Nota 15 giugno 2026, AOODGSIP 2538 AscoltaMI – Servizio per il benessere delle studentesse e degli studenti. Ulteriori indicazioni operative per studenti e famiglie circa l’utilizzo del servizio
Nota 27 maggio 2026, AOODGSIP 2278 “AscoltaMI” – Servizio per il benessere delle studentesse e degli studenti. Indicazioni operative per studenti, famiglie e Istituzioni scolastiche
Con Nota 15 giugno 2026, AOODGSIP 2538, vengono fornite ulteriori indicazioni operative per studenti e famiglie circa l’utilizzo del servizio AscoltaMI
Il 28 maggio 2026 diverrà operativo AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), per il supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado e del primo biennio della Secondaria di II grado.
Con AscoltaMI, si offre agli studenti un servizio di ascolto e consulenza, non terapeutica, per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità che possono manifestarsi in età adolescenziale, in un’ottica di prevenzione dei fattori di rischio o di situazioni di disagio che spesso ostacolano i processi e la partecipazione alla vita scolastica.
In particolare, l’applicativo sarà reso, attraverso la piattaforma UNICA del MIM, in videoconferenza e in maniera individuale e volontaria, mediante la fruizione, per una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher che garantirà cinque incontri con esperti psicologi, della durata di 60 minuti ciascuno, ad eccezione del primo incontro che avrà la durata di 70 minuti per consentire al singolo studente di concordare con il professionista le modalità e i tempi di erogazione del servizio.
Sono previsti specifici requisiti per gli psicologi individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine: dovranno essere iscritti all’albo da almeno tre anni e con esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva almeno triennale.
La funzionalità del servizio si articolerà in tre fasi: i genitori degli studenti interessati presenteranno la richiesta del voucher tramite la Piattaforma Unica. Una volta completata la richiesta procederanno, entro 30 giorni dall’assegnazione del beneficio, alla scelta del professionista psicologo cui affidare il ciclo di incontri. Scelto lo psicologo, gli studenti beneficiari potranno incontrarlo in videoconferenza, tramite l’applicazione AscoltaMI presente sulla Piattaforma Unica.
“Con uno stanziamento, dal 2026, di oltre 18 milioni di euro, abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione la persona dello studente per aiutare ogni giovane a superare eventuali ostacoli e fragilità e poter così esprimere al meglio le proprie potenzialità. Si tratta di una iniziativa importante per la effettiva realizzazione del diritto allo studio. Ringrazio l’Ordine degli Psicologi per il fondamentale contributo all’iniziativa”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale. AscoltaMI rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico. Il CNOP sarà in prima linea per monitorare il processo e gli esiti di questa iniziativa e costruire spazi di ulteriori sviluppi futuri. Ringraziamo il Ministro Valditara per aver investito su una progettualità che pone attenzione alla prevenzione e all’ascolto dei più giovani”, aggiunge la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Maria Antonietta Gulino.
Benessere a Scuola: attivo “ascoltaMI”, lo sportello di supporto psicologico e ascolto del MIM La scuola non è solo il luogo dell’apprendimento, ma anche della crescita personale e delle relazioni. Per questo il Ministero dell’istruzione e del merito promuove “ascoltaMI”, lo spazio di ascolto e consulenza psicologica che ha lo scopo di supportare e favorire il benessere di studentesse e studenti, prevenire possibili forme di disagio giovanile, arginare la demotivazione allo studio e l’abbandono scolastico. Il servizio nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto per affrontare le sfide quotidiane, la gestione dello stress da esame, le difficoltà relazionali o i momenti di fragilità emotiva, garantendo la massima riservatezza.
A chi è rivolto: A tutti gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Come accedere: Per inviare la richiesta accedi all’area personale su Unica e compila la domanda con le informazioni necessarie, se sei uno studente/una studentessa maggiorenne puoi inviare la richiesta per te stesso/a da Unica. Link: https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/ascoltami-sportello-psicologico
Piano Estate: le scuole restano aperte con laboratori, sport e attività per studenti e famiglie Anche dopo il suono dell’ultima campanella, la scuola continua a essere il punto di riferimento della comunità. Grazie ai fondi del Piano Estate stanziati dal Ministero, tantissimi istituti scolastici su tutto il territorio nazionale aprono le porte durante i mesi estivi per offrire percorsi gratuiti di orientamento, potenziamento linguistico, laboratori digitali, attività sportive e artistiche. L’iniziativa è pensata per offrire un supporto concreto alle famiglie nella gestione del tempo libero dei figli e per contrastare la dispersione scolastica, trasformando le aule e i cortili in spazi di aggregazione sicuri, stimolanti e inclusivi.
Come partecipare: Le attività sono organizzate in autonomia dalle singole scuole. Per conoscere il calendario dei progetti attivi e le modalità di iscrizione, i genitori possono consultare il sito web del proprio istituto scolastico o rivolgersi alla segreteria didattica.
Avviso 11 maggio 2026, AOOGABMI 112894 Percorsi per il potenziamento delle competenze, l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni. Fondi Strutturali Europei – Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 – Fondo sociale europeo plus (FSE+)
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato il decreto da 300 milioni di euro per il nuovo Piano Estate, che prevede attività ricreative, di potenziamento delle competenze e di socialità per il periodo di sospensione estiva delle lezioni.
“Il Piano Estate offre preziose opportunità agli studenti”, sottolinea il Ministro Valditara. “Siamo convinti che sia necessario rendere la scuola un luogo di aggregazione, soprattutto per i bambini e i ragazzi che, nel periodo delle vacanze, perdono un punto di riferimento fondamentale e non possono contare su altre esperienze di crescita personale a causa delle esigenze lavorative dei genitori o per particolari situazioni familiari”.
Nell’ambito della loro autonomia organizzativa, tutte le scuole potranno utilizzare per il prossimo periodo le risorse stanziate per attivare progetti sportivi, musicali, teatrali, ricreativi, di potenziamento didattico, per valorizzare i talenti dei giovani e, più in generale, tutte quelle iniziative che favoriscono la relazionalità, l’aggregazione, la socialità, l’accoglienza e la vita di gruppo.
Piano Estate: le scuole restano aperte con laboratori, sport e attività per studenti e famiglie
Anche dopo il suono dell’ultima campanella, la scuola continua a essere il punto di riferimento della comunità. Grazie ai fondi del Piano Estate stanziati dal Ministero, tantissimi istituti scolastici su tutto il territorio nazionale aprono le porte durante i mesi estivi per offrire percorsi gratuiti di orientamento, potenziamento linguistico, laboratori digitali, attività sportive e artistiche. L’iniziativa è pensata per offrire un supporto concreto alle famiglie nella gestione del tempo libero dei figli e per contrastare la dispersione scolastica, trasformando le aule e i cortili in spazi di aggregazione sicuri, stimolanti e inclusivi.
Come partecipare: Le attività sono organizzate in autonomia dalle singole scuole. Per conoscere il calendario dei progetti attivi e le modalità di iscrizione, i genitori possono consultare il sito web del proprio istituto scolastico o rivolgersi alla segreteria didattica.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con Nota 7 novembre 2025, AOODPPR 8524, ha fornito chiarimenti sulle Indicazioni operative per l’Anno Scolastico 2025/2026 relative ai Viaggi d’istruzione.
Comunicato Presidente ANAC 5 novembre 2025 La gestione degli appalti aventi ad oggetto i servizi di programmazione, organizzazione ed esecuzione dei viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali, da parte delle istituzioni scolastiche non qualificate ai sensi degli articoli 62 e 63 nonché dell’allegato II.4 del d.lgs. 36/2023
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con Nota 24 settembre 2025, AOODPPR 7254, ha trasmesso a tutte le scuole le indicazioni operative per i viaggi di istruzione per l’anno scolastico in corso.
La gara è l’esito della collaborazione che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato con Consip per consentire alle istituzioni scolastiche di procedere all’acquisto, nell’anno scolastico 2025/2026, di servizi di programmazione, organizzazione ed esecuzione dei viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali che dal 1° giugno 2025, per importi superiori a 140.000 euro, devono essere svolti tramite piattaforme certificate o strumenti messi a disposizione da centrali di committenza, in linea con il Codice dei Contratti.
La gara intende fornire alle scuole un nuovo modello di acquisto digitale, permettendo di acquisire servizi “chiavi in mano” direttamente da imprese qualificate, senza dover bandire gare autonome, con significativi risparmi di tempo e semplificazione delle procedure. Inoltre, nel bando si tiene conto della localizzazione degli istituti scolastici e dell’importanza di favorire la partecipazione di tutte le imprese di settore, anche quelle più piccole.
L’iniziativa è coerente con il quadro generale degli interventi che il MIM ha pianificato in questo ambito. Infatti, con il DPCM n. 185 del 30 ottobre 2024 è stato previsto che gli USR svolgano per le istituzioni scolastiche attività di consulenza e supporto organizzativo-amministrativo, in qualità di stazioni appaltanti qualificate.
Nelle more del rafforzamento operativo degli USR, con corsi di formazione intensiva e specifiche procedure di reclutamento di nuovi funzionari, da gennaio 2026 le istituzioni scolastiche potranno avvalersi della soluzione resa disponibile da Consip.
In attesa dell’avvio dell’operatività del sistema di approvvigionamento fornito da Consip, le istituzioni scolastiche in caso di necessità potranno richiedere il supporto delle Stazioni appaltanti qualificate operanti nei territori regionali di riferimento che si sono rese disponibili.
(Napoli, 22 settembre 2025) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato a Napoli l’anno scolastico 2025-2026, con un itinerario che ha toccato le scuole dell’Istituto Penale per i minorenni di Nisida e dell’Ospedale Pediatrico Santobono – Pausilipon e l’Istituto professionale G. Rossini.
Durante la prima tappa, all’Istituto di Nisida, Mattarella, con il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e accompagnato dal cantante Jovanotti, ha incontrato i ragazzi e il personale docente del laboratorio teatrale e musicale del carcere minorile. Successivamente il Capo dello Stato si è recato all’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon dove, insieme all’attore Lillo, si è intrattenuto con i giovani studenti ricoverati nella struttura sanitaria.
Al termine, il Presidente Mattarella e il Ministro Valditara, si sono trasferiti all’Istituto professionale statale G. Rossini, per l’ultima tappa del “Tutti a scuola” 2025, condotta da Eleonora Daniele.
Nel corso della cerimonia – in diretta su Rai 1 – è stata presentata “La Costituzione in Shorts”, progetto realizzato dalla Presidenza della Repubblica in collaborazione con YouTube, alla sua seconda edizione. Sette content creator hanno spiegato sette articoli della Costituzione. Brevi video, in formato short – della durata massima di 3 minuti – verranno poi pubblicati sul canale ufficiale della Presidenza della Repubblica.
Il progetto si propone di far comprendere l’attualità della Carta Costituzionale alle giovani generazioni, rendendole consapevoli nell’esercizio dei diritti civili e politici e sensibilizzandole alla partecipazione democratica alla vita del Paese.
I creator coinvolti nell’iniziativa sono: Gianluca Gazzoli, Samara Tramontana, Jacopo D’Alesio (Jakidale), Raissa (Raissa Russi) e Momo (Mohamed Ismail Bayed), Maria Bosco di Geopop, Camilla Ferrario di Will Media, Francesco Oggiano.
All’evento, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, hanno partecipato artisti del mondo della musica, dello spettacolo e dello sport.
Il nuovo anno scolastico 2025-2026 ha inizio l’1 settembre 2025.
Ogni anno il Ministero emana un’ordinanza che contiene le date delle festività nazionali, uguali perle scuole di ogni ordine e grado. L’ordinanza stabilisce anche la data di svolgimento della prova nazionale inserita nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, comprese le sessioni suppletive. Inoltre l’ordinanza stabilisce la data di inizio degli esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione.
La prima prova scritta dell’esame di maturità è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30. La prova suppletiva si svolgerà mercoledì 1° luglio 2026.
Per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, l’esame di Stato si svolgerà tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2026, secondo i calendari definiti dalle singole scuole.
Anche per gli adulti iscritti ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) sono previste due modalità di svolgimento degli esami: la sessione ordinaria si terrà entro la fine dell’anno scolastico, mentre per chi ha concluso un percorso personalizzato entro il mese di febbraio 2026 è prevista una sessione straordinaria, da svolgersi nel periodo compreso tra il 2 febbraio e il 16 marzo.
L’ordinanza conferma infine le festività nazionali per il prossimo anno scolastico, tra cui il 1° novembre, l’8 dicembre, il 25 e 26 dicembre, il 1° gennaio, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, oltre alle domeniche e alla festa del Santo Patrono.
Le Regioni fissano la data di inizio e di fine delle lezioni nonché gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali o in altri periodi.
Con le modifiche introdotte dal decreto-legge numero 45 del 7 aprile 2025, contenente “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026”, la Carta del docente è stata estesa, per l’anno scolastico 2024/2025, anche ai docenti con contratto a tempo determinato annuale per un importo pari a 500 euro.
A partire da martedì 24 giugno 2025 sono quindi aperte le funzioni di accesso alla piattaforma Carta del docente al personale docente con contratto a termine fino al 31/08/2025. I docenti destinatari potranno utilizzare il bonus fino al 31/08/2026.
Concorso pubblico su base territoriale, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 161 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nell’Area dei funzionari (famiglia professionale funzionario giuridico-amministrativo-contabile) dei ruoli del Ministero dell’istruzione e del merito da destinare agli uffici scolastici regionali.
Nota 9 settembre 2024, AOODGSIS 4619 Anno Scolastico 2024/2025 – Attività di aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti e attività funzionali all’utilizzo della piattaforma Unica
Nota 27 giugno 2024, AOODPPR 4831 ComUnica – Nuovo servizio digitale per lo scambio documentale tra scuole e famiglie per l’integrazione dei dati per le iscrizioni accettate all’a.s. 2024/2025
Nota 17 maggio 2023, AOODGCASIS 2892 ForumPA 2024 – Invito a partecipare al Workshop dedicato agli studenti, alle studentesse e docenti tutor “Unica e gli studenti: servizi digitali a supporto del percorso scolastico” il 21 maggio 2024 dalle ore 09:30 alle 10:45
Nota 14 maggio 2024, AOODGCASIS 2806 Invito a partecipare al Webinar “Unica: servizi digitali per l’orientamento” in data venerdì 17 maggio 2024 dalle ore 10:00 alle 11:00
Nota 9 maggio 2024, AOODGCASIS 2727 Rilascio della pagina dedicata alla predisposizione del Curriculum dello studente nella piattaforma UNICA – indicazioni operative
Nota 5 dicembre 2023, AOODPPR 3594 Piattaforma “Unica” – Atto di nomina del Ministero dell’Istruzione e del Merito quale Responsabile del trattamento dei dati personali, ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (GDPR)
Nota 30 ottobre 2023, AOODPPR 3068 Indicazioni e chiarimenti in merito agli adempimenti per la nomina del tutor scolastico e dell’orientatore. Webinar 7 novembre 2023 ore 12:00
Nota 11 ottobre 2023, AOODPPR 2790 Piattaforma “Unica” per la fruizione dei servizi messi a disposizione di studentesse, studenti e famiglie e principali indicazioni operative
Decreto Ministeriale 10 ottobre 2023, AOOGABMI 192 Disciplina sul trattamento dei dati personali effettuato dal ministero dell’istruzione e del merito e dalle istituzioni scolastiche nell’ambito della piattaforma prevista dall’articolo 21, commi 4-ter e seguenti, del decreto-legge del 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge del 10 agosto 2023, n. 112
Legge 10 agosto 2023, n. 112 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, recante disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025
Con Nota 20 giugno 2025, AOODGSIS 4084, si segnala è rinnovata, a partire dal 9 luglio, per l’anno scolastico 2025/2026, la disponibilità della piattaforma ComUnica, servizio per i genitori di tutti gli studenti iscritti al primo anno di scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Con Nota 31 gennaio 2025, AOODGCASIS 788, si segnala che è attivo dal 31 gennaio su Piattaforma Unica il Servizio Digitale «Comunicazioni», che consente alle famiglie e agli studenti di fruire di un canale diretto per accedere a informazioni relative a:
a) promozione del processo di digitalizzazione delle Istituzioni Scolastiche; b) miglioramento della qualità dei servizi erogati nel sistema istruzione; c) sostegno del diritto allo studio, nonché supporto a studenti e studentesse nel percorso di crescita e nello sviluppo delle competenze; d) implementazione di servizi e strumenti dedicati all’orientamento di studenti e studentesse; e) semplificazione del rapporto tra Istituzioni Scolastiche, studenti e famiglie.
Nuove funzionalità di ComUnica disponibili dal 11 settembre 2024
A partire dal 1° agosto saranno disponibili nuove funzionalità per facilitare lo scambio documentale con la scuola, destinate ai genitori dei nuovi iscritti alle scuole di ogni ordine e grado. Questo servizio mira a semplificare la condivisione di documenti e dati tra scuola e famiglia utili per l’avvio e per la gestione dell’anno scolastico.
Le novità introdotte a partire dal giorno 11 luglio sono le seguenti:
Disponibilità del Curriculum dello studente in Unica per gli studenti e le studentesse che hanno superato l’esame di Stato nell’anno scolastico 2023/2024, esclusivamente via WEB.
Disponibilità del nuovo servizio digitale ComUnica anche per i genitori dei nuovi iscritti alle scuole secondarie di secondo grado.
A partire dal 27 giugno 2024 è online ComUnica, il nuovo servizio digitale della piattaforma Unica dedicato allo scambio di documenti, informazioni e dati tra Scuola e Famiglia. Il servizio ComUnica si pone l’obiettivo di automatizzare, semplificare e velocizzare il processo di condivisione di documenti, informazioni e dati utili all’avvio e alla gestione dell’anno scolastico agevolando le famiglie senza ulteriori oneri in capo alle segreterie scolastiche. Il servizio, da considerarsi facoltativo come parte di una sperimentazione prevista per l’anno scolastico 2024/25, consentirà alle famiglie di studentesse e studenti che hanno completato l’iscrizione alle classi prime nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di fruire di un servizio digitalizzato di trasmissione dei documenti alla scuola di destinazione dei nuovi iscritti.
A partire dal 10 giugno 2024 (Nota 10 giugno 2024, AOODGCASIS 3317) sono disponibili nella piattaforma Unica nuove funzionalità per Orientamento, in particolare:
Autovalutazione- per studenti e studentesse a partire dal terzo anno della Scuola secondaria di primo grado, esclusivamente via APP Unica Istruzione;
Certificazione delle competenze- per studenti, studentesse, docenti, docenti tutor e Dirigente Scolastico/Personale Amministrativo;
viste comparative tra Autovalutazione e Certificazione delle competenze per studenti e studentesse, docenti, docenti tutor e Dirigente Scolastico/Personale Amministrativo;
Visualizzazione della sezione -Sviluppo competenze- del E-Portfolio da parte dei docenti, docenti tutor e genitori
Come previsto dalla Nota 14 maggio 2024, AOODGCASIS 2806, venerdì 17 maggio 2024 dalle ore 10:00 alle ore 11:00 si svolge il webinar “Unica: servizi digitali per l’orientamento”. L’iniziativa si pone i seguenti obiettivi:
presentare gli strumenti della piattaforma UNICA a supporto dell’accompagnamento e orientamento degli studenti e delle studentesse nel percorso scolastico;
fornire dettagli organizzativi per la partecipazione da remoto delle scuole secondarie di secondo grado al Workshop intitolato “Unica e gli studenti: servizi digitali a supporto del percorso scolastico”, organizzato dalla Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del Ministero, in collaborazione con la Direzione Generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica, e la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, in programma per il 21 maggio 2024 a ForumPA
Il 12 ottobre alle ore 11:00, si terrà il webinar sul tema “nuova piattaforma Unica”, nel quale sarà presentata la piattaforma e saranno affrontati gli aspetti operativi. Il webinar sarà accessibile al seguente link:
Da mercoledì 11 ottobre sarà online Unica, la nuova piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito annunciata dal Ministro Giuseppe Valditara a Forlì durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico.
Unica è stata ideata per offrire, per la prima volta, un solo punto di accesso ai servizi digitali dedicati alle famiglie e agli studenti e per agevolare le comunicazioni scuola – famiglia. Particolare attenzione è data al tema dell’orientamento: grazie a nuovi strumenti, con il docente tutor, che consentiranno a ciascun studente di individuare e valorizzare i propri talenti e che, con il docente orientatore, daranno un concreto supporto nell’individuazione del percorso più indicato per il futuro dei ragazzi, universitario o professionale.
Unica è prevista dal Piano di semplificazione per la Scuola lanciato ad aprile dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e in attuazione delle Linee guida per l’orientamento approvate a dicembre 2022. La piattaforma è disciplinata da un DM firmato oggi dal Ministro Valditara dopo il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali.
“Con il lancio di Unica ribadiamo il nostro impegno a rendere l’istruzione più accessibile, efficiente e orientata al futuro. Questa piattaforma è stata progettata insieme ai principali attori della scuola con l’obiettivo di dare risposta a bisogni concreti, garantendo semplicità e immediatezza nella fruizione dei servizi. La sua introduzione è una tappa fondamentale nel percorso verso l’eccellenza nell’educazione italiana e il rafforzamento dell’alleanza scuola-famiglia”, ha dichiarato il Ministro Valditara.
La piattaforma sarà disponibile per oltre 10 mila scuole statali e paritarie, interessando più di 6,5 milioni di studenti, circa 8 milioni di genitori, delegati, tutori o responsabili genitoriali, e più di 1 milione di persone che lavorano ogni giorno nella scuola
Navigando all’interno della piattaforma sarà possibile:
consultare informazioni e dati utili per una scelta consapevole del percorso scolastico e post – scolastico;
fruire in modo organico e personalizzato di tutti i servizi digitali relativi all’orientamento, alle iscrizioni, ai pagamenti, nonché alle iniziative a sostegno del diritto allo studio;
seguire facilmente l’intero ciclo scolastico e i principali traguardi raggiunti attraverso l’E-portfolio, un documento digitale sempre a disposizione di studenti e famiglie;
entrare in contatto con il tutor scolastico e il docente orientatore, le nuove figure istituite dal Mim per supportare famiglie e studenti nei momenti di scelta del percorso scolastico.
Unica è organizzata in tre sezioni:
Orientamento, con informazioni e strumenti utili per scegliere il percorso formativo e contattare il tutor e il docente orientatore;
Vivere la scuola, per cogliere tutte le opportunità del panorama scolastico;
Strumenti, per semplificare la vita delle famiglie con servizi innovativi;
Inoltre sulla piattaforma sono a disposizione:
dati e informazioni sulle possibilità offerte dal panorama formativo e dal mondo del lavoro
numerosi servizi che arricchiscono l’offerta formativa e l’esperienza scolastica in materia di inclusione, cyber-bullismo, Educazione civica, alimentare e sportiva.
Unica semplifica, infine, il rapporto tra famiglie, scuole e Ministero, agevolando l’accesso a misure dedicate al sostegno del diritto allo studio nonché ai servizi amministrativi come la gestione di pagamenti e il crowdfunding.
L’ iter di adozione delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione per quanto di competenza del Ministero si è concluso. Al termine di una articolata fase preparatoria, caratterizzata dalla formulazione di una proposta da parte della commissione di esperti presieduta dalla Prof.ssa Perla, dalla audizione delle società scientifiche, delle organizzazioni sindacali, degli enti e delle associazioni professionali e disciplinari, nonché da un’ampia consultazione pubblica, anche il Cspi ha reso il necessario parere.
Pertanto il Ministero, tenuto conto anche delle osservazioni da ultimo formulate dal CSPI, ha ora predisposto il testo definitivo, che sarà trasmesso al Consiglio di Stato per il relativo parere.
LA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO VALDITARA
“Le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo rappresentano una svolta culturale importante per una formazione di sempre maggiore qualità, all’insegna di un modello di scuola centrata sulla persona dello studente e sui valori costituzionali. Una scuola capace di coniugare la storia e la cultura del nostro passato con l’innovazione”, dichiara il Ministro Giuseppe Valditara.
“Ringrazio il CSPI per la puntuale opera di lettura del testo delle Indicazioni nazionali e per i suggerimenti contenuti nel parere. Una parte importante delle osservazioni è stata accolta e sarà trasferita nel nuovo testo che verrà in settimana inviato al Consiglio di Stato per l’ultimo parere formale. Le Indicazioni nazionali, messe a punto dopo oltre un anno di lavoro della Commissione tecnica, numerose audizioni, e una ampia consultazione del mondo della scuola, costituiscono un documento importante per una formazione sempre più centrata sulla persona dello studente, capace di recuperare il patrimonio straordinario della nostra storia e cultura e di coniugarlo con le necessarie innovazioni”, così in una nota il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione – Parere sullo schema di Regolamento in recante “Indicazioni nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”. (approvato nella seduta plenaria n. 151 del 27/06/2025)
Pubblicata l’11 giugno la bozza delle “Indicazioni Nazionali per il curricolo – Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione” che è stata trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il prescritto parere.
Le principali novità dalle Nuove Indicazioni Nazionali Scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado
ACCESSIBILITÀ E LEGGIBILITÀ DEL TESTO Il nuovo testo è meno ‘tecnico’, più breve, chiaro e fruibile da parte di un pubblico allargato che potrà cogliere con esplicitezza i capisaldi culturali delineati nel progetto delle Nuove Indicazioni Nazionali.
SONO STATI PRECISATI GLI OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO, GIÀ PREVISTI DAL DPR 275/1999. Essi costituiscono una declinazione operativa importantissima delle competenze indicate nel Profilo dello studente al termine del primo ciclo. Organizzati per aree di competenza e articolati per ciascun grado scolastico, essi faciliteranno la progettazione didattica collegiale del curricolo.
FOCUS SU EDUCAZIONE ALL’EMPATIA E AL RISPETTO DELLA DONNA Si è rafforzato il concetto di scuola che educa allerelazioni educative e ai sentimenti. Il lavoro cui sarà chiamata la scuola nei prossimi anni è infatti preventivo e servirà a ridurre e, auspicabilmente, a debellare il triste fenomeno del femminicidio. Con le Nuove Indicazioni Nazionali si investirà su due fronti di lavoro didattico potenziando quanto già previsto dalle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica: l’educazione al rispetto della donna e l’educazione ai positivi sentimenti, in particolare all’empatia.
INSEGNANTE COME MAGISTER Le Nuove Indicazioni Nazionali restituiscono centralità e incisività al ruolo dell’insegnante. Non più solo professionista dell’istruzione ma guida culturale ed educativa, capace di accendere la motivazione e di sostenere la crescita degli studenti con carisma e ispirazione. Una figura che opera in sinergia con famiglie e personale scolastico per rispondere ai nuovi bisogni formativi degli studenti.
POTENZIAMENTO DELLA DIDATTICA DELLA SCRITTURA Si è potenziato il ruolo e la funzione formativa dellascrittura in corsivo, della calligrafia. Si è precisato che per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento, l’uso del corsivo tiene conto di quanto riportato dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, MIUR, 2011. La scrittura è molto più che una tecnica: è saper strutturare il pensiero con logica rappresentando quindi un potente strumento di avviamento al pensiero riflessivo e alla introspezione.
CENTRALITÀ ALL’ESERCIZIO DEL RIASSUNTO Le Nuove Indicazioni attribuiscono un ruolo chiave all’esercizio del riassunto che insegna a essere chiari, logici nella individuazione delle parti essenziali di un testo, brevi nella comunicazione.Apprendere a riassumere è una conquista fondamentale per apprendere a pensare.
TORNANO LE POESIE A MEMORIA Con le Nuove Indicazioni torna l’apprendimento delle poesie a memoria che, come attestato da numerosi studi neuroscientifici, rafforza la memoria a breve e a lungo termine, l’attenzione e la concentrazione, arricchisce il linguaggio nel confronto con la lingua colta e stimola la sensibilità. Già Calvino ed Eco, nell’epoca della diffusione della rete e quindi anche dei rischi della dispersività da essa indotti, suggerivano la riscoperta di questo importantissimo esercizio che torna ad avere una sua centralità nel documento ministeriale.
INCLUSIONE E INTERCULTURA Sono state meglio esplicitate le misure sistemiche e le prassi specifiche per l’accoglienza e l’integrazione di studenti provenienti da contesti migratori e per l’esercizio del diritto allo studio degli alunni adottati. Sono stati esplicitati i quadri teorici – come le neuroscienze – e i modelli operativi – ICF (International Classification of Functioning) e l’UDL (Universal Design for Learning) – utili per progettare interventi personalizzati.
SENZA CONOSCENZA NON C’È COMPETENZA Le Nuove Indicazioni Nazionali reintegrano pienamente la dimensione delle conoscenze nel curricolo scolastico e offrono agli insegnanti un chiaro quadro di riferimento di obiettivi e competenze per la progettazione del curricolo verticale. Senza conoscenze non possono essere sviluppate le competenze. Non una scuola del nozionismo, ma un’istruzione che punta all’essenziale, al profondo, al duraturo. Un messaggio chiaro agli insegnanti: selezionare, approfondire, far pensare, costruire percorsi che abbiano senso e significato, che sviluppino pensiero critico e connessioni tra i saperi.
STEM Le Nuove Indicazioni Nazionali promuovono un’istruzione matematico-scientifico-tecnologica (STEM) integrata e interdisciplinare. L’informatica sarà introdotta sin dalla scuola primaria. L’obiettivo primario è formare cittadini capaci di navigare nella complessità del mondo contemporaneo e di progettare il futuro. In coerenza con le Linee guida per le discipline STEM del 2023, si sottolinea la necessità di partire dalla realtà e dall’esperienza dell’alunno per giungere alla teoria. Questo approccio, basato sull’osservazione del mondo circostante e sull’interazione concreta con esso, permette di appassionare lo studente allo studio delle materie scientifiche, e in particolare della matematica. Le STEM diventano un vero e proprio “laboratorio di idee” dove gli studenti sperimentano la conoscenza in modo concreto e attivo: formulano congetture, progettano, discutono, argomentano. L’approccio laboratoriale non solo incoraggia un apprendimento profondo e significativo, ma favorisce anche lo sviluppo di un atteggiamento positivo nei confronti delle discipline STEM. Sono previsti raccordi interdisciplinari che mirano a stimolare il pensiero critico e creativo.
Diverse sono le innovazioni introdotte:
Una particolare attenzione è dedicata anche alla prospettiva storica delle discipline. Questo approccio permette di comprendere come il sapere si sia evoluto, riconoscendo il ruolo del pensiero critico e dell’errore come elementi centrali del progresso.
Si rafforza il legame con l’educazione civica e le tematiche di sostenibilità. Attraverso lo studio delle scienze e della matematica, gli alunni acquisiscono la capacità di valutare criticamente problematiche ambientali e sociali, diventando cittadini attivi e consapevoli.
Scienze: lo studio delle scienze è un pilastro per il progresso sociale, basato sull’osservazione, l’astrazione, la formulazione di ipotesi e la sperimentazione. Si mira a sviluppare una mentalità aperta, curiosa e orientata alla ricerca continua.
Tecnologia: la tecnologia è l’applicazione dei risultati scientifici per scopi utili. L’insegnamento mira a sviluppare un atteggiamento critico e consapevole verso le tecnologie, chiarendo la loro natura di mezzi e non di scopi a sé stanti e promuovendo la comprensione del loro impatto sociale.
ITALIANO (LINGUA E LETTERATURA) Le Nuove Indicazioni Nazionali per Italiano segnano una svolta significativa riaffermando il ruolo centrale della lingua e della letteratura nella formazione dei giovani cittadini. Si tratta di un cambio di paradigma che mira a superare lo spontaneismo linguistico per un’educazione linguistica e letteraria solida e consapevole. Al centro di questa nuova visione vi è il ritorno al valore della ‘regola’ grammaticale e all’importanza della sintassi, superando una concezione che, negli ultimi decenni, ha troppo spesso privilegiato l’idea di una lingua come fenomeno spontaneo. L’italiano è presentato come strumento primario di comunicazione e accesso alla conoscenza,fondamentale per l’organizzazione del pensiero e la riflessione sul sapere tramandato. Le Nuove indicazioni enfatizzano l’importanza di un’ortografia sicura e della scrittura in corsivo, e l’esercizio del riassumere come chiave per l’organizzazione logica delle informazioni. Particolare rilievo è dato anche all’apprendimento delle poesie a memoria, riconosciuto come strumento per rafforzare memoria, attenzione e sensibilità. L’educazione linguistica, inoltre, è un compito trasversale di tutti i docenti, cruciale per il successo scolastico e l’integrazione degli alunni di origine straniera. Per quanto riguarda la Letteratura, l’obiettivo principale è far prendere gusto alla lettura affinché gli studenti ricavino dai testi strumenti per capire sé stessi e il mondo. La letteratura è vista come un mezzo potente per conoscersi, trovare un’umanità comune e imparare a relazionarsi con consapevolezza nel mondo. Si promuove la lettura integrale di classici e testi di buona qualità, scoraggiando la frammentazione antologica, e incoraggiando la discussione e il confronto tra diversi punti di vista. Lo studio della lingua e della letteratura italiana diventa un veicolo per competenze trasversali essenziali per la cittadinanza. Gli studenti impareranno ad affrontare consapevolmente anche i testi non letterari – come articoli di giornale o discorsi politici – per sviluppare una cittadinanza matura. Le Indicazioni pongono enfasi sull’importanza di imparare a studiare, acquisendo tecniche per prendere appunti e organizzare esposizioni orali, e di discernere l’attendibilità delle fonti, sia cartacee (attraverso l’uso delle biblioteche) che digitali. L’uso intelligente della rete e la familiarizzazione con giornali (anche stranieri) e risorse multimediali sono visti come elementi chiave per una formazione completa e critica.
STORIA Nelle Nuove Indicazioni la storia accompagna gli studenti, sin dalla scuola dell’infanzia, a capire chi sono, da dove vengono, per quale futuro si preparano, quale contributo possono dare alla società. Per questo la storia dell’Occidente, dipanatasi fra Atene, Roma e Gerusalemme, acquista una sua centralità. Le Indicazioni per il curricolo del primo ciclo aprono la storia a una dimensione europea e fin dove appare possibile e sensato anche a un ambito mondiale, mantenendo comunque ben fermo, specie per il primo ciclo, l’innegabile rilevanza della dimensione italiana, non solo come la più vicina all’esperienza dell’alunno ma anche quella così fortemente connessa al contesto mediterraneo dove si svolge la vicenda greco-romana. La disciplina è pensata per accompagnare i giovani nell’acquisizione di competenze fondamentali per comprendere i fenomeni che hanno modellato le nostre società, per riconoscerne la complessità, apprezzandone altresì le differenze rispetto ai contesti geo-storici diversi dal nostro, dei quali si dovranno pure apprendere i caratteri peculiari .
GEOGRAFIA Non si può essere cittadini italiani se non si sa localizzare il Po o distinguere le Alpi dagli Appennini, o in quali regioni si trovino Bari, Salerno o Verona o Bergamo. Le nuove Indicazioni Nazionali per la Geografia segnano un netto rilancio della Geografia fisica e politica, elevando la disciplina a pilastro fondamentale per la formazione di un cittadino autonomo e consapevole, capace di profonda comprensione delle relazioni tra esseri umani, territorio e ambiente, a tutte le scale, dal locale al globale. Una delle novità più significative è la centralità data alla formazione del “pensiero spaziale” e all’apprendimento del codice della geo-graficità. La geografia non si limita a localizzare, ma insegna a produrre, approfondire e sistematizzare conoscenze relative al complesso delle relazioni materiali e immateriali sul territorio. Ciò avviene attraverso l’uso di un linguaggio cartografico ampliato che include non solo mappe e globi, ma anche rappresentazioni digitali come immagini satellitari e Sistemi Informativi Geografici (GIS), affiancate da fotografie, audiovisivi, dati statistici e persino il testo letterario o opere d’arte. Questa ricchezza di strumenti mira a favorire un confronto continuo tra la propria realtà e quelle lontane.
LATINO PER L’EDUCAZIONE LINGUISTICA (LEL) Il grande ritorno del Latino per conoscere e imparare meglio la lingua italiana e le sue regole. Le Nuove Indicazioni Nazionali reintroducono il Latino curricolare e opzionale a partire dalla seconda media, elevandolo a strumento vitale per la conoscenza profonda della lingua e della cultura italiana e per la comprensione del rapporto tra la cultura italiana e quelle europee. Apprendere il latino favorirà lo sviluppo della logica, del ragionamento, della concretezza. La disciplina insegnerà inoltre i grandi valori che sono a fondamento della nostra civiltà. Questi gli elementi più innovativi:
rafforzamento linguistico e logico: lo studio del Latino contribuisce significativamente alla qualità linguistica dell’espressione degli studenti, abitua alla logica e al ragionamento e affina la conoscenza delle fondamenta grammaticali e del significato delle parole della lingua italiana.… Si mira a una piena consapevolezza nella lettura e nella scrittura dell’italiano.
dialogo con il contemporaneo e interdisciplinarità: le indicazioni sottolineano l’importanza di un esame comparativo del lessico latino con l’italiano e le lingue straniere moderne, sia per i termini intellettuali che quotidiani. Cruciale è la richiesta di accogliere le sollecitazioni tecnologiche, attuare un dialogo costante con le discipline STEM e porre al centro l’attenzione ai valori della Costituzione appresi tramite l’educazione civica. Questo è un cambio di paradigma che collega il Latino a campi di studio moderni e alla cittadinanza attiva.
consapevolezza dell’eredità Europea: il “Latino per l’educazione linguistica” (LEL) mira a far percepire il rapporto di continuità e alterità che lega il presente al passato e a rafforzare la consapevolezza che il Latino è un‘eredità condivisa e un elemento di continuità tra le diverse culture europee, plasmando la sostanziale unità della civiltà europea.
competenza pratica e strumentale: non si tratta solo di teoria. Si punta a far riconoscere l’origine latina di parole italiane (anche quelle ad alta frequenza e i latinismi di uso comune, inclusi termini presenti in documenti fondamentali come la Costituzione e a utilizzare applicativi informatici come vocabolari digitali per approfondire i rapporti etimologici. Gli studenti dovranno anche essere in grado di comprendere il senso globale di frasi e testi latini semplici in contesti laboratoriali.
INGLESE Lo studio della lingua inglese e della seconda lingua comunitaria è acquisizione di strumenti essenziali per la comunicazione globale e la comprensione reciproca tra i popoli. Le Nuove indicazioni ne rafforzano ruolo e funzioni utili alla formazione di individui capaci di navigare un mondo complesso e interconnesso. L’obiettivo generale per il primo ciclo è l’alfabetizzazione linguistica e lo sviluppo delle competenze comunicative, mirando a livelli A1 (scuola primaria) e A2 (scuola secondaria di primo grado) secondo il QCER. L’approccio è graduale e comunicativo, con la scuola primaria che introduce la lingua in modo naturale attraverso attività ludiche e routine quotidiane. Viene fortemente incoraggiato un approccio immersivo, con l’insegnante che “entra in aula parlando in inglese e stimolando negli studenti l’espressione in inglese”, per acquisire sicurezza nell’uso e apprezzarne l’importanza nella vita quotidiana.
MUSICA L’Italia vanta un patrimonio musicale di inestimabile valore, con compositori e interpreti che hanno segnato la storia. Le più recenti ricerche neuroscientifiche confermano che l’ascolto, la comprensione e la pratica musicali attivano simultaneamente diverse aree cerebrali coinvolte nella cognizione, nelle emozioni, nel movimento e nelle interazioni sociali, sottolineando il suo profondo impatto sullo sviluppo neurologico e sul benessere. Investire nell’educazione musicale di base – non specialistica – fin dalla scuola dell’infanzia è essenziale per formare generazioni capaci di ascoltare, comprendere, esprimere e apprezzare.
Principale novità:
L’Esperienza al centro: Si pone un’attenzione mirata all'”esperienza con e attraverso la musica”. Questo include la pratica vocale, corale e strumentale, la comprensione dell’ecosistema sonoro (attraverso “passeggiate e paesaggi sonori”), l’ascolto attivo e guidato, e l’interazione con musicisti, la partecipazione a concerti e attività laboratoriali.
ARTE E IMMAGINE L’insegnamento di Arte e Immagine con le Nuove Indicazioni acquista piena centralità perché persegue finalità essenziali: stimolare le potenzialità espressive e creative attraverso il gioco simbolico e il racconto visivo; sviluppare competenze tecniche per educare il gesto artistico; alfabetizzare ai saperi estetici tramite opere che arricchiscono l’immaginario; promuovere la crescita cognitiva ed emozionale con simboli e metafore; illustrare la storia dell’arte per sensibilizzare al valore del patrimonio culturale, con focus su quello locale; formare una cittadinanza attiva, consapevole del ruolo delle arti nella tutela e nel dialogo culturale. Arte e Immagine si distinguerà nelle Nuove Indicazioni per una caratteristica preziosa: offrire un linguaggio universale per esplorare in classe emozioni, idee e culture attraverso lo sviluppo della creatività basato sull’apprendimento della tecnica. Si farà inclusione attraverso Arte e Immagine e Musica.
EDUCAZIONE MOTORIA Nelle Nuove Indicazioni la disciplina favorisce la conoscenza del proprio corpo, si occupa dello sviluppo e della maturazione di competenze motorie come consapevolezza del proprio rapporto con l’ambiente di apprendimento e con gli altri, concorre all’educazione integrale della persona attraverso il movimento e contribuisce alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la strutturazione della propria identità corporea. Il benessere e la cura della persona attraverso il movimento divengono così parte di una cultura personale che tenderà a prevenire la sedentarietà, l’abbandono precoce delle pratiche motorie e sportive e l’errata alimentazione contribuendo da un lato ad arricchire le possibilità di esperienza e apprendimento e, dall’altro, a limitare il fenomeno del sovrappeso o dell’obesità.
Nota 10 aprile 2025, AOODGOSV 15297 Indicazioni nazionali per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Proroga delle attività di consultazione
La compilazione del questionario relativo alla bozza delle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione è prorogata al 17 aprile 2025 per consentire una più ampia partecipazione del mondo della scuola al dibattito pubblico sul documento. Al contempo, è prorogata alla stessa data la possibilità di trasmettere alla casella di posta consultazione.indicazioninazionali@istruzione.it eventuali osservazioni, commenti e suggerimenti sul testo.
Ministero dell’istruzione e del merito
Martedì, 11 marzo 2025 – La Commissione incaricata della redazione del nuovo testo delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – istituita con D.M n. 47 del 18 marzo 2024 e presieduta dalla Prof.ssa Loredana Perla, Professore ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – ha terminato i lavori di redazione della bozza di documento che è oggetto della presente pubblicazione. La pubblicazione del documento è finalizzata ad avviare nei prossimi giorni la fase di consultazione che la stessa Commissione effettuerà mediante incontri con le associazioni professionali e disciplinari, con le associazioni dei genitori e degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola. Il confronto sarà utile per avviare l’iter formale di adozione delle Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione che andranno a sostituire dall’anno scolastico 2026/2027 quelle adottate nel novembre 2012.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Pubblicazione del documento di apertura della consultazione
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso il file analitico recante, per ciascuna istituzione scolastica, il dettaglio dei punteggi attribuiti.
Si avvia oggi la fase di adesione delle scuole al Piano Agenda Sud per la seconda annualità. Il Piano era di 325 milioni complessivi e ai 265,5 milioni del finanziamento PON erano stati aggiunti 59,5 milioni di risorse reperite nel bilancio del Ministero per garantire organico aggiuntivo e incentivi al personale.
Continua quindi l’investimento avviato lo scorso anno per contrastare la dispersione scolastica e potenziare le competenze nelle aree del Mezzogiorno e nei contesti più difficili grazie ad Agenda Sud, che coinvolge più di 2.000 scuole, con una particolare attenzione a 245 scuole individuate direttamente dall’INVALSI sulla base dei relativi dati delle rilevazioni nazionali, per le quali sono previste anche ulteriori misure, quali accompagnamento e supporto costante da parte del Ministero tramite INDIRE e INVALSI, docenti aggiuntivi, formazione specifica dei docenti, ampliamento del tempo scuola.
“Diamo continuità agli investimenti perché tutti gli studenti hanno il diritto di studiare, di crescere e di godere delle stesse opportunità e vanno contrastati tutti i divari sociali e territoriali”, così il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
L’avviso pubblico Dal 22 gennaio fino al 21 febbraio 2025, le istituzioni scolastiche delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, già individuate e inserite nel decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito del 30 agosto 2023, possono aderire per la seconda annualità del progetto.
Il piano in 10 punti 1. Studentesse e studenti al centro: insegnamento personalizzato che tenga conto delle esigenze di ciascuno, promozione di attività di orientamento e tutoraggio estese anche alle scuole del primo ciclo, in coerenza con le Linee guida per l’orientamento. 2. Didattica innovativa e laboratoriale: setting di apprendimento innovativi, superamento del paradigma di insegnamento basato sulla lezione frontale, introduzione di nuove metodologie didattiche. 3. Scuola aperta e più vicina a tutti: scuola aperta tutto il giorno, attività extracurricolari e nei periodi di sospensione delle lezioni, orario delle lezioni più flessibile per offrire agli studenti la possibilità di continuare a imparare. 4. Più docenti: potenziamento dell’organico nelle scuole secondarie di I e di II grado nelle materie di base: italiano, matematica e inglese, retribuzione ai docenti per incarichi aggiuntivi oltre l’orario scolastico. 5. Formazione dei docenti: formazione dei docenti coordinata da INVALSI sulla didattica orientativa, sulla progettazione didattica, sull’utilizzo dei dati per migliorare gli esiti degli apprendimenti. 6. Coinvolgimento delle famiglie: organizzazione di gruppi di supporto alla genitorialità con la condivisione di esperienze e strategie. 7. Supporto e accompagnamento alle scuole:INVALSI supporta le scuole sia nella formazione dei docenti, sia nella progettazione didattica e le accompagna in un percorso di auto-riflessione, di monitoraggio e di analisi dei dati di ciascuna scuola sugli apprendimenti. 8. Promuovere il tempo pieno: attivazione di progetti extracurricolari e oltre l’orario scolastico per favorire un ampliamento del tempo scuola anche grazie agli investimenti relativi alle mense scolastiche. 9. Favorire le attività sportive: attivazione di progetti per favorire la pratica sportiva, mantenere alta la motivazione, favorendo l’attivazione di convenzioni, anche grazie agli investimenti relativi alle palestre scolastiche. Al riguardo, è stato incrementato lo stanziamento iniziale del PNRR, ridotto rispetto al fabbisogno e alle richieste pervenute al Ministero, di ulteriori 255 milioni per le palestre delle scuole secondarie di II grado. 10. Progetti speciali di offerta formativa: attivazione di progetti specifici d’intesa con i Presidenti di Regione e le realtà locali per far decollare le potenzialità delle aree interessate.
Dal 16 dicembre 2024 è online l’Anagrafe Nazionale dell’Istruzione (ANIST), la nuova piattaforma digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito per la gestione integrata dei dati relativi al settore dell’istruzione. Un passo avanti per una sempre maggiore semplificazione dei servizi offerti ai cittadini. Grazie alla nuova Anagrafe sarà infatti possibile:
consultare i dati relativi alla propria ;frequenza scolastica nell’anno in corso presso qualsiasi Istituzione scolastica e i dati relativi ai titoli di studio ottenuti presso le Istituzioni scolastiche secondarie di I e II grado, inclusi i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA);
generare i certificati di frequenza scolastica nell’anno in corso presso qualsiasi Istituzione scolastica e i certificati dei titoli di studio conseguiti presso le Istituzioni scolastiche secondarie di I e II grado, inclusi i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA);
richiedere la rettifica di eventuali dati inesattirelativi sia alla frequenza scolastica sia ai titoli di studio conseguiti presso le Istituzioni scolastiche di I e II grado.
Accedere al servizio è semplice: basta un’identità digitale. Con la nuova Anagrafe, il Ministero prosegue dunque il suo impegno per la digitalizzazione e la semplificazione dell’accesso ai dati. La piattaforma è realizzata in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) e SOGEI.
I servizi offerti dall’ANIST sono rivolti a:
cittadini: genitori/esercenti di responsabilità genitoriale, studenti, ex-studenti, che frequentano o hanno frequentato le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, inclusi i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA);
Pubbliche Amministrazioni sia centrali che locali.
Le Pubbliche Amministrazioni possono accedere ai servizi dell’ANIST attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati (PDND), progettata per l’interoperabilità dei sistemi informatici pubblici: i dati, una volta forniti, saranno disponibili per tutte le Amministrazioni competenti senza necessità di ulteriori richieste ai cittadini.
ANIST continuerà a espandere le sue funzionalità nei prossimi mesi, includendo nuovi servizi per migliorare ulteriormente l’esperienza digitale di cittadini e Amministrazioni. Nel frattempo, per ogni ulteriore approfondimento, sulla piattaforma sono presenti una sezione dedicata alle domande frequenti e un manuale utente per una guida completa all’uso di ciascuna sezione.
Nota 12 dicembre 2024, AOODPPR 8663 Procedure a evidenza pubblica relative a servizi di programmazione, organizzazione ed esecuzione dei viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali
Nota ANAC 9 dicembre 2024 Riconoscimento alle Istituzioni scolastiche della possibilità di procedere autonomamente all’acquisizione dei CIG per gli appalti di importo superiore a 140.000 euro, relativi a servizi di programmazione, organizzazione ed esecuzione dei viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali
I viaggi d’istruzione, fondamentali per arricchire il percorso educativo degli studenti, sono stati salvaguardati grazie a una serie di misure adottate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Queste azioni mirano a garantire che tali esperienze educative possano svolgersi in modo regolare e conforme alle normative.
“Le visite d’istruzione sono un’opportunità importante per ampliare gli orizzonti culturali dei nostri studenti e rafforzare il loro apprendimento. Per questo, abbiamo lavorato con ANAC per trovare soluzioni che permettano alle scuole di continuare a organizzarle senza interruzioni, ma con procedure che assicurino trasparenza e legalità”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. “Ancora una volta, abbiamo messo al centro gli studenti e l’efficienza del sistema scolastico, offrendo una risposta tempestiva e concreta. Con questa misura, garantiamo la continuità educativa e sosteniamo concretamente le famiglie”.
In via transitoria, per l’anno scolastico in corso, ANAC ha provveduto a consentire alle scuole di procedere fino al 31 maggio 2025 alla gestione delle procedure di gara di importo superiore alla soglia comunitaria, pari a 140.000 euro, per l’acquisizione dei servizi relativi alle visite d’istruzione, pur non sussistendo in capo alla maggioranza delle scuole lo status di “stazione appaltante qualificata”. Questa deroga temporanea, concessa dall’ANAC, in considerazione della specificità del settore scolastico, offre agli istituti scolastici la flessibilità necessaria per continuare a pianificare le uscite didattiche, garantendo al contempo l’osservanza delle regole fondamentali in materia di appalti pubblici.
La deroga si configura come una soluzione ponte in attesa della completa attuazione del nuovo assetto organizzativo del Ministero, come disciplinato dal recente dPCM n. 185/2024, che attribuisce agli Uffici Scolastici Regionali (USR) un ruolo centrale nel coordinamento delle attività. Gli USR, che si potranno accreditare come stazioni appaltanti qualificate, supporteranno le scuole nella gestione delle procedure di gara, favorendo l’uniformità e la semplificazione a livello territoriale.
“La collaborazione con ANAC rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale, che ci consente di coniugare qualità educativa, trasparenza e rispetto delle norme”, ha concluso il Ministro.
Il MIM si è fatto nel contempo promotore della presentazione di un’ulteriore iniziativa normativa mediante la presentazione di una proposta emendativa parlamentare alla Legge di Bilancio, volta a potenziare la dotazione organica degli USR di 100 unità. Nel redigere la proposta emendativa si è fatto ricorso a risorse economiche già presenti nel bilancio del MIM al fine di assicurare la copertura finanziaria di questo intervento normativo di carattere strategico per il sistema scolastico. Ciò al fine di mettere gli Uffici nelle condizioni di sostenere efficacemente l’aggravio di lavoro derivante dalla norma sul possibile spostamento di competenze. Per effetto dell’entrata in vigore di questa norma di legge (a gennaio 2025) sarà possibile avviare una procedura straordinaria e semplificata di reclutamento di 100 nuovi funzionari da assegnare alle sedi degli Uffici Scolastici Regionali.
Si avvia il 9 ottobre la fase di adesione delle scuole al Piano Agenda Nord. “A maggio ho firmato il decreto da 220 milioni che coinvolge oltre 3.000 scuole per contrastare la dispersione scolastica e potenziare le competenze anche nelle aree del Centro-Nord e in particolare in quelle situate in contesti a più alto tasso di dispersione. Si completa così un percorso già avviato con il Piano Agenda Sud. Tutti gli studenti italiani hanno il diritto di formarsi, di crescere e di godere delle stesse opportunità: vanno contrastati tutti i divari sociali e territoriali”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. È pubblicato, altresì, un avviso specifico anche per le scuole paritarie non commerciali che potranno, così, rientrare nel Piano Agenda Nord e per le quali sono previste risorse aggiuntive rispetto ai 220 milioni.
L’avviso pubblico Da oggi e fino al 31 ottobre 2024, le Istituzioni scolastiche delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, già individuate e inserite nel decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito del 27 maggio 2024, possono presentare il proprio progetto didattico. Si tratta di:
2.919 Scuole primarie che potranno presentare il proprio progetto per contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari negli apprendimenti, potenziare le competenze di base e quelle trasversali, retribuire il personale scolastico per le ore aggiuntive nelle quali è impegnato nell’attuazione di progetti didattici, realizzare attività laboratoriali (sport, teatro, musica, educazione alla cittadinanza e al rispetto, ecc.), anche in orario extrascolastico.
245 scuole, individuate direttamente da Invalsi, per le quali sono previste ulteriori misure di accompagnamento e supporto costante da parte del MIM e tramite Indire e Invalsi; formazione specifica dei docenti; coinvolgimento delle famiglie; didattica innovativa e laboratoriale; ampliamento del tempo scuola; potenziamento delle attività sportive.
L’avviso è disponibile alla pagina dedicata alla Programmazione nazionale 2021-2027 https://pn20212027.istruzione.it/, dove sono pubblicati manuali e istruzioni operative e dalla quale è possibile attivare il sistema di assistenza e supporto.
Il piano in 10 punti 1) Studentesse e studenti al centro: insegnamento personalizzato che tenga conto delle esigenze di ciascuno, promozione di attività di orientamento e tutoraggio estese anche alle Scuole del primo ciclo, in coerenza con le Linee guida per l’orientamento. 2) Didattica innovativa e laboratoriale: setting di apprendimento innovativi, superamento del paradigma d’insegnamento basato sulla lezione frontale, introduzione di nuove metodologie didattiche. 3) Scuola aperta e più vicina a tutti: scuola aperta per attività extracurricolari e nei periodi di sospensione delle lezioni, orario delle lezioni più flessibile per offrire agli studenti la possibilità di continuare a imparare. 4) Retribuzione dei docenti: retribuzione dei docenti per incarichi aggiuntivi oltre l’orario scolastico, impegnati nei progetti. 5) Formazione dei docenti: formazione dei docenti coordinata da Invalsi sulla didattica orientativa, sulla progettazione didattica, sull’utilizzo dei dati per migliorare gli esiti degli apprendimenti. 6) Coinvolgimento delle famiglie: organizzazione di gruppi di supporto alla genitorialità con la condivisione di esperienze e strategie. 7) Supporto e accompagnamento alle scuole: Invalsi e Indire supportano le 245 scuole sia nella formazione dei docenti, sia nella progettazione didattica e le accompagnano in un percorso di auto-riflessione, di monitoraggio e di analisi dei dati di ciascuna scuola sugli apprendimenti. 8) Promuovere il tempo pieno: attivazione di progetti extracurricolari e oltre l’orario scolastico, per favorire un ampliamento del tempo scuola anche grazie agli investimenti relativi alle mense scolastiche. 9) Favorire le attività teatrali, musicali e sportive:attivazione di progetti per favorire le attività teatrali e musicali e la pratica sportiva, mantenere alta la motivazione, favorendo l’attivazione di convenzioni, anche grazie agli investimenti relativi alle palestre scolastiche. Al riguardo, è stato incrementato lo stanziamento iniziale del PNRR, ridotto rispetto al fabbisogno e alle richieste pervenute al Ministero, di ulteriori 149,7 milioni per le palestre delle Scuole superiori delle regioni del Centro-Nord (255 milioni a livello nazionale). 10) Progetti speciali di offerta formativa: attivazione di progetti specifici d’intesa con i Presidenti di Regione e le realtà locali per far decollare le potenzialità delle aree interessate.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato il decreto recante le Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica. A partire dall’anno scolastico 2024/25, i curricoli di Educazione civica si riferiranno dunque ai traguardi e agli obiettivi di apprendimento definiti a livello nazionale, come individuati dalle nuove Linee guida che sostituiscono le precedenti.
“Le Linee guida hanno come stella polare la Costituzione italiana, che non è solo norma cardine del nostro ordinamento ma anche riferimento prioritario per identificare valori, diritti e doveri che costituiscono il nostro patrimonio democratico, alimento prezioso e insostituibile di una società imperniata sulla Persona”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. “In tal senso le nuove Linee guida promuovono l’educazione al rispetto di ogni persona e dei suoi diritti fondamentali, valorizzando principi quali la responsabilità individuale e la solidarietà, l’eguaglianza nel godimento dei diritti e nella soggezione ai doveri, la libertà e la consapevolezza di appartenere ad una comunità nazionale definita patria dai Costituenti, il lavoro, l’iniziativa privata, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita, la lotta a ogni mafia e illegalità. L’Educazione civica”, prosegue Valditara, “rappresenta una sfida educativa che, nel dialogo quotidiano tra docenti e studenti, interessa tutti gli insegnamenti di una ‘scuola costituzionale’, in prima linea nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili”.
Nell’arco delle 33 ore annuali previste per la disciplina, i docenti potranno proporre attività che sviluppino conoscenze e abilità relative all’educazione alla cittadinanza, all’educazione alla salute e al benessere psicofisico e al contrasto delle dipendenze, all’educazione ambientale, all’educazione finanziaria, all’educazione stradale, all’educazione digitale e all’educazione al rispetto.
Inoltre, nel dialogo interdisciplinare, le Linee guida offrono l’opportunità di leggere e interpretare tutto il curricolo della scuola con riferimento ai principi e ai nuclei fondanti previsti per l’insegnamento dell’Educazione civica, dal momento che ogni sapere è orientato ad azioni finalizzate all’esercizio di diritti e doveri, al bene comune, all’ulteriore sviluppo della conoscenza e alla salvaguardia dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità.
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nel corso della riunione del 28 agosto, ha espresso, all’unanimità, parere negativo sullo schema di decreto ministeriale di adozione delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica in attuazione dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92.
A partire dall’anno scolastico 2024/2025 entreranno in vigore le Nuove Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione civica. Il testo sostituirà le Linee guida precedenti, con l’aggiunta di ulteriori contenuti, e ridefinirà traguardi e obiettivi di apprendimento a livello nazionale. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato oggi il documento al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) per il prescritto parere non vincolante.
“Coerentemente con il nostro dettato costituzionale, le Nuove Linee Guida promuovono l’educazione al rispetto della persona umana e dei suoi diritti fondamentali”, dichiara Valditara, “valorizzando principi quali la responsabilità individuale e la solidarietà, la consapevolezza di appartenere ad una comunità nazionale, dando valore al lavoro e all’iniziativa privata come strumento di crescita economica per creare benessere e vincere le sacche di povertà, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita”.
“Ispirandosi al concetto di ‘scuola costituzionale’, il documento conferisce centralità alla persona dello studente e punta a favorire l’inclusione, a partire dall’attenzione mirata a tutte le forme di disabilità e di marginalità sociale. Le nuove Linee guida”, prosegue Valditara, “vogliono essere uno strumento di supporto e di guida per tutti i docenti ed educatori chiamati ad affrontare, nel quotidiano lavoro di classe, le sfide e le emergenze di una società in costante evoluzione e di cui gli studenti saranno protagonisti. La scuola si conferma pilastro del futuro del nostro Paese”.
Queste le principali novità introdotte dalle Nuove Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione civica:
è sottolineata la centralità della persona umana, soggetto fondamentale della Storia, al cui servizio si pone lo Stato. Da qui nascono la valorizzazione dei talenti di ogni studente e la cultura del rispetto verso ogni essere umano. Da qui i valori costituzionali di solidarietà e libertà e il concetto stesso di democrazia che la nostra Costituzione collega, non casualmente, alla sovranità popolare e che, per essere autentica, presuppone lo Stato di diritto. Da questo deriva anche la funzionalità della società allo sviluppo di ogni individuo (e non viceversa) e il primato dell’essere umano su ogni concezione ideologica;
si promuove la formazione alla coscienza di una comune identità italiana come parte della civiltà europea e occidentale e della sua storia. Di conseguenza, viene evidenziato il nesso tra senso civico e sentimento di appartenenza alla comunità nazionale definita Patria, concetto espressamente richiamato e valorizzato dalla Costituzione. Attorno al rafforzamento del senso di appartenenza a una comunità nazionale, che ha nei valori costituzionali il suo riferimento, si intende anche favorire l’integrazione degli studenti stranieri. Allo stesso tempo, la valorizzazione dei territori e la conoscenza delle culture e delle storie locali promuovono una più ampia e autentica consapevolezza della cultura e della storia nazionale. In questo contesto, l’appartenenza all’Unione Europea è coerente con lo spirito originario del trattato fondativo, volto a favorire la collaborazione fra Paesi che hanno valori e interessi generali comuni;
insieme ai diritti, vengono sottolineati anche i doveri verso la collettività, che l’articolo 2 della Costituzione definisce come “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. L’importanza di sviluppare anche una cultura dei doveri rende necessario insegnare il rispetto per le regole che sono alla base di una società ordinata, al fine di favorire la convivenza civile, per far prevalere il diritto e non l’arbitrio. Da qui l’importanza fondamentale della responsabilità individuale che non può essere sostituita dalla responsabilità sociale;
promozione della cultura d’impresa che, oltre a essere espressione di un sentimento di autodeterminazione, è sempre più richiesta per affrontare le sfide e le trasformazioni sociali attuali. Parallelamente, si valorizzano per la prima volta l’iniziativa economica privata e la proprietà privata che, come ben definisce la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, è un elemento essenziale della libertà individuale;
educazione al contrasto di tutte le mafie e di tutte le forme di criminalità e illegalità. In particolare, il contrasto della criminalità contro la persona, contro i beni pubblici e privati, attraverso l’apprendimento, sin dai primissimi gradi di scuola, di comportamenti individuali che possano contrastare tali fenomeni;
è evidenziata l’importanza della crescita economica, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini;
educazione al rispetto per tutti i beni pubblici, a partire dalle strutture scolastiche, al decoro urbano e alla tutela del ricchissimo patrimonio culturale, artistico, monumentale dell’Italia;
promozione della salute e di corretti stili di vita, a cominciare dall’alimentazione, dall’attività sportiva e dal benessere psicofisico della persona. In tale contesto, particolare attenzione è rivolta al contrasto delle dipendenze derivanti da droghe, fumo, alcool, doping, uso patologico del web, gaming e gioco d’azzardo;
educazione stradale, per abituare i giovani al rispetto delle regole del codice della strada che si traduce in rispetto della propria e altrui vita;
si rafforza e si promuove la cultura del rispetto verso la donna;
promozione dell’educazione finanziaria e assicurativa, dell’educazione al risparmio e alla pianificazione previdenziale, anche come momento per valorizzare e tutelare il patrimonio privato;
valorizzazione della cultura del lavoro come concetto fondamentale della nostra società da insegnare già a scuola fin dal primo ciclo di istruzione;
educazione all’uso etico del digitale, per valutare con attenzione ciò che di sé si ‘consegna’ alla rete;
educazione all’uso responsabile dei dispositivi elettronici, nella consapevolezza che l’uso corretto delle tecnologie è quello che potenzia l’esercizio delle competenze individuali, non quello che lo sostituisce;
si conferma il divieto di utilizzo, anche a fini didattici, dello smartphone dalla Scuola dell’infanzia fino alla Scuola secondaria di primo grado.
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