Una scuola senza violenza e discriminazioni

Occorre una scuola dove siano bandite violenza e discriminazioni e rispettati i diritti dei meno fortunati.  

“È il momento di dare consistenza a quanto da tutti detto con convinzione. La riunione alla quale abbiamo appena partecipato, ha dato modo di rafforzare i concetti che devono essere alla base di una scuola sempre più moderna, formativa e inclusiva. Ora, per rendere concreto tutto ciò e per dar spazio ad azioni in tal senso, è il momento di lasciar perdere ogni pregiudizio e puntare senza tentennamenti alla costruzione di strutture funzionali agli obiettivi e determinanti nelle analisi delle situazioni e delle peculiarità legate ai contesti”.

Questa la dichiarazione di Ornella Cuzzupi, Segretario nazionale UGL Scuola, al termine della riunione del Comitato di Sorveglianza per il “PON 2014-2020” e per il Piano Nazionale “scuole e competenze 2021-2027”. Parole caratterizzate da una forte determinazione e da una concreta prospettiva-

“Proprio nell’ottica di quanto detto, spingendoci oltre a quanto già previsto dalla Legge n°25 del 4 marzo scorso nella quale è stato, di fatto, istituito un Osservatorio contro le violenze subite dal Personale Scolastico, anche alla luce di personali esperienze in merito ad organismi che trattano discriminazioni e sicurezza, nelle settimane scorse – continua il Segretario Cuzzupi – abbiamo presentato al Ministro una dettagliata proposta. 

In pratica, partendo da alcune precise considerazioni, è stata ipotizzata la definizione di un unico organismo nazionale (un Osservatorio operativo e continuo) che, sotto il controllo del dicastero, funga – attraverso elementi e dati provenienti dalle diverse realtà – da strumento di approfondimento e conoscenza di ogni fenomeno di violenza, di discriminazione e di non applicazione dei diritti delle persone con disabilità, suggerendo idonee azioni atte a destrutturare le criticità emerse e, laddove necessario,assumendo iniziative seppur nel rispetto dei vari ruoli. 

Una struttura, quindi, non solo di mera raccolta dati, ma agile mezzo operativo atto a circoscrivere nella maniera più completa possibile i vari fenomeni e relative dinamiche attivandosi affinchè siano forniti gli antidoti necessari. Questo con l’ausilio degli Enti interessati e con le parti sociali”.

 

Una proposta precisa caratterizzata da una altrettanto precisa nota da parte di Ornella Cuzzupi: “Dobbiamo aver tutti il coraggio di metterci alle spalle gli interessi di parte; la scuola costruisce il domani e se non cogliamo appieno certe occasioni sarà dura, dura per tutti, soprattutto per le generazioni che verranno”.

 

 

   Federazione Nazionale UGL Scuola

Valditara contro l’uso del telefono cellulare fino alle medie: crea solo dipendenza, la scuola insegni

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

“Che senso ha il cellulare alla scuola infanzia, alle scuole elementari o alle medie? Non vedo nulla di didattico e anzi, meno abituiamo i ragazzi al cellulare meglio è per loro, altrimenti si crea dipendenza”. A dirlo, durante il convegno Snals a Roma sull’intelligenza artificiale, è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

“I danni del cellulare sono notevoli e la rete ed i social sono estremamente pericolosi, non abbiamo idea di quello che si annida dentro, soprattutto per i ragazzini, serve cautela nell’uso dei social. Una delle spiegazioni del degrado della società è anche per lo scatenarsi di odio che si scatena nei social”.

“Per questo – ha continuato il ministro – ho ripreso la circolare del 2017 sull’uso dei telefonini: il cellulare in classe non deve essere usato ma vado oltre: un conto è il tablet ma trovo grave che un bambino di 6 anni impari a stare tutto il giorno sul cellulare. Dalla scuola parte il grande cambiamento, guardate quanto è degradata questa società”.

Quindi, Valditara ha parlato dell’aumento di casi studenti che adottano violenza, anche a scuola. “Quando vedo dei ragazzini che picchiano un anziano perchè si è permesso di riprenderli, devo dire che la società è degradata e dalla scuola deve partire un messaggio forte; sono il primo ministro ad aver messo al centro il principio di autorità democratica che non c’entra nulla con l’autoritarismo”.

E per il ministro “anche il principio di responsabilità è importante. Quando sono andato a visitare la famosa scuola di Milano a cui avevamo appena regalato le Lim, le ho viste distrutte. Avevano preso i pc e li avevano lanciati dal secondo piano e si erano sfasciati, tagliato tutti i fili della luce, distrutto pure i bagni, divelti. Avevano preso gli schiumogeni e sporcato tutta la scuola che è stata chiusa per tre settimane per ripulirla, con danni per 70 mila euro. E’ stato calcolato che per danni in 3 scuole di Roma a novembre i costi sono stati di 350 mila euro; per questo dico: chi rompe paga”.


Organico aggiuntivo Ata Pnrr e Agenda Sud, contratti in scadenza: Flc Cgil chiede proroga e proclama stato di agitazione

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Il prossimo 15 aprile scadranno i contratti di migliaia di collaboratori scolastici, assunti nell’ambito del PNRR e Agenda Sud. Come riporta un comunicato di oggi, 10 aprile, Flc Cgil chiede la proroga di questi contratti provvisoriamente fino a giugno e poi fino a tutto il 2026.

“La scuola è allo stremo”

Ecco cosa si legge nel comunicato: “Da tempo denunciamo la situazione insostenibile all’interno delle scuole e, in particolare, nelle segreterie. È sostanzialmente fermo, infatti, il piano per le semplificazioni amministrative presentato dal ministero un anno fa, che aveva recepito le istanze migliorative del lavoro amministrativo gravato dai compiti legati ai progetti del PNRR. Di fronte a questo scenario, è inevitabile, per la FLC CGIL, la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale ATA, per il quale è stato già convocato il tavolo di tentativo di conciliazione”.

“Chiediamo che l’applicativo Passweb venga disattivato e cancellato dalle mansioni delle segreterie. Inoltre, il pagamento dei supplenti deve avvenire con tempestività ed essere affidato completamente al MEF. L’incessante taglio degli organici ATA, dovuto al dimensionamento scolastico, deve essere fermato quanto prima, anche a fronte del numero di aule e alunni che rimane invariato. Tutti questi punti sono largamente condivisi dai dirigenti scolastici, per i quali è stato ugualmente proclamato lo stato di agitazione. Basta con le tergiversazioni del Governo. La scuola è allo stremo. Servono risposte immediate”, concludono dal sindacato guidato da Gianna Fracassi.

L’ultima proroga a dicembre

fine dicembre l’ultima proroga, dopo la scadenza fissata per lo scorso dicembre. Si tratta dei contratti richiesti a ottobre dalle scuole, che in base alle proprie esigenze potevano scegliere tra il profilo di collaboratore scolastico e quello di assistente amministrativo o tecnico.

Successivamente, alle scuole ricomprese nella cosiddetta “Agenda Sud” era stato consentito di attivare un ulteriore incarico a tempo determinato, anch’esso di durata fino al 31 dicembre, sempre con possibilità di scegliere tra il profilo di collaboratore e quello di assistente amministrativo o tecnico.

Due diversi e nuovi interventi normativi hanno previsto la possibilità di proroga di questi contratti, con modalità differenti a seconda che si tratti di incarichi conferiti a collaboratori scolastici o a personale amministrativo e tecnico.


Erasmus+, Regno Unito, addio ai programmi. Quale sostituzione?

da La Tecnica della Scuola

Di Andrea Maggi

La fuoriuscita di Londra dall’Unione Europea, pratica e processo complesso che ha richiesto oltre tre anni, si è conclusa solo il primo febbraio 2020. Molti timori e scetticismo hanno accompagnato i tre anni precedenti; anche gli stessi cittadini britannici, forse recatisi alle urne con eccessiva leggerezza, sono rimasti increduli dal risultato del voto. I colloqui tra Bruxelles e Londra si fecero sempre più animati: gli accordi di stabilizzazione e associazione siglati con i Trattati di Roma vengono ridimensionati al minimo. Vengono introdotte misure alle frontiere e l’obbligo dei passaporti per i cittadini UE, sino a quel momento recatisi nel Regno Unito per vari fini liberamente. Quest’ultima è la principale evidenza nota ai cittadini, ma la scuola e l’educazione costituiscono uno dei settori che hanno subito violente contrazioni o contraccolpi. Prima si riducono i programmi di scambio, ma ERASMUS sopravvive. Pochi giorni fa l’annuncio: il più noto piano di studio all’estero per gli europei costa troppo alle istituzioni britanniche e queste lo hanno tagliato fuori dal rispettivo territorio, dopo litigiosi accordi con Bruxelles.

Il programma sostitutivo tra supporto e critiche

Secondo una recente ricerca, gli studenti che partecipano al Turing Scheme, il programma del governo britannico per studiare e lavorare all’estero che ha sostituito il programma di scambio Erasmus+ dell’UE dopo la Brexit, sono stati costretti a ritirarsi a causa del ritardo nella conferma dei posti. Alcuni di questi studenti hanno anche dovuto affrontare problemi di finanziamento, ricevendo l’importo solo dopo il loro ritorno, riferisce Erudera.com. Il rapporto “Turing Scheme: Year 1 Evaluation” pubblicato dal Dipartimento dell’Istruzione ha rilevato che il 79% degli istituti di istruzione superiore nel Regno Unito ha riscontrato difficoltà con il processo di candidatura, che è stato descritto come “noioso”. Lo stesso rivela che sia i partecipanti che gli istituti di istruzione superiore erano più propensi ad affermare che i fondi forniti attraverso il programma Turing coprivano parzialmente le spese e che spesso erano necessari finanziamenti aggiuntivi oltre a quanto preventivato pagati di tasca propria.

I fondi continuano a scarseggiare: dati sotto le aspettative

L’analisi dell’IFF Research ha inoltre evidenziato che i problemi di finanziamento e di consegna insufficienti hanno colpito maggiormente gli studenti con meno risorse, ostacolando potenzialmente la loro capacità di partecipare al programma. Nel complesso, meno della metà (45%) degli istituti di istruzione superiore ha descritto il programma Turing come “soddisfacente”, mentre il 31% non è stato molto positivo riguardo al programma, ritenendolo insoddisfacente. Il Dipartimento dell’Istruzione del Regno Unito ha istituito nel 2021 il programma di scambio studentesco Turing in sostituzione di Erasmus+.  I primi studenti si sono trasferiti per studiare e lavorare all’estero nel settembre 2021. Tuttavia, durante il primo anno dello schema Turing, il numero di partecipanti interessati non fu quello previsto. Al programma hanno partecipato poco più di 20.000 persone, mentre l’obiettivo del governo era di 35.000. Secondo il rapporto, la pandemia da COVID-19 in quel momento ha contribuito a questa discrepanza. Nell’anno accademico 2022/23, secondo quanto riferito, il Turing Scheme ha pagato agli studenti del Regno Unito 22 milioni di sterline in meno rispetto al programma Erasmus dell’UE, secondo quanto riportato dai media locali all’inizio del 2023.

Precari, rideterminate le soglie di reddito da lavoro dipendente ai fini della compatibilità con la NASpI

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Il percettore di NASpI può svolgere un’attività lavorativa (ad esempio, accettare una supplenza): è infatti possible il cumulo tra l’indennità di disoccupazione in questione e i redditi derivanti da attività lavorativa subordinata/parasubordinata e autonoma.

Il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, agli articoli 9 e 10, nonché all’articolo 15, disciplina le ipotesi di svolgimento di attività lavorativa in corso di fruizione delle prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.

L’assicurato ha però l’obbligo comunicare all’INPS il reddito annuo presunto ai fini della riduzione della NASpI con le modalità e nel rispetto dei termini previsti dal suddetto decreto legislativo.

Con Messaggio numero 1414 del 9 aprile 2024, l’INPS riepiloga i limiti reddituali riferiti agli anni 2023 e 2024 ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.

In particolare:

  • il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.173,91 euro per l’anno 2023 (invariato rispetto al 2022);
  • il limite di reddito annuo da lavoro autonomo è pari a 5.500 euro per gli anni 2023 e 2024 (invariato rispetto al 2022);
  • il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.500 euro per l’anno 2024.

Per quanto riguarda invece le prestazioni di lavoro occasionale, queste sono compatibili e cumulabili con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL nel limite di 5.000 euro; in tale ipotesi, il percettore delle predette indennità non è tenuto a effettuare alcuna comunicazione all’Istituto circa il reddito annuo presunto.

Assenze del personale, aggiornamento sul SIDI anche con le funzioni per i tre giorni di permesso retribuito ai precari

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Finalmente le funzioni dell’applicativo SIDI sono state aggiornate alle novità introdotte dal CCNL 2019/2021.

In particolare, nonostante molte misure siano entrate in vigore il 19 gennaio scorso, il SIDI non era ancora stato adeguato, creando non pochi problemi di gestione delle assenze del personale da parte delle segreterie scolastiche.

Con un avviso il MIM fa ora sapere che sono attive le modifiche per consentire gli aggiornamenti relativi ai tre giorni di permessi retribuiti per il personale precario con contratto 30 giugno/31 agosto.

Altri adeguamenti riguardano il secondo mese di congedo parentale all’80% (Legge 213/2023), l’aspettativa per intraprendere attività professionali, le cure per gli invalidi e gli esoneri per le collaborazioni con i dirigenti scolastici.

La FLC CGIL fa in prposito sapere che proposito sono disponibili a SIDI i manuali utenti aggiornati.

Questi ritardi – scrive il sindacato – hanno inciso pesantemente anche sulle segreterie costrette ad operare su un sistema informativo (SIDI) non aggiornato, ritornando più volte su quanto già fatto. Come, ad esempio, inserire le assenze per congedo parentale con retribuzione al 30%, in modo da poter chiamare il supplente in sostituzione del personale assente e successivamente operare per riconoscere allo stesso l’80% della retribuzione in attuazione della modifica legislativa intervenuta“.

Il problema è finalmente risolto nel rispetto del CCNL e dei diritti di tutti” conclude la FLC CGIL.

Decreto Ministeriale 11 aprile 2024, AOOGABMI 72

Ministero dell’Istruzione e del Merito

Piano per la definizione di percorsi educativi e formativi per il potenziamento delle competenze, l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni negli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025 (c.d. Piano Estate) a valere sulle risorse di cui al Programma nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027” in attuazione dei Regolamenti (UE) n. 2021/1057, (UE) n. 2021/1058 e (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021

Nota 11 aprile 2024, AOOGABMI 56244

Il Ministro dell’istruzione e del merito

Ai Dirigenti e ai Coordinatori didattici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione
e p.c. Al Capo di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Al Direttore dell’Unità PNRR
Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali

Oggetto: Scuole aperte d’estate – Piano Estate 2023/24 e 2024/25

Decreto Ministeriale 11 aprile 2024, AOOGABMI 72
Piano per la definizione di percorsi educativi e formativi per il potenziamento delle competenze, l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni negli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025 (c.d. Piano Estate) a valere sulle risorse di cui al Programma nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027” in attuazione dei Regolamenti (UE) n. 2021/1057, (UE) n. 2021/1058 e (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021

Nota 11 aprile 2024, AOODGRUF 11410

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per le Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali
Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie – Ufficio VII

Alle Istituzioni Scolastiche ed Educative statali LORO E-MAIL
e, p.c. Agli Uffici Scolastici Regionali LORO E-MAIL

Oggetto: Oggetti multimediali relativi al Quaderno n. 1 recante “Istruzioni di carattere generale relative all’applicazione del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023)”.

Nota 11 aprile 2024, AOODGCASIS 2050

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica

Alle Istituzioni scolastiche ed educative statali LORO E-MAIL
e, p.c. Ai Direttori generali e Dirigenti responsabili degli Uffici Scolastici Regionali LORO E-MAIL
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località ladine di Bolzano
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle D’Aosta

Oggetto: Scuola digitale 2022-2026 – Migrazione al cloud: webinar 17 aprile ore 11:00.

Giornata del Mare e della Cultura Marinara

È stata celebrata l’11 aprile, a Reggio Calabria, la Giornata del Mare e della Cultura Marinara. Alla Manifestazione, organizzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con il Comando Generale Capitanerie di Porto Guardia Costiera, hanno preso parte 700 studenti provenienti da tutta Italia.

La Giornata del Mare, istituita con il decreto legislativo 229/2017, si celebra ogni anno l’11 aprile con l’obiettivo di promuovere il rispetto e la tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo della cultura del mare, con particolare riferimento alle scuole e agli studenti.

Sono intervenuti il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, la vicepresidente della Regione Calabria, Giuseppina Princi, il vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, il Vice Comandante Generale – Ammiraglio Ispettore Sergio Liardo.

A partire dalle ore 10:00, all’Arena dello Stretto, si sono radunati studentesse e studenti in arrivo da tutta Italia, tra cui 20 istituti nautici. In programma incontri, workshop e laboratori che hanno visto protagonisti i ragazzi e le ragazze.

Il Ministro Valditara e il Vice Comandante Generale Ammiraglio Ispettore Liardo hanno premiato i 10 istituti vincitori del concorso “La cittadinanza del Mare”, dedicato quest’anno al tema a “Il mare, fonte di vita”. 

Le scuole vincitrici del concorso “La cittadinanza del Mare”

Scuola Primaria
1 premio terzo circolo didattico “Niccolò Fraggianni” di Barletta
2 premio istituto comprensivo “G. Speranza” di Centola, Salerno
3 premio istituto comprensivo “Isole Eolie” – Lipari
3 premio istituto comprensivo “Riva ligure – San Lorenzo”, Imperia

Scuola Secondaria I grado
Primo premio Istituto omnicomprensivo tecnico commerciale “Amandola” di Ascoli Piceno
Secondo premio Istituto Comprensivo “orso Mario corbino” di Augusta, Siracusa
Terzo premio istituto comprensivo “Bozzaotra” di Massa Lubrense

Scuola Secondaria di II grado
1 premio polo liceale G. Galilei – M. Curie di Monopoli
2 premio istituto d’istruzione superiore liceo scientifico e tecnico economico “Giorgio La Pira” di Pozzallo – Ragusa
3 premio istituto istruzione secondaria Ferraris-de Marco – Valzani di Brindisi

Piano Estate

Nota 11 aprile 2024, AOOGABMI 56244
Scuole aperte d’estate – Piano Estate 2023/24 e 2024/25

Decreto Ministeriale 11 aprile 2024, AOOGABMI 72
Piano per la definizione di percorsi educativi e formativi per il potenziamento delle competenze, l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni negli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025 (c.d. Piano Estate) a valere sulle risorse di cui al Programma nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027” in attuazione dei Regolamenti (UE) n. 2021/1057, (UE) n. 2021/1058 e (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021


Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato il Decreto Ministeriale 11 aprile 2024, AOOGABMI 72 che stanzia 400 milioni di euro per finanziare attività di inclusione, socialità e potenziamento delle competenze per il periodo di sospensione estiva delle lezioni. Il provvedimento, che interessa gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, è destinato alle scuole primarie e secondarie statali e paritarie non commerciali. Le risorse, 80 milioni di euro in più rispetto al progetto del precedente biennio, consentiranno di attivare percorsi che potranno interessare, in base alle proposte delle scuole, tra 800 mila e 1,3 milioni di studenti; 1,714 milioni le ore aggiuntive di attività.

La platea dei destinatari e la durata dei percorsi potranno essere ulteriormente ampliate dalle scuole grazie ad accordi con enti locali, università, organizzazioni di volontariato e del terzo settore, associazioni sportive e le stesse famiglie, sull’esempio delle migliori pratiche già sviluppate in base all’autonomia scolastica. A prevederlo la circolare alle scuole firmata sempre oggi dal Ministro.

“Lo avevamo promesso lo scorso anno e ora, anche grazie a un incremento sostanzioso dei fondi, siamo in grado di mettere in campo un Piano estate ampliato e rinnovato. Il nostro obiettivo”, dichiara Valditara, “è una scuola che sia punto di riferimento per gli studenti e per le famiglie anche d’estate, con sport, attività ricreative, laboratori o attività di potenziamento, ricorrendo a tutte le sinergie positive possibili, dagli enti locali alle associazioni del terzo settore. Una scuola”, dichiara il ministro Valditara, “che sia sempre più un luogo aperto, parte integrante della comunità per tutto l’anno, realizzando attività di aggregazione e formazione soprattutto per i bambini e i ragazzi che, in estate, non possono contare su altre esperienze di arricchimento personale e di crescita a causa delle esigenze lavorative dei genitori o di particolari situazioni familiari”.

I principali contenuti 

I 400 milioni, che fanno capo al Programma nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, permetteranno di sostenere progetti che prevedono attività ricreative, sportive, musicali, teatrali, a tema ambientale ma anche di potenziamento disciplinare e, più in generale, tutte quelle iniziative che favoriscono l’aggregazione, l’inclusione e la socialità. I docenti che decideranno di aderire su base volontaria ai progetti potranno essere remunerati nei limiti delle risorse disponibili per i moduli didattici attivati.

La nota ministeriale, inviata contestualmente al decreto, precisa inoltre che, nell’ambito dell’autonomia organizzativa di cui dispongono, le istituzioni scolastiche potranno ulteriormente arricchire l’offerta del Piano Estate, singolarmente o in rete tra loro, grazie alle alleanze tra la scuola e il territorio, gli enti locali, le comunità locali, le Università, le associazioni sportive, le organizzazioni di volontariato e del terzo settore, nonché attraverso il coinvolgimento attivo delle famiglie e delle loro associazioni.

I progetti strutturati sulla base di accordi e convenzioni, nel rispetto delle competenze di ciascun attore, in particolare per quanto concerne le prerogative degli enti locali proprietari degli edifici scolastici, potranno prevedere che siano le stesse scuole a gestire le attività oppure che siano gli enti locali o altri soggetti del territorio a organizzarle e gestirle all’interno degli edifici scolastici, in alcuni casi anche con un contributo delle famiglie.

Le scuole potranno, in aggiunta ai 400 milioni stanziati, utilizzare ulteriori fondi per i progetti estivi, attingendo ai 750 milioni PNRR del contrasto alla dispersione scolastica e al superamento dei divari territoriali e ai 600 milioni PNRR per azioni di potenziamento delle competenze STEM.