Martedì 26 maggio, alle ore 17.00, in Piazza del Popolo a Roma, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, parteciperanno alla cerimonia di apertura della Fase Nazionale dei Giochi della Gioventù.
Venerdì 29 maggio, alle ore 11.30, presso lo Stadio Olimpico, i due Ministri prenderanno parte alla cerimonia di premiazione conclusiva dei Giochi.
L’iniziativa è dedicata alla promozione dell’attività sportiva come strumento di formazione, inclusione, socializzazione e benessere psico-fisico per le giovani generazioni.
Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonché al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38, in materia di utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni o societa’ sportive. (26G00069)
(GU Serie Generale n.94 del 23-04-2026)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1
1. Al fine di sostenere il diritto alla pratica sportiva attraverso l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici, all’articolo 96 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 4, le parole: «, nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale» sono sostituite dalle seguenti: «. Resta fermo quanto previsto dal comma 4-bis»; b) dopo il comma 4 e’ inserito il seguente: «4-bis. Con apposite convenzioni il comune o la provincia, sentite le istituzioni scolastiche interessate, mettono a disposizione delle societa’ e delle associazioni sportive gli impianti sportivi scolastici e le relative attrezzature al di fuori dell’orario di svolgimento del servizio scolastico e delle attivita’ extracurricolari previste dal piano triennale dell’offerta formativa nonche’ nel periodo che intercorre tra la fine e l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico. I consigli di circolo o di istituto possono negare l’assenso all’utilizzo delle palestre, delle aree di gioco e degli impianti sportivi scolastici nei casi previsti dall’articolo 6, comma 4-bis, del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38. Sono posti a carico del concessionario gli obblighi di gestione, cura e pulizia delle attrezzature e degli impianti sportivi scolastici nonche’ gli adempimenti occorrenti per garantire la funzionalita’ degli stessi al termine di ogni utilizzo. Dall’attuazione delle convenzioni di cui al primo periodo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». 2. Al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 5, dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente: «1-bis. Le Associazioni e le Societa’ Sportive senza fini di lucro possono presentare all’ente locale, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo scolastico da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto per la rigenerazione, la riqualificazione o l’ammodernamento dell’impianto stesso. Se l’ente locale riconosce l’interesse pubblico del progetto, stipula una convenzione con l’associazione o la societa’ sportiva per l’uso gratuito dell’impianto per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento. Dall’attuazione delle convenzioni di cui al secondo periodo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»; b) all’articolo 6: 1) al comma 4, la parola: «extracurriculari» e’ sostituita dalla seguente: «extracurricolari» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «anche ai fini dello svolgimento delle sedute di allenamento e delle gare ufficiali»; 2) dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente: «4-bis. Per le finalita’ di cui al comma 4, i consigli di istituto o di circolo, all’atto dell’approvazione o dell’aggiornamento del piano triennale dell’offerta formativa, comunicano all’ente locale proprietario le attivita’ didattiche e sportive della scuola, di cui al medesimo comma 4, che impediscono l’utilizzo, anche parziale, delle palestre, delle aree di gioco e degli impianti sportivi scolastici». La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 7 aprile 2026
MATTARELLA
Meloni, Presidente del Consiglio dei ministri Visto, il Guardasigilli: Nordio
N O T E
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia ai sensi dell’articolo 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all’art. 1: – Si riporta l’articolo 96 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante: “Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 19 maggio 1994, come modificato dalla presente legge: «Art. 96 (Uso delle attrezzature delle scuole per attivita’ diverse da quelle scolastiche). – 1. Per lo svolgimento delle attivita’ rientranti nelle loro attribuzioni, e’ consentito alle regioni ed agli enti locali territoriali l’uso dei locali e delle attrezzature delle scuole e degli istituti scolastici dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione, secondo i criteri generali deliberati dai consigli scolastici provinciali ai sensi della lettera f) dell’articolo 22. 2. A tal fine sono stipulate apposite convenzioni tra le regioni e gli enti locali territoriali con i competenti organi dello Stato. 3. In esse sono stabiliti le procedure per l’utilizzazione dei locali e delle attrezzature, i soggetti responsabili e le spese a carico della regione per il personale, le pulizie, il consumo del materiale e l’impiego dei servizi strumentali. 4. Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dell’orario del servizio scolastico per attivita’ che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile; il Comune o la Provincia hanno facolta’ di disporne la temporanea concessione, previo assenso dei consigli di circolo o di istituto. Resta fermo quanto previsto dal comma 4-bis. 4-bis. Con apposite convenzioni il comune o la provincia, sentite le istituzioni scolastiche interessate, mettono a disposizione delle societa’ e delle associazioni sportive gli impianti sportivi scolastici e le relative attrezzature al di fuori dell’orario di svolgimento del servizio scolastico e delle attivita’ extracurricolari previste dal piano triennale dell’offerta formativa nonche’ nel periodo che intercorre tra la fine e l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico. I consigli di circolo o di istituto possono negare l’assenso all’utilizzo delle palestre, delle aree di gioco e degli impianti sportivi scolastici nei casi previsti dall’articolo 6, comma 4-bis, del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38. Sono posti a carico del concessionario gli obblighi di gestione, cura e pulizia delle attrezzature e degli impianti sportivi scolastici nonche’ gli adempimenti occorrenti per garantire la funzionalita’ degli stessi al termine di ogni utilizzo. Dall’attuazione delle convenzioni di cui al primo periodo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5. Le autorizzazioni sono trasmesse di volta in volta, per iscritto, agli interessati che hanno inoltrato formale istanza e devono stabilire le modalita’ dell’uso e le conseguenti responsabilita’ in ordine alla sicurezza, all’igiene ed alla salvaguardia del patrimonio. 6. Nell’ambito delle strutture scolastiche, in orari non dedicati all’attivita’ istituzionale o nel periodo estivo, possono essere attuate, a norma dell’articolo 1 della legge 19 luglio 1991 n. 216, iniziative volte a tutelare e favorire la crescita, la maturazione individuale e la socializzazione della persona di eta’ minore al fine di fronteggiare il rischio di coinvolgimento dei minori in attivita’ criminose.». – Si riportano gli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38, recante: “Attuazione dell’articolo 7 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 19 marzo 2021″, come modificato dalla presente legge: «Art. 5 (Associazioni e Societa’ Sportive senza fini di lucro). – 1. Le Associazioni e le Societa’ Sportive senza fini di lucro possono presentare all’ente locale, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilita’ economico finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l’aggregazione e l’inclusione sociale e giovanile. Se l’ente locale riconosce l’interesse pubblico del progetto, affida direttamente la gestione gratuita dell’impianto all’associazione o alla societa’ sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento e comunque non inferiore a cinque anni. 1-bis. Le Associazioni e le Societa’ Sportive senza fini di lucro possono presentare all’ente locale, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo scolastico da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto per la rigenerazione, la riqualificazione o l’ammodernamento dell’impianto stesso. Se l’ente locale riconosce l’interesse pubblico del progetto, stipula una convenzione con l’associazione o la societa’ sportiva per l’uso gratuito dell’impianto per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento. Dall’attuazione delle convenzioni di cui al secondo periodo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.». «Art. 6 (Uso degli impianti sportivi). – 1. L’uso degli impianti sportivi in esercizio da parte degli enti locali territoriali e’ aperto a tutti i cittadini e deve essere garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le societa’ e associazioni sportive. 2. Nei casi in cui l’ente pubblico territoriale non intenda gestire direttamente gli impianti sportivi, la gestione e’ affidata in via preferenziale a societa’ e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni che ne stabiliscono i criteri d’uso e previa determinazione di criteri generali e obiettivi per l’individuazione dei soggetti affidatari. 3. Gli affidamenti di cui al comma 2 sono disposti nel rispetto delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, e della normativa euro-unitaria vigente. 4. Le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dell’attivita’ didattica e delle attivita’ sportive della scuola, comprese quelle extracurricolari ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, devono essere posti a disposizione di societa’ e associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel medesimo comune in cui ha sede l’istituto scolastico o in comuni confinanti anche ai fini dello svolgimento delle sedute di allenamento e delle gare ufficiali. 4-bis. Per le finalita’ di cui al comma 4, i consigli di istituto o di circolo, all’atto dell’approvazione o dell’aggiornamento del piano triennale dell’offerta formativa, comunicano all’ente locale proprietario le attivita’ didattiche e sportive della scuola, di cui al medesimo comma 4, che impediscono l’utilizzo, anche parziale, delle palestre, delle aree di gioco e degli impianti sportivi scolastici.».
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione Generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica Ufficio V – Politiche sportive scolastiche
Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta E, p.c. Al Comitato Olimpico Nazionale Italiano Al Comitato Italiano Paralimpico A Sport e salute S.p.A. Al Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri Alle Federazioni sportive e Discipline sportive associate Ai Coordinatori regionali di Educazione Fisica e Sportiva
Oggetto: Progetto didattico sperimentale Studente-atleta di alto livello anno scolastico 2025/2026. Decreto ministeriale 3 marzo 2023, n. 43 – Nuovo termine per la presentazione delle domande di adesione –
La proposta di articolare la formazione tecnico-professionale sportiva abbinando percorsi scolastici e universitari con le qualifiche del CONI rappresenta un’idea innovativa per l’Italia, ispirata a modelli come quello spagnolo, e potrebbe effettivamente trovare attuazione nell’ambito di riforme più ampie del sistema di istruzione e formazione, come la Riforma 4+2.
Attualmente, in Italia la formazione tecnico-professionale sportiva è gestita prevalentemente dalCONI attraverso soprattutto le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e gli Enti di Promozione Sportiva (EPS) da esso riconosciuti.
Il Sistema Nazionale delle Qualifiche degli Operatori Sportivi (SNaQ) definisce un quadro di riferimento basato su 4 livelli (aiuto allenatore, allenatore, allenatore nazionale, allenatore internazionale) per standardizzare e certificare le competenze. Tale quadro di riferimento adottato dal CONI consente di standardizzare e certificare le qualifiche degli operatori sportivi in Italia. Il sistema si basa su un modello europeo, International Sport Coaching Framework (ISCF), che collega le qualifiche a specifici livelli di competenza, riconoscendo la formazione formale e non, in analogia del resto agli altri ambiti professionali.
Pur essendo la formazione professionale qualificata dall’art. 117 Cost materia concorrente, quindi tra Stato e Regioni, la formazione sportiva si trova ad essere gestita fuori dai rapporti costituzionali.
Non esiste un raccordo strutturale e formale tra il sistema di istruzione (licei sportivi, ITS Academy) e l’ottenimento delle qualifiche SNaQ. Sono eccezioni passate ed episodiche iniziative di alcune federazioni, come quella di arrampicata sportiva, che hanno previsto un Master di secondo livello (presso IUSM) per la qualifica di quarto livello.
In un’altra dimensione, dal momento che i tecnici sportivi possono non essere laureati, alcuni bandi di selezione per l’accesso al primo anno del Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive classe L22 hanno riservato posti a chi fosse in possesso del titolo di Tecnico di 4° Livello Europeo entro un certo termine.
La proposta si articola in 3 punti:
Il nuovo percorso sarebbe strutturato in unità formative capitalizzabili, cioè grazie a cui è possibile accumulare crediti nel tempo, Crediti Formativi Sportivi.
Collaborazione tra enti: Le unità formative sarebbero divise tra:
Ministero dell’istruzione (MIM): per le materie di carattere culturale.
CONI: per le materie di carattere tecnico-sportivo.
Raccordo con il sistema scolastico e universitario: Si propone di collegare le qualifiche ai vari livelli del sistema di istruzione italiano, ed in particolare a quelli delle sezioni sportive di liceo scientifico:
1° livello: conseguito a 16 anni.
2° livello: al termine del liceo sportivo.
3° livello: al termine dell’ITS Academy.
4° livello: dopo un master di secondo livello, come nel caso dell’arrampicata sportiva.
Il fatto che alcune federazioni prevedono la maggiore età per l’esercizio del 1° livello non osta il modello, dal momento che si può prevedere che il minorenne possa affiancare un altro tecnico maggiorenne fino al raggiungimento della maggiore età.
Gli aspiranti tecnici adulti dovrebbero frequentare dei corsi affidati in parte a docenti Mim presso istituti scolastici (moduli di cultura) e in parte a docenti Coni (moduli di formazione tecnica) presso strutture sportive.
In Spagna da alcuni decenni opera il collegamento del percorso agli istituti tecnici sportivi. Il primo livello è ottenibile al termine del percorso inferiore e il secondo al completamento del corso.
Appaiono evidenti i vantaggi di tale sistema:
Riconoscimento delle competenze sportive: Un sistema più strutturato riconoscerebbe il valore della formazione tecnica sportiva a tutti i livelli e la integrerebbe in un percorso di crescita professionale e personale di più vasta portata.
Accesso più ampio: L’integrazione con il sistema scolastico renderebbe più accessibili le qualifiche verso esperienze di successo scolastiche ed universitarie e permetterebbe un percorso formativo più trasparente e omogeneo.
Riforma 4+2: l’attuale fase di attuazione della riforma scolastica 4+2 potrebbe essere un momento opportuno per introdurre questo tipo di riforma a livello nazionale. La proposta potrebbe dimostrare come la riforma 4+2 possa essere estesa validamente anche ai licei.
L’augurio è quello di vedere un giorno tutti gli attori coinvolti intorno ad un tavolo a confrontarsi su approfondimenti e possibili sviluppi.
(*) Relazione tenuta a Policoro (MT), Centro Velico Lucano, nel contesto del Campionato Nazionale 2025 di Orienteering dei Licei Sportivi.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica
Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta e, p. c. All’Ufficio di Gabinetto Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri Al Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Al Presidente di Sport e salute S.p.A. Alle Federazioni sportive e Discipline sportive associate
L‘8 ottobre l’Assemblea della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità in prima lettura il Disegno di Legge A.C. 505-A, Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonché al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38, in materia di utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni o società sportive.
Partito da una proposta di origine parlamentare, il testo ha incontrato il convinto sostegno del Governo e dei principali gruppi di maggioranza. Sono state recepite le osservazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, principalmente rivolte a salvaguardare l’autonomia scolastica e le prerogative dei dirigenti scolastici. Il testo definitivo è stato realizzato anche tramite una forte sinergia tra il Ministro Giuseppe Valditara e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
“Lo sport è determinante per la crescita degli studenti e per l’educazione a stili di vita sani, al rispetto delle regole e dell’avversario. Questo provvedimento, frutto anche della collaborazione con il Ministro Abodi, che ringrazio, è un importante risultato, in coerenza con il piano di investimenti senza precedenti per lo sport nelle scuole che abbiamo fortemente voluto, e che ha portato ad uno stanziamento di risorse da parte del Mim pari a quasi un miliardo di euro”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“Quello approvato oggi all’unanimità è un passo di grande valore politico e sociale per rilanciare il diritto alla pratica sportiva nella nostra Nazione. Garantire che gli impianti sportivi scolastici siano messi a disposizione delle associazioni e società sportive, anche al di fuori dell’orario delle lezioni, è non solo questione di infrastrutture, ma di coesione sociale, inclusione e benessere, in linea con il comma 7 dell’art. 33 della nostra Costituzione. Aggiungiamo così oggi un’ulteriore tappa dell’indispensabile e indissolubile legame tra sport e scuola che vede nella collaborazione sistematica con il Ministro Valditara, che ringrazio, il necessario presupposto”, ha commentato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Il provvedimento punta a semplificare le procedure per la concessione a favore delle società e associazioni sportive degli impianti sportivi scolastici da parte degli Enti locali, proprietari degli impianti stessi, garantendo un contemperamento equilibrato di interessi rispetto alle prioritarie esigenze delle istituzioni scolastiche.
Il disegno di legge supera il principio dell’assenso preventivo delle scuole per l’utilizzo dei propri impianti sportivi da parte di società e associazioni sportive. Viene prevista un’inversione del processo autorizzativo: è affidato agli istituti l’onere di comunicazione all’ente proprietario delle eventuali ragioni ostative, legate allo svolgimento di attività curricolari o extracurricolari delle scuole previste dai documenti di programmazione triennale.
In questo modo, è ribadita la principale ed essenziale funzione delle palestre scolastiche, finalizzata allo svolgimento delle attività inserite nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) di ogni scuola. Al contempo, se ne riafferma il valore sociale e di bene comune, agevolandone l’utilizzo da parte delle associazioni sportive ogni qual volta che non siano svolte al loro interno attività inerenti all’offerta formativa dei singoli istituti.
È stato pubblicato il 17 settembre, in attuazione del decreto ministeriale del 27 maggio 2025, l’Avviso pubblico da 45 milioni di euro per la dotazione di attrezzature nei Licei scientifici a indirizzo sportivo, con l’obiettivo di favorire la didattica laboratoriale e il miglioramento delle competenze nelle discipline sportive.
“Prosegue il nostro impegno per il potenziamento delle strutture sportive a scuola. Lo sport è una vera e propria palestra di vita: migliora la salute e il benessere psicofisico, incentiva lo spirito di squadra, valorizza i talenti dei giovani e contribuisce a contrastare la dispersione scolastica. Con questo investimento di 45 milioni di euro vogliamo dotare i licei sportivi di attrezzature moderne, rafforzando un percorso educativo che promuove valori fondamentali come il rispetto reciproco, la lealtà e la sana competizione. Investire nelle palestre scolastiche significa investire nel futuro dei nostri ragazzi”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Le risorse stanziate consentiranno alle scuole selezionate di acquistare, a partire dalla data di autorizzazione e fino al termine dell’anno scolastico 2025/2026, attrezzature e dotazioni a supporto della didattica laboratoriale e dell’apprendimento. L’iniziativa è finanziata dal Programma Nazionale Scuola 2021-2027, fondo FESR.
L’investimento complessivo raggiunge i 921 milioni di euro per le infrastrutture e per la realizzazione di nuove palestre e spazi sportivi per la didattica. Di questi, circa 600 milioni provengono da risorse aggiuntive al PNRR, tra fondi nazionali e fondi strutturali europei, cui si aggiungono i 45 milioni riservati ai licei sportivi.
Le istituzioni scolastiche interessate potranno presentare le proposte progettuali entro le ore 18.00 del 10 ottobre 2025.
AMBIENTI LABORATORIALI NEI LICEI SCIENTIFICI A INDIRIZZO SPORTIVO ATTRAVERSO LA DOTAZIONE DI ATTREZZATURE PER LE PALESTRE FONDI STRUTTURALI EUROPEI –PROGRAMMA NAZIONALE “SCUOLA E COMPETENZE”2021-2027 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR)
Decreto Ministeriale 27 maggio 2025, AOOGABMI 104 Destinazione di risorse per il potenziamento degli ambienti laboratoriali di apprendimento nei licei scientifici a indirizzo sportivo attraverso la dotazione di attrezzature per le palestre al fine di favorire e incrementare lo svolgimento delle discipline sportive, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) n. 2021/1060
Su proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito è stato approvato un emendamento al Decreto legge Sport finalizzato alla realizzazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), da parte delle Scuole secondarie di II grado, nell’ambito della 38° edizione della competizione velica internazionale “America’s Cup – Napoli 2027”.
In particolare, si intende valorizzare la funzione formativa e orientativa dei PCTO, offrendo, nell’ambito della manifestazione, una possibilità concreta e qualificata di apprendimento esperienziale per gli studenti, soprattutto nell’ambito della filiera tecnologico-professionale “4+2”.
“Il progetto offre agli studenti opportunità concrete di crescita e orientamento professionale, valorizza le scuole del territorio e promuove la cultura dello sport, che significa anche cultura del rispetto delle regole e delle persone. Temi fondamentali per la formazione dei giovani, che rivestono un ruolo di primo piano nella nostra azione di governo, come testimonia l’importante lavoro che stiamo svolgendo in collaborazione con il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi”, ha dichiarato il Ministro Valditara.
Le scuole aderenti alle filiere tecnologico-professionali afferenti alle aree tecnologiche degli ITS Academy potranno realizzare percorsi coerenti con i vari aspetti dell’evento, insieme ai soggetti pubblici e privati coinvolti.
Tutte le attività si svolgeranno con particolari standard di sicurezza e i soggetti ospitanti dovranno integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR) con una sezione specifica relativa agli studenti coinvolti in PCTO, da trasmettere alle istituzioni scolastiche.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione statali e paritarie Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine- Bolzano Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta E per il loro tramite, Ai Coordinatori regionali di educazione motoria, fisica e sportiva e, p.c. Al Capo di Gabinetto Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Alla Fondazione Milano – Cortina Ai Coordinatori regionali dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli studenti
Destinazione di risorse per il potenziamento degli ambienti laboratoriali di apprendimento nei licei scientifici a indirizzo sportivo attraverso la dotazione di attrezzature per le palestre al fine di favorire e incrementare lo svolgimento delle discipline sportive, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) n. 2021/1060
Saranno oltre 2.500 gli studenti di tutta Italia che arriveranno allo stadio Olimpico di Roma lunedì 26 e martedì 27 maggio per la fase nazionale dei Giochi della Gioventù 2025.
Nel pomeriggio di lunedì 26 maggio, gli studenti saranno impegnati nelle prove di atletica leggera, mentre martedì 27 maggio, alle 9.30 è in programma la sfilata delle delegazioni alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e del Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, a cui seguiranno le prove di pallavolo, ginnastica, basket, pickleball e baskin. Alle 18.30 poi la cerimonia di premiazione.
I Giochi della Gioventù sono promossi in sinergia dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, anche grazie al supporto del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, del Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin e del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, con il sostegno della 7° Commissione del Senato, presieduta dal Senatore Roberto Marti, della VII Commissione della Camera dei Deputati, presieduta dall’Onorevole Federico Mollicone, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico.
Si è svolta martedì 27 maggio allo stadio Olimpico di Roma la premiazione per la fase nazionale dei Giochi della Gioventù per l’anno scolastico 2024/2025. Nei due giorni trascorsi allo stadio Olimpico, circa 2.500 studenti provenienti da tutta Italia, accompagnati da circa 350 docenti, si sono cimentati in diverse discipline quali pallavolo, ginnastica, pallacanestro, atletica leggera su pista, baskin e attività sportive paralimpiche, nonché in ulteriori attività, come il pickleball. È stato inoltre assegnato il Premio “Fair play”, conferito in relazione ai migliori e più idonei comportamenti dimostrati nel corso dell’evento.
Le medaglie sono state consegnate alle studentesse e agli studenti dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dal Sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, dal Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei deputati On. Federico Mollicone, dal Presidente della VII Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato Sen. Roberto Marti e da rappresentanti del Comitato italiano paralimpico.
Per ogni disciplina hanno ricevuto una medaglia tutti coloro che si sono classificati al primo, al secondo e al terzo posto ed è stata assegnata una coppa alla loro Istituzione scolastica.
La regione che ha conseguito il maggior punteggio nelle diverse discipline nel corso delle due giornate, vincendo così il Premio “Giochi della Gioventù a.s. 2024/2025”, è stata l’Emilia-Romagna, seguita da Lombardia e Friuli Venezia Giulia.
Centodieci eventi di sport, in tutta Italia, per festeggiare il ritorno dei Giochi della Gioventù. In concomitanza con l’approvazione della legge, saranno oltre centomila gli studenti delle classi quarte e quinte della scuole primarie e secondarie di I grado che, per quest’anno, parteciperanno alle fasi provinciali e regionali dell’iniziativa promossa in sinergia dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, insieme al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, dal Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, dal Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin e dal Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, con il sostegno della 7° Commissione del Senato, presieduta dal Senatore Roberto Marti e della VII Commissione della Camera dei Deputati, presieduta dall’onorevole Federico Mollicone, in prosecuzione della sperimentazione avviata lo scorso anno.
L’obiettivo dei “Giochi della Gioventù” è quello di promuovere la formazione sportiva come parte integrante del percorso scolastico, a partire dalla scuola primaria, e il riconoscimento dell’educazione motoria e della pratica sportiva quali valori fondamentali per l’espressione della personalità, come componenti fondamentali del curriculum formativo e scolastico.
I centodieci appuntamenti che si svolgeranno a partire da martedì 29 aprile sono organizzati dagli Uffici Scolastici Regionali, Sport e Salute, CONI e CIP, e vedranno gli studenti coinvolti in feste di sport inclusive con protagoniste, in questa fase sperimentale, cinque discipline, pallavolo, pallacanestro, atletica leggera, ginnastica, e l’emergente pickleball. Di grande importanza l’inserimento nel programma anche della dimensione paralimpica con il baskin. Il 26 e 27 maggio è prevista in programma, presso lo Stadio Olimpico di Roma, la grande festa finale nazionale.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica
Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali Alla Sovrintendenza Scolastica per le Scuole in lingua italiana Provincia Autonoma di Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Scuole in lingua tedesca Provincia Autonoma di Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Scuole delle Località Ladine Provincia Autonoma di Bolzano Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta Ai Coordinatori regionali di Educazione fisica e sportiva e p.c. Al Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Al Presidente della Società Sport e Salute S.p.A. Alla Federazione Italiana Badminton Alla Federazione Italiana Giuoco Calcio Alla Federazione Italiana Sport Orientamento Alla Federazione Italiana Tennistavolo
Oggetto: Fasi nazionali delle Competizioni sportive scolastiche per gli studenti delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie. A.S. 2024/2025.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica
Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta Al Comitato Olimpico Nazionale Italiano Al Comitato Italiano Paralimpico A Sport e salute S.p.A. Al Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri Alle Federazioni sportive e Discipline sportive associate Ai Coordinatori regionali di Educazione Fisica e Sportiva
Oggetto: Progetto didattico sperimentale Studente-atleta di alto livello anno scolastico 2024/2025. Decreto ministeriale 3 marzo 2023, n. 43. Proroga termine per la presentazione della domanda.