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Salone Internazionale del Libro – Bookstock Village 2019


Il XXXII Salone Internazionale del Libro di Torino è arrivato

Dal 9 al 13 maggio 2019, Il gioco del mondo

Annunciati programma e novità per l’edizione 2019

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna dal 9 al 13 maggio 2019 nei Padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere. Cinque giorni per raccontare Il gioco del mondo, ovvero ibridazioni e identità, felicità e crisi, logiche e irrazionalità, evoluzioni e battute d’arresto: il contemporaneo con le sue tensioni, controversie e speranze attraverso la pluralità delle voci e visioni di scrittori, scienziati, giornalisti, artisti, registi. Un appuntamento in cui ascoltare e condividere storie diventa non solo strumento di decodifica del reale ma anche volontà del superamento delle barriere e responsabilità del fare, in una logica di ripensamento delle relazioni umane.

Il programma della XXXII edizione del Salone del Libro è stato presentato al Teatro Espace martedì 16 aprile 2019 da Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Maurizia Rebola, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori e Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino. Alla presenza, tra gli altri, di Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, e Chiara Appendino, Sindaca della Città di Torino.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di MiBAC Centro per il libro e la lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Fondazione Sicilia e Fondazione con il Sud. Con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Novità sugli spazi e biglietteria

A partire da domani – mercoledì 17 aprile – saranno aperte le biglietterie sul sito salonelibro.it. Invariati i prezzi: € 10 il biglietto intero, € 8 il ridotto. Il biglietto per i bambini dai 3 ai 6 anni è di € 2,50, per i giovani dai 7 ai 26 € 8. Il Salone è aperto giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 21.

Tra le novità, i 2 ingressi alla fiera. Si potrà entrare da via Nizza 294 e da via Mattè Trucco 70. A quello storico dal Padiglione 1, quindi, si aggiungerà il secondo accesso dall’Oval. Infatti, i 13.000 mq dell’Oval ampliano il Salone, che passerà da 51.000 a 63.000 mq di spazi espositivi, per una manifestazione più grande, immaginata come una mappa composita in grado di restituire la molteplicità delle case editrici e della produzione letteraria italiana, alternando piccoli e grandi editori.  

40 le sale per gli incontri, tra queste la Sala Oro dedicata ai grandi eventi. Altra novità del 2019 è il trasferimento del Bookstock Village nel Padiglione 2, cuore del Salone, che avrà anche corridoi più ampi, spazi liberi e di sosta. Aumenteranno infatti le aree di ristorazione per il pubblico e i servizi.

E ancora, il 2019, è l’anno in cui nasce, in seno alla manifestazione, il primo Board di Sostenibilità multi-stakeholder legato a un evento, per avviare il percorso che porterà verso un Salone del Libro sostenibile. L’iniziativa Il Prossimo Passo, voluta da Maurizia Rebola e da Silvio Viale, e incoraggiata da Stefania Farina, si inserisce nel quadro dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite nel 2015.

Le tre inaugurazioni

La sera di mercoledì 8 maggio, ore 20.30, ad aprire la riflessione del Salone del Libro sarà l’Intervista impossibile a Leonardo Sciascia, a 30 anni dalla morte del più scettico scrittore del Novecento italiano. Ha contraddetto e si è contraddetto, così recita il sottotitolo dell’evento. La curatela del testo è affidata a Christian Raimo, scrittore e critico culturale, mentre la regia è nelle mani di Veronica Cruciani. Sul palco, il talentuoso Fausto Russo Alesi, giovanissimo Premio Ubu, interpreterà lo scrittore, mentre la giovane attrice Linda Caridi sarà una giornalista che va a trovarlo nella sua casa senza tempo di Racalmuto. 

Fernando Savater prenderà parola giovedì 9 maggio, ore 11, presso la Sala Oro del Lingotto, con la grande lezione inaugurale Dov’è l’identità culturale europea, per trovare risposte a una serie di domande di stringente attualità. Che cosa accomuna i cittadini del Vecchio continente? Forse un certo modo di intendere la democrazia? Oppure un particolare riguardo verso valori umani non negoziabili? La letteratura, l’arte, la filosofia? O il modo in cui si guarda all’idea di comunità? Risponderà uno dei pensatori più importanti degli ultimi decenni per tracciare un identikit dell’Europa in un anno che vede appuntamenti importanti, dal trentennale della caduta del Muro di Berlino alle elezioni europee.

Ma per la prima volta anche il Bookstock Village avrà una sua inaugurazione. Giovedì 9 maggio alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni, a raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, loro figlio Giulio, il suo lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il proprio futuro e per quello del mondo. Interviene Alessandra Ballerini, l’avvocato che dopo la sua morte sta lavorando per ottenere verità e giustizia.

Il programma

Nel comunicato stampa, disponibile nella cartella digitale condivisa in calce, sono annunciati gli ospiti e i grandi eventi della XXXII edizione del Salone; sono inoltre disponili le schede descrittive dei tanti progetti che arricchiscono la kermesse. Il programma completo sarà come sempre consultabile online sul sito www.salonelibro.it a partire da oggi, martedì 16 aprile.

Nel presskit digitale sono quindi consultabili: il comunicato, la scheda dedicata a info pratiche e biglietteria, il manifesto e il logo di questa edizione, le schede dei progetti collaterali, i contributi dei partner privati e dei soggetti istituzionali che hanno reso possibile la realizzazione del Salone 2019.

Accrediti stampa

Le procedure di accreditamento rivolte alla stampa sono aperte: sul sito del Salone è possibile registrarsi al gestionale dedicato e effettuare richiesta di accredito.



IL BOOKSTOCK VILLAGE 2019
Lo spazio per i ragazzi e le scuole al Salone Internazionale del Libro
“POTERE AI GIOVANI”

Il programma di incontri pensato per scuole e famiglie
con autori, illustratori, scienziati da tutto il mondo

Libri e autori da tutto il mondo per parlare di diritti, democrazia, solidarietà, questioni di genere, ambiente, educazione, convivenza. Questi i temi del Bookstock Village, spazio per ragazzi e scuole realizzato da oltre 10 anni grazie al generoso contributo della Compagnia di San Paolo.

Potere ai giovani, quindi, nel grande laboratorio in cui i più piccoli leggono e sperimentano, confrontandosi con chi crea le loro storie preferite; e dove gli adolescenti incontrano scrittori, illustratori, fumettisti, intellettuali. Nel Bookstock Village, del resto, saranno loro i protagonisti. In veste di librai, reporter, guide per i compagni in gita, allestitori, organizzatori dei gruppi di lettura. Sono oltre 700 i ragazzi che da tutta Italia hanno deciso di prendere parte al progetto, manifestando la voglia di partecipare che caratterizza le nuove generazioni. Anche per questo il Bookstock Village cambia casa: trasferito nel Padiglione 2 si troverà proprio nel cuore dal Salone del Libro, e sarà una grande festa: a ora sono già 20.000 gli studenti iscritti.

2 mostre, 2 librerie, 10 spazi per i laboratori, l’area per scoprire le novità del digitale, 2 sale per gli eventi e i 300 posti dell’Arena Bookstock per oltre 335 ore di programmazione.
Per la prima volta, lo spazio avrà una sua inaugurazione: giovedì 9 maggio alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni a prendere la parola, per raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, loro figlio Giulio, il lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il futuro suo e del mondo. Altri incontri di grande importanza saranno quelli con Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, protagonista del documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi; Tatiana Bucci, deportata ad Aushwitz; Halina Birenbaum, che ha vissuto gli orrori del ghetto e poi quelli del campo di sterminio dal quale uscì nel 1945; Doris Grozdanovičová, sopravvissuta al ghetto di Terezín.

L’intero programma, ideato con la collaborazione di Eros Miari e Fabio Geda, è pensato per riflettere con bambini e ragazzi sui temi dell’attualità. Per questo il Bookstock è un mix di linguaggi. Al fine di stimolare la curiosità dei più giovani sono attesi, tra gli altri, scrittori come Luis Sepúlveda e Michela Murgia, Mauro Corona, la scrittrice araba Fatima Sharafeddine, la spagnola Sofía Rhei, le francesi Delphine Bournay, Florence Thinard, la tedesca Mechthild Gläser. Da oltremanica gli autori dei romanzi young adult più attesi. Sono Patrice Lawrence con Orange boy (EDT), Nicky Singer con Il confine (DeA Planeta) e Mel Elliott che presenta La bambina con due papà (DeA Planeta), libro attuale e necessario per raccontare l’amore ai più piccoli.

Spazio anche alla musica e alla scienza: con il trapper Achille Lauro e la storica voce del rap Frankie Hi-nrg MC; gli astronauti Umberto Guidoni e la giovanissima Linda Raimondo.

Non mancano fumettisti e illustratori, da Zerocalcare insieme a Joann Sfar, passando per Igort, Leo Ortolani e gli spagnoli Maria José Ferrada e Raul Nieto Guridì.

Alla lista si aggiungono i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019, Luca Doninelli e Guido Sgardoli. I reading vedono protagonisti Francesco Pannofino, che leggerà i brani più famosi dalla saga di Harry Potter, e Neri Marcorè con Max Paiella, alle prese con un classico, Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari.

Milioni di follower sui social, eventi sold out e ora un libro diventato bestseller, sono i Valespo, youtuber in classifica da diverse settimane con #Valespo (Mondadori Electa), incontrano il pubblico dialogando con Marta Losito. I theShow, invece, gruppo famoso per scherzi ed esperimenti sui social, incrociano storie e punti di vista con Il Pagante, band dance elettronica.

Topolino torna al Salone con un numero speciale, dedicato al tema dell’edizione, e per scuole e famiglie sono in programma tanti laboratori con i bravissimi disegnatori del più celebre dei fumetti.

La riflessione sul tema dei diritti prosegue con i laboratori e incontri firmati Save the children, Medici senza frontiere e Action Aid, che proporrà un grande gioco sulla democrazia e la partecipazione.

La Bologna Children’s Book Fair partecipa con l’Extraordinary Library dal titolo HERSTORY. Una storia al femminile, quindi, contenuta nei libri che raccontano donne del passato, del presente, reali, immaginate, bambine, ragazze, occidentali, orientali, per reclamare diritti e inventare, insieme, un futuro più giusto. Questo è il significato della libreria straordinaria, con i suoi 200 titoli che parlano di donne di ogni latitudine.

Lucca Comics & Games, il più avanzato esempio di festival crossmediale in Europa, porta a Torino Christian Cantamessa, sceneggiatore italiano naturalizzato statunitense del videogioco Red Dead Redemption II. Con lui dialogano il direttore della casa editrice Sergio Bonelli Michele Masiero e la direttrice del Torino Film Festival Emanuela Martini.
Sulla gamification, ovvero il ruolo del gioco nell’educazione dei bambini e nello sviluppo cognitivo, una tavola rotonda di esperti a cui prende parte il matematico Piergiorgio Odifreddi.

Al Bookstock Village si parlerà di calcio con Alessandro Costacurta, ex capitano del Milan, e con la giornalista del Corriere dello Sport Valeria Ancione, che si confronterà con l’allenatrice della nazionale femminile di calcio Patrizia Panico.

Novità di questa edizione è S.A.G.A, lo Spazio Adolescenti e Giovani Adulti, che ha come obiettivo il mediare tra i giovani lettori e la produzione editoriale. È anche una libreria di 400 titoli, dal romanzo al reportage, dalla poesia al fumetto, gestita da 15 tra ragazze e ragazzi dai 15 ai 19 anni che hanno risposto all’invito del Salone da Sciacca a Treviglio, da Verona a Imperia, e che avranno l’occasione di consigliare i loro titoli preferiti ai coetanei in visita.
S.A.G.A proporrà un palinsesto fatto di incontri gestiti da adolescenti, provenienti da tutto il territorio nazionale, al Salone per presentare gli autori preferiti di fronte al pubblico di coetanei.

Torna Educare alla lettura: il corso per docenti, bibliotecari ed educatori autorizzato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT e valido ai fini della formazione del personale docente della scuola.

Per le classi piemontesi torna il Buono da leggere finanziato dalla Regione Piemonte, sono 15.000 i buoni da €10 da spendere negli stand e nelle librerie aderenti. Inoltre, le scuole secondarie piemontesi godono dello sconto del 50% sul biglietto grazie all’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, che mettono a disposizione 10.000 biglietti per gli studenti.

Il Bookstock Village è il luogo in cui le famiglie hanno a disposizione servizi dedicati, come l’area per l’accudimento – allattamento e cambio pannolini – e un baby parking gratuito per i piccoli dai 4 ai 10 anni, tutti i giorni dalle 10 alla chiusura. Previo acquisto del biglietto di ingresso al Salone, gli spettacoli e gli incontri sono gratuiti e fino a esaurimento posti disponibili. Per prenotare i laboratori è necessario rivolgersi al desk interno allo spazio.

Erasmus4Ever Erasmus4Future

L’Erasmus a Firenze: 3 giorni di incontri, musica e dibattiti

Dal 7 al 9 maggio, 140 ospiti internazionali da 15 Paesi europei, testimoni di esperienze Erasmus

Il 7 maggio alle ore 12.00 l’inaugurazione in Piazza della Repubblica

L’Erasmus come esperienza che cambia la vita dei suoi partecipanti e aiuta a costruire l’identità europea. Questo lo spirito che anima la manifestazione Erasmus4Ever Erasmus4Future, in programma dal 7 al 9 maggio a Firenze, nell’ambito del Festival d’Europa.

La tre giorni è organizzata dalle Agenzie nazionali italiane Erasmus+ INDIRE, INAPP e Agenzia Nazionale Giovani, in collaborazione con l’Agence Erasmus+ France Education & Formation.

All’evento intervengono 140 “Alumni”, persone che hanno partecipato con successo a un’esperienza Erasmus nei diversi settori del Programma: Scuola, Educazione degli adulti, Istruzione e Formazione professionale, Gioventù e università.

Il Direttore generale dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, Flaminio Galli, dichiara:

«Per la prima volta riuniamo persone che hanno vissuto un’esperienza Erasmus in tutti gli ambiti educativi, con l’obiettivo di creare una rete di Alumni a livello internazionale insieme alle altre agenzie europee. Si tratta di studenti, insegnanti, professori, alunni, volontari e discenti adulti provenienti dall’Italia e da altri 15 Paesi europei, pronti a condividere le loro esperienze di cittadinanza europea e le opportunità di sviluppo professionale, realizzate grazie al Programma. Mercoledì 8 maggio, questi Alumni saranno “Ambasciatori Erasmus per un giorno” in 15 realtà di Firenze,tra istituti scolastici, università ed enti culturali per avviare un confronto sui valori europei, anche in vista delle nuove opportunità del Programma. Durante le visite saranno coinvolti 2.000 ragazzi e ragazze di tutte le età, per ricevere informazioni sull’Erasmus da chi lo ha vissuto in prima persona. Un modo diretto di far vivere l’Europa e condividerne la partecipazione».

Il Direttore generale INAPP, Paola Nicastro, per l’Agenzia nazionale Erasmus+ ambito istruzione e formazione professionale, dichiara:

«Le esperienze raccontate dalla viva voce dei partecipanti dimostrano comeil Programma Erasmus+, oltre ad essere altamente professionalizzante, amplifica la possibilità di conoscere gli altri, aumentando la fiducia nelle proprie capacità e rendendo i giovani consapevoli della propria appartenenza europea. Questo è ciò che vogliamo condividere e trasmettere nell’ambito del Festival d’Europa attraverso le testimonianze dirette degli Ambasciatori Erasmus e le performance professionali e artistiche di ragazzi che nell’ambito delle esperienze di tirocinio all’estero hanno sviluppato competenze personali, professionali, comunicative, relazionali, diventando sempre più Europei, nel motto “Uniti nella Diversità”, e trasformando in maniera assolutamente naturale le differenze culturali e socio-economiche in ricchezza che deriva dal confronto, dallo scambio  e dalla cooperazione transnazionale. Nulla è più incisivo di un’esperienza raccontata dalla viva voce di chi ha partecipato al Programma e attraverso tale opportunità ha potuto esprimere i propri talenti e trovare la propria via di sviluppo personale e professionale. E quindi è vero più che mai lo slogan “Erasmus4ever Erasmus4Future”!».

Il Direttore generale dell’Agenzia nazionale per i Giovani ANG, Domenico De Maio, dichiara:

“L’Europa rappresenta per le nuove generazioni un terreno fertile di opportunità ed occasioni. Celebrarla nel giorno della festa dell’Europa tramite “giovani ambasciatori” è il modo migliore per raccontarne il lato positivo. Sono i giovani partecipanti agli scambi, i volontari che si impegnano con il Corpo Europeo di Solidarietà, gli Youth Worker, i veri protagonisti dell’Europa di oggi e di domani. Raccontare il loro ruolo è nostro dovere affinché sempre più giovani possano sfruttare al massimo le occasioni che la Comunità Europea offre loro”.

La tre giorni di Erasmus si articolerà in luoghi diversi della città.

In particolare, presso lo Spazio informativo a piazza della Repubblica è previsto per tutta la durata della manifestazione uno stand per fornire informazioni e far conoscere alla cittadinanza le opportunità del ProgrammaErasmus+, attraverso eventi di richiamo. Da domani, martedì 7 maggio, ci sarà un momento dedicato all’educazione degli adulti e alle risorse della piattaforma elettronica europea Epale per gli esperti di adult learning. Si prosegue mercoledì 8 maggio, con un evento sull’Europa delle lingue e la presentazione dei progetti che hanno ricevuto il Label europeo delle lingue a fine 2018. Giovedì 9 maggio, infine, alcuni docenti parleranno di eTwinning, la comunità virtuale delle scuole e degli insegnanti europei, per presentare la loro esperienza su questa piattaforma elettronica.

Nel corso dei tre giorni lo stand ospiterà alcune performance artistiche e di show cooking and cocktail, realizzate dai partecipanti a progetti di eccellenza ai quali, davvero, Erasmus ha cambiato la vita.L’8 maggio, i 140 Alumni sarannoAmbasciatori per un giorno” delle attività del Programma Erasmus. Durante gli incontri, gli Alumni racconteranno le loro storie agli studenti delle scuole, degli istituti universitari e dei centri di formazione degli adulti, comunicando in lingue e linguaggi diversi in base all’età dei partecipanti.

Sempre lo stesso giorno, a partire dalle ore 19, è in programma il Concerto dell’Orchestra Erasmus nell’Auditorium di Santo Stefano al Ponte. L’Orchestra è nata nel 2017 per celebrare i 30 anni del Programma Erasmus ed è composta da 50 giovani musicisti dei conservatori e istituti musicali di tutta Italia che hanno partecipato o che stanno per intraprendere un’esperienza Erasmus. In questa occasione, i giovani si esibiranno su brani di Rossini, Donizetti, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven. http://bit.ly/orchestraerasmus

Infine, per celebrare la Giornata dell’Europa, il 9 maggio, Palazzo Vecchio ospiterà dalle ore 10 la Conferenza internazionale “United in diversity”. Il tema centrale dell’evento riguarda il contributo del Programma Erasmus+ alla costruzione dell’identità e di uno spirito di cittadinanza europea. Alla conferenza parteciperanno autorità e rappresentanti istituzionali italiani ed europei. Le esperienze vissute dagli Alumni Erasmus saranno raccontate dall’artista David Riondino, che interverrà alla conferenza con un contributo in chiave teatrale. Per partecipare è necessaria la registrazione a questo link: http://bit.ly/conferenzaerasmus

Gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico. Per il Concerto e la Conferenza è necessario registrarsi.

Info e programma: www.erasmusplus.it #ErasmusAlumni

InnovAgorà

InnovAgorà, la piazza dei brevetti e dell’innovazione

Da lunedì 6 a mercoledì 8 maggio si tiene a Milano l’evento nazionale che intende far conoscere e valorizzare brevetti e tecnologie nate nel mondo della ricerca pubblica. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, organizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e realizzata in collaborazione con Il Corriere della Sera.


“InnovAgorà”, al via dal 6 all’8 maggio la piazza dei brevetti della ricerca italiana

Al via il 6 maggio a Milano “InnovAgorà”, la ‘piazza’ dei brevetti della ricerca italiana. Fino all’8 maggio il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci ospiterà tecnologie e brevetti nati nel mondo della ricerca pubblica, con l’obiettivo di farli conoscere ai cittadini e alle imprese e metterli a disposizione dello sviluppo economico-sociale del Paese. Ad aprire la manifestazione, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, che il 6 maggio alle 11 nello Spazio Polene chiuderà  l’evento inaugurale con un intervento sulla valorizzazione della ricerca pubblica come opportunità di crescita per il Paese.

“Abbiamo fortemente voluto ‘InnovAgorà’ perché siamo convinti che sia necessario fare uscire i brevetti dai laboratori delle nostre università e dei nostri centri di ricerca e farli conoscere ai cittadini e alle imprese. L’innovazione tecnologica è il fattore che contraddistingue il mondo globale: il progresso tecnico-scientifico si deve tradurre in effettivo benessere per la società. Grazie a questa manifestazione, Milano si trasformerà in una piazza di scambio. Faremo incontrare domanda e offerta di sviluppo. Dimostreremo come la ricerca può e deve essere concretamente motore di crescita sociale, culturale ed economica del nostro Paese”. 

L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, organizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e realizzata in collaborazione con Il Corriere della Sera.

Protagoniste saranno 171 ‘innovazioni’ messe a punto da ricercatori e team di ricerca provenienti da 48 Università italiane e 13 Enti di ricerca di tutta Italia, suddivise in 7 aree tematiche che rispecchiano temi oggi prioritari per l’economia:
– Bioeconomia e Agroalimentare;
– Manifattura Intelligente: materiali innovativi, robotica e ICT;
– Energia sostenibile, Ambiente e Tecnologie verdi;
– Società intelligenti, sicure e inclusive; Mobilità sostenibile;
– Dispositivi per la diagnosi e la cura;
– Nuovi farmaci e biotecnologie per la salute;
– Tecnologie innovative per l’edilizia, le infrastrutture e il patrimonio culturale.

I 171 inventori – singoli o in team – avranno l’opportunità di presentare i loro prototipi in una tre giorni densa di appuntamenti, con talk, incontri B2B, workshop di approfondimento e convegni tematici ai quali saranno presenti investitori, imprenditori e rappresentanti delle associazioni di categoria partner dell’evento. Inoltre, all’interno del Museo, per tutta la durata dell’evento sarà allestita un’area espositiva con una selezione di prototipi.

“InnovAgorà” rappresenta il punto di partenza di un nuovo programma del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che punta a favorire l’introduzione nella società di applicazioni e tecnologie dal forte impatto innovativo: l’obiettivo è renderlo un appuntamento annuale, un’occasione di conoscenza e valorizzazione della migliore ricerca italiana.

Dialoghi sull’uomo

Dialoghi sull’uomo si prepara a festeggiare un compleanno importante: la decima edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto fin dalla prima edizione da Giulia Cogoli, è in programma dal 24 al 26 maggio 2019 (www.dialoghisulluomo.it).
Nati nel 2010 come progetto di condivisione e approfondimento di taglio antropologico, i Dialoghi – che nell’ultima edizione hanno registrato oltre 30.000 presenze – sono stati animati fin da subito da un forte impegno culturale e civile e dalla volontà di offrire un nuovo modo di fare approfondimento culturale, con contenuti inediti e nuovi sguardi sulle società umane. Un percorso lungo e intenso, premiato da numeri in continua crescita: nelle prime nove edizioni le presenze sono state circa 167.000 (più che triplicate dalla prima edizione); i relatori – italiani e internazionali – 250; gli eventi 249; i volontari più di 3.000; i follower sui social circa 43.000.
Negli anni, al festival si sono affiancate una serie di importanti iniziative di produzione e documentazione culturale: i 13 volumi editi da UTET nella serie Dialoghi sull’uomo, con 19 edizioni e una tiratura di 65.000 copie; un vasto archivio di 252 registrazioni audio e video disponibili sul sito della manifestazione; un canale YouTube dedicato che ha avuto oltre un milione di visualizzazioni; un progetto di divulgazione antropologica per le scuole che ha visto la partecipazione di circa 25.000 giovani; il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, oggi alla sua terza edizione; 5 mostre con grandi maestri della fotografia che ogni anno completano il percorso del festival.
Inoltre, nel 2018, il festival ha valicato i confini nazionali, organizzando una serie di incontri all’Istituto Italiano di Cultura di Londra e portando all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi la mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin ideata appositamente per la manifestazione.

Il tema scelto per il decennale è: Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini.
Con-vivere significa “vivere con”, “vivere assieme” rispettandoci e rispettando la Terra su cui ci è dato vivere. Con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un luogo di costruzione. In un mondo ogni giorno più segnato da un’accelerazione generale, in cui i rapporti sono sempre più mediati dal digitale e i legami si indeboliscono a causa del venire meno di quelle narrazioni che stanno alla base di ogni comunità, diventa sempre più difficile stabilire un rapporto reciproco, profondo ed egualitario. Un percorso, dunque, di tematiche che si tengono assieme e che compongono, anche grazie ai contributi di alcuni fra i più importanti intellettuali contemporanei, un grande mosaico culturale, fatto di tante tessere, pensieri, approfondimenti, con una forte visione e valenza unitaria. Questo è forse il punto di forza dei Dialoghi: produrre cultura – una cultura della convivenza – e farlo in un percorso ideato e costruito appositamente, sia all’interno del singolo programma di ogni anno, sia nella visione più ampia del decennale.
«Dieci anni fa è sembrato molto innovativo dedicare un festival all’antropologia contemporanea. – commenta Giulia Cogoli – Ma il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi, e forse oggi cercare di capire la realtà che ci circonda dall’angolatura antropologica è quanto di più utile si possa proporre. Perché significa rilanciare l’interesse per gli altri, per le altre culture, a cui non ci deve legare solo il rispetto e il dialogo, ma la consapevolezza di essere su un’imbarcazione comune, in un viaggio attorno all’umanità, liberi da quelle zavorre del razzismo e dell’indifferenza che tanto pesano sulla vita quotidiana».

La terza edizione del Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, conferito a una figura del mondo culturale che testimonia la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane, dopo David Grossman e Wole Soyinka, quest’anno andrà a Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, tra i massimi esperti mondiali di ecologia sociale, già premiata con il Right Livelihood Award, premio Nobel alternativo per la Pace, per le sue battaglie a difesa dell’ambiente. Sabato 25 maggio alle 21.15, in piazza del Duomo, Vandana Shiva terrà una lectio dal titolo: Impariamo a condividere il nostro pianeta: è di tutti! Il dialogo permette di imparare a riconoscerci come membri della comunità della Terra, che ha strabilianti capacità e il potenziale per rigenerarsi, nonostante ci si trovi sull’orlo del baratro. Si deve coltivare la speranza, fondata sulla filosofia della Terra intesa come un’unica famiglia, sostiene Vandana Shiva: ce la faremo solo credendo nella capacità di trascendere le divisioni, di pensare, agire e vivere come un’umanità unita, impegnandoci a partecipare in ogni momento alla difesa e alla rigenerazione del tessuto naturale e sociale della vita.

IL PROGRAMMA 2019

VENERDÌ 24
Apre il festival la lezione inaugurale di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, dal titolo Insieme…. Non c’è uomo senza altri uomini: davanti al quadro scoraggiante di una società dominata dall’egolatria e dai comportamenti incivili che propongono solo parole e gesti carichi di odio, emerge l’urgenza di riconoscere la presenza di una spiritualità – intesa come impegno nelle vicende umane, come ricerca di un vero servizio agli altri, attenta alla creazione di bellezza nei rapporti umani – che faccia dire che l’umanità è una sola.
Parole per dividere, parole per con-dividere. Un dialogo fra linguistica e antropologia è il titolo dell’incontro con il linguista dell’Università di Reading Federico Faloppa, consulente di Amnesty International su hate speech e contrasto al linguaggio d’odio, e l’antropologo Adriano Favole. Oggi si è circondati, nella comunicazione pubblica e privata, da parole che offendono, feriscono, esprimono odio, amplificate dai social network. Dividere è diventato un affare per molti, un prodotto con cui cambiare le nostre abitudini. Si va dall’odio esplicito fatto di insulti contro donne, bambini, migranti, neri, omosessuali, disabili, studenti, a un odio più raffinato, fatto di vittimismo e retorica. Ma c’è chi prova a opporsi con strumenti come l’indignazione, le leggi, la costruzione di un dialogo reale.
“Comunità” è una parola che sembra venire dal passato, che evoca calore, intimità, capacità di stare assieme. Per costruire una comunità, osserva l’antropologo Marco Aime, occorre una volontà continua di convivere, di negoziare quotidianamente con gli altri, di mantenere vive le relazioni. Influenze esterne o fratture interne possono mettere in crisi i legami tra le persone; paura, rabbia, egoismo possono restringere i confini del Noi, fino a escluderne gli Altri, risvegliando nuovi o vecchi razzismi.

SABATO 25
La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Il grande scrittore spagnolo Fernando Aramburu, autore del caso editoriale Patria, riflette, in un dialogo con il giornalista e saggista Wlodek Goldkorn, sulla scrittura come memoria contro l’oblio: le linee d’ombra della vita, le zone grigie fra bene e male che solo la letteratura sa raccontare, possono anche essere strumento per aiutarci a non ripetere errori e per imparare le regole della convivenza.
Convivere con la malattia fa sperimentare la fragilità del corpo ed è una sfida continua alla comprensione e all’accoglienza del dolore. Lo psichiatra Eugenio Borgna spiega come solo il dialogo fra l’interiorità di chi è malato e di chi non lo è consente di accogliere la malattia e di conviverci, nella sua dimensione psicologica e umana.

Nulla sembra più naturale che pensarci come individui, eppure biologi e antropologi, percorrendo strade lontane fra loro, hanno messo in discussione il concetto di identità individuale e scoperto che quelli che normalmente chiamiamo “individui” sono in realtà “condividui”. La filosofa della scienza Elena Gagliasso e l’antropologo Francesco Remotti spiegano come si è arrivati a questa definizione.
Le imperfezioni sono il vero segno dell’evoluzione, come intuì Charles Darwin. Ma quali sono le conseguenze dell’umana imperfezione nel nostro modo di concepire e organizzare le relazioni sociali e quelle con l’ambiente e il mondo che ci circonda? Ricerche scientifiche recenti mostrano quanto la mente umana sia profondamente ambivalente nel suo distinguere un “noi” protettivo da un estraneo “altro”, potenzialmente minaccioso. Questa attitudine, commenta il filosofo della scienza Telmo Pievani, nel passato aveva un senso, ma oggi rende attraente e ricorrente il razzismo.
Il fotografo Paolo Pellegrin, famoso nel mondo per i suoi reportage di guerra, in un dialogo con Roberto Koch, approfondisce il tema del confine e del conflitto, riflettendo sui muri che costruiamo a partire da noi stessi. La fotografia di Pellegrin è sempre evocazione emotiva di uno stato d’animo: nel raccontare l’altro si immerge nelle conflittualità umane, che generano tragedie di cui ci arriva un’eco ormai soffusa nella grande massa di immagini a cui siamo sottoposti quotidianamente, come ben testimonia la mostra Paolo Pellegrin – Confini di umanità, realizzata per il festival e allestita nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia fino al 30 giugno.
La filosofa teoretica Donatella Di Cesare parla di Esilio, ospitalità, coabitazione. Nell’epoca postnazista è rimasta salda l’idea che sia legittimo decidere con chi coabitare: la xenofobia populista e il razzismo trovano qui il loro punto di forza. Riconoscere invece la precedenza dell’altro nel luogo in cui si vive significa aprirsi non solo a un’etica della prossimità, ma anche a una politica della coabitazione.
La criminologia è stata definita la “scienza del male”. Ma come si fa a convivere con il male? Perché interi popoli possono rendersi responsabili di massacri e poi tornare alle loro vite come se nulla fosse? A questi interrogativi risponde la criminologa Isabella Merzagora, analizzando in particolare il nazismo, inteso come matrice di tutti gli “altrismi”, cioè i pregiudizi verso chi si considera “diverso”. È qui la causa del delitto: la criminologia dei diversi studia i crimini dei “normali”.
Siamo esseri sociali? Un dialogo tra neuroscienze e filosofia è l’appuntamento con il neuroscienziato di fama internazionale Giacomo Rizzolatti e il filosofo della scienza Corrado Sinigaglia. A quasi trent’anni dalla scoperta dei neuroni specchio, oggi sappiamo che essi sono alla base della nostra facoltà di comprendere le azioni e le emozioni altrui. Si tratta di una comprensione particolare, che avviene dall’interno. Sotto certi aspetti, ciò di cui facciamo esperienza quando osserviamo gli altri agire o provare un’emozione non è diverso da quando agiamo o proviamo un’emozione in prima persona.

DOMENICA 26
Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini affronta uno dei temi scottanti per il mondo degli adolescenti: perché con-dividono e non con-vivono? Per comprendere i significati e i rischi delle esperienze digitali giovanili è necessario interessarsi ai miti affettivi familiari e sociali. Da questi si può partire per comprendere le forme del profondo disagio adolescenziale odierno, a cominciare dal sempre più diffuso ritiro sociale.
Stefano Allievi, sociologo delle religioni e delle migrazioni, propone una riflessione di forte attualità sulle caratteristiche che una società autenticamente plurale dovrebbe avere, focalizzandosi soprattutto sul pluralismo religioso e sul rapporto con l’Islam europeo. Le religioni possono infatti essere un riferimento identitario nella società e nella politica, diventare strumento per dar vita a conflitti culturali o, al contrario, per aiutare a risolverli.
In un mondo di solitudini e antagonismi, ricco di eroi solitari e vittorie contro tutti, forse è arrivato il momento di riflettere su quanto la Storia sia stata fatta dalle collettività, dalla condivisione di ideali che porta piccoli gruppi o intere nazioni ad allearsi e a unirsi per uno scopo comune. Le scrittrici Michela Murgia e Ritanna Armeni raccontano storie e motivazioni, spesso di donne, del più grande motore

dell’umanità: l’unione.
Cambiamenti climatici improvvisi, global warming, carestie, guerre, migrazioni epocali sono indice di un collasso ambientale sempre più prossimo. Gli esseri umani hanno dimenticato la cura del mondo in cui gli è dato vivere, avverte il diplomatico e scrittore Grammenos Mastrojeni, coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo, che da trent’anni si occupa dei legami fra tutela dell’ambiente, sviluppo e pace. Ogni gesto, piccolo o grande, che protegge l’ambiente è fondamentale per il futuro comune.
Mentre gli sguardi si appuntano sugli sbarchi, sui richiedenti asilo e sui porti che si vorrebbero chiudere, la sfida principale per una visione lungimirante dei fenomeni migratori in Italia riguarda l’integrazione delle seconde generazioni: è quanto afferma il sociologo delle migrazioni Maurizio Ambrosini. L’integrazione comporta tre dimensioni: trovare un lavoro dignitoso; stabilire una rete di amicizie; sviluppare le competenze necessarie per inserirsi. Occorre domandarsi se le istituzioni pubbliche e la società stiano promuovendo le azioni necessarie per favorire l’integrazione delle seconde generazioni.
Nella conferenza Alle origini del mondo attuale: incontri e scontri di culture nell’età della “prima globalizzazione” lo storico Adriano Prosperi racconta l’inizio dell’età moderna, quando fu l’Europa a guidare una fase rivoluzionaria della storia mondiale. Due furono i modi della tentata unificazione del mondo conosciuto: la conquista e l’assoggettamento politico e religioso del continente americano, fino alla sua assimilazione alla cultura europea, e la ricerca di un “accomodamento” tra cultura europea e culture orientali, avvicinate grazie alla navigazione portoghese fino ai porti cinesi e giapponesi.
L’antropologo di origini iraniane Shahram Khosravi, dell’Università di Stoccolma, propone una riflessione sulla natura dei confini, fisici e politici, sui rituali e sulle pratiche dell’attraversamento, basandosi anche sulla sua personale esperienza di migrante illegale che trent’anni fa lo ha condotto in Svezia. Khosravi intreccia metodologia etnografica a narrazioni dense di emozioni, restituendoci il pensiero di intellettuali che hanno fatto parte di alcune minoranze storiche, come Kafka e Benjamin, e raccontando le testimonianze di protagonisti diretti, come quelli che dall’America centrale premono sul confine meridionale degli Stati Uniti o di coloro che si accalcano alle frontiere della “fortezza Europa”.
Chiude il festival l’incontro con l’attore e drammaturgo Ascanio Celestini: un racconto in forma di spettacolo dedicato agli ultimi, ai dimenticati, a coloro cui è stata negata la convivenza, a quelli che non sono graditi, al massimo tollerati. Celestini ci racconta di personaggi diversi tra loro che si muovono, in questo progetto di narrazione, in un unico ambiente: una periferia. Il narratore racconta quello che vede: a volte è ciò che conosce, altre quel che immagina. Con Celestini sul palco il musicista Gianluca Casadei.

GLI SPETTACOLI

Un grande debutto sul palcoscenico dei Dialoghi per celebrarne il decennale: Michele Serra porta a Pistoia, in prima nazionale, il suo nuovo spettacolo (venerdì 24, ore 21.15, Teatro Manzoni) “L’amaca di domani”. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente nel quale Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura. Dipanando la matassa della propria scrittura, l’autore fornisce anche traccia delle proprie debolezze e manie. Il finale, per fortuna, è ancora da scrivere (regia di Andrea Renzi). Una produzione SPAlive in collaborazione con Teatri Uniti e Feltrinelli.
Sabato al Teatro Manzoni alle 21.30 un concerto degli Avion Travel: una sorta di percorso biografico-musicale attraverso i brani più famosi e amati dal pubblico, che sottolinea come il ruolo della parola sia centrale nelle ultime canzoni del gruppo, composto da: Peppe Servillo (voce); Mimì Ciaramella (batteria); Peppe D’Argenzio (sax); Flavio D’Ancona (tastiere); Duilio Galioto (piano e tastiere); Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Il mestiere di cantare per gli Avion Travel è anche mestiere di convivere.

Come sempre, ogni giornata si conclude con una proiezione cinematografica al teatro Bolognini: una mini rassegna dedicata al racconto della società italiana attraverso le pellicole del grande Luchino Visconti, con introduzione della critica Paola Jacobbi. Da Rocco e i suoi fratelli, film definitivo sull’immigrazione interna nel nostro Paese (venerdì, ore 22.30), a Il Gattopardo, che indaga i mutamenti sociali in Sicilia all’indomani dell’Unità d’Italia (sabato, ore 22.30), fino a Gruppo di famiglia in un interno, affresco dei tormenti dell’Italia post-Sessantotto (domenica, ore 20).

LA MOSTRA

Anche quest’anno i Dialoghi organizzano una mostra fotografica: Paolo Pellegrin – Confini di umanità, a cura di Annalisa D’Angelo, propone sessanta scatti, alcuni dei quali inediti, di uno dei fotografi più apprezzati nel panorama mondiale, che pone, come un antropologo, l’essere umano sempre al centro della sua arte. Realizzate in Algeria, Egitto, Kurdistan, Palestina, Iraq e Stati Uniti, le immagini sono accompagnate da un video dello stesso Pellegrin, realizzato in America per indagare le linee razziali che ancora dividono il Paese, confini invisibili ma ancor più insormontabili di quelli fisici. Le immagini coprono un arco temporale di quasi trent’anni, sviluppando, per sottrazione e opposizione, l’impervio percorso della convivenza, ostacolata da muri, guerre, mari in tempesta, deserti, frontiere naturali e artificiali: un viaggio lungo i confini dell’umanità, per mostrare lo sforzo continuo, ma necessario, alla base della convivenza.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 24 maggio al 30 giugno nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia (catalogo Contrasto).

I VOLONTARI

Anima e cuore del festival sono i giovani volontari provenienti in massima parte dalle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia, ma anche da università di tutta Italia. Negli anni, il loro numero è cresciuto e la loro squadra, compatta e appassionata, è la vera protagonista della manifestazione. Sono circa 3.500, con i volontari del 2019, i ragazzi che nelle 10 edizioni hanno scelto di partecipare al festival per un’esperienza formativa e culturale unica.

Biglietti in vendita dal 24 aprile (€ 3,00 incontri e proiezioni cinematografiche – € 7,00 spettacoli) presso La Torre, via Tomba di Catilina 5/7, Pistoia, e sul sito www.dialoghisulluomo.it.

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it e sulla App del festival.

Facebook: @festivaldialoghisulluomo
Twitter: @DialoghiPistoia
Instagram: pistoia_dialoghisulluomo
Youtube: Pistoia – Dialoghi sull’uomo
Hashtag ufficiale: #Dialoghi2019

Con il patrocinio di MIBAC, Regione Toscana, Provincia di Pistoia.

Communis Hereditas

CULTURA: CONVEGNO INTERNAZIONALE PER CHIEDERE A UNESCO DI RICONOSCERE LATINO E GRECO PATRIMONIO UMANITÀ.

Da giovedì 2 a sabato 4 maggio a Villa Falconieri – Frascati (Roma) ‘Communis Hereditas’, promosso dall’Accademia Vivarium Novum. Partecipano Lisa Clark premio Nobel per la pace 2017, Lorenzo Fioramonti, Viceministro Istruzione, Università e Ricerca.

Le nuove esigenze di tipo pragmatico stanno lentamente emarginando lo studio delle lingue latina e greca nelle scuole di tutt’Europa. I futuri uomini del nostro continente rischiano d’ignorare quasi del tutto il passato in cui affondano le radici della nostra civiltà e del nostro pensiero.

Per questo l’Accademia Vivarium novum ha promosso un convegno internazionale che si terrà da giovedì 2 a sabato 4 maggio, nella splendida cornice di Villa Falconieri a Frascati (Roma), nel corso del quale sarà presentata la proposta elaborata unitamente anche a delegazioni d’altri Paesi, di inserire il latino e il greco nell’elenco Unesco dei beni immateriali costituenti patrimonio dell’intera umanità.

Il primo atto ufficiale risale al 2017, quando un Odg fu approvato dal Senato della Repubblica che impegnava il governo italiano a farsi garante d’una continua sensibilizzazione soprattutto nelle politiche scolastiche, per la salvaguardia concreta delle lingue latina e greca, come massima espressione della sostanza culturale d’Europa; ad attivarsi per presentare all’Unesco la domanda per dichiarare il latino e il greco patrimonio culturale dell’umanità non soltanto europea, ma anche extraeuropea, come elemento unificante della civiltà occidentale e come eredità d’inestimabile valore lasciataci da oltre duemilasettecento anni di storia culturale; a volersi assumere la responsabilità di «garante della salvaguardia del latino e del greco» come discipline portanti, assieme alla filosofia, di una scuola formativa non professionalizzante, e di un’educazione globale e umana delle nuove generazioni; a richiedere all’Unesco di nominare l’Italia «scrigno simbolico» e crocevia delle culture e delle lingue greca e latina, perché si sviluppi un interesse che coinvolga tutti i settori della sua cultura, dal sistema scolastico al mondo della scienza, dello spettacolo e dei mezzi di comunicazione di massa. Successivamente rappresentanti d’altri Paesi si sono uniti per chiedere ai propri governi d’avanzare la stessa proposta all’Unesco: movimenti vari in Francia, in Spagna, in Inghilterra, in Bulgaria stanno mettendo in campo diverse iniziative, nelle quali l’Accademia Vivarium Novum è coinvolta per raggiungere la meta del riconoscimento di tutte le lingue classiche (dunque anche sanscrito, cinese classico, arabo classico, persiano medievale, ebraico classico, etc.), come patrimonio dell’intero genere umano.

Al convegno, che sarà aperto dai saluti del Direttore dell’Accademia Luigi Miraglia parteciperanno, tra gli altri, Lisa Clark, rappresentante dell’ICAN, la campagna internazionale per il disarmo nucleare, vincitrice del premio Nobel per la pace 2017, il Viceministro all’Università e Istruzione Lorenzo Fioramonti, esponenti dell’Accademia nazionale dei Lincei e della Scuola normale superiore di Pisa, come Lamberto Maffei, scienziato di fama mondiale, Michael von Albrecht, dell’Università di Heidelberg, decano dei latinisti del mondo, Charles Burnett, del Warburg Institute di Londra, il massimo studioso dei rapporti tra il mondo arabo e la tradizione greco-latina, Dirk Sacré, dell’Università di Lovanio, grande esperto della letteratura latina rinascimentale e dell’età moderna, Kurt Smolak, dell’Università di Vienna, già direttore del Corpus scriptorum ecclesiasticorum Latinorum, somma autorità nel campo della letteratura greco-latina cristiana e medievale, Paolo Isotta, grande storico della musica, l’ex ministro Gerardo Bianco, presidente della Società Magna Graecia, Corrado Sforza Fogliani, Presidente dell’Associazione Banche Popolari e Vicepresidente dell’ABI. Al convegno parteciperanno anche esponenti cinesi e del mondo islamico: un esperimento di pace fondato sulla cultura. Nel corso della tre giorni si terranno concerti, con carmi di letteratura classica greca e latina, del coro Tyrtarion e rappresentazioni teatrali di opere greche e latine.

Per maggiori informazioni e per il programma dettagliato è possibile consultare il sito https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/communis-hereditas.

Nota 12 aprile 2019, AOODPIT 649

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di
TRENTO
Alla Sovrintendenza Scolastica della Provincia Autonoma di
BOLZANO
All’Intendenza Scolastica perla Scuola in Lingua Tedesca
BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per le Scuole delle Località Ladine
BOLZANO
Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ass. Istruzione e Cultura
Direzione Personale Scolastico
AOSTA

Oggetto: Promuovere Cittadinanza, costruire Comunità. Verso la via italiana al Service Learning. Lucca, 6 – 8 maggio 2019

LAVORO E SICUREZZA

CONVEGNO CONFSAL

LAVORO E SICUREZZA: ASPETTI NORMATIVI, TECNICI, FORMATIVI E INNOVATIVI

11 Aprile 2019, ore 9,30-13,30

Parlamentino del CNEL, viale David Lubin 2, Roma  

Giovedì 11 aprile p. v., dalle ore 9:30 alle ore 13:30, si terrà presso il Parlamentino del Cnel un convegno sul tema “LAVORO E SICUREZZA: ASPETTI NORMATIVI, TECNICI, FORMATIVI E INNOVATIVI” organizzato dal Dipartimento salute e sicurezza nei luoghi di lavoro della Confsal.

ABSTRACT

Storicamente esisteva il medico di fabbrica, poi diventato l’attuale medico competente specialista in Medicina del lavoro. Per molto tempo la funzione del medico del lavoro è stata identificata nella sorveglianza sanitaria periodica finalizzata alla prevenzione delle malattie professionali. Oggi è necessaria, invece, una visione olistica della salute e della sicurezza di chi lavora.

Le nuove dimensioni dell’economia impongono nuovi sistemi di tutela della salute e della sicurezza in ambito lavorativo, confortati da illuminati orientamenti giurisprudenziali che, in non pochi casi, ispirano innovazioni normative sul tema. Purtroppo si tratta spesso di misure non esaustive, non efficienti e bisognose di continue rivisitazioni, anche e soprattutto alla luce dell’evoluzione industriale e dei repentini e nuovi rischi emergenti in campo lavorativo. Inoltre, non sono rari i casi in cui pratiche illegali ed elusive della norma nascondono realtà criminose e di lavoro nero.

Occorre quindi arginare tali condotte “malate” partendo dal fulcro dell’expertise, e cioè dalla formazione e dalla diffusione della cultura della sicurezza facendo leva, non solo sulla mera sensibilizzazione e informazione dei lavoratori, ma anche su dinamiche innovative e capillari, quali l’innovazione e l’addestramento virtuale certificato.

Il convegno sarà aperto e coordinato da Michele de Nuntiis, Responsabile Confsal Dipartimento salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Seguiranno i saluti del Presidente del Cnel, Tiziano Treu e del Responsabile Ufficio studi Confsal, Mario Bozzo. Le relazioni saranno a cura di: Raffaele Guariniello Magistrato Emerito; Salvatore Dovere, Consigliere Corte di Cassazione; Andrea Magrini, Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro Università di Roma “Tor Vergata”; Giuseppe Piegari, Dirigente INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro); Antonio Terracina, Dirigente Inail; Angelone Sara, Medico del lavoro e criminologa; Lucia Massa, Responsabile Confsal Dipartimento Formazione; Oliviero Casale, Marketing and Training Manager MTIC Group; Andrea Bortolotti, CTO Vection Group Ltd. Chiuderà i lavori il Segretario Generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta.


CONVEGNO CONFSAL

LAVORO E SICUREZZA: ASPETTI NORMATIVI, TECNICI, FORMATIVI E INNOVATIVI

MICHELE DE NUNTIIS: Responsabile CONFSAL Dipartimento Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

Le priorità attuali in materia di salute e lavoro in Italia:

Il mondo del lavoro si è trasformato sfaccettandosi in molteplici tipologie di contratti somministrati a scapito sempre più della tutela dei lavoratori, contemporaneamente alla diffusione crescente del fenomeno, senza distinzione generazionale e di razze, delle morti bianche e del lavoro nero (adulti e bambini, italiani ed immigrati).

Oggi con questo convegno non si vuole avere la pretesa di coprire nel dettaglio tutte le tematiche del complesso mondo della tutela della sicurezza dei lavoratori, ma certamente si tenterà con l’aiuto degli illustri relatori presenti, esperti per i vari settori di competenza, di dare delle risposte a delle domande ormai insistenti che rispecchiano l’incalzare della crisi sociale che stiamo vivendo.

Raffaele Guariniello – Magistrato emerito

Verso dove andiamo? Quale la sicurezza del futuro?

C’è molta confusione e disorientamento: ad oggi non esiste una strategia nazionale e centralizzata in materia di salute e sicurezza in cui vengano indicate le priorità sui cui incentrare l’impegno in modo sinergico, interdisciplinare e partecipato,da parte degli attori della prevenzione, istituzionali, esperti di settore, parti datoriali e sociali.

Salvatore Dovere – Consigliere della Corte di Cassazione

Sarebbe necessario:

Pianificare obiettivi concreti d’intervento e programmi d’azione anche in tema di tumori professionali a bassa frazione eziologica, ai sensi dell’art.244 del DLGS 81 del 2008 s.m. La questione amianto appare comunque irrisolta: i casi di morte per esposizione all’amianto sono effettivamente destinati a diminuire? La comunità scientifica in parte si divide sulla questione. Quale l’esperienza della magistratura penale?

Andrea Magrini – Direttore Scuola Specializzazione Medicina del Lavoro Università di Roma “Tor Vergata”

Adottare misure tempestive efficaci ed efficienti nei confronti dei nuovi rischi emergenti. A tal proposito l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha attivato diverse consultazioni in tema dei lavori verdi, nanotecnologie/nanomateriali, crowdsourcing, robotica, farmaci che aumentano le prestazioni, stampa in 3D, tecnologie di monitoraggio, settore del commercio al dettaglio elettronico. Per molto tempo la funzione del medico del lavoro è stata identificata nella sorveglianza sanitaria periodica finalizzata alla prevenzione delle malattie professionali. Oggi è necessaria invece una visione olistica della salute di chi lavora capace di intervenire prontamente alle nuove sfide mediche che i rischi emergenti ci impongono. Quale lo stato dell’arte delle azioni intraprese dalla sorveglianza sanitaria per prevenire il rischio correlato all’esposizione ai rischi emergenti?

Promuovere lo stile di vita attraverso programmi di prevenzione svolti dai medici del lavoro a livello aziendale e finalizzati ad incentivare stili di vita sani (quali le azioni intraprese finora attraverso l’Accordo del 14 febbraio 2018 tra Ministero della salute e SIML, Società Italiana di Medicina del Lavoro?): sussiste una discrepanza differenziale nella speranza di vita a 35 anni per classe sociale, operai e dirigenti, con esito mortale non di natura professionale, ma per patologie come malattie ischemiche cardiache, tumori del polmone, diabete, che sono appunto patologie prevalentemente legate allo stile di vita.

Si vede necessario ricorrere all’introduzione dell’indice di benessere nella sorveglianza sanitaria nella valutazione dello stato di salute (benessere psicofisico) del lavoratore. Quale il punto di vista del medico competente?

Giuseppe Piegari – Dirigente INL (Ispettorato nazionale del Lavoro)

Contrastare il fenomeno degli infortuni e soprattutto quello degli infortuni mortali: il bollettino trimestrale delle denunce di infortunio e malattie professionali, IV trimestre 2018, gennaio-dicembre 2018, ha rilevato un aumento delle denunce di infortunio in itinere (+2,87%) ed in occasione di lavoro (+0,59%), aumento delle denunce di infortunio con esito mortale (+10,11%), un aumento delle denunce di malattie professionali protocollate (+2,50%). Quali le possibili soluzioni? A quando le produzioni di Linee guida ad hoc che tengano conto della differenza di genere, dell’invecchiamento e della precarietà di contratti di molti giovani, arruolati velocemente con tirocini non accreditati, per una corretta valutazione dei rischi e predisposizione di azioni di prevenzione, protezione efficienti ed una mirata Vigilanza? Quale l’esperienza e la prospettiva dell’Ispettorato del lavoro?

Antonio Terracina – Coordinatore settore I Contarp Direzione generale INAIL

La norma tecnica volontaria UNI ISO 45001:2018 “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)– Requisiti e guida per l’uso”. Questa norma, che è stata pubblicata il 12 marzo 2018 rappresenta un avanzamento nel modo integrato di gestire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con risultati incoraggianti nella prevenzione degli infortuni presso le aziende certificate rispetto a quelle che ancora non l’hanno adottata. La norma 45001:2018 può intendersi come uno strumento utile atto a creare un circolo virtuoso, ovverosia una riduzione del premio assicurativo (Modello T24), impattante in termini di sconto sulle aziende e con ritorno economico, di fatto un guadagno, che possa essere reinvestito dalle aziende stesse nella prevenzione? Quali i risultati ottenuti finora con le aziende certificate finanziate con i bandi ISI dell’INAIL?

Sara Angelone – Medico del lavoro e criminologa

Quando il lavoro si intreccia con il fenomeno del “sistema delle organizzazioni criminali” l’applicazione delle misure preventive nel mondo del lavoro ed ogni tipologia di intervento appare vano e complicato a fronte di una devianza subculturale di base preesistente ed ancora fortemente incardinata nel nostro Paese. Un recente studio di Save the Children ha dimostrato il coinvolgimento disarmante di bambini anche italiani nel mondo del lavoro nero. Forte è l’esigenza di un intervento integrato, interattivo ed interprofessionale, già nelle scuole; necessita una cooperazione istituzionale, la partecipazione del terzo settore e della società civile. Sussiste una relazione tra lavoro nero, criminalità organizzata ed infortuni sul lavoro e qual è l’impatto economico?

Lucia Massa – Responsabile CONFSAL Dipartimento Formazione

La Confsal si è impegnata nella realizzazione di un Patto culturale che consenta il passaggio dalla formazione in quanto tale alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui potrà giovare ogni settore lavorativo e la società stessa. Quale progettualità e modalità per raggiungere lo scopo citato?

Oliviero Casale – Marketing and Training Manager MTIC Group

Certamente non si può parlare di formazione ed informazione dei lavoratori né di misure preventive se non si conosce il fenomeno dell’innovazione e come esso possa impattare sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Al riguardo la standardizzazione è effettivamente un ulteriore strumento necessario oltre che utile per uno sviluppo sostenibile e per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro? E che ruolo ha la formazione accreditata?

Andrea Bortolotti – CTO Vection Group Ltd

D’altra parte a nulla può valere una formazione che seppur contestualizzata in modo specifico nei vari settori lavorativi non sia effettuata in modo efficiente e controllato e verificabile. La Realtà virtuale, ultimo argomento della giornata, ma non per questo meno importante, aiuta in tal senso e sembra risolverci non solo le questioni correlate all’addestramento ma anche i problemi dei costi effettivi che la formazione stessa comporta con non poche difficoltà per le PMI (Piccole Medie Imprese). Quale applicabilità di queste tecnologie nel mondo del lavoro? E quali i possibili vantaggi nell’ambito della sicurezza?

IL CORAGGIO DI RIPENSARE LA SCUOLA

Associazione TreeLLLe

Convegno di presentazione del Quaderno n. 15

“IL CORAGGIO DI RIPENSARE LA SCUOLA”

mercoledì 10 aprile 2019, ore 9,00 – 13,00
Aula Magna dell’Università Luiss (viale Pola 12, Roma)

Apertura lavori

  • Giovanni Lo Storto Direttore Generale LUISS

Presentazione delle “proposte” di TreeLLLe

  • Attilio Oliva Presidente Associazione TreeLLLe
  • Antonino Petrolino Chairman del Forum di TreeLLLe

Interventi

  • Claude Thélot già Presidente della Commissione Governativa per il Dibattito Nazionale sull’avvenire della scuola in Francia
  • Luigi Berlinguer già Ministro dell’Istruzione
  • Vincenzo Zani Segretario Congregazione per l’Educazione Cattolica

Tavola rotonda

  • Ludovico Albert Presidente Fondazione per la Scuola della Compagnia di san Paolo
  • Stefano Molina Dirigente di ricerca Fondazione Agnelli
  • Giovanni Vinciguerra Direttore Tuttoscuola

Conclusioni

  • Salvatore Giuliano Sottosegretario di Stato, MIUR

Stati Generali per il Sostegno

LA CULTURA DELL’INCLUSIONE NON È NEGOZIABILE

INDEROGABILE LA FORMAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE DOCENTE

Stati Generali per il Sostegno

Napoli: 28-29 marzo 2019

Proseguono gli “Stati Generali per il Sostegno”, iniziativa promossa dal CIIS e avviata a Cagliari lo scorso novembre, con l’intento di offrire indicazioni pratiche per migliorare il processo inclusivo degli alunni e delle alunne con disabilità, dando “voce” al mondo della scuola.

Nella scuola, la cultura dell’inclusione richiede una mirata competenza professionale, possibile solo attraverso la formazione obbligatoria di tutto il personale docente e dirigente sulle tematiche dell’inclusione scolastica.  

«Con gli Stati Generali per il Sostegno intendiamo dar voce al mondo della scuola, per offrire un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo che, in questi ultimi anni, se da un lato soffre a causa delle costanti e ripetute riduzioni di risorse, dall’altro mostra la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale»: a dirlo è Giuseppe Argiolas, componente del Direttivo Nazionale del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), nel presentare gli Stati Generali per il Sostegno, inaugurati a Cagliari lo scorso novembre e adesso proposti a Napoli, il 28 e 29 marzo p.v.

Gli Stati Generali per il Sostegno a Napoli

Approda a Napoli la seconda edizione degli Stati Generali per il Sostegno, ospitati presso l’IS “Archimede” (Via E. Salgari, 8), diretto dalla D.S. dottoressa Mariarosaria Stanziano. Anche nel territorio campano verranno coinvolti i docenti, i dirigenti e i genitori o quanti interessati con l’obiettivo di porre al centro dell’azione formativa non soltanto le problematiche attuali dell’inclusione e dell’integrazione, ma anche le potenzialità e le possibilità per un rinnovo costruttivo.

Gli Stati Generali per il Sostegno costituiscono l’occasione per approfondire e analizzare il processo inclusivo nella scuola italiana al fine di proporre indicazioni operative, volte a migliorare il processo nel suo insieme. La voce è data agli operatori della scuola, perché un vero cambiamento può avvenire agendo soprattutto dall’interno. E indubbiamente tanto i docenti quanto i dirigenti scolastici e le altre figure, che lavorano nella scuola, possono offrire suggerimenti utili, pragmaticamente attuabili e significativi nella loro espressione valoriale.

Nonostante i molti e repentini cambiamenti introdotti da continue norme, talora fra loro in contraddizione, che spesso hanno generano dubbi e incertezze, la scuola dell’inclusione soffre ancora di numerose criticità. Si è trattato per lo più di indicazioni calate dall’alto, decise in sedi asettiche, distanti dalla quotidianità delle aule, dalla vivacità delle classi, dai reali bisogni formativi. Gli Stati Generali per il Sostegno di Napoli impegnano i partecipanti in due giornate di lavoro: giovedì 28 e venerdì 29 marzo.

“Partecipazione e impegno” (giovedì 28 marzo 2019)

Aprono la prima giornata due tavole rotonde finalizzate ad approfondire gli aspetti organizzativi e pedagogico-didattici della scuola di oggi e di domani, alla luce delle nuove normative e delle ricerche pedagogiche inclusive; ai tavoli si alternano esperti di chiara fama, fra cui l’avv. Nocera, della Fish, la prof.ssa Striano, direttrice del Centro di Ateneo SINAPSI dell’Università degli Studi di Napoli, il dr. Antonio Nocchetti, presidente dell’Associazione “Tuttiascuola”, la prof.ssa Stornaiuolo, D.S. dell’IC Scialoja-Cortese di Napoli, la prof.ssa Barbirato, D.S. dell’IC Maffucci di Milano, insieme ai componenti del Direttivo Nazionale del CIIS; seguono una serie di testimonianze di genitori, rappresentanti di Associazioni di famiglie e di insegnanti; chiude la sessione del mattino un intervento che descrive le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie.

Nel pomeriggio, dopo la testimonianza di studenti di una classe della scuola secondaria di secondo grado, e fra questi anche alunni con autismo, vengono presentati il nuovo decreto sul sostegno e le novità normative, che saranno operative dal primo settembre prossimo; di seguito l’attività ai Tavoli di lavoro, ai quali partecipano, divisi in gruppo, tutti  gli iscritti. È in questa fase che, attraverso lo scambio di opinioni e di esperienze, vengono elaborate le proposte per una nuova stagione a favore dell’inclusione scolastica. I Tavoli di lavoro consentono il confronto su molti temi: dalle strategie e metodologie didattiche alla formazione del personale docente, analizzando anche l’ipotesi di separazione delle carriere; dall’organizzazione del sistema scuola alle nuove prospettive di cambiamento introdotte dai decreti legislativi, applicativi della legge “buona scuola”. In particolare vengono analizzati i nuovi percorsi di formazione dei docenti di sostegno e le possibili criticità nelle fasi di applicazione.

“Corresponsabilità e formazione” (venerdì 29 marzo)

I lavori proseguono venerdì mattina, 29 marzo. Dopo la presentazione del nuovo decreto sulla valutazione e sull’esame di Stato, i componenti dei Tavoli di lavoro si riuniscono per pervenire a proposte da presentare al termine dei lavori.

Sul tavolo del confronto vi sono, fra le varie tematiche, la mancanza “cronica” di docenti specializzati per le attività di sostegno, l’inderogabile rinnovo dei percorsi formativi dei futuri docenti, ancora “strutturati con percorsi aggiuntivi”, nonostante l’alunno con disabilità sia “alunno di tutti i docenti della classe”, la permanente distorsione del pensiero dominante intento a ricercare modalità didattiche rivolte più alla disabilità, intesa come patologia, che alla persona, la confusione fra le figure professionali deputate all’assistenza, ma “sostituibili” nell’immaginario collettivo alla figura del docente, e molte altre questioni che, in assenza di efficaci e chiare soluzioni, soffocano quel positivo processo che ha visto il suo avvio negli anni Settanta del secolo scorso. Appare chiaro che non si attua una scuola di qualità e fattivamente inclusiva senza un’azione sinergia e corresponsabile, in particolare dei docenti, ma anche delle altre figure della scuola.

Stati Generali per il Sostegno: la voce della scuola rappresentata al MIUR

Il CIIS, che promuove l’iniziativa, è fermamente convinto che la qualità della scuola si attui nella sua capacità di essere inclusiva. La corresponsabilità di tutti i docenti nelle classi in cui operano, la formazione diffusa, che assicuri una professionalità competente, funzionale a un’azione didattica rivolta a tutti gli alunni della classe e la consapevolezza che ciascuno concorre all’esito positivo del progetto inclusivo sono fra i presupposti di un reale cambiamento, indirizzato a sensibilizzare e potenziare la cultura dell’inclusione scolastica.

È ai princìpi, attinti dalla Carta Costituzionale e alle motivazioni di carattere pedagogico, che gli Stati Generali per il Sostegno intendono fare riferimento, portando ai rappresentanti della politica e alla società civile, attraverso competenze e professionalità, idee e proposte nuove, che possano contribuire a realizzare concretamente quel percorso che da oltre quarant’anni è emblema di civiltà e di progresso culturale.

A conclusione di questo percorso itinerante, il CIIS presenterà al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca la sintesi delle indicazioni emerse dai Tavoli di Lavoro, organizzati in occasione degli incontri.

Notizie dell’evento: http://www.sostegno.org/node/629

Programma: http://www.sostegno.org/sites/default/files/CIIS_StatiGeneraliSostegno_Napoli%2028-29%20marzo.pdf

DIRETTIVO NAZIONALE DEL CIIS

COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Nota bene

Per partecipare è necessario iscriversi: https://docs.google.com/forms/d/1DSh-mvx0-eRug5sbfZ63I_ImX67HaDn9mpyr6y2HUhM/viewform?edit_requested=true&fbclid=IwAR3tpbf0dNRZP1LVumfwgOU1bqKjmReWmhqAMDdu75yDyYroCNehkMKZyxM

Viene rilasciato l’Attestato di partecipazione

Costruire comunità, generare autonomia

35° Congresso nazionale DiSAL
28 – 29 – 30 marzo 2019    –  MILANO 

“Costruire comunità, generare autonomia. Dalla responsabilità personale alla corresponsabilità professionale”

Si svolgerà a Milano nei giorni 28 – 29 – 30 marzo 2019 il 35° Convegno nazionale di DiSAL, al quale parteciperanno Dirigenti scolasticiResponsabili di direzione, Direttori della Formazione Professionale,  Figure di Staff, Docenti vicari e Direttori amministrativi delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, con rappresentanti degli USR, degli AST, Dirigenti Tecnici ,  nonché a Responsabili istruzione e formazione degli Enti locali.  

Provenienti da ogni regione e dall’estero, i partecipanti si confronteranno su di un tema ricco o propositivo: Costruire comunità, generare autonomia. Dalla responsabilità personale alla corresponsabilità professionale: al centro dell’appuntamento cultura, responsabilità e competenze per una nuova dirigenza.

Il Convegno nazionale DiSAL 2019 intende mettere a tema il grande patrimonio di energie che le scuole sanno mobilitare per rispondere alla crisi culturale del sistema scolastico e del nostro tempo: domande, emergenze, nuovi segni, aperture dei soggetti educativi del territorio. Ciò al fine di individuare linee di azione, priorità, prospettive e modelli capaci di suscitare le forze di vita e di conoscenza dei giovani e della comunità e di contribuire al rinnovamento della direzione delle scuole.

“La direzione educativa di una scuola richiede in chi la dirige – afferma Ezio Delfino presidente nazionale DiSAL  – la tensione a conoscere la realtà delle persone con cui si lavora, le caratteristiche degli studenti e il contesto in cui si opera. Il dirigente scolastico è chiamato a verificare che l’originalità del proprio contributo professionale, anche attraverso una capacità espressiva, organizzativa e culturale, si fondi innanzitutto sul riconoscere, interpretare ed assecondare questa realtà secondo un fine generativo”

Una direzione autentica e consapevole di una scuola implica, in questa prospettiva, la tensione a far crescere e sostenere la corresponsabilità dei soggetti che la costruiscono quotidianamente: un modo originalmente e culturalmente nuovo di concepire la collegialità e la corresponsabilità educativa.

È in questo protagonismo comunitario consapevole che può essere rilanciata l’idea di autonomia scolastica, non come decentramento funzionale, ma come espressione di spazi di libertà con la quale i diversi soggetti fanno didattica, ricerca e innovazione  a servizio della comunità sociale. Il Convegno sarà arricchito da presentazioni di esperienze di dirigenti scolastici di scuole statali e paritarie che realizzano modelli di autonomia. AI lavori del Convegno partecipano, tra gli altri, Massimo Recalcati, psicoanalista e docente universitario, Dario Nicoli sociologo dell’organizzazione dell’Università S. Cuore di Brescia, Fabio Pruneri,  docente di Storia dell’educazione – Università di Sassari, Stefano Gheno, docente Gestione risorse umane – Università S. Cuore di Milano. “A 20 anni dalla pubblicazione del DPR 275 del 1999 – puntualizza Ezio Delfino – risulta sempre più urgente ripercorrere (e ritrovare) l’autonomia delle istituzioni scolastiche come dimensione e strumentoindispensabile per realizzare la piena responsabilità dei soggetti che le costruiscono. Sul tema dell’autonomi scolastica è prevista una tavola rotonda cui parteciperanno Luigi Berlinguer, politico ed accademico, Francesco Profumo, presidente della Compagnia di Sanpaolo di Torino, Lorenza Violini, docente Diritto costituzionale all’Università Statale di Milano. 

Il Convegno rappresenta l’occasione per un rilancio, culturalmente fondato, dell’autonomia delle scuole e dell’associazionismo professionale, dimensioni necessarie al protagonismo dei soggetti e ad un’autentica libertà di educazione.

EDUCARE alla “ACCESSIBILITÀ” del PATRIMONIO

Patrimonio e Dialoghi tra le Culture

EDUCARE alla “ACCESSIBILITÀ” del PATRIMONIO

cosmopolitismo culturale – saperi artistici – paesaggi “partecipati” – accessibilità al patrimonio

VII Corso Nazionale di Formazione

per i referenti EDU, i Presidenti dei Consigli regionali e i docenti di Italia Nostra

ROMA, 22-23-24 marzo 2019

Sede Nazionale di Italia Nostra, sala Astaldi, Viale Liegi 33, Roma (22 e 24 marzo)

Gangemi Editore, Sala Mostre e Convegni, Via Giulia 142, Roma (23 marzo)

Prede concretamente avvio il 22 marzo il nuovo Progetto di Educazione al Patrimonio Culturale e al Paesaggio di Italia Nostra con il VII Corso Nazionale di Formazione per i referenti EDU, i Presidenti dei Consigli regionali e i docenti di Italia Nostra.  Il progetto è rivolto ai docenti e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per il triennio 2019-2022, a partire dall’anno scolastico 2019/2020 ed è inserito nel grande contenitore delle attività educative di Italia Nostra, “Le pietre e i cittadini”, denominazione ormai riconosciuta e accolta nei protocolli con il MIUR e il MiBAC.

Con il seminario si getteranno le basi per il programma del triennio futuro, partendo dall’approfondimento dei focus individuati in precedenti incontri.  

1.      Mestieri del Patrimonio e l’artigianato artistico, tradizionale e tipico. Riflessione sul recupero dell’artigianato che dia prospettive di nuove professioni e nuove opportunità di lavoro, risvegliando il desiderio di “fare bene una cosa”. Tema che riapre la questione della chiusura degli Istituti d’arte e dell’eliminazione dell’insegnamento della storia dell’arte dai curricula delle scuole superiori, battaglia sempre cara a Italia Nostra che intende riaprire un confronto col MIUR. 

2.      Il ruolo della partecipazione attiva delle comunità alla Pianificazione del Paesaggio. Italia Nostra sente la forte necessità di mettere in atto iniziative che diano sostegno e sostanza alla Convenzione europea del paesaggio, non solo per la tutela ma anche per promuovere una più ampia partecipazione delle comunità locali, in un’ottica che renda le scuola motore propulsivo di identificazione con il paesaggio.     

3.      I processi educativi di Italia Nostra: valutazione dell’impatto nelle comunità. Si tratta di costruire con maggiore efficacia la comunicazione delle attività del settore EDU, proprio al fine di valutarne l’efficacia. 

4.      Il cosmopolitismo culturale. Dovrebbe essere chiaro che in un mondo molteplice e plurale non sia più possibile definirsi centro di qualche altro. Non si tratta di depotenziare la specificità storica e culturale dell’Italia, ma un nuovo impegno di definizione alla luce del rapporto tra culture locali e processi globali. 

Il seminario, cui partecipano una cinquantina di referenti educazione di Italia Nostra, si svolgerà tra la sede centrale di Italia Nostra e la sede di Gangemi Editore a Roma. Tra i relatori:

·         Paolo Sciascia, Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione, MIUR 

·         Francesco Scoppola, Direzione Generale Educazione e Ricerca, MIBAC

·         Mario Rusconi, ANP – Associazione Nazionale Presidi 

·         Maria Rosaria Iacono, Consigliere nazionale di Italia Nostra referente Settore EDU 

·         Alessandra Mottola Molfino, storica dell’arte, già Presidente di Italia Nostra 

·         Simone Verde, Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta 

·         Giovanna Cassese, Accademia Belle Arti Napoli, Coordinatrice Gruppo MIUR-AFAM 

·         Patrizia Di Mambro, Coordinatrice Nazionale Settore EDU 

·         Ebe Giacometti, Vicepresidente Italia Nostra 

·         Antonello Alici, Università Politecnica delle Marche 

Italia Nostra da anni propone alla scuola un modello nazionale di educazione ai beni culturali e paesaggistici replicabile in tutti i contesti territoriali e culturali, attraverso l’individuazione di tematiche stimolanti, la formazione dei docenti, la ricerca sul territorio e la creazione di specifici sussidi didattici quali bibliografie, schede storico-descrittive, iconografia storica, scheda di osservazione e studio (quali quelle di segnalazione per le campagne di Paesaggi sensibili e della Lista rossa), collane didattico/scientifiche, etc. Nel corso del seminario verranno  elaborati materiali e tecniche che gli insegnanti avranno ritenuto più opportuni per il triennio, attraverso il confronto e la verifica. 

Italia Nostra conta sul grande impegno dei Referenti per l’Educazione che svolgono un ruolo di vere “avanguardie educative” sui loro territori, promuovendo e validando nuove metodologie didattiche presso gli insegnanti, gli studenti, le famiglie, le istituzioni, il mondo imprenditoriale e associativo.

Maria Rosaria Iacono

referente nazionale Settore Educazione

Patrizia Di Mambro

coordinatore nazionale