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Settimana delle Lingue 2020

SETTIMANA DELLE LINGUE 2020

In occasione della Giornata Europea delle Lingue 2020 (26 settembre) ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) offre a tutti una settimana di formazione gratuita a distanza.

Dal 21 al 26 settembre 2020 sono previsti dei webinar pomeridiani, in totale dieci, per la formazione e l’aggiornamento dei docenti di lingue straniere, di italiano e di sostegno nonché di tutte quelle figure professionali che ruotano intorno all’educazione linguistica.

La Settimana delle Lingue ANILS 2020 è organizzata in collaborazione con Loescher, Educo, Intercultura, DEAL,  L-Senior e Trinity College ed è inserita nella programmazione ufficiale della Giornata Europea delle Lingue sul sito del Centro Europeo per le Lingue Moderne del Consiglio d’Europa.

I relatori che interverranno durante l’evento sono (in ordine alfabetico): Paolo Balboni, Manuela Kelly Calzini, Manuela Cameranesi, Fabio Caon, Jenny Cappellin, Mario Cardona, Mattia Cavallucci, Manuela Cohen, Moira De Iaco, Roberto Di Scala, Giuseppa Giangrande e Carlos Melero.

Ciascun webinar potrà accogliere un numero massimo di partecipanti pari a 250.

Il programma completo è disponibile sul sito www.anils.it

LA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE

La prima Giornata Europea delle Lingue fu organizzata congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dall’Unione europea nel 2001 e coinvolse milioni di persone nei 45 stati partecipanti. Le sue attività celebrarono le diversità linguistiche in Europa e promossero l’apprendimento delle lingue.

Vedendo il successo dell’evento il Consiglio d’Europa dichiarò che la giornata Europea delle Lingue si sarebbe celebrata il 26 settembre di ogni anno. 

Gli obiettivi generali della Giornata Europea delle Lingue sono: 

·         informare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento delle lingue e diversificare la gamma di lingue studiate con l’obiettivo di incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale;

·         promuovere la diversità linguistica e culturale europea, preservarla e favorirla;

·         incoraggiare l’apprendimento delle lingue durante tutto l’arco della vita dentro e fuori la scuola per motivi di studio, per esigenze professionali, ai fini della mobilità o per piacere personale.

Giulia Tardi e Mattia Cavallucci

Continua l’operazione per il rientro in Italia degli oltre 1100 studenti all’estero

Continua l’operazione per il rientro in Italia degli oltre 1100 studenti all’estero con un programma Intercultura.

Con i 200 in arrivo oggi a Fiumicino dagli USA sono 900.

28 marzo 2020 – Continua l’operazione per il rientro in Italia degli oltre 1100 studenti all’estero con un programma Intercultura. Con i ragazzi in arrivo oggi a Fiumicino dagli USA e da altri Paesi, il numero complessivo di chi è già tornato sale a 900 in poco più di 10 giorni. Circa 700 studenti erano già rientrati nei giorni scorsi da Argentina, Belgio, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Ghana, Giappone, India, Hong Kong, Malesia, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo,  Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Repubblica Slovacca, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Repubblica del Sudafrica, Thailandia, Tunisia, Turchia e gruppi parziali di studenti da Stati Uniti, Irlanda e Filippine.

Oggi sarà un’altra giornata cruciale: è infatti previsto il rientro di 29 studenti dall’Ungheria, 8 dall’Irlanda, 3 dalle Filippine, 2 dall’Islanda e oltre 200 dagli Stati Uniti. Questi ultimi con un volo charter appositamente organizzato da Intercultura in collaborazione con gli altri partner della rete internazionale AFS Intercultural Programs. Il volo, in partenza dall’aeroporto di Chicago, dopo aver lasciato a Roma i 200 studenti italiani, ripartirà per Madrid con altri 100 studenti spagnoli di AFS. Nelle scorse giornate i 200 adolescenti italiani hanno salutato per l’ultima volta le famiglie ospitanti che li accoglievano dalla scorsa estate e, con l’aiuto dei volontari di AFS, sono partiti dai diversi 50 Stati USA dove alloggiavano, per ritrovarsi a Chicago.  Un gruppo di altri 60 studenti era già rientrato in Italia  dagli Stati Uniti il 22 marzo.

“Si tratta di uno sforzo organizzativo ed economico enorme che la nostra Associazione sta mettendo in campo – spiega Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura – e che non avrà fine fino a quando non saremo riusciti a fare rientrare tutti i ragazzi in Italia. Dove possibile, Intercultura è intervenuta acquistando nuovi biglietti aerei e organizzando nuovi itinerari di rientro, facendosi carico di tutti i costi aggiuntivi. Per l’organizzazione dei viaggi abbiamo potuto contare anche sulla preziosissima collaborazione dell’Unità di Crisi della Farnesina e sulla rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani all’estero che stanno svolgendo un lavoro eccellente. Abbiamo ancora circa 200 studenti  che dobbiamo riportare a casa, da Bolivia, Brasile, Cile, Honduras, Nuova Zelanda, Paraguay, Perù, Uruguay.  Per la maggior parte di loro abbiamo già trovato un itinerario di volo per il rientro. In alcuni Paesi ci sono situazioni complicate da risolvere, a causa della chiusura degli spazi aerei che rende impossibile l’organizzazione di qualunque tipo di volo, ma siamo in contatto quotidiano con il Ministero degli Esteri e i nostri Ambasciatori, che lavorano senza sosta nel cercare di mettere in sicurezza i cittadini italiani all’estero, e auspichiamo che si possa trovare presto una soluzione”.

Come già noto Intercultura ha comunicato che, in data 15 marzo 2020, AFS Intercultural Programs, l’organizzazione internazionale con sede a New York a cui Intercultura è affiliata, ha deciso di terminare anticipatamente i programmi di scambio in tutti i Paesi e di rimpatriare tutti gli studenti nei loro Paesi d’origine. La decisione si è resa necessaria al fine di tutelare la sicurezza degli studenti a seguito della dichiarazione di Pandemia emessa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e della crescente emergenza nei sistemi sanitari in diversi Paesi del mondo. Una decisione analoga era già stata presa qualche settimana fa, quando erano stati rimpatriati tutti gli studenti ospitati in Cina e a Hong Kong.

Per quanto riguarda i quasi 500 studenti di varie nazionalità che stavano partecipando a un programma in Italia,il rientro era già stato deciso lo scorso 9 marzo e in una settimana sono tutti stati in grado di riabbracciare le loro famiglie di origine.

“In oltre 65 anni di attività è la prima volta che AFS e Intercultura hanno dovuto prendere una decisione tanto drastica quanto dolorosa. – conclude  Andrea Franzoi – A tutti gli studenti, le famiglie, le scuole e i volontari dell’organizzazione coinvolti esprimiamo la nostra vicinanza con la convinzione che, passata l’emergenza, ci sarà ancora più necessità di promuovere il dialogo tra culture diverse e i valori della solidarietà internazionale”

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

Intercultura è un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 159 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Avviso 16 marzo 2020, AOODGOSV 4478

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Avviso 16 marzo 2020, AOODGOSV 4478

Oggetto: Assistenti di lingua stranieri in Italia- Proroga funzioni SIDI

La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione comunica che continuano ad essere aperte, fino alle date che saranno successivamente comunicate, le funzioni di registrazione delle scuole sul sistema SIDI da parte degli UU.SS.RR. e le funzioni con cui le istituzioni scolastiche presentano richiesta di assegnazione, tramite l’apposito modulo disponibile sul sito del MIUR, alla pagina dedicata http://www.miur.gov.it/web/guest/assistenti-stranieri-in-italia.
Il modulo on-line, corrispondente alla lingua straniera di interesse, dovrà essere compilato in tutte le sue parti e sarà disponibile sul sistema, per eventuali correzioni e/o integrazioni, fino alla scadenza dei termini della presentazione della richiesta, termini che saranno comunicati come anticipato con successivo avviso.

IL DIRIGENTE

Giacomo Molitierno

Nota 23 dicembre 2019, AOODGOSV 25155

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di 2° grado Statali e Paritarie
AI Sovrintendente agi i Studi della Valle d’Aosta AOSTA
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
e p.c. Al Capo Dipartimento
SEDE

Oggetto: Trasmissione dei documenti il “Sillabo della lingua russa per Licei” e il “Sillabo della lingua russa per Istituti Tecnici e Professionali”.


Riaprono le iscrizioni ai programmi estivi: 500 posti in 12 Paesi di tutto il mondo

IL REGALO DI NATALE PER GLI ADOLESCENTI DEL 2019?

UN’ESPERIENZA EDUCATIVA PER SVILUPPARE LE COMPETENZE DI DOMANI

1 dicembre: riaprono le iscrizioni ai programmi estivi di Intercultura

 500 posti in 12 Paesi di tutto il mondo tra cui Cina, India, USA e Argentina. 63 borse di studio  (altre ancora in arrivo) per figli di dipendenti delle società sponsor o per studenti di determinate zone geografiche.

E per il più bravo a fotografare, un viaggio alla scoperta delle istituzioni europee

Milano, 1 dicembre 2019_ Riaprono oggi le iscrizioni ai programmi estivi proposti da Intercultura. Quattro settimane rivolte agli studenti dai 14 ai 18 anni per scoprire il mondo con occhi diversi. Sono 12 le destinazioni proposte dall’Associazione senza scopo di lucro che opera nel campo dell’educazione giovanile interculturale dal 1955: dalle più tradizionali nei Paesi di lingua anglosassone –Irlanda, Regno Unito, Canada-, ad altri Paesi europei quali Spagna, Finlandia, Danimarca e Russia, fino ad arrivare alle destinazioni più lontane dove la diversità culturale è più marcata: Cina,  India, Tunisia, Argentina.

I programmi sono aperti a tutti: fino al 20 gennaio 2020 è possibile iscriversi direttamente sul sito di Intercultura www.intercultura.it. In molti potranno anche partecipare alle selezioni per vincere una delle decine di borse di studio messe a disposizione da Aziende, Fondazioni, Enti per studenti meritevoli del territorio o come attività di welfare per le famiglie dei dipendenti. Dopo il 20 gennaio la partecipazione sarà esclusivamente a pagamento, sulla base delle disponibilità residue. L’elenco del borse di studio e dei contributi offerti è in continuo aggiornamento all’indirizzo: https://www.intercultura.it/programmi-estivi/borse-di-studio-sponsorizzate-estive/ Ad oggi sono 63 messe a disposizione da: APINDUSTRIA Brescia – Gruppo Donne, Banca di Cherasco – Credito Cooperativo, Comune di Collecchio, Comune di Limido Comasco, e-Geos S.p.A, Gruppo ESSELUNGA, Miniconf S.p.A., Nexive, Sacbo S.p.A. e BGY International Services Srl, Slowear S.p.A., Telespazio S.p.A.,Toscana Aeroporti S.p.A. Per quanto riguarda le borse offerte da Confindustria Lecco e Sondrio e Gruppo Poste Italiane le iscrizioni aprono il 2 dicembre, mentre per quelle di  Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.  il 18 dicembre.

Tra i programmi proposti spiccano la novità del programma STEM in India (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e il programma Global Prep in California che verte su tematiche come la tutela dell’ambiente e l’orientamento professionale (durante il programma è prevista una settimana dedicata all’ambiente, in cui gli studenti partecipano ad attività divertenti utili e responsabili come la pulizia delle spiagge) e le tematiche di attualità (gli studenti si spostano con i volontari di Intercultura al confine tra USA e Messico per discutere di immigrazione). In Cina, Irlanda, Russia, Tunisia e in altre destinazioni il focus invece è sulla lingua e la cultura locale.  

Tutti i ragazzi saranno invitati a partecipare anche al concorso fotografico “Un obiettivo sul mondo,  un’iniziativa che stimola gli studenti a sviluppare strumenti di osservazione della realtà culturale del Paese in cui vivranno e a scoprire alcuni aspetti meno stereotipati della cultura locale. In premio un viaggio a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni europee, come è accaduto a alla 17enne Linda Pinzi di Acquapendente (VT), vincitrice del concorso fotografico 2019 con la foto “L’amore oltre la barriera” sul tema dell’immigrazione al confine tra USA e Messico.

Regalare un’esperienza educativa per Natale rappresenta un’idea particolare e in controtendenza rispetto ai regali più commerciali che si trovano sotto l’albero.  Intercultura infatti affianca al soggiorno all’estero un percorso di formazione che viene offerto ai ragazzi prima di partire, con l’intento di prepararli a convivere con valori e popoli diversied aiutarli  ad aprirsi al mondo e a sviluppare maggiore predisposizione all’internazionalità e all’interculturalità.  Durante la permanenza all’estero i ragazzi sperimenteranno come comportamenti e modi di fare ritenuti “normali” e acquisiti, improvvisamente non sembrano più funzionare in un contesto diverso da quello in cui si è sempre vissuti e le attività proposte dai volontari di  Intercultura li guideranno nell’esercizio di aumentare la  consapevolezza del proprio bagaglio culturale. Ovviamente non mancherà per ogni destinazione un ricco programma di attività ricreative per permettere ai ragazzi di socializzare con nuovi amici da tutto il mondo e di esplorare il Paese in cui si trovano

PER I FIGLI DEI DIPENDENTI DEL GRUPPO POSTE ITALIANE E PER I RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI RIETI UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’ CON LE BORSE DI STUDIO PER I PROGRAMMI SCOLASTICI Fino al 20 gennaio, 8 nuove borse di studio per andare a scuola all’estero accolti da una famiglia del luogo. per studenti meritevoli iscritti in una scuola secondaria di II grado e residenti in provincia di Rieti, la Fondazione Varrone mette a disposizione 6 borse di studio per programmi scolastici trimestrali in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Spagna. Per iscrizioni: www.intercultura.it/fondazione-varrone/ per i figli di dipendenti del Gruppo Poste Italiane, l’azienda offre 2 Borse per programmi scolastici annuali in Costarica e USA. Iscrizioni dal 2 dicembre: www.intercultura.it/gruppo-poste-italiane/    

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it): Intercultura è un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 159 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

XI rapporto Osservatorio nazionale internazionalizzazione delle scuole e mobilità studentesca

Il 1 ottobre, presentazione al Ministero dell’Istruzione del Rapporto 2019 dell’Osservatorio

SCUOLE PIU’ INTERNAZIONALI? 10.200 STUDENTI ALL’ESTERO (+ 38% DAL 2016) E INDICE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE SCUOLE IN AUMENTO

La ricaduta sociale dell’investimento in borse di studio nella formazione internazionale dei giovani al centro dell’indagine di quest’anno

1 ottobre 2019_ A dieci anni di distanza dalla nascita dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca della Fondazione Intercultura, le scuole italiane mostrano di aver intrapreso un passo deciso verso l’apertura internazionale. In uno scenario che vede l’indice medio di internazionalizzazione[1] delle scuole secondarie superiori continuare la sua crescita (44 punti, + 2 vs 2016 e + 7 vs 2009), la parte del leone è svolta dalla forte crescita del numero di studenti che frequentano un anno scolastico all’estero (o un periodo di almeno tre mesi); Fondazione Intercultura e Ipsos stimano questo numero in 10.200 studenti, (+38% sul 2016, ma soprattutto +191% sul 2009, anno di attivazione dell’Osservatorio).

Un numero decisamente in aumento anche grazie all’ampia offerta di borse di studio promosse da Intercultura negli ultimi 45 anni (onlus grazie alla quale sono all’estero attualmente 2.250 adolescenti). Le borse di studio danno accesso a un’esperienza che marca un segno deciso nella vita delle generazioni più giovani che si laureano con più facilità (86%) dei loro coetanei, trovano o cambiano più agevolmente lavoro (79%), e diventano indipendenti dalla famiglia più presto rispetto al resto della popolazione italiana (solo il 14% vive ancora in famiglia).

Ad illustrare e commentare i dati dell’XI rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca della Fondazione Intercultura si sono ritrovati oggi presso la sede del Ministero dell’Istruzione Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il Sistema Educativo e di Istruzione e Formazione del MIUR, Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP (Associazione Dirigenti Scolastici), Maurizio Franzini, Professore ordinario di Politica Economica nell’Università di Roma “La Sapienza” e membro del consiglio ISTAT, Elena Garcea, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Salvatore Gulì, Responsabile welfare e servizi del Gruppo ENAV, Roberto Ruffino, Segretario Generale della Fondazione Intercultura e Nando Pagnoncelli, IPSOS.

Roberto Ruffino, Segretario Generale della Fondazione Intercultura: “E’ un risultato importante quello che emerge dalla rilevazione di quest’anno: in solo un decennio quasi il 200% di famiglie in più ha deciso di investire nella formazione internazionale dei propri figli, in molti casi grazie a una borsa di studio senza la quale non sarebbero mai partiti per un’esperienza i cui benefici sono tangibili nella crescita personale e scolastica dell’adolescente. Per far sì che il cammino verso l’internazionalizzazione è necessario essere davvero convinti riguardo all’utilità delle attività volte alla formazione delle generazioni di domani che dovranno essere in grado di sapersi muovere con sicurezza e competenza in un mondo sempre più connesso e globalizzato”.

Salvatore Gulì del Gruppo ENAV ha dichiarato: “ENAV è ormai una realtà internazionale e abbiamo ben chiaro che integrazione e multiculturalità sono due pilastri fondamentali per le nuove generazioni e per formare i professionisti del futuro. Peraltro, ritengo che le grandi imprese debbano avere anche un ruolo sociale oltre che di sviluppo del business e le sinergie che da tempo sviluppiamo con Intercultura a vantaggio dei giovani sono un esempio concreto della responsabilità sociale del Gruppo”.

L’INDAGINE IN BREVE

Il risultato più evidente della rilevazione 2019 dell’Osservatorio effettuata su un campione di 400 Dirigenti Scolastici delle scuole secondarie superiori (rappresentativo dell’universo di riferimento per tipologia di scuola e area geografica) è dunque il deciso aumento del  numero degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che sono partiti dall’Italia per trascorrere almeno tre mesi di studio all’estero nell’anno scolastico 2018-2019, circa 10.200 (+38% rispetto al 2016, ma soprattutto +191% sul 2009, anno di attivazione dell’Osservatorio).  Circa la metà delle scuole (54%, +7% vs 2016) attesta che almeno uno dei propri studenti ha trascorso un periodo di studio individuale durante l’anno appena terminato: l’aumento degli studenti in uscita (la maggior parte per l’intero anno scolastico, 6.100 stimati) ha generato una scelta verso destinazioni diverse rispetto alle classiche anglofone che rimangono comunque prevalenti (USA al 24% in discesa dal 38% di tre anni fa; Spagna all’11%, Regno Unito al 10%, Canada al 7%, ma anche i Paesi del Centro-Sud America al 5%, l’Est Europa al 4%, la Cina all’1%). Sono soprattutto femmine (61% vs 39% di maschi) e provengono in prevalenza dai Licei (74%, +4% dal 2016), ma anche – e in crescita – da Istituti Tecnici (30,7%+7%), e Professionali (27%, +12%). Dal punto di vista della distribuzione geografica, si registra un buon riscontro anche nelle regioni del Sud (43%, +12% dal 2016), dove la mobilità studentesca individuale sinora era stata meno diffusa. Aumenta parallelamente anche il numero degli studenti stranieri che partecipano a programmi di mobilità individuale in Italia, dai 2.800 due anni fa ai 4.500 di quest’anno.

Se, dunque, da una parte si afferma una consapevolezza sempre più decisa da parte di studenti e famiglie verso la necessità di vivere un’esperienza internazionale (ma solo il 46% dei docenti la apprezza pienamente, -3 punti dal 2016), nel complesso le scuole secondarie di secondo grado in Italia continuano nel proprio percorso di progressiva apertura verso l’estero. L’indice di internazionalizzazione guadagna infatti 2 punti in più rispetto al 2016 (da 42 a 44), ma soprattutto 7 punti in più rispetto ai 37 del 2009. In particolare cresce la base delle scuole coinvolte, (diminuisce dal 46% del 2016 all’attuale 33%, la percentuale delle scuole con un indice medio-basso, con una scarsa propensione o capacità di attivare azioni di internazionalizzazione (individuate con un punteggio inferiore a 37); calano proprio le scuole con indice più basso (inferiore a 25) che passano dal 20% del 2016 al 12% del 2019, segno di una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale di istituti aperti all’internazionalizzazione.

Tra queste, Licei e IIS continuano ad essere le tipologie di scuola maggiormente internazionalizzate, tuttavia sono Istituti Tecnici (+7) e Scuole professionali (+4) a evidenziare un cambio di passo nella rilevazione 2019, espandendo così il fenomeno tra la popolazione degli studenti e rendendolo meno elitario/più accessibile a tutti. Non è un caso che vi è la consapevolezza tra la metà dei dirigenti scolastici della possibilità di poter accedere a una borsa di studio (Intercultura ne mette a disposizione più di 1.500 ogni anno). Dal punto di vista geografico cala di 3 punti l’indice complessivo delle scuole del Centro dopo un 2016 in cui risultavano le meglio posizionate; ai primi posti troviamo Nord Ovest (+3) e Nord Est (+5). Il Sud si conferma l’area meno aperta, ma mostra un indice in crescita di 4 punti.

Tra le altre iniziative di internazionalizzazione, si segnala l’aumento della mobilità di gruppo (+3% dal 2016), gli stage di studio all’estero (79% vs il 64% di tre anni fa), la realizzazione di corsi che educhino alla cittadinanza europea (dal 61% all’85%), il CLIL (l’insegnamento in lingua straniera in discipline non linguistiche) che coinvolge oggi il 72% delle scuole (vs 66% del 2016). È anche grazie a questo scatto in avanti di molte scuole che l’indice medio di internazionalizzazione è potuto aumentare. L’obbligatorietà degli insegnamenti di tipo CLIL sta dando i primi effetti: la speranza è che questa iniziativa non venga considerata da presidi, docenti e studenti una mera attuazione di obblighi di legge, ma possa invogliare sempre più scuole secondarie di secondo grado in Italia ad intraprendere un percorso di piena apertura verso l’estero

L’INVESTIMENTO IN BORSE DI STUDIO[2] PER FAR RIPARTIRE L’ASCENSORE SOCIALE

Negli ultimi decenni l’Italia ha registrato un profondo cambiamento. Diventare adulti è sempre più difficile: la vita oggi segue più di rado le tappe tipiche delle generazioni precedenti, quando diventare adulti era un percorso cadenzato da momenti chiave chiari. Oggi queste tappe sono mischiate e non sempre raggiunte e sempre più spesso i giovani devono percorrere una strada più lunga e tortuosa per raggiungere l’autonomia nei confronti del nucleo familiare d’origine.  In questo contesto l’apertura internazionale dei giovani che accettano la sfida di vivere per un periodo all’estero rappresenta un’opportunità unica per arginare questo momento di criticità. Gli studi effettuati sugli ostacoli alla mobilità indicano come prima causa della mancata partecipazione il costo elevato. Per questo Intercultura ha istituito da oltre 45 anni un sistema di borse di studio per permettere la partecipazione a chi non avrebbe i mezzi economici.

Oggi oltre il 78% dei partecipanti ai programmi di mobilità studentesca di Intercultura intervistati per la ricerca dice che senza la borsa di studio non avrebbe avuto la possibilità di vivere l’esperienza all’estero

Questo processo di democratizzazione generato dall’offerta di borse di studio e teso a diminuire la forbice di disuguaglianza economica sociale tra le famiglie genera un impatto sulla società italiana che ha bisogno di soggetti autonomi, indipendenti, attivi nell’agire e in grado di impossessarsi di un ruolo nel mercato del lavoro.

L’86% dei borsisti Intercultura è laureato (una percentuale molto superiore alla media sia nazionale che UE) e il 79% dichiara di aver sempre trovato o cambiato lavoro con facilità (contro il 45% del gruppo di controllo), e di avere già raggiunto un livello di benessere socio-economico più elevato di quello della famiglia di origine (dichiarato dal 41% del campione) e migliore dei coetanei che non hanno vissuto la stessa esperienza (vs 23%). Le scelte in ambito lavorativo degli ex partecipanti a un programma di studio all’estero con una borsa di studio testimoniano una maggiore attitudine e sensibilità verso l’ambito sociale: il 26% ha un’occupazione in tale contesto, di cui il 14% in organizzazioni non profit o istituzioni (contro il 3% circa della popolazione. Fonte Istat 2017). Il 12% lavora in ambito educativo, contro il 7% circa della popolazione (fonte Istat 2017).

La sensibilità verso la società è inoltre testimoniata dal 43% che ha svolto attività di volontariato nell’ultimo anno (contro il 13% della popolazione. Fonte Istat 2018). La maggior capacità di diventare soggetti autonomi e indipendenti è confermata dal fatto che solo il 14% vive ancora con la famiglia di origine, un dato largamente inferiore alla media. Sono inoltre persone con maggior apertura internazionale: il 72% viaggia all’estero regolarmente e il 46% ha fatto un’esperienza di lavoro all’estero.

Grazie alle borse di studio Intercultura, migliaia di persone hanno potuto raggiungere un livello di benessere socio-economico non solo più elevato di quello della loro famiglia d’origine, ma anche migliore di quello dei loro coetanei che non hanno fatto un’esperienza all’estero durante le superiori. Un percorso di successo che conduce ad una felicità percepita molto alta (il 96% dei borsisti Intercultura si dichiara molto felice, contro il 69% del totale della popolazione italiana e il 71% tra la popolazione di 18-34 anni; fonte dati sondaggi Ipsos 2018).

Nello scenario descritto fin qui appare strategico il ruolo delle aziende sponsor: senza il loro appoggio sarebbero molti meno i ragazzi che avrebbero intrapreso questo percorso di vita. L’88% degli ex partecipanti al programma all’estero grazie a una borsa di studio dà un giudizio molto positivo a questo tipo di iniziativa e, in generale, il 96% di entrambi i campioni intervistati ritiene che il coinvolgimento delle borse di studio abbia un riflesso positivo o molto positivo sulla reputazione delle aziende coinvolte.

L’Osservatorio Nazionale sull’internazionalizzazione della scuola e la mobilità studentesca è stato creato nel 2009 dalla Fondazione Intercultura Onlus per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali. Si propone di documentare quanto avviene in Italia in questo settore e di stimolare l’apertura delle scuole all’Europa e al resto del mondo.  Collaborano a questo progetto la Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, l’Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola. La rilevazione dei dati è affidata a IPSOS e viene ripetuta con frequenza annuale. Sul sito www.scuoleinternazionali.org sono disponibili gli abstract dei dati delle ricerch.e


[1] L’indice di internazionalizzazione fornisce un’indicazione del livello di internazionalità delle scuole intervistate, che si basa sulla loro capacità e volontà di partecipare a progetti di portata internazionale, oltre che di investire all’interno della propria scuola in attività che incentivino le relazioni con altre scuole estere o che implementino progetti rivolti a migliorare la conoscenza della cultura e delle lingue straniere. Le variabili utilizzate per la costruzione dell’indice sono le seguenti:

Numero di lingue straniere insegnate presso l’istituto; Insegnamento linguistico extra-curriculare; Attivazione insegnamento CLIL in qualche materia; Adesione ai progetti europei/internazionali nel corso dell’anno scolastico; Adesione ai progetti europei/internazionali in passato; Realizzazione di scambi di classe; Partecipazione a gemellaggi con scuole straniere; Adesione a progetti di solidarietà con scuole di Paesi in via di Sviluppo; Gli studenti hanno svolto stage di studio all’estero; Hanno studenti che frequentano un anno/semestre/trimestre scolastico all’estero; Accolgono studenti stranieri che frequentano un anno/semestre/trimestre scolastico presso l’istituto; Presenza di studenti appartenenti a gruppi linguistici diversi; Numero di classi coinvolte sui diversi progetti; Partecipazione attiva del corpo docenti ai progetti che riguardano gli studenti; Partecipazione del corpo docenti ad incontri con docenti stranieri; Organizzazione di corsi/lezioni di educazione alla cittadinanza; Auto valutazione del grado di internazionalizzazione della scuola

[2] indagine compiuta da IPSOS su 122 ex borsisti che hanno usufruito della borsa di studio Intercultura tra il 2000 e il 2012, e 250 interviste al gruppo di controllo -studenti selezionati con un profilo omogeneo agli ex borsisti tra categoria sociale, reddito e rendimento scolastico, ma che non hanno fatto l’esperienza di studio all’estero in età adolescenziale

Nota 3 settembre 2019, AOODPIT 1762

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione
Ufficio II

Ai dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo e di secondo grado per il tramite dei Direttori degli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI

OGGETTO: Progetto di insegnamento in lingua inglese e scambio culturale Global Volunteer – EduCHANGE

A scuola anch’io

A scuola anch’io
Per la formazione dei nuovi cittadini

12 ottobre 2018 ore 9 – 18

 

Aula magna, Università Roma Tre, Via Principe Amedeo, 182 Roma

 

8,30  Registrazione dei partecipanti

 

9 – 10,30 Presiede Massimiliano Fiorucci, Direttore Dipartimento Scienze Formazione, Università Roma Tre

 

Saluti istituzionali

Luca Pietromarchi, Rettore Università Roma Tre

Daniele Cabras, Consigliere del Presidente della Repubblica

Massimiliano Smeriglio, Vice Presidente Regione Lazio

 

Proiezione breve docu-film sul diritto allo studio dei nuovi cittadini
Paola Piva, Presentazione dell’iniziativa “A scuola anch’io”

Graziella Favaro, Centro COME e Osservatorio nazionale per l’integrazione MIUR

“L’italiano di prossimità: bisogni, azioni, apprendenti”

 

10,30 – 13,30 SESSIONI PARALLELE

 

  1. Educazione linguistica a scuola e nel quartiere, coordina Patrizia Sentinelli, Altramente
  2. Nuovi alunni negli istituti superiori, coordina Vinicio Ongini , MIUR
  3. Lingua italiana e cittadinanza, coordina Ginevra Demaio, IDOS/Progetto Voci di Confine
  4. Alfabetizzare migranti privi di istruzione, coordina Florinda D’Amico, Casa Diritti Sociali
  5. Lingua, professionalità, lavoro, coordina Paola Vacchina, FORMA

 

13,30 – 15,00 pausa pranzo

 

 

15,00 – 17,30 TAVOLA ROTONDA L’impegno delle istituzioni per la formazione dei nuovi cittadini coordina Maria Assunta Rosa, Vice prefetto Ministero Interno
Alcune partecipazioni sono da confermare

 

Gildo De Angelis, direttore USR

Tatiana Esposito, DG Immigrazione del Ministero del Lavoro e Welfare

Elisabetta Longo, DG Formazione, Ricerca, Scuola, Università, Diritto allo studio, Regione Lazio

Laura Baldassarre, Assessora alla scuola, Comune di Roma
Damiano Coletta, Sindaco Latina

Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio 1 di Roma

 

Conclusioni

 

 

partecipazione gratuita

attestato di partecipazione valido per l’esonero ministeriale

indispensabile l’iscrizione a https://goo.gl/forms/5P416mmlDWOcNE142

Segreteria: info@scuolemigranti.org 327 2804675 giorni feriali ore 9 – 13


A scuola anch’io. Per la formazione dei nuovi cittadini

12 ottobre 2018

ore 10,30 – 13,30 Sessioni parallele

 

Sessione 1. Educazione linguistica nella scuola e nel quartiere

Coordina Patrizia Sentinelli, Altramente

 

TEMA. Le scuole del Lazio, accogliendo 78.000 alunni di origine straniera (9,5% della popolazione scolastica), sono di fatto ormai multietniche e multilingue. Tuttavia negli istituti comprensivi, a partire dalla scuola per l’infanzia, si registrano varie criticità quali: inserimento di alunni stranieri che arrivano in corso d’anno, attivazione di laboratori per insegnare l’italiano, mediatori culturali per il dialogo con le famiglie. Come estendere l’applicazione delle Linee guida del Miur in tutte le scuole del Lazio? La sessione presenta soluzioni sperimentate nelle scuole, attivando sinergie con associazioni esperte nell’insegnamento dell’italiano ad alunni di famiglie migranti. Iniziative nei quartieri di comunità educante.

 

BUONE PRATICHE Viene presentato il progetto “A scuola anch’io” che Scuolemigranti riserva agli istituti scolastici che attivano  percorsi di inclusione di alunni di origine straniera: aiuto ai genitori per l’iscrizione a scuola, laboratori di italiano in orario scolastico aperti tutto l’anno, continuità didattica tra docenti e insegnanti volontari, sostegno allo studio anche in estate, corsi di italiano per le mamme con spazio gioco per i bimbi, centri educativi per italiani e stranieri. Esperienza IC “P.Mattej” di Formia. Esperienze di alcuni municipi di Roma per sostenere reti di scuole e intese scuole – associazioni. La sessione suggerisce alcune misure per generalizzare le esperienze positive negli istituti scolastici e nei quartieri.

 

Sessione 2. Nuovi alunni negli istituti superiori

Coordina Vinicio Ongini, MIUR

 

TEMA. Nel Lazio il secondo ciclo di istruzione accoglie 19.799 studenti di origine migrante. Tra questi, 501 hanno ricevuto la prima istruzione nel paese d’origine e lo scoglio dell’italiano si aggiunge ad altre difficoltà, quali rapporto con “nuovi” parenti, amicizia con coetanei italiani, orientamento nel nostro complesso sistema di istruzione e formazione. Inoltre una quota di studenti che hanno completato il primo ciclo nelle scuole del Lazio conserva un gap linguistico che penalizza nello studio . Infine, i minori stranieri che vivono in comunità hanno ricevuto un mandato familiare che li spinge a diventare presto adulti. E’ nel secondo ciclo che le strade degli alunni di origine straniera tendo a divergere: chi ama lo studio tende ad eccelle, altri invece sono attratti da percorsi brevi, che avviano rapidamente al lavoro.  Esame delle criticità che affrontano gli istituti superiori per orientare le famiglie nella scelta degli indirizzi di studio, offrire corsi di italiano, evitare abbandoni precoci.

 

BUONE PRATICHE. Laboratori di lingua a scuola nell’istituto superiore “Luigi Einaudi” di Roma e nel “Fratelli Rosselli” di Aprilia. Sperimentazione CPIA 3 e Istituto “C. Cattaneo” del doppio canale di istruzione (IeFP). Progetti a scuola e nel quartiere per stimolare il dialogo tra coetanei italiani e stranieri.

 

Sessione 3. Lingua italiana e cittadinanza

Coordina Ginevra Demaio, IDOS

 

TEMA. In Italia e nel Lazio i migranti adulti trovano corsi di italiano sia nei centri provinciali di istruzione per adulti (CPIA) che nei corsi gestiti dal terzo settore, ampiamente diffusi presso parrocchie, biblioteche, associazioni di promozione volontariato e di promozione sociale, anche istituti scolastici. Tutto ciò è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di formazione linguistica della popolazione migrante nel Lazio? Quanti adulti non accedono ai corsi per impedimenti soggettivi e oggettivi? Mancano ricerche che permettano di stimare la domanda implicita e valutare la distribuzione dell’offerta rispetto alle specificità dell’immigrazione nei vari territori.

Nel Lazio il privato sociale mette in campo Scuolemigranti, una rete del privato sociale che coordina 90 scuole di italiano con 150 sedi distribuite in tutte le provincie, un’offerta di prossimità, con orari flessibili e un approccio pro-attivo per andare incontro ai potenziali utenti dei corsi. Il CPIA, oltre a fornire l’attestato di italiano valido per la Questura, rappresenta la porta d’ingresso nel sistema di istruzione pubblica per i migranti che intendono continuare a studiare.  Questa sessione intende contribuire alla  creazione di un sistema integrato pubblico-privato per la lingua e la formazione continua dei migranti adulti.

 

BUONE PRATICHE  Strategie formative adottate dalle scuole del volontariato, grandi e piccole, che riescono a far emergere la domanda implicita di apprendimento della lingua, a facilitare la frequenza degli iscritti e l’accesso ai servizi fondamentali per la cittadinanza. La passeggiata didattica al palazzo Quirinale è una via per rinforzare la lingua e al tempo stesso illustrare la costituzione italiana e principi democratici.

La ricerca IREF-Scuolemigranti apre la riflessione sulle opportunità pubbliche e private di apprendimento della lingua attive nel Lazio e sulla congruenza domanda-offerta. Indagine sul profilo socio-linguistico di 6.000 iscritti ai corsi di Scuolemigranti nel 2017-2018.

Proposta all’USR e alla Regione Lazio per la costruzione di un osservatorio permanete dedicato alla formazione linguistica, al monitoraggio del sistema pubblico-privato, alla pianificazione dei corsi per migranti adulti.

 

Sessione 4. Alfabetizzare migranti privi di istruzione

Coordina Lorenzo Rocca, Università di Perugia

 

TEMA. Nei corsi di lingua dei CPIA e del terzo settore sempre più spesso una fascia di allievi risulta analfabeta o debolmente istruito, privo delle competenze di base per inserirsi nella nostra società (leggere, scrivere, far di conto). Solo di recente questo fenomeno è emerso in Italia, stimolando lo sviluppo di metodi e manuali dedicati, tuttavia per incoraggiare un migrante adulto che non è andato a scuola a colmare questo gap, occorrono docenti preparati e molte ore di insegnamento, non meno di 600-800. In alcune regioni i CPIA hanno creato un polo esperto per la didattica a migranti analfabeti, nel Lazio per ora solo Scuolemigranti si sta curando la formazione di docenti e insegnanti volontari.

 

BUONE PRATICHE Innovazioni realizzate in Italiane nei CPIA e nel privato sociale per l’alfabetizzazione di adulti scarsamente o per nulla scolarizzati. Il CPIA 2 del Piemonte da anni è dotato di un gruppo di docenti esperti che, in asse con le associazioni locali, ogni anno formano un migliaio di migranti analfabeti. Il polo ItaStra dell’università di Palermo dedicato all’analfabetismo, fa ricerca e sperimentazione didattica con adulti e minori stranieri non accompagnati. Testimonianze di CPIA della regione Emilia Romagna. Esperienza della cooperativa Ruah di Bergamo, che accoglie richiedenti asilo.

La sessione avanza alcune proposte per costruire nel Lazio per creare un polo dedicato alla formazione formatori e a corsi sperimentali per migranti privi di istruzione.

 

Sessione 5. Lingua, professionalità e lavoro

Coordina Paola Vacchina, FORMA

 

TEMA. Per il migrante che ha superato l’età scolare e avverte l’urgenza di trovare lavoro occorre una formazione professionale breve collegata alla struttura produttiva locale, con tirocini lavoro e incentivi all’azienda in caso di assunzione. Per i richiedenti asilo e rifugiati il diritto alla formazione è affidato ai centri di accoglienza (CAS, SPRAR, comunità per minori non accompagnati), ma per il migrante che non rientra in questo circuito esistono poche opportunità e soprattutto è difficile venirne a conoscenza. Inoltre, alla persona migrante in cerca di occupazione viene richiesto un livello di italiano, adeguata alle mansioni che andrà a svolgere. Per questo motivo gli “sportelli lavoro”  gestiti dal terzo settore sono in rete con corsi di lingua. L’avviamento al lavoro dei migranti comporta quindi la creazione di una filiera integrata di agenzie: servizi di accompagnamento al lavoro, corsi professionali, corsi di italiano, tirocini, aziende.

 

BUONE PRATICHE Metodi per l’accompagnamento al lavoro degli sportelli Caritas, Centro Astalli, Casa diritti sociali e Consulta chiese evangeliche. La rete che a Latina e a Formia mette insieme CPIA, associazioni di Scuolemigranti e il circuito dell’accoglienza (CAS e SPRAR). Progetti integrati di formazione professionale, corsi di lingua, tirocinio aziendale e lavoro.

Nota 11 ottobre 2018, AOODPIT 3098

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione
Ufficio II

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado, statali e paritari
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della Provincia di BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di TRENTO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA
e,p.c. Al Capo di Gabinetto
SEDE

Nota 11 ottobre 2018, AOODPIT 3098

Oggetto: Dodicesima edizione del concorso Juvenes Translatores, 2018-2019

CONTRIBUTI PER STUDIARE ALL’ESTERO

CONTRIBUTI PER STUDIARE ALL’ESTERO: DALL’INPS 1.500 BORSE A DISPOSIZIONE
Attraverso il Bando Itaca fino a € 15.000 per i figli di dipendenti e pensionati pubblici che vogliono frequentare una scuola superiore in un paese straniero. WEP fra le organizzazioni idonee per l’organizzazione del viaggio

 

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare al “Programma Itaca”, bando – erogato dall’INPS – che assegna una borsa di studio a figli di dipendenti e pensionati pubblici che vogliono frequentare un periodo scolastico all’estero. Il contributo si rivolge ai ragazzi delle scuole superiori ed è un concreto incentivo all’internazionalizzazione del percorso scolastico dal momento che consente di coprire quasi totalmente il costo del viaggio.

Entro il 15 gennaio 2019 verranno comunicati i vincitori delle 1.500 borse di studio, pensate per coprire un trimestre, un semestre o un anno scolastico in un Paese europeo o extraeuropeo. Il contributo va da un minimo di € 6.000 (per un trimestre in Europa), a un massimo di € 15.000 (per un anno in un Paese Extraeuropeo) ed è calcolato, in percentuale, sull’ISEE della famiglia, non scendendo mai al di sotto del 50% del valore totale della borsa di studio. Per poter partecipare è necessario non essere in ritardo nella carriera scolastica più di un anno e non aver contratto debiti formativi nell’anno 2017/2018. I vincitori verranno selezionati tenendo conto della media scolastica e della situazione economica della famiglia.

WEP – organizzazione internazionale che promuove scambi linguistici ed educativi per ragazzi – è tra le realtà individuate dal bando Itaca come idonee per l’organizzazione del soggiorno all’estero. WEP promuove i Programmi Scolastici all’estero (High School program), che possono beneficiare di tale contributo, poiché sono pensati proprio per i ragazzi delle superiori che vogliono frequentare una scuola straniera per un trimestre, un semestre o un anno scolastico. Tra i tanti studenti che ogni anno scelgono questo programma, 1 su 4 usufruisce del contributo Itaca. Per l’High School, che ha destinazioni in Paesi di tutto il mondo, WEP prevede inoltre due formule di viaggio, Exchange e Flex, opzionate rispettivamente dal 55% e dal 45% dei ragazzi: a seconda della scelta sarà possibile o meno esprimere preferenze sulla destinazione, sulla scuola frequentata e sulle materie da seguire. Tra le destinazioni più selezionate dai vincitori gli USA (35% dei vincitori), Canada anglofono (20%), Europa (16%) e Australia (10%).

La domanda, da presentare direttamente sul sito inps.it, può essere inoltrata a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 ottobre fino alle ore 12:00 del giorno 20 novembre.

WEP, inoltre, per questo programma offre altre borse di studio destinate agli studenti più brillanti e meritevoli del lavoro svolto durante l’anno per agevolarli nell’accesso ai programmi scolastici, non cumulabile con quella INPS, del valore di 2.500, 1.500 e 1.000.

Per ottenere maggiori informazioni visitare la pagina:

https://www.wep.it/programma-itaca-borse-di-studio-inps-per-i-programmi-scolastici-allestero

È possibile scaricare il testo completo del bando al seguente link: https://www.inps.it/docallegatiNP//Mig/Welfare/Bando_Programma_Itaca_2019_2020.pdf

WEP è in possesso dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di “produzione e organizzazione di viaggi e soggiorni” (licenza), polizza assicurativa RC a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti, adesione al Fondo di Garanzia ASTOI a copertura del rischio di insolvenza o fallimento, garanzia di qualità IALCA, certificazione di qualità per l’organizzazione di soggiorni e viaggi in Italia ISO 9001/2015 e certificazione di qualità UNI EN 14804 per l’organizzazione di soggiorni studio all’estero.

WEP è un’organizzazione internazionale al servizio dei giovani, che segue ogni anno circa 5000 ragazzi in partenza dall’Italia verso 65 Paesi e in arrivo nella nostra penisola da tutto il mondo. I suoi programmi comprendono: soggiorni di gruppi scolastici durante l’anno (soggiorni linguistici) o durante l’estate (vacanze-studio); corsi di lingua all’estero; programmi di lavoro, stage e viaggi solidali all’estero; i programmi “High School” per i ragazzi delle superiori per trascorrere un trimestre, un semestre o un anno scolastico all’estero; studi universitari all’estero, in USA, UK, Paesi Bassi, Canada, Australia e prossimamente in Danimarca.

 

Per informazioni:

tel. 011/6680902

info@wep.it

www.wep.it

Bando di concorso 2019-20

SCUOLA: ONLINE IL NUOVO BANDO DI INTERCULTURA PER STUDIARE ALL’ESTERO

Sono 2.200 i posti a disposizione in 65 Paesi del mondo, 1.500 le Borse di studio

Milano, 25 luglio 2018_ E’ disponibile da oggi, mercoledì 25 luglio, sul sito di Intercultura (www.intercultura.it) il nuovo bando di concorso 2019-20 per trascorrere un intero anno scolastico, un semestre, un trimestre, un bimestre o 4 settimane estive in uno dei 65 Paesi di tutto il mondo dove l’Associazione di volontariato promuove i suoi programmi. In palio, un numero sempre maggiore sia di posti a disposizione sia di borse di studio totali o parziali: rispettivamente più di 2.200 i posti disponibili e 1.500 le borse, tra quelle offerte da sponsor esterni e quelle messe a disposizione direttamente da Intercultura.

Il bando è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2001 e il 31 agosto 2004. Le 1.500 borse di studio parziali o totali, di cui circa la metà provengono dall’apposito fondo di Intercultura, consentono la partecipazione ai programmi da parte degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (si va dalle borse totali che coprono il 100% della quota di partecipazione, a quelle parziali che coprono una percentuale variabile tra il 20% e l’80% della stessa). Le altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, saranno messe a disposizione grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali. L’elenco verrà continuamente aggiornato da metà agosto in poi sul sito alla pagina http://www.intercultura.it/borse-di-studio-offerte-da-sponsor).

Per gli studenti che frequentano all’estero l’intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito (nota 843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza”. (www.intercultura.it/normativa).

Inoltre, le esperienze di studio all’estero sono equiparate ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro: per riconoscerle contano le competenze acquisite e il parere del Consiglio di Classe. Il 28 marzo 2017 il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato la Nota MIUR prot. 3355 con alcuni importanti chiarimenti sull’Alternanza Scuola Lavoro. In particolare, al punto 7 il MIUR si esprime sull’Alternanza Scuola Lavoro per “gli studenti che partecipano a esperienze di studio o formazione all’estero”. (http://www.intercultura.it/studenti/faq/).

Gli studenti potranno iscriversi al concorso tra il 1 settembre e il 10 novembre per aggiudicarsi un posto tra i programmi scolastici proposti e una delle borse di studio. Per ricevere tutte le informazioni sui programmi, è possibile già da ora consultare  sul sito i recapiti dei volontari di 157 città in tutta Italia e, a partire  da settembre, l’elenco degli incontri pubblici organizzati sempre dai volontari di Intercultura.

DAGLI ASTRONAUTI CRISTOFORETTI E PARMITANO A IMPRENDITORI COME BALICH, BERNABE’ E BARILLA: QUANDO L’ESPERIENZA VISSUTA ALL’ESTERO DA ADOLESCENTI CAMBIA LA VITA

Ad aver vissuto da giovani un’esperienza all’estero con un programma di Intercultura e ad aver lì maturato le competenze che li hanno aiutati ad emergere sono numerose altre eminenti figure dell’eccellenza italiana. Primi tra tutti i due astronauti del team ESA Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano (grazie ai proventi dei diritti d’autore del suo libro “Volare” anche quest’anno una studentessa siciliana trascorrerà un anno scolastico in Cina). Ma anche: Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, Franco Bernabè ed Enrico Cucchiani, cavalieri del lavoro e dirigenti d’azienda, Luca Barilla, Vice Presidente Barilla SpA, Giovanni Gorno Tempini Presidente di Fondazione Fiera Milano, Roberto Toscano, già ambasciatore a Teheran e a New Delhi, Carlo Secchi, Docente, già Rettore dell’Università Bocconi, Maria Concetta Mattei, giornalista TG2 e Oliviero Bergamini corrispondente RAI a New York, Gustavo Bracco, Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Pirelli, Gianfilippo Cuneo, Consulente di management, Marco Balich, ideatore di numerose cerimonie olimpiche e ora dello spettacolo “La Cappella Sistina”, Marco Frigatti Vicepresidente Guinness World Records e lo scrittore Antonio Scurati.

Il primo articolo scritto negli USA da una giovanissima Maria Concetta Mattei

La formazione internazionale delle nuove generazioni è  volta a sviluppare quelle competenze globali e interculturali che lo stesso Consiglio d’Europa e le rilevazioni PISA dell’OCSE ormai ritengono necessari per la formazione di un giovane.

Una ricerca della Fondazione Intercultura (www.scuoleinternazionali.org) svolta su 500 docenti universitari ha mostrato, ad esempio come i nostri studenti dimostrino essere non ancora pronti per il mondo universitario e lavorativo: i nostri neodiplomati appaiono impreparati (la loro preparazione prende un misero 5,5 in pagella), soprattutto perché sono fortemente in difficoltà nel parlare una lingua straniera e nel problem solving.

Quali sono invece le caratteristiche dello studente “brillante”? Secondo la ricerca dev’esserci un giusto mix tra tratti caratteriali, competenze trasversali e una adeguata preparazione scolastica.

Se, allo stato attuale -secondo i docenti universitari – gli studenti brillanti sono uno su quattro tra i neodiplomati, il numero potrebbe migliorare se solo le scuole investissero nelle competenze trasversali, creando un ambiente didattico che promuova la voglia di approfondire e la curiosità (29%), accompagnate da un atteggiamento di impegno e sacrificio (26%), la capacità di ragionamento e di elaborazione critica (30%), l’autonomia (23%), una buona preparazione scolastica (13%) e la conoscenza delle lingue straniere (7%).

In quest’ottica un’esperienza internazionale sembra essere in grado di contribuire in maniera determinante all’acquisizione delle competenze fondamentali per il successo degli studenti.

USA, CANADA, AUSTRALIA, NUOVA ZELANDA AL TOP DELLE SCELTE, MA ANCHE ASIA,  AMERICA  LATINA ED EUROPA (DALLE COLONNE D’ERCOLE AGLI URALI) LE METE PRIVILEGIATE DEGLI STUDENTI

E’ questione di pochi giorni e la campanella che segna l’inizio di un nuovo anno scolastico suonerà prima del solito per i circa 2.225 ragazzi tra i 15 e i 18 anni in partenza quest’estate per studiare all’estero con un programma di Intercultura.

Continua la scelta per mete alternative rispetto a quelle più scontate come gli USA e il Canada (destinazione del 22% dei ragazzi) o come l’Australia e la Nuova Zelanda (5%). Il 25% degli studenti sta per partire per l’America latina, il 13% per l’Asia, il 2% per l’Africa (richiestissimo il Ghana; riaprono i programmi in Tunisia e in Egitto dopo la loro chiusura durante la Primavera Araba), il 33% per i diversi Paesi dell’Europa.

Le destinazioni dell’America latina più richieste sono Brasile, Argentina, Cile, Costarica in primis ma anche Honduras, Colombia, Ecuador, Panama, Messico, Paraguay, Rep.Dominicana, Bolivia, Perù.

Dall’altro capo del mondo, rasentano quota 100 gli studenti che trascorreranno un anno scolastico in Cina, mentre gli altri studenti vincitori saranno suddivisi tra il Giappone, l’India, Hong Kong, la Malesia, la Thailandia, l’Indonesia, le Filippine.

Chi invece ha preferito l’Europa (sono il 32,6%) ha scelto i Paesi più classici come Irlanda, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Portogallo, Spagna, ma anche quelli scandinavi (Finlandia, Norvegia, Islanda, Svezia, Danimarca, Islanda) e quelli dell’Est Europa (Russia, Lettonia, Rep.Ceca, Serbia, Croazia, Bosnia, Ungheria, etc).

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)  L’Associazione Intercultura (fondata nel 1955) è  un ente morale riconosciuto con DPR  n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ed è iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 157 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e  il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l’attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e finanzia programmi scolastici internazionali: ogni anno più di 2.200 studenti delle scuole superiori italiane trascorrono un periodo di studio all’estero e vengono accolti nel nostro Paese quasi 1.000 ragazzi da tutto il mondo che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Per informazioni: Associazione  Intercultura Onlus –  Ufficio Comunicazione e Sviluppo -Corso Magenta 56, 20123, Milano Tel-Fax: +39 02 48513586

Nota 25 giugno 2018, AOODGOSV 10386

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Basilicata
POTENZA
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Calabria
CATANZARO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Campania
NAPOLI
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Friuli Venezia Giulia
TRIESTE
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Molise
CAMPOBASSO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Piemonte
TORINO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Puglia
BARI
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Sardegna
CAGLIARI
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Sicilia
PALERMO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Veneto
VENEZIA
Al Dipartimento della Conoscenza della Provincia di
TRENTO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua ladina
BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca
BOLZANO
Alla Sovrintendenza agli Studi per la Regione autonoma Valle d’Aosta
AOSTA
p.c. Al Capo di Gabinetto
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE

Nota 25 giugno 2018, AOODGOSV 10386

Oggetto: Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) – Esercizio finanziario 2018.

Nota 21 febbraio 2018, AOODGOSV 3066

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche Statali e Paritarie
di ogni Ordine e Grado
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA
All’Intendente Scolastico per le scuole
delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola
in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia
di BOLZANO
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo
di istruzione e formazione
SEDE
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per
la Provincia Autonoma di TRENTO
SEDE

Nota 21 febbraio 2018, AOODGOSV 3066

Oggetto: Festival delle lingue – Terza Edizione. Rovereto 8 – 9 -10 marzo 2018 – Azioni a supporto del Piano “TRENTINO TRILINGUE”.

Nota 1 settembre 2017, AOODGOSV 10471

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Segreteria del Direttore

Ai dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo e secondo grado per il tramite dei Direttori degli uffici scolastici regionali
LORO SEDI

Nota 1 settembre 2017, AOODGOSV 10471

Oggetto: Progetto di insegnamento in lingua inglese e scambio culturale Global Volunteer- EduCHANGE

Nota 23 febbraio 2017, AOODGOSV 1989

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. VIII – Internazionalizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e, p.c.
Al Gabinetto dell’On.le Ministro
SEDE
Al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Al Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
SEDE

Nota 23 febbraio 2017, AOODGOSV 1989

OGGETTO: Assegnazione di assistenti di lingua straniera alle istituzioni scolastiche. Anno scolastico 2017/2018.