Una scuola inclusiva e solidale

Ddl Valditara, FLC CGIL: a modello punitivo e selettivo opponiamo scuola inclusiva e solidale

Roma, 18 aprile – La logica securitaria e punitiva del governo si è tradotta ieri nell’approvazione del ddl Valditara sul voto in condotta, comprensivo dell’emendamento che prevede il ritorno al giudizio sintetico nella scuola primaria, smantellando la valutazione formativa introdotta poco più di tre anni fa. 

Si tratta di provvedimenti che confermano l’ideologia di fondo di questa legislatura che, in nome di un presunto merito, seleziona, stigmatizza le differenze, respinge i più svantaggiati e disconosce il valore della conoscenza e della relazione educativa come strumenti di emancipazione e trasformazione per la costruzione del bene comune e di un modello sociale alternativo. 

Al modello governativo selettivo e competitivo, fondato sulle disuguaglianze, la FLC CGIL contrappone un’idea di scuola e di società, inclusiva e solidale.

Collaboratori scolastici PNRR e Agenda sud, si sollevano proteste contro l’inaudito licenziamento di circa sei mila lavoratori

da La Tecnica della Scuola

Di Lucio Ficara

Da martedì 16 aprile, circa 6 mila collaboratori scolastici degli organici PNRR e Agenda sud, sono stati licenziati, mandati a casa senza certezza di una proroga della loro supplenza fino a giugno 2024. Eppure il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dichiara che le proroghe per questi 6 mila collaboratori scolastici ci saranno, ma non si comprendono i tempi, le modalità e soprattutto se tali proroghe saranno obbligatorie o facoltative da parte delle scuole. Sulla vicenda di questi licenziamenti è intervenuto il M5S, con l’on. Antonio Caso capogruppo della Commissione cultura, che ha emanato un comunicato stampa.

Comunicato stampa del M5S

“Siamo seriamente preoccupati per la sorte dei 6mila lavoratori del personale ATA a rischio per colpa dell’inadeguatezza del Ministro Valditara. Un dramma occupazionale annunciato, che tutti sapevano sarebbe arrivato e che sta facendo sprofondare le scuole nel caos. Chiediamo al Governo di mettere in campo tutte le soluzioni possibili per ridare aria a migliaia di famiglie che stanno vivendo un disastro senza precedenti. Serve un provvedimento ad horas, senza se e senza ma. Purtroppo quanto accaduto oggi in Aula non ci lascia ben sperare. Abbiamo assistito ad un altro schiaffo assestato per bene da questo Governo ai lavoratori ATA, con la bocciatura di un nostro odg che chiedeva di trovare subito una soluzione. Se Giuseppe Valditara tiene per davvero alla sorte dei 6mila lavoratori, risolva urgentemente la situazione e la smetta di giocare con la vita di migliaia di persone”.

Comitato per la proroga dei contratti

Tra le altre proteste sulla vicenda dei 6 mila licenziamenti dei collaboratori scolastici assunti con un organico PNRR e Agenda sud, interviene anche il comitato per la proroga dei contratti del personale Ata assunto con i fondi PNRR e Agenda sud. Tale Comitato invita la Presidenza del Consiglio dei Ministri ad attuare, con effetto immediato, ogni provvedimento legislativo, volto a garantire il rientro in servizio dei collaboratori scolastici PNRR e Agenda Sud prevedendo, come data di scadenza dei contratti il 30 giugno 2024, come più volte prospettato e garantito dai membri di maggioranza di governo vicini al comparto scuola.

Rientro in servizio che, deve intendersi, esclusivamente attivato senza soluzione di continuità e, cioè, a partire dal 16 aprile 2024 e, comunque, relativo alla titolarità dei contratti di lavoro già in essere.

Per il futuro, prevedere ogni strumento idoneo a conferire al c.d. organico aggiuntivo carattere strutturale poiché lo stesso, sia durante la pandemia che per gli attuali progetti Agenda Sud e PNRR, non ha fatto altro che sopperire, in misura marginale, ai corposi tagli del personale ATA attuati da ogni governo menzionando, a titolo esemplificativo, i tristemente famosi “tagli lineari” del ministro Tremonti.


Piano Estate, informativa al Ministero: adesione (volontaria) da parte delle scuole entro il 24 maggio

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Si è svolto oggi, 17 aprile, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro di informativa sul Piano Scuola Estate 2023/2024 e 2024/2025.

Si tratta del Piano, approvato con D.M. 11 aprile 2024, prot. n. 72, che con uno stanziamento di 400 milioni di euro prevede il potenziamento delle competenze, per l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni.

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha spiegato che la presentazione e la gestione dei progetti avverranno tramite un’apposita piattaforma, denominata SIF 2127. L’adesione delle scuole è libera.

Ci sarà tempo fino al 24 maggio per inoltrare le candidature.

Le scuole potranno operare da sole oppure in rete con altre scuole, in sinergia con i Comuni o associazioni locali, stipulando accordi con Università e aziende del terzo settore. I progetti potranno riguardare potranno il potenziamento delle competenze di lingua straniera, di cittadinanza consapevole, di orientamento, o ancora l’ambito motorio, musicale, coreutico, artistico-espressivo.

Gli interventi potranno essere realizzati anche tramite il coinvolgimento di varie figure: oltre al docente formatore e al tutor d’aula, si possono eventualmente coinvolgere operatori del Terzo Settore incaricati, ad esempio, di fornire il servizio mensa e il servizio trasporti.

Per la realizzazione dei progetti – ha precisato l’Amministrazione – non sarà richiesto alcun contributo alle famiglie.

Le considerazioni dell’ANP

L’ANP ha ribadito le gravi difficoltà delle scuole e dei colleghi nella gestione di tutti questi finanziamenti, evidenziando i seguenti aspetti problematici:

  1. Il carico di lavoro al momento gravante sulle segreterie, spesso prive di DSGA e sguarnite di personale amministrativo adeguatamente formato e in numero sufficiente a far fronte agli innumerevoli impegni previsti. Registriamo, infatti, l’accavallarsi sempre più frenetico di azioni, interventi, finanziamenti non sempre armonizzati e coordinati tra loro. In particolare, gli investimenti del PNRR stanno già costringendo i dirigenti e tutto il personale scolastico a un surplus di lavoro che non fa oggettivamente intravedere la possibilità di farsi carico di ulteriori progettazioni. Manca, anche questa volta, una valutazione dei carichi di lavoro che questo nuovo impegno comporterà per i colleghi dirigenti e per il personale tutto 
  2. Le tempistiche sempre più strette e vincolanti. In un momento cruciale come quello della conclusione dell’anno scolastico già si concentrano le attività ordinarie di valutazione finale degli apprendimenti, degli esami di Stato e di idoneità, di certificazione delle competenze, di aggiornamento delle graduatorie del personale, di definizione degli organici ecc. A esse si sono aggiunti gli oneri della gestione delle risorse del PNRR, con procedure e tempistiche cogenti, nonché la concomitanza del concorso a cattedra straordinario che vedrà, per molte settimane, tanti colleghi impegnati in qualità di presidenti di commissione per lo svolgimento delle prove orali. Rispetto a tutto ciò il Piano Estate, pur lodevole negli intenti, rischia di essere percepito come l’ennesima incombenza cui dover far fronte e, di conseguenza di diventare un’occasione sprecata là dove le scuole e i dirigenti decidessero, comprensibilmente, di fare un passo indietro rinunciando a candidarsi 
  3. La comunicazione intempestiva. Un intervento del genere va a incrociarsi e accavallarsi, come abbiamo più volte rimarcato durante l’incontro, con le ordinarie incombenze di fine anno e con la complessa gestione del PNRR. Esso, quindi, avrebbe potuto e dovuto essere coordinato e comunicato in modi e tempi più congrui. Adesso, a un mese dall’annunciata scadenza, anche trovare le risorse professionali e i tempi utili per formulare una progettazione rischia di diventare un compito irrealizzabile. L’Amministrazione deve comprendere che questo non è il modo migliore per coinvolgere le scuole nella pianificazione degli interventi e che anche l’interlocuzione con i colleghi, di cui ci facciamo portavoce e tramite, necessita di strategie comunicative più rispettose e attente alle esigenze reali. 
  4. La complessità delle procedure e le difficoltà di utilizzo di una piattaforma poco ergonomica e poco intuitiva. 

La posizione della FLC CGIL

Anche la FLC CGIL ha espresso il proprio scetticismo su questa nuova misura, sostenendo che “molto difficilmente le scuole riusciranno a utilizzare le ulteriori ingenti risorse messe loro a disposizione peraltro con scadenze cosi ravvicinate“.

Il Sindacato ha in proposito sottolineato che “l’esiguità degli organici ATA, l’assenza di direttori dei servizi titolari, il termine del 30 giugno fissato per buona parte dei contratti a tempo determinato, gli innumerevoli adempimenti connessi ai processi di dimensionamento in atto e l’elevato numero di scuole che saranno soppresse, insieme alla mole di attività che vedono già impegnati gran parte degli alunni nelle azioni previste dal PNRR, rendono per le scuole estremamente difficile assumere ulteriori impegni, considerate anche le numerose incombenze legate alla chiusura dell’anno scolastico“.

Abbiamo inoltre rilevato – continua la FLC CGIL – la mancanza di attenzione da parte del Ministero alla funzione della scuola pubblica alla quale viene continuamente chiesto di rispondere alla domanda di servizi individuali proveniente dalle famiglie che la scuola non deve e non può soddisfare“.

Non sono certo le scuole a doversi far carico integralmente delle problematiche sociali la cui risoluzione spetta in primis gli Enti Locali, e senza la richiesta di contributi, come invece suggerito dalla nota di Valditara sul Piano Estate” ha concluso il Sindacato.


Valutazione alunni: il Senato approva la legge; per la primaria i giudizi sintetici si aggiungono alla valutazione descrittiva

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

E’ stato approvato nella giornata del 17 aprile il disegno di legge che in materia di valutazione degli studenti e delle studentesse.

Presentando il provvedimento il aula, la relatrice Ella Bucalo di Fratelli d’Italia ha evidenziato che l’articolo introduce alcune importanti modifiche al decreto 62/2017.
Tra le modifiche apportate, si prevede che il punteggio più alto nel credito scolastico possa essere attribuito solo se il voto di comportamento è pari o superiore a nove decimi. Inoltre, comportamenti violenti o aggressivi comporteranno attività di cittadinanza attiva e solidale per comprendere le ragioni e le conseguenze di tali comportamenti.
Il medesimo articolo include anche la contestatissima disposizione sulla valutazione degli apprendimenti, con giudizi sintetici per la scuola primaria.

L’articolo 2, frutto di un emendamento approvato in Commissione, introduce disposizioni sulle sezioni Montessori nella scuola secondaria di primo grado (attualmente sono solo “sperimentali”, con questa legge diventeranno ordinamentali), riconoscendo l’importanza di questo metodo didattico nello sviluppo dell’autonomia personale e della responsabilità.

Infine, l’articolo 3 prevede misure di tutela dell’autorevolezza e del decoro delle istituzioni scolastiche e del personale, stabilendo che la condanna per reati commessi contro membri del personale scolastico comporti il pagamento di una somma pecuniaria a favore dell’istituzione scolastica danneggiata.

Il ministro Valditara si è dichiarato molto soddisfatto del risultato“L’approvazione della riforma della valutazione della condotta rappresenta un importante passo in avanti nella costruzione di una scuola che responsabilizza i ragazzi e restituisce autorevolezza ai docenti. A differenza di quanti parlano di misure autoritarie e inutilmente punitive, io rivendico la scelta di dare il giusto peso alla condotta nel percorso scolastico degli studenti. Ritengo che nel caso di atti di bullismo non solo sia inutile ma anche dannoso tenere il ragazzo lontano da scuola, lasciato a non fare nulla. Sono convinto che l’impegno in attività sociali sia molto più costruttivo, perché lo studente possa analizzare e comprendere i motivi dei propri comportamenti inappropriati”.
Quanto alla reintroduzione dei giudizi sintetici alla scuola primaria il Ministro ha spiegato: “In merito alle polemiche sul presunto ripristino del voto in pagella alla scuola primaria, si precisa che la riforma non ha mai previsto voti. I giudizi analitici sul percorso dello studente resteranno e a questi si aggiungerà un giudizio finale sintetico. Un’operazione di chiarezza nell’interesse delle famiglie e degli stessi studenti”.

Dello stesso parere la sottosegretaria Paola Frassinetti che, non più tardi di qualche mese fa aveva organizzato un convegno per proporre il ritorno al voto numerico: “Sono soddisfatta per l’approvazione in Senato del provvedimento sulla reintroduzione del voto in condotta e dei giudizi sintetici alle primarie. Giusto che la valutazione sia comprensibile alle famiglie e che il voto in condotta torni a fare media”.

Il corso

Su questi argomenti il corso Valutazione efficace e innovativain programma dal 18 aprile, a cura di Anna Maria Di Falco.

Istat, i ragazzi abbandonano la scuola in percentuale maggiore delle ragazze: i dati del rapporto BES

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Nel 2023 permane un gap di genere a svantaggio dei ragazzi, che lasciano la scuola più spesso (il 13,1% contro il 7,6% delle ragazze), con percentuali particolarmente elevate in Sardegna (23,4% dei maschi abbandonano la scuola), Campania (19,3%) e Sicilia (18,6%).

Questi sono alcuni dei dati presenti nell’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes), riferito allo scorso anno.

Il Rapporto offre una lettura approfondita dei livelli, delle tendenze e delle disuguaglianze di benessere che si possono osservare nei seguenti 12 ambiti: Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività; Qualità dei servizi.

Studenti che non raggiungono la sufficienza in Italiano e Matematica

Nell’anno scolastico 2022/23, la quota di ragazzi e ragazze che frequentano il terzo e ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado e non raggiungono la sufficienza è del 38,5% per le competenze in Italiano e del 44,2% per quelle in Matematica.

La quota più alta di studenti che non raggiungono un livello sufficiente di competenze in Italiano o in Matematica è nelle regioni del Mezzogiorno: per l’Italiano, le situazioni più critiche sono in Sicilia (insufficienti il 50,2% degli studenti), in Calabria (49,4%), in Campania (46,1%) e in Sardegna (45,9%); per la Matematica in Sicilia (61,4%), in Calabria (60,7%), in Sardegna (58,1%) e in Campania (57,7%).

Diminuiscono i diplomati che non continuano gli studi

Sempre nel 2023, i giovani di 18-24 anni che hanno conseguito al più il titolo di scuola secondaria di primo grado e sono usciti dal sistema di istruzione e formazione sono il 10,5% dei giovani della stessa età. Questa quota è in continua diminuzione rispetto agli anni precedenti e ormai vicina al 9%, target proposto dall’Unione europea per il 2030.

In calo anche i Neet

In diminuzione anche la percentuale di giovani non più inseriti in un percorso scolastico/formativo e non impegnati in un’attività lavorativa, i Neet. Nel 2023, sul totale dei 15-29enni la quota di Neet è del 16,1%, in calo rispetto al 2022 (19,0%). Quattro regioni del Mezzogiorno presentano tuttavia valori superiori al 20%: la Sicilia, la Calabria, la Campania e la Puglia.

In aumento i laureati

Nel 2023 il 65,5% delle persone di 25-64 anni ha almeno una qualifica o un diploma secondario superiore (+2,5 punti percentuali rispetto al 2022). Tra le donne sono il 68,0% mentre tra gli uomini il 62,9%. Ancora sotto il 60% Campania (56,8%), Puglia (55,7%), Sardegna (55%) e Sicilia (54,9%).

Competenze digitali sbabili nell’uso di Internet

Nel 2023, in Italia, il 45,9% delle persone di 16-74 anni che ha usato Internet negli ultimi tre mesi ha competenze digitali almeno di base. Questo valore è stabile rispetto al 2021, circa 10 punti percentuali sotto al livello europeo del 55,5%. Dall’analisi delle singole regioni italiane emerge un forte gradiente tra Centro-nord e Mezzogiorno a sfavore di quest’ultimo, con l’eccezione della Sardegna che si attesta attorno al valore medio.

Stabile la lettura di libri, mentre la lettura di quotidiani è diminuita

L’indicatore che monitora la lettura di libri e quotidiani è diminuito di 2,5 punti percentuali negli ultimi quattro anni, dal 38,0% dei residenti del 2019 al 35,5% del 2023, su cui pesa l’andamento costantemente decrescente dei lettori di quotidiani. La percentuale di coloro che hanno letto quotidiani almeno tre volte la settimana passa dal 25,2% del 2019 al 21,3% del 2023 mentre la quota di persone che hanno letto quattro o più libri è rimasta stabile (22,3% nel 2019 e 22,6% nel 2023).

Cresce l’abitudine a recarsi in biblioteca

Nel 2023, il 12,4% delle persone di 3 anni e più si è recato in biblioteca almeno una volta nei 12 mesi precedenti l’intervista. Il dato è in aumento di 2,2 punti percentuali rispetto al 2022 ed è quasi raddoppiato rispetto al 2021 (7,4%, il valore più basso degli ultimi anni), ma ancora inferiore alla quota del 15,3% osservata nel 2019.

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Decreto Disabilità, approvato in via definitiva: eliminate le visite di rivedibilità e rimossi dalla normativa i termini “handicappato” e “portatore di Handicap”

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Il 15 aprile, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce norme per la Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole e della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato.

Questo è l’ultimo dei decreti attuativi della legge delega in materia di disabilità, la legge n. 227/2021.

Si tratta del cuore della riforma – spiega il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli – che semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità e che introduce il “Progetto di vita”, come strumento di accompagnamento nella vita delle persone. Si tratta di una rivoluzione culturale e civile, che sviluppa un nuovo paradigma nella presa in carico della persona con disabilità, eliminando le estreme frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, socio sanitarie e sociali. Dal primo gennaio del 2025 si avvierà la sperimentazione, ma già da quest’anno partirà una formazione intensa e capillare tra Enti e categorie per l’adozione di questo nuovo modello”.

Siamo davanti ad una straordinaria opportunità per le persone con disabilità, per le famiglie, per il nostro Paese – conclude il Ministro Locatelli – Iniziamo a ribaltare la prospettiva e a parlare non più solo di assistenzialismo ma di valorizzazione delle persone, semplifichiamo e sburocratizziamo gli iter e soprattutto partiamo dai desideri e dalle scelte di ogni persona, come previsto dalla Convenzione Onu, per arrivare a un percorso di vita dignitoso per ogni persona. Per questa ragione un passo importante nella nuova visione che proponiamo è relativo alla modifica di tutte le leggi ordinarie: finalmente rimuoviamo i termini “handicappato” e “portatore di Handicap” per restituire dignità e centralità alla “Persona con disabilità”. La sfida è appena iniziata ma sono molto determinata e non mi fermerò”.

Il nuovo decreto è un passo avanti importante verso una società più inclusiva e attenta ai diritti di chi vive con una disabilità – ha commentato Gianfranco Salbini, presidente di Aipd Nazionale (Associaizone Italiana Persone Down) – Con l’introduzione del Progetto di vita su misura per ogni persona e con un sistema di valutazione dell’invalidità più semplice, stiamo promuovendo maggiore indipendenza e partecipazione nella vita di tutti i giorni”.

E aggiunge: “L’abbandono dei termini ‘handicappato’ e ‘portatore di Handicap’ nei testi normativi, non è solo un fatto linguistico, ma rappresenta un vero e proprio cambio di mentalità. Mettiamo al primo posto la dignità e il valore unico di ogni persona con disabilità. Dobbiamo essere consapevoli di quanto sia importante scegliere sempre parole che rispettino e includano tutti, come indicato dalle linee guida della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”.

Il testo entrerà in vigore il 30 giugno 2024 e prevede che alcune disposizioni, relative ad adempimenti successivi, divengano efficaci e si applichino dal 1° gennaio 2025. Inoltre, per tutto il 2025 sarà messa in atto una fase di sperimentazione, con l’applicazione a campione delle disposizioni in materia di valutazione di base e di valutazione multidimensionale.

Ddl voto in condotta approvato in Senato. Tutte le novità

da Tuttoscuola

Niente maturità con il 7 in condotta e multe fino a 10mila euro per i reati contro il personale scolastico. Con 74 sì, 56 no e nessun astenuto, approvato in Senato il disegno di legge sulla valutazione della condotta, il ddl di “Revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti”. Il provvedimento, che contiene anche la norma (inserita in Commissione con un emendamento) per il ritorno nella scuola primaria dei giudizi sintetici, deve ora passare alla Camera.

Per quanto riguarda le scuole secondarie di II grado, se non si ha almeno il 7 in condotta non si viene ammessi all’anno successivo o all’esame di maturità. Nel caso il voto fosse pari a 6, si dovrà sostenere un elaborato di educazione civica, con 5 arriva la bocciatura. Inoltre, l’assegnazione del 5, e quindi della conseguente bocciatura, potrà avvenire anche a fronte di comportamenti che costituiscano gravi e reiterate violazioni del Regolamento di istituto. Parlando poi di sospensioni, nel caso di provvedimenti che prevedono fino a due giorni di assenza dalle lezioni per gravi comportamenti, sarà possibile svolgere il recupero attraverso attività educative a scuola e una verifica finale da sottoporre al consiglio di classe. Invece, qualora la sospensione superasse i due giorni, si dovranno svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate. Introdotte multe “per i reati commessi in danno di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola a causa o nell’esercizio del suo ufficio o delle sue funzioni è sempre ordinato, oltre all’eventuale risarcimento dei danni, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa”, si legge nell’emendamento.

Bene l’approvazione al Senato della riforma della valutazione della condotta – commenta il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – . Rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una scuola che responsabilizza i ragazzi e restituisce autorevolezza ai docenti. A differenza di quanti parlano di misure autoritarie e inutilmente punitive, io rivendico la scelta di dare il giusto peso alla condotta nel percorso scolastico degli studenti. Ritengo che nel caso di atti di bullismo non solo sia inutile ma anche dannoso tenere il ragazzo lontano da scuola, lasciato a non fare nulla. Sono convinto che l’impegno in attività sociali sia molto più costruttivo, perché lo studente possa analizzare e comprendere i motivi dei propri comportamenti inappropriati. Far parte di una comunità comporta diritti e doveri, tra i quali il rispetto per i docenti, i propri compagni e i beni pubblici. È anche importante che chi abbia aggredito personale della scuola risarcisca la scuola per il danno di immagine che ha contribuito a creare. Per costruire una società realmente democratica, per combattere la violenza, per ridare centralità ai valori fondanti della nostra Costituzione si deve ripartire dalla scuola, ogni giorno in prima linea nell’educazione dei nostri giovani. Noi lo stiamo facendo”.

Contratti ATA per progetti finanziati dal PNRR, proroga possibile solo dopo provvedimento di legge autorizzativo. La nota MIM

da Tuttoscuola

Dal bilancio del Ministero sono stati ricavati 14 milioni utilizzabili per consentire la prosecuzione dei contratti di supplenza con i collaboratori scolastici per l’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR (contrasto alla dispersione scolastica e riduzione dei divari territoriali). L’utilizzazione, tuttavia, potrà avvenire solo a seguito di un provvedimento legislativo che autorizzi tale destinazione. E’ quanto si apprende con la pubblicazione della nota n. 2845 del 16 aprile 2024, a firma dei due Capi Dipartimento (Istruzione e Risorse) del Ministero dell’Istruzione e del merito.

Occorrerà quindi attendere il varo di un prossimo intervento legislativo nel quale, come afferma espressamente la nota, sarà inserita una specifica disposizione autorizzativa che consentirà di procedere alla ricontrattualizzazione del personale collaboratore scolastico.

Nella nota MIM si specifica infatti che “Non appena entrerà in vigore una specifica norma di legge autorizzativa, che verrà inserita nel primo provvedimento utile, sarà possibile, attraverso il
sistema SIDI, procedere con la ricontrattualizzazione del personale ausiliario in parola”. 

Qui la nota MIM

Podcast “Scuola”

Aprile - Maggio 2024

10 episodi disponibili con cadenza settimanale su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming

EDULIA TRECCANI SCUOLA LANCIA IL PODCAST “SCUOLA” PER ISPIRARE E RACCONTARE UNA SCUOLA IN CAMBIAMENTO

Il primo podcast che dà voce al mondo educativo, studenti, docenti, dirigenti, famiglie, con testimonianze dirette di persone, storie e progetti che stanno cambiando la scuola italiana

Dalla “patente di smartphone” per contrastare il cyberbullismo alle aule di confronto fra studenti e detenuti, dalla rete delle “Scuole per la pace” a Karl Marx che “torna in vita” grazie a un esperimento di intelligenza artificiale generativa, dal liceo dedicato alle STEM ai percorsi di memoria storica e di conoscenza di sé stessi: è una scuola inedita e in cambiamento, con le sue eccellenze e i suoi protagonisti, che emerge dal nuovo podcast “Scuola” firmato da Edulia Treccani Scuola, già disponibile su Spotify, sulle principali piattaforme di streaming e su in “In classe”, la piattaforma di didattica digitale integrata di Edulia Treccani Scuola.

Nel corso delle 10 puntate da 15 minuti ciascuna, in uscita a cadenza settimanale e già online con le prime 3, per la prima volta un podcast dà voce ai protagonisti della scuola, studenti, docenti, dirigenti, famiglie, con le loro testimonianze dirette scandite dalla voce narrante.

Un racconto di storie e progetti di eccellenza di scuole di ordine e grado differenti in tutta Italia, dal Nord al Sud, che stanno cambiando il mondo scolastico, inserite in un contesto educativo che vive nel presente con passione e impegno e guarda il futuro con speranza. Persone e idee che il podcast “Scuola” vuole far affiorare e valorizzare affinché possano essere un’ispirazione per tutta la comunità educante, contribuire a migliorare l’immagine che ha all’esterno il contesto scolastico e riaffermare il ruolo dell’educazione per la creazione di una società consapevole per affrontare le sfide di oggi e di domani.

“Da tempo volevamo dare voce al meglio della scuola italiana, spesso sottovalutata se non addirittura bistrattata” spiega Thomas Ducato, Senior Content Manager di Edulia dal Sapere Treccani e ideatore del podcast insieme alla CEO Cristina Pozzi. “In questi anni di contatto diretto e quotidiano, abbiamo sentito la necessità di valorizzare ed esplorare il mondo dell’istruzione, attraverso un lavoro editoriale di ricerca e raccolta informazioni, scegliendo una prospettiva completamente diversa, quella di chi la vive, la crea, la trasforma. Nel podcast ascoltiamo voci di insegnanti, studenti e innovatori che sfidano i confini tradizionali e rompono le catene dell’ordinario, mettendo in pratica nuovi approcci pedagogici e trasformando l’esperienza educativa con progetti sorprendenti, approcci rivoluzionari, innovazioni avvincenti. La scuola non è solo libri, aule e interrogazioni ma anche le persone che la animano, che con approcci anche non convenzionali possono fare la differenza. Attraverso questo podcast, Edulia Treccani Scuola vuole illuminare il percorso di coloro che stanno facendo la differenza, offrendo spunti, ispirazione e una comunità di supporto a tutti coloro che credono nella propria missione educativa”.

“Scuola” è un podcast in 10 puntate da 15 minuti circa ciascuna, prodotto da Edulia Treccani Scuola. Da un’idea di Cristina Pozzi e Thomas Ducato. Voci narranti di Francesca Malverti e Alberto Laratro, montaggio e design sonoro di Chiara Proietti. I primi 3 episodi sono già disponibili, mentre gli altri saranno pubblicati singolarmente con cadenza settimanale, ogni mercoledì.

Gli episodi e le storie del podcast “Scuola”

1)Patente di smartphone (già disponibile)
In Italia l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente lo smartphone e il 72% naviga su internet tutti i giorni. Ma come lo utilizzano? Servono conoscenza e consapevolezza. Il progetto “Patente di smartphone” offre una vera e propria abilitazione a un uso corretto dello smartphone: l’iniziativa, nata nel Verbano Cusio Ossola, permette a studentesse e studenti di sviluppare attività per la cittadinanza digitale e il contrasto a fenomeni come il cyberbullismo.

2)MoCRiS, un progetto stratosferico (già disponibile)
Chi lo dice che a mandare oggetti nello spazio possono essere solo le grandi agenzie spaziali? Con MoCRiS, acronimo di Measurement of Cosmic Ray in Stratosphere, studentesse e studenti del Liceo Scientifico di Cariati di Cosenza hanno realizzato una sonda e l’hanno lanciata con un pallone aerostatico fino alla quota di 34.111 metri, ai confini della stratosfera.

3)Cosa mi sta succedendo (già disponibile)
Riconoscere, decodificare ed esprimere le proprie emozioni è fondamentale per la definizione di ogni individuo. Queste hanno un ruolo centrale nei nostri rapporti sociali, nei processi decisionali e hanno un forte impatto anche sull’apprendimento. È importante guidare ragazze e ragazzi in questo percorso di conoscenza di sé, come ha fatto la Scuola Primaria Gianni Rodari di Rimini.

4)La classe pirata (disponibile dal 10 aprile)
Cosa succede se si mettono nella stessa aula studenti e detenuti? Si forma una “classe pirata”, come quella costituita dai ragazzi dell’istituto superiore “Arturo Checchi” di Fucecchio, Firenze, e alcuni detenuti della Casa Circondariale “Don Bosco di Pisa”. Una classe di condivisione di esperienze, ascolto e crescita reciproca.

5)Scuole di pace (disponibile dal 17 aprile)
Cosa significa educare alla pace? Non solo ripudiare la guerra, ma educare alla cura, all’accoglienza, alla condivisione. Quello che propone la rete delle “Scuole per la pace” non è solo un percorso di crescita di conoscenze e competenze ma anche umano e personale.

6)mIArx a scuola (disponibile dal 24 aprile)
L’intelligenza artificiale generativa è entrata nelle scuole italiane. Per qualcuno è un nemico da sconfiggere, uno stratagemma da svelare, per altri una risorsa per innovare la didattica e proporre attività nuove e stimolanti. Come quella proposta da un docente del Liceo Volta-Fellini di Riccione che ha fatto “tornare in vita” Karl Marx.

7)Un liceo dedicato alle STEM (disponibile dal 1° maggio)
Immaginare, sperimentare e prendere le redini del proprio futuro. Il Liceo STEAM di Rovereto è una proposta formativa nuova, nata per plasmare, attraverso un approccio trasversale, innovativo e multidisciplinare, futuri cittadini capaci di vivere e lavorare in un mondo iper-complesso.

8)Il treno della memoria (disponibile dall’8 maggio)
Il viaggio può avere diversi significati. Può portare speranza verso il futuro, racchiudere sogni e desideri, o portaci all’interno di storie che non devono essere dimenticate. Il treno della memoria ha accompagnato oltre 60.000 ragazzi e ragazze nei luoghi simbolo della Shoah per ripercorrere uno dei periodi più oscuri della storia d’Europa e poi restituire nelle proprie comunità e ai propri istituti il messaggio di pace e solidarietà.

9)Le scuole del cambiamento (disponibile dal 15 maggio)
Cosa significa essere una scuola del cambiamento? C’è chi, come l’Istituto Tosi di Busto Arsizio, propone un nuovo modo di “fare scuola”: trasformativo, trasversale e in grado di avere un impatto positivo su ogni membro della comunità educante e renderlo un protagonista di cambiamento dell’educazione. (TBD – Podcast ancora da registrare)

10)Insegnare per l’Italia (disponibile dal 22 maggio)
Contrastare le disuguaglianze educative è una missione centrale per una società più equa e giusta. E questo non può che partire dai docenti. Teach For Italy ETS mira a realizzare un cambiamento sistemico, potenziando la scuola pubblica nei contesti più svantaggiati, attraendo talenti italiani verso l’insegnamento e investendo nelle competenze necessarie a trasformare gli studenti di oggi nei portatori del cambiamento di domani.

Esami di Stato 2024

Diario d’Esame 2023-2024 di Dario Cillo


  • Nota 26 marzo 2024, AOODGOSV 12423
    Formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2023/2024
  • Ordinanza Ministeriale 22 marzo 2024, AOOGABMI 55
    Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2023/2024
  • Nota 8 marzo 2024, AOODGOSV 9801
    Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione a.s. 2023/24 – indicazioni operative per la compilazione del Curriculum dello studente da parte degli studenti degenti in luoghi di cura/ospedali e istruzione domiciliare
  • Nota 6 marzo 2024, AOODGOSV 9466
    Utilizzo delle calcolatrici elettroniche nelle prove scritte dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione – a.s. 2023/2024
  • Nota 22 febbraio 2024, AOODGOSV 7557
    Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione a.s. 2023/24 – indicazioni operative per la predisposizione e il rilascio del Curriculum dello studente
  • Decreto Ministeriale 26 gennaio 2024, AOOGABMI 10
    Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione: individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e scelta delle discipline affidate ai commissari esterni delle commissoni d’esame


Motore di ricerca delle discipline per l’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2023/2024


Con la Nota 26 marzo 2024, AOODGOSV 12423, vengono fornite le disposizioni per la formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2023/2024.
La trasmissione, tramite istanza POLIS, delle domande di partecipazione degli aspiranti (Modelli ES-E e ES-1) deve avvenire dal 27 marzo al 12 aprile 2024.


Pubblicata l’Ordinanza Ministeriale 22 marzo 2024, AOOGABMI 55 che disciplina lo svolgimento dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2023/2024


Greco al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.

Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni all’istituzione scolastica.

È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia).

Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.

Licei

Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.

Istituti tecnici

Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).


Valditara: “Esame segna passaggio nel percorso personale e formativo. Da quest’anno il supporto del docente orientatore per una scuola sempre più vicina ai propri ragazzi”

“La maturità 2024 si svolgerà in continuità con le modalità stabilite per lo scorso anno”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, firmando il Decreto di individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione dell’anno scolastico 2023/24 e le discipline affidate ai commissari esterni delle relative commissioni d’esame. “La pubblicazione delle materie della seconda prova è il primo passo verso l’Esame di Stato che ha un valore fondamentale, anche simbolico, nel percorso di crescita di ogni ragazza e ragazzo. È infatti un momento di svolta nel percorso personale e formativo: l’esperienza scolastica si conclude e si è chiamati a decidere sul proseguimento dei propri studi o sull’ingresso nel mondo del lavoro. Quest’anno i maturandi e le loro famiglie potranno contare anche sul supporto dei docenti orientatori che, in collaborazione con il gruppo docenti della classe, potranno aiutarli a compiere scelte consapevoli, alla luce delle inclinazioni dei ragazzi e dell’offerta formativa successiva, università o Its, ma anche dell’offerta occupazionale del territorio. Una figura, quella del docente orientatore, che abbiamo fortemente voluto perché la scuola sia sempre più vicina ai propri ragazzi nella costruzione del loro futuro”.

Giornata Mondiale del Libro

Il 23 aprile si celebra l’annuale Giornata Mondiale UNESCO dedicata al Libro ed al Diritto d’Autore celebrata dall’UNESCO sin dal 1996, nel giorno dell’anniversario della morte di tre fra i più grandi autori della letteratura mondiale (Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega) e in corrispondenza della festa di San Giorgio quando in Catalogna per ogni libro venduto si regala tradizionalmente una rosa.

Giornata Mondiale della Terra

Il 22 aprile di ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, si celebra l’Earth Day, la Giornata della Terra, dedicato all’ambiente ed alla salvaguardia del pianeta.


Al via le Celebrazioni della 54ma Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite 

Appuntamento a Villa Borghese e sulla terrazza del Pincio dal 18 al 21 aprile con il Villaggio per la Terra e il Festival dell’Innovability 

In programma centinaia di eventi tra concerti, talk show, laboratori didattici, attività sportive, concerti, street art e decine di attività dedicate all’innovazione, all’ambiente e alla cultura. Le iniziative della 54ma Giornata Mondiale della Terra, la più importante manifestazione ambientale delle Nazioni Unite con miliardi di cittadini coinvolti nei 193 Paesi Membri, organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari, sono state presentate in conferenza stampa a Palazzo Wedekind a Roma. 

Le celebrazioni ufficiali dell’Earth Day si svolgeranno: 

·      Dal 18 al 21 aprile con il Villaggio per la Terra a Villa Borghese e sulla suggestiva Terrazza del Pincioa Roma, (inaugurato nel 2016 da Papa Francesco);  

·      Dal 18 al 20 aprile si terrà il Festival dell’Innovability presso la Casa del Cinema a Roma; 

·      Il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra si terrà #OnePeopleOnePlanet, The Multimedia Marathon, 16 ore di contenuti live dalla Nuvola di Fuksas, trasmessi in diretta su RaiPlay e Vaticannews.va. 

Villaggio per la Terra

Dal 18 al 21 aprile torna a Roma, a Villa Borghese, il Villaggio per la Terra – appuntamento ormai storico di primavera che coinvolge studenti e famiglie da tutta Italia per vivere il piacere della natura, dello sport, della musica e della vita all’aria aperta. Circa 600 eventi, tutti gratuiti, organizzati da centinaia di organizzazioni della società civile e delle istituzioni, animeranno una grande festa nella splendida cornice della Terrazza del Pincio e del Galoppatoio di Villa Borghese.

Impatta Disrupt, il Festival dell’Innovability

Importante novità di quest’anno – dal 18 al 20 aprile alla Casa del Cinema e sulla Terrazza del Pincio – Impatta Disrupt, il Festival dell’Innovability, pensato per celebrare anche la Giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione che le Nazioni Unite hanno voluto il giorno prima dell’Earth Day, proprio per invitare gli innovatori di tutto il pianeta a lavorare insieme per un futuro sostenibile. Al festival prenderanno parte membri del mondo delle istituzioni, della cultura e del panorama economico italiano. 

#OnePeopleOnePlanet – The Multimedia Marathon

Il 22 aprile sarà finalmente la Giornata Mondiale della Terra! Giunta alla 54ma edizione questa festa globale vede l’Italia in prima fila nella campagna #OnePeopleOnePlanet che dà il nome ad una imperdibile maratona multimediale di 16 ore prodotte live dallo splendido auditorium della Nuvola di Fuksas. Con lo slogan “Torna a battere il cuore per la Terra!” la maratona #OPOP giunge quest’anno alla sua quinta edizione grazie alla produzione Earth Day e alla diffusione internazionale sui canali RaiPlay VaticanNews. A sostenere la promozione mondiale dell’evento saranno le reti social di Earth Day Network e del programma ambientale ONU Connect4Climate, organizzatore della Planet Week al G7 di Torino.  In serata dall’Auditorium della Nuvola sarà, inoltre, trasmesso in diretta su RaiPlay e su VaticanNews lo storico Concerto per la Terra di Earth Day Italia. A raccogliere il testimone lasciato dai tanti artisti che si sono battuti per un mondo più sostenibile, sarà Luca Barbarossa con la sua Social Band che dedicherà la serata al tema Pace e Ambiente insieme ad altri importanti artisti. 

Verso il G7 di Torino

Le celebrazioni italiane – già riconosciute dall’Earth Day Network di Washington come best case internazionale per la tutela del Pianeta e lo sviluppo di una forte coscienza ecologica – avranno quest’anno un ulteriore importante significato, diventando tappa iconica del G7 Clima, Energia e Ambiente di Torino (previsto dal 28 al 30 aprile). Nel capoluogo piemontese sono infatti in programma due eventi di alto valore simbolico dedicati al dialogo interculturale e intergenerazionale, sostenuti dalla Regione Piemonte e realizzati nello storico parco tecnologico sulle tecnologie per l’ambiente Environment Park:

Pace e Ambiente 

Da Gerusalemme a Torino un dialogo interculturale ed interreligioso con il coinvolgimento di leader religiosi e culturali da diverse aree del Pianeta insieme per indicare lo sviluppo sostenibile quale strada maestra per la costruzione di una pace solida e duratura. 

Stati Generali dell’ambiente per i Giovani 

In collaborazione con il MASE e il MIM i giovani universitari e degli ultimi anni delle scuole superiori di Roma e Torino, insieme ad una rappresentanza di loro coetanei dai 7 paesi del G7, parteciperanno a tavoli tematici per la stesura di un testo che sarà portato all’attenzione dei 7 Ministri dell’Ambiente impegnati per il G7.

Secondo Massimiliano Atelli, Capo di Gabinetto del ministero per lo Sport e i Giovani: “Si tratta di un evento che da molti anni catalizza l’attenzione delle nuove generazioni, in termini di idee e progettualità. Siamo molto favorevoli a eventi di questo tipo che hanno continuità nel tempo e che coinvolgono i giovani. In tal senso, è fondamentale renderli parte attiva di questo processo, per cui il Ministero intende supportare un’iniziativa che promuove l’impegno per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente”.

Per Mario Antonio Scino, Capo di Gabinetto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: “La Giornata della Terra sarà un prologo importantissimo al G7 che si svolgerà a Torino. Un fondamentale appuntamento per fare il tagliando al nostro pianeta e discutere di clima e energia, due elementi indissolubili che vanno di pari passo. Clima e ambiente sono al contempo un simbolo per lanciare un messaggio di pace verso la risoluzione dei conflitti”.

Siamo alla 54ma edizione di una celebrazione che dovrebbe essere solo una grande festa vissuta per ricambiare insieme le infinite gioie che la natura ci dona. Ma purtroppo viviamo un tempo nel quale è diventato più urgente che mai fare delle scelte, prendere delle decisioni. Mai come oggi infatti, la sensibilità ambientale si è consolidata nell’opinione pubblica italiana e mondiale, ma stentiamo ancora a trasformare questa sensibilità in azione!  – È quanto ha spiegato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia – Siamo alla vigilia del G7 Ambiente di Torino e le nostre iniziative sono state scelte come Flag Event per promuovere il dialogo tra culture e generazioni. Chiediamo a tutti gli operatori di pace di valorizzare questa importante occasione, per fare la differenza e dare il via ad una nuova stagione di comune impegno per la Pace e l’Ambiente”.

Micaela Gelera, Commissario straordinario INPS, ha affermato che: “È un onore sostenere questo evento che è in linea con la missione dell’Istituto, ovvero raggiungere e portare avanti la coesione sociale e favorire la sostenibilità. In questo senso, l’INPS è diventato un hub di welfare unico in termini di prestazioni erogate e di dimensioni, parametrando le proprie attività sui bisogni dell’utenza e mettendo al centro le necessità dei cittadini”.

Antonia Testa, Co-organizzatrice degli eventi celebrativi di Earth Day in Italia, ha sottolineato che: “I cardini che caratterizzano il Villaggio per la Terra sono la giustizia e la pace, la dignità e l’uguaglianza delle persone, il rispetto dell’ambiente e la capacità degli uomini di interagire per il bene comune. Assisteremo a una sinergia di centinaia di associazioni impegnate nella crescita sostenibile della società. Intendiamo soprattutto sostenere e dare voce ai giovani, ai loro sogni e alla loro determinazione. Sono certa che questi tavoli non saranno arene di parole al vento, ma piazze di incontro in cui i giovani saranno chiamati a mettersi in gioco e a sporcarsi le mani. Noi adulti siamo impegnati a fare in modo che il Villaggio per la Terra sia il loro altoparlante. Come Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, saranno presenti al Villaggio 140 studenti dei nostri corsi sanitari, in un’area denominata ‘Medicina a servizio del Pianeta’. Affinché il monito dell’enciclica Laudato si’ possa realizzarsi è fondamentale mettere al centro la fraternità nelle relazioni, la condivisione e la gratuità come prassi nella vita quotidiana”.

“Come segretario della Fondazione Italia Digitale e ceo di Next4 siamo entusiasti di aver dato vita, insieme a Earth Day Italia, al Festival dell’Innovability. Le parole delle Nazioni Unite sottolineano in modo chiaro l’importanza di unire gli sforzi per favorire una transizione energetica e digitale del Paese. In tal senso, l’ONU ha voluto istituire la Giornata dell’Innovazione come preludio alla Giornata Mondiale della Terra come riconoscimento dell’importanza di promuovere una cultura dell’innovazione che possa guidare comportamenti e decisioni orientate verso un futuro più sostenibile”. Lo ha dichiarato Davide D’Arcangelo, Co-organizzatore del Festival Impatta Disrupt e Segretario Generale di Fondazione Italia Digitale.

Education Week

Dal 9 al 22 aprile 2024 torna l’Education Week
Oltre 40 eventi gratuiti organizzati da 24ORE Business School per
fare cultura su temi di attualità e scoprire nuove prospettive di lavoro

4 aprile 2024 – Dal 9 al 22 aprile 2024 torna l’atteso appuntamento con l’Education Week, il ricco ciclo di eventi culturali e formativi gratuiti promosso per il terzo anno consecutivo da 24ORE Business School.

In programma oltre 40 appuntamenti, fruibili da tutti gli interessati in live-streaming o in presenza presso le sedi di Milano e di Roma, dedicati a temi e materie di grande attualità, approfonditi da docenti, esperti del settore e testimonial d’eccezione. Durante l’Education Week, sessioni interattive permetteranno di esplorare un’ampia gamma di argomenti tra cui innovazione, project management, sport, sostenibilità, logistica, digital marketing, ma anche geopolitica, finanza, fino al personal branding.“Da 30 anni la mission di 24ORE Business School è fornire a giovani laureati e professionisti le competenze necessarie per affrontare le sfide del mondo del lavoro, eccellere e trasformare i propri sogni in successi duraturi”, afferma Valerio Momoni, AD di 24ORE Business School. “Con l’Education Week vogliamo offrire un momento culturale unico che permetta di scoprire nuove prospettive di lavoro, con uno sguardo fortemente rivolto alle professioni del futuro”. Un’occasione, dunque, per arricchire le competenze individuali stando al passo con le ultime tendenze, ma, come spiega Momoni, “anche un modo per restituire cultura alla società, offrendo gratuitamente l’accesso a informazioni preziose e aggiornate”. Un impegno nella diffusione della conoscenza che riflette il forte senso di responsabilità sociale di 24ORE Business School nel contribuire a promuovere lo sviluppo culturale e professionale dell’intero Paese.Tra i relatori di spicco che interverranno all’Education Week, l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, Mauro Bonati di Yakult Italia, Stefano Branca di Culligan International, Simona Vargas di Telepass, Carlo Diego D’Andrea dell’European Chamber of Commerce in China, Massimiliano De Blasi di Publicis Sapient, Dario Castiglia di RE/MAX, Dario Gargiulo di Bottega Veneta Greater China e molti altri esperti di rilevanza. Professionisti che condivideranno le loro conoscenze ed esperienze, offrendo un’opportunità unica di apprendimento e di connessione con i principali attori del mondo del business.Oltre ai webinar con i manager d’azienda e i testimonial d’eccezione, il calendario dell’Education Week comprende esclusive open lesson che rientrano nel piano formativo di alcuni dei principali Master della Business School che per l’occasione saranno aperte al pubblico. Tra le novità, anche la presentazione in anteprima di tre libri di manualistica, dedicati a temi “caldi” come il digital marketing, logistica e supply chain e l’utilizzo di LinkedIn, il social network professionale per eccellenza.

Ad inaugurare l’Education Week, l’evento “Leadership: Visione, passione, entusiasmo e sviluppo dell’altro”, in programma martedì 9 aprile, dalle 17.30 alle 19, in presenza presso la sede di 24ORE Business School a Milano e fruibile online in live streaming. Durante l’incontro, organizzato in chiave formativa e ispirazionale, si esplorerà il significato della parola “leadership” attraverso le testimonianze di top manager chiamati a motivare e sviluppare il potenziale dei leader di oggi e di domani.

SCHEDA EVENTO

DATA EVENTO: Dal 9 al 22 aprile 2024
PROGRAMMAhttps://www.24orebs.com/lp/education-week-aprile-2024
VIDEO: https://youtu.be/nVVFGEliNvA

EDUCA

EDUCA

Rovereto (TN), 19 – 21 aprile 2024

Il programma della 14esima edizione 

Il festival dell’educazione affronta la “questione tempo” che sta trasformando le relazioni educative e sociali con più di 100 appuntamenti tra laboratori sull’intelligenza artificiale, lezioni magistrali, spettacoli, proiezioni, incontri  

EDUCA è la manifestazione che rimette al centro l’attenzione collettiva all’educazione. 

Dal 19 al 21 aprile 2024, in palazzi, giardini, in corso Bettini chiuso al traffico per l’occasione e nel teatro di Rovereto (TN), sono in programma per la 14esima edizione un centinaio di appuntamenti con più di 100 esperti nazionali, tra lezioni magistrali e dialoghi, laboratori formativi, presentazioni, spettacoli, attività animative e dialoghi tra generazioni.Tra gli ospiti: Michelangelo Pistoletto, protagonista dell’Arte Povera, considerato uno degli esponenti italiani più rilevanti del panorama artistico contemporaneo; lo scrittore di libri di montagna Francesco Vidotto; il cantautore Lucio Corsi, una delle personalità musicali più interessanti della sua generazione che mescola il cantautorato al folk pop e al glam rock; Riccardo Corradini, il primo studente al mondo a partecipare al programma Erasmus nella striscia di Gaza; Stefano Laffi, economista e sociologo che svolge da 30 anni attività di ricerca sociale. 

TEMA DELLA 14° EDIZIONE DI EDUCA “QUESTIONE DI TEMPO”.

“Non ho tempo” è forse la frase che diciamo più spesso nell’arco della giornata, stretti tra impegni di cura, di lavoro e sociali. I genitori cercano di destreggiarsi tra l’accompagnare i figli a scuola, poi a sport o a musica, aiutarli nei compiti, partecipare agli incontri di classe, assistere alle partite e ai saggi e intanto lavorare, fare la spesa, cucinare… Per non parlare poi di quando la scuola chiude per i mesi estivi in cui le cose si complicano ulteriormente. Anche bambini e ragazzi hanno agende quotidiane sempre fitte di impegni che occupano ogni ora della loro giornata.«Siamo consapevoli di essere immersi in una transizione radicale del mondo per effetto delle trasformazioni – per altro velocissime – tecnologica, demografica, economica e ambientale – afferma Paola Venuti prorettrice per la didattica dell’Università di Trento e coordinatrice scientifica del festival EDUCA -. Quello che forse non abbiamo messo ancora a fuoco è l’impatto che queste trasformazioni hanno sul nostro “tempo”, tempo che rappresenta una variabile fondamentale delle relazioni educative e sociali. Basti pensare alle tecnologie che, nel renderci costantemente connessi, hanno rotto i confini del lavoro e cambiato il tempo libero, al punto che viviamo situazioni quasi paradossali: rinunciamo, ad esempio, ad andare al cinema o a teatro – luoghi collettivi di fruizione culturale – perché gli spettacoli sono lunghi, raggiungere quei luoghi ci richiede tempo, per poi magari passare ore sul divano a sciropparci una puntata dietro l’altra di una serie tv o a zappingare da un programma all’altro. Non avere messo a fuoco collettivamente “la questione tempo” – sottolinea Venuti – è un problema perché comunque gli effetti, non governati, della sua trasformazione ci sono, eccome, nella vita delle persone e spesso producono una sofferenza vissuta individuale. Basti pensare al ritiro sociale dei giovani e non solo, abbinato all’abbandono di qualsiasi altra occupazione, formativa o professionale; allo stress da iperattività e al disagio psicologico crescente, al costante aumento delle ore trascorse sui social».  Per evitare che questa fatica, come già troppo spesso accade, si trasformi in sofferenza vissuta individualmente, occorre cogliere e coltivare collettivamente i desideri di un cambiamento che riguardano innanzitutto il significato del tempo e quindi la sua organizzazione. Educa vuole contribuire a questa ricerca di senso sul tempo come elemento essenziale delle relazioni educative e alla costruzione di strategie di cambiamento condivise offrendo spazi di incontro, dialogo, suggestioni che intrecciano teoria ed esperienze. «Un obiettivo ambizioso di fronte ad un tema molto complesso – sottolinea la vicepresidente e assessore all’Istruzione alla Provincia Autonoma di Trento – che il festival saprà raggiungere perché aggrega le intelligenze e le competenze eccellenti messe in campo dai promotori e dal board scientifico, ma anche perché fa emergere e valorizza le buone pratiche e le innovazioni che maturano sul territorio: nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche, nelle cooperative sociali e nelle associazioni». «E in questa logica di alleanza territoriale – afferma Francesca Gennai, presidente di Consolida – che si inserisce la cooperazione, dal sociale, credito, consumo fino alla federazione, che contribuisce al festival fin dalla prima edizione nella consapevolezza che l’educazione, non solo sia una responsabilità di tutti, ma che rappresenti la leva principale per il futuro delle comunità. Il tema di questa edizione ci offre poi una preziosa chiave di lettura per rafforzare il dialogo e la collaborazione interistituzionale tra cooperazione sociale, servizi all’infanzia, scuole e servizi sociali in una logica di continuità del lavoro educativo e di accompagnamento ai percorsi di crescita».   Aggiunge Giulia Robol, sindaca di Rovereto: «Ogni anno insegnanti, educatori e genitori con bambini e ragazzi partecipano ai numerosi appuntamenti del festival: dimostrazione che formazione ed educazione sono temi che interessano ogni fascia della popolazione e ogni età. Rovereto nell’ambito di Educa valorizza la propria progettualità formativa ed educativa: scuole, istituti ed enti, dai nidi agli indirizzi superiori, hanno la possibilità di confrontarsi con esperti nazionali e locali in grado di stimolare riflessioni e di mettere in campo competenze innovative. Educa accompagna la città di Rovereto da 14 anni ed è un appuntamento sempre molto atteso da migliaia di persone che animano la città e il suo corso principale: corso Bettini. Rovereto si conferma nella sua vocazione di città da sempre legata al valore e all’investimento in formazione, educazione e cultura, forze motrici di conoscenza e sviluppo della nostra comunità». 

IL PROGRAMMA

Venerdì 19 aprile, dopo la mattinata dedicata esclusivamente agli studenti, iniziano gli appuntamenti aperti a tutti che declinano la “Questione Tempo” in vari filoni: il tempo nei diversi contesti educativi, intelligenza artificiale, l’equilibrio tra il tempo dell’io e del noi, e del noi e il mondo, insieme ad esperti di discipline differenti provenienti da Università e centri di ricerca nazionali, ma anche artisti ed esponenti della cultura.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Chatgpt e tutti gli altri chatbot, sono solo gli ultimi sviluppi tecnologici che rischiano di spiazzare scuole e famiglie. Sui rischi e le opportunità educative e formative rispondono una serie di appuntamenti a partire dalla lectio magistralis di Michelangelo Pistoletto, che esplora le implicazioni etiche, filosofiche e artistiche di questa nuova dimensione virtuale che la mente umana ha creato per comprendere l’universo (venerdì 19, ore 18 Sala Fondazione Caritro Palazzo del Bene). In tutta la giornata di sabato poi laboratori per insegnanti ed educatori in cui sperimentare l’IA a fini didattici come strumento utile all’apprendimento delle lingue, della storia, della filosofia e lo sviluppo della creatività, oltre a laboratori sul tema dedicati ai genitori. Sempre sabato il focus dedicato a rischi e opportunità dell’IA che riunisce tre dei principali enti di ricerca e formazione in Trentino che si stanno dedicando al tema: Fondazione Bruno Kessler, Università e Dipartimento Istruzione della Provincia (sabato 20, ore 15 Aula Magna Palazzo Piomarta).

A OGNUNO IL SUO TEMPO

Qual è il significato che bambini e ragazzi danno al tempo e come lo usano? E i loro insegnanti? A questi interrogativi rispondono due ricerche condotte dal Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento e da Iprase. Tre appuntamenti in successione uniti tra loro dal monologo teatrale di Fabio Filosofi, approfondiscono poi, attraverso contributi scientifici ma anche buone pratiche, il tempo di educare nei diversi contesti: a scuola con “Avanguardie educative” di Indire sul tempo della didattica (domenica 21, ore 9.30 Aula Convegni Palazzo Fedrigotti); nel tempo libero, in particolare nel periodo estivo, con affondi sull’outdoor education ma anche sull’accessibilità per bambini con bisogni educativi speciali con, tra gli altri, Barbara Romano della Fondazione Agnelli (domenica 21, ore 10.45 Aula Convegni Palazzo Fedrigotti); infine, in famiglia con Michele Marangi autore di “Addomesticare gli schermi” e Marco Crepaldi presidente dell’associazione nazionale Hikikomori (domenica 21, ore 12, Aula Convegno Palazzo Fedrigotti). In questo filone tematico si inseriscono anche gli appuntamenti dedicati alle transizioni dei ragazzi e dei giovani e di come gli adulti li accompagnino in queste scelte, ad esempio quelle del loro percorso scolastico o verso il mondo del lavoro. In programma: la lectio magistrale di Stefano Laffi di Codici (sabato 20, ore 10 Sala Convegni Palazzo Fedrigotti); il focus su metodologie e strumenti utili per insegnanti e educatori (sabato 20, ore 11.15 Sala Convegni Palazzo Fedrigotti); i laboratori per genitori e un dialogo sul “tempo sospeso” che spesso si apre nel passaggio tra scuola e mondo del lavoro per gli studenti con disabilità o con fragilità. Lo scrittore Francesco Vidotto e il filosofo Paolo Costa accompagnano invece il pubblico di Educa con i loro libri in una ricerca del sé, del proprio tempo che per loro si è realizzata attraversando i contesti montani (domenica 21, ore 15.45 Salotto corso Bettini). Lucio Corsi, giovane cantautore toscano che si è affermato sulla scena cantautoriale per il suo stile originale, porta a Rovereto “La gente che sogna tour”, la colonna sonora di un sogno a occhi aperti, una musica a cavallo tra utopia e mistero, realtà e immaginazione, in un vortice di note che porta ogni spettatore a danzare in compagnia dell’artista e delle proprie ombre. 

TRA NOI E IL MONDO

Come l’umanità concilia il suo tempo con quello della natura e dell’ambiente? Come il tempo si declina nell’incontro tra culture? C’è un tempo “pubblico” che ci impegna per la salvaguardia dell’ambiente, per la pace, per il bene comune? I temi sono affrontati dal laboratorio “Affresco del clima” per creare una mappa visuale e concettuale (domenica 21, ore 14.30 Aula didattica partecipativa 1 Palazzo Piomarta); dal focus “Tempo pubblico, tempo privato: una questione di genere”, con Tania Cappadozzi di Istat, Maria Luisa Gnecchi, già vicepresidente Inps e Barbara Poggio, prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento (sabato 20, ore 15 Aula 12 Palazzo Piomarta). E ancora, dalla proiezione del documentario “Erasmus in Gaza”, vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio, che narra la storia di Riccardo Corradini, giovane roveretano, primo studente al mondo a partecipare al programma Erasmus nella striscia di Gaza. Al documentario segue la testimonianza del protagonista che racconta le ragioni di questa scelta di formazione e quelle professionali che ne sono seguite (sabato 20, ore 18 Teatro Zandonai). Il festival si concluderà con la lezione magistrale di Peppino Ortoleva “Segni dei tempi”, dove un antropologo del presente che da molti anni abita e osserva la scuola e i media, invita a leggere realtà e tendenze per capire da dove si viene e, soprattutto, dove si sta andando (domenica 21, ore 17.30 Aula Convegni Palazzo Fedrigotti).

ATTIVITÀ ANIMATIVE PER FAMIGLIE

Laboratori, piccoli spettacoli e giochi, proposti da musei, biblioteche, cooperative sociali e associazioni, animano per due giorni, sabato 20 e domenica 21, corso Bettini, chiuso al traffico per l’occasione. Un’opportunità per bambini e ragazzi di divertirsi e imparare con i loro coetanei e i loro genitori, tra luna park virtuali e reali, giochi di squadra, letture animate, fablab tecnologici, esperimenti di fisica, favole e musica. Domenica 21 il corso sarà attraversato dalla performance su trampoli e a terra “World of Wonder” di Teatro per Caso (ore 11.30-12 e 17.30-18), mentre venerdì 19 inaugura nel Salotto di corso Bettini “In-ter-vàl-li”un nuovo format di EDUCA per valorizzare la dimensione plurale che trova nella forma della rivista – più voci, più punti di vista – uno strumento perfetto. Tra i protagonisti: Internazionale Kids, Jacobin Italia, Digiti, Officina, Altreconomia e La Chiave di Sophia.

L’INTRECCIO CON EDUCA IMMAGINE

Agli appuntamenti di EDUCA, si intrecciano gli incontri, i laboratori, le mostre e le proiezioni di EDUCA IMMAGINE, la 5° edizione del festival dell’educazione ai media, nato nell’alveo del Piano Cinema per la scuola del MiM e del MiC, promosso da Trentino Film Commission, organizzato da Consolida in collaborazione con i partner di EDUCA e il sostegno di Fondazione Caritro e Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto. Il festival ha inoltre il patrocino di Rai Trentino e come media partner: Dire, Rai Cultura e The Hot Corn.

INFO 
info@educaonline.it
www.educaonline.it 

EDUCA è promosso da Provincia autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento e Comune di Rovereto, organizzato da Consolida con la supervisione per la formazione di Iprase, il supporto scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Demarchi e il sostegno di Federazione Trentina della Cooperazione, Casse Rurali Trentine e Coop Trentino Sait. Direzione parte artistica: ImpactHub Trentino.