Educazione&Scuola Newsletter n. 1159

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Marzo 2024 – XXIX Anno

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Notizie

Unica

Servizi digitali dedicati alle famiglie ed agli studenti – nuove funzionalità a partire dal 27 marzo 2024

DdL Semplificazione in CdM

Consiglio dei Ministri, 26 marzo 2024

Esami di Stato 2024

Con la Nota 26 marzo 2024, AOODGOSV 12423, vengono fornite le disposizioni per la formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2023/2024

Mobilità 2024/2025

Le istanze di mobilità per il personale ATA possono essere inoltrate sino al 25 marzo 2024

Valutazione del comportamento

7a Senato, 19 e 20 marzo 2024

Concorsi Docenti

Dal 13 al 19 marzo si svolgono le prove del concorso nella scuola secondaria

GAE I fascia e Istituto AA.SS. 2024/25 e 2025/26

Domande sino al 15 marzo 2024

CCNL Dirigenti Area “Istruzione e Ricerca” 2019 – 2021

Il 13 marzo sottoscritta l’ipotesi di CCNL

Psicologo scolastico

7a Camera, 5 marzo 2024

Norme

Nota 28 marzo 2024, AOODGSIP 1087

Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo – 2 aprile 2024

Nota 27 marzo 2024,AOODGOSV 12461

Elezioni Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Indicazioni operative

Nota 27 marzo 2024, AOODPIT 1926

Ottavo Festival dello Sviluppo Sostenibile – dal 7 al 23 maggio 2024

Nota 26 marzo 2024, AOODGOSV 12423

Formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2023/2024

Nota 26 marzo 2024, AOODPPR 2244

Misure di semplificazione per l’accesso all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ai sensi dell’art.1 …

Nota 26 marzo 2024, AOODGOSV 12346

ERRATA CORRIGE _ XIII edizione Scuola Nazionale Estiva di Astronomia (SNEA) “A scuola di Stelle” per i Campionati di Astronomia

Nota 26 marzo 2024, AOODGCASIS 1731

Piattaforma Unica – nuove funzionalità oggetto di rilascio a partire dal 27 marzo 2024

Nota 25 marzo 2024, AOODGCASIS 1688

Pubblicazione annuale degli obiettivi di accessibilità

Nota 25 marzo 2024, AOODGRUF 9072

Bando ENFP – Pubblicazione n. 1 bando seconda sessione anno 2024 (scadenza bando 19.4.2024). Periodo: inizio ottobre 2024

Nota 25 marzo 2024, AOODGPOC 518

Bando di concorso – Da uno sguardo: film di studentesse e studenti sulla violenza contro le donne – a.s. 2023/2024

Nota 22 marzo 2024, AOODGOSV 11902

Elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione-richieste chiarimenti

Nota 22 marzo 2024, AOODGCASIS 1655

Indicazioni operative per l’ampliamento della partecipazione di studentesse e studenti ai viaggi di istruzione e alle visite didattiche (Welfare Gite) per l’anno scolastico 2023/2024 – Direttiva del …

Ordinanza Ministeriale 22 marzo 2024, AOOGABMI 55

Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2023/2024

Nota 19 marzo 2023, AOOGABMI 48292

Adempimenti urgenti ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”

Nota 18 marzo 2024, AOODGSIP 930

Concorso pubblico per titoli per l’assegnazione di Borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché dei loro superstiti, delle vittime del dovere e dei …

Nota 18 marzo 2024, AOODGOSV 11143

Prove INVALSI per candidati detenuti, sottoposti a restrizioni della libertà personale o sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile – percorsi di secondo livello, terzo periodo …

Nota 18 marzo 2024, AOODGSIP 931

Concorso nazionale di idee “Quando i ragazzi ci insegnano” e Premio nazionale di idee BooktuberPrize dedicato alle Scuole secondarie di I e II grado italiane, in Italia e all’estero, per l’a.s. …

Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29

Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33

Nota 14 marzo 2024, AOODGRUF 8259

Proroga per la predisposizione ed approvazione del conto consuntivo 2023

Nota 14 marzo 2024, AOODGCASIS 1496

Indicazioni operative per il riconoscimento del cd. Welfare Gite per l’anno scolastico 2023/2024 – Decreto Dipartimentale n. 84 del 24 novembre 2023

Nota 13 marzo 2024, AOODGOSV 10455

A Scuol@ di Stelle – II Edizione – Scuola Estiva di Astronomia del Matese (SEAM). Piedimonte Matese, 14 – 17 luglio 2024Nota 13 marzo 2024, AOODGOSV 10470

Celebrazione Giornata Internazionale della Matematica PiGreco – day. 14 marzo 2024

Ipotesi CCNL (ARAN, 13.3.24)

Dirigenti Area Istruzione e ricerca – Triennio 2019-2021

Nota 12 marzo 2024, AOODGPOC 431

2ª edizione del progetto – Bando di Concorso “La Cittadinanza del mare” a.s. 2023/2024

Avviso 11 marzo 2024

FAQ – Linee guida in materia di conservazione delle password

Nota 11 marzo 2024, AOODPIT 1394

L’Agenda che fa Scuola: scenari, prospettive e strumenti per futuri sostenibili. Corso di formazione

Nota 11 marzo 2024, AOODGOSV 10097

Attivazione F.A.Q. – Elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Nota 8 marzo 2024, AOODGOSV 9801

Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione a.s. 2023/24 – indicazioni operative per la compilazione del Curriculum dello studente da parte degli studenti degenti in luoghi di cura/ospedali …

Nota 8 marzo 2024, AOODGSIP 818

8 marzo, Giornata internazionale della donna – Il mese delle STEMNota 8 marzo 2024, AOOGABMI 43547

17 marzo – “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”

Nota 8 marzo 2024, AOODGOSV 9710

Fiera Didacta Italia 2024. Fortezza da Basso – Firenze, 20 – 21 – 22 marzo 2024. Precisazioni

Nota 7 marzo 2024, AOODPIT 1291

Settimana nazionale della musica a scuola – XXXV Rassegna nazionale musicale delle Istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo – in presenza a Bologna presso BolognaFiere – quartiere fieristico …

Nota 6 marzo 2024, AOODGOSV 9466

Utilizzo delle calcolatrici elettroniche nelle prove scritte dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione – a.s. 2023/2024

Decreto Legislativo  5 febbraio 2024, n. 20

Istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in attuazione della delega conferita al Governo

Nota 5 marzo 2024, AOODGOSV 9069

Discover ESA Live, la nuova piattaforma streaming per le scuole dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Nota 5 marzo 2024, AOODPPR 1579

Incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) con contratto a tempo determinato sottoscritti ai sensi dell’art. 21, comma 4-bis (organico PNRR) e comma 4-bis.1 (organico …

Nota 5 marzo 2024, AOODGSIP 751

Concorso Nazionale “Onesti nello Sport” per l’a.s. 2023/2024, rivolto agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado sul tema “Lo sport contro ogni discriminazione”

Nota 4 marzo 2024, AOODGSIP 721

XX Edizione del Premio intitolato a Giacomo Matteotti

Legge 4 marzo 2024, n. 25

Modifiche agli articoli 61, 336 e 341-bis del codice penale e altre disposizioni per la tutela della sicurezza del personale scolastico

Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19

Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Comunicato 1 marzo 2024

Provvedimenti attuativi di misure del PNRR Milestone M4C1-10

Legge 1 marzo 2024, n. 27

Istituzione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate

Rubriche

in Bacheca della Didattica

Verso linee guida sull’uso dell’IA

di Gennaro Palmisciano

Maria Montessori: metodo o pedagogia?

di Margherita Marzario

Le nuove norme penali a tutela del personale scolastico

di Gianluca Dradi

Organo di garanzia e note disciplinari

di Leon Zingales

Autonomia differenziata e Scuola

di Domenico Ciccone

L’Alleanza educativa nel nuovo millennio

di Bruno Lorenzo Castrovinci

La valutazione partecipativa o come apprendimento

di Pietro Boccia

E pluribus unum

di Stefano Stefanel


in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 67

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

Giornata Mondiale della Sindrome di Down 2024

21 marzo 2024

Disabilità: riunione Osservatori

Roma, 6 marzo 2024

L’inclusione scolastica degli alunni con Disabilità – Anno 2022-2023

ISTAT


in Recensioni

F. Lusito, Un marxista galileiano

di Carlo De Nitti

C. Keegan, Un’estate

di Antonio Stanca

S. Guidotti e A. Di Pietro, Un occhio verde e uno blu

con illustrazioni di Rita Cardelli

P. Handke, Infelicità senza desideri

di Antonio Stanca

L. Lafranceschina, Dopo la vendemmia: pensieri e ricordi

di Carlo De Nitti


in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

Verso linee guida sull’uso dell’IA

di Gennaro Palmisciano

Ambienti di apprendimento: evoluzione di un futuro possibile

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Dieci consigli sulla cybersicurezza per i docenti

Cybersecurity National Lab

WeTambara

di Diego Benna


in Statististiche

Rapporto Monitoraggio nazionale ITS Academy 2024

INDIRE

You(th) and the 2024 European elections

Il sondaggio lanciato dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE, è aperto fino al 10 giugno

L’inclusione scolastica degli alunni con Disabilità – Anno 2022-2023

ISTAT


in Stranieri

Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali

21 marzo 2024


Formazione ed Eventi

Sky Up The Edit e i valori dello Sport

26 marzo 2024

Dantedì

25 marzo 2024

Giornate FAI di Primavera 2024

23 – 24 marzo 2024

Global Money Week

18 – 24 marzo 2024

Io qui sottoscritto. Testamenti di Grandi Italiani

Lecce, 1 – 24 marzo 2024

Le Vie d’Europa e oltre – Mark Twain

Firenze, 22 marzo 2024

Giornata della Memoria e dell’Impegno

21 marzo 2024

Didacta Italia 2024

Fortezza da Basso di Firenze, 20 – 22 marzo 2024

Progetto Infinity2: una scuola nello spazio

MIM, 20 marzo 2024

Pi Greco Day

14 marzo 2024

Disabilità: riunione Osservatori

Roma, 6 marzo 2024


Rassegne
a cura di Fabio Navanteri

Newsletter 2024

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Verso linee guida sull’uso dell’IA

Verso linee guida sull’uso dell’intelligenza artificiale

di Gennaro Palmisciano *

È recente la notizia di una intera classe che nel fine settimana aveva svolto un compito scritto ricevuto per casa su ChatGPT. Il docente si era reso conto della variazione di stile, per svolgimenti perfetti, e aveva chiesto agli alunni di integrare verbalmente ponendo alcune domande, con esiti “drammatici”:  non sono stati in grado neanche di leggere e capire il testo che avevano consegnato. La soluzione trovata da quel docente mi sembra una buona idea. Ma le questioni sono di più vasta portata.

Il problema non è solo come posso controllare la veridicità di un testo generato da ChatGPT.

L’uso massiccio dell’intelligenza artificiale (IA o AI) implica gravi rischi connessi, per esempio, al trattamento dei dati personali e ad un aumento di produttività con pochi precedenti nella storia. Siamo posti di fronte a questioni non solo educative ed etiche, ma anche economiche e sociali del tutto inesplorate.

La concentrazione della tecnologia in poche reti dominanti, il fatto di poter fare tutto su una sola piattaforma, facilita la nostra vita. Più scelta, più comodità, più informazioni, a prezzi spesso più bassi. Ma la concentrazione riduce anche la concorrenza e l’innovazione e può lasciare molti indietro. Ci sono persone e imprese in condizioni di svantaggio che rischiano di rimanere ancora più indietro. Alle persone meno giovani e alle aziende meno dinamiche viene chiesto uno sforzo maggiore per rimanere al passo. Oppure pensiamo alle persone o alle aziende che non hanno le risorse necessarie per dotarsi di tecnologia all’avanguardia. C’è perciò il rischio che le diseguaglianze nell’accesso e nella capacità d’uso della tecnologia aumentino le tensioni sociali già esistenti. 

L’intelligenza artificiale è comunque uno strumento nelle mani dell’uomo e, se programmato male, può produrre danni terribili: si immagini a quello che potrebbe accadere in seguito ad armi guidate da un’IA fallace.

Il problema di fondo, oggi come ieri, è governare, anziché subire, il progresso tecnologico.

I governi a vari livelli hanno cercato di dare una risposta.

“L’intelligenza artificiale ha un grande potenziale: può trasformare l’istruzione e la formazione per gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico, può aiutare gli studenti con difficoltà di apprendimento e sostenere gli insegnanti grazie all’apprendimento personalizzato. L’utilizzo dell’IA e dei dati comporta tuttavia rischi per la vita privata e la sicurezza, in particolare quando riguarda i nostri giovani. Sono quindi lieta che gli orientamenti contribuiranno a garantire che questi rischi siano presi in considerazione e che i nostri figli possano essere protetti e al sicuro” ha affermato Maryia Gabriel, commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani.

“L’intelligenza artificiale (IA) sta diventando onnipresente nella nostra economia e nella nostra società: influisce sul modo in cui restiamo informati e prendiamo le decisioni. È quindi naturale che abbia raggiunto anche le nostre scuole. L’uso dell’IA nell’istruzione non è più un miraggio lontano. L’intelligenza artificiale – scrive Mariya Gabriel – sta già cambiando le modalità di lavoro di scuole, università ed educatori, e le modalità di apprendimento dei nostri figli. Sta inoltre rendendo i contesti educativi più reattivi aiutando gli insegnanti a rispondere alle necessità specifiche di ciascun discente, e si sta rapidamente convertendo in un elemento fondamentale del tutoraggio personalizzato e della valutazione, mettendo sempre più in luce il potenziale di cui dispone per fornire preziose informazioni sullo sviluppo degli studenti. L’impatto dell’IA sui nostri sistemi di istruzione e formazione è innegabile, e aumenterà ulteriormente in futuro. Ecco perché gli Orientamenti etici per gli educatori sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) e dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento sono non solo utili ma addirittura indispensabili. Se ne allega copia certi che l’UE ha risposto, in questa prima fase, già dal 2022, alle prime sollecitazioni del mondo dell’Istruzione e dell’Università; sostanzialmente della formazione”.

Le linee guida etiche sull’uso dell’intelligenza artificiale e dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento per gli educatori sono un documento della Commissione europea pubblicato nel 2022.

“Le linee guida sono progettate per aiutare gli educatori a comprendere il potenziale che le applicazioni dell’IA e l’utilizzo dei dati possono avere nell’istruzione e per aumentare la consapevolezza dei possibili rischi in modo che siano in grado di impegnarsi in modo positivo e critico ed eticamente con i sistemi di intelligenza artificiale e sfruttarne appieno il potenziale.

L’obiettivo è sfatare pregiudizi diffusi sull’IA che potrebbero causare confusione o timori riguardo al suo utilizzo, in particolare nel settore dell’istruzione. Inoltre il documento tratta le considerazioni e i requisiti di natura etica offrendo consigli pratici agli educatori e ai dirigenti scolastici su come pianificare un utilizzo efficace dell’IA e dei dati nelle scuole. Ad esempio gli orientamenti suggeriscono come utilizzare queste tecnologie per adattare l’insegnamento alle abilità di ciascuno studente o come preparare interventi personalizzati per studenti con esigenze speciali. Rappresentano infine una base solida da cui trattare le competenze emergenti per un uso etico dell’IA e dei dati da parte degli insegnanti e degli educatori, proponendo metodi volti a sensibilizzare la comunità e a interagire con essa”.

The Future of Education and Skills: Education 2030 è l’importante documento realizzato dall’OCSE ovvero l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che, nella fattispecie ricorda che “Esiste una domanda crescente nei confronti delle scuole perché preparino gli studenti ai cambiamenti economici e sociali più rapidi, ai posti di lavoro che non sono stati ancora creati, alle tecnologie che non sono state ancora inventate e a risolvere problemi sociali che non esistevano in passato”. 

Lo scopo del progetto Education 2030: The Future of Education and Skills dell’OCSE è quello di aiutare i paesi a trovare risposte a due domande di vasta portata: “Di quali conoscenze, abilità, attitudini e valori avranno bisogno gli studenti di oggi per modellare e far prosperare il loro mondo nel 2030?” e “Come possono i sistemi didattici sviluppare queste conoscenze, abilità, attitudini e valori in modo efficace?” Questo documento di posizione dell’OCSE sull’Istruzione 2030 esamina le sfide all’alba del terzo millennio.

Nell’aprile 2021, la Commissione ha proposto il primo quadro normativo dell’UE sull’IA. Ha proposto che i sistemi di intelligenza artificiale utilizzabili in diverse applicazioni siano analizzati e classificati in base al rischio che rappresentano per gli utenti. I diversi livelli di rischio comporteranno una maggiore o minore regolamentazione. Una volta approvate, queste saranno le prime regole al mondo sull’IA. Non a caso, all’interno dell’AI Act, ovvero il Regolamento del parlamento europeo e del consiglio che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (legge sull’intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell’Unione sono rappresentati dei sistemi di Intelligenza Artificiale con rischio limitato, obbligati a requisiti minimi che possiamo definire di trasparenza.

Gli alunni possono e debbono fare scelte informate e stabilire, consapevolmente, se e quando continuare a adoperare l’IA. Nella categoria del rischio limitato abbiamo i sistemi di Intelligenza Artificiale in grado di originare o maneggiare contenuti di immagini, audio o video, quelli che chiamiamo “deepfake”. Anche in questo caso la scuola ha degli obblighi precisi: formare gli alunni a un uso consapevole e a un uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale. L’approccio adottato nel documento distingue i sistemi di intelligenza artificiale sulla base del livello di rischio che implicano.

Ci sono quattro livelli di rischio considerati:

1) Rischio Inaccettabile: Questo è il livello di rischio più elevato e indica che il sistema di IA ha il potenziale per causare danni gravi o inaccettabili alle persone, alle loro vite, ai loro diritti sul lavoro e alla salute e sicurezza. Un esempio è un giocattolo in grado di dialogare con un bambino e di indurlo a comportamenti pericolosi verso se stesso o gli altri. Altro esempio è il social scoring adottato in Cina, sistema nel quale ogni cittadino riceve all’inizio del suo percorso di giudizio un determinato punteggio, che determinate azioni possono abbassare o aumentare: il meccanismo è vulnerabilissimo alle manipolazioni artificiali.Questo livello va correlato a disposizioni molto stringenti o va addirittura proibito.

2) Rischio Elevato: Questo livello indica un rischio significativo associato al sistema di IA, anche se non è considerato inaccettabile. In questa fascia troviamo ad esempio la gestione e l’elaborazione di dati biometrici, gli strumenti di analisi e ranking dei CV dei candidati nell’ambito di un colloquio di selezione, ecc. Vanno certamente previste disposizioni rigorose per minimizzare i rischi e garantire la sicurezza e i diritti delle persone.

3) Rischio Limitato: In questo caso, il sistema di IA è associato a un rischio moderato o limitato. In questo ambito, per esempio, vanno inserite le immagini reali ritoccate da IA che potrebbero prevedere uno speciale contrassegno. Le disposizioni in questo livello saranno meno stringenti rispetto ai livelli di rischio più elevati, ma comunque necessarie per garantire un utilizzo responsabile.

4) Rischio Minimo o Nullo: Questo è il livello di rischio più basso, indicando che il sistema di IA ha un impatto molto limitato o nullo sulle persone, le loro vite e i loro diritti. Qui troviamo i software antispam, i videogiochi e i prodotti di intrattenimento come le chatbots, i quali vanno semplicemente incoraggiati ad aderire a codici di condotta volontari. In questo caso, vanno applicate normative meno rigide.

Il Ministero dello Sviluppo Economico è stato l’autore del documento Proposte per una Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale.

Successivamente è stato pubblicato il Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024 voluto dal Governo Italiano a cura del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero Dello Sviluppo Economico e del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale. Il primo dei due documenti sottolinea che l’IA “dovrebbe essere adottata come metodo educativo in grado di portare alla formazione del cosiddetto pensiero computazionale, alla multidisciplinarietà intrinseca nella soluzione di problemi e nella trasversalità delle competenze”.

Nel Libro Bianco per l’Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino a cura dell’Agenzia per l’Italia Digitale, viene specificato che l’uso di soluzioni di IA nel settore dell’istruzione permetterebbe di diminuire le diseguaglianze sociali. Nel documento si legge “…è ipotizzabile un intervento significativo dei sistemi intelligenti dì supporto all’apprendimento. C’è una lunga tradizione nell’uso del calcolatore per tali scopi: dai sistemi Computer Assisted Instruction (CAI) ai sistemi Intelligent Tutoring Systems (ITS). Negli ITS è sempre presente uno student model, inteso come base di conoscenza in cui sono rappresentate in modo esplicito le caratteristiche e le conoscenze dello studente. Questa soluzione svolge un ruolo di sostegno fornendo un’integrazione ai sistemi di insegnamento tradizionali, contribuendo a colmare le lacune di apprendimento degli studenti con problemi cognitivi”. L’IA nelle scuole ridurrebbe, evidentemente, quello che è il gap linguistico. “L’offerta di servizi di traduzione simultanea adeguatamente modellati potrebbe aiutare a colmare il divario generato dalle nuove ondate migratorie, offrendo dunque una preziosa assistenza allo studio”. L’IA, potrebbe permettere di “superare i limiti posti dall’esigenza di possedere conoscenze specialistiche per svolgere determinate attività”. Grazie all’Intelligenza Artificiale, potrebbero essere attivati nuovi approcci di valutazione basati su proposte personalizzate per fornire ai docenti e agli alunni informazioni più significative in tutte le aree dell’apprendimento. Per non considerare il fatto che la utilizzabilità di Small Data sarebbe da supporto agli insegnanti per accertare quelli che sono i punti di forza e i punti di debolezza nel percorso dell’apprendimento degli alunni e per favorire la personalizzazione dei contenuti. Disporre di dati darebbe lettura immediata ai progressi e alla conoscenza di sé in relazione al percorso scolastico.

Nel Libro Bianco per l’Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino a cura dell’Agenzia per l’Italia Digitale, come detto sopra, tra gli esempi di come la Scuola potrebbe trarre beneficio dall’adozione di soluzioni di IA cita:

  • strumenti automatici per la valutazione;
  • personalizzazione del materiale didattico;
  • tutoring automatizzato, per mezzo di strumenti di raccomandazione per tenere viva l’attenzione;
  • suggerimenti inerenti variazioni personalizzate da introdurre nel programma scolastico;
  • estrazione di indicatori predittivi di rischio di abbandono scolastico.

Se solo recentemente personal digital tutor sono stati introdotti per l’assistenza dei dottorandi (in didattica generale e pedagogia speciale presso Unisa), dove l’Intelligenza Artificiale è stata già applicata da tempo nel campo educativo – si legge sul sito dell’INVALSI – invece, è l’automazione delle attività di tipo amministrativo e quelle di routine e gestione della quotidianità dirigenziale e amministrativa di ciascuna Istituzione Scolastica. È il caso, per esempio, dei sistemi per:

  • produzione della certificazione digitale che attesta in modo oggettivo il livello di competenze acquisito;
  • elaborazione delle pagelle elettroniche;
  • gestione del calendario delle lezioni;
  • aggiornamento immediato delle presenze e delle assenze.

L’Intelligenza Artificiale apre a prospettive nuove e indirizzate al miglioramento dell’attenzione all’inclusività dell’Istituzione Scolastica. Sono validi esempi, per esempio, le tecnologie multisensoriali e tra queste la robotica sociale, adoperata per incoraggiare l’apprendimento e le relazioni negli alunni con, per esempio, di disturbi dello spettro autistico, o soluzioni adeguate per supportare allievi con BSE e DSA.

In merito alle possibilità offerte dalla realtà aumentata, nelle scuole potrebbero nascere nuovi ambienti educativi innovativi, inclusivi e coinvolgenti, in grado di incentivare l’interazione con e tra gli studenti, coniugando esigenze di formazione e innovazione tecnologica.

L’Intelligenza Artificiale nella scuola può, inoltre, supportare lo studio individuale, come strumento di autovalutazione attraverso la redazione automatica di esercizi aggiuntivi e interrogazioni virtuali.

Il piano d’azione per l’istruzione digitale (2021-2027)dell’UE è l’iniziativa strategica rinnovata dell’Unione europea (UE) a sostegno dell’adattamento sostenibile ed efficace dei sistemi di istruzione e formazione degli Stati membri dell’UE all’era digitale.

Il piano d’azione per l’istruzione digitale:

  • offre una visione strategica a lungo termine per un’istruzione digitale europea di alta qualità, inclusiva e accessibile;
  • affronta le sfide e le opportunità evidenziate dalla pandemia di COVID-19, che ha portato a un uso senza precedenti della tecnologia nel campo dell’istruzione e della formazione;
  • mira a rafforzare la cooperazione a livello dell’UE in materia di istruzione digitale e sottolinea l’importanza di collaborare in tutti i settori per integrare l’istruzione nell’era digitale;
  • presenta opportunità, tra cui un maggiore e migliore insegnamento in materia di tecnologie digitali, il sostegno alla digitalizzazione dei metodi di insegnamento e delle pedagogie e la messa a disposizione delle infrastrutture necessarie per un apprendimento a distanza inclusivo e resiliente.

Insomma, l’IA è uno strumento intelligente se usato in modo intelligente, specie con gli alunni speciali, e può essere uno strumento dannoso, se usato in modo non intelligente.

* Dirigente Ispettore Tecnico – Ministero dell’Istruzione e del Merito


Orientamenti etici per gli educatori sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) e dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento (2022)
Commissione europea

F. Lusito, Un marxista galileiano

La scienza per gli uomini e la loro libertà/liber-azione: le idee e le prassi di Lucio Lombardo Radice, matematico, pedagogista e comunista

di Carlo De Nitti

Nell’ormai remoto 1959, il fisico inglese Charles Percy Snow (1905 – 1980) un saggio che fece scalpore sulle “due culture”, che fu immediatamente tradotto in italiano dalla casa editrice Giangiacomo Feltrinelli, prefato da Ludovico Geymonat (1908 – 1991) con Le due culture. L’autore lamentava una forma di cesura e di incomunicabilità tra la cultura umanistica e la cultura scientifica che solo in misura parziale si può dire superata.

Postulare il superamento di quella cesura ed agire affinché essa cadesse è stato uno degli obiettivi prioritari dell’esperienza scientifica, culturale, politica e sociale di Lucio Lombardo Radice (d’ora in avanti LLR). Riflettere oggi sul suo pensiero – di matematico e di pedagogista insieme, di militante e dirigente politico, di storico della scienza e di divulgatore della medesima – ad oltre quaranta anni dal suo prematuro decesso significa connettere in un unico orizzonte la scienza, la società, la politica e la soggettività umana, che, nel pensiero di LLR, furono sempre interconnesse in un unicum originale.

La corposa e documentata monografia del giovane studioso Fabio Lusito, Un marxista galileiano. Scienza e società in Lucio Lombardo Radice che ha recentemente visto la luce a Milano per i tipi di Meltemi, colma un vuoto: la conoscenza del pensiero e dell’azione politico-culturale di un grande uomo di scienza e di politica, capace di vivere contestualmente al servizio della polis e della sua trasformazione. La definizione di LLR come “marxista galileiano”, che dà il titolo al volume, è mutuata da un altro grande intellettuale e pedagogista comunista Mario Alighiero Manacorda (1914 – 2013). Galilei scienziato, filosofo, uomo di cultura del suo tempo, che lotta contro l’oscurantismo è certamente molto vicino alla figura di LLR, come il testo mostra ampiamente.

L’interessante volume di Fabio Lusito, prefato da Francesco Paolo de Ceglia (Il matematico come intellettuale, pp. 7 – 10), si articola in un’Introduzione, sette capitoli che scandiscono i tratti salienti della vita e dell’impegno di LLR – Nel nome del padre, La più potente ‘carica’ innovatrice del pensiero, L’unità della cultura tra marxismo e scienza, La rivoluzione dal basso: diffondere il sapere scientifico, La neutralità della scienza, Gli ultimi anni tra dissenso e impegno militante –  ed una Conclusione.

LLR era figlio ed, in un certo senso, erede spirituale del pedagogista Giuseppe Lombardo Radice (1879 – 1938), amico e corregionale del filosofo neoidealista Giovanni Gentile (1875 – 1944) e suo sodale nell’architettura della riforma scolastica che da lui prese nome, sebbene dal fascismo si tenne discosto (ma non al punto da non prestare il giuramento che il regime pretese da tutti i docenti universitari nel 1931): non a caso, in terra di Puglia, fu amico ed estimatore del pedagogista bitontino Giovanni Modugno (1880 – 1957), cattolico,  rigorosamente e coerentemente antifascista.

LLR militò, da comunista, nell’antifascismo romano e nella Resistenza: fu arrestato e patì il carcere. Il coniugare l’impegno politico e civile con quello culturale e scientifico è stata la cifra precisa della sua personalità. “Ricongiungere uomo e storia, cultura e scienza non aveva soltanto un valore simbolico da assumere astrattamente, ma un peso materiale. Ricalibrare la cultura italiana su una misura inedita in cui scienza e umanismo potessero avanzare le stesse pretese di legittimità non si esauriva in un esercizio vuoto e dilettevole. Dire che fosse possibile cercare nuovi margini interpretativi erano i bisogni di una nazione lacerata dal conflitto mondiale: per sensibilità culturale Lombardo Radice, come tanti altri intellettuali della seconda metà del Novecento, puntò i riflettori sul problema dell’unità della cultura” (p. 119).

L’unità tra storia e sapere scientifico si realizza al meglio, nella prospettiva di LLR, nello studio della storia della scienza – non va dimenticato, a tal proposito, che egli era stato allievo di Federigo Enriques (1871 – 1946) – e nella sua divulgazione ai livelli più alti. In questo senso, decisiva é anche la figura di Galileo Galilei, scienziato rivoluzionario: a lui si avvicina, da marxista aperto. “Convinto sostenitore dell’unità tra le culture, desiderò condizionare e rinnovare la cultura italiana del suo tempo: Nella storia della scienza LLR aveva intravisto il punto di congiunzione in cui far convergere umanismo e scientificità. L’impegno per rendere la cultura scientifica condiviso si manifestò, perciò, con ogni mezzo” (p. 198).  

La divulgazione del sapere scientifico di cui LLR si fa convinto antesignano non può che essere una forma di rivoluzione “dal basso”, a cominciare, quindi, dai bambini e da chi anche in età adulta non aveva gli strumenti culturali necessari per accedervi, i lavoratori: essa si configura come la forma la più importante di educazione. Egli si fece educatore scientifico a tutto tondo sui giornali a cominciare da l’Unità, il giornale ufficiale del suo partito, diretto all’epoca da Pietro Ingrao (1915 – 2015) un altro grande eretico, peraltro cognato di LLR, avendone sposato la sorella maggiore Laura Lombardo Radice (1913 – 2003) – ma anche, negli anni ’70, sulla televisione di Stato in Italia e non soltanto.

La meditata lettura del suo volume L’educazione della mente (la cui prima edizione risale al lontano 1962), un vero e proprio classico della pedagogia laica del ‘900, ha costituito per chi scrive queste righe un momento importante della propria formazione tanto civico-politica quanto filosofico-pedagogica. In quel testo, LLR sosteneva la necessità dell’educare i bambini all’uso della ragione, senza indottrinamenti, in modo libero ed aperto, polemizzando con gli allora programmi della scuola elementare del 1955, i cosiddetti Programmi Ermini, dal nome dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Ermini (1900 – 1981) che vaticinavano un bambino “tutto fantasia e sentimento”.

L’impegno divulgativo di LLR culminò con la direzione / coordinamento di un’enciclopedia di alta divulgazione negli anni 1976/80: Ulisse, non a caso pubblicata dagli Editori Riuniti, la casa editrice ufficiale del Partito Comunista Italiano. L’enciclopedia, un termine che riecheggia il pensiero illuminista, era composta da ben undici volumi (cfr. p. 227). Chi scrive queste righe ritiene di aver avuto la fortuna di entrarne in possesso nella domus avita. “Nonostante le diverse enciclopedie presenti all’orizzonte; Ulisse di Lombardo Radice risultò innovativa per due motivi: era Innanzitutto il primo lavoro sulla scienza per l’infanzia di matrice completamente nostrana, e in più non era pensata in stretta connessione con il mondo della scuola – seppure ne poteva essere ovvio complemento […] Ulisse poteva essere ritenuta un gioiello editoriale per via dei contenuti grafici: La scienza era mostrata e illustrata, e questo arrecava un valore propedeutico alla comprensione; ma questa, di per sé, non rappresentava una specificità, quanto l’insinuarsi in una precisa tradizione che le enciclopedie precedenti avevano già percorso” (pp. 225 – 226). 

Leggendo questo interessante volume, chi scrive non può, ripensando alla sua autobiografia intellettuale, non sentire la consonanza, l’idem sentire tra le tematiche del pensiero di LLR e quelle, coeve, di Giuseppe Semerari (1922 – 1996): come non pensare, in particolare, al suo volume La lotta per la scienza (1965), confluito poi in Civiltà dei mezzi civiltà dei fini. Per un razionalismo politico-filosofico (1979), ed a quello da lui promosso e curato, guidando un folto gruppo di giovani ricercatori, La scienza come problema. Dai modelli teorici alla produzione di tecnologie: una ricerca interdisciplinare (1980)?

Ed ancora: come non pensare LLR, eretico per definizione, in quanto comunista italiano, “marxista aperto” (cfr. p. 115), amico di Robert Havemann (1910 – 1982), scienziato della DDR, e di Andreij Sacharov (1921 – 1989), premio Nobel per la pace nel 1975, inventore della bomba all’idrogeno sovietica e simbolo dei dissidenti in epoca brezneviana, molto vicino al ‘marxismo aperto’ ed antidogmatico di Giuseppe Semerari? Vale la pena di sottolineare che il suo Filosofia e potere – che ha compiuto cinquanta anni ma sempre attualissimo, a modesto parere di chi scrive – è nella ricca bibliografia che accompagna il volume (p. 379) di Fabio Lusito.

Un volume indispensabile che colma un vuoto, da leggere e meditare in un‘ottica contestualmente storiografica e teoretica: le istanze di valorizzazione dello studio della scienza sono ancora oggi attuali: basti pensare, nel mondo della scuola alle cosiddette STEM.  

 

Nota Regione Valle d’Aosta 29 marzo 2024, prot. 5771

Regione Autonoma Valle d’Aosta
Assessorato Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione – Ufficio III
Viale Trastevere n. 76/A 00153 ROMA

Oggetto: Esami di Stato nelle scuole secondarie di II grado a.s. 2023/2024 – richiesta segnalazione nominativi docenti interessati alla nomina come commissari esterni nelle commissioni degli esami di Stato.

Pioltello. Non è facendo ‘più’ scuola che possiamo migliorare i livelli di apprendimento, ma realizzando una scuola ‘migliore’

da Tuttoscuola

La risposta che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla lettera della vicepreside Maria Rendani, che a lui si era rivolta invitandolo a visitare la scuola, mette un sigillo autorevole e definitivo ad una vicenda che è sì di modesto rilievo, ma che ha tenuto banco per giorni sulle cronache nazionali: “Ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e, nel ringraziarla“, sottolinea il capo dello Stato, “desidero dirle che l’ho molto apprezzata, così come – al di là del singolo episodio, in realtà di modesto rilievo – apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell’adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo”.

Chiusa la vicenda mediatica, non si può non osservare che, se la comunità scolastica tutta dell’I.C. Iqbal Masih di Pioltello ne esce a testa alta, sia sotto il profilo pedagogico che quello organizzativo- gestionale, la posta in gioco si è giocata tutta attorno all’autonomia scolastica come principio ispiratore didattico-pedagogico e organizzativo-gestionale delle istituzioni scolastiche italiane.

Senza volere ripercorrere tutti i passaggi effettivi e non mediatici della vicenda, è risultato in tutta evidenza che la comunità scolastica nella sua interezza, dal dirigente agli Organi Collegiali,  si è mossa entro il perimetro di un’autonomia scolastica agita e non dichiarata, responsabile e non velleitaria, rispettando i passaggi normativi (l’esito dell’ispezione ministeriale non ha rilevato sostanziali irregolarità) e perciò, con qualche piccolo aggiustamento formale nelle delibere, la sospensione delle attività didattiche per il 10 aprile in coincidenza della fine del Ramadan è stata confermata. E’ toccato ieri al Consiglio di istituto (che ha deliberato all’unanimità, indicazione non secondaria e dal forte valore simbolico, per chi conosce le dinamiche di quest’organo collegiale) chiedere perciò “che venga rispettata una scelta nata spontaneamente al nostro interno, sulla base di motivazioni che riteniamo coerenti con il diritto all’educazione e all’istruzione, con la Costituzione Italiana e che origina dalla considerazione operata dal Collegio Docenti“. (La Repubblica, 26/03/2024 https://milano.repubblica.it/cronaca/2024/03/26/news/ramadan_pioltello_scuola_chiusa_messaggio_docenti-422375991/ ).

Va riletto con attenzione questo lungo comunicato del Consiglio di Istituto, specie laddove rivendica la correttezza non solo formale delle scelte in una dimensione pienamente educativa e di vero e concreto adeguamento dell’offerta formativa alla realtà e alle condizioni di tutta la comunità educante, con un richiamo alla norme cardine dell’autonomi scolastica che – forse – sarebbe stato meglio che chi ha innescato e cavalcato la polemica, avesse ben presente sin da principio: “Chiediamo ora, come rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale Ata che si possa tornare a vivere con tranquillità la scuola. Le motivazioni che hanno portato alla delibera di tali giornate di sospensione delle lezioni sono esclusivamente di carattere didattico ed educativo, in coerenza con quanto previsto dal D.P.R. 275/99 e dal D.lgs. 297/94. Auspichiamo rispetto per il ruolo del Consiglio di istituto ed una maggiore partecipazione attiva da parte di quei genitori che dicono di aver appreso solo di recente le date di sospensione delle lezioni.”

E’ toccato quindi alla comunità educante dell’IC di Pioltello, prendere le difese sostanziali  e non formali dell’autonomia scolastica nell’anno in cui compie 25 anni di vita e ricordare alla politica – che ha innescato una polemica strumentale (ancora oggi FdI annuncia nuove interrogazioni parlamentari) – di avere agito entro il perimetro delle Costituzione e delle leggi. La comunità scolastica ha fatto quello che deve fare ogni scuola autonoma: ha salvaguardato la qualità dell’offerta formativa adattandolo ad un quadro educativo complesso nell’interesse dei propri studenti. Adattare il calendario alla realtà effettuale della comunità, non significa trovare l’escamotage per ricavare qualche giorno di vacanza in più (!), ma anzi compensare con giornate di attività didattiche quelle giornate che per situazioni particolari, riconducibili a ragioni diverse, andrebbero perse per un elevato numero di prevedibili assenze.

Si è trattato quindi, di una rimodulazione virtuosa del calendario scolastico, nel pieno esercizio dell’autonomia organizzativa e didattica della scuola. La distorsione politica che è stata operata sulla chiusura del 10 aprile, non tiene conto del fatto che un’istituzione scolastica è un organismo complesso che mette in campo ogni giorno gli strumenti più adeguati alla formazione e all’educazione dei cittadini. Le semplificazioni di parte non solo non sono inutili, ma contraddicono la libertà formativa delle scuole che, quando come in questo caso, si coniuga con la responsabilità delle scelte, risulta ineccepibile. Sarebbe utile a chi innescato la polemica che, oltre i riferimenti normativi all’esercizio dell’autonomia scolastica,  riprendesse in mano il quadro pedagogico introduttivo alle Indicazioni nazionali del I ciclo del 2012, soprattutto in quelle parti dove (oltre 10 anni fa), si descriveva il nuovo paesaggio educativo caratterizzato, fra l’altro da un multilinguismo e un multiculturalismo diffusi, segni distintivi, attraverso il confronto di popoli e culture, del nuovo umanesimo del XXI secolo.

Un’ultima puntuale osservazione è stata fatta dal Consiglio d’Istituto a proposito della lettura dei risultati delle prove Invalsi anche in risposta ad un’osservazione del Ministro (https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2024/03/20/valditara-scuola-pioltello-ha-risultati-formativi-sotto-media_d21074b1-a402-4908-b460-4a5a85e144e2.html), risultati “ancora migliorabili ma che in questi anni collocano i nostri alunni, in una prova con punteggio in scala 200, ben oltre 20 punti sopra le scuole di pari contesto ESCS in matematica e inglese, in linea con le altre scuole in italiano”.

Anche in questo caso la lettura del dato e il confronto con le 200 scuole di ESCS simile (non con la situazione delle scuole lombarde) è ineccepibile, come ineccepibile è il richiamo alla funzione di stimolo al miglioramento che è propria dei risultati delle prove. Non è facendo “più” scuola che possiamo migliorare i livelli di apprendimenti dei nostri studenti, ma realizzando una scuola “migliore” che, adeguando l’offerta formativa alla complessità del presente, persegua il miglioramento dei livelli di apprendimento delle alunne e degli alunni delle nostre istituzioni scolastiche.

Nota 28 marzo 2024, AOODGPER 43464

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio IV
Personale docente ed educativo

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
e, p.c. al Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione uffgabinetto@postacert.istruzione.it
al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione dpit@postacert.istruzione.it
al Direttore generale per i sistemi informativi e la statistica dgsis@postacert.istruzione.it

OGGETTO: Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2024/25

Nota 28 marzo 2024, AOODGSIP 1087

Il Ministro dell’ i struzione e del merito

Alle Istituzioni Scolastiche statali e paritarie
Agli Uffici Scolastici Regionali
All’Intendenza Scolastica per la Lingua Italiana di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Lingua Tedesca di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Lingua Ladina di Bolzano
Al Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Alla Sovrintendenza agli Studi per la Regione Autonoma della Valle D’Aosta
Alle Associazioni del FONAGS
Alle Consulte provinciali degli Studenti
Al Presidente dell’ANGSA
Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo
Al Presidente della FAND
Al Presidente della FISH
Alle Associazioni dei familiari delle persone con Autismo
All’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità
LORO SEDI

Oggetto: Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo – 2 aprile 2024

Riconoscimento sordocecità

Ddl Semplificazioni, Ministro: “Riconoscimento sordocecità a prescindere dall’età di insorgenza”

27 marzo 2024

“Nel ddl semplificazioni appena approvato dal Consiglio dei Ministri è prevista una modifica della legge 107/2010 in materia di riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche. Con la modifica ampliamo la portata della legge per garantire il riconoscimento della condizione di sordocecità a tutti coloro che manifestano durature compromissioni totali o parziali combinate della vista e dell’udito, congenite o acquisite, a prescindere dall’età di insorgenza. Armonizziamo così i contenuti della legge agli indirizzi della dichiarazione sui diritti delle persone sordocieche del Parlamento europeo e ai principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”. Lo dichiara il Ministro per le Disabilità 

Alessandra Locatelli.

Allarme dell’Oms: un adolescente su sei in Ue è vittima di cyberbullismo

da Il Sole 24 Ore

I dati nel rapporto “Health Behaviour in School-aged Children”’ (Hbsc) realizzato dall’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità

I ragazzi europei sono sempre più spesso coinvolti in fenomeni di cyberbullismo. Come vittime o come persecutori. Uno su 6 tra gli 11 e i 15 anni riporta di aver subito episodi di bullismo online, come la ricezione di messaggi aggressivi o la condivisione di contenuti – per esempio foto – senza il loro permesso. Sono invece il 12% quelli che, invece, si sono resi responsabili di questi atti. I dati arrivano dal rapporto “Health Behaviour in School-aged Children” (Hbsc) realizzato dall’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità che fotografa un aumento del fenomeno cyberbullismo negli ultimi anni. È stabile, invece, la quota di ragazzi vittime di bullismo tradizionale: l’11%. Sono invece circa il 6% gli adolescenti che dichiarano di aver compiuto atti di bullismo, con una maggiore prevalenza del fenomeno nei maschi (8%) rispetto alle femmine (5%). Circa il 10% degli adolescenti è stato, invece, coinvolto in scontri fisici.

Il grido d’allarme dell’Oms

«Questo rapporto è un campanello d’allarme per tutti noi. Con i giovani che trascorrono fino a sei ore online ogni giorno, anche piccoli cambiamenti nei tassi di bullismo e violenza possono avere profonde implicazioni per la salute e il benessere di migliaia di persone», ha affermato in una nota il direttore dell’ufficio europeo dell’Oms Hans Henri P. Kluge. «Dall’autolesionismo al suicidio, abbiamo visto come il cyberbullismo in tutte le sue forme possa devastare la vita dei giovani e delle loro famiglie», ha poi aggiunto.

Il fenomeno varia in base all’età

La rilevazione, che ha preso in considerazione anche l’America del Nord e l’Asia Centrale, mostra che in Italia il fenomeno è, in generale, meno diffuso della media.
La percentuale di ragazzi vittime di bullismo varia molto in base all’età: a 11 anni ha subito almeno 2-3 episodi di bullismo negli ultimi 2 mesi l’8% delle ragazze e il 10% dei ragazzi; a 13 anni la percentuale scende rispettivamente all’8% e al 6%; a 15 anni al 3% e al 4%. Percentuali, queste ultime, che sono le più basse in Europa.

Lo spettro del cyberbullismo

È inferiore alla media Ue anche la diffusione dei fenomeni di cyberbullismo: in tal caso, però, si osserva una crescita importante soprattutto tra i ragazzi più giovani. A 11 anni è vittima di episodi di cyberbullismo il 21% delle ragazze e 14% dei ragazzi; a 13 le percentuali scendono rispettivamente al 16% e al 10%; e a 15 anni al 9% e al 7%.
Specularmente, a 11 anni si è reso responsabile di atti di cyberbullismo il 13% delle ragazze e il 17% dei ragazzi; a 13 anni, il 14% delle ragazze e l’11% ragazzi; a 15 anni rispettivamente il 6% e il 9%.

Le misure di contrasto

«Il mondo digitale, pur offrendo incredibili opportunità di apprendimento e connessione, amplifica anche le sfide, come il cyberbullismo. Ciò richiede strategie globali per proteggere il benessere mentale ed emotivo dei nostri giovani», ha detto la coordinatrice dello studio Hbsc Joanna Inchley. «È fondamentale che governi, scuole e famiglie collaborino per affrontare i rischi online, garantendo agli adolescenti ambienti sicuri e favorevoli per crescere».

Rilevazione Permessi legge 104, proroga adempimento al 30 aprile. Tutte le novità

da OrizzonteScuola

Di redazione

La scadenza per la comunicazione delle rilevazioni sui permessi legge 104/92 è prorogata al 30 aprile: lo comunica PerlaPA con avviso del 13 marzo. Nell’avviso si ricorda che i Responsabili e gli Inseritori già registrati sul vecchio sistema devono per forza registrarsi nuovamente poiché le vecchie utenze non sono state migrate.

Da novembre è infatti operativa la nuova applicazione L104 2.0.

PerlaPA informa inoltre che in seguito all’assessment periodico sui rischi per la sicurezza e le relative contromisure, è stata introdotta una nuova modalità di candidatura a Responsabile.

Tale modalità prevede le seguenti modalità:

  • L’utente, prima di procedere inserisce la propria email istituzionale.
  • Il candidato riceve alla suddetta email un codice OTP (One Time Password) per confermare che sia attiva.
  • Il sistema invia due email:
    -Una alla PEC principale della PA, così come indicata su IPA, contenente un link di autenticazione, valido 5 giorni, che la Segreteria della PA dovrà girare all’utente che si è candidato come Responsabile, previa verifica della sua titolarità.
    -Una all’email istituzionale del candidato che lo informa dell’invio della prima email alla PA, riportando per comodità l’indirizzo in modo che il candidato possa eventualmente sollecitare che gli sia inviato il link di autenticazione.
  • Una volta ricevuto il link di autenticazione, il candidato dovrà effettuare un click su di esso e il sistema invierà alla sua email istituzionale un ulteriore OTP di conferma che dovrà essere inserito dal candidato nella apposita maschera di input sulla pagina a cui verrà reindirizzato cliccando il link.
  • Se tutte le operazioni precedenti sono state eseguite correttamente, la fase di abilitazione potrà dirsi conclusa e il candidato potrà scaricare l’atto di nomina da firmare digitalmente.
  • Una volta che il candidato avrà ricaricato l’atto di nomina correttamente firmato, egli sarà immediatamente investito del ruolo di Responsabile per tutta la PA per cui aveva effettuato la candidatura.

Nuova tipologia di permesso per la fruizione dei permessi articolo 33, comma 6, della Legge n. 104/92

Possono essere inseriti contemporaneamente i permessi di quei dipendenti che, in base al comma 6, dell’articolo 33, fruiscono alternativamente dei permessi di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 33 della legge n. 104/92, ossia quei dipendenti che, a fronte di una disabilità in condizioni di gravità fruiscono per se stessi alternativamente sia di due ore di permesso giornaliere senza limiti all’interno del mese, sia di tre giornate intere.

Premio nazionale insegnanti, candidature entro il 30 marzo per l’Atlante – Italian Teacher Award

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Si svolge anche quest’anno l’Atlante – Italian Teacher Award, un’iniziativa benefica che ha lo scopo di valorizzare e celebrare il ruolo dei docenti italiani, assegnando un premio all’insegnante che ha sviluppato il progetto extra curriculare più convincente.

Organizzato da United Network in partnership con La Repubblica e Repubblica Scuola, il premio, giunto alla quarta edizione, ha anche l’obiettivo di far emergere, su una grande piattaforma digitale aperta a tutto il pubblico, i progetti e le iniziative sviluppati dai docenti della scuola italiana, nonché portare alla luce il grande lavoro che gli insegnanti svolgono quotidianamente all’interno delle aule.

Possono partecipare tutti gli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie italiane, presentando un progetto che hanno realizzato nelle loro classi e indicando destinatari e risultati ottenuti.

La candidatura può anche essere presentata da un genitore, da un collega o dagli studenti.

L’iscrizione dei docenti al premio è gratuita e avviene tramite registrazione al sito www.italianteacheraward.it entro il 30 marzo 2024.

Il vincitore parteciperà a un viaggio di formazione di una settimana che si svolgerà a New York a marzo 2025, che prevede, tra l’altro, la visita ad alcune scuole americane attive nell’innovazione didattica.