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Avviso 29 dicembre 2020, AOODGOSV 23931

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Riconoscimento professione docente Regno Unito

Avviso 23 novembre 2020, AOODGOSV 21356

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Vacanza del posto di Vice Direttore del ciclo di scuola dell’infanzia e primaria della Scuola europea di Karlsruhe (Germania) per docenti di scuola dell’infanzia e primaria, per dirigenti scolastici, per Direttori e Vice-Direttori di Scuole europee – Anno Scolastico 2021/22

Settimana delle Lingue 2020

SETTIMANA DELLE LINGUE 2020

In occasione della Giornata Europea delle Lingue 2020 (26 settembre) ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) offre a tutti una settimana di formazione gratuita a distanza.

Dal 21 al 26 settembre 2020 sono previsti dei webinar pomeridiani, in totale dieci, per la formazione e l’aggiornamento dei docenti di lingue straniere, di italiano e di sostegno nonché di tutte quelle figure professionali che ruotano intorno all’educazione linguistica.

La Settimana delle Lingue ANILS 2020 è organizzata in collaborazione con Loescher, Educo, Intercultura, DEAL,  L-Senior e Trinity College ed è inserita nella programmazione ufficiale della Giornata Europea delle Lingue sul sito del Centro Europeo per le Lingue Moderne del Consiglio d’Europa.

I relatori che interverranno durante l’evento sono (in ordine alfabetico): Paolo Balboni, Manuela Kelly Calzini, Manuela Cameranesi, Fabio Caon, Jenny Cappellin, Mario Cardona, Mattia Cavallucci, Manuela Cohen, Moira De Iaco, Roberto Di Scala, Giuseppa Giangrande e Carlos Melero.

Ciascun webinar potrà accogliere un numero massimo di partecipanti pari a 250.

Il programma completo è disponibile sul sito www.anils.it

LA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE

La prima Giornata Europea delle Lingue fu organizzata congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dall’Unione europea nel 2001 e coinvolse milioni di persone nei 45 stati partecipanti. Le sue attività celebrarono le diversità linguistiche in Europa e promossero l’apprendimento delle lingue.

Vedendo il successo dell’evento il Consiglio d’Europa dichiarò che la giornata Europea delle Lingue si sarebbe celebrata il 26 settembre di ogni anno. 

Gli obiettivi generali della Giornata Europea delle Lingue sono: 

·         informare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento delle lingue e diversificare la gamma di lingue studiate con l’obiettivo di incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale;

·         promuovere la diversità linguistica e culturale europea, preservarla e favorirla;

·         incoraggiare l’apprendimento delle lingue durante tutto l’arco della vita dentro e fuori la scuola per motivi di studio, per esigenze professionali, ai fini della mobilità o per piacere personale.

Giulia Tardi e Mattia Cavallucci

Gli alunni con cittadinanza non italiana – Anno scolastico 2018/2019

Ministero dell’Istruzione – Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica


Nell’anno scolastico 2018/2019 le scuole hanno accolto complessivamente 8.580.000 studenti di cui 857.729 di cittadinanza non italiana (10% del totale). Rispetto all’anno precedente, il 2017/2018, la popolazione scolastica è calata complessivamente di quasi 85 mila unità, pari all’1%. Gli studenti con cittadinanza italiana hanno registrato una flessione di oltre 100 mila unità (-1,3%) a fronte, invece, di una crescita di 16 mila studenti con cittadinanza non italiana (+1,9%), per cui la loro incidenza sul totale passa dal 9,7% al 10%. Al contempo, i dati di trendmostrano comunque che la presenza di questi ultimi tende a stabilizzarsi. Nel decennio 2009/2010 – 2018/2019 gli studenti con cittadinanza non italiana sono complessivamente aumentati del 27,3% (+184 mila unità), un ritmo di crescita assai lontano da quello verificatosi nel decennio 1999/2000 – 2008/2009, durante il quale l’incremento è stato del 425,9%, corrispondente a 510 mila unità. Si tratta per lo più di studentesse e studenti di seconda generazione, nati cioè in Italia da genitori non italiani. In particolare, la quota dei nati in Italia sul totale degli studenti di origine migratoria è salita al 64,5%, oltre un punto percentuale in più rispetto al 2017/2018 (63,1%).

I dati confermano che la maggior parte degli studenti con cittadinanza non italiana si concentra nelle regioni del Nord (65%), seguite dal Centro (22%). La presenza nel Mezzogiorno è di poco superiore al 13%. In Emilia-Romagna, gli studenti con cittadinanza non italiana sono, in rapporto alla popolazione scolastica regionale, il 16,4%, valore più elevato a livello nazionale. Seguono Lombardia (15,5%)Toscana (14,1%)Umbria (13,8%)Veneto (13,6%) e Piemonte (13,5%). Al Sud l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è ovunque inferiore alla media nazionale del 10%. L’indice varia tra il 7,5% dell’Abruzzo e il 2,6% della Sardegna.

Il 46,3% degli studenti con cittadinanza non italiana proviene da un Paese europeo. A seguire, ci sono gli studenti di provenienza o origine africana (25,7%) e asiatica (20,1%). Assai più contenuta la percentuale degli studenti provenienti dall’America e dall’Oceania (7,9% e 0,03%).

S. Coluccelli, Il metodo Montessori nei contesti multiculturali

SONIA COLUCCELLI, IL METODO MONTESSORI NEI CONTESTI MULTICULTURALI

Esperienze e buone pratiche dalla scuola dell’infanzia all’età adulta

Può, oggi, una scuola montessoriana dare risposta a domande che non erano ancora state formulate all’epoca della pedagogista di Chiaravalle?

Quando Maria Montessori elaborava il proprio metodo, ancora non si poneva la questione dell’accoglienza e dell’istruzione dei bambini migranti.

Il metodo Montessori nei contesti multiculturali cerca di mettere il metodo Montessori in connessione con i temi della convivenza, del dialogo e della relazione tra esseri umani di differente provenienza e identità, applicandolo a diversi contesti: dal nido alla scuola primaria, passando per l’insegnamento dell’italiano come L2 per adulti con background linguistico anche molto distante, inclusi i casi di analfabetismo.

L’autrice, oltre a raccontare le esperienze concrete di insegnanti che hanno operato in contesti multiculturali (in Italia, ma anche in Africa), aiuta a comprendere i contorni del fenomeno riportando dati aggiornati sulla percentuale di studenti di origine straniera nelle nostre scuole, la loro provenienza, la previsione di successo e di abbandono scolastico.

«In un momento storico in cui siamo chiamati a costruire ponti, strade, barche, a tendere la mano a chi sta in cammino, questo libro ci mostra che il metodo Montessori è una delle migliori esperienze educative tra quelle che ci permettono di guardare agli altri e riconoscerli nostri fratelli, aiutandoli a crescere e imparare, perché siamo tutti allo stesso modo intelligenti, affascinati dal mondo, alla continua ricerca di significati, immersi nella speranza di amare e essere amati, conosciuti e riconosciuti. Perché siamo uomini e donne che vogliono vivere bene assieme.» scrive nella prefazione Andrea Lupi, segretario generale di Fondazione Montessori Italia.

Sonia Coluccelli, laureata in filosofia, dal 1994 è docente di scuola primaria. Dal 2013 è coordinatrice della Rete scuole Montessori dell’Alto Piemonte, formatrice e responsabile della formazione per Fondazione Montessori Italia. Per le Edizioni Erickson ha pubblicato Montessori incontra… Intrecci pedagogici tra scuola montessoriana e didattiche non tradizionali (2018), Il metodo Montessori oggi. Riflessioni e percorsi per la didattica e l’educazione (con S. Pietrantonio, 2017).Si occupa di ricerca educativa e di sostenere e supervisionare esperienze che promuovono un approccio dialogico che legga il pensiero montessoriano alla luce delle domande educative contemporanee e dei contributi di pedagogia e scuola attiva più recenti.

Nota 14 aprile 2020, AOODPIT 493

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
ai dirigenti dell’Ufficio I degli USR per il Lazio, la Liguria, la Lombardia, la Sicilia
ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise
e, p.c., al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano all’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano all’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia di Trento Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle D’Aosta
e, per loro tramite, ai Dirigenti Scolastici e ai Coordinatori Didattici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione

Oggetto: Rientro anticipato di alunni in mobilità internazionale individuale.

Finalmente a casa i 36 studenti adolescenti in Honduras

Finalmente a casa i 36 studenti adolescenti in Honduras con un programma Intercultura.

Continua ancora l’operazione per il rientro in Italia dei ragazzi all’estero.

A oggi, per l’emergenza Coronavirus, rientrati 1.179 ragazzi

3 aprile 2020 – Sono finalmente in volo verso l’Italia per poter riabbracciare le loro famiglie i 36 studenti delle scuole superiori che dalla scorsa estate stavano trascorrendo un anno scolastico in Honduras con un programma dell’Associazione onlus Intercultura. A loro si sono aggiunti anche gli 8 adolescenti che si trovavano in Bolivia, portando così complessivamente a 1.179 il numero degli studenti di Intercultura tornati a casa, su un totale di circa 1.200che si trovavano all’estero al momento della decisione del rimpatrio. 

“E’ un grande risultato – spiega Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura – per cui ringraziamo calorosamente l’ambasciatore in Guatemala con competenze territoriali sul paese honduregno, Edoardo Pucci, e l’Unità di crisi della Farnesina con cui siamo stati in quotidiano contatto sin dal momento in cui abbiamo deciso di terminare anticipatamente i programmi all’estero. Il lavoro di squadra, completato dalle organizzazioni all’estero affiliate alla nostra rete di AFS Intercultural Programs, è stato determinante. Questa pandemia ci sta facendo riflettere una volta di più su quanto il mondo e le persone che lo abitano siano ormai interconnessi e di come sia necessario imparare a vivere insieme. Auguro ora a questi adolescenti di potersi reinserire serenamente in famiglia e nella loro comunità, a partire dalle loro scuole che – ne sono certo – li stanno aspettando a braccia aperte, come già è accaduto a tutti gli altri ragazzi rientrati nei giorni scorsi” .

I 1.179 ragazzi rientrati stavano partecipando a un programma di scambio interculturale che prevede la frequenza di un intero anno scolastico in diversi Paesi di tutti i continenti:  Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Costarica, Danimarca, Egitto, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Ghana, Giappone, Honduras, Hong Kong, Indonesia, India, Irlanda, Islanda, Malesia, Messico, Norvegia, Olanda, Panama, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Repubblica Slovacca, Russia, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Repubblica del Sudafrica, Repubblica Slovacca, Thailandia, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, USA.

“Si è trattato e si tratta ancora di uno sforzo organizzativo ed economico enorme che la nostra Associazione sta mettendo in campo – prosegue Andrea Franzoi- e che non avrà termine fino a quando non saremo riusciti a fare rientrare tutti i ragazzi in Italia. Dove possibile, Intercultura è intervenuta acquistando nuovi biglietti aerei e organizzando nuovi itinerari di rientro, facendosi carico di tutti i costi aggiuntivi. Per il rientro dagli USA, insieme altre organizzazioni AFS europee, abbiamo istituito un volo charter apposito per i nostri studenti. Nell’organizzazione dei viaggi abbiamo potuto contare anche sulla preziosissima collaborazione dell’Unità di Crisi della Farnesina e sulla rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani all’estero che stanno svolgendo un lavoro eccellente. Abbiamo ancora circa una trentina di studenti in diversi Paesi per cui stiamo organizzando il rientro; tra questi, il gruppo più numeroso è quello in Nuova Zelanda, per il quale siamo in contatto quotidiano con l’Ambasciata e auspichiamo che si possa trovare presto una soluzione”.

Come già noto Intercultura ha comunicato che, in data 15 marzo 2020, AFS Intercultural Programs, l’organizzazione internazionale con sede a New York a cui Intercultura è affiliata, ha deciso di terminare anticipatamente i programmi di scambio in tutti i Paesi e di rimpatriare tutti gli studenti nei loro Paesi d’origine. La decisione si è resa necessaria al fine di tutelare la sicurezza degli studenti a seguito della dichiarazione di Pandemia emessa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e della crescente emergenza nei sistemi sanitari in diversi Paesi del mondo. Una decisione analoga era già stata presa qualche settimana prima, quando erano stati rimpatriati tutti gli studenti ospitati in Cina e a Hong Kong.

Per quanto riguarda i quasi 500 studenti di varie nazionalità che stavano partecipando a un programma in Italia, il rientro era già stato deciso lo scorso 9 marzo e in una settimana sono tutti stati in grado di riabbracciare le loro famiglie di origine.

“In oltre 65 anni di attività è la prima volta che AFS e Intercultura hanno dovuto prendere una decisione tanto drastica quanto dolorosa. – conclude  Andrea Franzoi – ma posso assicurare che stiamo già lavorando per ripartire con i nostri programmi. Sono oltre 2000 anche quest’anno gli studenti che abbiamo selezionato per partecipare ad un programma all’estero e oltre 400 quelli che hanno scelto di venire in Italia per il prossimo programma annuale. Siamo positivi e fiduciosi per il futuro: in un momento storico di crisi globale, non possono che essere organizzazioni come la nostra ad offrire una risposta concreta per la ricostruzione. AFS è nata durante la I Guerra Mondiale grazie all’opera di ambulanzieri che salvarono molte vite nelle trincee: come loro seppero inventarsi un modo per aiutare il mondo a sapere vivere insieme ripartendo dalle macerie della guerra, così anche noi dovremo provare ad aiutare le persone di tutte le culture a condividere uno spazio che è diventato comune, anche se fisicamente viviamo ancora a migliaia di chilometri di distanza”.

 L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

Intercultura è un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 159 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Avviso 16 marzo 2020, AOODGOSV 4478

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Avviso 16 marzo 2020, AOODGOSV 4478

Oggetto: Assistenti di lingua stranieri in Italia- Proroga funzioni SIDI

La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione comunica che continuano ad essere aperte, fino alle date che saranno successivamente comunicate, le funzioni di registrazione delle scuole sul sistema SIDI da parte degli UU.SS.RR. e le funzioni con cui le istituzioni scolastiche presentano richiesta di assegnazione, tramite l’apposito modulo disponibile sul sito del MIUR, alla pagina dedicata http://www.miur.gov.it/web/guest/assistenti-stranieri-in-italia.
Il modulo on-line, corrispondente alla lingua straniera di interesse, dovrà essere compilato in tutte le sue parti e sarà disponibile sul sistema, per eventuali correzioni e/o integrazioni, fino alla scadenza dei termini della presentazione della richiesta, termini che saranno comunicati come anticipato con successivo avviso.

IL DIRIGENTE

Giacomo Molitierno

Avviso 21 febbraio 2020, AOODGOSV 2977

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Uff. I

Avviso 21 febbraio 2020, AOODGOSV 2977

ASSISTENTI DI LINGUA ITALIANA ALL’ESTERO ANNO SCOLASTICO 2020 – 2021

Con riferimento all’Avviso AOODGOSV n. 729 del 16-01-2020, con il quale questo Ministero dell’Istruzione ha reso noto la disponibilità di posti di assistenti di lingua italiana all’estero per l’anno scolastico 2020 – 2021, si comunica che vengono prorogati i termini di presentazione delle domande fino a venerdì 28 febbraio c.a..
Si ricorda che per ulteriori informazioni, gli aspiranti candidati possono rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica assistentilingue.italiani@istruzione.it o ai numeri telefonici indicati nella sezione del sito del Ministero dell’Istruzione dedicata al Progetto di scambio di assistenti di lingua straniera.

IL DIRIGENTE
Dott. Giacomo Molitierno

Nota 23 dicembre 2019, AOODGOSV 25155

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di 2° grado Statali e Paritarie
AI Sovrintendente agi i Studi della Valle d’Aosta AOSTA
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
e p.c. Al Capo Dipartimento
SEDE

Oggetto: Trasmissione dei documenti il “Sillabo della lingua russa per Licei” e il “Sillabo della lingua russa per Istituti Tecnici e Professionali”.


Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri

Riparte l’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura. Oggi la prima riunione al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a cui ha partecipato anche il Ministro Lorenzo Fioramonti. Ad aprire i lavori sono stati i Sottosegretari Lucia Azzolina e Giuseppe De Cristofaro. L’Osservatorio torna a riunirsi dopo due anni. È stato ricostituito con il Decreto del Ministro Fioramonti dello scorso 4 dicembre.

“Il compito centrale della scuola è quello di formare i futuri cittadini – ha spiegato il Ministro Lorenzo Fioramonti -. Se il ruolo della scuola viene meno, si pregiudica il futuro di un intero Paese. Per generazioni e generazioni. Per questo è necessario garantire a tutti i giovani un percorso di studio ed educativo e formare nuovi cittadini istruiti, responsabili, consapevoli. L’integrazione diventa allora determinante. Dobbiamo assicurare equità a tutti i ragazzi. La scuola ha il dovere di saper individuare e valorizzare talenti che, per mancanza di opportunità, rischiano di passare inosservati. Occorre tirare fuori le potenzialità, le capacità, le intelligenze. Perché è di queste intelligenze che ha bisogno la nostra società per crescere”.

L’Osservatorio è un organo di consultazione. Tra i suoi compiti, quello di trovare soluzioni per un adeguamento delle politiche di integrazione alle reali esigenze di una scuola sempre più multiculturale e in costante trasformazione.

“Dopo due anni è tornato a riunirsi al MIUR l’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura. Con un messaggio chiaro: la scuola è aperta a tutti e inclusiva. Come Governo e come Ministero dobbiamo e vogliamo perciò dare attenzione anche a tutti gli alunni con cittadinanza non italiana, attuando pienamente il principio dell’inclusione”, ha dichiarato la Sottosegretaria Lucia Azzolina.

“La politica, quando si occupa di pubblica istruzione, di scuola e quindi di  bambini, di ragazzi,  deve avere più coraggio e non limitarsi a seguire il senso comune formale – ha aggiunto il Sottosegretario Giuseppe De Cristofaro -. La crisi economica ha prodotto povertà e disuguaglianza, i dati della povertà educativa ci dicono che è necessaria una grande operazione di ricostruzione culturale e si deve partire dalla scuola pubblica, dal sistema dell’istruzione pubblico e statale in primis. La scuola italiana è una gigantesca infrastruttura civile, un enorme pilastro di democrazia e ha bisogno di essere sostenuta con risorse economiche e umane per formare non solo bravi studenti ma cittadini consapevoli”.  

L’Osservatorio è tornato a riunirsi in una data non casuale, perché fa seguito al Terzo Summit Nazionale delle Diaspore (il 14 dicembre). I lavori sono stati animati da una tavola rotonda sulle tematiche legate alla migrazione, moderata dal conduttore televisivo Massimo Bernardini. Il dibattito è stato aperto dalla giornalista Marta Nicoletti. Ha partecipato all’incontro anche lo scrittore Eraldo Affinati. Nel corso del confronto, è stato presentato il dossier “L’Africa Mediata – Come fiction, tv, stampa e social raccontano il continente in Italia”, realizzato da Amref Italiainsieme all’Osservatorio di Pavia. Una raccolta di dati, qualitativi e quantitativi, sui media italiani e su come questi abbiano rappresentato l’Africa e gli africani nel primo semestre di quest’anno.

Riaprono le iscrizioni ai programmi estivi: 500 posti in 12 Paesi di tutto il mondo

IL REGALO DI NATALE PER GLI ADOLESCENTI DEL 2019?

UN’ESPERIENZA EDUCATIVA PER SVILUPPARE LE COMPETENZE DI DOMANI

1 dicembre: riaprono le iscrizioni ai programmi estivi di Intercultura

 500 posti in 12 Paesi di tutto il mondo tra cui Cina, India, USA e Argentina. 63 borse di studio  (altre ancora in arrivo) per figli di dipendenti delle società sponsor o per studenti di determinate zone geografiche.

E per il più bravo a fotografare, un viaggio alla scoperta delle istituzioni europee

Milano, 1 dicembre 2019_ Riaprono oggi le iscrizioni ai programmi estivi proposti da Intercultura. Quattro settimane rivolte agli studenti dai 14 ai 18 anni per scoprire il mondo con occhi diversi. Sono 12 le destinazioni proposte dall’Associazione senza scopo di lucro che opera nel campo dell’educazione giovanile interculturale dal 1955: dalle più tradizionali nei Paesi di lingua anglosassone –Irlanda, Regno Unito, Canada-, ad altri Paesi europei quali Spagna, Finlandia, Danimarca e Russia, fino ad arrivare alle destinazioni più lontane dove la diversità culturale è più marcata: Cina,  India, Tunisia, Argentina.

I programmi sono aperti a tutti: fino al 20 gennaio 2020 è possibile iscriversi direttamente sul sito di Intercultura www.intercultura.it. In molti potranno anche partecipare alle selezioni per vincere una delle decine di borse di studio messe a disposizione da Aziende, Fondazioni, Enti per studenti meritevoli del territorio o come attività di welfare per le famiglie dei dipendenti. Dopo il 20 gennaio la partecipazione sarà esclusivamente a pagamento, sulla base delle disponibilità residue. L’elenco del borse di studio e dei contributi offerti è in continuo aggiornamento all’indirizzo: https://www.intercultura.it/programmi-estivi/borse-di-studio-sponsorizzate-estive/ Ad oggi sono 63 messe a disposizione da: APINDUSTRIA Brescia – Gruppo Donne, Banca di Cherasco – Credito Cooperativo, Comune di Collecchio, Comune di Limido Comasco, e-Geos S.p.A, Gruppo ESSELUNGA, Miniconf S.p.A., Nexive, Sacbo S.p.A. e BGY International Services Srl, Slowear S.p.A., Telespazio S.p.A.,Toscana Aeroporti S.p.A. Per quanto riguarda le borse offerte da Confindustria Lecco e Sondrio e Gruppo Poste Italiane le iscrizioni aprono il 2 dicembre, mentre per quelle di  Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.  il 18 dicembre.

Tra i programmi proposti spiccano la novità del programma STEM in India (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e il programma Global Prep in California che verte su tematiche come la tutela dell’ambiente e l’orientamento professionale (durante il programma è prevista una settimana dedicata all’ambiente, in cui gli studenti partecipano ad attività divertenti utili e responsabili come la pulizia delle spiagge) e le tematiche di attualità (gli studenti si spostano con i volontari di Intercultura al confine tra USA e Messico per discutere di immigrazione). In Cina, Irlanda, Russia, Tunisia e in altre destinazioni il focus invece è sulla lingua e la cultura locale.  

Tutti i ragazzi saranno invitati a partecipare anche al concorso fotografico “Un obiettivo sul mondo,  un’iniziativa che stimola gli studenti a sviluppare strumenti di osservazione della realtà culturale del Paese in cui vivranno e a scoprire alcuni aspetti meno stereotipati della cultura locale. In premio un viaggio a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni europee, come è accaduto a alla 17enne Linda Pinzi di Acquapendente (VT), vincitrice del concorso fotografico 2019 con la foto “L’amore oltre la barriera” sul tema dell’immigrazione al confine tra USA e Messico.

Regalare un’esperienza educativa per Natale rappresenta un’idea particolare e in controtendenza rispetto ai regali più commerciali che si trovano sotto l’albero.  Intercultura infatti affianca al soggiorno all’estero un percorso di formazione che viene offerto ai ragazzi prima di partire, con l’intento di prepararli a convivere con valori e popoli diversied aiutarli  ad aprirsi al mondo e a sviluppare maggiore predisposizione all’internazionalità e all’interculturalità.  Durante la permanenza all’estero i ragazzi sperimenteranno come comportamenti e modi di fare ritenuti “normali” e acquisiti, improvvisamente non sembrano più funzionare in un contesto diverso da quello in cui si è sempre vissuti e le attività proposte dai volontari di  Intercultura li guideranno nell’esercizio di aumentare la  consapevolezza del proprio bagaglio culturale. Ovviamente non mancherà per ogni destinazione un ricco programma di attività ricreative per permettere ai ragazzi di socializzare con nuovi amici da tutto il mondo e di esplorare il Paese in cui si trovano

PER I FIGLI DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO POSTE ITALIANE E PER I RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI RIETI UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’ CON LE BORSE DI STUDIO PER I PROGRAMMI SCOLASTICI Fino al 20 gennaio, 8 nuove borse di studio per andare a scuola all’estero accolti da una famiglia del luogo. per studenti meritevoli iscritti in una scuola secondaria di II grado e residenti in provincia di Rieti, la Fondazione Varrone mette a disposizione 6 borse di studio per programmi scolastici trimestrali in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Spagna. Per iscrizioni: www.intercultura.it/fondazione-varrone/ per i figli di dipendenti del Gruppo Poste Italiane, l’azienda offre 2 Borse per programmi scolastici annuali in Costarica e USA. Iscrizioni dal 2 dicembre: www.intercultura.it/gruppo-poste-italiane/    

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it): Intercultura è un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 159 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Bando Intercultura

SCUOLA: ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI AL BANDO DI CONCORSO DI INTERCULTURA 1.500 BORSE DI STUDIO PER GLI ADOLESCENTI INTERESSATI A STUDIARE ALL’ESTERO

In totale sono disponibili più di 2.200 i posti in 60 Paesi del mondo. Scadenza iscrizioni: 10 novembre 2019

Ai programmi di Intercultura si può accedere anche con le borse di studio del programma ITACA di INPS

Volata finale per gli studenti delle scuole superiori interessati a frequentare un anno scolastico all’estero (o un periodo più breve). Scade infatti  il 10 novembre 2019 il termine ultimo per iscriversi al bando di concorso di Intercultura, rivolto agli studenti nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005.

UN PERIODO ALL’ESTERO: UNA SCELTA SEMPRE PIU’ DIFFUSA PER SVILUPPARE LE COMPETENZE DEL DOMANI

I dati dell’ ultima ricerca condotta da Fondazione Intercultura e Ipsos – presentata al Ministero dell’Istruzione lo scorso 1 ottobre -segnalano la forte crescita del numero di studenti che frequentano un periodo di almeno tre mesi in una scuola superiore all’estero) : 10.200 studenti stimati (+38% sul 2016, ma soprattutto +191% sul 2009). La ricerca si è focalizzata in particolare sugli effetti delle borse di studio promosse da Intercultura, che danno accesso a un’esperienza che marca un segno deciso nella vita delle generazioni più giovani: si laureano con più facilità (86%una percentuale molto superiore alla media sia nazionale che UE), trovano o cambiano più agevolmente lavoro (79% rispetto al 45% dei loro coetanei dei loro coetanei che non sono partiti per un periodo di studio da adolescenti), e diventano indipendenti dalla famiglia più presto rispetto al resto della popolazione italiana (solo il 14% vive ancora in famiglia).

LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE  AL CONCORSO,LE BORSE DI STUDIO E LE DESTINAZIONI

Il bando di concorso di Intercultura è disponibile alla pagina http://www.intercultura.it/come-partecipare. L’iscrizione va effettuata entro il 10 di novembre; non è impegnativa per la futura partecipazione al programma ma è necessaria per prendere parte agli incontri di selezione che inizieranno in tutta Italia già dal fine settimana successivo. In palio ci sono oltre 2.200 i posti a disposizione, di cui almeno 1.500 finanziati dalle borse di studio,a totale o parziale copertura della quota di partecipazione, che Intercultura mette a disposizione delle famiglie, grazie alla collaborazione con oltre un centinaio di aziende, banche, fondazioni ed enti locali. Le borse comprendono non solo l’esperienza all’estero, ma anche il percorso di formazione, prima, durante e al termine del soggiorno all’estero, una componente imprescindibile per comprendere la reale portataeducativa di un periodo vissuto all’estero da adolescenti. 

 I PROGRAMMI DI INTERCULTURA CONSENTONO DI BENEFICIARE DELLE BORSE DI STUDIO

OFFERTE DAL PROGRAMMA ITACA DI INPS PER L’ANNO SCOLASTICO 2020/2021

E’ inoltre possibile iscriversi  al bando di concorso del programma ITACA 2019 di INPS per l’anno scolastico 2020/2021. Si tratta di altre 1.500 borse di studio per la partecipazione a programmi scolastici all’estero annuali, semestrali e trimestrali riservate a figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione. I programmi di Intercultura sono conformi ai requisiti del bando del programma ITACA di INPS e negli ultimi anni circa 650 vincitori di queste borse di studio hanno potuto finanziare in questo modo la partecipazione ai programmi di Intercultura.

Intercultura garantisce tutti i servizi previsti dal bandoITACA (che non è in esclusiva per Intercultura) e offre in aggiunta il percorso di formazione prima, durante e dopo il soggiorno all’estero, l’assistenza e la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nell’intero percorso (per info www.intercultura.it/itaca).

Oltre le 60 le destinazioni possibili. Circa il 40% dei ragazzi partiti nei mesi scorsi ha optato per una destinazione dove si parla l’inglese nel Nord America, in Europa o in Oceania; il 21% ha scelto una meta europea con lingua diversa dall’inglese e infine il 39% si è avventurato verso mete dove il confronto interculturale è più marcato, molti in destinazioni asiatiche o latino americane come Cina, Thailandia, Argentina, Brasile, Costarica qualcuno anche verso l’Africa (Ghana,Tunisia). 

Il RICONOSCIMENTO DEL PERIODO TRASCORSO ALL’ESTERO E L’ALTERNANZA SCUOLA E LAVORO

Per gli studenti che frequentano all’estero l’intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito (nota 843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza”. (www.intercultura.it/normativa).

Inoltre, le esperienze di studio all’estero sono equiparate ai fini dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro): per riconoscerle contano le competenze acquisite e il parere del Consiglio di Classe. Il 28 marzo 2017 il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato la Nota MIUR prot. 3355 con alcuni importanti chiarimenti sull’Alternanza Scuola Lavoro. In particolare, al punto 7 il MIUR si esprime sull’Alternanza Scuola Lavoro per “gli studenti che partecipano a esperienze di studio o formazione all’estero”. (http://www.intercultura.it/studenti/faq/).

Al fine di fornire alla scuola gli elementi per valutare l’intero percorso seguito dallo studente, Intercultura fornirà al termine di ogni fase del programma la certificazione delle competenze acquisite (https://www.intercultura.it/studenti/fasi-del-programma/) calcolate in: fino a 30 ore per aver partecipato alle selezioni; fino a 40 ore per la formazione prepartenza che i volontari forniscono a tutti i vincitori del concorso di Intercultura; fino a 80 ore per il soggiorno all’estero e fino a 15 ore per la formazione al rientro.

Erasmusdays 2019

#Erasmusdays 2019: oltre 220 eventi nelle scuole e università italiane
Dal 10 al 12 ottobre grande partecipazione con 3.000 iniziative in Europa

Dal 10 al 12 ottobre arrivano le Giornate Erasmus, con una serie di eventi in Italia e in tutti Paesi europei. A raccontare il Programma saranno i protagonisti di esperienze di mobilità e progetti: scuole, università, ma anche associazioni culturali, cooperative sociali, centri per la formazione e l’educazione degli adulti. Sono istituti e organizzazioni che hanno accolto l’invito dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire a organizzare un evento Erasmus, per dare visibilità al programma e avvicinare il territorio alle opportunità europee.

Gli #Erasmusdays nascono dalla collaborazione tra l’Agenzia Erasmus+ Indire e l’Agenzia Erasmus in Francia. Giunti al terzo anno sono diventati un appuntamento fisso in Europa, con oltre 3.000 eventi in programma in 35 diversi Paesi europei.

In Italia sono molte le città coinvolte, da Trieste a Palermo, passando per Milano, Cuneo, Treviso, Venezia, Genova, La Spezia, Bologna, Ferrara, Piacenza, Firenze, Livorno, Perugia, Sorrento, Napoli, Brindisi, Reggio Calabria e Catania.

Sono in programma oltre 220 eventi tra conferenze, visite guidate, spettacoli di piazza, concerti, ma anche momenti più informali con aperitivi con tandem linguistici, flash mob, traversate in barca a vela, mostre e concorsi fotografici a tema Erasmus. Molti eventi sono aperti al pubblico e mirano a far conoscere i vantaggi del Programma in termini di innovazione, apertura, cultura, cambiamento negli individui ma anche nelle organizzazioni.

L’Agenzia Erasmus+ Indire quest’anno porta gli #Erasmusdays anche a Fiera Didacta Italia, la più grande manifestazione italiana per il mondo della scuola, con l’evento “Raccontami Erasmus”, in programma il 9 e 10 ottobre a Firenze. Il 9 sono in programma le storie raccontate da studenti ad altri studenti e da Istituti di diversi livelli scolastici, mentre la mattina del 10 ottobre è rivolta invece a un pubblico di docenti, educatori e formatori.

La presentazione ufficiale degli #Erasmusdays quest’anno avviene in un contesto istituzionale, con la conferenza stampa il 10 ottobre nella sala stampa del Parlamento europeo di Bruxelles. Solo quattro i paesi che presenteranno iniziative di successo negli #Erasmusdays: Francia, Belgio, Repubblica Ceca e Italia. Per l’Italia l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire parteciperà assieme a una rappresentanza del Liceo Laura Bassi di Bologna. L’istituto bolognese propone una giornata di informazione e condivisione dei progetti Erasmus+ con workshop tenuti dagli studenti e il collegamento in videoconferenza con tutte le sei scuole partner nei paesi di provenienza, durante la mobilità a Tahiti attraverso la piattaforma live di eTwinning.

Anche l’educazione degli adulti sarà protagonista degli #Erasmusdays grazie a un’iniziativa promossa da Epale, la piattaforma elettronica europea per l’educazione degli adulti: la Mostra virtuale europea sull’apprendimento degli adulti, una mostra che riunisce 28 fotografie relative a progetti realizzati in Paesi diversi e raccontati attraverso la fotografia. I poster mostrano le attività realizzate dal Terzo settore, le scuole degli adulti, i centri di formazione, le associazioni locali, i musei per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Le fotografie sono online e scaricabili da chiunque voglia replicare la mostra virtuale nel proprio ente.

Tutti gli eventi in programma dal 10 al 12 ottobre sono raccolti e presentati nel sito ufficiale europeo degli #Erasmusdays 2019: https://www.erasmusdays.eu/

Hashtag ufficiale dell’evento: #ERASMUSDAYS.