Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19

Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). (24G00035) 

(GU Serie Generale n.52 del 02-03-2024)


AVVISO DI RETTIFICA  

Comunicato relativo al decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante: «Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)». (Decreto-legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 52 del 2 marzo 2024). (24A01284)

(GU Serie Generale n.54 del 05-03-2024)

Nel decreto-legge citato in epigrafe, pubblicato nella sopra indicata Gazzetta Ufficiale, alla pagina 29, prima colonna, all’articolo 22, comma 1, lettera c), capoverso art. 16-bis (Stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato), al comma 2, all’ultimo periodo, dove e’ scritto: «… per l’anno 2024 e euro 2.531.379 annui a decorrere dall’anno 2025 … » leggasi: «… per l’anno 2026 e euro 2.531.379 annui a decorrere dall’anno 2027 … ».

I Colloqui Fiorentini – XXIII edizione

I Colloqui Fiorentini – Nihil Alienum XXIII edizione

2.300 studenti e docenti da tutta Italia

Fragilità e Forza nel Dialogo Generazionale: I Colloqui Fiorentini

Firenze, 2 marzo 2024 – Intrappolati nel mercato dell’emotività: per l’80% degli italiani il Paese è in declino, per il 69% più danni che benefici dalla globalizzazione, il 60% ha paura che scoppierà una guerra mondiale e secondo il 50% non saremo in grado di difenderci militarmente. Ripiegati nel tempo dei desideri minori: non più alla conquista dell’agiatezza, ma alla ricerca di uno spicchio di benessere quotidiano. Spinti dall’onda delle rivendicazioni dei diritti civili individuali e nella siderale incomunicabilità generazionale va in scena il dissenso dei giovani, esuli in fuga.

Questa l’immagine dipinta dal Censis, ma non quella emersa nella XXIII edizione dei Colloqui Fiorentini organizzati da Diesse Firenze e Toscana.

2.300 studenti e docenti, provenienti da 116 istituti scolastici, di 86 città italiane, distribuite in 18 regioni si sono ritrovati insieme per tre giorni riflettendo e dialogando a partire dalla figura di Pascoli e dal titolo “C’è un a voce nella mia vita”. 

In questi giorni Eleonora Riso ha vinto Masterchef ed è già diventata una sorta di caso antropologico sulle nuove generazioni, elogio della fragilità coraggiosa, che ha sfatato tanti luoghi comuni sui giovani d’oggi, come avvenuto a Firenze.

Il titolo de IColloqui Fiorentini rappresenta ogni anno una provocazione per il cuore e la mente di docenti e studenti” – dichiara il Direttore di Diesse Pietro Baroni“Un invito a mettersi in cammino alla scoperta del mistero della vita ascoltando le domande del cuore. È per noi un modo concreto per dare una risposta all’emergenza educativa che caratterizza il nostro tempo”. 

Il Convegno ha permesso nuovamente di riscoprire e valorizzare il ruolo cruciale della scuola e degli insegnanti nell’educare e guidare le nuove generazioni verso un futuro creativo e positivo. I Colloqui Fiorentini sono stati anche in questa edizione un momento di riflessione e di scambio culturale, ma anche un’occasione per rinnovare la passione per lo studio e per la vita, confermando l’importanza dell’apprendimento come chiave per esplorare la propria umanità e per affrontare il futuro con fiducia e speranza.

Hanno parlato gli insegnanti come Gianluca Zappa, docente del Liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo, che ha testimoniato: “Gli interventi sono stati molto belli, perchè le provocazioni che abbiamo ricevuto hanno risvegliato la nostra voglia di insegnare, guardando al cuore dei ragazzi che abbiamo in aula. Bisogna partire dall’amore e dalla verità”.

Tutto si è svolto in un clima di dialogo aperto con le ragazze e i ragazzi, che hanno rivendicato tra l’altro, la loro autodeterminazione e indipendenza da logiche elettorali e di schieramenti divisivi e la loro la volontà di andare avanti senza paura ad inseguire i propri sogni come ha dichiarato Emanuele Maggini, 17 anni di Viterbo: “Abbiamo messo in gioca la nostra esperienza, paragonandola a quella di Pascoli, abbiamo ascoltato quello che i versi di Pascoli suscitavano nel nostro cuore e abbiamo scoperto qualcosa di più di noi e del nostro stare insieme. Sentirsi fragili è indispensabile, ci rende umani. Ognuno deve accettare la natura, rinunciando al mito della forza. La fragilità può diventare forza”.

L’edizione si è chiusa lanciando l’appuntamento dell’anno prossimo, che nella sua XXIV edizione sarà dedicato alla figura di Pierpaolo Pasolini.