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Nota 23 settembre 2021, AOODGSIP 2068

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali – LORO SEDI
Alla Provincia Autonoma di Trento Servizio istruzione – TRENTO
All’Intendenza scolastica per la lingua italiana – BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua tedesca – BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua ladina – BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
p.c. Ai Dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado statali e paritarie

Oggetto: “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” – VIII edizione.

Tutti a Scuola

Presso l’Istituto Omnicomprensivo di Pizzo Calabro (Vibo Valentia) si è tenuto ‘Tutti a Scuola’, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico. All’evento hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. La cerimonia, condotta da Flavio Insinna e Andrea Delogu e trasmessa in diretta su Rai Uno, è stata animata da alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia. Hanno preso parte all’iniziativa personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.


Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022

Pizzo Calabro, 20/09/2021

Rivolgo un saluto di grande cordialità a tutti i presenti, un ringraziamento alla bella scuola che ci ospita e un saluto all’intera Pizzo Calabro.

Ringrazio molto il Ministro per quanto ci ha detto nel suo intervento.

Ringrazio Flavio Insinna e Andrea Delogu, che così brillantemente ci hanno accompagnato e guidato in questo nostro incontro.

Ringrazio la Rai per la preziosa collaborazione.

Vorrei salutare e ringraziare gli artisti che hanno reso più bello e coinvolgente questo nostro incontro: per tutti rivolgo un saluto a Massimo Ranieri.

Un saluto e un ringraziamento agli atleti che ci hanno donato la loro presenza. Tra gli Olimpici e i Paralimpici presenti abbiamo visto il nuoto, la vela, il tiro, l’atletica. Per tutti rivolgo un saluto a Marcell Jacobs e a Monica Contrafatto, perché quella staffetta dei cento piani delle Olimpiadi e quelle tre medaglie, d’oro, argento e bronzo, delle Paralimpiadi dei cento, sono state particolarmente trascinanti. Rivolgo un saluto a tutti loro ringraziandoli per essere venuti a dare la loro testimonianza ai ragazzi delle scuole.

Un saluto a Leonardo Spinazzola. Durante il suo splendido europeo, i suoi compagni di squadra lo chiamavano ‘Spina’. La chiamata per nome e cognome mi ricorda l’appello scolastico. Voglio ringraziarlo e apprezzare molto il fatto che lo vediamo in buona salute e pronto a riprendere.

Ringrazio molto e saluto i ragazzi che sono saliti sul palco, quelli delle scuole militari e quelli della scuola che hanno cantato l’Inno nazionale.

E ringrazio l’orchestra e il Direttore che ci hanno accompagnato in maniera straordinariamente positiva ed eccellente.

Oggi è un giorno speciale, allegro, di speranza, di impegno, per l’intero Paese. Come ogni anno, il primo giorno di scuola suscita festa e attesa.

Ma quest’anno a essere speciale è l’anno scolastico che comincia.

Voi, ragazze e ragazzi, tornate di nuovo tutti in aula, insieme ai vostri insegnanti. Dopo le tante sofferenze e le grandi limitazioni che la pandemia ci ha imposto, la ripartenza delle scuole a pieno regime è il segno più evidente della ripartenza dell’Italia.

Con le scuole riaperte si riallacciano i fili che si erano interrotti o che erano diventati più esili: certo, anzitutto lo studio, ma anche le relazioni, le amicizie, l’insieme di quelle esperienze così decisive nella vostra formazione. E questo trasmette energia a tutta la comunità nazionale.

La scuola è ossigeno per la società. Non riguarda soltanto voi che la frequentate. Il suo funzionamento è specchio di quello del Paese.

Abbiamo una scuola di valore. Grazie alla passione degli insegnanti, alla dedizione del personale, all’impegno di voi studenti.

Sappiamo che vi sono anche aspetti che devono essere migliorati. Soffriamo per ritardi antichi, per qualche inefficienza, per disparità e disuguaglianze.

Non mancano risorse e capacità per superarli. E per avere fiducia in noi stessi.

Ne abbiamo avuto prova in queste settimane, in cui si sono intensificati gli sforzi del Ministero, dei dirigenti scolastici, degli insegnanti per organizzare, in sicurezza, il buon avvio dell’anno scolastico.

Vi sono state assunzioni di insegnanti e di personale ATA, molte aule sono state adeguate per garantire migliori spazi interni, sono stati realizzati interventi strutturali e organizzativi. Le istituzioni ai diversi livelli hanno collaborato allo scopo di fornire i servizi essenziali ad assicurare il diritto allo studio.

Investimenti doverosi, che ora dovranno assumere continuità e prospettiva strategica con il Piano nazionale di resilienza e ripartenza. Le risorse impiegate per avere una scuola più moderna, per rendere più sicuri e funzionali gli edifici scolastici, per realizzarne di nuovi, per formare docenti preparati alle sfide di una società in trasformazione, sono l’investimento più intelligente e proficuo.

La scuola non è un capitolo accessorio, bensì è assolutamente centrale in un Piano di ripartenza. Le conoscenze e la cultura delle giovani generazioni costituiscono il volano migliore per il domani di tutti noi.

Sentiamo dire spesso che la crisi che abbiamo vissuto – e dalla quale contiamo di essere in via di uscita -sollecita cambiamento: diverrebbe un’espressione retorica, un’astrazione se non si affermassero impegni concreti, progetti adeguati, assunzioni di responsabilità.

La pandemia ha prodotto una condizione drammatica e dolorosa. Ha recato tanto dolore e lutti. Ancora conduce a morte ogni giorno decine di nostri concittadini. Ha frenato le nostre vite, le nostre attività. Ha creato ulteriori diseguaglianze. Ha creato povertà nuova. Ha ridotto opportunità. I giovani, i ragazzi, i bambini hanno pagato un prezzo molto alto.

Non dimenticheremo quanto è accaduto.

Non dobbiamo neppure perdere il ricordo delle esperienze positive che sono giunte dalla risposta sociale, collettiva, alla pandemia. Questa risposta ha preso forma dal nostro comune impegno, dalla generosità, dal coraggio, dal senso del dovere e della responsabilità che tanti hanno dimostrato. Il mondo della scuola è stato un esempio di passione civile e di solidarietà.

Rinunciare alla scuola in presenza è stato un sacrificio pesante e sofferto. E’ giusto riconoscere che, grazie al lavoro di insegnanti, all’impegno di presidi, e alla collaborazione di genitori, è stato possibile, con la didattica a distanza, assicurare, pur in condizioni spesso estremamente difficili, la continuità possibile nell’insegnamento. E la Dad ha contribuito, pur nella sua inevitabile incompletezza, a incrementare le conoscenze, a far crescere l’alfabetizzazione informatica nelle famiglie.

Nella scuola che riparte è bene dare continuità all’educazione digitale, favorendo l’integrazione dei nuovi strumenti nei programmi di studio.  

La società ha bisogno di crescere nelle conoscenze digitali.

L’intera società, non soltanto alcuni suoi ambiti più o meno ristretti. Proprio la Dad ha evidenziato i divari di sviluppo tra le diverse aree del Paese. In alcuni territori, la rete non arriva o arriva male. Mediante le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea si intende opportunamente correggere questa inaccettabile realtà.    

Quando è comparso il virus, la scuola è stata la prima a dover chiudere le sue porte. Ora, grazie alle vaccinazioni e alle nuove misure di precauzione, questo non deve più accadere.

Abbandoni scolastici e impoverimento educativo, soprattutto nelle aree sociali già svantaggiate, si sono aggravati e rappresentano indubbiamente una pesante eredità di questa stagione.

Per affrontare con energia questo aspetto possono esserci d’aiuto lo spirito e la passione civile che hanno consentito di limitare le conseguenze negative delle successive chiusure. L’abbandono e il disimpegno di ragazzi è stato contenuto dall’ingegnosità e dalla determinazione di insegnanti che hanno sovente rincorso gli assenti, che li hanno cercati pure quando era difficile muoversi da casa, che hanno costruito collegamenti, spesso grazie anche alla generosa collaborazione e al senso di solidarietà dei compagni di classe.

Non sono rari i casi di giovani che hanno fatto da collettori di computer non più utilizzati, che li hanno mandati a riparare, per poi donarli a chi non ne aveva. L’espressione di questa solidarietà, la coscienza di appartenere a una comunità, di sentirsi responsabili gli uni degli altri, costituiscono un patrimonio prezioso da non disperdere, anzi da porre a frutto per il futuro e da far crescere ulteriormente.

A tante ragazze e tanti ragazzi la pandemia ha fatto comprendere il valore del “noi”. Li ha sollecitati a guardare oltre la propria individualità, a sentirsi parte di una comunità più grande, e questo nonostante i distanziamenti che frenavano i contatti personali.

La condizione di solitudine sperimentata da tanti ragazzi ha lasciato talvolta delle tracce: vanno cancellate recuperando il valore della vita sociale a scuola e altrove.

È incoraggiante e importante l’adesione dei giovani alla campagna vaccinale: numeri che speriamo diventino sempre più grandi. Non di rado in famiglia sono stati proprio i giovani a spiegare le buone ragioni dell’immunizzazione, a rompere gli indugi e a fare per primi il vaccino, anche quando i genitori tentennavano. Volevano uscire da casa i ragazzi, tornare con gli amici, e così hanno aiutato tutta la società.

Quando nascono grandi speranze sociali, i giovani sono protagonisti. Qualche volta le esprimono con radicalità.

Merita attenzione la grande partecipazione degli studenti alla campagna vaccinale: rivela da che parte sta il desiderio di libertà, di vivere appieno la propria vita con gli altri, rispettandoli, e dove invece prevale una visione regressiva.

Proprio il mondo della scuola, nel suo insieme, si è dimostrato un potente anti-virus. Ne è testimonianza il dato del 94% di vaccinati tra il personale docente e non docente. Quello che per l’intera società è un obiettivo, la scuola lo ha già raggiunto. E vuole andare più avanti, per la sicurezza di tutti. Ancor più doverosa nei luoghi dei bambini e dei ragazzi.

La scuola è l’argine più robusto ai comportamenti distruttivi; è luogo di formazione, promotore di solidarietà, di sapere diffuso, di etica civile.

A questo tende la scuola: a essere motore della trasformazione sociale.

Non ci sarà sviluppo sostenibile senza una scuola votata alla solidarietà e all’innovazione, capace di trasmettere intensamente cultura, in grado di accrescere sempre più il sapere dei ragazzi come garanzia della loro stessa libertà.

Non ci sarà crescita di opportunità, se i ragazzi che provengono da famiglie meno abbienti troveranno ostacoli sulla strada di una propria affermazione. La scuola deve saper curare le eccellenze, perché tanto possono dare alla società, ma la condizione per farle sorgere consiste nel rendere aperto a tutti l’accesso effettivo all’istruzione e alla cultura per permettere che emergano talenti che altrimenti resterebbero inespressi.

È scritto nella nostra Costituzione.

Si trova nella scuola il capitale umano necessario a una vera crescita. Economica e civile.

Sono la cultura, la responsabilità, la conoscenza, il metodo, le risorse di cui voi giovani avete bisogno per essere protagonisti in un tempo dove il mondo corre sempre più veloce e anche i lavori cambiano con una rapidità che mai la storia ha conosciuto.

Il valore sociale della scuola sta anche nell’essere irrinunciabile presidio di integrazione e di coesione. La scuola è alle fondamenta dell’unità del Paese. Insegna a essere italiani. Questo percorso accomuna tutti i ragazzi che frequentano i diversi cicli di studio: quelli che provengono da famiglie con radici antiche nelle nostre città e nei nostri borghi e i nuovi italiani che hanno imparato o stanno imparando la nostra lingua e condividono la nostra vita.

Le parole ‘integrazione’ e ‘coesione’ richiamano le istituzioni scolastiche a un dovere che la pandemia ha, se possibile, accresciuto nei confronti delle giovani e dei giovani portatori di una disabilità. I ragazzi con difficoltà e le loro famiglie hanno sofferto moltissimo in questi mesi. Vi sono ferite da rimarginare e sono certo che la scuola farà la sua parte.

La scuola è il primo luogo dove la società sperimenta concretamente che le diversità sono ricchezze, che il valore di una persona, di ogni singola persona, è un bene a cui la comunità non deve rinunciare. Si è molto operato per incrementare il numero degli insegnanti di sostegno con più tempestive nomine. Ma tanto resta ancora da fare per colmare lacune e rimuovere ostacoli.

Ci sono momenti in cui si avverte di trovarsi davanti a un bivio, nella necessità non solo di scegliere la strada giusta, ma anche di cambiare passo. Di andare più veloci.

Guardare l’esuberanza dei nostri ragazzi, specchiarsi nella loro speranza, trasmette coraggio agli insegnanti, alle famiglie, a tutti noi.

Celebrando i settantacinque anni della Repubblica ho ricordato che siete voi, ragazze e ragazzi, che avete il compito e la responsabilità di scrivere la nostra storia, di essere i costruttori del nostro futuro. Nella scuola troverete gli strumenti per farlo.

Sarà un anno speciale.

Buon anno scolastico!


Sarà Pizzo Calabro (Vibo Valentia) a ospitare quest’anno ‘Tutti a Scuola’, l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico. La comunità scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo della città accoglierà, a partire dalle 16.30, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Uno e sarà condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna.

Protagoniste dell’evento saranno le scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi della legalità e della cittadinanza. Con il videoclip “Diversi ma in fondo uguali” le bambine e i bambini dell’Istituto Comprensivo “5 Bologna” – Scuola secondaria di I grado “Testoni Fioravanti” di Bologna dimostreranno come in un contesto multietnico la diversità possa essere vissuta al di fuori da stereotipi. Le alunne e gli alunni dell’Istituto “I.O. Griselli” di Montescudaio (PI) promuoveranno una riflessione sui diritti dei bambini attraverso il canto e la recitazione. L’Istituto Comprensivo “Jannuzzi – Mons. Di Donna” di Andria (BT) proporrà una coreografia che esprime inclusione e fiducia sulle note di “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi. Le sbandieratrici dell’Istituto Comprensivo 2 Sant’Agata de’ Goti (BN) con il loro vessilli d’Italia e d’Europa porranno l’attenzione sul tema della cittadinanza, mentre le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Bruno – Vinci” di Nicotera (VV) racconteranno come hanno ideato e realizzato “Bat Stick – le difficoltà non fan la differenza”, un bastone elettronico per persone ipovedenti. Il lavoro del XIII Istituto Comprensivo “Archimede” di Siracusa ripercorrerà l’esperienza di vita e l’impegno di madri, mogli, sorelle di vittime di mafia, messaggere di legalità. Infine, con le studentesse e gli studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Paolo Frisi” di Milano, che hanno avuto la possibilità di formarsi con lo chef Davide Oldani, si farà un’incursione sul Made in Italy.

A unirsi alla festa della scuola ci saranno anche alcuni campioni olimpici e paralimpici di Tokyo 2020, accompagnati dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: Caterina Banti, Monica Graziana Contrafatto, Marcell Jacobs, Vincenza Petrilli, Stefano Raimondi e Giulia Terzi. Sarà presente anche il calciatore Leonardo Spinazzola, campione d’Europa con la Nazionale italiana. Tra gli ospiti musicali il Coro dello Zecchino d’Oro, Tancredi e Massimo Ranieri che canterà dal vivo con un’orchestra di 25 elementi, composta dai migliori allievi dei Conservatori d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.

La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ potrà essere seguita anche sui canali social del Ministero dell’Istruzione attraverso l’hashtag #TuttiAScuola.

Nota 16 settembre 2021, AOODGSIP 2025

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali – LORO SEDI Alla Provincia Autonoma di Trento Servizio istruzione – TRENTO All’Intendenza scolastica per la lingua italiana – BOLZANO All’Intendenza scolastica per la lingua tedesca – BOLZANO All’Intendenza scolastica per la lingua ladina – BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
p.c. Ai Dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado

Oggetto: 2 ottobre – Festa Nazionale dei Nonni. Alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Nota 16 settembre 2021, AOODGOSV 21943

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. 1

Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma
della Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
di Bolzano

Oggetto: DIDAMATICA 2021 – 7 e 8 ottobre 2021 “Artificial Intelligence for Education”.

Concorso “Antonino Scopelliti”

Un evento dedicato alla scuola, come luogo di condivisione della cultura della legalità, e alla memoria, per commemorare, nel trentennale del suo sacrificio, Antonino Scopelliti, Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, assassinato dalle mafie il 9 agosto 1991.

Giovedì 29 luglio, alle ore 11.00, presso il Ministero dell’Istruzione, si svolge la cerimonia di commemorazione del magistrato reggino. Con l’occasione, condivideranno la propria esperienza gli studenti premiati nelle prime due edizioni del concorso per l’assegnazione delle borse di studio intitolate al magistrato e istituite per volontà della figlia Rosanna e della Fondazione Antonino Scopelliti, da lei presieduta.

Intervengono il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, Rosanna Scopelliti, il Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero, Stefano Versari. Parteciperanno, in videoconferenza, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Sindaco di Campo Calabro (RC), Sandro Repaci, e le studentesse e gli studenti premiati.

“Esercitare la memoria non vuol dire soltanto ricordare un fatto. Vuol dire fare proprio un insegnamento, anche il più tragico, e trasformarlo in materia viva della nostra scuola. La scuola deve essere scuola di legalità, deve cioè sviluppare, insieme alla capacità di conoscere le leggi, anche quella di interiorizzare il sentimento di appartenenza collettiva. Che si basa su un principio di solidarietà, essenziale per la partecipazione attiva di tutti i cittadini. Antonino Scopelliti ha affrontato momenti oscuri della storia del nostro Paese con il rigore morale di un vero servitore dello Stato e ha pagato con la vita. Ed è questo che va ricordato, il suo insegnamento deve essere memoria che ci proietta nel futuro in cui devono stare le nostre scuole”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto alla cerimonia di commemorazione del magistrato Antonino Scopelliti, che si è tenuta questa mattina al Ministero.

Un evento dedicato alla scuola, come luogo di condivisione della cultura della legalità, e alla memoria, per commemorare, nel trentennale del suo sacrificio, il Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, assassinato dalle mafie il 9 agosto 1991.

Presente, insieme al Ministro Bianchi, Rosanna Scopelliti, figlia del giudice, che presiede la Fondazione a lui dedicata, e il Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero, Stefano Versari. Hanno preso parte all’iniziativa, in videoconferenza, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Sindaco di Campo Calabro (RC), Sandro Repaci, e le studentesse e gli studenti premiati nell’ambito del concorso per l’assegnazione delle borse di studio intitolate al magistrato e istituite per volontà della figlia Rosanna e della Fondazione Antonino Scopelliti.

Anche quest’anno, per i vincitori del concorso sono state messe a disposizione borse di studio destinate alle studentesse e agli studenti delle classi quinte della scuola primaria, delle terze della secondaria di I grado e per il biennio della secondaria di II grado. Alle candidate e ai candidati è stato proposto di realizzare un elaborato artistico-letterario e/o multimediale sul tema della diffusione di internet, dei social network e delle piattaforme digitali che hanno favorito profonde trasformazioni nei processi di produzione e distribuzione delle notizie e nella fruizione delle informazioni. È stato chiesto a ragazze e ragazzi di cimentarsi in componimenti in poesia o prosa, opere di arte figurativa (pittura, disegno, fotografia, grafica), video o cortometraggi, musica, per spiegare quali percorsi di legalità si possano intraprendere per aumentare il livello di attenzione e di analisi nei confronti dei contenuti presenti online. Sempre con l’obiettivo di promuovere la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni, soprattutto tramite la prevenzione e lo sviluppo di consapevolezza e spirito critico.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Antonino Scopelliti, in collaborazione con l’ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola), con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Nota 22 luglio 2021, AOODGOSV 17338

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Ai Dirigenti Scolastici delle scuole secondarie di secondo grado
LORO SEDI

OGGETTO: “Maker Faire Rome – The European Edition 2021” – Call for Schools 2021. Invito alle scuole secondarie di secondo grado per la presentazione di progetti innovativi. Differimento dei termini al 22 luglio 2021.

29esimo anniversario della strage di Via D’Amelio

Il 18 e 19 luglio, a Palermo, il mondo della scuola ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, a ventinove anni dalla strage di Via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. 

Testimonianze dal mondo dell’istruzione, della politica, dell’associazionismo, della società civile per diffondere la cultura della legalità tra i giovani seguendo l’esempio di chi ha speso la propria vita per la lotta contro le mafie. Gli incontri si terranno simbolicamente attorno all’Albero della Pace, sul luogo della strage. 

Il 19 luglio è la giornata dedicata alle studentesse e agli studenti, i cittadini del futuro. Si inizia alle ore 9 con le letture e le animazioni di “Coloriamo via D’Amelio” e con la presentazione della sesta edizione del Concorso nazionale “Quel fresco profumo di libertà” dedicato ai temi della legalità e della cittadinanza attiva. Seguiranno gli interventi della Sottosegretaria Barbara Floridia, del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale siciliano Stefano Suraniti, del presidente della Società italiana di Pedagogia Massimiliano Fiorucci, di Vittorio TeresiMaria Tomarchio e Viviana La Rosa del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”. A seguire, l’incontro “La scuola, il territorio, l’educazione alla legalità democratica” con le voci di alcuni dirigenti scolastici. 

La diretta dell’evento verrà trasmessa sul sito del Ministero. 

Il 18 luglio, in un incontro dal titolo “Il tempo che verrà tra memoria e futuro” interverranno: il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, la senatrice Liliana Segre, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Presidente del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, Vittorio Teresi, l’ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, l’ex magistrato Gherardo Colombo e l’attore Roberto Lipari

Le celebrazioni sono organizzate dal Ministero dell’Istruzione, dal Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, dal Comune di Palermo, dall’Università degli Studi di Enna e dall’associazione Agesci.

Nota 14 luglio 2021, AOODGSIP 1603

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico

Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado
LORO SEDI

Oggetto: Iniziativa nazionale #ioleggoperché – Edizione 2021, dal 20 al 28 novembre 2021.

Global Education Meeting 2021 UNESCO

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha partecipato il 13 luglio, in videoconferenza, al Segmento ministeriale del Global Education Meeting 2021 dell’UNESCO, a margine del Forum politico di alto livello per lo sviluppo sostenibile.

Tra i temi al centro dell’incontro: la proposta di migliorare e rendere più efficiente il meccanismo di cooperazione globale per l’istruzione, con l’obiettivo di favorire l’accelerazione del raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile 4 dell’Agenda 2030; il punto sulle misure e sulle lezioni apprese in risposta all’emergenza Covid-19; la presentazione del rapporto UNESCO-UNICEF-Banca Mondiale-OCSE sulle risposte educative nazionali alla chiusura delle scuole in seguito alla pandemia.   

“La scuola deve restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi –. Tema fondamentale, come ribadito nel G20 Istruzione che si è tenuto a Catania, è la lotta alle nuove disuguaglianze. In un tempo di trasformazione sociale come quello in cui stiamo vivendo – ha aggiunto il Ministro –, dobbiamo ripensare la scuola. Sapendo che non esiste una soluzione solo nazionale: uscire dalla pandemia è un’azione collettiva. C’è un duro e lungo lavoro che ci aspetta insieme ai governi di tutti i Paesi. E l’Unesco deve operare per questo sforzo comune”.

Piano RiGenerazione Scuola


Piano “RiGenerazione scuola”, istituiti il Comitato Tecnico-Scientifico e la Rete “Green Community” per la sua attuazione

Prende corpo “RiGenerazione scuola”, il piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole, presentato a Roma, al Ministero dell’Istruzione, lo scorso 4 giugno.

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha infatti firmato il decreto per l’istituzione del Comitato Tecnico-Scientifico con l’obiettivo di implementarne l’attuazione, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l’Agenda 2030 dell’ONU.

Il Comitato dovrà individuare le azioni per la transizione ecologica e culturale, da portare nelle scuole di ogni ordine e grado.   

I componenti del Comitato Tecnico-Scientifico sono:

Dott. Tullio Berlenghi

Prof. Federico Maria Butera

Avv. Alessandro Dini

Prof. Fabio Fava

Ing. Silvia Grandi

La Sottosegretaria all’Istruzione, la Senatrice Barbara Floridia, con delega in materia di sostenibilità, coordinerà il nuovo CTS. “Questa struttura permetterà al Piano di andare avanti anche nei prossimi anni, a prescindere dal presente Governo”, commenta la Sottosegretaria Floridia. E aggiunge: “Le questioni ambientali devono essere affrontate con una visione di lungo termine. Stiamo lavorando per un cambiamento reale, di cui beneficeranno le generazioni future. Perché le sfide ambientali richiedono un impegno nei decenni”.

Con lo stesso decreto si prevede anche la costituzione della “Green Community”, una rete nazionale composta da rappresentanti di amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche, di ricerca, organizzazioni no profit e profit, anche di rilievo internazionale, che aiuteranno il Ministero e le Istituzioni scolastiche nella realizzazione delle iniziative volte alla transizione ecologica e culturale delle scuole.

I temi della crescita sostenibile e dell’educazione alla sostenibilità sono stati inseriti anche nei documenti finali approvati al G20 sull’Istruzione di Catania dello scorso 22 giugno guidato dal Ministro Bianchi.

La prima riunione del Comitato Tecnico-Scientifico è prevista il prossimo 12 luglio.


Bianchi: “Lavoriamo a una nuova capacità di agire per l’ambiente, partendo dalla scuola” Floridia: “Educhiamo ad abitare il mondo in modo nuovo”

Il Ministro Patrizio Bianchi e la Sottosegretaria Barbara Floridia hanno presentato, questa mattina, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, “RiGenerazione Scuola”, il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole, pensato nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU.

“Oggi apriamo un capitolo importante: la formazione e l’educazione alla sostenibilità. Lo facciamo con una parola meravigliosa, RiGenerazione. Lavoriamo a una nuova capacità di agire per l’ambiente, partendo dalla scuola, che è il battito della comunità”, ha detto il Ministro Patrizio Bianchi in apertura dell’evento.

“Se riusciremo a educare i giovani a un nuovo modo di abitare il mondo, riusciremo a cambiare il Paese. Per questo il termine “rigenerazione”: dobbiamo rigenerare i nostri pensieri – ha aggiunto la Sottosegretaria Barbara Floridia -. La scuola è il luogo giusto per farlo, è l’infrastruttura culturale per eccellenza del Paese, è l’autostrada del pensiero. Dobbiamo passare dal concetto della resilienza al concetto della rigenerazione, non dobbiamo più resistere, ma imparare a vivere in un mondo nuovo”.

Educare i più giovani ad abitare il mondo in modo diverso, a ragionare sul lungo periodo, ponendo maggiore attenzione ai temi ambientali, alla sostenibilità delle nostre economie e dei nostri stili di vita, progettando nuovi mestieri che sappiano guardare al futuro rispettando ciò che ci circonda. Questi sono, appunto, gli obiettivi del Piano presentato oggi, che guarda alla scuola italiana come infrastruttura culturale, come centro delle comunità, modello esistenziale e abitativo, luogo d’origine di un nuovo alfabeto ecologico ed economico. Per l’attuazione del Piano, sottolinea la Sottosegretaria Floridia, “è previsto più di un miliardo di investimenti e la realizzazione di 200 scuole nuove a efficienza energetica”. 

La transizione ecologica e culturale della scuola sarà fondata su quattro pilastri: la rigenerazione dei saperi, ovvero che cosa si impara a scuola; la rigenerazione delle infrastrutture, con la costruzione di edifici innovativi e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento; la rigenerazione dei comportamenti, con l’acquisizione di buone abitudini nel rispetto dell’ambiente anche a scuola; la rigenerazione delle opportunità, ovvero indirizzi scolastici caratterizzati da percorsi formativi che guardano ai temi dell’ecologia e della sostenibilità.

Questa mattina, a rappresentare i quattro pilastri, in collegamento video e in presenza, sono state alcune scuole italiane che hanno raccontato i loro progetti e la loro esperienza diretta in tema di transizione ecologica.

Durante la presentazione del Piano è stato trasmesso un video messaggio di Maria Chiara Carrozza, Presidente del CNR. Hanno inoltre partecipato Fabio Trincardi, Direttore del Dipartimento di Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del CNRClaudia Brunori, vice Direttore del Dipartimento per l’Economia Circolare di ENEA e Alessandro Bratti, Direttore generale dell’ISPRA.

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha poi concluso l’evento ricordando che, anche in pandemia, “questo è un Paese che non si è fermato. Come tutte le volte, questo Paese dimostra la sua capacità nel momento più difficile, più delicato. Lo dico anche a voi ragazzi: dimostrate che dobbiamo essere orgogliosi del nostro Paese. E ricominciamo quindi a rigenerarci. Le scuole siano presidio di legalità, intelligenza e passione, il nostro Paese ne ha bisogno”.

Le scuole che hanno partecipato in collegamento video: 

  • Liceo Scientifico Statale “A.B. Sabin” di Bologna
    Liceo Scientifico con percorso Ecologico ambientale
  • Istituto Comprensivo “San Filippo del Mela” di San Filippo del Mela (ME)
    Istituto impegnato nel progetto “Orto Amico” e con una mensa a Km0
  • Istituto Comprensivo “Via Baccano” di Roma
    Istituto impegnato nel progetto “Plastic Free”
  • Istituto Comprensivo “John Dewey” di San Martino in Pensilis (CB)
    Istituto impegnato nel progetto “Un albero per il futuro”

La scuola che ha partecipato in presenza:

  • Istituto Tecnico Agrario “Giuseppe Garibaldi” – Roma
    Istituto per la formazione tecnica e pratica nel settore agroalimentare, ambientale e delle biotecnologie

Riunione Ministri Istruzione G20

Al via il 22 giugno, a Catania, la Riunione Ministeriale dedicata all’Istruzione, nell’ambito della Presidenza italiana del G20. Il Ministro italiano, Patrizio Bianchi, presiederà i lavori.

Lotta alla povertà educativa, confronto e analisi delle esperienze di didattica attivate durante la pandemia, cooperazione internazionale nell’ambito dell’educazione, potenziamento del rapporto fra istruzione e lavoro. Questi i temi al centro dell’incontro dei Ministri G20 dell’Istruzione a Catania. A presiedere i lavori il Ministro dell’Istruzione italiano, Patrizio Bianchi.

“Da Catania lanciamo un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”, dichiara il Ministro. “In questi mesi la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l’importanza di mettere l’istruzione al centro dell’agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall’emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un’istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l’impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell’esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l’Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l’importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Nel pomeriggio, inoltre, i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro si sono riuniti in sessione congiunta per affrontare il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell’inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.

Giornata Mondiale del Rifugiato

Giornata Mondiale del Rifugiato: accordo tra UNICEF E INMP per potenziare la tutela della salute di minori, donne e famiglie con background migratorio

Tra le priorità: formazione degli operatori socio-sanitari e mediatori culturali e sensibilizzazione su questioni di salute, con un focus sulla salute mentale, la violenza di genere, la salute sessuale e riproduttiva e l’accesso ai servizi 

20 Giugno 2021 – Oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) e l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) – consolidano l’impegno comune in tema di formazione e sensibilizzazione sulle questioni di salute connesse alla migrazione, siglando un protocollo di Intesa.

I bambini e adolescenti rifugiati e migranti e le loro famiglie corrono spesso maggiori rischi per la salute e devono affrontare una serie di ostacoli per accedere a un’assistenza sanitaria di qualità. Molti vivono anche gravi difficoltà emotive dovute al trauma del viaggio e, molte volte, ad abusi e sfruttamento, compresa la violenza sessuale e di genere. La pandemia globale da COVID-19 ha inoltre aggravato ulteriormente queste sfide. 

 

Attraverso questo accordo UNICEF e INMP rafforzeranno la loro azione sul territorio attraverso iniziative volte a:

  • formare gli operatori socio-sanitari- compresi i mediatori culturali – in merito ai temi della migrazione, della violenza – inclusa quella di genere – della povertà e dell’esclusione sociale, connessi all’infanzia e all’adolescenza;
  • promuovere collaborazione su ricerche e indagine per favorire la sensibilizzazione sui fenomeni legati alla migrazione, con un’attenzione particolare alle dinamiche di violenza di genere, povertà, esclusione sociale e salute mentale;
  • Promuovere un’educazione sanitaria corretta e sensibile alle dinamiche legate all’età, al genere e ai contesti culturali di provenienza, anche attraverso lo sviluppo di materiali adatti per adolescenti e giovani migranti e rifugiati– compresi i temi legati alla salute sessuale e riproduttiva;

 

“Siamo entusiasti di questa collaborazione perché ci permetterà di potenziare gli sforzi comuni per raggiungere sempre più minorenni, donne e famiglie migranti e rifugiate e far sì che il loro diritto alla salute sia garantito, anche dando loro accesso a informazioni e servizi di qualità per affrontare il loro percorso nel modo più sicuro possibile. La questione diventa ancora più rilevante se si considerano gli effetti che la pandemia – ancora in corso – ha sulla salute mentale e sul rischio di violenza di genere”.  Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF.

Il Protocollo d’Intesa che stiamo firmando con l’UNICEF è motivo di grande orgoglio, perché frutto di un comune interesse, che è quello di garantire un equo accesso alla salute da parte di persone altamente a rischio di esclusione sociale, con possibili gravi conseguenze sulla loro salute ma anche con una ricaduta negativa sull’intera società. Quando si tratta di giovani, in particolare, le conseguenze si perpetuano nel tempo, con costi incalcolabili di tipo economico ma anche, e soprattutto, di tipo sociale, e questo non è accettabile”. Concetta Mirisola, Direttore Generale dell’INMP.

Festa della Repubblica

Studentesse e studenti tornano al Quirinale in occasione del 2 giugno. Duecento ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di II grado di Roma partecipano alle celebrazioni per la Festa della Repubblica, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e delle alte cariche dello Stato. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1 dalle ore 19.

Il Progetto “Italiasiamonoi.it” 

La scuola italiana festeggia, poi, i 75 anni della nostra Repubblica con la presentazione di italiasiamonoi.it, online dal 2 giugno. Un progetto di sperimentazione di metodologie didattiche innovative, curato dal Liceo Classico e Scientifico “Blaise Pascal” di Pomezia (RM) e promosso dal Ministero dell’Istruzione, nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale. Una piattaforma digitale per l’approfondimento e la ricerca che vede protagonisti studentesse, studenti e docenti, pensata per continuare a crescere, per suscitare nuove curiosità, per abituare all’uso di strumenti digitali per lo studio delle fonti storiche, per costruire un rapporto saldo con i luoghi in cui viviamo e con gli eventi di cui sono stati protagonisti e testimoni.

Un progetto di scrittura storica di tipo collaborativo, finalizzato alla realizzazione, tramite le nuove tecnologie, di ricerche su luoghi ed eventi significativi della vita della Repubblica, legati al territorio di riferimento della propria scuola. Attualmente sono 110 le studentesse e gli studenti coinvolti per la fase pilota di sperimentazione. 

Ciascun gruppo di ragazzi, coadiuvato e coordinato dai docenti, ha scelto un evento significativo e ha prodotto un lavoro arricchito da elementi multimediali, immagini, filmati, testimonianze vocali. Sperimentando una metodologia dell’apprendimento “connessa” e partecipativa. 

Il sito è in fase di beta-testing. Sono attualmente presenti, ad esempio, le prime ricerche svolte da alcuni partecipanti alla prima fase di sperimentazione, che ne hanno direttamente curato i contenuti, aiutati dagli insegnanti. 

L’iniziativa proseguirà con l’estensione della partecipazione a tutte le scuole interessate, a partire dal prossimo anno scolastico. Le ricerche saranno disponibili online, ma potranno trovare un modo per “invadere” le città e i luoghi: dopo la prima fase di sperimentazione, saranno creati dei QR code da collocare in determinati punti di interesse, attraverso i quali, tramite smartphone, poter accedere alla ricerca. 

Premiazione del concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione” 

Sempre nel pomeriggio di mercoledì 2 giugno, dalle ore 16, su Rai 3, andrà in onda la premiazione, registrata lo scorso 26 maggio, presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, delle scuole vincitrici del concorso nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”.  All’evento è intervenuto il Ministro Patrizio Bianchi, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Al concorso hanno partecipato oltre cento scuole secondarie di II grado, concorrendo per cinque categorie, con l’aggiunta di due premi speciali. Alle studentesse e agli studenti è stato proposto di realizzare elaborati digitali dedicati all’illustrazione e all’approfondimento del significato e del valore di uno o più princìpi della Costituzione. 

Le scuole vincitrici: 

Vincitori Categoria 1 (Conoscenza e valorizzazione della Costituzione) 

•    Liceo Classico statale “Giosuè Carducci” – Nola (NA). 

Titolo del progetto: “Art.3: eguaglianza, libertà e democrazia”. 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Bertacci” – Lecco. 

Titolo del progetto: “La Costituzione: 12 favole per crescere nella legalità”. 

Vincitori Categoria 2 (Ricerca e rielaborazione culturale) 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Cucuzza – Euclide” – Caltagirone (CT). 

Titolo del progetto: “Codice Rosso: Donna e non Femmina, siamo uguali!”. 

•    Istituto Tecnico per Geometri e Agrario “Camillo Morigia – Luigi Perdisa” – Ravenna. 

Titolo del progetto: “Costituzione sostantivo femminile”. 

Vincitori Categoria 3 (Originalità ideativa e progettuale) 

•    Liceo Artistico “Ripetta” – Roma. 

Titolo del progetto: “COSTITU-ENDO”. 

•    Liceo Scientifico e Linguistico “Orazio Tedone” – Ruvo di Puglia (BA). 

Titolo del progetto: “Sostenibilmente impresa”. 

Vincitori Categoria 4 (Efficacia educativo-didattica) 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Erminio Maggia” – Stresa (VA). 

Titolo del progetto: “La bellezza della Costituzione”. 

•    Liceo Scientifico “Gregorio Ricci” – Lugo (RA). 

Titolo del progetto: “Effetto plastica”. 

Vincitori Categoria 5 (Competenza comunicativa) 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Silva Ricci” – Legnano (VR). 

Titolo del progetto: “Ambientiamo la Costituzione”. 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Urbani” – Roma. 

Titolo del progetto: “Dentro la Costituzione: un’opportunità per tutti!”. 

Vincitori Premio speciale “Marta Genoviè di Vita” 

•    Istituto Tecnico Economico “Fortunato Calvi” – Padova. 

Titolo del progetto: “Economia lineare versus economia circolare”. 

•    Liceo Scientifico “Alfredo Oriani” – Ravenna. 

Titolo del progetto: “Un bilancio per l’uguaglianza di genere”. 

Vincitori Premio speciale “Alessandra Siragusa” 

•    Istituto Tecnico Industriale “Evangelista Torricelli” – Sant’Agata di Militello   (ME). 

Titolo del progetto: “Vedo, sento, parlo… namastè Costituzione”. 

•    Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti” – Cagliari. 

Titolo del progetto: “Alla ricerca delle garanzie perdute”.

#Convenzione30: a te la parola

UNICEF – Ministero dell’Istruzione: premiate 26 scuole per il concorso ‘#Convenzione30: a te la parola’

27 maggio 2021 – Oggi, in occasione delle celebrazioni dei 30 anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si svolge la premiazione di 26 scuole, di tutta Italia, vincitrici del concorso UNICEF – Ministero dell’Istruzione “#Convenzione30: a te la parola”, lanciato in occasione dell’a.s. 2019/2020.  

La premiazione si svolgerà durante un evento in evento in streaming (oggi dalle h.11) su UNICEF Italia – YouTube

Le 26 scuole vincitrici fanno riferimento alle province di Ravenna, Lecco, Piacenza, Trapani, Bologna, Vibo Valentia, Sondrio, Ancona, Perugia, Lecce, Messina, L’Aquila, Potenza, Frosinone, Catania, Siracusa, Benevento, Brindisi, Mantova, Trento, Brescia, Reggio Emilia.  

“In questi 30 anni, la Convenzione è stata determinante nel migliorare la vita di bambini, bambine e adolescenti, nel nostro Paese e oggi vogliamo celebrarla insieme a loro. La Convenzione ha contribuito a cambiare la percezione sull’infanzia e l’adolescenza, garantendo a bambini e ragazzi un nuovo protagonismo e introducendo per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Come UNICEF Italia ringraziamo tutte le scuole e gli studenti che hanno partecipato al concorso e il Ministero dell’Istruzione per aver sostenuto questo progetto e per la proficua collaborazione che ci vede impegnati da anni nelle scuole in tutta Italia.” 

“Ringrazio Carmela Pace, Presidente di UNICEF Italia, di avermi invitato a questo saluto – ha spiegato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. Un saluto affettuoso, pieno di stima, a tutti coloro che hanno partecipato a questo grande concorso, che ha visto coinvolte tantissime scuole. Con la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’ONU ha proposto questo tema come un punto fondante della stessa capacità dei Paesi del mondo di vivere insieme in pace. L’articolo 12 pone particolare attenzione sul tema dell’ascolto, sentire con grande rispetto quello che le bambine e i bambini dicono. È quello che Ministero dell’Istruzione e UNICEF Italia hanno voluto fare con questa importante iniziativa”. 

Il concorso “#Convenzione30: a te la parola” è nato dalla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e l’UNICEF Italia, nell’ambito del programma UNICEF “Scuola Amica dei bambini, delle bambine e degli adolescenti”, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della Convenzione, far riflettere gli studenti sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza oggi, ascoltare la loro opinione sulle diverse forme di negazione, esclusione e discriminazione, in Italia e nel mondo. 

La Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo, ad oggi conta 196 Paesi. L’Italia l’ha ratificata con la Legge n. 176 del 27 maggio 1991. Il Concorso ha proposto la realizzazione di un elaborato a scelta tra tre diverse tipologie: progetto documentale con la creazione di un elaborato scritto (su supporto cartaceo o digitale) che adotti una forma di comunicazione coerente (saggio, tema, poesia, racconto etc.); progetto artistico, con la realizzazione di opere artistiche; progetto video/musicale. 

Le Scuole vincitrici del concorso sono: Scuola Primaria ”V. Randi” (Ravenna); Scuola Primaria “A. Moro” Costa Masnaga (Lecco); Istituto “Mazzini” (Piacenza); II Circolo Didattico “R. Settimo”, Castelvetrano (Trapani); Scuola secondaria di I grado “Mameli”, San Giovanni in Persiceto (Bologna); Scuola secondaria di I grado Limbadi (Vibo Valentia); IIS “Pinchetti” Liceo delle Scienze Umane (Sondrio); Scuola Secondaria “G. Galli” di Montecarotto (Ancona); Istituto Omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” di Norcia (Perugia); Istituto Comprensivo Salice Salentino – Scuola dell’Infanzia “Via Padova” – Guagnano (Lecce); Istituto Comprensivo – Scuola dell’Infanzia Acquacalda-Barcellona Pozzo di Gotto (Messina); Istituto Comprensivo “I. Silone” – Scuola dell’ Infanzia “Rodari” – Luco dei Marsi (L’Aquila); Istituto Comprensivo Avigliano – Plesso ”S.S. Filippi” di Avigliano (Potenza); Istituto Comprensivo Bevagna-Cannara (Perugia) ; Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II”, Arce (Frosinone); Istituto Comprensivo – Plesso “Pietro Scuderi”, Linguaglossa (Catania); IV Istituto Comprensivo ”G. Verga”(Siracusa); Istituto Paritario” G.B. De La Salle” (Benevento); Istituto Comprensivo Pancrazio Salentino (Brindisi); Liceo Artistico “G. Greggiati” di Ostiglia (Mantova); Istituto Comprensivo Novoli, via dei Caduti, Novoli (Lecce); Istituto Comprensivo “F. Baracca”, Lugo (Ravenna); Istituto Comprensivo “G. Bresadola” (Trento); Collegio Arcivescovile “C. Endrici” (Trento); Liceo “E. Fermi”, Salò (Brescia); IIS “Russell”, Guastalla (Reggio Emilia).

Nota 24 maggio 2021, AOODGSIP 1234

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento Scolastico Ufficio Terzo

Ai dirigenti scolastici e ai coordinatori didattici delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione
e. p.c. Al Capo del Dipartimento per il si-stema educativo di istruzione e formazione
Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli Studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta

Oggetto: “Settimana nazionale della musica a scuola” 24 – 29 maggio 2021.