Archivi tag: Educazione Cittadinanza

Nota 23 marzo 2021, AOODPPR 402

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Ai Direttori generali e Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di T R EN TO
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana B O L Z AN O
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca B O L Z AN O
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine B O L Z AN O
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta A O S TA
e.p.c. Ai Dirigenti delle istituzione scolastiche di secondo grado LORO SEDI
Ai Coordinatori delle Scuole paritarie di ogni ordine e grado LORO SEDI

Oggetto: Proroga invio elaborati Concorso nazionale “Rileggiamo l’articolo 34 della Costituzione” a.s. 2020/2021

Progetto “La Giustizia adotta la Scuola”

Per questo primo anno scolastico, il progetto coinvolgerà 40 Istituti scolastici, prevedendo l’adozione di una classe da parte di un magistrato che condurrà studentesse e studenti in un percorso di conoscenza e conservazione della memoria degli anni Settanta. L’iniziativa prevede lo svolgimento di una serie di incontri su una particolare vicenda legata al terrorismo, che viene scelta dal magistrato “tutor” insieme ai docenti delle scuole. Gli studenti saranno seguiti anche da un gruppo di giovani storici, che potranno fornire loro materiale (grazie pure alla partecipazione delle Teche Rai) e supporto scientifico. Agli incontri dei magistrati tutor si affiancheranno anche incontri con testimonial.

“Ringrazio moltissimo la Fondazione e la famiglia Occorsio per questa iniziativa. Le nostre scuole hanno bisogno di essere accompagnate, in particolare sui terreni così impervi come quello della memoria”, così il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, che è intervenuto, con un videomessaggio, all’inaugurazione del progetto.

Con riferimento all’iniziativa, il Ministro ha spiegato che la storia degli anni Settanta “per molti di noi è una memoria dolorosa. Ma va raccontata come la storia di un Paese che è riuscito a reagire, è riuscito a trasformare il sacrificio di molti uomini dello Stato in una lezione di vita collettiva, in una straordinaria lezione di Educazione civica. Il rischio più grosso che noi abbiamo è che ci siano dei lutti, ma noi non siamo capaci di elaborarli e trasformarli in memoria viva – ha proseguito -. Questo è il lavoro grandissimo e difficilissimo che sta facendo la Fondazione”.

“Il terrorismo, come la pandemia oggi, è piombato a sorpresa nelle nostre vite. Ci ha sconvolto. Sembrava invincibile, ma lo Stato italiano, che è uno Stato forte, fatto di tanta gente per bene, ha resistito e ha saputo sconfiggerlo”, ha detto il Presidente della Fondazione Vittorio Occorsio, Eugenio Occorsio. “Traiamo esempio dal passato per affrontare le sfide di oggi e di domani. I magistrati, che insieme alle altre forze del Paese custodirono negli anni Settanta la tenuta dello Stato democratico, consentiranno ora di guidare le classi in un percorso di conoscenza e approfondimento, ha concluso.

“L’idea del progetto è quella di coinvolgere le classi in un percorso guidato intermodale focalizzato sul terrorismo degli anni Settanta e sulla cultura della legalità”, ha spiegato Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte di Cassazione e Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Vittorio Occorsio. “Si potrà in tal modo arrivare a una conoscenza più approfondita di quanto non sia consentito da un semplice incontro isolato. Una vera adozione nello studio di argomenti che sono stati sinora al di fuori dei programmi scolastici. Questa prima fase è sperimentale e auspico che dagli studenti arrivino spunti per migliorarci, dato che dall’anno prossimo il progetto sarà proposto a tutte le scuole italiane”.

All’incontro del 15 marzo hanno partecipato: il giudice costituzionale, Francesco Viganò, il Procuratore generale della Corte di Cassazione e Presidente del comitato scientifico della Fondazione Vittorio Occorsio, Giovanni Salvi, il presidente della Fondazione, Eugenio Occorsio, il sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, Pasquale Fimiani, il segretario generale della Fondazione, prof.ssa Carmela Decaro, il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, lo storico Guido Panvini.

Nota 2 marzo 2021, AOODGOSV 4437

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l‘internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO

Oggetto: Concorso “Informatica e responsabilità sociale 2021” – Iniziativa “Programma il Futuro”

La Costituzione… aperta a tutti

Educazione civica, il 25 gennaio al via la terza edizione del progetto “La Costituzione… aperta a tutti”

Un nuovo ciclo di incontri per accompagnare studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado nella scoperta e nell’approfondimento della nostra Costituzione e dei suoi valori fondamentali.

Con il primo appuntamento di presentazione online, lunedì 25 gennaio dalle ore 10.00, si apre la III edizione del progetto La Costituzione… aperta a tutti. L’iniziativa, ideata nel 2018 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre, nasce dall’esigenza di introdurre ragazze e ragazzi a un tema tanto importante con un metodo nuovo.

Il percorso formativo inizia con l’ascolto di lezioni di Maestri del diritto, che illustrano il significato di parole chiave della nostra Carta fondamentale. Si prosegue con approfondimenti e dibattiti sull’attualità della Costituzione con docenti più giovani. Questo “doppio binario” ha una precisa ragion d’essere: la riflessione viene svolta, infatti, sia attraverso lezioni frontali, preziose e autorevoli, sia attraverso confronti, dibattiti, lavori da svolgere sulle tematiche affrontate. Il coinvolgimento degli studiosi più giovani permette di ridurre la distanza generazionale tra docente e discenti, con una formula che favorisce una partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi, facilitando l’assimilazione di concetti giuridici a volte particolarmente complessi. Negli incontri svolti con tali modalità, le domande sono in genere più frequenti e gli interventi sono caratterizzati da maggiore spontaneità.

Sino ad oggi è stato possibile organizzare le lezioni e gli incontri sia presso l’Università, invitando ad assistere gli studenti delle secondarie di II grado, sia presso le aule scolastiche, organizzando la trasferta del docente universitario a scuola, nel segno dello scambio di esperienze e conoscenze che si mira a realizzare. La situazione di emergenza sanitaria impone per questo anno scolastico di utilizzare la modalità a distanza.

Per la terza edizione del progetto “La Costituzione… aperta a tutti”- con la collaborazione dell’Istituto Einaudi di Roma, che lo sostiene assicurando il coordinamento con le altre scuole e fornendo la piattaforma per il collegamento telematico, e con il supporto del Ministero dell’Istruzione – sono previste lezioni inaugurali sulle parole chiave “Giustizia”, “Libertà” e “Onestà”. Successivi incontri di approfondimento saranno dedicati a: “Ambiente”, “Solidarietà e salute”, “Libertà ed eguaglianza”, “Libertà di manifestazione del pensiero”, “Libertà e responsabilità”, “Diritto di asilo e condizione giuridica dello straniero”, “Pena e risocializzazione”, “Lavoro e Repubblica democratica”, “La determinazione della politica nazionale”, “Le istituzioni di garanzia”, “Europa e diritti”.

È possibile seguire il convegno di presentazione del progetto su YouTube a questo link bit.ly/costituzioneapertaatutti

Nota 11 gennaio 2021, AOODGOSV 535

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
L O R O S E D I
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana della Provincia di BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione autonoma della VALLE D’AOSTA
L O R O S E D I
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA nel territorio nazionaleper il tramite degli Uffici Scolastici Regionali e
del Dipartimento Istruzione di TRENTO e delle Sovrintendenze di BOLZANO e AOSTA
L O R O S E D I
E, p.c.: Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione
Dott. Marco Bruschi S E D E
(E-mail: DPIT.segreteria@istruzione.it)
Al Comitato Tecnico Scientifico per la predisposizione e validazione delle Linee guida per l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica di cui al DM n. 1 del 12/05/2020 S E D E
per il tramite del Consigliere Dott.ssa L. Stellacci
(E-mail.: lucrezia.stellacci@istruzione.it)
Al GLN_P.A.I.De.I.A.
per il tramite del Coordinatore Nazionale,
D.S. Dott. Sebastian Amelio
N D G
(E-mail: sebastian.amelio@istruzione.it)
Al Dirigente dell’Ufficio VI
Dott. Marco Fassino
N D G
(E-mail: marco.fassino@istruzione.it)

OGGETTO: Insegnamento trasversale dell’educazione civica nei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello – Istruzioni operative per l’a.s. 2020/2021.

Nota 2 novembre 2020, AOODGOSV 19656

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale ordinamenti scolastici e valutazione sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori e dirigenti preposti degli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie

Oggetto: CONCORSO NAZIONALE “Libertà, Diritti, Doveri: cittadinanza italiana e appartenenza Europea” – a.s. 2020-2021

Nota 20 ottobre 2020, AOODGSIP 2809

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento Scolastico
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli Studi per la Regione Valle d’Aosta
Aosta

Oggetto: Educazione ambientale, alla sostenibilità, al patrimonio culturale, alla cittadinanza globale – Offerta formativa per l’anno scolastico 2020-21.

Educazione civica

Educazione civica

È online il nuovo portale con informazioni e materiali utili sul nuovo insegnamento dell’Educazione civica obbligatorio, da quest’anno, fin dalla scuola dell’infanzia.

Costituzione, Diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà. Sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio. Cittadinanza digitale.

Sono questi i tre assi su cui si basa il nuovo insegnamento e attorno a cui ruotano i contenuti della pagina dedicata dove, oltre alle Linee Guida sull’Educazione civica emanate a giugno, sono presenti, e verranno costantemente integrati, ulteriori materiali di approfondimento relativi alle esperienze che le singole scuole stanno realizzando.

Progetti e bandi su valori e contenuti Costituzione

Nota 23 ottobre 2020, AOODGSIP 2759
Concorsi in tema di Cittadinanza e Costituzione realizzati dal Ministero dell’istruzione in collaborazione con il Senato della repubblica e la Camera dei deputati. Proroghe bandi a.s. 2019-20 e nuovi bandi di concorso per l’a.s 2020/21.

Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Ministero dell’Istruzione rinnovano, anche quest’anno, la reciproca collaborazione per diffondere fra le studentesse e gli studenti i valori e i contenuti della Costituzione italiana. Un impegno comune che viene rilanciato anche alla luce del nuovo insegnamento dell’Educazione civica. È quanto rende noto una circolare inviata oggi alle scuole.

Avvicinare i giovani ai temi della Costituzione attraverso attività pluridisciplinari e metodologie laboratoriali è un impegno comune del Ministero dell’Istruzione e del Parlamento che, nel tempo, si è tradotto in nuove iniziative e in una pluralità di progetti, rivolti ai differenti gradi di istruzione e realizzati grazie al contributo degli Uffici Scolastici Regionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti.

Progetti e bandi di concorso sono disponibili per le scuole sulla piattaforma www.cittadinanzaecostituzione.it. Alla luce dell’emergenza sanitaria, alcuni concorsi lanciati nell’anno scolastico 2019/2020 sono stati prorogati per l’anno 2020/2021, per consentire alle istituzioni scolastiche partecipanti di completare gli elaborati. Per tutte le altre scuole sarà possibile aderire ai nuovi bandi di concorso.

“Un giorno in Senato”

Rivolto alle classi del terzo e quarto anno delle secondarie di II grado, realizzato in collaborazione tra Senato e Ministero dell’Istruzione, il progetto consentirà alle ragazze e ai ragazzi coinvolti di entrare in contatto con i meccanismi del procedimento legislativo nelle sue diverse fasi, dalla presentazione di un disegno di legge alla sua approvazione. Per i vincitori sono previsti incontri di studio e di formazione da svolgere presso il Senato, una volta terminata l’emergenza sanitaria, per mettere a confronto le conoscenze acquisite nel corso dell’attività didattica con il concreto funzionamento dell’Assemblea parlamentare di Palazzo Madama. Termine di scadenza per il caricamento degli elaborati: 16 dicembre 2020.

“Vorrei una legge che…”

Rivolto alle classi quinte delle scuole primarie, il progetto, promosso dal Senato e dal Ministero dell’Istruzione, si propone di far cogliere alle giovanissime e ai giovanissimi l’importanza delle leggi e del confronto democratico, avvicinando anche i più piccoli alle Istituzioni e promuovendone il senso civico. Termine di scadenza per il caricamento degli elaborati: 27 gennaio 2021.

“Parlawiki – Costruisci il vocabolario della democrazia”

Con questo progetto, rivolto alle classi quinte delle primarie e alle scuole secondarie di I grado, la Camera dei Deputati invita studentesse e studenti a produrre un elaborato originale volto a descrivere il concetto di democrazia e di attività parlamentare, alla luce delle norme costituzionali. I lavori più significativi saranno pubblicati sul sito della Camera, nella sezione dedicata ai più giovani, e poi sottoposti a votazione online. Vincitrici e vincitori saranno invitati alla cerimonia finale di premiazione a Palazzo Montecitorio, terminata l’emergenza sanitaria. Termine di scadenza per il caricamento degli elaborati: 12 gennaio 2021.

“Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”

Il concorso, realizzato in collaborazione tra Senato, Camera e Ministero dell’Istruzione, è rivolto alle scuole secondarie di II grado. È prorogato per l’anno scolastico 2020/2021 esclusivamente per le scuole in gara che hanno superato la fase di preselezione regionale e la prima selezione nazionale ad opera del Comitato tecnico e che avrebbero dovuto consegnare l’elaborato conclusivo entro il 23 marzo 2020. Gli istituti già partecipanti al concorso potranno concludere con altre classi i progetti avviati dalle classi quinte che hanno concluso nel mese di giugno 2020 il proprio percorso scolastico. Nuovo termine di scadenza per completare i progetti: 29 gennaio 2021.

“Senato&Ambiente”

Il concorso, rivolto agli ultimi tre anni delle secondarie di II grado, e con cui il Senato intende impegnare gli studenti sui temi della tutela e della sostenibilità ambientale, è prorogato per l’anno scolastico 2020/2021 esclusivamente per le scuole in gara che avrebbero dovuto consegnare l’elaborato conclusivo entro il 12 marzo 2020. Nuovo termine di scadenza per completare i progetti: 28 gennaio 2021.

“Testimoni dei diritti”

Rivolto ai primi due anni delle secondarie di I grado e realizzato in collaborazione tra Senato e Ministero dell’Istruzione, il concorso è prorogato per l’anno scolastico 2020/2021, esclusivamente per le scuole già in gara che avrebbero dovuto consegnare l’elaborato conclusivo entro il 15 aprile 2020. Nuovo termine di scadenza per completare i progetti: 10 dicembre 2020.

“Giornata di formazione a Montecitorio”

Rivolto agli ultimi due anni della secondaria di II grado, il progetto ha l’obiettivo di far vivere direttamente agli studenti l’esperienza di due giornate di lavoro alla Camera, attraverso l’incontro con le Commissioni parlamentari e i deputati eletti nel territorio di appartenenza della scuola. A seguito dell’emergenza sanitaria, il progetto, bandito per l’anno scolastico 2019/2020 è stato sospeso in concomitanza con l’avvio del secondo semestre dello stesso anno scolastico. In questo quadro, la conclusione del progetto per l’anno scolastico 2019/2020 viene prorogata al 2020/2021. A causa dell’emergenza sanitaria, le giornate di formazione saranno svolte per il momento nella modalità a distanza.

Nota 23 ottobre 2020, AOODGSIP 2759

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località Ladine Bolzano
Al Sovrintendente degli Studi per la Regione Valle D’Aosta Aosta
p.c. Ai Referenti per la Legalità degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Oggetto: Concorsi in tema di Cittadinanza e Costituzione realizzati dal Ministero dell’istruzione in collaborazione con il Senato della repubblica e la Camera dei deputati. Proroghe bandi a.s. 2019-20 e nuovi bandi di concorso per l’a.s 2020/21.

Risposte a quesiti sull’Educazione civica

Risposte a quesiti sull’Educazione civica

di Gennaro Palmisciano *

Come le FAQ, i pareri dei dirigenti tecnici non costituiscono fonti del diritto scolastico, ma possono essere utili ad orientare nelle materie poco chiare oppure in occasione di innovazioni. Sono pervenuti numerosi quesiti sull’implementazione dell’insegnamento dell’Educazione civica e in particolare sulle figure del coordinatore di classe e del referente di istituto per l’Educazione civica.

L’insegnamento dell’educazione civica è stato introdotto nell’ordinamento nazionale nell’anno scolastico 1958-59 dall’allora ministro della Pubblica Istruzione Aldo Moro.

Già a conclusione dei lavori dell’Assemblea Costituente lo statista aveva presentato come  primo firmatario l’ordine del giorno “L’Assemblea Costituente esprime il voto che la nuova Carta Costituzionale trovi senza indugio adeguato posto nel quadro didattico della scuola di ogni ordine e grado, al fine di rendere consapevole la giovane generazione delle raggiunte conquiste morali e sociali che costituiscono ormai sacro retaggio del popolo italiano”, approvato all’unanimità.

Pur introdotto in tutte le scuole, il fatto che l’insegnamento non fosse oggetto di valutazione lo ha confinato ad una condizione ancillare rispetto alle altre discipline. A poco sono valsi i cambi di denominazione, da Studi sociali a Convivenza civile fino a Cittadinanza e Costituzione, disciplina la quale ultima, trovando spazio nell’Esame di stato, è stata attenzionata sicuramente in modo più rilevante dai maturandi rispetto a fosse avvenuto prima.

Il 20 agosto 2019 è arrivata la svolta con l’approvazione della Legge 92/2019 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”, il quale è stato definito nella Nota N. 17377 del 28 settembre 2020 come insegnamento trasversale …, che incide sulla definizione di priorità, traguardi ed obiettivi di processo legati all’area “Competenze chiave europee”.

Al coordinatore per l’educazione civica di classe sono dedicati nella citata Legge due commi, che si riportano.

Art. 2 Istituzione dell’insegnamento dell’educazione civica

4. Nelle scuole del primo ciclo, l’insegnamento trasversale dell’educazione civica è affidato, in contitolarità, a docenti sulla base del curricolo di cui al comma 3. Le istituzioni scolastiche utilizzano le risorse dell’organico dell’autonomia. Nelle scuole del secondo ciclo, l’insegnamento è affidato ai docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, ove disponibili nell’ambito dell’organico dell’autonomia.
5. Per ciascuna classe è individuato, tra i docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica, un docente con compiti di coordinamento.

Tale disciplina che ha forza di legge primaria è stata integrata dalle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, pubblicate a giugno 2020, di cui si citano i due stralci rilevanti per il tema in questione.

La contitolarità dell’insegnamento e il coordinamento delle attività

Le soluzioni organizzative che le scuole del secondo ciclo possono adottare, in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 2, commi 4 e 5 della Legge, potranno essere differenti. Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia contitolare nel Consiglio di Classe, negli istituti superiori nel cui curricolo siano presenti gli insegnamenti dell’area giuridico-economica, gli sarà affidato l’insegnamento di educazione civica, di cui curerà il coordinamento, fermo restando il coinvolgimento degli altri docenti competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe. Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia presente in organico dell’autonomia ma non sia già contitolare del Consiglio di Classe, egli potrà assumere il coordinamento della disciplina per una o più classi, fatta salva la necessità che in esse si crei uno spazio settimanale in cui, anche in compresenza con altri docenti, possa procedere alla didattica dell’educazione civica all’interno della quota oraria settimanale, o all’interno della quota di autonomia eventualmente attivata, nelle modalità approvate dal Collegio dei docenti. Ricorrendo questa casistica, il coordinatore dell’educazione civica, in quanto titolare di un insegnamento aggiuntivo, entra a far parte a pieno titolo del Consiglio o dei Consigli di Classe in cui opera. Nel caso in cui non vi siano nell’istituto docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridico-economiche, l’insegnamento di educazione civica sarà attribuito in contitolarità a più docenti, competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe. Il coordinamento sarà affidato ad uno dei docenti contitolari dell’insegnamento. (…)

I destinatari, le forme e i contenuti della formazione

(…) uno dei coordinatori per l’educazione civica di cui all’articolo 2, comma 5 della Legge, individuato, sulla base dei criteri approvati dal Collegio docenti tenuto conto di quanto previsto dalla Legge, su proposta del dirigente scolastico dal Collegio stesso, con funzioni di referente. Il referente avrà il compito di favorire l’attuazione dell’insegnamento dell’educazione civica attraverso azioni di tutoring, di consulenza, di accompagnamento, di formazione e supporto alla progettazione nei confronti dei colleghi, secondo il paradigma della “formazione a cascata”, di facilitare lo sviluppo e la realizzazione di progetti multidisciplinari e di collaborazioni interne fra i docenti, per dare concretezza alla trasversalità dell’insegnamento. In funzione della complessità delle istituzioni scolastiche e in accordo con le Scuole polo, saranno formate ulteriori figure di referente, nei limiti delle risorse, sulla base di successive indicazioni.

In merito alla natura delle citate Linee Guida, si deve ritenere che costituiscano fonte regolamentare di natura secondaria e non atto generale. Hanno forza, dunque, di regolamento ministeriale.

I caratteri che, sul piano del contenuto sostanziale, valgono a differenziare i regolamenti dagli atti e provvedimenti amministrativi generali, vanno individuati in ciò: mentre quest’ultimi costituiscono espressione di una semplice potestà amministrativa e sono diretti alla cura concreta di interessi pubblici, con effetti diretti nei confronti di una pluralità di destinatari non necessariamente determinati nel provvedimento, ma determinabili, i regolamenti sono espressione di una potestà amministrativa secondaria rispetto alla potestà legislativa, e disciplinano in astratto tipi di rapporti giuridici mediante una regolazione attuativa o integrativa della legge, ma ugualmente innovativa rispetto all’ordinamento giuridico esistente, con precetti che presentano appunto i caratteri della generalità e dell’astrattezza, intesi essenzialmente come ripetibilità nel tempo dell’applicazione delle norme e non determinabilità dei soggetti cui si riferiscono (Sentenza Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Sicilia, 14.3.2011, n. 200).

Tanto premesso, al quesito su chi debba svolgere la funzione di coordinatore di classe per l’educazione civica negli istituti secondari di II grado, si può rispondere che in tutti i consigli di classe degli istituti tecnici e degli istituti professionali, del liceo delle scienze umane e del liceo sportivo, ove è presente un docente di discipline giuridiche ed economiche, a questi deve essere affidato l’incarico di coordinatore per l’Educazione civica.

Negli altri istituti superiori ove sia presente un docente di discipline giuridiche ed economiche nell’organico potenziato, a costui devono essere affidate una o più ore del curricolo di Educazione civica in compresenza o in orario aggiuntivo (per gli alunni) fino a copertura dell’orario di servizio. L’individuazione del coordinatore di educazione civica in tali consigli di classe può ricadere, in presenza di motivazioni organizzative che ne valorizzano l’opportunità, anche su docenti di altre discipline. Del resto, le Linee Guida usano nel caso l’espressione “potrà assumere il coordinamento” invece di “gli sarà affidato” riferita al precedente.

Negli ulteriori istituti, si pensi ad un liceo classico-scientifico, in cui non è presente un docente di discipline giuridiche ed economiche nemmeno nell’organico potenziato, il coordinamento va opportunamente affidato al docente che, per tradizione, oppure per numero prevalente di ore presenti nel curricolo di Educazione civica o secondo altro valido criterio, può curare detto coordinamento dell’insegnamento dell’Educazione civica.

Sebbene non sia esplicitamente scritto, lo spirito della legge è anche quello di affidare un insegnamento ai docenti di discipline giuridico-economiche assegnati sull’organico di potenziamento o comunque a disposizione.

Al quesito su chi debba svolgere la funzione di referente di istituto per l’educazione civica negli istituti secondari di II grado, ruolo assimilabile a una funzione strumentale, si può rispondere che va affidata ad uno dei coordinatori per l’educazione civica di classe, individuato su proposta del dirigente scolastico dal Collegio stesso, sulla base dei criteri approvati dal Collegio docenti tenuto conto di quanto previsto dalla Legge. Pertanto, non è detto che debba essere un docente di discipline giuridico-economiche, laddove esistano coordinatori per l’educazione civica provenienti da altre classi di concorso.

Al riguardo del quesito sui  compiti del referente d’istituto, sia negli istituti di I grado che in quelli di II grado, va ritenuta una figura di staff con spiccate capacità di promuovere cooperazione ed apprendimento organizzativo e con particolare attitudine al supporto e alla rendicontazione.

Si prospetta un elenco non tassativo delle funzioni:

  • Coordinare l’ideazione, la progettazione, la programmazione e la realizzazione del curricolo di istituto dell’Educazione civica;
  • Operare azioni di tutoraggio, di consulenza, di accompagnamento delle attività, di formazione a cascata e di supporto alla progettazione;
  • Curare il raccordo organizzativo all’interno dell’Istituto tra i vari coordinatori di classe per l’Educazione civica; 
  • Promuovere relazioni con  agenzie formative  e attori culturali qualificati nel campo (si va dalle associazioni, alle ong, agli autori), curando i rapporti con gli stessi e monitorando le attività co-progettate;
  • Promuovere esperienze e progettualità innovative, con particolare riguardo all’emersione di eccellenze e/o alla partecipazione a concorsi, convegni, seminari di studio/approfondimento, progetti, ecc.  L’innovazione è comunque coerente con le finalità e gli obiettivi del PTOF dell’Istituto di appartenenza,  investe  i diversi ambiti disciplinari e non stravolge la didattica ordinaria, anzi ne garantisce maggiore funzionalità ed efficacia;
  • Supervisionare le diverse attività, curando in particolare la loro valutazione in termini di efficacia e di efficienza;
  • Coordinare le riunioni con i coordinatori dell’educazione civica per ciascuna classe e consiglio di classe;
  • Favorire la diversificazione dei percorsi didattici nelle singole classi;
  • Rapportarsi con la funzione strumentale PTOF, in modo da far confluire nel documento dell’Offerta formativa quanto progettato e realizzato in relazione all’insegnamento dell’Educazione civica; 
  • Predisporre e distribuire la modulistica e la documentazione necessaria per l’avvio, lo svolgimento e la valutazione dell’insegnamento curricolare e delle attività extracurricolari;
  • Rafforzare la corresponsabilizzazione con le famiglie, nel caso rivedendo il Patto educativo di corresponsabilità, al fine di condividere e promuovere comportamenti e valori improntati a una cittadinanza attiva e responsabile.
  • Monitorare l’andamento dell’insegnamento dell’Educazione civica;
  • Fornire report sull’andamento dell’insegnamento agli Organi Collegiali; 
  • Animare un team per la ri-progettazione metodologico-didattica nei diversi ordini di scuola;
  • Favorire il superamento del pregiudizio sulla dimensione ancillare dell’insegnamento, tutelandone lo statuto di disciplina;
  • Garantire un’effettiva attività educativa per tutti gli alunni di tutte le classi, in modo che sia stimolata la strutturazione in favore di ciascuno di competenze, abilità e conoscenze relative all’educazione civica;
  • Verificare, per le classi affidate in quanto coordinatore, in occasione delle valutazioni intermedia e finale, che siano state registrate le attività svolte da ogni classe, le tematiche affrontate e le indicazioni valutative sulla partecipazione, l’impegno e  il rendimento, in funzione della proposta di voto;
  • Verificare e valutare il processo educativo al termine del percorso annuale;
  • Presentare, a conclusione dell’anno scolastico, al Collegio Docenti, una relazione finale, evidenziando i traguardi conseguiti in termini di punti di forza e sottolineando le eventuali criticità da affrontare;
  • Comunicare all’Albo delle buone pratiche di educazione civica, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, le esperienze didattiche e le soluzioni organizzative più significative dell’istituto, perché siano disseminate.

Al quesito se al referente per l’Educazione civica possano essere affidate anche altre azioni, per esempio l’educazione alla legalità, il contrasto al bullismo, ecc. si ritiene che tanto possa costituire un’opportunità organizzativa.

Sono pervenuti ulteriori quesiti sulla valutazione della disciplina. In premessa alla risposta si riporta l’art. 2 comma 6 della legge.

L’insegnamento trasversale  dell’educazione  civica  è  oggetto delle  valutazioni  periodiche  e   finali   previste   dal   decreto legislativo 13 aprile 2017, n.  62,  e  dal  regolamento  di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009,  n.  122.  Il docente coordinatore di cui al comma 5 formula la  proposta  di  voto espresso in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica.

Le Linee guida dedicano al tema un intero paragrafo:

La valutazione

La Legge dispone che l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica sia oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste dal D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 per il primo ciclo e dal DPR 22 giugno 2009, n. 122 per il secondo ciclo.
I criteri di valutazione deliberati dal collegio dei docenti per le singole discipline e già inseriti nel PTOF dovranno essere integrati in modo da ricomprendere anche la valutazione dell’insegnamento dell’educazione civica.
In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica.
Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari.
La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica. I docenti della classe e il Consiglio di Classe possono avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’educazione civica.
Il Collegio dei Docenti delle scuole del primo ciclo, in coerenza con il disposto dell’art. 2 del D. Lgs. 62/2017, dovrà esplicitare a quale livello di apprendimento corrisponde il voto in decimi attribuito agli alunni della scuola secondaria di primo grado anche per l’educazione civica.
Per gli alunni della scuola primaria, in coerenza con quanto disposto dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, il docente coordinatore propone l’attribuzione di un giudizio descrittivo, elaborato tenendo a riferimento i criteri valutativi indicati nel PTOF, che viene riportato nel documento di valutazione.
Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 la valutazione dell’insegnamento di educazione civica farà riferimento agli obiettivi /risultati di apprendimento e alle competenze che i collegi docenti, nella propria autonomia di sperimentazione, avranno individuato e inserito nel curricolo di istituto.
A partire dall’anno scolastico 2023/2024 la valutazione avrà a riferimento i traguardi di competenza e gli specifici obiettivi di apprendimento per la scuola del primo ciclo, gli obiettivi specifici di apprendimento per i Licei e i risultati di apprendimento per gli Istituti tecnici e professionali definiti dal Ministero dell’istruzione.
Il combinato disposto dell’articolo 2, comma 5 e dell’articolo 1, comma 3 del D. Lgs. 62/2017, relativamente al primo ciclo di istruzione, prevede che la valutazione del comportamento “si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i Regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche, ne costituiscono i riferimenti essenziali”.
Si ritiene pertanto che, in sede di valutazione del comportamento dell’alunno da parte del Consiglio di classe, si possa tener conto anche delle competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di educazione civica, così come introdotto dalla Legge, tanto nel primo quanto nel secondo ciclo di istruzione, per il quale il D. Lgs. n. 62/2017 nulla ha aggiunto a quanto già previsto dal D.P.R. n. 122/2009.
Si ricorda che il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato del primo e secondo ciclo di istruzione e, per le classi terze, quarte e quinte degli Istituti secondari di secondo grado, all’attribuzione del credito scolastico.

Una parte dei quesiti riguarda la registrazione (attualmente universalmente elettronica) del raccordo tra contributi dei vari docenti nella secondaria. In merito si può pensare che il docente, che in concreto insegni la disciplina in una data ora, sia responsabile della rilevazione delle assenze e della registrazione delle attività svolte e delle eventuali valutazioni ad esse correlate. Le eventuali esperienze extracurricolari saranno registrate a cura dei docenti accompagnatori e tutor. Gli eventuali compiti di realtà, che potrebbero coinvolgere l’intero consiglio di classe ed essere valutati sulla base di rubrica/griglia che accoglie i contributi dei docenti coinvolti, saranno registrati dai docenti interessati ciascuno per la propria parte. Sono questi gli essenziali contributi offerti come elementi di giudizio al coordinatore, che potrebbe chiedere ulteriori elementi, se del caso, prima di formulare la proposta di voto al consiglio di classe riunitosi per la valutazione intermedia e finale.

Alcuni quesiti riguardano le prove di valutazione e altri ancora i criteri di valutazione. Al riguardo si può sottolineare l’importanza non solo che dette prove siano dotate di coerenza rispetto ai percorsi didattici agiti, ma anche che i criteri siano coerenti rispetto alla matrice aggiornata dei criteri valutativi d’istituto. In tutto il percorso dell’obbligo, la valutazione dell’educazione civica non può non tenere conto delle competenze in materia di cittadinanza aggiornate dalla Raccomandazione del Consiglio UE del 22 maggio 2018. Deve restare chiaro comunque che lo scopo dell’insegnamento è quello di accompagnare gli alunni ad essere cittadini motivati, autonomi e responsabili. Pertanto, si può suggerire di valorizzare nella valutazione gli aspetti procedurali rispetto a quelli dichiarativi.

(*) Dirigente ispettore tecnico

Per una programmazione in educazione civica

di Gennaro Palmisciano

Dalla didattica per nozioni alla didattica per competenze: IN, PECUP, OSA e UdA 

Il cambiamento del paradigma formativo della scuola vede il passaggio dall’acquisizione di saperi a quel bagaglio minimo di competenze necessario per la vita (distinte in competenze di base, competenze tecnicoprofessionali e competenze chiave per la cittadinanza). I docenti devono ripensare l’azione didattica, un tempo orientata alle nozioni, per riorientarla verso le competenze. La didattica tradizionale veniva articolata a partire dal programma, una lista di contenuti che definivano gli obiettivi da raggiungere nelle varie unità didattiche, preordinando le lezioni destinate all’acquisizione e alla verifica dell’apprendimento di quei contenuti. La didattica per competenze non risponde più al programma, ma dispone di tre nuovi strumenti-guida utili alla progettazione a ritroso dell’azione didattica e all’individuazione degli obiettivi formativi: le Indicazioni Nazionali (IN), il Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PECUP) e gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA). 

Le Indicazioni Nazionali 

Anziché un rigido programma, indicazioni aperte e flessibili, in modo da essere adattate ai multiformi e variabili contesti didattici che caratterizzano il sistema nazionale d’istruzione. 

Il PECUP 

Il secondo ciclo di istruzione e formazione ha come riferimento unitario il profilo educativo, culturale e professionale definito dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, allegato A). Esso è finalizzato a: a) la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, per trasformare la molteplicità dei saperi in un sapere unitario, dotato di senso, ricco di motivazioni; b) lo sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio; c) l’esercizio della responsabilità personale e sociale.

Il profilo sottolinea, in continuità con il primo ciclo, la dimensione trasversale ai differenti percorsi di istruzione e di formazione frequentati dallo studente, evidenziando che le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative apprese (il fare consapevole), nonché l’insieme delle azioni e delle relazioni interpersonali intessute (l’agire) siano la condizione per maturare le competenze che arricchiscono la personalità dello studente e lo rendono autonomo costruttore di se stesso in tutti i campi della esperienza umana, sociale e professionale. Nel secondo ciclo, gli studenti sono tenuti ad assolvere al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione sino al conseguimento di un titolo di studio di durata quinquennale o almeno di una qualifica di durata triennale entro il diciottesimo anno di età. Allo scopo di garantire il più possibile che «nessuno resti escluso» e che «ognuno venga valorizzato», il secondo ciclo è articolato nei percorsi dell’istruzione secondaria superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali) e nei percorsi del sistema dell’istruzione e della formazione professionale di competenza regionale, presidiati dai livelli essenziali delle prestazioni definiti a livello nazionale. In questo ambito gli studenti completano anche l’obbligo di istruzione di cui al regolamento emanato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139 (da www.indire.it, febbraio 2017). La progettazione è a ritroso (secondo gli esperti Wiggins e McTighe), perché si parte dal PECUP per individuare OSA e poi articolare UDA. Il sistema è in grado di garantire maggiore coerenza alla progettazione. 

Gli OSA e le UdA 

Gli Obiettivi Specifici dell’Apprendimento, declinati come insieme articolato di conoscenze, abilità e competenze, forniti dalle Indicazioni Nazionali, costituiscono, in luogo del tradizionale curricolo per contenuti, una guida su cui il consiglio di classe deve tarare il piano formativo, ovvero il percorso formativo dettagliato che la classe percorrerà durante l’anno. Superato il vecchio programma, PECUP e OSA sono la bussola che orienta il nuovo tipo di percorso didattico/di apprendimento, i cui singoli passi – vera sfida della didattica per competenze – sono le UdA. A differenza dell’unità didattica infatti, in cui i contenutiobiettivi erano impartiti dall’insegnante agli alunni, l’Unità di Apprendimento è un’azione didattica complessa che viene costruita insieme da insegnante e alunni e che quindi richiede una progettazione mirata e calata nella realtà della classe – presuppone dunque una conoscenza non superficiale della stessa – al fine di «attivarne» la motivazione, sollecitarne la partecipazione consapevole, ottenerne la collaborazione nella realizzazione del percorso formativo. Recita a tal proposito l’articolo 1 del decreto ministeriale n. 139 del 22 agosto 2007: «La motivazione, la curiosità, l’attitudine alla collaborazione sono gli aspetti comportamentali che integrano le conoscenze, valorizzano gli stili cognitivi individuali per la piena realizzazione della persona, facilitano la possibilità di conoscere le proprie attitudini e potenzialità anche in funzione orientativa. A riguardo, possono offrire contributi molto importanti – con riferimento a tutti gli assi culturali – metodologie didattiche capaci di valorizzare l’attività di laboratorio e l’apprendimento centrato sull’esperienza».

Una programmazione in educazione civica

La presente è una proposta di programmazione, la quale non dettaglia le Uda, per potersi meglio adattare alle diverse concrete dimensioni applicative didattiche. Sarà usata dal docente di educazione civica, o meglio dai docenti coinvolti nell’insegnamento, quale ampia base di riferimento, sulla quale ritagliare il proprio intervento. La proposta è stata tratta da “Gennaro Palmisciano – Cittadini di un mondo sostenibile” edito da Loescher, nella versione per il docente collegata a quella per l’alunno. 

Il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, per l’introduzione dell’educazione civica, si arricchisce dei seguenti termini:

Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale.

Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e funzioni essenziali.

Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento

degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro. Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali.

Partecipare al dibattito culturale.

Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e formulare risposte personali argomentate.

Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale.

Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di responsabilità. Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile.

Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie.

Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica.

Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di sostenibilità sanciti a livello comunitario attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive del Paese.

Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

Il passaggio dal Pecup agli Osa richiede di definire in primo luogo le competenze da perseguire. Sono necessari almeno due passaggi, relativi rispettivamente alle competenze generali e alle competenze operative.

Competenze generali: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti e dei doveri correlato alle Cittadinanze. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio politico (e di quello economico) per orientarsi nel tessuto culturale ed associativo (e in quello produttivo) del proprio territorio. Comprendere il linguaggio e la logica interna della disciplina, riconoscendone l’importanza  perché  in grado di influire profondamente sullo sviluppo e sulla qualità della propria esistenza a livello individuale e sociale, applicandola in modo efficace con autonomia e responsabilità a scuola come nella vita.

Competenze operative: saper analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi alla luce delle cittadinanze di cui è titolare; riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme delle cittadinanze attraverso linguaggi, metodi e categorie di sintesi fornite dalle varie discipline; riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni culturali, sociali, economici, istituzionali, tecnologici e la loro dimensione globale-locale; stabilire collegamenti tra le tradizioni locali, nazionali e internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; orientarsi nella normativa e nella casistica che disciplina le cittadinanze, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e del territorio e allo sviluppo sostenibile e all’educazione digitale; individuare le strategie appropriate per la soluzione di situazioni problematiche. 

Successivamente vengono definite abilità e conoscenze.

INDIRIZZO: biennio comune CLASSE: PRIMA

MODULO I : I FONDAMENTI DI DIRITTO PERIODO: settembre / ottobre 

Abilità: Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento all’ordinamento italiano e alla sua struttura. Analizzare aspetti e comportamenti delle realtà personali e sociali e confrontarli con il dettato della norma giuridica. Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di riferimento. Essere in grado di comparare i principali ordinamenti giuridici, come quelli a civil e a common law.

Conoscenze: Persona fisica. Capacità giuridica, di agire, naturale. Incapace assoluto e relativo. Tutore, curatore e amministratore di sostegno. Modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali.  Persona giuridica. Organizzazione collettiva. Enti di fatto. Patrimonio e autonomia patrimoniale. La norma giuridica. Fonti normative e loro gerarchia: diritto, norma giuridica, sanzione. Fonti del diritto. Gerarchia delle fonti. Efficacia delle norme nel tempo e nello spazio. Entrata in vigore, abrogazione, pubblicazione, vacatio legis. Interpretazione delle norme. Irretroattività e retroattività delle norme. Ordinamenti giuridici a civil e a common law.

MODULO II : INTRODUZIONE ALL’ECONOMIA PERIODO: novembre / dicembre 

Abilità: Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati. Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici. Comprendere vantaggi e svantaggi dei vari tipi di moneta e individuare le cause, gli effetti ed i problemi che comporta l’inflazione. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. 

Conoscenze: Il problema economico. Fondamenti dell’attività economica: Beni e bisogni. Caratteristiche e classificazioni dei beni economici. Le attività economiche: lavoro, produzione, consumo, risparmio ed investimento. Il sistema economico e i soggetti economici: Famiglia, Stato, impresa, resto del mondo. I settori produttivi.  Il circuito economico. Domanda, offerta e mercati. Il mercato della moneta e l’inflazione: le funzioni della moneta, i differenti tipi di moneta, l’inflazione (cause e i rimedi). Flussi reali e monetari. Sistema liberista, Sistema socialista e Sistema a economia mista. 

MODULO III : IL LAVORO PERIODO: gennaio / febbraio/marzo

Abilità: riconoscere le caratteristiche essenziali del lavoro. Riconoscere le caratteristiche principali del mondo del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio e dalla rete. Redigere il curriculum vitae secondo il modello europeo.

Conoscenze: Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo. Il contratto di apprendistato (Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, Apprendistato professionalizzante, Apprendistato di alta formazione e ricerca). Le forme di tutela contro i licenziamenti illegittimi. Le norme per la sicurezza. Il Sindacato. Il diritto di sciopero. Strutture dei sistemi economici e loro dinamiche.  Le caratteristiche del mercato del lavoro: domanda e offerta di lavoro, occupazione e disoccupazione, come si sta modificando il mondo del lavoro, cosa si deve fare per entrare nel mondo del lavoro, come si compila il curriculum vitae. Le Pari Opportunità.

MODULO IV : Lo Stato PERIODO: aprile / maggio 

Abilità: Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di riferimento. Individuare, classificare e confrontare i diversi tipi di Costituzione in base alle loro caratteristiche. 

Conoscenze: Forme di Stato e forme di Governo: Elementi costitutivi dello Stato. Forme di Stato e di Governo. Origini e caratteristiche della Costituzione Repubblicana e dello Statuto Albertino. Il bilancio dello Stato. Il PIL. La politica fiscale e la politica monetaria. 

INDIRIZZO: biennio comune CLASSE: SECONDA

MODULO V : La Cittadinanza italiana PERIODO: settembre / ottobre 

Abilità: Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento alla

Costituzione italiana e alla sua struttura. Analizzare aspetti e comportamenti delle realtà personali e sociali e confrontarli con il dettato costituzionale. Individuare il collegamento tra Costituzione e fonti normative con particolare riferimento al settore di riferimento.  

Conoscenze: La struttura della Costituzione italiana: i principi fondamentali nella Costituzione, i diritti e doveri dei cittadini: rapporti civili, etico-sociali, economici e politici. 

MODULO VI : Gli organi dello Stato PERIODO: novembre / dicembre/gennaio 

Abilità: Distinguere e analizzare le funzioni del Parlamento, del Governo, del Presidente della Repubblica. Distinguere i diversi tipi di giudici del nostro sistema giudiziario e individuare le principali differenze tra i vari tipi di processi.

Conoscenze: Il Parlamento: come funzionano le due Camere, l’iter legislativo, il procedimento di revisione costituzionale, le altre competenze parlamentari. Il Governo : come si forma il Governo, le crisi di Governo, le funzioni del Governo, gli atti normativi del Governo. Il Presidente della Repubblica: l’elezione, gli atti del P.d.R., la responsabilità del P.d.R. La Corte Costituzionale: formazioni e compiti. La Magistratura: principii in tema di giustizia contenuti nella Costituzione, i diversi tipi di giurisdizione e processo, il Consiglio Superiore della Magistratura. L’elettorato.

MODULO VII La cittadinanza europea PERIODO: febbraio Marzo 

Abilità: Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento ai Trattati europei e alla loro struttura. Analizzare aspetti e comportamenti delle realtà personali e sociali e confrontarli con i principi comunitari. Individuare il collegamento tra diritto UE e fonti normative con particolare riferimento al settore di riferimento.  Distinguere i diversi tipi di libertà.

Conoscenze: La nascita dell’Unione Europea. Competenze dell’Unione Europea.

I princìpi fondanti dell’Unione Europea: La cooperazione rafforzata, Il principio di sussidiarietà, il principio di attribuzione e quello di proporzionalità, sussidiarietà verticale, sussidiarietà orizzontale,  Le quattro libertà: la libertà di circolazione delle merci, la libertà di circolazione delle persone, la libertà di prestazione dei servizi, la libertà di circolazione dei capitali. La procedura di adozione degli atti. Elementi della Cittadinanza europea.

MODULO VIII : Gli organi dell’UE aprile/maggio

Abilità: Distinguere e analizzare le funzioni delle sette istituzioni europee. Distinguere e analizzare le funzioni dei diversi organi consultivi e finanziari.

Conoscenze: Le sette istituzioni: 1. La Commissione europea, 2. Il Parlamento europeo, 3. Il Consiglio dell’Unione Europea, 4. Il Consiglio europeo, 5. La Corte di giustizia, 6. La Corte dei conti europea, 7. La Banca centrale europea.

Gli organi consultivi. Gli organi finanziari. 

INDIRIZZO: PRIMO ANNO del biennio secondo CLASSE: TERZA

MODULO IX La cittadinanza globale internazionale

Abilità: Distinguere le differenti organizzazioni internazionali e il loro campo di intervento. Analizzare aspetti e comportamenti delle realtà personali e sociali e confrontarli con particolare riferimento alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Conoscenze: Le organizzazioni internazionali: OIG e ONG. L’ONU. La Dichiarazione universale dei diritti umani. La cittadinanza internazionale delle persone fisiche. La Globalizzazione. I migranti.

MODULO X L’educazione digitale  

Abilità: collocare l’esperienza digitale in un sistema di regole fondato sul riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema. 

Conoscenze: Rischi e potenzialità delle tecnologie digitali. BYOD. Il decalogo #BastaBufale. La tutela della privacy: il consenso al trattamento dei dati personali, la diffusione di immagini e video.  Il furto d’identità.

La netiquette. Regole di sicurezza informatica. L’identità digitale e la sua gestione. La reputazione digitale.

MODULO 11 L’Agenda 2030

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema. 

Conoscenze: La struttura dell’Agenda 2030: i 17 goal e i 169 target. La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

MODULO 12 educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; La tutela dell‘ambiente per un’economia sostenibile

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema.

Conoscenze: i tre pilastri della Convenzione di Aahrus, Il settore agroalimentare italiano. Il commercio equo e solidale. I Gruppi di Acquisto Solidale. L’agricoltura sociale, gli orti urbani, le banche etiche, il microcredito.

Giornata dell’ambiente (con la collaborazione di un ente, per es Fondo Ambiente Italiano)

SECONDO ANNO del biennio secondo CLASSE: QUARTA

MODULO 13 l’educazione alla salute e al benessere

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema.

Conoscenze: La rianimazione cardiorespiratoria BLS. Il consenso informato. La donazione del sangue. Patentino BLSD (Defribillatore) e Rianimazione cardiopolmonare.

MODULO 14 Per un’Educazione finanziaria

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema.

Conoscenze: Il Conto corrente e la sua scelta. L’Interesse semplice e composto. Il Risparmio. Il Sistema pensionistico. Le forme di Previdenza complementare. Gli investimenti. La Diversificazione del rischio.

Investimenti a capitale garantito. Conti deposito. Obbligazioni. Titoli di Stato. Investimenti privi di garanzia.

Azioni. Fondi comuni di investimento. Il Contratto assicurativo. Il Mutuo. I Fondi pensione. I Piani individuali pensionistici. I Beni rifugio. I Prodotti finanziari.

MODULO 15 educazione alla legalità e al contrasto delle mafie; L’educazione alla legalità 

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema.

Conoscenze: Mafia e mafie: ecomafia, agromafia, archeomafia. L’intervento contro le mafie. Le origini della mafia. L’estensione delle mafie. I colletti bianchi. Mafia e sport.

QUINTO ANNO

MODULO 16 educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema.

Conoscenze: Patrimonio culturale, Patrimonio naturale e Paesaggio culturale. L’Italia e il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il patrimonio culturale e i beni pubblici comuni. La protezione giuridica del patrimonio culturale in Italia. Il codice dei beni culturali e del paesaggio. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La fruizione dei beni culturali. La Convenzione di Faro.

MODULO 17 educazione alla cittadinanza attiva

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema.

Conoscenze: La cittadinanza attiva. L’educazione al volontariato. Elementi di base in materia di protezione civile. 

MODULO 18 Educazione stradale

Abilità: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti e doveri. Riconoscere le caratteristiche essenziali del tema. 

Conoscenze: Il codice della strada. Guida e reati. La mobilità sostenibile.

Un’UdA viene sviluppata secondo la metodologia clil.

La Biblio-sitografia può essere richiesta per mail all’autore.

La Protezione civile in Italia

PROTEZIONE CIVILE: ONLINE IL TESTO DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI

“La Protezione civile in Italia” disponibile sui siti web di Dipartimento e Ministero dell’Istruzione

È online sui siti istituzionali del Dipartimento della Protezione civile e del Ministero dell’Istruzione (MI) il volume “La Protezione civile in Italia”. Il volume, predisposto dal Dipartimento in accordo con il MI, nasce a seguito dell’approvazione della legge 92 del 2019 che, a partire dal prossimo anno scolastico, introduce tra le discipline di insegnamento l’Educazione civica, nell’ambito della quale si parlerà anche di protezione civile.

Il testo rappresenta un sussidio per la programmazione delle attività didattiche, è aperto dalle prefazioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, della Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e dall’introduzione del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli e affronta un ampio ventaglio di tematiche, da quelle storiche a quelle scientifiche, da quelle sociali a quelle normative. I docenti anche attraverso immagini, foto, tabelle, link e riferimenti bibliografici scolastici avranno la possibilità di arricchire l’offerta formativa e potranno approfondire i diversi ambiti di attenzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Il testo sarà progressivamente integrato – sempre on line – con appositi dossier, in cui verranno presentate le novità in materia di previsione e prevenzione dei rischi e le lezioni apprese dalle nuove esperienze emergenziali, come la più recente dovuta all’epidemia da Covid-19.

“La Protezione civile in Italia” è suddiviso in nove capitoli. Dopo una panoramica sulle competenze e sulle attività del servizio della Protezione civile, si passa a una rappresentazione della fragilità del territorio italiano rispetto ai diversi rischi. Segue un racconto dell’evoluzione normativa attraverso gli eventi calamitosi che hanno interessato l’Italia, fino ad arrivare alla legislazione attualmente in vigore. Si entra poi nel merito dell’organizzazione del sistema di protezione civile, della descrizione dei rischi che interessano il nostro territorio e delle attività del ciclo di gestione di questi rischi. Il testo approfondisce poi il rapporto con gli organismi internazionali di protezione civile e illustra alcuni interventi effettuati dal sistema di protezione civile in Italia e all’estero. L’ultima parte è invece dedicata al fondamentale ruolo dei cittadini, sia come singoli individui sia organizzati nelle associazioni di volontariato di protezione civile. A chiusura del volume un glossario, una sitografia di riferimento e un quadro dei principali riferimenti normativi.

“Con il nuovo anno scolastico, da settembre, entrerà in vigore in tutte le scuole l’insegnamento obbligatorio dell’educazione civica. Sarà una disciplina trasversale a tutte le altre e che permetterà alle alunne e agli alunni di ogni età di poter conoscere ed approfondire anche i rischi che incombono sul nostro Paese ed il grande lavoro di prevenzione e di contenimento affidato al Servizio nazionale della Protezione civile – sottolinea la Ministra Azzolina -. Questo testo offre dunque un sussidio importante, autorevole, per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che devono progettare i nuovi percorsi didattici di educazione civica. Vuole dare un aiutonella programmazione, ma anche offrire spunti di approfondimento e contenuti a cui attingere per arricchire l’offerta formativa. Ai nostri ragazzi dobbiamo dare gli strumenti per diventare cittadini attivi e responsabili”.

“Questo volume è un fondamentale tassello per il rafforzamento della cultura di protezione civile nel nostro Paese – sono le parole del Capo Dipartimento Borrelli – e grazie alla proficua collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, i nostri docenti hanno ora a disposizione un prezioso strumento di diffusione della conoscenza. È grazie a cittadini consapevoli dei rischi che possiamo affrontare le sfide di protezione civile che abbiamo davanti, ed è fondamentale che anche in questo ambito siano le scuole il fulcro della loro formazione”.

Il volume “La Protezione civile in Italia” è disponibile sul sito web del Dipartimento all’indirizzo:

http://www.protezionecivile.gov.it/media-comunicazione/pubblicazioni/-/content-view/view/1310672