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Protocollo d’intesa Ministero e ANM per l’Educazione alla legalità

Un percorso attivo di conoscenza e di approfondimento per accompagnare studentesse e studenti nello studio e nell’acquisizione dei concetti di cittadinanza, legalità e democrazia. Coerentemente con gli obiettivi e le finalità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il 24 novembre, presso il Ministero dell’Istruzione, il Ministro Patrizio Bianchi e il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Santalucia hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa “Educare e formare alla legalità e ai valori della giustizia allo scopo di promuovere il pieno sviluppo della persona e i diritti di cittadinanza”.

“La scuola deve essere soprattutto scuola di legalità. Ringrazio l’ANM per questa collaborazione che coglie uno degli aspetti fondamentali del modello d’istruzione che stiamo costruendo, coerentemente con gli obiettivi fissati dal PNRR – ha dichiarato il Ministro Patrizio Bianchi -. La cultura delle regole e il rispetto dei diritti altrui e propri sono principi ai quali la nostra Costituzione attribuisce importanza fondamentale e che sono alla base di una vera crescita, materiale e morale, della società”.

“Se vogliamo che le studentesse e gli studenti – ha aggiunto il Presidente dell’ANM, Giuseppe Santalucia – siano domani cittadini pienamente consapevoli dei loro diritti e doveri, partecipi della comunità morale di un Paese, dobbiamo tendere loro la mano oggi, far capire prima di punire che i valori di legalità, democrazia e solidarietà alla base della nostra Costituzione sono le fondamenta di una società più giusta per tutti. Per questo crediamo che collaborazioni con le Istituzioni, come quella che oggi inauguriamo con il Ministero dell’Istruzione, siano fondamentali per la diffusione di una cultura della legalità, che contribuisca alla formazione delle nuove generazioni nel segno del rispetto delle regole dello Stato di diritto”.

L’obiettivo dell’intesa è promuovere incontri di formazione per docenti tenuti da esponenti della magistratura, dedicati alla legalità e alla cultura delle regole. I temi verranno scelti dagli insegnanti in un’ampia gamma di argomenti, tra i quali: principi costituzionali, diritti e rispetto delle diversità, giustizia penale, diritti dei minori, stili di vita sani, corretti comportamenti sul web, lotta al bullismo e al cyberbullismo, difesa dell’ambiente, educazione stradale, tutela della persona e molto altro. Ai docenti verrà chiesto successivamente di approfondire le tematiche oggetto degli incontri di formazione con i propri studenti. Ai ragazzi verrà poi proposto di cimentarsi in un elaborato multimediale su una delle materie di interesse. I lavori migliori, scelti dalla consulta dei ragazzi dell’ANM, saranno premiati.

Tavolo sulla Cittadinanza digitale

Si è tenuto nel pomeriggio dell’11 novembre, al Ministero dell’Istruzione, il primo Tavolo sulla Cittadinanza digitale, convocato dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dalla Sottosegretaria Barbara Floridia che ha la delega in materia.

All’incontro hanno partecipato associazioni, enti, istituzioni e aziende che sono già impegnate su questo fronte in attività di reciproca collaborazione con il Ministero.

Il Ministro Bianchi, nel salutare i partecipanti al Tavolo, ha ricordato l’importanza di affiancare le ragazze e i ragazzi sui temi connessi alla cittadinanza digitale, supportandoli “con l’obiettivo di consentire loro di sfruttare al meglio tutte le potenzialità della Rete e delle nuove tecnologie, in un’ottica di cittadinanza attiva e consapevole”.

La Sottosegretaria Floridia ha spiegato ai partecipanti lo scopo del Tavolo: “Vogliamo conoscere tutte le attività che si realizzano nelle scuole e provare a mettere a sistema le iniziative lodevoli ed efficaci sulla Cittadinanza digitale che questi, e altri, soggetti hanno già avviato nelle scuole. Vogliamo essere sicuri di quali siano i temi trattati nelle scuole e quali gli strumenti forniti ai nostri studenti e ai docenti. Vogliamo mettere a sistema e valorizzare tutti i partner che potranno contribuire alla crescita della consapevolezza dei diritti digitali dei nostri studenti e delle nostre studentesse. Vogliamo valorizzare chi potrà contribuire a formare i nostri giovani e a dare al personale docente un supporto di qualità nello svolgimento delle attività di Cittadinanza digitale, che è inclusa all’interno dell’Educazione civica”.

“Rileggiamo l’Articolo 34 della Costituzione”

Si svolge il 28 ottobre, alle ore 15, la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso “Rileggiamo l’Articolo 34 della Costituzione”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Articolo 21 in collaborazione con la Fnsi, la Rai, l’Associazione Italiana Costituzionalisti. Sarà presente anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Studentesse e studenti degli istituti secondari di secondo grado di 19 regioni, divisi in 179 squadre, hanno inviato le loro riflessioni sullo stato di salute della scuola italiana e su nuovi modelli di apprendimento. Per realizzare gli elaborati, i giovani hanno seguito le lezioni di autorevoli professionisti e membri della giuria, tra i quali il giurista Gustavo Zagrebelsky, che parteciperà alla premiazione.

L’evento è trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione.

Progetti e bandi di concorso sui valori e i contenuti della Costituzione

Nota Bandi di concorso in collaborazione con il Parlamento. Anno scolastico 2021-22

Senato della Repubblica, Camera dei deputati e Ministero dell’Istruzione rinnovano, anche quest’anno, la reciproca collaborazione per diffondere fra le studentesse e gli studenti i valori e i contenuti della Costituzione italiana. Un impegno comune che viene rilanciato anche al fine di coadiuvare e consolidare l’insegnamento dell’Educazione civica nelle scuole. È quanto rende noto una circolare inviata alle scuole.

Avvicinare i giovani ai temi della Costituzione, attraverso attività pluridisciplinari e metodologie laboratoriali, è da sempre un impegno comune del Ministero dell’Istruzione e del Parlamento che, nel tempo, si è tradotto in una pluralità di progetti rivolti ai differenti gradi di istruzione e realizzati grazie al contributo degli Uffici Scolastici Regionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti.

Si è costruito negli anni un percorso di scoperta, riflessione ed esercizio non solo dei principi costituzionali e di legalità, ma anche di tutela dell’ambiente, del territorio e dei patrimoni materiali e immateriali della collettività.

Ciascun concorso prevede un’attività di ricerca e di predisposizione di un elaborato (testuale, digitale, audio-video) che coniuga in diversi casi il lavoro in classe con attività sul territorio di appartenenza e che culmina, per le classi vincitrici, in visite didattiche, incontri formativi e premiazioni nelle sedi del Senato e della Camera dei deputati.

Bandi di concorso e informazioni utili ai fini della partecipazione ai progetti sono disponibili per le scuole sulla piattaforma www.cittadinanza-costituzione.it e nella nota del Ministero dell’Istruzione.

Tre le iniziative destinate alle scuole secondarie di secondo grado.

Il concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, bandito sin dal 2007 dalle tre istituzioni, si propone di coinvolgere gli studenti in progetti di ricerca, comprensione e valorizzazione della Costituzione, invitandoli ad approfondirne un articolo o il testo nel suo complesso e a presentare un elaborato in formato digitale a conclusione del lavoro svolto.

Alle iniziative “Un giorno in Senato” e “Senato&Ambiente”, organizzate dal Senato della Repubblica con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione ed entrambe inserite nei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, spetta invece il compito di far conoscere da vicino alle studentesse e agli studenti le funzioni essenziali del Senato e dei suoi organi, attraverso le attività in classe e in occasione delle attività di formazione destinate ai vincitori. In particolare, “Un giorno in Senato”, con riferimento ai meccanismi del procedimento legislativo, coinvolge gli studenti nella preparazione, redazione, modifica e approvazione di un disegno di legge su un tema di loro interesse; “Senato&Ambiente”, con riferimento, invece, alle funzioni conoscitive, ispettive e di controllo, coinvolge gli studenti nello svolgimento di un’indagine conoscitiva e nella redazione di un documento conclusivo su un tema di interesse ambientale che riguardi il loro territorio.

Alle scuole superiori si rivolge, infine, anche l’iniziativa “Giornata di formazione a Montecitorio”, rivolta agli studenti che hanno seguito un percorso di studio approfondito o svolto una ricerca nelle materie istituzionali e che consente loro di vivere una vera e propria esperienza di vita parlamentare visitando le sedi della Camera, assistendo a una seduta dell’Assemblea, incontrando i membri dell’Ufficio di Presidenza e di una Commissione parlamentare, ricevendo informazioni sul concreto funzionamento della Camera dei deputati.

Alle scuole secondarie di primo grado sono destinati due concorsi: “Testimoni dei diritti”, che impegna i ragazzi a confrontarsi sui princìpi della Dichiarazione universale dei diritti umani, verificarne l’attuazione nel proprio territorio e formulare eventuali proposte volte ad assicurarne il rispetto, dando conto del lavoro svolto attraverso un elaborato multimediale; e “Parlawiki-Costruisci il vocabolario della democrazia”, che invita gli studenti a illustrare alcune “parole chiave” della democrazia attraverso il linguaggio multimediale per poi pubblicare i migliori lavori sul sito “La Camera per i giovani” per un’ulteriore selezione e l’individuazione dei vincitori.

Oltre che agli studenti delle scuole secondarie di I grado, “Parlawiki” prevede una sezione dedicata agli alunni della scuola primaria, cui si rivolge anche il concorso, organizzato dal Senato, “Vorrei una Legge che…”, con cui si invitano i ragazzi a individuare un argomento di loro interesse su cui proporre un disegno di legge, approfondirne il contenuto, elaborarne il titolo e gli articoli, e infine illustrarlo facendo ricorso a una modalità espressiva a scelta.

29esimo anniversario della strage di Via D’Amelio

Il 18 e 19 luglio, a Palermo, il mondo della scuola ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, a ventinove anni dalla strage di Via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. 

Testimonianze dal mondo dell’istruzione, della politica, dell’associazionismo, della società civile per diffondere la cultura della legalità tra i giovani seguendo l’esempio di chi ha speso la propria vita per la lotta contro le mafie. Gli incontri si terranno simbolicamente attorno all’Albero della Pace, sul luogo della strage. 

Il 19 luglio è la giornata dedicata alle studentesse e agli studenti, i cittadini del futuro. Si inizia alle ore 9 con le letture e le animazioni di “Coloriamo via D’Amelio” e con la presentazione della sesta edizione del Concorso nazionale “Quel fresco profumo di libertà” dedicato ai temi della legalità e della cittadinanza attiva. Seguiranno gli interventi della Sottosegretaria Barbara Floridia, del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale siciliano Stefano Suraniti, del presidente della Società italiana di Pedagogia Massimiliano Fiorucci, di Vittorio TeresiMaria Tomarchio e Viviana La Rosa del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”. A seguire, l’incontro “La scuola, il territorio, l’educazione alla legalità democratica” con le voci di alcuni dirigenti scolastici. 

La diretta dell’evento verrà trasmessa sul sito del Ministero. 

Il 18 luglio, in un incontro dal titolo “Il tempo che verrà tra memoria e futuro” interverranno: il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, la senatrice Liliana Segre, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Presidente del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, Vittorio Teresi, l’ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, l’ex magistrato Gherardo Colombo e l’attore Roberto Lipari

Le celebrazioni sono organizzate dal Ministero dell’Istruzione, dal Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, dal Comune di Palermo, dall’Università degli Studi di Enna e dall’associazione Agesci.

“Rafforziamo lo Stato”

Bando di selezione per 156 tirocini curriculari presso il Ministero dell’Istruzione


È stato pubblicato il bando di selezione per 156 tirocini che studentesse e studenti universitari potranno svolgere nelle sedi centrale e periferiche del Ministero nel periodo compreso tra ottobre 2021 e febbraio 2022.

Si tratta del nuovo Programma di tirocini dal titolo “Rafforziamo lo Stato” che nasce nell’ambito della collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e le Università Italiane, con il supporto organizzativo della Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Obiettivo dell’iniziativa, integrare il percorso formativo universitario dando la possibilità a studentesse e studenti di acquisire una conoscenza diretta e concreta delle attività istituzionali svolte dall’Amministrazione.

I tirocini curriculari hanno una durata di quattro mesi e sono aperti agli studenti iscritti a un corso di laurea magistrale o a ciclo unico afferente alle classi di laurea specificate nell’elenco delle offerte presenti nel bando. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso il sito https://tirocini.crui.it entro le ore 17.00 del 6 settembre 2021.

Tutte le domande saranno preselezionate dalle Università di appartenenza, che verificheranno il possesso dei requisiti indicati nel bando e la correttezza formale delle dichiarazioni dei candidati. Successivamente, le candidature ritenute idonee dagli Atenei saranno esaminate dalla Fondazione CRUI e dal Ministero che provvederanno ad assegnare i punteggi in base all’età, alla media degli esami, ai crediti formativi acquisiti, al possesso di certificazioni di conoscenza della lingua inglese e di competenze informatiche.

Insieme, Scuola e Corte Costituzionale verso il 2 giugno

2 Giugno, concluso il progetto congiunto Ministero-Corte Costituzionale
Oltre 1.200 studentesse e studenti coinvolti in un dialogo diretto
con i giudici della Consulta, tutte le lezioni disponibili online
Bianchi: “Costituzione è strada maestra per i nostri ragazzi”
Coraggio: “L’educazione costituzionale è fondamentale per far crescere il sentimento di appartenenza alla res publica”

Oltre 1.200 fra studentesse e studenti coinvolti e un archivio di lezioni disponibile online: si sono conclusi ieri, 1 giugno, gli incontri che hanno visto protagonisti giudici costituzionali e scuole nell’ambito del progetto “Insieme, Scuola e Corte Costituzionale verso il 2 giugno”, realizzato dal Ministero dell’Istruzione e dalla Corte Costituzionale.

Un percorso che ha toccato 14 istituti scolastici di secondo grado in tutta Italia, fra il 3 maggio e il 2 giugno, nato per approfondire la conoscenza della Costituzione nell’ambito dell’insegnamento scolastico dell’Educazione civica.

Negli incontri in calendario, in un dialogo diretto tra studentesse, studenti, docenti e giudici costituzionali, sono stati sviluppati approfondimenti riconducibili ai principi costituzionali, prendendo spunto dagli episodi dei podcast della Corte Costituzionale (https://www.cortecostituzionale.it/categoriePodcast.do).

Arte, scienza e libertà di pensiero (articolo 33 della Costituzione). Bilancio come bene pubblico, debito e giovani (articolo 81). Referendum (articolo 75). Parità di genere (articoli 3 e 51). Lavoro e welfare (articoli 4, 32, 37, 38). Dignità e solidarietà (articolo 2). Funzione rieducativa della pena (articolo 27). Questi alcuni dei temi affrontati.

L’ultimo appuntamento ieri, l’1 giugno, alla vigilia della Festa della Repubblica, con un approfondimento sul tema della Cultura, tenuto dal Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio.

Costituzione rimane, anche nei momenti più difficili, il nostro punto di riferimento, la nostra strada maestra. Come Ministero continueremo a sostenere nelle scuole iniziative di alto livello come quella realizzata in collaborazione con la Corte Costituzionale”, dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “L’educazione alla cittadinanza inizia a scuola: è a scuola che impariamo a vivere in una comunità, a rispettarne le regole, a essere responsabili delle nostre azioni. Ringrazio il Presidente Coraggio e i giudici della Corte per il grande impegno profuso in questo progetto”.

“L’educazione costituzionale è fondamentale per far crescere il sentimento di appartenenza alla res publica, intesa come comunità di donne, uomini e istituzioni impegnati a dare attuazione ai valori costituzionali che sono alla radice del nostro “stare insieme”. Solo attraverso la conoscenza e la condivisione di questi valori i cittadini sono in grado di esercitare i diritti e i doveri che ne derivano. Ne è un esempio la scuola, percepita tradizionalmente come un dovere e non come un diritto, diritto della cui esistenza siamo diventati consapevoli quando la pandemia ne ha impedito il pieno esercizio”. È quanto afferma il presidente della Corte costituzionale Giancarlo Coraggio. “Perciò – aggiunge – la Corte costituzionale continuerà a dare il suo contributo all’educazione costituzionale nelle scuole, come ha fatto negli ultimi anni”.

Tutti i materiali e gli incontri relativi al progetto sono disponibili sul sito della Corte Costituzionale.

Insieme

“Insieme” è la nuova iniziativa del Ministero dell’Istruzione e della Corte costituzionale.

Una serie di incontri tra giudici costituzionali e scuole, dal 3 maggio e fino al 2 giugno, per sancire il sentimento di appartenenza alla res pubblica, intesa come comunità di donne, uomini e istituzioni impegnati, giorno dopo giorno, a dare attuazione ai valori costituzionali che sono alla radice del nostro “stare insieme”.

“Insieme”verso il 2 giugno, traguardo simbolico e punto di partenza dell’impegno costante di istituzioni e cittadini per approfondire la conoscenza della Costituzione, che la legge 20 agosto 2019 n. 92 pone alla base dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica. Un percorso etico, culturale, giuridico, che viene da lontano e guarda al futuro, per costruire una comune coscienza civica.  

Dopo il “Viaggio in Italia, la Corte costituzionale nelle scuole”, interrotto bruscamente dalla pandemia a febbraio 2020, con questa iniziativa riprende la collaborazione diretta tra Ministero dell’Istruzione e Consulta – sia pure con le modalità che l’attuale contesto emergenziale consente – anche come segnale di ritorno alla normalità.  

Negli incontri in calendario tra i giudici costituzionali e le scuole secondarie di secondo grado saranno approfonditi temi riconducibili ai principi costituzionali, prendendo spunto dagli episodi della Libreria dei Podcast della Corte costituzionale. Si parlerà, quindi, di arte, scienza e libertà di pensiero (articolo 33 della Costituzione); di bilancio come bene pubblico, debito e giovani (articolo 81); di referendum (articolo 75); di parità di genere (articoli 3 e 51); di lavoro e welfare (articoli 4, 32, 37, 38); di dignità e solidarietà (articolo 2); di funzione rieducativa della pena (articolo 27) e di molto altro ancora. Naturalmente, si parlerà della Corte costituzionale, organo di garanzia dei diritti fondamentale e del rispetto delle regole istituzionali.   

Su questi temi, dopo l’introduzione dei giudici, avrà luogo un’interlocuzione con le studentesse e gli studenti.  

Ogni incontro si svolgerà con collegamento da remoto e sarà trasmesso in diretta streaming, accessibile dal sito del Ministero dell’Istruzione, in modo da consentire la partecipazione del maggior numero di studenti, anche diversi da quelli direttamente coinvolti nell’incontro.

Nota 23 marzo 2021, AOODPPR 402

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Ai Direttori generali e Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di T R EN TO
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana B O L Z AN O
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca B O L Z AN O
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine B O L Z AN O
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta A O S TA
e.p.c. Ai Dirigenti delle istituzione scolastiche di secondo grado LORO SEDI
Ai Coordinatori delle Scuole paritarie di ogni ordine e grado LORO SEDI

Oggetto: Proroga invio elaborati Concorso nazionale “Rileggiamo l’articolo 34 della Costituzione” a.s. 2020/2021

Progetto “La Giustizia adotta la Scuola”

Per questo primo anno scolastico, il progetto coinvolgerà 40 Istituti scolastici, prevedendo l’adozione di una classe da parte di un magistrato che condurrà studentesse e studenti in un percorso di conoscenza e conservazione della memoria degli anni Settanta. L’iniziativa prevede lo svolgimento di una serie di incontri su una particolare vicenda legata al terrorismo, che viene scelta dal magistrato “tutor” insieme ai docenti delle scuole. Gli studenti saranno seguiti anche da un gruppo di giovani storici, che potranno fornire loro materiale (grazie pure alla partecipazione delle Teche Rai) e supporto scientifico. Agli incontri dei magistrati tutor si affiancheranno anche incontri con testimonial.

“Ringrazio moltissimo la Fondazione e la famiglia Occorsio per questa iniziativa. Le nostre scuole hanno bisogno di essere accompagnate, in particolare sui terreni così impervi come quello della memoria”, così il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, che è intervenuto, con un videomessaggio, all’inaugurazione del progetto.

Con riferimento all’iniziativa, il Ministro ha spiegato che la storia degli anni Settanta “per molti di noi è una memoria dolorosa. Ma va raccontata come la storia di un Paese che è riuscito a reagire, è riuscito a trasformare il sacrificio di molti uomini dello Stato in una lezione di vita collettiva, in una straordinaria lezione di Educazione civica. Il rischio più grosso che noi abbiamo è che ci siano dei lutti, ma noi non siamo capaci di elaborarli e trasformarli in memoria viva – ha proseguito -. Questo è il lavoro grandissimo e difficilissimo che sta facendo la Fondazione”.

“Il terrorismo, come la pandemia oggi, è piombato a sorpresa nelle nostre vite. Ci ha sconvolto. Sembrava invincibile, ma lo Stato italiano, che è uno Stato forte, fatto di tanta gente per bene, ha resistito e ha saputo sconfiggerlo”, ha detto il Presidente della Fondazione Vittorio Occorsio, Eugenio Occorsio. “Traiamo esempio dal passato per affrontare le sfide di oggi e di domani. I magistrati, che insieme alle altre forze del Paese custodirono negli anni Settanta la tenuta dello Stato democratico, consentiranno ora di guidare le classi in un percorso di conoscenza e approfondimento, ha concluso.

“L’idea del progetto è quella di coinvolgere le classi in un percorso guidato intermodale focalizzato sul terrorismo degli anni Settanta e sulla cultura della legalità”, ha spiegato Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte di Cassazione e Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Vittorio Occorsio. “Si potrà in tal modo arrivare a una conoscenza più approfondita di quanto non sia consentito da un semplice incontro isolato. Una vera adozione nello studio di argomenti che sono stati sinora al di fuori dei programmi scolastici. Questa prima fase è sperimentale e auspico che dagli studenti arrivino spunti per migliorarci, dato che dall’anno prossimo il progetto sarà proposto a tutte le scuole italiane”.

All’incontro del 15 marzo hanno partecipato: il giudice costituzionale, Francesco Viganò, il Procuratore generale della Corte di Cassazione e Presidente del comitato scientifico della Fondazione Vittorio Occorsio, Giovanni Salvi, il presidente della Fondazione, Eugenio Occorsio, il sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, Pasquale Fimiani, il segretario generale della Fondazione, prof.ssa Carmela Decaro, il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, lo storico Guido Panvini.

Nota 2 marzo 2021, AOODGOSV 4437

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l‘internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO

Oggetto: Concorso “Informatica e responsabilità sociale 2021” – Iniziativa “Programma il Futuro”

La Costituzione… aperta a tutti

Educazione civica, il 25 gennaio al via la terza edizione del progetto “La Costituzione… aperta a tutti”

Un nuovo ciclo di incontri per accompagnare studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado nella scoperta e nell’approfondimento della nostra Costituzione e dei suoi valori fondamentali.

Con il primo appuntamento di presentazione online, lunedì 25 gennaio dalle ore 10.00, si apre la III edizione del progetto La Costituzione… aperta a tutti. L’iniziativa, ideata nel 2018 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre, nasce dall’esigenza di introdurre ragazze e ragazzi a un tema tanto importante con un metodo nuovo.

Il percorso formativo inizia con l’ascolto di lezioni di Maestri del diritto, che illustrano il significato di parole chiave della nostra Carta fondamentale. Si prosegue con approfondimenti e dibattiti sull’attualità della Costituzione con docenti più giovani. Questo “doppio binario” ha una precisa ragion d’essere: la riflessione viene svolta, infatti, sia attraverso lezioni frontali, preziose e autorevoli, sia attraverso confronti, dibattiti, lavori da svolgere sulle tematiche affrontate. Il coinvolgimento degli studiosi più giovani permette di ridurre la distanza generazionale tra docente e discenti, con una formula che favorisce una partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi, facilitando l’assimilazione di concetti giuridici a volte particolarmente complessi. Negli incontri svolti con tali modalità, le domande sono in genere più frequenti e gli interventi sono caratterizzati da maggiore spontaneità.

Sino ad oggi è stato possibile organizzare le lezioni e gli incontri sia presso l’Università, invitando ad assistere gli studenti delle secondarie di II grado, sia presso le aule scolastiche, organizzando la trasferta del docente universitario a scuola, nel segno dello scambio di esperienze e conoscenze che si mira a realizzare. La situazione di emergenza sanitaria impone per questo anno scolastico di utilizzare la modalità a distanza.

Per la terza edizione del progetto “La Costituzione… aperta a tutti”- con la collaborazione dell’Istituto Einaudi di Roma, che lo sostiene assicurando il coordinamento con le altre scuole e fornendo la piattaforma per il collegamento telematico, e con il supporto del Ministero dell’Istruzione – sono previste lezioni inaugurali sulle parole chiave “Giustizia”, “Libertà” e “Onestà”. Successivi incontri di approfondimento saranno dedicati a: “Ambiente”, “Solidarietà e salute”, “Libertà ed eguaglianza”, “Libertà di manifestazione del pensiero”, “Libertà e responsabilità”, “Diritto di asilo e condizione giuridica dello straniero”, “Pena e risocializzazione”, “Lavoro e Repubblica democratica”, “La determinazione della politica nazionale”, “Le istituzioni di garanzia”, “Europa e diritti”.

È possibile seguire il convegno di presentazione del progetto su YouTube a questo link bit.ly/costituzioneapertaatutti

Nota 11 gennaio 2021, AOODGOSV 535

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
L O R O S E D I
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana della Provincia di BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione autonoma della VALLE D’AOSTA
L O R O S E D I
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA nel territorio nazionaleper il tramite degli Uffici Scolastici Regionali e
del Dipartimento Istruzione di TRENTO e delle Sovrintendenze di BOLZANO e AOSTA
L O R O S E D I
E, p.c.: Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione
Dott. Marco Bruschi S E D E
(E-mail: DPIT.segreteria@istruzione.it)
Al Comitato Tecnico Scientifico per la predisposizione e validazione delle Linee guida per l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica di cui al DM n. 1 del 12/05/2020 S E D E
per il tramite del Consigliere Dott.ssa L. Stellacci
(E-mail.: lucrezia.stellacci@istruzione.it)
Al GLN_P.A.I.De.I.A.
per il tramite del Coordinatore Nazionale,
D.S. Dott. Sebastian Amelio
N D G
(E-mail: sebastian.amelio@istruzione.it)
Al Dirigente dell’Ufficio VI
Dott. Marco Fassino
N D G
(E-mail: marco.fassino@istruzione.it)

OGGETTO: Insegnamento trasversale dell’educazione civica nei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello – Istruzioni operative per l’a.s. 2020/2021.

Nota 2 novembre 2020, AOODGOSV 19656

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale ordinamenti scolastici e valutazione sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori e dirigenti preposti degli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie

Oggetto: CONCORSO NAZIONALE “Libertà, Diritti, Doveri: cittadinanza italiana e appartenenza Europea” – a.s. 2020-2021