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Messaggio INPS 20 marzo 2020, n. 1281

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita’ Civile
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione

Messaggio INPS 20 marzo 2020, n. 1281

Ogetto: Decreto cura. Emergenza COVID. Prime informazioni su congedi parentali, permessi legge n. 104/92, bonus baby-sitting

A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, che ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, con il presente messaggio si fornisce una prima sintetica illustrazione relativa alla fruizione dei congedi parentali e del bonus baby-sitting, nonché alla estensione della durata dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Le istruzioni operative e procedurali in merito all’applicazione dei suddetti benefici saranno fornite con la relativa circolare illustrativa, che sarà pubblicata a seguito del parere favorevole del Ministero vigilante.

Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele


L’inclusione via web

Coronavirus, online la pagina ‘L’inclusione via web’

Si arricchisce la sezione web del Ministero dell’Istruzione dedicata alla Didattica a distanza, nata per supportare tutte le scuole in seguito all’emergenza sanitaria del COVID -19. È da oggi infatti disponibile un canale tematico per L’inclusione via web. Uno strumento pensato per affiancare e supportare il lavoro dei dirigenti scolastici, del personale e degli insegnanti nei percorsi didattici a distanza per gli alunni con disabilità.

All’interno delle pagine online saranno messi a disposizione riferimenti normativi, condivisione di esperienze didattiche, link utili, webinar. Nel canale dedicato saranno anche messe a disposizione, gratuitamente, piattaforme telematiche certificate per la didattica a distanza, grazie al contributi di privati che hanno risposto alla call lanciata dal Ministero dell’Istruzione. Il canale sarà costantemente aggiornato e arricchito di nuovi spunti e materiali. 

Nuovo Coronavirus. Dieci comportamenti da seguire – in CAA

In queste giornate caratterizzate da incertezza, imprevedibilità e lontananza forzata degli studenti dal contesto scuola, dai compagni e da figure adulte di riferimento, il Centro Territoriale di Supporto di Bologna, facente capo all’Istituto Comprensivo di Ozzano dell’Emilia, scuola capofila della rete dei CTS dell’Emilia-Romagna, ha realizzato, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, una guida che costituisce la traduzione del vademecum del Ministero della Salute “Nuovo Coronavirus. Dieci comportamenti da seguire” nel linguaggio della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).

La guida, realizzata nella logica di offrire la massima accessibilità all’informazione da parte di tutti, intende rappresentare uno strumento per la comunicazione e la diffusione delle regole comportamentali sul COVID-19, pensato, in particolare, per raggiungere gli studenti con bisogni comunicativi complessi.

La guida è stata pensata, inoltre, come strumento di supporto per famiglie, docenti e personale della scuola al fine di favorire la costruzione di “ponti” di comunicazione e affrontare temi complessi utilizzando supporti visivi, che illustrano comportamenti e modalità di gestione di situazioni problematiche e, per i più, nuove (es.: stare male, avere la febbre, usare la mascherina, …).

“Si tratta di un contributo che non ha pretese di esaustività” – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari – “ma che ci si augura possa fornire una prima, immediata risposta ad un bisogno di chiarezza contingente. Il lavoro grafico di traduzione in CAA è stato realizzato per l’emergenza COVID-19 e costituisce “apripista” di una serie di materiali che questo Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, con il Centro Territoriale di Supporto di Bologna sta approntando per le scuole emiliano-romagnole e di cui si darà quanto prima diffusione.”

Decreto Ministeriale 12 febbraio 2020, AOOUFGAB 95

Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado


Tribunale di Cosenza – Sez. Lavoro

Il Tribunale di Cosenza – Sez. Lavoro nuovamente si pronuncia sul diritto di precedenza ex l.  104/92 in sede di mobilità interprovinciale in favore del docente che assiste il genitore disabile grave – 31 gennaio 2020

Con Sentenza n. 174/2010 del 28 gennaio 2020 il Tribunale di Cosenza – Sez. Lavoro torna a pronunciarsi positivamente sul ricorso proposto – con l’assistenza dell’Avv. Sergio Algieri, del foro di Cosenza – da una insegnante referente unica di genitore con disabilità grave, riconoscendole il diritto alla precedenza ex art. 33 comma V legge 104/1992 in sede di mobilità interprovinciale (diritto riconosciuto, con altra pronuncia, anche in favore dell’insegnante referente unica del suocero).

Viene, così,confermato l’orientamento reiteratamente espresso, da tutti i Giudice del Lavoro del Tribunale Brutio, con precedenti pronunce (cfr. allegati provvedimenti) con cui, riconosciuto valore di norma imperativa all’art. 33 legge 104/92, sono state disapplicate le norme pattizie di cui al CCNI della mobilità scuola (ossia art. 13 punto IV ed art. 14, là dove non riconoscono il diritto di precedenza ex art. 33 legge 104/92 nei trasferimenti interprovinciali, limitandone la operatività nell’ambito della sola mobilità provinciale e delle assegnazioni provvisorie).

Con gli allegati provvedimenti (non solo del Tribunale di Cosenza, ma anche del Tribunale di Castrovillari) viene ordinato al MIUR di trasferire parte istante presso la sede disponibile, tra quelle indicate nella domanda di mobilità interprovinciale, con la precedenza di cui all’art. 33 comma 5 legge 104/1992.

Lodevole è, inoltre, la posizione espressa dal Giudice del Lavoro di Cosenza là dove riconosce il diritto al trasferimento, con la precedenza reclamata, anche in soprannumero, accogliendo sul punto gli itinera argomentativi del sottoscritto difensore diretti a dimostrare la inconferenza della avversa eccepita situazione di esubero rispetto a talune classi di concorso.

Acri (CS), 31 gennaio 2020

Avv. Sergio Algieri


Disabilità e Gare sportive studentesche

Il Ministro Fioramonti: “Vogliamo essere i pionieri dell’integrazione”
La Vice Ministra Ascani: “A scuola garantiti diritti sia in attività curricolari che extra”
Un’unica squadra e nessuna ‘categoria speciale’. Niente più gare separate nelle competizioni sportive per gli studenti. Tutti gli alunni potranno gareggiare e competere assieme. In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca lancia il nuovo progetto tecnico dei Campionati nazionali studenteschi. Il progetto – d’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) – prevede che gli alunni con disabilità possano gareggiare alla pari dei coetanei. L’iniziativa parte già da questo anno scolastico.

“L’Italia è stata la prima ad abolire le classi speciali e a consentire l’integrazione degli alunni con disabilità nelle classi comuni”, ha spiegato il Ministro Lorenzo Fioramonti. “In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità – ha aggiunto – sono felice di condividere la scelta di abolire le ‘categorie speciali’ nelle gare sportive scolastiche. Questa decisione promuove concretamente l’inclusione nelle nostre aule e il valore della partecipazione. Con questo approccio inclusivo possiamo essere dei pionieri e degli innovatori a livello globale”.

Il progetto tecnico dei Campionati nazionali studenteschi è stato anticipato oggi dal Ministro Fioramonti e dalla Vice Ministra Anna Ascani in una conferenza stampa con il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Gabriele Gravina, e con il Commissario Tecnico della Nazionale, Roberto Mancini. Nel corso della conferenza, presso l’Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano, è stato presentato “Valori in Rete”, progetto MIUR-FIGC che ha l’obiettivo di contribuire al potenziamento della pratica sportiva nella formazione degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

“La scuola italiana – ha dichiarato la Vice Ministra Ascani – si conferma il luogo dell’inclusione per eccellenza nella nostra società: attraverso il Progetto Tecnico dei Campionati Studenteschi abbiamo deciso, d’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico, di superare le gare separate per soli studenti con disabilità. Già da quest’anno i giovani sportivi dei nostri istituti, con disabilità o meno, parteciperanno alle stesse gare. E via via, nei prossimi mesi stabiliremo con precisione regole inclusive per tutti e per tutte le competizioni. Il nostro Paese ha eliminato da decenni le cosiddette ‘classi speciali’, nell’inclusione scolastica siamo all’avanguardia. Ma siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare. Sia per le attività curricolari, che per quelle extra. Sono contenta di aver presentato questa importante novità oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità: date come questa ci ricordano che il nostro impegno per garantire i diritti di tutti non deve mai venire meno”.

Il progetto prevede l’abolizione di quattro delle sei ‘categorie speciali’ nell’attività sportiva a scuola. Tutti gli studenti avranno le stesse opportunità di gareggiare in competizioni più eque possibili, compensando i diversi livelli di funzionalità fisica. Negli sport individuali, gli allievi con disabilità concorreranno alla pari con gli altri compagni. Negli sport di squadra saranno invece parte integrante del team. Lo sport inclusivo riguarderà anche la pallacanestro e il calcio a 5 integrati che, per la prima volta, approderanno alle finali nazionali dei Campionati Studenteschi. Per il momento, restano attive le categorie speciali per gli studenti non vedenti e con ridotta mobilità, per l’impossibilità di gareggiare in condizioni di totale eguaglianza con i compagni. Il progetto tecnico ha raccolto il parere favorevole delle principali associazioni che operano nel campo dell’inclusione sociale.

Per l’attività sportiva scolastica a livello territoriale, le risorse finanziarie messe a disposizione per quest’anno scolastico ammontano a 2,7 milioni di euro con un aumento di circa il 70%.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2019

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2019

Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, relativo all’istituzione dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità. (20A00408)

(GU Serie Generale n.18 del 23-01-2020)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, e successive modificazioni;

Visto l’art. 8, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 e successive modificazioni, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e, in particolare, l’art. 4;

Visto, in particolare, l’art. 7, commi 1, 2 e 3, del predetto decreto-legge n. 303, del 1999, secondo cui il Presidente del Consiglio dei ministri individua, con propri decreti, le aree funzionali omogenee da affidare alle strutture in cui si articola il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri e indica, per tali strutture e per quelle di cui si avvalgono Ministri o Sottosegretari di Stato da lui delegati, il numero massimo degli uffici e dei servizi, restando l’organizzazione interna delle strutture medesime affidata alle determinazioni del segretario generale o dei Ministri e Sottosegretari delegati, secondo le rispettive competenze;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2010, recante la disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 e successive modificazioni, recante ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri;

Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attivita’ culturali e turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche’ in materia di famiglia e disabilita’, e, in particolare, l’art. 3, che ha attribuito al Presidente del Consiglio dei ministri ovvero al Ministro delegato per la famiglia e le disabilita’ le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche in favore delle persone con disabilita’, che comprendono una pluralita’ di ambiti settoriali, riferiti anche alle politiche in materia di lavoro, salute, inclusione scolastica, accessibilita’ e mobilita’, nonche’ attribuito alla Presidenza del Consiglio dei ministri ulteriori specifici compiti quali, tra gli altri, la gestione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita’;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 ottobre 2019 in corso di registrazione, di conferma fino al 31 dicembre 2019 della Struttura di missione per le politiche in favore delle persone con disabilita’, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 ottobre 2018;

Ritenuto pertanto necessario assicurare, in via permanente, il supporto al Presidente del Consiglio dei ministri nell’area funzionale relativa alla promozione e al coordinamento delle politiche in favore delle persone con disabilita’, nelle svolgimento delle attivita’ volte alla tutela e alla promozione dei diritti delle persone con disabilita’ e a favorire la loro piena ed effettiva partecipazione e inclusione sociale, nonche’ la loro autonomia, si rende necessario adeguare l’assetto organizzativo della Presidenza del Consiglio dei ministri, prevedendo l’istituzione di un apposito Ufficio autonomo denominato «Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilita’», articolato in non piu’ di un servizio di livello dirigenziale non generale;

Informate le organizzazioni sindacali;

Decreta:

Art. 1 Modifiche all’art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012

1. A decorrere dal 1° gennaio 2020, al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, recante l’ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’art. 2, comma 2, dopo la lettera m-ter) e’ inserita la seguente: «m-quater) Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilita’»;
b) all’art. 5, comma 5, secondo periodo, le parole: «undici ulteriori unita’ il numero massimo dei dirigenti di prima fascia» sono sostituite dalle seguenti: «dieci ulteriori unita’ il numero massimo dei dirigenti di prima fascia», e le parole: «cinque ulteriori unita’ il numero massimo dei dirigenti di seconda fascia» sono sostituite dalle seguenti: «quattro ulteriori unita’ il numero massimo dei dirigenti di seconda fascia»;
c) dopo l’art. 24-ter, e’ inserito il seguente:
«Art. 24-quater Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilita’
1. L’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilita’ e’ la struttura di supporto al Presidente del Consiglio dei ministri che opera nell’area funzionale relativa alla promozione e al coordinamento delle politiche in favore delle persone con disabilita’.
2. L’Ufficio, in particolare, cura gli adempimenti necessari per la realizzazione degli interventi connessi all’attuazione delle politiche volte a garantire la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilita’ e a favorire la loro piena ed effettiva partecipazione ed inclusione sociale, nonche’ la loro autonomia, in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’ e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; cura la gestione e il supporto amministrativo per il funzionamento e l’esercizio dei compiti dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita’ di cui al comma 5 dell’art. 3 della legge 3 marzo 2009, n. 18; svolge le attivita’ istruttorie connesse all’adozione degli atti, anche normativi, di competenza in materia di disabilita’; svolge l’attivita’ istruttoria ai fini della promozione di intese in sede di Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dirette a sviluppare una governance coordinata tra i diversi livelli di governo delle prestazioni e dei servizi socio-sanitari ed educativi in favore delle persone con disabilita’; cura l’attivita’ di informazione e di comunicazione istituzionale nelle materie di propria competenza, ivi compresa la divulgazione delle azioni positive e delle migliori pratiche; assicura la rappresentanza del Governo negli organismi nazionali, europei e internazionali competenti negli ambiti sopra indicati.
3. L’Ufficio si articola in non piu’ di un Servizio.».

Art. 2 Disposizioni finali

1. Entro trenta giorni dall’emanazione del presente decreto e’ adottato il decreto di organizzazione interna dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilita’ di cui all’art. 2, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 e dell’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012.

Il presente decreto e’ trasmesso ai competenti organi di controllo ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 21 ottobre 2019

Il Presidente: Conte

Registrato alla Corte dei conti il 12 novembre 2019 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri, reg.ne n. 1-2151

FIABADAY 2019

FIABADAY 2019
XVII GIORNATA NAZIONALE PER L’ABBATTIMENTO DELLE  BARRIERE ARCHITETTONICHE

Il FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, che si terrà domenica 6 ottobre 2019 a Roma, in piazza Colonna, è organizzato da FIABA in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Giustizia, Ministero della Difesa, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero della Salute, Regione Lazio, Roma Capitale, Responsabilità Sociale Rai e Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

La “Giornata Nazionale FIABADAY per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche” si celebrerà il prossimo 6 ottobre 2019 a Roma a Palazzo Chigi (piazza Colonna, 370). Come nelle precedenti edizioni, dalle ore 9.00 alle 13.30, la sede del Governo italiano aprirà le porte alle visite guidate nelle sale interne del Palazzo a gruppi di persone con disabilità e loro accompagnatori, previa prenotazione delle visite attraverso l’indirizzo e-mail eventi@fiaba.org oppure telefonando al n. 06 43400800. I visitatori saranno accolti dai funzionari di Palazzo Chigi e dallo staff di FIABA Onlus mentre a piazza Colonna, fino alle ore 19.00, si terranno spettacoli e dibattiti per grandi e bambini.

Il FIABADAY proseguirà nel mese di ottobre con eventi organizzati su tutto il territorio nazionale dai nostri partner sottoscrittori di Protocollo d’intesa e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, attraverso i quali saranno effettuate visite in numerosi porti italiani.

Ordinanze Tribunale Cosenza 21 agosto 2019

Il Tribunale di Cosenza – Sez. Lavoro torna a pronunciarsi sul diritto di precedenza ex l.  104/92 in sede di mobilità interprovinciale in favore del docente che assiste il genitore disabile grave

(Avv. Sergio Algieri)

Con due ordinanze di urgenza (ex art. 700 cpc) del 21 agosto 2019 il Tribunale di Cosenza – Sez. Lavoro è tornato a pronunciarsi positivamente sul ricorso proposto – con l’assistenza dell’Avv. Sergio Algieri del foro di Cosenza – da due insegnanti referenti uniche di genitori con disabilità grave, riconoscendo loro il diritto alla precedenza ex art. 33 comma V legge 104/1992 in sede di mobilità interprovinciale (così disapplicando le norme pattizie di cui al CCNI della mobilità, ossia art. 13 punto IV ed art. 14, che non riconoscono il diritto di precedenza ex art. 33 legge 104/92 nei trasferimenti interprovinciali, limitandone la operatività nell’ambito della sola mobilità provinciale e delle assegnazioni provvisorie).

Perciò, accogliendo la domanda proposta dalle insegnanti (e rifacendosi a precedenti giurisprudenziali specifici del medesimo Tribunale) il Giudice del Lavoro di Cosenza – sul presupposto che ‘il suddetto art. 13, IV punto si ponga in contrasto con la norma di cui all’art. 33 comma 5 della legge n. 104 del 1992’ e di un ‘evidente trattamento discriminatorio tra i docenti in quanto se il diritto di precedenza è attribuito nella mobilità provinciale e nella procedura di assegnazione provvisoria a fortiori non può essere escluso in quella interprovinciale perché è proprio nei trasferimenti tra province diverse e lentane che diventa, sul piano oggettivo e logistico, difficile se non impossibile provvedere alle cure del familiare disabile ed ancor di più se il docente è referente unico’ – ha riconosciuto ‘il diritto della ricorrente ad ottenere il trasferimento presso la sede disponibile, tra quelle indicate nella domanda di mobilità interprovinciale, con la precedenza di cui all’art. 33 comma 5 legge 104/1992’.


Decreto Legislativo 7 agosto 2019, n. 96

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107». (19G00107)
(GU Serie Generale n.201 del 28-08-2019)

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 agosto 2019

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 agosto 2019 

Riparto del contributo di 100 milioni di euro, per l’anno 2019, a favore delle regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, ai sensi dell’articolo 1, comma 947 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modificazioni. (19A06908)
(GU Serie Generale n.261 del 07-11-2019)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 7 aprile 2014, n. 56, che detta, per le regioni a statuto ordinario, disposizioni in materia di citta’ metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarieta’, differenziazione e adeguatezza e, in particolare, l’art. 1, comma 89, che prevede il riordino delle funzioni non fondamentali delle province;

Viste le leggi regionali di riordino delle funzioni non fondamentali emanate in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56;

Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021», e, in particolare, l’art. 1, commi 560, 561 e 562;

Visto l’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita’ 2016), come modificato dall’art. 1, comma 562, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il quale prevede che, «ai fini del completamento del processo di riordino delle funzioni delle province, le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali di cui all’art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e quelle relative alle esigenze di cui all’art. 139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono attribuite alle regioni a decorrere dal 1° gennaio 2016, fatte salve le disposizioni legislative regionali che, alla medesima data, gia’ prevedono l’attribuzione delle predette funzioni alle province, alle citta’ metropolitane o ai comuni, anche in forma associata»;

Visto l’art. 1, comma 561, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ai sensi del quale l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 70, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, pari a 75 milioni di euro per l’anno 2018, e’ incrementata di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021;

Visto l’art. 8 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 secondo cui «sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per l’anno finanziario 2019, in conformita’ all’annesso stato di previsione (Tabella n. 7);

Considerato che nel suddetto stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e ricerca per l’esercizio finanziario 2019 e’ iscritto, nel capitolo 2836, il Fondo da assegnare alle regioni per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali, con lo stanziamento di 100 milioni di euro e che a detto riparto si provvede ai sensi dell’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’art. 1, comma 562, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, con un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro delegato per la famiglia e le disabilita’, con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata;

Ritenuto di dover procedere al riparto del contributo in base al numero degli studenti con disabilita’ fisiche o sensoriali presenti nelle scuole secondarie superiori;

Vista la nota del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca prot. 789 del 22 febbraio 2019, con la quale sono stati individuati gli alunni con disabilita’ iscritti nell’anno scolastico 2018/2019, distinti per grado di istruzione e per provincia o citta’ metropolitana;

Visto il documento repertorio atti n. 31/CU del 17 aprile 2019, recante l’esito della seduta in pari data della Conferenza unificata, dal quale risulta che nella seduta stessa e’ stata sancita l’intesa;

Su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro delegato per la famiglia e le disabilita’ con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno;

Decreta:

Art. 1
1. Il contributo di 100 milioni di euro per l’anno 2019 di cui al «Fondo da assegnare alle regioni per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriale», iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, capitolo 2836, ripartito ai sensi dell’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, e’ erogato a favore delle regioni a statuto ordinario che provvedono ad attribuirlo alle province e alle citta’ metropolitane che esercitano effettivamente le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali di cui all’art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Tale contributo, da considerarsi integrativo rispetto alla copertura finanziaria prevista nelle disposizioni regionali attinenti alle funzioni non fondamentali delle province e citta’ metropolitane, e’ ripartito come da allegato A), che forma parte integrante del presente provvedimento.
2. Qualora le funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali siano svolte, a seguito di specifiche disposizioni legislative regionali, da soggetti diversi dalle province e dalle citta’ metropolitane, la quota del contributo e’ attribuita alla regione che stabilira’ le modalita’ di riparto tra gli enti territoriali interessati.

Il presente decreto verra’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 1° agosto 2019

Il Presidente del Consiglio dei ministri
Conte
Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Stefani
Il Ministro per la famiglia e le disabilita’
Locatelli
Il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca Bussetti
Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tria
Il Ministro dell’interno
Salvini

Registrato alla Corte dei conti il 29 agosto 2019 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 1777

Inclusione scolastica in CdM

Il Consiglio dei ministri, nel corso della riunione del 31 luglio 2019, ha approvato

  • un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66;
  • un DPR che regolamenta le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM.

INCLUSIONE SCOLASTICA

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107 (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, a norma dell’articolo 1, comma 184, della legge 13 luglio 2015, n. 107, introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”. Il decreto mira, in particolare, ad assicurare una maggiore partecipazione dei portatori di interessi nelle decisioni concernenti le misure educative a favore degli alunni con disabilità e a garantire un significativo supporto alle istituzioni scolastiche nella realizzazione di adeguati processi di inclusione, anche attraverso la previsione di opportune misure di accompagnamento delle istituzioni scolastiche in relazione alle modalità di inclusione degli alunni con disabilità. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle Commissioni parlamentari competenti.


PERSONALE DOCENTE E AMMINISTRATIVO AFAM

Regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che disciplina le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM. Le nuove disposizioni sono dirette a valorizzare l’autonomia didattica e organizzativa delle singole Istituzioni AFAM in ossequio ai principi di efficacia, efficienza, economicità e celerità dell’azione amministrativa. A tal fine, si prevede la programmazione triennale del fabbisogno di personale docente e tecnico-amministrativo, con la possibilità per le singole istituzioni di apportare ogni anno modifiche e aggiornamenti. Il testo tiene conto delle disposizioni in materia previste dalla legge di bilancio per il 2018, nonché dei pareri espressi dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato e dalle competenti Commissioni parlamentari.


Inclusione, approvato il decreto in via definitiva. Nuove norme a favore degli alunni con disabilità

Un nuovo approccio verso l’inclusione e un passo avanti decisivo per allineare l’Italia, già all’avanguardia nei servizi per gli studenti con disabilità, alla nuova visione internazionale dell’integrazione.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Decreto inclusione, che era stato esaminato in via preliminare lo scorso maggio. A partire dall’assegnazione delle ore di sostegno, che verrà decisa d’intesa con le famiglie, sussidi, strumenti, metodologie di studio non saranno più elaborati in modo “standard”, in base al tipo di disabilità, ma con un Piano didattico individualizzato che guarderà alle caratteristiche del singolo studente.

“Sono particolarmente orgoglioso del provvedimento approvato oggi in via definitiva – dichiara il Ministro Marco Bussetti -. Un obiettivo che ho fortemente voluto fin dall’inizio del mio mandato e che è stato raggiunto tramite il confronto costante con le Associazioni del settore e con l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica. Anche su questo tema così importante, possiamo presentare alle famiglie i risultati del nostro impegno concreto. Ogni studente deve essere protagonista del proprio percorso di crescita. I ragazzi che hanno bisogno di maggiore assistenza, da oggi potranno beneficiare di percorsi elaborati appositamente per loro, su base individuale. Uno strumento che potrà migliorare ulteriormente l’importantissimo lavoro svolto dai nostri docenti”.

L’intera comunità scolastica sarà coinvolta nei processi di inclusione. Viene rivista la composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica: saranno sempre presenti, oltre a un medico legale che presiede la Commissione, un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia dell’alunno. Anche i genitori e, dove possibile, se maggiorenni, gli stessi alunni con disabilità, potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno.

Nascono i Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), formati su base provinciale, ovvero nuclei di docenti esperti che supporteranno le scuole nella redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e nell’uso dei sostegni previsti nel Piano per l’Inclusione. I GIT avranno anche il compito di verificare la congruità della richiesta complessiva dei posti di sostegno che il dirigente scolastico invierà all’Ufficio Scolastico Regionale.

A livello scolastico opererà il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori dell’alunno con disabilità, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con l’alunno stesso, nonché con il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante designato dall’Ente Locale. Il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione avrà il compito di redigere il Piano Educativo Individualizzato, compresa la proposta di quantificazione di ore di sostegno.

Alunni con disabilità – A.S. 2017/2018

a cura del MIUR – Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica

Nel 2017/2018 erano presenti nelle aule scolastiche 268.246 alunni con disabilità, il 3,1% del totale, 14 mila in più rispetto all’anno precedente, quando erano il 2,9%. Rispetto a venti anni fa, gli alunni con disabilità certificata sono più che raddoppiati (erano 123.862 nel 1997/1998). Nel 2017/2018, il 93,3% degli alunni con disabilità ha frequentato una scuola statale, il 5,1% una paritaria, l’1,6% una non paritaria comunque iscritta negli elenchi regionali. Le classi con almeno un alunno con disabilità sono state 192.606, pari al 45% del totale delle 427.728 classi attivate, comprese le sezioni della Scuola dell’infanzia.
Nel 2017/2018 gli studenti con disabilità erano così distribuiti per ordine di scuola: 31.724 nella Scuola dell’infanzia, 95.081 nella Primaria, 71.065 nella Secondaria di I grado, 70.376 nella Secondaria di II grado. Netta la prevalenza del genere maschile.

Distribuzione territoriale
La Regione con la percentuale più alta di alunni con disabilità è stata l’Abruzzo (3,7%), quella con la percentuale più bassa, la Basilicata (2,3%).
A livello territoriale si è evidenziata una distribuzione disomogenea, con notevoli differenze tra le singole Regioni. Mediamente, nelle Regioni del Centro e del Nord Ovest l’incidenza è stata maggiore che nel resto d’Italia. Nel complesso del sistema scolastico, la presenza è stata del 3,1%, mentre nel Centro e nel Nord Ovest si è attestata al 3,2%, rispettivamente 53.748 alunni con disabilità su un totale di 1.667.396 e 70.611 su un totale di circa 2.203.000. Nel Nord Est si è registrata la percentuale più contenuta, pari al 2,7%.

Tipologie di disabilità
Il 96,4% degli alunni con disabilità aveva una disabilità psicofisica, l’1,4% una disabilità visiva, il 2,3% una disabilità uditiva.

La disabilità nella Scuola secondaria di II grado
La percentuale media di alunni con disabilità rispetto al totale dei frequentanti nella Scuola secondaria di II grado è stata prossima al 2,6%. Per i Licei l’1,3%, per gli Istituti tecnici pari al 2,2%, nei Professionali ha raggiunto il 6,6%.
Il 23,8% del totale degli alunni con disabilità frequentava un Liceo, il 27,3% un Istituto tecnico, il 48,9% un Istituto professionale.

Posti e docenti per il sostegno nella Scuola statale
Nel 2017/2018 il rapporto tra numero di studenti con disabilità e posti di sostegno è stato pari, nella scuola statale, a 1,69 alunni per posto di sostegno. Sempre nel 2017/2018 si è registrato un incremento rispetto all’anno precedente di oltre 16.000 unità sul numero di docenti per il sostegno in tutti gli ordini di scuola. In numero complessivo, è risultato pari a 155.977 su un totale di 872.268, così ripartito: 17.743 per l’Infanzia, 55.578 per la Primaria, 41.512 per la Secondaria di I grado, 41.144 per la Secondaria di II grado.

Le nuove regole dell’inclusione
L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità si appresta a fare un passo avanti: il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato lunedì 20 maggio, in via preliminare, un importante provvedimento che interviene per modificare significativamente le nuove norme in materia che sarebbero entrate in vigore il prossimo settembre e che vengono riviste mettendo sempre di più al centro lo studente e le sue necessità. A partire dall’assegnazione delle ore di sostegno che, d’ora in poi, avverrà anche con il coinvolgimento delle famiglie, fino a oggi lasciate fuori da questo processo. Cambia radicalmente l’approccio alla disabilità in ambito scolastico.
L’Italia, già all’avanguardia in materia, si allinea definitivamente al principio riconosciuto dalle Nazioni Unite secondo cui la disabilità è tale in relazione al contesto: solo offrire opportunità specifiche ai ragazzi con diverse abilità garantisce maggiore autonomia e una qualità della vita più elevata. Con l’approvazione delle nuove norme, dunque, sussidi, strumenti, metodologie di studio più opportune, saranno decisi non in modo ‘standard’, in relazione al tipo di disabilità, ma con un Piano didattico veramente individualizzato che guarderà alle caratteristiche del singolo studente.