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Nota 3 settembre 2019, AOODPIT 1762

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione
Ufficio II

Ai dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo e di secondo grado per il tramite dei Direttori degli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI

OGGETTO: Progetto di insegnamento in lingua inglese e scambio culturale Global Volunteer – EduCHANGE

A scuola anch’io

A scuola anch’io
Per la formazione dei nuovi cittadini

12 ottobre 2018 ore 9 – 18

 

Aula magna, Università Roma Tre, Via Principe Amedeo, 182 Roma

 

8,30  Registrazione dei partecipanti

 

9 – 10,30 Presiede Massimiliano Fiorucci, Direttore Dipartimento Scienze Formazione, Università Roma Tre

 

Saluti istituzionali

Luca Pietromarchi, Rettore Università Roma Tre

Daniele Cabras, Consigliere del Presidente della Repubblica

Massimiliano Smeriglio, Vice Presidente Regione Lazio

 

Proiezione breve docu-film sul diritto allo studio dei nuovi cittadini
Paola Piva, Presentazione dell’iniziativa “A scuola anch’io”

Graziella Favaro, Centro COME e Osservatorio nazionale per l’integrazione MIUR

“L’italiano di prossimità: bisogni, azioni, apprendenti”

 

10,30 – 13,30 SESSIONI PARALLELE

 

  1. Educazione linguistica a scuola e nel quartiere, coordina Patrizia Sentinelli, Altramente
  2. Nuovi alunni negli istituti superiori, coordina Vinicio Ongini , MIUR
  3. Lingua italiana e cittadinanza, coordina Ginevra Demaio, IDOS/Progetto Voci di Confine
  4. Alfabetizzare migranti privi di istruzione, coordina Florinda D’Amico, Casa Diritti Sociali
  5. Lingua, professionalità, lavoro, coordina Paola Vacchina, FORMA

 

13,30 – 15,00 pausa pranzo

 

 

15,00 – 17,30 TAVOLA ROTONDA L’impegno delle istituzioni per la formazione dei nuovi cittadini coordina Maria Assunta Rosa, Vice prefetto Ministero Interno
Alcune partecipazioni sono da confermare

 

Gildo De Angelis, direttore USR

Tatiana Esposito, DG Immigrazione del Ministero del Lavoro e Welfare

Elisabetta Longo, DG Formazione, Ricerca, Scuola, Università, Diritto allo studio, Regione Lazio

Laura Baldassarre, Assessora alla scuola, Comune di Roma
Damiano Coletta, Sindaco Latina

Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio 1 di Roma

 

Conclusioni

 

 

partecipazione gratuita

attestato di partecipazione valido per l’esonero ministeriale

indispensabile l’iscrizione a https://goo.gl/forms/5P416mmlDWOcNE142

Segreteria: info@scuolemigranti.org 327 2804675 giorni feriali ore 9 – 13


A scuola anch’io. Per la formazione dei nuovi cittadini

12 ottobre 2018

ore 10,30 – 13,30 Sessioni parallele

 

Sessione 1. Educazione linguistica nella scuola e nel quartiere

Coordina Patrizia Sentinelli, Altramente

 

TEMA. Le scuole del Lazio, accogliendo 78.000 alunni di origine straniera (9,5% della popolazione scolastica), sono di fatto ormai multietniche e multilingue. Tuttavia negli istituti comprensivi, a partire dalla scuola per l’infanzia, si registrano varie criticità quali: inserimento di alunni stranieri che arrivano in corso d’anno, attivazione di laboratori per insegnare l’italiano, mediatori culturali per il dialogo con le famiglie. Come estendere l’applicazione delle Linee guida del Miur in tutte le scuole del Lazio? La sessione presenta soluzioni sperimentate nelle scuole, attivando sinergie con associazioni esperte nell’insegnamento dell’italiano ad alunni di famiglie migranti. Iniziative nei quartieri di comunità educante.

 

BUONE PRATICHE Viene presentato il progetto “A scuola anch’io” che Scuolemigranti riserva agli istituti scolastici che attivano  percorsi di inclusione di alunni di origine straniera: aiuto ai genitori per l’iscrizione a scuola, laboratori di italiano in orario scolastico aperti tutto l’anno, continuità didattica tra docenti e insegnanti volontari, sostegno allo studio anche in estate, corsi di italiano per le mamme con spazio gioco per i bimbi, centri educativi per italiani e stranieri. Esperienza IC “P.Mattej” di Formia. Esperienze di alcuni municipi di Roma per sostenere reti di scuole e intese scuole – associazioni. La sessione suggerisce alcune misure per generalizzare le esperienze positive negli istituti scolastici e nei quartieri.

 

Sessione 2. Nuovi alunni negli istituti superiori

Coordina Vinicio Ongini, MIUR

 

TEMA. Nel Lazio il secondo ciclo di istruzione accoglie 19.799 studenti di origine migrante. Tra questi, 501 hanno ricevuto la prima istruzione nel paese d’origine e lo scoglio dell’italiano si aggiunge ad altre difficoltà, quali rapporto con “nuovi” parenti, amicizia con coetanei italiani, orientamento nel nostro complesso sistema di istruzione e formazione. Inoltre una quota di studenti che hanno completato il primo ciclo nelle scuole del Lazio conserva un gap linguistico che penalizza nello studio . Infine, i minori stranieri che vivono in comunità hanno ricevuto un mandato familiare che li spinge a diventare presto adulti. E’ nel secondo ciclo che le strade degli alunni di origine straniera tendo a divergere: chi ama lo studio tende ad eccelle, altri invece sono attratti da percorsi brevi, che avviano rapidamente al lavoro.  Esame delle criticità che affrontano gli istituti superiori per orientare le famiglie nella scelta degli indirizzi di studio, offrire corsi di italiano, evitare abbandoni precoci.

 

BUONE PRATICHE. Laboratori di lingua a scuola nell’istituto superiore “Luigi Einaudi” di Roma e nel “Fratelli Rosselli” di Aprilia. Sperimentazione CPIA 3 e Istituto “C. Cattaneo” del doppio canale di istruzione (IeFP). Progetti a scuola e nel quartiere per stimolare il dialogo tra coetanei italiani e stranieri.

 

Sessione 3. Lingua italiana e cittadinanza

Coordina Ginevra Demaio, IDOS

 

TEMA. In Italia e nel Lazio i migranti adulti trovano corsi di italiano sia nei centri provinciali di istruzione per adulti (CPIA) che nei corsi gestiti dal terzo settore, ampiamente diffusi presso parrocchie, biblioteche, associazioni di promozione volontariato e di promozione sociale, anche istituti scolastici. Tutto ciò è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di formazione linguistica della popolazione migrante nel Lazio? Quanti adulti non accedono ai corsi per impedimenti soggettivi e oggettivi? Mancano ricerche che permettano di stimare la domanda implicita e valutare la distribuzione dell’offerta rispetto alle specificità dell’immigrazione nei vari territori.

Nel Lazio il privato sociale mette in campo Scuolemigranti, una rete del privato sociale che coordina 90 scuole di italiano con 150 sedi distribuite in tutte le provincie, un’offerta di prossimità, con orari flessibili e un approccio pro-attivo per andare incontro ai potenziali utenti dei corsi. Il CPIA, oltre a fornire l’attestato di italiano valido per la Questura, rappresenta la porta d’ingresso nel sistema di istruzione pubblica per i migranti che intendono continuare a studiare.  Questa sessione intende contribuire alla  creazione di un sistema integrato pubblico-privato per la lingua e la formazione continua dei migranti adulti.

 

BUONE PRATICHE  Strategie formative adottate dalle scuole del volontariato, grandi e piccole, che riescono a far emergere la domanda implicita di apprendimento della lingua, a facilitare la frequenza degli iscritti e l’accesso ai servizi fondamentali per la cittadinanza. La passeggiata didattica al palazzo Quirinale è una via per rinforzare la lingua e al tempo stesso illustrare la costituzione italiana e principi democratici.

La ricerca IREF-Scuolemigranti apre la riflessione sulle opportunità pubbliche e private di apprendimento della lingua attive nel Lazio e sulla congruenza domanda-offerta. Indagine sul profilo socio-linguistico di 6.000 iscritti ai corsi di Scuolemigranti nel 2017-2018.

Proposta all’USR e alla Regione Lazio per la costruzione di un osservatorio permanete dedicato alla formazione linguistica, al monitoraggio del sistema pubblico-privato, alla pianificazione dei corsi per migranti adulti.

 

Sessione 4. Alfabetizzare migranti privi di istruzione

Coordina Lorenzo Rocca, Università di Perugia

 

TEMA. Nei corsi di lingua dei CPIA e del terzo settore sempre più spesso una fascia di allievi risulta analfabeta o debolmente istruito, privo delle competenze di base per inserirsi nella nostra società (leggere, scrivere, far di conto). Solo di recente questo fenomeno è emerso in Italia, stimolando lo sviluppo di metodi e manuali dedicati, tuttavia per incoraggiare un migrante adulto che non è andato a scuola a colmare questo gap, occorrono docenti preparati e molte ore di insegnamento, non meno di 600-800. In alcune regioni i CPIA hanno creato un polo esperto per la didattica a migranti analfabeti, nel Lazio per ora solo Scuolemigranti si sta curando la formazione di docenti e insegnanti volontari.

 

BUONE PRATICHE Innovazioni realizzate in Italiane nei CPIA e nel privato sociale per l’alfabetizzazione di adulti scarsamente o per nulla scolarizzati. Il CPIA 2 del Piemonte da anni è dotato di un gruppo di docenti esperti che, in asse con le associazioni locali, ogni anno formano un migliaio di migranti analfabeti. Il polo ItaStra dell’università di Palermo dedicato all’analfabetismo, fa ricerca e sperimentazione didattica con adulti e minori stranieri non accompagnati. Testimonianze di CPIA della regione Emilia Romagna. Esperienza della cooperativa Ruah di Bergamo, che accoglie richiedenti asilo.

La sessione avanza alcune proposte per costruire nel Lazio per creare un polo dedicato alla formazione formatori e a corsi sperimentali per migranti privi di istruzione.

 

Sessione 5. Lingua, professionalità e lavoro

Coordina Paola Vacchina, FORMA

 

TEMA. Per il migrante che ha superato l’età scolare e avverte l’urgenza di trovare lavoro occorre una formazione professionale breve collegata alla struttura produttiva locale, con tirocini lavoro e incentivi all’azienda in caso di assunzione. Per i richiedenti asilo e rifugiati il diritto alla formazione è affidato ai centri di accoglienza (CAS, SPRAR, comunità per minori non accompagnati), ma per il migrante che non rientra in questo circuito esistono poche opportunità e soprattutto è difficile venirne a conoscenza. Inoltre, alla persona migrante in cerca di occupazione viene richiesto un livello di italiano, adeguata alle mansioni che andrà a svolgere. Per questo motivo gli “sportelli lavoro”  gestiti dal terzo settore sono in rete con corsi di lingua. L’avviamento al lavoro dei migranti comporta quindi la creazione di una filiera integrata di agenzie: servizi di accompagnamento al lavoro, corsi professionali, corsi di italiano, tirocini, aziende.

 

BUONE PRATICHE Metodi per l’accompagnamento al lavoro degli sportelli Caritas, Centro Astalli, Casa diritti sociali e Consulta chiese evangeliche. La rete che a Latina e a Formia mette insieme CPIA, associazioni di Scuolemigranti e il circuito dell’accoglienza (CAS e SPRAR). Progetti integrati di formazione professionale, corsi di lingua, tirocinio aziendale e lavoro.


Nota 11 ottobre 2018, AOODPIT 3098

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione
Ufficio II

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado, statali e paritari
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della Provincia di BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di TRENTO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA
e,p.c. Al Capo di Gabinetto
SEDE

Nota 11 ottobre 2018, AOODPIT 3098

Oggetto: Dodicesima edizione del concorso Juvenes Translatores, 2018-2019


CONTRIBUTI PER STUDIARE ALL’ESTERO

CONTRIBUTI PER STUDIARE ALL’ESTERO: DALL’INPS 1.500 BORSE A DISPOSIZIONE
Attraverso il Bando Itaca fino a € 15.000 per i figli di dipendenti e pensionati pubblici che vogliono frequentare una scuola superiore in un paese straniero. WEP fra le organizzazioni idonee per l’organizzazione del viaggio

 

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare al “Programma Itaca”, bando – erogato dall’INPS – che assegna una borsa di studio a figli di dipendenti e pensionati pubblici che vogliono frequentare un periodo scolastico all’estero. Il contributo si rivolge ai ragazzi delle scuole superiori ed è un concreto incentivo all’internazionalizzazione del percorso scolastico dal momento che consente di coprire quasi totalmente il costo del viaggio.

Entro il 15 gennaio 2019 verranno comunicati i vincitori delle 1.500 borse di studio, pensate per coprire un trimestre, un semestre o un anno scolastico in un Paese europeo o extraeuropeo. Il contributo va da un minimo di € 6.000 (per un trimestre in Europa), a un massimo di € 15.000 (per un anno in un Paese Extraeuropeo) ed è calcolato, in percentuale, sull’ISEE della famiglia, non scendendo mai al di sotto del 50% del valore totale della borsa di studio. Per poter partecipare è necessario non essere in ritardo nella carriera scolastica più di un anno e non aver contratto debiti formativi nell’anno 2017/2018. I vincitori verranno selezionati tenendo conto della media scolastica e della situazione economica della famiglia.

WEP – organizzazione internazionale che promuove scambi linguistici ed educativi per ragazzi – è tra le realtà individuate dal bando Itaca come idonee per l’organizzazione del soggiorno all’estero. WEP promuove i Programmi Scolastici all’estero (High School program), che possono beneficiare di tale contributo, poiché sono pensati proprio per i ragazzi delle superiori che vogliono frequentare una scuola straniera per un trimestre, un semestre o un anno scolastico. Tra i tanti studenti che ogni anno scelgono questo programma, 1 su 4 usufruisce del contributo Itaca. Per l’High School, che ha destinazioni in Paesi di tutto il mondo, WEP prevede inoltre due formule di viaggio, Exchange e Flex, opzionate rispettivamente dal 55% e dal 45% dei ragazzi: a seconda della scelta sarà possibile o meno esprimere preferenze sulla destinazione, sulla scuola frequentata e sulle materie da seguire. Tra le destinazioni più selezionate dai vincitori gli USA (35% dei vincitori), Canada anglofono (20%), Europa (16%) e Australia (10%).

La domanda, da presentare direttamente sul sito inps.it, può essere inoltrata a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 ottobre fino alle ore 12:00 del giorno 20 novembre.

WEP, inoltre, per questo programma offre altre borse di studio destinate agli studenti più brillanti e meritevoli del lavoro svolto durante l’anno per agevolarli nell’accesso ai programmi scolastici, non cumulabile con quella INPS, del valore di 2.500, 1.500 e 1.000.

Per ottenere maggiori informazioni visitare la pagina:

https://www.wep.it/programma-itaca-borse-di-studio-inps-per-i-programmi-scolastici-allestero

È possibile scaricare il testo completo del bando al seguente link: https://www.inps.it/docallegatiNP//Mig/Welfare/Bando_Programma_Itaca_2019_2020.pdf

WEP è in possesso dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di “produzione e organizzazione di viaggi e soggiorni” (licenza), polizza assicurativa RC a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti, adesione al Fondo di Garanzia ASTOI a copertura del rischio di insolvenza o fallimento, garanzia di qualità IALCA, certificazione di qualità per l’organizzazione di soggiorni e viaggi in Italia ISO 9001/2015 e certificazione di qualità UNI EN 14804 per l’organizzazione di soggiorni studio all’estero.

WEP è un’organizzazione internazionale al servizio dei giovani, che segue ogni anno circa 5000 ragazzi in partenza dall’Italia verso 65 Paesi e in arrivo nella nostra penisola da tutto il mondo. I suoi programmi comprendono: soggiorni di gruppi scolastici durante l’anno (soggiorni linguistici) o durante l’estate (vacanze-studio); corsi di lingua all’estero; programmi di lavoro, stage e viaggi solidali all’estero; i programmi “High School” per i ragazzi delle superiori per trascorrere un trimestre, un semestre o un anno scolastico all’estero; studi universitari all’estero, in USA, UK, Paesi Bassi, Canada, Australia e prossimamente in Danimarca.

 

Per informazioni:

tel. 011/6680902

info@wep.it

www.wep.it

Bando di concorso 2019-20

SCUOLA: ONLINE IL NUOVO BANDO DI INTERCULTURA PER STUDIARE ALL’ESTERO

Sono 2.200 i posti a disposizione in 65 Paesi del mondo, 1.500 le Borse di studio

Milano, 25 luglio 2018_ E’ disponibile da oggi, mercoledì 25 luglio, sul sito di Intercultura (www.intercultura.it) il nuovo bando di concorso 2019-20 per trascorrere un intero anno scolastico, un semestre, un trimestre, un bimestre o 4 settimane estive in uno dei 65 Paesi di tutto il mondo dove l’Associazione di volontariato promuove i suoi programmi. In palio, un numero sempre maggiore sia di posti a disposizione sia di borse di studio totali o parziali: rispettivamente più di 2.200 i posti disponibili e 1.500 le borse, tra quelle offerte da sponsor esterni e quelle messe a disposizione direttamente da Intercultura.

Il bando è rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2001 e il 31 agosto 2004. Le 1.500 borse di studio parziali o totali, di cui circa la metà provengono dall’apposito fondo di Intercultura, consentono la partecipazione ai programmi da parte degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (si va dalle borse totali che coprono il 100% della quota di partecipazione, a quelle parziali che coprono una percentuale variabile tra il 20% e l’80% della stessa). Le altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, saranno messe a disposizione grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali. L’elenco verrà continuamente aggiornato da metà agosto in poi sul sito alla pagina http://www.intercultura.it/borse-di-studio-offerte-da-sponsor).

Per gli studenti che frequentano all’estero l’intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito (nota 843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza”. (www.intercultura.it/normativa).

Inoltre, le esperienze di studio all’estero sono equiparate ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro: per riconoscerle contano le competenze acquisite e il parere del Consiglio di Classe. Il 28 marzo 2017 il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato la Nota MIUR prot. 3355 con alcuni importanti chiarimenti sull’Alternanza Scuola Lavoro. In particolare, al punto 7 il MIUR si esprime sull’Alternanza Scuola Lavoro per “gli studenti che partecipano a esperienze di studio o formazione all’estero”. (http://www.intercultura.it/studenti/faq/).

Gli studenti potranno iscriversi al concorso tra il 1 settembre e il 10 novembre per aggiudicarsi un posto tra i programmi scolastici proposti e una delle borse di studio. Per ricevere tutte le informazioni sui programmi, è possibile già da ora consultare  sul sito i recapiti dei volontari di 157 città in tutta Italia e, a partire  da settembre, l’elenco degli incontri pubblici organizzati sempre dai volontari di Intercultura.

DAGLI ASTRONAUTI CRISTOFORETTI E PARMITANO A IMPRENDITORI COME BALICH, BERNABE’ E BARILLA: QUANDO L’ESPERIENZA VISSUTA ALL’ESTERO DA ADOLESCENTI CAMBIA LA VITA

Ad aver vissuto da giovani un’esperienza all’estero con un programma di Intercultura e ad aver lì maturato le competenze che li hanno aiutati ad emergere sono numerose altre eminenti figure dell’eccellenza italiana. Primi tra tutti i due astronauti del team ESA Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano (grazie ai proventi dei diritti d’autore del suo libro “Volare” anche quest’anno una studentessa siciliana trascorrerà un anno scolastico in Cina). Ma anche: Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, Franco Bernabè ed Enrico Cucchiani, cavalieri del lavoro e dirigenti d’azienda, Luca Barilla, Vice Presidente Barilla SpA, Giovanni Gorno Tempini Presidente di Fondazione Fiera Milano, Roberto Toscano, già ambasciatore a Teheran e a New Delhi, Carlo Secchi, Docente, già Rettore dell’Università Bocconi, Maria Concetta Mattei, giornalista TG2 e Oliviero Bergamini corrispondente RAI a New York, Gustavo Bracco, Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Pirelli, Gianfilippo Cuneo, Consulente di management, Marco Balich, ideatore di numerose cerimonie olimpiche e ora dello spettacolo “La Cappella Sistina”, Marco Frigatti Vicepresidente Guinness World Records e lo scrittore Antonio Scurati.

Il primo articolo scritto negli USA da una giovanissima Maria Concetta Mattei

La formazione internazionale delle nuove generazioni è  volta a sviluppare quelle competenze globali e interculturali che lo stesso Consiglio d’Europa e le rilevazioni PISA dell’OCSE ormai ritengono necessari per la formazione di un giovane.

Una ricerca della Fondazione Intercultura (www.scuoleinternazionali.org) svolta su 500 docenti universitari ha mostrato, ad esempio come i nostri studenti dimostrino essere non ancora pronti per il mondo universitario e lavorativo: i nostri neodiplomati appaiono impreparati (la loro preparazione prende un misero 5,5 in pagella), soprattutto perché sono fortemente in difficoltà nel parlare una lingua straniera e nel problem solving.

Quali sono invece le caratteristiche dello studente “brillante”? Secondo la ricerca dev’esserci un giusto mix tra tratti caratteriali, competenze trasversali e una adeguata preparazione scolastica.

Se, allo stato attuale -secondo i docenti universitari – gli studenti brillanti sono uno su quattro tra i neodiplomati, il numero potrebbe migliorare se solo le scuole investissero nelle competenze trasversali, creando un ambiente didattico che promuova la voglia di approfondire e la curiosità (29%), accompagnate da un atteggiamento di impegno e sacrificio (26%), la capacità di ragionamento e di elaborazione critica (30%), l’autonomia (23%), una buona preparazione scolastica (13%) e la conoscenza delle lingue straniere (7%).

In quest’ottica un’esperienza internazionale sembra essere in grado di contribuire in maniera determinante all’acquisizione delle competenze fondamentali per il successo degli studenti.

USA, CANADA, AUSTRALIA, NUOVA ZELANDA AL TOP DELLE SCELTE, MA ANCHE ASIA,  AMERICA  LATINA ED EUROPA (DALLE COLONNE D’ERCOLE AGLI URALI) LE METE PRIVILEGIATE DEGLI STUDENTI

E’ questione di pochi giorni e la campanella che segna l’inizio di un nuovo anno scolastico suonerà prima del solito per i circa 2.225 ragazzi tra i 15 e i 18 anni in partenza quest’estate per studiare all’estero con un programma di Intercultura.

Continua la scelta per mete alternative rispetto a quelle più scontate come gli USA e il Canada (destinazione del 22% dei ragazzi) o come l’Australia e la Nuova Zelanda (5%). Il 25% degli studenti sta per partire per l’America latina, il 13% per l’Asia, il 2% per l’Africa (richiestissimo il Ghana; riaprono i programmi in Tunisia e in Egitto dopo la loro chiusura durante la Primavera Araba), il 33% per i diversi Paesi dell’Europa.

Le destinazioni dell’America latina più richieste sono Brasile, Argentina, Cile, Costarica in primis ma anche Honduras, Colombia, Ecuador, Panama, Messico, Paraguay, Rep.Dominicana, Bolivia, Perù.

Dall’altro capo del mondo, rasentano quota 100 gli studenti che trascorreranno un anno scolastico in Cina, mentre gli altri studenti vincitori saranno suddivisi tra il Giappone, l’India, Hong Kong, la Malesia, la Thailandia, l’Indonesia, le Filippine.

Chi invece ha preferito l’Europa (sono il 32,6%) ha scelto i Paesi più classici come Irlanda, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Portogallo, Spagna, ma anche quelli scandinavi (Finlandia, Norvegia, Islanda, Svezia, Danimarca, Islanda) e quelli dell’Est Europa (Russia, Lettonia, Rep.Ceca, Serbia, Croazia, Bosnia, Ungheria, etc).

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)  L’Associazione Intercultura (fondata nel 1955) è  un ente morale riconosciuto con DPR  n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ed è iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 157 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e  il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l’attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e finanzia programmi scolastici internazionali: ogni anno più di 2.200 studenti delle scuole superiori italiane trascorrono un periodo di studio all’estero e vengono accolti nel nostro Paese quasi 1.000 ragazzi da tutto il mondo che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Per informazioni: Associazione  Intercultura Onlus –  Ufficio Comunicazione e Sviluppo -Corso Magenta 56, 20123, Milano Tel-Fax: +39 02 48513586

Nota 25 giugno 2018, AOODGOSV 10386

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Basilicata
POTENZA
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Calabria
CATANZARO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Campania
NAPOLI
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Friuli Venezia Giulia
TRIESTE
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Molise
CAMPOBASSO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Piemonte
TORINO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Puglia
BARI
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Sardegna
CAGLIARI
All’Ufficio Scolastico
Regionale per la Sicilia
PALERMO
All’Ufficio Scolastico
Regionale per il Veneto
VENEZIA
Al Dipartimento della Conoscenza della Provincia di
TRENTO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua ladina
BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca
BOLZANO
Alla Sovrintendenza agli Studi per la Regione autonoma Valle d’Aosta
AOSTA
p.c. Al Capo di Gabinetto
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE

Nota 25 giugno 2018, AOODGOSV 10386

Oggetto: Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) – Esercizio finanziario 2018.

Nota 21 febbraio 2018, AOODGOSV 3066

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche Statali e Paritarie
di ogni Ordine e Grado
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA
All’Intendente Scolastico per le scuole
delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola
in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia
di BOLZANO
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo
di istruzione e formazione
SEDE
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per
la Provincia Autonoma di TRENTO
SEDE

Nota 21 febbraio 2018, AOODGOSV 3066

Oggetto: Festival delle lingue – Terza Edizione. Rovereto 8 – 9 -10 marzo 2018 – Azioni a supporto del Piano “TRENTINO TRILINGUE”.

Nota 1 settembre 2017, AOODGOSV 10471

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Segreteria del Direttore

Ai dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo e secondo grado per il tramite dei Direttori degli uffici scolastici regionali
LORO SEDI

Nota 1 settembre 2017, AOODGOSV 10471

Oggetto: Progetto di insegnamento in lingua inglese e scambio culturale Global Volunteer- EduCHANGE

Nota 23 febbraio 2017, AOODGOSV 1989

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. VIII – Internazionalizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e, p.c.
Al Gabinetto dell’On.le Ministro
SEDE
Al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Al Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
SEDE

Nota 23 febbraio 2017, AOODGOSV 1989

OGGETTO: Assegnazione di assistenti di lingua straniera alle istituzioni scolastiche. Anno scolastico 2017/2018.

Avviso 1 febbraio 2017, AOOODGOSV 1020

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Avviso 1 febbraio 2017, AOOODGOSV 1020

Assistenti di lingua italiana all’estero – Anno scolastico 2017-2018

Il sillabo della lingua cinese per le scuole secondarie di II grado

Lingua e cultura cinese, on line le Linee guida per i docenti

Più di 200 le scuole che offrono corsi

Arrivano le Linee guida per la didattica della lingua cinese nella scuola secondaria di II grado. E’ da oggi disponibile on line, sul portale del Miur il Sillabo per i docenti di lingua e cultura cinese.
Si tratta di un quadro di riferimento unitario per l’insegnamento della lingua nelle scuole secondarie di II grado, una guida per gli insegnanti per progettare al meglio le attività di insegnamento e apprendimento degli alunni. L’insegnamento della lingua cinese si sta sempre di più diffondendo nel sistema scolastico italiano non soltanto nei licei linguistici, ma in tutti gli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado.
Nell’anno scolastico 2015/16 dai primi dati – ancora provvisori – del Ministero dell’Istruzione sono state più di 200 le scuole che hanno promosso lezioni di cinese non solo in modalità curriculare, ma anche in modalità “opzionale” grazie ad autonome iniziative. Ben 149 le classi e 51 le cattedre per l’insegnamento curricolare della lingua cinese.
Emilia Romagna, Lombardia, Veneto: le regioni in cui lo studio della lingua è diffuso maggiormente. L’introduzione ordinamentale del cinese nei curricoli della scuola secondaria di secondo grado è iniziata a partire dal 2012, quando sono stati attivati i primi corsi all’interno dei percorsi dei TFA (i Tirocini Formativi Attivi) per cinese, giapponese e arabo.
Nel 2016 per la prima volta l’istituzione delle nuove classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento (Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 14/2/2016).
Dal prossimo anno scolastico, il 2017/2018, i primi 13 docenti “di ruolo” saranno assegnati agli istituti secondari di secondo grado.
Da questo anno scolastico, intanto, i docenti avranno uno strumento in più per l’insegnamento, il Sillabo. Il documento è stato elaborato da un Gruppo di lavoro del Miur – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del sistema nazionale di istruzione -, al fine di perseguire sia i fini istituzionali di cooperazione educativa tra Italia e Repubblica Popolare Cinese e sia gli obiettivi formativi prioritari indicati nella Legge 107 “La Buona Scuola”, così da rendere più omogenei e coerenti prassi e materiali didattici.
A coordinare i lavori degli esperti è stato Federico Masini, professore ordinario di Lingua e Letteratura cinese presso la Sapienza di Roma, e l’ispettrice del Miur, Gisella Langé.
Al fine sia di creare un ambiente collaborativo a supporto dei docenti e sia di offrire la possibilità di riflessione e scambio su processi e modelli didattici da adottare, è stato aperto anche un apposito forum sul sito www.cineseascuola.it.


Nota 3 novembre 2016, AOODGOSV 12129

Nota 3 novembre 2016, AOODGOSV 12129

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di 2° grado Statali e Paritarie

Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO

Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO

e p.c.

Al Capo Dipartimento
SEDE                                                                              

 

Oggetto: trasmissione del documento “Il sillabo della lingua cinese per le scuole secondarie di secondo grado”.

La scrivente Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, nel perseguimento dei fini istituzionali in qualità di referente per la cooperazione educativa tra Italia e Repubblica Popolare Cinese e degli obiettivi formativi prioritari indicati nella L.107 “La buona scuola”, quali la valorizzazione ed il potenziamento delle competenze linguistiche e delle metodologie laboratoriali, ha organizzato un Gruppo di lavoro finalizzato alla elaborazione di un Sillabo della lingua cinese. I risultati dei lavori sono stati presentati il 19 Settembre 2016 in un incontro seminariale di formazione/informazione presso il MIUR e definiti in un testo che si trasmette in allegato.

Il documento intende fornire un quadro di riferimento unitario, ovvero linee guida per la didattica della lingua cinese nelle scuole secondarie di secondo grado finalizzate a rendere più omogenee le prassi didattiche e a stimolare la produzione di materiali didattici coerenti con il sillabo proposto.

Al fine sia di creare un ambiente collaborativo a supporto dei docenti sia di offrire la possibilità di riflessione e scambio su processi e modelli da mettere in atto, è stato aperto un apposito FORUM sul sito www.cineseascuola.it.

Nel pregare le SS.LL. di dare la massima diffusione della presente nota alle scuole secondarie di secondo grado in cui viene insegnata la lingua cinese, si rimane a disposizione per ulteriori informazioni all’indirizzo dgosv.segreteria@istruzione.it e si porgono cordiali saluti.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


Sillabo Lingua Cinese

Nota 21 ottobre 2016, AOODGOSV 11703

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di secondo grado

Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO

Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZAN=

e p.c     Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

SEDE

 

Oggetto: Fiera “Studiare in Canada” 2016.

Si informano le SS.LL. che l’Ambasciata del Canada in Italia organizza la Fiera “Studiare in Canada”, con un doppio appuntamento:

  • Roma, presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50A, in data 3 novembre 2016 dalle ore 10.30 alle ore 17.00
  • Milano, presso il Palazzo alle Stelline, Corso Magenta 61, in data 5 novembre 2016 dalle ore 10.00 alle ore 15.00.

 

La Fiera è aperta al pubblico, in particolare a docenti, studenti e genitori delle scuole secondarie di secondo grado e dei corsi ITS. Saranno presenti i rappresentanti canadesi di università, colleges, istituti d’istruzione secondaria e scuole di lingua, che forniranno materiale informativo e informazioni sulle opportunità formative offerte dal Canada.

 

Focus particolare dell’edizione di quest’anno è la promozione dei programmi studio post-secondari presso le università e presso i “Colleges and Institutes”, istituzioni post-secondarie equiparabili agli Istituti Tecnici Superiori (ITS) in Italia. Si tratta di un settore sempre più in espansione in Canada, in quanto capace di integrare istruzione e formazione di qualità, adeguandosi alle richieste del mercato del lavoro per un rapido e efficace inserimento nel sistema produttivo del Paese.

 

L’ingresso alla Fiera è totalmente gratuito. Per informazioni sugli espositori canadesi e per registrarsi è possibile consultare la pagina dedicata alla Fiera sul sito dell’Ambasciata www.canada.it.

Si confida nella massima diffusione dell’iniziativa ai docenti di lingua inglese e francese, ai                                                                       docenti referenti delle relazioni internazionali e alle Fondazioni ITS.

 

Ringraziando per l’attenzione, si porgono cordiali saluti.

 

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

Stati Generali della lingua italiana: Italiano Lingua Viva

Il 17 e 18 ottobre si svolge a Firenze la seconda edizione degli Stati Generali della lingua italiana, intitolata Italiano Lingua Viva. L’evento sarà dedicato ad approfondire i temi della promozione linguistica e culturale all’estero con particolare attenzione al ruolo del mondo dell’impresa e delle produzioni creative del Made in Italy, proseguendo la riflessione avviata  nel 2015. L’iniziativa avverrà in concomitanza con la XVI Settimana della lingua italiana nel mondo (17 – 23 ottobre 2016) che sarà dedicata al tema della creatività ed avrà il titolo L’italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design.
Il 17 ottobre verrà lanciato il nuovo Portale della lingua italiana nel mondo. Verrà inoltre approfondita il tema dell’uso della lingua italiana nelle strategie di comunicazione delle aziende del Made in Italy con la partecipazione di rappresentanti dei settori della moda, del design, dell’enogastronomia e dell’auto-motive. Il 18 ottobre verranno presentati i risultati dei progetti avviati con la prima edizione del 2014 e i dati aggiornati sulla diffusione dell’insegnamento dell’italiano nel mondo. Allo stesso tempo si discuterà del legame tra lingua italiana e creatività.
Anche in questa edizione degli Stati Generali, sarà centrale il contributo di esperti, accademici e rappresentanti degli altri enti attivi nella promozione linguistica all’estero, convocati lo scorso 6 maggio dal Vice Ministro Mario Giro e dal Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Vincenzo De Luca, per l’avvio dei seguenti 5 Gruppi di Lavoro:

  • L’italiano nel mondo e l’italofonia
  • Strategie di promozione linguistica all’estero e attrazione degli studenti
  • Le nuove tecnologie e la comunicazione linguistica
  • La certificazione unica
  • Lingua, valore e creatività

Questa seconda edizione segue la prima edizione degli Stati Generali dell’ottobre del 2014, manifestazione che ha avuto il merito di rilanciare la promozione della lingua italiana all’estero, quale straordinario strumento di politica estera e di promozione del sistema paese nel suo insieme. In quell’occasione si è fatto il punto sullo stato di diffusione dell’insegnamento dell’italiano all’estero e si è definita una strategia operativa con l’avvio si progetti nuovi ed innovativi.
L’iniziativa del 2014, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Comune di Firenze, è stata l’occasione per delineare nuove strategie di diffusione dell’italiano all’estero sulla base delle attuali sfide.
Tra le principali proposte emerse nel 2014 ricordiamo:

  • La creazione del Portale della Lingua italiana nel mondo, che sarà lanciato nella prossima edizione degli Stati Generali di ottobre 2016;
  • L’avvio di un progetto per  l’invio di laureati specializzati nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera, lanciato in via sperimentale nell’anno accademico 2015/2016, e a cui hanno aderito oltre 30 università straniere per l’anno accademico 2016/2017;
  • L’istituzione di una classe di concorso apposita per i docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano come L2, realizzata dal MIUR con la nuova classe di concorso A23;
  • La costituzione dell’Albo degli Italofoni che viene aggiornato periodicamente con l’inserimento di nuovi nominativi;
  • L’avvio di una Valutazione Indipendente dei corsi di lingua italiana all’estero, iniziata nel 2016, con una prima raccolta di dati relativi alla qualità didattica dei corsi d’insegnamento erogati dagli IIC.

Ad ottobre 2015, si è svolto a Firenze l’evento Riparliamone: la lingua ha valore per fornire un aggiornamento sull’attuazione dei progetti avviati nel 2014. Oltre ai dati aggiornati sulla diffusione dell’insegnamento dell’italiano nel mondo, il convegno ha fornito l’occasione per riflettere sul valore dell’italiano per il sistema economico e fare il punto sulle priorità su cui lavorare verso gli Stati Generali 2016. Il Vice Ministro Giro ha sottolineato l’importanza di sviluppare una certificazione della lingua unitaria da realizzare  in collaborazione con il MIUR.
Il convegno è poi proseguito con gli interventi di esponenti del mondo dell’economia e delle imprese che hanno fornito il loro contributo alla riflessione sul legame esistente tra la lingua italiana e le produzioni tipiche del Made in Italy. Sempre più spesso infatti la lingua italiana è utilizzata all’estero per comunicare un legame con l’Italia in molti settori quali la moda, l’enogastronomia, l’arte, il design, l’architettura e la musica Inoltre, imprese italiane e straniere usano l’italiano nella loro strategia di comunicazione aggiungendo così valore al proprio prodotto e al proprio marchio. Anche nei casi in cui gruppi stranieri hanno acquisito aziende italiane, si assiste spesso alla valorizzazione del marchio italiano quale fattore distintivo e collettore di clientela. La lingua italiana svolge, quindi, un ruolo molto importante per la proiezione dell’immagine dell’Italia all’estero con ricadute positive per il sistema economico.


ITALIANO LINGUA VIVA
Firenze, 17 – 18 ottobre 2016
Palazzo Vecchio – Salone dei Cinquecento
RSVP: statigenerali2016@esteri.it

Lunedì 17 ottobre – Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecc hio

Ore 8.30 Registrazione partecipanti
Modera: Mario Giro, Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale

Ore 9.20 Paolo Gentiloni, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dario Nardella, Sindaco di Firenze
Andrea Riccardi, Presidente Società Dante Alighieri
Monica Maggioni, Presidente Rai

Ore 10.30 Pierfrancesco Favino interpreta il Design
Video “Il Design parla Italiano”

Ore 10.45 Lancio del Portale della lingua italiana nel mondo
Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese MAECI
Modera: Beppe Severgnini, editorialista Corriere della Sera

Ore 11.00 Tavola rotonda: l’italiano nelle strategie di comunicazione
Olivier François, Fiat Chrysler Automobiles Direttore Marketing Gruppo FCA & Responsabile Marca Fiat
Andrea Illy, Presidente Fondazione Altagamma e Presidente Illycaffè
Clemént Vachon, Direttore comunicazione e relazioni internazionali Gruppo San Pellegrino
Lelio Gavazza, General manager Europa, Asia, Medio Oriente Bulgari
Annamaria Testa, esperta di comunicazione e saggista

Ore 13.00 Presentazione del video “In Italiano è meglio” a cura degli studenti di Quasar – Università di Design (Roma)

Ore 13.30 Pausa dei lavori

Ore 15.30 Ripresa dei lavori – Sala delle Armi, Palazzo Vecchio
Presentazione dei coordinatori dei Gruppi di Lavoro
Barbara Turchetta, Università per Stranieri di Perugia
Guido Baldassarri, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Rossella Schietroma, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Paolo Corbucci, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Massimo Vedovelli, Università per Stranieri di Siena

Ore 16.00 Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, MIUR

Ore 16.20 Rosanna Rummo, Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali, MIBACT

Ore 16.30 Interventi del pubblico e in chat dal vivo dall’estero

Ore 18.00 Conclusioni Mario Giro, Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale

Martedì 18 ottobre – Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecc hio

Ore 8.30 Registrazione partecipanti

Ore 9.00 Mario Giro, Vice Ministro agli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Monica Barni, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Regione Toscana
Giancarlo Kessler, Ambasciatore di Svizzera in Italia
Julia Victoria Rodríguez Suárez e Kristi Nika, Vincitori stranieri Olimpiadi d’Italiano, Spagna e Grecia

Ore 9.30 Presentazione seguiti Stati Generali 2014 e azioni di promozione linguistica
Introduce: Massimo Riccardo, Direttore Centrale DGSP MAECI
Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie MAECI
Roberto Cincotta, Direttore Istituto Italiano di Cultura di Varsavia
Carla Bagna, Università per Stranieri di Siena
Stefano Assolari, Docente di italiano presso la University of Cyprus
Lucia Pasqualini, Capo Ufficio promozione della lingua italiana all’estero DGSP MAECI
Paolo Balboni, Università Ca’ Foscari di Venezia

Ore 10.45 Esibizione Heidi Li, cantante
Modera: Benedetta Rinaldi, giornalista e conduttrice televisiva RAI

Ore 11.00 L’italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design
Claudio Marazzini, Presidente Accademia della Crusca
Lila Azam Zanganeh, Scrittrice
Davide Rampello, Professore Politecnico di Milano
Antonio Calabrò, Consigliere delegato di Fondazione Pirelli

Ore 11.40 Esibizione dei cantanti lirici Eunhee Kim e Quianming Dou

Ore 12.00 Italofonia e comunità italofone
Piero Bassetti, Presidente Associazione Globus et Locus
Piero Corsini, Direttore Rai Italia
Norberto Lombardi, Consigliere CGIE
Eike Schmidt, Direttore Museo Uffizi
Hammadi Agrebi, Italianista

Ore 12.40 Saluti
Dario Nardella, Sindaco di Firenze
Mario Giro, Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale

Ore 12.50 Conclusioni
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

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