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IEA TIMSS 2019

IEA TIMSS 2019

I risultati in matematica e scienze in quarta primaria e terza secondaria di I grado

54° RAPPORTO CENSIS – 2020

54° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE/2020

Venerdì 4 dicembre 2020, Ore: 10:00

Intervengono: Massimiliano Valerii – Direttore Generale Censis
Giorgio De Rita – Segretario Generale Censis

Giunto alla 54ª edizione, il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Su questi temi si soffermano le «Considerazioni generali» che introducono il Rapporto. Nella seconda parte, «La società italiana al 2020», vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.

Dalla gentile concessione all’esigibilità dei diritti

DALLA GENTILE CONCESSIONE ALL’ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI. IL PROGETTO INDIVIDUALE DI VITA EX ART.14 LEGGE 328”:

CONVEGNO NAZIONALE ANFFAS

2 DICEMBRE 2020

ORE 9-13

INSIEME PER CONTINUARE A DIFENDERE I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

E GARANTIRE LA MIGLIORE QUALITÀ DI VITA POSSIBILE

Come fare, in questo momento storico a garantire il pieno diritto delle persone con disabilità? Come verificare e monitorare che vengano effettivamente realizzati i progetti individuali? A che punto siamo? Quali sono gli aspetti su cui porre più attenzione? Una famiglia che richiede un progetto di vita in questo momento come si deve comportare? Quali aspetti deve conoscere?

Sono solo alcune delle domande a cui si darà una risposta durante il convegno annuale di Anffas Nazionale previsto in modalità online per il 2 dicembre dalle 9 alle 13 ed organizzato in collaborazione con il Consorzio La Rosa Blu. Un evento importante che nasce nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – che si celebra in tutto il mondo il 3 dicembre, per volere delle Nazioni Unite, dal 1992 e che quest’anno ha come tema “Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid -19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile” – con un tema fondamentale per la vita delle persone con disabilità intellettive e con disturbi del neurosviluppo, per le loro famiglie e per tuttala base associativa, a cui proprio per questo il Consiglio Direttivo Nazionale di Anffas ha deliberato di dedicare l’ormai tradizionale grande evento di dicembre con l’obiettivo di promuovere e garantire l’esigibilità dei diritti e della migliore Qualità di Vita possibile.

“La pandemia ha reso evidente agli occhi di tutti quello che Anffas sapeva e diceva da sempre, ossia che viviamo purtroppo in un sistema che fatica a funzionare e che spesso non è in grado di prendersi cura e carico dei cittadini con disabilità e dei loro familiari” afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas “Ci troviamo ancora alle prese con un sistema che si basa su vecchi paradigmi e sistemi di protezione che non rispecchiano quanto indicato dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che ricordiamo essere legge in Italia da più di dieci anni”. “Il progetto individuale di vita è un diritto fondamentale per le persone con disabilità intellettive e con disturbi del neurosviluppo” continua il presidente “ed è inaccettabile il solo pensare di poter lasciare le cose così come stanno quando l’importanza e la centralità della sua redazione sono state ribadita sia dal primo che dal secondo Programma Biennale d’azione sulla disabilità approvati dal Governo, che ne prevedono la piena attuazione, quale diritto soggettivo perfetto e quindi pienamente esigibile, ancorandolo allo stesso percorso di certificazione ed accertamento delle disabilità ed identificandolo quale strumento per l’esercizio del diritto alla vita indipendente ed       all’inclusione nella comunità per tutte le persone con disabilità, previsto, in modo particolare, dall’art. 19 della CRPD”.

“Con questo evento vogliamo quindi ancora una volta ribadire la necessità e soprattutto l’urgenza di concretizzare realmente questo fattore assolutamente primario per tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, focalizzandoci sui diversi aspetti, sia da un punto di vista normativo che scientifico, dando in questo modo ai partecipanti la possibilità di essere informati e consapevoli di ciò possono fare nel momento in cui questo diritto non viene rispettato”.

Il convegno – che è in fase di accreditamento presso l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lazio – vede la partecipazione di relatori esperti sul tema i cui interventi spazieranno dai provvedimenti giudiziari in ambito di progetto individuale, alla valutazione multidimensionale e progettazione individualizzata, fino ad un esempio di progettazione individualizzata durante questa pandemia.

Ce ne parleranno la dott.ssa Chiara Canali, psicologa e psicoterapeuta, formatrice di Anffas Nazionale e Case Manager di Anffas Massa Carrara, l’Avv. Gianfranco de Robertis, consulente legale Anffas Nazionale, l’Avv. Alessia Maria Gatto, consulente legale Anffas Nazionale, la dott.ssa Roberta Speziale, psicologa, formatrice e consulente di Anffas Nazionale, il dott. Vito Catania, psicologo dell’Équipe di Anffas Piemonte del progetto “Liberi di scegliere… dove e con chi vivere”

Tre Giorni per la Scuola Edu 2021

3 GIORNI PER LA SCUOLA EDU2021 – per riempire il distanziamento sociale con parole e idee

Dal 2 al 4 dicembre si terrà la Tre Giorni per la Scuola Edu 2021, il principale evento nazionale sui temi della didattica scolastica promosso dalla Regione Campania e da Città della Scienza in collaborazione con la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

La manifestazione, giunta alla XVIII edizione, si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate da remoto e dedicate al mondo della Scuola al tempo dell’emergenza Covid-19. 

Una tre giorni di webinar, dibattiti e workshop online dove docenti, dirigenti scolastici, studenti, educatori e formatori, per un totale di circa 3000 partecipanti, si confronteranno sulle grandi trasformazioni che la scuola sta affrontando in questa fase per scambiarsi esperienze, metodi e pratiche su come la pandemia ha cambiato l’insegnamento, sui nuovi strumenti di cui si avvale oggi la didattica e su come progettare la scuola del futuro.

La didattica a distanza subentrata a quella in presenza ha cambiato i tradizionali metodi d’insegnamento con non pochi disagi legati all’approccio digitale, all’organizzazione, al desiderio dei docenti di “arrivare” ai propri alunni, facendo sentire la presenza della scuola nella loro vita.

L’edizione 2020 prova a rispondere alla grande esigenza di riempire il distanziamento sociale  che oggi caratterizza la scuola, con la cultura, con le idee e con la voce e i volti di quelli che dai due lati dello schermo sono i veri protagonisti di questa grande trasformazione: studenti e docenti.

L’iniziativa si apre con l’evento inaugurale mercoledì 2 dicembre alle ore 11:30 con la speciale partecipazione del Prof. Enrico Bucci protagonista del talk ‘La Pandemia della Malascienza”. Bucci, esperto internazionale nel campo della manipolazione dei dati e dell’integrità della ricerca, è Direttore del programma di System Biology della Sbarro Health Research Organization presso il College of Science and Technology della Temple University di Philadelphia. Il talk sarà preceduto dai saluti istituzionali del Presidente di Città della Scienza Prof. Riccardo Villari e del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Luisa Franzese.

Tra gli appuntamenti più significativi del programma ci sarà Computer Science First: insegnare e imparare con il coding a cura della Fondazione Mondo Digitale: un’occasione per approfondire gli utilizzi della programmazione nell’insegnamento delle più diverse discipline, dalle scienza, all’arte fino alla storia grazie alla  piattaforma di coding Computer Science First, sviluppata in collaborazione con Google, per integrare la didattica con metodologie più efficaci e inclusive volte a  facilitare l’inclusione e l’apprendimento di tutti gli studenti, anche i più fragili e anche a distanza.

Nell’incontro  Orizzonti digitali: esplorare nuove forme di didattica, a cura della Fondazione Golinelli, si parlerà invece delle nuove progettualità sviluppate per docenti e studenti quali i digital kit for school e diversi laboratori e corsi online per insegnanti, tutti incentrati sulla flessibilità e la personalizzazione dell’erogazione/fruizione, sull’ aumento dell’interazione tra studenti e formatori, sulla possibilità di incontrare esperti che sarebbe difficile avere in classe, grazie ad un design ad hoc di contenuti digitali adatti alla fruizione online.

Per i docenti della quarta e quinta primaria e della secondaria di I grado si terrà il webinar di progettazione in 3D Progettare con i mattoncini Lego® , a cura di Bricks 4 Kidz®, che con un metodo didattico innovativo, creativo, multi-sensoriale e basato sull’utilizzo di mattoncini LEGO® unisce la teoria alla pratica ed al gioco, per un’esperienza di apprendimento dinamica che consente ai ragazzi di sperimentare e approfondire materie quali la geometria, l’arte, l’architettura.

Ma l’evento sarà anche un’occasione per i docenti dellascuole primarie per approfondire il rapporto tra robotica e ambientalismo, grazie al progetto di edutainment Robot d’Amare, a cura della Scuola di Robotica,che attraverso tecnologie innovative presenta diverse attività di robotica creativa, laboratori digitali e esperienze con robot subacquei per lavorare sulla sostenibilità ambientale attraverso coding e design4all.

Partecipando al webinar Welcome Federica. Lo spazio digitale di apprendimento continuo e accessibile a tutti  – a cura  di Federica Web Learning, il Centro di Ateneo per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II- studenti, docenti, professionisti e curiosi potranno aggiornare liberamente le proprie competenze e specializzare le proprie conoscenze attraverso una didattica innovativa di qualità universitaria, sperimentando come integrarla anche nelle proprie classi o realtà professionali.

Nel webinar Tu la conosci FRidA? Una piattaforma web, un laboratorio di comunicazione, tutta la ricerca di UniTO per il tuo domani, a cura diFRidA dell’Università di Torino, i docenti potranno trasformarsi in speaker interagendo con i protagonisti della ricerca raccolta nel podcast Prof fantastici e dove trovarli, in cui si racconta cosa accade nelle aule e dentro i laboratori di un’università.FRidA è infatti il primo portale in Italia dove ricercatrici e ricercatori raccontano in prima persona gli sviluppi del loro lavoro in un’ottica la multidisciplinare e sperimentando diversi format quali racconti, interviste, podcast, eventi rivolti ai cittadini e Proposte di Lettura utili ad approfondire tematiche specifiche e per produrre relazioni e tesine che intreccino più materie di studio. 

Nell’appuntamento Lessico e nuvole: le parole del cambiamento climatico, a cura di Gianni Latini della Sezione Valorizzazione della Ricerca e Public Engagement -Direzione Ricerca e Terza Missione dell’Università di Torino-  si potrà scoprire la nuova guida linguistica e scientifica sui cambiamenti climatici ‘Lessico e Nuvole’: una realtà in continua trasformazione nella sua multiforme fenomenologia (che interessa anche la sfera della salute umana) e nella rappresentazione mediatica, oggi disponibile nella sua ricca e aggiornata seconda edizione con oltre 200 voci e 12 percorsi di lettura, introdotti da coinvolgenti dossier firmati dalle protagoniste e dai protagonisti della ricerca.

La Tre Giorni per la Scuola risponde da quasi vent’anni all’esigenza di far dialogare il mondo della scuola e dare voce ai suoi veri protagonisti: i docenti. Quest’anno, nell’emergenza sanitaria che sta rivoluzionando il modo di fare scuola, la parola di chi questa rivoluzione la sta vivendo e ogni giorno sta cercando nuove soluzioni a nuove sfide è ancora più importante.

Il programma (con possibilità di potersi registrare gratuitamente agli eventi) è disponibile su:

http://www.cittadellascienza.it/3giorniperlascuola/

#3giorniperlascuola

JOB&Orienta 2020

JOB&Orienta
www.joborienta.info

Nota 19 novembre 2020, AODGOSV 21183
30^ edizione JOB&Orienta Digital Edition – Fiera di Verona, 25-27 novembre 2020 “Orientamento: vaccino per l’occupazione”. Invito alla partecipazione a studenti, docenti e dirigenti scolastici


Il Ministero dell’Istruzione anche quest’anno partecipa a JOB&Orienta, il salone nazionale dedicato all’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro. Il Salone di Verona si tiene da oggi, mercoledì 25 novembre, fino a venerdì, 27 novembre, questa volta con un’edizione interamente digitale data l’emergenza sanitaria. Resta fitto il programma dell’iniziativa che ha un ricco calendario di appuntamenti culturali, convegni, dibattiti, incontri e laboratori online dedicato a scuole, studentesse e studenti, famiglie, imprese.

“Orientamento – vaccino per l’occupazione”, questo il titolo scelto per l’edizione 2020. Fra i temi al centro del programma, il dialogo tra scuola e lavoro, la didattica innovativa, le competenze richieste dal mercato dell’occupazione per l’economia del futuro, le professioni di domani.

Gli Istituti tecnici superiori per rafforzare le proprie competenze dopo il diploma, la Certificazione delle Competenze, i nuovi istituti professionali, tra sviluppo e prospettive. E ancora: le sfide dell’industria 4.0, le buone pratiche di Alternanza, l’educazione stradale e finanziaria. Sono alcuni dei temi che animeranno il programma di appuntamenti organizzati nell’ambito del JOB&Orienta dal Ministero dell’Istruzione. Gli appuntamenti saranno tutti fruibili e visibili online (la partecipazione è libera) tramite il sito e i canali social del Salone, in modalità sincrona e asincrona.

Il programma del Ministero dell’Istruzione prevede alcuni incontri tematici: dall’agricoltura alla moda, dalla ristorazione all’impresa formativa simulata, esperienze di gamification come il business game. E ancora, eventi organizzati dalle Reti di scuole nei quali verranno affrontati i temi dell’orientamento, dell’apprendistato, della sostenibilità, della cultura duale, del terzo settore e delle sfide che deve raccogliere la scuola per fronteggiare la richiesta di nuove figure professionali e nuove competenze.

Spazio anche alla formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici con numerosi appuntamenti dedicati alla progettazione e alla gestione della didattica digitale (tra necessità e opportunità di innovazione e di inclusione), alla corretta impostazione dei PCTO (i Percorsi per le competenze trasversali e orientamento) e alle modalità di orientamento dei ragazzi, con l’obiettivo di valorizzare e mettere a patrimonio comune le migliori esperienze.

Anche quest’anno il Ministero dell’Istruzione sarà presente a JOB&Orienta con uno spazio espositivo virtuale che permetterà, con una mappa interattiva, di scaricare immagini, filmati e materiale per l’orientamento dei giovani studenti in procinto di scegliere il percorso di studio.

Notte europea dei ricercatori 2020

CON IL PROGETTO NET – SCIENZA INSIEME
DA OGGI IL COUNTDOWN PER LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI, QUEST’ANNO TUTTA IN EDIZIONE STREAMING

Oltre 100 appuntamenti dal 23 al 28 novembre per lanciare la Notte europea dei ricercatori 2020 una settimana di iniziative per ri-scoprire la scienza grazie al Progetto NET, coi contributi di volti noti come Alessandro Gassmann, Mario Tozzi, Luca Mercalli, Gabriella Greison e Lorenzo Baglioni. Tante le attività: eventi e webinar dedicati al mondo della scuola, virtual tour nelle sedi degli enti e delle università, incontri con i ricercatori, laboratori e documentari.

Inoltre, dalle ore 19 del 27 novembre 2020 il clou della Notte dei Ricercatori di Scienza Insieme sarà sulla piattaforma digitale Rai Play.

“Sta per arrivare la Notte europea dei ricercatori – spiega il climatologo Luca Mercalli nel video di lancio dell’iniziativa -. Gli studiosi del progetto NET Scienza Insieme vi intratterranno con eventi interattivi su temi scientifici di attualità come le sfide globali dei cambiamenti climatici e delle pandemie, il rischio terremoti e tsunami, le minacce delle specie aliene invasive e come funziona un supercalcolatore”. 

“Credo che non ci sia stato nessun momento nella recente storia del Pianeta più adatto di questo per seguire quello che la scienza vuole dirci – sottolinea Alessandro Gassman, testimonial di questa edizione della Notte per il Progetto NET -. Siamo nel centro di una crisi che è quella del Covid, si prospetta una crisi ancora più grande che è quella dei cambiamenti climatici e della possibilità di un collasso del nostro ecosistema. Diamo ascolto a chi fa ricerca”.

“A cosa serve la divulgazione scientifica? – chiede Mario Tozzi, ricercatore CNR –  Se fossimo in grado di valutare bene le cose da un punto di vista scientifico non ci saremmo bevuti stupidaggini su SARS-CoV-2 o sui cambiamenti climatici. Quando non usi metodi scientifici, non puoi analizzare i fenomeni della realtà, che sono in genere fenomeni fisici. Per fare questo, servono buoni divulgatori”.

In occasione dell’edizione 2020 della Notte europea dei Ricercatori gli enti e le università del network di Scienza Insieme – NET aprono le porte delle loro sedi grazie al web, per incontrare i cittadini con molteplici attività che avranno il clou il 27 novembre, ma che saranno anticipate e seguite da tutta una serie di iniziative, trasformando così l’intera settimana in una grande manifestazione scientifica per tutti.

La sostenibilità ambientale è il filo conduttore di tutta l’edizione 2020. Da un lato gli appuntamenti per far capire come funziona la nostra Terra, dall’altro quelli per permettere di comprendere come dalle nostre azioni possano arrivare conseguenze significative per l’ecosistema, a partire dai cambiamenti climatici in atto.  

L’impossibilità di realizzare in presenza laboratori, workshop e talk non ha voluto infatti dire uno stop delle tante iniziative di divulgazione scientifica che da anni vengono portate avanti con grandissima partecipazione di pubblico. Quest’anno prosegue infatti online e in streaming l’impegno di Scienza Insieme – NET per diffondere cultura scientifica e contribuire ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle sfide globali della nostra società.

Al Progetto NET aderiscono dieci fra i più importanti Enti pubblici di ricerca ed Università del nostro Paese: CNR (che ne è anche il capofila), ENEAINAFINGVISPRACINECAUniversità degli Studi di Roma “Tor Vergata”Sapienza Università di RomaUniversità degli Studi della TusciaUniversità Telematica Internazionale UNINETTUNO.

A dare il loro supporto, grazie a contenuti video volti noti come Alessandro Gassmann, Mario Tozzi, Luca Mercalli, Gabriella Greison e Lorenzo Baglioni.

Un calendario ricco di attività per le scuole con esperimenti, laboratori, giochi, e poi iniziative per tutti quali talk, lezioni, documentari, tour virtuali, incontri di scienza e molto altro anch’essi all’insegna del green. La sfida a un mondo sostenibile coinvolgerà le giovani generazioni ma le soluzioni partono dallo studio e dalla ricerca di oggi. Per questo sono molteplici gli strumenti di educazione ambientale messi a disposizione gratuitamente da Scienza Insieme – NET.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto HORIZON 2020, realizzato con le azioni Marie Skłodowska-Curie, e si svolge tutti gli anni in 400 città dell’Unione Europea, coinvolgendo 1,6 milioni di visitatori, migliaia di ricercatori, centinaia di Centri di Ricerca, Enti di ricerca, Università, associazioni e numerosi altri soggetti impegnati nella divulgazione scientifica.

Scheda sintetica delle principali categorie di iniziative

NET per le SCUOLE

È il programma dedicato agli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria.

Una proposta di attività didattiche ricchissima, con oltre quaranta eventi on-line, suddivisi in laboratori e giochi, dimostrazioni, contest, seminari e poi, ancora, citizen science, tour ed esposizioni virtuali.

TOUR VIRTUALI

Consentiranno di entrare in alcuni dei nostri laboratori di ricerca. Un bellissimo modo per scoprire gli strumenti e le tecnologie dedicate alla scienza, anche da casa.

Salva il PiaNETa!

È il gioco virtuale interattivo della Notte dei Ricercatori 2020 che consente di vivere l’esperienza unica di diventare Ricercatore per un giorno! Sarà possibile trovare i dati scientifici nascosti nei contenuti online della Notte dei Ricercatori e prepararsi a partire per un viaggio alla scoperta del nostro Pianeta: altri ricercatori, in giro per il mondo, hanno bisogno dell’aiuto degli aspiranti esploratori perché per salvare la Terra dal cambiamento climatico non basta un cervello solo!

ESPERIMENTI & ESPERIENZE CON LA SCIENZA

Un modo divertente consentirà di capire alcuni concetti fondamentali della scienza. Ad esempio, come costruire un jammer bluetooth.

EVENTI IN DIRETTA

Ogni giorno a partire dal 23 novembre si possono incontrare i ricercatori in diretta, fino al 28 novembre sui portali dei 10 partner e una selezione delle iniziative video sarà trasmessa anche sulla pagina facebook di Scienza Insieme.

INCONTRI DI SCIENZA

Gli incontri nascono con una missione specifica: diffondere cultura scientifica per contribuire ad aumentare la consapevolezza dei cittadini, grandi e piccoli, su temi importanti ed attuali.

DOCUMENTARI

Un modo per coinvolgere grandi e piccoli con immagini emozionanti e immergersi in una realtà straordinaria attraverso gli occhi della scienza!

Bambine e bambini con disabilità

Bambine e bambini con disabilità tra gioco e discriminazione: il seminario

Il gioco aiuta a crescere ed imparare, stimola la curiosità, innesca esperienze, rasserena, insegna a stare con gli altri. Per i bambini e le bambine il gioco è un bisogno essenziale e quindi un diritto. Ma anche nel gioco possono riproporsi fattori discriminanti: come contrastarli? E come invece incentivare e potenziare gli elementi di crescita e inclusione?

L’occasione di riflessione e coinvolgimento, per rispondere a queste domande ed affrontare un problema che riguarda tutti, sarà il seminario “Bambine e bambini con disabilità: combattere la discriminazione nel gioco, un manifesto per agire subito”.

Si tratta del secondo appuntamento di un ciclo di eventi online proposti dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) nell’ambito del progetto “Disabilità: la discriminazione non si somma, si moltiplica. Azioni e strumenti innovativi per riconoscere e contrastare le discriminazioni multiple”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il seminario, che si svolgerà a distanza il prossimo giovedì 19 novembre (ore 10-11), si pone come primo passo verso un obiettivo ambizioso: elaborare un manifesto d’azione per combattere la discriminazione nei confronti dei bambini e delle bambine con disabilità. Un manifesto che parte dalla pratica naturale e tipica fra i più piccoli, ma che spesso viene compressa da pregiudizio, prassi e discriminazioni: il gioco.

Per partecipare al seminario di giovedì 19 novembre è sufficiente collegarsi in videoconferenza prima delle ore 10 cliccando sul relativo collegamento “iscrizione” presente alla pagina

https://www.fishonlus.it/progetti/multidiscriminazione/azioni/?v=2#seminari

Dalla stessa pagina sarà possibile scaricare il programma dettagliato dell’evento.

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

LA GEOGRAFIA PER LA CITTADINANZA

Officine didattiche 2020: 24° Corso nazionale di formazione e sperimentazione didattica 13/14 novembre webinar gratuito

LA GEOGRAFIA PER LA CITTADINANZA

I prossimi 13 e 14 novembre 2020 sono in programma due giornate di webinar organizzati dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (www.aiig.it), sul “Geografia per la Cittadinanza”, nell’ambito delle Officine didattiche 2020 del 24° Corso nazionale di formazione e sperimentazione didattica.

Il corso in webinar, a partecipazione libera e gratuita, ha l’obiettivo di fornire idee, strumenti e competenze per migliorare l’insegnamento della Geografia nelle scuole di ogni ordine e grado. Il filo che unisce i webinar sarà l’educazione alla cittadinanza, allo sviluppo sostenibile e all’intercultura viste attraverso la metodologia dell’educazione geografica. Il corso è riconosciuto dal Miur come attività di formazione in servizio dei docenti di ogni ordine e grado, i soci AIIG in regola con liscrizione e i nuovi iscritti (https://www.aiig.it/aderisci/) potranno richiedere il certificato di partecipazione.

Il programma è appunto diviso nelle due giornate di venerdì 13 e sabato 14 novembre prossimi. Venerdì 13, dalle ore 16, la conferenza di apertura riguardante le “Nuove Geografie per educare alla cittadinanza”, a seguire, “Geografie e letterature”, “Strategie per superare la sufficienza nell’insegnamento della Geografia”, “Il cambiamento climatico in prospettiva geografica” e, a chiusura serata, “Insegnare l’antropocene in Geografia”. Sabato 14 invece, si partirà dalle 9 con “Educare alla cittadinanza attraverso il paesaggio” e il laboratorio della “Geografia in azione” con sei sessioni parallele; alle 12 sarà la volta di “Idee per la didattica digitale integrata asincrona della Geografia”, a seguire “L’Italia attraverso le vie d’Italia del Touring Club Italiano”, “Migrazioni e spazi transnazionali: l’intercultura come prassi, la cittadinanza come diritto” e chiusura con “Verso una consapevolezza geografica del mondo”.

Per iscriversi e ricevere i link alle diverse officine didattiche è necessario scrivere una mail a ufficiosociale@aiig.it.

Mobilità, Accessibilità e Diritto allo Studio ai tempi del Covid-19

Università degli Studi di Milano-Bicocca
Venerdì 13 novembre 2020, ore 14.30
Auditorium Guido Martinotti – Ed. U12
Via Vizzola, 5 – Milano

Evento in live streaming

Mobilità, Accessibilità e Diritto allo Studio ai tempi del Covid-19

Il tema della mobilità e degli interventi a favore della sostenibilità sono strettamente intrecciati a questioni centrali per il mondo accademico: l’accessibilità alle sedi universitarie, come condizione primaria per la partecipazione e l’inclusione sociale, e il diritto allo studio.

La pandemia ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche su questi snodi del sistema universitario, accelerando alcune trasformazioni latenti che oggi risultano imprescindibili. 

Milano-Bicocca propone il 13 novembre alle ore 14.30 una discussione sulle prospettive future per il mondo accademico in tema di mobilità e sostenibilità, a partire dal libro “Università e governance della mobilità sostenibile”, di M. Colleoni e M. Rossetti (ed. FrancoAngeli, 2019).

Programma

Saluti istituzionali
Giovanna Iannantuoni, Rettrice di Milano-Bicocca

Intervengono
Matteo Colleoni (autore), delegato della Rettrice alla sostenibilità e coordinatore del GdL Mobilità della RUS
Massimiliano Rossetti (autore), Sustainability Specialist e referente operativo del GdL Mobilità della RUS

Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca
Andrea Gibelli, Presidente ASSTRA
Cino Bifulco, docente di ingegneria dei trasporti presso l’Università di Napoli Federico II e presidente della Società italiana docenti di trasporti.

Modera l’incontro
Stefania Battistini, giornalista TG1, Rai.

La partecipazione, libera e gratuita, avverrà tramite accesso alla diretta streaming disponibile alla pagina dedicata all’evento della sezione Bicocca per BookCity

HUMAN RIGHTS

24 OTTOBRE – 28 NOVEMBRE 2020

IN ANTEPRIMA A ROMA PRESSO SPAZIO5 DI VIA CRESCENZIO 99/D PER IL PROGETTO:

HISTORY & PHOTOGRAPHY
LA STORIA RACCONTATA DALLA FOTOGRAFIA

A 75 ANNI DALLA NASCITA DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE

LA STORIA DELL’ONU (E DEL MONDO) NELLE PIÙ BELLE IMMAGINI DELL’ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO DELLE NAZIONI UNITE

In occasione della ricorrenza della nascita delle Nazione Unite, il 24 ottobre 2020 dalle 11.00 alle 20.00 allo Spazio5 di Roma apre al pubblico l’esposizione fotografica “Human Rights. La storia dell’ONU (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library”. In programma fino al 28 novembre 2020, con una formula espositiva inedita che si compone di immagini di reportage di grande impatto visivo e approfonditi testi con taglio giornalistico-editoriale, la mostra racconta la storia dell’ONU e del mondo contemporaneo attraverso le vicende che hanno avuto per protagoniste le Nazioni Unite. L’esposizione fa parte di History & Photography (www.history-and-photography.com), un progetto analogico e digitale che ha per obiettivo raccontare la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) valorizzando e rendendo fruibili al grande pubblico e a scuole e università gli archivi storici fotografici italiani e internazionali, pubblici e privati. La mostra è visitabile anche on line, in slide show manuale, pagando un costo di accesso alla fotogallery delle immagini in esposizione.

LA MOSTRA
Nel giorno del 75° della nascita dell’ONU, la cui ricorrenza è il 24 ottobre (Giornata delle Nazioni Unite) 2020, apre allo Spazio5 (www.spazio5.com) in anteprima per Roma la mostra “Human Rights. La Storia dell’ONU (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library” (https://www.history-and-photography.com/human-rights). Già esposta con successo nell’autunno 2018 / primavera 2019 presso il centro culturale ed espositivo de “la Casa di Vetro” di Milano (https://www.lacasadivetro.com/) – vedi i commenti dei visitatori: https://www.history-and-photography.com/commenti-dei-visitatori – la mostra è proposta con una formula espositiva inedita fatta di immagini di reportage di grande impatto visivo e approfonditi testi con taglio giornalistico-editoriale. In programma fino al 28 novembre 2020, “Human Rights” racconta la storia dell’ONU e del mondo contemporaneo attraverso le vicende e l’evoluzione dell’Organizzazione internazionale, dalla sua nascita nel 1945 fino ai giorni nostri, attraverso le più belle immagini conservate nell’archivio storico fotografico delle Nazioni Unite. Composta di 160 immagini (di cui circa 60 stampate e le altre proposte in foto-proiezione su grande schermo), con un focus sulle più importanti missioni civili e militari di cui l’ONU è stata protagonista, l’esposizione vuole nello stesso tempo raccontare come è cambiata nel corso del tempo la sensibilità del pianeta nei confronti di alcune della questioni di fondo che animano o assediano (a seconda dei punti di vista) le società contemporanee – l’estrema povertà di alcuni Paesi, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la diffusione dei diritti umani e della democrazia, la giustizia, la questione femminile, il numero crescente di anziani, l’esplosione demografica, la sostenibilità ambientale, le migrazioni, etc. Infine la mostra mira a indurre una riflessione sulla struttura dell’ONU e le sue contraddizioni, sia politiche che ideologiche, derivanti dal fatto che molti dei Paesi che aderiscono alle Nazioni Unite non ne condividono di fatto i principi fondanti. L’esposizione è curata da Alessandro Luigi Perna (www.alessandroluigiperna.com), prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose (www.effeci-facciamocose.com) ed esposta a Roma in partnership con l’agenzia AGR di Maurizio Riccardi (www.agrpress.it) e l’Istituto Quinta Dimensione (www.istitutoquintadimensione.it). La mostra fa parte di History & Photography (www.history-and-photography.com), un progetto analogico e digitale rivolto al grande pubblico e a Scuole e Università che ha per obiettivo principale raccontare la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) valorizzando gli archivi storici fotografici nazionali e internazionali, sia pubblici che privati.

LA NASCITA DELL’ONU
L’Organizzazione delle Nazioni Unite viene fondata a San Francisco con una conferenza internazionale che si tiene dal 25 aprile (lo stesso giorno in cui finisce la guerra in Italia) al 26 giugno 1945 e si conclude con la firma dello Statuto da parte dei primi 50 Stati aderenti. Ad aver preparato il terreno alla sua nascita, come alla successiva enunciazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani di tre anni dopo, sono due passaggi fondamentali e relativamente poco approfonditi della storia del ‘900: i “14 punti” programmatici del Presidente americano Woodrow Wilson e la Carta Atlantica, sottoscritta dal Presidente degli Stati Uniti dell’epoca Franklin Delano Roosevelt e dal Primo Ministro britannico Winston Churchill il 14 agosto del 1941 a bordo della nave da guerra HMS Prince of Wales al largo di Terranova. A cominciare da quella data le forze alleate che combattono il nazi-fascismo sono definite Nazioni Unite: l’ONU all’inizio, infatti, non è altro che la strutturazione in un organismo internazionale di quell’alleanza tra Paesi impegnati a combattere per la libertà, la democrazia e il rispetto dei Diritti Umani. Lo Statuto entra in vigore solo il successivo 24 ottobre del 1945: deve infatti attendere la ratifica da parte della maggioranza degli altri Stati firmatari e, soprattutto, dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza – cioè i principali Stati usciti vincitori dalla Seconda Guerra Mondiale: Cina (fino al 1971 Taiwan), Francia, Regno Unito, Russia (precedentemente URSS), Stati Uniti. La data del 24 ottobre è poi stata scelta come Giornata delle Nazioni Unite. La prima Assemblea Generale, con la presenza di 51 Stati, si tiene il 10 gennaio 1946 a Londra. La prima sede dell’ONU è lo stesso luogo che la vede nascere: San Francisco.

HISTORY & PHOTOGRAPHY
La fotografia ritrae e racconta la realtà ormai da quasi due secoli. È partendo da questo presupposto che nasce History & Photography, un progetto che si pone tre obiettivi principali. Il primo è quello di realizzare e promuovere esposizioni in formato sia analogico che digitale che raccontino la Storia contemporanea con la Fotografia (e che raccontino anche la Storia della Fotografia). Il secondo è quello di riscoprire e rendere fruibili al grande pubblico e ai più giovani i tantissimi archivi fotografici storici esistenti italiani e stranieri, pubblici e privati – spesso dimenticati colpevolmente – esaltando sia la funzione narrativa e documentale delle immagini che conservano che il loro valore estetico. Il terzo è quello di supportare attraverso lo strumento della fotografia (e il punto di vista del fotoreportage in particolare) l’insegnamento in Scuole e Università. Molte delle mostre proposte sono offerte in un’inedita formula espositiva che prevede l’affiancamento alle immagini di approfonditi testi di taglio giornalistico / editoriale.

RAI SCUOLA: “UN UNICUM IN ITALIA (E FORSE NEL MONDO)” – L’INNOVATIVA OFFERTA ANALOGICA E VIA WEB PER SCUOLE E UNIVERSITÀ
Sospese in tempi di Covid 19, a Scuole e Università sono proposte quando è possibile visite guidate e fotoproiezioni commentate dal curatore presso la sede espositiva. In alternativa, e attuabili anche in tempi di distanziamento sociale, sono possibili foto-proiezioni commentate, sempre dal curatore, presso Scuole e Università. In questo secondo caso sia dal vivo che via web (secondo le modalità della didattica a distanza). Di particolare interesse è l’innovativa possibilità offerta ai docenti di tutta Italia, pagando l’equivalente di un biglietto di ingresso alla mostra, di utilizzare (in autonomia e in più sessioni) in classe le foto in mostra per fare lezione (sia mentre l’esposizione è in corso che una volta terminata) visionandole in slide show manuale sulle lavagne digitali scolastiche (o altri strumenti digitali) tramite una semplice connessione web, un link riservato e una password – una soluzione inedita per rendere concreto il concetto di scuola digitale e connessa. Per i suoi aspetti innovativi in campo educational Rai Scuola ha definito il progetto History & Photography “un unicum in Italia (e forse nel mondo)”- http://www.raiscuola.rai.it/gallery-refresh/i-have-a-dream-la-lotta-per-i-diritti-civili-degli-afroamericani-dalla-segregazione-razziale-a-martin-luther-king/1616/0/default.aspx
Info: https://www.history-and-photography.com/education

HOME VISION – LA RIVOLUZIONARIA OFFERTA VIA WEB AI PRIVATI
Come a scuole e università, anche ai privati è offerto l’innovativo servizio di fruizione a distanza (Home Vision) che consente di vedere la mostra da casa pagando per l’accesso on line, una proposta che rende il progetto History & Photography all’avanguardia e di particolare attualità in tempi di distanziamento sociale a causa del Covid-19. Tramite un link e una password a tempo è possibile visionare per una settimana la fotogallery on line delle immagini in mostra, fruibile in slideshow manuale. Alle fotografie si aggiungono tutti i testi di approfondimento previsti per la versione analogica dell’esposizione.
Info: https://www.history-and-photography.com/home-vision

IL CURATORE
Alessandro Luigi Perna è un giornalista pubblicista, un consulente (editoria, fotografia, eventi, comunicazione, ufficio stampa) e un curatore e organizzatore di iniziative con la fotografia sia contemporanea che storica, sia rivolte al grande pubblico che a Scuole e Università. È specializzato inoltre nella valorizzazione e promozione di archivi di fotografi, agenzie, case editrici, musei, aziende. Fornisce servizi di consulenza a fotografi (progettualità, comunicazione, cura e organizzazione) e gallerie espositive (direzione artistica, organizzazione, gestione spazi, comunicazione). In curriculum ha moltissimi articoli di fotografia, numerose interviste a grandi fotografi internazionali, alcuni volumi fotografici, decine di mostre realizzate con enti pubblici e privati, la cura e co-cura di tre festival. È stato infatti co-ideatore e co-curatore delle prime tre edizioni di Memorandum – Festival della Fotografia Storica di Biella e Torino, co-curatore della sezione fotografica del festival Urbana di Biella e ideatore, curatore e co-produttore di All you need is photography! Unlimited Edition Photo Festival di Milano.

Ha curato mostre in Triennale, Fondazione Stelline di Milano, Casa dei Tre Oci di Venezia, Museo di Arte Contemporanea di Lucca, Museo delle Scienze di Torino, etc. Ha realizzato mostre e foto-proiezioni con gli Archivi fotografici di Fiat, Alenia, Pirelli, Olivetti, Unione Industriali Torino, L’Europeo – RCS, Touring Club, Società Geografica Italiana, Museo del Risorgimento di Torino, Musei Civici di Pavia, Università degli Studi di Torino – Museo della Facoltà di Antropologia, Museo del Calcio di Coverciano, etc. E con numerosi archivi internazionali pubblici e privati tra cui, tra gli altri, quelli dei Musei di Londra, degli US National Archives, della Library of Congress, della US Navy, del US Marine Corp, del Ministerio de Educación, Cultura y Deporte di Madrid, etc.

Ha curato esposizioni di numerosi fotografi, viventi e non, tra cui Michel Comte, Cesare Colombo, Romano Cagnoni, Giovanni Porzio, Giancolombo, Frank Hurley, Gianfranco Moroldo, Santi Visalli, Guido Alberto Rossi, Roberto Polillo, etc. Ha promosso, supervisionato e coordinato mostre di: Werner Bischof (Magnum), Magnum (collettiva), Bruno Barbey (Magnum), Herman Leonard, Pino Ninfa, etc. Dal 2011 con il progetto History & Photography, realizzato in partnership con Eff&Ci – Facciamo Cose di Federica Candela, racconta la Storia della Fotografia e del mondo contemporaneo sia al grande pubblico che agli studenti con mostre, visite guidate e foto-proiezioni.

EFF&CI – FACCIAMO COSE
Eff&Ci – Facciamo Cose fornisce servizi a chi opera nella cultura e nel sociale come enti pubblici e associazioni e propone agli artisti dal supporto alle loro esigenze espositive fino alla progettazione, cura, allestimento, esposizione e promozione delle loro mostre. Nel corso di questi anni ha organizzato presso “la Casa di Vetro” di Milano diverse iniziative espositive – personali e collettive di fotografia, pittura e scultura, di artisti italiani e stranieri. Nell’ambito del progetto History & Photography ha prodotto numerose mostre di fotografia storica.

Da sinistra a destra: due membri delle ultime unità dell’esercito israeliano poco prima di ritirarsi dalla testa di ponte in Egitto, creata da Israele sul lato occidentale del Canale di Suez, dopo gli accordi di pace seguiti alla guerra dello Yom Kippur, Deversoir, Egitto, 21 febbraio 1974 © courtesy UN Photo/Yutaka Nagata; occupanti abusivi di una casa a nord di Pretoria, Johannesburg, Sud Africa, 1985 © courtesy UN Photo/Marc Vanappelghem.

SPAZIO5
Lo Spazio5, che prima della sua recente ridenominazione era già punto di ritrovo di innumerevoli artisti negli anni ’60 e ’70 col nome “Galleria Scalette Rosse”, è una sala espositiva nel pieno centro di Roma, a due passi da Piazza San Pietro, dove sono realizzati e/o ospitati eventi di associazioni, artisti, case editrici, agenzie di comunicazione e aziende. Carmelo Daniele, fotografo e curatore di mostre fotografiche, è recentemente approdato alla guida di Spazio5 a Roma. Il suo portfolio di fotografia urbana, realizzato in 30 anni di “flaunerismo” fotografico, raccoglie quasi tutte le grandi metropoli europee e gli spazi delle periferie sub-urbane che attraverso il lungo percorso di ricerca assumono la veste di “poesie urbane di luce”. Precursore del movimento middle-europeo dell’ambientalismo cittadino, da anni anche attraverso la fotografia e l’amplificazione degli eventi di sensibilizzazione promuove temi legati ai trasporti leggeri in città e soprattutto veicola la riscoperta del mondo delle due ruote come racconto più riflessivo ed emozionale della vita metropolitana.

ISTITUTO QUINTA DIMENSIONE
L’Istituto Quinta Dimensione, che ha sede nei locali dello Spazio5, è un’associazione senza scopo di lucro che nasce dalla volontà di dare spazio a fotografi, artisti e scrittori, organizzando e realizzando la produzione, la diffusione e la distribuzione delle proprie ed altrui opere. L’istituto Quinta Dimensione ha come scopo statutario la valorizzazione intellettuale, artistica e d’immagine mediante iniziative e servizi nel settore della cultura dell’arte e dello spettacolo; l’identificazione e la realizzazione di progetti culturali e sociali per l’informazione e la formazione dei giovani e degli adulti; l’organizzazione di corsi, scuole, seminari, stage di formazione, mostre, rassegne, concorsi a carattere culturale.

AGENZIA AGR DI MAURIZIO RICCARDI
Dal 1992, l’agenzia AGR di Maurizio Riccardi fornisce immagini di archivio e foto relative a notizie di cronaca, politica, economia, sport e spettacolo alle principali testate giornalistiche ed emittenti televisive, nazionali e internazionali. L’agenzia affonda le sue radici nel lontano 1945, quando subito dopo la Seconda Guerra Mondiale Carlo Riccardi inizia a comporre quello che sarebbe diventato il più grande archivio fotografico privato italiano: l’Archivio Riccardi. Iscritto presso la Sovrintendenza Archivistica del Lazio in qualità di Patrimonio di interesse nazionale, l’Archivio Riccardi è composto da oltre tre milioni di negativi originali e altrettante fotografie digitali, che ritraggono infiniti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi settanta anni di Storia italiana.

TITOLO E CREDITI
Titolo:
“Human Rights. La storia dell’ONU (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library””

Una produzione di:
Eff&Ci – Facciamo Cose

In partnership allo Spazio 5 con:
AGR Press
Istituto Quinta Dimensione

A cura di:
Alessandro Luigi Perna

Per il progetto:
History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia

Foto di:
United Nations Photo Library

INFORMAZIONI

Apertura al pubblico (ingresso a pagamento anche il giorno dell’apertura):
24 ottobre 2020 – dalle ore 11.00 alle 20.00

Periodo di esposizione:
24 ottobre 2020 – 28 novembre 2020

Giorni e orari:
Da lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 20.00
Sabato dalle 11.00 alle 20.00
Domenica chiuso

Biglietti di ingresso (*):
Adulti- € 6,00
Soci di Associazioni culturali – € 5,00
Studenti: € 5,00

(*) Nota bene:
È possibile tornare a visitare la mostra tutte le volte che si vuole, presentando la ricevuta del biglietto d’ingresso, se si è accompagnati da uno o più nuovi visitatori paganti.

Scuole e Università:
È possibile per Scuole e Università accedere alla mostra non solo nel consueto orario ma anche al mattino su appuntamento (preferibilmente il martedì e il venerdì con preavviso di 7 gg.).
Le foto-proiezioni commentate sono proposte dal vivo presso gli spazi di Scuole e Università sia in presenza che via web in modalità DAD (didattica a distanza).
È inoltre possibile per i professori, pagando un fee, utilizzare (in più sessioni concordate) via web, in autonomia, le immagini della mostra per lezioni in classe (sia durante l’esposizione che a esposizione terminata).
Info: https://www.history-and-photography.com/education

Costi per Scuole e Università:
Visite guidate: (sospese durante l’emergenza Covid 19)
Foto-proiezioni commentate dal vivo in presenza: € 10,00 a studente (minimo 40 studenti)
Foto-proiezioni commentate dal vivo in modalità DAD: € 10,00 a studente (minimo 15 studenti)
Visione della mostra via web in autonomia da parte dei professori in più sessioni: € 5,00 a studente

Home Vision:
L’innovativo servizio di fruizione a distanza delle mostre fotografiche, particolarmente di attualità in periodo di Covid-19, è proposto anche ai privati. Come per scuole e università, la fotogallery on line delle immagini in esposizione è visualizzabile in slideshow manuale con il supporto di tutti i testi prodotti per la mostra in versione analogica.
Info: https://www.history-and-photography.com/home-vision

Costo per Home-Vision: € 12,50 (per il periodo di una settimana – da sabato a venerdì)

Sede dell’esposizione:
Spazio 5
via Crescenzio 99/d
00193 – Roma

Come arrivare:
Metro A, fermata Ottaviano
Tram 19 e autobus 81, capolinea Piazza Risorgimento
Autobus 492, fermata via Crescenzio/Piazza Risorgimento

Info per il pubblico:
Cell. 348/4814089
info@spazio5.com
www.spazio5.com
www.istitutoquintadimensione.it
www.effeci-facciamocose.com
www.history-and-photography.com

Info per le scuole e la stampa:
Alessandro Luigi Perna
Cultura & Giornalismo
Fotografia Storica & Contemporanea
Progetti Editoriali & di Comunicazione
Ufficio Stampa & Pr
Cell. 338/5953881
alessandroluigiperna@alessandroluigiperna.com
www.alessandroluigiperna.com
www.history-and-photography.com

Verso Next Generation EU

Cgil, Flc, Proteo Fare Sapere, 23 ottobre webinar ‘Verso Next Generation EU. Istruzione e formazione priorità negli investimenti’

In diretta a partire dalle ore 9.30 su collettiva.it e flcgil.it

Roma, 21 ottobre – Si terrà venerdì prossimo, 23 ottobre, il webinar promosso da FLC CGIL, insieme alla Cgil Nazionale e all’associazione Proteo Fare Sapere, dal titolo “Verso Next Generation Eu. Istruzione e formazione priorità negli investimenti”. L’iniziativa potrà essere seguita in diretta a partire dalle ore 9.30 su collettiva.it e flcgil.it

Sarà l’occasione per discutere, elaborare e approfondire le proposte del sindacato su istruzione e formazione quali elementi strategici per il futuro del Paese, e quindi obiettivi prioritari di investimento anche per le risorse europee del Next Generation EU. 

L’appuntamento vedrà la partecipazione, oltre che del Segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli e del Presidente nazionale di Proteo Fare Sapere, Dario Missaglia, di filosofi e pedagogisti quali Edgar Morin, Mauro Ceruti (professore di filosofia della complessità), Elisabetta Nigris (docente di didattica e pedagogia speciale) e Massimiliano Fiorucci (docente di pedagogia sociale e interculturale); di esponenti politici quali l’On. Vittoria Casa e i Senatori Francesco Verducci e Mario Pittoni. Le conclusioni saranno affidate al Segretario generale della Cgil Maurizio Landini. I lavori saranno coordinati da Anna Villari (Presidente Edizioni conoscenza). È stata invitata a prendere parte ai lavori anche la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Verso Fiera Didacta 2021

Scuola, al via l’evento in streaming “Verso Fiera Didacta 2021”

Ha aperto i lavori la Ministra Azzolina. Oltre 4000 iscritti alla due giorni.

Firenze, 13 ottobre 2020 – La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha dato il via con un videomessaggio all’edizione online di “Verso Fiera Didacta 2021”, l’evento in streaming di Fiera Didacta Italia.

«La due giorni che si apre oggi – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – ha richiamato oltre 4.000 iscritti, facendo registrare il tutto esaurito. Un segno evidente del bisogno che il personale della scuola ha di affrontare tematiche che sono al centro del dibattito pubblico, ma che sono anche vissute nella quotidianità scolastica. Le giornate di oggi e domani saranno una grande occasione per docenti, dirigenti e personale amministrativo per confrontarsi, seppur a distanza, con altri colleghi e con esperti del mondo dell’istruzione. Il Ministero sarà presente con l’impegno di sempre e con un ruolo primario.

Voglio ringraziare – prosegue la Ministra – il personale della scuola, le famiglie e gli studenti che stanno facendo la loro parte con grande impegno nell’anno scolastico che è cominciato. Come Ministero dell’Istruzione continueremo a mettere in campo tutte le risorse disponibili per sostenere la scuola, per renderla sempre migliore, più moderna e capace di adattarsi alle molteplici sollecitazioni di oggi e domani».

Verso Fiera Didacta 2021 è un’occasione per confrontarsi online con gli specialisti del settore, per discutere insieme sul futuro della scuola e fare un primo passo verso FIERA DIDACTA 2021, che si terrà, per il quarto anno consecutivo, alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 17 al 19 marzo 2021.

Nella giornata di oggi, le due tematiche affrontate riguardano l’educazione prescolare nell’era della digitalizzazione, con un intervento della Viceministra all’Istruzione, Anna Ascani, e la didattica in rete che, con la moderazione del Presidente di Indire, Giovanni Biondi, si focalizza sulle opportunità offerte dal digitale per ripensare il modello scolastico.

PROGRAMMA DEL 14 OTTOBRE:

La giornata di domani si aprirà con il panel su Architetture scolastiche per una nuova organizzazione della didattica (dalle 15 alle 17), con un approfondimento sull’esperienza della pandemia e sulle opportunità del recovery fund che possono rappresentare un’occasione irripetibile di cambiamento strutturale. Cambiare gli ambienti rappresenta infatti un acceleratore importante per l’innovazione del modello scolastico: “Lo spazio insegna”.

Partecipano:Leonardo TosiRicercatore INDIRE, Vanessa PallucchiPresidente Nazionale Legambiente Scuola e Formazione, Valentina BianchiAssociazione nazionale costruttori edili (ANCE), Giuseppe Cappochin, Presidente CNAPPC – Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.

Moderatrice: Rossella MuroniDeputata – Camera dei Deputati

Dalle 17 alle 19: Una scuola in mezzo al guado: l’autonomia scolastica incompiuta.  Verranno affrontati i nodi spinosi dell’autonomia scolastica che, dopo il suo varo risalente ad oltre 20 anni fa, è rimasta ancora largamente incompiuta.

Partecipano: Antonello GiannelliPresidente Associazione Nazionale Presidi (ANP), Roberto PellegattaDirettore della rivista ‘Dirigere scuole’ (DiSAL), Angelo PalettaAlma Mater Studiorum Università di Bologna, Paola NencioniRicercatrice Indire.

Moderatore: Patrizio BianchiProfessore Università di Ferrara – Assessore della Regione Emilia-Romagna.

Di seguito il link del video messaggio della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina:

https://wetransfer.com/downloads/a01d5886f1e07a9b148bdb2e6da5594e20201012172120/c850d8

La Dimensione Internazionale dell’Educazione Civica

Oggi la diretta online con il Ministero dell’Istruzione per presentare il rapporto dell’Osservatorio

RICERCA FONDAZIONE INTERCULTURA/IPSOS

IN EPOCA COVID LA TOTALITÀ DI PRESIDI E STUDENTI (97% E 93%) CONSIDERA L’EDUCAZIONE CIVICA UNA LEVA PER FORMARE CITTADINI GLOBALI

12 ore richieste dagli studenti per l’insegnamento delle tematiche legate alla dimensione internazionale e per poter sviluppare competenze interculturali e globali. Dai Presidi la richiesta per introdurre un’offerta formativa “curriculare” volta all’internazionalizzazione

“I benefici di un’esperienza interculturale durante gli anni delle Superiori sono sempre più evidenti.

Il tema della  internazionalizzazione è fra quello che affronteremo con le risorse del Recovery Fund”

Con lo scoppio della pandemia il mondo si è scoperto realmente interconnesso. Altro che muri: siamo tutti legati a livello economico, sanitario, ambientale, culturale, al di là dei confini geografici tracciati dall’uomo.  Come imparare dunque a saper vivere insieme? La scuola riveste sicuramente un ruolo chiave nell’educazione alla cittadinanza globale delle giovani generazioni. Quale contributo concreto potrebbe dare l’insegnamento trasversale dell’educazione civica a partire dall’anno scolastico 2020/2021 (introdotto dalla legge 20 agosto 2019, n. 92)?  Quanto tempo sarà dedicato ai temi europei e internazionali?  Che importanza viene attribuita oggi a questa dimensione da Presidi, insegnanti, studenti?  Gli studenti saranno stimolati ad aprirsi al mondo e vivere in una società interculturale e globalizzata?  Oggi l’apertura delle scuole all’internazionalità è diventata una priorità e l’insegnamento dell’educazione civica rappresenta una grande opportunità: l’obiettivo è la formazione di cittadini responsabili e attivi ed i contenuti educativi sono molteplici e variegati.

Per poter inquadrare lo scenario attuale e futuro, la Fondazione Intercultura presenta oggi in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, i dati del XXII rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca (www.scuoleinternazionali.org), dedicato alla dimensione internazionale dell’educazione civica, con focus particolare su quanto avviene nelle scuole secondarie di secondo grado.

Così Roberto Ruffino, Segretario Generale della Fondazione Intercultura “L’apertura delle scuole al mondo è diventata una priorità e l’insegnamento dell’educazione civica rappresenta una grande opportunità: l’obiettivo è la formazione di cittadini responsabili e attivi in un mondo che si è scoperto unito dalla tragedia derivante dallo scoppio e il propagarsi della pandemia. Una pandemia che ci sta aiutando a comprendere l’interconnessione che esiste sul nostro pianeta: non c’è muro che tenga, come essere umani siamo gli uni collegati agli altri”.

A partire dalle 15 interverranno alla diretta online Nando Pagnoncelli (IPSOS), che ha curato la realizzazione tecnica della ricerca, il Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione Max Bruschi, Maria Chiara Pettenati (ASVIS e INDIRE) e Antonello Giannelli (ANP).

IL VIDEO INTERVENTO DELLA MINISTRA LUCIA AZZOLINA

L’evento si aprirà con il video intervento della Ministra Lucia Azzolina che illustra l’importanza delle esperienze di mobilità individuale per studenti adolescenti e che Intercultura da oltre 65 anni promuove anche attraverso un’ampia offerta di borse di studio: “Voglio ringraziare Intercultura per l’impegno che da anni mette nell’offrire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di fare un pezzo del loro percorso di studio all’estero.Il tema della  internazionalizzazione è fra quello che affronteremo con le risorse del Recovery Fund, come ho anticipato anche in Parlamento. I benefici di un’esperienza interculturale durante gli anni delle Superiori sono infatti sempre più evidenti: non si apprende solo una nuova lingua, ma si sviluppano anche quelle competenze trasversali che il mondo della Scuola ha imparato a riconoscere e a considerare fondamentali come il problem solving, l’autonomia di giudizio, l’indipendenza, la capacità di sapersi muovere in contesti nuovi, l’apertura verso l’altro. Si tratta di esperienze che permettono agli studenti di prendere coscienza del proprio ruolo nella società come cittadini attivi e consapevoli. Insieme possiamo fare un grande lavoro per i nostri studenti per aprire il loro sguardo verso il mondo. L’emergenza sanitaria ci pone oggi inevitabilmente  dei limiti, ma dobbiamo guardare oltre e farci trovare preparati quando sarà superata . Dobbiamo lavorare oggi per una scuola più aperta, capace di guardare oltre i propri confini, capace di dare strumenti nuovi ai nostri ragazzi“.

PRESIDI E STUDENTI TOTALMENTE FAVOREVOLI VERSO L’EDUCAZIONE CIVICA

Dal rapporto emerge[1] che il 97% dei Dirigenti scolastici riconosce il valore dell’insegnamento dell’Educazione Civica nelle scuole italiane, con l’obiettivodi formare cittadini consapevoli, ovvero mentalmente aperti verso l’altro (34%), migliorare il senso civico e la convivenza civile (29%) e  diffondere la conoscenza della Costituzione (19%). Anche per quanto riguarda gli studenti, la quasi totalità (93%) riconosce il valore della materia.

La sensazione, soprattutto per quanto riguarda gli studenti, è che i ragazzi vivano il concetto di cittadinanza in senso utilitaristico, indotti più da una dimensione individualista, dove il bene particolare prevale su quello collettivo, anche se negli ultimi tempi ci sono segnali incoraggianti di partecipazione, ad esempio l’adesione alle manifestazioni dei Fridays for Future. Emergono tuttavia tra i giovani segnali interessanti: tra i valori ritenuti principali, emergono il rispetto degli altri e il senso di responsabilità, mentre rimane nelle retrovie il senso attivo di appartenenza alla collettività. Per i ragazzi essere cittadini significa: rispettare gli altri (a prescindere da genere, etnia, etc.) (49%); conoscere i propri diritti e doveri come cittadino, futuro elettore (46%); valutare le conseguenze delle proprie azioni (41%). Rimane sullo sfondo (citato dal 27%) il concetto secondo il quale essere cittadini significa anche essere aggiornati su scala nazionale e globale, seguendo il dibattito politico.

TRA IL VECCHIO INSEGNAMENTO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE E LA NUOVA EDUCAZIONE CIVICA

In previsione dell’introduzione effettiva del ciclo triennale di Educazione Civica, Presidi e ragazzi auspicano quindi una maggiore rilevanza rispetto al modo con cui è stato trattato l’insegnamento della precedente materia “Cittadinanza e Costituzione”, che ha giocato un ruolo marginale all’interno della proposta scolastica negli scorsi anni, ulteriormente aggravato nell’a.s. 19-20 a causa dell’emergenza Covid-19. Considerato come una materia “Cenerentola”, ha rischiato di essere poco efficace, perché rimasto ai margini degli interessi della scuola, non integrato all’interno della didattica e ambizioso negli intenti, ma ritenuto modesto negli effetti: un calderone dove inserire ogni tipo di contenuto, con l’effetto di diluirne la valenza educativa. Tuttavia l’80% dei Dirigenti Scolastici dice di aver attivato la materia in almeno una classe: tra questi il 46% in  tutte le classi e un contenuto 10% solo in alcune classi pilota. Gli studenti, dal canto loro, pur confermando le affermazioni dei Presidi, offrono dati più bassi, perché possono portare solo la testimonianza della propria classe, non avendo una visione d’insieme, a livello di istituto: il 57% dichiara di aver ricevuto l’insegnamento di questa materia.

Venendo al nuovo insegnamento dell’Educazione Civica vi viene perciò attribuito un valore forte perché rappresenta la leva per far vivere tra i giovani la consapevolezza di essere parte di una comunità globale in quanto strumento abilitante di un atteggiamento aperto nei confronti del mondo, nonché fonte di opportunità per il proprio futuro. I Dirigenti Scolastici intravedono prospettive interessanti non solo per questo anno scolastico, ma anche per il futuro: Il 78% lo giudica molto o abbastanza positivo (solo il 13% poco o per niente). Per quanto riguarda gli studenti l’interesse dichiarato è buono (voto medio 7,2 su scala 1-10) perché questa nuova materia consente di affrontare importanti tematiche di attualità e di migliorare il proprio senso civico (il 51% esprime un voto da 8 a 10).

In concreto che argomenti verranno trattati in particolare secondo i Presidi? Costituzione italiana (valutato come fondamentale dal 48%), l’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile (39%), l’educazione alla legalità (23%) e l’educazione interculturale e alla cittadinanza globale (15%).

Permangono tuttavia forti incertezze: secondo i Dirigenti Scolastici si rischia di non avere spazi adeguati in termini di numero di ore (29%) e si teme che manchi un progetto di formazione adeguato per i docenti (24%), tenuto anche conto delle difficoltà a livello organizzativo dovute all’approccio multidisciplinare (27%). Tra gli studenti, il 26% (voti 1-6) che non ritiene questa materia interessante, adduce motivazioni funzionali e gestionali: teme un aggravio della mole di studio (44%), ritiene che altre materie siano più importanti (32%) e il 29% suggerisce di adottarlo come insegnamento facoltativo.

Le attese dei ragazzi sono ancor più ambiziose e composite, perché durante le lezioni di Educazione Civica vorrebbero: affrontare a scuola i grandi temi del mondo contemporaneo (51%); inculcare il senso civico non ancora molto sviluppato tra i giovani (43%); apprendere i valori base della convivenza e della democrazia (38%)

In ogni caso la nuova materia rappresenta uno stimolo alla modernizzazione della scuola italiana: una giusta palestra per sperimentare un metodo di insegnamento di tipo esperienziale che vada al di là del tradizionale approccio frontale, con l’auspicio di confronti e dibattiti con esperti (richiesto dal 64% dei Presidi), lavori di gruppo (48%) e uscite didattiche (45%).

LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE CIVICA: UN MUST PIU’ CHE UN’OPPORTUNITA’

All’interno di questo percorso viene attribuito un ruolo strategico alla DIMENSIONE INTERNAZIONALE del nuovo insegnamento: (prioritario o importante per l’84% dei Presidi e per il 64% degli studenti, soprattutto tra chi ha già fatto esperienze di studio all’estero). L’obiettivo, ambizioso, è quello di trasmettere – a detta dei Dirigenti Scolastici – l’appartenenza a una comunità globale (40%) e il confronto e il dialogo con culture diverse (24%), prima ancora di obiettivi più pratici, come la conoscenza di lingue diverse (11%) e imparare a vivere a contatto con persone appartenenti ad altre culture (10%).

I benefici che ne deriverebbero sarebbero, ne sono concordi Presidi e studenti – il saper prendere consapevolezza di far parte di una comunità globale, sviluppare comportamenti di apertura e valorizzazione delle diversità, favorire tra i giovani l’interesse a partecipare a iniziative di mobilità internazionale e promuovere il dialogo con altre culture.

Gli studenti auspicano che durante l’anno scolastico circa 12 ore siano dedicate alla dimensione internazionale dell’Educazione Civica, in particolare affrontando aspetti legati ai valori della democrazia, i diritti umani, la giustizia sociale (40%), l’importanza del dialogo e collaborazione con persone di culture diverse (39%), l’importanza della diversità come fonte di arricchimento del proprio bagaglio culturale (32%), l’importanza della mobilità individuale per studio o lavoro (17%). Un auspicio che si scontra con la mancanza di preparazione del corpo docente poiché il 47% dei Presidi ritiene di avere pochi o nessun docente con una formazione adeguata.

INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA: COME TRADURLA NELLA REALTA’?

La dimensione internazionale – è il parere degli opinion leader – deve avere un ruolo chiave nell’educazione e nella formazione dei giovani, anche prospetticamente perché gli studenti vivono già di fatto in questa dimensione e dovranno sempre di più confrontarsi con tematiche di carattere globale; inoltre avranno un ruolo chiave nella salvaguardia della cooperazione contro le derive divisive. L’obiettivo è declinare il lavoro di acquisizione delle competenze in un senso più specificatamente interculturale e internazionale, tradotto in: competenze linguistiche; capacità di approfondimento e curiosità verso altre culture; capacità critiche e di formazione di proprie opinioni fondate; assunzione di responsabilità e consapevolezza delle proprie azioni; capacità emozionali ed empatiche; competenze relazionali e comunicative; capacità di adattamento a contesti  e situazioni nuove e diverse.

Ma che cosa significa proprio per loro, per gli studenti,internazionalizzazione della scuola”? Vuol dire imparare a capire e interiorizzare che cosa significa l’espressione spesso mal abusata di “essere cittadini del mondo”, ovvero: essere aperti mentalmente, curiosi verso le diversità culturali (55%); conoscere le questioni globali e dare il proprio contributo (48%); agire in maniera responsabile e per il bene comune(45%); e anche fare esperienze all’estero di studio,lavoro,volontariato (26%).

Qual è dunque lo stato dell’arte del grado di internazionalizzazione della scuola italiana? Presidi e studenti la promuovono con riserva. La metà dei Presidi ritiene che la propria scuola sia particolarmente attiva nel promuovere progetti internazionali voto medio: 7,1 su scala 1-10 (il 50% esprime un voto da 8 a 10). Inoltre, l’offerta formativa volta all’internazionalizzazione è ritenuta adeguata (voto medio 7,0 su scala 1-10).

I ragazzi spingono per avere una scuola più internazionale (7 studenti su 10, mentre il 14% non è d’accordo e pensa che la scuola lo sia già abbastanza). Questo perché migliorerebbe la conoscenza delle lingue e delle culture straniere (18%); stimolerebbe l’apertura mentale e la crescita personale (13%), favorirebbe la modernizzazione della scuola italiana (12%), favorirebbe le esperienze di studio all’estero (5%).

Per quanto lento e faticoso, il processo di apertura della scuola italiana rispetto al resto del mondo ha dunque bisogno di una forte accelerazione. Il 67% dei Presidi si dichiara fortemente d’accordo (voto da 8 a 10, su scala 1-10) nel ritenere che la scuola riuscirà ad assumere una vera dimensione internazionale quando verrà introdotta un’offerta formativa ‘curricolare’ volta all’internazionalità e interculturalità

Conclude Ruffino: “In questa fase di incertezza sappiamo che dobbiamo ripensare il futuro: c’è la necessità di continuare a costruire un nuovo modo di dialogare tra le culture, che tenga conto delle differenze e delle identità plurali che caratterizzano l’umanità, ma che miri ad un progetto comune rivolto alla pace e alla cooperazione tra le nazioni. Questo passo può essere intrapreso proprio grazie agli studenti impegnati nei programmi di mobilità studentesca, costruttori di ponti tra i popoli”.

La registrazione dell’incontro e l’abstract riassuntivo dei dati sono disponibili sul sito www.scuoleinternazionali.org

L’Osservatorio Nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca è stato creato nel 2009 dalla Fondazione Intercultura per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali con lo scopo di documentare il processo di internazionalizzazione delle scuole in Italia e fornire stimoli per la loro apertura al resto del mondo attraverso gli scambi giovanili internazionali. Al progetto collaborano il Ministero dell’Istruzione e l’Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola. I risultati della ricerca e l’abstract riassuntivo sono consultabili sul sito: www.scuoleinternazionali.org


[1] Per sviluppare il tema del ruolo della dimensione internazionale nell’insegnamento della nuova educazione civica e ottenere una visione completa Fondazione Intercultura e Ipsos hanno intervistato tre differenti target d’interesse:

  • 12 colloqui in profondità con opinion leader di Istituzioni, Mondo Accademico, Mondo Imprenditoriale, Organizzazioni non profit, Media per sondare l’importanza della dimensione internazionale dell’Educazione Civica.
  • 325 interviste CATI e CAWI a Dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado per misurare  lo stato dell’arte e la percezione dell’introduzione del nuovo insegnamento;
  • 402 interviste CAWI a studenti del secondo, terzo, quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado per valutare i loro comportamenti e il loro interesse verso l’educazione civica e gli aspetti internazionali, le aree di approfondimento attese o desiderate e la visione attuale e futura di una società interculturale.