Il Salone dello Studente 2025 si terrà in diverse città italiane con il tour nazionale organizzato da Campus.
L’evento principale si svolgerà a Roma alla Fiera di Roma dal 18 al 20 novembre, ma il tour include tappe anche a Milano (16-17 ottobre), Torino (22-23 ottobre), Reggio Calabria (29-30 ottobre), Firenze (5-6 novembre), Napoli (26-27 novembre), Pescara (3-4 dicembre), Bari (10-12 dicembre) e Sassari (17-18 dicembre).
Il 16 e 17 ottobre il Ministero dell’Istruzione e del Merito sarà al Salone dello Studente di Milano, presso il Parco Esposizioni Novegro, con uno spazio istituzionale dedicato a studenti, famiglie, al mondo della scuola e all’innovazione didattica.
All’interno dello stand ministeriale si alterneranno incontri e momenti di approfondimento. Saranno ospiti del Ministero anche le scuole che hanno attivato la filiera 4+2 per illustrare a studenti e genitori la nuova offerta formativa fortemente voluta dal Ministro Giuseppe Valditara.
Nei due giorni di evento, dalle 9:00 alle 13:30, sarà attivo un Info Point gestito dal personale del Ministero e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, pronto a dialogare con i visitatori, rispondere a domande e offrire approfondimenti sulle politiche educative e sulle riforme in corso, con materiale informativo sulle iniziative del Ministero e pubblicazioni specifiche sull’orientamento. Sarà presente anche la Direzione generale per gli affari internazionali, con l’obiettivo di raccogliere spunti e proposte dalle scuole in tema di internazionalizzazione.
Tra le iniziative in programma, l’esperienza immersiva “What’s Next ITS Academy” nel metaverso che, grazie a visori di realtà aumentata consentirà di scoprire l’offerta formativa degli ITS. Ci saranno, poi, il punto informativo sulla filiera tecnologico-professionale 4+2, con la partecipazione degli ITS Academy delle 10 aree tecnologiche e le dimostrazioni di primo soccorso a cura di INAIL, nell’ambito della campagna ministeriale “Mi stai a cuore” volta a sensibilizzare scuole, studenti e famiglie sul primo soccorso e sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Le attività in collaborazione con INAIL, in particolare, saranno concentrate nella giornata del 16 ottobre,Giornata Mondiale della Rianimazione Cardiopolmonare.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica
Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie secondarie di primo e secondo grado e p.c. All’Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’istruzione e del merito Al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Alla Direzione Generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica Alla Direzione Generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di Bolzano Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di Trento
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo diDipartimento per le risorse, istruzione e formazione l’organizzazione e l’innovazione digitale
Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie per il tramite degli Uffici Scolastici Regionali e p.c. Al Capo di Gabinetto Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di Bolzano Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di Trento
Si è aperta mercoledì 26 novembre la 34a edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, in fiera a Verona fino a sabato 29 novembre, che nell’Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale sceglie come focus tematico “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”, per raccontare il ruolo chiave della formazione e delle competenze nel garantire un equilibrio virtuoso tra le enormi potenzialità delle nuove tecnologie e il valore insostituibile delle persone.
Alle ore 11, nell’Area Forum (padiglione 9), l’inaugurazione ufficiale del Salone ha visto l’intervento Federico BRICOLO, presidente di Veronafiere, Damiano TOMMASI, sindaco del Comune di Verona, Flavio Massimo PASINI, presidente della Provincia di Verona, Andrea FALTRACCO, amministratore delegato del gruppo Athesis, Chiara LEARDINI, rettrice dell’Università di Verona, Valeria MANTOVAN, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità della Regione del Veneto, e Paola FRASSINETTI, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’istruzione e del Merito. A seguire, alle ore 11.45 sempre nell’Area Forum, si è tenuto l’evento “Manus futuri. Mani che accendono menti” dal titolo “Iefp: l’eccellenza ibrida. Talenti 4.0 per la competitività del Veneto” a cura della Regione del Veneto, in collaborazione con Forma Veneto e Veronafiere, un appuntamento per valorizzare il ruolo della formazione professionale che vede in Veneto un modello di eccellenza.
Nei giorni di manifestazione sono numerosi gli ospiti dal mondo delle istituzioni e della politica, dell’economia e della cultura, a partire dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che sarà a JOB&Orienta sabato 29, intervenendo a un convegno sul tema della filiera formativa tecnologica professionale “4+2”, che dal prossimo anno scolastico, conclusa la prima fase sperimentale, diventerà ordinamentale nel sistema nazionale di istruzione e formazione.
Nelle quattro giornate, grazie all’ampia area espositiva e al fitto calendario di appuntamenti, JOB&Orienta creerà spazi di dibattito e confronto tra gli attori del sistema, istituzionali e non solo, proporrà ai docenti e agli operatori momenti di aggiornamento e formazione (anche su nuove tecnologie e AI), offrirà agli studenti e alle famiglie strumenti utili di orientamento alle scelte scolastiche e ai giovani supporto nella ricerca attiva di un lavoro di qualità, partendo da un’analisi delle figure professionali più ricercate e le competenze oggi richieste.
Per la seconda volta a JOB&Orienta, inoltre, anche il Festival del Futuro, promosso da Gruppo Editoriale Athesis e MIT Sloan Management Review Italia, con il supporto di Eccellenze d’Impresa.
La manifestazione, a partecipazione libera e gratuita previa registrazione, è promossa da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; vede il patrocinio di Rai Veneto e la mediapartnership di Rai Cultura e TGR.
Il MIM parteciperà alla manifestazione di Verona con un ampio programma di eventi, laboratori, seminari, per un totale di circa 70 appuntamenti dedicati a scuole, studenti e famiglie e cinque dedicati a temi di maggior rilievo, quali la filiera tecnologico-professionale, l’orientamento, l’Intelligenza Artificiale.
Le iniziative in programma sono realizzate grazie alla collaborazione con le Direzioni generali del MIM, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e altri partner istituzionali, fra cui il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, l’ACI-Automobile Club d’Italia, l’INAIL e Unioncamere.
Un ricco palinsesto che metterà al centro l’orientamento, la personalizzazione della didattica e degli apprendimenti, la valorizzazione dei talenti, la Filiera tecnologico-professionale 4+2 e il Liceo del Made in Italy, gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale connessi con il settore dell’Istruzione.
Il MIM sarà presente anche con un ampio spazio presso il Padiglione 9, un vero e proprio Campus dell’orientamento, in cui ci saranno desk informativi per aggiornare scuole, famiglie e studenti e per fornire materiali utili per l’orientamento scolastico, in vista delle prossime iscrizioni. Il padiglione è organizzato in spazi fisici raccolti sulla base delle aree tecnologiche e delle diverse filiere, dove saranno presenti scuole e ITS per dare spazio e visibilità all’offerta formativa del sistema di Istruzione.
Presso l’area ministeriale si terranno appuntamenti, laboratori e incontri nei quali si parlerà di indirizzi di studio, innovazione nella didattica e ci saranno anche momenti dedicati allo sport.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sarà presente il 29 novembre.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie per il tramite degli Uffici Scolastici Regionali e p.c. Al Capo di Gabinetto Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di Bolzano Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di Trento
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale Istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali e ai Coordinatori didattici delle scuole paritarie di ogni ordine e grado Ai Dirigenti scolastici dei CPIA Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali Ai Dirigenti degli Uffici di ambito territoriale Al Sovrintendente scolastico per la Regione Valle di AOSTA Al Sovrintendente scolastico per la scuola in lingua italiana e agli Intendenti scolastici per la scuola in lingua tedesca e in lingua ladina della Provincia autonoma di Bolzano Al Dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento LORO SEDI e, p.c. Al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Alla Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico Ai Componenti del Comitato d’indirizzo dell’intesa MIM-ELIS LORO SEDI
Oggetto: Aggiornamenti attività Centro Nazionale Orientamento e Rete di Scuole “Officine Futuro” di cui al Protocollo MIM, ELIS, CONSEL e CEDEL (DM n. 33 del 6 dicembre 2023).
Nota 9 settembre 2024, AOODGSIS 4619 Anno Scolastico 2024/2025 – Attività di aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti e attività funzionali all’utilizzo della piattaforma Unica
Nota 27 giugno 2024, AOODPPR 4831 ComUnica – Nuovo servizio digitale per lo scambio documentale tra scuole e famiglie per l’integrazione dei dati per le iscrizioni accettate all’a.s. 2024/2025
Nota 17 maggio 2023, AOODGCASIS 2892 ForumPA 2024 – Invito a partecipare al Workshop dedicato agli studenti, alle studentesse e docenti tutor “Unica e gli studenti: servizi digitali a supporto del percorso scolastico” il 21 maggio 2024 dalle ore 09:30 alle 10:45
Nota 14 maggio 2024, AOODGCASIS 2806 Invito a partecipare al Webinar “Unica: servizi digitali per l’orientamento” in data venerdì 17 maggio 2024 dalle ore 10:00 alle 11:00
Nota 9 maggio 2024, AOODGCASIS 2727 Rilascio della pagina dedicata alla predisposizione del Curriculum dello studente nella piattaforma UNICA – indicazioni operative
Nota 5 dicembre 2023, AOODPPR 3594 Piattaforma “Unica” – Atto di nomina del Ministero dell’Istruzione e del Merito quale Responsabile del trattamento dei dati personali, ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (GDPR)
Nota 30 ottobre 2023, AOODPPR 3068 Indicazioni e chiarimenti in merito agli adempimenti per la nomina del tutor scolastico e dell’orientatore. Webinar 7 novembre 2023 ore 12:00
Nota 11 ottobre 2023, AOODPPR 2790 Piattaforma “Unica” per la fruizione dei servizi messi a disposizione di studentesse, studenti e famiglie e principali indicazioni operative
Decreto Ministeriale 10 ottobre 2023, AOOGABMI 192 Disciplina sul trattamento dei dati personali effettuato dal ministero dell’istruzione e del merito e dalle istituzioni scolastiche nell’ambito della piattaforma prevista dall’articolo 21, commi 4-ter e seguenti, del decreto-legge del 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge del 10 agosto 2023, n. 112
Legge 10 agosto 2023, n. 112 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, recante disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025
Con Nota 20 giugno 2025, AOODGSIS 4084, si segnala è rinnovata, a partire dal 9 luglio, per l’anno scolastico 2025/2026, la disponibilità della piattaforma ComUnica, servizio per i genitori di tutti gli studenti iscritti al primo anno di scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Con Nota 31 gennaio 2025, AOODGCASIS 788, si segnala che è attivo dal 31 gennaio su Piattaforma Unica il Servizio Digitale «Comunicazioni», che consente alle famiglie e agli studenti di fruire di un canale diretto per accedere a informazioni relative a:
a) promozione del processo di digitalizzazione delle Istituzioni Scolastiche; b) miglioramento della qualità dei servizi erogati nel sistema istruzione; c) sostegno del diritto allo studio, nonché supporto a studenti e studentesse nel percorso di crescita e nello sviluppo delle competenze; d) implementazione di servizi e strumenti dedicati all’orientamento di studenti e studentesse; e) semplificazione del rapporto tra Istituzioni Scolastiche, studenti e famiglie.
Nuove funzionalità di ComUnica disponibili dal 11 settembre 2024
A partire dal 1° agosto saranno disponibili nuove funzionalità per facilitare lo scambio documentale con la scuola, destinate ai genitori dei nuovi iscritti alle scuole di ogni ordine e grado. Questo servizio mira a semplificare la condivisione di documenti e dati tra scuola e famiglia utili per l’avvio e per la gestione dell’anno scolastico.
Le novità introdotte a partire dal giorno 11 luglio sono le seguenti:
Disponibilità del Curriculum dello studente in Unica per gli studenti e le studentesse che hanno superato l’esame di Stato nell’anno scolastico 2023/2024, esclusivamente via WEB.
Disponibilità del nuovo servizio digitale ComUnica anche per i genitori dei nuovi iscritti alle scuole secondarie di secondo grado.
A partire dal 27 giugno 2024 è online ComUnica, il nuovo servizio digitale della piattaforma Unica dedicato allo scambio di documenti, informazioni e dati tra Scuola e Famiglia. Il servizio ComUnica si pone l’obiettivo di automatizzare, semplificare e velocizzare il processo di condivisione di documenti, informazioni e dati utili all’avvio e alla gestione dell’anno scolastico agevolando le famiglie senza ulteriori oneri in capo alle segreterie scolastiche. Il servizio, da considerarsi facoltativo come parte di una sperimentazione prevista per l’anno scolastico 2024/25, consentirà alle famiglie di studentesse e studenti che hanno completato l’iscrizione alle classi prime nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di fruire di un servizio digitalizzato di trasmissione dei documenti alla scuola di destinazione dei nuovi iscritti.
A partire dal 10 giugno 2024 (Nota 10 giugno 2024, AOODGCASIS 3317) sono disponibili nella piattaforma Unica nuove funzionalità per Orientamento, in particolare:
Autovalutazione- per studenti e studentesse a partire dal terzo anno della Scuola secondaria di primo grado, esclusivamente via APP Unica Istruzione;
Certificazione delle competenze- per studenti, studentesse, docenti, docenti tutor e Dirigente Scolastico/Personale Amministrativo;
viste comparative tra Autovalutazione e Certificazione delle competenze per studenti e studentesse, docenti, docenti tutor e Dirigente Scolastico/Personale Amministrativo;
Visualizzazione della sezione -Sviluppo competenze- del E-Portfolio da parte dei docenti, docenti tutor e genitori
Come previsto dalla Nota 14 maggio 2024, AOODGCASIS 2806, venerdì 17 maggio 2024 dalle ore 10:00 alle ore 11:00 si svolge il webinar “Unica: servizi digitali per l’orientamento”. L’iniziativa si pone i seguenti obiettivi:
presentare gli strumenti della piattaforma UNICA a supporto dell’accompagnamento e orientamento degli studenti e delle studentesse nel percorso scolastico;
fornire dettagli organizzativi per la partecipazione da remoto delle scuole secondarie di secondo grado al Workshop intitolato “Unica e gli studenti: servizi digitali a supporto del percorso scolastico”, organizzato dalla Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del Ministero, in collaborazione con la Direzione Generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica, e la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, in programma per il 21 maggio 2024 a ForumPA
Il 12 ottobre alle ore 11:00, si terrà il webinar sul tema “nuova piattaforma Unica”, nel quale sarà presentata la piattaforma e saranno affrontati gli aspetti operativi. Il webinar sarà accessibile al seguente link:
Da mercoledì 11 ottobre sarà online Unica, la nuova piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito annunciata dal Ministro Giuseppe Valditara a Forlì durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico.
Unica è stata ideata per offrire, per la prima volta, un solo punto di accesso ai servizi digitali dedicati alle famiglie e agli studenti e per agevolare le comunicazioni scuola – famiglia. Particolare attenzione è data al tema dell’orientamento: grazie a nuovi strumenti, con il docente tutor, che consentiranno a ciascun studente di individuare e valorizzare i propri talenti e che, con il docente orientatore, daranno un concreto supporto nell’individuazione del percorso più indicato per il futuro dei ragazzi, universitario o professionale.
Unica è prevista dal Piano di semplificazione per la Scuola lanciato ad aprile dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e in attuazione delle Linee guida per l’orientamento approvate a dicembre 2022. La piattaforma è disciplinata da un DM firmato oggi dal Ministro Valditara dopo il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali.
“Con il lancio di Unica ribadiamo il nostro impegno a rendere l’istruzione più accessibile, efficiente e orientata al futuro. Questa piattaforma è stata progettata insieme ai principali attori della scuola con l’obiettivo di dare risposta a bisogni concreti, garantendo semplicità e immediatezza nella fruizione dei servizi. La sua introduzione è una tappa fondamentale nel percorso verso l’eccellenza nell’educazione italiana e il rafforzamento dell’alleanza scuola-famiglia”, ha dichiarato il Ministro Valditara.
La piattaforma sarà disponibile per oltre 10 mila scuole statali e paritarie, interessando più di 6,5 milioni di studenti, circa 8 milioni di genitori, delegati, tutori o responsabili genitoriali, e più di 1 milione di persone che lavorano ogni giorno nella scuola
Navigando all’interno della piattaforma sarà possibile:
consultare informazioni e dati utili per una scelta consapevole del percorso scolastico e post – scolastico;
fruire in modo organico e personalizzato di tutti i servizi digitali relativi all’orientamento, alle iscrizioni, ai pagamenti, nonché alle iniziative a sostegno del diritto allo studio;
seguire facilmente l’intero ciclo scolastico e i principali traguardi raggiunti attraverso l’E-portfolio, un documento digitale sempre a disposizione di studenti e famiglie;
entrare in contatto con il tutor scolastico e il docente orientatore, le nuove figure istituite dal Mim per supportare famiglie e studenti nei momenti di scelta del percorso scolastico.
Unica è organizzata in tre sezioni:
Orientamento, con informazioni e strumenti utili per scegliere il percorso formativo e contattare il tutor e il docente orientatore;
Vivere la scuola, per cogliere tutte le opportunità del panorama scolastico;
Strumenti, per semplificare la vita delle famiglie con servizi innovativi;
Inoltre sulla piattaforma sono a disposizione:
dati e informazioni sulle possibilità offerte dal panorama formativo e dal mondo del lavoro
numerosi servizi che arricchiscono l’offerta formativa e l’esperienza scolastica in materia di inclusione, cyber-bullismo, Educazione civica, alimentare e sportiva.
Unica semplifica, infine, il rapporto tra famiglie, scuole e Ministero, agevolando l’accesso a misure dedicate al sostegno del diritto allo studio nonché ai servizi amministrativi come la gestione di pagamenti e il crowdfunding.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica
Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado e p.c. All’Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’istruzione e del merito Al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di Bolzano Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di Trento
Ministero dell’Istruzione e del Merito Unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza Programma operativo nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020
Alle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado all’Allegato B al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 15 novembre 2024, n. 231 LORO SEDI
Oggetto: Programma Operativo Complementare “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avviso di adesione a sportello “Orientamento” – Prot. AOOGABMI-64310 del 23 aprile 2025 – “Percorsi di orientamento rivolti alle classi terze, quarte e quinte delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con il coordinamento del docente tutor”. Proroga termini di presentazione delle candidature.
Con riferimento all’Avviso pubblico AOOGABMI-64310 del 23 aprile 2025 – “Percorsi di orientamento”, si precisa che, a seguito di richieste pervenute e al fine di favorire la massima partecipazione delle Istituzioni scolastiche statali secondarie di secondo grado di cui all’Allegato B al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 15 novembre 2024, n. 231, si comunica che il termine previsto per la presentazione delle candidature è prorogato alle ore 15.00 del 6 giugno 2025. Si precisa, altresì, che il termine previsto per la realizzazione delle attività e per la chiusura dei progetti è fissata al 31 marzo 2026.
Ministero dell’Istruzione e del Merito Unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza Programma operativo nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020
Oggetto: Percorsi di orientamento rivolti alle classi terze, quarte e quinte delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con il coordinamento del docente tutor Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Complementare “Per la Scuola” 2014-2020, POC “Per la Scuola”. CHIARIMENTI
Ministero dell’Istruzione e del Merito Unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza Programma nazionale “Scuola e competenze 2021-2027” – CCI 2021IT05FFPR001
Alle Istituzioni scolastiche interessate LORO SEDI
Oggetto: Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027” – Fondo sociale europeo plus (FSE+). Avviso “Orientamento” – Prot. AOOGABMI-57173 del 14 aprile 2025–Percorsi di orientamento nelle scuole secondarie di primo grado. Differimento del termine per la presentazione delle candidature.
Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per il personale scolastico Ufficio IV – Personale docente ed educativo
Ai Direttori Generali Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI e, per conoscenza, A Veronafiere s.p.a.
Percorsi di orientamento rivolti alle classi terze, quarte e quinte delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con il coordinamento del docente tutor
Decreto Ministeriale 15 novembre 2024, AOOGABMI 231 Individuazione dei criteri di ripartizione e delle modalità di utilizzo delle risorse finanziarie di cui all’articolo 1, comma 330, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, finalizzate alla valorizzazione del personale scolastico con funzioni di tutor e orientatore come definite dalle Linee guida per l’orientamento adottate con Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito n. 328 del 22 dicembre 2022 e assegnazione delle risorse per l’orientamento per le azioni e i moduli didattici di orientamento nelle classi terze, quarte e quinte delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado a valere sul Programma operativo complementare “Per la Scuola” 2014-2020
Oggetto: Percorso di formazione per docenti tutor e orientatori OrientaMenti ‘Livello base’ Secondaria di secondo grado
Si ricorda che è disponibile online il percorso di formazione “OrientaMenti – Livello base – Secondaria di secondo grado” con codice identificativo n. 296541, accessibile sempre sulla piattaforma “Scuola Futura”: https://scuolafutura.pubblica.istruzione.it/.
Il percorso formativo, promosso dal Ministero dell’istruzione e del merito e realizzato da INDIRE, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze necessarie per lo svolgimento dei compiti di tutor dell’orientamento e docente orientatore, come previsto dal decreto n. 328 del 22 dicembre 2022, relativo alle Linee guida per l’orientamento.
L’iscrizione e la frequenza del percorso “OrientaMenti – Livello base – Secondaria di secondo grado” è riservata esclusivamente ai docenti della scuola secondaria di secondo grado, di nuova nomina e che non abbiano già svolto tale attività nell’anno scolastico precedente, individuati dalle istituzioni scolastiche quali tutor o orientatori per l’anno scolastico 2024-2025.
Si ricorda che i docenti tutor e orientatori che hanno già frequentato il percorso formativo “Orientamenti” nell’anno scolastico 2023-2024, conseguendo il relativo attestato, non sono tenuti a frequentare nuovamente il corso in oggetto.
L’accesso alla piattaforma https://scuolafutura.pubblica.istruzione.it/ (tasto “Accedi”) avviene tramite SPID, CIE o Eidas. Dopo l’autenticazione, il docente visualizza il proprio cruscotto, clicca sulla voce di menu “Tutti i percorsi”, all’interno della quale è possibile trovare il corso inserendo nel campo “Cerca per” il titolo del corso “OrientaMenti – Livello base – Secondaria di secondo grado” oppure il numero identificativo del percorso “296541”.
Successivamente il docente dovrà cliccare sul pulsante “Segui il percorso” in corrispondenza del titolo e sottoscrivere una dichiarazione, con la quale attesta di essere stato individuato come tutor dell’orientamento/docente orientatore per la propria scuola nell’a.s. 2024/2025.
Il Ministero dell’istruzione e del merito ha istituito un apposito sito web “Docenti tutor”, https://docentitutor.istruzione.it/, contenente notizie, link utili, normativa di riferimento e domande frequenti. Si invita a consultarlo regolarmente per restare sempre aggiornati.
PROFILO DEI DIPLOMATI E LORO Esiti a Distanza dal diploma
Percorsi di orientamento e scelte nella scuola secondaria di I e II grado
STUDENTI SODDISFATTI DELLA SCUOLA, ANCHE SE OLTRE IL 50% DEI DIPLOMATI DEL 2024 DICHIARA CHE LO STATO D’ANIMO PIÙ DIFFUSO TRA I BANCHI È L’ANSIA E VORREBBE IL TEMA DEL BENESSERE PSICOLOGICO NEL PROGRAMMA
La rilevazione sul Profilo ha riguardato i diplomati del 2024 mentre quella sugli Esiti a distanza del percorso formativo e lavorativo quelli del 2023 e del 2021, contattati rispettivamente a un anno e a tre anni dal conseguimento del titolo. Si notano le differenze di genere nella percezione dei diversi stati d’animo, dove le ragazze sono più spaventate e interessate al tema del benessere psicologico rispetto ai ragazzi. In primo piano emergono le valutazioni positive del percorso di studi, delle attività di orientamento e di PCTO e stage. Per quanto riguarda poi l’inquadramento nel mondo del lavoro, nel periodo 2019-2024 emerge una sostanziale stabilità nella diffusione dei contratti alle dipendenze a tempo indeterminato e un forte aumento dei contratti a termine, anche a chiamata e stagionali
[Bologna, 27 febbraio 2025] Si è svolto oggi giovedì 27 febbraio 2025 a Bologna il XXII Convegno di AlmaDiploma, organizzato per presentare il Profilo dei diplomati e loro Esiti a distanza, percorsi di orientamento e scelte nella scuola secondaria di I e II grado.
Esponenti delle Istituzioni, esperti del mondo universitario e della scuola, partendo dalla lettura dei dati AlmaDiploma sul Profilo dei diplomati e sugli Esiti a distanza, hanno posto l’attenzione su alcuni temi di importanza strategica per la crescita del sistema formativo di istruzione secondaria.
Il Convegno, ospitato nell’Oratorio San Filippo Neri di Bologna è stato trasmesso anche diretta streaming ed è stato promosso da AlmaDiploma ETS, l’Associazione a servizio delle scuole nata nel 2000 che, oltre a fornire alle scuole strumenti di orientamento per gli studenti, ha tra i propri principali obiettivi quello di fotografare sia gli indici di soddisfazione dei diplomati sia quelli sugli esiti occupazionali e formativi attraverso l’analisi delle risposte ai questionari somministrati agli studenti.
I lavori sono stati aperti con i saluti del direttore AlmaDiplomaRenato Salsone e per l’USR Emilia-Romagna dal Dirigente Ufficio IV Giovanni Desco; il Convegno è stato moderato da Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net (programma completo www.almadiploma.it/info/convegni/convegno2025/programma.aspx).
La rilevazione sul Profilo ha riguardato oltre 26.000 diplomati del 2024 che hanno espresso le loro valutazioni e indicazioni in merito al loro percorso quinquennale di scuola secondaria di secondo grado, in base a quanto da loro percepito e ricordato al momento della compilazione del questionario, avvenuta poco prima del diploma.
La rilevazione sugli Esiti a distanza del percorso formativo e lavorativo compiuto dai diplomati dopo il conseguimento del titolo, svolta nell’autunno del 2024, ha riguardato quasi 29.000 diplomati del 2023 contattati a un anno dal termine degli studi e 38.000 diplomati del 2021 contattati a tre anni dal conseguimento del titolo.
In primo pianoè emersa la soddisfazione per il percorso di studi intrapreso, anche se una parte dei diplomati cambierebbe, almeno parzialmente, la scelta fatta. Le principali motivazioni alla base di tali ripensamenti, espresse a un anno dal diploma, riguardano il desiderio di studiare materie diverse e avere una maggiore preparazione per gli studi universitari o per il mondo del lavoro, a conferma dell’importanza delle attività di orientamento per i ragazzi nella scelta della scuola secondaria di secondo grado.
Un altro dato interessante riguarda le scelte post-diploma: oltre due terzi dei diplomati è iscritto all’università, in parte svolgendo contemporaneamente un’attività lavorativa. Rilevanti per la scelta post-diploma sono risultate le attività di orientamento, che hanno riguardato oltre l’80% dei diplomati e che sono state valutate positivamente sia per quanto riguarda i percorsi di studio dopo il diploma sia per quelli occupazionali. Inoltre, i dati evidenziano il ruolo di tali attività nel prevenire i ripensamenti e rendere le carriere universitarie più brillanti.
A proposito, poi, del lavoro, nel periodo 2019-2024 emerge una sostanziale stabilità della diffusione dei contratti alle dipendenze a tempo indeterminato e un forte aumento dei contratti a tempo determinato, ma anche del lavoro intermittente o a chiamata.
Valutazione dell’esperienza scolastica per i diplomati
La soddisfazione per l’esperienza generale, che nel complesso dei diplomati del 2024 si attesta al 73,1%, riguarda il 72,8% per i liceali, il 73,0% per i tecnici e il 74,6% per i professionali, mentre la soddisfazione per la disponibilità al dialogo dei docenti (64,1% nel complesso dei diplomati) si attesta al 61,2% per i liceali, al 65,5% per i tecnici e al 74,4% per i professionali.
Per quanto riguarda le strutture scolastiche, la soddisfazione per i laboratori, nel 2024 si attesta al 52,8%, con differenze rilevanti per tipo di diploma (45,7% per i liceali, 61,0% per i tecnici, 58,7% per i professionali). Se tornassero ai tempi dell’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado oltre la metà dei diplomati confermerebbe la propria scelta: nel 2024 la quota di chi si riscriverebbe allo stesso indirizzo della stessa scuola si attesta al 51,6%. In particolare, nei liceali è pari al 51,8%, nei tecnici al 52,2% e nei professionali al 47,7%.
L’analisi dei diplomati del 2023 permette di effettuare un confronto tra il giudizio espresso alla vigilia del diploma e dopo un anno. Al momento del conseguimento del titolo il 55,0% dei diplomati ha dichiarato che, potendo tornare indietro, sceglierebbe lo stesso indirizzo/corso nella stessa scuola; il restante 44,7% compierebbe, invece, una scelta diversa, ripetendo il medesimo indirizzo/corso ma in un’altra scuola (13,5%), scegliendo un diverso indirizzo nella stessa scuola (8,9%) o, addirittura, cambiando sia scuola sia indirizzo (22,4%).
A un anno dal diploma il quadro si modifica parzialmente: la quota di intervistati che replicherebbe esattamenteil percorso scolastico sale al 59,6%; scende invece la quota di diplomati che cambierebbe parzialmente la scelta fatta, optando per un’altra scuola (9,5%) o un altro indirizzo/corso (7,2%), mentre si confermaconsistente la quota di diplomati che cambierebbe sia scuola sia indirizzo (23,5%). Le principali motivazioni del desiderio di cambiare, almeno parzialmente, il proprio percorso scolastico, espresse dai diplomati a un anno dal titolo sono: studiare materie diverse (29,8%), compiere studi più adatti alla preparazione universitaria (20,4%), fare studi che preparino meglio al mondo del lavoro (17,7%). I professionali, più di altri, cambierebbero percorso scolastico per avere una migliore preparazione per gli studi universitari (31,2%; è il 20,5% per i liceali e 16,8% per i tecnici) ma anche per il mondo del lavoro (27,2%; 15,7% e 18,0%, rispettivamente). Tra i diplomati tecnici, invece, un’elevata quota cambierebbe le proprie scelte per studiare materie diverse (37,2%; è pari al 27,5% per i liceali e al 17,8% per i professionali). Questi risultati confermano l’importanza delle attività di orientamento per i giovani, a partire anche dalla scuola secondaria inferiore, al fine di fare una scelta consapevole fin dalla scuola secondaria di secondo grado.
Valutazione delle attività di orientamento in ingresso e in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado
Tra i diplomati del 2024 il 90,6% ha dichiarato di aver svolto attività di orientamento organizzate dalla scuola secondaria di primo grado verso la scuola secondaria di secondo grado, senza particolari differenze per tipo di diploma. Queste attività vengono valutate rilevanti dal 45,4% dei diplomati che le hanno svolte, con evidenti differenze per tipo di diploma: tra professionali si rileva la valutazione più elevata (54,2%), seguiti dai tecnici (48,3%) e dai liceali (41,5%). Per quanto riguarda l’orientamento in uscita, l’84,8% dei diplomati 2024 ha svolto attività di orientamento organizzate dalla scuola per la scelta post-diploma: il dato oscilla tra l’87,5% per i liceali, 83,0% per i tecnici e il 76,7% per i professionali.
I diplomati che hanno svolto tali attività hanno valutato positivamente sia le informazioni ricevute sui percorsi successivi di istruzione e formazione (74,1%) sia le informazioni sul mondo del lavoro (60,0%); i più soddisfatti dei risultati dell’orientamento sono i diplomati professionali (78,4% per l’orientamento ai successivi percorsi di studio e il 78,0% per l’orientamento al lavoro), seguono i tecnici (rispettivamente 80,0% e 75,6%) e i liceali (rispettivamente 69,3% e 46,4%). Per il 51,6% dei diplomati tali attività di orientamento sono risultate rilevanti nella scelta post-diploma: 43,1% per i liceali, 60,9% per i tecnici e 64,8% per i professionali.
A partire dal 2024, ai diplomati che non hanno ritenuto rilevanti nella scelta post-diploma le attività di orientamento organizzate dalla scuola, è stata chiesta la motivazione di tale opinione. Le motivazioni per cui non ritengono rilevanti queste attività nella scelta post-diploma sono, in ordine di importanza, l’avere le idee già chiare (41,1%), il fatto che le informazioni ricevute non siano state sufficienti (27,3%) o fossero già in loro possesso (12,9%). A seguire altre motivazioni: il fatto che la loro scelta rifletterà la presenza di fattori esterni come il contesto familiare, territoriale (7,0%), “le informazioni ricevute non sono state chiare” (5,8%) e “le attività di orientamento sono state svolte da personale non sufficientemente qualificato” (2,9%). Per molte delle motivazioni indicate si registra una forte differenza per tipo di diploma: i professionali, più degli altri, hanno dichiarato di avere le idee chiare sulla loro scelta futura (49,7% rispetto al 46,6% dei tecnici e al 37,8% dei liceali) e ritengono più degli altri diplomati che la scelta post-diploma rifletterà la presenza di fattori esterni (10,5%, si attesta al 9,0% tra i tecnici e scende al 5,8% tra i liceali). Di converso, sono i liceali che in misura maggiore hanno dichiarato che le informazioni ricevute durante le attività di orientamento non sono state sufficienti (30,9%, rispetto al 21,0% dei tecnici e al 19,8% dei professionali) e che le informazioni erano già in loro possesso (13,8% liceali, 11,9% tecnici, 8,2% professionali).
Nella scelta sono maggiormente influenti i genitori, i cui pareri sono rilevanti per il 64,8% dei diplomati per la scelta scolastica e per il 58,8% per la scelta post-diploma. L’importanza attribuita ai pareri dei genitori, in entrambi i momenti di scelta, è più elevata quando i genitori sono laureati. L’orientamento diventa cruciale proprio laddove il contesto familiare non riesce a svolgere pienamente questa funzione. In una scala di rilevanza, i pareri dei genitori sono seguiti da quelli degli insegnanti nella scelta della scuola secondaria di secondo grado (41,5%), mentre nella scelta di orientamento post-diploma i diplomati attribuiscono più rilevanza all’opinione di compagni o amici (34,2%) rispetto a quella degli insegnanti (31,3%).
Oltre l’80% dei diplomati ha dichiarato di conoscere la piattaforma digitale UNICA del Ministero dell’Istruzione e del Merito: in particolare il 60,2% ha utilizzato la piattaforma, mentre il 22,4% non l’ha utilizzata anche se la conosce. A conoscere di più la piattaforma UNICA sono gli studenti degli indirizzi liceali e tecnici (rispettivamente 83,4% e 83,2%), mentre nei professionali il dato scende a 76,2%.
Valutazione delle attività di PCTO e opportunità occupazionali
Nell’ambito dei PCTO, le attività maggiormente svolte dai diplomati, oltre alle attività di orientamento, sono state le attività di formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (61,8%) e le attività di stage (58,6%, soprattutto nei percorsi professionali e tecnici, rispettivamente 88,3% e 84,8%), seguite a distanza da Impresa in Azione (11,9%), Impresa Formativa Simulata (9,6%) e Service Learning (6,1%).
Il 68,8% dei diplomati del 2024 si dichiara complessivamente soddisfatto delle attività di PCTO svolte: una maggiore soddisfazione si rileva tra i diplomati professionali, seguiti dai tecnici e dai liceali (rispettivamente 81,4%, 76,9% e 60,7%). Il 66,2% le ritiene utili e anche in questo caso si rilevano differenze evidenti per tipo di diploma: 82,6% tra i diplomati professionali, 76,2% tra i tecnici e 55,9% tra i liceali.
Il 75,8% di chi ha seguito le attività di formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro le ritiene utili e il 67,1% le ritiene interessanti, ma i giudizi positivi sono particolarmente concentrati tra i professionali (rispettivamente l’88,7% e l’83,1%). Tra i diplomati tecnici l’attività di formazione è ritenuta utile dall’84,5% e interessante dal 77,0%, mentre i liceali sono più critici: il 66,6% di loro ne riconosce l’utilità e il 56,4% la ritiene interessante.
Entrando nel merito dell’attività di stage, nella grande maggioranza dei casi, gli studenti che hanno svolto uno stage hanno dichiarato che i compiti sono stati assegnati in modo chiaro (87,5%), l’attività è stata organizzata efficacemente (85,2%) ed è risultata utile per la formazione (80,8%). Per quanto riguarda l’efficacia dell’attività di tutoraggio, si registra una differenza rilevante tra il tutoraggio aziendale (79,8%) e quello scolastico (72,0%); inoltre, il 76,2% si dichiara soddisfatto per la coerenza dell’attività di stage con una o più discipline scolastiche. La valutazione delle attività di stage è risultata più positiva proprio dove questa esperienza formativa è più diffusa, cioè negli indirizzi professionali e tecnici.
L’indagine sugli Esiti a distanza permette di analizzare l’efficacia di tali esperienze, in termini di opportunità occupazionali, evidenziando come, in alcuni casi, esse si traducano in un rapporto di lavoro con l’azienda presso cui lo studente ha svolto tali periodi lavorativi. Tra i diplomati del 2023 a un anno dal titolo di studio, il 16,2% di quanti hanno svolto attività di PCTO è stato successivamente richiamato dall’azienda presso cui ha svolto tale esperienza: sono soprattutto i diplomati tecnici (26,6%) e ancor di più i professionali (30,1%) ad aver ricevuto una successiva proposta di collaborazione dall’azienda. Inoltre, tra quanti hanno svolto PCTO durante gli studi e a un anno dal diploma dichiarano di essere occupati, il 24,9% lavora nell’azienda presso cui ha svolto tale esperienza.
Stato d’animo alla vigilia della scelta post-diploma
Nel descrivere con un solo aggettivo il proprio stato d’animo alla vigilia della scelta post-diploma, il 21,5% dei diplomati del 2024 ha scelto l’aggettivo “determinato”, il 14,9% “interessato”, il 14,1% si è dichiarato “entusiasta”, il 13,6% “agitato”, il 10,8% si sente “spaventato”; seguono “intimorito” con il 7,3%, “attento” con il 6,4%, “attivo” con il 4,2%, “afflitto” con il 3,7% e infine “irritabile” con il 3,2%. Per tutti e tre i percorsi di studio lo stato d’animo prevalente è stato “determinato” (valore più elevato tra i tecnici, 23,4%). Il secondo stato d’animo dichiarato dai diplomati professionali e tecnici è stato “interessato”, mentre tra i liceali è “entusiasta”.
Le femmine si sentono più “spaventate” e “agitate” (rispettivamente +9,9 e +6,6 punti percentuali rispetto ai maschi); al contrario, i maschi si dichiarano più “determinati”, “interessati” e “attenti” (rispettivamente +6,2, +5,5 e +5,4 punti percentuali rispetto alle femmine).
Gli stati d’animo più diffusi tra gli amici e i propri compagni di classe
I diplomati del 2024 hanno indicato quelli che per loro sono i tre stati d’animo più diffusi tra i loro amici e compagni di classe tra una lista di 18 stati d’animo: il 51,0% ha dichiarato “ansia” come stato d’animo più diffuso. Seguono “insicurezza” (29,6%), “felicità” (25,4%), “egoismo” (21,4%), “tranquillità”, “solidarietà” (entrambi 15,6%) e “spensieratezza” (15,1%).
Il terzo stato d’animo più diffuso, dopo ansia e insicurezza, varia in base al genere: le femmine hanno indicato “egoismo” (25,4%, + 8,7 punti percentuali rispetto ai maschi), mentre i maschi “felicità” (32,1%, +12,4 punti percentuali rispetto alle femmine).
Temi che gli studenti vorrebbero affrontare o approfondire in aula.
Nel questionario del 2024 è stato chiesto agli studenti quali temi vorrebbero affrontare o approfondire in aula. Almeno la metà dei diplomati 2024 ha dichiarato di essere interessato a tematiche come il benessere psicologico (55,9%) e lagestione dello stress e dei cambiamenti (50,8%). Seguono l’educazione finanziaria (46,8%), l’educazione sessuale (43,4%), la situazione geopolitica attuale (33,8%), l’educazione alle relazioni (32,7%) e l’educazione alimentare e patologie associate (27,8%). Meno di un quinto dei diplomati ha dichiarato di essere interessato alle differenze culturali, etiche e religiose (17,2%), la sostenibilità ambientale (15,5%), la discriminazione di genere (15,2%) e il bullismo (11,1%), a chiudere identità di genere (8,3%) e disabilità (6,5%).
Le femmine hanno mostrato maggior interesse rispetto ai maschi per le tematiche riguardanti il benessere psicologico (+18,8 punti percentuali), la gestione dello stress e dei cambiamenti (+17,2 punti), l’educazione alimentare e le patologie associate (+10,9), le discriminazioni di genere (+10,7), l’educazione sessuale e l’educazione alle relazioni (entrambe +8,8 punti percentuali), le differenze culturali etniche e religiose (+6,1) e l’identità di genere (+5,5 punti percentuali). Meno diffuso tra le femmine l’interesse, invece, per l’educazione finanziaria (-18,5 punti percentuali rispetto ai maschi), la situazione geopolitica attuale (-7,1) e la sostenibilità ambientale (-7,0). Le differenze di genere si confermano in tutti e tre i percorsi scolastici.
Conoscenza e interesse per gli ITS (Istituti Tecnici Superiori)
Per i diplomati del 2024 che hanno intenzione di continuare gli studi e che vogliono approfondire le tematiche tecnico-scientifiche sono previste, oltre ai corsi universitari, altre opportunità come gli ITS (Istituti Tecnici Superiori), percorsi biennali e triennali di formazione terziaria professionalizzante che si articolano in nove ambiti disciplinari e sono programmati a livello regionale. Il 10,0% li conosce bene e un altro 34,5% sa di cosa si tratta, in particolare nei percorsi tecnici (rispettivamente 19,5% e 47,8%). A non conoscerli affatto, invece, sono il 28,6% dei diplomati, quota che però varia dal 14,2% dei tecnici al 35,0% dei liceali.
Il 20,6% dei diplomati è interessato a conoscere meglio l’offerta degli ITS, soprattutto i professionali (32,0%) e i tecnici (29,3%) rispetto ai liceali (15,8%). Tra coloro che conoscono bene gli ITS o sanno di cosa si tratta, il 14,9% sta considerando l’opportunità di iscriversi a tale tipo di corso per completare la formazione dopo il diploma, è il 28,6% tra i professionali, il 21,5% tra i tecnici e il 7,6% tra i liceali.
Lo sguardo sugli esiti a distanza di un anno (diplomati del 2023) e tre anni (diplomati del 2021) dal conseguimento del titolo
Il monitoraggio, condotto nel corso del 2024, degli esiti formativi e occupazionali dei diplomati, ovvero del loro approccio agli studi post-secondari e all’ingresso nel mercato del lavoro, deve necessariamente tener conto delle peculiarità che il nostro Paese ha vissuto negli anni più recenti, a causa soprattutto della situazione sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, ma anche dell’inasprimento della situazione geopolitica. L’analisi temporale relativa alle indagini svolte da AlmaDiploma nel periodo 2019-2024, dunque, risente degli effetti della pandemia. Nel 2020 l’emergenza pandemica, infatti, ha duramente colpito il mercato del lavoro, limitando le opportunità occupazionali dei neo diplomati che, di fronte alle difficoltà di trovare lavoro, hanno spesso modificato le proprie scelte decidendo di proseguire gli studi universitari in misura maggiore rispetto a quanto osservato negli anni precedenti. Le progressive riaperture e l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia hanno portato a un lento miglioramento del mercato del lavoro, tanto che come già rilevato nel 2023 anche nel 2024 si conferma il graduale miglioramento e ritorno ai livelli pre-pandemici, sia in termini di scelte post-diploma, sia in termini di caratteristiche occupazionali.
Scelte post-diploma ed esiti occupazionali
A un anno dal conseguimento del titolo, il 71,4% dei diplomati del 2023 prosegue la propria formazione ed è iscritto a un corso di laurea (il 49,6% si dedica esclusivamente agli studi universitari, il 21,8% ha scelto di coniugare studio e lavoro); invece il 18,2% ha preferito inserirsi esclusivamente, nel mercato del lavoro. Come è naturale attendersi, la quota di diplomati iscritti all’università è nettamente più elevata tra i liceali. Nel periodo 2019-2024 aumenta sia la quota di iscritti all’università (+5,8 punti rispetto al 2019) sia la quota di occupati (+2,6 punti rispetto al 2019). Tuttavia, l’analisi delle due componenti dell’occupazione mostra andamenti differenziati: nel periodo in esame, infatti, la quota di diplomati dediti esclusivamente al lavoro risulta in tendenziale calo, soprattutto tra i professionali, mentre la quota di chi coniuga studio e lavoro figura in aumento, per tutti i tipi di diploma. L’aumento, nel periodo in esame, della prosecuzione degli studi universitari e dell’occupazione si accompagnano a un tendenziale calo della quota di diplomati che cercano lavoro, non essendo impegnati né negli studi universitari né in un’occupazione (–0,8 punti percentuali rispetto al 2019). Tale calo è particolarmente forte per i tecnici e i professionali.
A tre anni dal titolo è dedito esclusivamente al lavoro il 24,0% dei diplomati, il 44,5% si dedica esclusivamente agli studi universitari, mentre il 22,8 % concilia studio e lavoro.
La principale motivazione alla base della scelta di proseguire gli studi universitari è legata a componenti di natura lavorativa (61,6%), mentre il 36,7% dei diplomati è stato spinto dal desiderio di migliorare la propria formazione culturale. Tra i professionali e i tecnici è relativamente più diffuso il desiderio di migliorare la propria formazione culturale, anche se tra i diplomati tecnici è relativamente maggiore il desiderio di migliorare le possibilità di trovare un lavoro. Per i liceali, più di altri, l’iscrizione all’università viene vissuta invece come una necessità per accedere al mercato del lavoro.
Al contrario, tra coloro che hanno terminato con il diploma la propria formazione, il 24,4% indica, come motivo principale, la difficoltà di conciliare studio e lavoro, il 28,0% dichiara di non essere interessato a proseguire ulteriormente la formazione mentre il 17,0% è interessato ad altra formazione post-diploma.
Performance universitarie e ruolo dell’orientamento: ripensamenti e crediti formativi maturati
Per la scelta post-diploma sono risultate rilevanti le attività di orientamento, in particolare nel ridurre i ripensamenti e rendere le carriere universitarie più brillanti. Per una parte di diplomati, infatti, la scelta di proseguire la propria formazione iscrivendosi all’università non è risultata vincente, portandoli a interrompere gli studi universitari (5,7% a un anno e 8,8% a tre anni) o a cambiare il proprio percorso di studio (9,2% a un anno e 14,0% a tre anni). La principale motivazione alla base di tali ripensamenti è legata a una insoddisfazione, rispetto alle aspettative iniziali, per le discipline insegnate, che sono risultate spesso poco interessanti, o per la difficoltà del corso; a questa, si aggiungono motivazioni legate alla insoddisfazione per l’ateneo (organizzazione, strutture, etc.) o alla difficoltà ad accedere al corso desiderato. È pur vero che nell’ultimo anno si registra una complessiva diminuzione dei ripensamenti rispetto alla scelta universitaria, riportando a valori prossimi a quelli osservati nel 2019, dopo l’aumento registrato nel 2022.
Inoltre, i diplomati iscritti all’università hanno dichiarato di aver ottenuto, in media, 37,0 CFU dopo un anno e 118,9 CFU dopo tre anni dal conseguimento del titolo. I liceali si dimostrano mediamente i più brillanti, rispetto ai tecnici e ai professionali.
In particolare, i diplomati che durante la scuola secondaria di secondo grado hanno svolto il percorso AlmaOrièntati presentano una minore quota di abbandoni (5,5% rispetto al 6,3% di quanti hanno dichiarato di non averlo svolto) e un maggior numero di crediti universitari maturati nel primo anno post-diploma (37,7 CFU rispetto a 35,4 CFU). È evidente, dunque, che l’orientamento gioca un ruolo fondamentale e determinante, soprattutto se ben strutturato, anche nel prevenire gli abbandoni oltre che a rendere le carriere universitarie più brillanti.
A conferma dell’importanza delle attività di orientamento alla scelta post-diploma, è interessante analizzare i ripensamenti in base allo stato d’animo dichiarato dai diplomati alla vigilia del diploma. La quota di ripensamenti si attesta al 12,3% tra chi ha scelto l’aggettivo “interessato” e al 13,1% tra chi si è definito “entusiasta” o “determinato”; tale quota supera invece il 20% tra coloro che alla vigilia del diploma hanno dichiarato uno stato d’animo “afflitto” (20,2%) o “irritabile” (25,5%).
Caratteristiche del lavoro svolto a un anno dal diploma
Nel periodo 2019-2024, pur se con andamenti differenziati, si osserva una sostanziale stabilità della diffusione dei contratti alle dipendenze a tempo indeterminato e un forte aumento dei contratti a tempo determinato. I contratti formativi e il lavoro non regolamentato, invece, risultano in calo rispetto al 2019 (-5,9 e -3,8 punti percentuali, rispettivamente). Il lavoro part-time risulta in aumento in tutto il periodo in esame (+7,1 punti rispetto al 2023 e +9,1 punti rispetto al 2019). Anche le retribuzioni mensili nette, dopo il calo registrato negli anni più colpiti dall’emergenza sanitaria, figurano in aumento, tanto che nel 2024 raggiungono i valori massimi osservati nel periodo in esame, per tutti i tipi di diploma. Tuttavia, tenendo conto del mutato potere d’acquisto, in termini reali le retribuzioni risultano in diminuzione, del 4,2% rispetto al 2023 e del 6,9% rispetto al 2019, pur se con andamenti differenziati nel periodo in esame. L’analisi per tipo di diploma conferma sostanzialmente tali risultati, tranne per i tecnici che, al contrario, dichiarano retribuzioni in aumento del 3,0% nell’ultimo anno, raggiungendo valori sostanzialmente in linea con quelli osservati nel 2019; tali risultati sono confermati anche limitando l’analisi solo a coloro che lavorano a tempo pieno e non sono iscritti all’università.
*AlmaDiploma ETS è un’associazione al servizio delle Scuole (www.almadiploma.it). Ente senza scopo di lucro, costituito nel 2000, ha la finalità di supportare gli Istituti Scolastici – attualmente ne associa oltre 240 – nelle attività di orientamento degli studenti allo studio e al lavoro, nella valutazione dell’Offerta Formativa e nella programmazione delle attività didattiche. AlmaDiploma ETS si avvale di due partner tecnici e scientifici: il Consorzio InteruniversitarioAlmaLaurea, per creare un collegamento tra la scuola secondaria superiore, l’università e il mondo del lavoro, e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna, con cui predispone e revisiona le attività di orientamento, anche in collaborazione con il Centro per le Transizioni al Lavoro e nel Lavoro.
AlmaDiploma ETS sviluppa strumenti e attività funzionali all’orientamento e al monitoraggio dei percorsi di studio e dei loro esiti a distanza: attività che concorrono anche al monte ore dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.
Le scuole aderenti ad AlmaDiploma ETS – con quasi 30.000 studenti – hanno accesso a diversi servizi, quali: La Mia Scelta, strumento di educazione e formazione alla scelta e all’orientamento basato sulla conoscenza di sé e dell’attivazione delle competenze trasversali; AlmaOrièntati, strumento operativo e formativo di orientamento basato sulle caratteristiche dello studente, sulle sue aspettative rispetto alle professioni e all’offerta formativa post-diploma; questionario AlmaDiploma, dedicato agli studenti delle classi quinte per valutare la propria esperienza scolastica,elementi di valutazione utilizzabili, da parte delle scuole, per monitorare la propria Offerta Formativa; curriculum vitae, strumento didattico e orientativo, utile per maturare e rielaborare le esperienze e competenze in relazione alle richieste del mondo del lavoro, pensato per accrescere le opportunità di occupazione.
Grazie alla piattaforma software per l’intermediazione per l’impiego, infatti, le aziende possono selezionare i curriculum e proporre direttamente offerte di lavoro.
A favore degli studenti che ne hanno fatto richiesta i curriculum sono posti a disposizione delle aziende, tramite uno specifico servizio di intermediazione per l’impiego, per l’inserimento lavorativo.
AlmaDiploma ETS, inoltre, svolge annualmente delle indagini sugli esiti a distanza dei diplomati che generano rapporti utili a valutare l’efficacia esterna dell’istruzione secondaria di secondo grado. Analizza le scelte dei diplomati a 1, 3, 5 anni dal conseguimento del titolo di studio. Nell’area pubblica del sito sono consultabili i dati aggregati dell’universo AlmaDiploma mentre i Report dei singoli Istituti Scolastici sono visibili solo dagli stessi nella propria area riservata.
AlmaDiploma ETS al fine di promuovere l’autonomia degli studenti rispetto al processo di scelta della scuola secondaria di secondo grado fornisce lo strumento almamedie, percorso di educazione alla scelta che coinvolge contemporaneamente studenti, genitori e docenti nel corso del secondo e del terzo anno di scuola secondaria di primo grado sviluppando un metodo utile anche nella futura gestione dei percorsi formativi e lavorativi.
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