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La bussola globale: l’internazionalizzazione al centro dell’agenda scolastica

La Direzione Generale per gli Affari Internazionali e l’Internazionalizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione e Fondazione Intercultura ETS presenteranno il nuovo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca. Il rapporto, quest’anno intitolato “La bussola globale: l’internazionalizzazione al centro dell’agenda scolastica”, mostrerà l’avanzamento dei processi di internazionalizzazione delle Scuole secondarie di II grado che hanno partecipato all’indagine.

L’evento si svolgerà giovedì 29 ottobre dalle ore 15.00 presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sarà trasmesso in streaming con possibilità di assistere da remoto.

Il programma, che prevede interventi di Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione; Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ETS; Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa; Sabrina Capasso, Direttore Generale Affari internazionali e internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione; Roberto Ricci, Presidente di INVALSI; Elisa Briga, Segretaria Generale di EFIL e Antonello Giannelli, Presidente di ANP, vedrà anche la premiazione delle cinque scuole modello che si sono distinte per l’internazionalizzazione nell’anno scolastico 2025/2026 da parte di Roberto Ruffino, Presidente Onorario di Fondazione Intercultura ETS.

ErasmusDays 2026

Gli ErasmusDays compiono 10 anni: le competenze al centro dell’edizione 2026

Dal oggi e fino al 17 ottobre, oltre 650 eventi in scuole, università, enti di formazione e gioventù in Italia; 11.500 iniziative in 60 paesi del mondo

Firenze, 12 ottobre 2026 – Da oggi al 17 ottobre tornano gli Erasmusdays, 6 giorni per far splendere l’Europa, la campagna europea dedicata alla valorizzazione del Programma Erasmus+, che quest’anno celebra la sua decima edizione. Il tema scelto per il 2026 mette al centro le competenze, elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni della società e del mondo del lavoro e per rafforzare la dimensione europea dell’educazione, della formazione e della partecipazione. Sviluppare nuove competenze grazie ad esperienze in Erasmus+ significa acquisire strumenti per orientarsi nel futuro, rafforzare la capacità di collaborare, comunicare, pensare in modo critico e partecipare attivamente alla vita democratica.

Anche nella decima edizione sono moltissimi i soggetti coinvolti, come scuole, università, centri di istruzione per gli adulti, istituti per la formazione, centri di ricerca ma anche società private, associazioni sportive, centri per l’impiego, Ong, associazioni giovanili, enti, centri di volontariato, youth worker, mostrando come la dimensione internazionale possa diventare parte integrante dei percorsi di apprendimento e di sviluppo delle competenze.

Nel complesso sono oltre 11.500 gli eventi in programma in oltre 60 paesi nel mondo.

L’iniziativa è promossa da tutte le Agenzie nazionali Erasmus+ INDIRE, Inapp e Ang con il patrocinio della Commissione europea. L’Italia si prepara a celebrare gli ErasmusDays con oltre 650 eventi in tutte le regioni tra conferenze, trasmissioni radiofoniche, eventi culturali e sportivi, laboratori, concerti, giochi e incontri tra istituti partner di progetti, escape room, giornate porte aperte, racconti di esperienze e mostre fotografiche. Come nelle passate edizioni, il mondo della scuola ha organizzato la maggior parte delle iniziative.

EUROPE DIRECT Modena propone un programma che coinvolge scuole e docenti di Modena, Reggio Emilia e Parma, in collaborazione con la rete degli Ambasciatori Erasmus+ Scuola. 12 e 14 ottobre – IC Sassuolo 2° Nord: incontri sulla cittadinanza europea e testimonianze di mobilità degli studenti. 13 ottobre – Liceo Matilde di Canossa, Reggio Emilia: scambio internazionale tra studenti italiani e spagnoli attraverso eTwinning. 15 ottobre – IIS “A. Venturi”, Modena: “Connecting cultures, creating future”, con workshop sulle esperienze europee di studenti e docenti. L’istituto è accreditato Erasmus+ per Scuola e VET. 16 ottobre – Liceo Muratori San Carlo, Modena: “L’Europa comincia a scuola”, giornata regionale di formazione e confronto per oltre 120 docenti e dirigenti scolastici, in collaborazione con la rete degli Ambasciatori Erasmus+ dell’USR Emilia-Romagna e il Servizio Marconi TSI. 17 ottobre – Liceo Ulivi, Parma: “L’Europa comincia da noi – ULIVI for Europe”, iniziativa dedicata alla cittadinanza europea.

Istituto Tecnico Tecnologico “G. Giorgi” di Brindisi presenta “Una scuola, tante lingue”, una mostra che celebra la diversità linguistica e culturale della comunità scolastica. Attraverso immagini, parole, storie personali e i lavori creativi degli studenti, l’esposizione esplora i diversi linguaggi parlati all’interno della scuola, trasformando la diversità in un’opportunità di incontro, apprendimento e crescita personale. Un viaggio tra lingue e culture che dimostra come, al di là delle differenze, la scuola possa essere uno spazio condiviso di dialogo e inclusione.

Istituto Italo Calvino di Rozzano e Noverasco, Milano lancia la serie podcast “Unforgettable Erasmus journeys. A podcast full of travel stories” con un episodio per ogni giorno degli Erasmusdays. Gli studenti stessi che hanno partecipato raccontano e condividono le loro storie indimenticabili e gli episodi verranno poi diffusi online e condivisi con l’intera comunità scolastica su www.istitutocalvino.edu.it

A Roma va in scena l’Erasmus Beautiful Day, organizzato dal CIAPE (Centro Italiano per l’Apprendimento Permanente) nell’ambito del Festival della Pedagogia del Bello. Nella giornata di sabato 17 ottobre (dalle 09:30 alle 16:00, presso l’I.C. Parco della Vittoria), esperti, docenti e istituzioni si confronteranno sul ruolo della bellezza come forza educativa e civica integrata alle opportunità del programma Erasmus+. Il programma include una sessione plenaria con contributi di rilievo europeo, la premiazione degli “Ambasciatori della Pedagogia del Bello” e tavoli di co-progettazione dedicati a scuole, giovani e apprendimento degli adulti per costruire reti e alleanze territoriali ad alto impatto sociale.

Dal 14 al 16 ottobre l’Università di Trento organizza una visita alla mostra “Pioneers: The Women Who Shaped Europe”, che racconta e celebra il ruolo delle donne nella nascita e nel rafforzamento dell’Europa, attraverso l’adattamento di illustrazioni e testi. L’ateneo trentino inoltre accoglierà nellaBiblioteca Universitaria Centrale (BUC) gli studenti internazionali per aiutarli a familiarizzare con l’ambiente universitario, scoprire i suoi servizi e le iniziative culturali, e incontrare altri studenti in un contesto informale e coinvolgente. Inoltre, l’Ufficio Relazioni Internazionali organizzerà un’escape room nel centro città, un’opportunità per mettere in pratica e sviluppare competenze chiave come il problem-solving, il pensiero critico, la comunicazione efficace e la collaborazione interdisciplinare attraverso un’esperienza pratica.

Il Politecnico di Torino propone la quarta edizione di “GO PLACES with PoliTO”, un ricco programma di iniziative sulla mobilità internazionale per studenti, docenti e personale. Oltre ai pannelli informativi nell’Ateneo e a un menù tematico nelle mense EDISU, il calendario prevede sessioni informative mirate: mercoledì 14 ottobre la consulenza sui Blended Intensive Programmes (BIP) per docenti/ricercatori e l’incontro per gli studenti in Aula Magna; giovedì 15 ottobre la presentazione delle opportunità per il personale. A chiudere la settimana, venerdì 16 ottobre (09:30-12:30), la conferenza di ESN Torino al Complesso Aldo Moro celebrerà il riconoscimento di “Torino Erasmus Destination of the Year 2026”.

L’Istituto Universitario europeo di Fiesole (FI) propone venerdì 16 alle 16:30 la trasmissione radiofonica “Erasmusdays, the Union of Skills”, una conversazione sulla mobilità europea e l’educazione civica a partire dal tema delle competenze. Previsti gli interventi di Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE, Thanasis Mourikis, referente Erasmus all’Istituto universitario europeo, beneficiari di borse Erasmus e ricercatori EUI coinvolti in percorsi di formazione di educazione civica. La trasmissione verrà trasmessa su www.radiocavolo.org

Tutti gli eventi in programma dal 12 al 17 ottobre sono raccolti e presentati nel sito ufficiale europeo degli #Erasmusdays 2026: https://www.erasmusdays.eu/

Hashtag ufficiale dell’evento: #ERASMUSDAYS

San Francesco fra i banchi di scuola

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e della prima festa nazionale del Santo Patrono d’Italia introdotta dalla legge 8 ottobre 2025, n. 151 che ricorre il 4 ottobre, la Biblioteca “Luigi De Gregori” del Ministero dell’Istruzione e del Merito presenta, dal 1° al 16 ottobre 2026, l’esposizione bibliografica “San Francesco fra i banchi di scuola. Otto secoli di letture e insegnamenti”.

Il percorso espositivo racconta tramite libri, pubblicazioni scolastiche e periodici appartenenti al patrimonio librario della biblioteca oltre un secolo di attenzione al tema francescano. Dallo Studio su Francesco d’Assisi di Ruggiero Bonghi, pubblicato nel 1884, alle opere dedicate alla presenza di San Francesco a Roma, alla pedagogia francescana e ai Fioretti, i materiali testimoniano la diffusione della tradizione francescana nella cultura e nella scuola italiana. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Parrocchia di San Francesco a Ripa in Trastevere e con il Centro Culturale Aracoeli dei Frati Minori.

Per le scuole è previsto un percorso didattico che comprende la visita all’esposizione presso la Biblioteca “Luigi De Gregori” e la visita guidata alla Chiesa di San Francesco a Ripa e alla cella dove il Santo soggiornò durante le sue visite a Roma.

La Biblioteca “Luigi De Gregori” è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 15.00. Per prenotare una visita: biblioteca@istruzione.it

Giornata mondiale Alimentazione

Si svolge il 16 ottobre la Giornata mondiale dell’Alimentazione sulle tematiche relative ai sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione, nonché alla lotta alla fame, agli sprechi alimentari, alla povertà.

Giornata internazionale  per la riduzione del rischio dei disastri naturali

“Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali”. Iniziativa “L’attimo decisivo – Quando tutto trema”

Nell’ambito delle attività previste dal Protocollo di intesa tra questo Ministero e la Presidenza del  Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile, in occasione della “Giornata internazionale  per la riduzione del rischio dei disastri naturali” del 13 ottobre, viene riproposta anche quest’anno  l’iniziativa “L’attimo decisivo”. 

Il progetto, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, prevede  la realizzazione di una serie di fumetti volti a sensibilizzare i giovani, accrescere la consapevolezza sui  rischi a cui sono esposti e promuovere azioni e comportamenti utili ad affrontarli e a ridurne le conseguenze.  

In continuità con le precedenti edizioni, che hanno visto la diffusione del primo numero del fumetto 

“L’attimo decisivo” (link: https://gies.indire.it/iononrischio/), del secondo numero “L’attimo decisivo – La virgola” (link: https://gies.indire.it/lavirgola/index.html) e del terzo numero “L’attimo decisivo – La  goccia” (link: https://gies.indire.it/lagoccia/index.html),  in questi giorni il Dipartimento della Protezione  Civile sta distribuendo direttamente agli istituti scolastici del primo ciclo il quarto numero, in formato cartaceo, “L’attimo decisivo – Quando tutto trema”, dedicato al rischio sismico, con un approfondimento sui concetti fondamentali di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. 

Il fumetto potrà essere consegnato agli alunni durante la Settimana Nazionale della Protezione Civile (dal 12 al 18 ottobre) ed utilizzato in classe anche secondo i suggerimenti contenuti nella nota informativa, allegata alla presente, predisposta dal Dipartimento di Protezione Civile, nella quale sono illustrate in dettaglio l’iniziativa e il materiale messo a disposizione. 

Il fumetto è inoltre già disponibile online, unitamente ad altro materiale di approfondimento, al seguente link:https://gies.indire.it/quandotuttotrema/index.html . 

Si invitano le SS.LL. a dare ampia diffusione dell’iniziativa tra i docenti. 

Gianna Barbieri 
Direttore generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche

Nota 7 ottobre 2026, AOODGFIESD 79511
“Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali”. Iniziativa “L’attimo decisivo – Quando tutto trema”

Rapporto OCSE “Education at a Glance 2026”

Martedì 13 ottobre, alle ore 11, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministro Giuseppe Valditara interviene alla presentazione dei risultati del Rapporto OCSE “Education at a Glance 2026”. 

“I rilevamenti OCSE confermano la bontà delle nostre decisioni: con oltre il 40% di studenti stranieri che conosce poco la lingua nazionale, crollano gli apprendimenti in una classe. Non è un caso che anche altri Paesi, tra cui la Germania, stiano valutando misure analoghe a quelle introdotte in Italia con il decreto legge scuola”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in occasione della presentazione del Rapporto OCSE, “Education at a Glance 2026”.

I dati OCSE restituiscono un quadro positivo della scuola italiana. A proposito della lingua italiana, nella lettura gli studenti raggiungono i 474 punti, contro i 461 della media OCSE, collocandosi allo stesso livello della Finlandia e superando Francia, Germania e Spagna. Risultati positivi anche in matematica, dove l’Italia precede Svezia e Stati Uniti, come pure Germania e Francia. “È la conferma della qualità del nostro sistema di istruzione”, ha commentato il Ministro.

Sempre in merito all’italiano, Valditara ha sottolineato l’importanza del ruolo delle famiglie nell’apprendimento della lingua nazionale. “La sua conoscenza da parte dei genitori è fondamentale per la carriera scolastica dei propri figli. Il fatto che un ragazzo impari l’italiano a scuola e poi a casa parli un’altra lingua lo danneggia nel percorso scolastico. Le evidenze scientifiche richiamate anche dall’OCSE dimostrano che è corretto, come da noi fatto con il DL, prevedere misure per favorire la conoscenza della lingua italiana anche da parte dei genitori”.

Affrontando il tema dell’Intelligenza artificiale, Valditara ha aggiunto: “Nell’era dell’AI, l’istruzione tecnica diventa sempre più decisiva. Si abbatte il muro tra istruzione liceale e istruzione tecnico-professionale, aprendo nuove prospettive per la valorizzazione dei percorsi di formazione”.

Il Ministro ha infine richiamato: “L’importanza di una contrattazione separata per garantire una maggiore competitività degli stipendi, come noi abbiamo cercato di realizzare in questi anni di legislatura sottoscrivendo tre contratti nazionali”.

Durante l’evento il Direttore per l’Istruzione e le Competenze dell’OCSE, Andreas Schleicher, ha illustrato i principali dati sui sistemi di istruzione dei Paesi membri e partner dell’Organizzazione, con un approfondimento dedicato all’Italia. 

L’incontro è stato moderato dal Presidente dell’INVALSI, Roberto Ricci, e dal Direttore generale per gli affari internazionali e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del MIM, Sabrina Capasso. 

https://www.youtube.com/live/WuKOLmV4-Jg?feature=shared

Nota 13 ottobre 2026, AOODGTVET 2739

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie degli Istituti Tecnici e Professionali
e, p.c. Al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Capo Dipartimento – Dott.ssa Carmela Palumbo
Al Presidente della Rete Fibra – Rete FIBRA 4.0 – Re.Na.Sc.I.A. Made in Italy Dott. Carmelo Profetto
Alla Presidente del Consorzio degli Istituti Professionali Dott.ssa Rosanna Rossi

OGGETTO: Evento “Il valore strategico degli Istituti Professionali per il Made in Italy – Prospettive di crescita e sviluppo” – 19 ottobre 2026, Ministero dell’Istruzione e del Merito

DSA ad alta voce

AID lancia “DSA ad alta voce”, il primo grande racconto collettivo di chi vive  con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Andrea Delogu testimonial 2026

In oltre 50 sezioni iniziative in tutta Italia: dalla maratona audio alle Biblioteche Viventi, fino ai monumenti che si illumineranno di turchese per la dislessia

Bologna, 30 settembre 2026 – Per una settimana saranno le persone con Disturbo Specifico dell’Apprendimento a prendere la parola. In occasione della Settimana Nazionale della Dislessia 2026, in programma dal 5 all’11 ottobre, l’Associazione Italiana Dislessia promuove “DSA ad alta voce”, un’iniziativa nazionale che raccoglierà le testimonianze di chi vive quotidianamente con un DSA, trasformandole nel primo grande racconto collettivo di chi vive con DSA diffuso in tutta Italia.

A fare da cornice alla settimana sarà anche il turchese, colore simbolo della campagna internazionale di sensibilizzazione sulla dislessia: in occasione della Giornata Mondiale della Dislessia dell’8 ottobre, diversi monumenti e luoghi simbolo italiani si illumineranno per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Tra le adesioni sono già confermate il Palazzo della Gran Guardia di Verona che sarà illuminato il 7 ottobre e il Campidoglio di Roma, la Cupola di San Gaudenzio a Novara, il Teatro Alighieri di Ravenna, la Fontana Luminosa dell’Aquila e il Palazzo della Regione di Trieste che si illumineranno l’8 ottobre. L’iniziativa coinvolgerà inoltre Jesolo, Casalecchio di Reno, Granarolo, Sant’Agata Bolognese e Sabaudia e altre città che stanno aderendo con entusiasmo alla campagna internazionale “Uniti per la dislessia”, lanciata dalle associazioni internazionali Disfam e OIDEA e patrocinata dalla European Dyslexia Association (EDA) e rilanciata da AID.

Tra le voci che prenderanno parte al progetto “DSA ad alta voce” ci sarà anche quella della conduttrice televisiva e radiofonica Andrea Delogu, che condividerà la propria esperienza insieme a studenti, adulti, famiglie e insegnanti. Il progetto nasce da un’idea semplice: restituire spazio alle esperienze dirette. Non spiegare il DSA attraverso definizioni o statistiche, ma attraverso le voci di bambini, ragazzi, adulti, genitori, insegnanti e professionisti che ne fanno esperienza ogni giorno. Il cuore dell’iniziativa sarà l’8 ottobre, Giornata Mondiale della Dislessia, quando AID trasmetterà in diretta sui propri canali social una maratona audio di 24 ore: una sequenza ininterrotta di racconti provenienti da tutta Italia, registrati dalle persone con DSA e dalle loro famiglie.

Quando hai capito che il DSA faceva parte della tua storia? Cosa è cambiato dopo la diagnosi? Quale pregiudizio vorresti vedere scomparire? C’è un talento, un modo diverso di imparare o di osservare il mondo che senti come parte della tua neurodivergenza? E quale messaggio vorresti lasciare a chi ha appena ricevuto una diagnosi? Domande come queste guideranno le testimonianze, senza trasformarsi in un copione: ogni partecipante sarà libero di raccontare il proprio percorso con le parole e i tempi che preferisce. Accanto alla maratona digitale, durante tutta la settimana le sezioni provinciali di AID organizzeranno sul territorio le Biblioteche Viventi, incontri aperti al pubblico ispirati al format internazionale della Human Library. Qui i “libri” saranno persone in carne e ossa: studenti, lavoratori, genitori, insegnanti, adulti che hanno ricevuto una diagnosi in età adulta o che hanno costruito il proprio percorso personale e professionale convivendo con un DSA.

I partecipanti potranno “prendere in prestito” una storia e dialogare direttamente con chi la racconta. L’obiettivo è offrire un’occasione di incontro capace di andare oltre le semplificazioni. Ogni esperienza è diversa dall’altra e proprio questa pluralità restituisce un’immagine più autentica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento: non un’unica storia, ma tante traiettorie personali, fatte di difficoltà, strategie, cambiamenti, relazioni, scoperte e competenze.

«Per troppo tempo i DSA sono stati raccontati soprattutto da chi li osservava dall’esterno: specialisti, insegnanti, istituzioni. Voci fondamentali che, però, non possono sostituirsi a quelle delle persone che questa esperienza la vivono ogni giorno» dichiara Lucia Iacopini, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia. «Con “DSA ad alta voce” vogliamo costruire uno spazio di ascolto in cui ogni storia possa contribuire ad arricchire la conoscenza collettiva dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non esiste una storia che rappresenta tutte le altre: esistono percorsi diversi, difficoltà diverse, risorse diverse. Metterli in dialogo significa superare stereotipi e luoghi comuni e restituire tutta la complessità, ma anche la ricchezza, delle esperienze di chi vive con un DSA. È da queste voci che può nascere una cultura dell’inclusione più consapevole e più vicina alla realtà.»

Con “DSA ad alta voce”, AID intende costruire nel tempo un patrimonio di testimonianze che continui a parlare anche oltre la Settimana della Dislessia, contribuendo a diffondere una conoscenza più consapevole dei DSA e a promuovere un confronto fondato sull’ascolto delle persone. 

Lingue per la democrazia e la cittadinanza

Si è svolta l’8 ottobre 2026, nella Sala della Comunicazione “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a Roma, l’iniziativa che celebra la Giornata europea delle lingue, dedicata quest’anno al tema “Lingue per la democrazia e la cittadinanza”.

L’evento, promosso dal MIM, ha rappresentato l’occasione per approfondire il ruolo delle lingue nella formazione dei cittadini e nel sistema educativo.

Il programma della giornata, rivolto a studenti, docenti e dirigenti scolastici, ha visto gli interventi di esperti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, con l’obiettivo di valorizzare l’apprendimento delle lingue come pratica educativa fondamentale per la democrazia e la cittadinanza. Hanno partecipato, inoltre, studentesse e studenti provenienti da diversi istituti italiani, tra licei linguistici, licei a opzione internazionale e convitti nazionali.

Il video

Nota 7 ottobre 2026, AOODGOSV 174530

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio VI

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti Scolastici degli istituti di istruzione secondaria di II grado, statali e paritari LORO SEDI
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE

OGGETTO: Giochi della Chimica – anno scolastico 2026/2027

L’ecosistema della Rete E-Mobility

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ospita, mercoledì 7 ottobre 2026, presso la sede di Viale Trastevere a Roma, il Convegno nazionale “L’ecosistema della Rete E-Mobility – 6 anni di Mobilità Sostenibile a Scuola: risultati e prospettive”, organizzato dalla Rete di Scuole per la Mobilità Sostenibile – Rete E-Mobility, in collaborazione con la Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore del MIM.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni scolastiche, Ministero, ITS Academy, Università, associazioni e sistema produttivo sui temi della mobilità sostenibile, dell’innovazione tecnologica, della transizione ecologica ed energetica e delle nuove competenze richieste dal mondo del lavoro.

La sessione mattutina, dedicata a “Visione, Strategie e Formazione”, approfondisce il ruolo delle istituzioni, delle reti e dei percorsi formativi rivolti a studenti e docenti. Vengono presentate la 7ª edizione del percorso formativo nazionale per gli studenti e la 2ª edizione del percorso di aggiornamento rivolto ai docenti, insieme alle esperienze sviluppate dalla Rete nel corso degli ultimi anni.

Particolare attenzione è riservata alla filiera tecnologico-professionale, alle riforme dell’istruzione tecnica e professionale e alle opportunità offerte dai percorsi “4+2”, anche attraverso esperienze di collaborazione tra istituzioni scolastiche e ITS Academy. Uno specifico approfondimento è inoltre dedicato alla certificazione delle competenze nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro (FSL) e alle professionalità emergenti legate ai nuovi green jobs.

Nel pomeriggio, la sessione “Innovazione, Aziende e Competenze” riguarda il rafforzamento del dialogo tra scuola e mondo produttivo, con un focus sulle competenze professionali richieste dalle imprese e sui progetti innovativi destinati agli studenti.

Nel corso dell’evento vengono inoltre presentate le novità della quarta edizione della Gara della Mobilità Sostenibile – SEL3C4RS 2027, promossa dalla Rete E-Mobility. La competizione coinvolge gli studenti nella progettazione e realizzazione di un veicolo modello in scala ridotta, valorizzando competenze tecnico-scientifiche, creatività, capacità progettuale, problem solving e lavoro di squadra.

Alla Gara possono partecipare Scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie, Centri di Formazione Professionale e ITS Academy, favorendo la collaborazione tra differenti realtà formative e il confronto diretto sui temi dell’innovazione e della sostenibilità.

L’evento conferma l’impegno nel promuovere un sistema formativo sempre più connesso con l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e le trasformazioni del mondo produttivo, rafforzando la collaborazione tra scuola, formazione terziaria e imprese.


Programma

10:00 – 10:30 | Apertura e Saluti Istituzionali

•                    Saluto di Gianluca Lombardo – Dirigente ufficio II DGTVET.

•                    Saluto e presentazione della Rete E-Mobility:

Paolo Cortese – presidente e DS IIS “VALLAURI” – Fossano (CN)


10:30 – 11:30 | La Formazione per la Mobilità Sostenibile

Coordina i lavori: Maria Elena Dealessi – DS IIS “Volta” Alessandria

•                    Corso Studenti: Presentazione della 7ª edizione del corso. Analisi dell’impatto didattico

•                    Corso Docenti: Presentazione della 2ª edizione del corso. Analisi dell’impatto sull’aggiornamento dei docenti

▪ Tavola rotonda: Massimo Chillemi – coordinatore nazionale corso studenti; Sebastian Brusca (UniME); Nicola Biscotti (ANAV); Leonardo Artico (Motus-E), Federico Massimo Ceschin (SIMTUR), Luigi Di Marco (ASVIS); Tiziano Fazzi (Educazione digitale)

•                    Consegna ufficiale degli attestati FSL relativi al corso studenti 2025-2026.

•                    11:30 – 12:30 La filiera tecnologico-professionale e le riforme (il “4+2” e i “quinquennali”): criticità e opportunità; casi studio:

▪     Tavola rotonda: ITT “ALLIEVI-SANGALLO” (Fabrizi) – ITS Umbria; ITT “FERMI” (Monopoli) – ITS Puglia (Semeraro); IIS “GRASSI” (CAPITANIO) – ITS GREENTECH Piemonte (MONETTI)

•                    12:30 – 13:00 | La certificazione delle competenze in Formazione Scuola Lavoro: stato dell’arte ed evoluzione

▪ Intervento di UNIONCAMERE: Le certificazioni e i “green jobs” – indagine EXCELSIOR – Riccardo Cuomo

Sessione Pomeridiana: Innovazione, Aziende e Competenze

  • 13:50 – 14:00 | Saluto di Ettore Acerra – Direttore Generale DGTVET

Focus: Il mondo del lavoro, la gara nazionale

14:00 – 15:00 | Il Gap delle Competenze e il Ruolo delle Aziende

Coordina i lavori: Francesco Naso – segretario generale MOTUS-E

•                    Competenze del Futuro: Analisi del gap di competenze (hard skills) dei diplomati e importanza delle competenze non cognitive e trasversali (soft skills).

▪ Tavola rotonda: Michele Quaglia (CONFARTIGIANATO), Maura Danna (CONFINDUSTRIA), Federico Vitali (FAAM/IIA-MENARINI), Luca Picciarelli (PRINCIPIUM), Enrico Ragaini (ABB), Alessia Nicotera (ASSTRA)

15:00 – 16:00 | Innov-azione in Azione: Gare e Progetti

Coordina i lavori: Cinzia Fabrizi – DS ITT “Allievi Sangallo” – Terni

•                    Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile – SEL3C4RS: le novità della 4ª edizione (2027) ▪ Tavola rotonda: Claudio Cavallotto (Rete e-mobility), Stefano Camerini (ADECCO), Laura Demaria (AFP Dronero), Daniela Biscarini (EWIVA-gruppo ENEL), Benedetta Ragazzola (COMOLI-FERRARI), Babbi Giulia (Onda solare), Fabrizio Colladon (ITS Mobilità sostenibile Piemonte)

•                    Consegna ufficiale degli attestati FSL relativi alla Gara 2026.

•                    16:00 – 16:30 | Conclusioni e saluti finali

Gianluca Lombardo – dirigente DGTVET – uff. II – MIM

Nota 7 ottobre 2026, AOODGFIESD 79511

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche

Ai Dirigenti scolastici delle scuole secondarie di primo grado
Ai Docenti delle scuole secondarie di I grado per il tramite delle Istituzioni scolastiche di riferimento
Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e, p.c. Alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Dipartimento della Protezione Civile
Al Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e
l’innovazione digitale

OGGETTO: “Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali”. Iniziativa “L’attimo decisivo – Quando tutto trema”.

Nota 7 ottobre 2026, AOODGSIP 4583

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie
Ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano
Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e, p. c. All’Ufficio di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Oggetto: VI edizione Giornata della lotta alla contraffazione per gli studenti – Gaeta Diretta streaming ore 10,00 del 23 ottobre 2026

Nota 5 ottobre 2026, AOODGFIESD 79230

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche

Ai Dirigenti scolastici Scuole secondarie di II grado
Loro sedi

Oggetto: Webinar dedicati alla lotta alla disinformazione nell’ambito del Protocollo tra MIM e IDMO edizione anno scolastico 2026/27

Rotte di mare dal mondo antico al premoderno

PIENO SUCCESSO A RAGUSA PER IL IX CONVEGNO INTERNAZIONALE ROTTE DI MARE: LA RIVOLUZIONE COGNITIVA DELLA MACCHINA NAUTICA TRACCIA LE NUOVE COORDINATE DELLA RICERCA STORICA

L’importante assise scientifica promossa dal Laboratorio degli Annali di Storia chiude i lavori con un bilancio notevole. Sostenuto da folto gruppo di sedi universitarie, l’evento ha ridefinito il paradigma del mare come spazio di relazione e il nesso ontologico tra cantieristica antica e nascita della scrittura.

RAGUSA – Si è concluso con un bilancio di eccezionale rilievo scientifico il IX Convegno internazionale di studi intitolato Rotte di mare dal mondo antico al premoderno. Viaggi, navi e tecnologie che hanno connesso culture, dal lontano Nord e dal Mediterraneo fino al Pacifico. L’evento, svoltosi sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 presso il Laboratorio degli Annali di Storia a Ragusa, ha richiamato numerosi specialisti europei di alto profilo nel campo della paletnologia, della storia antica e moderna, della filologia, dell’archeologia, della sociologia e dell’epistemologia, trasformando la città siciliana in un centro nevralgico della riflessione storiografica contemporanea.

Ad aprire i lavori è stato il denso ragionamento storico di base di Carlo Ruta, direttore scientifico del Laboratorio e direttore scientifico dell’assise, il quale ha presentato una sintesi dinamica di anni di indagini sul campo della fenomenologia marina da lui condotti nell’ambito Laboratorio. La prolusione magistrale dello studioso ha impresso una svolta metodologica al dibattito, introducendo il paradigma del legno come materia generativa della storia umana. Attraverso il superamento del tradizionale bias della paletnologia, che tende a sovrastimare l’industria litica per ragioni legate alla mera conservazione dei reperti archeologici, Ruta ha dimostrato come la caducità biologica del legno sia stata in realtà il più potente stimolo per l’addestramento manuale e cognitivo della specie. L’indagine, maturata anche a contatto con le piroghe monossili del lago di Bracciano custodite presso il Museo Pigorini di Roma, ha svelato il momento zero della civiltà marittima, coincidente con il passaggio millenario dal monossile alla macchina nautica in legno tagliato, sagomato, curvato, assemblato e calafatato.

Tale transizione, compiutasi tra il quinto e il quarto millennio a.C. grazie all’innesco tecnologico della metallurgia del rame, ha ribaltato il principio logico della manifattura: l’uomo è passato dall’operare per sottrazione della materia da un singolo tronco all’operare per composizione discreta di parti differenziate, che devono corrispondere millimetricamente per forma e funzione idrodinamica. Questo salto qualitativo, come ha spiegato Carlo Ruta, ha liberato la razionalità dell’instabile, costringendo l’homo faber, costruttore e assemblatore di navi e di altri congegni, a misurarsi con la lunga distanza e con la dimensione ontologica della morte per mare. La tesi più innovativa e dibattuta della prolusione di apertura risiede nel riconoscimento dell’affinità strutturale tra la rivoluzione nautica e la rivoluzione segnica: la scomposizione del legno in assi connesse ha insegnato alla mente umana a concepire la scomposizione del linguaggio verbale in fonemi e caratteri grafici assemblati, istituendo un legame profondo sostenuto empiricamente dall’improvvisa fioritura di grandi navi strutturate e simboli visivi nella cultura protostorica di Naqada nell’alto Egitto.

Il rigore teorico della relazione di apertura ha trovato una spinta e un ampliamento sistematico nei contributi dei numerosi docenti che si sono avvicendati durante la prima giornata. Il sociologo Sergio Severino, ordinario dell’Università di Enna, ha analizzato il mare come infrastruttura sociale, evidenziando la metamorfosi delle rotte liquide in reti relazionali stabili, mentre l’epistemologo Giuseppe Varnier, docente dell’Università di Siena, ha esplorato lo statuto dell’elemento fluido all’interno della razionalità epistemica e della filosofia della scienza. La storia del pensiero antico è stata sviscerata da Arianna Fermani, docente dell’Università di Macerata, attraverso un affascinante viaggio nel lessico classico delle parole greche del desiderio legate allo spostamento nello spazio. La metodologia filologica ha trovato spazio con la ricerca di Concetta Sipione dell’Università di Catania, che ha tracciato il viaggio transmarino del termine germanico impiegato per definire il vascello strutturato dal Mare del Nord. I risvolti tragici della navigazione, specchio del limite umano, sono stati affrontati da Giovanna Minardi dell’Università di Palermo, che ha relazionato sui naufragi storici di Alvar Núñez Cabeza de Vaca, e da Sandra Origone dell’Università di Genova, che ha storicizzato la fenomenologia della sommersione e della perdita navale nell’età medievale. 

La seconda giornata di lavori, domenica quattro ottobre, ha ampliato ulteriormente la mappa cronologica e geografica del convegno. Un momento di particolare rilievo internazionale è stato l’apporto congiunto del medievista Peter Heather del King’s College di Londra e dell’archeologo Jan Bill dell’Università di Oslo, curatore della celebre Viking Ship Collection; la loro relazione ha illustrato come la tecnologia della nave vichinga abbia costituito il vero fattore strutturale per la formazione dello spazio europeo settentrionale. Beatrice De Luca dell’Università degli Studi Internazionali di Roma ha aperto ha analizzato le rotte dell’Atlantico verso Lisbona attraverso la memoria letteraria premoderna. 

Le fasi originarie della frequentazione marittima sono state nuovamente indagate dai paletnologi Alberto Cazzella e Giulia Recchia della Sapienza Università di Roma, i quali hanno esposto i dati d’archivio sulle prime navigazioni a lunga percorrenza nel Mediterraneo centro-occidentale. La mutazione delle macchine navali in età moderna è stata sviscerata da Emiliano Beri dell’Università di Genova con una riflessione sulla rivoluzione militare marittima tra galeoni e cannoni, mentre Tara Chapron della Sorbonne University di Parigi ha esplorato la mobilità e la rappresentazione dello status delle élite nell’età del bronzo. Laura Galoppini dell’Università di Pisa ha ricostruito le vicende umane e mercantili intercorse tra il Mediterraneo e il Mare del Nord nei secoli quindicesimo e sedicesimo, e infine l’egittologa Claire Somaglino della Sorbonne University ha ricondotto l’attenzione sui dati materiali e logistici del porto faraonico di Ayn Soukhna sul Mar Rosso.

Il convegno si è concluso nel pomeriggio di domenica con una conferenza che ha visto confrontarsi lo storico delle trasformazioni Carlo Ruta e l’epistemologo Giuseppe Varnier in un serrato dialogo volto a tracciare alcune linee per i futuri percorsi di ricerca. Il successo scientifico della manifestazione conferma la validità dell’approccio fortemente interdisciplinare promosso dal Laboratorio degli Annali di Storia, capace di far dialogare saperi diversi per illuminare la complessità dei processi di civilizzazione nati dall’interazione tra l’uomo, la tecnica e l’immensità instabile del mare.


A Ragusa il IX Convegno internazionale di studi

«Rotte di mare dal mondo antico al premoderno»

Viaggi, navi e tecnologie che hanno connesso culture, dal lontano Nord e dal Mediterraneo fino al Pacifico

Ragusa, 3-4 ottobre 2026 – Il mare come spazio di relazione, di attraversamento e di trasformazione; le navi come dispositivi materiali che hanno reso possibile la percorrenza delle grandi distanze; le tecnologie nautiche, le forme della conoscenza e i sistemi simbolici attraverso i quali le società hanno imparato a misurarsi con l’orizzonte marino. Sono questi alcuni dei grandi temi al centro del IX Convegno internazionale di studi «Rotte di mare dal mondo antico al premoderno», promosso dal Laboratorio degli Annali di Storia e dalle università e istituzioni scientifiche che partecipano all’iniziativa, in programma a Ragusa sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026.

La direzione scientifica è di Carlo Ruta, storico delle società, delle culture e delle trasformazioni e direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia.

Il Convegno nasce dall’idea di considerare il mare non come una semplice separazione geografica, ma come uno spazio mobile di relazione, nel quale, lungo la storia, uomini, comunità e culture hanno potuto entrare in contatto a distanze anche enormi. Le rotte marittime hanno infatti collegato territori lontani, favorito scambi, migrazioni, conflitti, trasmissioni di conoscenze, circolazioni linguistiche e trasformazioni culturali.

La macchina nautica e la scoperta navigata del mare

Ad aprire i lavori, sabato 3 ottobre, sarà il ragionamento storico di Carlo Ruta, intitolato «La macchina nautica, la scoperta navigata del mare, le lunghe distanze liquide, la morte per mare e la rivoluzione segnico-simbolica come fattori fondativi della storia umana. Avvio di un percorso di sintesi».

Si tratta di una riflessione che intende riportare al centro un elemento materiale spesso sottovalutato nella ricostruzione dei grandi processi storici: la nave come macchina.

La possibilità di affrontare il mare aperto non dipese infatti soltanto dal coraggio degli uomini o dalla conoscenza empirica delle acque, ma anche da una lunga successione di acquisizioni tecniche, costruttive e cognitive. La nave, nella sua evoluzione, è una macchina complessa, costruita attraverso l’assemblaggio di materiali, competenze, strumenti e saperi. La sua stessa realizzazione presuppone forme di organizzazione del lavoro, capacità di progettazione e trasmissione di conoscenze.

Da questa prospettiva, la navigazione diviene anche una particolare forma di scoperta del mondo. Attraversare il mare significa misurarsi con una distanza che non offre punti di appoggio stabili, elaborare sistemi di orientamento, trasformare l’esperienza in conoscenza e la conoscenza in memoria trasmissibile.

Il mare comporta inoltre un elemento radicale di rischio: la possibilità concreta della morte durante il viaggio. Il naufragio e la perdita della nave appartengono dunque alla storia della navigazione non come episodi marginali, ma come parte dell’esperienza umana delle grandi distanze liquide.

A questa dimensione materiale si accompagna quella segnico-simbolica. Navigare significa infatti anche costruire segni, mappe mentali, coordinate, racconti, immagini e forme di rappresentazione del mondo. In questo senso, la storia della navigazione può essere letta anche come una storia della progressiva trasformazione del rapporto fra esperienza, tecnica, conoscenza e rappresentazione.

È da questa prospettiva che il ragionamento di apertura propone l’avvio di un più ampio percorso di sintesi, nel quale la macchina nautica, il viaggio, la distanza, il rischio e la produzione simbolica vengono considerati come elementi intrecciati della lunga vicenda delle società umane.

Dalla sociologia alla filosofia, dalla filologia all’archeologia

Il programma della prima giornata propone quindi una serie di contributi che affrontano il tema da prospettive differenti.

Sergio Severino, sociologo e docente ordinario di Sociologia generale all’Università di Enna, discuterà «Il mare come infrastruttura sociale: dalle rotte marittime alle reti relazionali». Giuseppe Varnier, epistemologo e docente di Filosofia della Scienza all’Università di Siena, proporrà «Una nota sul mare nella filosofia e nella razionalità epistemica».

Alla storia del pensiero antico sarà dedicato l’intervento di Arianna Fermani, docente di Storia della filosofia antica all’Università degli Studi di Macerata, su «Viaggi filosofici tra le parole greche del desiderio». La filologia germanica entrerà nel percorso con Concetta Sipione, ricercatrice dell’Università di Catania, e il suo studio «Da knǫrr a cnearr: una parola attraverso il Mare del Nord».

Il tema del naufragio sarà affrontato da due prospettive diverse: Giovanna Minardi, docente di Letteratura ispanoamericana all’Università di Palermo, parlerà dei «Naufragi di Alvar Nuñez Cabeza de Vaca», mentre Sandra Origone, già docente di Storia medievale all’Università di Genova, interverrà su «Il naufragio nel Medioevo».

Alla dimensione giuridica sarà dedicato il contributo di Carmela Panella, docente ordinaria di Giurisdizione del Diritto Internazionale all’Università di Messina, sulle «Leggi del mare nel mondo antico e tardo antico». Chiuderà la prima sessione Gabriele Cifani, docente ordinario di Archeologia romana, Etruscologia e Antichità italiche all’Università di Roma Tor Vergata, con una riflessione sulle «Tecniche costruttive e risorse nautiche nella Roma del periodo tardo-imperiale».

Dal Mediterraneo all’Atlantico, dal Mar Rosso al Mare del Nord

La seconda giornata, domenica 4 ottobre, allargherà ulteriormente la prospettiva geografica e cronologica.

Beatrice De Luca, docente a contratto di Storia della letteratura portoghese all’Università degli Studi Internazionali di Roma, parlerà delle «Rotte dell’Atlantico verso Lisbona: viaggio e memoria nella testimonianza di padre Lourenço Kaulen».

Seguirà Pascal Arnaud, storico dell’antica Roma dell’Università di Lione, con «Il dominio del mare, la vastità dell’impero e il destino di Roma». Il contributo affronterà il rapporto fra potenza imperiale e controllo dello spazio marittimo.

Andrea Babuin, storico e docente di Storia bizantina alla University of Ioannina, proporrà uno studio sull’«Iconografia navale (affreschi-miniature) nell’area del Mediterraneo Orientale tra gli inizi del XIII e il XV secolo».

Particolare rilievo assume inoltre il contributo dedicato al mondo vichingo, affidato a Peter Heather, professore di Storia medievale al King’s College London, e Jan Bill, professore di archeologia dell’età vichinga all’Università di Oslo e curatore della Viking Ship Collection del Museum of Cultural History. Il loro intervento, «Ships, Navigation, and the Making of Viking Europe», porta nel Convegno il tema delle navi, della navigazione e della formazione dello spazio europeo in età vichinga. Bill è riconosciuto come uno specialista delle navi vichinghe, della navigazione nord-europea e dell’archeologia marittima.

Alle prime navigazioni in alto mare e sulle lunghe percorrenze nel Mediterraneo centro-occidentale sarà dedicato il contributo congiunto dei paletnologi Alberto Cazzella e Giulia Recchia, della Sapienza Università degli Studi di Roma.

Il rapporto fra navigazione e trasformazione della guerra sarà affrontato da Emiliano Beri, docente di Storia moderna all’Università di Genova, con «Navi, galeoni e cannoni: una riflessione sulla rivoluzione militare sul mare».

Tara Chapron, dottore di ricerca dell’Université Sorbonne di Paris, proporrà «Across the Sea, in Style: Elite Mobility and Representation in the Bronze Age», mentre Laura Galoppini, docente di Storia medievale all’Università di Pisa, affronterà le «Storie di uomini dal mare Mediterraneo al mare del Nord (XV-XVI sec.)».

Il percorso si spingerà infine verso il mondo egizio con Claire Somaglino, docente di egittologia alla Sorbonne University Paris, che presenterà uno studio sul pharaonic harbour of Ayn Soukhna on the Red Sea.

Un percorso interdisciplinare sulla lunga durata

Nel suo insieme, il IX Convegno si propone dunque come un percorso attraverso tempi e spazi differenti, nel quale il mare viene osservato contemporaneamente come ambiente fisico, infrastruttura sociale, spazio politico, luogo di rischio, campo tecnologico, oggetto di conoscenza e dimensione simbolica.

Dal Mediterraneo antico alle navigazioni vichinghe, dalle rotte atlantiche alle percorrenze del Mar Rosso, il filo conduttore è rappresentato dalla capacità delle società umane di costruire strumenti e conoscenze per attraversare la distanza, trasformando progressivamente il mare da limite percepito a spazio praticabile di relazione.

La pluralità delle discipline coinvolte – storia, archeologia, paletnologia, filologia, filosofia, epistemologia, sociologia, diritto, letteratura e storia dell’arte – risponde alla stessa esigenza: osservare il fenomeno marittimo nella sua complessità, senza ridurlo a una sola dimensione.

Il IX Convegno internazionale di studi «Rotte di mare dal mondo antico al premoderno» si terrà a Ragusa, presso il Laboratorio degli Annali di storia, via Pezza 108, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026.

La partecipazione sarà accompagnata dalla diffusione multimediale dei lavori, consentendo al dibattito di raggiungere anche un pubblico più ampio rispetto alla sede fisica del Convegno.