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UnderwaterMuse – Immersive Underwater Museum experience for a wider inclusion

NUOVE SCOPERTE, ANTICHE ROTTE: IL SALENTO DELL’OLIO E DEL VINO NEL “PAESAGGIO” ARCHEOLOGICO SUBACQUEO DI TORRE SANTA SABINA

Emergono dai fondali dell’Adriatico preziose testimonianze del passato, che arricchiscono la storia delle rotte commerciali salentine e i continui scambi con l’altra sponda del mare e l’Oriente. A raccontarle è la Baia dei Camerini di Torre Santa Sabina, marina del Comune di Carovigno a circa 30 km a nord di Brindisi, una piccola insenatura che conserva un patrimonio archeologico subacqueo e costiero di notevole interesse. A far riaffiorare dalle acque “strati” insabbiati di storia, le recenti ricerche della cattedra di Archeologia subacquea del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, condotte in regime di Concessione di scavo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dirette dalla docente Rita Auriemma.

Baia dei Camerini

L’approdo di Torre Santa Sabina è un sito archeologico tra i più complessi e stratificati, con enormi potenzialità dal punto di vista delle conoscenze storico-archeologiche. Le innumerevoli e disparate tracce lungo la costa e sui fondali aiutano a raccontare una storia articolata, ricca di vicende che vanno dalla preistoria all’età moderna. Le testimonianze relative agli insediamenti molto antichi nelle aree che fiancheggiano il cosiddetto “Fiume della Mezzaluna”, residuo di un corso d’acqua dolce che sfociava nell’insenatura detta appunto “La Mezzaluna”, arricchiscono la ricostruzione millenaria del paesaggio e delle sue trasformazioni.

Tracce di vita di una comunità di agricoltori, che lì viveva nel VI-V millennio a.C., sono segnalate dal rinvenimento di oggetti neolitici e scarti di lavorazione della selce. Sempre lì, nell’Età del Bronzo e oltre (dal XIV al X sec. a.C. circa), si è sviluppato uno dei più vasti insediamenti dell’Italia sud-orientale. Ne sono evidente e suggestiva testimonianza le migliaia di buchi dov’erano piantati pali di capanne e palizzate di recinzioni in legno, anche sommersi o semi-sommersi, che si estendono fin lungo le basse scogliere della Baia dei Camerini. La costa, inoltre, è ampiamente segnata da escavazioni, tagli di cava, canali, anch’essi talvolta sommersi o semisommersi, che indicano un’alta frequenza di interventi e trasformazioni del paesaggio di natura antropica.

Imbarcazione di età romana tardoimperiale TSS1 durante lo scavo

Gli scavi raccontano di come la piccola insenatura sia stata per lungo tempo un approdo per gli scali marittimi, a indicare come già nel III-II millennio a.C. genti dei Balcani e del Mediterraneo orientale navigavano dall’Egeo e dalle coste dell’Anatolia lungo queste rive: numerosi ritrovamenti di ceramica di importazione micenea a Torre Santa Sabina testimoniano infatti l’esistenza di scambi con l’Egeo e l’altra sponda dell’Adriatico in quell’epoca. Ne è eccezionale conferma anche il rinvenimento di una lama in oro di pugnale da parata, oggetto raro in Italia, ma comune in Egeo e Vicino Oriente. In età messapica la baia era lo scalo marittimo della città indigena di Kàrbina, l’odierna Carovigno, da cui venivano distribuite le merci verso l’interno e, per lungo tempo, anche uno degli scali delle rotte di cabotaggio, la navigazione sotto costa, per il riparo offerto ai naviganti.

Scavo di un’anfora del carico del relitto TSS1

Approdo sicuro ma anche luogo d’insidie: durante le tempeste, infatti, alcune navi si infrangevano sulle rocce delle basse scogliere appena affioranti, perdendo i loro preziosi carichi. La stessa area racconta in particolare di due naufragi, avvenuti a distanza di tre secoli l’uno dall’altro.

La nave più antica, di età tardoarcaica (fine VI – inizi V sec. a.C.) chiamata “TorreSantaSabina3”, solcava rotte ionico-adriatiche e trasportava anfore e raffinati servizi da tavola. Nello strato più profondo della sabbia sono stati ritrovati in posizione capovolta, a causa del naufragio, crateri, brocche, coppe e tazze per mescere e bere il vino, mentre il carico principale era il contenuto delle anfore, destinate per la maggior parte al trasporto del vino e, in misura minore, dell’olio. Prodotti che provenivano da vari luoghi della Grecia e dell’Italia meridionale, “beni di lusso” molto richiesti anche dalle popolazioni che vivevano in Puglia durante l’Età arcaica, come i Messapi nel Salento.

Negli strati più superficiali, invece, sono stati rinvenuti i resti della nave di “TorreSantaSabina4”, risalenti all’ età romana tardorepubblicana (fine II sec. a.C.), imbarcazione che trasportava una grande varietà di merci, sia d’importazione sia di produzione locale. Uno scrigno di testimonianze preziose: nelle anfore ritrovate erano contenuti il vino e l’olio prodotti nel Salento insieme ai loro contenitori, e massicciamente esportati. Il resto erano pregiati servizi da tavola e vasellame da cucina, importati dall’Egeo e dall’Asia Minore, dall’Adriatico orientale, dalla Campania e dall’Italia centrale ma anche prodotti in Puglia: piatti, coppe, tegami e olle erano capovolti, le anfore schiacciate una sull’altra.

Recupero di un’anfora punica dal carico TSS4 (fine II sec. a.C.)

A questa complessa stratigrafia si può probabilmente aggiungere anche un altro carico databile alla tarda antichità e proveniente dal Mediterraneo orientale (V-VI sec. d.C.). Ma oltre alle imbarcazioni andate distrutte, ce ne sono altre invece “spiaggiate”, incagliatesi presso la riva, come lo scafo del relitto “TorreSantaSabina1” (fine III – inizi IV secolo d.C.), una delle imbarcazioni di età romana imperiale più conservate del Mediterraneo, che mostra parti delle sovrastrutture della nave, persino una porzione del ponte. Proveniva dalle coste nordafricane, probabilmente dall’area dell’odierna Tunisia, come dimostrano le anfore superstiti del carico, che dovevano contenere vino e/o salse e conserve di pesce.

Carico di anfore del relitto di età romana tardo-repubblicana TSS4 (fine II sec. a.C.)

Anche degli scavi a Torre Santa Sabina si parlerà dal 3 al 5 giugno 2022, tra Lecce e Porto Cesareo, nel corso dell’evento finale di UnderwaterMuse – Immersive Underwater Museum experience for a wider inclusion.


Formazione e reclutamento docenti

Pubblicato nella GU n. 100 del 30-04-2022, il Decreto-Legge 30 aprile 2022, n. 36, Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), contenente le nuove norme sulla formazione ed il reclutamento del personale docente.


Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione del 21 aprile 2022, ha approvato definitivamente il Decreto-Legge contenente Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In particolare, il testo è stato integrato con norme che prevedono

  • Nuove regole per la formazione iniziale e continua e per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria;
  • Percorsi certi per chi vuole insegnare
  • Definizione più chiara degli obiettivi e delle modalità della formazione dei docenti durante tutto il loro percorso lavorativo.
  • Concorsi annuali per reclutare con costanza il personale, aprendo più rapidamente le porte ai giovani.

Via libera in Consiglio dei Ministri alle nuove regole per la formazione iniziale e continua e per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria. 

Percorsi certi per chi vuole insegnare. Unadefinizione più chiara degli obiettivi e delle modalità della formazione dei docenti durante tutto il loro percorso lavorativo. Concorsi annuali per reclutare con costanza il personale, aprendo più rapidamente le porte ai giovani. Questi i tre perni della riforma approvata oggi dal governo, che porterà in cattedra, entro il 2024, i primi 70mila insegnanti

Nel decreto-legge sul Pnrr è prevista anche la nuova Scuola di alta formazione per dirigenti, insegnanti e personale ATA.

“Oggi facciamo un ulteriore passo avanti per dare stabilità al sistema d’Istruzione – sottolinea il Ministro Patrizio Bianchi -. Prevediamo un percorso chiaro e definito per l’accesso all’insegnamento e per la formazione continua dei docenti lungo tutto l’arco della loro vita lavorativa. Puntiamo sulla formazione come elemento di innovazione e di maggiore qualificazione di tutto il sistema”. 
Prosegue il Ministro: “Prevediamo, poi, entro il 2024, 70.000 immissioni in ruolo, attraverso concorsi che saranno banditi con cadenza annuale. Gli insegnanti sono il perno dei nostri istituti e devono avere un quadro strutturato di inserimento, il giusto riconoscimento professionale e strumenti che consentano un aggiornamento costante, indispensabile per svolgere il loro compito di guida delle nuove generazioni. Al centro di questa riforma c’è un’idea precisa di una scuola aperta e inclusiva, che stiamo costruendo con le risorse del PNRR a disposizione e con il dialogo con tutti gli attori coinvolti”. 

La formazione iniziale e l’abilitazione
Si definiscono le modalità di formazione iniziale, abilitazione e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria. 

Sono previsti: 

  • Un percorso universitario abilitante di formazione iniziale (corrispondente ad almeno 60 crediti formativi), con prova finale 
  • Un concorso pubblico nazionale con cadenza annuale 
  • Un periodo di prova in servizio di un anno con valutazione conclusiva 

Il percorso di formazione abilitante si potrà svolgere dopo la laurea oppure durante il percorso formativo in aggiunta ai crediti necessari per il conseguimento del proprio titolo. È previsto un periodo di tirocinio nelle scuole. Nella prova finale è compresa unalezione simulata, per testare, oltre alla conoscenza dei contenuti disciplinari, la capacità di insegnamento. 

L’abilitazione consentirà l’accesso ai concorsi,che avranno cadenza annuale per la copertura delle cattedre vacanti e per velocizzare l’immissione in ruolo di chi vuole insegnare. I vincitori del concorso saranno assunti con un periodo di prova di un anno,che si concluderà con una valutazione tesa ad accertare anche le competenze didatticheacquisite dal docente. In caso di esito positivo, ci sarà l’immissione in ruolo.

In attesa che il nuovo sistema vada a regime, per coloro che già insegnano da almeno 3 anni nella scuola statale è previsto l’accesso diretto al concorso. I vincitori dovranno poi conseguire 30 crediti universitari e svolgere la prova di abilitazione per poter passare di ruolo. 

Durante la fase transitoria, coloro che non hanno già un percorso di tre anni di docenzaalle spalle ma vogliono insegnare potranno conseguire i primi 30 crediti universitari, compreso il periodo di tirocinio, per accedere al concorso. I vincitori completeranno successivamente gli altri 30 crediti e faranno la prova di abilitazione per poter passare di ruolo.

La formazione continua e la Scuola nazionale
La formazione in servizio dei docenti diventa continua e strutturata in modo da favorire l’innovazione dei modelli didattici, anche alla luce dell’esperienza maturata durante l’emergenza sanitaria e in linea con gli obiettivi di sviluppo di una didattica innovativa previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

La formazione sulle competenze digitali e sull’uso critico e responsabile degli strumenti digitali sarà parte della formazione già obbligatoria per tutti e si svolgerà nell’ambito dell’orario lavorativo.

Viene poi introdotto un sistema di aggiornamento e formazione con una pianificazione su base triennale che consentirà agli insegnanti di acquisire conoscenze e competenze per progettare la didattica con strumenti e metodi innovativi. Questa formazione sarà svolta in orario diverso da quello di lavoro e potrà essere retribuita dalle scuole se comporterà un ampliamento dell’offerta formativa. I percorsi svolti saranno anche valutati con la possibilità di accedere, in caso di esito positivo, a un incentivo salariale

I percorsi di formazione continua saranno definiti dalla Scuola di alta formazione che viene istituita con la riforma e si occuperà non solo di adottare specifiche linee di indirizzo in materia, ma anche di accreditare e verificare le strutture che dovranno erogare i corsi, per garantirne la massima qualità. La Scuola, che fa parte delle riforme del Pnrr, si occuperà anche dei percorsi di formazione di dirigenti e personale Ausiliario, Tecnico e Amministrativo.

Avviso 20 aprile 2022, AOODGOSV 9920

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione UFF. I

Agli Uffici Scolastici Regionali Loro sedi
Alla Sovrintendenza Scolastica per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento Trento
All’Intendenza Scolastica per la scuola italiana in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la scuola italiana in lingua ladina Bolzano
Alla Sovrintendenza Scolastica agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Aosta
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole secondarie di I e II grado Statali e Paritarie Loro sedi

Oggetto: XXVII Scuola Estiva di Astronomia per docenti. Astronomia e Astrofisica nella progettazione di percorsi formativi – Riace Marina (RC) 25-30 luglio 2022

LA BUROCRAZIA FRENA LA SCUOLA

La burocrazia frena la scuola. Rinnovare l’ordinamento scolastico per garantire la qualità dell’istruzione”è il titolo della tavola rotonda, promossa dalla Gilda degli insegnanti in collaborazione con Consenso Europa, che si svolgerà martedì 29 marzo a Roma a Palazzo Soderini (via Principessa Clotilde 7) dalle ore 11 alle 13.

Gilda: “Soffocati da burocrazia”. Bianchi: “Liberare il tempo degli insegnanti”

L’appello lanciato dal coordinatore nazionale Rino Di Meglio e la replica del ministro dell’Istruzione nella tavola rotonda “La burocrazia frena la scuola” 

“Dobbiamo liberare il tempo dei docenti per fare in modo che si dedichino all’insegnamento”. Con queste parole il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenuto alla tavola rotonda “La burocrazia frena la scuola” organizzata dalla Gilda degli Insegnanti, ha accolto l’allarme lanciato dal sindacato sullo spreco di energie e tempo a cui sono costretti gli insegnanti italiani oberati da compiti che nulla hanno a che fare con la didattica. 

Per il titolare di viale Trastevere, l’eccessiva burocratizzazione della scuola è legata alla complessità della struttura organizzativa “che continua a essere schiacciata sul modello del preside come dirigente. La sburocratizzazione – ha sottolineato Bianchi – si fa con un’amministrazione efficiente e capace di interpretare il proprio ruolo che non può essere coercitivo. Da anni non si investe nella pubblica amministrazione e siamo al 40% del personale necessario per far funzionare la macchina”. 

Ancora sull’esigenza di semplificare, il ministro dell’Istruzione ha rimarcato che anche il modo in cui si legifera rappresenta un problema, “perché si sta andando verso norme sempre più specificate e questo non fa bene alla scuola italiana”, nella quale, invece, occorre dare “più spazio alle responsabilità”.

In merito alla necessità di snellire le leggi, il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, ricordando che la scuola è un’istituzione il cui compito è formare i futuri cittadini, ha chiesto alla politica “meno leggi e cum grano salis e di smetterla di far ricadere sui docenti sempre più insegnamenti, come per esempio educazione stradale, sessuale, ambientale, scaricando i problemi della società sulla scuola. Tutto questo ci porta a ridurre la funzione fondamentale dell’insegnante”.

Sul fardello burocratico che i docenti sono costretti a portare sulle spalle, è intervenuto anche Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani: “Compilare mucchi di relazioni e rapporti ha un senso soltanto se qualcuno li legge e se da questi scaturiscono provvedimenti e decisioni. Ma l’impressione è che finiscano nel cassetto”. Riguardo, poi, le retribuzioni, richiamando un’indagine condotta recentemente dal suo Osservatorio, Cottarelli ha rimarcato che “in media gli insegnanti italiani sono pagati meno rispetto ai colleghi europei, soprattutto se si considera la progressione di carriera”. E proprio alla luce di ciò, secondo il direttore dell’Ocpi, sarebbe stato opportuno destinare i fondi del Pnrr “più alle persone che alle cose”.

Perfettamente d’accordo con Cottarelli sull’inutilità delle tante “scartoffie” prodotte nelle scuole, per Di Meglio tutte le ore impiegate dai docenti nei compiti burocratici  “andrebbero portate al tavolo contrattuale”. 

Tra i relatori, anche Riccardo Nencini, presidente della Commissione Istruzione del Senato, che ha puntato l’attenzione sulla necessità di collegare gli investimenti previsti dal Pnrr a “una vera riforma strutturale dell’intero sistema della conoscenza, per evitare il rischio di compiere un percorso a metà”. 

Sul tema del precariato e del concorso si è, invece, espresso Mario Pittoni, vicepresidente della Commissione Istruzione del Senato, secondo il quale “è urgente riattivare i percorsi formativi abilitanti per frenare l’emigrazione di docenti all’estero. Bisogna dare una risposta ai precari storici che da 15 anni tengono in piedi il sistema facendo risparmiare lo Stato senza essere mai assunti, altrimenti – ha avvertito – si rischia l’emergenza sociale”.

“Le segreterie delle scuole e gli insegnanti sono stalkerizzati da scadenze e adempimenti che spesso non hanno alcuna finalità, siamo a un punto di non ritorno”, ha affermato Carmela Bucalo, componente della Commissione Lavoro della Camera, secondo la quale “l’unica certificazione di qualità che la scuola deve dimostrare di avere è un corpo docenti in grado di accompagnare i ragazzi nei percorsi di vita”.

Sul rinnovo contrattuale si è soffermato, invece, Gianluca Vacca, componente della Commissione Cultura della Camera, denunciando il grave ritardo nell’apertura del tavolo negoziale e sottolineando che “la gratificazione del lavoro docente deve essere anche economica”. “Siamo entrati nel triennio contrattuale nuovo – ha spiegato – e stiamo ancora aspettando quello del triennio precedente. Ciò dimostra che la politica si è arenata e non riesce a stare al passo con i cambiamenti che il mondo della scuola è costretto a subire”.

Di Meglio ha concluso i lavori augurandosi che “la politica la smetta di complicare la vita dei docenti e ascolti il grido di dolore di chi chiede soltanto di poter lavorare con i propri alunni”.

Nota 28 marzo 2022, AOODGOSV 7774

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
All’Intendente Scolastico della provincia di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua località ladine BOLZANO
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia di TRENTO
AI Sovrintendente agli studi della Valle D’Aosta AOSTA
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado Statali e paritarie LORO SEDI
e, p.c. Al Capo di Gabinetto SEDE
AI Capo Segreteria tecnica dell’On.le Ministro SEDE
AI Capo Ufficio Stampa SEDE

Oggetto: Fiera Didacta 2022. Fortezza da Basso Firenze 20 – 21 – 22 maggio 2022

Nota 15 marzo 2022, AOODGOSV 6351

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
– Ufficio I –

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per le Scuole delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle D’Aosta
Ai Dirigenti/Coordinatori scolastici delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie
Ai Dirigenti scolastici dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti
LORO SEDI
e, p.c.: Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo Ufficio Stampa

Oggetto: Progetto di Filosofia. Il proprio tempo appreso nel pensiero. Il classico e il contemporaneo. Leggere i testi filosofici – Seconda edizione Anno scolastico 2021-2022 Ciclo di Seminari a distanza marzo-maggio 2022


Progetto di Filosofia “Il proprio tempo appreso nel pensiero”
Seconda edizione – Anno scolastico 2021-2022
Il classico e il contemporaneo. Leggere i testi filosofici
Ciclo di Seminari a distanza marzo 2022-maggio 2022

I Seminari, ciascuno della durata complessiva di 25 ore, si svolgono in modalità telematica a distanza. Ai corsisti è richiesto di seguire uno o più seminari e di partecipare al relativo laboratorio didattico coordinato dai componenti del Coordinamento tecnico-scientifico, per poter scambiare esperienze, riflessioni e informazioni. I corsisti saranno divisi in gruppi di lavoro e ciascun gruppo è invitato a elaborare una unità di apprendimento, che sarà consegnata come prodotto finale del corso.

Durante il corso i docenti acquisiranno aggiornamenti sulla ricerca di contenuti fondamentali di Filosofia antica, moderna, contemporanea, spendibili nella progettazione di classe grazie alle più recenti metodologie didattiche di lettura del testo filosofico.

Primo Seminario

Aristotele e la filosofia prima.

Fra archeologia, ontologia e teologia

7-8-9 febbraio 2022

ore 16.00-19.00

Il primo Seminario è dedicato alla lettura della Metafisica e alla definizione dell’oggetto della disciplina che Aristotele si propone di indagare.

Lunedì 7 febbraio 2022 ore 16.00-19.00

Francesco Fronterotta (Sapienza Università di Roma)

Aristotele e la filosofia prima (prima parte)

Martedì 8 febbraio 2022 ore 16.00-19.00

Francesco Fronterotta (Sapienza Università di Roma)

Aristotele e la filosofia prima (seconda parte)

Mercoledì 9 febbraio 2022 ore 16.00-19.00

Francesco Fronterotta (Sapienza Università di Roma)

Aristotele e la filosofia prima (terza parte)

I corsisti che non hanno potuto seguire in modalità sincrona il seminario, possono prendere visione delle lezioni in modalità asincrona tramite la classe virtuale Moodle: http://www.iisf.it/formazione/

Laboratorio didattico di gruppo con il Coordinamento tecnico-scientifico

24 marzo 2022 ore 15.00-17.00

Codice SOFIA 69332

Limite massimo dei partecipanti: 50

Data di iscrizione: entro e non oltre il 15 marzo 2022

Contattare l’IISF per la partecipazione al seminario e alla classe virtuale: formazione@iisf.it  

Consegna della UdA: 31 luglio 2022

Modalità del primo Seminario – Struttura dell’unità formativa (totale ore 25)

Il Seminario si articola in cinque parti.

L’attività formativa si svolge in modalità on line sincrona e asincrona.

a. Lezioni, modalità on line sincrona o asincrona (9 ore)

b. Laboratorio didattico di gruppo sincrona (2 ore)

c. Self-learning: ricerca e lavoro individuale e di gruppo in modalità on line asincrona (8 ore)

d. Produzione e documentazione modalità on line asincrona (3 ore)

e. Monitoraggio, condivisione e valutazione modalità on line asincrona (3 ore)

Per eventuali chiarimenti nella fase di self-learning, produzione e documentazione è possibile rivolgersi ai proff. Raffaele Aratro e Massimiliano Biscuso.

Secondo Seminario

Perché i computer non possono morire

21-22-23 marzo 2022

ore 16.00-19.00

Il secondo Seminario è dedicato alla più recente ricerca sul tempo presente, sulle profonde trasformazioni tecnologiche e digitali in corso e sul compito che attende oggi la filosofia.

Lunedì 21 marzo 2022 ore 16.00-19.00

Maurizio Ferraris (Università di Torino)

Intelligenza naturale e intelligenza artificiale

Martedì 22 marzo 2022 ore 16.00-19.00

Maurizio Ferraris (Università di Torino)

Dall’homo faber all’homo sapiens

Venerdì 23 marzo 2022 ore 16.00-19.00

Maurizio Ferraris (Università di Torino)

Vie per un Webfare, cioè per Welfare digitale

Laboratorio didattico di gruppo con il Coordinamento tecnico-scientifico

4 aprile 2022 ore 15.00-17.00

Codice SOFIA 69330

Limite massimo dei partecipanti: 50

Data di iscrizione: entro e non oltre il 18 marzo 2022

Contattare l’IISF per la partecipazione al seminario e alla classe virtuale: formazione@iisf.it  

Consegna della UdA: 31 luglio 2022

Modalità del secondo Seminario – Struttura dell’unità formativa (totale ore 25)

Il Seminario si articola in cinque parti. L’attività formativa si svolge in modalità on line sincrona e asincrona.

a. Lezioni, modalità on line sincrona (9 ore)

b. Laboratorio didattico di gruppo sincrona (2 ore)

c. Self-learning: ricerca e lavoro individuale e di gruppo in modalità on line asincrona (8 ore)

d. Produzione e documentazione modalità on line asincrona (3 ore)

e. Monitoraggio, condivisione e valutazione modalità on line asincrona (3 ore)

Per eventuali chiarimenti nella fase di self-learning, produzione e documentazione è possibile rivolgersi ai proff. Raffaele Aratro e Massimiliano Biscuso.

Terzo Seminario

Il tema della libertà in Spinoza. Fonti e fortuna

27-28-29 aprile 2022

ore 16.00-19.00

Il terzo Seminario è dedicato alla lettura dell’Etica di Spinoza, al fine comprendere e approfondire in prospettiva storica il tema della libertà e le sue diverse dimensioni: metafisica e fisica, etica e politica.

Mercoledì 27 aprile 2022 ore 16.00-19.00

Pina Totaro (ILIESI-CNR)

Il concetto della libertà dall’antichità classica al Rinascimento

Giovedì 28 aprile 2022 ore 16.00-19.00

Pina Totaro (ILIESI-CNR)

La libertà in Spinoza, tra rifiuto del “libero arbitrio” e “libertas philosophandi”

Venerdì 29 aprile 2022 ore 16.00-19.00

Pina Totaro (ILIESI-CNR)

La libertà di Spinoza tra Ottocento e Novecento

Laboratorio didattico di gruppo con il Coordinamento tecnico-scientifico

4 maggio 2022 ore 15.00-17.00

Limite massimo dei partecipanti: 50

Codice SOFIA 69334

Data di iscrizione: entro e non oltre il 23 aprile 2022

Contattare l’IISF per la partecipazione al seminario e alla classe virtuale: formazione@iisf.it  

Consegna della UdA: 31 luglio 2022

Modalità del terzo Seminario – Struttura dell’unità formativa (totale ore 25)

Il Seminario si articola in cinque parti. L’attività formativa si svolge in modalità on line sincrona e asincrona.

a. Lezioni, modalità on line sincrona (9 ore)

b. Laboratorio didattico di gruppo sincrona (2 ore)

c. Self-learning: ricerca e lavoro individuale e di gruppo in modalità on line asincrona (8 ore)

d. Produzione e documentazione modalità on line asincrona (3 ore)

e. Monitoraggio, condivisione e valutazione modalità on line asincrona (3 ore)

Per eventuali chiarimenti nella fase di self-learning, produzione e documentazione è possibile rivolgersi ai proff. Raffaele Aratro e Massimiliano Biscuso.

Coordinamento tecnico-scientifico

Franco Gallo, Carla Guetti, Raffaele Aratro, Massimiliano Biscuso, Fiorinda Li Vigni.

Segreteria organizzativa

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

e-mail: formazione@iisf.it; tel. 081 764 2652

Contatti per il tutoraggio

Prof. Raffaele Aratro: e-mail: r.aratro@iisf.it

Prof. Massimiliano Biscuso: e-mail: m.biscuso@iisf.it

Nota 22 febbraio 2022, AOODGSIP 519

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena presso l’Ufficio scolastico regionale
per il Friuli-Venezia Giulia
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie
per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.
pc Capo Dipartimento del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Oggetto: Lo Spazio per le Scuole Superiori. Un ciclo di incontri formativi per gli studenti delle Scuole Secondarie di II grado

Nota 20 gennaio 2022, AOODPIT 78

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Il Capo Dipartimento

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Ai Dirigenti tecnici e amministrativi e ai referenti del Sistema integrato 0-6 degli Uffici scolastici regionali (Direzioni generali e Uffici di ambito territoriale)
Ai Dirigenti scolastici delle scuole polo per la formazione, per il tramite degli Uffici scolastici regionali
e per conoscenza Ai Direttori generali della Direzione per gli Ordinamenti e della Direzione per il Personale scolastico
LORO SEDI

Oggetto: Interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato “zerosei”. Indicazioni operative per formazione del personale.

Nota 17 gennaio 2022, AOODGOSV 987

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Agli Uffici Scolastici Regionali Loro sedi
Alla Sovrintendenza Scolastica per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento Trento
Alla Sovrintendenza agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Aosta
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie Loro sedi
E p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
All’Ufficio stampa SEDE
Alla prof.ssa Serena Bonito
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – uff. V
Roma

Oggetto: Seminario residenziale di studio e formazione 27- 28- 29 gennaio 2022 – Bologna – Opificio Golinelli. Seguito circolare prot. n. 29782 del 2 dicembre 2021.

Avviso Pubblico 27 dicembre 2021, AOODGEFID 50599

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico

Protocollo d’intesa n. 10 del 24 novembre 2020 fra Ministero dell’istruzione e Fondazione “I Lincei per la scuola” per lo sviluppo dell’innovazione didattica e digitale nella scuola italiana. Progetto nazionale di formazione per docenti

Fablearn Italy

Al via Fablearn Italy, la conferenza internazionale sul Making e la robotica educativa

Dal 13 al 16 dicembre l’evento online organizzato da INDIRE

Firenze, 10 dicembre 2021 Dal 13 al 16 dicembre INDIRE organizzerà online Fablearn Italy, la conferenza internazionale sul Making e la Robotica Educativa nella didattica, dal titolo “Innovation in Laboratory teaching with Making, Educational Robotics, Coding and Innovative Technologies”. Durante i quattro giorni della manifestazione, ricercatori, insegnanti, educatori e professionisti internazionali affronteranno tematiche su innovazione, robotica educativa, coding, makerspace e fablab scolastici, nuovi modelli educativi, blockchain e intelligenza artificiale.

I numerosi appuntamenti pomeridiani prevedono tavole rotonde, conferenze, presentazioni ed eventi speciali – aperti a tutti – ed ospiteranno docenti di fama internazionale, tra cui Paulo Blikstein, Cassia Fernandez e Tatiana Hochgreb-Haegele della Columbus University.

La conferenza si aprirà alle ore 17 con la partecipazione di Sylvia Martinez e Gary Stager, autori del libro “Inventando si Impara”, che verrà illustrato il giorno seguente alle ore 14,30. I due studiosi saranno presentati dai ricercatori INDIRE Lorenzo Guasti e Beatrice Miotti.

Il giorno seguente, alle 17, verranno resi noti i risultati dei “Focus Group” svolti per il progetto PON Coding e Robotica Educativa a cura di Giovanni Nulli, ricercatore INDIRE.

Mercoledì 15 dicembre alle ore 17 è prevista la tavola rotonda “Innovazione e differenze di genere a scuola: una questione ancora aperta”, con gli esperti: Emanuela Abbatecola, Giulia Maria Cavalletto, Fiorella Operto e Laura Screpanti; per INDIRE, Beatrice Miotti, Daniela Bagattini e Valentina Pedani (INDIRE).

Il 16 dicembre si concluderà con interventi di studiosi internazionali su “Il progetto IDEIA: apprendimento della scienza pratico e mentale attraverso l’integrazione dei makerspace nell’educazione scientifica”.

Il Fablearn Italy, di cui INDIRE è organizzatore dal 2018, fa parte del circuito internazionale delle FabLearn Conferences, il cui capofila è il professore Paulo Blikstein, direttore del Transformative Learning Technologies Lab (TLTL).

Di seguito il link per consultare il programma e partecipare: https://italy2021.fablearn.global/program/

Nota 2 dicembre 2021, AOODGOSV 29782

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Agli Uffici Scolastici Regionali Loro sedi
Alla Sovrintendenza Scolastica per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento Trento
Alla Sovrintendenza agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Aosta
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie Loro sedi
E p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
All’Ufficio stampa SEDE
Alla prof.ssa Serena Bonito Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – uff. V Roma

Oggetto: Seminario residenziale di studio e formazione 27- 28- 29 gennaio 2022 – Bologna – Opificio Golinelli. Modulo per la manifestazione di interesse a partecipare

Nota 2 dicembre 2021, AOODGOSV 29713

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Agli Uffici Scolastici Regionali Loro sedi
Alla Sovrintendenza Scolastica per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento Trento
All’Intendenza Scolastica per la scuola italiana in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la scuola italiana in lingua ladina Bolzano
Alla Sovrintendenza Scolastica agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Aosta
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole secondarie di Il grado Statali e Paritarie Loro sedi
E p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
All’ufficio stampa SEDE
Alla Prof.ssa Serena Bonito Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale promozione Sistema Paese – Ufficio V SEDE

Oggetto: Attivazione XI edizione corso online per potenziare le competenze digitali

Nota 30 novembre 2021, AOODGPER 37638

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per il personale scolastico
Ufficio VI – Formazione del personale scolastico, formazione dei dirigenti scolastici e accreditamento enti

Ai Dirigenti degli Uffici per la Formazione presso gli Uffici Scolastici Regionali
e p.c. Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti scolastici delle Scuole capofila di ambito
LORO SEDI

Oggetto: Formazione docenti in servizio a.s. 2021-2022. Assegnazione delle risorse finanziarie e progettazione delle iniziative formative.