Archivi tag: Regioni

Delibere Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2026

Esercizio del potere sostitutivo, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, in merito al piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 della Regione Umbria, con contestuale nomina del relativo Commissario ad acta. (26A00556)

Esercizio del potere sostitutivo, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, in merito al piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 della Regione Emilia-Romagna, con contestuale nomina del relativo Commissario ad acta. (26A00557)

Esercizio del potere sostitutivo, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, in merito al piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 della Regione Toscana, con contestuale nomina del relativo Commissario ad acta. (26A00558)

Esercizio del potere sostitutivo, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, in merito al piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 della Regione Sardegna, con contestuale nomina del relativo Commissario ad acta. (26A00559)

(GU Serie Generale n.27 del 03-02-2026)

Accordo CU 2 ottobre 2025, n. 131

Presidenza del Consiglio dei Ministri
CONFERENZA UNIFICATA

Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, “di conferma annuale dell’Accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6”, sancito in sede di Conferenza Unificata in data 1° agosto 2013 (Rep. Atti 83/CU).

Rep. atti n. 131 /CU del 2 ottobre 2025

Sentenza Corte Costituzionale 14 novembre 2024, n. 192

Giudizio di legittimità costituzionale della legge 26 giugno 2024, n. 86 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione)


Comunicato Corte Costituzionale 14 novembre 2024
Questioni di costituzionalità della legge sull’autonomia differenziata

Accordo CU 12 settembre 2024, n. 111

Presidenza del Consiglio dei ministri
CONFERENZA UNIFICATA

Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di conferma annuale dell’Accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socioeducativi 0-6 anni, sancito dalla Conferenza Unificata in data 1° agosto 2013.

Rep. atti n.111 /CU del 12 settembre 2024.

Legge 26 giugno 2024, n. 86

Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. (24G00104) 

(GU Serie Generale n.150 del 28-06-2024)

Comunicato Corte Costituzionale 22 novembre 2023

Accordo CU 26 luglio 2023, n. 106

Presidenza del Consiglio dei Ministri
CONFERENZA UNIFICATA

Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di conferma annuale dell’accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6, sancito in Conferenza unificata in data 1° agosto 2013 (Rep. atti n. 83/CU) e confermato per l’anno scolastico 2022/2023 con l’accordo del 28 settembre 2022 (Rep. atti n. 162/CU).

Rep. atti n. 106/CU del 26 luglio 2023.

Accordo Mim-Regioni

È stato raggiunto un accordo tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e la Commissione Istruzione, Università e Ricerca della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla ripartizione immediata di 500 milioni destinati al potenziamento dei laboratori degli Istituti Tecnici Superiori. Questi fondi si inseriscono nell’ambito della misura 1.5 della Missione Istruzione e Ricerca del PNRR, che prevede un investimento complessivo di 1,5 miliardi a favore degli ITS per favorire la crescita del sistema di formazione terziaria e per lo sviluppo e il potenziamento delle dotazioni laboratoriali.
Al momento dell’insediamento del nuovo governo questa misura risultava inattuata, il confronto costruttivo tenuto in questi giorni tra Ministero e Regioni ha permesso questa prima accelerazione. Il principio condiviso è stato quello di promuovere, nel dialogo costante e nel rispetto reciproco delle competenze, una programmazione coordinata degli interventi, proprio a partire dagli ITS Academy. Il Ministro ha quindi accolto la proposta delle Regioni e assicurato che già nei prossimi giorni verrà adottato il decreto di riparto.
Il riparto delle risorse destinerà 450 milioni agli istituti esistenti, dei quali il 60% destinato agli ITS del Centro-Nord e il 40% destinato agli ITS del Sud. I criteri di riparto si baseranno sulla valorizzazione del numero di iscritti ai percorsi ITS per 60% e sull’assegnazione di una quota fissa del 40%. Inoltre, i rimanenti 50 milioni saranno accantonati per le nuove Fondazioni, con la clausola che qualora i corsi non venissero attivati entro il 2023, i fondi verranno restituiti e spalmati su tutte le Regioni.

“Sono molto soddisfatto dell’accordo ottenuto con le Regioni” dichiara il Ministro Valditara “sia per ragioni di metodo che di merito. Dal punto di vista del metodo, segniamo una svolta nel rapporto tra Ministero, Regioni e territorio, all’insegna del confronto continuo e della valorizzazione delle autonomie, in nome di obiettivi virtuosi comuni”.
“Quanto al merito” prosegue il Ministro “c’è sicuramente soddisfazione perché, dopo l’inerzia del governo precedente, si è riusciti a sbloccare un altro dossier fondamentale per il comparto e per la messa a terra effettiva delle opportunità del PNRR. Inoltre, il potenziamento della filiera degli ITS permetterà di connettere più profondamente il sistema di istruzione e formazione con le esigenze concrete dei territori e del tessuto produttivo. Il pragmatismo che guarda alla realizzazione dei fatti piuttosto che alle parole generiche è il cambio di passo che da subito ho voluto trasmettere”.

“Bene lo sblocco delle risorse per gli ITS, una soluzione trovata grazie alla collaborazione istituzionale tra le Regioni e il Ministero dell’Istruzione per una corretta ripartizione delle risorse che permette di avere un equilibrio tra le diverse aree geografiche del nostro Paese e rivolgere lo sguardo anche alle nuove Fondazioni”, dichiara Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi Diritti, Formazione, Scuola della Regione Lazio e Coordinatore della Commissione Istruzione, Università e Ricerca della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. “In questo modo si rafforza il ruolo degli Istituti tecnici superiori” prosegue Di Berardino “che è bene ricordare offrono una formazione totalmente gratuita alle studentesse e agli studenti, e sono un esempio di eccellenza nella formazione e nello sblocco occupazionale”.

Il Ministro incontra gli Assessori all’Istruzione e alla Formazione regionali

Il Ministro incontra gli Assessori all’Istruzione e alla Formazione regionali

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara, ha incontrato ieri sera gli Assessori all’Istruzione e alla Formazione di tutte le Regioni italiane per un primo confronto sulle questioni più rilevanti per il mondo della scuola.

L’incontro, particolarmente apprezzato dalle Regioni per la tempestività della convocazione già all’indomani del voto di fiducia e per l’attenzione dimostrata al confronto rispetto alle prerogative regionali, si è svolto in un clima di leale e proficua collaborazione.

Nel suo intervento, il Ministro ha sottolineato l’importanza di lavorare in sinergia e in stretto raccordo sulle tematiche poste come prioritarie dalle Regioni, quali il nuovo assetto degli Istituti Tecnologici Superiori, l’edilizia scolastica, la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica, il dimensionamento e la valorizzazione delle scuole montane.

Il Ministro ha ribadito la volontà di operare sin da subito con le Regioni, sulla base di una programmazione coordinata, nel rispetto del ruolo delle autonomie.

Accordo CU 28 settembre 2022, n. 162

CONFERENZA UNIFICATA

Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di conferma annuale dell’Accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6, sancito in Conferenza Unificata in data 1 agosto 2013 (Rep. Atti 83/CU) e confermato per l’anno scolastico 2021/2022 con l’Accordo del 22 settembre 2021 (Rep Atti 132/CU).

Repertorio Atti n. 162/CU del 28 settembre 2022

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2022

Adozione della nota metodologica relativa alla revisione della metodologia dei fabbisogni standard dei comuni delle regioni a statuto ordinario per il servizio asili nido ed aggiornamento dei dati relativi al fabbisogno standard complessivo per ciascun comune delle regioni a statuto ordinario per l’anno 2022. (22A06351)

(GU Serie Generale n.270 del 18-11-2022 – Suppl. Ordinario n. 41)

Accordo CU 22 settembre 2021, n. 132

CONFERENZA UNIFICATA

Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di conferma annuale dell’Accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6, sancito in Conferenza Unificata in data 1 agosto 2013 e confermato per l’anno scolastico 2020/2021 con l’Accordo del 6 agosto 2020 (Atto rep. 106/CU).

Repertorio atti n. 132/CU del 22 settembre 2021

Accordo CU 8 luglio 2021, n. 79

Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento recante: “Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle competenze della popolazione adulta”.

Repertorio atti n. 79/CU dell’8 luglio 2021

Accordo CSR 25 gennaio 2021

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Accordo CSR 25 gennaio 2021 

Accordo, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento «Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu 2021-2023)». (Rep. Atti n. 11/CSR del 25 gennaio 2021). (21A00476)

(GU Serie Generale n.23 del 29-01-2021 – Suppl. Ordinario n. 7)

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Nella odierna seduta del 25 gennaio 2021;

Visto l’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che affida a questa conferenza il compito di promuovere e sancire accordi tra Governo, regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, in attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita’ di interesse comune;

Vista l’intesa sancita in sede di Conferenza Stato-regioni nella seduta del 6 agosto 2020 – atto rep. n. 127, di adozione del Piano nazionale della prevenzione 2020-2025;

Vista l’intesa sancita in sede di Conferenza Stato-regioni nella seduta del 19 gennaio 2017 – atto rep. n. 10, sul documento recante «Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019»;

Vista la nota del 20 gennaio 2021, diramata dall’ufficio di segreteria di questa conferenza in pari data, con la quale il Ministero della salute ha inviato il documento indicato in oggetto;

Vista la nota del Ministero della salute, pervenuta il 21 gennaio 2021 e diramata in pari data dall’ufficio di segreteria di questa conferenza alle regioni e province autonome, con la quale e’ stato trasmesso il nuovo testo del documento in parola;

Considerato che il punto, iscritto all’ordine del giorno della seduta di questa conferenza del 21 gennaio 2021, e’ stato rinviato su richiesta delle regioni;

Vista la nota del Ministero della salute, pervenuta in data 25 gennaio 2021 e tempestivamente diramata, con la quale e’ stato trasmesso il nuovo testo del piano indicato in oggetto, aggiornato con le osservazioni della Commissione salute, che sostituisce il precedente inviato con nota dello scrivente ufficio di segreteria del 21 gennaio 2021;

Considerato che, nel corso dell’odierna seduta, il Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, ha espresso parere favorevole all’accordo sul piano, nella versione diramata in data 25 gennaio 2021, con l’impegno del Governo a prevedere un aggiornamento periodico dei contenuti dello stesso e, in ogni caso, a procedere all’aggiornamento, su richiesta delle regioni e delle province autonome, anche con una tempistica diversa dalla cadenza individuata;

Considerato che, in corso di seduta, il rappresentante del Ministero della salute ha ritenuto di accogliere le suddette richieste precisando che, pur potendo le regioni indicare un periodo piu’ lungo, quindi un rinvio di non oltre novanta giorni, e’ pero’ importante che il piano entri in vigore, perche’ verra’ pubblicato domani stesso;

Acquisito, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano;

Sancisce accordo nei termini di cui in premessa, sul documento «Piano strategico – operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu 2021-2023), di cui all’allegato A), parte integrante del presente atto.

Roma, 25 gennaio 2021

Il Presidente: Boccia
Il segretario: Grande


(Allegato)

Ministero della Salute
Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria

Linee guida riapertura gennaio 2021

Il Governo, le Regioni e le Province autonome, le Province, le Città metropolitane e i Comuni hanno siglato oggi, in Conferenza Unificata, l’intesa per la riapertura delle scuole a gennaio. Linee guida che consentiranno la prosecuzione in sicurezza dell’anno scolastico e il rientro in aula delle studentesse e degli studenti delle secondarie di secondo grado che erano in didattica a distanza. Il documento impegna, fra l’altro, le parti a far sì che d’ora in poi “l’eventuale ulteriore sospensione o limitazione delle attività didattiche in presenza sia prevista come misura residuale”.

“Sono molto felice per l’intesa siglata. Studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado finalmente potranno tornare a scuola. Ce lo avevano chiesto. È giusto che possano farlo grazie all’impegno di tutte le Istituzioni coinvolte. Si tratta di un accordo che prevede novità importanti tra cui una misura che chiedevo da tempo: il rafforzamento del sistema di tracciamento per le scuole”, dichiara la Ministra Lucia Azzolina.

Il rientro per le scuole di secondo grado avverrà partendo con il 50% di studenti in presenza per arrivare al 75%. Su questo punto sarà predisposta un’Ordinanza del Ministero della Salute.

Con riferimento alla materia dei trasporti, l’accordo prevede che le istituzioni competenti riprogrammino, sulla base dei documenti operativi predisposti dai tavoli gestiti dai Prefetti, i servizi di trasporto pubblico locale e regionale e il conseguente fabbisogno di servizi aggiuntivi da attivare per garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico. Sulla base delle indicazioni contenute nei documenti prefettizi, si valuterà anche di incentivare lo smart working per il settore pubblico e privato e la flessibilità degli orari delle attività commerciali per scaglionare anche gli ingressi di altri settori oltre che di quello scolastico.

Le Regioni e le Province autonome elaboreranno poi un Piano operativo per garantire l’applicazione rapida e tempestiva dei Protocolli sanitari relativi alle modalità di screening della popolazione studentesca. Ci sarà una vera e propria corsia preferenziale per la scuola che riguarderà anche l’immediata somministrazione di tamponi rapidi ai contatti stretti della persona contagiata. Il Governo si impegna a individuare ulteriori fondi per il riconoscimento del salario accessorio al personale ATA per garantire, anche a seguito del maggiore scaglionamento degli orari di ingresso, il proseguimento del funzionamento delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado anche nelle ore pomeridiane, dove necessario. Saranno previste ulteriori risorse da destinare ai servizi di trasporto pubblico aggiuntivi.