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Giornata internazionale contro la corruzione

Il 9 dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale contro la Corruzione, istituita nel 2003 quando a Merida, in Messico, è stata firmata la Convenzione ONU contro la corruzione, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Bianchi: “La scuola educa al rispetto. Il cambiamento culturale passa dai giovani”

Un programma denso di attività per coinvolgere e far riflettere le studentesse e gli studenti, il personale scolastico e quello amministrativo, la cittadinanza sui temi al centro della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, “perché, come dimostrano le statistiche e le cronache degli ultimi giorni, la questione del rispetto di ogni persona e del contrasto di qualsiasi tipo di violenza, abuso e discriminazione rimane una delle sfide più urgenti da affrontare”, dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

In occasione del 25 novembre, data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sollecita tutti gli Stati a organizzare attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne, il Ministero dell’Istruzione, con una circolare inviata oggi, ha chiesto alle scuole di prevedere momenti di approfondimento sui temi connessi alla ricorrenza, ponendo particolare attenzione al tema del rispetto, anche con riferimento all’articolo 3 della Costituzione.

Studentesse e studenti sono invitati a celebrare attivamente la Giornata, insieme ai loro docenti, esprimendo le proprie riflessioni attraverso opere grafiche, video, foto, flash-mob, dibattiti. 

“La scuola educa al rispetto – continua il Ministro –. Lo fa ogni giorno dell’anno grazie all’impegno di dirigenti scolastici, docenti, di tutto il personale. Ma giornate internazionali come quella del 25 novembre continuano ad avere una funzione importante, perché richiamano l’attenzione su questioni fondamentali per ogni persona e per tutta la collettività: dobbiamo vivere in società solidali, che garantiscano pari opportunità e rifiutino la violenza. È a partire dalla scuola che possiamo costruirle. Per questo, vogliamo coinvolgere in maniera più intensa studentesse e studenti, per richiamarli all’azione, a esprimere le proprie opinioni”.

Anche il Ministero parteciperà alla Giornata con diverse iniziative rivolte sia al personale amministrativo che alla cittadinanza. Già a partire dal pomeriggio del 24 novembre e nella Giornata del 25, la facciata del Palazzo dell’Istruzione, su Viale Trastevere, a Roma, sarà illuminata di rosso, mentre nella mattinata del 25 ci sarà un flash-mob, organizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini, per invitare cittadine e cittadini alla riflessione. Saranno distribuiti fiocchi rossi al personale e sarà allestita, all’interno del Ministero, una mostra con i lavori delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato al Concorso nazionale “Il Nuovo Codice Rosso. Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Giustizia. Il Ministro Patrizio Bianchi premierà le scuole vincitrici.

Il Ministero dell’Istruzione si tinge di rosso, a partire dal pomeriggio del 24 novembre, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un’iniziativa di sensibilizzazione per il personale amministrativo e per la cittadinanza, ma anche una presa di posizione chiara per sottolineare l’importanza dell’educazione al rispetto e il rifiuto di qualsiasi forma di abuso e discriminazione.

Con l’illuminazione del Palazzo dell’Istruzione, che proseguirà nella giornata del 25 novembre, prende il via il programma di attività e di incontri organizzato per la data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sollecita tutti gli Stati a organizzare attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

Il 25 novembre, alle ore 10.30, le scalinate del Ministero su viale Trastevere ospiteranno un flash-mob, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini. Studentesse e studenti, personale scolastico e famiglie richiameranno l’attenzione e spingeranno alla riflessione sul tema al centro della Giornata. Sarà presente anche il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che incontrerà i partecipanti e accoglierà al Ministero bambini e ragazzi che hanno partecipato al Concorso nazionale “Il Nuovo Codice Rosso – Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Giustizia. Dopo aver visitato con loro la mostra allestita con alcuni dei lavori realizzati dai partecipanti, il Ministro premierà le scuole vincitrici. Inoltre, saranno distribuiti fiocchi rossi al personale amministrativo.

“Il 25 novembre il Ministero dell’Istruzione apre le sue porte e diventa un luogo di incontro – dichiara il Ministro Patrizio Bianchi – perché alla violenza si risponde con la solidarietà, con il rispetto dei diritti di ogni persona. Si risponde con la forza della comunità. La scuola c’è, dice ‘no’ all’odio, agli abusi. Ricorda che non c’è spazio per le discriminazioni. Accoglie ogni persona e di ogni persona riconosce il valore. Non dobbiamo sottostimare fenomeni che pervadono ancora oggi le nostre società. Anzi, dobbiamo contrastarli con fermezza. E farlo guardando al lungo periodo, attraverso l’educazione, la chiave a nostra disposizione per produrre un cambiamento culturale verso comunità sempre più di pari opportunità e rispetto”.

Nei giorni scorsi le studentesse e gli studenti sono stati invitati a prendere parte attivamente alla Giornata, insieme ai loro docenti, esprimendo le proprie riflessioni attraverso opere grafiche, video, foto, flash-mob, dibattiti.

Tutte le iniziative saranno condivise sui social, taggando i profili social del Ministero, usando gli hashtag #25novembre, #giornatacontrolaviolenzasulledonne, #stopallaviolenzasulledonne, #noisiamopari.

Sicura solo se si ha cura

“Quest’anno abbiamo autorizzato 3 miliardi e 120 milioni per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle scuole e per interventi a garanzia della didattica in presenza. Il Ministero ha avviato analisi specifiche e finanziato interventi su solai e controsoffitti. Abbiamo utilizzato tutti i fondi europei che avevamo a disposizione e stiamo predisponendo i bandi per le risorse del Pnrr: le scuole sono il centro del Paese”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchiaprendo la riunione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica, che si è svolta questa mattina al Ministero, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

“Sviluppare una cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi è fondamentale – ha sottolineato il Ministro –. La sicurezza a scuola deve essere declinata in tutte le sue dimensioni: significa vigilare sugli edifici esistenti, riqualificarli e progettare un’edilizia innovativa e sostenibile, ma anche creare le condizioni ambientali e pedagogiche per una scuola di qualità per tutte e per tutti in ogni parte del Paese. Una scuola sicura è una scuola che accompagna le nostre studentesse e i nostri studenti nel loro percorso di vita”.

In occasione della Giornata nazionale celebrata oggi, il Ministro, durante la riunione dell’Osservatorio, ha voluto ricordare le vittime degli incidenti avvenuti nelle scuole e ringraziare i partecipanti al tavolo per il costante lavoro che svolgono a tutela delle studentesse e degli studenti. La riunione dell’Osservatorio è stata, poi, l’occasione per presentare le linee di finanziamento per l’edilizia scolastica e gli investimenti in materia di infrastrutture previsti nel Pnrr. Ma anche per firmare il Protocollo per la programmazione degli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione degli edifici scolastici nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a partire dall’agosto 2016. Il Protocollo è stato firmato dal Ministro Bianchi e dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini.

Il Ministero ha rinnovato anche il Protocollo di collaborazione con la Protezione civile, per favorire la diffusione della cultura e delle buone pratiche di prevenzione e l’adozione di comportamenti consapevoli sui rischi tra le nuove generazioni e il personale del mondo della scuola. Il documento è stato firmato nei giorni scorsi dal Ministro Bianchi e dal Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio.

In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, il Ministero ha poi lanciato, nei giorni scorsi, il contest “Sicura solo se si ha cura”, una campagna per sensibilizzare studentesse, studenti e personale scolastico sul tema della cultura della sicurezza negli istituti, della prevenzione dei rischi e della cura per gli spazi che si vivono. Le scuole sono state invitate a pubblicare, fino al prossimo 26 novembre, contenuti social sulla loro idea di sicurezza a scuola utilizzando l’hashtag #scuolasicura. Alcune delle ragazze e dei ragazzi che hanno inviato i loro contenuti questa mattina hanno incontrato il Ministro Bianchi e i rappresentanti del Ministero.


Un contest online per sensibilizzare studentesse, studenti e personale scolastico sul tema della cultura della sicurezza negli istituti, della prevenzione dei rischi e della cura per gli spazi che si vivono. Questo è “Sicura solo se si ha cura”, la campagna social lanciata dal Ministero in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, che si celebra lunedì 22 novembre.

Una campagna che coinvolge attivamente tutto il mondo della scuola e invita ragazze e ragazzi, docenti, dirigenti e personale Ata a partecipare pubblicando sul profilo Instagram della scuola o su altri canali online messaggi, video e foto che rispondano alla domanda: “La scuola è sicura se?”.

L’iniziativa nasce per stimolare la riflessione sul tema e individuare, anche attraverso gruppi di approfondimento all’interno degli istituti, un elemento essenziale per rendere la propria scuola più sicura, non solo in termini di ambienti, ma anche di comportamenti e vita scolastica.

Fino al 26 novembre si invitano le scuole a pubblicare i contenuti social utilizzando l’hashtag #scuolasicura. Sicurezza a scuola significa innanzitutto solidità strutturale, con ambienti resistenti all’uso e alle emergenze. Significa poi luce, aule ampie, colori, ma anche cura degli spazi e delle relazioni creando le condizioni per facilitare gli apprendimenti. E significa sentirsi capiti e ascoltati. Queste le prime risposte arrivate dalle studentesse e dagli studenti per questa iniziativa.

In occasione di questa Giornata, il 22 novembre, inoltre, il Ministro Patrizio Bianchiha convocato, al Ministero, l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica. Al centro dell’incontro le linee di finanziamento per l’Edilizia scolastica e gli investimenti in materia di infrastrutture previsti nel Pnrr.

Giornata europea delle lingue e culture antiche

“La cultura europea affonda le sue radici nella tradizione greca e latina. Non solo nella lingua, ma anche nelle scienze, nel diritto, nella filosofia. Come Paesi del Mediterraneo abbiamo quindi la grande responsabilità di valorizzare questa eredità e di trasmetterla alle ragazze e ai ragazzi non soltanto come patrimonio del passato, ma come chiave di interpretazione e di lettura della nostra contemporaneità”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo in videocollegamento all’apertura della Prima giornata europea delle lingue e culture antiche, promossa dal Ministro dell’Istruzione francese Jean-Michel Blanquer.

All’evento, cui hanno preso parte esperti di diverse università europee sui temi dell’apprendimento e dell’insegnamento delle lingue classiche e della traduzione, dell’arte e delle relazioni tra le lingue classiche e le discipline scientifiche, sono intervenuti anche i Ministri dell’Istruzione greca Niki Kerameus e cipriota Prodromos Prodromou, insieme al Commissario alla Promozione dello stile di vita europeo e Vice-presidente della Commissione europea Margaritis Schinas.

In occasione della Giornata, i quattro Ministri hanno pubblicato una dichiarazione congiunta “impegnandosi a rafforzare la cooperazione nell’ambito dello studio del latino e del greco antico, incoraggiando e sviluppando i partenariati bilaterali e multilaterali, gli scambi e la mobilità di studenti e docenti”, con l’obiettivo “di promuoverne il rinnovamento e svilupparne l’insegnamento”. Verrà inoltre istituito “un gruppo internazionale di esperti di alto livello incaricato di riflettere su una strategia globale e internazionale di promozione e sviluppo del latino e del greco antico e presentare nuove proposte concrete”.

“Siamo desiderosi di promuovere esperienze formative ed educative significative, per dare nuovo slancio alla creazione di uno spazio europeo dell’istruzione, in cui rafforzare il valore umano e civico della tradizione classica. Le lingue, classiche e moderne, sono un modo per avvicinarsi e comprendere gli altri, per collegare mondi e allacciare relazioni. Sono uno strumento di pace”, ha sottolineato il Ministro Patrizio Bianchi.

Settimana nazionale della RiGenerazione

Al via la prima edizione della settimana nazionale della RiGenerazione, indetta dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’attuazione di RiGenerazione Scuola, il Piano di transizione ecologica e culturale delle scuole italiane, attuativo dell’Agenda 2030 dell’ONU. 

L’appuntamento è in programma dal 3 al 5 novembre: in quei giorni a Glasgow si svolgerà la Cop26, la Conferenza sul clima dell’ONU, che il Regno Unito organizza in collaborazione con l’Italia. Le scuole di tutto il territorio nazionale, con una circolare inviata ieri, sono state invitate a organizzare, in corrispondenza della settimana della RiGenerazione, laboratori, attività, approfondimenti legati ai temi del Piano ministeriale. Mobilità sostenibile, riduzione degli sprechi, riciclo, eliminazione della cultura del monouso, rispetto della biodiversità, una sana e corretta alimentazione saranno solo alcuni fra gli argomenti che potranno essere affrontati negli istituti, con iniziative diversificate per le varie fasce d’età.   

L’evento istituzionale di apertura della settimana della RiGenerazione avrà luogo mercoledì 3 novembre 2021, alle ore 10.30, presso Villa Piccolomini, a Roma, alla presenza del Ministro Patrizio Bianchi e della Sottosegretaria Barbara Floridia. Saranno presenti alcune delle scuole che hanno organizzato iniziative legate al Piano, i rappresentanti di amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche, di ricerca e di organizzazioni anche di rilievo internazionale. 
   
“Dalla scuola parte il cambiamento culturale necessario per costruire nuovi modelli sostenibili. Dobbiamo rigenerare la conoscenza, le abitudini, le infrastrutture, il modo di vivere. Dobbiamo farlo insieme. La scuola è il luogo in cui possiamo creare nuove comunità, che sono forti non solo se combattono insieme il cambiamento climatico, ma se sono in grado di generare nuove condizioni globali in cui ragazze e ragazzi abbiano le stesse opportunità. Con il Piano RiGenerazione Scuola cominciamo a porre le basi per questo percorso fondamentale”, ha dichiarato il Ministro Bianchi, in vista anche della sua partecipazione alla Cop26, che si terrà a Glasgow in novembre.

La Sottosegretaria Barbara Floridia, che ha ideato ed elaborato il Piano, aggiunge: “Ho voluto fortemente questo Piano perché uno dei compiti della scuola in questo tempo deve essere quello di educare alla sostenibilità e ad abitare il mondo in modo nuovo. La realizzazione dei quattro pilastri del Piano passa attraverso l’avvio dei lavori della Green Community, la rete nazionale istituita per dare supporto all’amministrazione e alle scuole di tutto il territorio nazionale nella realizzazione del Piano stesso. Mettiamo a disposizione del mondo della scuola nuovi strumenti e nuove risorse, mettendo a sistema le migliori esperienze per renderle replicabili su tutto il territorio nazionale. Si tratta del più grande sforzo mai messo in campo dal Ministero dell’Istruzione e dall’intero mondo della scuola sul fronte dell’educazione alla sostenibilità. Con il Piano RiGenerazione Scuola rendiamo la scuola protagonista della transizione ecologica e centrale in ogni strategia per il futuro del Paese”.

Le istituzioni scolastiche potranno segnalare le iniziative organizzate in occasione della settimana della RiGenerazione, accompagnate da una breve descrizione delle stesse, all’indirizzo e-mail rigenerazionescuola@istruzione.it entro il 27 ottobre 2021. Le iniziative saranno poi selezionate e inserite su una mappa interattiva disponibile nella sezione dedicata sul sito del Ministero (https://www.istruzione.it/ri-generazione-scuola/index.html) che consentirà di conoscerle e valorizzarle. 

Laboratori, dibattiti, iniziative su riciclo, riuso, sostenibilità, rispetto dell’ambiente, nuove forme di mobilità animeranno la settimana che sarà aperta il 3 novembre, alle 10.30, dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dalla Sottosegretaria Barbara Floridia, con un evento che si svolgerà a Roma, a Villa Piccolomini, con il coinvolgimento di alcuni partner e delle alunne e degli alunni della Scuola primaria dell’I.C. “Baccano” che, insieme ai loro insegnanti, parteciperanno ad attività didattiche collegate ai temi del Piano.        

La mattinata sarà trasmessa in diretta streaming sul sito e sui canali social del Ministero. In contemporanea, centinaia di scuole su tutto il territorio nazionaleaderiranno alla settimana della RiGenerazione con le loro iniziative, dai laboratori enogastronomici per la preparazione di piatti della tradizione nel rispetto dell’ambiente, alle attività di ripulitura di spiagge e siti archeologici, ai dibattiti sulla sostenibilità, alla messa a dimora di alberi e piante.   

Tutte le storie saranno raccolte in una mappa dell’Italia popolata dalle scuole protagoniste della RiGenerazione. La mappa sarà presentata il 3 novembre a Roma ed è inoltre pubblicata sul sito del Ministero dell’Istruzione.
L’evento sarà l’occasione per presentare alcuni dei partner della Green Community, la rete nazionale voluta dal Ministero dell’Istruzione per collaborare con l’Amministrazione e le scuole di tutto il territorio nazionale nella realizzazione del Piano. Condivideranno le loro iniziative di supporto alle scuole il Generale C.A. Antonio Pietro Marzo, Comandante Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri; l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone della Guardia Costiera; il Professor Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute; Giovanni Parapini, Direttore Rai per il sociale; Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo; Vanessa Pallucchi, Vicepresidente di Legambiente, Martina Alemanno,Responsabile Educazione e Sensibilizzazione delle giovani generazioni per Asvis e Andrea Ripa di Meana, Amministratore unico di Gse – Gestore dei servizi energetici. Tra i relatori, anche il Professor Federico Maria Butera, membro del Comitato Tecnico Scientifico di RiGenerazione Scuola.

Ha preso il via, con un evento istituzionale a Roma, la prima edizione della settimana nazionale della RiGenerazione, indetta dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’attuazione di RiGenerazione Scuola, il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole. 

Laboratori, dibattiti, iniziative su riciclo, riuso, sostenibilità, rispetto dell’ambiente, nuove forme di mobilità stanno animando questa iniziativa aperta ieri dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dalla Sottosegretaria Barbara Floridia.

“Nelle prossime ore sarò a Glasgow per partecipare alla COP26 e porterò l’impegno, già in atto da parte dell’Italia e di questo Governo, a promuovere l’Educazione climatica e allo sviluppo sostenibile che stiamo portando avanti nei nostri istituti grazie al Piano “RiGenerazione Scuola” – ha sottolineato il Ministro Patrizio Bianchi -. Presenterò il nostro modello di Educazione ambientale sistemica e trasversale – ha proseguito – condividendo a livello internazionale l’esperienza concreta su come affrontare la transizione ecologica nelle scuole. La risposta ai cambiamenti climatici non può che partire dai giovani, dall’istruzione. I Governi devono consolidare un’alleanza globale per rafforzare le politiche educative in questo settore”.    

“Siamo il primo Paese europeo ad avere un Piano sistemico e strutturale per la sostenibilità. Oggi inauguriamo la prima settimana nazionale della RiGenerazione: siamo riusciti a mettere insieme, nella Green Community, le eccellenze del Paese, che da tempo lavorano per la sostenibilità, per un nuovo abitare, per dare vita all’alfabeto ecologico”, ha dichiarato la Sottosegretaria Barbara Floridia, che durante la settimana visiterà le scuole in Calabria e in Sicilia.  

Le storie

Centinaia di altre scuole, su tutto il territorio nazionale, stanno aderendo alla settimana della RiGenerazione con le loro iniziative, dai laboratori enogastronomici per la preparazione di piatti della tradizione nel rispetto dell’ambiente, alle attività di ripulitura di spiagge e siti archeologici, ai dibattiti sulla sostenibilità, alla messa a dimora di alberi e piante. Il Ministero ha invitato le scuole a raccontare le loro esperienze che sono state raccolte in una mappa interattiva  in continuo aggiornamento. Fra le esperienze inserite nella mappa, quelle dei liceali di Roma che, in occasione della settimana della RiGenerazione, affronteranno nuovamente insieme l’ultima tappa della via Francigena, per promuovere una socialità spontanea la consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sostenibile. Alcune classi di Marsala (TP) si recheranno al Parco della Salinella e a Villa Cavallotti, due zone con aree verdi della città, dove consumeranno le loro merende green, si occuperanno di ripulire il sito dai rifiuti presenti e pianteranno un germoglio, simbolo di rinascita e cura dell’ambiente. ABusto Arsizio (VA), grazie al lavoro di un Istituto comprensivo,l’albero di Natale di quest’anno verrà realizzato con cerchioni e camere d’aria di biciclette non più utilizzabili, con l’idea di lanciare alle ragazze e ai ragazzi un messaggio di mobilità sostenibile. E, ancora, a Vibo Valentia studentesse e studenti saranno impegnati nella realizzazione di un impianto di micro-irrigazione con il recupero delle acque meteoriche.

Il Piano di RiGenerazione coinvolgerà in maniera diretta anche il Ministero dell’Istruzione, che attiverà in queste settimane un processo di de-plastificazione che coinvolgerà tutte le strutture principali.

La Green Community

Durante l’evento sono stati presentati alcuni dei partner della Green Community, la rete nazionale voluta dal Ministero dell’Istruzione per collaborare con l’Amministrazione e le scuole di tutto il territorio nazionale nella realizzazione del Piano, e che – in queste settimane – si è ampliata a 174 soggetti tra istituzioni, amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche, di ricerca, organizzazioni no profit e profit grazie ad una selezione aperta dal Ministero stesso. Tra queste, ieri hanno condiviso le loro iniziative di supporto alle scuole: il Generale C.A. Antonio Pietro Marzo, Comandante Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri; Ammiraglio Ispettore (CP) Antonio Basile, Vice Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera; il Professor Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute; Giovanni Parapini, Direttore Rai per il sociale; Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo; Vanessa Pallucchi, Vicepresidente di Legambiente, Martina Alemanno, Responsabile Educazione e Sensibilizzazione delle giovani generazioni per Asvis e Andrea Ripa di Meana, Amministratore unico di Gse – Gestore dei servizi energetici. Tra i relatori, anche il Professor Federico Maria Butera, membro del Comitato Tecnico Scientifico di RiGenerazione Scuola.

La settimana si concluderà domani, a Palermo, con la Sottosegretaria Barbara Floridia che visiterà una scuola e incontrerà l’Arpa Sicilia (Agenzia regionale per la protezione ambientale), partner della Green Community.

Il video 

La galleria fotografica

Il sito di RiGenerazione Scuola

La mappa con le iniziative delle scuole

Notte Europea dei Ricercatori

Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori. Eventi, iniziative, laboratori, dibattiti, sia in presenza che online, con l’obiettivo di rinnovare il dialogo tra le cittadine e i cittadini europei e il mondo della ricerca. Il prossimo 24 settembre, ricercatrici e ricercatori in tutta Europa incontreranno il pubblico di ogni età, per informare e sensibilizzare sull’importanza del progresso scientifico per il miglioramento della società, a partire dalla vita quotidiana. Studentesse e studenti del nostro Paese saranno come sempre protagonisti della manifestazione, con numerose iniziative a loro dedicate, nell’ambito dei sei progetti italiani.

NET per le Scuole

Le ricercatrici e i ricercatori di NET propongono un’informazione semplice, diretta e coinvolgente, ma, allo stesso tempo, rigorosa e autorevole, grazie ad un partenariato scientifico d’eccellenza. Il tema centrale riguarda le sfide globali dei cambiamenti climatici, aprendo lo sguardo verso le possibili ricadute ambientali, sanitarie, politiche e sociali (22-25 settembre 2021).

Verranno proposti alle scuole talk coinvolgenti sui temi chiave della ricerca; i cambiamenti climatici, le scoperte nello spazio, la biodiversità, le tecnologie più performanti utilizzate in ambito scientifico e molto altro, con attività per le classi on line, in presenza nelle scuole e presso centri di ricerca, tutte gratuite e prenotabili per classi di Scuole primarie e secondarie di I e II grado.

Per informazioni info@scienzainsieme.it

https://www.scienzainsieme.it/programma-2021-notte-dei-ricercatori/net-per-la-scuola/

Society Rinascimento per le Scuole

Society Rinascimento, coordinato da CINECA, con Università di Bologna, CNR, INAF, INFN, INGV, ComunicaMente, porta la Notte Europea dei Ricercatori a Bologna, Cesena, Forlì e Predappio, Ravenna, Rimini e, per la prima volta, anche a Ferrara. Quest’anno le ricercatrici e i ricercatori cercheranno di mostrare, e dimostrare, che dopo la crisi la rinascita è possibile, se cambiamo prospettiva e costruiamo una nuova alleanza tra umanità e natura.

Per le scuole, oltre agli eventi organizzati durante la Notte del 24 settembre, consultabili sul programma, le ricercatrici e i ricercatori sono disponibili a organizzare incontri, lezioni, laboratori ad hoc. Le iniziative potranno anche estendersi alle settimane successive all’evento, entro ottobre. In presenza e online.

http://nottedeiricercatori-society.eu/per-le-scuole-2021/ 

Sharper per le Scuole 

Sharper si svolge in 16 città italiane: Ancona, Camerino, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Torino, Trento e Trieste, con il coordinamento dall’impresa sociale Psiquadro, insieme al consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society, il MUSE – Museo delle Scienze e sei Università: Politecnica della Marche, Università di Cagliari, Università di Catania, Università di Palermo, Università di Perugia e Politecnico di Torino. Oltre 120 le istituzioni, i partner culturali e gli Enti di ricerca coinvolti. Tra questi, CNR, INAF e INGV, pronti a riportare nelle piazze e nei laboratori le oltre 200 iniziative previste, e a sviluppare creativamente le nuove forme di interazione digitale felicemente sperimentate nell’edizione 2020.   

L’edizione 2021 segna il tanto atteso ritorno degli eventi dal vivo, per recuperare quel dialogo informale e immediato, ma sempre rigoroso, che caratterizza l’evento, conservando e implementando i formati digitali che nel 2020 hanno aperto nuove prospettive di interazione con il pubblico. 

In particolare, Sharper ripropone anche quest’anno una fortunata attività online destinata alle scuole, che coinvolge tutte le città della rete: SumoScience. Una sfida in cinque rounda colpi di domande e risposte. Sul tatami, due ricercatori che lavorano in campi differenti e che dovranno convincere, appassionare e incuriosire le ragazze e i ragazzi ai lati del ring. Un’occasione di incontro tra il mondo della ricerca e il mondo della scuola. Studentesse e studenti di una classe della scuola secondaria di secondo grado hanno la possibilità di conoscere, nello spazio del ring virtuale, i due ricercatori che si sfideranno sotto l’occhio di un moderatore attento a provocare la curiosità e pronto a intervenire per evitare colpi bassi.

https://www.sharper-night.it/evento/sumo-science-sumo-science-2/

https://www.sharper-night.it/evento/workshop-microbiologia-agraria-contro-farmacologia/

https://www.sharper-night.it/evento/sumo-science-sumo-science/

Numerose le attività rivolte alle scuole e organizzate localmente dalle città coinvolte nel progetto (https://www.sharper-night.it/eventi/).

LEAF per le Scuole

Si chiama LEAF, acronimo per “heaL the plAnet’s Future”, “Cura il futuro del Pianeta”, il progetto dell’associazione “Frascati Scienza” per la Notte Europea dei ricercatori e delle ricercatrici.

Il progetto si sviluppa in 19 città italiane, da Parma a Palermo, con “quartier generale” a Frascati e Roma (Ariccia, Assemini, Carbonia, Cassino, Frascati, Gaeta, Gorga, Grottaferrata, Guarcino, Isola del Liri, Matera, Nemi, Palermo, Parma, Potenza, Quartucciu, Roma, Tivoli, Ventotene), coinvolgendo oltre 30 partner.

Come ogni anno, “Frascati Scienza” lancia la Settimana della Scienza, dal 20 al 25 settembre con culmine il 24, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. Dal lunedì al venerdì, tantissimi eventi, sia online che in presenza in tantissime città, dedicati alle scuole. L’accesso come sempre è libero e gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria.

Per conoscere il programma, le città coinvolte e prenotarsi:

https://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2021/programma-scuole/

ERN-Apulia per le Scuole

Universo e Mondo subatomico, Nanotecnologie, Salute e Medicina personalizzata, Agricoltura ed Alimentazione, Ambiente e Sostenibilità, Biosfera e Biodiversità, Ricerca, Innovazione, Arte, Cultura e Creatività sono i temi degli eventi organizzati nell’ambito del progetto ERN-Apulia3. Un ulteriore focus delle iniziative sarà la narrazione del legame esistente tra ricerca e territorio, investigando le nuove conoscenze nei più tradizionali e moderni settori di ricerca.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alle studentesse e agli studenti e alle scuole. Per l’occasione il sito si trasforma in una webTV, con tantissimi contenuti per tutti, tra eventi proposti e video divulgativi. I partecipanti potranno scegliere tra spettacoli teatrali, spettacoli scientifici/Exhibits, iniziative di citizen science, esperienze multisensoriali, visite a musei, mostre, laboratori e stand di ricerca, ricerca applicata e prototipi, esperimenti dal vivo e giochi scientifici online, dibattiti e tavole rotonde, ed una sezione dedicata a “Donne e scienza”.

I partecipanti potranno anche conoscere la storia e la passione di ricercatori e ricercatrici pugliesi e delle loro scoperte, per comprenderne meglio le speranze, i successi e le difficoltà.

Infine, in collaborazione con URA Teatro, verrà prodotta un’opera teatrale inedita, sulle figure dei matematici Ennio De Giorgi e Grigori Yakovlevich Perelman, dopo il successo riscontrato nella scorsa edizione con “Copenhagen” di Michael Frayn.

Oltre alla partecipazione in presenza, tutte le iniziative potranno essere seguite in streaming sul sito web, sui canali social di progetto e sull’emittente TRM h24.

http://www.ern-apulia.it.

SuperScienceMe per le Scuole 

Da SuperScienceMe, per tutte le scuole di Calabria e Basilicata, un programma improntato sulla tutela dell’ambiente e dell’uomo, con esperimenti, visite nei laboratori, edutainment, giochi, quiz e attività di educazione ambientale.

In modalità digitale, il 24 settembre alle ore 9.30, prenderà il via un palinsesto di attività scientifiche su diversi argomenti che riguardano la salvaguardia del pianeta. Come costruire una casa green, come conservare per non sprecare, come difendersi dalle frane, come preparare i cibi per curare uomo e ambiente, sono solo alcune delle domande a cui risponderanno, con le loro dimostrazioni scientifiche, le ricercatrici e i ricercatori delle Università e del CNR della Notte della Ricerca SuperScienceMe (Università della Calabria, Università “Magna Graecia”, Università Mediterranea, Università degli Studi della Basilicata, CNR).

Per i piccoli fruitori di SuperScienceMe anche le divertenti attività degli “scienziati pazzi” di “LeoScienza” che faranno degli spettacoli scientifici divertenti sull’importanza della tutela del pianeta.

Per la diffusione del programma alle scuole sono stati coinvolti gli Uffici Scolastici Regionali di Calabria e Basilicata. 

Inoltre, le scuole saranno coinvolte in attività di educazione ambientale svolte in collaborazione con l’organizzazione mondiale Plant for the planet, come la messa a dimora di alberi giapponesi della pace.

www.superscienceme.it

Tutti a Scuola

Presso l’Istituto Omnicomprensivo di Pizzo Calabro (Vibo Valentia) si è tenuto ‘Tutti a Scuola’, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico. All’evento hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. La cerimonia, condotta da Flavio Insinna e Andrea Delogu e trasmessa in diretta su Rai Uno, è stata animata da alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia. Hanno preso parte all’iniziativa personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.


Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022

Pizzo Calabro, 20/09/2021

Rivolgo un saluto di grande cordialità a tutti i presenti, un ringraziamento alla bella scuola che ci ospita e un saluto all’intera Pizzo Calabro.

Ringrazio molto il Ministro per quanto ci ha detto nel suo intervento.

Ringrazio Flavio Insinna e Andrea Delogu, che così brillantemente ci hanno accompagnato e guidato in questo nostro incontro.

Ringrazio la Rai per la preziosa collaborazione.

Vorrei salutare e ringraziare gli artisti che hanno reso più bello e coinvolgente questo nostro incontro: per tutti rivolgo un saluto a Massimo Ranieri.

Un saluto e un ringraziamento agli atleti che ci hanno donato la loro presenza. Tra gli Olimpici e i Paralimpici presenti abbiamo visto il nuoto, la vela, il tiro, l’atletica. Per tutti rivolgo un saluto a Marcell Jacobs e a Monica Contrafatto, perché quella staffetta dei cento piani delle Olimpiadi e quelle tre medaglie, d’oro, argento e bronzo, delle Paralimpiadi dei cento, sono state particolarmente trascinanti. Rivolgo un saluto a tutti loro ringraziandoli per essere venuti a dare la loro testimonianza ai ragazzi delle scuole.

Un saluto a Leonardo Spinazzola. Durante il suo splendido europeo, i suoi compagni di squadra lo chiamavano ‘Spina’. La chiamata per nome e cognome mi ricorda l’appello scolastico. Voglio ringraziarlo e apprezzare molto il fatto che lo vediamo in buona salute e pronto a riprendere.

Ringrazio molto e saluto i ragazzi che sono saliti sul palco, quelli delle scuole militari e quelli della scuola che hanno cantato l’Inno nazionale.

E ringrazio l’orchestra e il Direttore che ci hanno accompagnato in maniera straordinariamente positiva ed eccellente.

Oggi è un giorno speciale, allegro, di speranza, di impegno, per l’intero Paese. Come ogni anno, il primo giorno di scuola suscita festa e attesa.

Ma quest’anno a essere speciale è l’anno scolastico che comincia.

Voi, ragazze e ragazzi, tornate di nuovo tutti in aula, insieme ai vostri insegnanti. Dopo le tante sofferenze e le grandi limitazioni che la pandemia ci ha imposto, la ripartenza delle scuole a pieno regime è il segno più evidente della ripartenza dell’Italia.

Con le scuole riaperte si riallacciano i fili che si erano interrotti o che erano diventati più esili: certo, anzitutto lo studio, ma anche le relazioni, le amicizie, l’insieme di quelle esperienze così decisive nella vostra formazione. E questo trasmette energia a tutta la comunità nazionale.

La scuola è ossigeno per la società. Non riguarda soltanto voi che la frequentate. Il suo funzionamento è specchio di quello del Paese.

Abbiamo una scuola di valore. Grazie alla passione degli insegnanti, alla dedizione del personale, all’impegno di voi studenti.

Sappiamo che vi sono anche aspetti che devono essere migliorati. Soffriamo per ritardi antichi, per qualche inefficienza, per disparità e disuguaglianze.

Non mancano risorse e capacità per superarli. E per avere fiducia in noi stessi.

Ne abbiamo avuto prova in queste settimane, in cui si sono intensificati gli sforzi del Ministero, dei dirigenti scolastici, degli insegnanti per organizzare, in sicurezza, il buon avvio dell’anno scolastico.

Vi sono state assunzioni di insegnanti e di personale ATA, molte aule sono state adeguate per garantire migliori spazi interni, sono stati realizzati interventi strutturali e organizzativi. Le istituzioni ai diversi livelli hanno collaborato allo scopo di fornire i servizi essenziali ad assicurare il diritto allo studio.

Investimenti doverosi, che ora dovranno assumere continuità e prospettiva strategica con il Piano nazionale di resilienza e ripartenza. Le risorse impiegate per avere una scuola più moderna, per rendere più sicuri e funzionali gli edifici scolastici, per realizzarne di nuovi, per formare docenti preparati alle sfide di una società in trasformazione, sono l’investimento più intelligente e proficuo.

La scuola non è un capitolo accessorio, bensì è assolutamente centrale in un Piano di ripartenza. Le conoscenze e la cultura delle giovani generazioni costituiscono il volano migliore per il domani di tutti noi.

Sentiamo dire spesso che la crisi che abbiamo vissuto – e dalla quale contiamo di essere in via di uscita -sollecita cambiamento: diverrebbe un’espressione retorica, un’astrazione se non si affermassero impegni concreti, progetti adeguati, assunzioni di responsabilità.

La pandemia ha prodotto una condizione drammatica e dolorosa. Ha recato tanto dolore e lutti. Ancora conduce a morte ogni giorno decine di nostri concittadini. Ha frenato le nostre vite, le nostre attività. Ha creato ulteriori diseguaglianze. Ha creato povertà nuova. Ha ridotto opportunità. I giovani, i ragazzi, i bambini hanno pagato un prezzo molto alto.

Non dimenticheremo quanto è accaduto.

Non dobbiamo neppure perdere il ricordo delle esperienze positive che sono giunte dalla risposta sociale, collettiva, alla pandemia. Questa risposta ha preso forma dal nostro comune impegno, dalla generosità, dal coraggio, dal senso del dovere e della responsabilità che tanti hanno dimostrato. Il mondo della scuola è stato un esempio di passione civile e di solidarietà.

Rinunciare alla scuola in presenza è stato un sacrificio pesante e sofferto. E’ giusto riconoscere che, grazie al lavoro di insegnanti, all’impegno di presidi, e alla collaborazione di genitori, è stato possibile, con la didattica a distanza, assicurare, pur in condizioni spesso estremamente difficili, la continuità possibile nell’insegnamento. E la Dad ha contribuito, pur nella sua inevitabile incompletezza, a incrementare le conoscenze, a far crescere l’alfabetizzazione informatica nelle famiglie.

Nella scuola che riparte è bene dare continuità all’educazione digitale, favorendo l’integrazione dei nuovi strumenti nei programmi di studio.  

La società ha bisogno di crescere nelle conoscenze digitali.

L’intera società, non soltanto alcuni suoi ambiti più o meno ristretti. Proprio la Dad ha evidenziato i divari di sviluppo tra le diverse aree del Paese. In alcuni territori, la rete non arriva o arriva male. Mediante le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea si intende opportunamente correggere questa inaccettabile realtà.    

Quando è comparso il virus, la scuola è stata la prima a dover chiudere le sue porte. Ora, grazie alle vaccinazioni e alle nuove misure di precauzione, questo non deve più accadere.

Abbandoni scolastici e impoverimento educativo, soprattutto nelle aree sociali già svantaggiate, si sono aggravati e rappresentano indubbiamente una pesante eredità di questa stagione.

Per affrontare con energia questo aspetto possono esserci d’aiuto lo spirito e la passione civile che hanno consentito di limitare le conseguenze negative delle successive chiusure. L’abbandono e il disimpegno di ragazzi è stato contenuto dall’ingegnosità e dalla determinazione di insegnanti che hanno sovente rincorso gli assenti, che li hanno cercati pure quando era difficile muoversi da casa, che hanno costruito collegamenti, spesso grazie anche alla generosa collaborazione e al senso di solidarietà dei compagni di classe.

Non sono rari i casi di giovani che hanno fatto da collettori di computer non più utilizzati, che li hanno mandati a riparare, per poi donarli a chi non ne aveva. L’espressione di questa solidarietà, la coscienza di appartenere a una comunità, di sentirsi responsabili gli uni degli altri, costituiscono un patrimonio prezioso da non disperdere, anzi da porre a frutto per il futuro e da far crescere ulteriormente.

A tante ragazze e tanti ragazzi la pandemia ha fatto comprendere il valore del “noi”. Li ha sollecitati a guardare oltre la propria individualità, a sentirsi parte di una comunità più grande, e questo nonostante i distanziamenti che frenavano i contatti personali.

La condizione di solitudine sperimentata da tanti ragazzi ha lasciato talvolta delle tracce: vanno cancellate recuperando il valore della vita sociale a scuola e altrove.

È incoraggiante e importante l’adesione dei giovani alla campagna vaccinale: numeri che speriamo diventino sempre più grandi. Non di rado in famiglia sono stati proprio i giovani a spiegare le buone ragioni dell’immunizzazione, a rompere gli indugi e a fare per primi il vaccino, anche quando i genitori tentennavano. Volevano uscire da casa i ragazzi, tornare con gli amici, e così hanno aiutato tutta la società.

Quando nascono grandi speranze sociali, i giovani sono protagonisti. Qualche volta le esprimono con radicalità.

Merita attenzione la grande partecipazione degli studenti alla campagna vaccinale: rivela da che parte sta il desiderio di libertà, di vivere appieno la propria vita con gli altri, rispettandoli, e dove invece prevale una visione regressiva.

Proprio il mondo della scuola, nel suo insieme, si è dimostrato un potente anti-virus. Ne è testimonianza il dato del 94% di vaccinati tra il personale docente e non docente. Quello che per l’intera società è un obiettivo, la scuola lo ha già raggiunto. E vuole andare più avanti, per la sicurezza di tutti. Ancor più doverosa nei luoghi dei bambini e dei ragazzi.

La scuola è l’argine più robusto ai comportamenti distruttivi; è luogo di formazione, promotore di solidarietà, di sapere diffuso, di etica civile.

A questo tende la scuola: a essere motore della trasformazione sociale.

Non ci sarà sviluppo sostenibile senza una scuola votata alla solidarietà e all’innovazione, capace di trasmettere intensamente cultura, in grado di accrescere sempre più il sapere dei ragazzi come garanzia della loro stessa libertà.

Non ci sarà crescita di opportunità, se i ragazzi che provengono da famiglie meno abbienti troveranno ostacoli sulla strada di una propria affermazione. La scuola deve saper curare le eccellenze, perché tanto possono dare alla società, ma la condizione per farle sorgere consiste nel rendere aperto a tutti l’accesso effettivo all’istruzione e alla cultura per permettere che emergano talenti che altrimenti resterebbero inespressi.

È scritto nella nostra Costituzione.

Si trova nella scuola il capitale umano necessario a una vera crescita. Economica e civile.

Sono la cultura, la responsabilità, la conoscenza, il metodo, le risorse di cui voi giovani avete bisogno per essere protagonisti in un tempo dove il mondo corre sempre più veloce e anche i lavori cambiano con una rapidità che mai la storia ha conosciuto.

Il valore sociale della scuola sta anche nell’essere irrinunciabile presidio di integrazione e di coesione. La scuola è alle fondamenta dell’unità del Paese. Insegna a essere italiani. Questo percorso accomuna tutti i ragazzi che frequentano i diversi cicli di studio: quelli che provengono da famiglie con radici antiche nelle nostre città e nei nostri borghi e i nuovi italiani che hanno imparato o stanno imparando la nostra lingua e condividono la nostra vita.

Le parole ‘integrazione’ e ‘coesione’ richiamano le istituzioni scolastiche a un dovere che la pandemia ha, se possibile, accresciuto nei confronti delle giovani e dei giovani portatori di una disabilità. I ragazzi con difficoltà e le loro famiglie hanno sofferto moltissimo in questi mesi. Vi sono ferite da rimarginare e sono certo che la scuola farà la sua parte.

La scuola è il primo luogo dove la società sperimenta concretamente che le diversità sono ricchezze, che il valore di una persona, di ogni singola persona, è un bene a cui la comunità non deve rinunciare. Si è molto operato per incrementare il numero degli insegnanti di sostegno con più tempestive nomine. Ma tanto resta ancora da fare per colmare lacune e rimuovere ostacoli.

Ci sono momenti in cui si avverte di trovarsi davanti a un bivio, nella necessità non solo di scegliere la strada giusta, ma anche di cambiare passo. Di andare più veloci.

Guardare l’esuberanza dei nostri ragazzi, specchiarsi nella loro speranza, trasmette coraggio agli insegnanti, alle famiglie, a tutti noi.

Celebrando i settantacinque anni della Repubblica ho ricordato che siete voi, ragazze e ragazzi, che avete il compito e la responsabilità di scrivere la nostra storia, di essere i costruttori del nostro futuro. Nella scuola troverete gli strumenti per farlo.

Sarà un anno speciale.

Buon anno scolastico!


Sarà Pizzo Calabro (Vibo Valentia) a ospitare quest’anno ‘Tutti a Scuola’, l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico. La comunità scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo della città accoglierà, a partire dalle 16.30, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Uno e sarà condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna.

Protagoniste dell’evento saranno le scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi della legalità e della cittadinanza. Con il videoclip “Diversi ma in fondo uguali” le bambine e i bambini dell’Istituto Comprensivo “5 Bologna” – Scuola secondaria di I grado “Testoni Fioravanti” di Bologna dimostreranno come in un contesto multietnico la diversità possa essere vissuta al di fuori da stereotipi. Le alunne e gli alunni dell’Istituto “I.O. Griselli” di Montescudaio (PI) promuoveranno una riflessione sui diritti dei bambini attraverso il canto e la recitazione. L’Istituto Comprensivo “Jannuzzi – Mons. Di Donna” di Andria (BT) proporrà una coreografia che esprime inclusione e fiducia sulle note di “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi. Le sbandieratrici dell’Istituto Comprensivo 2 Sant’Agata de’ Goti (BN) con il loro vessilli d’Italia e d’Europa porranno l’attenzione sul tema della cittadinanza, mentre le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Bruno – Vinci” di Nicotera (VV) racconteranno come hanno ideato e realizzato “Bat Stick – le difficoltà non fan la differenza”, un bastone elettronico per persone ipovedenti. Il lavoro del XIII Istituto Comprensivo “Archimede” di Siracusa ripercorrerà l’esperienza di vita e l’impegno di madri, mogli, sorelle di vittime di mafia, messaggere di legalità. Infine, con le studentesse e gli studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Paolo Frisi” di Milano, che hanno avuto la possibilità di formarsi con lo chef Davide Oldani, si farà un’incursione sul Made in Italy.

A unirsi alla festa della scuola ci saranno anche alcuni campioni olimpici e paralimpici di Tokyo 2020, accompagnati dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: Caterina Banti, Monica Graziana Contrafatto, Marcell Jacobs, Vincenza Petrilli, Stefano Raimondi e Giulia Terzi. Sarà presente anche il calciatore Leonardo Spinazzola, campione d’Europa con la Nazionale italiana. Tra gli ospiti musicali il Coro dello Zecchino d’Oro, Tancredi e Massimo Ranieri che canterà dal vivo con un’orchestra di 25 elementi, composta dai migliori allievi dei Conservatori d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.

La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ potrà essere seguita anche sui canali social del Ministero dell’Istruzione attraverso l’hashtag #TuttiAScuola.

29esimo anniversario della strage di Via D’Amelio

Il 18 e 19 luglio, a Palermo, il mondo della scuola ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, a ventinove anni dalla strage di Via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. 

Testimonianze dal mondo dell’istruzione, della politica, dell’associazionismo, della società civile per diffondere la cultura della legalità tra i giovani seguendo l’esempio di chi ha speso la propria vita per la lotta contro le mafie. Gli incontri si terranno simbolicamente attorno all’Albero della Pace, sul luogo della strage. 

Il 19 luglio è la giornata dedicata alle studentesse e agli studenti, i cittadini del futuro. Si inizia alle ore 9 con le letture e le animazioni di “Coloriamo via D’Amelio” e con la presentazione della sesta edizione del Concorso nazionale “Quel fresco profumo di libertà” dedicato ai temi della legalità e della cittadinanza attiva. Seguiranno gli interventi della Sottosegretaria Barbara Floridia, del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale siciliano Stefano Suraniti, del presidente della Società italiana di Pedagogia Massimiliano Fiorucci, di Vittorio TeresiMaria Tomarchio e Viviana La Rosa del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”. A seguire, l’incontro “La scuola, il territorio, l’educazione alla legalità democratica” con le voci di alcuni dirigenti scolastici. 

La diretta dell’evento verrà trasmessa sul sito del Ministero. 

Il 18 luglio, in un incontro dal titolo “Il tempo che verrà tra memoria e futuro” interverranno: il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, la senatrice Liliana Segre, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Presidente del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, Vittorio Teresi, l’ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, l’ex magistrato Gherardo Colombo e l’attore Roberto Lipari

Le celebrazioni sono organizzate dal Ministero dell’Istruzione, dal Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, dal Comune di Palermo, dall’Università degli Studi di Enna e dall’associazione Agesci.

Piano RiGenerazione Scuola


Piano “RiGenerazione scuola”, istituiti il Comitato Tecnico-Scientifico e la Rete “Green Community” per la sua attuazione

Prende corpo “RiGenerazione scuola”, il piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole, presentato a Roma, al Ministero dell’Istruzione, lo scorso 4 giugno.

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha infatti firmato il decreto per l’istituzione del Comitato Tecnico-Scientifico con l’obiettivo di implementarne l’attuazione, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l’Agenda 2030 dell’ONU.

Il Comitato dovrà individuare le azioni per la transizione ecologica e culturale, da portare nelle scuole di ogni ordine e grado.   

I componenti del Comitato Tecnico-Scientifico sono:

Dott. Tullio Berlenghi

Prof. Federico Maria Butera

Avv. Alessandro Dini

Prof. Fabio Fava

Ing. Silvia Grandi

La Sottosegretaria all’Istruzione, la Senatrice Barbara Floridia, con delega in materia di sostenibilità, coordinerà il nuovo CTS. “Questa struttura permetterà al Piano di andare avanti anche nei prossimi anni, a prescindere dal presente Governo”, commenta la Sottosegretaria Floridia. E aggiunge: “Le questioni ambientali devono essere affrontate con una visione di lungo termine. Stiamo lavorando per un cambiamento reale, di cui beneficeranno le generazioni future. Perché le sfide ambientali richiedono un impegno nei decenni”.

Con lo stesso decreto si prevede anche la costituzione della “Green Community”, una rete nazionale composta da rappresentanti di amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scientifiche, di ricerca, organizzazioni no profit e profit, anche di rilievo internazionale, che aiuteranno il Ministero e le Istituzioni scolastiche nella realizzazione delle iniziative volte alla transizione ecologica e culturale delle scuole.

I temi della crescita sostenibile e dell’educazione alla sostenibilità sono stati inseriti anche nei documenti finali approvati al G20 sull’Istruzione di Catania dello scorso 22 giugno guidato dal Ministro Bianchi.

La prima riunione del Comitato Tecnico-Scientifico è prevista il prossimo 12 luglio.


Bianchi: “Lavoriamo a una nuova capacità di agire per l’ambiente, partendo dalla scuola” Floridia: “Educhiamo ad abitare il mondo in modo nuovo”

Il Ministro Patrizio Bianchi e la Sottosegretaria Barbara Floridia hanno presentato, questa mattina, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, “RiGenerazione Scuola”, il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole, pensato nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU.

“Oggi apriamo un capitolo importante: la formazione e l’educazione alla sostenibilità. Lo facciamo con una parola meravigliosa, RiGenerazione. Lavoriamo a una nuova capacità di agire per l’ambiente, partendo dalla scuola, che è il battito della comunità”, ha detto il Ministro Patrizio Bianchi in apertura dell’evento.

“Se riusciremo a educare i giovani a un nuovo modo di abitare il mondo, riusciremo a cambiare il Paese. Per questo il termine “rigenerazione”: dobbiamo rigenerare i nostri pensieri – ha aggiunto la Sottosegretaria Barbara Floridia -. La scuola è il luogo giusto per farlo, è l’infrastruttura culturale per eccellenza del Paese, è l’autostrada del pensiero. Dobbiamo passare dal concetto della resilienza al concetto della rigenerazione, non dobbiamo più resistere, ma imparare a vivere in un mondo nuovo”.

Educare i più giovani ad abitare il mondo in modo diverso, a ragionare sul lungo periodo, ponendo maggiore attenzione ai temi ambientali, alla sostenibilità delle nostre economie e dei nostri stili di vita, progettando nuovi mestieri che sappiano guardare al futuro rispettando ciò che ci circonda. Questi sono, appunto, gli obiettivi del Piano presentato oggi, che guarda alla scuola italiana come infrastruttura culturale, come centro delle comunità, modello esistenziale e abitativo, luogo d’origine di un nuovo alfabeto ecologico ed economico. Per l’attuazione del Piano, sottolinea la Sottosegretaria Floridia, “è previsto più di un miliardo di investimenti e la realizzazione di 200 scuole nuove a efficienza energetica”. 

La transizione ecologica e culturale della scuola sarà fondata su quattro pilastri: la rigenerazione dei saperi, ovvero che cosa si impara a scuola; la rigenerazione delle infrastrutture, con la costruzione di edifici innovativi e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento; la rigenerazione dei comportamenti, con l’acquisizione di buone abitudini nel rispetto dell’ambiente anche a scuola; la rigenerazione delle opportunità, ovvero indirizzi scolastici caratterizzati da percorsi formativi che guardano ai temi dell’ecologia e della sostenibilità.

Questa mattina, a rappresentare i quattro pilastri, in collegamento video e in presenza, sono state alcune scuole italiane che hanno raccontato i loro progetti e la loro esperienza diretta in tema di transizione ecologica.

Durante la presentazione del Piano è stato trasmesso un video messaggio di Maria Chiara Carrozza, Presidente del CNR. Hanno inoltre partecipato Fabio Trincardi, Direttore del Dipartimento di Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del CNRClaudia Brunori, vice Direttore del Dipartimento per l’Economia Circolare di ENEA e Alessandro Bratti, Direttore generale dell’ISPRA.

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha poi concluso l’evento ricordando che, anche in pandemia, “questo è un Paese che non si è fermato. Come tutte le volte, questo Paese dimostra la sua capacità nel momento più difficile, più delicato. Lo dico anche a voi ragazzi: dimostrate che dobbiamo essere orgogliosi del nostro Paese. E ricominciamo quindi a rigenerarci. Le scuole siano presidio di legalità, intelligenza e passione, il nostro Paese ne ha bisogno”.

Le scuole che hanno partecipato in collegamento video: 

  • Liceo Scientifico Statale “A.B. Sabin” di Bologna
    Liceo Scientifico con percorso Ecologico ambientale
  • Istituto Comprensivo “San Filippo del Mela” di San Filippo del Mela (ME)
    Istituto impegnato nel progetto “Orto Amico” e con una mensa a Km0
  • Istituto Comprensivo “Via Baccano” di Roma
    Istituto impegnato nel progetto “Plastic Free”
  • Istituto Comprensivo “John Dewey” di San Martino in Pensilis (CB)
    Istituto impegnato nel progetto “Un albero per il futuro”

La scuola che ha partecipato in presenza:

  • Istituto Tecnico Agrario “Giuseppe Garibaldi” – Roma
    Istituto per la formazione tecnica e pratica nel settore agroalimentare, ambientale e delle biotecnologie

Riunione Ministri Istruzione G20

Al via il 22 giugno, a Catania, la Riunione Ministeriale dedicata all’Istruzione, nell’ambito della Presidenza italiana del G20. Il Ministro italiano, Patrizio Bianchi, presiederà i lavori.

Lotta alla povertà educativa, confronto e analisi delle esperienze di didattica attivate durante la pandemia, cooperazione internazionale nell’ambito dell’educazione, potenziamento del rapporto fra istruzione e lavoro. Questi i temi al centro dell’incontro dei Ministri G20 dell’Istruzione a Catania. A presiedere i lavori il Ministro dell’Istruzione italiano, Patrizio Bianchi.

“Da Catania lanciamo un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”, dichiara il Ministro. “In questi mesi la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l’importanza di mettere l’istruzione al centro dell’agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall’emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un’istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l’impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell’esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l’Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l’importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Nel pomeriggio, inoltre, i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro si sono riuniti in sessione congiunta per affrontare il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell’inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.

Festa della Repubblica

Studentesse e studenti tornano al Quirinale in occasione del 2 giugno. Duecento ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di II grado di Roma partecipano alle celebrazioni per la Festa della Repubblica, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e delle alte cariche dello Stato. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1 dalle ore 19.

Il Progetto “Italiasiamonoi.it” 

La scuola italiana festeggia, poi, i 75 anni della nostra Repubblica con la presentazione di italiasiamonoi.it, online dal 2 giugno. Un progetto di sperimentazione di metodologie didattiche innovative, curato dal Liceo Classico e Scientifico “Blaise Pascal” di Pomezia (RM) e promosso dal Ministero dell’Istruzione, nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale. Una piattaforma digitale per l’approfondimento e la ricerca che vede protagonisti studentesse, studenti e docenti, pensata per continuare a crescere, per suscitare nuove curiosità, per abituare all’uso di strumenti digitali per lo studio delle fonti storiche, per costruire un rapporto saldo con i luoghi in cui viviamo e con gli eventi di cui sono stati protagonisti e testimoni.

Un progetto di scrittura storica di tipo collaborativo, finalizzato alla realizzazione, tramite le nuove tecnologie, di ricerche su luoghi ed eventi significativi della vita della Repubblica, legati al territorio di riferimento della propria scuola. Attualmente sono 110 le studentesse e gli studenti coinvolti per la fase pilota di sperimentazione. 

Ciascun gruppo di ragazzi, coadiuvato e coordinato dai docenti, ha scelto un evento significativo e ha prodotto un lavoro arricchito da elementi multimediali, immagini, filmati, testimonianze vocali. Sperimentando una metodologia dell’apprendimento “connessa” e partecipativa. 

Il sito è in fase di beta-testing. Sono attualmente presenti, ad esempio, le prime ricerche svolte da alcuni partecipanti alla prima fase di sperimentazione, che ne hanno direttamente curato i contenuti, aiutati dagli insegnanti. 

L’iniziativa proseguirà con l’estensione della partecipazione a tutte le scuole interessate, a partire dal prossimo anno scolastico. Le ricerche saranno disponibili online, ma potranno trovare un modo per “invadere” le città e i luoghi: dopo la prima fase di sperimentazione, saranno creati dei QR code da collocare in determinati punti di interesse, attraverso i quali, tramite smartphone, poter accedere alla ricerca. 

Premiazione del concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione” 

Sempre nel pomeriggio di mercoledì 2 giugno, dalle ore 16, su Rai 3, andrà in onda la premiazione, registrata lo scorso 26 maggio, presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, delle scuole vincitrici del concorso nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”.  All’evento è intervenuto il Ministro Patrizio Bianchi, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Al concorso hanno partecipato oltre cento scuole secondarie di II grado, concorrendo per cinque categorie, con l’aggiunta di due premi speciali. Alle studentesse e agli studenti è stato proposto di realizzare elaborati digitali dedicati all’illustrazione e all’approfondimento del significato e del valore di uno o più princìpi della Costituzione. 

Le scuole vincitrici: 

Vincitori Categoria 1 (Conoscenza e valorizzazione della Costituzione) 

•    Liceo Classico statale “Giosuè Carducci” – Nola (NA). 

Titolo del progetto: “Art.3: eguaglianza, libertà e democrazia”. 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Bertacci” – Lecco. 

Titolo del progetto: “La Costituzione: 12 favole per crescere nella legalità”. 

Vincitori Categoria 2 (Ricerca e rielaborazione culturale) 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Cucuzza – Euclide” – Caltagirone (CT). 

Titolo del progetto: “Codice Rosso: Donna e non Femmina, siamo uguali!”. 

•    Istituto Tecnico per Geometri e Agrario “Camillo Morigia – Luigi Perdisa” – Ravenna. 

Titolo del progetto: “Costituzione sostantivo femminile”. 

Vincitori Categoria 3 (Originalità ideativa e progettuale) 

•    Liceo Artistico “Ripetta” – Roma. 

Titolo del progetto: “COSTITU-ENDO”. 

•    Liceo Scientifico e Linguistico “Orazio Tedone” – Ruvo di Puglia (BA). 

Titolo del progetto: “Sostenibilmente impresa”. 

Vincitori Categoria 4 (Efficacia educativo-didattica) 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Erminio Maggia” – Stresa (VA). 

Titolo del progetto: “La bellezza della Costituzione”. 

•    Liceo Scientifico “Gregorio Ricci” – Lugo (RA). 

Titolo del progetto: “Effetto plastica”. 

Vincitori Categoria 5 (Competenza comunicativa) 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Silva Ricci” – Legnano (VR). 

Titolo del progetto: “Ambientiamo la Costituzione”. 

•    Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Urbani” – Roma. 

Titolo del progetto: “Dentro la Costituzione: un’opportunità per tutti!”. 

Vincitori Premio speciale “Marta Genoviè di Vita” 

•    Istituto Tecnico Economico “Fortunato Calvi” – Padova. 

Titolo del progetto: “Economia lineare versus economia circolare”. 

•    Liceo Scientifico “Alfredo Oriani” – Ravenna. 

Titolo del progetto: “Un bilancio per l’uguaglianza di genere”. 

Vincitori Premio speciale “Alessandra Siragusa” 

•    Istituto Tecnico Industriale “Evangelista Torricelli” – Sant’Agata di Militello   (ME). 

Titolo del progetto: “Vedo, sento, parlo… namastè Costituzione”. 

•    Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti” – Cagliari. 

Titolo del progetto: “Alla ricerca delle garanzie perdute”.

Settimana della Musica a scuola


“La Musica Unisce la Scuola”, dal 24 al 29 maggio al via la XXXII rassegna nazionale

Convegno di apertura con l’intervento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi


“La musica ti permette di raccontare mille storie. Ti permette di vivere mille vite. La musica è capacità di unire, capacità di includere. La musica è uno straordinario miracolo”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha aperto la Settimana della Musica, che quest’anno è dedicata al tema: ‘La Musica Unisce la Scuola’.   

Il 24 maggio l’inaugurazione della XXXII edizione, con un convegno a cui hanno preso parte, oltre allo stesso Ministro Patrizio Bianchi, anche Luigi Berlinguer, presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, Giovanni Biondi, presidente INDIRE, Annalisa Spadolini, coordinatrice del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, Marco Morandi, tecnologo, responsabile della Struttura di ricerca ‘Didattica laboratoriale ed innovazione del curricolo nell’area artistico/espressiva’ INDIRE, Ciro Fiorentino, componente Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti.

Da lunedì 24 e fino a sabato 29 maggio, la rassegna proporrà un fitto calendario di appuntamenti con oltre 40 iniziative fra convegni, workshop e lezioni aperte e il contributo di 114 docenti, pedagogisti, artisti, dirigenti scolastici.

“Ringrazio il Comitato presieduto da Luigi Berlinguer per il lavoro fatto in questi anni. Questa XXXII Settimana della Musica – ha spiegato il Ministro – deve dirci come la musica possa essere un asse portante dell’educazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. La scuola deve essere il luogo in cui si costruisce l’eguaglianza. E la musica è uno strumento di costruzione dell’eguaglianza, di una scuola che vuole essere momento di costruzione di una comunità. La musica va potenziata”.  

La rassegna è organizzata dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica del Ministero dell’Istruzione e dall’INDIRE per ricordare la centralità della musica nell’educazione delle ragazze e dei ragazzi. Anche quest’anno, a causa dell’emergenza Covid19, la rassegna si svolgerà interamente online e verrà trasmessa sulla piattaforma INDIRE.


Circa 1.500 video musicali realizzati dalle scuole. Più di 40 appuntamentifra convegni, workshop e lezioni aperte. Il contributo di 114 docenti, pedagogisti, artisti, dirigenti scolastici. E ancora, gli interventi di artisti come Mario BrunelloNando CitarellaPaolo DamianiPaolo FresuSimone GenuiniKatia RicciarelliPeppe ServilloAmbrogio Sparagna e Geoff Whestley

Torna anche quest’anno la rassegna nazionale della Settimana della Musica a scuola “La Musica Unisce la Scuola”. La Rassegna è alla sua XXXII edizione. Si terrà da lunedì prossimo24 maggio fino a sabato 29 maggio. È organizzata dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica del Ministero dell’Istruzione e l’INDIRE per ricordare la centralità della musica nell’educazione delle ragazze e dei ragazzi, con lezioni di docenti e il contributo di importanti artisti nazionali.

Anche quest’anno, a causa dell’emergenza Covid19, la rassegna si svolgerà online e verrà trasmessa sulla piattaforma INDIRE.

Una edizione con un programma ricco di iniziative ed eventi. Lunedì  24 maggio, alle ore 10, il convegno di apertura con la partecipazione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Interverranno anche: Stefano Versari, Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione; Luigi Berlinguer, Presidente Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti; Giovanni Biondi, Presidente INDIRE; Annalisa Spadolini, coordinatrice Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti; Marco Morandi, tecnologo, responsabile della Struttura di ricerca ‘Didattica Laboratoriale ed Innovazione del Curricolo nell’area Artistico/Espressiva’ INDIRE; Ciro Fiorentino, referente nazionale COMUSICA, componente CNAPM.

Dall’inizio del lancio dell’iniziativa, nelle scorse settimane, hanno partecipato 500 istituti scolastici e sono stati prodotti circa 1.500 video musicali – che saranno pubblicati a partire dal 24 maggio sulla piattaforma dedicata – tra ensemble strumentali e ritmici, cori, solisti, ballerini e gruppi di body percussion.

Nel sito dedicato alla Rassegna ‘La musica unisce la scuola’ viene offerta ai docenti la possibilità di partecipare a 43 eventi di formazione gratuita, che sono una opportunità per riflettere su tecniche e finalità alla base di una pedagogia della musica: l’approccio laboratoriale, l’educazione all’ascolto, l’inclusività, l’espressione e la comunicazione con corpo, strumenti e parole, per una scuola che attivi l’educazione del cittadino democratico e l’emersione di una comunità solidale.

Insegnanti e studenti potranno partecipare a convegni e webinar(senza iscrizione), a workshop immersivi (con iscrizione e rilascio di attestato) dedicati a tutti i gradi dell’istruzione; il calendario presenta temi di interesse anche per educatori, operatori nel sociale, musicisti, genitori. 

Inoltre, la novità di questa edizione riguarda cinque lezioni al mattino a cui si può partecipare anche da scuola. E questo perché la Rassegna possa ‘vivere’ nelle classi. Gli studenti potranno spaziare dalla ‘Filosofia della musica’ agli ‘Orizzonti rap per la scuola’, a uno sguardo sull’hip-hop che crea socialità nelle periferie e su youtube; dalla body percussion alle lezioni jazz – in collaborazione con l’Associazione ‘Il Jazz va a scuola’ -; per concludere con approfondimenti  su ‘Roots, Rock, Reggae’, musica elettronica, musica popolare e storia della canzone. Sempre in programma: il convegno su Petrucci che inventò la stampa musicale e un approfondimento sulle scuole ad indirizzo musicale italiane.

Una settimana di appuntamenti con il variopinto mondo della musica, in attesa di ritornare ad ascoltarla in presenza, negli istituti, nella prossima edizione.

Per info e iscrizioni: https://lamusicaunisce.indire.it/

Palermo chiama Italia

Sì svolge il 23 maggio, #PalermoChiamaItalia, la Giornata dedicata alla memoria delle vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita al giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

L’iniziativa #PalermoChiamaItalia è promossa dal 2002, anno del decennale della strage di Capaci, dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, e si svolge alla presenza del Presidente della Repubblica, sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. La manifestazione fa parte del percorso voluto dal Ministero per favorire nelle scuole attività didattiche e approfondimenti sul tema della legalità e per una cittadinanza attiva, responsabile e consapevole. #PalermoChiamaItalia è realizzata anche grazie alla collaborazione fornita da Polizia di StatoArma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’evento in questi anni è andato arricchendosi di importanti contributi grazie agli accordi siglati con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). L’iniziativa è in partnership con la Rai che sta offrendo un palinsesto dedicato – approfondimenti, documentari, film – sulle diverse reti televisive.

#DicosaSiamoCapaci – storie di ordinario coraggio. Sarà questo lo slogan che farà da filo conduttore durante le celebrazioni per il 23 maggio e che ha accompagnato anche la fase preparatoria, con l’obiettivo di far emergere e risaltare esempi positivi di impegno e altruismo.

#PalermoChiamaItalia è una iniziativa necessaria – spiega il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – perché la memoria porta frutto solo se tramandata, se vive nel presente delle nuove generazioni, nel suo valore di esempio, di eredità da custodire, se diventa testimonianza. Certamente tutti i nostri ragazzi si rispecchieranno in questa data, in questo fatto terribile. E si rispecchieranno perché diventa il momento in cui, come abbiamo scritto quest’anno dimostriamo di cosa siamo ‘Capaci’  e dimostriamo come noi tutti, ragazzi, insegnanti, famiglie, personale della scuola, sentiamo questa data come data nostra”. “Anche quest’anno non saremo soltanto presenti a Palermo – ha aggiunto il Ministro -, ma attorno a questa data abbiamo costruito un percorso di legalità in tutte le scuole. Legalità vuol dire persone educate a vivere nel rispetto, nel rifiuto della violenza, soprattutto nell’idea di riconoscersi in un’identità comune. E tutti quelli che vogliono toglierci questa identità devono essere considerati da un’altra parte”.

“Il titolo scelto per la giornata – sottolinea Maria Falcone, sorella di Giovanni – è: ‘Di cosa siamo Capaci’. Una frase semplice, immediata che punta a valorizzare storie positive, esempi di coraggio e altruismo in momenti bui del Paese, testimonianze di resilienza non necessariamente collegate alle mafie. Vogliamo insomma narrare di cosa siamo Capaci come cittadini, come singoli individui, come comunità”. “Abbiamo pensato a modi diversi per coinvolgere i ragazzi e i cittadini – spiega Maria Falcone -. È nato così ‘Spazi Capaci’, un progetto di memoria 4.0 che ci consente di riappropriarci attraverso l’arte dei luoghi che la pandemia ci ha sottratto e che potrebbero essere di nuovo “occupati” dalla criminalità organizzata”. “Abbiamo chiesto ad alcuni tra i maggiori artisti italiani – prosegue Maria Falcone – di contribuire alla realizzazione di un programma speciale di interventi urbani, nei luoghi simbolo del riscatto civile contro le cosche. La bellezza e la cultura sono armi importanti contro la paura e l’omertà”.

Il 23 maggio, gli appuntamenti

Le celebrazioni prenderanno il via simbolicamente dalla banchina del porto di Palermo, dove ogni anno le delegazioni delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia hanno atteso l’attracco della Nave della Legalità con a bordo circa 1.500 studentesse e studenti da tutta Italia. Un momento di incontro per unire le voci e gridare insieme, in un grande coro, ‘no a tutte le mafie’.

Quest’anno la nave non potrà salpare, a causa dell’emergenza sanitaria, ma al Porto, alle 8.10, si terrà una prima commemorazione con il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e la Presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone. Parteciperanno anche l’orchestra e il coro delle studentesse e degli studenti dell’Istituto Magistrale ‘Regina Margherita’ di Palermo.

La cerimonia istituzionale solenne si terrà, poi, alle 8.50, nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone – che ospitò il primo maxiprocesso alla mafia -, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Interveranno Maria Falcone, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, il Capo della Polizia, Lamberto Giannini. Saranno presenti anche il Comandate Generale dei Carabinieri, Teo Luzi, il Comandante Generale della Finanza, Giuseppe Zafarana. La cerimonia potrà essere seguita in diretta televisiva su Rai 1.

Nell’Aula Bunker verranno premiate le scuole che si sono distinte nell’ambito del concorso annuale ‘Cittadini di un’Europa libera dalle mafie’, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone.

Sono state premiate, questa mattina, nel corso delle celebrazioni dedicate alle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, che si sono svolte in Aula Bunker a Palermo, le scuole vincitrici del concorso nazionale “Cittadini di un’Europa libera dalle mafie”.

“Le opere che le scuole hanno realizzato rappresentano in modo alto il valore della legalità e dimostrano il grande impegno della scuola su questi temi. Gli Istituti scolastici vincitori, insieme a tutti quelli che hanno partecipato a questo concorso, sono un esempio e motivo di speranza non solo per l’Italia, ma anche fuori dai confini nazionali. Si vince contro le mafie solo se siamo tutti uniti e i nostri ragazzi ce lo ricordano con le loro opere e con la loro partecipazione”, ha sottolineato il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Il concorso, indetto dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, ha l’obiettivo di promuovere nelle scuole l’approfondimento di temi riguardanti la legalità. Il titolo scelto per questa edizione fa riferimento sia all’impegno del singolo, che oltre a essere cittadino del proprio Paese è anche cittadino europeo, ma anche a quello delle Istituzioni dell’UE, che devono dotarsi di strumenti uniformi e idonei per combattere la battaglia contro una criminalità organizzata che non ha confini.

Le scuole vincitrici del concorso sono:

  • I.C. Pascoli – Scuola primaria, Rieti, con l’elaborato: “ Girotondo dell’Innocenza”
  • I.C. Ugo Betti – Scuola secondaria I grado, Fermo (FM) – Classe di Violino, con l’elaborato: “ Da Isola felice a Strasburgo, la vera Unione fa la forza”
  • Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti – Scuola secondaria di II grado – Latina (LT) – Classe VF, con l’elaborato: “Io Cittadino di un’Europa libera dalle mafie”.

La storica piazza Magione, nel centro di Palermo, nel quartiere Kalsa, dove sono cresciuti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quest’anno sarà impreziosita dalle due gigantografie dei giudici Falcone e Borsellino. In piazza Magione, alle 11.00, il Ministro Patrizio Bianchi, farà visita all’Istituto Comprensivo ‘Rita Borsellino’.

Un altro luogo della memoria, anche per questa edizione, sarà il Giardino Quarto Savona Quindici, che prende il nome dall’auto della scorta del giudice Falcone fatta saltare in aria nell’esplosione di Capaci. Dalle 15.00, alle 17.58, le ragazze e i ragazzi degli istituti secondari palermitani Enrico Medi, Vittorio Emanuele II, Regina Margherita, Majorana e del Liceo Scientifico Ernesto Basile, si esibiranno in un rap contest. Il progetto è organizzato dall’Associazione Quarto Savona Quindici con la guida musicale di Luca Caiazzo, in arte ‘Lucariello’, giovane rapper napoletano che ha realizzato con le studentesse e gli studenti un brano rap in ricordo della strage. All’iniziativa parteciperà anche il Ministro Patrizio Bianchi, dalle 17.15,insieme a Tina Montinaro, moglie dell’agente Antonio Montinaro, e Presidente proprio dell’Associazione Quarto Savona Quindici.

Alle 17.58, l’orario della strage di via Capaci, all’Albero Falcone, in via Notarbartolo, verrà eseguito il Silenzio in onore delle vittime. La giornata del 23 maggio si concluderà alle 19.00 con la cerimonia religiosa che sarà celebrata nella chiesa di San Domenico da padre Sergio Catalano.

#UnLenzuoloControLaMafia

Il tradizionale corteo per le vie del centro di Palermo per il secondo anno consecutivo, a causa del Covid, non potrà svolgersi. Ma studentesse e studenti, famiglie, associazioni, cittadini, scuole potranno unirsi simbolicamente, da Nord a Sud, in un corale ‘no’ contro le mafie appendendo un lenzuolo, come accadde dopo le stragi del ’92, per ricordare le vittime della mafia. L’invito è rivolto a tutti ed è stato rilanciato, in queste settimane, anche da influencer, cantanti, attori, intellettuali che hanno aderito all’iniziativa con video-appelli per essere il più numerosi possibile.

Un lenzuolo realizzato dalle alunne e dagli alunni dell’Istituto comprensivo ‘Virgilio’ di Roma sarà emblematicamente consegnato dal Ministro Patrizio Bianchi alle studentesse e agli studenti di Palermo.

Le campagne social

#PalermoChiamaItalia sarà caratterizzata da una forte presenza social già avviata dalle scorse settimane. Sui profili social del Ministero (@MIsocialFB, @MiSocialIG, @MisocialTW) e di #PalermoChiamaItalia (@palermochiamaitalia) e della Fondazione Falcone (@FondazioneGiovanniFalcone) sono previste dirette degli eventi raccontati attraverso gli hashtag #23maggio#PalermoChiamaItalia#dicosasiamoCapaci.

Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare i siti www.fondazionefalcone.it e www.miur.govit su cui saranno progressivamente caricati materiali e foto relativi alle iniziative.

Giornata Internazionale contro l’omofobia

Nota 17 maggio 2021, AOODGSIP 1183
17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.


“La Giornata Internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia ci ricorda l’importanza del nostro impegno per costruire una società più inclusiva per tutte e per tutti. In questo, il ruolo della Scuola e di ciascuna persona che anima la vita delle istituzioni scolastiche è fondamentale – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. È a Scuola che si imparano i valori dell’uguaglianza e del rispetto sanciti dalla nostra Costituzione. È a Scuola che si impara a essere comunità, a conoscere e a vivere in relazione con gli altri e il rifiuto verso ogni forma di discriminazione. La Scuola sia sentinella dell’inclusione”.

Festa dell’Europa

Un’occasione per riflettere, per rafforzare la consapevolezza delle studentesse e degli studenti sul tema della cittadinanza europea, intesa come appartenenza a una cultura, a valori, a una storia, a un percorso comuni. È questo il 9 maggio, Festa dell’Europa, secondo il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ha inviato alle scuole una circolare in vista della ricorrenza che si celebra questa domenica.

“L’Europa è nata da un sogno nei momenti più difficili, quando era terreno di scontro, di violenza, della guerra. In quegli anni è nata l’idea di un’Europa unita. È stata una costruzione faticosa, che a volte viene data per scontata. È una costruzione che si fortifica solo se le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno la capacità di lavorare insieme”, afferma il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Il Ministero dell’Istruzione dedicherà alla Giornata alcune iniziative. In particolare, domenica 9 maggio, il video ‘Ode alla Gioia’, realizzato da Europa InCanto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e il Servizio Europeo per l’Azione esterna dell’Unione Europea – SEAE, farà da apertura alle celebrazioni e ai collegamenti delle delegazioni europee trasmessi in diretta in tutto il mondo. L’inno, cantato da bambine e bambini delle scuole italiane ed europee, sarà pubblicato sui canali social del Ministero.

Lunedì 10 maggio è poi previsto un evento online, a partire dalle ore 10.30, in diretta sul canale YouTube del Ministero. Aprirà i lavori il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Nel corso della mattinata verranno presentati i progetti PON sulla conoscenza dell’Europa e sugli ambienti di apprendimento e i progetti Erasmus delle scuole sulla mobilità. Saranno coinvolti studentesse e studenti delle scuole di tutta Italia, le Bande scolastiche giovanili e la banda “J. Lennon” che suonerà l’Inno alla Gioia.