Archivi categoria: Decreti ministeriali

Decreto Ministeriale 6 luglio 2021, AOOGABMUR 755

Ministero dell’Università e della Ricerca

Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado

Decreto Ministeriale 16 giugno 2021, AOOGABMI 178

Ministero dell’Istruzione

Procedure di scioglimento delle riserve e di inserimento dei titoli di specializzazione sul sostegno e di didattica differenziata degli aspiranti presenti nelle graduatorie ad esaurimento

Decreto Ministeriale 20 aprile 2021, AOOGABMI 138

Ministero dell’Istruzione

Proroga termine di presentazione delle domande per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA

Decreto Ministeriale 10 marzo 2021, n. 62

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Decreto Ministeriale 10 marzo 2021 

Riparto della somma complessiva pari a euro 1.125.000.000,00 in favore di province, citta’ metropolitane ed enti di decentramento regionale sulla base dei criteri definiti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2020. (Decreto n. 62/2021). (21A02861)

(GU Serie Generale n.115 del 15-05-2021)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022» e, in particolare, l’art. 1, commi 63 e 64, che prevede lo stanziamento di risorse per il finanziamento, tra gli altri, di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole di province e citta’ metropolitane;

Visto il decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, recante «Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonche’ di innovazione tecnologica» e in particolare l’art. 38-bis, che ha destinato al finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle scuole di province e citta’ metropolitane la somma complessiva di euro 855.000.000,00;

Visto il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, recante «Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia», e in particolare l’art. 48, comma 1, del con il quale e’ stato stabilito un incremento di risorse per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle scuole di province e citta’ metropolitane, nonche’ degli enti di decentramento regionale;

Visto l’art. 48, comma 2, del sopracitato decreto-legge n. 104 del 2020, con il quale si stabilisce che le maggiori risorse per gli anni dal 2021 al 2024, pari a complessivi euro 1.125.000.000,00, sono ripartite con decreto del Ministero dell’istruzione tra gli enti beneficiari sulla base dei criteri di riparto definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’istruzione, di cui all’art. 1, comma 64, della legge 27 dicembre 2019, n. 160; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»;

Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)» e, in particolare, l’art. 2, comma 109;

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita’ e finanza pubblica»;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;

Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante «Attuazione dell’art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti»;

Visto in particolare, l’art. 1, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, con il quale si prevede l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di detenere e alimentare un sistema gestionale informatizzato contenente i dati necessari al monitoraggio della spesa per opere pubbliche ed interventi correlati;

Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca», e in particolare l’art. 10;

Visto il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, recante «Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno», come modificato dall’art. 1, comma 310, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e in particolare l’art. 7-bis, comma 2, che prevede che al fine di ridurre i divari territoriali, il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull’intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione gia’ individuati alla data di entrata in vigore della presente disposizione, deve essere disposto anche in conformita’ all’obiettivo di destinare agli interventi nel territorio delle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo di stanziamenti ordinari in conto capitale almeno proporzionale alla popolazione residente;

Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante «Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’universita’ e della ricerca»;

Visto il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, recante «Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato» e, in particolare, l’art. 7-ter;

Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale»;

Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023» e, in particolare, l’art. 1, commi 810 e 812;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2020, con il quale sono stati definiti i criteri di assegnazione delle risorse spettanti a province e citta’ metropolitane secondo quanto previsto dall’art. 38-bis, comma 3, lettere b) e c), del citato decreto-legge n. 162 del 2019, nonche’ sono stati definiti i termini e le modalita’ di monitoraggio delle medesime risorse;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 settembre 2020, n. 166, recante «Regolamento concernente l’organizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca»;

Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 26 febbraio 2013, con cui e’ stato disciplinato il dettaglio dei dati necessari per l’alimentazione del sistema di «Monitoraggio delle opere pubbliche», nell’ambito della «Banca dati delle amministrazioni pubbliche – BDAP»;

Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 gennaio 2018, con il quale sono stati definiti termini e modalita’ di redazione della programmazione unica nazionale 2018-2020 in materia di edilizia scolastica;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 12 settembre 2018, n. 615, con il quale si e’ proceduto, tra l’altro, all’approvazione della programmazione unica nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 10 dicembre 2018, n. 849, con il quale si e’ proceduto alla rettifica della programmazione unica nazionale 2018-2020 con riferimento ad alcuni piani regionali;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 1° ottobre 2020, n. 129, con il quale si e’ proceduto a ripartire le risorse pari ad euro 855.000.000,00, di cui all’art. 38-bis, comma 3, lettere b) e c), del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, di cui euro 90.000.000,00 per ciascuno degli anni 2020 e 2021 ed euro 225.000.000,00 per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 tra province, citta’ metropolitane ed enti di decentramento regionale, sulla base dei criteri definiti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 luglio 2020;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione 5 gennaio 2021, n. 6, che individua gli uffici di livello dirigenziale non generale dell’Amministrazione centrale del Ministero dell’istruzione;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione 8 gennaio 2021, n. 13, con il quale si e’ proceduto all’approvazione dei piani degli interventi per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici di competenza di province, citta’ metropolitane ed enti di decentramento regionale, per l’importo complessivo di euro 855.000.000,00, e di individuazione dei termini di aggiudicazione, nonche’ delle modalita’ di rendicontazione e di monitoraggio, ai sensi dell’art. 1, commi 63 e 64, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;

Dato atto che l’art. 48, comma 1, del citato decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 ha incrementato lo stanziamento gia’ disposto con l’art. 38-bis, comma 3, lettere b) e c), del citato decreto-legge n. 162 del 2019 di ulteriori risorse, pari a complessivi euro 1.125.000.000,00, dall’anno 2021 all’anno 2024;

Dato atto altresi’, che tale incremento grava sul capitolo 8105, piano gestionale 15, per euro 125.000.000,00 per l’annualita’ 2021, per euro 400.000.000,00 per l’annualita’ 2022, per euro 300.000.000,00 per l’annualita’ 2023 e per euro 300.000.000,00 per l’annualita’ 2024;

Considerato che sia l’art. 48, comma 2, del sopracitato decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 sia l’art. 1, comma 6, del decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e della finanze, 1° ottobre 2020, n. 129 demandano a un successivo decreto del Ministero dell’istruzione il riparto delle maggiori spese dall’anno 2021 all’anno 2024 tra gli enti beneficiari sulla base dei criteri di riparto gia’ definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2020;

Considerato altresi’, che l’art. 1, comma 810, della richiamata legge 30 dicembre 2020, n. 178 ha modificato l’art. 1, comma 63, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, prevedendo la possibilita’ di finanziare oltre che interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico anche interventi di messa in sicurezza, nuove costruzioni e di cablaggio interno delle scuole;

Dato atto che con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2020 e’ stato stabilito che le risorse siano ripartite considerando il numero di studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado per ciascuna provincia e citta’ metropolitana e il numero degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per ciascuna provincia e citta’ metropolitana, assegnando ad entrambi i criteri un eguale peso ponderale pari al 50%;

Considerato che, nell’applicare la predetta ripartizione, si rispetta quanto previsto dall’art. 7-bis, comma 2, del citato decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, come modificato dall’art. 1, comma 310, della citata legge n. 160 del 2019;

Ritenuto quindi, possibile procedere al riparto della somma complessiva di euro 1.125.000.000,00 sulla base dei criteri gia’ individuati con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2020;

Decreta:

Art. 1 Riparto delle risorse tra province, citta’ metropolitane ed enti di decentramento regionale

1. La somma complessiva pari ad euro 1.125.000.000,00, di cui all’art. 48, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, di cui euro 125.000.000,00 per l’annualita’ 2021, euro 400.000.000,00 per l’annualita’ 2022 ed euro 300.000.000,00 per ciascuna delle annualita’ 2023 e 2024, a valere sul capitolo 8105 – piano gestionale 15, del bilancio del Ministero dell’istruzione per le annualita’ dal 2021 al 2024, e’ ripartita tra province, citta’ metropolitane ed enti di decentramento regionale secondo quanto indicato nell’allegato 1 al presente decreto che ne costituisce parte integrante e sostanziale, sulla base dei criteri definiti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 luglio 2020:
a) numero degli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado presenti in ciascuna provincia e citta’ metropolitana;
b) numero edifici pubblici adibiti ad uso scolastico presenti nelle province e citta’ metropolitane.

2. Entro trenta giorni dall’adozione del presente decreto, le province, le citta’ metropolitane e gli enti di decentramento regionale sono tenuti a presentare al Ministero dell’istruzione l’elenco degli interventi che intendono realizzare, nell’ambito delle risorse spettanti a ciascun ente locale, individuati prioritariamente:
a) interventi inseriti nell’ambito della programmazione triennale 2018-2020;
b) interventi resisi necessari a seguito di verifiche di vulnerabilita’ sismica gia’ espletate sugli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2;
c) interventi resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti; d) ulteriori interventi urgenti per garantire l’agibilita’ delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

3. La trasmissione dell’elenco degli interventi di cui al comma 2 avviene tramite apposito sistema informativo del Ministero dell’istruzione messo a disposizione delle Province, delle Citta’ metropolitane e degli Enti di decentramento regionale, le cui informazioni di accesso sono fornite dal medesimo Ministero con apposita comunicazione entro cinque giorni dalla data di adozione del presente decreto.

4. L’elenco degli interventi di cui al comma 2 e’ successivamente definito con decreto del Ministro dell’istruzione che determina, altresi’, i termini di aggiudicazione dei relativi interventi e le modalita’ di attuazione, di rendicontazione e di monitoraggio degli stessi, cosi’ come definiti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2020, tenendo conto dei criteri di sostenibilita’ ambientale (green public procurement).

5. L’utilizzo delle somme di cui al comma 1 e’ subordinato all’autorizzazione di cui all’art. 34 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Il presente decreto e’ sottoposto ai controlli di legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 10 marzo 2021

Il Ministro: Bianchi

Registrato alla Corte dei conti il 15 aprile 2021 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali, del Ministero della salute, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, n. 1123

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Avvertenza: Il testo del decreto, comprensivo di tutti gli allegati, e’ consultabile sul sito web del Ministero dell’istruzione al seguente link: https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-province-citta-metr opolitane.shtml

Decreto Minsiteriale 3 marzo 2021, AOOGABMI 51

Ministero dell’Istruzione

Costituzione degli elenchi aggiuntivi alle graduatorie provinciali per le supplenze del personale docente ed educativo, in applicazione dell’articolo 10 dell’Ordinanza del Ministro dell’istruzione 10 luglio 2020, n. 60 e disposizioni concernenti gli elenchi dei docenti della scuola primaria e dell’infanzia per l’attribuzione di contratti di supplenza presso i percorsi a metodo Montessori, Pizzigoni, Agazzi.

Decreto Ministeriale 2 febbraio 2021

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Definizione, sulla base degli insegnamenti impartiti, dell’equipollenza dei titoli conseguiti al termine dei corsi di formazione generale, di aggiornamento professionale, di perfezionamento e specialistici, frequentati dagli appartenenti ai ruoli non dirigenziali e non direttivi del personale della Polizia di Stato, con quelli rilasciati dagli istituti professionali, ivi compresi quelli conseguibili con la frequenza dei corsi sperimentali. (21A03178)

(GU Serie Generale n.124 del 26-05-2021)

Decreto Ministeriale 22 gennaio 2021

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Decreto Ministeriale 22 gennaio 2021 

Fissazione di un nuovo termine per la conclusione dei lavori autorizzati con decreti n. 943 del 23 dicembre 2015 e n. 43 del 30 gennaio 2017. (21A02860)

(GU Serie Generale n.115 del 15-05-2021)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;

Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante «Norme per l’edilizia scolastica», e in particolare l’art. 3;

Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante «Codice della protezione civile»;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante «Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attivita’ di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile»;

Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante «Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici», e in particolare l’art. 32-bis che, allo scopo di contribuire alla realizzazione di interventi infrastrutturali, con priorita’ per quelli connessi alla riduzione del rischio sismico, e per far fronte ad eventi straordinari nei territori degli enti locali, delle aree metropolitane e delle citta’ d’arte, ha istituito un apposito Fondo per interventi straordinari, autorizzando a tal fine la spesa di euro 73.487.000,00 per l’anno 2003 e di euro 100.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005;

Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale delle Stato», e in particolare l’art. 2, comma 276, che, al fine di conseguire l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonche’ la costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, ha incrementato di 20 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2008, il predetto Fondo per interventi straordinari, prevedendone l’utilizzo secondo programmi basati su aggiornati gradi di rischiosita’;

Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)», e in particolare l’art. 2, comma 109, che, per le leggi di settore, ha previsto la soppressione delle erogazioni di contributi a carico del bilancio dello Stato per le Province autonome di Trento e Bolzano;

Visto il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalle legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche’ in tema di protezione civile e di commissariamento delle province», e in particolare l’art. 10;

Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese», e in particolare l’art. 11, comma 4-sexies, con il quale si e’ disposto che a partire dall’esercizio finanziario 2013 tutte le risorse relative all’edilizia scolastica e, quindi, anche la comma di euro 20 milioni venisse iscritta nel Fondo unico per l’edilizia scolastica di competenza del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;

Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante «Misure urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca»;

Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti» e, in particolare, l’art. 1, comma 160, nel quale e’ stato stabilito di demandare ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca la definizione dei criteri e delle modalita’ di ripartizione delle risorse di cui al Fondo per interventi straordinari di cui all’art. 32-bis del citato decreto-legge n. 269 del 2003;

Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice dei contratti pubblici»; Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274, recante «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica»;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile, 14 settembre 2005, recante «Norme tecniche per le costruzioni;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro dell’interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile, 14 gennaio 2008, recante «Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni»;

Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri 29 dicembre 2008, n. 3728, 31 marzo 2010, n. 3864, 19 maggio 2010, n. 3879, 2 marzo 2011, n. 3927, che hanno stabilito gli interventi ammissibili a finanziamento, hanno individuato le relative procedure di finanziamento e hanno ripartito, tra regioni e province autonome, le risorse dell’annualita’ 2008, 2009, 2010 e 2011 destinate nel predetto Fondo agli interventi previsti dall’art. 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con il quale sono stati definiti i termini e le modalita’ di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell’art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nonche’ sono state ripartite, su base regionale, le risorse relative alle annualita’ 2014 e 2015;

Visto l’art. 1, comma 2, del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015, che istituisce, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, una commissione composta da due rappresentanti del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e da due rappresentanti del Dipartimento della protezione civile e presieduta dal direttore della Direzione generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica, i fondi strutturali per l’istruzione e l’innovazione digitale del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, al fine di garantire l’istruttoria sulle istanze presentate dalle regioni competenti e di individuare gli interventi ammessi al finanziamento;

Visto l’art. 4 del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015, con il quale e’ stato stabilito che le regioni dovevano trasmettere alla Direzione generale degli interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale il piano degli interventi entro il 30 novembre 2015;

Visto altresi’ l’art. 6 del predetto decreto del 12 ottobre 2015, con il quale e’ stato disposto che con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca sono individuati gli interventi sulla base dei piani predisposti dalle regioni, previa istruttoria della commissione di cui all’art. 1 del medesimo decreto, e sono definiti i termini per la progettazione e per l’aggiudicazione dei lavori, nonche’ le modalita’ di rendicontazione e di eventuale revoca del finanziamento in caso di inadempienza;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943, con il quale sono stati approvati gli interventi rientranti nella programmazione 2014-2015, cosi’ come individuati dalle singole regioni;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 30 gennaio 2017, n. 43, con il quale sono stati autorizzati ulteriori interventi sempre a valere sulla programmazione 2014-2015;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 29 dicembre 2017, n. 1048, con il quale sono stati finanziati gli interventi rientranti nella programmazione 2016-2017, cosi’ come individuati dalle singole regioni;

Dato atto che l’art. 2, comma 2, del citato decreto del Ministro dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943 prevede che la durata dei lavori autorizzati non puo’ eccedere i due anni dall’avvenuta aggiudicazione degli stessi;

Dato atto che l’art. 2, comma 2, del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 30 gennaio 2017, n. 43 conferma il medesimo termine di due anni dall’aggiudicazione dei lavori per il completamento degli stessi;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 19 luglio 2019, n. 677, con il quale il termine per il completamento dei lavori, autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943 e con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 30 gennaio 2017, n. 43, e’ stato fissato in un anno dalla data di pubblicazione dello stesso decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;

Dato atto che il sopracitato decreto e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 25 settembre 2019, n. 225 e che, pertanto, il termine di conclusione lavori e’ scaduto in data 25 settembre 2020;

Considerato che l’art. 1, comma 2, del suddetto decreto del Ministro dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca 19 luglio 2019, n. 677 prevede che il mancato rispetto del termine di durata dei lavori costituisca un’ipotesi di revoca del finanziamento;

Dato atto che, a seguito delle ordinarie attivita’ di monitoraggio e di rendicontazione degli interventi autorizzati con i sopracitati decreti ministeriali, e’ emerso che alcuni enti locali, pur essendo in avanzato stato di esecuzione, non sono riusciti a rispettare la predetta data per il completamento dei lavori di edilizia scolastica, a causa dell’emergenza epidemiologica in atto da COVID-19, che ha determinato la sospensione dei cantieri per alcuni mesi;

Ritenuto necessario garantire comunque l’interesse pubblico al completamento degli interventi di adeguamento alla normativa antisismica, al fine di assicurare la sicurezza delle scuole e degli ambienti di apprendimento e il completamento dei lavori in essere, anche alla luce delle gravi conseguenze in capo agli enti locali derivanti da una revoca del finanziamento;

Decreta:

Art. 1

1. Il termine per il completamento dei lavori in corso di esecuzione, autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943 e con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 30 gennaio 2017, n. 43, e’ fissato in dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

2. Eventuali ulteriori proroghe del termine di cui al comma 1, anche con riferimento agli interventi autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 29 dicembre 2017, n. 1048, possono essere concesse con decreto del direttore della Direzione generale competente in materia di edilizia scolastica.

3. Il mancato rispetto del termine di cui al comma 1 e’ causa di decadenza dal finanziamento concesso. Il presente decreto e’ sottoposto ai controlli di legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma. 22 gennaio 2021

Il Ministro: Azzolina

Registrato alla Corte dei conti il 23 febbraio 2021 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali, del Ministero della salute, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, n. 336

Decreto Ministero PA 20 gennaio 2021

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

Decreto Ministero PA 20 gennaio 2021 

Proroga delle misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale. (21A00500)

(GU Serie Generale n.23 del 29-01-2021)

IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 settembre 2019 che dispone la delega di funzioni al Ministro per la pubblica amministrazione on. Fabiana Dadone;

Vista la legge 22 maggio 2017, n. 81, recante «Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato»;

Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e, in particolare, l’art. 87, recante misure straordinarie in materia di lavoro agile per il pubblico impiego;

Vista la delibera del Consiglio dei Ministri 7 ottobre 2020 di proroga, fino al 31 gennaio 2021, dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 19 ottobre 2020, recante «Misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – del 28 ottobre 2020, n. 268, cosi’ come prorogato dal decreto 23 dicembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 323 del 31 dicembre 2020;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2021 di proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – del 20 gennaio 2020, n. 15;

Considerata la necessita’ di continuare a garantire, in relazione alla durata e all’evolversi della situazione epidemiologica, l’erogazione dei servizi rivolti a cittadini e alle imprese con regolarita’, continuita’ ed efficienza, cosi’ come previsto dall’art. 263, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;

Ritenuto necessario confermare, per tutta la durata dello stato emergenziale, cosi’ come prorogata dalla citata delibera del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2021, le misure adottate con il citato decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 19 ottobre 2020;

Decreta:

Art. 1 Proroga delle disposizioni di cui al decreto 19 ottobre 2020

1. Le disposizioni di cui al decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 19 ottobre 2020, di cui in premessa, sono prorogate fino al 30 aprile 2021.

Il presente decreto, previa sottoposizione agli organi di controllo, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 20 gennaio 2021

Il Ministro: Dadone

Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2021 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri, reg.ne n. 222