b) in
materia di reclutamento del personale docente;
Visto l’art. 1 del citato decreto-legge n. 126 del 2019 e, in
particolare, il comma 4, relativamente al reclutamento e
all’abilitazione del personale docente nella scuola secondaria, e il
comma 18-bis, relativamente all’utilizzo di graduatorie concorsuali;
Visto il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, recante «Misure
urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il
lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali» e, in
particolare, l’art. 59, commi da 10, a 13, come modificato, da ultimo
dall’art. 2, comma 1 del citato decreto-legge n. 45 del 2025;
relativamente alle modalita’ semplificate di svolgimento dei concorsi
ordinari;
Visto l’art. 47 del citato decreto-legge n. 36 del 2022, come
modificato dall’art. 2, comma 4-bis, lettera a), b) e c) del
decreto-legge n. 45 del 2025, relativamente all’integrazione delle
graduatorie dei concorsi PNRR e al loro utilizzo;
Visto il decreto- legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa
e resilienza (PNRR)» e, in particolare, l’art. 14, comma 1, lettera
c-bis), relativamente alla immissione in ruolo dei docenti di
sostegno;
Visto l’art. 1-bis del citato decreto-legge n. 126 del 2019, come
modificato dal decreto-legge n. 75 del 2023 e dal decreto-legge n.
132 del 2023 e, in particolare, i commi 1 e 2, con i quali il
Ministero dell’istruzione e del merito e’ autorizzato a bandire una
procedura ordinaria e una straordinaria per la copertura dei posti
vacanti di insegnanti di religione cattolica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22
febbraio 2024, con il quale il Ministero dell’istruzione e del merito
e’ stato autorizzato ad avviare le procedure concorsuali per la
copertura di complessivi n. 6.428 posti di personale insegnante di
religione cattolica da ripartire in base alle percentuali previste
dalla legge tra la procedura di reclutamento ordinaria e la procedura
di reclutamento straordinaria;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 2024, con
il quale il Ministero dell’istruzione e del merito, per l’anno
scolastico 2024/2025, e’ stato autorizzato ad assumere a tempo
indeterminato, su posti vacanti e disponibili, tra l’altro, n. 406
unita’ di insegnanti di religione cattolica;
Visto il comma 8-bis dell’art. 4 del citato il decreto-legge n. 25
del 2025 che, nell’aggiungere il comma 2-bis all’art. 1-bis del
decreto-legge n. 126 del 2019, introduce con la previsione secondo
cui per l’anno scolastico 2025/2026 le assunzioni dei docenti di
religione cattolica sono effettuate per un numero pari a quello dei
posti banditi con il concorso ordinario di cui al comma 1 e con la
procedura straordinaria di cui al comma 2, tenendo conto delle
assunzioni gia’ autorizzate per l’anno scolastico 2024/2025, nel
limite dei posti vacanti e disponibili;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», e, in
particolare, il comma 81 dell’art. 4, laddove si dispone che, allo
scopo di evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili
professionali, negli istituti di scuola secondaria di secondo grado,
ove sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero, e’
accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico;
Visto il decreto- legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante
«Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia» e, in
particolare, l’art. 58, commi 5 e seguenti, come da ultimo modificati
dall’art. 10, comma 2-quater, del citato decreto- legge n. 132 del
2023, relativamente all’internalizzazione dei servizi di pulizia;
Visto l’art. 52 del citato decreto legislativo n. 165 del 2001,
che, al comma 1-bis, prevede, tra l’altro, che i dipendenti pubblici,
con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola,
delle accademie, dei conservatori e degli istituti assimilati, sono
inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali e che la
contrattazione collettiva individua un’ulteriore area per
l’inquadramento del personale di elevata qualificazione;
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del
comparto Istruzione e ricerca del triennio 2019-2021, sottoscritto in
data 18 gennaio 2024, che, all’art. 50, definisce il nuovo sistema di
classificazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione e del merito del 17
giugno 2025, prot. n. 103840, con la quale, per l’anno scolastico
2025/2026, a fronte di un numero di cessazioni, con decorrenza al 1°
settembre 2025, pari a n. 371 unita’, e’ richiesta l’autorizzazione
all’assunzione di n. 347 dirigenti scolastici, di cui n. 21 per
trattenimento in servizio, ai sensi dell’art. 1, comma 257, della
legge n. 208 del 2015, e n. 326 da destinare alle nuove immissioni in
ruolo;
Considerato che, con la suddetta nota del 17 giugno 2025, prot. n.
103840, viene comunicato che al 1° settembre 2025 i posti vacanti e
disponibili di dirigente scolastico per le immissioni in ruolo nelle
scuole statali ammontano a n. 326;
Preso atto che nella suddetta nota del 17 giugno 2025, prot. n.
103840, viene reso noto che nel contingente di nuove immissioni in
ruolo sono presenti n. 13 unita’ dei soggetti inclusi nella
graduatoria della Regione Campania del concorso di cui al D.D.G. –
decreto del direttore generale per il personale scolastico del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca del 13
luglio 2011;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 15 luglio 2025, prot. n. 32102, di trasmissione della
nota del 14 luglio 2025, prot. n. 183080, del Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale per gli
ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico –
del medesimo Ministero, con la quale si comunica, con le precisazioni
ivi indicate, l’assenso, per l’anno scolastico 2025/2026,
all’autorizzazione all’assunzione di n. 347 dirigenti scolastici,
comprensivi di n. 21 dirigenti scolastici per trattenimento in
servizio ex art. 1, comma 257, della citata legge n. 208 del 2015;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione e del merito del 13
giugno 2025, prot. n. 101491, con la quale, per l’anno scolastico
2025/2026, e’ richiesta l’autorizzazione alla nomina in ruolo di
personale docente per un contingente totale di n. 48.504 unita’ (di
cui n. 34.644 su posti comuni e n. 13.860 su posti di sostegno), a
fronte di un numero di posti di docente vacanti e disponibili pari a
n. 53.423 (di cui n. 39.562 su posti comuni e n. 13.861 su posti di
sostegno), ridotti a n. 52.885, detratto l’esubero di n. 538 unita’ e
gli accantonamenti a vario titolo, e di un numero di cessazioni dal
servizio, con decorrenza dall’anno scolastico 2025/2026, pari a n.
24.665;
Preso atto che, nella predetta nota del 13 giugno 2025, prot. n.
101491, viene comunicato che si ritiene opportuno non richiedere
l’autorizzazione ad assumere unita’ di personale pari alla totalita’
dei posti vacanti residui a seguito della mobilita’, bensi’ di
quantificare la richiesta di autorizzazione ad assumere in relazione
alle effettive possibilita’ di reclutamento in base al numero di
aspiranti effettivamente assumibili, al fine di agevolare la
successiva fase di richiesta di autorizzazione a bandire procedure
concorsuali, in merito alle quali e’ stata presentata apposita
richiesta di autorizzazione con nota del 27 giugno 2025, prot. n.
111425;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 9 luglio 2025, prot. n. 30811, con la quale, acquisito il
parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del
medesimo Ministero, si comunica di non avere osservazioni in merito
all’autorizzazione all’immissione in ruolo di n. 48.504 unita’ di
personale docente per l’anno scolastico 2025/2026;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione e del merito del 17
giugno 2025, prot. n. 103842, con la quale, per l’anno scolastico
2025/2026, e’ richiesta l’autorizzazione all’assunzione a tempo
indeterminato di n. 44 unita’ di personale educativo, a fronte di n.
47 cessazioni dal servizio con decorrenza dal 1° settembre 2025 e
detratte n. 3 unita’ in esubero, e tenendo conto che il numero
complessivo posti vacanti e disponibili totali e’ pari a n. 555
unita’;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 15 luglio 2025, prot. n. 32101, con la quale, nel
trasmettere la nota del 14 luglio 2025, prot. n. 183068, del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato
generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del
lavoro pubblico – del medesimo Ministero, si comunica di non avere
osservazioni da formulare ai fini del seguito dell’iter
dell’autorizzazione all’immissione in ruolo di n. 44 unita’ di
personale educativo per l’anno scolastico 2025/2026;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione e del merito dell’11
giugno 2025, prot. n. 97350, con la quale si richiede, per l’anno
scolastico 2025/2026, l’autorizzazione all’immissione in ruolo di n.
6.022 unita’ di personale insegnante di religione cattolica, tenendo
conto che il numero complessivo posti vacanti totali e’ pari a n.
8.050 unita’, di cui n. 3.714 per la scuola dell’infanzia e primaria
e n. 4.336 per la scuola secondaria di I e II grado;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 2 luglio 2025, prot. n. 29579, che, nel trasmettere la
nota del 30 giugno 2025, n. 176122, del Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato – Ispettorato generale per gli ordinamenti del
personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico – del medesimo
Ministero, con richiesta di voler tener conto di quanto ivi indicato
riguardo alla definizione della dotazione organica del personale in
parola, comunica che non vi sono osservazioni da formulare ai fini
del seguito dell’iter dell’autorizzazione all’immissione in ruolo di
n. 6.022 unita’ di personale insegnante di religione cattolica per
l’anno scolastico 2025/2026;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione e del merito del 3
luglio 2025, prot. n. 116096, con la quale, per l’anno scolastico
2025/2026, e’ richiesta l’autorizzazione all’assunzione a tempo
indeterminato di un contingente di n. 10.384 unita’ di personale
amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.);
Considerato che, nella stessa nota del 3 luglio 2025, prot. n.
116096, viene specificato che il predetto contingente e’ stato
individuato tenendo conto di n. 5 esuberi e che, relativamente alle
cessazioni dal servizio, per n. 9.795 unita’ la decorrenza e’ dal 1°
settembre 2025 e per n. 820 la decorrenza e’ dal 1° settembre 2024,
poiche’, essendo state, queste ultime, tardivamente rilevate, non
sono rientrate nella richiesta per l’anno scolastico 2024/2025;
Preso atto che le richiamate n. 9.795 cessazioni dal servizio
comprendono n. 654 cessazioni intervenute, a diverso titolo,
nell’anno scolastico 2024/2025, del personale immesso nel ruolo dei
collaboratori scolastici a seguito delle procedure di
internalizzazione dei servizi di pulizia, espletate ai sensi
dell’art. 58, commi 5 e seguenti, del citato decreto-legge n. 69 del
2013;
Preso atto che, con la suddetta nota del 3 luglio 2025, prot. n.
116096, viene, altresi’, richiesta l’autorizzazione, ad utilizzare n.
787 delle n. 820 cessazioni tardivamente rilevate, per le immissioni
in ruolo n. 561 unita’ nel profilo di funzionario, calcolate con un
criterio congiunto per teste e per costo;
Considerato che, con la suddetta nota del 3 luglio 2025, prot. n.
116096, viene comunicato che l’accantonamento dei posti di assistente
tecnico negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ove sono
presenti insegnanti tecnico-pratici e’ stato previsto nel decreto
interministeriale relativo alla definizione dell’organico del
personale A.T.A. per l’anno scolastico 2025/2026, in corso di
formalizzazione, nel quale tali posti sono resi indisponibili e che
comunque l’eventuale situazione di esubero di tali insegnanti trova
compensazione nella richiesta di assunzione del personale docente;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 4 agosto 2025, prot. n. 36566, di trasmissione della nota
del 1° agosto 2025, prot. n. 192643, del Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale per gli
ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico –
del medesimo Ministero, con la quale viene comunicato, con le
precisazioni ivi indicate, l’assenso alle autorizzazioni ad assumere
per l’anno scolastico 2025/2026, nel limite di n. 10.348 unita’ di
personale A.T.A.;
Ritenuto, in mancanza di comunicazioni di eccedenza o
soprannumerarieta’ da parte del Ministero della difesa, che
l’amministrazione di cui al presente provvedimento potra’ utilizzare
per intero le facolta’ di assunzione autorizzate, salvo il vincolo di
destinare le percentuali previste dalle disposizioni di cui al
decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 su futuri budget ove
sorgesse la necessita’ di dover riallocare il personale interessato;
Ritenuto di accordare al Ministero dell’istruzione e del merito,
ferma restando la disponibilita’ in organico dei posti interessati
alle immissioni in ruolo, per l’anno scolastico 2025/2026,
l’autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato un numero pari a:
– n. 347 unita’ di dirigenti scolastici;
– n. 48.504 unita’ di personale docente;
– n. 44 unita’ di personale educativo;
– n. 6.022 unita’ di insegnanti di religione cattolica;
– n. 10.348 unita’ di personale A.T.A.
Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13, recante determinazione degli
atti amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del
Presidente della Repubblica, e, in particolare, l’art. 1, comma 1,
lettera ii), che contempla tutti gli atti per i quali e’ intervenuta
la deliberazione del Consiglio dei ministri;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2025;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e del
Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

Il Ministero dell’istruzione e del merito e’ autorizzato, per l’anno scolastico 2025/2026, ad assumere a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, un numero pari a:
– n. 347 unita’ di dirigenti scolastici;
– n. 48.504 unita’ di personale docente;
– n. 44 unita’ di personale educativo;
– n. 6.022 unita’ di insegnanti di religione cattolica;
– n. 10.348 unita’ di personale A.T.A.

Art. 2

Il Ministero dell’istruzione e del merito trasmette, entro il 31 dicembre 2025, per le necessarie verifiche, alla Presidenza del
Consiglio dei ministri – Dipartimento per la funzione pubblica e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, i dati concernenti il personale assunto ai sensi dell’art. 1 del presente decreto.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Dato a Roma, addi’ 8 agosto 2025

MATTARELLA


Meloni, Presidente del Consiglio
dei ministri

Zangrillo, Ministro per la pubblica
amministrazione

Giorgetti, Ministro dell’economia e
delle finanze

Registrato alla Corte dei conti il 1° settembre 2025

Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg. n. 2330