Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 236

236 del 10-10-2025

Giornata mondiale della salute mentale

10 ottobre 2025 – Giornata mondiale della salute mentale

300 RICHIESTE DI AIUTO AL GIORNO PER TELEFONO AMICO ITALIA 

6 CHIAMATE SU 10 PER SOLITUDINE, MALESSERE EMOTIVO E DISAGI ESISTENZIALI

In aumento le segnalazioni di autolesionismo (+19%) e disturbi alimentari (+18%)

Sono circa 300 le persone che ogni giorno chiedono aiuto a Telefono Amico Italia, organizzazione di volontariato che da quasi 60 anni offre supporto in forma anonima alle persone che vivono una situazione di disagio, aiutandole superare le tensioni emotive. L’organizzazione, nell’ultimo anno, ha ricevuto complessivamente circa 110mila richieste d’aiuto: quasi 95mila sono arrivate attraverso il servizio telefonico (raggiungibile allo 02 2327 2327), 13mila attraverso Whatsapp Amico (numero 324 011 7252) e quasi 3mila via e-mail, attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito www.telefonoamico.it. 

«L’alto numero delle richieste di supporto è la prova concreta di un bisogno crescente di ascolto e sostegno emotivo. La maggior parte delle persone (60%) ha chiamato per problematiche legate all’area del sé, come solitudine, disagio psicologico, tematiche esistenziali, malattia. Il 20% ha, invece, chiamato per problemi legati alle relazioni e il 7% per disagi legati alla sessualità. Dietro ogni contatto c’è una persona che sceglie di farsi avanti e chiedere aiuto, un gesto di grande coraggio che non può restare inascoltato. È necessario riconoscere l’ascolto come strumento di prevenzione e rafforzare la rete di supporto, affinché nessuno si senta più solo di fronte alla propria sofferenza», commenta la Presidente di Telefono Amico Italia, Cristina Rigon, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre.

La linea telefonica è stata utilizzata in egual misura da donne e uomini, ma con differenze di età: hanno chiamato in prevalenza persone tra i 56 e 65 anni (25%), persone tra i 36 e 45 anni (21%) e tra i 46 e 55 (20%). Chi ha scritto su Whatsapp Amico o alla e-mail è in gran parte donna (Whatsapp 65%; mail 67%) e giovane. Tra chi scrive su Whatsapp il 27% ha tra i 26 e i 35 anni, il 21% tra i 19 e i 25 anni e il 17% tra i 36 e 45 anni; tra chi usa la mail il 21% ha tra i 26 e 35 anni, il 19% tra i 19 e 25 anni e il 12,6% tra i 15 e i 18 anni. I problemi che maggiormente spingono a scrivere a questi due servizi sono legati, appunto, all’area del sé (Whatsapp 59%, mail 63%), alle relazioni (Whatsapp 28%, mail 26%) e all’emarginazione (Whatsapp 7%, mail 5%)

Tra i disagi segnalati dalle persone che hanno chiesto supporto emotivo emergono prevalentemente problemi economici (4726 segnalazioni, stabile rispetto anno precedente), violenza fisica, psicologica e sessuale (4290, +11% rispetto anno precedente), problemi lavorativi (3904, +11% rispetto anno precedente), invalidità (3788, +24% rispetto anno precedente), separazione/divorzio (3074, +3% rispetto anno precedente), dipendenze (2666, +6% rispetto anno precedente) e internet e social network (1019, +4% rispetto anno precedente). 

Gli ambiti che hanno avuto crescite più importanti sono autolesionismo (654 segnalazioni, +105 casi pari a +19%) e disturbi alimentari (860 segnalazioni, +134 casi pari a +18%). 

Telefono Amico Italia per aumentare la consapevolezza sull’importanza della salute mentale, ha recentemente presentato, in occasione di una conferenza stampa in Senato, proposte concrete per prevenire il fenomeno dei suicidi. L’appello dell’organizzazione è stato accolto dal senatore Guido Quintino Liris, che ha presentato un disegno di legge per potenziare gli strumenti di prevenzione al suicidio, offrendo sostegno a coloro che sono in difficoltà e ai loro familiari. 

Il servizio di ascolto di Telefono Amico Italia è garantito da oltre 600 volontari distribuiti in 21 centri territoriali, presenti della maggior parte delle regioni italiane.


UNICEF su Giornata Mondiale della Salute Mentale (oggi) 

–    Tema della giornata è la Salute Mentale in contesti di emergenza: Oltre 473 milioni di bambini, uno su sei a livello globale, vivono in aree colpite da conflitti con conseguenze sulla loro salute mentale; 

–    UNICEF lancia una serie di iniziative e ricorda che a livello mondiale un adolescente su sette fra i 10 e i 19 anni soffre di disturbi mentali; 

–   L’Italia è all’8° posto su 36 Paesi OCSE/UE sulla salute mentale e ha il 6° tasso più basso di suicidi adolescenziali (su 42 Paesi).

10 ottobre 2025 – L’UNICEF Italia celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale (oggie ricorda  l’importanza della salute mentale per bambini, bambine e giovani e lancia diverse iniziative. Tema della giornata è la Salute Mentale in contesti di emergenza: Milioni di bambini e famiglie affrontano un’immensa sofferenza a causa di conflitti armati, eventi climatici estremi e altri pericoli, nonché altre emergenze. Oltre 473 milioni di bambini, uno su sei a livello globale, vivono in aree colpite da conflitti. Lo sviluppo, l’istruzione e le relazioni dei bambini risentono negativamente quando la salute mentale viene trascurata in questi contesti.

“La salute mentale è un diritto. In tempi di crisi, il diritto alla salute mentale è gravemente a rischio. La prevenzione, promozione e cura della salute mentale è una delle principali priorità dell’UNICEF nei paesi in cui opera” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Vogliamo ricordare che a livello globale, un adolescente su sette fra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato che compromette la sua capacità di apprendere, relazionarsi e crescere e nel mondo quasi la metà dei disturbi mentali insorge prima dei 18 anni. Secondo un recente studio UNICEF, nel 2022 in 43 Paesi dell’OCSE e dell’UE, circa un individuo su sei di età compresa tra i 10 e i 19 anni soffriva di un disturbo mentale diagnosticato. Il suicidio risulta essere la quarta causa di morte più comune tra gli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Tra il 2018 e il 2022 I tassi di suicidio sono diminuiti in 18 paesi, sono rimasti pressoché stabili in 7 e sono aumentati in 17. L’Italia è all’8° posto su 36 Paesi sulla salute mentale e ha il 6° tasso più basso di suicidi adolescenziali (su 42 Paesi)[1].”

Per la giornata l’UNICEF promuove diverse attività:

–         10 ottobre: l’UNICEF Italia lancia una nuova storia illustrata di Mangiasogni incentrata sul tema dell’iper-competizione, di ricerca dell’eccellenza, di modelli da seguire, di traguardi e successi da inseguire ma soprattutto di normalizzare il concetto che ognuno di noi abbia i propri tempi e il proprio percorso e l’importanza del supporto fra pari. Leggi su https://www.unicef.it/media/giornata-mondiale-della-salute-mentale-mangiasogni-sull-ipercompetizione/

 –          10 ottobre: l’UNICEF lancia i risultati del sondaggio condotto sulla piattaforma online U-Report On The Move “Come si sentono davvero i giovani” rivolto ad adolescenti e giovani migranti e rifugiati in Italia. Emerge che 2 giovani su 10 si sentono ascoltati poco o mai, molti gestiscono lo stress attraverso attività individuali ma pochi (il 19%) cercano sostegno. Dai giovani anche le possibili soluzioni che saranno poi condivise con le istituzioni. Tutte le informazioni confluiranno nella campagna beneveramente promossa sui canali U-Report On The Move e con attivazioni dello Youth Advisory Board, organo consultivo per la promozione della partecipazione giovanile. Per i risultati del sondaggio, https://onthemove.ureport.in/opinion/8119/

–          10 ottobre: il profilo Instagram dei giovani volontari di YounicefItalia celebra la giornata con contenuti dedicati: verranno condivise testimonianze di ragazzi e ragazze e consigli di esperti su come riconoscere l’ansia da prestazione e l’importanza del supporto fra pari. 

–          11 ottobrepartecipazione alla Giornata nazionale della psicologia organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi sul tema: Psicologia è pace. “Non siate amministratori di paure, ma imprenditori di sogni (Papa Francesco)”.

Come sottolineato nel Monitoraggio 2025 “Le cose da fare: Agenda UNICEF 2022–2027 per l’infanzia e l’adolescenza” riguardo alla salute mentale l’UNICEF Italia propone di: 

·         Aumentare significativamente gli investimenti a lungo termine nei servizi di Salute Mentale e Benessere Psicosociale (in Italia la spesa pubblica per questo settore è tra le più basse d’Europa);

·         Garantire un sistema uniforme e integrato di servizi di assistenza neuropsichiatrica infantile e adolescenziale in tutto lo Stato, dotato di sufficienti risorse umane, tecniche e finanziarie;

·         Istituire un efficace sistema di monitoraggio della salute mentale dei bambini e degli adolescenti;

·         Garantire che le diagnosi di minorenni affetti da ADD/ADHD* siano accuratamente esaminate e che la prescrizione di farmaci sia utilizzata in ultima istanza e solo dopo una valutazione individuale di quale sia il superiore interesse del minorenne;

·         Promuovere su tutto il territorio nazionale interventi a sostegno della genitorialità consapevole rispetto al tema del benessere mentale, con un’attenzione particolare ai contesti più vulnerabili;

·         Garantire che i minorenni e i loro genitori siano adeguatamente informati sui possibili effetti collaterali derivanti dalla prescrizione di farmaci e riguardo la medicina alternativa;

·         Permettere a tutte le bambine, i bambini e gli adolescenti di beneficiare di un supporto per la salute mentale nelle scuole e nelle comunità, senza alcuna discriminazione, prestando particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili;

·         Promuovere il dibattito pubblico per contrastare lo stigma legato alla salute mentale;

·         Garantire, consolidandone la diffusione, i servizi di prevenzione e sostegno psicologico nei contesti educativi e comunitari per tutte le bambine, i bambini e gli adolescenti che ne hanno bisogno, con un’attenzione particolare ai contesti più vulnerabili.

 ***** 


[1] Report Card 19 dell’UNICEF Innocenti “Il benessere di bambine, bambini e adolescenti in un mondo imprevedibile”

*Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD); Disturbo da Deficit dell’Attenzione (ADD)

Stati Generali sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo

ARRIVANO IN LIGURIA GLI “STATI GENERALI SULLE DISABILITÀ INTELLETTIVE E DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO” DI ANFFAS

IL 10 OTTOBRE A GENOVA!

Si svolgeranno il 10 ottobre p.v. a Genova – a partire dalle ore 9 presso la Sala delle Grida del Palazzo della Borsa in via XX Settembre 44, gli Stati Generali sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo di Anffas: una nuova occasione di incontro, confronto e dialogo per promuovere la reale esigibilità dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie attraverso la collaborazione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, primi tra tutti gli autorappresentanti.

Saranno ancora loro, infatti, con il loro diretto intervento ad inizio giornata a portare all’attenzione di tutti le criticità presenti sul territorio ligure invitando ad una maggiore consapevolezza ai fini di risposte concrete e dirette.

Organizzato da Anffas Nazionale in collaborazione con Anffas Liguria, l’evento sarà moderato da Emanuela Bertini (direttore generale di Anffas Nazionale) e si aprirà con i saluti di Roberto Speziale (Presidente Anffas Nazionale) di Marika Bovone (Presidente Coop. Genova Integrazione a marchio Anffas), di Giandario Storace (Presidente Anffas Liguria), e di Paolo Scarabelli (Presidente Anffas Genova), mentre per i saluti istituzionalisaranno presenti Cristina Lodi (Assessore al Welfare, Servizi Sociali, Famiglia, Terza Età, Disabilità del Comune di Genova che porterà i saluti del Sindaco di Genova, Silvia Salis), Mons. Marco Tasca (Arcivescovo Metropolita di Genova),Massimo Nicolò (Assessore Regionale alla Sanità, Politiche sociosanitarie e sociali, Terzo settore) ePaolo Bordon* (Direttore Generale di Area Salute e Servizi sociali Regione Liguria).

Non mancherà il momento dedicato alla sessione “I diritti delle persone con disabilita intellettive e disturbi del neurosviluppo e dei loro familiari in Liguria. Quadro Generale” con l’Avv. Alessia Maria Gatto, e l’Avv. Corinne Ceraolo Spurio, componenti del Centro Studi Giuridici e Sociali Anffas Nazionale, e immancabile sarà il contributo dell’On. Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità. 

Due i panel previsti e moderati da Giandario Storace: il primo dedicato alle testimonianze del territorio con la partecipazione di Isabella Sturlese(presidente di Anffas La Spezia), Egle Barghini Folgori (presidente Anffas Tigullio Est), Paolo Scarabelli (presidente Anffas Genova), Marika Bovone (presidente Coop. Genova Integrazione a marchio Anffas), Maria Teresa Fiorentino(presidente Anffas Savona), Luca Ansaldo(presidente Anffas Albenga), Fiorenzo Marino(presidente Anffas Imperia), Massimo Ormea(presidente Anffas Sanremo e lo stesso Giandario Storace (Presidente Anffas Liguria), e il secondo dedicato al confronto con le Istituzioni e altri enti del territorio con Andrea Rivano (Portavoce Forum Terzo Settore Liguria), Carlo Folco (segretario Fish Liguria), Claudia Telli* (Direttore Settore Politiche Sociosanitarie Regione Liguria), Maria Luisa Gallinotti (Direttore Settore Politiche Sociali e Terzo Settore Regione Liguria), Claudio Puppo (Segretario Consulta Regionale sull’ “handicap”), Gabriele Bertocchi (Segretario generale FP CISL Liguria),Tiziana Rosso (Direttore Sostituto S.C. Percorsi e Residenzialità Disabili Asl 1), Dario Giglioli(Referente Medico Distretto Socio-Sanitario n. 8 S.C. Assistenza Disabili Asl 3), Manuela Vignolo(Referente SSA Area Disabilità Congenite e non autosufficienza Asl 4), Cristina Lodi (Assessore al Welfare, Servizi Sociali, Famiglia, Terza Età, Disabilità del Comune di Genova).

Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale Anffas, Roberto Speziale che commenta così l’avvicinarsi dell’evento: “Con la Liguria e gli spunti e le riflessioni che sono certo ci offrirà il 10 ottobre, siamo sempre più prossimi a tirare le fila di questo lungo percorso che ha visto Anffas protagonista in tutto il territorio, con le sue iniziative, le sue testimonianze e soprattutto il suo desiderio di costruire una società realmente inclusiva e di rendere diritti realmente esigibili, un desiderio espresso chiaramente dalle parole dei tantissimi autorappresentanti che si sono succeduti nei vari incontri e che non possono rimanere inascoltate”.

Giandario Storace, presidente Anffas Liguria“Con piacere ospitiamo questo importante appuntamento che siamo certi consentirà a tutte le parti coinvolte del nostro territorio di riflettere e dialogare sui tanti temi di interesse per le persone con disabilità e per le loro famiglie al fine di far arrivarela nostra regione alla reale esigibilità dei diritti.

 

*presenza da confermare