Ministro in Calabria

“La Calabria è una delle regioni italiane con maggiori possibilità di sviluppo: proprio qui, lo scorso 9 giugno, ho presentato Agenda Sud, il piano con il quale abbiamo stanziato 325 milioni di euro per le scuole del Mezzogiorno, per colmare il divario in termini di apprendimento con altre aree d’Italia.

Sono particolarmente orgoglioso di essere tornato qui oggi in occasione della presentazione di ‘Recapp Cal’, il progetto promosso dalla Regione Calabria, realizzato con MIM, Invalsi e Università Bocconi, che punta anch’esso a potenziare le competenze degli alunni calabresi, con un’attenzione particolare all’Italiano e alla Matematica. Come Ministro, il mio obiettivo è dare vita a una scuola capace di dare a tutti un avvenire migliore e oggi sono felice di essere in un territorio dove si avvertono fortemente la voglia di riscatto e il desiderio di futuro da parte dei ragazzi. Oggi abbiamo segnato, grazie anche all’importante lavoro dell’assessore Princi, una tappa decisiva nel percorso di valorizzazione di questa splendida regione”.

Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in occasione della conferenza di presentazione del progetto “Recapp Cal”. Il Ministro ha anche visitato l’IIS “Petrucci-Ferraris-Maresca” di Catanzaro e l’ITT “Malafarina” di Soverato (CZ), che hanno aderito alla sperimentazione della riforma dell’istruzione tecnico-professionale.

“Il nostro obiettivo è contrastare la dispersione scolastica e garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità. Perché dalla valorizzazione dei talenti dei singoli parte anche lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio”, ha concluso Valditara.

Il video dell’intervento del Ministro Valditara presso la Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro

M. Murgia, Chirù

Michela Murgia, un vento nuovo

di Antonio Stanca

   Una nuova edizione ha avuto di recente presso Mondadori Libri, su licenza Einaudi, Chirú, un romanzo di Michela Murgia che risale al 2015 quando era diventata nota con Accabadora e con i riconoscimenti che le aveva procurato. Di formazione cattolica la Murgia era agli inizi di un’attività che non sarebbe stata solo narrativa.

   Nata a Cabras nel 1972, sarebbe morta a Roma nel 2023 quando aveva cinquantuno anni. Non è vissuta molto ma molto ha fatto. Ha cominciato con lo studio di Scienze Religiose presso la Diocesi di Oristano, ha insegnato religione per alcuni anni, ha fatto la guida turistica, l’impiegata in aziende, si è applicata senza perdere di vista quanto avveniva o si profilava nella realtà del momento. Non è mai rimasta lontana dai problemi del suo tempo. Ne ha fatto motivo di narrativa, di teatro, è stata saggista, giornalista, ha condotto trasmissioni televisive, radiofoniche finalizzate, tra l’altro, a fornire aggiornamenti, indicazioni, consigli di lettura riguardo al panorama culturale, letterario, artistico contemporaneo. L’hanno vista altre manifestazioni pubbliche, è stata la prima donna a tenere nel 2020, alla Scala di Milano, il discorso inaugurale. Avvenne a porte chiuse per il Covid.  Una presenza attiva la sua, chiara, lucida negli interventi, orali o scritti, circa i tanti problemi che la modernità ha accumulato. Un’attivista può essere definita la Murgia: il suo spirito di partecipazione, la sua passione sono quelli che nelle sue opere, romanzi, teatro, vanno alla ricerca della regola, della misura, dell’equilibrio pur in vicende complicate. Sembra che interpreti quell’antico bisogno di giustizia, di riscatto proprio della sua Sardegna. Non a caso si era messa in politica per l’Indipendenza dell’isola. È un animo accesso e così nelle opere. Spesso sono storie d’amore molto sofferte per le quali la scrittrice cerca una via d’uscita. Anche in Chirú succede così: un giovane, che studia al Conservatorio, si rivolge a Eleonora, maestra di musica e attrice di teatro impegnata a rappresentare il suo repertorio in Italia e all’estero, affinché lo aiuti ad acquisire una solida preparazione musicale. Eleonora accetta e tra i due avviene un fenomeno di attrazione al quale nemmeno lei riesce a sfuggire. Anche se non si vedono si pensano in continuazione finché Eleonora non incontra Martin, un ricco svedese proprietario di un teatro e organizzatore di spettacoli. Anche l’uomo è attirato dalla sua bellezza e la donna pensa sia giunto il momento di staccarsi da Chirú. Lo farà nonostante il travaglio e il dolore che si rende conto di procurare al ragazzo e a sé stessa. Soffriranno entrambi ma è più giusto così.

   Abile sarà la scrittrice a procedere con sicurezza, chiarezza nello svolgimento e nella soluzione di un rapporto diventato così difficile. Niente le sfuggirà di quanto avvenuto in breve tempo tra il ragazzo e la donna. Non ci sarà particolare che rimanga privo di evidenza, che non si aggiunga al già detto. Ricca di qualità è la Murgia e non rinuncia a mostrarle nei contenuti e nella forma. A muoverla, sostenerla sono le ragioni dello spirito, le considera superiori a tutte, le persegue, le rappresenta, ne scrive convinta che valgano ovunque e per sempre. La sua prima formazione cattolica è servita ad orientarla in questo senso ma poi sono venute le sue convinzioni, si sono formati i suoi principi, quelli che volevano essere regole per la vita, per l’umanità, per la storia. Una delle ultime grandi umaniste può essere considerata Michela Murgia, della sua religione da bambina ha fatto un messaggio aperto a tutte le forme della sua attività fossero di scrittrice o di drammaturga, di giornalista o di saggista. In molti sensi si è impegnata perché il suo era un vento nuovo e ovunque pensava che dovesse farlo giungere!

Autismo, casi in deciso aumento. Ma le cause e i rimedi restano poco chiari. Iosa: “E’ in corso una forma di medicalizzazione del rapporto educativo”

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

Anche al Ministero si stanno accorgendo che le certificazioni di autismo stanno subendo un incremento significativo.
Tanto che la sottosegretaria Paola Frassinetti afferma: “In un contesto dove l’incidenza delle diagnosi di autismo è in crescita, la scuola si conferma in prima linea, agente di trasformazione capace di fare la differenza e principale luogo di inclusione e realizzazione del successo formativo di ognuno”.

Non ci sembra però che vi siano documenti ufficiali che tentino di dare una spiegazione del fenomeno.
Nelle settimane scorse ne avevamo parlato con Raffaele Iosa, ex ispettore scolastico, dirigente tecnico presso il Ministero con incarichi legati proprio ai temi della disabilità e dell’inclusione che ci ha fornito utili indicazioni per comprendere quanto sta accadendo nel mondo della disabilità.

Iosa:  Dobbiamo fare qualche passo indietro e parlare innanzitutto del forte aumento certificativo in corso da 20 anni. In questo periodo gli studenti con disabilità sono triplicati e tre tipi di disabilità sono esplosi nel panorama clinico: l’autismo (un terzo dei certificati 104), l’ADHD (disturbo dell’attenzione e iperattività), e il DOP (disturbo oppositivo provocatorio).
Si tratta di disabilità accomunate da una caratteristica, e cioè da “comportamenti problema” ovvero con comportamenti “anomali, spesso aggressivi e fortemente reattivi”.

E perché l’incremento delle certificazioni riguarda proprio queste forme di disabilità?

Iosa: L’esplosione ha seguito la diffusione del DSM V, il classico manuale statunitense di psichiatria del 2012 che viene ormai seguito dalle pratiche diagnostiche dei paesi europei.
Autismo, ADHD, DOP sono da questo manuale particolarmente “medicalizzati”, ed hanno ottenuto un gradimento diagnostico prima del tutto assente.
Il fatto è che anche le basi scientifiche di queste diagnosi sono discusse. Non esiste una certezza genetica e non esistono neppure “cure” farmacologiche particolarmente condivise.
Stiamo ormai ritornando a modelli interpretativi ispirati ad un comportamentismo spinto, prevalentemente di base skinneriana, ed è esplosa parallelamente una neo-clinica (con molte strutture private agguerrite nel mercato della cura) con “tecnici terapeutiche” e “tecniche comportamentiste” che hanno una discreta efficacia nei comportamenti problemi, ma anche queste oggetto di discussione. E soprattutto un costo pesante per le famiglie.

E cosa succede ai bambini e alle bambine che hanno certificazioni di questo tipo?

Iosa:  Molto spesso c’è la tendenza ad “isolare” questi bambini e ragazzi anche perché “pericolosi” per i compagni di classe. Per loro domina quasi sempre la cosiddetta “copertura totale” (docente di sostegno + educatore comunale) in modo che mai siano lasciati “soli”  in mezzo alla classe e ai docenti (diciamo così) “normali”.
Siamo cioè già verso un declino separativo, in cui si diffondono “aule h” e spazi separati.
Purtroppo su tutto questo, il dibattito scientifico e pedagogico è scarso, e quando si prova a farlo spesso accadono scontri.

E invece, secondo lei, cosa bisognerebbe fare?

Iosa:  Credo che si debba intervenire per sviluppare competenze più raffinate e serie di capacità inclusive per tutti i docenti coinvolti, sia per quelli di sostegno che per i curricolari.
Non per nulla sto lavorando  con amici e colleghi sensibili  al tema a proporre quella che abbiamo chiamato “cattedra inclusiva”, che nasce dalla necessità di formare intensamente tutti i docenti italiani anche e soprattutto a fronte dalle nuove sfide che la profonda mutazione socio-culturale e scientifica delle disabilità sta producendo nelle nostre scuole.


Concorso docenti secondaria, pubblicati i quadri di riferimento per la valutazione della prova orale per i posti su sostegno

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Il Ministero ha pubblicato i quadri di riferimento per la valutazione della prova orale e pratica del concorso per docenti della scuola secondaria di I e II grado, suddivisi per le diverse classi di concorso.

Tra questi segnaliamo i riferimenti che la commissione dovrà tener presenti per le classi di concorso su posto di sostegno.

La prova orale per le classi di concorso ADMM e ADSS valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curriculare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali; a tal fine, nel corso della prova orale si svolge altresì un test didattico specifico, consistente in una lezione simulata.

La prova orale consiste in un colloquio su domande estratte all’inizio della prova e su una traccia estratta 24 ore prima dell’orario programmato per la prova, vertente sul programma di cui all’Allegato A al D.M. 205/2023. La prova orale valuta, inoltre, la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Il colloquio avrà una durata massima di 45 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La durata della lezione simulata non può essere superiore alla metà dell’effettiva durata della prova orale.

Il colloquio è valutato al massimo 100 punti e superato da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Criteri di valutazione

La commissione valuterà per ogni candidato/a i seguenti ambiti, con riferimento al progetto didattico presentato dal/dalla candidato/a e alla relativa interlocuzione con la commissione:

Ambito 1 – max 40 punti – Competenza di progettazione pedagogico-didattica, con riferimento alla preparazione teorica in ambito normativo, di pedagogia e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva e al suo utilizzo coerente e critico in sede progettuale; alla collocazione della progettazione rispetto al contesto; alla strutturazione logica, coerente e consapevole della proposta didattica e alla sua declinazione operativa; all’osservazione, documentazione e valutazione in ottica ICF.

Ambito 2 – max 25 punti – Conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio-psico-sociale, al fine di promuovere apprendimenti curriculari e competenze trasversali.

Ambito 3 – max 10 punti – Abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese almeno di livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), anche con riferimento alle specifiche competenze metodologico-didattiche.

Ambito 4 – max 15 punti – Competenza nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

Ambito 5 – max 10 punti – Qualità dell’esposizione nell’interlocuzione con la commissione, con riferimento alla padronanza linguistica sul piano grammaticale, sintattico e lessicale, all’ampiezza e alla ricchezza della competenza lessicale, anche riguardo alla terminologia scientifica pedagogico-didattica.

SCARICA LA GRIGLIA DI VALUTAZIONE

Concorso docenti infanzia e primaria, ecco i quadri di riferimento per la valutazione della prova orale

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Concluse le prove scritte, che nel caso del concorso docenti per la scuola dell’infanzia e primaria si sono svolte l’11 e 12 marzo scorsi, il Ministero ha pubblicato i quadri di riferimento per la valutazione della prova orale.

Riportiamo di seguito gli ambiti che verranno valutati dalla commissione e i punteggi che saranno attribuiti per ogni ambito:

Scuola infanzia posto comune

Ambito 1 – max 60 punti – Competenza di progettazione pedagogico-didattica, con riferimento alla preparazione teorica, didattica e psico-pedagogica e al suo utilizzo coerente e critico in sede progettuale; alla collocazione della progettazione rispetto al contesto e alla normativa vigente; alla strutturazione logica, coerente e consapevole della proposta educativo-didattica e alla sua declinazione operativa; alla conoscenza dei campi di esperienza; all’osservazione, documentazione e valutazione.

Ambito 2 – max 15 punti – Abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese (livello B2 QCER), anche con riferimento alle specifiche competenze metodologico-didattiche.

Ambito 3 – max 15 punti – Competenza nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

Ambito 4 – max 10 punti – Qualità dell’esposizione nell’interlocuzione con la commissione, con riferimento alla padronanza linguistica sul piano grammaticale, sintattico e lessicale, all’ampiezza e alla ricchezza della competenza lessicale, anche riguardo alla terminologia pedagogico-didattica.

Quadro di riferimento Posto comune infanzia

Scuola infanzia posto sostegno

Ambito 1 – max 60 punti – Competenza di progettazione pedagogico-didattica, con riferimento:: alla preparazione teorica in ambito normativo, di pedagogia e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva, di psicologia dell’apprendimento, di cui dimostrare un uso coerente e critico in sede progettuale; alla collocazione della progettazione rispetto al contesto; alla strutturazione logica, coerente e consapevole della proposta educativo-didattica e alla sua declinazione operativa al fine di promuovere apprendimenti e competenze trasversali alla conoscenza dei campi di esperienza e dei traguardi di competenza secondo le Indicazioni nazionali; all’osservazione, documentazione e valutazione dei processi, delle esperienze, degli apprendimenti e dell’intervento didattico, declinati in relazione alla conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio-psico-sociale (ICF).

Ambito 2 – max 15 punti – Abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese (livello B2 QCER), anche con riferimento alle specifiche competenze metodologico-didattiche.

Ambito 3 – max 15 punti – Competenza nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

Ambito 4 – max 10 punti – Qualità dell’esposizione nell’interlocuzione con la commissione, con riferimento alla padronanza linguistica sul piano grammaticale, sintattico e lessicale, all’ampiezza e alla ricchezza della competenza lessicale, anche riguardo alla terminologia pedagogico-didattica.

Quadro di riferimento Posto di sostegno infanzia

Scuola primaria posto comune

Ambito 1 – max 40 punti – Competenza di progettazione pedagogico-didattica, con riferimento alla preparazione teorica didattica e psico-pedagogica e al suo utilizzo coerente e critico in sede progettuale; alla collocazione della progettazione rispetto al contesto e alla normativa vigente; alla strutturazione logica, coerente e consapevole della proposta educativo-didattica e alla sua declinazione operativa; alla valutazione e verifica degli apprendimenti e dell’intervento didattico.

Ambito 2 – max 15 punti – Padronanza dei contenuti disciplinari in relazione alle competenze metodologiche, secondo quanto previsto dalla Indicazioni nazionali per il curricolo.

Ambito 3 – max 20 punti – Abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese (livello B2 QCER), anche con riferimento alle specifiche competenze metodologico-didattiche.

Ambito 4 – max 15 punti – Competenza nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

Ambito 5 – max 10 punti – Qualità dell’esposizione nell’interlocuzione con la commissione, con riferimento alla padronanza linguistica sul piano grammaticale, sintattico e lessicale, all’ampiezza e alla ricchezza della competenza lessicale, anche riguardo alla terminologia pedagogico-didattica.

Quadro di riferimento Posto comune primaria

Scuola primaria posto sostegno

Ambito 1 – max 60 punti – Competenza di progettazione pedagogico-didattica, con riferimento alla preparazione teorica in ambito normativo, di pedagogia e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva, di psicologia dell’apprendimento, di cui dimostrare un uso coerente e critico in sede progettuale; alla collocazione della progettazione rispetto al contesto; alla strutturazione logica, coerente e consapevole della proposta educativo-didattica e alla sua declinazione operativa al fine di promuovere apprendimenti curriculari e competenze trasversali; alla conoscenza dei traguardi di competenza secondo le Indicazioni nazionali; all’osservazione, documentazione e valutazione dei processi, delle esperienze, degli apprendimenti e dell’intervento didattico, declinati in relazione alla conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio-psico-sociale (ICF).

Ambito 2 – max 15 punti – Abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese (livello B2 QCER), anche con riferimento alle specifiche competenze metodologico-didattiche.

Ambito 3 – max 15 punti – Competenza nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

Ambito 4 – max 10 punti – Qualità dell’esposizione nell’interlocuzione con la commissione, con riferimento alla padronanza linguistica sul piano grammaticale, sintattico e lessicale, all’ampiezza e alla ricchezza della competenza lessicale, anche riguardo alla terminologia pedagogico-didattica.

Quadro di riferimento Posto di sostegno primaria

Nota 3 aprile 2024, AOODGFIESD 1871

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano
Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie
Ai referenti regionali per le attività di contrasto del bullismo e del cyberbullismo (individuati sulla base della legge 71/2017)
Ai referenti Pnsd presso UU.SS.RR.
Agli animatori digitali per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.

Oggetto: Proroga termini di scadenza. Concorso nazionale “L’IA tra i banchi di scuola: idee e progetti per sviluppare competenze trasversali per il futuro” A.S. 2023-2024

Spazio Matteotti: 100 anni di antifascismo e coraggio civile

Mostra virtuale “Spazio Matteotti: 100 anni di antifascismo e coraggio civile”

Presentazione anteprima il 3 aprile ore 12 diretta Facebook con Fondazione Turati

 

Firenze, 29 marzo 2024 – Una serie di video, podcast, selezioni di film, documentari e immagini per ricordare la figura di Giacomo Matteotti, grazie ad una mostra virtuale dal titolo “Matteotti 100 (1924 – 2024). Cento anni di antifascismo e coraggio civile”, a cura di INDIRE e Fondazione di Studi Storici Filippo Turati, nell’ambito del progetto «La memoria della libertà», finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali.

La mostra è un ambiente online rivolto in primis alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche a tutti coloro che vogliono approfondire la figura di Matteotti e il suo periodo storico, attraverso materiali di archivio e multimediali, capaci di svolgere una analisi accurata della sua figura, del suo ruolo nel contesto del movimento socialista riformista italiano e dell’antifascismo militante: una prospettiva approfondita e ricca di spunti su uno degli episodi cruciali della storia politica italiana. I materiali selezionati ed i percorsi sono infatti un valido strumento per discutere a scuola non solo del delitto, ma anche del contesto storico e politico in cui questo si colloca, nel quadro di una didattica attiva e partecipata della storia. La mostra virtuale, divisa in 6 sezioni https://mostrevirtuali.indire.it/mostra/matteotti-cento-1924-2024-cento-anni-di-antifascismo-e-coraggio/ verrà presentata il 3 aprile alle ore 12 in diretta Facebook https://www.facebook.com/IndireSocial/

Il percorso inizia dal contesto storico culturale in cui visse Giacomo Matteotti, la seconda sezione presenta la sua biografia, la terza sezione è incentrata su Il delitto; segue quella dedicata a Matteotti nei media, in cui viene ricordato – tramite foto e documenti di archivio – che dopo il suo l’assassinio, il clima politico è ancora più oppressivo e il regime intensifica la sua repressione nei confronti di qualsiasi forma di opposizione o critica. In questo contesto, la satira politica diventa ancora più rischiosa e, nonostante la repressione, alcune forme di resistenza e dissenso persistono attraverso canali clandestini e mezzi di comunicazione non ufficiali; tra queste, le più comuni sono le caricature e disegni satirici. La quinta sezione è Il ricordo del politico socialista: commemorazioni e iniziative per ricordare la figura di Matteotti e il suo impegno per la democrazia, per trasmettere alle nuove generazioni i valori di libertà e giustizia per cui ha combattuto. Il percorso didattico si conclude con Il pacifismo, in cui veniamo viene approfondita la posizione antimilitarista e pacifista di Matteotti.

 

La mostra virtuale è stata realizzata grazie alla collaborazione di importanti archivi storici, in primo luogol’Archivio della Fondazione Turati, dove sono conservate le carte Matteotti donate dalla famiglia, ma anche dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma, dall’Archivio storico dell’Istituto Luce, dalla Fondazione Alinari per la Fotografia – FAF Toscana e dal portale Rai Scuola.

Interviste ad esperti che definiscono in modo semplice alcuni aspetti della vicenda Matteotti; quattro brevi video dedicati al racconto di Matteotti per i più piccoli del ciclo della primaria (frutto di un lavoro di ricerca condotto da INDIRE con la cattedra di Educomunicazione dell’Università di Huelva – ES, coordinata da Ignacio Aguaded); cinque podcast ‘Il coraggio di Matteotti’ frutto del laboratorio di storia condotto da INDIRE con Elena Cicconi e gli allievi dell’Istituto Comprensivo di Civitella Torricella (Teramo); selezione filmografica ‘Matteotti100’ a cura di F. Caprino (INDIRE), visibile anche nell’ambiente INDIRE “La scuola allo schermo”.

 

Per visitare la mostra virtuale: https://mostrevirtuali.indire.it/mostra/matteotti-cento-1924-2024-cento-anni-di-antifascismo-e-coraggio/

 

Per visitare lo Spazio Matteotti: https://spaziomatteotti.indire.it/

 

Il video Matteotti 100: una serie di video per bambini: https://www.youtube.com/watch?v=QoluiXa9qFI