Informativa MIM

INFORMATIVA DEL MIM SU: ASSUNZIONI DEI NEODS 25/26 – OBIETTIVI NAZIONALI E REGIONALI DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI 25/26 – PIATTAFORMA DI VALUTAZIONE PER IL 24/25 

L’ANP ha partecipato, in data odierna, alla riunione convocata dal MIM per rendere l’informazione sui seguenti punti: 

  1. i numeri del contingente assunzionale dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2025-2026 
  2. gli obiettivi nazionali e regionali che saranno oggetto del decreto interdipartimentale per la valutazione dei dirigenti scolastici nell’anno scolastico 2025-2026 
  3. le funzionalità della piattaforma informatica di valutazione per l’anno scolastico 2024-2025. 

Per il primo punto, l’Amministrazione è stata rappresentata dalla Dott.ssa Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per il personale scolastico, e dalla Dott.ssa Maria Teresa Stancarone, Dirigente dell’Ufficio II della medesima direzione generale.  

In premessa, è stato comunicato che, per il 1° settembre 2025, sono state autorizzate in totale 347 assunzioni di cui 21 sono trattenimenti in servizio. Altri 8 posti sono destinati alla coda del concorso ordinario campano del 2011. Pertanto, risultano disponibili 318 posti che l’Amministrazione medesima ha interamente destinato all’assunzione dei vincitori dell’ultimo concorso ordinario, rendendone nota la distribuzione regionale. 

L’ANP ha chiesto che le procedure relative all’assunzione avvengano in tempi certi e brevi. 

Sul secondo punto, l’Amministrazione rappresentata dalla Dott.ssa Carmela Palumbo, CapoDipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, e dalla Dott.ssa Antonella Tozza, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, ha osservato che, per l’anno scolastico 2025/26: 

  • gli obiettivi nazionali saranno integrati con un obiettivo regionale di peso pari a 10, definito dai singoli USR in accordo con i Capi dipartimento, mantenendo immutato il meccanismo di determinazione del punteggio in base al peso, alla natura e al target dell’indicatore 
  • gli obiettivi generali e specifici di cui all’allegato A del D.I. n. 616/2025 saranno associati a un numero più ampio di indicatori rispetto alla prima attuazione del sistema di valutazione. 

Con riferimento agli obiettivi regionali, l’ANP ritiene condivisibile la distinzione rispetto al grado e all’ordine di scuola. Naturalmente, va posta particolare attenzione alla potenziale sovrapposizione tra competenze collegiali e prerogative dirigenziali – da risolvere mediante intervento legislativo primario – nonché all’interferenza tra norme pattizie e obiettivi relativi all’aggiornamento del personale. Inoltre, gli obiettivi devono essere circoscrivibili al singolo anno scolastico. 

Per quanto concerne il terzo punto, l’Amministrazione ha precisato che la piattaforma è stata aperta temporaneamente solo al fine di compiere una prova tecnica delle sue funzionalità ma che essa sarà disponibile da domani 1° agosto. Ha puntualizzato, altresì, che nei casi in cui l’attestazione degli obblighi di pubblicazione da parte dei revisori dei conti non risultasse disponibile, essa non sarà presa in considerazione ai fini valutativi purché il dirigente ne fornisca l’evidenza. A seguito di una specifica richiesta dell’ANP, l’Amministrazione ha infine precisato che il parametro relativo alla celerità dei tempi di autorizzazione delle rate degli stipendi dei supplenti sarà calcolato tenendo conto dell’intervallo tra la data di autorizzabilità delle medesime e quella di effettiva autorizzazione da parte del dirigente.  

L’ANP ha anche chiesto che: 

  • la chiusura della piattaforma sia posticipata al 30 settembre; 
  • l’algoritmo di calcolo dei punteggi sia reso noto e pienamente trasparente; 
  • ciascun dirigente possa inserire evidenze in suo favore, qualora riscontri errori od omissioni in relazione ad alcuni dati indicativi del raggiungimento dei vari obiettivi. 

L’Amministrazione ha replicato che: 

  • la chiusura della piattaforma sarà effettivamente posticipata, individuando il 20 settembre quale possibile termine 
  • l’attribuzione dei punteggi discende direttamente dalla lettura dei dati inseriti, senza intervento di alcun algoritmo 
  • ciascun dirigente avrà facoltà di inserire le evidenze utili a comprovare il raggiungimento degli obiettivi. 

Educazione&Scuola Newsletter n. 1175

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Luglio 2025 – XXX Anno

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Notizie

Riforma del voto di condotta in CdM

Consiglio dei Ministri, 30 luglio 2025

Mobilità 2025/2026

Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria possono essere presentate dal 14 al 25 luglio 2025

DL università e ricerca, istruzione e salute

Senato, 23 luglio 2025

Reclutamento IRC

Il 16 e 17 luglio si svolge la procedura concorsuale per titoli ed esami per l’accesso al ruolo degli insegnanti di religione cattolica rispettivamente nella scuola dell’infanzia e primaria e nella …

Concorso personale non dirigenziale Area funzionari MIM

Reclutamento di un contingente complessivo di n. 161 unità

Rapporto Nazionale INVALSI 2025

Roma, 9 luglio 2025

Unica

Dal 9 luglio attiva la piattaforma ComUnica

Esami di Stato 2025

La terza prova suppletiva si svolge l’8 luglio 2025

Nuove Indicazioni 2025 – Scuola Infanzia e Primo Ciclo

Predisposto il testo definitivo che sarà trasmesso al Consiglio di Stato per il relativo parere

Fasce Complessita 2025-2026

Dettaglio dei punteggi attribuiti a ciascuna Istitutzione scolastica

Bullismo e cyberbullismo

Pubblicato in GU il D.Lvo 12 giugno 2025, n. 99, recante disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo

Norme

Nota 31 luglio 2025, AOODGCASIS 4929

Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici – Piattaforma di valutazione dei risultati a.s. 2024/2025 – Rilascio nuove funzionalità

Nota 31 luglio 2025, AOODGTVET 1409

Decreto Ministeriale n. 133 dell’08.07.2025 concernente le modalità del monitoraggio qualitativo dei PCTO nonché le modalità di costituzione e funzionamento dell’Albo nazionale delle buone pratiche …

Nota 29 luglio 2025, AOODGRUF 37493

CCNI FMOF relativo alle risorse finanziarie per la transizione al nuovo sistema di gestione delle pratiche pensionistiche – Attivazione del monitoraggio – CHIARIMENTI

Avviso 28 luglio 2025, AOOGABMI 129967

Webinar su comunicazione e pubblicità degli interventi PNRR

Nota 22 luglio 2025, AOODGCASIS 4730

Allineamento degli indirizzi di posta elettronica ordinaria e certificata degli Istituti principali statali in anagrafe, a partire dal 1° settembre 2025

Nota 18 luglio 2025, AOODGPER 164875

Schema di decreto interministeriale recante la revisione delle dotazioni organiche del personale A.t.a. per l’anno scolastico 2025/2026 – Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri …

Legge 18 luglio 2025, n. 106

Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche

Nota 15 luglio 2025, AOODGOSV 34744

Procedura di attribuzione delle posizioni economiche finalizzate alla valorizzazione professionale del personale A.T.A. all’interno delle Aree ai sensi del Decreto ministeriale del 12 luglio 2024, n.140. …

Decreto Interministeriale 16 giugno 2025, AOOGABMI 116

Autorizzazione delle regioni all’utilizzo, mediante la stipula di mutui, dei residui contributi pluriennali per il finanziamento degli interventi di edilizia scolastica

Nota 11 luglio 2025, AOODGSIS 4515

Rilascio delle funzioni per il pagamento delle sentenze RPD e CIA

Nota 11 luglio 2025, AOODGOSV 33906

SNV – apertura delle funzioni per il questionario scuola nella piattaforma RAV e prime indicazioni per la somministrazione del questionario docente

Nota 11 luglio 2025, AOODGPER 159306

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. – a.s. 2025/26

Avviso 10 luglio 2025, AOODGPER 157951

Apertura delle funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’articolo 5, commi da 5 a 12, del decreto-legge …

Ipotesi CCNI (10.7.2025)

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie triennio 2025/2028

Decreto Ministeriale 8 luglio 2025, AOOGABMI 133

Modalità del monitoraggio qualitativo dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento ai sensi dell’articolo 17, comma 4 del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023, n. 85 nonché le modalità di costituzione e funzionamento dell’Albo nazionale delle buone pratiche e la composizione e il funzionamento dell’Osservatorio nazionale dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 784-quinquies e 784-sexies della legge 30 dicembre 2018, n. 145, introdotti con l’articolo 32 della legge 13 dicembre 2024, n. 203

Nota 8 luglio 2025, AOODGOSV 32870

Proroga “Call for Schools 2025” – Manifestazione “Maker Faire Rome – The European Edition 2025

Nota 8 luglio 2025, AOODGOSV 32868

Scuola estiva La pratica filosofica per lo sviluppo sostenibile. One Health, per un approccio integrato a salute e benessere VIII edizione a.s. 2024-2025 – Modalità virtuale Piattaforma Zoom 14-15-16 …

Avviso 7 luglio 2025, AOODGPER 154209

Procedure di assunzione a tempo indeterminato del personale docente Obbligo di accettazione

Decreto Dipartimentale 7 luglio 2025, AOODPIT 1799

Presentazione dei progetti finanziati per il potenziamento delle strutture e dei laboratori presso le sedi all’estero funzionali all’attivazione dei percorsi formativi da realizzare, nell’ambito …

Decreto Interministeriale 2 luglio 2025, AOOGABMI 129

Integrazione del decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n.151 del 26 luglio 2024 limitatamente all’anno scolastico 2025/2026, …

Decreto Ministeriale 1 luglio 2025, AOOGABMI 125

Ricostituzione della Commissione per il Sistema integrato di educazione e di istruzione

Rubriche

in Bacheca della Didattica

I “vantaggi” del docente di lingue

di Tiziana Venuti

Il rapporto tra la scuola e il broker

di Anna Armone​

La scuola che apprende

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Scuola Primaria ed INValSI 2024/2025

di Emmanuele Roca

Il silenzio

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Oltre i confini

di Bruno Lorenzo Castrovinci


in Esami

Uno sfregio al sacro rito della Maturità

di Giovanni Fioravanti

Esami di Stato 2025

La terza prova suppletiva si svolge l’8 luglio 2025

Il Colloquio d’Esame

di Piervincenzo Di Terlizzi


in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Il carcere di nessuno

di Vincenzo Andraous


in Mobilità

Mobilità 2025/2026

Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria possono essere presentate dal 14 al 25 luglio …


in Recensioni

C. De Gregorio, Di madre in figlia

 di Antonio Stanca

A. Gazzola, Un tè a Chaverton House

di Antonio Stanca

G. Montanaro, Il libraio di Venezia

di Antonio Stanca

E. De Luca, Tu, mio

di Antonio Stanca

Intervista a Pasqua Carbonara

di Carlo De Nitti


in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

Edutainment, Gamification e Game-Based Learning

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Scuola Futura Italia Osaka 2025

Expo 2025 Osaka, 18 luglio 2025

La comunità scolastica nel postdigitale

di Margherita Marzario

Scuola Futura

Pesaro, 4 – 7 luglio 2025


in Statististiche

Rapporto Erasmus+ 2024

Roma, 2 – 3 luglio 2025


in Stranieri

Seminario progetti “Apprendere l’italiano in Egitto” e “Learning Italian in Tunisia”

Siena, 28 luglio 2025

Rapporto Erasmus+ 2024

Roma, 2 – 3 luglio 2025


Formazione ed Eventi

Seminario progetti “Apprendere l’italiano in Egitto” e “Learning Italian in Tunisia”

Siena, 28 luglio 2025

Avviso 28 luglio 2025, AOOGABMI 129967

Webinar su comunicazione e pubblicità degli interventi PNRR

Scuola Futura Italia Osaka 2025

Expo 2025 Osaka, 18 luglio 2025

Rapporto Nazionale INVALSI 2025

Roma, 9 luglio 2025

Scuola Futura

Pesaro, 4 – 7 luglio 2025

Rapporto Erasmus+ 2024

Roma, 2 – 3 luglio 2025


Rassegne
a cura di Fabio Navanteri

Nota 31 luglio 2025, AOODGTVET 1409

Ministero dell’ i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie LORO SEDI
All’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – INDIRE
All’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione – INVALSI
All’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche – INAPP
All’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – UNIONCAMERE
Al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – CNEL
All’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – INAIL
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Autonoma Valle d’Aosta
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
LORO SEDI
e, p.c. All’Ufficio del Capo di Gabinetto
All’Ufficio del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

OGGETTO: Decreto Ministeriale n. 133 dell’08.07.2025 concernente le modalità del monitoraggio qualitativo dei PCTO nonché le modalità di costituzione e funzionamento dell’Albo nazionale delle buone pratiche e la composizione e il funzionamento dell’Osservatorio nazionale dei PCTO.


Decreto Ministeriale 8 luglio 2025, AOOGABMI 133
Modalità del monitoraggio qualitativo dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento ai sensi dell’articolo 17, comma 4 del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023, n. 85 nonché le modalità di costituzione e funzionamento dell’Albo nazionale delle buone pratiche e la composizione e il funzionamento dell’Osservatorio nazionale dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 784-quinquies e 784-sexies della legge 30 dicembre 2018, n. 145, introdotti con l’articolo 32 della legge 13 dicembre 2024, n. 203

Nota 31 luglio 2025, AOODGCASIS 4929

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
e p.c Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
Al Capo di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale

Oggetto: Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici – Piattaforma di valutazione dei risultati a.s. 2024/2025 – Rilascio nuove funzionalità.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 176

Incontro Ministro – UCN

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha incontrato l’Ufficio di Coordinamento Nazionale dei Presidenti di Consulta (UCN) per un confronto aperto sui principali temi legati alla scuola italiana. Un appuntamento che ha assunto carattere regolare, con cadenza bimestrale.

Al centro del dialogo: le prospettive dell’Intelligenza Artificiale nella scuola e per la scuola, il benessere psicologico degli studenti, il rafforzamento della rappresentanza studentesca, i risultati positivi di Agenda Sud e Nord, il tema dell’educazione alle relazioni e la relativa formazione dei docenti e il rafforzamento delle attività di internazionalizzazione.

Tra le proposte emerse dai Coordinatori regionali dei Presidenti delle Consulte, particolare rilievo ha avuto l’idea di istituire un organismo di rappresentanza studentesca a livello europeo, ispirato al modello delle Consulte italiane. Il Ministro ha accolto con favore l’iniziativa, dichiarando il proprio impegno a presentarla alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea responsabile delle politiche per l’istruzione, Roxana Mînzatu.

“Le Consulte sono straordinari strumenti di partecipazione democratica, per questo, durante le mie visite presso le istituzioni scolastiche raccomando sempre di coinvolgerle nei processi decisionali e negli organi di rappresentanza all’interno degli istituti. Esportare il modello italiano delle Consulte in Europa significa promuovere una scuola sempre più vicina ai bisogni reali degli studenti”, ha dichiarato Valditara.

“La rappresentanza studentesca – affermano Sanya Bonelli e Riccardo Spolaore, rispettivamente il Portavoce e il Segretario dell’UCN – è una vera e propria eccellenza italiana, che può diventare un modello per tutta Europa: è questa la sfida che l’UCN porterà avanti nei prossimi mesi. Integrare le rappresentanze studentesche delle 27 nazioni europee è un processo che deve vedere l’Italia capofila, a partire dalle studentesse e dagli studenti impegnati nelle Consulte provinciali degli studenti”.

Un focus importante è stato dedicato all’Esame di Stato. Il Ministro ha illustrato le ragioni per cui diventerà Esame di Maturità: lo scopo è restituire valore al significato simbolico dell’Esame, ribadendo inoltre l’importanza della prova orale, che non deve solo verificare conoscenze e competenze ma anche il grado di autonomia e di responsabilità raggiunte, valorizzare il percorso di crescita complessiva dello studente, ponendo ancora una volta “la persona al centro”.

Nel corso dell’incontro, il Ministro ha ribadito l’impegno del MIM nel rafforzare il sostegno psicologico a studenti e docenti, laddove emergano fragilità, calibrato sulle reali esigenze delle comunità scolastiche.

Sono stati illustrati anche i dati aggiornati relativi all’Agenda Sud, estesa per la prima volta quest’anno alle regioni settentrionali attraverso Agenda Nord. In Campania, le scuole coinvolte nel progetto hanno registrato un miglioramento di 32 punti contro i 14 delle scuole per le quali non è stato avviato lo stesso percorso. Segnali positivi arrivano, inoltre, dal fronte dell’educazione alle relazioni. Almeno il 90% delle scuole superiori ha già avviato corsi curriculari in materia e, secondo i docenti, si registra un miglioramento nella qualità delle relazioni tra studenti nel 70% dei casi.

In chiusura, il Ministro ha ringraziato i docenti e i rappresentanti delle Consulte per il loro costante impegno e ha rivolto l’invito a partecipare al Summit internazionale sull’IA a scuola che si terrà a Napoli e al Giubileo dell’Educazione, entrambi in programma per ottobre 2025: due importanti occasioni di riflessione condivisa sul ruolo della scuola nella formazione culturale e civile delle nuove generazioni.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 175

175 del 30-07-2025

Legge 30 luglio 2025, n. 109

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2025, n. 90, recante disposizioni urgenti in materia di universita’ e ricerca, istruzione e salute. (25G00120) 

(GU Serie Generale n.177 del 01-08-2025)


Disposizioni urgenti in materia di università e ricerca, istruzione e salute. (25G00102) 

(GU Serie Generale n.144 del 24-06-2025)

Apertura piattaforma Sistema valutazione dirigenti scolastici

Sistema di valutazione dei dirigenti scolastici: apertura della piattaforma

Segnaliamo che la piattaforma di valutazione dei dirigenti scolastici, disegnata dal DM n. 47/2025, è finalmente disponibile per la consultazione, la verifica dei risultati e la possibilità di inserire evidenze che integrino i contenuti messi a disposizione dal sistema informatico del Ministero.  

L’ANP – già con il comunicato del 4 luglio u.s. – aveva sollecitato l’apertura della piattaforma in considerazione del termine di chiusura fissato al 31 agosto, al fine di dare ai dirigenti un tempo adeguato per implementare i dati a sistema in un periodo già denso di attività, nonostante la pausa estiva.  

La piattaforma offre la possibilità di visualizzare: 

  • i dati di contesto, estratti dal RAV pubblicato dalla scuola, che possono essere ulteriormente arricchiti 
  • la fonte dei dati, segnalata accanto a ciascun indicatore 
  • i risultati conseguiti in relazione al target e ai criteri di determinazione del punteggio. 

Al momento non compaiono ancora i punteggi di valutazione, ma è stata inserita la sezione “evidenze” che consente per ciascun obiettivo specifico di integrare le informazioni presenti con documenti e argomentazioni, al fine di rappresentare il lavoro di gestione del dirigente sia in relazione agli aspetti ostativi al raggiungimento dei target previsti sia con riferimento al risultato positivo conseguito secondo il criterio di determinazione del punteggio.  

Tale sezione è il risultato del serrato e costruttivo confronto che ANP ha portato avanti per la messa a regime del Sistema, consentendo una valutazione più appropriata e aderente alla realtà che tenga conto delle osservazioni, delle attività svolte, della documentazione effettivamente prodotta dalla scuola e delle ragioni che hanno oggettivamente impedito al dirigente di raggiungere un determinato target.  

Risultano ancora “in aggiornamento” alcuni indicatori collegati a piattaforme o a sistemi di raccolta dati non direttamente gestiti dal Ministero.  

Riteniamo che tale organizzazione della piattaforma, insieme alla possibilità di interazione – seppure indiretta – con il valutatore, sia un elemento di garanzia, su cui abbiamo molto insistito, per una valutazione che tenga pienamente conto della complessità del lavoro nello specifico contesto scolastico. 

In considerazione dell’attivazione della piattaforma oltre i tempi previsti dal Sistema e dell’assenza ancora di alcuni dati, l’ANP coglierà l’occasione offerta dall’incontro di informazione che avrà luogo al MIM giovedì 31 luglio per chiedere di prolungarne l’apertura fino al 30 settembre, così da consentire ai colleghi di poter lavorare con tempi congrui e distesi.    

Nota 29 luglio 2025, AOODGRUF 37493

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche
Ufficio 7

Alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado
Agli Uffici Scolastici Regionali competenti per territorio

Oggetto: CCNI FMOF relativo alle risorse finanziarie per la transizione al nuovo sistema di gestione delle pratiche pensionistiche – Attivazione del monitoraggio – CHIARIMENTI

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 174

174 del 29-07-2025

Seminario progetti “Apprendere l’italiano in Egitto” e “Learning Italian in Tunisia”

In attuazione dei Memorandum siglati con il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione tecnica della Repubblica Araba di Egitto e con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Tunisina.

Nell’ambito dei progetti “Apprendere l’italiano in Egitto” e “Learning Italian in Tunisia”, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in attuazione dei Memorandum d’Intesa siglati con il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione tecnica della Repubblica Araba di Egitto e con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Tunisina, sta realizzando, in collaborazione con l’Università per gli Stranieri di Siena, un corso di qualificazione professionale, con curricolo specifico nell’insegnamento dell’Italiano come lingua straniera, rivolto a 60 docenti di Italiano egiziani e tunisini, che saranno qualificati e preparati quali formatori dei formatori.

In particolare, il 28 luglio, dalle 15 alle 17, presso l’aula magna “Virginia Woolf” dell’Università per gli Stranieri di Siena, è previsto un seminario di approfondimento alla presenza del gruppo di lavoro misto italiano-egiziano e italiano-tunisino, al quale parteciperà una delegazione MIM, con la presenza del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, dott.ssa Carmela Palumbo, e del Direttore Generale per gli affari internazionali e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, dott.ssa Sabrina Capasso. Al seminario del 28 luglio parteciperanno anche rappresentati del Ministero dell’Educazione egiziano e del Ministero dell’Educazione tunisino.

Il corso frutto dei due Memorandum prevede, infatti, dopo un primo percorso formativo a distanza, anche un soggiorno di formazione linguistica e didattica a Siena al quale partecipano, da metà luglio fino a fine agosto, grazie al programma finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, 29 insegnanti egiziani e 25 insegnanti tunisini, che concluderanno il loro percorso formativo con 120 ore di tirocinio in Italia.

Avviso 28 luglio 2025, AOOGABMI 129967

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA
MISSIONE 2 – RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA
Componente 3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
Investimento 1.1: “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”
MISSIONE 4: ISTRUZIONE E RICERCA
Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università Investimento
1.1: Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia Investimento 1.2: Piano di estensione del tempo pieno e mense
Investimento 1.3: Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole Investimento
3.3: Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica

AVVISO PUBBLICO

OGGETTO: Webinar su comunicazione e pubblicità degli interventi PNRR.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 173

173 del 28-07-2025

Edutainment, Gamification e Game-Based Learning

Edutainment, Gamification e Game-Based Learning

Un viaggio attraverso l’innovazione educativa

 di Bruno Lorenzo Castrovinci

Le società moderne si trasformano a un ritmo mai visto prima. Se in passato i cambiamenti avvenivano lentamente, spesso nell’arco di più generazioni, oggi il progresso tecnologico e sociale è così rapido da modificare abitudini, relazioni, professioni e perfino i sentimenti nel breve tempo dell’esistenza umana. La diffusione della tecnologia ha ridisegnato ogni aspetto della vita quotidiana, portando con sé nuovi linguaggi, modalità di comunicazione innovative e strumenti che stanno rimodellando il modo in cui apprendiamo e interagiamo.

Uno degli ambiti più interessati da questa trasformazione è il mondo del gioco che, da attività spontanea e spesso analogica, è diventato uno spazio immersivo e digitale. Le generazioni passate erano abituate a divertirsi con giochi semplici, basati sull’immaginazione e sull’interazione diretta: nascondino, campana, acchiapparello, palla prigioniera e altri giochi di strada rappresentavano momenti di socializzazione, attività fisica e sviluppo della creatività. Il divertimento non era vincolato a strumenti tecnologici, ma a una relazione immediata con l’ambiente e con gli altri.

Con l’avvento della tecnologia, queste esperienze si sono progressivamente trasformate. L’inizio degli anni ’80 ha visto l’introduzione di dispositivi che hanno portato il gioco in una dimensione completamente nuova. Il Commodore 64 e lo ZX Spectrum sono stati tra i primi personal computer a entrare nelle case, offrendo giochi che combinavano grafica rudimentale e meccaniche innovative. Titoli come Manic Miner o The Last Ninja non erano semplici passatempi, ma vere sfide cognitive che richiedevano logica, coordinazione e strategia. Nello stesso periodo, le sale giochi erano dominate dai cabinati dell’Atari, con titoli come Pong, Asteroids e Pac-Man, che riunivano i giovani attorno a esperienze di gioco collettive e competitive.

Le console casalinghe, come il NES di Nintendo e il Sega Mega Drive, hanno ulteriormente ampliato l’accesso al gioco digitale, introducendo storie avvincenti e personaggi iconici come Super Mario e Sonic the Hedgehog. Per le generazioni che hanno vissuto questi anni, i videogiochi non erano solo un modo per passare il tempo, ma anche un’opportunità per esplorare mondi nuovi e sviluppare abilità come il problem-solving e la gestione delle risorse.

Oggi, i giochi digitali sono diventati uno strumento potente e riconosciuto anche in ambito educativo. Le neuroscienze hanno dimostrato che il gioco attiva aree del cervello legate alla creatività, alla motivazione e alla memoria. In particolare, l’attività ludica stimola la produzione di dopamina, favorendo l’apprendimento e la concentrazione. Inoltre, i giochi collaborativi e strategici coinvolgono la corteccia prefrontale che regola il pensiero critico e il controllo emotivo, rendendo il gioco un mezzo efficace per sviluppare competenze trasversali e migliorare la resilienza.

In questo panorama, il concetto di edutainment, nato dalla fusione tra “education” (educazione) e “entertainment” (intrattenimento), assume un ruolo centrale. L’idea di combinare apprendimento e divertimento non è nuova, ma l’evoluzione tecnologica e la comprensione neuroscientifica dei processi cognitivi hanno permesso di sviluppare approcci sempre più sofisticati. Oggi, edutainment non significa solo utilizzare giochi o strumenti digitali per educare, ma progettare esperienze che stimolino il piacere di imparare attraverso la scoperta e l’interazione.

Tra le strategie più innovative in questo ambito si distinguono la gamification e il game-based learning (GBL). La gamification utilizza meccaniche di gioco, come punti, classifiche e premi, per motivare e coinvolgere, mentre il game-based learning si basa su veri e propri giochi progettati per insegnare contenuti specifici o sviluppare competenze. Entrambe le metodologie rappresentano una svolta nell’approccio educativo, rendendolo più adatto ai bisogni e alle preferenze delle nuove generazioni.

La componente ludica non è più confinata al tempo libero o all’infanzia, ma si inserisce nella vita quotidiana come elemento fondamentale per apprendere e crescere. Attraverso il gioco, oggi si può apprendere, risolvere problemi complessi e sviluppare una comprensione più profonda del mondo. La crescente integrazione tra gioco e apprendimento offre la possibilità di rendere l’educazione non solo più efficace, ma anche più coinvolgente, rispondendo alle sfide di una società in continua evoluzione.

Cos’è l’Edutainment?

L’edutainment nasce dalla fusione dei termini education (educazione) e entertainment (intrattenimento) e si basa sull’idea che l’apprendimento possa e debba essere percepito come un’esperienza attiva, piacevole e coinvolgente. Superando la concezione tradizionale dello studio come processo noioso o passivo, l’edutainment mira a integrare contenuti educativi all’interno di contesti ricreativi e ludici, rendendo il percorso formativo più naturale e stimolante.

Questo approccio sfrutta l’attrattiva di media moderni, come videogiochi, film, serie TV, piattaforme interattive e applicazioni digitali, per catturare l’attenzione e mantenere alta la motivazione. Gli studenti, immersi in ambienti che stimolano la curiosità e la creatività, acquisiscono conoscenze e sviluppano competenze in modo quasi inconsapevole, vivendo esperienze che uniscono divertimento e apprendimento.

La forza dell’edutainment risiede nella sua capacità di trasformare il tradizionale rapporto docente-discente, creando un’interazione più dinamica e favorendo un apprendimento personalizzato. Grazie alle tecnologie digitali, è possibile adattare i contenuti alle preferenze individuali, rispettando lo stile di apprendimento di ciascun individuo – visivo, uditivo o cinestetico – e garantendo un maggiore coinvolgimento.

Tra le applicazioni più prominenti dell’edutainment emergono due approcci fondamentali: gamification e game-based learning (GBL). Entrambi sfruttano le dinamiche ludiche per migliorare l’esperienza educativa, seppur con strategie e finalità diverse. La gamification introduce elementi di gioco in contesti non ludici, mentre il game-based learning utilizza veri e propri giochi come strumenti didattici. Queste metodologie, oggi ampiamente diffuse, dimostrano il potenziale trasformativo dell’edutainment, rendendo l’educazione non solo più efficace, ma anche più divertente e accessibile.

La Gamification

La gamification rappresenta un approccio innovativo che applica elementi tipici dei giochi, come punti, medaglie, livelli, classifiche, missioni e sfide, a contesti non ludici, con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e la motivazione dei partecipanti. In ambito educativo, questo metodo si rivela particolarmente efficace nel trasformare attività percepite come noiose o ripetitive in esperienze stimolanti, favorendo un apprendimento più attivo e partecipato. La forza della gamification risiede nella capacità di attivare meccanismi psicologici legati alla competizione, al progresso personale e alla gratificazione, elementi che stimolano non solo la motivazione estrinseca (attraverso premi tangibili o virtuali), ma anche quella intrinseca, legata al piacere di apprendere e superare sfide.

Uno degli aspetti chiave della gamification è la sua flessibilità, che permette di adattarla a diverse fasce d’età e discipline. Ad esempio, piattaforme come ClassDojo consentono agli insegnanti di assegnare punti agli studenti per comportamenti positivi o traguardi raggiunti, trasformando la gestione della classe in un’esperienza interattiva e motivante. In un contesto linguistico, Duolingo integra livelli, ricompense giornaliere e classifiche settimanali per incoraggiare la costanza nello studio, dimostrando come la competizione amichevole possa migliorare significativamente i risultati. Allo stesso modo, strumenti come Kahoot! rendono le verifiche scolastiche più coinvolgenti, trasformando i quiz in competizioni dal vivo in cui velocità e accuratezza sono premiate con punti e classifiche, stimolando al contempo la collaborazione e il consolidamento delle conoscenze.

La gamification non si limita però a premiare la competizione ma può altresì promuovere la collaborazione e il lavoro di squadra attraverso meccaniche che richiedono il raggiungimento di obiettivi comuni. Inoltre, il suo impatto non si esaurisce con il divertimento; le neuroscienze confermano che l’utilizzo di elementi ludici stimola la produzione di dopamina, una sostanza chimica del cervello associata al piacere, alla motivazione e alla memoria. Questo rende la gamification uno strumento potente per migliorare la capacità di concentrazione e il coinvolgimento degli studenti, creando un ambiente di apprendimento positivo e stimolante.

In sintesi, la gamification non è semplicemente l’introduzione di dinamiche ludiche in ambito educativo, ma una strategia mirata che sfrutta i principi psicologici del gioco per massimizzare l’efficacia dell’apprendimento. Attraverso il suo utilizzo, si rende il percorso educativo più piacevole, dinamico e centrato sulle esigenze individuali degli studenti, preparando le nuove generazioni ad affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione.

La Game-Based Learning (GBL)

Il game-based learning (GBL) è un approccio educativo che utilizza il gioco come strumento principale per facilitare l’apprendimento, offrendo agli studenti un contesto immersivo in cui possono esplorare, sperimentare e risolvere problemi complessi. Diversamente dalla gamification, che integra elementi ludici in contesti non ludici, il GBL pone il gioco stesso al centro dell’esperienza formativa, trasformandolo in un potente strumento per acquisire conoscenze specifiche e sviluppare competenze pratiche. Questo metodo permette di combinare il divertimento con l’apprendimento, rendendo il processo educativo più stimolante, coinvolgente e adattato alle esigenze cognitive delle nuove generazioni.

Uno degli esempi più significativi di GBL è rappresentato dai giochi strategici, che richiedono agli studenti di pianificare, analizzare e adattarsi a scenari complessi. Age of Empires, ad esempio, è un classico della strategia in tempo reale che consente di approfondire tematiche storiche attraverso la gestione di risorse, la costruzione di imperi e il confronto con altre civiltà. Allo stesso modo, i primi giochi di strategia come Warcraft hanno introdotto i giocatori a dinamiche di collaborazione, gestione di squadre e tattiche militari, dimostrando come il pensiero strategico possa essere stimolato attraverso il gioco. Questi titoli non solo trasmettono conoscenze, ma aiutano a sviluppare competenze trasversali come il problem-solving, la pianificazione e la capacità di prendere decisioni rapide.

Il GBL si estende anche ai giochi di simulazione, che offrono esperienze realistiche e pratiche in contesti virtuali. Giochi come Hay Day, incentrati sulla gestione di fattorie, insegnano agli studenti l’importanza dell’organizzazione, della gestione delle risorse e della logistica. Simili per complessità e valore educativo sono giochi come SimCity EDU, che introducono tematiche di urbanistica, sostenibilità e gestione delle risorse ambientali, e Kerbal Space Program, che sfida i giocatori a progettare missioni spaziali applicando concetti di fisica, ingegneria e matematica. Tra i giochi strategici moderni, Civilization VI rappresenta un esempio eccellente, offrendo una piattaforma per esplorare la diplomazia, lo sviluppo economico e le strategie militari in un contesto storico e geopolitico.

Un titolo come Minecraft: Education Edition dimostra inoltre l’efficacia del GBL nell’integrazione interdisciplinare: in questo ambiente virtuale, gli studenti possono esplorare concetti di matematica, storia, scienze e coding, costruendo mondi personalizzati che stimolano la creatività e il pensiero critico. I giochi educativi ben progettati, come questi, riescono a creare un equilibrio tra apprendimento e divertimento, rendendo gli studenti protagonisti attivi del proprio processo formativo.

Le neuroscienze supportano ulteriormente il valore del GBL, dimostrando che il gioco stimola aree del cervello legate alla memoria, alla creatività e alla motivazione. Il contesto ludico migliora la capacità di concentrazione, favorisce il consolidamento delle informazioni e promuove la resilienza attraverso la sperimentazione e l’apprendimento dagli errori. Inoltre, l’interazione sociale spesso necessaria in giochi collaborativi o competitivi aiuta a sviluppare competenze relazionali e comunicative, indispensabili in un mondo sempre più interconnesso.

Il game-based learning, con strumenti come Age of Empires, Minecraft: Education Edition, Hay Day e Civilization VI, dimostra che il gioco non è solo una forma di intrattenimento, ma una risorsa educativa in grado di trasformare l’apprendimento. Attraverso scenari coinvolgenti e sfide stimolanti, gli studenti imparano a pensare in modo critico, a lavorare in team e ad applicare concetti complessi in contesti pratici, rendendo il GBL una delle metodologie più efficaci e innovative per rispondere alle sfide educative del futuro.

Differenze tra Gamification e Game-Based Learning

Sebbene entrambi i metodi sfruttino il potenziale ludico per scopi educativi, le loro differenze sono significative:

Escape Room, il ponte tra Edutainment, Gamification, Game-Based Learning e Metaverso

Le escape room rappresentano una perfetta sintesi tra edutainment, gamification, game-based learning (GBL) e le nuove frontiere delle esperienze immersive offerte dal metaverso. Questi ambienti interattivi combinano narrazioni coinvolgenti e sfide logiche per trasformare l’apprendimento in un gioco dinamico e stimolante, rendendo i partecipanti protagonisti attivi del processo educativo. Le escape room sono progettate per immergere i giocatori in storie avvincenti, spingendoli a risolvere enigmi, collaborare e superare ostacoli utilizzando competenze cognitive e sociali.

Nell’ambito dell’edutainment, le escape room incarnano l’essenza di un apprendimento basato sul divertimento e l’interazione, integrando elementi della gamification, come obiettivi da raggiungere, sfide da superare e gratificazioni intrinseche, per mantenere alta la motivazione. Sebbene non si limitino ad aggiungere meccaniche ludiche a contesti esistenti, come avviene nella gamification tradizionale, le escape room creano esperienze immersive che combinano narrazione, gioco e didattica. Questo approccio le colloca anche nel game-based learning, poiché utilizzano il gioco come strumento educativo diretto. In una escape room educativa, i partecipanti possono affrontare enigmi che richiedono l’applicazione di concetti matematici, scientifici o storici, sviluppando al contempo soft skills come problem-solving, pensiero critico e lavoro di squadra.

Con l’introduzione del metaverso, le escape room si stanno evolvendo ulteriormente, offrendo esperienze ancora più coinvolgenti e multisensoriali. Nel metaverso, gli utenti possono partecipare a escape room virtuali che simulano ambienti tridimensionali dettagliati e realistici, permettendo ai giocatori di interagire con oggetti e scenari digitali in tempo reale. Queste esperienze amplificano il potenziale educativo delle escape room, consentendo di esplorare concetti complessi in ambienti simulati: per esempio, una escape room ambientata in un laboratorio chimico virtuale può insegnare reazioni chimiche senza rischi reali, o una ambientata nello spazio può immergere gli studenti nelle dinamiche dell’astronomia e dell’esplorazione spaziale. Inoltre, il metaverso consente di abbattere le barriere fisiche, permettendo a team di studenti geograficamente distanti di collaborare in ambienti condivisi.

Le neuroscienze confermano l’efficacia di queste esperienze immersive. L’interattività e il coinvolgimento emotivo stimolano la produzione di dopamina, potenziando la memoria e la motivazione, mentre l’apprendimento pratico in contesti realistici favorisce il consolidamento delle conoscenze. Inoltre, il metaverso introduce un nuovo livello di personalizzazione, in cui i partecipanti possono adattare l’esperienza ai propri stili di apprendimento, rendendo le escape room ancora più efficaci per lo sviluppo delle competenze.

In conclusione, le escape room, integrate con le tecnologie del metaverso, rappresentano un’evoluzione straordinaria nel panorama educativo, combinando edutainment, gamification, game-based learning e realtà virtuale per creare esperienze formative coinvolgenti e innovative. Attraverso la fusione di gioco e apprendimento, queste attività preparano le nuove generazioni ad affrontare sfide complesse, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali e cognitive in un contesto altamente interattivo e immersivo.

Conclusione

L’edutainment rappresenta un paradigma educativo rivoluzionario, in grado di migliorare sensibilmente il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, trasformando le attività didattiche in esperienze coinvolgenti e memorabili. Integrare unità di apprendimento basate su buone pratiche di edutainment nella programmazione scolastica annuale non solo ottimizza i risultati degli apprendimenti, ma trasforma il tempo scuola in uno spazio stimolante e accogliente, contribuendo a ridurre la dispersione scolastica e a migliorare la gestione delle classi.

In questo scenario, la gamification e il game-based learning emergono come due metodologie complementari, ciascuna con una propria specificità: la gamification introduce dinamiche ludiche per rendere più accattivante il processo educativo, mentre il game-based learning utilizza il gioco come strumento centrale per l’apprendimento, rendendolo pratico e immersivo. Entrambe offrono opportunità per una scuola più moderna, inclusiva e adattabile, capace di rispondere efficacemente alle esigenze di una società in continua trasformazione, dimostrando che il divertimento e l’apprendimento possono coesistere e rafforzarsi a vicenda.

Tra le applicazioni più innovative, le escape room, sia fisiche che digitali, rappresentano un esempio emblematico. Grazie alla narrazione immersiva, alle sfide logiche e alla collaborazione necessaria per superarle, favoriscono lo sviluppo di competenze trasversali come il problem-solving, il pensiero critico e la gestione del tempo, stimolando al contempo motivazione e apprendimento attivo. L’integrazione delle escape room con tecnologie immersive come il metaverso ne amplifica il potenziale formativo, offrendo esperienze tridimensionali coinvolgenti che permettono agli studenti di esplorare scenari realistici e complessi, consolidando il processo educativo in modo emozionante ed efficace.

Tuttavia, è fondamentale mantenere un equilibrio nell’uso di queste metodologie. Poiché il loro funzionamento si basa su meccanismi che stimolano la produzione di dopamina, un utilizzo eccessivo potrebbe portare a una dipendenza dalle dinamiche videoludiche, compromettendo la capacità degli studenti di concentrarsi su attività meno stimolanti ma altrettanto importanti per la loro crescita. Una scuola moderna deve saper calibrare questi strumenti innovativi, integrandoli armoniosamente con metodologie tradizionali, in un approccio equilibrato che guardi al passato per trarne ispirazione e al futuro per innovare.

L’edutainment, con le sue sfumature e potenzialità, è una straordinaria occasione per ripensare la didattica come un viaggio che non solo educa, ma emoziona e ispira. Un tempo scuola da vivere divertendosi, crescendo e sognando, dove la tecnologia non solo accompagna, ma disegna orizzonti che vanno oltre il reale, oltre l’immaginario, fino ai confini dei sogni e, forse, ancora più in là.