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Nota 14 ottobre 2019, AOODGOSV 21278

Ai DirettoridegliUffici Scolastici Regionali

All’Ufficio speciale di lingua slovena dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia di Trento

Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.

Oggetto: X Seminario nazionale 2019. Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola. L’identità storica, sociale e culturale italiana nell’ Adriatico orientale. Trieste 7 – 9 novembre 2019


Ruolo del DS nella società odierna e le modalità di Autovalutazione e Rendicontazione dell’azione della scuola

Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici
Sezione Provinciale Catania
Soggetto qualificato per la formazione del personale della scuola (DM 31.7.2002)

 “Ruolo del DS nella società odierna e le modalità di Autovalutazione e Rendicontazione dell’azione della scuola ” 

Seminario di studio – CATANIA 18 ottobre

Il Dirigente scolastico, in una società complessa e fragile come quella in cui viviamo, è chiamato ad interpretare un ruolo assai complesso, che va ben oltre la mera somma di compiti, funzioni ed obblighi a lui affidati. Infatti egli non può derogare da due funzioni insostituibili: quello di Garante di Principi Costituzionali che la scuola è chiamata a divulgare e proteggere, e quella di Leader formativo della propria Comunità educante, un microcosmo che ha presenti al suo interno tutti gli elementi di complessità della società in cui viviamo.

A tutto ciò si aggiunge infine l’esigenza di operare per l’attuazione di tutti quegli strumenti che caratterizzano l’Autonomia Scolastica, e che vanno dall’analisi e valutazione delle scuole alla rendicontazione sociale.

L’ANDIS, in quanto Associazione Professionale dei DS ritiene fondamentale la possibilità di un confronto aperto e libero su questi temi, che possa orientare l’azione dirigenziale, e costituire un luogo privilegiato di crescita professionale. Alla luce di quanto esposto la Sezione Provinciale di Catania dell’ANDIS organizza una giornata di confronto sul Ruolo del DS nella Società odierna e le modalità di Autovalutazione e Rendicontazione dell’azione della scuola, giorno 18 Ottobre presso il Lido LE PALME, Viale Kennedy, Catania.

Sarà presente quale relatore il Dirigente Scolastico Domenico Ciccone, membro del Direttivo Nazionale, ed autore di numerosi articoli e riflessioni sulla materia.

Al termine dell’intervento verrà dato ampio spazio al dibattito. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione in quanto l’ANDIS è ente accreditato per la formazione presso il MIUR. La partecipazione non prevede costi a carico dei partecipanti.

Per l’iscrizione compilare il modulo al link bit.ly/seminarioandis 


Ruolo del DS nella società odierna e le modalità di Autovalutazione e Rendicontazione dell’azione della scuola ”

Seminario di studio – Catania 18 Ottobre 2019

PROGRAMMA:

ore 9.00  Registrazione partecipanti

ore 9.15  Saluti del Dirigente AT Catania dott. Emilio Grasso

ore 9.30  Dirigente Scolastico: profilo, funzioni, responsabilità.  Perché fare Associazione

                 Intervento di Mimmo Ciccone

Coffee break offerto dalla sez. Andis di Catania

ore 11.30 Dibattito

ore 13.00 Pranzo

Media Education Campus

Il MEC promuove un’esperienza gratuita ed intensiva di educazione ai media e al mondo digitale

Le continue innovazioni tecnologiche e la loro rapida diffusione rendono complesso l’approccio alle opportunità offerte dai media e internet. Il progetto Media Education Campus, prodotto dall’Associazione SalernoInFestival e promosso da Miur e MIBAC, nasce da un’idea del Presidente Giuseppe D’Antonio e del Direttore Artistico Luigi Marmo con lo scopo di facilitare il processo di digitalizzazione nell’ambito dell’educazione attraverso la Media Education. Un campus didattico per la valutazione, la comprensione e la diffusione del criterio corretto per vivere il mondo dei media.

L’anteprima dell’evento prevede tre proiezioni cinematografiche rivolte alle scuole nei giorni dall’8 al 10 ottobre 2019 presso il Teatro Augusteo di Salerno. Il Campus, in programma dal 17 al 19 ottobre 2019, nelle location di Palazzo Fruscione, Palazzo Innovazione e nel Complesso Monumentale di Santa Sofia a Salerno, propone seminari, workshop, e incontri con massimi esperti del mondo dei media.

Pier Cesare Rivoltella e Michele Marangi (CREMIT, Università Cattolica di Milano); Dario Guadagno (Wonderlab srl, Innovatics srl); Alex Giordano (Ninjamarketing, IADAS); Alessandra Mauro e Valentina Notarberardino (Casa Editrice Contrasto); Antonio Sellitto (Endemol, DettoFatto Rai2); Boris Sollazzo (Radio24, Ciak, Rolling Stone); Giacomo Pirozzi (UNICEF); la psicologa e mediatrice familiare Loredana Lignola; François Dumont (Medici Senza Frontiere); Norberto González Gaitano (Familyandmedia, Pontificia Università della Santa Croce); Pietro Cavallo e Alfonso Amendola (Università degli Studi di Salerno); Dario Ianneci (CIDI); Michele Buonomo (Legambiente); e Anna Bisogno (Roma3).

Gli iscritti al Campus saranno ospiti del Parco Archeologico di Paestum, sostenitore dell’evento, per sperimentare il progetto di DATABENC (Distretto ad Alta TecnologiA per i BENi Culturali), “Paestum in Realtà Virtuale”.

I numerosi partner dell’evento, tra cui Medici Senza Frontiere, Legambiente, Città della Scienza, Polizia Postale e molti altri ancora contribuiscono all’esperienza formativa dei ragazzi con workshop e laboratori interattivi.

www.mediaeducationcampus.it

L’attività motoria nella Scuola Primaria

“L’attività motoria nella Scuola Primaria”: iscriviti al seminario previsto il 10 ottobre a Fiera Didacta

Nell’edizione 2019 di Fiera Didacta Italia, che si terrà dal 9 all’11 ottobre presso la Fortezza da Basso di Firenze, è previsto il seminario “L’attività motoria nella Scuola Primaria”.

Il seminario è nato dalla collaborazione tra l’Università Telematica degli Studi IUL e il MIUR nell’ambito del progetto “Etica ed educazione con lo sport: per una nuova paideia”.

L’evento è rivolto ai docenti che insegnano nelle scuole primarie e ha l’obiettivo di fornire metodologie e tecnologie didattiche utili all’insegnamento delle scienze motorie.

Il seminario è in programma il 10 ottobre dalle 9.00 alle 12.00. Tra i relatori, Immacolata Messuri, Docente dell’Università IUL e Presidente del corso di laurea in Scienze Motorie e Raffaele Ciambrone, Dirigente MIUR dell’Ufficio Politiche Sportive Scolastiche, Dipartimento per lo studente, l’integrazione e la partecipazione.

Ai corsisti che parteciperanno alla formazione in presenza durante Fiera Didacta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Inoltre, si potrà proseguire il percorso formativo seguendo una formazione online di 6 ore sulla Piattaforma IUL. Per i corsisti che seguiranno anche la parte online, al termine delle attività formative, è previsto lo svolgimento e la discussione di un Project Work finale e il rilascio di 6 CFU.

Per iscriversi all’intero percorso di formazione “L’attività motoria nella Scuola Primaria” è necessario procedere con l’iscrizione online al seguente link:  http://eventi.fieradidacta.it/RicercaEventiEspositori.aspx?evento=649#ris1

Young International Forum

Young International Forum

Tre giorni per orientarsi nella scelta dell’Università e del lavoro e rispondere alla carenza di laureati

100 operatori all’Ocse, 500 posizioni aperte da Italo, 300 traduttori al Parlamento Europeo e Commissione UE, 600 alla TIM, 500 da Netflix, 120 da Amazon. Sono alcune delle opportunità che i giovani troveranno allo Yif 2019 consultando la piattaforma “Like Fogg”. Così Italia Educationriporta a Roma il più grande salone di internazionalizzazione del Paese.

XI edizione
Roma, 9-10-11 OTTOBRE 2019
ore 9.00 – 14.00
Pratibus district
#yif2019

Mancano laureati: tra il 2019 e il 2023 si stima un fabbisogno occupazionale di almeno 823.400 laureati. Le lauree del gruppo economico sociale impiegheranno il 24% di questi posti con 194.000 unità, segue l’area umanistica al 21% con 175.000 unità, quella di ingegneria-architettura con il 19% e con 156.000 unità, quella medico-sanitaria. L’undicesima edizione dello “Young International Forum”, dal 9 all’11 ottobre a Roma, vuole così rispondere a questa carenza con un orientamento sempre più mirato verso l’Università, il lavoro e l’estero, grazie anche alla piattaforma digitale “LikeFogg”, che presenterà le ultimissime offerte di lavoro, stage, tirocini e borse di studio.

Tre giorni, negli spazi del Pratibus District di Roma, durante i quali sono previsti migliaia di giovani provenienti da tutta Italia in cerca di informazioni, orientamento ed opportunità per far partire il proprio progetto di carriera sia in ambito di studio che di lavoro.  Sono infatti 3 milionii ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono in un percorso di formazione. Il 26% nella fascia tra i 18 e i 24 anni, contro una media Ocse del 14%; il 23% nella fascia tra i 25/29enni, contro una media Ocse del 11%. Laboratori, punti informativi, seminari, colloqui, test attitudinali, giochi di gruppo e aree espositive saranno quindi i punti di riferimento della manifestazione, con uno sguardo privilegiato al fare impresa attraverso “Startapper School Academy”, programma della Regione Lazio per la promozione dell’imprenditorialità.

SCELTA DELL’UNIVERSITÀ

Diversi gli spazi allo YIF dedicati all’orientamento. L’area tutor, dove docenti e tutor di Italia Education saranno a disposizione per offrire un primo colloquio orientativo per scegliere al meglio il proprio percorso di studi; l’area informativa, dove Istituzioni, Università, Accademie ed Enti di Formazione potranno rispondere alle domande dei ragazzi, un luogo dove incontrare direttamente i responsabili di ateneo e gli addetti ai lavori. E poi, il workshop di Orientamento Post Diploma, con le informazioni utili alla scelta dell’Università,per guidare i ragazzi verso una scelta autonoma e responsabile, attraverso la consapevolezza del sé, delle proprie risorse e competenze. E quello sulla preparazione del test di Medicina.

ESTERO

Per chi volesse intraprendere un percorso di studio, di aggiornamento, o di lavoro all’estero, al salone sarà consultabile la piattaforma digitale “LikeFogg”, che presenterà le offerte di lavoro selezionate di recente, stage e tirocini, borse di studio. Inoltre, saranno a disposizione dei visitatori ben 15 guide di altrettanti Paesi stranieri. La Fulbright Commission presenterà le borse di studio negli Stati Uniti; l’Ambasciata di Spagna le opportunità di studio e lavoro nella penisola Iberica; l’Ambasciata del Giappone propone borse di studio e il programma di scambi internazionali Japan Exchange and Teaching Programme; il DAAD Tedesco le opportunità di studio in Germania; la Repubblica Ceca.

LAVORO 

Opportunità di stage, tirocini, premi e borse, lavoro vero e proprio, volontariato e scambi culturali. Previsti inoltre workshop sul percorso di selezione del personale: il CV, la lettera di presentazione e il colloquio di lavoro.  “Le competenze trasversali utili per il mondo del lavoro” è il seminario riservato a quanti si interrogano sulle aspettative delle imprese in tema di professionalità da acquisireGli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, invece, potranno sfidarsi a colpi di “JOBS”, il gioco da tavolo pensato per trasferire ai ragazzi i concetti del lavoro attraverso una modalità ludica.

FARE IMPRESA

Ai tanti ragazzi che pensano di realizzare e creare una startup, sarà dedicato l’incontro dal titolo: “Mettersi in gioco nell’Impresa”. Grazie a “Startapper School Academy”, programma della Regione Lazio per la promozione dell’imprenditorialità, i partecipanti potranno giocare simulando la nascita di una start up. Ai potenziali imprenditori partecipanti sarà messo a disposizione un test sull’autoimprenditorialità che esprimerà in punteggio la propria potenzialità nel fare impresa.  

#MaipiùNeet è l’hastag scelto quest’anno per sensibilizzare la politica, le imprese, la società civile verso un tema ancora molto sottovalutato: ovvero quello che riguarda la condizione di milioni di ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono impegnati in nessun percorso formativo.

“Il mondo del lavoro e delle professioni è attraversato da profonde trasformazioni dovute alla Digital Transformation e all’economia circolare. Dobbiamo aggiornare il sistema della formazione tutto, per consentire ai nostri giovani di acquisire saperi e competenze che gli consentano di stare al passo con i tempi e le richieste delle aziende, pubbliche e private che siano. Allo Young International Forum, trasmetteremo ai giovani visitatori il senso di questo cambiamento e la strada da intraprendere per legare le loro scelte agli scenari futuri. È quanto ha dichiarato Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Education, che si occupa dei contenuti dello YIF 2019.

LEWIS W. HINE. AMERICAN KIDS

8 OTTOBRE 2019 – 25 GENNAIO 2020

A MILANO PRESSO LA CASA DI VETRO

PER IL PROGETTO:

HISTORY & PHOTOGRAPHY

LA STORIA RACCONTATA DALLA FOTOGRAFIA

“LEWIS W. HINE. AMERICAN KIDS”

NELLE MIGLIORI IMMAGINI DELLA LIBRARY OF CONGRESS, MOLTE DELLE QUALI POCO CONOSCIUTE AL GRANDE PUBBLICO, LE INCHIESTE DEL CELEBRE FOTOGRAFO AMERICANO SULLA CONDIZIONE MINORILE DI POVERI E IMMIGRATI (TRA CUI MOLTISSIMI ITALIANI) NEGLI STATI UNITI DI INIZIO ‘900. HISTORY & PHOTOGRAPHY PROPONE ANCHE UNA NUOVA MODALITÀ DI FRUIZIONE DELLE MOSTRE: PER LA PRIMA VOLTA POSSONO “VISITARLA” VIA INTERNET NON SOLO SCUOLE E UNIVERSITÀ MA ANCHE I PRIVATI.

Come nel film di Sergio Leone “C’era una volta in America”: in anteprima nazionale a la Casa di Vetro (www.lacasadivetro.com) di Milano apre al pubblico l’8 ottobre 2019 dalle 15.30 alle 22.00 l’esposizione “Lewis W. Hine. American Kids”, dedicata alle condizioni di vita e di lavoro dei figli delle classi sociali più povere e degli immigrati (per lo più europei, tra cui tantissimi italiani) negli Stati Uniti dei primi del ‘900. In programma fino al 25 gennaio 2020, la mostra è stata realizzata con le più belle fotografie, molte delle quali poco conosciute, della collezione della National Child Labour Committee conservata negli archivi della Library of Congress. Autore delle immagini è Lewis Wickes Hine, il celebre maestro della fotografia sociale, di ritratto e di reportage che ha ispirato i grandi autori americani degli anni ‘30 (in primis Dorothea Lange). L’iniziativa fa parte di History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia (www.history-and-photography.com), un progetto rivolto al grande pubblico e a scuole e università che ha per obiettivi valorizzare gli archivi fotografici storici (e i relativi autori) rendendoli fruibili a tutti e utilizzare le loro immagini per supportare l’insegnamento della Storia Contemporanea sia dal vivo che via Internet. Per la prima volta la mostra è “visitabile” via internet anche ai privati: è infatti possibile vedere in slideshow manuale la selezione di immagini esposte sugli schermi di casa propria, pagando in base al numero di spettatori. Un nuovo modo di godere dell’arte della fotografia grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia digitale. La mostra partecipa con un evento anche alla prima edizione della manifestazione Milano Gallery Weekend.

Giovanissimi strilloni stanno fumando in un momento di pausa. 9 maggio 1910, St. Louis, Missouri, USA. Foto di Lewis Wickes Hine (1874-1940) © Courtesy Library of Congress, Prints & Photographs Division, National Child Labor Committee Collection

LA MOSTRA 

Come nel film di Sergio Leone “C’era una volta in America”: per il progetto History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia (www.history-and-photography.com), in anteprima nazionale a la Casa di Vetro (www.lacasadivetro.com) di Milano apre al pubblico l’8 ottobre 2019 dalle 15.30 alle 22.00 l’esposizione “Lewis W. Hine. American Kids. ”, dedicata alle condizioni di vita e di lavoro dei figli degli immigrati (per lo più europei, e tra loro tantissimi italiani) e delle classi sociali più povere negli Stati Uniti dei primi del ‘900. In programma fino al 25 gennaio 2020, curata da Alessandro Luigi Perna (www.alessandroluigiperna.com) e prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose di Federica Candela (www.effeci-facciamocose.com), la mostra si compone di circa 60 riproduzioni digitali da stampe originali selezionate tra le più belle immagini (tra cui molte poco conosciute) della collezione della National Child Labour Committee, la principale organizzazione privata senza fini di lucro protagonista del movimento nazionale di riforma del lavoro minorile negli Stati Uniti a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La sua missione era quella di promuovere “i diritti, la consapevolezza, la dignità, il benessere e l’educazione dei bambini e dei giovani in relazione al lavoro.” A scattare le foto, oggi conservate alla Library of Congress, Lewis Wickes Hine, il celebre maestro americano della fotografia sociale, di ritratto e di reportage che ha ispirato i grandi autori americani degli anni ‘30 (in primis Dorothea Lange) che hanno raccontato la Grande Depressione e il New Deal del presidente Franklin Delano Roosevelt. 

EVENTO PER I EDIZIONE DI MILANO GALLERY WEEKEND

La mostra partecipa anche alla prima edizione della manifestazione Milano Gallery Weekend con una visita guidata del curatore al solo costo del biglietto d’ingresso venerdì 11 ottobre dalle 18.00 alle 21.00 e con l’apertura straordinaria di domenica 13 ottobre 2019 dalle 15.30 alle 19.30.

IL PROGETTO HISTORY & PHOTOGRAPHY

L’iniziativa fa parte di History & Photography (www.history-and-photography.com), un progetto rivolto al grande pubblico e a scuole e università che ha per obiettivi raccontare la storia con la fotografia (e la storia della fotografia), valorizzare gli archivi fotografici storici (e i relativi autori) sia dal punto di vista documentale che estetico, rendere le loro immagini fruibili a tutti e infine utilizzarle per supportare l’insegnamento della Storia Contemporanea sia dal vivo che via Internet. Ideatori, curatori e produttori del progetto H&P sono Alessandro Luigi Perna (www.alessandroluigiperna.com) e Eff&Ci – Facciamo Cose di Federica Candela (www.effeci-facciamocose.com).

LA NOVITÀ: ANCHE I PRIVATI POSSONO “VISITARE” LA MOSTRA VIA WEB

Una nuova modalità di fruizione della fotografia e delle esibizioni fotografiche offerta dalla tecnologia digitale: per la prima volta la mostra è “visitabile” via internet anche per i privati. È infatti possibile, per chi non può raggiungere la Casa di Vetro di Milano, visionare la selezione di immagini sugli schermi di casa propria in forma di fotogallery in slideshow manuale pagando un fee in base al numero di spettatori (costo minimo € 20,00 per n. 4 spettatori). La fotografia entra così nelle case del grande pubblico e diventa spettacolo culturale di intrattenimento quotidiano – come il cinema, la radio o la televisione – di cui godere da soli o in compagnia.   Fa parte del pacchetto un pdf di approfondimento (lo stesso messo a disposizione in mostra) che racconta non solo le immagini ma anche il loro contesto. Con le stesse modalità è possibile anche vedere alcune delle precedenti mostre realizzate per il progetto H&P.

UN UNICUM IN ITALIA”: L’INNOVATIVA OFFERTA WEB PER SCUOLE E UNIVERSITÀ 

A scuole e università il progetto History & Photography propone visite guidate, foto-proiezioni dal vivo (sia presso la sede espositiva che negli spazi scolastici) e l’innovativa possibilità offerta ai docenti di tutta Italia (per esempio a chi è impossibilitato a visitare l’esposizione con i propri allievi) di utilizzare in classe le foto in mostra per fare lezione (sia mentre è in corso che una volta terminata l’esposizione) visionandole in slide show sulle lavagne digitali. Le modalità di accesso alle immagini prevedono l’utilizzo di un un link riservato e di una password a tempo – una soluzione inedita per rendere concreto il concetto di scuola digitale e connessa. Per i suoi contenuti e i suoi aspetti innovativi in campo educational Rai Scuola ha definito il progetto History & Photography “un unicum in Italia (e forse nel mondo)” – http://www.raiscuola.rai.it/gallery-refresh/i-have-a-dream-la-lotta-per-i-diritti-civili-degli-afroamericani-dalla-segregazione-razziale-a-martin-luther-king/1616/0/default.aspx.

IN ESPOSIZIONE I FOTOREPORTAGE SOTTO COPERTURA DI HINE

Lewis W. Hine realizza le immagini come fotografo investigativo per la NCLC (National Child Labour Committee) tra il 1908 e il 1924. Un lavoro pericoloso che spesso lo rende vittima di minacce di violenza o addirittura di morte da parte di vigilantes, capisquadra delle fabbriche e datori di lavoro della manodopera agricola. Per entrare in miniere e fabbriche, Hine spesso si spacciava per un vigile del fuoco, un venditore di cartoline o fotografo industriale che ritraeva macchinari. Le sue ricerche ci conducono attraverso un universo a se stante composto da giovani e giovanissimi impegnati nella lotta quotidiana per sopravvivere e continuare a inseguire il sogno americano. Un sogno che sembra essersi avvitato su se stesso. Il lavoro minorile infatti, sottopagato e perciò molto richiesto (il 18% della forza lavoro americana ai primi del ‘900 è composto da minori sotto i 16 anni), toglie opportunità ai padri che si ritrovano disoccupati e dipendenti dagli stipendi dei loro figli. Avviliti, frustrati, con la convinzione di essere dei falliti incapaci di mantenere le loro famiglie, quegli stessi padri abbandonano spesso il loro nucleo familiare, costringendo a nuovi sforzi proprio i loro figli, sempre più condannati a una dimensione lavorativa da adulti. Con una logica da fotoreporter, ma con un’estetica da ritrattista, Hine ci racconta la vita sul lavoro e in strada di milioni di ragazzini figli di immigrati e delle classi sociali più povere. Ci mostra infatti il lavoro nei campi, nelle fabbriche, nelle miniere, in strada, nelle case. Li segue mentre recuperano dalle discariche tutto ciò che può essere utile, da rivendere o da bruciare per riscaldarsi. Li riprende nelle scuole, quando hanno la fortuna di poterle frequentare. Indaga sui loro passatempi – i giochi sui marciapiedi, il cinema, il biliardo… E ce li fa infine vedere mentre rubano o stanno agli angoli delle strade in bande violente che si contendono i quartieri o si misurano tra loro quando le squadre di baseball preferite si ritrovano negli stadi, dando vita alla forma moderna di violenza tra tifoserie. 

I MINORI ITALIANI IN USA

In quell’America di inizio ‘900 presa d’assalto dai migranti europei, malvisti dalle classi sociali più povere di meno recente immigrazione, a essere protagonisti della criminalità sono proprio i ragazzi italiani. Dal 1876 al 1900 arrivano negli Stati Uniti circa 800.000 compatrioti. Ma nei primi quindici anni del nuovo secolo la loro presenza si intensifica fino ad arrivare a 3.500.000. Gli Italiani sono solo il 6,5 % della popolazione ma il 30% delle bande giovanili di quartiere, spesso molto violente, è composto proprio da nostri connazionali. Anche nei riformatori i nostri ragazzi raggiungono percentuali simili. Secondo un’inchiesta del 1904, tra i detenuti minorenni nati negli Stati Uniti, i ragazzi italiani rappresentano oltre il 28%, seguiti poi da Russi, Tedeschi e Canadesi. In maggioranza sono condannati per reati di lieve entità: ubriachezza, vagabondaggio e piccoli furti. A spingerli a trasgredire la legge è l’estrema povertà e le paghe spesso misere di lavori duri e precari. Molti poi sono i ragazzi giunti senza famiglia in America alla ricerca di opportunità che spesso non si presentano. Pochi poi sono i minori italiani che frequentano le scuole. A essere penalizzate sono soprattutto le bambine che rimangono a casa per aiutare le madri nei lavori a cottimo (per esempio il confezionamento di abiti). Ma anche i maschi disertano le scuole, spesso per la difficoltà a inserirsi e per le discriminazioni che subiscono – per il modo di parlare, di vestire… Secondo alcune ricerche dell’epoca, il 77% dei ragazzi italiani ha un ritardo scolastico di almeno un paio d’anni rispetto ai coetanei di altra provenienza – è la percentuale più grande tra gli immigrati europei. A subire maggiormente il razzismo della scuola americana verso i nuovi arrivati sono però i figli dei meridionali, considerati diversi da quelli provenienti da famiglie dell’Italia settentrionale e descritti come incapaci perché “mentalmente inferiori”.  Altissima, secondo alcune ricerche, è poi tra gli Italiani immigrati la mortalità infantile sotto i 5 anni: si arriva a punte del 92,2 % contro una media cittadina del 51,5%. A uccidere di più sono morbillo e tubercolosi. E in particolare a essere colpite da quest’ultima malattia sono bambine e ragazze. 

LEWIS WICKES HINE

Sociologo e fotografo, Lewis Wickes Hine (26 settembre 1874 – 3 novembre 1940) usa la macchina fotografica come strumento di riforma sociale. Le sue fotografie sono risultate fondamentali per cambiare le leggi sul lavoro minorile negli Stati Uniti. A indirizzare il suo talento per le immagini è forse la storia personale: rimasto orfano del padre, riesce a frequentare l’Università solo perché lavora sin dall’adolescenza risparmiando i soldi per la sua formazione. Laureato in Sociologia, diventa insegnante a New York City presso la Ethical Culture School, dove incoraggia i suoi studenti a usare la fotografia come mezzo educativo. Conduce le sue lezioni utilizzando le fotografie che ritraggono le migliaia di immigrati che arrivavano ogni giorno nel porto di Ellis Island a New York. Giunto alla conclusione che la fotografia documentaria può essere uno strumento di cambiamento, nel 1907 diventa fotografo dello staff della Russell Sage Foundation, per la quale ritrae la vita nei distretti siderurgici di Pittsburgh, in Pennsylvania. Le sue immagini sono utilizzate per il famoso studio sociologico intitolato The Pittsburgh Survey. Nel 1908 Hine abbandona l’attività di insegnante e diventa il fotografo di punta della National Child Labour Committee (NCLC). Per quasi due decenni (interrompe la collaborazione nel 1924) contribuisce così alla lotta contro il lavoro minorile attraverso immagini che entrano nella Storia delle società contemporanee e della Fotografia. Negli anni della Prima Guerra Mondiale e del primo dopoguerra ritrae anche l’attività di assistenza in Europa della Croce Rossa americana. Dalla seconda metà degli anni ’20 fino ai primi anni ’30, realizza una serie di ritratti con l’obiettivo di mettere in risalto il contributo umano all’industria moderna. Nel 1930, il fotografo è incaricato di documentare la costruzione dell’Empire State Building. Un’impresa che prende molto sul serio assumendosi spesso, per realizzare le sue immagini, gli stessi rischi dei lavoratori che deve ritrarre. Anche in questo caso molte delle sue immagini sono passate alla storia e sono entrate nelle case di milioni di persone per generazioni sottoforma di poster. Durante la Grande Depressione, Hine ha lavorato di nuovo per la Croce Rossa, fotografando per la Tennessee Valley Authority (TVA) e documentando la vita sulle montagne del Tennessee orientale. 

IL CURATORE

Alessandro Luigi Perna è un giornalista pubblicista, un consulente (editoria, fotografia, comunicazione) e un curatore e organizzatore di iniziative con la fotografia sia contemporanea che storica, sia rivolte al grande pubblico che a scuole e università. È specializzato inoltre nella valorizzazione e promozione di archivi di fotografi, agenzie, case editrici, musei, aziende. Fornisce servizi di consulenza a fotografi (progettualità, comunicazione, cura e organizzazione) e gallerie espositive (direzione artistica, organizzazione, gestione spazi, comunicazione). In curriculum ha moltissimi articoli di fotografia, numerose interviste a grandi fotografi internazionali, alcuni volumi fotografici, decine di mostre realizzate con enti pubblici e privati, la cura di tre festival. È stato co-ideatore e co-curatore delle prime tre edizioni di Memorandum – Festival della Fotografia Storica di Biella e Torino, co-curatore della sezione fotografica del festival Urbana di Biella e ideatore, curatore e co-produttore di All you need is photography! Unlimited Edition Photo Festival di Milano. Ha curato mostre in Triennale, Fondazione Stelline di Milano, Casa dei Tre Oci di Venezia, Museo di Arte Contemporanea di Lucca, Museo delle Scienze di Torino, etc. Ha realizzato mostre o fotoproiezioni con gli archivi fotografici di Fiat, Alenia, Pirelli, Olivetti, Unione Industriali Torino, L’Europeo – RCS, Touring Club, Società Geografica Italiana, Museo del Risorgimento di Torino, Musei Civici di Pavia, Università degli Studi di Torino – Museo della Facoltà di Antropologia, Museo del Calcio di Coverciano, etc. E con numerosi archivi internazionali publici e privati tra cui, tra gli altri, quelli dei Musei di Londra, degli US National Archives, della Library of Congress, della US Navy, del US Marine Corp, del Ministerio de Educación, Cultura y Deporte di Madrid, etc. Ha curato esposizioni di numerosi fotografi, viventi e non, tra cui Michel Comte, Roberto Polillo, Cesare Colombo, Romano Cagnoni, Giovanni Porzio, Giancolombo,  Frank Hurley, Gianfranco Moroldo, Santi Visalli, Guido Alberto Rossi, Nicola Ughi, etc. Ha esposto (occupandosi di promozione, coordinamento, organizzazione e/o produzione, etc.) mostre di: Magnum (collettiva), Bruno Barbey (Magnum), Herman Leonard, Pino Ninfa, Roberto Polillo, etc. Da qualche anno con il progetto History & Photography, realizzato in partnership con Eff&Ci – Facciamo Cose di Federica Candela, racconta la Storia della Fotografia e del mondo contemporaneo sia al grande pubblico che ai ragazzi delle scuole con mostre e foto-proiezioni.

EFF&CI – FACCIAMO COSE 

Fornisce servizi a chi opera nella cultura e nel sociale come enti pubblici e associazioni e propone agli artisti dal supporto alle loro esigenze espositive fino alla progettazione, cura, allestimento, esposizione e promozione delle loro mostre. Nel corso di questi anni ha organizzato presso la Casa di Vetro di Milano diverse iniziative espositive – personali e collettive di fotografia, pittura e scultura, di artisti italiani e stranieri. Nell’ambito del progetto History & Photography ha prodotto numerose mostre di fotografia storica.

Titolo:

“Lewis W. Hine. American Kids. Le inchieste del celebre fotografo sulla condizione minorile di poveri e immigrati negli Stati Uniti di inizio ‘900 nelle più belle immagini della Library of Congress”  

Una produzione di: 

Eff&Ci – Facciamo Cose 

A cura di: 

Alessandro Luigi Perna 

Per il progetto:

History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia

Foto di:

Library of Congress

INFORMAZIONI

Apertura al pubblico:

8 ottobre 2019 – ore 15:30 / 22.00

Periodo di esposizione:

8 ottobre 2019 – 25 gennaio 2020

Giorni e orari:

Lunedì, mercoledì, venerdì, sabato dalle 15:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00)

Martedì dalle 15.30 alle 22.00 (ultimo ingresso alle 21:30)

Giovedì e domenica chiusa

Apertura straordinaria per Milano Gallery Weekend:

Domenica 13 ottobre 2019 dalle 15.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00)

Evento per Milano Gallery Weekend:

Visita guidata al costo del solo biglietto di ingresso venerdì 11 ottobre 2019 dalle 18.00 alle 21.00 

Scuole e università:

È possibile per le scuole e le università accedere alla mostra non solo nel consueto orario ma anche al mattino su appuntamento per visite guidate e/o foto-proiezioni commentate. 

Le foto-proiezioni commentate sono proposte anche presso gli spazi di scuole e università. 

È inoltre possibile per i docenti utilizzare via web in autonomia le immagini della mostra (anche a esposizione terminata) tramite un link riservato e una password a tempo.

La mostra via web per i privati: 

È possibile anche per i privati, con le stesse modalità di scuole e università, vedere la mostra via web. 

Le immagini sono supportate da un pdf con didascalie e approfondimenti. Con le stesse modalità è possibile anche vedere alcune delle precedenti mostre realizzate per il progetto H&P. 

Costo minimo: € 20,00 (pari al prezzo di visione per 4 persone)

Per ogni persona aggiuntiva: € 5,00

Biglietti: 

Ingresso – € 5,00

Visite guidate – € 8,00 (minimo gruppi di 8 persone) 

Foto-proiezioni commentate – € 10,00 (minimo gruppi di 15 persone)

Come arrivare 

  • MM3 – fermata piazzale Lodi + filobus 91,92 direzione Stazione Centrale
  • Passante ferroviario – fermata Porta Vittoria 
  • Filobus 90/91, 93 – fermata viale Molise
  • Filobus 92 – fermata via Costanza Arconati
  • Tram 12 – fermata viale Molise
  • Autobus 66 – fermata piazzale Martini
  • Autobus 84 – fermata via Maestri Campionesi

Sede dell’esposizione:

la Casa di Vetro

via Luisa Sanfelice, 3

20137 Milano

Info per il pubblico: 

Tel. 02.55019565 

www.effeci-facciamocose.com

www.history-and-photography.com

www.lacasadivetro.com

QUALE FUTURO SENZA LA STORIA?

QUALE FUTURO SENZA LA STORIA?

4 OTTOBRE CONVEGNO A ROMA

Nel corso dell’iniziativa saranno illustrati i risultati del sondaggio SWG-Gilda sull’insegnamento della Storia a scuola

Quale futuro senza la storia?” è il titolo del convegno nazionale, organizzato dalla Gilda degli Insegnanti e dall’Associazione Docenti Art. 33, che si svolgerà venerdì 4 ottobre a Roma al centro convegni “Carte Geografiche” (via Napoli 36) dalle ore 9,30 alle 13,30. 

All’iniziativa, promossa in occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante istituita dall’Unesco, è prevista la partecipazione del Ministro dell’Istruzione, Università, e Ricerca, Lorenzo Fioramonti.

Interverranno in qualità di relatori: Andrea Giardina, professore di Storia Romana alla Scuola Normale Superiore di Pisa; Giovanni De Luna, professore di Storia Contemporanea all’Università di Torino; Adolfo Scotto Di Luzio, professore di Storia della Pedagogia all’Università di Bergamo; Adriano Prosperi, professore di Storia Moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa; Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti; Gianluigi Dotti, responsabile del Centro Studi Nazionale della Gilda degli Insegnanti. 

Modererà Simonetta Fiori, giornalista de la Repubblica.

Nel corso del convegno, Andrea Scavo, direttore di ricerca dell’istituto SWG, illustrerà gli esiti del sondaggio sull’insegnamento della Storia condotto tra studenti e docenti per conto della Gilda degli Insegnanti.


Report Insegnamento Storia

Lingue di minoranza a scuola

MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA

APPUNTO PER UFFICIO STAMPA 1 ottobre 2019, AOODGOSV 20370

Seminario nazionale “Lingue di minoranza a scuola”- Pozza di Fassa (TN) 3 – 4 ottobre 2019

A vent’anni dell’entrata in vigore della Legge n. 482/1999 (legge-quadro sulle minoranze linguistiche) la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, organizza il Seminario nazionale “Lingue di minoranza a scuola” che si terrà presso la Scuola Ladina di Fassa (TN) dal 3 al 4 ottobre 2019.

L’orizzonte culturale dell ‘evento, in continuità con l’omonimo seminario tenutosi nel 2010, si colloca nel più ampio contesto europeo che riconosce il plurilinguismo e le diversità culturali come una ricchezza da valorizzare. Anche le “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” evidenziano il ricco mosaico di lingue che caratterizza il territorio nazionale, riconoscendo l’educazione plurilingue quale strumento culturale per l’esercizio della cittadinanza.

L’evento, oltre alla partecipazione di esperti del settore, Università e enti culturali, vedrà protagoniste le scuole che presenteranno le esperienze più significative condotte nel corso degli anni, soprattutto attraverso i progetti realizzati con i finanziamenti erogati dal MIUR. La Direzione Generale, infatti, ha attivato nel tempo una serie di iniziative con lo scopo di promuovere una progettualità orientata alla diffusione di un uso vivo della lingua nell’ottica di una reale contestualizzazione dell ‘apprendimento.

Il Seminario si pone, quindi, l’obiettivo di stimolare il confronto sul tema dell’insegnamento delle lingue di minoranza stimolando la riflessione sui punti di forza e sulle criticità che le scuole incontrano nell’insegnamento delle lingue minoritarie, anche al fine di orientare i prossimi piani di finanziamento.

Il Direttore Generale
Maria Assunta Palermo

VALUTARE LA COMPETENZA INTERCULTURALE

Iscrizione gratuita sulla piattaforma SOFIA del MIUR

VALUTARE LA COMPETENZA INTERCULTURALE

Ad ottobre la Fondazione Intercultura organizza in tutta Italia 12 seminari per dirigenti scolastici e insegnanti sulla valutazione della competenza interculturale.

In tutto il mese di ottobre la Fondazione Intercultura organizza 12 seminari rivolti a dirigenti scolastici e docenti sul tema della valutazione della competenza interculturale

La mobilità studentesca internazionale pone alcune sfide ai Consigli di classe, tra cui la valutazione formale delle competenze acquisite dagli studenti nel corso dell’esperienza all’estero. La Nota ministeriale n. 843 del 10 aprile 2013 Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale incoraggia gli Istituti a svolgere una valutazione globale, considerando sia le competenze disciplinari fondamentali che le competenze trasversali, tra cui quella interculturale. In realtà, durante il processo valutativo degli studenti rientrati da un anno di studio all’estero, i Consigli di classe spesso non dispongono degli strumenti per porre  attenzione alla competenza interculturale.

Per questo motivo la Fondazione Intercultura in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine ha condotto una ricerca per individuare strumenti che permettano di valutare e valorizzare la competenza interculturale degli studenti che hanno partecipato a un programma annuale all’estero.

Un modello di valutazione denominato Protocollo di valutazione Intercultura è stato sviluppato e sperimentato insieme a 113 docenti di quasi ogni parte d’Italia, che avevano uno studente all’estero con un programma Intercultura. Per la rubrica valutativa è stato consultato un gruppo internazionale di 29 esperti. Questo Protocollo, elaborato per e con la scuola, offre agli insegnanti uno strumento facile da utilizzare ma scientificamente attendibile per valutare la competenza interculturale dei loro alunni rientrati da un’esperienza all’estero.

Il Protocollo di valutazione Intercultura si fonda sul modello della competenza interculturale elaborato da Darla Deardorff (2006), sugli indicatori connessi alla mobilità studentesca di Mattia Baiutti (2017) e sul modello di valutazione di competenza elaborato da Mario Castoldi (2009).

Nel mese di ottobre 2019 la Fondazione Intercultura in collaborazione con l’associazione Intercultura promuove sul territorio nazionale dodici corsi regionali di formazione per dirigenti scolastici e docenti connessi al Protocollo di valutazione Intercultura, della durata di un giorno. L’iscrizione alle giornate di formazione è gratuita e si effettua tramite il sito www.fondazioneintercultura.org oppure la piattaforma SOFIA del Ministero dell’Istruzione (iniziativa n. 31322).

I corsi avranno luogo:

  • Lunedì 7 ottobre 2019 – Lecce (Liceo Banzi Bazoli) (ed. 45428)
  • Martedì 8 ottobre 2019 – Caltanissetta (Liceo Ruggero VII) (ed. 45432)
  • Mercoledì 9 ottobre 2019 – Reggio Calabria (Liceo Statale Tommaso Gulli) (ed. 45616)
  • Venerdì 11 ottobre 2019 – Benevento (Istituto Galilei Vetrone) (ed. 49107)
  • Lunedì 14 ottobre 2019 – Macomer (Liceo Galileo Galilei) (ed. 45433)
  • Mercoledì 16 ottobre 2019 – Como (Liceo Alessandro Volta) (ed. 45764)
  • Giovedì 17 ottobre 2019 – Torino (IIS C.I. Giulio) (ed. 46333)
  • Venerdì 18 ottobre 2019 – Verona (Liceo N. Copernico) (ed. 45434)
  • Lunedì 21 ottobre 2019 – Pescara (Liceo Galileo Galilei) (ed. 45880)
  • Mercoledì 23 ottobre 2019 – Ancona (IIS Volterra Elia) (ed. 45763)
  • Venerdì 25 ottobre 2019 – Arezzo (Liceo Francesco Redi) (ed. 45499)

Inoltre  il 24 ottobre si terrà a Bologna la prima giornata di formazione dell’unità formativa “Competenza interculturale e mobilità studentesca all’interno del processo di internazionalizzazione della scuola”. Si tratta di un corso di formazione di due giornate (la prima si terrà il 24 ottobre e la seconda nella primavera 2020) che si svolge nell’ambito del progetto FormazionEuropa, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna (http://www.fondazioneintercultura.it/it/Corsi-di-formazione/COMPETENZA-INTERCULTURALE/). 

Per ulteriori informazioni sul progetto e per scaricare il programma del corso:

Sono aperte le iscrizioni per i programmi all’estero 2020/2021 di Intercultura. Il nuovo bando di concorso di Intercultura mette a disposizione più di 2.000 posti, di cui 1.500 accessibili attraverso borse di studio totali e parziali. I programmi sono rivolti prioritariamente a studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di età compresa al momento della partenza tra i 15 e i 18 anni). Per informazioni: www.intercultura.it

La Fondazione Intercultura è ente accreditato per la formazione del personale della scuola con Decreto MIUR del 22 luglio 2010 e adeguato alla Direttiva n.170/2016 in data 1 dicembre 2016 e fornirà pertanto adeguata certificazione.

La Fondazione Intercultura Onlus (www.fondazioneintercultura.org)

La Fondazione Intercultura è stata costituita nel 2007 dall’Associazione Intercultura per mettere a frutto il patrimonio unico di esperienze educative internazionali accumulato nel corso di oltre 60 anni di storia. La Fondazione intende favorire la cultura del dialogo e dello scambio interculturale tra i giovani promuovendo ricerche, programmi e progetti che aiutino le nuove generazioni ad aprirsi al mondo e a vivere da cittadini consapevoli e preparati in una società multiculturale. Vi hanno aderito il Ministero degli Affari esteri e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Del Consiglio direttivo e del comitato scientifico fanno parte eminenti rappresentanti del mondo della cultura, dell’economia e dell’università. La Fondazione è presieduta dall’Ambasciatore Roberto Toscano; Segretario Generale è Roberto Ruffino; del consiglio e del comitato scientifico fanno parte eminenti rappresentanti del mondo della cultura, dell’economia e dell’università. Nel corso della sua attività la Fondazione ha promosso:

  • i convegni internazionali “Tabula Rasa? Neuroscienze e culture” (2019), “Il Silenzio del Sacro” (2017), “Saper vivere insieme. Umanitarismo, riconciliazione, educazione alla convivenza” (2015); “Il corpo e la rete: strumenti di educazione interculturale” (2013); “Ricomporre Babele: educare al cosmopolitismo” (2011); “Identità italiana tra Europa e società multiculturale” (2008)
  • l’“Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca: www.scuoleinternazionali.org
  • un vasto programma di borse di studio per studenti delle scuole superiori, che consente ogni anno a migliaia di ragazzi di vivere un’esperienza di vita e di studio in oltre 65 Paesi diversi.