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Patto per la Scuola al centro del Paese


Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato il 20 maggio a Palazzo Chigi, con le Organizzazioni Sindacali, il “Patto per la Scuola al centro del Paese”.

“Sono convinto che la via intrapresa, quella del dialogo e del Patto – ha dichiarato il Ministro -, resti la via necessaria per trovare delle soluzioni per il Paese. Questo Patto è la base per gli sviluppi successivi. Vogliamo andare avanti e quindi prendiamo questo come un punto di partenza, che abbiamo costruito insieme, per rimettere la scuola al centro”.

Ipotesi CCNQ (15.4.2021)

Ipotesi Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree per il periodo contrattuale (2019-2021)

Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale

Palazzo Chigi, 10 marzo 2021


Contesto e obiettivi del Patto

Il Patto si colloca nel solco di un’azione di rilancio del Paese, volta a realizzare gli obiettivi cruciali della modernizzazione del “sistema Italia” e dell’incremento della coesione sociale, a partire dalla straordinaria opportunità offerta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 
Innovazione e coesione sono obiettivi centrali dello storico programma Next Generation EU e saranno perseguiti simultaneamente. Un Paese più moderno, infatti, può offrire servizi migliori e maggiori opportunità di sviluppo ai propri cittadini; al contempo, un Paese più coeso assicura che ogni persona possa sentirsi parte del processo innovativo e che ciascuno possa trarre beneficio dagli sforzi comuni.

I pilastri fondamentali di ogni riforma e ogni investimento pubblico contenuti nel PNRR saranno la coesione sociale e la creazione di buona occupazione.

Tali priorità – cruciali per superare l’emergenza sanitaria, economica e sociale, ricordata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – richiedono uno straordinario impegno finanziario, progettuale e attuativo, che verte sul ruolo propulsivo delle donne e degli uomini della Pubblica Amministrazione.
In questa prospettiva, il Patto intende potenziare la Pubblica Amministrazione attraverso la semplificazione dei processi e un massiccio investimento nel capitale umano. Tali strumenti sono fondamentali per attenuare le storiche disparità del Paese, per ridurre il dualismo fra settore pubblico e privato, nonché per fornire risposte ai nuovi e mutati bisogni dei cittadini.

Il Patto individua la flessibilità organizzativa delle Pubbliche Amministrazioni e l’incremento della loro rapidità di azione come obiettivi fondamentali di un processo di rinnovamento che le parti si impegnano a perseguire, con particolare riferimento a tre dimensioni: il lavoro, l’organizzazione e la tecnologia.
L’individuazione di una disciplina del lavoro agile (smart working) per via contrattuale è un elemento qualificante di questa strategia e va nella direzione auspicata dalle organizzazioni sindacali sin dall’inizio della crisi pandemica.

Il successo di ogni percorso di innovazione e riforma della Pubblica Amministrazione dipende non soltanto da opportuni investimenti nella digitalizzazione, ma anche da una partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori.

A tal proposito, il Patto individua la necessità di avviare una nuova stagione di relazioni sindacali, fondata sul confronto con le organizzazioni, e di portare a compimento i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021, ritenendoli un fondamentale investimento politico e sociale.

Inoltre, la costruzione di una nuova e moderna Pubblica Amministrazione si fonda sulla valorizzazione delle persone, attraverso percorsi di crescita e aggiornamento professionale, e sulla definizione di un piano delle competenze su cui costruire la programmazione dei fabbisogni e le assunzioni del personale.

In questa ottica, il Patto afferma che ogni pubblico dipendente dovrà essere titolare di un diritto/dovere soggettivo alla formazione continua, al fine di essere realmente protagonista del cambiamento, e che la Pubblica Amministrazione dovrà utilizzare percorsi formativi di eccellenza, adatti alle persone e certificati.

Elementi del Patto

  1. Il Governo emanerà all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) gli atti di indirizzo di propria competenza per il riavvio della stagione contrattuale. I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 interessano oltre 3 milioni di dipendenti pubblici e vedranno confluire l’elemento perequativo delle retribuzioni all’interno della retribuzione fondamentale. Il Governo, poi, individuerà le misure legislative utili a promuovere la contrattazione decentrata e a superare il sistema dei tetti ai trattamenti economici accessori.
  2. Con riferimento al lavoro agile, nei futuri contratti collettivi nazionali dovrà essere definita una disciplina normativa ed economica che garantisca condizioni di lavoro trasparenti, che favorisca la produttività e l’orientamento ai risultati, conciliando le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle pubbliche amministrazioni. Saranno quindi disciplinati aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro quali il diritto alla disconnessione, le fasce di reperibilità, il diritto alla formazione specifica, la protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze.
  3. Attraverso i contratti collettivi del triennio 2019-2021, si procederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, ricorrendo a risorse aggiuntive con la legge di bilancio per il 2022 e adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze. È necessario, inoltre, valorizzare specifiche professionalità non dirigenziali dotate di competenze specialistiche ed estendere i sistemi di riconoscimento delle competenze acquisite negli anni, anche tramite opportune modifiche legislative.
  4. Il Governo si impegna a definire politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento al miglioramento delle competenze digitali e di specifiche competenze avanzate di carattere professionale. Formazione e riqualificazione assumeranno il rango di investimento strategico e non saranno più considerati come mera voce di costo.
  5. Nell’ambito dei nuovi contratti collettivi saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, valorizzando gli strumenti di partecipazione organizzativa e il ruolo della contrattazione integrativa.
  6. Le parti concordano sulla necessità di implementare gli istituti di welfare contrattuale, con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego di agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato, relative alla previdenza complementare e ai sistemi di premialità diretti al miglioramento dei servizi.

Nota 3 dicembre 2020, AOODGPER 38682

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per il personale scolastico
Ufficio V – Personale ATA

Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

OGGETTO: Lavoro agile del personale amministrativo, tecnico, ausiliario e dsga nel periodo di emergenza da Covid-19 – verbale di confronto – Trasmissione.

Accordo nazionale (ARAN, 2.12.2020)

Norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e di conciliazione in caso di sciopero nel Comparto Istruzione e Ricerca

Sottoscritto dall’ARAN e dalle Organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL FSUR, UIL SCUOLA RUA, GILDA UNAMS, SNALS CONFSAL e ANIEF in data 2 dicembre 2020


COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

Delibera 17 dicembre 2020, n. 303

Valutazione di idoneità dell’Accordo nazionale sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e di conciliazione in caso di sciopero nel Comparto Istruzione e Ricerca, sottoscritto dall’ARAN e dalle Organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL FSUR, UIL SCUOLA RUA, GILDA UNAMS, SNALS CONFSAL e ANIEF in data 2 dicembre 2020. (Delibera n. 20/303). (20A07403)

(GU Serie Generale n.8 del 12-01-2021)

Ipotesi CCNI (24.10.2020)

Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente le modalità e i criteri sulla base dei quali erogare le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi resi dal personale docente del comparto “Istruzione e ricerca”, nella modalità a distanza, fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, dovuto al diffondersi del virus COVID-19, in base all’articolo 2, comma 3-ter, del decreto legge 22 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, siglato il giorno 24/10/2020 in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione in sede di negoziazione integrativa nazionale

Circolare Funzione Pubblica 24 luglio 2020, n. 3

Presidenza del Consiglio dei Ministri
MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Alle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, d.lgs. 165/2001

DFP 49124 – P

Oggetto: Indicazioni per il rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.


Accordo (7.7.2020)

tra il Ministero dell’Istruzione, rappresentato dalla dott.ssa Maria Assunta Palermo, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e
le Organizzazioni Sindacali ANP/CIDA, CISL/SCUOLA, FLC/CGIL, SNALS/CONFAL, UIL SCUOLA/RUA, rappresentate dai rispettivi responsabili nazionali per l’area della dirigenza scolastica, in merito al procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2019/2020.

Documento tecnico CTS (28.5.2020)

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Protezione civile
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Modalità di ripresa delle attività didattiche del prossimo anno scolastico (28 maggio 2020)

Il CTS, dopo ampia condivisione, approva il documento conclusivo relativo alle misure di contenimento del contagio dal virus SARS-CoV-2 nell’ambito del settore scuola per gli istituti di ogni ordine e grado ai fini dell’apertura del prossimo anno scolastico (allegato).

Protocollo d’Intesa (19.5.2020)

Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli Esami conclusivi di Stato 2019/2020

TENUTO CONTO dell’esigenza di condividere con le OO.SS. le linee operative per garantire il regolare svolgimento degli esami di Stato negli Istituti scolastici di istruzione secondaria di 2° grado statali, in osservanza delle misure precauzionali di contenimento e contrasto del rischio di epidemia di COVID-19;

CONSIDERATA la necessità di tutelare la salute della comunità educante (dirigenti, docenti, personale A.T.A., studenti e genitori) durante lo svolgimento degli esami nel pieno rispetto del principio di precauzione;

VISTO il Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri sottoscritto in data 15 novembre 2018;

VISTA la Convenzione tra il Ministero dell’Istruzione-Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali e la Croce Rossa Italiana sottoscritta in data 19 maggio 2020;

VISTO il Documento tecnico scientifico per gli esami di Stato del CTS-Comitato Tecnico Scientifico, in data 15 maggio 2020, (che si allega alla presente intesa);

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

La presente Intesa trova applicazione nei casi in cui, tenuto conto dell’evoluzione della dinamica epidemiologica e delle indicazioni fornite dalle autorità competenti e ai sensi delle Ordinanze del Ministro dell’istruzione 16 maggio 2020, n. 10 e 11, articolo 8 comma 2, gli esami di Stato per l’a.s.2019/20, nonché gli esami preliminari, integrativi e di idoneità si tengano in presenza. Per dare piena attuazione al Documento Tecnico Scientifico saranno attivate, a livello di istituzione scolastica, le relazioni sindacali previste dall’art. 22 del CCNL del comparto “Istruzione e Ricerca” vigente per definire, entro sette giorni, un’intesa sulle seguenti materie: fornitura dei dispositivi di sicurezza, igienizzazione e utilizzazione degli spazi, formazione del personale, intensificazione ed eventuale lavoro straordinario.

Il Ministero garantisce l’erogazione delle risorse necessarie per l’attuazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico, in tutte le istituzioni scolastiche del territorio nazionale, sedi di esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, per l’a.s. 2019/20.
A tal fine si impegna ad attivare grazie al Dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali:

  • un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche, attraverso l’attivazione di un numero verde 800903080 attivo dal 28 maggio, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, con funzioni di front- office, al fine di raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo;
  • un Tavolo nazionale permanente, composto da rappresentanti del Ministero, delle OO.SS. firmatarie del presente Protocollo e della Croce Rossa, con funzioni di verifica dell’attuazione del Documento tecnico scientifico presso le istituzioni scolastiche. Presso il tavolo saranno riportate, con cadenza periodica (ogni 2 giorni), le questioni di maggiore interesse e le criticità pervenute al Ministero dalle istituzioni scolastiche tramite il servizio di help desk. Il tavolo fornisce indicazioni e linee di coordinamento agli UU.SS.RR., definisce e attua con la partecipazione delle OO.SS. firmatarie del presente Protocollo rappresentative della dirigenza scolastica quanto previsto dal CCNL Area Istruzione e ricerca all’art. 5 c. 3 lettera d).
    Presso ogni USR sarà istituito un Tavolo di lavoro permanente, di cui fanno parte rappresentanti delle OO.SS. del settore scuola firmatarie del presente Protocollo, degli enti locali, dei Servizi di igiene epidemiologica, della Croce Rossa e della Protezione Civile operanti sul territorio. Questi Tavoli regionali svolgono una funzione di raccordo con il Tavolo nazionale permanente e le istituzioni scolastiche, fornendo soluzioni concrete ai tavoli locali istituiti presso gli Ambiti territoriali;
  • Il Tavolo nazionale permanente, di cui al punto precedente, verifica costantemente che gli esami di Stato si svolgano in osservanza delle misure di sicurezza previste anche in relazione, in ogni singola Regione, all’andamento dei contagi, riservandosi di richiedere al CTS l’adozione di eventuali e ulteriori misure proporzionate all’evolversi della situazione epidemiologica e volte ad assicurare la piena ed effettiva tutela della salute degli studenti e di tutto il personale scolastico coinvolto.

Il Ministero si impegna, inoltre, a:

  • monitorare attraverso gli Uffici Scolastici Regionali che nelle scuole, prima dell’inizio delle procedure d’esame, si sia provveduto ad effettuare la sanificazione generale degli ambienti da parte di ditte esterne specializzate, qualora indicato come specifica misura dalla competente autorità sanitaria regionale: ciò anche al fine di creare le condizioni di massima tranquillità agli studenti, alle famiglie, al personale;
  • Invitare le istituzioni scolastiche a comunicare alle famiglie, agli studenti interessati e ai lavoratori della scuola, tramite i canali di diffusione ordinariamente utilizzati, le determinazioni finali sulle procedure anti contagio;
  • monitorare costantemente, attraverso gli UU.SS.RR., l’utilizzo delle risorse assegnate e finalizzate alla piena attuazione del Documento tecnico scientifico nonché ad integrarle in caso di necessità;
  • fornire supporto per la formazione, anche in modalità on-line, sull’uso dei DPI e sui contenuti del Documento tecnico scientifico, come previsto dalla Convenzione con Croce Rossa e dai piani d’intervento regionale;
  • dare indicazioni puntuali alle istituzioni scolastiche e agli UUSSRR per le rispettive competenze, secondo quanto previsto dal Documento tecnico scientifico, circa le modalità di esonero dall’esame in presenza per tutto il personale in situazione di fragilità in relazione alla possibilità di contagio per le categorie fragili e con fattori a rischio;
  • assicurare l’attivazione dei protocolli sanitari previsti dalla normativa vigente attraverso la presenza fisica del personale della Croce Rossa, anche al fine di vigilare su eventuali sintomatologie COVID-19 che si dovessero manifestare nella sede d’esame, secondo quanto previsto dalla Convenzione MI-CRI e dai piani d’intervento regionali.

Il Ministero e le OO.SS. si incontreranno a richiesta anche di una delle parti o di una singola organizzazione sindacale.

Letto e sottoscritto:

Roma 19/05/2020

La Ministra

FSUR CISL FLC CGIL FED UIL SCUOLA RUA CONFSAL SNALS ANIEF ANP DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf


Rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado

Supporto delle istituzioni scolastiche per lo svolgimento degli Esami di Stato

Linee guida (15.5.2020)

Dipartimento delle Politiche per la Famiglia
Presidenza del Consiglio dei Ministri

d’intesa con

Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Ministero dell’istruzione
Ministro per le politiche giovanili e lo sport
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Unione province d’Italia
Associazione nazionale comuni italiani