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Coronavirus: Garante, stop scioperi fino al 31 marzo

Coronavirus: Garante, stop scioperi fino al 31 marzo (ANSA) – ROMA, 24 FEB – La Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, preso atto dello stato di emergenza sanitaria proclamato sul territorio nazionale, rivolge un fermo invito a tutte le Organizzazioni sindacali ed alle Associazioni professionali affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020, al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus. Lo si legge in una nota della Commissione di Garanzia. TL 2020-02-24 13:26

Incontro Ministro, Sottosegretari e Sindacati

Miur, Fioramonti ha accolto oggi la Viceministra Ascani e i Sottosegretari Azzolina e De Cristofaro

(Martedì, 17 settembre 2019) Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, ha accolto e dato il benvenuto oggi al MIUR, alla presenza del suo staff, alla Viceministra Anna Ascani e ai Sottosegretari Lucia Azzolina e Giuseppe De Cristofaro.

Insieme al Ministro, i tre hanno partecipato successivamente al primo incontro con le Organizzazioni sindacali del comparto Scuola, che si è tenuto questo pomeriggio al Ministero.

Roma, 17 settembre 2019


Nota Aran 13 settembre 2018, Prot.n.15546

ARAN
Direzione Contrattazione 1
U.O. Relazioni sindacali

Alle amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001
Alle Confederazioni:
CGIL – CISL – UIL – CGS – CIDA – CISAL – CODIRP – CONFEDIR – CONFSAL – COSMED – CSE – USAE – USB
Alle OO.SS.:
UNSCP – FESMED – UGL FED. NAZIONALE PCM – DIPRECOM
e, p.c.: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Dipartimento della Funzione Pubblica
Corso Vittorio Emanuele II, 116
00186 Roma RM
protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Nota Aran 13 settembre 2018, Prot.n.15546

Oggetto: Art. 16, comma 6 del CCNQ del 4 dicembre 2017 – chiarimenti operativi


Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (1.8.18)

Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (1.8.18)

Criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2018/2019, delle risorse finanziarie confluite in un unico fondo, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa” e destinate a retribuire gli istituti contrattuali di cui agli articoli 9, 30, 33, 47, 62, 84, 86, 87e 104 del CCNL 2006/2009 del comparto scuola, come modificati dalle successive sequenze contrattuali (MOF) nonché le risorse indicate nell’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, relative alla tlValorizzazione del personale docente” e nell’articolo 1 comma 592 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 riguardante la “Valoriziazione della professionalità dei docenti”, come richiamati all’articolo 40 del CCNL 2016-2018 del Comparto Istruzione e Ricerca,sezione istituzioni scolastiche ed educative.

Nota 27 giugno 2018, AOODGPER 29748

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio IV
Personale docente ed educativo

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
SEDI
p.c. Alla Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
SEDE

Nota 27 giugno 2018, AOODGPER 29748

Oggetto: Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2018/2019, ai sensi dell’articolo 1, commi 79 e successivi.


Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2018/2019, ai sensi dell’articolo 1, commi 79 e successivi, della legge 13 luglio 2015, n. 107

12 – 13 maggio Confronto sulla Buona Scuola

Il 13 maggio il presidente del Consiglio – alla vigilia dell’esame in Aula alla Camera del Disegno di Legge di Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti – scrive agli insegnanti italiani e si rivolge con un video a tutti i cittadini:

Gentilissime e gentilissimi insegnanti,oggi per la prima volta dopo undici trimestri il PIL italiano torna a crescere. È un risultato di cui dovremmo essere felici, dopo anni di recessione. Ma personalmente credo non basti questo dato: l’unica strada per riportare l’Italia a crescere è investire sulla scuola, sulla cultura, sull’educazione. Non ci basta una percentuale del PIL, ci serve restituire prestigio e rispetto alla scuola.Stiamo provando a farlo ma purtroppo le polemiche, le tensioni, gli scontri verbali sembrano più forti del merito delle cose che proponiamo di cambiare. Utilizzo questa email allora per arrivare a ciascuno di voi e rendere ragione della nostra speranza: vogliamo restituire centralità all’educazione e prestigio sociale all’educatore. Vogliamo che il posto dove studiano i nostri figli sia quello trattato con più cura da chi governa. Vogliamo smetterla con i tagli per investire più risorse sulla scuola. In una parola, vogliamo cambiare rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi. Dopo anni di tagli si mettono più soldi sulla scuola pubblica italiana.L’Italia non sarà mai una superpotenza demografica o militare. Ma è già una potenza superculturale. Che può e deve fare sempre meglio. Per questo stiamo lavorando sulla cultura, sulla Rai, sul sistema universitario e della ricerca, sull’innovazione tecnologica. Ma la scuola è il punto di partenza di tutto. Ecco perché crediamo nel disegno di legge che abbiamo presentato e vogliamo discuterne il merito con ognuno di voi.Intendiamoci. Non pensiamo di avere la verità in tasca e questa proposta non è “prendere o lasciare”. Siamo pronti a confrontarci. La Buona Scuola non la inventa il Governo: la buona scuola c’è già. Siete voi. O meglio: siete molti tra voi, non tutti voi. Il nostro compito non è fare l’ennesima riforma, ma metterci più soldi, spenderli meglio e garantire la qualità educativa.Per questo con il progetto La Buona Scuola:I. Assumiamo oltre centomila precari. Ovviamente chi non rientra nell’elenco si lamenta, quelli del TFA non condividono l’inclusione degli idonei del 2012, quelli della GAE chiedono di capire i tempi, quelli del PAS fanno sentire la propria voce. Tutto legittimo e comprensibile. Ma dopo anni di precariato, questa è la più grande assunzione mai fatta da un Governo della Repubblica. E non è vero che ce l’ha imposta la Corte di Giustizia: basta leggere quella sentenza per capire che la Corte non ci ha certo imposto questo.II. Bandiamo un concorso per altri 60 mila posti il prossimo anno. Messa la parola fine alle graduatorie a esaurimento si entra nella scuola per concorso. Ma i concorsi vanno fatti, non solo promessi. Altrimenti si riparte da capo.III. Mettiamo circa quattro miliardi sull’edilizia scolastica. Ancora non sono sufficienti a fare tutto, ma sono un bel passo in avanti, grazie anche all’operazione Mutui BEI che vale circa 940 milioni di euro. Costruire una Buona Scuola passa anche dai controsoffitti e dagli infissi, non solo dalle previsioni normative. É il più grande investimento in edilizia scolastica mai fatto da un Governo della Repubblica.IV. Diamo più soldi agli insegnanti. Ci sono 40 milioni di euro per la vostra formazione. A questi si devono aggiungere 500 euro netti a testa per la Carta del Professore: musica, libri, teatro, corsi per pagare ciò che ritenete utile per aiutarvi nella vostra crescita culturale. E ci sono 200 milioni di euro per il merito. Possiamo discutere sui criteri con cui applicare il merito, ma questi soldi non possono essere dati in parti uguali a tutti.V. Attuiamo l’autonomia. Dopo anni di ritardi completiamo il disegno dell’autonomia attribuendo libertà educativa e progettuale alle singole scuole e impedendo alle circolari ministeriali di governare in modo centralistico gli istituti. Si rafforzano responsabilità (e conseguenti valutazioni) del dirigente scolastico che non è certo uno sceriffo ma un primus inter pares dentro la comunità educativa.VI. Realizziamo la vera alternanza scuola-lavoro. Abbiamo il 44% di disoccupazione giovanile e un preoccupante tasso di dispersione scolastica. Segno evidente che le cose non funzionano. Replichiamo le esperienze di quei Paesi come Germania, Austria e Svizzera che già sono presenti sul territorio nazionale in Alto Adige con il sistema duale, puntando a un maggior coinvolgimento dei ragazzi nelle aziende e ad un rafforzamento delle loro competenze.VII. Educhiamo cittadini, non solo lavoratori. L’emergenza disoccupazione giovanile va combattuta. Ma compito della Buona Scuola non è solo formare lavoratori: è innanzitutto educare cittadini consapevoli. Per questo reintroduciamo spazio per la musica, la storia, l’arte, lo sport. E valorizziamo la formazione umanista e scientifica.VIII. Affidiamo a deleghe legislative settori chiave. Ci sono temi su cui da decenni si aspetta un provvedimento organico e che finalmente stanno nelle deleghe previste dal testo. In particolar modo un maggiore investimento sulla scuola 0-6 e gli asili nido, sulla semplificazione normativa, sul diritto allo studio, sulla formazione iniziale e l’accesso al ruolo degli insegnanti.Ho letto tante email, appassionate, deluse, propositive, critiche. Mi hanno aiutato a riflettere, vi sono grato. Leggerò le Vostre risposte se avrete tempo e voglia di confrontarvi. Da subito posso fare chiarezza su alcune voci false circolate in queste settimane:- Le aziende non hanno alcun ruolo nei consigli di Istituto;- I giorni di vacanza non si toccano:- Nessuno può essere licenziato dopo tre anni;- Il preside non può chiamare la sua amica/amico, ma sceglie tra vincitori di concorso, in un ambito territoriale ristretto. C’è un Paese, l’Italia, che sta ripartendo. Con tutti i nostri limiti abbiamo l’occasione di costruire un futuro di opportunità per i nostri figli. Sciuparla sarebbe un errore. Conosco per esperienza di padre, di marito, di studente l’orgoglio che vi anima, la tenacia che vi sorregge, la professionalità che vi caratterizza. Mentre scrivo sul computer scorrono nella mente i volti e i nomi dei professori che mi hanno accompagnato come credo accada spesso a ciascuno di voi: le storie di chi all’elementare Rodari, alla media Papini, al Liceo Dante si è preso cura della formazione mia e dei miei compagni di classe. Un professore collabora alla creazione della libertà di una persona: è veramente una grande responsabilità. Vi chiedo di fare ancora di più: darci una mano a restituire speranza al nostro Paese, discutendo nel merito del futuro della nostra scuola. Il nostro progetto non è “prendere o lasciare” e siamo pronti a discutere. Ma facciamolo nel merito, senza la paura di cambiare. L’Italia è più forte anche delle nostre paure. Aspetto le Vostre considerazioni.Intanto, buon lavoro in queste settimane conclusive dell’anno scolastico.Molto cordialmente,

Matteo Renzimatteo@governo.it

Il 13 maggio, nella Sala Verde di Palazzo Chigi, il sottosegretario Claudio De Vincenti e i ministri Stefania Giannini, Maria Elena Boschi e Marianna Madia hanno incontrato rappresentanti degli studenti, nel pomeriggio hanno ricevuto le associazioni dei genitori.

Con il confronto di stamani con le associazioni degli studenti e quello del pomeriggio con le rappresentanze dei genitori, si è conclusa la due giorni che il Governo ha voluto dedicare ad approfondire il ddl per la “Buona Scuola”.

Gli appuntamenti odierni hanno rappresentato per l’Esecutivo anche l’occasione per tornare ad esprimere un giudizio molto severo sull’ipotesi – ventilata ieri da alcune sigle sindacali – di un blocco degli scrutini di fine anno, definito “minaccia gravissima e inaccettabile”. Altrettanto dura la presa di posizione contro il boicottaggio dei test Invalsi.

Dopo il dibattito pubblico dei mesi scorsi, in questa nuova fase di ascolto e di confronto il Governo ha recepito le richieste e le proposte pervenute dagli interlocutori, aprendo a possibili modifiche da apportare al ddl durante il suo esame in Parlamento.

In particolare, l’Esecutivo ha ribadito l’impegno a migliorare il testo in modo da rendere ancora più incisivo il progetto per la “Buona Scuola” nei punti chiave: il superamento definitivo del precariato, la valorizzazione del corpo docente, la piena attuazione dell’autonomia scolastica, il collegamento con il mondo del lavoro e gli investimenti per l’edilizia scolastica. Con l’obiettivo – è stato detto – di imprimere alla scuola italiana un cambio di passo per rispondere ai bisogni dei giovani nel mondo che cambia.

Nel corso di questa due giorni sono state in tutto ventinove le sigle, tra sindacati e associazioni, intervenute a Palazzo Chigi in rappresentanza del mondo della scuola e incontrate dalla delegazione governativa guidata dal Sottosegretario alla Presidenza Claudio De Vincenti affiancato dal Segretario Generale Paolo Aquilanti e composta dai Ministri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia.

Martedi 12 maggio alle ore 15.00, nella Sala Verde di Palazzo Chigi, il sottosegretario Claudio De Vincenti e i ministri Stefania Giannini, Maria Elena Boschi, Graziano Delrio e Marianna Madia hanno incontrato i sindacati.

Scuola, De Vincenti: sconcertanti le minacce di blocco degli scrutini

Iniziativa irresponsabile che colpirebbe studenti e famiglie.

“Sconcerta che, a fronte di una manifesta volontà del Governo di dialogare su un tema così delicato come quello di una necessaria riforma della scuola e di una altrettanto necessaria stabilizzazione dei precari, si risponda- da parte di alcune sigle sindacali- minacciando il blocco degli scrutini. Un’iniziativa del genere sarebbe irresponsabile perché finirebbe unicamente per colpire studenti e famiglie”. E’ quanto afferma il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti al termine dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio a Palazzo Chigi.

“Durante la riunione, nonostante esplicite divergenze – prosegue – si è registrato un positivo clima di confronto nel merito delle questioni specifiche. Domani, il confronto proseguirà nell’incontro con le organizzazioni studentesche e quelle dei genitori. Al Senato, poi, in occasione di ulteriori consultazioni, ci sarà modo di proseguire nello scambio di opinioni. Con l’obiettivo, si spera condiviso da tutti, di arrivare a quel rinnovamento della scuola di cui il Paese ha bisogno e al quale il Governo non intende rinunciare”.

Avviso 13 aprile 2015, AOODGPER 11158

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

AVVISO PER LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO SCUOLA E DELL’AREA V DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA

Oggetto: Rilevazione delle deleghe sindacali al 31 dicembre 2014 – Circolare ARAN n. 4/2014 (prot. 18596 del 15 dicembre 2014).

Si informano le OO.SS. che sono disponibili per la sottoscrizione le schede elaborate mediante la procedura informatizzata realizzata dall’ARAN sulla base dei dati del censimento disposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ai sensi del punto E1 della citata circolare ARAN, le schede potranno essere sottoscritte da un dirigente sindacale in rappresentanza dell’organizzazione interessata.

Detto rappresentante potrà prendere visione e procedere alla sottoscrizione delle schede di competenza presso il Gabinetto dell’On.le Ministro – Ufficio Relazioni sindacali – stanza 309 – piano secondo – dalle ore 9,30 alle ore 13,00 nei giorni 20 21 22 23 e 24 aprile 2015.

Si comunica che i dati relativi alle schede non sottoscritte verranno comunque inviati all’ARAN unitamente alle eventuali motivazioni di mancata sottoscrizione in caso di contestazione dei dati medesimi.

Per ogni eventuale necessità di chiarimento le OO.SS. potranno rivolgersi al Prof. Tonino Proietti (in qualità di RLE) ai seguenti recapiti di posta elettronica tonino.proietti@istruzione.it oppure dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it.

Il Direttore Generale
Maria Maddalena Novelli

3 – 5 marzo Elezioni RSU

Come previsto dal Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale dei comparti – tempistica delle procedure elettorali, nei giorni 3, 4 e 5 marzo 2015 si svolgono le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) per il personale non dirigente.

Le elezioni si svolgeranno con la procedura prevista dalla Circolare ARAN 12 gennaio 2015, n. 1

Di seguito il calendario e la tempistica delle procedure elettorali

  • 13 gennaio 2015: annuncio delle elezioni da parte delle associazioni sindacali e contestuale inizio della procedura elettorale
  • 14 gennaio 2015:
    – messa a disposizione, da parte delle Amministrazioni, dell’elenco generale alfabetico degli elettori e consegna della relativa copia a tutte le organizzazioni sindacali che ne fanno richiesta;
    – contestuale inizio da parte delle organizzazioni sindacali della raccolta delle firme per la presentazione delle liste
  • 23 gennaio 2015: primo termine per l’insediamento della Commissione elettorale
  • 28 gennaio 2015: termine conclusivo per la costituzione formale della Commissione elettorale
  • 6 febbraio 2015: termine per la presentazione delle liste elettorali
  • 19 febbraio 2015: affissione delle liste elettorali da parte della Commissione
  • 3-4-5 marzo 2015: votazioni
  • 6 marzo 2015: scrutinio
  • 6 marzo -12 marzo 2015: affissione risultati elettorali da parte della Commissione
  • 13 – 23 marzo 2015: invio, da parte delle Amministrazioni, del verbale elettorale finale all’ARAN per il tramite dell’apposita piattaforma presente sul sito dell’Agenzia

Nota 15 gennaio 2015, AOODGPER 1465

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Dirigenti Scolastici
LORO SEDI

e, p.c.

Al Gabinetto dell’On.le Ministro
SEDE

Oggetto: Elezioni R.S.U. – 3 – 5 marzo 2015 – Comparto Scuola. Circolare ARAN n.1/2015 (prot. 710 del 12 gennaio 2015) – Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni

In riferimento alla circolare in oggetto, inoltrata alle SS.LL. a cura dell’Agenzia a mezzo PEC, e tenuto conto della tempistica relativa alle varie operazioni previste, si richiama l’attenzione sulla necessità che le iniziative di competenza, espressamente indicate al paragrafo 15 della circolare medesima, vengano tempestivamente attivate al fine di favorire l’ordinato e corretto svolgimento della consultazione elettorale.

Con l’occasione si rammenta che la stessa circolare, il protocollo riguardante la tempistica delle operazioni e ogni altra documentazione riguardante la presente procedura è raggiungibile all’indirizzo http://www.aranagenzia.it/index.php/rappresentativita-sindacale-loader/rsu/circolari.

Nel ringraziare per la consueta collaborazione, si porgono distinti saluti.

Il Direttore Generale
– Maria Maddalena Novelli –