Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie del secondo ciclo di istruzione e.p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Sede
Oggetto: Scuola estiva di Filosofia I beni comuni nel mondo contemporaneo. Percorsi filosofici, culturali, didattici. a.s. 2025/2026 Potenza 27-28-29 agosto 2026.
Presentazione del Rapporto Nazionale INVALSI 2026 – diretta streaming dall’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati dalle ore 10.30
INVALSI presenta oggi il Rapporto Nazionale INVALSI 2026 presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati.
Quest’anno le prove hanno coinvolto circa 11.400 scuole per un totale di oltre 800.000 alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e oltre 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado (classe II e ultimo anno).
Anche quest’anno la costante collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, le Istituzioni scolastiche e INVALSI ha consentito di svolgere le prove in condizioni ottimali e le rilevazioni si sono svolte regolarmente su tutto il territorio nazionale con percentuali di partecipazione prossime al raggiungimento dell’intera la popolazione studentesca coinvolta.
Tale risultato è frutto dell’impegno collettivo e generoso di tutte le scuole interessate che hanno dispiegato le migliori energie per assicurare il buon esito finale, confermando la riconosciuta necessità di poter disporre di dati attendibili in un periodo che continua a dover tenere conto delle conseguenze a lungo termine del post-pandemia.
Le rilevazioni INVALSI 2026 hanno evidenziato che la riduzione della dispersione scolastica ELET (in base alla definizione ufficiale adottata dalla UE, si tratta dei 18-24enni che non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e che non sono in formazione) – seguendo il trend dello scorso anno – continua a registrare considerevoli progressi: nel 2025 il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2% e, secondo le stime INVALSI, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di grande rilievo per il sistema educativo italiano. Ciò significa che sempre più giovani rimangono nei percorsi di istruzione e formazione, con effetti positivi sull’inclusione, sull’equità sociale e sulle opportunità future.
Questo ampliamento della platea scolastica comporta contestualmente un aumento della complessità interna del sistema educativo. Una quota significativa di studenti, che prima avrebbe interrotto il percorso scolastico, infatti, oggi rimane nel sistema presentando talvolta maggiore fragilità negli apprendimenti. I dati più recenti mostrano, tuttavia, un quadro incoraggiante. Ladispersione implicita (la quota di studenti e studentesse che termina il percorso scolastico non riuscendo a raggiungere livelli adeguati di apprendimenti) registra una diminuzione importante (l’8,7% nel 2025, il 6,3% nel 2026: 2,4 punti percentuali in meno rispetto al 2025). Si tratta del dato più basso di tutta la serie storica. Sarà importante monitorare l’andamento nei prossimi anni per verificare se questa riduzione si consoliderà nel tempo.
In questo contesto, va sottolineato che, anche se con un andamento non sempre univoco, nelle regioni del Mezzogiorno raggiunte dagli interventi mirati e finalizzati alle specifiche esigenze territoriali messi in campo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito gli esiti per contrastare la dispersione paiono incoraggianti e andare nella direzione attesa. Per rendere duraturo tale contrasto, appare fondamentale intervenire già a partire dalla scuola dell’infanzia.
Nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati (passando dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026).
Questi segnali indicano un miglioramento complessivo della qualità degli apprendimenti e testimoniano una maggiore capacità del sistema educativo di sostenere gli studenti in difficoltà, promuovendo al contempo le eccellenze e valorizzando le potenzialità individuali.
Il confronto nel tempo degli esiti della scuola primaria evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all’anno scorso. In Italiano la percentuale di bambini e bambine che raggiunge almeno il livello base è pressoché costante nei due gradi osservati (II primaria: 66% nel 2025; 67% nel 2026. V primaria: 75% nel 2025; 73% nel 2026). In Matematica rispetto al 2025 si registra un calo di circa tre punti nella percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base nei due gradi osservati (II primaria: 67% nel 2025; 64% nel 2026. V primaria: 66% nel 2025; 63%nel 2026).
Anche per quanto riguarda l’Inglese sia in Listening che in Reading in V primaria si registra una stabilità della percentuale di alunne e alunni che raggiunge il prescritto livello A1 del QCER rispetto allo scorso anno (Reading: 91% nel 2025; 91% nel 2026. Listening: 86% nel 2025; 85% nel 2026).
Nella scuola secondaria di primo grado nel 2026 la quota di studenti che raggiunge risultati almeno adeguati, ossia in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali, in Italiano si attesta al 57% (59% nel 2025), mentre in Matematica la quota è del 55% (56% nel 2025), con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile.In Inglese la quota di studenti che raggiunge il prescritto livello A2 è rispettivamente: l’83% in Reading (83% nel 2025) e il 70% in Listening (70% nel 2025). Si tratta di un risultato molto positivo rispetto all’inizio della rilevazione (2018) che conferma l’aumento di ben 9 punti percentuali la quota di allievi/e che raggiunge il livello A2 in Reading e di 16 punti percentuali in Listening registrato già l’anno scorso. In alcune regioni del Mezzogiorno si riscontra un maggior numero di allievi e allieve con livelli di risultato molto bassi.
Gli esiti nella scuola secondaria di secondo grado evidenziano che nelle classi seconde in Italiano il 62% degli studenti raggiunge almeno il livello base (pressoché invariato rispetto al 2025: 61%), mentre in Matematica si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025 della quota di studenti che raggiunge il livello base: il dato nazionale passa dal 54% del 2025 al 55% del 2026, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese.
Per quanto riguarda l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, in Italiano nel 2026 si osserva un miglioramento diffuso rispetto al 2025. A livello nazionale la percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello di adeguatezza sale dal 52% del 2025 al 54% del 2026, con progressi in tutte le macro-aree. Anche in Matematica si registra un miglioramento diffuso a livello nazionale: si passa dal 49% del 2025 al 52% del 2026, con il Mezzogiorno che mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41% rispetto al 2025.
In Inglese nel 2026 riprende decisamente la crescita osservata negli anni passati: il 63% degli studenti e delle studentesse raggiunge il livello previsto dal QCER B2/B1+ (55% nel 2025) in Reading e il 48% in Listening (44% nel 2025). Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti dove la crescita rispetto al 2019 è molto rilevante.
A partire dall’anno scorso è stata avviata la rilevazione delle competenze digitali nelle classi seconde della scuola secondaria di secondo grado ed aveva riguardato esclusivamente le classi campione, mentre quest’anno ha coinvolto l’intera popolazione studentesca interessata. Il 2026 ha segnato un importante ampliamento del disegno di rilevazione attraverso il quadro di riferimento europeo DIGCOMP. Infatti, la rilevazione sulle competenze digitali quest’anno è stata svolta anche da un campione rappresentativo di studenti e studentesse dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Va ricordato che le prove
DIGCOMP sono state svolte su base volontaria e hanno registrato livelli di partecipazione molto elevati: nel secondo anno della scuola secondaria di secondo grado, la partecipazione ha superato il 90%, mentre nelle classi ultime della scuola secondaria di secondo grado si è avuta una partecipazione superiore al 95%.
In generale, gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di secondo grado mostrano buone competenze digitali in tutte le quattro aree rilevate (alfabetizzazione su informazione e dati; comunicazione e collaborazione; creazione di contenuti digitali; sicurezza). Gli allievi e le allieve della classe seconda della scuola secondaria di secondo grado raggiungono almeno il livello Intermedio (livello atteso per questo grado scolare) in percentuale sempre superiore all’80% e circa 6-7 giovani su 10 concludono la scuola secondaria di secondo grado raggiungendo il livello avanzato, previsto per questo grado scolare.
La sfida è continuare a consolidare questo andamento e tradurlo in un miglioramento solido e appropriato degli apprendimenti per sostenere lo sviluppo e la crescita dei giovani cittadini e delle giovani cittadine.
Alla presentazione odierna del Rapporto Nazionale INVALSI 2026 interviene il Ministro dell’Istruzione e del Merito prof. Giuseppe Valditara.
Il Presidente dell’INVALSI Roberto Ricci illustra i Risultati del Rapporto nazionale 2026 e la Responsabile delle Rilevazioni nazionali Alessia Mattei focalizza l’attenzione sulla comprensione del testo come competenza strategica per lo sviluppo della persona e della società.
Oggi a Parigi il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha preso parte ai lavori del Transforming Education Summit +4 e dell’High-Level Steering Committee SDG4, promossi dall’UNESCO per definire le priorità dell’agenda internazionale dell’istruzione oltre il 2030.
Nel corso della riunione del Comitato Direttivo di Alto Livello, il Ministro è intervenuto nel dibattito dedicato alle priorità per rafforzare la resilienza dei sistemi educativi, ribadendo l’impegno dell’Italia per una scuola capace di coniugare qualità, innovazione e valorizzazione del merito, anche nell’ambito della cooperazione internazionale.
La missione ha rappresentato anche un importante riconoscimento del modello italiano di partecipazione studentesca. Per la prima volta, infatti, i rappresentanti delle Consulte provinciali degli studenti hanno partecipato ai lavori dell’High-Level Steering Committee dell’UNESCO in qualità di osservatori. Si tratta degli unici rappresentanti studenteschi nazionali ammessi ai lavori del Comitato Direttivo di Alto Livello, nell’ambito della Consultazione Globale sull’Agenda post-2030 per l’istruzione e l’apprendimento promossa dalla SDG 4 Youth & Student Network. Un risultato che testimonia l’apprezzamento dell’UNESCO per il modello italiano delle Consulte studentesche, indicato come esperienza di riferimento per il coinvolgimento strutturato dei giovani nei processi decisionali in materia di istruzione.
Il Ministro Valditara ha così concluso il suo intervento: “Vorrei evidenziare il messaggio proveniente dai giovani. È chiaro e forte. I giovani si aspettano e meritano politiche educative di qualità. E vogliono anche fornire un contributo per la loro definizione. Ho lanciato questa proposta a ottobre scorso, durante la Riunione Ministeriale del G20 in Sud Africa. La ribadisco qui. Dobbiamo ascoltare i giovani, perché sono il nostro presente e il nostro futuro. In Italia, la partecipazione delle Consulte studentesche al processo di decisione politica è divenuta realtà. Per la prima volta, le Consulte provinciali degli studenti hanno contribuito alla definizione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola secondaria di secondo grado. Gli studenti sono anche stati invitati a partecipare attivamente alle iniziative internazionali organizzate dall’Italia. Hanno partecipato al G7 Giovani di Trieste e al primo Forum Internazionale su Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale nella Regione del Mediterraneo, tenuto al Cairo un mese fa. Hanno preso parte al Vertice sull’Intelligenza Artificiale Next Gen AI a Napoli nel 2025. E i nostri rappresentanti degli studenti sono qui con noi oggi. Chiedo ai rappresentanti dell’Unesco e alle altre autorità internazionali di coinvolgere le rappresentanze studentesche nei futuri meeting internazionali”.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore Ufficio IV
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali All’lntendente Scolastico per la scuola in Iingua tedesca — BOLZANO All’lntendente Scolastico per la scuola delle località ladine — BOLZANO AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di TRENTO AI Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma Valle d’Aosta — AOSTA Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di secondo grado statali e paritarie e, p.c. Ai Docenti Referenti FSL/PCTO Ai Docenti Referenti per la sicurezza e per l’Educazione civica
Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici , la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie del primo e secondo ciclo di istruzione Alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO LORO SEDI e.p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Sede All’Ufficio del Consigliere Diplomatico – Sede
Oggetto: Scuola estiva La pratica filosofica per lo sviluppo sostenibile. Sotto i nostri passi.educare ad abitare la terraIX edizione A.S. 2025-2026 – Modalità virtuale Piattaforma Zoom 13-14-15 luglio 2026
La scuola italiana protagonista alla Robocup, i mondiali di Robotica educativa, appena conclusi in Corea del Sud. A salire sul podio come primo classificato è stato il Liceo Scientifico “Boggio Lera” di Catania nella categoria “OnStage Advanced”, che unisce tecnologia, recitazione e spettacolo. Al terzo posto l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Fermi – Guttuso” di Giarre (CT) nella categoria “Rescue Simulation”.
Gli studenti del team del Liceo “Boggio Lera (Emma Oddo, Simone Previti, Andrea Consalvo, Giovanni Misenti, guidati dai docenti Carmelo Maccora e Massimo Marletta) hanno portato sul palco una performance dal titolo “Revenant”, ispirata agli Avangers: i robot sono il risultato di anni di passione e lavoro tecnico, tra progetti, stampe 3D, programmazione di schede, videocamere e algoritmi di intelligenza artificiale.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si congratula con le scuole e con gli studenti vincitori, invitandoli insieme ai propri docenti al Ministero. “È un grande risultato per la scuola italiana – ha dichiarato il Ministro –. Auguro agli studenti protagonisti di questa grande impresa di continuare a coltivare con orgoglio le proprie aspirazioni: il loro percorso è la prova di quanto l’impegno e i talenti possano far conseguire traguardi importanti”.
I mondiali della Robocup, il più importante campionato di Robotica educativa al mondo, si sono tenuti dal 30 giugno al 6 luglio al Songdo Convensia di Incheon, nei pressi di Seul. L’appuntamento unisce ricercatori, studenti e leader del settore provenienti da tutto il mondo per condividere conoscenze, confrontarsi sulle innovazioni e guardare al futuro della robotica autonoma.
La condizione umana transita alla Terra, per il mondo e dal mondo con una modalità che per Raffaele, nome di un arcangelo, è stata felice per Lui, e attraverso di Lui per i suoi famigliari e per noi tutti.
Certo è difficile apprendere la morte di chi ha detto e scritto, nonché operato, secondo parole destinate a durare. L’impegno e lo stile del Suo assolvere alla funzione educativa da Maestro di scuola elementare, da direttore didattico e da ispettore costituiscono un magistero dell’educare. I successori si ispirino sempre a quel suo modo di interpretare quelle cattedre.
Non avremo più il piacere di ascoltarlo, di assistere con commozione alla generosità e all’intelligenza del suo lavoro con i soggetti in varie differenza e diversità.
In questi ultimi anni abbiamo visto scomparire colleghi di grande spessore culturale e umano, come Giancarlo Cerini, Annamaria Benini, Raffaele Iosa, testimoni di pensiero e di vita per la cultura e l’educazione.
Quando il dolore più intenso si sarà un poco acquietato potremmo ricordare in un convegno regionale Raffaele e altri protagonisti di un grande momento della nostra scuola.
Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Direzione Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali
Alle Istituzioni scolastiche Alle Istituzioni scolastiche del Sistema della formazione italiana nel mondo per il tramite del MAECI E, p.c. Agli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana per la Provincia di Bolzano All’ Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca per la Provincia di Bolzano All’ Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine per la Provincia di Bolzano Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
OGGETTO: Cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027. Invito alla presentazione di iniziative ed esperienze significative realizzate dalle scuole.
INDIRE, Microsoft e Hevolus presentano VAL.ER.AI (Valutazione Erasmus+ Assistita da Intelligenza Artificiale), una piattaforma innovativa che supporta i valutatori Erasmus+ nell’analisi delle candidature ai progetti europei.
L’evento sarà l’occasione per illustrare una delle prime applicazioni in Italia dell’intelligenza artificiale agentica in un processo istituzionale ad alta responsabilità, sviluppata per rendere più rapido, uniforme e trasparente il processo di valutazione, mantenendo il pieno controllo decisionale in capo ai dipendenti esperti.
Nel corso dell’incontro interverranno rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ – INDIRE, Microsoft e Hevolus, che illustreranno il progetto, gli aspetti tecnologici della piattaforma e le prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione.
Saranno presentati i risultati della collaborazione e le potenzialità di VAL.ER.AI, una soluzione che consente una riduzione stimata dei tempi di valutazione di almeno il 30%, grazie all’automazione delle attività documentali e di pre-analisi delle candidature Erasmus+.
Martedì 30 giugno, alle ore 11.30 circa, presso la sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in Viale Trastevere 76/a (Roma), il Ministro Giuseppe Valditara interverrà alla presentazione del piano “La Scuola italiana in Europa”, volto a rafforzare il ruolo internazionale del sistema scolastico italiano. L’iniziativa prevede un programma di mobilità educativa e di formazione in Europa degli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado, finalizzato al potenziamento dello studio delle lingue.
Ragusa, il 26 giugno il 3° Forum sulle stragi in Italia
«Ustica e i terrorismi degli anni ‘80». La ricerca storica come responsabilità civile
Venerdì 26 giugno 2026, con inizio alle ore 14.30, presso il Laboratorio degli Annali di storia di Ragusa, in via Pezza n. 108, si svolgerà il 3° Forum sulle stragi in Italia, dedicato quest’anno al tema «Ustica e i terrorismi degli anni ‘80. Sguardi storici su una stagione nell’ombra».
Giunto alla terza edizione, il Forum si configura ormai come un appuntamento permanente di ricerca e riflessione sulla storia della Repubblica italiana. Nato negli alvei della ricerca storica, esso si propone di affrontare alcuni dei passaggi più controversi della storia nazionale secondo criteri rigorosamente scientifici, sottraendo il dibattito sia alle contrapposizioni ideologiche sia alla riduzione cronachistica.
L’obiettivo è contribuire al riordino della conoscenza storica su fenomeni che hanno profondamente inciso sulla vita democratica del Paese – stragismo, terrorismi, depistaggi, apparati di sicurezza e dinamiche istituzionali – attraverso il dialogo tra studiosi, magistrati, giornalisti investigativi, rappresentanti delle istituzioni e ricercatori.
La relazione di apertura sarà affidata allo storico Carlo Ruta, direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, che presenterà il documento metodologico «Un forum periodico sulle stragi in Italia come laboratorio di riordino storico e civile», nel quale viene delineata la prospettiva civile e storica del progetto.
Interverranno inoltre Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie; la giornalista e saggista Stefania Limiti; la deputata dell’Assemblea Regionale Siciliana Stefania Campo; Corrado De Fecondo, Luogotenente in congedo della Guardia di Finanza; Corrado Fianchino, ingegnere e già docente di Ingegneria civile all’Università di Catania. Seguirà infine il dibattito aperto a tutti.
Il dibattito sarà moderato da Gianluca Floridia.
Il Forum nasce dalla convinzione che la storia non possa limitarsi alla memoria delle tragedie, ma debba contribuire alla ricostruzione critica dei processi storici, quale fondamento della maturazione civile e democratica del Paese.
L’iniziativa è promossa dal Laboratorio degli Annali di storia.
Concluso a Ragusa il 3° Forum sulle stragi in Italia
Un confronto storico sulle trasformazioni della violenza politica e sui nodi irrisolti della Repubblica
Si è svolto venerdì 26 giugno, presso il Laboratorio degli Annali di storia di Ragusa, il 3° Forum sulle stragi in Italia, dedicato al tema Ustica e i terrorismi degli anni Ottanta. Sguardi storici su una stagione nell’ombra. L’iniziativa, trasmessa in diretta streaming e destinata ad essere riproposta nei prossimi giorni attraverso YouTube e canali televisivi telematici, ha registrato un vivo interesse da parte del pubblico e degli studiosi, confermando il Forum come uno spazio stabile di riflessione storica sulle vicende più controverse della storia repubblicana.
Ad aprire i lavori è stata la relazione dello storico Carlo Ruta, direttore scientifico del Laboratorio degli Annali di storia, che ha proposto una lettura di lungo periodo delle trasformazioni della violenza politica nella storia della Repubblica. Muovendo dalle diverse strategie che hanno attraversato il secondo dopoguerra, la relazione ha posto al centro dell’analisi il mutamento intervenuto negli anni Ottanta, individuando il passaggio da una violenza orientata prevalentemente alla destabilizzazione a forme più complesse, nelle quali assumono un ruolo decisivo l’opacità, i depistaggi e la frammentazione della conoscenza storica. Una riflessione, quella del professor Ruta che ha inteso ricondurre le singole vicende entro un quadro interpretativo più ampio, nel quale la ricerca storica è chiamata a confrontarsi con le trasformazioni delle razionalità politiche e istituzionali che hanno segnato quel decennio.
È seguito l’intervento del senatore Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, che ha affrontato il tema del rafforzamento degli strumenti parlamentari di indagine, sottolineando l’esigenza di consolidare il ruolo delle Commissioni d’inchiesta come presidi permanenti della trasparenza democratica.
Il luogotenente della Guardia di Finanza Corrado De Fecondo ha quindi ricostruito con ampiezza documentaria il tema dei depistaggi che hanno accompagnato il disastro del DC-9 Itavia precipitato nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980, soffermandosi sui numerosi ostacoli che hanno reso particolarmente difficile l’accertamento della verità.
La scrittrice investigativa Stefania Limiti ha infine sviluppato una riflessione sulle premesse politiche e istituzionali delle stragi degli anni Ottanta, soffermandosi sulle caratteristiche delle forme di violenza politico-criminale che hanno segnato quella fase della storia italiana e sulle persistenti aree di ricerca ancora aperte.
Particolarmente significativa è stata inoltre la partecipazione morale e istituzionale all’iniziativa. Al Forum sono infatti pervenuti messaggi di condivisione e di augurio da parte di enti di notevole autorevolezza. Uno molto significativo è arrivato dal Rettore dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro», prof. Roberto Bellotti, con cui peraltro il Laboratorio degli Annali diretto dal prof. Ruta intrattiene rapporti nell’ambito dei convegni storici internazionali che il Laboratorio ha realizzato con la collaborazione di diverse Università degli Studi di Genova, Siena, Milano e altre. Il rettore ha rimarcato l’importanza del Forum come momento di confronto tra il mondo accademico, le istituzioni, la magistratura e la società civile, per ricostruire parti importanti della storia italiana contemporanea. Un altro lungo messaggio di condivisione e di saluto è arrivato dal Rettore dell’Università di Macerata, prof. John McCourt che ha citato tra l’altro Marc Bloch, secondo cui “l’incomprensione del presente nasce fatalmente dall’ignoranza del passato”.
Tra i messaggi assume inoltre particolare rilievo la disponibilità espressa dall’Accademia dei Georgofili di Firenze, ente di studi agrari tra i più antichi e prestigiosi nel mondo, ad avviare un rapporto di collaborazione con il Laboratorio degli Annali di storia, a testimonianza del crescente interesse che il progetto del Forum sta suscitando anche in ambito accademico e scientifico. Un altro messaggio di forte spessore è giunto da Amnesty International Italia, nella persona della presidente, Alba Bonetti, che sottolinea tra l’altro l’impegno di Amnesty anche sul fronte della memoria come strumento fondamentale per impedire l’oblio che incombe su vicende dolorose che toccano l’umanità intera.
Rilievo emblematico assumono inoltre i messaggi di partecipazione morale e di augurio provenienti da associazioni antifasciste italiane. La presidente dell’ANPI di Oristano, Carla Cossu, nel suo lungo messaggio, sottolinea le situazioni di depistaggio che hanno caratterizzato le condotte istituzionali nel caso di Ustica. Il presidente dell’ANPI provinciale di Brescia, Lucio Pedroni, nel sostenere l’importanza del Forum, rileva come ancora dopo 52 anni dalla strage nella Piazza della Loggia di Brescia, insista ancora la ricerca giudiziaria per fare piena luce su quel tragico evento. Il presidente dell’ANPI di Modena, Vanni Bulgarelli, ha espresso il proprio pieno apprezzamento della scelta di porre gli anni ottanta, spesso trascurati nell’analisi storiografica, al centro del 3° Forum.
Sono ancora significativi i messaggi pervenuti dalle associazioni impegnate nel contrasto al mondo criminale. Mirko Schio, presidente dell’associazione nazionale “Feriti e vittime della criminalità e del dovere”, con sede a Venezia ha scritto che solo una lettura fondata sul rigore delle fonti e sull’apporto di diverse chiavi interpretative può contribuire a restituire pienamente il significato di quegli eventi e il loro impatto sulla vita democratica del Paese. La presidente dell’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano, Silvia Gissi, ha rilevato che sgombrare il campo delle zone d’ombra, attraverso una riflessione storiografica rigorosa e un dialogo aperto tra studiosi, magistrati, giornalisti e istituzioni, è un profondo dovere civile e morale. Raffaele d’Alfonso del Sordo, presidente dell’Associazione antimafia e di promozione della Legalità “I ragazzi di via D’Amelio”, presente nella Sapienza Università di Roma, conclude il suo lungo messaggio, rilevando che momenti come il forum semestrale sono vitali per la democrazia e per la comunità nazionale intera.
Il dibattito è stato moderato dal volontario civile Gianluca Floridia, che ha sottolineato la forza innovativa e paradigmatica del Forum e dell’analisi tracciata dal direttore scientifico nel ragionamento storico di apertura, sulla violenza e sull’oblio come “disabilità cognitiva sociale”.
Con questo terzo appuntamento il Forum consolida insomma il proprio percorso come laboratorio permanente di ricerca storica, orientato a promuovere un confronto rigoroso tra studiosi, magistrati, giornalisti investigativi, rappresentanti delle istituzioni e società civile. L’obiettivo rimane quello indicato sin dalla prima edizione: contribuire, attraverso gli strumenti della ricerca storica, a una comprensione sempre più approfondita delle vicende che hanno segnato la storia della Repubblica, nella convinzione che la conoscenza costituisca una condizione essenziale della maturazione democratica.
Il Laboratorio degli Annali di storia ha poi comunicato che i lavori del 3° Forum saranno resi disponibili integralmente attraverso i canali digitali dell’ente scientifico e costituiranno la base per la costituzione di una memoria resistente delle discussioni, in forma multimediale, perché restino fruibili agli studiosi, alle agenzie della società civile e ai percorsi formativi delle scuole di ogni ordine e grado. Infine il direttore scientifico, prof. Ruta, ha indicato la data del quarto Forum: il 12 dicembre 2026.
Il Forum PA 2026 si svolge dal 9 all’11 giugno presso il Convention Center la Nuvola di Roma
Anche quest’anno il Ministero dell’Istruzione e del Merito partecipa al Forum PA, in programma dal 9 all’11 giugno al Convention Center la Nuvola di Roma, uno dei principali eventi nazionali dedicati all’innovazione nella Pubblica Amministrazione, con incontri, confronti, momenti di approfondimento e di condivisione. Il tema cui è dedicata la manifestazione del 2026 è “Per una PA che genera futuro”. Il Ministero parteciperà con uno stand informativo, incontri e iniziative. Tra i temi al centro del programma del MIM, si parlerà dell’uso responsabile delle tecnologie e dell’IA, di innovazione delle infrastrutture scolastiche attraverso partenariati pubblico-privato, della formazione e dello sviluppo professionale del personale scolastico. Attraverso degli appositi visori, inoltre, sarà possibile sperimentare il primo prototipo di servizio digitale sviluppato con tecnologie innovative: con What’s Next si potrà vivere un’esperienza immersiva nel Metaverso per guidare studentesse, studenti e famiglie nella scelta del percorso scolastico e formativo, in modo semplice e coinvolgente.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica
Ai Dirigenti e ai Coordinatori scolastici delle Istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo d’istruzione statali e paritarie Ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine Bolzano Al Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta e, p.c. All’Ufficio di Gabinetto Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Ministero della cultura All’Associazione italiana editori
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito della Repubblica Italiana e il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Tecnica della Repubblica Araba d’Egitto presentano la prima edizione del “Forum dell’Istruzione Tecnica e Professionale dei Paesi del Mediterraneo” (TechSkills Forum), che si terrà venerdì 5 e sabato 6 giugno al Cairo.
Il Forum si inserisce nell’ambito di un’innovativa iniziativa congiunta volta a promuovere partenariati di sviluppo sostenibile tra i Paesi africani e quelli del bacino del Mediterraneo, nonché a rafforzare la cooperazione nei settori dell’istruzione e della formazione tecnica e professionale, con particolare attenzione allo sviluppo delle scuole di tecnologia applicata e al potenziamento delle competenze legate alla futura trasformazione digitale e tecnologica.
L’evento si svolgerà sotto il patrocinio e alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Ministro egiziano dell’Istruzione e dell’Istruzione Tecnica Mohamed Abdel Latif, con la partecipazione di Ministri e delegazioni di alto livello e scuole provenienti da Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Grecia, Libano, Libia, Montenegro, Portogallo, Romania, Spagna, oltre che Egitto e Italia.
La visione strategica del Forum è trasformare la regione del Mediterraneo in una piattaforma centrale per il dialogo e la cooperazione tra Paesi del bacino mediterraneo, Europa e Nord Africa, nei settori dell’istruzione tecnica e professionale, dello sviluppo delle competenze innovative per il futuro, della trasformazione digitale, dell’innovazione, dell’occupazione, del collegamento tra istruzione e industria e dell’empowerment giovanile.
Il Forum si concentra su una serie di assi principali, tra cui lo sviluppo dell’istruzione tecnica e tecnologica, il rafforzamento dei partenariati tra il sistema educativo e il settore industriale, il sostegno all’innovazione e all’imprenditorialità, il potenziamento delle competenze digitali e applicative degli studenti e l’esplorazione del ruolo dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie moderne nel ridefinire il futuro dell’istruzione e del lavoro. L’iniziativa mira, inoltre, a creare un ecosistema integrato che colleghi scuole tecniche, Accademie ITS italiane, Scuole di Tecnologia Applicata egiziane (ATS), imprese industriali e tecnologiche, studenti, esperti e decisori, al fine di favorire un percorso chiaro e strutturato dall’istruzione all’occupazione.
Le attività includeranno anche laboratori di formazione innovativa rivolti a studenti e docenti, che vedranno la partecipazione di team internazionali composti da studenti provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere la creatività, le competenze tecniche e il pensiero multidisciplinare.
Il Forum comprende anche un’esposizione dedicata all’istruzione tecnica e tecnologico-professionale, volta alla presentazione delle strategie educative, all’esposizione di modelli, progetti applicativi e di esperienze di successo nel campo dell’istruzione tecnica e professionale.
Si è conclusa il 6 giugno, al Cairo, la prima edizione del TechSkills Forum, il Forum dell’Istruzione e della Formazione Tecnica e Professionale dei Paesi del Mediterraneo, promosso dal MIM e dal Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Tecnica della Repubblica Araba d’Egitto nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.
Inaugurata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dal Ministro egiziano dell’Istruzione Mohamed Abdel Latif, l’iniziativa ha riunito delegazioni governative, oltre 2.000 tra studenti, docenti, rappresentanti degli ITS e delle imprese, insieme a più di 100 istituzioni educative e oltre 100 imprese provenienti da 16 Paesi del Mediterraneo.
Al centro dei lavori temi strategici per la competitività e l’occupazione: Intelligenza Artificiale, tecnologie emergenti, competenze digitali, manifattura intelligente, automazione, turismo, agroalimentare e professioni del futuro.
“Dal Cairo abbiamo lanciato una sfida ambiziosa: costruire una grande alleanza mediterranea delle competenze. Le trasformazioni tecnologiche e produttive richiedono una risposta comune e l’Italia vuole esserne protagonista, mettendo a disposizione la propria esperienza nell’istruzione tecnico-professionale e rafforzando il legame tra scuola e impresa. Attorno al Mediterraneo sono nate alcune delle più grandi civiltà della storia: oggi lavoriamo insieme per restituire centralità a quest’area e costruire un futuro di crescita, coesione, prosperità e pace, investendo sulle competenze di milioni di giovani”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.
A margine del Forum, il Ministro Valditara ha avuto incontri bilaterali con i Ministri dell’Istruzione di Egitto, Algeria, Libano, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Croazia, nonché con i Vice Ministri di Albania, Romania e Spagna e i Segretari Generali di Libia e Grecia.
Al termine dei lavori, tutti i Paesi hanno adottato la Dichiarazione di Intenti sulla collaborazione internazionale nell’istruzione e formazione tecnica e professionale del Mediterraneo, per favorire nuove opportunità di sviluppo e stabilità per l’intera regione.
Il Forum rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione tra Italia ed Egitto, avviato con il Memorandum d’Intesa del 2024 e rafforzato dall’accordo firmato ieri dai Ministri Valditara e Latif, confermando il ruolo strategico del Mediterraneo come ponte tra Europa, Africa e Medio Oriente e come spazio di innovazione, crescita e sviluppo condiviso.
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